mercoledì 8 aprile 2015

"Il contrario della solitudine", di Marina Keegan

Buon pomeriggio, fanciulle!
Il libro di cui parlo oggi è speciale, intenso e vibrante di passione.
La passione è quella di Marina Keegan (1989-2012) per la scrittura, per le parole e per la vita.
La sua voce si è spenta troppo presto, ma grazie all'amore e alla forza dei suoi genitori i suoi racconti e i suoi saggi brevi sono stati raccolti, riveduti, corretti e pubblicati.
Mondadori ha tradotto il suo libro, "The Opposite of Loneliness", nel Gennaio di quest'anno, e quando l'ho aperto è stato come salire su una montagna russa.

Marina a vent'anni osserva il mondo attorno a sé con una dolcezza ed una lucidità fuori dall'ordinario, e dalla sua penna fluiscono sulla carta i suoi pensieri, i suoi sogni, le sue speranze.
I suoi racconti sono intensamente "veri": dalla paura del domani di chi sta per entrare nel mondo degli adulti e si sente, nonostante tutto, impreparato, all'amore coniugale che si spegne lentamente ma inesorabilmente; dal primo amore, che sembra non poter finire mai, alla disillusione che subentra quando si scopre che forse, quello, amore non lo era nemmeno.
Sono tutti struggimenti e sensazioni che ho provato, provo o sicuramente proverò, e leggerle sulle sue pagine è stato emozionante.

Una piccola nota sul titolo: in inglese esistono due tipi di solitudine.
"Loneliness" indica la solitudine in negativo, l'idea di abbandono, estraniamento, l'assenza di compagnia.
"Solitude", invece, è legato alla gloria della solitudine, al coraggio della solitudine, del distacco ricercato e portato avanti con coraggio.
In italiano traduciamo entrambi con "solitudine", ma volevo fosse chiaro come mai Marina abbia scelto di usare "loneliness" nell'originale :)
I miei soliti gufetti segnapagina, ormai sono
protagonisti a pieno titolo delle mie recensioni XD
Premesso che io vorrei davvero consigliarvi la lettura del volume nel suo complesso, voglio riportare per voi i paragrafi e le frasi che mi sono rimasti particolarmente impressi, a cominciare dai quattro che ho copiato nel mio "Reading Journal":
pag.115: Karen aveva scoperto che il carattere cinese che si era tatuata cinque mesi prima sulla caviglia destra in realtà significava "seme di soia".
"Fermezza interiore, un generale senso di equilibrio e tranquillità" era la traduzione stampata sotto il piccolo carattere nero che aveva scelto dal tabellone sul muro.
"Seme di soia" era la traduzione che il coinquilino asiatico del fratello le aveva fatto, con un certo imbarazzo, dopo che glielo aveva mostrato nella camera fumosa al quinto piano dello studentato.
Lui le aveva chiesto se l'artista fosse cinese, e lei aveva scosso la testa.
Lei gli aveva chiesto se fosse sballato, e lui aveva scosso la sua.

pag.129: l'estratto di una sua poesia, "Primavera nucleare"
"Quello che cerco di dire è che dovresti scrivermi.
Perché c'è un precedente, perché c'è un'urgenza.
Perché c'è l'ora di andare a dormire.
Perché quando il mondo finirà potrei non avere
il telefono carico.
E se non rispondi presto
Non saprò mai se vorresti lasciare la tua ombra
accanto alla mia."

pag.157: tutto il saggio breve "Un raggio di sole nell'escatologia", ma in particolare la frase finale.
"Spero solo che non mandiamo tutto a monte prima di arrivarci. Perché milioni di anni sono tanti, e non mi va di deludere l'universo."

pag.184: Sento che possiamo fare qualcosa di veramente speciale per questo mondo. E temo che - a ventitré, ventiquattro, venticinque anni - potremmo dimenticarlo.

Pag.192: Ho letto da qualche parte che le onde radio continuano a propagarsi verso l'esterno, attraversando l'universo con vibrazioni infinite. Prima di morire credo che mi procurerò un microfono  e salirò su una torretta radio. Farò un respiro profondo e chiuderò gli occhi, perché comincerà a piovere proprio mentre raggiungerò la cima. "Salve", dirò allo spazio cosmico, "ecco il mio biglietto da visita".

Ecco, io penso che possiamo tutti essere una piccola onda radio, e portare le parole di Marina Keegan nel nostro universo personale.
Che non sarà vasto e infinito quanto lo spazio cosmico, ma non per questo è meno straordinario.

12 commenti :

  1. Mi hai fatto venire voglia di leggerlo!

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  2. Aaaawwww che carina!
    A me è piaciuto moltissimo, ho trovato spunti di riflessione in ogni storia.
    A volte ho riso, per uno ho pianto, e in generale so che è uno di quei libri di cui mi verranno in mente le frasi anche in futuro <3

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  3. Sono d'accordo su ogni cosa! Sono arrivata quasi alla fine..questa ragazza aveva davvero talento!

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    1. Quando (se) lo recensisci poi metto il link del tuo post <3
      Non vedo l'ora di leggerlo!!!
      Un bacio

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  4. Avevo letto la trama e già mi attirava, ma dopo una recensione così come faccio a non acquistarlo? Bellissime le citazioni che hai inserito. <3 Bacii

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    1. Grazie!!!
      Il libro è pieno di frasi che avrei potuto mettere ma non volevo fare troppi spoiler :D
      Spero che ti piacerà se lo leggerai!
      Baci baci <3

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  5. Lo leggo! La tua recensione mi ha fatta emozionare <3

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    1. Grazie <3
      Spero davvero che ti piaccia!
      Un bacio

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  6. Dopo una recensione così, non si potrà non leggerlo

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  7. Bello, profondo, intenso! Avevo già in mente di acquistarlo ma con questa recensione mi hai convinta! Grazie :)

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    1. A me ha colpita moltissimo, più pensavo alla sua età e migliore mi sembrava. Sono racconti scritti da un'adulta, e sicuramente migliori di quelli che ho letto di tanti aspiranti (ma anche affermati!) autori che adulti lo sono già. E poi c'è il saggio breve sulla celiachia, che mi ha fatta sorridere perchè inizia in un modo assurdo, con lei che dice che in punto di morte si farà portare la pasta, la pizza, le ciambelle, un panino di McDonald's, e spiega pure in che ordine li mangerà e perchè. Sembra un'idiozia, ma poi ti racconta tutta la sua epopea con la celiachia e allora pensi "Ok, capitasse a me, prima di morire mi imbottirei di pasta e pizza" XD

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