lunedì 29 maggio 2017

"Disconnect 2" di Ilaria Soragni

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Disconnect 2" di Ilaria Soragni, edito Leggereditore (rilegato a 14,90€):
Sono passati undici anni da quando Hayley ha lasciato Baltimora. Adesso vive a Londra e lavora in un bar del centro insieme a Jackson, il ragazzo che l’ha aiutata fin dal primo giorno e che è diventato il suo migliore amico. Hayley cerca di affogare i ricordi nella nebbia, nel grigio del cielo, ma le sembra sempre difficile. I pensieri continuano ad affollarle la testa e le notti le lasciano spesso in dono due occhiaie scure. Luke non l’abbandona. E un giorno compare in carne e ossa: si è trasferito a Londra per cercarla e finalmente l’ha trovata. Così Hayley viene travolta nuovamente dalle emozioni e dalle sofferenze che sperava di aver lasciato in America, fino a decidere di tornare a Baltimora insieme a Luke, convinta che affrontare il passato sia l’unico modo per vivere davvero il presente. Ritroverà tutti quelli che aveva lasciato, cresciuti e più maturi ma con ancora impressa nella memoria la morte di Ryan, l’evento che ha segnato nel profondo le loro anime cambiandoli per sempre. Cosa succederà ora che il gruppo è di nuovo unito? Riusciranno a superare il passato che li lega, le colpe e i rancori, per costruire il futuro?

Avevo potuto leggere in anteprima "Disconnect 1" di Ilaria Soragni grazie a Leggereditore e allo splendido incontro organizzato per noi blogger a Roma: lo avevo divorato in treno tornando a Milano, e aspettavo con ansia il seguito. Trovate ancora la mia recensione qui.

Ritroviamo Luke ed Hayley così come li avevamo lasciati alla fine del primo volume della serie, più vecchi di undici anni ma non necessariamente più saggi: basta uno sguardo, per essere di nuovo trascinati nel vortice di emozioni che già aveva travolto i loro cuori a Baltimora.
Entrambi si sono rifatti una vita lontano da quella città che ha dato loro tanto dolore, ma si tratta di una vita piena o è solo una scialba imitazione della vita che potrebbero avere se affrontassero i loro demoni?
Baltimora vuol dire sentire ancora di più la mancanza di Ryan, Baltimora vuol dire Caleb che rischia ogni giorno di annegare in un dolore che gli toglie il respiro, e soprattutto Baltimora vuol dire tornare là dove i loro errori hanno provocato tutto ciò.
Luke non sa se il senso di colpa per quanto accaduto lo abbandonerà mai, ma una cosa la sa: ama Hayley, e ora che l'ha ritrovata non se la farà scappare un'altra volta....

"Disconnect 2" mi è piaciuto, e per tre motivi: Luke, l'escamotage del romanzo nel romanzo, Caleb.
Luke era senza dubbio il personaggio più enigmatico della serie, ed in questo secondo volume abbiamo modo di conoscerlo meglio, senza togliergli quell'allure di mistero e quella sensazione di non detto che fanno parte del suo fascino.
Abbiamo modo di sbirciare i suoi pensieri, e non si può non restarene affascinati.
In un certo senso, è lo stesso motivo per cui ho apprezzato Caleb, anche se ciò che esploriamo di lui è la sfera emotiva del dolore, del rimpianto e della nostalgia,
Non era facile parlare di un personaggio così senza scadere nel clichè o nel semplicistico, ma Ilaria Soragni ci è riuscita.
Ho poi trovato molto azzeccato l'escamotage letterario del libro nel libro, ovvero "Disconnect" che diventa non solo il titolo della seria ma anche il titolo del romanzo in cui è racchiusa la storia di Hayley e Luke così come lei l'ha raccontata all'autrice.

Ilaria Soragni è cresciuta, e ha superato con questa nuova prova di scrittura una parte delle ingenuità e debolezze che caratterizzavano "Mess" (già una buona opera prima, considerata la giovanissima età della sua autrice): "Disconnect 1" e il suo seguito ci hanno regalato personaggi meglio tratteggiati e dal pensiero meglio sviluppato, dialoghi dal ritmo e dalla struttura più convincente e una serie che conquisterà senza dubbio le lettrici più giovani.
Ne ho apprezzato moltissimo i capitoli non troppo lunghi, perchè rendono la lettura agile e scorrevole - oltre che appassionante: alcuni di essi finiscono in modo tale da rendere impossibile non leggere il successivo - e ho trovato il finale davvero perfetto, sia per i personaggi che per noi lettori ;)

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

venerdì 26 maggio 2017

"La mia ultima estate" di Anne Freytag: scopriamo l'incipit!

Buon pomeriggio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Oggi vi voglio proporre l'incipit di una delle mie letture del fine settimana, "La mia ultima estate" di Anne Freytag, edito Leggereditore (rilegato a 14,90€):
Tessa, diciassette anni, ha atteso a lungo il ragazzo perfetto, il momento perfetto, il bacio perfetto. Pensava di avere ancora molto tempo davanti a sé, prima di scoprire che a causa di un difetto cardiaco le restano poche settimane di vita. Stordita, arrabbiata, disperata, aspetta di morire chiusa nella sua stanza. È un’attesa amara, la sua, perché sa di non aver vissuto a pieno. Pensa a sé stessa come a una “ragazza soprammobile”, che morirà “vergine e senza patente”. Fino a quando non incontra Oskar e tutto sembra di nuovo possibile. Nonostante Tessa cerchi di allontanarlo, convinta che una relazione sarebbe insensata ed egoistica, lui non le lascia scampo. Oskar sa vedere dietro le apparenze, non ha paura e vuole rimanerle accanto. Pur di sorprenderla, di vedere i suoi occhi brillare per l’emozione, organizza un piano per farle vivere un’ultima estate perfetta. Un viaggio in Italia a bordo della sua Volvo sgangherata per ammirare i tesori di Firenze, sedersi sulla scalinata di Piazza di Spagna, mangiare una pizza a Napoli. Un’ultima estate in cui il tempo non ha importanza e ciò che conta sono solo i sentimenti.

Ho già iniziato a leggere la storia di Tessa e ve ne proporrò la recensione, ma oggi voglio condividere con voi l'incipit, che mi ha messo un sacco di voglia di andare avanti a leggere:

Le grandi cuffie poggiano morbide sulle mie orecchie e ingoiano il mondo esterno. Sono come un amplificatore, un microscopio per la mia vita interiore.
Tutto ciò che ancora sento è il mio polso frenetico e il mio respiro corto che si mischiano al suono della musica.
Questa non sono io. Questo essere dallo sguardo fisso che non riesce a togliergli gli occhi di dosso. Quella con le dita tremanti e le ginocchia che cedono. le mie mani stringono ancor ail libro che stavo leggendo fino a un paio di secondi fa - quando io ero ancora io e la storia era ancora avvincente.
«Smettila di fissarlo. Dai, Tessa, distogli lo sguardo.» Ma non riesco, Nè a guardare da un'altra parte, nè a pensare. Come se la mia mente fosse finita al tappeto e io imprigionata dentro un corpo estraneo che fa cose meravigliosamente strane. i miei polpastrelli sono intorpiditi, le mie mani gelide e il mio stomaco è sottosopra.

Curiosi di scoprire cosa accadrà dopo?
"La mia ultima estate" di Anne Freytag vi aspetta in libreria, e se volete saperne di più seguite le altre tappe del blogtour:
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

Chiacchierata con Niccolò Zancan su "L'undicesimo comandamento", la crisi e l'iperconnessione

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Oggi voglio raccontarvi un incontro speciale, perchè da questo romanzo e da questo autore non mi aspettavo nulla di meno: "L'undicesimo comandamento" di Niccolò Zancan, edito Sperling & Kupfer, mi è piaciuto moltissimo, e non vedevo l'ora di scoprirne di più insieme al suo autore:
Andrea Marai è un giornalista in carriera. Appassionato, ambizioso, iperconnesso, vive schiacciato dal suo presente inquieto. Orfano del suo migliore amico, morto troppo presto e in circostanze poco chiare, pesca a piene mani dalle opportunità che la vita gli presenta, l'unico modo che conosce per sfuggire alla mediocrità. Francesca, sua moglie, lo ama e da lui vorrebbe un figlio, eppure fatica a capirlo, ostinandosi a leggere in questa frenesia solo insoddisfazione. Le bugie sono un velo dietro cui il loro matrimonio si sta pian piano sgretolando. Ma Andrea è distratto, perché ha appena scritto l'intervista perfetta e sta per vincere il premio più ambito. Poi, proprio lì, sul palco della consacrazione, il crollo. Il momento in cui tutto diventa nero e liquido, l'istante esatto in cui il corpo dice «no». Quello che viene dopo è una metamorfosi dolorosa come una crisi d'astinenza, e poi una fuga rocambolesca verso il mare, verso un'altra vita possibile. Forse per ritrovare se stessi. Forse per cercare qualcos'altro. Un romanzo sulle nevrosi di efficienza, successo e connessione. E sul bisogno di lasciarsi alle spalle una vita che imbriglia per abbracciarne una più autentica, riscoprendo il valore della solitudine e del silenzio.

Un protagonista, Andrea, quanto mai attuale: iperconnesso, bisognoso di conferme e talmente attento ai giudizi altrui da diventarne schiavo, incapace di rilassarsi.
La persona a cui fermarsi e annusare i fiori potrebbe fare bene, insomma.
E che a un certo punto è costretta a farlo, suo malgrado, quando, in quello che dovrebbe essere il suo momento di massimo successo, il suo corpo cede.
È proprio da questo cedimento che scatta ciò che lo porterà a ricercare una vita autenticat, il silenzio, la solitudine, attraverso un rapporto più stretto con la natura.
Dopo "Ti mando un bacio", Niccolò Zancan torna a parla di crisi, anche se stavolta si tratta di una crisi privata, alla quale segue un'altrettanto privata rivolta: dalla crisi economica a quella dell'anima.
Ecco cosa ci siamo raccontati!
Leggendo il tuo romanzo, non ho potuto non pensare a quello che era il messaggio di "Into the wild", sia pur con le dovute differenze.
In entrambi i libri ho trovato questa ricerca di silenzio e di distacco, e anche un po' il rifiuto del ritmo accelerato e dell'iperconnessione che caratterizzano la nostra vita oggi.
Quanto c'è di personale in un romanzo in cui il tuo protagonista scappa dalla sua vita frenetica per riuscire a tornare ad essere se stesso?
Innanzitutto grazie per le tue parole, perchè ho visto il film tratto da "Into the wild" in treno di notte, diretto in Svezia, e lo ricordo come emozionante ancora adesso. Splendida la musica, immagini che ti restano nel cuore. È sicuramente il grande libro del ritorno alla natura, e il mio romanzo in qualche modo tratta anch'esso questo tema.
Io purtroppo sono un metropolitano nevrotico e anzi, sento questa cosa come un grosso problema personale: la fortuna e la bellezza di poter scrivere è anche quella di immaginare qualcosa di diverso.
Ho provato ad attraversare quei boschi, a immergermi in quella natura di cui volevo poter scrivere al meglio, e forse, se è vero che resto da questo lato della barricata, con il mio smartphone accanto, è vero anche che credo che stiamo raggiungendo un punto di non ritorno.
L'undicesimo comandamento è quello che ordina di essere performanti e di successo, sempre all'altezza della situazione, e ti porta alla follia vivere così.
Un'altra cosa che faccio fatica ad accettare è che ora il concetto di felicità sia strettamente legato al successo: come se fossimo tutti davanti a un locale in cui si sta svolgendo una festa, e per la quale bisogna sempre essere in lista e sempre poter entrare, altrimenti non si è nessuno.
Credo che siamo vicini a un punto di rottura, e se è vero che sempre più persone stanno abbandonando la vita metropolitana per tornare in campagna, forse siamo vicini a una sorta di rinascita hippie.
Il problema è che ora viene commercializzato anche il ritorno alla natura...

Andrea insegue quello che lui considera il successo, e questa generale smania di farsi notare, di farsi vedere, è una caratteristica della nsotra società oggi. Non è paradossale, poi, che siano effettivamente sempre meno i casi di vere persone di successo?
Innanzitutto bisogna stabilire cosa sia effettivamente il successo, perchè ora come ora è una cosa troppo identificata con la visibilità.
Per quanto riguarda i social network, che sono il luoog in cui tutto ciò si manifesta amplificato e con effetti spesso nefasti, ho tre regole di sopravvivenza personale: non rispondo alle critiche inutili o a commenti che mi fanno capire che l'articolo a cui sono stati riferiti non è stato letto, non uso mai i social network per parlare male di qualcuno, e poi cerco di ricordarmi come la visibilità e il successo siano due cose diverse e separate.
Una scena emblematica è quella che vede Andrea in ospedale, alla disperata ricerca di un malessere fisico che giustifichi il suo crollo e il suo fastidio di fronte a un medico che gli dice che lui, fisicamente, sta benissimo. Non può accettare che sia solo una manifestazione di un disagio psicologico, perchè lo porterebbe a un esame di coscienza molto più faticoso.
Credo che ci sia un forte bisogno di un ritorno alla fisicità.
Alla fine della giornata voglio sentirmi stanco a livello fisico, per qualcosa che ho fatto: non voglio sentirmi apatico e con gli occhi che bruciano per il troppo tempo passato davanti allo schermo del computer.
Fabio Geda ha fatto un bellissimo intervento a Torino sul bisogno di sentire il sudore, la fatica e la stanchezza dopo che hai camminato, ed è anche il mio pensiero.
Ma quindi il malessere che cos'è?
Credo che sia una condizione di vita. Una forma di malessere di oggi è data, ad esempio, dalla "necessità" di essere sempre rintracciabili, o di essere incapaci di andare in un posto bellissimo e non essere capaci di viverlo senza condividerlo online.
Mentre stai vivendo, non vivi.
Vero è che che uno dei messaggi di "Into the wild" era che la felicità è reale solo che è condivisa: una cosa sacrosanta, che capisco, ma ora siamo arrivati all'eccesso.
Ora sembra che nulla sia reale se non viene mostrato online, a conoscenti e, soprattutto, a sconosciuti.
Forse la soluzione non è fare il video su Snapchat dicendo "guardate dove sono", ma portarsi dietro qualcuno e vivere insieme l'esperienza della scalata. Il meglio dei due mondi.
Il meglio dei due mondi è andare in due, sono d'accordo.

Quante ore riesci effettivamente a stare con il telefono spento?
Per scrivere questo libro, ho fatto proprio questo.
Non ci sono riuscito del tutto, e anzi, questa esperienza mi ha dato modo di vedere quelli che sono sintomi di una vera e propria nevrosi: il telefono diventa un arto, e quando ce ne separiamo ci sentiamo come se ci mancasse una parte di noi.
Ho trovato molto significativo che uno dei fattori scatenanti della crisi di Andrea fosse la morte improvvisa di Martino, il suo migliore amico e collega più fidato, che aveva un ruolo molto importante: era quello che gli correggeva gli errori.
In questo senso, con la morte di Martino viene a mancare la figura di chi gli impedisce di sbagliare e proprio quando professionalmente sta per raggiungere la vetta e quindi ne avrebbe più bisogno, pensando a ciò che verrà dopo.
È stata una scelta precisa, o è qualcosa di cui ti sei reso conto una volta scritto il romanzo?
È una cosa voluta, sì. Credo che ognuno di noi abbia avuto o abbia ancora un amico di talento che si è perso. Mi domando sempre quale sia il momento in cui una persona in gamba e di talento si smarrisce, e mi interessava seguire la figura di Martino, che è pieno di talento ma che a un certo punto ha smesso di scrivere ed è scivolato nelle retrovie.
E poi gli amici sono quelli che ti dicono quando e come stai sbagliando: per Andrea, Martino era come un fratello, e non averlo più accanto è sicuramente uno dei fattori scatenanti come hai detto tu.

Non posso non farti una domanda sulla religione.
C.è una frase bellissima nel tuo romanzo in cui Andrea ricorda come da ragazzino gli avessero detto che ogni fase buia e dolorosa della vita fosse simile a una galleria: devi attraversarla tutta, e alla fine esci nella luce. Ora, chi glielo diceva da bambino quando parlava di luce si riferiva a Dio, ma per Andrea non è esattamente così, non nel nostro mondo in cui è venuta un po' a mancare l'assoluta garanzia data da tutto quell'insieme edi norme e convinzioni legate alla fede religiosa.
Siamo più liberi di scegliere, ma anche più a rischio di sbagliare e di perderci, o di non sapere davvero cosa vogliamo.
A qualcuno come Andrea, trovare una fede profonda in qualcosa di astratto come la religione, potrebbe aiutare nel suo percorso di rinascita, o forse lo disorienterebbe ancora di più?
Credo che alla fine del suo percorso Andrea trovi qualcosa di simile a cio che stai dicendo, qualcosa di simile alla fede assoluta.
Però non è qualcosa che riesco ad afferrare personalmente, e nemmeno lui ci riesce.
Possiamo dire che capisce che non si salverà mai da solo, e che anzi, se bisogna credere in qualcosa sicuramente bisogna credere negli amici e nel lor venirti a salvare.
Anch'io credo in quella che forse posso definire la religione degli amici, nel bisogno di aiutare e farsi aiutare da chi ci sta accanto.

Come hai vissuto il passaggio da giornalista a romanziere, e come continui a vivere queste due diverse forme di scrittura?
Sicuramente provare a scrivere un romanzo mi ha aiutato a essere un giornalista migliore.
È talmente più difficile scrivere un romanzo, che ora mi viene più semplice scrivere un articolo.
La sfida di riuscire a scrivere un'opera compiuta di 250 pagine è molto più difficile!
Poi, come dicevo prima, mi piace scrivere di cose che conosco e che tocco con mano, e so che gli articoli migliori che puoi scrivere sono quelli redatti dopo che ti sei immerso a lungo nell'argomento del tuo lavoro. Applico questo metodo anche ai miei romanzi, e spero di essere riuscito a trasmettere ciò che intendevo raccontare.
Niccolò Zancan aveva scritto un piccolo gioiello con "Ti mando un bacio", ma stavolta si è davvero superato: non potete assolutamente fare a meno di leggere "L'undicesimo comandamento", vi conquisterà!

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

"Prima che sia domani" di Clare Swatman

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Prima che sia domani" di Clare Swatman, edito Mondadori (rilegato a 18€) in uscita il 30 Maggio:
Trovi la tua anima gemella...
Alcune persone non si accorgono di essere in presenza dell’amore della loro vita neanche quando se lo ritrovano proprio davanti agli occhi. Per Ed e Zoe è stato così: si sono incontrati il primo giorno di università, hanno condiviso anni bellissimi come coinquilini nello stesso appartamento, si sono innamorati... Si sono persi di vista... Poi le loro strade si sono incrociate più volte ma, per motivi sempre diversi, sembrava che non fosse mai il momento giusto. Solo anni più tardi, dopo che entrambi si sono lasciati alle spalle varie esperienze, il loro amore è finalmente sbocciato...
... e poi succede qualcosa di inimmaginabile.
Un giorno, mentre stava andando al lavoro in bicicletta, Ed viene coinvolto in un incidente. Zoe è letteralmente incapace di reagire a un evento così tragico, non riesce a trovare una maniera per sopravvivere. Non è pronta a lasciare andare i ricordi. Come può dimenticare tutti i momenti felici, dal loro primo bacio a tutta una vita costruita insieme? Ma, soprattutto, Zoe è tormentata dalla consapevolezza che ci sono delle cose che avrebbe assolutamente dovuto dire a Ed...
Ma forse non è troppo tardi...

Ho letto il romanzo di esordio di Clare Swatman in lingua originale, piangendo calde lacrime abbracciata al mio tablet, e non vedevo l'ora di avere trama e copertina italiane per raccontarvelo.
Sono felicissima della scelta di mantenere la cover originale, perchè mi piace davvero molto.

Ma non è solo la cover a piacermi, di questo romanzo.
Anzi. Posso affermare con sicurezza che Clare Swatman ha scritto un libro al quale non si può fare nemmeno una critica: è struggente, è profondamente vero ed è una perfetta rappresentazione dello spettro di emozioni dell'animo umano. Gioia, paura, dolore, speranza si alternano e si sovrappongono nella storia di Zoe, che dopo aver perso il marito Ed all'improvviso e dopo un commiato non proprio sereno, è a pezzi.
Quanto vorrebbe averlo almeno abbracciato prima che uscisse di casa, avergli dato un bacio, avergli detto quanto lo amava nonostante le loro difficoltà!
Se solo potesse rivivere quella giornata, potrebbe... ed è proprio questo, che succederà a Zoe.
Rivivrà i punti salienti della loro storia, dal loro primo incontro appena arrivati in università sino al momento in cui Ed, inevitabilmente, uscirà di casa senza farvi ritorno: avrà l'incredibile opportunità di rivivere ogni emozione, amplificata e con il cuore che batte a mille, e di stringere di nuovo a sè l'amore della sua vita.
L'opportunità di dire ciò che non ha mai detto.

L'autrice ha scelto una formula originale per raccontarci una storia attraverso spezzoni di un passato per il quale non eravamo presenti, senza ricorrere all'inflazionatissimo flashback.
Una prosa che conquista, un ritmo che cattura, un finale che non avrebbe potuto essere più adatto di così: "Prima che sia domani" è un romanzo sensazionale.
Zoe è una protagonista profondamente autentica, con i suoi difetti e i suoi rimpianti, perchè in fondo, chi non l'ha mai pensato? Chi non ha mai desiderato di poter rivivere un'esperienza per comportarsi diversamente?
In questo, Zoe mi ha ricordato Elsie, la protagonista di "Tu, io e tutto il tempo del mondo" di Taylor Jenkins Reid, e anche Dexter di "Un giorno" di David Nicholls: se avete amato questi due romanzi, AMERETE il lavoro di Clare Swatman, con tutte le maiuscole.
Amerete i battibecchi, i brontolii e le occhiatacce perchè in una coppia ci sono anche quelli, così come amerete i baci, le carezze e le dichiarazioni d'amore.
Ripercorrerete un amore durato una vita, tra incomprensioni e momenti sbagliati, separazioni e riavvicinamenti, fino a quando non giungerete all'ultima pagina e il vostro cuore si allargherà un po' per permettervi di portare la storia di Ed e Zoe con voi, per sempre.
"Prima che sia domani" mi ha completamente catturata e fatto piangere come una fontana, ma è stato anche capace di farmi sorridere e, soprattutto, di emozionarmi moltissimo.
È uno dei romanzi più belli che io abbia letto quest'anno, e la prossima settimana dovrà assolutamente entrare nella mia libreria perchè è una storia che voglio portare con me per molto, molto tempo.
Cinque stelle e un CONSIGLIATISSIMO tutto in maiuscolo.

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

giovedì 25 maggio 2017

Personaggi tra le pagine: Michael, da "Il mio segreto di Kathryn Hughes

Buon pomeriggio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Dopo avervi recensito "Il mio segreto" di Kathryn Hughes, edito Nord, raccontandovi quanto mi fosse piaciuto, torno a parlarvi di questo romanzo e in particolar modo di uno dei suoi protagonisti: Michael.
Quando si deve smettere di sperare? Beth se lo chiede ogni giorno, guardando suo figlio Jake in un letto di ospedale. Jake avrebbe bisogno di un trapianto, ma né lei né Michael, il marito, sono compatibili. Ma ecco che accade il miracolo: frugando tra alcune vecchie carte, Beth scopre di essere stata adottata. E, oltre lo sconcerto e la tristezza, Beth intravede una possibilità: da qualche parte, vicino a lei, potrebbero esserci parenti biologici compatibili con Jake. 
Inseguire quella speranza diventa per Beth un'ancora di salvezza in un oceano di dubbi. Armata solo del proprio coraggio e di pochissime informazioni, Beth inizia a combattere contro un muro di silenzi, reticenze e segreti. Ma non si arrende. Perché sa che l'amore è una luce impossibile da spegnere, e sarà quella luce a mostrarle la via. Perché questa è una battaglia che deve vincere a ogni costo. Perché solo ritrovando il proprio passato potrà salvare il futuro di suo figlio.
Dopo il successo de "La lettera", per mesi in classifica in Italia e all'estero, Kathryn Hughes torna con un nuovo romanzo in cui s'intrecciano i fili del coraggio, dell'amore e del destino, dando vita a una storia forte ed emozionante, in cui ogni donna si può identificare.

Siete pronti a conoscere Michael? Ecco la sua storia!
Il personaggio di Michael è uno dei più interessanti del romanzo, perchè è un personaggio che abbiamo l'opportunità di conoscere due volte.
Lo incontriamo subito adulto, marito di Beth e padre di Jake: un marito che prova in ogni modo a essere forte e a trasmettere sicurezza alla moglie e a mantenere di buon umore il figlio.
Dev'essere terribile per un genitore dover assistere impotente alla sofferenza del proprio bambino, soprattutto quando è un bimbo allegro, dolce e curioso come Jake.
Michael è esattamente il marito e il padre che vorreste accanto in una situazione di crisi.
Ma l'autrice è andata oltre, con il suo personaggio, e ci ha permesso di conoscerlo una seconda volta, facendocelo incontrare bambino.
Un bambino trascurato dalla madre, che pensa più a se stessa che alle necessità basilari del figlio, e con un padre che prova in ogni modo a ottenerne la custodia per crescerlo con la giusta dose di amore e sicurezza che ognuno di noi meriterebbe.
Un tragico incidente gli porta via il papà troppo presto, e se riuscirà ad avere un'infanzia e un'adolescenza con qualche momento di felicità sarà solo grazie a Daisy, un'amica del padre che diventerà una sorta di zia/mamma onoraria, e che contribuirà a renderlo l'uomo straordinario che incontriamo all'inizio del romanzo.

Così come "La lettera", anche "Il mio segreto" è un cerchio che si chiude, tra flashback e rivelazioni, e il personaggio di Michael non fa eccezione!
Per saperne di più sul romanzo, vi rimando alla mia recensione che potete trovare qui, e vi invito a seguire tutte le tappe di questo ricchissimo blogtour:
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

Un Giugno a tutto Disney: solo su Netflix!

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La notizia che in moltissimi stavamo aspettando è finalmente arrivata: da Giugno, un treno carico carico di fim Disney arriverà su Netflix.
Un minuto di silenzio per la nostra vita sociale.

L'arrivo più ghiotto è Oceania, che dal 20 Giugno sarà disponibile per tutti su Netflix: pronti a rivedere, o a scoprire per la prima volta, la storia di Vaiana Waialiki?
Ma non è finita qui!
Ecco la lunga, lunghissima lista di film che potrete vedere e rivedere il prossimo mese su Netflix:

Air Bud 3 (Air Bud: World Pup)
Air Bud 4 – Una zampata vincente (Air Bud: Seventh Inning Fetch)
Air Bud vince ancora (Air Bud: Spikes Back o anche noto come Air Bud 5)
Air Buddies – Cuccioli alla riscossa (Air Buddies)
Alice attraverso lo specchio (Alice Through the Looking Glass)
Estremamente Pippo (An Extremely Goofy Movie)
A.N.T. Farm – Accademia Nuovi Talenti (A.N.T. Farm)
Atlantis – Il ritorno di Milo (Atlantis: Milo’s Return)
Capelli Ribelli (Bad Hair Day)
Best Friends Whenever
Beverly Hills Chihuahua 2
Beverly Hills Chihuahua 3
Bill Nye The Science Guy Collection
Le avventure del piccolo tostapane (The Brave Little Toaster)
Le avventure del piccolo tostapane che va su Marte (The Brave Little Toaster Goes to Mars)
Koda, fratello orso (Brother Bear)
Summer Camp (Bunk’d)
Cadet Kelly
Camp Rock
Camp Rock 2: The Final Jam
The Cheetah Girls
The Cheetah Girls 2
The Cheetah Girls: One World
Chicken Little
Grosso guaio a River City (Cow Belles)
Il mistero dei fenicotteri rosa (The Crimson Wing: Mystery of the Flamingos)
Piccoli grandi eroi (D2: The Mighty Ducks)
Le follie dell’imperatore (The Emperor’s New Groove)
Fantasia
Fantasia 2000
L’ultima tempesta (The Finest Hours)
Flubber
Red e Toby nemiciamici 2 (The Fox and the Hound 2)
Nemici per la pelle (Frenemies)
Regista di classe (Geek Charming)
George re della giungla 2 (George of the Jungle 2)
Girl Vs. Monster
Goldie & Bear
Buona fortuna Charlie (Good Luck Charlie)
Good Luck Charlie: It’s Christmas
Hannah Montana: the Movie
Pesi massimi (Heavyweights)
High School Musical
High School Musical 2
Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi  (Honey, I Shrunk the Kids)
Tesoro, ci siamo ristretti anche noi (Honey, We Shrunk Ourselves)
Inspector Gadget 2
Mia sorella è invisibile! (Invisible Sister)
Jessie
Jump In!
Il libro della giungla (2016) (The Jungle Book (2016)
Mowgli e il libro della giungla (The Jungle Book: Mowgli’s Story)
Kate and Mim-Mim
Kickin’ It – A colpi di karate (Kickin’ It)
Le follie di Kronk (Kronk’s New Groove)
Lab Rats
Lemonade Mouth
Leroy & Stitch
Let It Shine
Lilo & Stitch
Lilo & Stitch 2 – Che disastro Stitch!  (Lilo & Stitch 2: Stitch Has a Glitch)
Little Einsteins
Liv and Maddie
The Lizzie McGuire Movie
Cars Toons (Mater’s Tall Tales)
Max Steel
Topolino e il fagiolo magico (Mickey and the Beanstalk)
Topolino e i Cattivi Disney (Mickey’s House of Villains)
Il bianco Natale di Topolino – È festa in casa Disney (Mickey’s Magical Christmas: Snowed In at the House of Mouse)
Topolino e la magia del Natale (Mickey’s Once Upon a Christmas)
Topolino: Strepitoso Natale! (Mickey’s Twice Upon a Christmas)
Mighty Med – Pronto soccorso eroi (Mighty Med)
Mr. Magoo
Mulan II
Ma dov’è andata la mia bambina? (My Father the Hero)
Missione tata (The Pacifier)
Il cowboy con il velo da sposa (The Parent Trap (1961))
Phineas and Ferb
Phineas e Ferb: Il film – Nella seconda dimensione (Phineas and Ferb the Movie: Across the 2nd Dimension)
Pimpi, piccolo grande eroe (Piglet’s Big Movie)
Trilli e la nave pirata (The Pirate Fairy)
Pirati dei Caraibi: La maledizione della prima luna (Pirates of the Caribbean: The Curse of the Black Pearl)
Pocahontas II – Viaggio nel nuovo mondo (Pocahontas II: Journey to a New World)
Winnie the Pooh alla ricerca di Christopher Robin (Pooh’s Grand Adventure: the Search for Christopher Robin)
Winnie the Pooh e gli Efelanti (Pooh’s Heffalump Movie)
Prefontaine
Il principe e il povero (The Prince & the Pauper)
Programma Protezione Principesse (Princess Protection Program)
Scrittrice per caso (Read It and Weep)
Ricreazione: Un nuovo inizio (Recess: Taking the Fifth Grade)
C’eravamo tanto odiati (The Ref)
Supercuccioli a Natale – Alla ricerca di Zampa Natale (Santa Buddies)
The Santa Clause
Santa Paws 2: The Santa Pups
Zampa e la magia del Natale (The Search for Santa Paws)
Trilli e il segreto delle ali (Secret of the Wings)
Sharpay’s Fabulous Adventure
Sky High – Scuola di superpoteri (Sky High)
Sofia la principessa (Sophia the First)
Supercuccioli sulla neve (Snow Buddies)
Supercuccioli nello spazio (Space Buddies)
Agente Speciale Oso (Special Agent Oso)
StarStruck – Colpita da una stella (StarStruck)
Stitch!: The Movie
Supercuccioli – Un’avventura da paura! (Spooky Buddies)
Supercuccioli – I veri supereroi (Super Buddies)
Tarzan
Tarzan II
Tarzan & Jane
Teen Beach 2
I tre porcellini (Three Little Pigs)
I tre moschettieri (The Three Musketeers)
Trilli (Tinker Bell)
Tinker Bell and the Great Fairy Treasure
Trilli e la creatura leggendaria (Tinker Bell and the Legend of the NeverBeast)
Trilli e il tesoro perduto (Tinker Bell and the Lost Treasure)
La lepre e la tartaruga (The Tortoise and the Hare)
Supercuccioli a caccia di tesori (Treasure Buddies)
Violetta
Walt Disney Animation Studios Short Films Collection
Wendy Wu: Guerriera alle prime armi (Wendy Wu: Homecoming Warrior)
Wild Ride
Wings of Life
Winnie the Pooh: Ro e la magia della primavera (Winnie the Pooh: Springtime with Roo)
I maghi di Waverly: The Movie (Wizards of Waverly Place: the Movie)
Yo-kai Watch
Zootropolis (Zootopia)
Un ottimo mix di animazione e non, che va da titoli più retrò agli ultimi, grandi successi disneyani.
Scaldate le tastiere e assicuratevi di rinnovare il vostro abbonamento a Netflix, perchè l'estate sarà più animata e magica che mai!

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

Chiacchierata con Ali Novak su "The Heartbreakers", Wattpad e la musica

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Oggi il blog ospita una persona speciale: Ali Novak, autrice della serie "The Heartbreakers" giunta al suo secondo volume, con "The Heartbreakers - Cuori di carta" appena uscito per Sperling & Kupfer (rilegato a 17,90€):
Il futuro di Felicity è già stato pianificato nei minimi dettagli. Da quando la sorella maggiore Rose è andata via, le aspettative della madre pesano tutte sulle sue spalle, e Felicity fa del suo meglio per non deluderle. Lavora duramente per avere ottimi voti e risparmiare denaro per le tasse universitarie. Ma le cose migliori della vita, spesso, sono quelle non programmate. Felicity ancora non lo sa. Una sera, però, a un ballo in maschera per beneficenza, un affascinante sconosciuto dagli occhi grigi le rovescia addosso il suo bicchiere. Felicity non immagina che quell'incontro possa avere un seguito. Né tantomeno che il goffo e misterioso ragazzo con il viso mascherato sia Alec, membro della famosissima band degli Heartbreakers. Eppure, quando, nella camera della mamma, Felicity trova alcune lettere che custodiscono tra le righe uno scioccante segreto di famiglia, sarà proprio Alec a sedersi accanto a lei per accompagnarla in un incredibile viaggio on the road alla ricerca di sua sorella. Che sia la strada giusta per trovare la felicità, e magari anche l'amore?

Abbiamo potuto incontrare Ali Novak a Roma, e riempirla di domande sui suoi protagonisti - quattro musicisti molto, molto affascinanti! -, sulla scrittura e sulla musica.
Ecco cosa ci ha raccontato!
Non possiamo non partire proprio dai The Heartbreakers! La tua è una band ispirata a uno (o più) gruppi reali, che ascolti o ascoltavi in passato?
Oh, questa è una storia che potreste anche trovare buffa. Quando ho iniziato a scrivere The Heartbreakers, i One Direction stavano diventando famosi in Inghilterra e quindi mi sono trovata a scrivere su Wattpad proprio nel momento in cui tutti iniziavano a scrivere fan-fiction sui membri della band. Tutte le storie originali, che non rientravano nel genere fan-fiction, stavano precipitando in un buco nero, sepolte da questa tendenza improvvisa, inclusa la mia.
Ero molto frustrata, al punto da decidere di creare un'anti-fan fiction e inventare una band da zero. Quindi sì, sono stata ispirata dai One Direction e spinta dalla mia frustrazione, ma resto una grande fan del gruppo! L'ispirazione per Oliver arriva da Harry Styles, questo è evidente!
E adoro leggere fan fiction, ma in quel momento ero irritata dal fatto che stessero seppellendo le mie storie: ne ho scritta una, per esempio, legata alla serie TV "The Royals", ma era commissionata.
Quando ero piccola scrivevo fan-fiction su Harry Potter!
Abbiamo avuto modo di scoprire  le storie di due membri della band, Oliver ed Alec. Qual è stata la più difficile da scrivere?
Decisamente quella di Alec, perchè il suo è un personaggio silenzioso e riservato. Oliver è spiritoso, estroverso: i suoi dialoghi erano facili e divertenti da scrivere. Alec riflette su tutto ciò che dice prima di dirlo, e questo ha significato che anch'io dovevo riflettere a lungo prima di fargli dire qualsiasi cosa.
E invece di Stella e Felicity, cosa puoi dirci? Quale ti assomiglia di più?
Probabilmente Felicity, perchè è più insicura e riservata, come me.
Stella ha una personalità esplosiva, e io non sono assolutamente così!
Quattro libri per quattro musicisti, ma qual è il tuo preferito?
Amo Alec, ed è il mio preferito, ma mi diverto un mondo a scrivere di JJ!
Vedrete, nel quarto volume della serie...
Domanda estemporanea: il fratello di Stella, Drew, avrà un libro suo?
A dire la verità non ci avevo mai pensato, ma su Wattpad trovate il seguito originale di The Heartbreakers 1 (Queen of Hearts, che non poteva essere pubblicato a causa delle modifiche già presenti tra la versione web di THB1 e quella pubblicata, ndr) e all'interno Drew ha una storia tutta sua che potrebbe piacervi.
In entrambi i volumi della serie hai affrontato temi importanti (la malattia, l'abbandono, ecc.): esigenza di scrittura o ispirazione anche, magari, dalla tua vita e quella di chi ti è vicino?
Mio padre ci ha lasciate quando avevo diciassette anni a causa di un tumore, quindi questo mi ha sicuramente influenzata nel momento in cui scrivevo la storia di Cara.
Sono anche molto legata a mia sorella, anche lei scrittrice, e volevo esplorare le diverse sfumature del legame tra sorelle. in ognuno dei quattro volumi c'è una coppia di sorelle, in effetti.
È sicuramente un tema centrale!

Hai mai pensato di coinvolgere un musicista per mettere in musica e incidere le canzoni della band? Sarebbe fantastico! Una mia follower su Wattpad ha messo in musica e interpretato una canzone che lei stessa ha scritto ispirata a The Heartbreakers, e potete ascoltarla su YouTube: è stato incredibile! Ma se potessi trovare un musicista capace di comporre e incidere la canzone dei The Heartbreakers che ho inserito nel libro sarebbe davvero splendido.
Ci sono delle canzoni o degli artisti che rappresentano al meglio la tua serie?
Direi un gruppo pop rock canadese, i Marianas Trench (letteralmente, la Fossa delle Marianne: prendono il nome dalla più profonda depressione oceanica conosciuta), ma non so quanto siano conosciuti in Italia. È la musica che ascolto mentre scrivo.
So che però a molti miei fan piace pensare a The Heartbreakers come ai 5SOS.
Oh, anche i The Cab mi piacciono molto, associati alla mia serie!
In questo periodo il mio cantate preferito, però, è Ed Sheeran: sarebbe strepitoso scrivere un romanzo rosa capace di parlare d'amore come fa lui con le sue canzoni.
Canzone preferita del nuovo album?
Ho studiato a Galway, quindi ho un debole per "Galway Girl": quando guardo il video della canzone, riesco a vedere persino il pub in cui andavo di sera con gli amici!
Anche "Perfect" è bellissima, però!
Ci sono altre autrici di Wattpad che segui e leggi?
Conoscerete sicuramente tutte Anna Todd, e poi ci sono Lindsey Summers, Natasha Preston, Blair Holden (abbiamo lo stesso agente). Loro sono le mie preferite!
A parte Wattpad, cosa ti piace leggere?
In realtà non leggo molto su Wattpad. Leggo moltissimi titoli young adult, ma il mio genere preferito è, nello specifico, il fantasy young adult.
La mia autrice preferita è Cassandra Clare.
Spero davvero, una volta finita la mia serie The Heartbreakers e un altro volume dedicato ai fratelli Walter, di poter scrivere un romanzo fantasy. In realtà ne ho nel cassetto uno - scritto a metà - ambientato a Chicago, ma non sono pienamente soddisfatta: potrebbe cambiare!

Parliamo di scrittura: come organizzi il tuo lavoro?
Scivo prima a mano su un quaderno, poi trascrivo tutto in un documento Word, e infine quello che salvo finisce su Wattpad.
Scrivere su carta mi aiuta a riflettere: non ci riesco, fissando lo schermo.
Sei molto critica nei confronti del tuo lavoro?
Riscrivi tanto, cancelli tanto, o non ne senti il bisogno?
Non lo ero, quando ero più giovane e avevo appena iniziato a scrivere su Wattpad: buttavo giù le mie storie di getto, senza troppi pensieri. Ma da quando i miei libri sono stati pubblicati sono diventata così critica che il mio ritmo di scrittura è rallentato vertiginosamente. ci ho messo il doppio del tempo a scrivere ils econdo volume della serie rispetto al primo.
Scrivere è qualcosa che hai sempre voluto fare, o "è successo"?
Sì! Ho sempre amato leggere, sin da quando ero molto piccola, e ho iniziato presto a scrivere storie.
Quando ero alle elementari e alle medie, tendevo a scrivere racconti invece di prestare attenzione in classe, ma i miei genitori hanno insistito sull'importanza di frequentare l'università e trovare un lavoro sicuro. Solo, il mio problema era che non riuscivo a trovare nulla che mi appassionasse quanto la scrittura: per fortuna, appena diplomata ho ottenuto il mio primo contratto di pubblicazione e non ho mai dovuto ripiegare su una seconda scelta.
Com'è stato il passaggio da Wattpad alla pubblicazione con una casa editrice?
È stata Wattpad a procurarmi un contatto (e poi un contratto) con la casa editrice Sourcebooks.
Non ho dovuto scrivere una bozza, editarla, trovare un agente e sperare che lui mi trovasse un editore: ho saltato molti passaggi!
Una tua riflessione: secondo te, qual è la chiave del successo di Wattpad? Cosa porta le lettrici a scegliere di leggere storie pubblicate su questa piattaforma?
Innanzitutto è gratuita. Ma credo che sia soprattutto la possibilità di trovare sempre qualcosa che si ha voglia di leggere: a volte in libreria non ci si riesce.
Su Wattpad puoi trovare persino fan-fiction su Donald Trump!
E se non trovi ciò che cerchi... puoi scriverlo tu.
Come mai la scelta di scrivere su Wattpad e non quella di autopubblicare le tue storie?
Ho iniziato a scrivere "Uno splendido errore" quando avevo quindici anni: quando l'ho finito non credevo che un editore lo avrebbe preso in considerazione, ed ero molto giovane: non sapevo nulla sull'autopubblicazione. Ho cercato su Google modi efficaci per condividere gratuitamente le mie storie, e Wattpad era il primo sito consigliato.
E continuerò a condividere le mie storie anche così: le bozze del terzo e del quarto volume della serie The Heartbreakers (il terzo si intitolerà "Heart Strings", il quarto è ancora privo di titolo, ndr) saranno disponibili su Wattpad.
Hai mai pensato di scrivere un romanzo new adult?
Sto anche lavorando a un romance, quindi non proprio un new adult.
Potrei classificare la mia storia come un romantic murder mystery, ma credo potreste anche considerarlo un new adult visto che i protagonisti sono ventenni.

La costante interazione con i tuoi lettori, su Wattpad ma anche sui social network, è qualcosa che ti aiuta o che ti rallenta? Ti è mai capitato di cambiare i tuoi piani in base a ciò che ti chiedevano o segnalavano i tuoi lettori?
Uno dei motivi per i quali ci ho messo così tanto a scrivere "The Heartbreakers - Cuori di carta" è stato proprio il fatto di non postarlo online: non avevo l'interazione costante, non avevo i commenti e l'incoraggiamento di chi mi pregava di continuare a scrivere.
A volte, quando carico i miei capitolo su Wattpad e dai commenti capisco che qualcuno ha previsto dove voglio andare  parare, cambio direzione: ci tengo a stupirli!

I tuoi romanzi si prestano benissimo a eventuali trasposizioni televisive e cinematografiche.
Hai già ricevuto delle offerte?
Sì, ma non posso parlarne.
Quali attori ti piacerebbe vedere in una eventuale trasposizione?
Vorrei che a interpretare Alec fosse Alexander Ludwig, interpretava Cato in "Hunger Games" e mi piace molto! Ma pensando ai prestavolto della serie, JJ lo immagino come Dylan O'Brien e Xander come Cameron Mitchell.
Grazie ad Ali Novak e a Sperling & Kupfer per la splendida opportunità e per la bellissima chiacchierata: "The Heartbreakers - Cuori di carta" è un romanzo imperdibile per chi avesse apprezzato la storia di Oliver e Stella lo scorso anno (ora disponibile anche in formato tascabile), e Alec vi conquisterà tutte quante. Nessuna esclusa.

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

mercoledì 24 maggio 2017

"P.S. I like you" di Kasie West

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "P.S. I like you" di Kasie West, edito Newton Compton, in uscita il 29 Giugno:
Il sogno di Lily è comporre canzoni. Scrive versi ovunque le capiti. Anche durante le lezioni che proprio non riesce a digerire, per esempio quelle di chimica. Almeno fino al giorno in cui, richiamata per la sua disattenzione, dal suo banco sparisce qualsiasi oggetto possa distrarla: tranne un foglio per prendere appunti. Ma la sua passione è più forte di tutto. E così Lily inizia ad appuntare versi sul banco, sperando che nessuno se ne accorga. Qualcuno però la scopre. Qualcuno che legge quel che lei scrive e aggiunge parole alle sue, sul banco. A ogni lezione di chimica. Tre volte a settimana. Quella che nasce tra Lily e il suo misterioso interlocutore è una vera e propria corrispondenza, che la entusiasma, le dà energia e la spinge a trasformare quelle frasi in testi di vere e proprie canzoni. La magia sembra interrompersi quando Lily scopre che il suo corrispondente è Cade, un ragazzo che lei ha sempre profondamente detestato...

Ho letto diversi romanzi di Kasie West, e vi avevo proposto la recensione di "Principe azzurro per un giorno" (uscito per Mondadori) e della duologia aperta da "Reflections" (edita DeA, interrotta dopo il primo volume: ho letto il secondo in lingua originale).
Mi piace molto il suo stile e mi lascio sempre conquistare dalle sue protagoniste, quindi ero ansiosa di incontrare Lily.

E Lily mi è piaciuta un sacco: una ragazza imbranata quando si parla di comunicare con i ragazzi, soprattutto quelli che le piacciono (come il bello-bellissimo Lucas), ma capace di accendersi d'entusiasmo quando si tratta della sua grande passione. La musica.
Aspirante autrice di canzoni, delle quali riesce però a scrivere solo pochi versi senza finirle, si destreggia tra una grande amicizia con Isabel, la sua numerosa e ruomorosissima famiglia e un ragazzo che proprio non sopporta con il quale battibecca di continuo: Cade Jennings.
A movimentare le lezioni più noiose a scuola, quelle di chimica, arriva però un misterioso studente che inizia a intrattenere con lei una vera e propria corrispondenza anonima, tra frasi scritte sul banco e bigliettini nascosti sotto di esso.
Combattuta tra il desiderio di sapere chi sia e la voglia di mantenere l'anonimato e poter così essere una versione più sicura e meno imbranata di sè, resta senza parole quando scopre che il misterioso amico di penna è proprio Cade!
Può l'odio diventare amicizia? O addirittura amore?
Carino, carino, carino!
La perfetta lettura scacciapensieri dell'estate, per chi crede nell'amore che nasce dal litigio e per chi cerca la sua anima gemella capace di leggere tra le righe di ogni sua frase.
Perchè è proprio questo, il modo in cui Lily e Cade riescono a conoscersi: leggendo tra le righe delle loro lettere, e arrivando a comprendere non solo ciò che l'altro racconta, ma soprattutto ciò che sceglie di non dire.
L'anonimato rende Lily più sicura di sè e capace di scherzare, proporre, essere ironica e esprimere le sue opinioni, e rende Cade molto meno arrogante e molto più dolce.
Sembra quasi impossibile che sia lo stesso ragazzo che l'ha presa in giro per le sue scarse doti atletiche affibbiandole un soprannome rimastole appiccicato addosso, o lo stesso ragazzo capace di mettere sempre in ridicolo gli studenti più giovani o meno sicuri.
Cade le confida i problemi con un padre assente e un patrigno che non lo ascolta, Lily gli rivela quanto avere due fratelli e una sorella la faccia sentire come se non ci fosse davvero posto per lei a casa sua.
Insieme, potrebbero persino riuscire a risolvere il problema di Lily con le canzoni, e portarla a scriverne una intera...

E a proposito di Lily e dei suoi fratelli, preparatevi ad adorare i due scatenatissimi bambini che una ne pensano e cento ne fanno: li avrei adottati subito. Loro, e il loro coniglio che salta dappertutto creando ancora più confusione.
Bellissimo il fatto che Lily li abbia soprannominati Thing 1 e Thing 2, due personaggi dell'immaginario del Dr. Seuss noti per la capacità di fare disastri: l'autrice è stata abile nel mostrare quanto per Lily sia un costante tira e molla tra il desiderio di una famiglia più tranquilla e l'affetto profondo che la lega alla sua, e credo che sia impossibile non identificarsi in questo sentimento.
Quante volte ci siamo vergognati dei nostri genitori perchè non erano abbastanza cool, o perchè quelli degli altri ci sembravano sempre meglio vestiti o meno imbarazzanti dei nostri?
La verità è che noi, ai nostri genitori e ai nostri fratelli, vogliamo bene così come sono.
Anche quando vorremmo poterli nascondere in un armadio e impedire loro di metterci in imbarazzo di fronte al ragazzo che ci piace.

Dovrò recuperare assolutamente i romanzi che devo ancora leggere di quest'autrice, perchè anche stavolta mi ha convinta e conquistata!
Una lettura leggera, frizzante, divertente e molto dolce: perfetta per l'estate in arrivo e da mettere subito sul comodino ;)

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3