venerdì 30 giugno 2017

"Gli effetti collaterali delle fiabe": intervista ad Anna Nicoletto

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Oggi il blog ha un'ospite davvero speciale: Anna Nicoletto, autrice di "Gli effetti collaterali delle fiabe", successo del self-publishing e ora in libreria edito Piemme (rilegato a 17,50€):
La vita di Melissa è molto lontana dai sogni e dai progetti che sentiva di poter realizzare fino a pochi mesi fa: dopo aver mandato all'aria un prestigioso dottorato a Londra per amore, l'amore le ha sbattuto la porta in faccia, fregandosene altamente di tutti gli anni passati insieme e del suo cuore spezzato. E ora lei si ritrova disoccupata e sola, con il timore di fidarsi di nuovo.
Stefano Marte, invece, è esattamente dove vuole essere: è brillante, carismatico ed è l'erede dell'impero di famiglia, un'azienda domotica di successo internazionale. Melissa e Stefano, due vite agli antipodi, non erano destinati a incrociarsi, eppure una serie di coincidenze li porta l'uno sulla strada dell'altra. La sintonia è immediata, almeno fino a quando lei non scopre chi è lui. Perché Melissa sa esattamente che tipo di uomo vuole al suo fianco, e di certo non è un figlio di papà che crede gli sia tutto dovuto. Il problema è che Stefano è disposto a darle l'unica cosa che lei desidera: il lavoro dei suoi sogni, l'opportunità per riscattarsi e dimostrare il suo valore. Rifiutare non è un'opzione. E, comunque, è solo lavoro. Basta relegare i sentimenti in un angolo insieme al brivido di eccitazione che prova ogni volta che lo vede. E poi lei è una donna razionale, ha già perso tutto per amore una volta, non cadrà mai più vittima del principe di turno. Quello che Melissa non sa è che ogni fiaba ha i suoi tranelli e le sue magie, e restarne immune si rivelerà più difficile del previsto.
Abbiamo incontrato Anna davanti a un succo di frutta nella bellissima sala da tè di Ca'puccino a Milano, ed ecco cosa ci ha raccontato!

La protagonista mi è piaciuta moltissimo perché non ha bisogno di un uomo, perché si basta da sola e quando s'innamora è per scelta e per necessità. Questa è una delle grandi possibilità della donna di oggi? Quanto di te c'è in questa protagonista geek?
Sicuramente è un privilegio della nostra epoca poter scegliere di stare da sole: cinquant'anni fa era molto più difficile. Io tra l'altro fino a qualche anno fa lavoravo con persone molto anziane e con loro ho parlato moltissimo dei rapporti di coppia e dell'amore. Una persona che non sceglieva un compagno si giustificava dicendo di aver avuto problemi o di essersi dovuto occupare della famiglia. Adesso possiamo liberarci dal doverci giustificare se siamo sole.
Riguardo alla protagonista geek, ho saputo fin dall'inizio che sarebbe stata un ingegnere informatico: conosco abbastanza il settore, grazie a mio marito e ai miei amici, e sono letteralmente circondata dalla tecnologia. Ci sono tanti pregiudizi in questo ambito nei confronti delle donne, tanti siti che ne parlano a livello mondiale  e portano avanti la battaglia per la parità nella tecnologia oltre che nella scienza. Sono contenta di non averle dato una delle classiche professioni da romanzo rosa: gallerista, commessa, esperta in comunicazione o fioraia: di recente c'è stato anche il boom delle fabbricanti di cupcake, che per caritaà, sono buonissimi, ma...
Questo romanzo mi è è piaciuto anche perché, pur appartenendo al genere rosa, ha due protagonisti che non sono affatto sdolcinati ma che, anzi, presentano molte caratteristiche "normali". Soprattutto quello maschile non è il solito superuomo che fa svenire la protagonista non appena si avvicina, ma è un uomo che potremmo incontrare nella vita di ogni giorno, con difetti e debolezze.
Ti sei ispirata a qualcuno per il personaggio di Stefano?
No, è di pura fantasia. È quasi obbligato nei romanzi rosa che il protagonista sia sempre superfigo ma ho voluto dargli un aspetto più umano e dei problemi familiari, proprio perché non apparisse come il classico uomo tutto d'un pezzo, anche se magari la prima impressione è quella.
Però non è nemmeno il classico maschio tormentato da un passato difficile...
Quelle persone mi fanno paura nella vita reale, quindi non le metterei mai in un romanzo!
I personaggi nascono nella mia testa, ma non darei a dei personaggi che devono essere positivi della caratteristiche che la mia etica considera negative: nessuno stalker, nessuna prepotenza verso le donne. Non vorrei innamorarmi di qualcuno che mi tratta male e non voglio che succeda alle mie protagoniste.
Da dove è nata questa storia?
L'incipit è venuto da un sogno: ho sognato una ragazza che s'imbucava a una festa, e il suo non essere adeguata al contesto. Ho continuato a pensarci mentre vivevo un periodo particolare al lavoro e ho scritto le prime venticinque pagine, che poi ho messo da parte per molto tempo. Quando ho capito come continuare, la storia è andata avanti, unendo esperienze personali e passioni.
Di solito pianifico abbastanza mentre scrivo, ma non sono mai troppo rigida.
A volte sviluppando il personaggio ti allontani parecchio dalla traccia iniziale!

Ho una curiosità: esiste davvero il "giardino notturno" che compare ad un certo punto del libro?
Esistono davvero dei luoghi così, anche se io non ci sono mai andata e mi piacerebbe farlo. Mi sono documentata su come vengono costruiti scegliendo piante che diventano luminescenti alla luce della luna. Mi sembrano luoghi magici, e avendo un protagonista come Stefano dotato di pollice verde mi sembrava perfetto.

C'è qualcosa che avresti voluto trasmettere alle lettrici attraverso il libro?
Non sono del tutto convinta che la letteratura d'intrattenimento debba per forza contenere un messaggio. A volte, però, i libri che ti propongono solo di divertirti e di passare dei bei momenti ti possono lasciare qualcosa, o almeno a me è successo leggendo anche certi romance. Forse il messaggio è che ci si può salvare da sole senza aspettare di essere salvate da un uomo. Sono rimasta sorpresa da messaggi di persone che mi hanno scritto dicendo che dopo aver letto il romanzo hanno avuto voglia di cambiare qualcosa nella loro vita, così come è capitato a Melissa.
Parliamo di emozioni: cos'hai provato quando hai pubblicato il tuo romanzo su Amazon?
Le emozioni che Melissa prova quando riesce a far partire un suo progetto sono le stesse che ho provato io: mi sentivo elettrizzata e atterrita al tempo stesso. Con una casa editrice alle spalle ti senti più sicura, ma per decidere di pubblicare da sola devi crederci veramente.
Cosa ti dà la scrittura?
Scrivevo da qualche anno e mi domandavo spesso se ne valesse la pena, ma quando pensavo di smettere mi sentivo male. È stato questo a farmi capire che dovevo continuare. Non riesco a immaginarmi senza, non ce la farei proprio. Mi piace immaginare storie, anche quando non ho tempo di scriverle: le tengo a mente, segnandomi le idee dove capita.
Ho quaderni e fogli sparsi pieni di appunti, scene abbozzate, dialoghi...

Hai già un'idea in testa per un altro romanzo?
In realtà ne ho già scritto uno derivato da questo con la storia di Caterina Marte, un personaggio secondario che mi piaceva molto - un po' sopra le righe - ed è venuta fuori una storia molto diversa rispetto a "Gli effetti collaterali delle fiabe": un po' più introspettiva, anche se tendo a scrivere in modo ironico. Il personaggio è più sentimentale perché Melissa in fondo non ha grandi problemi ed è uan donna compiuta, anche se deve crescere professionalmente, mentre Caterina viene da una famiglia disfunzionale e ha bisogni differenti. Ho finito la prima stesura e aspetto di lavorare con l'editor alla seconda!

Scrittrice, ma anche lettrice: hai uno scrittore e/o scrittrice preferiti?
È difficilissimo rispondere a questa domanda! J.K. Rowling naturalmente per "Harry Potter", ma più che autori preferiti ho libri che mi rimangono dentro per molto tempo, come "1984" di George Orwell - uno dei miei libri preferiti, anche se un po' angosciante - ma anche Stefano Benni, che mi ha avvicinato alla lettura quand'ero ragazzina. Pensando al romance, soprattutto Susan Elizabeth Phillips. I romanzi rosa vengono bistrattati dalla critica perché vengono considerati facili da scrivere, ma non sempre è così. Anzi!
Grazie ad Anna Nicoletto e a Piemme per questa bellissima opportunità di incontro e confronto, e vi consiglio di infilare "Gli effetti collaterali delle fiabe" nella vostra valigia prima di partire per le vacanze: è il romanzo frizzante e romantico che DOVETE leggere quest'estate ;)

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

"Winter" di Marissa Meyer

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Winter" di Marissa Meyer, edito Chrysalide (rilegato a 20€):
La giovane principessa Winter è molto amata dal suo popolo per la sua grazia e la sua gentilezza. E, nonostante le cicatrici che ne deturpano il volto, è considerata uno splendore dai Lunari, anche più della regina Le-vana, la sua matrigna. Winter, poi, disprezza la sovrana con tutta se stessa, anche perché sa che la donna non approverà mai i suoi sentimenti per il bel Jacin, amico d'infanzia nonché guardia del palazzo. Ma Winter non è la fragile creatura che Levana pensa che sia. Infatti, la ragazza ha l'occasione di privarla del suo potere. E ora, grazie all'aiuto della cyborg Cinder e delle sue alleate, le viene offerta la possibilità concreta di dare inizio a una rivoluzione che rovesci la sovrana e ponga fine così alla guerra che infuria ormai da tanti, troppi anni. Riusciranno Cinder, Scarlet, Cress e Winter a sconfiggere Levana e a trovare ognuna il proprio lieto fine? In questo ultimo volume delle "Cronache lunari", Marissa Meyer costruisce un finale mozzafiato che di certo non deluderà i tanti fan della serie.

"Winter" è stato, a fine 2015, il primo libro che io abbia letto di Marissa Meyer.
I tre capitoli precedenti della serie, infatti, li avevo ascoltati come audiolibri in palestra, e ricordo che era stato strano "leggere" il capitolo conclusivo della serie perchè mi ero affezionata alla bellissima voce narrante. Nella mia testa, comunque, anche "Winter" suonava così.
E quanto lo abbimo aspettato, questo capitolo finale?
Quasi due anni dopo l'uscita in lingua originale, eccolo finalmente anche in Italia, e ho colto l'occasione per parlarvi di questa lettura dopo averla rispolverata un po': non sembra, ma in due anni se ne dimenticano, di cose!

Non mi ero dimenticata, però, quanto mi piacesse questa serie, anzi!
Cinder, Scarlet, Cress e Winter sono quattro protagoniste forti, determinate e piene di espedienti, in cui è impossibile non ritrovare qualcosa di se stessi e alle quali non si può non affezionarsi.
Anche l'ultima arrivata lascia il segno, in quello che costituisce un epico finale ricco di colpi di scena, adrenalina e, ovviamente, parentesi romantiche.
Coppia preferita? Quella formata dalla piccola Cress e dal capitano Thorne, ovviamente!
La scena più "intima" del romanzo spetta a loro, e che scena, ragazzi. Che scena!

Però non possiamo non dire due parole sulla principessa Winter, giusto?
Mi ha conquistata per la sua natura multisfaccettata, che le permette di essere dolce ma anche decisa, incerta ma anche capace di una concentrazione e una determinazione totali.
È riuscita a mantener eun cuore gentile nonostante sia cresciuta sotto l'opprimente controllo della regina Levana, e scusate se è poco.
È stato più difficile farmi conquistare da Jacin, il suo amico, confidente e guardia per il quale la principessa prova sentimenti che vanno oltre quelli permessi, ma la sua lealtà nei confronti di Winter non è mai in dubbio e quindi vai così, Jacin. Sei tutti noi!
Direttamente dal 2015, il mio scatto con cappuccino XD
In "Winter", finalmente", esploriamo Luna e la sua capitale, Artemisia: mi ha ricordato vagamente Capital City in "Hunger Games", soprattutto per il netto contrasto tra la città e altre zone che vengono descritte dall'autrice - in cui la nostra gang si avventura per riuscire a fomentare la ribellione contro Levana.

È davvero una chiusura in grande stile per quella che è una delle serie distopiche più belle che abbia letto, in cui Cinder e la sua squadra si battono per liberare Luna e la Terra dall'oppressione della regina Levana - che, non so voi, per me non si è riscattata nemmeno leggendo la sua novella prequel, "Fairest": pessima persona era, pessima persona è rimasta - e in cui abbiamo modo di rivedere anche molti personaggi secondari, anche se solo per qualche riga.

Il ritmo è incalzante, al punto che nonostante le dimensioni discrete del romanzo ricordo di averlo letto in un giorno e mezzo, per poi disperarmi perchè già mi mancavano Thorne e, soprattutto, IKO.
Iko resta il personaggio TOP di Marissa Meyer: il sistema operativo interattivo che sognava di essere installato su un corpo da favola e avere il fondoschiena di J-Lo è più divertente e tenero che mai in questo ultimo volume della serie, e varrebbe la pena rileggere "Cinder" solo per alcune sue battute ( e ovviamente poi scatterebbe la maratona della serie, perchè mica si può rileggere solo il primo volume).
Bello, bello, bello!
Cinque stelline piene!
Questa recensione fa parte del mega-review party organizzato in occasione dell'uscita italiana del romanzo, ed ecco dove potete trovare le altre recensioni:

La lettrice sulle nuvole - Questione di libri - Le mie ossessioni librose - Devilishly Stylish - Viaggiatrice Pigra - La Cercatrice di Storie - Libri al Caffè - Il tempo dei libri - Chronicles of a bookhaolic - Le passioni di Brully - Bookspedia - Bookitipy - The Mad Otter - I libri sono un antidoto alla tristezza

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

giovedì 29 giugno 2017

"Bossman" di Vi Keeland

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Bossman" di Vi Keeland, edito Sperling & Kupfer (rilegato a 17,90€):
È durante il peggior appuntamento della sua vita che Reese incontra per la prima volta Chase Parker. Lei è nascosta nel corridoio del bagno di un ristorante e sta disperatamente chiamando la sua migliore amica perché la salvi da quella serata da incubo. Mentre lui, affascinante, brillante e sfacciato quel tanto che basta, sta ascoltando tutto. Dopo qualche battuta tagliente, i due tornano ai rispettivi tavoli. Reese è molto infastidita, eppure non può fare a meno di spiare di nascosto l'indisponente sconosciuto, seduto all'altro capo della sala. Quando improvvisamente lui si alza e si presenta al tavolo di Reese, è convinta che voglia smascherarla; invece, a sorpresa, lui si siede e, fingendosi un amico d'infanzia, si unisce a lei e al suo accompagnatore, che ancora non ha smesso di parlare della madre. D'un tratto la cena prende tutta un'altra piega. Ma, a fine serata, Reese è decisa comunque a ignorare l'interesse e l'attrazione verso l'intraprendente sconosciuto e a non rivederlo più. È convinta che sia un addio. In fondo, quante possibilità ci sono di imbattersi di nuovo in Chase Parker in una città di otto milioni di persone? Ma soprattutto... quante probabilità ci sono che lui finisca per essere il suo capo un mese dopo? La vita saprà sorprendere Reese con una tentazione irresistibile e una struggente prova d'amore.
Tradotti in dodici lingue e con oltre 60 presenze nelle classifiche dei bestseller, i romanzi di Vi Keeland hanno venduto oltre un milione di copie nel mondo. Ora arriva finalmente anche in Italia la storia che ha conquistato il 1° posto sul New York Times: Bossman.

Vi Keeland, che cosa sei...
Questo mese ha visto l'ingresso di quest'autrice (e dell'amica e co-autrice di una serie attesissima Penelope Ward) nella mia rosa personale di favorite, ed è tutto merito, nel suo caso, di Chase Parker.

Chase Parker è un ex-ragazzo prodiglio del mondo degli affari, che ha avviato il suo primo business al college guadagnando migliaia e migliaia di dollari grazie a prodotti per il corpo da lui creati nel laboratorio di chimica, e che ha poi incanalato questo suo particolare talento in quella che è diventata una grande, grandissima azienda.
Dimenticatevi l'algido Christian Grey, perchè Chase Parker è di tutt'altra pasta: è diventato Paperon De Paperoni grazie alla ceretta dallo strappo indolore con la quale depilava tutti gli atleti dell'università - immaginarlo che scorrazza negli spogliatoi come estetista improvvisato ha un che di divertente. Soprattutto se poi si pensa a come lo troviamo ora: fisico scolpito, capello spettinato, mascella volitiva e completi raffinati a rivestire il tutto.
È un uomo che non cerca l'impegno, ma non perchè desideroso di mero divertimento: la ragazza di cui era innamorato sin dall'università, Peyton, è morta prima che i due potessero coronare il loro sogno d'amore, segnandolo profondamente e facendolo prima isolare dal mondo e poi buttare a capofitto nel lavoro.
Fino a quando non entra in scena Reese!

Reese incontra Chase in modo ben poco ortodosso: viene colta in flagrante mentre, al ristorante, chiede a un'amica di chiamarla in modo da fingere un'emergenza e poter lasciare un appuntamento davvero noioso, e l'uomo non solo la rimprovera - prendendola anche un po' in giro - ma decide poi di fingere di conoscerla sin da bambini e si unisce con la sua accompagnatrice al loro tavolo.
Reese è incuriosita da quest'uomo così bello e così abile e disinvolto nel raccontare storie folli come se fossero la banale verità, e quando si trova, nel giro di un mese e dopo un paio di incontri che la lasciano confusa, a lavorare per lui, sa di essere nei guai.
Perchè Chase le piace, ma ci sono almeno un milione di motivi per i quali cedere al desiderio sarebbe una pessima idea...
"Bossman" è stato davvero un #LibroSulComodino, perchè l'ho divorato in una sera e una notte, iniziando alla grande lo scorso fine settimana.
Non riuscivo a staccarmi dalle battute di Chase, dalle sue provocazioni e, anche, dalla sua vulnerabilità, manifestatasi poco a poco ma che non può non far innamorare ogni lettrice di lui.
Di lui e della sua storia, che ci viene raccontata a capitoli alterni (più o meno) grazie a dei flashback che ce lo mostrano sette anni prima, e che, io vi avviso, non vi lascerà a occhi asciutti.

Vi Keeland è riuscita nel difficile intento di bilanciare alla perfezione una protagonista femminile determinata, seppure spesso confusa riguardo ai propri desideri, un protagonista maschile d'eccezione con una storia dolorosa alle spalle e la loro bollente alchimia, dentro e fuori dal letto.
Baci al calor bianco, carezze profonde e orgasmi travolgenti vi aspettano tra le pagine - e poi non dite che non vi avevo avvertite...
"Bossman" è una storia d'amore e di passione, ma è anche una storia di rinascita e di nuove speranze per il futuro che potrebbe conquistare anche le meno "calde" tra voi.

Bello, bello, bello e sono contentissima di tutti i messaggi che mi stanno arrivando da chi lo ha preso su mio consiglio già venerdì e sabato e mi sta inondando di foto e tag: continuate così ;)

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

mercoledì 28 giugno 2017

"Dente per dente" di Francesco Muzzopappa:
conosciamo l'autore!

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Oggi il blog ha un ospite molto speciale: Francesco Muzzopappa, autore di "Dente per dente", edito Fazi Editore (brossurato a 15€):
Se Roma ha la GNAM (Galleria Nazionale d’Arte Moderna), Bologna il MAMBO (Museo d’Arte Moderna BOlogna) e a Napoli c’è il MADRE (Museo d’Arte contemporanea DonnaREgina), a Varese hanno pensato bene di inaugurare il Mu.CO (Museo d’arte COntemporanea). Qui, a detta dei critici, sono esposte le peggiori opere dei più grandi artisti contemporanei. Tra le altre, un orribile Warhol, un Dalí terrificante, due drammatici Magritte e un Duchamp inguardabile. Leonardo ci lavora da tre anni. È un’assunzione obbligatoria: ha perso due dita in un incidente e insieme alle dita anche i sogni. Ha solo una grande certezza: si chiama Andrea, una ragazza molto cattolica, osservante e praticante, che rispetta alla lettera i dieci comandamenti, non dice parolacce e, soprattutto, non fa sesso. Non fa sesso con lui, però, perché Leonardo, sul punto di farle la sua proposta di matrimonio a sorpresa, la scopre a letto con un altro. Da quel momento, la sua vita va in pezzi. Alla disperazione più nera, tuttavia, segue la vendetta. Leonardo decide di rifarsi su Andrea e sui suoi preziosi comandamenti. Li infrange tutti, sistematicamente, uno dopo l’altro. Con un’ironia corrosiva e una storia scandita da scene esilaranti, Muzzopappa torna a dare il meglio di sé in un’inusuale commedia nera, protagonista un tenero quanto agguerrito ragazzo innamorato.

Ecco cosa ci ha raccontato l'autore di questo romanzo carico di black humour e del quale proprio non potrete fare meno quest'estate!

Non posso non chiedertelo: da dove nasce “Dente per dente”?
Da un’idea che avevo nel mio prezioso taccuino da molto tempo. Ma ha preso il volo solo dopo l’innesto satirico sul mondo dell’arte contemporanea.

Il tuo protagonista, Leonardo, raggiunge il punto di rottura quando scopre che la donna con la quale è pronto a impegnarsi… è impegnata con un altro. A letto. Hai vissuto personalmente un tradimento di questa portata, e ti sei rifatto alla tua esperienza per farci sentire così vicini a Leonardo e alle sue emozioni?
Di quella portata no.
Ma immagino di non essere stato immune alle corna. Ne ho il vago sospetto.

Ho trovato divertentissima l’idea di una vendetta “biblica”: i dieci comandamenti sono sempre fonte di discussione, soprattutto perchè a) ne manca sempre uno quando si prova ad ad elencarli, e b) sembra impossibile riuscire a vivere rispettandoli tutti. Leonardo si mette in testa di fare l’esatto opposto, e io ti chiedo: è possibile anche questo? O a un certo punto dovrebbe subentrare una sorta di “freno” a dirci che basta così?
In “Affari di famiglia” il mio romanzo precedente, la protagonista (aristocratica con il conto in rosso) inscenava il proprio rapimento per ricattare la famiglia e recuperare denaro. Troppo paradossale, mi si diceva. Bene: dopo qualche mese Lapo Elkann ha fatto la stessa cosa ma nella vita reale. Ecco, nelle commedie preferisco non avere freni perché poi arriva l’attualità e mi frega.

Il tuo romanzo riesce nella difficile impresa di far ridere il lettore senza propinargli nemmeno una battuta stantia: quando è complicato costruire un romanzo del genere?
Sono tanto marziale nella fase di stesura quanto inflessibile in quella di revisione. Tutto ciò che mi suona già sentito viene eliminato. Mi piace la ricerca nella battuta, che sia sorprendente, spiazzante e coinvolga l’intelligenza del lettore, parte attiva nel cogliere allusioni, parodie e stilettate caustiche.

Quanto c’è di te in Leonardo, e cosa invece gli hai regalato che a te manca?
Leo si vendica a caldo. Io agirei a freddo perché (purtroppo per me) sono troppo razionale e riflessivo. E poi gli ho regalato una conoscenza delle auto che a me manca completamente. So dov’è il volante, ma se aprissi il cofano di una macchina per capirci qualcosa mi esploderebbero le tempie.

In un’intervista ho letto che il libro della tua vita è “Il libro dell’inquietudine di Bernardo Soares” scritto da Pessoa: quali altre letture ti hanno particolarmente emozionato e formato?
Sono un appassionato di letteratura umoristica e per questo cerco di continuo testi che facciano ridere con intelligenza, prevalentemente stranieri, data la mia venerazione per l’ironia di stampo ebraico. Ma adoro leggere, anzitutto. Ho un debole per il realismo isterico di Zadie Smith (non tutto) e Dave Eggers (non tutto). Ultimamente sto amando Bill Bryson, Will Self e Douglas Coupland. Ma da linguista (non si direbbe, ma sono laureato in lingue e letterature straniere) ho una passione per alcuni grandi classici: Pessoa, certo, ma anche Hardy, Wilde, le Bronte e Miguel Delibes.

Uno dei tuoi “maestri” è Wodehouse - e io sono una grandissima fan di Jeeves - e pensando alla comicità attuale, sia in tv che in forma scritta, mi viene spontaneo chiederti: dove stiamo andando? Da un lato la comicità televisiva sembra tendere sempre di più alla battuta scontata, dall’altro c’è sempre una maggiore attenzione per il black humor…
La letteratura è lo specchio della società e più il livello culturale si assottiglia più la risposta umoristica, per essere compresa, si fa povera e banale. In tv si indugia molto, ultimamente, sulle imitazioni, sulla farsa, o su quei giochi di parole che Dorothy Parker liquidava come “ginnastica ritmica” rispetto all’umorismo più tagliente e sagace. Non è un bel segnale. Anche per questo mi rifugio nei libri o nei vecchi dvd del Flying Circus dei Monty Python (oro nonsense direttamente dal 1969).

Quest'intervista è anche l'ultima tappa di un bellissimo blogtour - e ringrazio moltissimo Fazi Editore per avermi coinvolta, leggere "Dente per dente" mi ha regalato molte risate e anche qualche spunto di riflessione - e non potete perdervi nessuna tappa perchè c'è una sopresa per voi!
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Ecco il calendario per essere sicuri di recuperare tutti i contenuti precedenti:
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

martedì 27 giugno 2017

Un'estate da leggere: i thriller da leggere in spiaggia

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
L'estate è arrivata, e con lei le prime giornate al mare - in ferie o in fuga dalla città per sole 24 ore, poco importa: l'importante è avere in borsa un buon libro!
E non so voi, ma io adoro lasciarmi catturare da un thriller mentre lavoro alla mia abbronzatura ;)
Ecco i titoli che aspetto con maggiore curiosità, e che saranno i compagni perfetti delle prime giornate di relax sulla sabbia:
Rilegato a 16,90€
Data di uscita: 6 Luglio
Laura sa di essere una madre iperprotettiva e – in fondo – gelosa di suo figlio Daniel, un brillante neolaureato dal futuro luminoso. Così, quando Daniel le presenta la sua nuova fidanzata, Cherry, lei si impone di essere gentile e addirittura invita la ragazza per qualche giorno di vacanza nella villa di famiglia a Saint Tropez. Ma tutti i suoi buoni propositi vanno in frantumi quando scopre che Cherry si fa riempire di regali e, soprattutto, ha mentito a Daniel riguardo al suo passato e al suo lavoro. E poi c’è sempre quella sgradevolissima sensazione che Cherry nasconda un lato oscuro e che stia tramando per metterla in cattiva luce col figlio. No, Laura non può rimanere a guardare mentre una spregiudicata arrampicatrice sociale cerca di rubarle Daniel. Deve agire. Ma sta per commettere un errore imperdonabile...
Cherry odia la sua vita. E adesso, finalmente, ha la possibilità di riscattare tutte le umiliazioni subite in passato grazie all’amore di Daniel. Un ragazzo ricco, bello, generoso. Peccato che tra lei e la felicità ci sia ancora un ultimo ostacolo: l’invadente, onnipresente Laura. Cherry è convinta che, dietro un’apparenza di sorrisi e buone maniere, Laura la disprezzi e sia disposta a tutto pur di tenerla lontana da Daniel. E allora l’unica soluzione è screditarla, farla apparire come una madre paranoica e pericolosa agli occhi del suo stesso figlio. Sì, sarà proprio Daniel l’alleato più prezioso per rendere l’esistenza di Laura un inferno. E per conquistarsi così la vita da favola che lei ha sempre sognato...

Rilegato a 9,90€
Data di uscita: 29 Giugno
Kyra Winthrop ha solo trentaquattro anni e fa la biologa marina. È tutto quello che sa di se stessa, perché a causa di un incidente subacqueo ha subìto una rara e devastante perdita di memoria. Da quel terribile giorno, Kyra vive senza un passato, eccetto quei brevi lampi che squarciano per pochi secondi il buio totale dei ricordi. Il suo mondo si è ridotto a poche amicizie sull’isola dove vive con il marito Jacob, un uomo che le è rimasto sempre fedele. A un certo punto la sua vita cambia ancora: comincia ad avere delle visioni – o sono ricordi? – a proposito di un matrimonio difficile, di promesse non mantenute e di ambigue relazioni con gli abitanti dell’isola. Kyra cerca di sforzarsi, di ricordare ogni giorno di più, di scoprire il suo reale passato, ma la verità che emergerà piano piano da oscuri meandri della sua mente diventerà un incubo terrificante... 

Rilegato a 9,90€
Data di uscita: 6 Luglio
La piccola Thona è scomparsa all’età di sei anni e non è mai stata ritrovata.
L’ispettrice di polizia Marian Dahle, dopo un periodo di pausa in seguito a un terribile incidente, è ora tornata in servizio e Cato Isaksen le ha chiesto di riaprire l’inchiesta su quel caso mai risolto. Mentre la giovane ispettrice scava nel passato e cerca di trovare nuovi indizi, la polizia di Oslo ritrova i corpi di alcuni uomini rapiti e poi brutalmente torturati. All’apparenza le due indagini sembrano non essere collegate, ma pian piano emerge un quadro inquietante, in cui la stessa Marian è direttamente coinvolta. Gli assassini perseguitano anche lei e vogliono a tutti i costi impedirle di scoprire la verità. Per questo hanno deciso di farle visita proprio a casa...

Rilegato a 16,90€
Data di uscita: 15 Giugno
È una splendida serata estiva in un quartiere di Houston. E a casa Whitaker tutto è tranquillo. Finché qualcuno non bussa alla porta. Sulla soglia compare una ragazza con grandi occhi blu e lunghi capelli biondi. È a piedi nudi. Ha il viso pallido, segnato dalla stanchezza. Ad Anna, però, quel viso è familiare. Non appena allunga le braccia per sorreggerla, ne è certa: è sua figlia Julie, scomparsa otto anni prima. Quella figlia che non vedeva l’ora di riabbracciare è finalmente tornata a casa sana e salva.
Ma i dubbi non tardano ad arrivare e ben presto si fanno sempre più insistenti. Anna vorrebbe ignorarli. E invece l’accompagnano ovunque. Con quale coraggio osa solo pensare che quella ragazza spaventata non sia veramente sua figlia? Da madre attenta e premurosa, non può permettere che la minima incertezza faccia vacillare il suo cuore. Eppure c’è qualcosa di diverso in Julie. Piccoli dettagli e comportamenti che non le ricordano sua figlia. E allora Anna non può fare a meno di chiedersi se sia la verità quella che la ragazza racconta o sia tutta una montatura. Di domandarsi come mai salti le sedute dal terapista. O cosa c’entri in tutta questa storia il ritrovamento del corpo di una giovane in una casa dall’altra parte della città. 
Quando un investigatore privato la contatta dicendole di aver scoperto qualcosa, Anna non sa più cosa fare. E se Julie si stesse solo prendendo gioco di lei? Se non fosse veramente sua figlia? Anna non tarderà a scoprire che l’impossibile a volte è possibile. Perché non tutto è come sembra...

Rilegato a 17,90€
Data di uscita: 22 Giugno
Da ormai sette anni, Sarah vive sola con il suo bambino: dopo essere partito per un viaggio d’affari in Sud America, suo marito Philipp è scomparso, precipitando Sarah in un incubo. Fino a quando, improvvisamente, viene annunciato il ritorno di Philipp, lasciato libero dopo essere stato per sette anni nelle mani di una banda di rapitori. La notizia diventa un caso mediatico. Sarah è incredula e frastornata, e si prepara ad accogliere il marito. Ma quando il portello dell’aereo che dovrebbe restituire Philipp alla sua famiglia si apre, accade l’impensabile: a scendere la scaletta non è Philipp. È un uomo che Sarah non ha mai visto prima. Che cos’è successo? Chi è questo estraneo che si spaccia per Philipp? E, soprattutto, che intenzioni ha? Se dello sconosciuto Sarah non sa nulla, lui invece sembra sapere tutto di lei, e la minaccia. Se si azzarderà ad aprire bocca denunciandolo alla polizia, perderà ogni cosa: suo marito, suo figlio, la sua stessa vita.
Uno psicothriller elegante e inquietante, "La verità" insinua il dubbio nel lettore pagina dopo pagina, e conferma il grande talento di una delle migliori autrici della nuova generazione.

Rilegato a 19,50€
Data di uscita: 4 Luglio
Louise vorrebbe dire ad Adele tutta la verità, anche se si sono appena conosciute. Anche se Adele le sembra una donna così fragile, tormentata com'è dall'insonnia e dalla solitudine. Louise vorrebbe dirle che quella sera, al bar, quando è entrato quell'uomo, lei ha provato qualcosa che, nella sua vita di madre single, non provava da tempo. Vorrebbe dire ad Adele che le dispiace di averlo baciato. E che non poteva sapere che quell'uomo era suo marito.
Anche Adele ha i suoi segreti. Non fa parola della nuova amica con David. E nasconde a Louise ciò che accade quando, nella loro splendida casa nel cuore di Londra, lei e il marito sono finalmente soli dietro porte chiuse. Così come ogni giorno, da anni, Adele nasconde a tutti quello che accade nella sua mente. Là dove nessuno può spiarla.
Perché tante bugie, si chiede Louise? Divisa tra il suo fascinoso amante e la nuova, bellissima amica, soffocata dal castello di menzogne che lei stessa ha costruito, Louise dovrà trovare il coraggio di guardare dentro il matrimonio di Adele e David. Sapendo che le verità più spaventose si annidano nella mente, dietro quegli occhi che Adele, insonne, non chiude mai.

Rilegato a 18,90€
Data di uscita: 11 Luglio
Le ultime parole di Charlie continuano a perseguitare la sua migliore amica Grace, che non è più la stessa da quando lei è morta. Grace è una giovane maestra che vive tranquilla con Dan, conosciuto ai tempi del liceo. È una ragazza piena di sensi di colpa, perché si è sempre sentita responsabile della scomparsa delle persone che ha amato, persino di quella della sua migliore amica Charlie. Loro due avevano un legame speciale fin da ragazzine, quando avevano nascosto insieme la misteriosa memory box di Charlie. Ora quella scatola piena di segreti è l'unico oggetto rimasto a Grace come ricordo. Al suo interno, ha trovato la lista dei desideri dell'amica: il primo sarebbe stato ritrovare il padre che non aveva mai conosciuto. Per lealtà verso quella che per lei è stata una sorella, Grace decide dunque di indagare e ben presto si imbatte in un'altra donna, Anna, che sostiene di essere la vera sorella di Charlie. Sarebbe bellissimo ritrovare una famiglia, ma il suo arrivo è accompagnato da segnali inquietanti. Gli oggetti scompaiono. Arrivano telefonate silenziose nel cuore della notte. Messaggi minacciosi. Persino Dan si comporta in modo strano. E Grace è sicura che qualcuno la segua. È tutto nella sua mente o succede davvero? Per darsi una risposta, Grace inizia un agghiacciante viaggio nel proprio passato. E in quello della ragazza che credeva di conoscere come se stessa.

Brossurato a 9,90€
Data di uscita: 29 Giugno
Nelle foto aveva il viso gonfio, pieno di lividi ed escoriazioni, un labbro spaccato, gli occhi pesti. Peter Decker quasi non ha riconosciuto in quelle immagini la donna bellissima che gli ha chiesto aiuto. Terry McLaughlin è stata picchiata selvaggiamente dal marito Chris Donatti, un killer professionista, e adesso ha paura. Poco dopo il loro incontro scompare nel nulla. Contemporaneamente una donna viene trovata in un cantiere edile, impiccata a una trave. Che cosa le è successo? È stato il suo stile di vita discutibile a portarla a una morte prematura, o è stata vittima di un serial killer? E Terry, è stata uccisa, o ha fatto perdere le proprie tracce di proposito? Le indagini puntano in direzioni diverse, ma in entrambi i casi il tempismo è fondamentale, perché con un assassino in giro nessuno è al sicuro. Sarà una lotta contro il tempo, in cui Decker, come nel gioco dell'impiccato, dovrà trovare la soluzione prima che l'avversario completi il suo schema criminale.

Brossurato a 19,90€
Data di uscita: 22 Giugno
Marie Wall, celebrata star di Hollywood, è tornata a Fjällbacka per le riprese di un film su Ingrid Bergman di cui è la protagonista, e in paese non si parla d'altro. Trent'anni prima, quando era ancora una ragazzina, Marie e la sua amica del cuore erano state accusate di aver ucciso la piccola Stella, una bambina di appena quattro anni, la cui morte aveva profondamente scosso l'intera comunità. Quando alle porte di Fjällbacka, dove ora riecheggiano i suoni dell'estate, un'altra bambina scompare misteriosamente nelle stesse circostanze, il ricordo di quei drammatici eventi riaffiora con forza. Può davvero essere una coincidenza? Per capire se esiste un collegamento tra passato e presente, Patrik Hedström e la sua squadra devono disseppellire verità taciute per lunghi anni. Ed Erica, che al caso Stella lavora già da un po', ha intenzione di fare di tutto per aiutare la polizia, mettendo a disposizione la sua principale abilità: quella di scavare a fondo nei vecchi casi di omicidio, cercando-di scoprire che cos'è realmente accaduto e, soprattutto, perché. Intanto, intorno a loro cresce la paura, paura dell'ignoto e del diverso, che esaspera il clima di sospetto e alimenta un odio che arde come fuoco. In una rinnovata caccia alle streghe, quella stessa terra che secoli prima era stata illuminata da innumerevoli roghi, innalzati in nome di una folle lotta contro il demonio, minaccia di bruciare ancora, e di perdersi in un'immensa oscurità.

Brossurato a 9,99€
Data di uscita: 11 Luglio
Milano, 1980: Pina Accorsi, una sarta di mezza età, viene trovata cadavere nel suo appartamento in una casa di ringhiera sul Naviglio Pavese. Ha la gola tagliata ed è stata derubata.
Milano, 1938: la giovane Olimpia Cavenaghi sogna di lasciare la sua misera casa di ringhiera in viale Col di Lana per fuggire a Roma ed entrare nel favoloso mondo del cinema.
Che cosa unisce due donne tanto diverse, a oltre quarant’anni di distanza? È quello che deve scoprire il commissario Marco Pisani, chiamato a indagare sulla morte di Pina Accorsi.
Con "Un cuore oscuro" Maria Luisa Minarelli ci conduce in un lungo viaggio nella storia d’Italia, dalle feste popolari del regime fascista ai ricevimenti del bel mondo romano a Cinecittà, dagli anni della guerra agli scontri sanguinosi tra partigiani e tedeschi, dal boom economico agli anni di piombo. A tessere una trama noir ricca di colpi di scena, una carrellata di personaggi magistralmente delineati, fino all’epilogo sbalorditivo.

Ora mancano solo il mare, la spiaggia e un lettino su cui stendersi a leggere!
E ovviamente bisogna decidere da quale cominciare ;)

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

"P.S. I like you" di Kasie West: cinque motivi per leggerlo!

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Oggi scopriamo insieme cinque motivi per i quali non potrete proprio farvi sfuggire "P.S. I like you" di Kasie West, edito Newton Compton (rilegato a 9,90€):
Il sogno di Lily è comporre canzoni. Scrive versi ovunque le capiti. Anche durante le lezioni che proprio non riesce a digerire, per esempio quelle di chimica. Almeno fino al giorno in cui l’insegnante, esasperato dalla sua disattenzione, fa sparire dal suo banco qualsiasi oggetto possa distrarla: tutto tranne un foglio e una penna per prendere appunti. Ma la passione è più forte di tutto. E così Lily inizia ad appuntare versi sul banco, sperando che nessuno se ne accorga. Qualcuno però la scopre. Qualcuno che legge e aggiunge parole alle sue, sul banco. A ogni lezione di chimica. Tre volte a settimana. Quella che nasce tra Lily e il suo misterioso interlocutore è una vera e propria corrispondenza, che la entusiasma, le dà energia e la spinge a trasformare quelle frasi in testi di canzoni. Quanto può durare la magia?

Vi avevo già proposto la recensione in anteprima del romanzo, che potete ancora leggere qui, ma mi era piaciuto moltissimo e quindi eccomi qui a parlarvene ancora, e a darvi ben cinque minuti per infilarlo subito in valigia, quando partirete per le vacanze!

1. Cade Jennings

Cade costituisce un motivo tutto da solo, ebbene sì: mi ha conquistata subito, perchè dietro all'apparente pessimo carattere nasconde una dolcezza infinita, che si manifesta immediatamente con animali e bambini. Certo, non lo aiuta confrontarsi continuamente con Lily - che ha un discreto temperamento anche lei - ma chissà...

2. È una storia d'amore epistolare

Nell'epoca di Facebook, della messaggistica online, del tutto e subito, è intrigante un amore che nasce pino piano attraverso bigliettini scritti e letti on ore, a volte giorni di ritardo.
Si riscopre il fascino - e l'esasperazione data da - dell'attesa, si riscopre il gesto intimo di riversare sulla carta i propri pensieri... e poi i bigliettini possono essere infilati con cura in una scatola e conservati, le chat non esattamente ;)

3. Thing 1 e Thing 2

Ovvero gli scatenatissimi fratellini di Lily, degni di essere soprannominati come due personaggi combinaguai dell'immaginario del Dr Seuss.
Una ne fanno e cento ne faranno domani, ma passano dalla modalità "proiettile impazzito" a quella coccolona così in fretta che è impossibile non cascarci... e non volerli adottare all'istante!
4. Non manca nulla: c'è persino un coniglio!

I vivacissimi paperotti di cui sopra hanno un morbido coniglio saltellante come animale domestico. e se vi state chiedendo come sia destreggiarsi con due fratellini che corrono ovunque e un coniglio che gli saltella dietro... benvenuti nel caos della casa di Lily!
Non c'è da meravigliarsi che la ragazza scriva canzoni durante la silenziosissima ora di chimica...

5. È un romanzo che parla d'amore... in ogni sua accezione

C'è l'amore romantico, sì, ma anche quello per la propria famiglia (da accettre con tutte le sue imperfezioni), per i propri amici, e per le proprie passioni.
Quella tra cade e Lily è una bellissima storia di primo amore, ma quello che lega Lily alla musica è un sentimento altrettanto travolgente!
Kasie West ha il dono di saper raccontare l'emozioni facendo vibrare il cuore dei lettori, e in questo romanzo non si smentisce ;)

Vi ho convinti? Spero di sì!
E se foste ancora curiosi riguardo a questo titolo e a quest'autrice, ecco dove trovare tanti altri bellissimi contenuti:
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

lunedì 26 giugno 2017

"Lo sapevi che I love you?" di Estelle Maskame

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Lo sapevi che I love you?" di Estelle Maskame, edito Salani (rilegato a 14,90€):
Eden Munro, sedici anni, non ha nessuna voglia di trascorrere lʼestate con il padre a Santa Monica, in California. I suoi genitori sono divorziati, il padre si è risposato, e la ragazza deve fare amicizia con i tre figli della nuova moglie.
Il maggiore è Tyler Bruce, un adolescente inquieto con un carattere forte e un ego smisurato.  Frequentando Tyler e i suoi amici, per Eden inizia unʼavventura in un mondo sconosciuto, completamente diverso dal suo. La ragazza fa molta fatica a rapportarsi con il fratellastro, ma capisce che cʼè qualcosa di lui che le sfugge. E più cerca di scoprire la verità su Tyler, più ne rimane pericolosamente affascinata…
Tra segreti, bugie e passione, come farà Eden a tenere i suoi sentimenti sotto controllo?

Devo essere sincera: quando ho iniziato a leggere questo libro, non mi piaceva.
Ma sapete che sono per la seconda occasione a tutti, e quindi l'ho ripreso in mano in vista dell'uscita del secondo... e l'ho divorato nel corso di una giornata.
E ora voglio sapere cosa succede dopo perchè MICA POSSO RESTARE COSÍ!

Ma veniamo a noi, o meglio, a Eden e Tyler.
Eden è una sedicenne come tante, figlia di genitori divorziati che per la prima volta dopo tre anni passerà otto settimane in California, insieme al padre ora risposatosi con Ella, una donna gentile ma troppo permissiva, e ai tre figli di lei: Tyler, Jamie e Chase.
Il minore, Chase, è un bimbo adorabile, del quale ci si innamora subito; il figlio di mezzo, Jamie, è un bricconcello ricattatore ma molto simpatico, e poi... e poi c'è Tyler, il maggiore.
Concentratevi tutte su Tyler, perchè il ragazzo ha tanti segreti, un pessimo carattere e un'inaspettata vena di dolcezza che sembra venire allo scoperto soprattutto quando crede che Eden sia nei guai...
La storia di Tyler è una storia complicata, con un padre autoritario  e violento poi finito in galera, un brutto divorzio che ha segnato lui e la madre più di quanto gli piaccia ammettere, e una dipendenza pericolosa da alcol e droghe perchè lo aiutano a non pensare a tutto ciò che nella sua vita non funziona.
Fino a quando non arriva Eden, alla quale bere non interessa, e anzi, se può evita (finalmente una protagonista che non si attacca alla bottiglia a pagina tre, aggiungo), e che è subito preoccupata per la tendenza di Tyler ad autodistruggersi.
È vero he il ragazzo ha un pessimo carattere, ma a tratti le sembra semplicemente una persona che soffre, più che una antipatica...
I due si avvicinano sempre più, fino a quando non succede proprio ciò che non sarebbe dovuto accadere: iniziano a piacersi, e non come fratello e sorella.
Nonostante l'assenza di un legame di sangue, l'idea di essere attratta dal suo fratellastro non è facile da accettare per Eden... o per Tyler, che, se da un lato insieme a Eden non ha bisogno di farsi del male, dall'altro si sente sempre più stretto in una morsa che lo soffoca.

Estelle Maskame ha scritto un romanzo divertente a tratti, molto inteso e sicuramente capace di arrivare dritto al cuore delle lettrici: io mi sono appassionata alla storia di Tyler, per il quale ho da subito provato moltissima compassione per la profonda infelicità che lo agitava, e a quella di eden, che non si lascia mettere facilmente i piedi in testa - quando è stanca degli ubriachi presenti a una festa, se ne va a casa, così come quando Tyler la tratta male gli risponde per le rime senza piegarsi alla sua arroganza.
È uno dei pochi YA in cui si mostrano apertamente gli effetti negativi di droghe, alcol, guida spericolata, e l'autrice riesce anche a inserirvi una condanna feroce al bullismo - quello di cui è stata vittima Eden, ex-ragazza in forte sovrappeso che è diventata una persona così insicura e spaventata dal cibo che non riesce nemmeno a concedersi un panino come si deve.

Mi aspettavo il solito romanzo "stile Wattpad", e invece la storia di Tyler ed Eden mi ha presa al punto da farmi dimenticare di cenare.
Consigliato sotto l'ombrellone, assolutamente!

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

venerdì 23 giugno 2017

Un colore sempre splendente, con Erilia Therapy Kromacare di Creattiva Professional

Buon pomeriggio a tutte, fanciulle!
Ricordate la mia mattinata in compagnia del fantastico team EVOS, che vi avevo raccontato qui?
Avete cliccato in moltissimi e mi avete scritto tanti messaggi via email e su Instagram per dirmi quanto vi piacesse il taglio, e colgo l'occasione per ringraziarvi tutte <3
Ma oggi voglio parlarvi del "dopo-taglio", ovvero quando torni a casa e sta a te gestire i capelli utilizzando i prodotti consigliati dal parrucchiere.
Che è il momento il cui taglio e parrucchiere si giocano il tutto e per tutto, in fondo.
Ecco come è andata!
La linea che mi è stata consigliata e che mi è stata affidata alla fine della mattina è stata Kromacare, in modo da mantenere luminoso e vivace il mio colore e dare risalto alle leggere schiariture create dal bravissimo Pino Buonarrivo.
E visto che la cura dei capelli inizia sotto la doccia, cominciamo dal Bagno Luminosità (16,50€ per 150ml), specifico per la detersione dei capelli dopo la colorazione. Ha un effetto altamente condizionante, oltre a donare luminosità e leggerezza a tutta la chioma: provare per credere!
A renderlo così efficace è un sublimatore di brillantezza alla vitamina E dall'azione antiossidante, mentre a limitare lo sbiadimento del colore ci pensa l'olio di riso, e un alto concentrato di Orizanolo protegge contro le radiazioni del sole (UV).
Lascia i capelli leggeri,  si sciacqua facilmente senza lasciare fastidiosi residui.
È poi il momento della Maschera Luminosità e Protezione Colore (25€ per 200ml), che sostituisce egregiamente il mio solito balsamo e che, anzi oltre a proteggere il mio colore lascia le mie lunghezze morbide e nutrite a dovere. Mai più punte secche!
Infine, per una coccola anche di sera prima di dormire o tra un lavaggio e l'altro per mantenere le lunghezze luminose a lungo, c'è la Crema Luminosità Senza Risciacquo (20€ per 150 ml).
Un prodotto leggerissimo, che non appesantisce la chiomaprivandola del suo volume naturale e che mi aiuta non solo a mantenere la luminosità ma anche la morbidezza.
Forse il mio prodotto preferito dell'intera linea, e sento di non poterne più fare a meno!
Consigliatissima a chi si diverte a cambiare spesso colore, a giocare con colpi di sole e ciocche arcobaleno, e per chi volesse combattere gli effetti nefasti di sole e mare sulla propria tinta sfoderando l'artiglieria pesante ;)

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

Chiacchierata con Daniela Mattalia su "La perfezione non è di questo mondo", Torino e la leggerezza

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Daniela Mattalia vi aspetta in libreria con un romanzo davvero molto, molto piacevole da leggere: "La perfezione non è di questo mondo", edito Feltrinelli (brossurato a 15€), e abbiamo avuto la possibilità di incontrare l'autrice e scoprirne di più:
Torino, tra le Molinette e il Valentino. Adriano, professore ottantaduenne che ha appena perso la moglie, ha un segreto di cui si vergogna un po': da quando la sua compagna non c'è più, continua a rivederla tra le corsie delle Molinette, anche se sa che non può essere vero. O forse sì? A soccorrerlo dal dubbio di essere sull'orlo della pazzia intervengono uno stravagante tassista, certo che sia più che normale che i morti continuino ad abitare accanto ai loro cari, e altre tre persone, che incrociano la sua strada. Gemma, libraia trentenne che nel fine settimana fa la volontaria al Filo d'Argento, un call center per anziani. Olga, un'arzilla zitella settantaseienne ricoverata con una gamba rotta. E Fausto, un giovane grafico precario fidanzato a una ragazza della Torino bene e padrone di Archibald, un bracco che ha il vizio di darsi alla macchia proprio nel parco dove fa jogging Gemma. Le vite di questi quattro personaggi si intrecciano, come in una danza, tra il parco e l'ospedale, dove si aggirano altre due inafferrabili presenze. Perché chi l'ha detto che morendo si deve per forza andare nell'aldilà, in un paradiso perfetto, algido e lontano? Non è forse più consolante - e infinitamente più divertente - immaginare di poter restare nell'aldiquà, invisibili a tutti tranne a chi ci vorrà vedere, fantasmi della porta accanto con tutte le nostre stupende imperfezioni?

Abbiamo incontrato l'autrice nella bellissima libreria tutta lilla di Cristina Di Canio, ed ecco cosa ci ha raccontato, mentre ci sventolavamo con foga con i creativi ventagli di carta creati dalla libraia e ci riprendavamo dalla temperatura tropicale del pomeriggio:

"La perfezione non è di questo mondo" è un romanzo davvero singolare, in cui questo mondo è un al di là non meglio precisato si toccano e si incontrano a più riprese.
Come nasce una storia come questa?
La risposta più sincera e più immediata è «non lo so nemmeno io!», ma in realtà non è mai così, non l’ho certo scritto in trance! Evidentemente avevo dentro di me un mondo di cose che volevano venir fuori. Tra l’altro io sono una giornalista scientifica, con una parte razionale ipertrofica. Al novanta per cento serenamente atea, non credo nei fantasmi, negli extraterrestri, nell’omeopatia, ma per il dieci per cento che resta... allora credo ai fantasmi, a un aldilà autogestito, e credo che davvero tutto possa succedere. Da questo dieci per cento è nata questa storia, ambientata a Torino (dove sono nata), città che è rimasta il luogo dell’infanzia: da bambini tutto può succedere e nessuno si stupisce, crediamo a mostri, draghi e fantasmi con estrema naturalezza.
Torino è quindi un luogo un po’ magica?
Sì, perché è la mia infanzia. Se poi conoscete Torino sapete che non è né sfacciatamente bella come Roma né efficiente e un filo arrogante come Milano (che peraltro adoro), ma è una città discreta, un po’ sommersa e un po’ nascosta, dove i fantasmi possono convivere facilmente con i miei personaggi.
Nel romanzo ci sono quattro personaggi in carne e ossa, due diversamente visibili, un tassista da scoprire e un cane, un bracco italiano, tonto come mi serviva.
È una Torino primaverile, in quella stagione di mezzo che non è più inverno e non è ancora estate, che ci lascia sulla soglia. Si parla principalmente di due luoghi: il grande ospedale delle Molinette e il parco del Valentino, che è “il parco” di Torino. Due luoghi in qualche modo antitetici, ma che sono diversi da quelli che frequentiamo nella nostra vita quotidiana. Il parco è benessere, immersione nella natura, mentre l’ospedale ci parla di nascita, di malattie, di dolore e di morte.
Vivi e “vivi a modo loro”, giovani e vecchi, umani e cani: sono tanti i mondi che s’intrecciano tra loro in questo romanzo.
Ha detto che la storia è nata da sola. Ma una volta finita la prima stesura, ha pensato a un messaggio che avrebbe voluto mandare ai lettori?
Non è nato come un romanzo a tesi. La prima immagine era quella di una donna in ospedale, che a un certo punto si alzava dal letto con la sensazione di non provare più dolore, perché era morta ma non lo sapeva, e iniziava a vagare per l’edificio. Poi però la storia è andata da tutt’altra parte, perché dietro di lei c’erano tutti gli altri personaggi. Spesso iniziavo a scrivere un capitolo senza sapere come sarebbe finito.
E poi il mio privato si è un po' infilato nel romanzo: quando è mancato mio padre è successo in fretta, io non ho nemmeno  fatto in tempo a salutarlo, e la cosa ha continuato a tormentare me e mia madre, così come Adriano è tormentato dalla scomparsa improvvisa della moglie.
Si sente preso in giro dalla vita che non gli permette nemmeno di dire addio come si deve alla donna che è stata sempre al suo fianco, trova che non sia giusto. Ci sono tante cose della mia vita in questi personaggi, però credo di essermene resa conto solo a posteriori: il rapporto di Gemma con la madre, ad esempio, è quello che ho io con la mia. Come lei sono forse una figlia un po’ superficiale, e poi c'è mia zia Adele che ha ispirato il personaggio di Olga...

La perfezione non è di questo mondo: ci spieghi il titolo?
Questa frase è un luogo comune, e nel romanzo viene pronunciata nel corso di un dialogo tra l’anziano Adriano e il tassista che lo accompagna alle Molinette.
La perfezione per me non è di nessun mondo, neppure di quello dell’aldilà. Essere imperfetti è l’unico modo che abbiamo per essere vivi e divertirci, sbagliare, sentirci unici.
L’imperfezione è il mezzo che ha usato la natura per evolversi: le anomalie generate dall’ambiente determinano i cambiamenti degli esseri viventi fin dalla prima cellula, e così la loro evoluzione.
Tutti i miei personaggi sono imperfetti, hanno delle mancanze e delle insoddisfazioni, sono un po’ ammaccati dalla vita, ma saranno le loro imperfezioni a farli entrare in contatto tra loro.
Anche nella vita vera, se fossimo tutti costruiti a perfezione non avremmo bisogno degli altri.
Nemmeno i miei fantasmi vogliono la perfezione di un aldilà meraviglioso, perché vogliono restare in mezzo alle imperfezioni dei vivi. Se l’unica cosa perfetta perché immutabile è la morte, allora l’imperfezione è la vita.
Come si fa a trattare un argomento così impegnativo come la morte con la leggerezza che viene fuori da questo libro? È stata aiutata dalla sua professione di giornalista scientifica?
Per me, per trattare temi come il dolore, il distacco, la malattia, non c’è altro modo che usare la leggerezza e la delicatezza. Si rischia spesso di mancare di rispetto al dolore parlandone, e personalmente detesto l’eccesso di enfasi. Leggerezza non vuol dire superficialità, così come l’ironia è qualcosa che ti salva la vita. Anche la nostra morte va un po’ sdrammatizzata, anche se sembra difficile.
In fondo abbiamo bisogno di pensare che i nostri cari che non ci sono più siano comunque da qualche parte, da dove possano in qualche modo seguire le nostre vite. Se parliamo loro è ovvio che non ci rispondono, però magari ci ascoltano: questo ve lo dice il mio dieci per cento che ci crede, anche se il novanta per cento di mentalità scientifica continua a ripetere di no.
Non credo in Dio ma in un aldilà che ci possiamo gestire da soli, perché ne abbiamo bisogno.

Nel romanzo ci sono molti parallelismi tra i personaggi più giovani e quelli più anziani.
Sì, è vero. Un amico mi ha detto che si sente un po’ Fausto e un po’ Adriano: sono entrambi smarriti, indecisi, e non a caso entrano in contatto tra loro, casualmente, al parco, grazie al cane Archibald. I cani sono dei grandi traghettatori: avere un cane è come far parte di un club esclusivo, dove però nello stesso parco il cane di Obama potrebbe giocare con il cane di un senzatetto, i quali potrebbero persino scambiarsi due parole grazie ai loro animali.
Gemma, Adriano, Fausto, Olga... persino il bracco Archibald racconta la propria storia! È stato difficile scrivere un romanzo con così tante voci, e a impedire che magari una prendesse il sopravvento?
No, avrei anzi fatto fatica a mantenere un unico punto di vista, perché non c’era una storia “forte”.
Temevo che alla fine in casa editrice mi chiedessero di ampliare la storia che riguarda i personaggi giovani, ma non è stato così. L’equilibrio raggiunto andava bene anche agli altri.
Ognuno dei personaggi aveva una voce diversa, bastava ascoltarli.
È stato fatto pochissimo editing, tra l’altro.

Come ha conciliato la scrittura rigorosa da giornalista scientifica con quella più lieve che ha usato nel romanzo? È stato facile cambiare?
Sì, perché comunque, anche negli articoli che scrivo per Panorama, per non essere troppo noiosa cerco di mantenere, almeno all’inizio e alla fine, un tono più leggero e discorsivo. Il giornalismo mi ha aiutato a evitare i troppi ghirigori, la sovrabbondanza degli aggettivi, l’accumulo di parole.
Prima di scrivere di scienza, del resto, ho fatto per anni la giornalista non specializzata, e prima ancora ho scritto tante cose – poesie, racconti -  che sono rigorosamente chiuse nel cassetto.
Non sono stata schizofrenica, ma ho recuperato semplicemente una parte di me.
Ed è una parte bellissima, se ha dato origine ad un romanzo delicato e intriso di magia come "La perfezione non è di questo mondo: una lettura che dovrete assolutamente fare tutti quest'estate ;)
Grazie a feltrinelli e a Daniela Mattalia per la disponibilità e la bellissima occasione di confronto.

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

giovedì 22 giugno 2017

"La musica nelle tue parole" di Serena Nobile

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "La musica nelle tue parole" di Serena Nobile , edito HarperCollins (rilegato a 14,90€):
Giovane ed esuberante soprano, Vittoria incarna la sensuale passionalità della terra in cui è nata e cresciuta, e ora incede sicura sul palco del San Carlo di Napoli come una diva d'altri tempi. L'unica persona che riesce a scalfire il suo aplomb è Lorenzo, posato e schivo quanto lei è egocentrica e spumeggiante. Sono diversi come il sole e la luna e vanno tutt'altro che d'accordo, eppure la voce vellutata del giovane tenore accende dentro di lei un'emozione bruciante che la turba al punto da farle perdere il controllo.
Quando qualcuno si introduce in casa sua e lascia sul piatto del giradischi un vinile che lei è certa di non aver ascoltato, il passato che ha legato indissolubilmente la sua vita a quella delle sue più care amiche torna a perseguitarla. Di colpo la sicurezza dietro cui si è sempre nascosta svanisce, rivelando una ragazza fragile e dolce che desidera solo essere amata e protetta. Così Lorenzo, colpito da quel cambiamento, la porta via con sé, e in una notte di follia emerge tutto il desiderio che covava sotto l'apparente ostilità.
La serie Cinque Sensi torna con un nuovo romanzo, ancora più intenso e ricco di suspense.

Fermatevi tutti, preparatevi un caffè e tornate a sedervi qui, perchè su questo libro ho tanto, tantissimo da dire.
#SoloCoseBelle, sia chiaro: se questo mese leggerete un solo libro, leggete questo perchè la storia di Vittoria e Lorenzo non può mancare nelle vostre librerie e nei vostri e-reader.

Vittoria è una donna sanguigna, verace, passionale: è come le arie d'opera che intona sul palcoscenico, ed ha una personalità travolgente oltre a un corpo morbido e sensuale che ama vestire con calze con la riga dietro, tacchi alti e corsetti in seta e pizzo.
Ha una voce limpida e cristallina, una risata argentina e nutra una sincera antipatia nei confronti di Lorenzo, tenore dalla bellissima - e superaffascinante - presenza al suo fianco sul palcoscenico per portare in scena la Tosca: non basta che lui sia sempre impeccabile e pieno di talento sul lavoro, no.
Lui è sempre perfetto anche nel privato, dove la relazione tra i rispettivi genitori (padre di lui e madre di lei) li costringe a frequentarsi più di quanto vorrebbero.
Sembra impossibile pensare che da tanta ostilità - i due si spintonano, si fanno dispetti, si insultano pubblicamente in modo decisamente poco velato - possa nascere un sentimento, eppure...

... eppure succede.
Complice il misterioso intruso che si infila nella stanza di Vittoria per lasciarle sul giradischi un disco legato a una notte che la donna e le sue amiche hanno cercato a lungo di dimenticare, Lorenzo non può fare a meno di notare in lei quella fragilità che cerca così bene di nascondere, oltre a restare ammaliato ancora una volta dalla sua bellezza, e inizia a lavorare per abbattere le sue difese.
A ogni mala parola, a ogni tentativo di battibecco, a ogni barricata eretta da Vittoria per proteggere il suo cuore, Lorenzo risponde con una prova di sostegno, di protezione e di passione: dall'odio al desiderio il passo è breve, e tra Vittoria e Lorenzo il sesso è semplicemente sublime.
Come la più celestiale delle arie, come il più vibrante dei brani.
Non riuscirete a restare indifferenti alla tenerezza e alla passione che guidano ogni bacio, ogni carezza.
E non resterete indifferenti nemmeno a ciò che, di questo libro, vi farà ridere: il pappagallo parlante di Vittoria, per esempio, capace di rovesciare addosso a ogni avventore un torrente di insulti in italiano e napoletano, a seconda dell'ispirazione del momento. Non potrete non adorarlo, soprattutto per il suo elegante modo di rivolgersi a Lorenzo dandogli, a ogni piè sospinto, dell'imbecille.
Vittoria lo ha educato bene...
E che dire di Tita, e del suo metodo di "avvicinamento innamorati" degno di un manuale di corteggiamento d'altri tempi ma che, chissà, potrebbe proprio funzionare?
Si rigira Vittoria e Lorenzo attorno a un dito, dando però sempre l'impressione di essere bisognosa di aiuto: la verità è che Tita potrebbe fregarli tutti, nessuno escluso, e anzi, si diverte moltissimo a farlo.

Serena Nobile sa scrivere di amicizia, di amore, di passione e anche di musica: si vede che c'è stato un grande lavoro di ricerca e documentazione, che traspare sia dalle innumerevoli citazioni di arie d'opera sia dagli aneddoti sul mondo del canto lirico che ha inserito nel romanzo, e che ho trovato divertenti ed interessanti.
"La musica nelle tue parole" è un romanzo che, una volta terminato, ti lascia la sensazione di aver imparato qualcosa, oltre a un cuore pieno d'amore e di soddisfazione.

Non potete proprio fare a meno di leggerlo, e di leggere anche "Quello che i tuoi occhi nascondono" della stessa autrice, che vi avevo raccontato qui - e che mi era piaciuto un sacco: infilate subito questo libro nella borsa da spiaggia, posatelo sul comodino, caricato sul vostro e-reader.
Che state aspettando?

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

mercoledì 21 giugno 2017

Scopri il tuo fratello Royal ideale!

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Oggi voglio proporvi un divertente test per scoprire insieme quale sia il vostro fratello Royal ideale: sì, proprio loro, i protagonisti della trilogia più discussa del momento nata dalla penna di Erin Watt (pseudonimo), della quale uscirà il 27 Giugno il secondo capitolo, "Paper Prince":
Ella non sa dire se la sua vita fosse migliore o peggiore prima che Callum Royal la trovasse. Ma una cosa è certa: da quando è piombata in casa Royal come un tornado, per lei è cambiato tutto. Scuola privata, feste e vestiti costosi. Con la sua grinta e la sua schiettezza, è riuscita persino a vincere l'ostilità dei fratelli Royal, a conquistare il loro rispetto e il loro cuore - in particolare quello di Reed. Il più imperscrutabile dei cinque. Bello, ricco e popolare, Reed ha tutto. Le ragazze fanno la fila per uscire con lui e i ragazzi lo rispettano. Eppure, nulla e nessuno sembra importargli. Perché i Royal sono così: non sono facili ai sentimenti, piuttosto li seppelliscono, fingendo che niente li sfiori. Con Ella, però, per la prima volta dopo la morte della madre, Reed ha permesso a se stesso di lasciarsi andare alle emozioni. Ma il suo mondo crolla quando, dopo una discussione, Ella scompare. Con il cuore a pezzi, e senza lasciare traccia. D'altronde è abituata a scappare e rifarsi una vita ripartendo ogni volta da zero. Tutti incolpano Reed per quella fuga, i suoi fratelli lo odiano e, se possibile, lui odia se stesso ancora di più. Ed è disposto a fare qualsiasi cosa pur di ritrovarla. Ma, se anche ci riuscisse, sarebbe in grado di riconquistare il suo cuore?

La recensione di "Paper Prince" è online dalla scorsa estate, e potete trovarla qui se siete curiosi: tranquilli, è spoiler-free!
Ma oggi voglio farvi divertire e scoprire quale sia il fratello Royal con il quale potreste trovarvi più in sintonia, quindi prendete carta e penna e fate il Royal Test - indossando la vostra corona metaforica, o quella vera che possedete e non avete ancora msotrato a nessuno ;)
Siete pronte a scoprire con quale degli scatenati (ma affascinanti) fratelli Royal potreste uscire a cena? Contate le vostre lettere, e a seconda della maggiore presenza di A, B, C o D saprete chi di questi ragazzi farebbe proprio al caso vostro.
Rullo di tamburi...
Io ho sempre avuto un debole per Easton, e anzi, sono emozionatissima per l'uscita ad agosto del suo volume spin-off in lingua inglese: lo leggerò immediatamente!
Ma nel frattempo, restate in nostra compagnia e soprattutto in quella dei fratelli Royal con tanti altri contenuti pensati apposta per voi:
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3