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giovedì 21 maggio 2020

#IoLeggoACasa: ecco com'è andata!

#IoLeggoACasa è stato il bacino digitale in cui sono confluite le storie scoperte dai lettori in piena emergenza Covid-19: abbiamo letto di più? Di meno? O magari sono state letture differenti rispetto alle nostre abitudini? Ora che è iniziata la Fase 2, ecco una panoramica letteraria della Fase 1.


Complice una pulizia e riorganizzazione delle librerie a gennaio, le lunghe ore a casa hanno permesso di recuperare letture rimaste sugli scaffali. Da segnalare, la magica fiaba di A.L. Kennedy che trasporta in un mondo lontano, e le giovani principesse baltiche protagoniste del romanzo di von Keyserling la cui vita lenta e circoscritta a castello e giardino non è più sembrata così difficile da comprendere.

Tutto chiede salvezza, di Daniele Mencarelli (Mondadori)
La vita dispari, di Paolo Colagrande (Einaudi)
Principesse, di Eduard von Keyserling (Adelphi)
Quello che rimane, di Paula Fox (Fazi Editore)
Il piccolo serpente, di A. L. Kennedy (Edizioni E/O)
La variante di Luneburg, di Paolo Maurensig (Adelphi)
David Golder, di Irene Nemirovsky (Adelphi)
La panne, di Friedrich Durrenmatt (Adelphi)
Noi contro di voi, di Fredrik Backman (Mondadori)
Tanti piccoli fuochi, di Celeste NG (Bollati Boringhieri)


Non sono mancati gli ebook, anche grazie alle interessanti promozioni e ai regali che editori grandi e piccoli hanno deciso di fare ai lettori (grazie!). Inoltre, continua il club del libro di Reese Witherspoon, e i titoli scelti per febbraio, marzo e aprile sono stati una lettura appassionante. Consigliatissimo il romanzo di A. E. Ward per chi legge in lingua inglese, e da segnalare che il romanzo di Erica Bauermeister è disponibile anche in italiano, edito da Garzanti con titolo "La bottega delle essenze" (non ci sono però botteghe nel romanzo, ehm...).

The jetsetters, di Amanda Eyre Ward
The scent keeper, di Erica Bauermeister
E noi dove eravamo? di Silvia Ziche
Untamed, di Glennon Doyle

E per tutte quelle ore passate a cucinare, pulire la casa già pulita, lucidare l'argenteria, finire il decluttering digitale? A quello hanno pensato gli audiolibri di Storytel (qui la prova gratuita di 14 giorni). Classici da recuperare di F.S. Fitzgerald ed Hermann Hesse, e il primo romanzo della collana Munizioni, splendido progetto di Bompiani curato da Roberto Saviano di cui avevamo parlato qui. Da leggere ASSOLUTAMENTE.

Tenera è la notte, di F. S. Fitzgerald
Gotico americano, di Arianna Farinelli
Tre casi per l'investigatore Wickson Alieni, di Luca Doninelli
Se tu lo vuoi, di Valeria Fioretta
Narciso e Boccadoro, di Hermann Hesse
Figlie di una nuova era, di Carmen Korn

E la Fase 2, che letture ci riserverà? Leggeremo di più o di meno?
Il ritorno delle novità in libreria sarà un stimolo o ci provocherà una forma letteraria di Sindrome di Stendhal?

giovedì 10 ottobre 2019

"La ladra di fragole" di Joanne Harris

Era il 2000, e i personaggi di Vianne Rocher (Juliette Binoche) e Roux (Johnny Depp al suo meglio) prendevano vita: Chocolat, forse il romanzo più celebre di Joanne Harris, era diventato un film destinato a incassare 150 milioni di dollari e conquistare il pubblico di tutto il mondo.


La storia di Vianne Rocher continua oggi, con La ladra di fragole (Garzanti), e vede la nostra infaticabile artista del cacao vivere serena a Lansquenet-sous-Tannes.
Ha smesso di seguire il vento che le intimava di esplorare luoghi sempre nuovi, e le sue opere di pasticceria hanno conquistato l'intera comunità.
Fino a quando, un venerdì di marzo, quel vento freddo torna a farsi sentire, e porta novità destinate a stravolgere più di una vita nella tranquilla cittadina.
Il fiorista Narcisse muore, lasciando in eredità un piccolo appezzamento a Rosette (figlia di Vianne), e questo suscita ben più di un'invidia nella comunità che ha sì accettato Vianne e Rosette, ma forse non fino in fondo.
Dal canto suo, Narcisse aveva - a differenza di molti altri nel villaggio-, accettato Rosette e la sua peculiarità, e quindi non dovrebbe stupire il lascito del terreno (un campo di fragole, le stesse fragole a cui si riferisce il titolo).
Come se non bastasse, nel negozio di fiori rimasto vuoto apre niente meno che una pasticceria, e Vianne dovrà prendere in mano la situazione ed estrarre qualche (goloso) asso dalla manica...

Joanne Harris è una narratrice straordinariamente conturbante, che infonde il fascino seducente delle fiabe oscure nella narrazione di Rosette, la bambina delle nevi, con la sua magia, i suoi "incidenti" e la sua capacità di influenzare i venti.
Si concentra su quelle che sono le insicurezze umane, le fragilità e le paure, soprattutto la paura suscitata dall'esercizio di una magia che disturba l'ordine naturale delle cose.
Nella figura di Morgane e nel suo insediarsi nella comunità (e nel suo aprire un tempio della golosità...) risuonano echi dell'arrivo della stessa Vianne, ormai quattro romanzi fa, ed è un'ulteriore occasione per riflettere su temi sempre cari all'autrice: quelli della tolleranza e dell'accoglienza, che oggi più che mai sono al centro della discussione.

Un romanzo meravigliosamente scritto e una lettura immersiva, ed è un vero piacere tornare ancora una volta in questo villaggio ritrovandone gli abitanti. Persino quelli più indisponenti!
Consigliatissimo.


La ladra di fragole di Joanne Harris (Garzanti) sarà disponibile dal 29 ottobre, al prezzo di copertina di 19,90€.

Leggi anche: Il canto del ribelle di Joanne Harris (Garzanti)

lunedì 9 settembre 2019

«È più interessante leggere di qualcuno che fa fatica»: intervista ad Anna Dalton

Da quest'anno, il blog ospita le recensioni e le interviste di Veronica Lempi, già collaboratrice de Gli Amanti dei Libri. Ha intervistato per noi Anna Dalton, autrice de La ragazza con le parole in tasca (Garzanti), ed ecco cosa le ha svelato!


In perfetto tempismo con la ripresa dell’anno scolastico, è uscito giovedì 5 settembre il nuovo libro di Anna Dalton: La ragazza con le parole in tasca, seguito de L’apprendista geniale (entrambi editi Garzanti), secondo capitolo della trilogia in cui racconta le avventure della determinata Andrea Doyle con una contemporaneità disarmante.
Leila, Doyle o "Carota", come siamo abituati a leggerla, è al secondo anno di College e studia per diventare giornalista, una passione quasi “genetica” tramandata dalla mamma scomparsa ormai molti anni prima, ma sempre presente attraverso la passione per la scrittura.
«Scrivi, scrivi, scrivi» è il suo mantra quotidiano, la medicina a tutti i mali, la sola e unica soluzione alla confusione mentale, nonché tre semplici parole scritte su un pezzetto di carta che Doyle tiene sempre in tasca e si porta ovunque.
Andrea è diversa dal resto dei ragazzi della sua età, ama stare sola o con pochi amici, adora leggere, scrivere - appunto, partecipare con sana competizione ai giochi di ruolo con i pensionati di San Neri, ed infine ama Joker, e poi Zen. O Joker? Forse Zen è l’uomo della sua vita. Però quando vede Joker.... ma Zen le ha creato un blog su cui può pubblicare la versione online del Doyle News... «Scrivi, scrivi, scrivi».
Tra le acque salate e qualche volta burrascose di Venezia, e più precisamente dell’isola dei Santi, dove frequenta il Longjoy College, Doyle affronta le sue incertezze sull’oggi e le sue sicurezze sul domani. Perché di cosa vuole dal futuro non ha il minimo dubbio, è quello che sta accadendo nel presente che la turba. Ma per questo ci sono George, Marilyn, Andre, Uno, Leo e tutti gli altri compagni che la vita le ha donato.

Abbiamo incontrato Anna Dalton per rivolgerle qualche domanda in merito all’ultimo libro ed ecco cosa ci ha rivelato!

Da cosa è nata l'dea che ha dato origine alla trilogia?
La prima idea è stata quella di parlare di amicizia. Volevo proprio parlare di un gruppo di amici e di interdipendenza tra amici. Volevo parlare di un gruppo in cui l’amicizia fosse fondamentale, non una cosa "in più" per la vita della protagonista. E a quell’età è fondamentale avere amici attorno che la i mostrano nuove scelte, nuove opportunità per il corso della tua vita, perché sono proprio gli anni in cui decidi cosa vuoi fare della tua vita.

Il personaggio di Andrea rappresenta la tipica ragazza che fino a ieri sarebbe rientrata nel prototipo della studentessa considerata un po’ "sfigata", mentre oggi è esattamente una di noi, con la sua normalità. Forse sarebbe stato molto più strano se nel libro avessi raccontato di Barbie (la ragazza più popolare del college, ndr). È proprio questo che fa sì che la amiamo così tanto? Perché possiamo immedesimarci perfettamente in lei?
Sì, è vero. Quella dell’underdog che poi si fa rivalere è una figura che torna spesso. Io credo che sia fondamentalmente più interessante leggere di qualcuno che fa fatica. Personalmente amo quei personaggi che arrivano nelle situazioni e dicono o pensano «e ora? Che ne sarà di me?». E tra l’altro trovo che sia un tema sempre attuale, perché proprio in questi giorni, girando sui social si notano tantissimi post di mamme famose come Julia Roberts, per fare un esempio, che accompagnano i bambini per il primo giorno di scuola e si raccomandano di rivolgere sempre una parola ai nuovi compagni, o a coloro che stanno da soli, perché non si sa mai cosa stanno vivendo. In realtà sembra un cosa normalissima ma ancora accade, e molto anche. Soprattutto tra i più giovani.

Se si presta attenzione durante la lettura, si nota come tu abbia inserito molti temi importanti, a volte sdrammatizzando con un pizzico di ironia.
Mi fa piacere che si sia notato, ci ho provato. Ovviamente senza alcuna pretesa di aver scritto cose profonde o che cambino la vita di qualcuno, ma per me sono temi davvero importanti. Ho scelto bene di cosa parlare, ho dedicato molta attenzione all’individuazione di questi argomenti. Per esempio il fatto di aver inserito a pagina 2 il migliore amico gay come compagno di stanza al College, perché per me è una cosa ovvia, per molti no. Come altre. Non mi sognerei mai di fare del proselitismo, però per me sono davvero temi importanti.

L’ambientazione a Venezia e la descrizione dettagliata dei paesaggi che circondano il LongJoy è molto importante per la storia. Mentre di San Neri, il paese di origine di Andrea, sappiamo solo che si trova in collina, nient’altro. Ovviamente cercando su internet non si trova nulla. Come mai la differenza di ambientazione tra "la città più bella del mondo" e il paesino inventato?
In realtà sì, San Neri non esiste. Ma non esiste nemmeno l’Isola dei Santi, quindi entrambi i due specifici luoghi d’ambientazione non sono reali. San Neri è al Nord, in mezzo alle montagne, verso l’Ovest... ma è proprio dalla mia fantasia, perché mi dà molta più libertà parlare di qualcosa che ho creato io. Venezia invece é l’unico realismo e c’è perché secondo me ne vale davvero la pena. In realtà c’è molto di più nel secondo libro rispetto al primo, e poi Venezia anche nel mondo vero è sempre un po’ un misto tra fantasia e magia, nella sua particolarità.

Perché hai scelto di ambientare la tua storia nel mondo del giornalismo?
Un po’ perché l’avevo studiato all’università, quindi diciamo che avevo un fondo teorico su cui basarmi. È un po’ perché stavamo vivendo un momento storico in cui percepivo molto astio e negatività nei confronti dei giornalisti, mentre io lo reputo un lavoro importantissimo, fondamentale per la nostra quotidianità. È un lavoro per cui ci vuole moltissima passione e dedizione, non è che dopo gli studi il posto fisso in redazione arrivi subito e sarà quello per tutta la vita. C’è un po’ di parallelismo tra questo e la professione di attore (A. Dalton è anche attrice, ndr).
Personalmente, a Venezia ci sono stata una sola volta durante la Mostra del Cinema e devo dire che non fa per me. Amo Venezia il 20 di gennaio, senza nessuno in giro! Mi piace molto l’atmosfera d’inverno, nei caffè con i maglioni e la cioccolata calda. È la parte che amo veramente di Venezia.

Tu, come la protagonista che si siede ai banchi della scuola per il secondo anno, ti sei seduta alla scrivania davanti a questa storia per la seconda volta. Come è stato riprendere a scrivere qualcosa che avevi lasciato? Sempre entusiasmante o in qualche modo anche "spaventoso" o inaspettato?
Devo dire che avevo un po' paura perché come dice Caparezza «il secondo album è sempre più difficile», quindi temevo un po’. Ma in realtà poi non ci ho pensato proprio per niente e sono andata avanti veloce. Nella mia testa erano tre libri già dall’inizio, e quindi sapevo benissimo dove la protagonista sarebbe arrivata. Certo, alcune variabili non sono chiarissime, nel senso che poi vengono modificate, integrate. E poi si tratta di personaggi talmente pieni di cose che potrebbero fare, che la possibilità di sviluppo è infinita. Ed è proprio il motivo per cui io desideravo scriverne tre: volevo dargli tempo, cose da fare, persone da incontrare, che ognuno facesse il suo percorso. E poi mi affeziono, inutile dirlo!


La ragazza con le parole in tasca di Anna Dalton (Garzanti) è in libreria, al prezzo di copertina di 17,90€.

lunedì 18 febbraio 2019

"Oggi è il giorno giusto per dare una svolta alla tua vita" di Raphaëlle Giordano

Ci sono giorni capaci di cambiare rotta alla nostra vita. Per Meredith, protagonista di Oggi è il giorno giusto per dare una svolta alla tua vita di Raphaëlle Giordano (Garzanti), oggi è uno di quelli: di fronte al desiderio del compagno Antoine di dare una svolta al loro rapporto, non è più sicura della direzione da prendere e ha bisogno di fare chiarezza, ma non sa da dove cominciare.
Finché la migliore amica Rose le regala un taccuino su cui annotare pensieri e riflessioni e le propone di portarlo con sé in un viaggio intorno al mondo. Sei mesi per ritrovare sé stessa e capire se sia possibile prepararsi al grande amore. All’inizio, Meredith non crede sia una buona idea, ma allontanarsi dalla quotidianità potrebbe rimettere ogni cosa nella giusta prospettiva. Così accetta la proposta di Rose: da Parigi a Londra e New York, riempie il suo taccuino di annotazioni che la aiutano a esprimere la propria inclinazione all’amore.


Impara che bastano pochi semplici accorgimenti per vivere e amare pienamente: fare pace con sé stessi e mettere da parte i ricordi dolorosi, ascoltarsi e riconoscere il valore dei propri successi, non dare retta ai dubbi né alla voce della gelosia e, soprattutto, ricordarsi di tendere al punto giusto la corda del desiderio. Piccole regole d’oro da rispolverare quando si ha la sensazione di aver perso l’orientamento.
Ora Meredith deve affrontare la sfida più grande: mettere in pratica ciò che ha imparato per capire se sia arrivato il momento di riabbracciare Antoine e riprendere la propria vita.

La vera domanda non è se siate curiosi o no di leggere la nuova fatica letteraria di una delle star del panorama francese, Raphaëlle Giordano. La vera domanda è quanto tempo abbiate intenzione di investire nel lavoro che seguirà alla scoperta della storia di Meredith, Rose, Antoine e tutto il cast di stravanganti personaggi messi in pista dall'autrice.
Avete tempo di correre in cartoleria, e procurarvi tutto l'occorrente per creare il vostro Love Organizer?
Se la risposta è sì, saltate a bordo!

Ancora una volta, l'autrice francese da più di un milione di copie in Francia (!), torna a guidare i lettori in quello che solo a prima vista è un semplice romanzo, ma che a uno sguardo più attento appare da subito come una guida per fare pace con noi stessi e con ciò che di noi, magari, ci ha deluso, per poi coltivare ciò che ci rende davvero felici. E ripartire da lì.
Per Meredith, significa prima di tutto prendere in mano le redini della sua vita, apparentemente giunta  a una fase di stallo in cui non è diventata l'attrice famosa che sognava di essere ed è, invece, la "compagna di".
Compagna di Antoine, per l'esattezza, produttore radiofonico di successo e sul punto di proporle di fare un passo avanti importante: andare a convivere.
Esattamente nel giorno in cui Meredith decide di fare uno gigantesco indietro, mettendo il loro rapporto in pausa per sei mesi per ritrovare se stessa.

Di libri su donne irrisolte che prendono il largo per tot mesi per ritrovarsi ne sono usciti tanti, inutile negarlo. Basta andare in libreria per rendersene conto.
Ma Raphaëlle Giordano è riuscita a fare qualcosa di più: fornire ai suoi lettori una traccia.
Una mappa per orientarsi meglio nelle loro stesse vite, senza bisogno di abbandonare i compagni di vita e prendere il volo. E chissà, forse anche per amarsi un po' di più.
Sicuramente ameranno di più quest'autrice, che dissemina spunti di riflessione su temi di attualità lasciando che la sua prosa travolgente li faccia fiorire come splendidi fiori di campo - l'importanza della realizzazione professionale, o la difficoltà di essere una madre single e una donna di colore se cerchi casa e un lavoro, per dirne due su tutti -.
Consigliato.

Oggi è il giorno giusto per dare una svolta alla tua vita di Raphaelle Giordano (Garzanti) è in libreria, al prezzo di copertina di 17,90€.

giovedì 17 gennaio 2019

"La bambina che custodiva i libri" di Caroline Wallace

Da oggi, il blog ospita le recensioni di Veronica Lempi, già collaboratrice de Gli Amanti dei Libri.
Ecco cosa ha pensato di La bambina che custodiva i libri di Caroline Wallace (Garzanti)!


Se mi chiedessero come descrivere questo libro con una sola parola, risponderei, senza dubbio: strano. Non mi era mai capitato prima d’ora di sentirmi combattuta sulla valutazione di un libro: mi piace o no? Così ho deciso, ci ho riflettuto e ho capito: estremamente avvincente la trama, dolce e a tratti amara storia della protagonista, confuso lo stile di scrittura.
E la scrittura, si sa, fa tutto.
Il libro inizia con una mancata introduzione, “in media res” come si dice in gergo.
Frequenti alternanze di racconto, frammenti psicologici dei protagonisti e lettere scritte a destinatari ignoti fino all’ultimo capitolo, stordiscono un po’ il lettore.
Ma, ammetto, a fine libro, seppur tortuosamente, tutto torna.

Martha Lost è una ragazzina sedicenne nel 1976, che non conosce le sue vere origini. “Trovatella” per comune definizione e sentitamente smarrita da sempre, l’unica certezza che ha è di non potersi - mai, per nessun motivo e in nessuna situazione - allontanare dalla stazione di Lime Street, dove vive insieme alla madre adottiva. La sua è una questione di responsabilità: se abbandona il luogo che è diventato per lei casa, la stazione di Liverpool crolla. È così che la mappa del suo mondo è tracciata da binari e banchine, la rete delle sue relazioni dai chioschi della stazione e le sue giornate sono, straordinariamente, sempre uguali.
Martha è la responsabile dell’ufficio oggetti smarriti più famoso di tutta Inghilterra e sarà proprio questa la variabile che dà il via ad una serie di necessari cambiamenti nella sua vita e snodi nella trama del libro.
Ma chi è, lei, realmente? Ha una data di nascita? Ha fratelli? È stata registrata sul libro degli oggetti smarriti come tutte le altre cianfrusaglie presenti in quell’Ufficio, quando fu trovata?

Si parla di madri perdute per caso ma non per sempre, ritrovamenti di oggetti e di relazioni, ricordi dolorosi per le emozioni che suscitano e per azioni vissute, realmente, sulla propria pelle.
La bambina che custodiva i libri, se affrontato con attenzione morale, ricorda al lettore che è dato a tutti ricevere una seconda possibilità, ma soprattutto, che è sentitamente consigliato a tutti, donarla.
Il perdono non è scontato ma fa bene, risana.
La voglia di scoprire cosa la vita ci offre e cosa ha in serbo per noi dovrebbe, sempre, per tutti, essere più impellente ed ingombrante di ciò che nel passato abbiamo vissuto.
Perché non dare una seconda possibilità a noi stessi, in primis?

La bambina che custodiva i libri parla di amicizia, di amore timido e raffinato, ma anche di quello violento che fa male e che non va né chiamato né pensato come amore.
E Parla di libri, naturalmente. Delegati esploratori di mondi sconosciuti a una piccola donna che non ha mai toccato nulla al di fuori della propria stazione ma che conosce tutto, grazie alla letteratura, ai libri smarriti e alle dediche in essi scritte.
Parla di Liverpool, e fa venire una voglia pazza di prenotare un aereo e partire.
Volando alla scoperta di una città silenziosa e intrigante, sotterranea e segreta, che ha saputo farsi sentire grazie alle melodie di alcune delle canzoni che hanno scritto la storia della musica a livello globale.

Suggerito ai fan dei Beatles, agli amanti dei treni che passano una seconda volta e a tutti gli smarriti che in fondo sanno, da qualche parte nel mondo - che sia nei sotterranei o alla luce del sole - di appartenere a una storia.


La bambina che custodiva i libri di Caroline Wallace (Garzanti) è in libreria, al prezzo di copertina di 16,90€.

martedì 8 gennaio 2019

"La vita inizia quando trovi il libro giusto" di Ali Berg e Michelle Klaus

«Se la sua vita fosse stata un libro, Frankie l'avrebbe intitolato Delusione, definendo così degnamente il disastro che erano la sua carriera, la sua famiglia e, naturalmente, la sua vita sentimentale.»

Impossibile non ritrovarsi nelle parole della protagonista di La vita inizia quando trovi il libro giusto di Ali Berg e Michelle Klaus (Garzanti), Frankie. Nome per esteso: Frankston, al quale è legata una storia bizzarra alla quale non le piace pensare troppo spesso.
Chi non si è mai sentito così? Deluso dalla vita e, soprattutto, da se stesso?
Dopo che le stroncature ai suoi due romanzi le hanno tolto il piacere di scrivere, la ragazza si è rifugiata nella libreria della sua migliore amica, dove le ore scorrono lente ma gradevoli.
Se solo ci fosse almeno qualcuno da cui tornare la sera...
Ed ecco che, all'improvviso, un piano si fa strada nella sua mente: e se usasse proprio i suoi amati libri per trovare l'uomo giusto?
Uno a cui piacciano le sue stesse letture sarebbe il compagno perfetto, no?


Molte copie dopo, ognuna rigorosamente corredata di messaggio e indirizzo email per permettere al fortunato di rintracciarla, Frankie ha collezionato una serie di incontri improbabili, il cui resoconto alimenta un blog ironico che colleziona sempre più lettori.
La voglia di scrivere è tornata, insomma, e il responso è decisamente positivo.

Sarebbe tutto perfetto, se non fosse per Sunny. Un affascinante sconosciuto incontrato in libreria, e poi in treno, e poi frequentato per settimane. Sunny che per lei ha messo da parte le sue paure, Sunny che ha un unico difetto: non legge i libri che Frankie ama, ma è anzi un appassionato di letteratura epr giovani adulti. Soprattutto, Sunny che non sa nulla del blog, degli appuntamenti, dei libri sparsi per la città. Come dirglielo? E come abbandonare un progetto che potrebbe addirittura farle ottenere un contratto per un nuovo libro?

Quello di La vita inizia quando trovi il libro giusto è un caso editoriale che ha conquistato tutto il mondo: a pochi giorni dall'uscita ha scalato le classifiche internazionali grazie a un passaparola inarrestabile. Un successo meritato, perché Ali Berg e Michelle Klaus hanno fatto centro.
Una prosa libera da ogni inutile fronzolo, divertente e scanzonata quanto emozionante e sì, a tratti persino commovente racconta quello che, in fondo, è il sogno di ogni lettore: l'incontro con uno spirito affine, che stringa anch'esso un libro tra le mani.
Dimenticate i "libri sui libri" che citano i soliti sei/sette volumi, perché le autrici hanno fatto un lavoro di selezione accurato e compilato, attraverso il racconto della storia di Frankie e Sunny, una meravigliosa lista di letture che spazia da La magia delle cose perse e ritrovate di Brooke Davis a Dio di illusioni di Donna Tartt, passando per L'uccello che girava le viti del mondo di Haruki Murakami e Piccole donne di Louisa May Alcott.
Tranquilli: c'è anche Jane Austen. Ma è un sollievo trovare un universo letterario che si estenda al di là di Orgoglio e pregiudizio, per una volta.

Fondatrici di Books on the Rail, progetto di bookcrossing alternativo che prevede la diffusione di volumi sui mezzi pubblici e che ha ispirato il romanzo, Ali Berg e Michelle Klaus conquisteranno i lettori, quella razza magica che crede nel potere delle storie e della parola scritta, e nella loro capacità di cambiarti la vita.


La vita inizia quando trovi il libro giusto di Ali Berg e Michelle Kalus (Garzanti) è in libreria, al prezzo di copertina di 17,90€.

lunedì 5 novembre 2018

"Sei il mio danno" di Jamie McGuire

Se per molte lettrici salutare i fratelli Maddox è stato difficile, il mese di ottobre ha portato loro un motivo di gioia: Jamie McGuire è di nuovo in libreria, e con lei la coppia protagonista di Sei il mio danno (Garzanti).

Il sipario si apre su Darby Dixon, bellissima ragazza dai morbidi capelli color miele, che al momento di attraversare la navata e sposare Shawn, realizza di non poterlo fare.
Non può passare la vita accanto all'uomo violento che l'aspetta all'altare, e con l'aiuto di un'amica, carly, fugge non vista e salta sul primo pullman in partenza dalla stazione: direzione, Colorado Springs.

Proprio la stessa Colorado Springs in cui abbiamo incontrato i gemelli Maddox, esatto, ed è nello stesso hotel che Darby trova lavoro come receptionist.
Del resto, non deve pensare solo a se stessa: la ragazza è incinta, e anche se la prospettiva di crescere un figlio da sola la terrorizza, non pensa nemmeno per un istante di tornare indietro per crescerlo insieme a Shawn.
E per fortuna, perchè a Colorado Springs non ci sono solo affascinanti guardie forestali, ma anche Scott Trexler. Ex-Marine, ora alla guida di una squadra di sorveglianza privata ingaggiata da una struttura segreta , incapace di lasciarsi alle spalle il passato e il dolore per i compagni persi in missione.
Una storia non è certo in cima alla lista delle sue priorità, ma più parla con Darby, più ne apprezza la freschezza, la dolcezza, la gentilezza.
La ragazza, dal canto suo, sa di doversi concentrare sul bambino e sul restare al sicuro, impedendo a Shawn di trovarla, ma come resistere al fascino di Trex e alla sua generosità?

Jamie McGuire torna a incantare le lettrici con una storia d'amore appassionante, e senza far mancare loro nulla.
Un amore forte, che non si ferma di fronte a nessun ostacolo? C'è: quello di Trex è incrollabile, dal primo momento in cui ha realizzato che il suo cuore batteva per Darby per lui non ci sono stati dubbi.
L'uomo crede nell'anima gemella, nella donna giusta, e per lui è Darby, senza se e senza ma.
Sarà la ragazza a dover superare le sue reticenze e vincere la sua ritrosia... e non sarà facile!
Un mistero, per rendere il tutto più eccitante? C'è: molte domande sul luogo segreto in cui lavora Trex e sugli strani progetti che hanno luogo al suo interno restano senza risposta, ma c'è abbastanza carne al fuoco da far ben sperare per i volumi successivi della serie.
Un'importante riflessione sull'amore tra genitori e figli? C'è: è tuo padre chi ti ama senza condizioni ed è disposto a crescerti con entusiasmo e dolcezza, o conta solo la biologia?
Facile immaginare da che parte stia Jamie McGuire.

L'autrice, amatissima dalle lettrici italiane auto-promossesi in massa fidanzate di Travis Maddox sin dal 2011 (ebbene sì, sono già passati sette anni) fa nuovamente centro, con una coppia alla quale è impossibile non affezionarsi, e una nuova serie di cui, si sa già, si amerà ogni volume.


Sei il mio danno di Jamie McGuire (Garzanti) è in libreria, al prezzo di copertina di 17,60€.

giovedì 7 giugno 2018

Cristina Chiperi torna in libreria con "Moonlight", pronta a emozionare lettrici di ogni età

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Moonlight" di Cristina Chiperi, edito Garzanti (rilegato a 16,90€):
Daisy ha imparato che fidarsi nuovamente di qualcuno è possibile, anche se difficile. È stato Ethan a insegnarglielo. È stato Ethan a ritrovare la strada verso il suo cuore ricordandole che sono destinati a stare insieme come due stelle binarie che viaggiano accanto all'infinito nel firmamento. Ma quello che i due ragazzi non sanno è che il passato che li aveva divisi ha ancora molto da raccontare. E c'è una persona che vuole fare di tutto affinché quello che è successo anni prima non sia dimenticato: Tommy il suo amico da bambina che si iscrive alla stessa facoltà di Daisy e che inizia a frequentare i suoi amici come se nulla fosse. Tommy che piano piano insinua in lei il dubbio che abbia sbagliato a concedere ad Ethan una seconda possibilità. Perché ci sono troppe domande che non hanno una risposta. E cercarla vuole dire per Daisy soffrire di nuovo e soprattutto allontanarsi da Ethan, dalle sue braccia che finalmente la stringono forte, fortissimo. Eppure non c'è felicità se sepolta da mille segreti. Non c'è amore se offuscato da mille incertezze. Daisy si trova davanti ad un bivio e questa volta nemmeno i suoi amati filosofi possono aiutarla nella scelta. Nemmeno il cielo stellato che Ethan le ha insegnato a interpretare. C'è solo lei con il suo coraggio e la sua voglia di crederci ancora. Il sogno d'amore nato su una casetta sull'albero da bambini non può spezzarsi così facilmente. Non può essere una finzione. Bisogna lottare per salvarlo, nonostante tutto.

A poco più di un anno da "Starlight", Cristina Chiperi torna in libreria pronta a conquistare ancora una volta il cuore delle sue (tantissime) lettrici.
Molte la seguono fin dal suo esordio su Wattpad, piattaforma di scrittura gratuita, con la trilogia "My dilemma is you", arrivata poi sugli scaffali grazie a Leggereditore e in classifica per settimane; molte hanno scoperto la sua scrittura più matura ed equilibrata con "Starlight"; tutte, però, nessuna esclusa, aspettavano con ansia di sapere cosa ne sarebbe stato di Daisy, Ethan e Tommy.
Cristina Chiperi a Milano durante il lancio di Starlight (aprile 2017)
Questo perchè Cristina Chiperi è cresciuta, e con lei la sua scrittura, permettendole di essere apprezzata anche da un pubblico più maturo, a cominciare dalle lettrici di "My dilemma is you", più grandi e desiderose di una scrittura che indagasse di più le emozioni proprie dell'animo umano.
Non è facile raccontare l'amore giovane anche a chi così giovane, magari, non lo è più, ma grazie a una prosa misurata e a personaggi che sembrano pronti a spiccare il volo dalle pagine, "Starlight" ha fatto centro.
E sono sicura che sarà lo stesso per "Moonlight"!
Siete pronte a scoprirlo?
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

giovedì 17 maggio 2018

"Eleanor Oliphant sta benissimo" di Gail Honeyman

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera li bros adi oggi è dedicata a "Eleanor Oliphant sta benissimo" di Gail Honeyman, edito Garzanti (rilegato a 17,90€):
Mi chiamo Eleanor Oliphant e sto bene, anzi: sto benissimo.
Non bado agli altri. So che spesso mi fissano, sussurrano, girano la testa quando passo. Forse è perché io dico sempre quello che penso. Ma io sorrido. Ho quasi trent’anni e da nove lavoro nello stesso ufficio. In pausa pranzo faccio le parole crociate. Poi torno a casa e mi prendo cura di Polly, la mia piantina: lei ha bisogno di me, e io non ho bisogno di nient’altro. Perché da sola sto bene.
Solo il mercoledì mi inquieta, perché è il giorno in cui arriva la telefonata di mia madre. Mi chiama dalla prigione. Dopo averla sentita, mi accorgo di sfiorare la cicatrice che ho sul volto e ogni cosa mi sembra diversa. Ma non dura molto, perché io non lo permetto.
E se me lo chiedete, infatti, io sto bene. Anzi, benissimo.
O così credevo, fino a oggi.
Perché oggi è successa una cosa nuova. Qualcuno mi ha rivolto un gesto gentile. Il primo della mia vita. E all’improvviso, ho scoperto che il mondo segue delle regole che non conosco. Che gli altri non hanno le mie paure, non cercano a ogni istante di dimenticare il passato. Forse il «tutto» che credevo di avere è precisamente tutto ciò che mi manca. E forse è ora di imparare davvero a stare bene.
Anzi: benissimo.

Ho iniziato a leggere questo romanzo tre giorni dopo la sua uscita in lingua inglese, e per fortuna si avvicinava il fine settimana perchè mi sarebbe stato impossibile non mollare tutto e immergermi completamente nella lettura.
È difficile spiegare in cosa stia la sua magia, ma forse si può partire da qui: dalla semplicità.

Eleanor Oliphant è una donna semplice, almeno agli occhi di chiunque la incontri per strada o al lavoro: abiti banali, un lavoro privo di fantasia, il cruciverba in pausa pranzo, ad attenderla a casa solo una pianta da innaffiare e una cena non particolarmente entusiasmante.
A molti di noi - me per prima - una vita così starebbe stretta già dal giorno 4, ma Eleanor sa cosa voglia dire avere una vita travagliata,e nel suo bozzo di noia e routine in fondo ci si trova pure bene. Quasi da dire di essere felice.

Quasi, perchè nel profondo sa che la felicità, quella vera, è un'altra cosa.
La felicità ti fa volare, mentre Eleanor vive ben piantata a terra, mentre nel suo cuore e nella sua testa si agitano i fantasmi troppo a lungo sopiti di un passato doloroso, macchiato dalla paura e dalla perdita.
Non voglio svelarvi la storia di Eleanor ma quello che voglio dirvi è che Gail Honeyman ha scritto un romanzo davvero unico, con una protagonista indimenticabile.

L'autrice scozzese sicuramente non si aspettava che il suo sarebbe diventato l'esordio letterario più venduto di sempre in Inghilterra, o che la storia di Eleanor sarebbe stata pubblicata in 35 paesi nel mondo. Ma sono certa che, nel tratteggiarne il personaggio sulla carta, abbia sentito un brivido lungo la schiena, e capito di avere tra le mani una storia potente sulla guarigione e sulle nuove possibilità, sull'amore - perchè sì, nella vita di Eleanor irrompono l'amore e il desiderio, e danno un bel calcio nel sedere alla sua noiosa routine - e sull'importanza di dire che no, non si sta affatto bene.
Ma si vuole lavorarci su, e arrivare a stare non bene, benissimo.

Una prosa a tratti accattivante, a tratti struggente rende la lettura di "Eleanor Oliphant sta benissimo" un'esperienza coinvolgente, e non preoccupatevi se non sentirete i telefoni suonare o vi dimenticherete di cenare: è perfettamente normale.
Consigliatissimo!

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

lunedì 7 maggio 2018

Un libro... in musica: una playlist per leggere "Finalmente con te" di Tijan

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Finalmente con te" di Tijan, edito Garzanti (rilegato a 16,90€) in uscita il 10 Maggio:
Da quando Mason Kade è entrato nella sua vita, per Sam niente è stato più lo stesso. Nel calore dei suoi abbracci ha trovato la famiglia che non ha mai avuto. Un luogo sicuro dove rifugiarsi ogni volta che i brutti ricordi tornano a farla sentire sola. Una casa dove non ha bisogno di nascondersi ma può essere sé stessa, in ogni momento. Ormai non può più fare a meno di lui. Soprattutto adesso che sta per trasferirsi in una nuova scuola e non sa proprio che cosa aspettarsi. Perché essere la ragazza di Mason Kade, lo studente più ambito e ammirato, è un compito molto difficile. Forse più difficile del previsto. Non appena mette piede nei corridoi del liceo, gli occhi di tutti sono puntati su di lei. Pronti a giudicarla e a metterla alla prova. Una prova che Sam deve superare se non vuole perdere Mason per sempre. Giorno dopo giorno, nonostante si senta fuori posto, è costretta a fare i conti con invidie e gelosie, piccole vendette e gratuite meschinità. Ma a preoccuparla davvero sono le provocazioni di Kate, la ex di Mason, che vuole fargliela pagare a ogni costo per averle portato via quello che un tempo era suo. E che è convinta le appartenga ancora. Ben presto, le intimidazioni di Kate si trasformano in vere e proprie minacce. Sam ora è spaventata: ha paura di prendere decisioni sbagliate, di mettere a nudo le fragilità che potrebbero facilmente trasformarsi in un’arma nelle mani della sua spietata rivale. A peggiorare la situazione c’è Mason, che sembra essere assente e distante, forse addirittura parteggiare per Kate. Eppure, per quanto ferita e abbandonata dalla persona su cui credeva di poter contare, Sam sceglie di seguire il suo istinto. Qualcosa le dice di non badare alle apparenze, ma di fidarsi di chi ama e di continuare a lottare a testa alta per proteggere quello che ha di più caro al mondo.
L’attesa è finita: arriva in libreria il terzo capitolo dell’autrice fenomeno Tijan. "Finalmente con te" riaccende i riflettori sulla storia di Sam e Mason, la coppia più amata dai lettori di tutto il mondo, e torna a parlare del loro amore contrastato, ma sempre più forte.

Eccoci qui: oggi tocca a me proporvi un contenuto dedicato alla serie Fallen Crest High di Tijan, arrivata da noi al terzo volume, intitolato "Finalmente con te".
E cosa c'è di meglio di un po' di musica per allietare il lunedì?
Non ho resistito alla tentazione di proporvi qualche canzone per accompagnare la lettura di questo romanzo, ed eccole qui:

The Neighbourhood  - Let It Go
Arctic Mokeys - Do I Wanna Know?
Natalia Kills - Problem
Lorde - Royals 
Turin Brakes - Dark On Fire
Otis Taylor - Nasty Letter
Avicii - Hey Brother
Lorde - Biting Down
Mighty Oaks - Brother

So che non sono tutte molto conosciute - Lorde e Avicii esclusi, of course - ma non potevo non includere i miei amati Arctic Monkeys, o The Neighbourhood ;)

Non perdetevi tutti gli altri contenuti dedicati al romanzo - e alla serie -, e soprattutto non perdetevi la possibilità di aggiudicarvi una copia del romanzo!
Scoprite come compilando il modulo qui sotto entro il 10 Maggio compreso:
a Rafflecopter giveaway
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

mercoledì 20 dicembre 2017

Anteprima sotto l'albero: "La felicità arriva quando scegli di cambiare vita" di Raphaëlle Giordano

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "La felicità arriva quando scegli di cambiare vita" di Raphaëlle Giordano, edito Garzanti (rilegato a 17,90€) in uscita l'11 Gennaio:
Per il manager Maximilien Vogue la giornata è iniziata con il piede sbagliato. Sta di nuovo litigando con la bella Julie che ora, stanca delle continue discussioni, gli porge un volantino con la presentazione di un corso quanto mai insolito. Un corso tenuto da una donna altrettanto stravagante. Si chiama Romane e di professione combatte l’arroganza sempre più diffusa. È convinta che il mondo sarebbe un posto migliore se tutti praticassimo la gentilezza. Lei sa come insegnarla e offre un biglietto di sola andata per la felicità a chi sceglie di mettersi in gioco. Da buon scettico, Maximilien non crede a una sola parola. Ma poi, un po' per gioco un po' per curiosità, decide di iscriversi al corso. Dapprima i consigli di Romane gli sembrano semplici e banali. Eppure, a poco a poco, si accorge che dentro di lui qualcosa sta cambiando. Scopre che basta un piccolo gesto, ogni giorno, per ritrovare il piacere della condivisione e la bellezza della quotidianità: al mattino dedicare almeno un’ora a prendersi cura di un fiore o di un animale domestico; annotare quanti «grazie» riusciamo a dire prima di andare a letto; imparare a riconoscere e accettare gli errori commessi durante la giornata. E si rende conto che non c’è niente di meglio che trascorrere del tempo con gli amici e riprendere la buona vecchia abitudine di stringere la mano per ritrovare rapporti autentici e duraturi. Perché è solo mostrando il nostro lato più sensibile e attento alle esigenze degli altri che possiamo cambiare la nostra vita e raggiungere la felicità. Quella vera che, una volta trovata, non si può più dimenticare.

Ricordate quanto era bello "La tua seconda vita comincia quando capisci di averne una sola"?
A me era piaciuto moltissimo, e non vedevo l'ora di scoprire un nuovo romanzo di quest'autrice.
Spero di poterlo leggere presto: Gennaio è decisamente troppo lontano!

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

mercoledì 18 ottobre 2017

"La rilegatrice di storie perdute" di Cristina Caboni: a spasso per le librerie più belle di Vienna!

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "La rilegatrice di storie perdute" di Cristina Caboni, edito Garzanti (rilegato a 17,60€):
La copertina finemente lavorata avvolge le pagine ingiallite dal tempo. Con gesti delicati ed esperti Sofia sfiora la pelle e la carta per restaurare il libro e riportarlo al suo antico splendore. La legatoria è la sua passione. Solo così riesce a non pensare alla sua vita che le sta scivolando di mano giorno dopo giorno. Quando arriva il momento di lavorare sulle controguardie, il respiro di Sofia si ferma: al loro interno nascondono una sorpresa. Nascondono una pagina scritta a mano: è la storia di una donna, Clarice, appassionata di arte e di libri. Un'abile rilegatrice vissuta nel primo Ottocento, quando alle donne era proibito esercitare quella professione. Una donna che ha lottato per la sua indipendenza. Alla luce fioca di una candela ha affidato a quel libro un messaggio lanciato nel mare del tempo, e una sfida che può condurre a uno straordinario ritrovamento chi la raccoglierà. Sofia non può credere al tesoro che ha tra le mani. Quella donna sembra parlare al suo cuore, ai suoi desideri traditi. È decisa a scoprire chi sia, e quale sia il suo segreto. Ad aiutarla a far luce su questo mistero sarà Tomaso Leoni, un famoso cacciatore di libri antichi ed esperto di grafologia. Insieme seguono gli indizi che trovano pagina dopo pagina, riga dopo riga, città dopo città. Sono i libri a sceglierci, e quel libro ha scelto Sofia. Dopo più di duecento anni, solo lei può ridare voce a Clarice. E solo la storia di Clarice può ridare a Sofia la speranza che aveva perduto. Perché la strada per la libertà di una donna è piena di ostacoli, ma non bisogna mai smettere di mirare all'orizzonte.

Cristina Caboni è una delle autrici italiane più amate, e questo mese è tornata in libreria con un nuovo romanzo che ci porta a spasso tra le librerie di diverse città.
Non c'era modo migliore di immergerci nelle atmosfere del romanzo di fare la valigia e seguire le orme di Sofia: dopo avervi portati a Roma e a Monaco, oggi andiamo a Vienna ed esploriamo le sue librerie!
A cominciare da "Shakespeare & Company", il paradiso di chi legge in lingua inglese (e in Austria e Germania sono TANTI) che proprio non potete perdervi se passate da Sterngasse 2.
Gli scaffali in legno, i volumi che arrivano quasi al soffitto, le scale e le stampe che coprono ogni parete fanno sentire ogni lettore a casa sua ;)
Ditemi che questa vetrina retrò non è bellissima! Si tratta di quella di "Buchhandlung zum Gläsernen Dachl", situata in Burggasse 40/2, ed è una libreria nella quale hanno luogo moltissimi eventi e presentazioni (non solo in lingua tedesca), e che nonostante resti un piccolo angolino "vecchio stile" si è mantenuta al passo con i tempi implementando un sistema di ordine online e ritiro in negozio, davvero comodo per chi volesse comprare comodamente da casa e dall'ufficio e passare poi a prendere il tutto nel fine settimana.
Da "Anna Jeller Buchhandlung", che ha aperto in Margaretenstraße 35 nel 1985, non c'è solo una libreria fornitissima con una vasta selezione di autori austraci contemporanei. C'è anche una caffetteria tra le più frequentate dai lettori viennesi, e una libria entusiasta che non manca mai di consigliare personalmente i suoi (fedelissimi) clienti.
Questa l'ho visitata in prima persona quando sono stata a Vienna una vita fa, e ricordo che mi era piaciuta moltissimo!
Infine, anche se non è una libreria, non potevo non mostrarvi quella che credo sia la biblioteca che TUTTI i lettori dovrebbero vedere di persona almeno una volta nella vita, la Biblioteca Nazionale Austriaca: si trova nell'Hofburg, e credo che la foto parli da sola ;)
Vi dico solo che contiene più di 7 milioni di documenti tra libri, papiri, raccolte, mappe... e chi esce più?!
Il paradiso di Belle, se la Bestia non avesse provveduto altrimenti.

E non sarà solo Sofia a viaggiare: c'è una copia cartacea del romanzo che non vede l'ora di partire e raggiungere la vostra libreria! Come fare per provare ad accoglierla?
Semplicissimo: lasciate un commento ai post che trovate su Everpop (qui), Regin La Radiosa (qui), questo qui e all'intervista che troverete su Voglio essere sommersa dai libri (qui), e mettete "Mi piace" alla pagina Facebook di Cristina Caboni qui.
Compilate il modulo sotto, e scopriremo presto dove arriverà la nostra copia ;)
a Rafflecopter giveaway Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

venerdì 15 settembre 2017

"Cronache di un gatto viaggiatore": Hiro Arikawa arriva
in libreria a Settembre!

Buon pomeriggio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Cronache di un gatto viaggiatore" di Hiro Arikawa, edito Garzanti (rilegato a 16,90€) in uscita il 21 Settembre:
Nana è un gatto randagio che vive di espedienti. Con la sua bizzarra coda a forma di sette, è fiero della sua indipendenza. Ma un giorno ha un incidente. A salvarlo e a prendersi cura di lui è Satoru. Nana all’inizio non si fida di lui, graffia e si ritrae. Non è abituato all’affetto degli uomini. Anche Satoru da tanto tempo non permette a qualcuno di avvicinarsi. Eppure capisce subito come far cambiare idea a Nana: un po’ di cibo, una cuccia calda, qualche coccola furtiva. E tra i due nasce un’amicizia speciale che riempie la loro vita.
Fino al giorno in cui Satoru, dopo aver perso il lavoro, deve trasferirsi e non può più occuparsi di Nana. È allora che i due decidono di fare un viaggio, su una vecchia station wagon color argento, per trovare un nuovo padrone tra le amicizie di Satoru. Tra filari di betulle bianche, peschi e canne di bambù, attraverso un Giappone pieno di colori, profumi e panorami dal fascino infinito, incontrano il migliore amico di Satoru da bambino, la prima donna che ha amato e poi perso e il suo compagno di scorribande delle medie. Ma nessuno di loro può prendersi cura di Nana. Sarà invece quest’ultimo ad arricchire le loro vite ricordando quali sono le cose importanti, quelle che regalano gioia e serenità. E quando il viaggio è quasi alla fine, il gatto e il suo padrone capiscono che non possono fare a meno l’uno dell’altro. E che, qualunque cosa accada, vogliono stare insieme. Nonostante tutto. Nonostante ci sia una verità che Satoru non ha il coraggio di dire a Nana. Eppure non ha più importanza. Perché il loro legame durerà per sempre.

Sono curiosissima di scoprire questa lettura, che sono sicura mi permetterà di viaggiare con la fantasia attraverso il Giappone, paese che non ho ancora avuto la fortuna di visitare.
Adoro le storie di solitudini che si incontrano, e credo sia proprio il caso di Nana e Satoru, abituati a tenere tutti a distanza ma improvisamente legati l'uni all'altro.
Ci vediamo in libreria?

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

lunedì 3 luglio 2017

"Il silenzio dell'alchimista" di Nerea Riesco: scopriamo gli estratti!

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Nerea Riesco torna in libreria il 6 Luglio con "Il silenzio dell'alchimista", edito Garzanti (rilegato a 19,60€) e oggi sul blog vi propongo qualche estratto dal romanzo:
A Cambridge è venerdì. I corridoi dell’università sono deserti e il silenzio avvolge ogni cosa in un’atmosfera irreale. Il professor Leonard Green, luminare della cattedra di matematica, giace nel suo studio brutalmente assassinato. Sul corpo le stesse ferite della moglie, morta otto mesi prima in circostanze altrettanto misteriose. Per Daniela, figlia diciassettenne di Leonard, la storia si ripete. E il dolore è sempre più grande. Un dolore che soltanto la verità può attenuare. Per trovarla ha in mano solo una strana formula, l’unica eredità del padre professore: un messaggio cifrato, pieno di numeri che non è in grado di interpretare. Quando uno studente di Leonard, Richard Chanfray, la avvicina e le fa sapere che anche lei è in grave pericolo, Daniela non può far altro che fidarsi di lui. Forse quel ragazzo custodisce la chiave per scoprire a cosa stava lavorando suo padre. Forse potrà aiutarla a decifrare quella formula che non riesce a togliersi dalla testa e che sembra ricongiungersi a un segreto oscuro perso nelle nebbie di un passato molto lontano. Un segreto che sta minacciando l’incolumità di un gruppo di persone disposte a tutto per difendersi e per difendere il mistero di una tradizione secolare che dalle arti degli antichi alchimisti arriva fino alle più avanzate scoperte scientifiche. Un segreto che potrebbe riscrivere la storia dell’umanità. E allora una lotta senza esclusione di colpi attende Richard e Daniela, chiamati a  risolvere l’enigma lasciato da Leonard prima che finisca nelle mani sbagliate.

Dopo il successo internazionale de "La ragazza e l’inquisitore", che ha venduto migliaia di copie in tutto il mondo conquistando pubblico e critica, Nerea Riesco ritorna con un’avventura mozzafiato dove solo sfidando il tempo si può rimediare agli errori del passato e cambiare il corso del futuro. Perché i segreti non sono eterni, se abbiamo il coraggio di andare oltre l’apparenza e guardare là dove nessuno ha mai osato spingersi.
Ero molto curiosa di scoprire il nuovo lavoro di Nerea Riesco, perchè è una delle eccellenze di cui, sicuramente, non si parla abbastanza.
"Il silenzio dell'alchimista" mi ha rapita sin dalle prime pagine, ed è proprio da qui che voglio partire, dalla descrizione dell'assassina del professor Leonard Green:

Nel profondo del suo cuore si pentì di non aver sospettato di lei: una donna così non poteva interessarsi a un noioso professore come lui. La sua strana bellezza aveva il potere di stravolgere i sensi. Non sembrava appartenere alla razza umana, come se il materiale di cui era costituita non avesse niente a che fare con la volgare sostanza organica che formava il resto dei comuni mortali. Aveva la pelle bianchissima, come l’alabastro, ma il suo corpo era tutt’altro che freddo al tatto, anzi, emetteva un calore vibrante a cui era difficile sfuggire. Si riusciva persino a distinguere, negli angoli più reonditi della sua anatomia, il percorso verdastro delle vene e il colorito roseo delle parti più intime. Sembrava che le tappe ingrate dello sviluppo umano fossero state benevole con lei, che la sua pelle non avesse sofferto la tirannia dell’acne adolescenziale, dei peli ribelli da estirpare a colpi di ceretta o di laser, degli effluvi corporei da nascondere con oli e profumi. Ma il dettaglio più sorprendente del suo corpo non era la pelle perfettamente liscia da neonato, bensì quella chioma rosso sangue che le scendeva come una colata di lava ipnotica sulle spalle d’avorio. Quella donna era comparsa nella sua vita all’improvviso, come per magia.

Un altro passaggio che mi è piaciuto è stato questo, in cui ci viene dato il backgroud dell'ispettore Abberline, incaricato di fare luce sulla morte sinistra del professor Green:

Edward Abberline somigliava al suo lontano parente non solo nell’atteggiamento da segugio circospetto, fondamentale per svolgere al meglio la professione, ma anche e soprattutto nel fisico. Era di corporatura robusta, con i capelli rossicci, piccoli occhi azzurri e palpebre cadenti sui lati che gli conferivano un’aria perennemente triste. Sarebbe bastato che le basette gli crescessero abbastanza da unirsi alla barba per sembrare la reincarnazione del suo sfortunato trisnonno, passato alla storia per non essere riuscito a smascherare l’assassino seriale più famoso del pianeta.
Quando l’ispettore capo Frederick Abberline si era reso conto che i mesi passavano e non riusciva a chiudere il caso dello Squartatore, aveva deciso che da quel momento in poi avrebbe fatto il possibile per cancellare dalla mente dei suoi contemporanei quel devastante fallimento professionale. Doveva farsi sentire, risolvere un caso abbastanza eclatante da far dimenticare la vicenda dell’assassino di Whitechapel. L’opportunità si era presentata quando si era scoperto che in Cleveland Street esisteva un bordello per omosessuali. Erano tutti scandalizzati: c’era un tugurio in pieno centro di Londra in cui gli uomini potevano avere rapporti indecenti tra loro. E, come se non bastasse, il locale aveva persino acquisito un certo prestigio turistico. Onesti padri di famiglia si mettevano in viaggio per Londra dai posti più disparati con la scusa di concludere affari improbabili all’unico scopo di rotolarsi con delicati fanciulli su cuscini di velluto e coperte di raso alla modica cifra di venti scellini. Dopo l’atto peccaminoso, evidentemente proibito dalla legge di Dio, si lasciavano inebriare dal piacere di inalare il fumo di oppio da una pipa che un omone nero con il turbante, i calzoni di seta, il petto nudo e i muscoli unti d’olio si incaricava di riempire con una certa frequenza. L’ispettore capo Frederick Abberline aveva scoperto ben presto che illustri membri della società londinese facevano parte della clientela abituale del bordello per omosessuali, e non aveva accettato ingerenze da parte del governo nel corso delle sue indagini. I giornali avevano dato in pasto all’opinione pubblica i nomi dei clienti più famosi: lord Arthur Somerset, il conte di Euston, lo scrittore Oscar Wilde e, di nuovo, il principe Albert Victor, a cui evidentemente non bastavano le donne che frequentava nelle sue frequenti visite a Whitechapel. Stando così le cose, si era giunti alla conclusione che l’omosessualità fosse un vizio aristocratico facilmente contagioso, che finiva per infangare i giovani delle classi operaie.
L’ispettore capo Frederick Abberline era riuscito a far chiu- dere il bordello e si era imposto come eroe del popolo, difensore della famiglia cristiana e dell’integrità morale. Si era ritirato a vita privata poco dopo con più di ottanta decorazioni, ma nonostante tutto continuava a essere ricordato come l’uomo che non era riuscito ad arrestare Jack lo Squartatore. E, quasi che il destino volesse rimediare a una sorta di imperdonabile ingiustizia, il discendente di quell’ispettore sembrava aver preso il testimone nella missione di dare lustro al nome della famiglia dedicandosi anima e corpo a smascherare delinquenti.

Un altro passo molto bello è questo, che descrive il rapporto tra Saint-Germain e Nicolas, e porta il lettore a scoprire - proseguendo nella lettura - perchè Liz sia così decisa a volersi vendicare nei confronti di Saint Germain:

Condividevano la passione per le scienze e per l’arte, potevano trascorrere ore e ore a parlare di alchimia, musica, filosofia, letteratura. Adorava il suono del suo violino o del suo piano che riecheggiava tra le pareti di casa, gli piaceva sapere di aver trovato una persona che gli somigliava persino più di sé stesso. Ma Saint-Germain non era riuscito a smettere di fare domande. Secondo Nicolas, il modo migliore per tormentare l’anima era continuare a porsi domande che non hanno risposta. Lui voleva a tutti i costi trovare il senso della vita ma, come gli diceva Nicolas, la vita non aveva senso. La vita andava semplicemente vissuta attimo per attimo, senza pensare all’attimo prima o all’attimo dopo, perché in realtà non esistevano più o non esistevano ancora.
«Ieri è solo un ricordo. Domani non è mai come pensiamo che sarà», insisteva Nicolas.
Eppure Saint-Germain non ne voleva sapere e si aggirava per casa come un’anima in pena, con l’aria delusa, aspettando un segno che non arrivava mai.

Infine, non poteva mancare un estratto su Daniela, la figlia del professor Green.
Personaggio in cui mi sono ritrovata moltissimo:

La stanza di Daniela Green conservava ancora un aspetto infantile, sebbene la sua proprietaria avesse compiuto diciassette anni cinque mesi prima. Ma evidentemente lei non se ne curava. Era decisissima a evitare le mode dittatoriali che di solito si impossessavano dei suoi coetanei, trasformandoli in cloni privi di personalità. Si rifiutava di tirar fuori la lingua nella foto come Miley Cyrus e di proclamare via Twitter quanto fosse innamorata, o di pubblicare video su YouTube descrivendo nel dettaglio di che colore, come e perché si dipingeva le unghie dei piedi.
Daniela avrebbe voluto nascere in un’epoca precedente, in cui leggere romanzi d’amore, suonare il piano per ore e sognare di volare a cavallo di un drago non fossero considerate sdolcinatezze da ragazzine. Si sentiva al sicuro depositando i sogni nel suo letto a baldacchino e cullandoli sotto la trapunta che la nonna le aveva cucito a mano usando scampoli colorati suppergiù nel pleistocene. Le piaceva l’odore della sua toeletta in legno di quercia, lo specchio antico con i cassettini in cui nascondeva i suoi beni più preziosi, tra cui un braccialetto di pelle comprato in un negozietto hippie a Camden Town, un paio di orecchini fatti da lei con delle piume d’anatra e un buffo elefantino di peluche con le ali e la proboscide colorata che le avevano regalato da piccola e che riusciva a mettere in dubbio qualsiasi teoria dell’evoluzione delle specie.
Se qualcuno si fosse preso la briga di conoscerla sul serio, avrebbe scoperto che dietro quella maschera di orgoglio, dietro l’espressione severa e i silenzi ostinati, si nascondeva una persona timida che sognava di trasformarsi nella Bella Addormentata, non per la promessa del bacio d’amore di un ipotetico principe azzurro, ma per poter passare cent’anni nel sonno, lontana da tutto quel fracasso, in attesa di risvegliarsi in un mondo in cui gli eventi irreversibili non fossero più tali.

Questo romanzo mi è piaciuto moltissimo, e spero davvero che lo scoprirete e gli darete una chance di ammaliarvi e farvi compagnia quest'estate ;)
Se volete saperne di più, ci sono tantissimo contenuti sul libro pronti per essere scoperti:
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

lunedì 12 giugno 2017

"Il bambino bugiardo" di S.K. Tremayne

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Il bambino bugiardo" di S.K. Tremayne, edito Garzanti (rilegato a 16,90€):
La vetrata del grande salone si affaccia sul mare della Cornovaglia. Mentre osserva le onde infrangersi sulla scogliera, Rachel si guarda intorno. Stenta ancora a credere che quella sala e l’intera tenuta di Carnhallow siano sue. Si è finalmente gettata alle spalle la sua vita tormentata grazie al matrimonio con David, un ricco avvocato, e al rapporto speciale che ha con il figlio di lui, Jamie, un bambino timido e silenzioso, segnato dalla tragedia della morte della madre, due anni prima. La donna è rimasta vittima di un terribile incidente nelle miniere sotterranee su cui si erge Carnhallow e il suo corpo non è mai stato ritrovato. Rachel si affeziona al piccolo come se fosse suo. Ma improvvisamente il comportamento del bambino diventa molto strano. Comincia a fare sogni premonitori e dice di sentire la voce della madre che lo chiama dal labirinto di cunicoli sotterranei. Finché un freddo pomeriggio d’autunno, mentre lui e Rachel sono soli sulle scogliere, le rivela: «Tu morirai il giorno di Natale». Un tarlo comincia a scavare nella mente di Rachel. Cosa è successo due anni prima? La madre di Jamie è davvero morta? Perché David si rifiuta di parlarne con lei? È possibile che il marito di cui è tanto innamorata le nasconda qualcosa? Dicembre si avvicina e Rachel sa che deve scoprire la verità, e in fretta, perché ogni angolo della sua nuova casa nasconde un pericolo mortale. 
Dopo il grande successo della Gemella silenziosa, S.K Tremayne ci regala un nuovo thriller da brivido. Venduto in tutto il mondo, ha immediatamente scalato le classifiche inglesi. Nella mani di S.K. Tremayne, la verità non ha mai una sola faccia, e un’aura di sospetto strisciante pervade il lettore fino alla rivelazione finale.

Ricordate "La gemella silenziosa"?
Ve lo avevo raccontato qui, e mi era piaciuto davvero moltissimo, quindi non potevo perdermi il nuovo romanzo di S.K. Tremayne.

E credo di poterlo di dire con certezza: mi è piaciuto ancora di più di "La gemella silenziosa".
È un romanzo che si svela a pocoa poco, con un inizio lento ma che si spiega davanti agli occhi del lettore come un'inquadratura panoramica dello splendido paesaggio qui descritto, quello della Cornovaglia.
Anche i personaggi, da Rachel a Jamie passando per il padre David, acquistano consistenza una pagina alla volta, come se l'autore li stesse disegnando un tratto alla volta, senza risparmiare sulle ombre.
Sono personaggi indimenticabili, ma devo avvertirvi: se siete madri di un ragazzino, lo guarderete con sospetto dopo aver finito di leggere il libro.
Probabilmente guarderete con sospetto anche vostro marito.

Quella di S. K. Tremayne è una prosa ricca, elegante e capace di catturare il lettore sin dalla prima pagina: io ho dovuto leggerlo tutto, dall'inizio alla fine, e mi sono anche dimenticata di pranzare.
Proverete paura, ansia, sorpresa e confusione,
Un romanzo che va letto assolutamente se si è amato "La gemella silenziosa", e che va letto assolutamente se dovete ancora scoprire i lavori di questo autore.
Insomma, non se ne esce: questo, in vacanza, ve lo dovete portare!
E proprio perchè vogliamo che ne abbiate una copia in valigia, abbiamo deciso di metterne a disposizione una!
Ecco come fare per provare a portarla a casa:

- partecipate al nostro evento su Facebook, che trovate qui, indicando la vostra email in un commento: ci servirà per contattarvi in caso in cui la copia vada proprio a voi;

- iscrivetevi ai blog partecipanti;

- commentate e condividete almeno tre recensioni.

- compilate con cura il modulo qui sotto: avete tempo fino al 16 Giugno!
a Rafflecopter giveaway Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

giovedì 1 giugno 2017

"Era te che cercavo" di Pedro Chagas Freitas

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Era te che cercavo" di Pedro Chagas Freitas, edito Garzanti (rilegato a 16,40€):
La pioggia si abbatte incessante sulla città nel caos dell’ora di punta. Sotto una coltre grigio scuro, Carlos, inzuppato da capo a piedi, sta scattando fotografie. Con un clic cerca di catturare l’anima delle persone nell’irripetibilità di pochi istanti. 
All’improvviso, si accorge che l’obiettivo della sua reflex si posa con insistenza su una donna. Un attimo di smarrimento. Poi, con gli occhi carichi di inquietudine e le mani tremanti, mette a fuoco l’immagine. È lei. Sempre lei. La donna che misteriosamente compare in tutte le sue fotografie. La donna che silenziosa lo segue ovunque come un’ombra scura. O almeno lui crede che lo segua. Perché da un po’ di tempo a questa parte, da quando si è reso conto che il suo matrimonio è diventato una prigione e sua moglie non è più la donna che ha sposato, la sensazione di essere osservato da lontano non lo abbandona mai. Forse sta solo perdendo la testa. Sta diventando incapace di distinguere realtà e finzione, un confine labile che si fa sempre più sottile nei contorni sfumati di un’istantanea. Eppure, qualcosa gli dice che non è solo suggestione. È quasi sicuro che lei sia sempre lì, lo osservi con attenzione, guidi i suoi gesti e le sue azioni. Ma cosa vuole questa donna misteriosa, che si è insinuata nella sua vita facendo crollare anche le poche certezze rimaste? Perché ha scelto proprio lui? 
Quando comincia a ricevere messaggi enigmatici che riecheggiano minacciosi nella sua testa, Carlos non ha più dubbi: deve andare a cercarla, costi quel che costi.

La scrittura di Pedro Chagas Freitas mi aveva incuriosita con il primo libro uscito per Garzanti, "Prometto di sbagliare", e ho seguito l'autore attraverso "Prometto di sposarti ogni giorno" e "Prometto di perdere". Non potevo proprio non sbirciare anche tra le pagine del suo nuovo libro, giusto? Giusto.

Pedro Chagas Freitas parla della ricerca, e di quella più difficile: quella di qualcosa che non riusciamo a trovare, nonostante sia stato davanti a noi tutto il tempo.
O magari persino dentro di noi, e questo invece di aiutarci ci porta ad allontanarci sempre più dalla meta. Quando quello che cerchiamo sembra introvabile, il rischio è di perdere il contatto con la realtà, così come succede a Carlos: la ricerca di questa donna misteriosa, alla quale ha attribuito un ruolo cruciale nella sua vita ma che non gli si è mai avvicinata, lo porta sull'orlo della pazzia.
È l'opera più cupa di questo autore che ci aveva abituati alle frasi da cioccolatino, ai sentimenti e al romanticismo, ma questo non va a intaccare la sua prosa fortemente emozionale. Anzi.

Così com'è accaduto con i suoi lavori precedenti, non l'ho letto cercando una trama da seguire, una struttura rigida e personaggi sviluppati a 360 gradi, perchè sapevo che non li avrei trovati.
Non del tutto, almeno - una trama c'è, ma spesso la riflessione estemporanea dell'autore prende il sopravvento.
In Pedro Chagas Freitas io cerco le parole. Cerco le frasi capaci di restarmi nel cuore.
Cerco quel pensiero che riesce a diventare subito mio, e quell'emozione che mi riporta a qualcosa di privato e di provato, almeno una volta, sulla mia pelle.

La sua scrittura è coinvolgente e a tratti spiazzante: chi si aspetta di trovarsi tra le mani un romanzo tradizionale non potrebbe sbagliarsi di più.
Ero pronta a riflettere a lungo una volta finita la lettura, e così è stato, perchè alcune frasi e pensieri dell'autore continuavano a frullarmi in testa e nel cuore.
Succede solo con quei libri che sanno parlarti davvero, e "Era te che cercavo" è stato uno di questi libri.

È un libro che ho divorato e che divorerete, ma lo consiglio a coloro che avessero già avuto modo di leggere e apprezzare lo stile peculiare dell'autore: non vi deluderà.
Non dimenticate di sbirciare anche i pensieri delle mie compagne di lettura - e di avventura, perchè ogni libro è un viaggio:
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3