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giovedì 30 agosto 2018

Tutte amano Peter Kavinsky

Netflix ha colpito ancora: Tutte le volte che ho scritto ti amo è il film dell'estate (nonostante sia stato disponibile solo dal 17 Agosto), il pubblico attende già con ansia la trasposizione di Ps. Ti amo ancora e Noah Centineo è ufficialmente un teen - e non solo - idol.


Sarebbe riduttivo attribuire il successo del film al giovane attore, e al suo indiscutibile fascino, ma se le lettrici di tutto il mondo amano Peter Kavinsky dal 2014 un motivo c'è. Forse anche più di uno.
Il protagonista della romantica trilogia di Jenny Han è ironico, divertente, attento e privo della paura di mostrarsi premuroso nei confronti della sua Lara Jean.
L'anti-bad boy per eccellenza, quello che si presenta alla tua famiglia e che dorme con la testa sulla tua spalla sul pullman, che ti scrive bigliettini spiritosi.


È impossibile guardare Tutte le volte che ho scritto ti amo una volta sola, e il pubblico di Netflix lo sa: il film è stato un successo, e il romanzo di Jenny Han da cui tutto ha avuto inizio è tornato in libreria in un'edizione tie-in (Pickwick).
Rivedremo Noah Centineo nei panni di Peter Kavinsky? Chi può dirlo.
Quello che sappiamo è che la trilogia dedicata alla storia di Lara Jean e Peter è una delle più dolci e innocenti arrivate in libreria, assolutamente da scoprire in attesa della seconda trasposizione.
Magari proprio partendo dal primo romanzo, perchè chi può dire di no a un'altra dose di Peter K?
Nessuno.


Potete ancora leggere la recensione di "Tutte le volte che ho scritto ti amo" di Jenny Han qui, e quella del secondo romanzo della serie, "P.S. Ti amo ancora" qui.

venerdì 24 febbraio 2017

"Cose preziose" di Stephen King: conosciamo meglio Polly Chalmers!

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Cose preziose" di Stephen King, edito Pickwick (brossurato a 11,90€):
Quale evento turba questa volta la pace della tranquilla cittadina americana di Castle Rock? È l'arrivo di Leland Gaunt, un forestiero strano e sfuggente. Quest'individuo ambiguo apre un negozio, Cose Preziose, dove è possibile acquistare pezzi rari, curiosità, autentiche gioie per piccoli collezionisti. Gaunt sembra catturare i desideri più nascosti di ogni cliente, riuscendo a trovare per chiunque ciò che cercava o segretamente sognava da anni.

Insieme ad altri blogger appassionati dell'autore e dei suoi romanzi, abbiamod eciso di ospitare per un'intera settimana dei contenuti originali legati al romanzo e di darvi la possibilità di adottarne una copia: restate con noi!
Voglio parlarvi del personaggio di Polly Chalmers, o meglio di Patricia Chalmers.
Originaria di Castle Rock, Maine, ha vissuto anche a San Francisco, california, prima di tornare nel suo stato d'origine.
Innamorata dello sceriffo Alan Pangborn, di cui è dapprima la fidanzata e poi la moglie, è stata interpretata al cinema da Bonnie Bedelia (New York, 25 marzo 1948).
Polly Chalmers acquista un ciondolo magico da "Cose preziose" in un tentativo disperato di guarire dalla sua dolorosissima artrite. Il suo pagamento per l'amuleto è quello di posizionare una lettera in corrispondenza di una delle X segnate su una misteriosa mappa acquistata da un altro cittadino, Ace Merill. Come ogni altro acquisto fatto nel misterioso negozio, anche l'acquisizione del medaglione si inserisce in una catena di fraintendimenti e scoperte che potrebbero portare all'uccisione di Alan.
Quando realizza la tragica catena di eventi messa in moto dal suo "acquisto", si libera in fretta del medaglione uccidendo la creatura all'interno che si cibava (letteralmente) del suo dolore, e cera di rimediare al suo errore finendo per essere presa in ostaggio e quasi uccisa.
Questo libro a suo tempo mi era rimasto impresso, al punto da averlo riletto poco tempo dopo: invece ancor ami manca la visione del film, di cui trovate due immagini qui sopra, e dovrò assolutamente rimediare!

Ed anche oggi vi proponiamo due domande su Stephen King e sulle sue opere:

1) Qual è il primo libro di Stephen King ad essere diventato un film?
2) Come si chiamano il prequel ed il sequel di "Le notti di Salem"?

Avete seguito tutta la settimana a tema?
Bene, perchè c'è una copia cartacea del romanzo che aspetta solo uno di voi!
Compilate il modulo qui sotto e seguite le istruzioni:

a Rafflecopter giveaway Ecco il calendario per recuperare le tappe indietro, e per non perdervi la prossima:
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

lunedì 7 novembre 2016

Vent'anni di emozioni con Nicholas Sparks

Buon pomeriggio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Oggi parliamo di un'iniziativa davvero speciale e molto, molto romantica.
Da domani, 8 Novembre, troverete infatti in libreria cinque romanzi di Nicholas Sparks in una nuova, bellissima veste, dedicata ai vent'anni dall'uscita di "Le pagine della nostra vita".
Quante volte avete pianto rileggendo il romanzo o guardando il bellissimo film che ne è stato tratto?
Io ho perso il conto.

Insieme a cinque blogger amanti dell'autore e dei suoi lavori vi racconteremo, ognuna a modo suo, uno dei romanzi in uscita domani, e io ho scelto "L'ultima canzone" (edizione Pickwick a 14€):
Ronnie è furiosa: l'ultima cosa che vorrebbe è trascorrere le vacanze estive con il padre. Non lo vede da quando, tre anni prima, se n'è andato di casa per trasferirsi in una sperduta cittadina del North Carolina. Sarà l'estate peggiore della sua vita, Ronnie ne è sicura. Ma sua madre ha deciso così e lei non ci può fare niente. Invece, inaspettatamente, ogni istante diventa indimenticabile, come il primo amore.

Questo è uno dei primi romanzi di Nicholas Sparks che io abbia letto, insieme a "Le pagine della nostra vita" e "Ricordati di guardare la luna", ed è inutile dire che ricordo innanzitutto quanto mi abbia emozionata.
L'autore affronta temi difficili come quello della separazione dei genitori e le sue ripercussioni sui figli, quello della malattia e della necessità di congedarsi da chi si ama, e quello del primo amore che non sempre è facile e felice come si vorrebbe.
Ronnie è una ragazza che ha un grande talento, quello per la musica, che ha però smesso di coltivare perchè troppo arrabbiata: con i genitori che non sono stati capaci di restare insieme, con se stessa per non essere mai "abbastanza", con le persone che sembrano non capirla mai, in nessuna occasione.
Non è entusiasta quando si trova a trascorrere un'estate intera insieme al padre, ma sarà proprio durante quelle settimane insieme che i due riusciranno a ricostruire il loro rapporto.
Ma abbiamo parlato di primo amore, giusto?
Nicholas Sparks ci regala anche stavolta una bellissima e struggente storia d'amore, quella tra Ronnie e Will: la famiglia di lui non è per nulla entusiasta di questa frequentazione, e non risparmierà frecciate e commenti sulla ragazza.
Ma Ronnie non è certo il tipo da farsi mettere i piedi in testa, quindi risponderà spesso per le rime...
Nonostante questo, i due vivranno moltissmi momenti all'insegna del puro romanticismo e non potrete fare a meno di immaginare il bel Will con le fattezze di Liam Hemsworth, che lo interpretò al cinema nel 2010.
È uno dei miei romanzi preferiti dell'autore perchè ruota attorno a due relazioni fondamentali, quella con chi si ama e quella con i propri genitori, e lo fa con grande capacità di analisi e di introspezione.
Il risentimento di Ronnie nei confronti di un padre che se n'è andato si scontra presto con la paura di perderlo e il dolore nel dovergli dire addio, e non era certo facile rendere giustizia sulla carta a una tale tempesta emotiva senza scadere nei clichè o nell'esagerazione.
Uno dei miei personaggi preferiti - del libro e del film - è sicuramente quello del fratellino di Ronnie, perchè è adorabile ai massimi livelli umanamente possibili e perchè ha con la sorella maggiore un rapporto che alterna la complicità al battibecco nel quale tutti i fratelli e le sorelle possono facilmente identificarsi. Per me è stato così!
Consiglio la lettura di "L'ultima canzone" di Nicholas Sparks a chiunque non sappia dire no a una struggente storia d'amore, e a chi abbia solo visto il film perchè DOVETE leggere il libro.
Non si discute.
Durante la lettura, potete ascoltare gratuitamente la colonna sonora ufficiale del film: è il sottofondo ideale!

Vi invito a seguire il calendario per festeggiare insieme a noi questi vent'anni ricchi di emozioni, e per scoprire i cinque titoli che vi aspettano in libreria in questa nuova veste:
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

"A spasso con Bob"... dal libro al film

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Oggi parliamo di un libro amatissimo dal pubblico di tutto il mondo e in arrivo sul grande schermo il 9 Novembre: "A spasso con Bob" di James Bowen, edito Sperling & Kupfer.
Quando James Bowen trova davanti alla porta del suo alloggio popolare un gatto rosso, rannicchiato in un angolo, impaurito e malato, non immagina quanto la sua vita stia per cambiare. James, ventisette anni, un passato di alcol e droga, non ha un lavoro né una famiglia su cui contare. Vive alla giornata per le vie di Londra, e raccoglie qualche spicciolo suonando la chitarra davanti a Covent Garden e nelle stazioni della metropolitana. L'ultima cosa di cui ha bisogno è un animale domestico. Eppure non resiste a quella palla di pelo, che subito battezza Bob. Pian piano James riesce a farlo guarire, e a quel punto lascia il gatto libero di andare per la sua strada, convinto di non rivederlo più. Ma Bob è di tutt'altro avviso: per nulla al mondo intende separarsi dal suo nuovo amico e lo segue ovunque. Instancabile. Finché a James non rimane che arrendersi. È l'inizio di una meravigliosa amicizia e di una serie di singolari, divertenti e a volte pericolose avventure che trasformeranno la vita di entrambi, rimarginando lentamente le vecchie ferite, anche quelle più profonde.

Ho avuto la possibilità di vedere il film in anteprima e mi è piaciuto moltissimo.
Ho trovato che cogliesse appieno lo spirito del libro, che è un vero e proprio memoir narrante del periodo trascorso dall'autore a suonare per strada in compagnia di un gatto rosso spuntato misteriosamente nella sua vita e dal quale non è più riuscito a separarsi.
Luke Treadaway interpreta James Bowen
Ho letto il libro quando è uscito qualche anno fa, ed è stato davvero bello tuffarmi di nuovo in questa storia piena di momenti felici e momenti drammatici, perchè la strada verso l'equilibrio che James si trova a percorrere è irta di ostacoli: la difficoltà nel trovare un lavoro, nel riuscire a mantenersi e nel disintossicarsi da alcol e droga.
Meno male che c'è Bob!
Un gatto estremamente empatico, e capace di attirare le simpatie di tutti su di sè e su James.
I due diventano l'attrazione di Covent Garden, e soprattutto diventano una famiglia.
Ho ADORATO l'interpretazione di Ruta Gedmintas nel ruolo di Belle, la vicina amante degli animali di James: non solo lo aiuterà con Bob, ma i due raggiungeranno insieme la felicità e il nuovo inizio di cui hanno tremendamente bisogno.
Credibile sia nelle scene più intense che in quelle più divertenti, e capace di rubare la scena a tutti.
E sì, le ho invidiato moltissimo i capelli rosa. Questo era scontato.
Sono sicura che il film vi conquisterà, ma quelli che vi invito a scoprire oltre alla pellicola sono i libri, editi da Sperling & Kupfer.
Oltre a quello che dà il nome al film, già in libreria abbiamo "Il mondo secondo Bob", disponibile in edizione tascabile Pickwick dal 18 ottobre (9,90€):
A volte un incontro può cambiarti la vita. Lo sa bene James, musicista di strada con un passato di droga e alcol, che ha raggiunto la popolarità grazie al suo amico Bob, un irresistibile gatto rosso che un giorno ha bussato alla sua porta e non ha più voluto andare via. Si dice infatti che siano i gatti a sceglierti e non viceversa. Correva l'anno 2007 e da allora i due non si sono mai più separati: due anime gemelle pronte ad aiutarsi per curare le ferite di una vita non sempre facile. James ha dato a Bob la sua amicizia, un posto caldo in cui dormire e lo ha nutrito. In cambio però ha ricevuto molto di più: una nuova speranza e un obiettivo nella vita. Il suo amico a quattro zampe gli ha infatti donato lealtà, amore, allegria e una voglia di andare avanti che James non aveva mai provato prima. Grazie a lui, si è fissato degli obiettivi da raggiungere ed è lentamente tornato a vivere. Giorno dopo giorno, Bob si è dimostrato un impareggiabile compagno di vita, e il racconto di questa inaspettata e incredibile amicizia è diventato un successo internazionale: "A spasso con Bob" è stato pubblicato in 30 Paesi e ha venduto a oggi oltre 1 milione di copie nel mondo. Tuttora ai vertici delle classifiche inglesi e tra i libri più venduti su Amazon, in America è stato bestseller del New York Times. Con "Il mondo secondo Bob", James torna a scrivere delle loro avventure e di tutte le volte in cui Bob si è rivelato un prezioso angelo custode, aprendogli gli occhi sull'amore, l'amicizia, la lealtà e sul vero significato della felicità.

Dall'8 Novembre, invece, troverete in libreria "Un dono speciale di nome Bob" edito Sperling & Kupfer (rilegato a 17,90€):
È passato ormai qualche anno dal giorno in cui James ha trovato, nell'ingresso del suo alloggio a Londra, un gatto rosso, randagio e ferito: Bob. Per James, musicista di strada, quell'incontro ha segnato una svolta. Occuparsi di Bob gli ha dato infatti la forza e la motivazione di cui aveva bisogno per buttarsi alle spalle i problemi di droga e alcol e ricominciare da zero. Le giornate trascorse insieme per le vie di Londra si sono rivelate una piacevole e inaspettata sorpresa. Non solo perché la strada è sempre un'incredibile maestra di vita. Ma soprattutto perché Bob è il gatto più intelligente e intraprendente che James abbia mai incontrato e gli insegnamenti più importanti li deve proprio a lui. Giorno dopo giorno, è come se Bob gli indicasse la direzione giusta, dandogli una ragione per vivere, per sorridere. E forza e affetto nei momenti più difficili. Anche adesso che la loro vita assomiglia a un sogno, Bob non smette di regalargli straordinarie lezioni di vita. I due protagonisti di "A spasso con Bob" tornano a raccontarsi tra queste pagine, un libro intenso e magico come la vita, per riscoprire la gioia delle piccole cose e il vero significato del Natale.

Dovrò assolutamente leggerlo, perchè non è Natale senza un racconto di amicizia, amore e un pizzico di magia. Anche se è una magia a quattro zampe ;)

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

martedì 4 ottobre 2016

"Vorrei che fossi tu" e "Vorrei che fossi ancora tu" di Lorenza Bernardi

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Vorrei che fossi tu" e "Vorrei che fossi ancora tu" di Lorenza Bernardi, editi da Piemme (ma ora c'è il brossurato Pickwick del primo, da 8,90€):
Cosa faresti se per errore ricevessi un messaggio da un ragazzo che non hai mai sentito nominare? Beatrice, sedici anni, timida e seria com'è, non ha dubbi: lo cancellerebbe all'istante. Si dà il caso, però, che il messaggio parli del suo libro preferito e Bea non resiste alla tentazione di rispondere. Tra i due inizia così una fitta corrispondenza di sms e, giorno dopo giorno, Bea scopre di avere un sacco di cose in comune con il ragazzo misterioso. Con lui sente di poter parlare di tutto e di riuscire ad aprirsi, condividendo sogni e speranze. Nel frattempo, però, Bea a scuola conosce Andrea, odioso e supponente come nessun altro. Le sembra che quel ragazzo non perda occasione per metterla in imbarazzo e lei non vuole avere niente a che fare con lui. Ma il destino, si sa, gioca brutti scherzi...

Ho recuperato questa lettura per poter leggere il seguito, "Vorrei che fossi ancora tu", ma ovviamente non aveva senso parlavi di quello senza prima raccontarvi come Bea e Andrea si incontrano, si odiano, si amano.
Giusto? Giusto.
Se volete saltare alla recensione di "Vorrei che fossi ancora tu", scorrete il post verso il basso ;)

E allora parliamone, di questo primo amore nato a scuola e di questa grandissima sintonia trovata con uno sconosciuto via sms.
Perchè il punto, forse, è proprio questo: con uno sconosciuto ci si apre di più.
Si sente di rischiare meno, e allora stesso tempo il fatto di non vedersi rende inevitabilmente meno timidi.
Bea con il suo "Edward" (nome fasullo, concordato con la ragazza) è più spontanea e spigliata di quanto non riesca a essere nella sua vita di ogni giorno, perchè in quella ci si mette di mezzo il suo essere un po' imbranata, l'imbarazzo, il suo caratterino non facile.
Nella sua vita di ogni giorno Bea ha degli amici davvero unici, dei genitori con i quali va d'accordo, lo sport e la sua musica (quella non manca mai).
E a poco a poco inizia ad avere anche Andrea, che passa dall'essere la persona che le piace meno a scuola a quella che rende più bella ogni giornata.
Solo che innamorarsi di Andrea vuol dire tenerci meno a "Edward", giusto?
e se invece con Andrea stesse orendendo un granchio? Se fosse il misterioso ragazzo che a forza di sms le è entrato sottopelle, quello gusto?
Come si fa a scegliere?
La storia di Bea, Andrea ed "Edward" si legge tutta d'un fiato, ritrovandoci le emozioni del primo amore, dell'amicizia degli anni di scuola, della paura da interrogazione, e di quel senso di straniamento e libertà dato dal semplice gesto di infilarsi gli auricolari tagliando il mondo fuori.
È un romanzo leggero, che si legge in fretta e che si chiude con il sorriso perchè in fondo di Andrea ci si innamora, leggendo, esattamente come ci si affeziona a Bea e a tutti i suoi pazzi amici.
E visto che mi piace "entrare e farvi entrare" davvero in una storia, prima di passare a scoprire cosa succede ai protagonisti qualche mese più tardi, qui potete scoprire quale sia il film preferito di Bea (e molto amato anche da "Edward", tenetelo a mente...), e qui potete ascoltare la canzone che accompagna uno dei momenti più belli del romanzo.

Al di là della storia d'amore, che mi ha emozionata e fatto tanta tenerezza, merita due parole quella che secondo me è la ragazzina più adorabile di tutte: Diletta.
Sorella minore di Andrea, conosce Bea perchè la ragazza accetta di darle ripetizioni, e io Diletta l'avrei adottata subito.
Simpatica, frizzante, un po' insicura ma tanto sbarazzina, è un perfetto contraltare di Andrea, che sembra sempre serio e musone (a chi non lo conosce).
I due hanno un bellissimo rapporto fratello-sorella, che anche Bea, figlia unica, si trova più volte ad invidiare.
C'è sempre, in ogni libro che leggo, quel personaggio di contorno che mi ruba un pezzetto di cuore, e stavolta è toccato a lei.

Ma ora bando alle ciance, e soprattutto SE NON AVETE LETTO "VORREI CHE FOSSI TU" SMETTETE DI LEGGERE ADESSO.
Tutto ciò che scriverò adesso sarà un enorme spoiler del primo romanzo, quindi sparite.
Eclissatevi. Buona giornata a tutti.

E veniamo a noi, pronti ad immergerci in "Vorrei che fossi ancora tu" di Lorenza Bernardi, edito da Piemme (rilegato a 16€):
La prima vacanza da sola con il proprio ragazzo è il sogno di tutte, ma per Bea la settimana in tenda con Andrea si è rivelata un vero disastro. Non sa nemmeno bene il perché, eppure in Corsica sono nate delle incomprensioni e, tornati a casa, i due ragazzi si sono allontanati. Per fortuna lei può aggrapparsi ai suoi storici amici e ai suoi amati libri. E quando per caso entra in Mitubùk, una community di lettori che si scambiano pareri e consigli, conosce un misterioso utente che, guarda caso, le ricorda tanto Emanuele, il ragazzo conosciuto a una festa in discoteca...

In questo libro ho ritrovato una libreria di Milano che io adoro, e che i milanesi ben informati riconosceranno sicuramente.
Vi do qualche indizio: è lilla, ospita sui suoi scaffali tantissimi editori medio-piccoli, la proprietaria ha fatto parlare di sè per l'iniziativa dei "libri sospesi"...
L'autrice l'ha posta nella città di Nea, ma è indiscutibilmente QUELLA LIBRERIA LÍ e ho adorato trovarla tra le pagine di un romanzo.

E la libreria ha un ruolo CRUCIALE in quella che è la seconda parte della storia di Bea e Andrea, ai quali l'amore ha riservato non poche sorprese.
Prima tra tutte, quella di non riuscire a sostenere l'intimità nemmeno per una vacanza di due settimane.
Sono innamorati persi, eppure una volta partiti insieme per la Corsica la situazione precipita, al punto che tornano a casa single: Andrea parte per Milano dove studierà  Economia per accontentare i genitori, e Bea si chiude in se stessa fino a quando l'incontro con una libraia speciale non le fa scoprire Mitubùk: un social fotografico dedicato agli amanti dei libri, dove si postano foto delle proprie letture accompagnate da citazioni e commenti.
Bea ne è subito affascinata, e qui incontra E.B. al quale sembrano piacere i suoi stessi libri.
In un momento in cui la sua vita reale la delude - con Andrea è finita; la sua odiosa insegnante d'italiano oltre che retrograda si rivela anche omofoba, tormentando il suo amico Giacomo in modo davvero inaccettabile; c'è un ragazzo, conosciuto per caso, che un po' le piace e un po' la confonde - quella virtuale fatta di chiacchiere sui libri le dà conforto.
Solo che Bea non ha fatto i conti con il fatto che Andrea non è ancora disposto a rinunciare alla loro storia, e con il fatto che quel ragazzo che le piace potrebbe essere molto diverso da come appare...
Un bellissimo secondo capitolo per un romanzo che mi aveva fatto passare un pomeriggio piacevole, e anche stavolta Lorenza Bernardi riesce con la giusta dose di delicatezza e leggerezza a raccontarci come sia stare sui banchi quando il mondo là fuori sembra così invitante, senza mancare di accostare a quella che è una bella e romantica storia d'amore il tema ben più importante della torrelanza e della comprensione della diversità.

Giacomo è una vera star, e ho trovato il suo personaggio davvero azzeccatissimo.
Vive la sua omosessualità con una forza e una serenità che gli ho invidiato, e rappresenta nel miglior modo possibile tutti coloro che lottano per trovare la propria voce e il loro posto nel mondo.
Mi ha dato invece un po' sui nervi Bea, ma per un solo motivo: ha questa tendenza a decidere lei cosa le stanno dicendo gli altri, e ad andarsene senza aver ascoltato una parola.
Anche in vacanza, all'inizio del romanzo, è lei a trattare in modo assurdo Andrea, e anzi a lui una virile pacca sulla spalla per la grazia con cui sopporta tutto.
A parte questo, la storia dei due ragazzi mi è piaciuta anche in questo secondo volume, così come mi è piaciuto il modo in cui l'autrice ha affrontato sia il tema del sesso che quello dell'omosessualità.
Anche stavolta si ride tanto, ci si intenerisce spesso e c'è un finale da batticuore che non deluderà il fan di "Vorrei che fossi tu".

Consiglio la duologia a chi non ne abbia mai abbastanza di primi amori e primi batticuori, oltre che ovviamente alle lettrici più giovani che potranno ritrovare se stesse in Bea e nei suoi divertentissimi amici.
Un bacio a tutte, fanciulli (e fanciulli)!
A presto <3

lunedì 12 settembre 2016

Aspettando "Fine turno" di Stephen King...

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Fine turno" di Stephen King, edito da Sperling&Kupfer (rilegato a 19,90€) in uscita l'11 Ottobre:
In un gelido lunedì di gennaio, Bill Hodges si è alzato presto per andare dal medico. Il dolore lo assilla da un po' e ha deciso di sapere da dove viene. Ma evidentemente non è ancora arrivato il momento: mentre aspetta pazientemente il suo turno, infatti, Bill riceve la telefonata di un vecchio collega che chiede il suo aiuto, e quello della socia Holly Gibney. Ha pensato a loro perché l'apparente caso di omicidio-suicidio che si è trovato per le mani ha qualcosa di sconvolgente: le due vittime sono Martine Stover e sua madre. Martine era rimasta completamente paralizzata nel massacro della Mercedes del 2009. Il killer, Brady Hartsfield, sembra voler finire il lavoro iniziato sette anni prima dalla camera 217 dell'ospedale dove tutti pensavano che sopravvivesse in stato vegetativo. Mentre invece la diabolica mente dell'Assassino della Mercedes non solo è vigile, ma ha acquisito poteri inimmaginabili, tanto distruttivi da mettere in pericolo l'intera città. Ancora una volta, Bill Hodges e Holly Gibney devono trovare un modo per fermare il mostro dotato di forza sovrannaturale. E a Hodges non basteranno l'intelligenza e il cuore. In gioco, c'è la sua anima. 
Dopo "Mr. Mercedes" e "Chi perde paga", King ha scritto il capitolo conclusivo della sua trilogia poliziesca, nella quale l'autore, come ci ha ormai abituato, combina il suo senso della suspense con uno sguardo lucidissimo sulla fragilità umana. 
Dalla trilogia di Bill Hodges sarà tratta una miniserie TV diretta da Jack Bender.

Io non vedo l'ora di scoprire cosa ne sarà di Bill Hodges ed Holly Gibney (la mia preferita!) in questo capitolo conclusivo, e quindi oggi voglio parlarvi della trilogia ripercorrendo con voi quanto accaduto nei primi due volumi.
Di entrambi a Settembre arriva in libreria una nuova edizione Pickwick, con una sorpresa riguardante le copertine:
All'alba di un giorno qualsiasi, davanti alla Fiera del Lavoro di una cittadina americana colpita dalla crisi economica, centinaia di giovani, donne, uomini sono in attesa nella speranza di trovare un impiego. Invece, emergendo all'improvviso dalla nebbia, piomba su di loro una rombante Mercedes grigia, che spazza via decine di persone per poi sparire alle prime luci del giorno. Il killer non sarà mai trovato. Un anno dopo William Hodges, un poliziotto da poco in pensione, riceve il beffardo messaggio di Mr. Mercedes, che lo sfida a trovarlo prima che compia la prossima strage. Nella disperata corsa contro il tempo e contro il killer, il vecchio Hodges può contare solo sull'intelligenza e l'esperienza per fermare il suo sadico nemico. Inizia quindi un'incalzante caccia all'uomo, una partita a scacchi tra bene e male, costruita da uno Stephen King maestro della suspense. Un thriller ad alta tensione, con due antagonisti: il sanguinario Brady - Mr. Mercedes - che ignora il significato della parola coscienza, e l'ironico Hodges, superlativo erede del Marlowe di Chandler, dolente e assetato di giustizia.

In questo volume facevamo la conoscenza di Hodges, e devo dire che mi ha conquistata subito.
Non sono una "kinghiana", nel senso che non posso dire di aver letto ogni singolo romanzo dell'autore, ma questa trilogia l'ho seguita fin dall'inizio, affascinata sia dalla voce profondamente ironica e sarcastica di Hodges, sia dalla crudeltà e dalla freddezza di Brady.
Se è difficile creare un protagonista che funzioni, è ancora più difficile creargli un valido antagonista che non risulti stereotipato, ma King in questo è un vero maestro.
La nuova edizione Pickwick è già in libreria, e fossi in voi correrei ad accaparrarmela!
Il genio è John Rothstein, scrittore osannato dalla critica e amato dal pubblico - reso immortale dal suo personaggio feticcio Jimmy Gold - che però non pubblica più da vent'anni. L'uomo che lo apostrofa è Morris Bellamy, il suo fan più accanito, piombato a casa sua nel cuore della notte, furibondo non solo perché Rothstein ha smesso di scrivere, ma perché ha fatto finire malissimo il suo adorato Jimmy. Bellamy è venuto a rapinarlo, ma soprattutto a vendicarsi. E così, una volta estorta la combinazione della cassaforte al vecchio autore, si libera di lui facendogli saltare l'illustre cervello. Non sa ancora che oltre ai soldi (tantissimi soldi), John Rothstein nasconde un tesoro ben più prezioso: decine di taccuini con gli appunti per un nuovo romanzo. E non sa che passeranno trent'anni prima che possa recuperarli. A quel punto, però, dovrà fare i conti con Bill Hodges, il detective in pensione eroe melanconico di "Mr. Mercedes", e i suoi inseparabili aiutanti Holly Gibney e Jerome Robinson. 
Come in "Misery non deve morire", King mette in scena l'ossessione di un lettore per il suo scrittore, un'ossessione spinta fino al limite della follia e raccontata con ritmo serratissimo. 
"Chi perde paga" è il secondo romanzo della trilogia iniziata con "Mr. Mercedes", nel quale l'autore tocca un tema a lui caro, quello del potere della letteratura sulla vita di ogni giorno, nel bene e nel male.

Avte visto?
Finalmente "Chi perde paga" ha una copertina in linea con quella di "Mr. Mercedes", e a me piace davvero moltissimo!
Stavolta King aveva scento un tema che, per un lettore accanito, è davvero intrigante: il fanatismo che spinge un lettore irritato per la sorte toccata al suo personaggio preferito ad aggredirne l'autore e creatore.
Una vera e propria missione punitiva, corredata di furto, e in più il mistero di un nuovo romanzo mai redatto.
A questo romanzo non mancava proprio nulla per appassionare i lettori entusiasti di "Mr. Mercedes, e per molti aspetti mi è piaciuto più del precedente.
Sarà stata l'atmosfera alla "Misery"...
La nuova edizione Pickwick vi aspetta in libreria dal 27 Settembre!

E poi arriviamo a "Fine turno"!
La chiusura di una trilogia è sempre un momento molto delicato, perchè da un lato vogliamo che ogni personaggio abbia il finale che si merita, dall'altro - se la storia ci appassiona - vorremmo che questo finale non arrivasse mai.
Sono molto curiosa di leggere questo terzo capitolo, e visto che di Stephen King non si parla mai abbastanza con altri quattro blogger vi faremo compagnia per tutto il mese che ci separa dall'uscita di "Fine turno":
Ogni tappa sarà dedicata a un personaggio, per ripercorrerne insieme la storia, l'evoluzione nel corso dei due romanzi, le nostre impressioni e sensazioni al riguardo.
Una vera e propria immersione nel mondo di "Mr. Mercedes", e speriamo che ci seguirete con entusiasmo condividendo con noi pareri ed impressioni.
Io per esempio sono davvero curiosa di vedere come si evolverà il personaggio di Holly nel terzolibro, e di sbirciare le prime foto dals et della serie tv.
Per ora, sappiamo che Bill Hodges sarà interpretato da Brendan Gleeson:
Sappiamo anche che Stephen king lavorerà con David E. Kelley alla sceneggiatura, e che il regista sarà Jack Bender (conosciuto soprattutto per aver diretto "Lost").
Il primo episodio dovrebbe essere trasmesso nel 2018, e io già non vedo l'ora!

Vi do appuntamento al 19 Settembre su Viaggiatrice pigra per scoprire/riscoprire il personaggio di Bill Hodges, e continuare ad aspettare insieme "Fine turno".
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3