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lunedì 23 ottobre 2017

"Fino all'ultima parola" di Tamara Ireland Stone: Sam e il disturbo ossessivo compulsivo

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Fino all'ultima parola" di Tamara Ireland Stone, edito Leggereditore (rilegato a 14,90€) in uscita il 26 Ottobre:
A prima vista Samantha McAllister sembra essere come tutte le ragazze della sua età, ma dietro il suo aspetto curato nasconde un segreto che non ha mai confidato a nessuno. Tormentata da un flusso continuo di pensieri negativi, paranoie e fissazioni, come quella per il numero tre, Sam soffre di un disturbo ossessivo-compulsivo che rende difficile non solo il suo rapporto con gli altri ma anche e soprattutto con sé stessa. C’è solo un luogo in cui riesce a sentirsi veramente libera: la piscina, per lei fonte di ispirazione, riconciliazione con il mondo e, soprattutto, con la propria mente. Ma una volta fuori dall’acqua, è tutta un’altra storia... Forse ciò di cui avrebbe bisogno è circondarsi di amici migliori, veri e profondi, proprio come lei. Decide così di entrare in un gruppo segreto, l’Angolo dei Poeti, per aprirsi a nuove esperienze. E qui, in modo del tutto inaspettato, incontra AJ da cui si sente subito attratta. Per Sam, però, è tutt’altro che naturale lasciarsi andare, e assecondare i propri sentimenti non sarà affatto un’impresa facile...
Un romanzo sull’importanza dell’amicizia autentica e vera, per ritrovare sé stessi lungo un emozionante percorso attraverso le parole.

Ricordate la duologia "Stay"/"Away" uscita qualche anno fa per Chrysalide Mondadori?
Mi era piaciuta moltissimo, e attendevo con ansia che qualcuno riportasse in Italia Tamara Ireland Stone: finalmente ci siamo, e giovedì "Fino all'ultima parola" sarà in tutte le librerie!

Stavolta l'autrice parte da un'esperienza personale e dalla storia vera di C., una ragazza affetta da disturbo ossessivo-compulsivo, per creare il personaggio di Sam e raccontare il suo percorso.
Ma cos'è davvero il disturbo ossessivo-compulsivo?
È definito come un disordine psichiatrico capace di manifestarsi in una gran varietà di forme, ma è principalmente caratterizzato dall'anancasmo, una sintomatologia costituita da pensieri ossessivi associati a compulsioni (azioni particolari o rituali da eseguire) che tentano di neutralizzare l'ossessione.
Sam, per esempio, è ossessionata dal numero tre: prima di iniziare a scrivere deve picchiettare la punta della penna sul foglio tre volte, l'ultima cifra sul contachilometri della sua auto deve essere un tre, e via dicendo.
Ma se fosse solo questo sarebbe una cosa gestibile: il problema è che i pensieri di Sam sono come un martello pneumatico sempre in funzione, e non solo condizionano ogni sua azione nella vita di ogni giorno (dal suo modo di ascoltare la musica a quello di guidare, dal suo rapporto con le amiche di sempre a quello con i ragazzi) ma influiscono pesantemente anche sulla sua salute fisica.
Sam spesso fa fatica a mangiare e senza sonniferi non riesce a dormire, e questo rende il suo disturbo non solo fastidioso ma anche pericoloso.

È curabile? Sì e no.
Sam affronta un percorso di psicoterapia e ha una terapia farmacologica da seguire scrupolosamente, ma la verità è che la sua vita sarà un costante combattere: dovrà sfidarsi a reprimere ogni pensiero ossessivo, ogni volta che proveranno a travolgerla.
L'autrice stessa specifica in una nota al lettore quanto importante siano le terapie per Sam, e il ruolo cruciale che hanno nel suo percorso verso l'equilibrio psicofisico: sarebbe sbagliato far credere che basti conoscere dei nuovi amici e scrivere qualche poesia su un quaderno per guarire, anche se è innegabile l'effetto positivo dell'Angolo dei Poeti e di AJ su Sam.

Ecco la prima poesia che Sam legge ad alta voce di fronte ai membri dell'Angolo dei Poeti, in cui mette a nudo la sua ossessione per il numero tre:

Costruire altri muri

Tutte queste parole
appese alle pareti.
Ispirate, divertenti, bellissime,
perché sono vostre.

Non avete paura
come me di
ascoltare, parlare, pensare.
Paura delle parole.

Però adesso basta.
Non voglio più
rimanere in silenzio,
tenermi tutto dentro
dove chiuso marcisce
e mi controlla.
Adesso sono qui.
Devo lasciarle uscire,
liberare le parole,
costruire altri muri.

Per scoprire le altre poesie di Sam e dei suoi amici, e per farvi rubare il cuore dalla storia di Sam ed AJ, l'appuntamento è in libreria il 26 Ottobre (ma l'ebook è già disponibile a 4,99€ su tutti gli store digitali), ma non perdetevi tutti gli altri contenuti dedicati al libro:
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

mercoledì 18 ottobre 2017

"La rilegatrice di storie perdute" di Cristina Caboni: a spasso per le librerie più belle di Vienna!

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "La rilegatrice di storie perdute" di Cristina Caboni, edito Garzanti (rilegato a 17,60€):
La copertina finemente lavorata avvolge le pagine ingiallite dal tempo. Con gesti delicati ed esperti Sofia sfiora la pelle e la carta per restaurare il libro e riportarlo al suo antico splendore. La legatoria è la sua passione. Solo così riesce a non pensare alla sua vita che le sta scivolando di mano giorno dopo giorno. Quando arriva il momento di lavorare sulle controguardie, il respiro di Sofia si ferma: al loro interno nascondono una sorpresa. Nascondono una pagina scritta a mano: è la storia di una donna, Clarice, appassionata di arte e di libri. Un'abile rilegatrice vissuta nel primo Ottocento, quando alle donne era proibito esercitare quella professione. Una donna che ha lottato per la sua indipendenza. Alla luce fioca di una candela ha affidato a quel libro un messaggio lanciato nel mare del tempo, e una sfida che può condurre a uno straordinario ritrovamento chi la raccoglierà. Sofia non può credere al tesoro che ha tra le mani. Quella donna sembra parlare al suo cuore, ai suoi desideri traditi. È decisa a scoprire chi sia, e quale sia il suo segreto. Ad aiutarla a far luce su questo mistero sarà Tomaso Leoni, un famoso cacciatore di libri antichi ed esperto di grafologia. Insieme seguono gli indizi che trovano pagina dopo pagina, riga dopo riga, città dopo città. Sono i libri a sceglierci, e quel libro ha scelto Sofia. Dopo più di duecento anni, solo lei può ridare voce a Clarice. E solo la storia di Clarice può ridare a Sofia la speranza che aveva perduto. Perché la strada per la libertà di una donna è piena di ostacoli, ma non bisogna mai smettere di mirare all'orizzonte.

Cristina Caboni è una delle autrici italiane più amate, e questo mese è tornata in libreria con un nuovo romanzo che ci porta a spasso tra le librerie di diverse città.
Non c'era modo migliore di immergerci nelle atmosfere del romanzo di fare la valigia e seguire le orme di Sofia: dopo avervi portati a Roma e a Monaco, oggi andiamo a Vienna ed esploriamo le sue librerie!
A cominciare da "Shakespeare & Company", il paradiso di chi legge in lingua inglese (e in Austria e Germania sono TANTI) che proprio non potete perdervi se passate da Sterngasse 2.
Gli scaffali in legno, i volumi che arrivano quasi al soffitto, le scale e le stampe che coprono ogni parete fanno sentire ogni lettore a casa sua ;)
Ditemi che questa vetrina retrò non è bellissima! Si tratta di quella di "Buchhandlung zum Gläsernen Dachl", situata in Burggasse 40/2, ed è una libreria nella quale hanno luogo moltissimi eventi e presentazioni (non solo in lingua tedesca), e che nonostante resti un piccolo angolino "vecchio stile" si è mantenuta al passo con i tempi implementando un sistema di ordine online e ritiro in negozio, davvero comodo per chi volesse comprare comodamente da casa e dall'ufficio e passare poi a prendere il tutto nel fine settimana.
Da "Anna Jeller Buchhandlung", che ha aperto in Margaretenstraße 35 nel 1985, non c'è solo una libreria fornitissima con una vasta selezione di autori austraci contemporanei. C'è anche una caffetteria tra le più frequentate dai lettori viennesi, e una libria entusiasta che non manca mai di consigliare personalmente i suoi (fedelissimi) clienti.
Questa l'ho visitata in prima persona quando sono stata a Vienna una vita fa, e ricordo che mi era piaciuta moltissimo!
Infine, anche se non è una libreria, non potevo non mostrarvi quella che credo sia la biblioteca che TUTTI i lettori dovrebbero vedere di persona almeno una volta nella vita, la Biblioteca Nazionale Austriaca: si trova nell'Hofburg, e credo che la foto parli da sola ;)
Vi dico solo che contiene più di 7 milioni di documenti tra libri, papiri, raccolte, mappe... e chi esce più?!
Il paradiso di Belle, se la Bestia non avesse provveduto altrimenti.

E non sarà solo Sofia a viaggiare: c'è una copia cartacea del romanzo che non vede l'ora di partire e raggiungere la vostra libreria! Come fare per provare ad accoglierla?
Semplicissimo: lasciate un commento ai post che trovate su Everpop (qui), Regin La Radiosa (qui), questo qui e all'intervista che troverete su Voglio essere sommersa dai libri (qui), e mettete "Mi piace" alla pagina Facebook di Cristina Caboni qui.
Compilate il modulo sotto, e scopriremo presto dove arriverà la nostra copia ;)
a Rafflecopter giveaway Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

martedì 29 agosto 2017

Cos'è la biblioterapia?
con Sofìa Rhei e il suo
"Aspettami fino all'ultima pagina"

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Uno degli argomenti più chiacchierati del 2017 è stato proprio questo: la biblioterapia.
Ma vi siete mai chiesti cosa sia davvero, e come funzioni?
Io sì, e in occasione dell'uscita di "Aspettami fino all'ultma pagina" di Sofìa Rhei, edito Newton Compton (rilegato a 10€), non potevo non documentarmi al riguardo:
Silvia ha quasi quarant’anni, vive e lavora a Parigi e ha una relazione difficile con Alain, un uomo sposato che da mesi le racconta di essere sul punto di lasciare la moglie. Dopo tante promesse, sembra che lui si sia finalmente deciso, ma la fatidica sera in cui dovrebbe trasferirsi da lei, le cose non vanno come previsto. E Silvia, in una spirale di dolore e umiliazione, decide di farla finita con quell’uomo falso e ingannatore e di riprendere in mano la sua vita. Alain però non si dà per vinto, e Silvia non è abbastanza forte da rimanere indifferente alle avances dell’uomo che ama... Dopo giorni e notti di disperazione, viene convinta dalla sua migliore amica a fare visita a un bizzarro terapeuta, il signor O’Flahertie, che sembra sia capace di curare le persone con la letteratura. Grazie ad autori come Oscar Wilde, Italo Calvino, Gustave Flaubert, Mary Shelley, e al potere delle loro storie, Silvia comincia a riflettere su chi sia realmente, su quali siano i suoi desideri più profondi e su cosa invece dovrebbe eliminare dalla sua vita...

La biblioterapia è la terapia attraverso la lettura come strumento di promozione e crescita culturale personale e collettiva, come strumento di autoaiuto, di acquisizione di conoscenze e promozione di consapevolezza in situazioni di disagio psicologico e sociale oltre che come tecnica  psicoeducativa e cognitiva in ambito psicoterapeutico.
Lo psicoterapeuta "prescrive un libro" al paziente, e lo aiuta così a riflettere su se stesso, a confrontarsi, a potenziare le sue capacità cognitive ed emotive sviluppando risorse ed abilità  empatiche, acquisendo conoscenze ed elaborando strategie di gestione del disagio psicologico adeguate ed efficaci.
Alla lettura si accompagna così un cambiamento, come un processo evolutivo che trae dall’esperienza del proprio disagio psicologico e dalla propria sofferenza gli stimoli al superamento degli ostacoli e dei vincoli che questa e quello generano. Lo stesso libro può essere letto in momenti diversi della propria vita, e avere un effetto diverso sul lettore: vi è mai capitato, a prescindere dalla terapia, di riprendere in mano un romanzo letto anni prima e scoprire che era in grado di emozionarvi in modo completamente diverso?
Leggere un libro aiuta a crescere?
Assolutamente sì, ed è qualcosa in cui ogni lettore si riconosce senza alcuna fatica: impossibile negare quanto le nostre letture ci formino, al di là della semplice acquisizione di informazioni.
Ma parlare di biblioterapia (e quindi di lettura in un contesto che è quello del percorso terapeutico, e dell'autoaiuto) vuol dire parlare sia di come la lettura di libri scelti aiuti la persona nell'elaborazione di emozioni, sentimenti, percezioni derivati (o non) da eventi traumatici, sia di costruzione di un vero e proprio percorso di autoaiuto, di crescita, educazione e formazione psicologica dell'individuo.
Personalmente, credo di aver fatto inconsciamente ricorso al conforto e al sostegno dato dai libri in più di un'occasione, sebbene al di fuori di un percorso mirato e ben strutturato.
Certo non ho avuto un'esperienza come quella di Silvia, seguita da un biblioterapeuta che sembra proprio sapere il fatto suo!
"Aspettami fino all'ultima pagina" di Sofìa Rhei non è il primo romanzo letto quest'anno che parla di biblioterapia, attenzione!
Qui sul blog avevamo avuto modo di parlare di "Le parole degli altri" di Michaël Uras (qui la mia recensione e qui l'intervista all'autore, che ci ha parlato anche di biblioterapia), ma negli scorsi mesi ho recuperato anche la lettura di "Curarsi con i libri: Rimedi letterari per ogni malanno" di Ella Berthoud e Susan Elderkin, che mi è piaciuto moltissimo e che vi consiglio perchè credetemi: la storia di Silvia vi farà venire voglia di saperne di più ;)
Questo post fa parte del blogtour del romanzo, che vi aspetta in libreria e che spero vi piacerà: non fatevelo scappare!

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

mercoledì 12 luglio 2017

"Storie di matti" di Arianna Porcelli Safonov

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Storie di matti" di Arianna Porcelli Safonov, edito Fazi Editore (brossurato a 16€) in uscita il 13 Luglio:
Che ci capiti o no di vederli, i matti sono tra noi. Per strada, alle poste, ai matrimoni. Sono moltissimi e forse più pericolosi di quelli di una volta rinchiusi in manicomio: hanno solo cambiato i connotati.
I matti della porta accanto sono un movimento sempre più evidente e distruttivo. Quelli malati di socialità sono a briglia sciolta all’apericena o in fila dal nutrizionista. La loro versione 2.0 è composta per la maggior parte da persone dichiarate normali, pregevoli, da conoscere, imitare o invitare alle feste. Ma la cosa che più ghiaccia il sangue è la loro evoluzione. I matti odierni non solo si sono inseriti nel tessuto sociale come se niente fosse, ma sono riusciti a piazzarsi ai piani alti dei grattacieli o dei governi. Oppure sono in vestaglia ad annaffiare i cespugli di bosso nel nostro pianerottolo ogni mattina alla stessa ora, sono in fila con noi al supermercato, pronti a linciarci se chiediamo di passare avanti perché abbiamo solo il detersivo da pagare. O, ancora, sono nel nostro letto da vent’anni. I nuovi pazzi sono i nostri sindaci, i nostri tabaccai, nostra moglie, nostro marito, il nostro amministratore delegato, l’amica di nostra figlia o semplicemente il tipo che ci siede accanto in treno. Ci attirano nella loro inquietante rete appiccicosa facendoci accettare tutto il marcio e malato come vero, assodato, chic o quantomeno normale. E così: a ogni città il suo matto come in questo spassosissimo, folle, pirotecnico e ferocissimo libro, scatenato ritratto di gruppo dall’autrice di "Fottuta campagna".

Avevo letto il lavoro precedente dell'autrice, "Fottuta campagna", e mi aveva divertita moltissimo.
Ci vogliono una penna abile e una mente brillante per smontare con sagacia e ironia il mito bucolico senza cadere nella facile trappola del clichè, e Arianna Porcelli Safonov ha entrambe.
Ero quindi curiosissima di scoprire "Storie di matti", ed eccomi qui a raccontarvelo.

Avete mai pensato a quanto sia folle l'epoca in cui viviamo?
È una cosa che diciamo spesso, e che ci viene detta ancora più di frequente, ma se fosse vero?
Se guardassimo chi ci circonda e riconoscessimo in lui il seme della follia?

Non è forse folle chi si precipita trafelato fuori casa ogni mattina alle 5 perchè deve assolutamente correre alla lezione di yoga "per rilassarsi"?
Non ha mai pensato che, magari, dormendo due ore in più sarebbe rilassato allo stesso modo se non di più?
E dell'amica trendsetter che vi invita all'apericeretta (dove con una mano stringi un Martini e con l'altra il bracciolo della poltrona, mentre un'estetista russa si occupa con forza bruta del tuo manto invernale), non vi fa paura?
La premessa di "Storie di matti" è proprio questa: i matti sono tra noi, e quello che è peggio è che sono esattamente come noi.

«I matti sono tra noi, hanno solo cambiato i connotati», scrive Arianna Porcelli Safonov, individuando nell'avvicinarsi al matto contemporaneo un rischio altissimo, perchè dietro alla borsa firmata e al sorriso per tutti davanti a uno Spritz c'è un vulcano pronto a eruttare, travolgendo tutto attorno a sè con colate di lava micidiale.
I matti contemporanei sono quelli che un attimo prima ti sorridono e ti raccontano della loro visita dalla nutrizionista vegana, per poi essere «pronti a tirarti contro il vaso Ming a casa di un banchiere tedesco se tu per errore hai ammesso che i mocassini che indossano non sono il tuo genere».
E c'è da aver paura, di matti così.

Attraverso una struttura che vedere una storia di follia abbinata a ogni città, l'autrice ci porta in giro per l'Italia da Palermo a Voghera, passando per Alghero e Bologna, e a ogni tappa ci racconta la storia di un folle contemporaneo presentandocis così Patrizio, Tamara, Leonardo, Mimmo...
Impossibile leggerlo e non realizzare di aver incontrato, a un certo punto della nostra vita, un "folle moderno", e impossibile non trovarsi all'ultima pagina con la duplice consapevolezza di aver riso molto, ma di avere anche bisogno di rifletterci su.
Certo, il rischio insito in questa lettura è quello di riconoscersi in una o più storie di moderna follia e realizzare di essere meno "normali" di quanto credessimo.
E voi, siete matti d'amore, matti di pubbliche relazione o matti di controllo?
Siete pronti a scoprirlo?

"Storie di matti" è un piccolo gioiello, e non può mancare tra le vostre letture estive.
Guarderete con occhi diversi il vicino di ombrellone incapace di smettere di parlare con tutti e allo stesso tempo smanettare frenetico sullo smartphone, ve lo garantisco.
Non perdetevi "Storie di matti", ma sopratutto non perdetevi tutti i contenuti che abbiamo preparato per voi a tema "follia"! Ecco il nostro calendario:
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

martedì 27 giugno 2017

"P.S. I like you" di Kasie West: cinque motivi per leggerlo!

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Oggi scopriamo insieme cinque motivi per i quali non potrete proprio farvi sfuggire "P.S. I like you" di Kasie West, edito Newton Compton (rilegato a 9,90€):
Il sogno di Lily è comporre canzoni. Scrive versi ovunque le capiti. Anche durante le lezioni che proprio non riesce a digerire, per esempio quelle di chimica. Almeno fino al giorno in cui l’insegnante, esasperato dalla sua disattenzione, fa sparire dal suo banco qualsiasi oggetto possa distrarla: tutto tranne un foglio e una penna per prendere appunti. Ma la passione è più forte di tutto. E così Lily inizia ad appuntare versi sul banco, sperando che nessuno se ne accorga. Qualcuno però la scopre. Qualcuno che legge e aggiunge parole alle sue, sul banco. A ogni lezione di chimica. Tre volte a settimana. Quella che nasce tra Lily e il suo misterioso interlocutore è una vera e propria corrispondenza, che la entusiasma, le dà energia e la spinge a trasformare quelle frasi in testi di canzoni. Quanto può durare la magia?

Vi avevo già proposto la recensione in anteprima del romanzo, che potete ancora leggere qui, ma mi era piaciuto moltissimo e quindi eccomi qui a parlarvene ancora, e a darvi ben cinque minuti per infilarlo subito in valigia, quando partirete per le vacanze!

1. Cade Jennings

Cade costituisce un motivo tutto da solo, ebbene sì: mi ha conquistata subito, perchè dietro all'apparente pessimo carattere nasconde una dolcezza infinita, che si manifesta immediatamente con animali e bambini. Certo, non lo aiuta confrontarsi continuamente con Lily - che ha un discreto temperamento anche lei - ma chissà...

2. È una storia d'amore epistolare

Nell'epoca di Facebook, della messaggistica online, del tutto e subito, è intrigante un amore che nasce pino piano attraverso bigliettini scritti e letti on ore, a volte giorni di ritardo.
Si riscopre il fascino - e l'esasperazione data da - dell'attesa, si riscopre il gesto intimo di riversare sulla carta i propri pensieri... e poi i bigliettini possono essere infilati con cura in una scatola e conservati, le chat non esattamente ;)

3. Thing 1 e Thing 2

Ovvero gli scatenatissimi fratellini di Lily, degni di essere soprannominati come due personaggi combinaguai dell'immaginario del Dr Seuss.
Una ne fanno e cento ne faranno domani, ma passano dalla modalità "proiettile impazzito" a quella coccolona così in fretta che è impossibile non cascarci... e non volerli adottare all'istante!
4. Non manca nulla: c'è persino un coniglio!

I vivacissimi paperotti di cui sopra hanno un morbido coniglio saltellante come animale domestico. e se vi state chiedendo come sia destreggiarsi con due fratellini che corrono ovunque e un coniglio che gli saltella dietro... benvenuti nel caos della casa di Lily!
Non c'è da meravigliarsi che la ragazza scriva canzoni durante la silenziosissima ora di chimica...

5. È un romanzo che parla d'amore... in ogni sua accezione

C'è l'amore romantico, sì, ma anche quello per la propria famiglia (da accettre con tutte le sue imperfezioni), per i propri amici, e per le proprie passioni.
Quella tra cade e Lily è una bellissima storia di primo amore, ma quello che lega Lily alla musica è un sentimento altrettanto travolgente!
Kasie West ha il dono di saper raccontare l'emozioni facendo vibrare il cuore dei lettori, e in questo romanzo non si smentisce ;)

Vi ho convinti? Spero di sì!
E se foste ancora curiosi riguardo a questo titolo e a quest'autrice, ecco dove trovare tanti altri bellissimi contenuti:
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

mercoledì 21 giugno 2017

Scopri il tuo fratello Royal ideale!

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Oggi voglio proporvi un divertente test per scoprire insieme quale sia il vostro fratello Royal ideale: sì, proprio loro, i protagonisti della trilogia più discussa del momento nata dalla penna di Erin Watt (pseudonimo), della quale uscirà il 27 Giugno il secondo capitolo, "Paper Prince":
Ella non sa dire se la sua vita fosse migliore o peggiore prima che Callum Royal la trovasse. Ma una cosa è certa: da quando è piombata in casa Royal come un tornado, per lei è cambiato tutto. Scuola privata, feste e vestiti costosi. Con la sua grinta e la sua schiettezza, è riuscita persino a vincere l'ostilità dei fratelli Royal, a conquistare il loro rispetto e il loro cuore - in particolare quello di Reed. Il più imperscrutabile dei cinque. Bello, ricco e popolare, Reed ha tutto. Le ragazze fanno la fila per uscire con lui e i ragazzi lo rispettano. Eppure, nulla e nessuno sembra importargli. Perché i Royal sono così: non sono facili ai sentimenti, piuttosto li seppelliscono, fingendo che niente li sfiori. Con Ella, però, per la prima volta dopo la morte della madre, Reed ha permesso a se stesso di lasciarsi andare alle emozioni. Ma il suo mondo crolla quando, dopo una discussione, Ella scompare. Con il cuore a pezzi, e senza lasciare traccia. D'altronde è abituata a scappare e rifarsi una vita ripartendo ogni volta da zero. Tutti incolpano Reed per quella fuga, i suoi fratelli lo odiano e, se possibile, lui odia se stesso ancora di più. Ed è disposto a fare qualsiasi cosa pur di ritrovarla. Ma, se anche ci riuscisse, sarebbe in grado di riconquistare il suo cuore?

La recensione di "Paper Prince" è online dalla scorsa estate, e potete trovarla qui se siete curiosi: tranquilli, è spoiler-free!
Ma oggi voglio farvi divertire e scoprire quale sia il fratello Royal con il quale potreste trovarvi più in sintonia, quindi prendete carta e penna e fate il Royal Test - indossando la vostra corona metaforica, o quella vera che possedete e non avete ancora msotrato a nessuno ;)
Siete pronte a scoprire con quale degli scatenati (ma affascinanti) fratelli Royal potreste uscire a cena? Contate le vostre lettere, e a seconda della maggiore presenza di A, B, C o D saprete chi di questi ragazzi farebbe proprio al caso vostro.
Rullo di tamburi...
Io ho sempre avuto un debole per Easton, e anzi, sono emozionatissima per l'uscita ad agosto del suo volume spin-off in lingua inglese: lo leggerò immediatamente!
Ma nel frattempo, restate in nostra compagnia e soprattutto in quella dei fratelli Royal con tanti altri contenuti pensati apposta per voi:
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

giovedì 25 maggio 2017

Personaggi tra le pagine: Michael, da "Il mio segreto di Kathryn Hughes

Buon pomeriggio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Dopo avervi recensito "Il mio segreto" di Kathryn Hughes, edito Nord, raccontandovi quanto mi fosse piaciuto, torno a parlarvi di questo romanzo e in particolar modo di uno dei suoi protagonisti: Michael.
Quando si deve smettere di sperare? Beth se lo chiede ogni giorno, guardando suo figlio Jake in un letto di ospedale. Jake avrebbe bisogno di un trapianto, ma né lei né Michael, il marito, sono compatibili. Ma ecco che accade il miracolo: frugando tra alcune vecchie carte, Beth scopre di essere stata adottata. E, oltre lo sconcerto e la tristezza, Beth intravede una possibilità: da qualche parte, vicino a lei, potrebbero esserci parenti biologici compatibili con Jake. 
Inseguire quella speranza diventa per Beth un'ancora di salvezza in un oceano di dubbi. Armata solo del proprio coraggio e di pochissime informazioni, Beth inizia a combattere contro un muro di silenzi, reticenze e segreti. Ma non si arrende. Perché sa che l'amore è una luce impossibile da spegnere, e sarà quella luce a mostrarle la via. Perché questa è una battaglia che deve vincere a ogni costo. Perché solo ritrovando il proprio passato potrà salvare il futuro di suo figlio.
Dopo il successo de "La lettera", per mesi in classifica in Italia e all'estero, Kathryn Hughes torna con un nuovo romanzo in cui s'intrecciano i fili del coraggio, dell'amore e del destino, dando vita a una storia forte ed emozionante, in cui ogni donna si può identificare.

Siete pronti a conoscere Michael? Ecco la sua storia!
Il personaggio di Michael è uno dei più interessanti del romanzo, perchè è un personaggio che abbiamo l'opportunità di conoscere due volte.
Lo incontriamo subito adulto, marito di Beth e padre di Jake: un marito che prova in ogni modo a essere forte e a trasmettere sicurezza alla moglie e a mantenere di buon umore il figlio.
Dev'essere terribile per un genitore dover assistere impotente alla sofferenza del proprio bambino, soprattutto quando è un bimbo allegro, dolce e curioso come Jake.
Michael è esattamente il marito e il padre che vorreste accanto in una situazione di crisi.
Ma l'autrice è andata oltre, con il suo personaggio, e ci ha permesso di conoscerlo una seconda volta, facendocelo incontrare bambino.
Un bambino trascurato dalla madre, che pensa più a se stessa che alle necessità basilari del figlio, e con un padre che prova in ogni modo a ottenerne la custodia per crescerlo con la giusta dose di amore e sicurezza che ognuno di noi meriterebbe.
Un tragico incidente gli porta via il papà troppo presto, e se riuscirà ad avere un'infanzia e un'adolescenza con qualche momento di felicità sarà solo grazie a Daisy, un'amica del padre che diventerà una sorta di zia/mamma onoraria, e che contribuirà a renderlo l'uomo straordinario che incontriamo all'inizio del romanzo.

Così come "La lettera", anche "Il mio segreto" è un cerchio che si chiude, tra flashback e rivelazioni, e il personaggio di Michael non fa eccezione!
Per saperne di più sul romanzo, vi rimando alla mia recensione che potete trovare qui, e vi invito a seguire tutte le tappe di questo ricchissimo blogtour:
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

giovedì 20 aprile 2017

"L'estate più bella della nostra vita" di Francesca Barra [BlogTour]

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata alla mia tappa del blogtour di "L'estate più bella della nostra vita" di Francesca Barra, edito Garzanti (rilegato a 16,40€):
L’estate è la stagione della libertà, dei sorrisi e del profumo di salsedine. Ma per Giulia e Lorenzo quest’anno tutto è diverso. Sono costretti a trascorrere due lunghi mesi in Basilicata, la terra d’origine della madre. Una terra lontanissima da loro, cresciuti al Nord. Una terra di cui non hanno ricordi, perché da quando erano piccolissimi non ci sono più tornati. Una terra dove c’è una famiglia di cui non sanno nulla. I due ragazzi preferirebbero essere da qualsiasi altra parte invece che con quei nonni così all’antica, quelle zie troppo amorevoli, quei cugini che pur essendo coetanei sembrano distanti anni luce da loro. Eppure giorno dopo giorno scoprono la magia di un posto dove sembra che il tempo si sia fermato. Dove lo stare a tavola insieme vuol dire prendersi cura l’uno dell’altro. Dove l’amicizia è un valore importante. Ma anche lì, in quei luoghi che profumano di liquirizia selvatica, ci sono dolori che non si ha il coraggio di portare in superficie. Ci sono segreti che raccontano di un amore che ha diviso una famiglia. Che ha diviso tre sorelle per troppo tempo.
Ora Lorenzo e Giulia sono pronti a rompere quell’equilibrio di bugie e segreti, sono pronti a farle riavvicinare. Perché non esiste mai una sola verità. Perché dopo mille estati malinconiche arriva sempre un’estate in cui si diventa adulti per davvero. Un’estate in cui si riavvolge il filo di ciò che si credeva perduto per sempre in silenzi e malintesi. Un’estate in cui ci si innamora, in cui i ricordi non fanno più male. L’estate più bella della propria vita.   
Francesca Barra torna alle atmosfere che l’hanno fatta amare dai lettori: la Basilicata e i legami familiari. Dopo il grande successo di Verrà il vento e ti parlerà di me e Il mare nasconde le stelle, un nuovo attesissimo romanzo indimenticabile. La storia di amori e amicizie che permettono agli adolescenti di diventare adulti felici. La storia di tre sorelle e la difficoltà di un unione così forte e innata. La storia di un’estate che ha perso il suo velo di nostalgia per diventare quel momento in cui ogni cosa torna al suo giusto posto.

Per la mia tappa ho pensato di proporvi un cocktail - rigorosamente analcolico - fresco e decisamente estivo, perfettamente in tema con il titolo del romanzo:
Sarà perfetto per rilassarvi a bordo piscina con la vostra copia del libro!
Copia che potreste adottare proprio seguendo il blogtour, pensate un po' ;)
Per provarci, è sufficiente che compiliate in ogni sua parte il modulo qui sotto, e che seguiate le sue istruzioni:

a Rafflecopter giveaway Non perdetevi nessuna tappa seguendo il nostro calendario:
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

sabato 15 aprile 2017

"La debuttante" di Lesley Lokko

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "La debuttante" di Lesley Lokko, edito Mondadori (rilegato a 19,50€):
Chalfont Hall, Dorset, 1938. Kit non ha ancora quindici anni il giorno in cui assiste ai preparativi della festa organizzata dai suoi genitori in occasione del debutto in società della sorella Lily, la preferita di casa, che subito dopo viene data in sposa a un nobile tedesco e parte per la Germania. I genitori si rendono conto troppo tardi di avere consegnato la figlia nelle mani di un ufficiale delle SS e mandano Kit in Baviera a tentare di convincere la sorella a tornare a casa. Ma l'egocentrica e superficiale Lily è ormai profondamente legata al partito nazista e all'entourage di Hitler. Nel corso di questo viaggio Kit perderà la sua innocenza e da quel momento la sua vita cambierà radicalmente direzione, allontanandosi dall'ambiente conservatore della famiglia d'origine. "La debuttante" è una saga familiare che segue il destino di una donna enigmatica, tormentata e anticonvenzionale dalla fine degli anni Trenta a oggi.

Non so quale sia il vostro autore o la vostra autrice del cuore, di cui acquistate ogni romanzo appena uscito e che divorate poi quello stesso giorno.
Per me, una di essi è Lesley Lokko.
Ho ogni suo romanzo, rigorosamente in rilegato a eccezione fatta di quello che è il mio preferito, "Il mondo ai miei piedi", che purtroppo possiedo in brossura ed è sull'orolo della rottura per le troppe riletture.
Va da sè che "La debuttante" era da leggere subito, ed eccoci qui a scoprirlo insieme!

A Lesley Lokko piace da sempre raccontare storie di donne, e dare alle donne una voce fuori dal coro, unica e speciale.
Così fa stavolta con Kit, che sin da bambina rifiuta le convenzioni che la vorrebbero interessata solo a feste e balli, e che invece ama studiare le persone che la circondano leggendone i pensieri non soltanto dalle parole, ma anche dai gesti e dagli sguardi.
Tutto il contrario della sorella Lily, che invece in una nube di tulle, sotto una pioggia di gioielli, è nel suo elemento. Brama a tal punto un matrimonio e una vita a due da sposarsi decisamente troppo in fretta... e con un uomo decisamente sbagliato.
Siamo nel 1938, lo scoppio di quella che sarebbe stata la Seconda Guerra Mondiale è alle porte, e Lily si è scelta come marito niente meno che un ufficiale delle SS.
È proprio Kit a dover affrontare un pericoloso viaggio fino in Baviera, accompagnata dallo zio Faunce, per tentare il tutto e per tutto e riportare a casa Lily... prima che sia troppo tardi.
Ma questo è solo l'inizio, e quella di Lily e Kit è una storia affascinante che si snoda fino ai giorni nostri, chiudendosi con una Kit ultranovantenne che si racconta, attraverso una lettera e i suoi diari, ai suoi figli e nipoti.
Una famiglia numerosa, che ci viene presentata nel prologo di meno di cinque facciate e che ci è dato poi di incontrare durante la narrazione, un membro alla volta.
Una famiglia alla quale Kit sceglie di rivelare qualcosa di molto, molto importante sempre taciuto fino a quel momento, e anche se non ci è dato di sapere cosa ne sarà dei vari membri della sua famiglia dopo questa rivelazione, ci è permesso immaginarlo.

Ci sono due elementi del romanzo che mi hanno particolarmente colpita: la visione acuta e peculiare del nazismo che l'autrice riesce a trasmettere al lettore e l'attualità delle riflessioni di Kit sul ruolo della donna in società.
Il nazismo che troviamo nel romanzo è - anche, ma non solo - quello di cui è più difficile parlare, perchè è quello che affascina. Quello che convince.
Se è facile infatti denunciarne gli orrori, come raccontarne il potere di persuasione su persone come Lily, che seppur nate in famiglie equilibrate e cresciute con dei valori, di fatto ne divennero forti sostenitrici?
Lesley Lokko supera questa difficile prova egregiamente, e anche se la beniamina del lettore è Kit fin dall'inizio, Lily non si lascia assolutamente mettere in un angolo.
Kit, del resto, è la voce delle donne in un momento storico in cui le donne non ne avevano quasi una.
Considerata "difficile" dai genitori perchè "troppo curiosa e non abbastanza bella", troppo preparata per aver letto "tutti quei libri" - e chi la sposerà mai una donna così?!
Poco conta che Lily sia egocentrica, viziata e superficiale: Lily è bella, civetta e sa esercitare il suo fascino in un modo che sicuramente le procurerà un marito.
Kit? Non è mica sicuro.
Se sembra scontato considerare retrograde queste considerazioni - e dovrebbe esserlo - la verità è che anche nel 2017 la vita è più facile per chi è attraente, a prescindere dal carattere.
Anche nel 2017 una donna bella, per quanto insopportabile, trova marito più in fretta di una brutta, seppur dalla personalità affascinante. E anche nel 2017 in fondo siamo noi donne a continuare a stimolare questa ossessione per la bellezza, a renderci noi stesse dei bei soprammobilio criticando senza pietà chi, semplicemente, essendo più attraente di noi, ci fa paura.
Kit non avrebbe avuto bisogno di un Patrick Swayze qualunque che la salvasse dal suo angolo: non ci si sarebbe mai fatta mettere.

La storia di Kit, dal 1938 al 2014 - seppur con una "lacuna" dal 1964 al 2014, chiara nel momento in cui si procede con la lettura - mi ha conquistata, e anche se sapevo in partenza che Lesley lokko avrebbe ancora una volta scritto un romanzo splendido, è stato bello avere un'ulteriore conferma del talento di quest'autrice.
Una prosa senza fronzoli, dialoghi che funzionano e non rallentano mai il ritmo della narrazione e punti di vista ben delineati e approfonditi rendono "La debuttante" una lettura a cinque stelle, consigliatissima a tutti.

Questa recensione fa parte del blogtour del romanzo, ed ecco tutti i contenuti che sono stati realizzati nel corso della settimana:
Non mancate di recuperarli, e soprattutto di scoprire la conturbante storia di Lily e Kit!

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

mercoledì 12 aprile 2017

"The Originals - Solo tu" di Julie Plec [BlogTour]

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "The Originals - Solo tu" di Julie Plec, edito Newton Compton (rilegato a 12,90€) in uscita il 13 Aprile:
Anno 1776. Klaus, Elijah e Rebekah Mikaelson sono antichi vampiri e stanno contribuendo alla ricostruzione della città di New Orleans, distrutta da un uragano. Sembra andare tutto per il meglio, i lupi mannari sono fuggiti, le streghe sono confinate ai margini della palude. Eppure Klaus non è soddisfatto, ha bisogno di una donna accanto a lui, una regina. Per incontrare di nuovo il suo amore, Vivianne, è disposto a rischiare, affidandosi ai poteri di una strega. Ma l’incantesimo non ha gli effetti sperati, Klaus è stato ingannato e una maledizione riporta in vita creature che erano sparite dalla faccia della terra. Per i fratelli Mikaelson è ora di tornare a combattere.

Eccoci di nuovo qui con i fratelli Mikaelson, e con Klaus (che nel caso non si fosse capito mi è sempre piaciuto tantissimo...)!
Julie Plec torna in libreria con un altro romanzo dedicato ai vampiri cattivi (ma non del tutto) più sexy della TV, e oggi parleremo del loro look.
O meglio, del loro look nel 1776 a New Orleans, città che si presentava più o meno così:
Ma come si vestivano uomini e donne in quella che sarebbe diventata la città del Mardi Gras, nota per i suoi eccessi e per il carnevale più folle degli Stati Uniti?
Ho trovato due tavole che illustrano abbastanza bene cosa caratterizzava la moda femminile e maschile dell'epoca: che dite, le guardiamo insieme?
Di certo non si trattava di un abbigliamento votato alla praticità!
Le donne non si erano ancora liberate della costrizione del corsetto, sopra al quale prendevano posto abiti dalle maniche ricche di dettagli in pizzo e di arricciature, dalle sopragonne gonfie e dalle lunghe sottogonne. Cappellini decorati con fiori, piume e nastri completavano il tutto, ovviamente posati con elegenza sopra a voluminose ed incipriate parrucche.
Parrucche che sfoggiavano anche gli uomini, ma il loro modod di vestire è quello che ha subito meno variazioni nel corso dei secoli.
I cappotti che possiamo vedere nella grafica, in fondo, non sembrano così antiquati, a differenza delle scarpe o del panciotto ricamato, e la giacca indossata dal quarto figurino è ancora oggi una giacca tradizionale da caccia.

Non ero una fan del Klaus imparruccato e in abiti d'epoca, per me lui è al suo massimo in jeans sdruciti e giacca di pelle - bad boy fino in fondo, insomma!
Ma non si può dire che questa serie non ci abbia permesso di viaggiare nel tempo insieme ai suoi protagonisti, e quindi perchè non continuare il nostro viaggio anche di blog in blog?
Ecco dove venirci a trovare:
Spero che i nostri contenuti vi piaceranno - io sono particolarmente curiosa di fare il quiz venerdì!

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

"Un disastro perfetto" di Jamie McGuire [BlogTour]

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Un disastro perfetto" di Jamie McGuire, edito Garzanti (rilegato a 16,90€) in uscita il 18 Aprile:
Ellie ha appena finito il college quando, a una festa, incrocia lo sguardo magnetico di Tyler Maddox. Quei profondi occhi nocciola la affascinano. Ma si sa che Tyler ha il pugno facile e ama circondarsi di ragazze sempre diverse. In una parola, è il ragazzo sbagliato.
Eppure c’è qualcosa di più in lui. Quando sfiora le sue mani, Ellie riconosce un’inaspettata dolcezza. E nel suo caldo abbraccio trova la sicurezza di cui ha bisogno. Un punto di riferimento incrollabile. Solo lui è in grado di leggere nel suo cuore. Del resto, è un Maddox. E i Maddox, quando s’innamorano, amano per sempre.
Ellie, però, ha troppa paura di lasciarsi andare. Ha paura di fidarsi. Tyler potrebbe far cedere le sue difese e irrompere nella sua vita come un fiume in piena. Ha bisogno di tempo. Non può permettersi di sbagliare. Perché quando c’è di mezzo l’amore, tutto diventa inevitabilmente più complicato...

Siamo arrivati anche alla storia di Tyler, e non vedevo l'ora di scoprirla!
Chi segue il blog da un po' ha visto nel corso del tempo le recensioni ai vari romanzi della serie, e come non pensare a un dolcetto goloso da gustarsi insieme a una nuova dose di fascino alla Maddox?
Nulla è meglio della Nutella, soprattutto se consumata in compagnia di un bel ragazzo... e con i Maddox ne abbiamo, di bei ragazzi tra i quali scegliere!
Queste barchette di frolla si preparano in un baleno, e una volta tolte dal forno e raffreddate basta una bella cucchiaiata di Nutella per completare il tutto.
Ecco come preparare la frolla (dosi per 1 kg):

2 uova medie, fredde di frigo
250gr di burro appena estratto dal frigo
500gr di farina 00
200g di zucchero a velo

Incorporate burro, farina e un pizzico di sale nel mixer e montate fino a ottenere un impasto sabbioso.
Unite lo zucchero a velo, e poi le uova, incorporando fino ad amalgamazione.
Compattatelo con le mani in un panetto e fatelo riposare in frigo per un'ora avvolto nella pellicola trasparente, prima di stenderlo e andare a riempire uno stampo apposito per barchette, o tartellette tonde, o qualsiasi altra forma abbiate a disposizione.
Infornate a 180° e cuocete a vista finchè belle dorate (nel mio caso sono bastati 7 minuti, ma dipende dallo spessore e dalla dimensione dei vostri dolcetti).
Non riempitele di Nutella prima che si siano raffreddate, o vi troverete con una farcitura liquida non molto gustosa ;)
E quale migliore accompagnamento a questi dolcetti di una delle tre copie del nuovo romanzo di Jamie McGuire che cercano una nuova casa?

Partecipare è semplice:

1. Mettete "Mi piace" alle pagine Facebook dei blog coinvolti (qui trovate la mia)
2. Mettete "Mi piace" alla pagina Facebook di Garzanti (la trovate qui)
3. Seguite i blog che partecipano al blogtour, iscrivendovi/diventando lettori fissi
4. Commentate ogni tappa e invitare un amico
5. Lasciate un indirizzo mail almeno in uno dei commenti, per potervi contattare.

Paura di perdere il filo?
Ecco il modulo da compilare, e sotto il calendario con tutte le nostre tappe:

a Rafflecopter giveaway
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

mercoledì 29 marzo 2017

"Consigli pratici per uccidere mia suocera" di Giulio Perrone [BlogTour]

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata alla mia tappa del blogtour di "Consigli pratici per uccidere mia suocera" di Giulio Perrone, edito Rizzoli (rilegato a €):
Leo era sposato con Marta - seducente, comprensiva, i piedi ben piantati per terra - e con lei aveva un sogno, aprire una libreria. Poi ha conosciuto Annalisa - tenerissima, vitale, lo sguardo sempre rivolto al futuro - e ha mandato all'aria il suo matrimonio, iniziando con lei una nuova vita che sembrava finalmente appagarlo. Ma mettere radici non è il suo forte, tantomeno fare scelte definitive e impegnarsi troppo a lungo in qualcosa. Lo sa chiaramente, eppure non riesce a essere diverso. Così ha sentito Marta al telefono, si sono rivisti, hanno fatto l'amore, e adesso Leo si ritrova nella paradossale situazione di avere come amante... la propria ex moglie. Dividersi tra due donne che ti vogliono per sé e che si odiano può essere eccitante, all'inizio, ma alla lunga diventa una discesa infernale tra bugie, scuse improbabili, sensi di colpa e la consapevolezza di stare rimandando, insieme alle decisioni importanti, anche la possibilità di realizzare i propri sogni. Per Leo è arrivato il momento di scegliere - già, ma quale delle due? - e di certo non lo aiuta avere come unici modelli un padre che ha il vizietto del gioco e racconta d'essere stato la controfigura di Dustin Hoffman nel Laureato, e un datore di lavoro che lo assilla per sapere in che modo eliminare propria suocera...

Un romanzo divertente, che non rinuncia ai momenti di serietà e che soprattutto conquisterà i lettori con i singolari retroscena del mondo editoriale in cui si muove Leo.
La mia recensione del romanzo la trovate qui, ma oggi sono pronta a condividere con voi alcuni passaggi del libro e i cinque motivi per cui non dovreste proprio lasciarvelo scappare!

Cominciamo proprio dall'inizio, ovvero da quando troviamo Leo a letto con Marta - e scopriamo che sì, ha raccontato una frottola all'attuale compagna per essere lì e ancora sì, Leo è un uomo la cui mente tende a vagare... anche in presenza di una bella donna senza vestiti addosso:

«Il primo pensiero che ti si forma in testa appena hai finito di fare l’amore con una donna è spesso decisivo. Dà un nome e un senso a quel rapporto. E le variabili sono infinite: spaziano dalla voglia di stringerla a te e sussurrarle parole dolci, al passare rapidamente in rassegna i cinema ancora aperti per l’ultimo spettacolo.
Sensazioni minime, percezioni che raramente sbagliano.
Incespico per un istante in questa piccola grande verità mentre Marta si gira rapidamente su se stessa, allontanandosi da me.
Si mette in ginocchio sul letto e raccoglie in una coda i capelli umidi di tutto quello che siamo stati in quest’ora scarsa.
Ricordo perfettamente la prima volta che gliel’ho visto fare, molti anni fa. Io adoro le donne con la coda ma lei, con aria da scienziata del look, mi spiegò come in realtà fosse solo un modo rapido per darsi un’apparenza dignitosa quando non c’è tempo per una doccia.
E ora ne abbiamo di tempo?
Controllo l’orologio e cerco di calcolare quanto mi resta della partita di calcetto che avrei dovuto giocare... e che in teoria sto giocando. Tengo conto di arrivo, preparazione, durata... e persino di qualche battuta con gli amici negli spogliatoi. Poi considero il tragitto di ritorno verso casa, con condimento di un po’ di traffico. Presumibilmente poco, alle dieci di sera di un lunedì come un altro.
Ormai spacco il minuto.
Certo, possono sempre sorgere delle emergenze, e quelle sono difficili da gestire, non c’è piano che tenga: la telefonata che ti arriva all’improvviso e non sai... Faccio finta di non aver sentito? Ma se richiama? Oppure rispondo? Se però si accorge che non sono dove ho detto di essere?
Credo che anni fa qualcuno abbia anche inventato una app che riproduceva rumori di sottofondo adatti a ogni situazione: dalla pizzeria con tanto di scugnizzo napoletano che grida “Guagliò, e quella marinara al tavolo 12?” al treno col controllore, dal centro commerciale alle cascate del Niagara, fino al campo di calcetto appunto. C’era pure il generatore di interferenze, mi pare.
Forse non aveva tutti i torti, dovrei ricordarmi come si chiama e scaricarla.»

E poi questo paragrafo in cui Leo riflette sull'amore (ma anche su se stesso), che mi ha conquistata subito e che non potevo non proporvi:

«Credo fermamente che l’amore non sia fatto di grandi gesti ma di continuità. Non è la gara dei cento metri, è la maratona. Chi riesce a stare silenziosamente vicino a qualcuno, a esserci e non assentarsi per periodi troppo lunghi di bagordi, sesso o distrazioni varie, ama veramente. Chi pensa di cavarsela con regali fantasmagorici o clamorose esternazioni pubbliche di affetto, è solo egoriferito.
Il problema è che io non sono mai stato bravo nelle corse lunghe, al contrario sono bravissimo nei recuperi all’ultimo secondo... quindi fatevi due conti.
Il mostro è dentro di noi, mai fuori.»

Ma come non proporvi poi uno spaccato dal suo lavoro in casa editrice, sotto la guida di un Editore davvero fuori dal comune?

«Il tavolone ovale della sala riunioni ha sempre dato ai nostri incontri del martedì un peso specifico in più. Comincio a ripassare il discorso che ho preparato sulle mie proposte, compresa la contraerea alle obiezioni che probabilmente saranno sollevate. Arriverà il momento in cui dovrò sacrificare i due autori belgi per far approvare o almeno passare in seconda lettura il romanzo dell’americano underground. Sono pronto alla battaglia.
Ricordo che l’editore mi fece una lunghissima lezione di editoria il primo giorno in cui decise che sarei entrato in quel ristrettissimo gruppo di persone che aveva l’incarico di immaginare e decidere con lui le mirabolanti cose che la Ranieri Malosi avrebbe offerto ai lettori. «Jack London ricevette seicento lettere di rifiuto prima di vendere il suo primo racconto. Mentre ventidue editori rifiutarono i Dubliners di Joyce... Ti rendi conto dell’importanza di quello che facciamo qui? Della responsabilità che abbiamo? Della fiducia che ripongo in te? Noi qui facciamo cultura, facciamo la storia...»
Un privilegio non da poco.
Il rituale prevede che sia lui ogni volta ad aprire l’incontro dicendoci come vanno le vendite delle ultime uscite e quali perle ha personalmente scoperto. Ogni volta c’è qualche autore che lo ha solleticato o un eBook autoprodotto che ha visto salire nella classifica di Amazon senza un apparente motivo. Elena è quella incaricata di andare subito a verificare se si possa far firmare un contratto veloce all’astro nascente e rilanciarlo in libreria.
«Cari ragazzi, oggi sono particolarmente felice di avervi qui per comunicare una bellissima novità che riguarderà le nostre prossime riunioni» esordisce l’editore sfiorando con la mano destra i baffetti alla francese che si è fatto crescere da qualche mese. Ritiene che gli diano un tocco vagamente aristocratico ma anche tremendamente cool.
L’altra mano è saldamente conficcata nei pantaloni a scacchi su cui cade una camicia celestina con in basso a sinistra le iniziali ERM. Le camicie per lui devono sempre essere fatte a mano e personalizzate.
La figlia, Adelaide, che siede come al solito alla sua destra, adora la sua eccentricità e ha stimolato in ogni modo questo vezzo di abbigliarsi da dandy ottocentesco.»

E mi fermo qui perchè è proprio a questa riunione che viene svelata a Leo e ai suoi colleghi la GRANDE idea del suo Editore, e cosa comporterà questa idea per tutti loro: non posso - e non voglio - fare spoiler quindi... a voi scoprire di cosa si tratta!
Ultimo estratto, una riflessione di Leo sulle donne che mi ha fatto sorridere durante la lettura:

«Quando hai a che fare con una donna che ti interessa devi partire da un assunto fondamentale: hai già perso.
Quelle che puoi attuare sono strategie di contenimento, al massimo di aggiustamento.
D’altronde, nel novantanove per cento dei casi, nei primi dieci minuti in cui ci parli lei avrà già deciso se c’è o meno una possibilità che ti si conceda. Se c’è, da quel momento puoi solo peggiorare la situazione. In caso contrario, non esistono forme di recupero né chance di farle cambiare idea, sei spacciato.
I sostenitori a oltranza della tecnica dell’amico premuroso o della conquista per sfinimento sono avvertiti.»

Questi erano solo quattro dei miei passaggi preferiti: se leggerete "Consigli pratici per uccidere mia suocera", ne troverete molti altri!
Se leggerete il romanzo...

1) vi verrà l'irrefrenabile desiderio di un piatto di pasta alla carbonara da Marcello.
Non potendo, replicherete a casa e questo vorrà dire che non solo avrete tra le mani un favoloso romanzo da leggere ma anche un buonissimo piatto di pasta davanti: ditemi voi se non è una gran serata;

2) capirete che forse questa storia del "beato tra le donne" è un po' una bufala, perchè tra scuse da inventare, litigi via sms, sesso rapido e insoddisfacente, quella di Leo non è che sia una vita amorosa tutta rose e fiori. Coccolate il compagno o la compagna che avete, e ricordatevi di sbarazzarvene sul serio prima di passare al successivo. Two is not megl che one!
E ovviamente sapete cosa viene proprio bene, a letto, tra le braccia del suddetto compagno?
Leggere un libro... come questo, ad esempio;

3) siete lettori?
Dovete leggere questo libro solo per scoprire un quadro fin troppo veritiero del mondo editoriale.
Tutto ciò che vi sembrerà più assurdo, è vero.
Il personaggio dell'editore, poi, vi ricorderà probabilmente un editore romano in particolare, famoso per le numerose uscite e i prezzi bassi, e questo vi farà divertire ancora di più;

4) "Consigli pratici per uccidere mia suocera" è il libro che vi farà rivalutare vostro padre.
Esatto, quell'uomo noioso, abitudinario e brontolone che spesso vi fa ammattire.
Lo rivaluterete dopo aver conosciuto Dustin, l'uomo che si è presentato di punto in bianco alla porta di Leo dicendogli che - sorpresa! - era suo padre, e che, oltre a girare per la città con un'auto rossa sospetta (che non guida nemmeno troppo bene), si indebita con loschi figuri e racconta in giro di essere stato niente meno che la controfigura di Hoffman in "Il laureato".
Insomma, finchè non vi arrivano gli strozzini in casa a minacciarvi a causa dei debiti di vostro padre, o finchè non vi trovate a dover evitare che vostro padre vi carichi in auto una squillo, non potete proprio lamentarvi. Viva i papà noiosi e abitudinari;

5) le ricerche di Leo, volte a scoprire come si possa fare ad uccidere una suocera, vi porteranno a conoscere numerosi, peculiarissimi modi in cui si può morire.
Che detto così è macabro, ma pensateci: quante situazioni assurde possiamo davvero immaginare, senza suggerimenti, in cui nostra suocera possa rimetterci le penne?
Alcune di quelle scovate da Leo non mancheranno di strapparvi una risata.
Soprattutto se, alla sua suocera fittizia, sostituirete la vostra. Quella che "lei non lo cucina così", quella che "le donne dovrebbero occuparsi di più dei loro mariti e meno del lavoro", quella che "ai miei tempi, con i figli, ci si comportava diversamente".
Quella che vorreste strozzare, insomma.
E allora facciamovelo leggere, questo romanzo!
Abbiamo una copia autografata del romanzo, oltre a una splendida agendina e a un quadernino Book Pusher, realizzati dalla casa editrice fondata dall'autore (Giulio Perrone Editore), in cerca di casa!
Come fare a provare ad adottarli?
È molto semplice, basta seguire le istruzioni che trovate nel form qui sotto:

- Mettere "Mi piace" alla pagina FB dell'autore
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- Commentare e essere lettori fissi di tutti i blog partecipanti
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Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

martedì 28 marzo 2017

"Una perfetta sconosciuta" di Alafair Burke [BlogTour]

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa (ma non solo) di oggi è dedicata alla mia tappa del blogtour di "Una perfetta sconosciuta" di Alafair Burke, edito Piemme (rilegato a 18,50€):
Immagina che la polizia arrivi a casa tua e ti mostri una foto in cui tu - con i capelli di quel tuo rosso inconfondibile, il tuo cappotto blu - stai baciando un uomo. Peccato che quell'uomo sia stato trovato morto trentuno ore prima, e tu non ricordi di averlo mai baciato. Anzi, lo conoscevi appena. Era il tuo nuovo capo, l'uomo che ti aveva dato in gestione la galleria per conto di un misterioso proprietario. Il lavoro dei tuoi sogni: ti era sembrato troppo facile, troppo bello per essere vero. Eppure tutto era andato liscio, la galleria esisteva davvero, avevi firmato un contratto regolare. Adesso, però, guardando quella foto capisci che non c'era niente di regolare. Niente di facile. Perché là fuori qualcuno sta cercando di incastrarti, anche se non riesci a immaginare il motivo. Qualcuno che sa molte cose di te. E che forse ti è molto vicino... In questo thriller in cui nulla è come sembra, Alice Humphrey vede crollare intorno a sé, come un castello di carte, ogni certezza. Compresa quella più importante: la sua stessa innocenza.

Vi avevo già proposto la recensione di questo thriller appassionante e in cui nulla è come sembra qui, ma oggi voglio proporvi anche una semplicissima nail-art che potete realizzare da soli e in zero tempo:
Il sangue non manca, soprattutto sulla scena del delitto, e la povera Alice ci finisce dritta in mezzo quando trova il cadavere di Drew.
Impossibile non proporvi un design semplicissimo che però ancora non vi avevo mostrato: la colata di sangue!
Per realizzarla è sufficiente tagliare la testina in cotone di un cotton-fioc, e intingere il bastoncino in una goccia di smalto.
Create una goccia sull'unghia dove volete che finisca la vostra colata, e poi ripetete l'operazione "trascinando" delicatamente il colore verso l'alto.
Questa ve la potete riciclare anche per Halloween ;)
Non fatevi scappare "Una perfetta sconosciuta", perchè è stata una delle letture più accattivanti del mese, e davvero non sapevo cosa aspettarmi!
Credit a Fratello per l'uso del suo braccio XD
Ma non finisce qui!
Seguite tutte le tappe del blogtour dedicato al romanzo, e scoprirete ricette, musiche, il nostro dreamcast e non solo!
Ecco il calendario da seguire:
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3