lunedì 23 gennaio 2017

Capelli lucenti per San Valentino, con Bilba

Buon pomeriggio a tutte, fanciulle!
Avete già deciso cosa farete a San Valentino?
E soprattutto, avete pensato a come porterete i capelli?
Non lasciate certi dettagli all'ultimo momento!
Chi meglio di Bilba potrebbe assistervi in questa giornata così romantica e speciale?
A cominciare dal rosso della confezione, la linea ai semi di lino e cristalli liquidi si presta ad acconciature di ogni tipo e per capelli di ogni lunghezza: spuma, lacca, cera e gel modelleranno e sosterranno le vostre chiome per l'intera giornata!
E senza rinunciare alla salute dei vostri capelli: l’olio di semi di lino, grazie al contenuto di principi nutritivi quali vitamine, proteine e acido linoleico, cura i capelli sfibrati, aiuta a proteggere dagli effetti nocivi causati dagli agenti atmosferici e a richiudere le squame causate dalla secchezza, donando al tempo stesso volume e lucentezza alla chioma ed eliminando l’effetto crespo.

Per fissare un raccolto elaborato o una piega superliscia, niente di meglio di una spruzzata di lacca a tenuta extraforte prima di uscire.
Se invece (come me) siete alle prese con un capello un po' più indisciplinato che ha bisogno di essere definito e reso più morbido, ecco che la spuma viene in vostro, o meglio nostro, soccorso.
Avete mai osato un taglio supercorto? Io sì, qualche anno fa, e la mia migliore alleata era la cera.
Ne bastava una goccia per fissare ogni ciocca, e spesso mi trovo a pensare a quanto fosse veloce prepararmi per uscire... chissà, magari li taglierò di nuovo!
Quello che non riuscivo proprio ad usare era il gel, ma perchè in genere questo tipo di prodotto ha un odore che non mi piace. Invece Bilba ne propone uno dalla profumazione fresca e che non lascia residui: dovrò consigliarlo a un'amica che il taglio supercorto lo ha appena fatto.
Ogni prodotto della linea Bilba ai semi di lino e cristalli liquidi costa 3,99€.
Impossibile che tra di loro non si nasconda il vostro, personalissimo "Valentino"... o meglio, quello dei vostri capelli ;)

Un bacio a tutte, fanciulle!
A presto <3

"Amore, zucchero e caffè" di Daniela Sacerdoti

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Amore, zucchero e caffè" di Daniela Sacerdoti, edito Newton Compton (rilegato a 9,90€):
Il matrimonio di Margherita sta andando a rotoli. Rimanere incinta dopo averci provato per tanto tempo è stata una sorpresa favolosa per lei, ma non per il marito. Quando ne ha più bisogno, si rende conto che lui non c’è. E allora Margherita decide di prendersi del tempo per se stessa, per capire dove stia andando il suo matrimonio. Lascia quindi Londra per trascorrere l’estate a Glen Avich, il posto in cui sua madre e il patrigno gestiscono un caffè. Ha bisogno di uno stacco per riallacciare il rapporto con la figlia Lara e dare una svolta alla propria vita. Ma Glen Avich può avere uno strano effetto sulle persone… Quando inizia a lavorare per Torcuil Ramsay, tutto comincia a cambiare. Margherita percepisce che il suo cuore si sta risvegliando, nonostante non lo credesse possibile. Quando finalmente sta cominciando a capire chi è davvero, si trova di fronte a una scelta che potrebbe mettere in discussione tutto. E per prendere la decisione giusta le servirà molto coraggio...

Non conoscevo Daniela Sacerdoti, e quindi non potevo non cogliere l'occasione di scoprire la sua scrittura con il suo nuovo romanzo.
Mi sono innamorata della copertina non appena l'ho vista, e mi incuriosiva l'idea di una protagonista più matura, alle prese con la maternità e un matrimonio che non funziona più.

Margherita è una di quelle protagoniste in grado di catturarti dalla loro prima apparizione: alle prese con un marito distaccato e scostante, una figlia adottiva con un passato difficile da affrontare e una gravidanza inattesa, fa davvero fatica a restare a galla.
La sorella le è vicina, ma la madre vive distante e la suocera non è esattamente la donna più espansiva del mondo.
Margherta si sente sola nel suo matrimonio e sola nella gestione della casa e dei figli, e quando realizza che il marito Ash si è ormai allontanato completamente da lei, la figlia Lara e il nuovo arrivato Leo non esita.
Invita il marito ad andarsene di casa, fa le valigie e porta i figli a Glen Avich, la piccola cittadina in cui la madre e il patrigno vivono e lavorano nella loro adorabile caffetteria.
Sarà questa pausa dalla sua vita a farle capire cosa vuole davvero, e soprattutto come e con chi potrà ottenerlo...
"Amore, zucchero e caffè" non è solo una storia di amore e famiglia.
È uno splendido romanzo sulle seconde occasioni e sul magico legame tra una madre e i suoi figli, naturali e non perchè l'amore prescinde dalla biologia.
Non potrete fare a meno di augurarvi che Margherita trovi la forza di ricominciare senza Ash, e di allontanarsi da un uomo che (in parte non per colpa sua) non è capace di amare lei e i figli nel modo giusto.
Allo stesso modo, sarete rapiti dalle pagine di diario di Lara, che dopo un'infanzia costellata dagli abusi e dagli affidi temporanei trova in Margherita una vera madre e in Leo un fratello per la vita.
I demoni con i quali la ragazzina combatte sono forti, ma lei lo è di più.

Se avete amato i romanzi di Vanessa Greene e di Ali McNamara, allora troverete nel viaggio di Margherita a Glen Avich e nel suo percorso di rinascita qualcosa di irresistibile e che non potrà mancare nelle vostre librerie.
Daniela Sacerdoti ha scritto un romanzo sulle madri e per le madri, a partire da quella di Margherita perchè la nostra protagonista prima di essere in grado di aiutare Lara ha bisogno di essere lei stessa una figlia ancora per un po'. Di essere guidata e consigliata.
Io non sono ancora una madre, ma so che se lo sarò vorrò essere come Margherita, e come lei spero che troverò dentro di me la forza e il coraggio necessari a sostenere sempre i miei figli, qualsiasi cosa succeda.

Mi è piaciuto molto, e mi sento di consigliarlo davvero a tutte, mamme e non.
È delicato, emozionante e davvero ben scritto. Impossibile non finirlo una volta iniziato!

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

venerdì 20 gennaio 2017

Metti una domenica d'inverno...

Buongiorno a tutte, fanciulle!
Se c'è qualcosa che amo dell'inverno, sono le sue domeniche.
Adoro svegliarmi lentamente e non con il trillo fastidioso della sveglia, e inizio sempre la giornata con una tazza di tè sorseggiato sotto al piumone.
Ma come si può rendere rilassante e allo stesso tempo stimolante questa giornata?
Tenere un diario non è per tutti, e io stessa ho sempre fatto fatica a portare avanti l'impegno di annotare scrupolosamente quanto mi accadeva ogni singolo giorno.
Ma sono due anni che tengo un One-Sentence-Journal, ovvero un diario che preveda la scrittura di una frase per riassumere l'umore, le emozioni o l'eventuale fatto importante verificatosi in quelle ventiquattro ore. Una frase è davvero sufficiente: ho provato a rileggere alcune pagine dello scorso anno o di quello precendente, e mi bastavano quelle poche parole per ritrovare i compleanni, gli incontri speciali, libri che avevo particolarmente amato, regali a sorpresa.
A maggior ragione di domenica mi piace non solo scrivere la mia frase quotidiana ma anche rileggere quelle dei sei giorni precedenti, prima di voltare pagina e scoprire cosa mi riserverà la settimana in arrivo.
Leggete. Leggete tanto, e non per forza un libro: concedetevi di sfogliare con calma "La gazzetta dello sport" bevendo un buon caffè, o di recuperare la lettura di tutti quegli articoli che avete salvato sul computer in settimana senza mai avere tempo di tornarci su.
Io ogni domenica mi regalo di immergermi in laLettura e Robinson, gli allegati culturali dei due principali quotidiani nazionali, e non rinuncerei a questo momento per (quasi) nulla al mondo.
Se siete a caccia di un buon libro, invece, qui ne trovate sei che proprio non potete lasciarvi sfuggire e che vi faranno passare una domenica da sogno.
Di domenica si può anche sperimentare in cucina, e provare una nuova ricetta che chissà, potrebbe rivelarsi molto golosa. Annoto costantemente tutti i piatti che attirano la mia attenzione, e quasi ogni fine settimana riesco a provarne uno. A volte l'esperimento non va esattamente come dovrebbe (indimenticabile il croccante di arachidi al caramello, probabilmente una delle cose peggiori che io abbia mai assaggiato) ma altre invece si chiude la settimana davvero alla grande (e con la pancia piena).
Sapete cosa dovete fare per avere un inizio di settimana senza oggetti dispersi, chiavi di casa smarrite, calze spaiate nel cassetto? Mettete in ordine.
Non dovete rivoluzionare la casa ogni fine settimana, ma è inevitabile che nel corso dei sei giorni seguenti abbiate accumulato carte sulla scrivania, vestiti abbandonati, cosmetici sparsi sul mobile del bagno: mettete via tutto, e già che ci siete scegliete l'outfit del lunedì.
Non c'è una singola domenica in cui, mettendo a posto, io non abbia ritrovato qualcosa che avevo misteriosamente smarrito nei giorni precedenti.
Coccolatevi, in tutti i sensi. Concedetevi qualche attenzione in più. Che sia una maschera nutriente ai capelli o una manicure vivace invece del solito nudo, rendete questo giorno "vostro" e mettetevi in primo piano. Preparatevi una seconda tazza di quell'infuso che vi piace tanto, e (se vi tocca) un pomeriggio di pulizie rendetelo più piacevole con un audiolibro. Quasi vi spiacerà quando avrete finito di sistemare e dovrete interromperne l'ascolto.
La domenica è anche il giorno giusto per divertirvi a sperimentare con il vostro look, provando un rossetto più vivace o prendendo confidenza con i tacchi alti.
Infine, se quello che vi serve per ricaricarvi è uno stimolo in più, sfruttate la domenica per imparare qualcosa di nuovo. Lo studio di una nuova lingua, un video-corso su un argomento che vi appassiona da tempo e al quale vorreste dedicare più tempo, la lettura delle istruzioni di un gadget tecnologico dalle 1000 e più funzioni delle quali ne conoscete solo tre.
Io in questo momento ogni domenica ascolto una lezione in mp3 di un corso scovato su The Great Courses e consigliato da Gretchen Rubin più volte nel suo podcast settimanale: è interessantissimo, e in questi weekend di freddo e gelo apprezzo molto di poterlo seguire senza lasciare la mia stanza calda. Se siete dotati di un supporto Apple sfogliate bene il catalogo di iTunesU, perchè potete seguire corsi su qualsiasi argomento in italiano o in inglese a costo zero.
Se cercate di imparare una lingua nuova, preparatevi ogni domenica venti flashcards ognuna con un termine nuovo da un lato e il suo significato dall'altro: portatele sempre con voi la settimana seguente, rileggendole e ripetendo le parole quando avete tempo. Imparerete venti vocaboli senza sforzo, sfruttando i momenti morti, le attese, i viaggi in bus.

Voi cosa amate di più della domenica?
Raccontatemelo nei commenti :)

Un bacio a tutte, fanciulle!
A presto <3

giovedì 19 gennaio 2017

"Carve the Mark - I predestinati" di Veronica Roth [BlogTour]

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata alla mia tappa del blogtour di "Carve the Mark - I predestinati" di Veronica Roth, edito Mondadori (rilegato a 15,90€):
In una galassia percorsa da una forza vitale chiamata corrente, ogni uomo possiede un dono, un potere unico e particolare, in grado di influenzarne il futuro. CYRA è la sorella del brutale tiranno che regna sul popolo shotet. Il suo dono, che le conferisce potere provocandole allo stesso tempo dolore, viene utilizzato dal fratello per torturare i nemici. Ma Cyra non è soltanto un'arma nelle mani del tiranno. Lei è molto più di questo. Molto più di quanto lui possa immaginare. AKOS è il figlio di un contadino e di una sacerdotessa-oracolo del pacifico popolo di Thuvhe. Ha un animo generoso e nutre una lealtà assoluta nei confronti della famiglia. Da quando i soldati shotet hanno rapito lui e il fratello, l'unico suo pensiero è di liberarlo e portarlo in salvo, costi quel che costi. Nel momento in cui Akos, grazie al suo dono, entra nel mondo di Cyra, le differenze tra le diverse origini dei due ragazzi si mostrano in tutta la loro evidenza, costringendoli a una scelta drammatica e definitiva: aiutarsi a vicenda a sopravvivere o distruggersi l'un l'altro. Carve the Mark - I predestinati è un racconto sul potere, l'amicizia e l'amore in una galassia carica di doni inaspettati.
Eccoci qui, freschi di uscita e pieni di entusiasmo (non so voi, ma aspettavo questo romanzo da MESI) a scoprire insieme il nuovo lavoro di Veronica Roth!
Non si può parlare di un romanzo di science-fiction senza dire qualcosa del mondo creato dall'autore (o autrice) in questione, giusto?
Quindi oggi esploreremo insieme il mondo di "Carve the Mark - I predestinati" di Veronica Roth, a cominciare dal guardare insieme la splendida mappa che troverete nella vostra copia del romanzo:
Come potet vedere, stavolta l'autrice ci regala un'opera di science-fiction (ma sempre per un target giovane) e ci porta in uno spazio in cui pianeti molto diversi dal nostro - e tra loro - coesistono, scontrandosi e alleandosi a seconda del momento e della situazione.
La nostra storia ha inizio a Thuve, nel giorno del rito della Fioritura: migliaia di fiori rossi, i fiori del silenzio, stanno per schiudersi, e sebbene questo contesto potrebbe farvi pensare a un idillio primaverile non cascateci: a Thuve FA FREDDO.
Tanto, tanto freddo: i suoi abitanti escono di casa protetti da numerosi strati di abbigliamento tecnico, occhiali inclusi.
Lo scenario che possiamo contemplare attraverso lo sguardo di Akos, uno dei giovani protagonisti del romanzo, è quello di una terra rocciosa e inospitale, nella quale si staglia la città di Hessa con il suo tempio in pietra dall'aria austera e solenne.
Ci viene detto che metà delle case sono sepolte sotto la neve e disabitate, quindi l'idea che ci facciamo di questo pianeta non è delle più felici.
Ma cos'altro sappiamo di questo mondo?
Veronica Roth è molto abile nel tratteggiare le caratteristiche di questo universo piano piano, pagina dopo pagina, e senza svelarvi troppo ecco cosa scoprirete durante la lettura:

- il pianeta Othyr è caratterizzato dal forte sviluppo nell'ambito medico-scientifico, e allo stesso tempo dalla passione dei suoi abitanti per l'oggettistica senza valore;

- il fenomeno della corrente: nel mondo di "Carve the Mark" il cosmo intero è attraversato da una forte energia chiamata corrente, e alla sua presenza nel mondo è collegato il fatto che ogni essere umano possiede un dono particolare. A seconda di come la corrente scorre nell'organismo di un individuo egli avrà il potere di compiere determinate azioni (curare, infliggere dolore, sollevare, rompere...). Ma come si presenta la corrente nel cosmo? Come rappresentarla?
Ecco come la descrive l'autrice:

Si muoveva sinuosa tra i pianeti come un serpente, ma eterea, senza una forma definita. 
Toccava tutti i pianeti della galassia, sia quelli governati dall’Assemblea 
sia quelli della periferia, e poi si addensava in una striscia che correva 
tutto intorno alla stanza ad abbracciare l’intero sistema solare. 
La sua luce si modificava in continuazione, 
in alcuni punti così intensa da ferire gli occhi e 
in altri così fioca da ridursi a un filo.

- il pianeta Pitha, detto anche il pianeta d’acqua, è noto per le sue innovative tecnologie nei materiali resistenti agli agenti atmosferici: persino le case dei suoi abitanti sono costruite sull'acqua, vere e proprie città galleggianti, progettate per assecondare le variazioni nel livello dell’acqua e per resistere a pioggia e fulmini durante i temporali.
Non voglio anticiparvi troppo, ma spero che questo sia sufficiente a trasmettervi quanto complesso e multiforme sia l'universo creato da Veronica Roth nel suo ultimo romanzo, e a incuriosirvi su quello che vi aspetta in "Carve the Mark - I predestinati"!

Infine, non potevo non segnalarvi il bellissimo booktrailer americano del romanzo, che potete vedere qui, sul canale EpicReads.

Vi segnalo ovviamente le prossime tappe del nostro viaggio nel mondo di "Carve the Mark - I predestinati" di Veronica Roth:
Domani vi aspettiamo su Words of Books per scoprirne di più sulla "Ripesca" e su cosa significhi questo termine!

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

"Hai cambiato la mia vita" di Amy Harmon

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Hai cambiato la mia vita" di Amy Harmon, edito Newton Compton (rilegato a 9,90€) in uscita il 26 Gennaio:
Lo trovarono nel cesto della biancheria di una lavanderia a gettoni: aveva solo un paio di ore di vita. Lo chiamarono Moses. Quando dettero la notizia al telegiornale dissero che era il figlio di una tossicodipendente e che avrebbe avuto problemi di salute. Ho sempre immaginato quel “figlio del crack” con una gigantesca crepa che gli correva lungo il corpicino, come se si fosse rotto mentre nasceva. Sapevo che il crack si riferiva a ben altro, ma quell’immagine si cristallizzò nella mia mente. Forse fu questo ad attrarmi fin dall’inizio. È successo tutto prima che io nascessi, e quando incontrai Moses e mia madre mi raccontò la sua storia, era diventata una notizia vecchia e nessuno voleva avere a che fare con lui. La gente ama i bambini, anche i bambini malati. Anche i figli del crack. Ma i bambini poi crescono e diventano ragazzini e poi adolescenti. Nessuno vuole intorno a sé un adolescente incasinato. E Moses era molto incasinato. Ma era anche affascinante, e molto, molto bello. Stare con lui avrebbe cambiato la mia vita in un modo che non potevo immaginare. Forse sarei dovuta rimanere a distanza di sicurezza. Ma non ci sono riuscita. Così è cominciata una storia fatta di dolore e belle promesse, angoscia e guarigione, vita e morte. La nostra storia, una vera storia d’amore.

La mia autrice preferita tra tutte quelle pubblicate da Newton Compton Editori torna in libreria a fine mese con il suo "The Law of Moses", da noi in libreria con il titolo "Hai cambiato la mia vita", e ho avuto l'incredibile opportunità di scoprirlo in anteprima a Roma.
Inutile dire che ho iniziato a leggere non appena seduta sul treno, pronta a tornare ad assaporare la splendida prosa di quest'autrice che riesce a stupirmi sempre.

Il personaggio di Moses è forse uno dei più intensi e drammatici creati dall'autrice, ed è lui a rendere questo romanzo assolutamente perfetto (ma non avevo dubbi in proposito).
Abbandonato da neonato in una lavanderia da una madre molto giovane e incapace di provvedere a lui (viene ritrovata poco tempo dopo, uccisa da un'overdose di sostanze stupefacenti), Moses cresce rimbalzato da un membro della famiglia all'altra, non voluto e non sostenuto davvero da nessuno se non dalla nonna, Kathleen - altro personaggio strepitoso del libro al quale non potrete non affezionarvi.
Il ragazzo soffre di allucinazioni e di altri disturbi, dovuti all'abuso di droga da parte della madre durante la gravidanza, ma quello che si rivelerà ancora più difficile sarà l'amore potente e senza limiti che lo travolgerà quandi si avvicinerà a Georgia.
Innanzitutto un'avvertenza che mi sembra doverosa: questo romanzo presenta una forte componente mistico-paranormale, ed è un elemento cruciale della storia.
Moses vede i morti, nel vero senso della parola: nel corso dell'intero romanzo la sua vita è costellata di morti che gli si presentano, condividendo con lui la loro vita prima del decesso e spingendolo a raccontare le loro storie attraverso la pittura.
Moses dipinge sui muri, sui fienili, sui ponti. Dipinge ovunque riesca a posare i pennelli e le matite perchè deve liberarsi di tutte quelle vite e di tutte quelle storie, e farlo attraverso il disegno è il suo unico modo.
È un artista straordinario, ma ovviamente questa sua frenesia lo rende, agli occhi della sonnecchiosa cittadina di provincia, ancora più strano e "folle".

Georgia è l'unica a cercare davvero di abbattere i muri che circondano la mente e il cuore di Moses, e lo fa con l'ingenuità e la dolcezza di una ragazza che, a modo suo, è ancora un po' bambina e che anche se capisce il suo dolore non lo ha di fatto sperimentato.

La loro non è la storia di un amore felice e spensierato, ma è la storia di un amore struggente e doloroso, che vi stringerà il cuore e che vi sarà davvero impossibile abbandonare prima di sapere se per i due ragazzi ci sarà un lieto fine oppure no.
Piangerete per Moses, per ciò che ha perso e per ciò che riuscirà a conquistare, e un po' anche epr Georgia che dovrà crescere in fretta per aiutare il ragazzo di cui si è innamorata a trovare la pace.

La prosa di Amy Harmon è semplicemente incantevole, e il suo uso delle parole senza pari.
"Hai cambiato la mia vita" non è un semplice romanzo rosa: è molto, molto di più.
Consigliatissimo e promosso a cinque stelle.

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

mercoledì 18 gennaio 2017

Anteprima: "La casa dello scorpione" di Nancy Farmer

Buon pomeriggio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata all'anteprima di "La casa dello scorpione" di Nancy Farmer, edito Fanucci (rilegato a 14,90€) in uscita ebook il 19 Gennaio e in libreria dal 26 Gennaio:
Campi di papaveri a perdita d’occhio sui crinali delle colline, e schiere di uomini in uniforme a raccoglierne il prezioso nettare. È questo l’impero di El Patrón, potente signore della droga a capo di Opium, una striscia di terra che si estende tra gli Stati Uniti e le regioni che un tempo venivano chiamate Messico. Sono gli eejit a lavorare nei campi, uomini nel cui cervello sono stati installati dei chip che li costringono a una passiva docilità. Ma esistono anche schiavi ben più sottomessi, esseri umani clonati al solo scopo di fungere da serbatoi di organi. Grazie a questa pratica, El Patrón è riuscito ad allungare la sua vita fino ai centoquarant’anni. Matt è l’ultimo dei suoi cloni, cresciuto alla corte del signore di Opium, e ora che è un ragazzo tutti lo vedono come un mostro. Tutti tranne El Patrón, che in lui non scorge altro che sé stesso. Attorniato da una schiera di guardie del corpo e personaggi sinistri, a poco a poco Matt comincia a comprendere quale sia il destino che lo attende. L’unica possibilità di sopravvivenza è la fuga, una fuga che però può rivelarsi alquanto rischiosa. Uno come lui ha un marchio che lo differenzia, e non sospetta quanto questo la renda pericolosa e mortale…

Vincitore del National Book Award e dei Newbery e Printz Honor, è un romanzo che si preannuncia perfetto per chi (come me) avesse amato particolarmente la serie Maze Runner e per chi ancora non si fosse ripreso dall'astinenza da Hunger Games.
Sono davvero curiosa di scoprire di più!

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

"Impero di polvere" di Eleanor Herman [BlogTour]

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
L chiacchiera librosa di oggi è dedicata alla mia tappa del blogtour di "Impero di polvere" di Eleanor Herman, edito HarperCollins Italia (rilegato a 16€) in uscita il 19 Gennaio:
Colonne di fumo si levano dai campi di battaglia della Macedonia, mentre nuovi amori sbocciano e un'antica magia pulsante di rabbia minaccia di ridurre l'impero in polvere.

Dopo aver vinto la sua prima battaglia, il Principe Alessandro lotta per diventare il sovrano di cui il suo regno ha bisogno, ma la differenza tra un re e un tiranno è una linea sottile, che diventa sempre più labile di fronte alle nuove minacce.
Nel frattempo Efestione, caduto in disgrazia per aver ucciso l'uomo sbagliato, deve portare a termine una pericolosa missione in Egitto insieme a Katarina, senza lasciarsi sfuggire il devastante segreto di una profezia che forse la riguarda.
Jacob, intanto, deciso a dimenticare il suo primo amore, ha giurato di eliminare dalla faccia della terra l'antica magia del sangue ed è convinto che Cynane, la principessa sua prigioniera, sia la chiave che consentirà ai Cavalieri esariani di distruggere la Macedonia.
E Zofia, benché in catene, continua a cercare i Divoratori di spiriti anche se prima deve vedersela con i segreti dell'uomo bellissimo – e letale – che l'ha catturata.

Nel secondo romanzo della serie Stirpe di Dei e di Re, Eleanor Herman reinterpreta uno dei personaggi più affascinanti della storia antica, Alessandro il Grande, la cui vita è stata talmente straordinaria che persino i fatti sembrano frutto della fantasia.
La mia tappa ospita un'intervista esclusiva all'autrice, Eleanor Herman, quindi preparatevi una tazza di te e mettetevi comodi: passeremo del tempo in sua compagnia!

Qual è stato il personaggio del quale ti è piaciuto di più scrivere?

Ho amato scrivere di ognuno di loro. Ci sono in tutti degli aspetti di me, ovviamente, e devo ammettere che è stato difficile svilupparli da zero quando ho iniziato a scrivere "L'eredità dei re", ma è stato facile ritrovarli con il secondo volume. Mi piace come lavora la mente di Alessandro - è come una sorta di computer dell'antica Grecia, sempre alla ricerca della risposta più logica.
Sembra vivere nella sua testa, più che nel mondo circostante.
Adoro anche scrivere delle cattive ragazze - Cynane, così fieramente ambiziosa e desiderosa di potere in quello che di fatto è un mondo di uomini, e Olimpiade, soprattutto ora che il karma ci sta mettendod el suo...

Di quale scena del romanzo sei più orgogliosa, e perchè?

Adoro scrivere le scene di battaglia! Ho letto ogni descrizione disponibile di battaglie nell'antica Grecia e nell'antica Roma, e mi sono documentata anche sulle strategie: la maggior parte di esse consisteva nell'ingannare il nemico, a volte in modo molto interessante. Quindi la mia scena preferita di "Impero di polvere" è quella in cui Alessandro e i suoi uomini stanno aspettando i loro nemici nel tunnel con un forno mobile e degli alveari.

Parliamo del processo di ricerca e scrittura. Come ti sei preparata alla stesura di questa serie?

Ho letto molti libri sull'antico Egitto in questo periodo, che è successivo alla fase di costruzione dell piramidi di circa 2000 anni. In questo periodo l'Egitto è già statao conquistato dai Persiani, ma si tratta comuqnue di una terra senza tempo nella quale sono ancora vive antichissime tradizioni.
Volevo che il lettore sentissse un netto contrasto tra le culture macedone, egiziana e persiana.

Sei anche un'avida lettrice, oltre a una scrittrice sempre in fermento?
Cosa stai leggendo al momento? E qual è stato il tuo libro preferito del 2016?

Sto lavorando a un saggio sugli avvelenamenti che avvenivano nelle corti europee, e sulle scoperte fatte dalla scienza moderna al riguardo. Quindis to leggendo moltissime biografie dei membri della famiglia medici e di quelli della famiglia Borgia, oltre a reperti scientifici sull'argomento.
Nel 2016.... ho amato “A torch against the night” di Sabaa Tahir, seguito di “Il dominio del fuoco” (uscirà in Italia per Nord, ndr).

Non posso non chiedertelo: il tuo Book Boyfriend del cuore (se ne hai uno)?

Sicuramente Augustus Waters da "Colpa delle stelle". Non smette mai di essere divertente, acuto e brillante, nonostante abbia perso una gamba a causa del cancro e nemmeno quando la malattia torna a colpirlo. Mi ha rattristata così tanto pensare all'uomo meraviglioso che sarebbe potuto diventare (un ottimo marito, padre, collaboratore, ecc.) Ha lasciato un buco nel mondo quando è morto. Che eprdita. Che spreco, anche. So che è un personaggio fittizio, ma non credo mi riprenderò mai dalla sua morte. Mi viene da piangere anche adesso.

Ma non finisce qui, ovviamente!
Abbiamo preparato per voi tante tappe per scoprire il mondo della serie "Stirpe di Dei e di Re", e vi lascio il nostro calendario così che possiate trovarle con facilità:
Domani vi aspettiamo tutti su Starlight Books per scoprire insieme la sua recensione in anteprima, non mancate!

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

Più produttivi in 4 mosse!

Buongiorno a tutte, fanciulle!
La giornata non è partita con il piede giusto?
Fate in modo che anche domani non sia così: siete a quattro mosse di distanza dalla vostra giornata puù produttiva di sempre!
Affrontate la posta. E intendo proprio affrontarla, come se stessimo parlando una belva feroce: alcune caselle piene da scoppiare possono spaventare più di un leopardo.
Perciò sì, iniziate la giornata con una sessione di pulizia della vostra casella e rispondendo ai messaggi più urgenti: se dedicate un'ora a questa mansione potrete poi attivarvi con un peso in meno sullo spirito (e con qualche voce già barrata sulla vostra to-do-list giornaliera: niente male!).
Create una lista continua.
Se alla lista su carta preferite la sua (più ecologica) versione digitale, allora quello che vi serve è una lista continua alla quale potete aggiungere costantemente nuove voci, oltre a cancellare quelle corrispondenti a mansioni già svolte.
La natura digitale di una lista di questo tipo consente anche di sincronizzarla sul computer che usate per lavorare e sul vostro smartphone, quindi potete modificarla anche se siete fuori ufficio o lontani da casa.
Il mio consiglio è comunque di averne una giornaliera da affiancare, che potete eliminare tranquillamente ogni sera, perchè un controllo incrociato non guasta mai.
Fate una cosa alla volta.
Dopo avervi raccontato del mio ritorno al single-tasking in questo post, insisto sull'argomento perchè nonostante il multitasking sia stato spesso celebrato come capacità di fare tutto e farlo subito, la verità è che quando si tratta di compiti importanti farne più di uno per volta si traduce spesso nel farli male.
Dalle email di lavoro inviate con refusi ai documenti con i nomi delle persone coinvolte scritti in modo errato, tra i frutti del multi-tasking va inserito anche un considerevole aumento dello stress e dell'ansia perchè "oddio, ma quella cosa poi alla fine l'ho fatta o no?".
Quando si sta affrontando qualcosa di impegnativo o di importante l'unica soluzione resta quella di allontanare il cellulare e lavorare. Lavorare sodo.
Premiatevi!
Se è vero che premiarsi è controproducente quanto si tratta di andare a sviluppare un'abitudine, non lo è affatto quando si vuole riconoscere e riconoscersi di aver lavorato alacremente.
Concedetevi una piccola pausa tra una mansione e l'altra, per rinfrescarvi le idee prima di concentrarvi sul compito successivo. Approfittate di questo momento per scambiare qualche parola con chi vi sta vicino o per bere qualcosa di corroborante. Alla fine della giornata, della settimana e del mese date uno sguardo a tutto ciò che avete fatto e datevi una pacca sulla spalla: ve la meritate!

Cosa faccio davvero di questo elenco? Tutto.
Dalla lettura delle email all'inizio di ogni giornata (abbraccio solidale a chi riceve le mie risposte e le mie domande alle 6 di mattina) al single-tasking che ormai è il mio nuovo stile di vita, questo post rispecchia quello che è il mio metodo di lavoro quotidiano da qualche mese.
Mi trovo davvero bene e porto a termine moltissimi progetti, quindi mi sento di condividerlo con voi sperando che possa darvi una mano o anche solo esservi d'ispirazione :)

Un bacio a tutte, fanciulle!
A presto <3