lunedì 1 febbraio 2016

"A Tor Bella Monaca non piove mai" di Marco Bocci

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "A Tor Bella Monaca non piove mai" di Marco Bocci, edito da BookMe (rilegato a 12,90€):
Cattivi si nasce o si diventa? Mauro Borri sta per scoprirlo a sue spese. Da quando l'ex fidanzata Samantha, bella e sensuale come nessuna, l'ha lasciato per un dottore, Mauro non si dà pace: deve trovare il modo di riscattarsi, un'alternativa alla sequela di lavoretti senza prospettive, una via d'uscita che gli consenta di riconquistarla e di andare incontro al futuro a testa alta. Ma tra i casermoni di Tor Bella Monaca - dove Mauro è nato e cresciuto sempre giocando secondo le regole e aspettando l'occasione giusta -la vita è una corsa a ostacoli e un lavoro vero un miraggio. Così, quando gli amici Fabio e Domenico si mettono in testa di rapinare niente meno che la mafia cinese, la tentazione di lasciarsi coinvolgere è troppo forte. Improvvisarsi cattivi però non è cosa da poco: lo sa bene Romolo, fratello di Mauro, ex delinquente pentito che da anni lotta per conquistare una seconda opportunità. E mentre la famiglia Borri, alle prese con un inquilino moroso e le mille ingiustizie dell'Italia di oggi, fa di tutto per restare unita e non soccombere, un destino crudele si prepara a giocare l'ennesimo tiro a Mauro e compagni ... Ironico, sfacciato e grottesco come l'umanità che racconta "A Tor Bella Monaca non piove mai" è un atto d'amore nei confronti di un mondo, quello della periferia più aspra e degradata, pieno di storie, di rabbia e di vita.

Ammetto la mia ignoranza: non avevo mai sentito nominare Marco Bocci prima di questo mese, e non sapevo nemmeno che faccia avesse.
Brutto da dire, ma mi giustifico aggiungendo che guardo davvero pochissimo la televisione, e quando lo faccio sono soprattutto film. Non leggo le riviste di gossip, quindi mi sono pera pure il suo ruolo di compagno di Laura Chiatti. Insomma ho vissuto sotto a un cavolo fino a Gennaio, ecco.
Ora che ho reso manifesta la mia ignoranza, posso però dire che questo libro mi è piaciuto proprio TANTO. Ne ho apprezzato lo stile, la storia, il ritmo, persino al copertina. Il pacchetto completo.

Il tema è di grandissima attualità, ovvero lo stato di abbandono delle periferie, dove soprattutto tra i giovani è sempre maggiore il senso di sconforto e di sfiducia in quelle istituzione che sembrano ignorarli e in uno Stato che c'è solo quando gli fa comodo.
In Italia ce ne sono moltissimi di posti così, e quindi complimenti all'autore per aver deciso di raccontare la storia di Mauro, Romolo e del resto di Tor Bella Monaca.
Dove "piove" significa "polizia nei paraggi", e da qui la doppia valenza del titolo: sia una polizia che non c'è a proteggere chi ne avrebbe bisogno, sia una polizia assente da cui è fin troppo facile nascondersi nel commettere un crimine.

Mauro e Romolo sono fratelli, ma molto diversi: il primo è un ragazzo tranquillo, che ha studiato e provato in ogni modo a farcela seguendo le regole. Ha partecipato ai concorsi pubblici, ha cercato lavoro, e non ha mai ceduto al fascino dei soldi facili ottenuti illegalmente.
Romolo invece a quel fascino ha ceduto, e ha pagato il prezzo (forse) fin troppo alto della galera e della perdita di fiducia della società nei suoi confronti, nonostante da quando sia tornato abbia lavorato sodo e aiutato come può la sua famiglia.

Ad accumunarli è il senso di profonda insoddisfazione e di risentimento che covano verso uno Stato che sembra averli dimenticati: la loro famiglia attraversa gravi difficoltà dal punto di vista economiche e nessuno sembra interessato a dar loro una mano a far valere i loro diritti, al punto che per Mauro è davvero troppo e decide di farsi giustizia da solo.
Peccato che il mondo non funzioni esattamente così, e che nulla vada come aveva preventivato.
Stavolta non ringrazio la casa editrice ma la persona speciale
che me lo ha regalato <3
Marco Bocci riesce a trattare quelli che sono temi indiscutibilmente forti (la violenza, la droga, il senso di frustrazione di fronte alle ingiustizie sociali, la perdita di fiducia nelle istituzioni) con una prosa leggera e scorrevole, che trasporta in lettore dalla prima all'ultima pagina senza mai annoiarlo.
Mi è piaciuto moltissimo, mi ha coinvolta e ci ho ritrovato tanto di ciò che penso anch'io del problema delle periferie degradate.
Problema che è sentito sia al Sud che al Nord, perchè ci sono quartieri lascati a sè stessi anche qui a Milano e nei quali sicuramente non è facile crescere.
Lancio un appello a chi avesse comprato il libro solo per fare la foto con l'attore: LEGGETELO, perchè è un bellissimo libro che merita sul serio.
A prescindere dall'innegabile bellezza di Marco Bocci, che insomma, avete visto che occhi ha?!

Consigliato a tutti, ma soprattutto a chi volesse leggere un buon romanzo contemporaneo su una tematica sociale importante e di attualità, e a chi volesse un libro scritto bene e che faccia riflettere su tante questioni spinose ma di cui sarebbe importante parlare di più.

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

1 commento :

  1. Bello, bravo e attento a tematiche sociali, quindi! Evviva Bocci
    Baci

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