venerdì 30 settembre 2016

September Favorites/ I preferiti di Settembre (beauty edition)

Buon pomeriggio a tutte, fanciulle!
Siamo alla fine del mese, e quindi come non parlare dei prodotti che ho amato di più negli ultimi trenta giorni?
Stavolta sono "pochi ma buoni"!
Partiamo dal tonico "Cucumber Herbal" di Kiehl's, pensato per ogni tipo di pelle ma che va a trattare al meglio le pelli secche e sensibili.
Dopo il mare sentivo la pelle del viso "tirare", e questo è stato il tonico che ho deciso di acquistare nel negozio Kiehl's di fiducia.
Mi ci trovo davvero bene, sia usandolo come trattamento quotidiano sia dopo la maschera settimanale. È molto delicato, e lascia una piacevola sensazione di freschezza.
Non mi fa impazzire il suo odore, ma per fortuna non resta sulla pelle XD
E che dire del mio idratante viso antiossidante della linea "Hydrabomb" di Garnier? Lo adoro!
Al punto che lo uso sì su viso e collo, ma anche sulla scollatura e sulle spalle.
L'ho quasi finito, ahimè, ma è davvero un ottimo prodotto e ha un prezzo più che accessibile quindi va da sè che lo acquisterò.
I miei capelli questo mese sono disastrosi, e ammetto che ci sono volte in cui penso "basta, taglio tutto e non ci penso più!".
Se non fosse che sto malissimo, con i capelli corti.
Quindi sono corsa ai ripari con questa "Oil Repair 3 Crema Burro" di Garnier, che trovate al supermercato ma che, applicata sulle lunghezze e sulle punte quando ancora bagnate, fa davvero miracoli.
Se piano piano il crespo post-mare sta andando via è solo merito suo!
Non poteva mancare la capatina da Bath and Body Works vista la sua apertura italiana, giusto?
Ho portato a casa tre taglie viaggio della stessa linea "Mad About You", che mi faceva pensare ad Alice nel Paese delle Meraviglie, e ho iniziato subito ad utilizzare l'acqua profumata.
È quel mix di floreale e fruttato che adoro, non troppo forte e non troppo dolce, e conto di acquistare il profumo vero e proprio quando avrò finito questi 88ml "di prova".
Infine, lo smalto che mi ha accompagnata gli ultimi dieci giorni del mese: questo rosso scuro-scurissimo, quasi nero, si chiama "556 Grenat Irrévérent" e fa parte della linea Color Riche a l'Huile di L'Oreal Paris.
Molto autunnale e molto classico, è una versione abbordabile di "Rouge Noir" di Chanel (che, senza offesa, ogni anno alza il prezzo dei suoi smalti lasciandoli però dotati di un pennello tra i peggiori in circolazione).
Consigliatissimo, perchè come gli altri smalti della linea ha un bellissimo pennello ed è coprente in due passate leggere - o una carica, ma due leggere durano di più.

Questi i miei preferiti, che porterò con me in Ottobre perchè non sono pronta a salutarli.
Sono molto curiosa di scoprire i vostri ;)

Un bacio a tutte, fanciulle!
A presto <3

"La verità nei tuoi occhi" di Chelsea M. Cameron

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "La verità nei tuoi occhi" di Chelsea M. Cameron, edito da HarperCollins Italia (rilegato a 16€) in uscita il 29 Settembre:
Sylas, o dovrei chiamarlo Quinn, mi ha sottovalutato. Per lui sono solo Saige, la dolce ragazza dai capelli rossi e dagli occhi verdi. Però, ammettiamolo, anche io ho fatto lo stesso, non credevo che fosse così in gamba a circuire le persone. Siamo entrambi molto bravi in ciò che facciamo - mentire, agire sotto copertura - e insieme siamo una bomba, nessuno è in grado di fermarci. Ma devo stare all'erta. Sino a ora ho recitato una parte e ho fatto di Sylas ciò che volevo, ma ora il gioco è finito e so per certo che lui non è tipo da prendere il tradimento alla leggera. Dovrò guardarmi le spalle... ma anche preservare il mio cuore, che di mentire non ne vuole proprio sapere.

Mi era piaciuto molto "Le bugie del nostro amore", volume precedente della duologia, e non vedevo l'ora di scoprire che finale ci sarebbe stato per la contorta vicenda che legava Sylas e Saige.

Un finale coi fiocchi, e come ci arriviamo ci viene raccontato dalla voce di Saige.
Saige che fin dall'inizio sapeva della finta identità di Sylas, e che aveva l'ordine di attirare il ragazzo nella sua rete per ordine del padre.
Solo che non aveva messo in conto di potersi innamorare davvero di lui, e quando le debolezze del ragazzo prendono il sopravvento minacciando di farlo crollare, sarà proprio lei a lottare per lui e per il loro amore.
L'unica cosa sulla quale non ha mai mentito.

Non sono una fan della serie aperta da "Il mio sbaglio preferito" (tant'è che qui sul blog non ci è nemmeno arrivata), ma di questa duologia assolutamente sì.
Mi era piaciuto davvero tanto "Le bugie del nostro amore", e in questo secondo volume ne ho ritrovato gli elementi vincenti: una coppia di protagonisti dalla voce forte e ben scandita, con una storia personale complessa e difficile; una trama ricca di piccoli colpi di scena e svolte inaspettate; dialoghi scoppiettanti.
Sylas in questo secondo volume è molto più vulnerabile: le sue difese sono crollate, la sua maschera gli è stata strappata via, e quando scopre che una persona importante della sua vita non ha avuto la sorte che ha sempre creduto, perde il controllo.
Il suo rapporto con la sorella minore è lo stesso, meraviglioso rapporto che avevamo avuto modo di conoscere in precedenza, ma anche qui c'è uno sviluppo improvviso che rischia di fargli perdere la bussola.
L'unica che sembra essere in grado di tenerlo insieme è proprio lei, Saige.

Saige come voce narrante mi è piaciuta un sacco, e ho compreso meglio alcuni lati del suo carattere che mi erano sembrati un po' sfuggenti.
Ha una grinta tale da essere quasi incontenibile, ma sa anche essere incredibilmente dolce.

Non posso dirvi altro senza fare spoiler, ma se vi è piaciuto "Le bugie del nostro amore" correte a procurarvi questo: non vi deluderà, anzi! Vi spiacerà sapere che questa serie è solo una duologia, perchè non so voi, ma a me in questo caso una terza dose di Sylas non sarebbe affatto dispiaciuta ;)

Un bacio a tutte fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

"Voglio una vita a forma di me" di Julie Murphy

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Voglio una vita a forma di me" di Julie Murphy, edito da Mondadori (rilegato a 17€):
Willowdean Dickson ha qualche chilo di troppo, un soprannome imbarazzante come "polpetta" e soprattutto... si piace proprio così com'è! Anche se sua madre è presidentessa di un concorso di bellezza, anche se la sua migliore amica è bionda e magra come una star, anche se nelle pubblicità le ragazze grasse sono sempre infelici oppure buffe pacioccone... Willowdean è dotata di autoironia e si è sempre sentita bene nella sua comoda, morbida pelle. Fino a quando, nel fast-food in cui lavora dopo la scuola, non arriva Bo. Will se ne innamora, ed è qui che iniziano i problemi. Perché Bo sembra ricambiare. Invece di salire alle stelle, all'improvviso le certezze di "polpetta" crollano. Perché l'amore può far sentire così inadeguati, a disagio, imperfetti?

"Un romanzo per sorridere dei propri difetti" è esattamente quello che mi ci voleva in questo periodo di transizione, in cui troppo spesso mi soffermo a pensare a ciò che non mi piace di me dimenticando di apprezzare invece i miei punti di forza.
Leggere la storia di Willowdean mi ha fatta riflettere, mi ha fatta ridere e mi ha anche intenerita spesso, e quindi eccomi qui a parlarvene.
Ma prima di tutto, fermi: ci serve la giusta colonna sonora!
Qui potete ascoltare la canzone preferita di Willowdean, quindi fatela partire e buona lettura!

Willowdean è un'adolescente in forte sovrappeso che vive molto bene nella sua pelle.
Anzi, a volte si chiede come mai per gli altri il suo grasso sia un problema: se sta bene a lei, perchè non dovrebbe stare bene a tutti?
Ha un'amica del cuore molto, molto bella, con la quale condivide ogni segreto e la passione per la musica di Dolly Parton.
Ha una madre con la quale ha un rapporto un po' conflittuale, ma in fondo chi non ce l'ha negli anni dell'adolescenza?
Ha anche un ragazzo che le piace molto, anche se quasi le secca ammetterlo: il silenzioso e un po' burbero Bo, che non manca mai di lasciarle dei dolcissimi lecca lecca rossi nell'armadietto del ristorante in cui entrambi lavorano, che la porta a vedere le stelle e che, indovinate un po'?
Sembra non avere nessun problema con il grasso di lei. Anzi, lei gli piace!
Fantastico!, direte voi: e invece no.
Una volta messa di fronte alla possibilità concreta di una storia d'amore con il ragazzo che le piace, Willowdean si spaventa al punto dal chiudersi in se stessa, perdere la sua sicurezza e lasciare il lavoro per non essere costretta a vedere Bo.
Ci vorranno l'improvvisa decisione di partecipare a un concorso di bellezza e tre nuove amiche, per restituire a Willowdean quella che è la sua più grande dote: la sua grinta.
Bello, bello, bello!
Bello per lo stile frizzante e spumeggiante di Julie Murphy, che ci racconta quella che è una storia di crescita personale fatta anche di momenti di difficoltà ma senza mai perdere la sua leggerezza.
Bello per il messaggio, importantissimo, che trasmette al lettore fin dalle prime pagine: siamo chi scegliamo di essere, qualsiasi forma abbia il nostro corpo, e quello che conta è scegliere ogni giorno di essere la miglior versione possibile di noi stessi.
I guai di Willowdean iniziano proprio quando perde di vista la ragazza dolce, allegra, sicura di sè, piena di entusiasmo che piace tanto a chi le sta intorno.
Bello perchè serviva un'eroina così, una che sì, ha la cellulite e qualche chilo di troppo.
Una che in costume non sta una favola ma che, sapete che c'è? In piscina ci va lo stesso.
Io in costume sto malissimo, e ogni estate per me i primi giorni di mare sono un mezzo dramma, ma non potrei mai rinunciare alla meravigliosa sensazione che mi trasmette rosolarmi al sole, o alla gioia che provo nuotando.
In questo la penso come Willowdean, e il suo è uno dei pochi personaggi nei quali ho potuto identificarmi sul serio.
E badate bene, qui non si parla solo di sovrappeso: le nuove amiche di Willowdean hanno una brutta dentatura, o portano delle orribili scarpe ortopediche, o hanno un look tremendo.
Ma sono felici, e soprattutto non permettono a nessuno di mettere loro i piedi in testa.

Questo è il romanzo che farei leggere a ogni ragazzina dai 12 anni in su, perchè trasmette in modo efficace un bellissimo messaggio che troppo spesso tendiamo a dimenticarci di ascoltare: è il fatto di essere noi, e di esserlo proprio in questo modo, a renderci speciali per chi ci ama.

Mi è piaciuto moltissimo il personaggio di Bo, che ama Willowdean a sufficienza da aspettare che lei sia pronta a ricambiare. E soprattutto, non perdete di vista Mitch, perchè ha un ruolo molto importante nel processo di crescita della protagonista: simpatico, gentile, molto spontaneo è sicuramente il tipo di ragazzo che a tutte farebbe bene avere intorno almeno una volta nella vita.

Consigliatissimo perchè divertente, spigliato e profondamente vero, e perchè c'è un pizzico di Willowdean in ognuno di noi.

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

giovedì 29 settembre 2016

"L'incredibile viaggio di un piccolo robot dal cuore grande" di Deborah Install [BlogTour]

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata alla mia tappa del blogtour di "L'incredibile viaggio di un piccolo robot dal cuore grande" di Deborah Install, edito da Piemme (rilegato a 17,50€) in uscita il 4 Ottobre:
Ben, trentenne, sembra non avere ancora deciso cosa fare della sua vita e ha messo in soffitta i sogni di un tempo. Cosa che Amy, sua moglie, avvocato in carriera non gli perdona. Forse per questo, quando un piccolo robot scalcinato compare nel loro giardino - è un modello vecchissimo e non si sa da dove arriva - Ben decide di prendersene cura. 
Ma da dove arriva il piccolo Tang?
Un robot vintage, che non ha funzioni utili, dice poche parole: ma tra lui e Ben comincia a nascere silenziosamente un'amicizia. Tanto Grande che Ben intuisce di avere una missione:riportare a casa il piccolo robottino. Incomincia così un viaggio straordinario in cui amicizia, amore, responsabilità, crescita si intrecciano di avventura in avventura fino all'epilogo in cui Ben capirà, in fondo, che grazie a Tang ha imparato una lezione di vita fondamentale: per amare bisogna prima di tutto amare se stessi.
Ed eccoci qui, con la mia tappa del blogtour!
Parliamo di viaggio e quindi perchè non preparare uno snack con avena, miele e cioccolato da portare con noi?
È una ricetta che vi avevo proposto tanto tempo fa MA che ho modificato nel corso del tempo e quindi eccola qui nella sua nuova (e più golosa: ho ridotto le proteine in polvere e inserito un cucchiaio di zucchero di canna) versione, a partire dagli ingredienti:

1/2 cup di avena in fiocchi
2 tablespoons di burro di arachidi
1 tablespoon di miele, o sciroppo d'acero, o di agave
1 teaspoon di estratto di vaniglia
1/4 cup di farina di mandorle
1 tablespoon di protein powder alla vaniglia
1 tablespoon di zucchero di canna
Gocce di cioccolato fondente

Una ricetta semplicissima di quelle che piacciono a me, che si riassume con un TUTTO NELLA CIOTOLA E MESCOLATE BENE.
Poi bagnatevi leggermente le mani con l'acqua fredda e preparate delle piccole palline, che disporrete in un contenitore e infilerete in freezer per 10/15 minuti.
Per la misura delle palline fate voi, io cerco di farle in modo che ognuna si possa consumare in due morsi al massimo.
Ed ecco fatto!
Queste sono comodissime da portare in giro come spezzafame, sono piene di proteine e non troppo dolci. Son sicura che al robottino piacerebbero ;)

E abbiamo ancora tanto da farvi vedere quindi non perdetevi le altre tappe seguendo il nostro calendario:
Domani su Everpop troverete la playlist ispirata al romanzo: imperdibile per accompagnare la lettura (e parliamo di un romanzo che mi è piaciuto davvero moltissimo, quindi segnatelo in agenda)!

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

mercoledì 28 settembre 2016

Anteprima: "Non tutto si dimentica" di Wendy Walker

Buon pomeriggio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata all'anteprima di "Non tutto si dimentica" di Wendy Walker, edito da Nord (rilegato a 16,90€) in uscita il 6 Ottobre:
Tutti sanno cos'è successo a Jenny Kramer quella sera. Non capita spesso che una tranquilla cittadina di provincia sia teatro di un crimine e la notizia ha sconvolto l'intera comunità: durante una festa a casa di amici, Jenny è stata aggredita da un uomo, che poi è fuggito senza lasciare traccia. Tutti lo sanno, tranne Jenny. Perché lei è stata sottoposta a una terapia farmacologica sperimentale, che le ha cancellato dalla memoria quella terribile esperienza. O almeno così speravano i medici. 
In realtà, il corpo di Jenny non ha dimenticato e, a poco a poco, i demoni del passato iniziano a intaccare l'apparente serenità del presente, trascinando la ragazza sull'orlo del suicidio. E nemmeno i suoi genitori riescono a superare il trauma, ossessionati dall'idea che chi ha distrutto la vita della figlia sia ancora in libertà. Secondo il dottor Forrester, il terapeuta di Jenny, la ragazza non ha scelta: deve recuperare i ricordi di quella sera. Anche a costo di portare alla luce verità che gettano più di un'ombra sulla superficie perfetta di quella tranquilla cittadina di provincia…

Grazie alla straordinaria capacità di coniugare suspense, dilemmi morali e colpi di scena, l’autrice esplora il lato oscuro dei rapporti familiari, dando vita a una storia potente e originale che ha conquistato gli editori di tutto il mondo. Dopo aver scalato le classifiche americane, tedesche e francesi, "Non tutto si dimentica" è in corso di traduzione in altri 20 Paesi.
L'autrice, Wendy Walker, è uno dei più rinomati avvocati specializzati in diritto di famiglia dello Stato del Connecticut. "Non tutto si dimentica" è il suo romanzo d’esordio.

E c'è di più: Warner Bros ha già annunciato l'adattamento cinematografico del romanzo.
Il progetto è stato affidato alla Pacific Standard, produttrice del film campione di incassi tratto dal bestseller "Gone Girl – L’amore bugiardo".
Reese Witherspoon, attrice e proprietaria della Pacific Standard, ha già annunciato su Instagram il nuovo progetto cinematografico.
Ricordate la sua foto?
Io sono curiosissima, e voi?
Questo genere di romanzi mi prende sempre fin dalle prime pagine, e non escludo di passare una notte insonne immersa tra le pagine di "Non tutto si dimentica" ;)

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

"Pure Ritual CARE-IN-MOIST" e "Pure Ritual CARE-IN-BALM", due novità firmate Helena Rubinstein

Buon pomeriggio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Oggi vi presente due coccole da vere principesse, che non mancheranno di entrare nelle vostre personali wishlist.
Helena Rubinstein lancia due nuovi prodotti che vanno ad arricchire la linea Pure Ritual, e sono davvero principeschi:
La linea è nata nel 2014, ed era composta da quattro prodotti dotati di una duplice efficacia (eliminare dalla pelle le impurità provenienti dall’ambiente e favorire la funzione di barriera cutanea) e dalle texture sensoriali uniche, volte a fare della detersione un vero e proprio rituale di bellezza.
Nel 2016, Helena Rubinstein amplia la sua gamma e innova proponendo un rituale di trattamento completo per apportare alla pelle una vera e propria sensazione di confort dopo il rituale di detersione.
Una pelle più pulità è sicuramente un'ottima base di partenza, ma a fare la differenza è ciò che andiamo ad applicarvi dopo, e quindi ecco la crema viso alla quale non saprete dire di no:
"Pure Ritual Care-In-Moist" è una crema idratante avvolgente che migliora l’idratazione naturale della pelle dopo il rituale di detersione. Favorisce il miglioramento della pelle lasciando il viso morbido, asciutto e più luminoso.
Contiene lipidi MP, una nuova generazione di lipidi per favorire l’idratazione naturale della pelle.

Potrebbe essere la crema perfetta anche dopo una sessione di pulizia del viso o di maschere, perchè andrebbe a coccolare un pelle un po' provata aiutandola a re-idratarsi.
Mi piace l'idea di iniziare la giornata con una coccola speciale.

Ma non finisce qui, perchè non vorrete mica coccolare solo il viso.
Per il corpo, c'è "Pure Ritual Care-In-Balm":
Un latte idratante intenso per il corpo, che migliora l’idratazione naturale della pelle nutrendola e favorendone il rinnovamento. Ben idratata per 24 ore, la pelle è resa, con l'applicazione costante, più tonica ed elastica.
A me un po' di tonicità in più non farebbe male, quindi chissà...
Adoro il fatto che sia in un tubo e non in un barattolo perchè lo trovo più igienico e più comodo per quanto riguarda il dosare la giusta quantità di prodotto.

Sono davvero bellissimi e superlussuosi, e l'aspirante principessa che è in me vivrebbe circondata di prodotti così quindi potevo proprio non farveli conoscere.

Un bacio a tutte, fanciulle!
A presto <3

WWW WEDNESDAY #27

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
È di nuovo mercoledì, ed è tempo di WWW Wednesday: tutte le letture finite, in corso e future di questa settimana in un'unica carrellata.
Ho finito di leggere "Vorrei che fossi tu" di Lorenza Bernardi in cartaceo, e l'ho trovato molto tenero.
Si parla dell'amore sui banchi di scuola, del liceo, degli sms...
Ben scritto, con qualche spunto divertente, e sicuramente perfetto per un target adolescente: la recensione arriva venerdì insieme a quella del suo seguito, "Vorrei che fossi ancora tu".
Ho finito anche "Voglio una vita a forma di me" di Julie Murphy in cartaceo ovvero l'instagrammatissimo "Dumplin". Divertente, ironico a punto giusto ma anche pieno di dolcezza. Impossibile non appassionarsi alla vicenda di Willowdean e non fare il tifo per lei.
In digitale ho invece finito "Nothing More" di Anna Todd, che esce il 25 ottobre e del quale potrete leggere la recensione sul blog domani.
Mi è piaciuto avere il punto di vista di landon e una storia tutta sua perchè la sua voce interiore è decisamente preferibile sia a quella di Tessa che a quella di Hardin.
Ha i suoi grattacapi come tutti, le sue insicurezze, ma anche tanta ironia e un modo di fare che me ne ha fatta innamorare nel giro di poche pagine.
#GoLandon
Sto leggendo "Incriminated" di M.G. Reyes, secondo volume della trilogia apertasi con "Emancipated". Ero troppo curiosa di sapere come sarebbe andata avanti la storia di John-Michael (che rischiava l'arresto per omicidio), Maya (la spia), Lucy (che dice e non dice), Grace (che della brava ragazza ha poco e nulla, e in realtà è più calcolatrice di tutti gli altri messi insieme), Paolo (ma si può che ti giochi 4000$ per una partita a tennis?) e Candace (semplicemente insopportabile).
In digitale ho iniziato "Il domatore di leoni" di Camilla Läckberg, grazie a Marsilio che mi ha permesso di iniziarlo prima, e non c'è nulla da fare: adoro i gialli di quest'autrice!
La sua è una delle poche serie che quasi mi verrebbe da dire "spero non finisca mai", e se ancora non l'avete scoperta leggete ASSOLUTAMENTE il primo volume, "La principessa di ghiaccio".
Non so cosa leggerò nell'immediato ma di sicuro finirò "Zitelle. Il bello di vivere per conto proprio" di Kate Bolick in cartaceo e vedrò di darmi una mossa con "Ci proteggerà la neve" di Ruta Sepetys in cartaceo perchè l'ho iniziato subito prima di entrare nel tunnel dell'emicrania e vorrei riuscire a godermelo sul serio.

Voi cosa leggete di bello?
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

"The Fireman - L'uomo del fuoco" di Joe Hill

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "The Fireman - L'uomo del fuoco" di Joe Hill, edito da Sperling&Kupfer (rilegato a 14,90€):
Nessuno sa dove e quando sia iniziata. Tutti hanno imparato a loro spese che la nuova epidemia si diffonde più velocemente di qualsiasi altra malattia, e che ha già decimato la popolazione di grandi città come Boston, Detroit, Seattle. Per i medici il suo nome è Trichophyton draco incendiarius, per la gente si chiama Scaglia di Drago, perché il suo primo sintomo è un marchio d'oro e nero sulla pelle e l'ultimo è la morte. Per autocombustione. Milioni di persone sono infette; gli incendi scoppiano dappertutto. Non esiste antidoto. Nessuno è al sicuro. Harper Grayson, bravissima infermiera che non si lascia abbattere da niente e nessuno, ha curato migliaia di malati prima che il suo ospedale fosse ridotto in cenere. Lei e il marito Jakob si erano promessi di farla finita, in caso d'infezione, ma ora che anche lei porta i segni terribili del Drago, Harper vuole vivere. Almeno fino al termine della sua gravidanza. Incinta, abbandonata dal marito terrorizzato, perseguitata dalle feroci Squadre di Cremazione a caccia di infetti, Harper sembra destinata a soccombere. Se non fosse per il misterioso straniero vestito da pompiere che arriva in suo soccorso. L'unico uomo che sappia controllare il fuoco. Anche quello malato che cova dentro il suo corpo.

Bello, bello, bello.
Joe Hill torna in libreria, e ancora una volta non delude.

"The Fireman" è stato diviso in due, e qui vorrei spezzare una lancia a favore di questa decisione perchè ragazzi, questo romanzo in lingua originale consta di quasi 800 pagine.
Tradotte sarebbero state più di 900, e ve lo mettete voi in borsa un rilegato di 900 pagine?
Io no.
Per non parlare poi del fatto che saremmo trovati con un libro in vendita a 30€ e dubito fortemente che qualcuno se lo sarebbe portato a casa (io avrei fatto fatica, probabilemnte avrei acquistato l'ebook).
Quindi ben venga un volume più maneggevole e dal prezzo sostenibile.

Volume che io ho letto proprio in tram, in due giorni, appassionandomi alla vicenda di questo mondo messo in ginocchio da una malattina apparentemente incurabile che trasforma i contagiati in torce umane, provocandone la morte per autocombustione.
Una morte orribile, una malattia che si diffonde a macchia d'olio senza che nessuno riesca a porvi un freno, e che va a colpire anche Harper, giovane infermiera con il culto di Mary Poppins e incinta del suo primo figlio.
Suo marito non ha dubbi: è il momento di mantenere il loro proposito di porre fine alle loro vite prima che la malattia lo faccia per loro, e di impedire che questo bambino venga al mondo.
Ma Harper non può assolutamente permettere che qualcuno faccia del male a suo figlio, nemmeno suo marito: soccorsa da un misterioso pompiere incontrato in precedenza in ospedale, viene portata in una comunità di persone che con la malattia hanno imparato a convivere.
Accolgono lei e il suo pancione con gentilezza, e Harper inizia a farsi delle domande: la "Scaglia di drago" (nomignolo dato alla malattia) è davvero una condanna a morte certa? E se invece fosse possibile reagire in modo diverso e convivere con la malattia invece di combatterla?
Joe Hill è degno erede del padre, Stephen King.
La sua prosa è pulita e scorrevole, le sue descrizioni efficaci, i dialoghi un vero e proprio botta e risposta che trascina il lettore pagina dopo pagina.
Gli amanti dei romanzi dal sapore apocalittico non resteranno delusi, ed è uno di quei libri dei quali si immagina una trasposizione sul grande schermo fin dalle prime pagine.
La figura di John, il pompiere misterioso, è una delle più affascinanti del romanzo sin dal suo ingresso in scena a pagina 13: deciso, incurante dei divieti, dal cuore profondamente buono, lo conosciamo quando porta un bimbo in preda a un attacco di appendicite in ospedale, inacapce di arrendersi alla burocrazia fino a quando non ottiene che venga visitato subito.
Salva Harper dalla follia del marito esattamente come lei ha salvato quel bambino, e pagina dopo pagina approfondiamo la sua conoscenza un poco alla volta, desiderosi di saperne di più.
Non credete però che sia l'eroe senza macchia e senza paura della situazione, anzi: è anche arrogante e maleducato, e lo ammetto, la scena in cui Harper lo rimette al suo posto è stata davvero spassosa da leggere.

Attendo con ansia il secondo volume, "The Fireman - L'isola della salvezza", che uscirà in autunno (quindi grazie a Sperling & Kupfer per un'attesa breve e sopportabile).
E visto che Harper ha gusti musicali molto simili ai miei di quando avevo vent'anni in meno, potete ascoltare qui quella che per lei è - cito testualmente dal libro - "la più bella canzone del più bel film di tutti i tempi". Del resto, l'interprete è il suo modello di vita.

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3