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giovedì 13 febbraio 2020

Fazzoletti rossi, di Roberta Marasco

Dal 2019, il blog ospita le recensioni e le interviste di Veronica Lempi, già collaboratrice de Gli Amanti dei Libri. Ecco cosa ha pensato di Fazzoletti rossi di Roberta Marasco (Il Battello a Vapore)!


Un libro per giovani lettrici e lettori, ma anche per mamme e papà.
Roberta Marasco torna in libreria con un genere nuovo ed inaspettato, pronta a diffondere un credo naturale, ancor prima che dovuto. Sì, perché il nuovo Fazzoletti Rossi (Il Battello a Vapore) è un titolo per Ragazzi, che affronta quasi empiricamente un tema ancora tabù, soprattutto nelle "vecchie" generazioni: avere le mestruazioni dev’essere motivo di imbarazzo?

Luna e Camilla sono le due voci narranti che si alternano nel corso della lettura. Mai più diverse luna dall’altra, rappresentano appieno la cosiddetta "Gen Z" e tutte le sue dinamiche.
Ci siamo mai resi conto che le tanto criticate nuove generazioni sono (fortunatamente) quelle più libere dagli stereotipi e meno contagiate da pregiudizi?
Se vestirsi all’ultima moda o approcciare i primi rimmel con conseguenti pasticci e occhi neri, sono variabili da sempre e per sempre esistenti nelle scuole medie e superiori, bene. Non è di questo che stiamo parlando.

Roberta Marasco racconta le famiglie di oggi, dove "normale" è un termine che risulta obsoleto e offensivo. Parla di amore e di non conformismo, perché il compagno di banco secchione è molto più "figo" di quanto lo sia il belloccio con gli atteggiamenti arroganti. Suvvia, è roba passata!
Disegna il rapporto tra madri e figlie, tra matrigne e figliastre, tra papà e mamme che comunicano tramite Skype. Riporta uno spaccato della pre-adolescenza odierna tra Tiktoker e Whatsapp, contratti per #adv social e hummus con hamburger di soia.
Ma soprattutto, tramite due voci ingenue quanto adulte per l’età che hanno, porta avanti una battaglia che ogni giorno ci troviamo a combattere: siamo forti, siamo indipendenti, siamo donne. Ma ci avete chiesto se, e soprattutto cosa, vogliamo, noi?

E poi si parla di mestruazioni, un tema che accomuna tutte le donne di questo mondo e che ancora viene troppo censurato: non sarebbe bello se anche le principesse Disney avessero mal di pancia? Magari impareremmo prima che si tratta di un aspetto naturale e non imbarazzante. Perché diciamocelo, tutte noi, alle medie, abbiamo provato e riprovato il modo più discreto possibile per andare in bagno con un assorbente tra le mani!
Io lo mettevo nella cintura dei jeans sotto la maglietta, e tu?


Fazzoletti rossi di Roberta Marasco (Il Battello a Vapore) è in libreria, al prezzo di copertina di 15€.

giovedì 2 gennaio 2020

Piccole donne: quale edizione scegliere?

Il ritorno delle sorelle March sul grande schermo (è la quinta trasposizione per il cinema, più due per la tv e due anime giapponesi, ndr) è previsto per il 9 gennaio, ed è il momento ideale per riscoprire il romanzo pubblicato da Louisa May Alcott tra il 1868 e il 1869.
E perchè no, anche i seguenti volumi della serie, grazie a edizioni omnibus che li includono tutti a un prezzo accessibile. Ed è subito maratona di lettura!


Tre proposte per i lettori più giovani e tre edizioni rivolte ad adolescenti e adulti vi aspettano in libreria, illustrate, con copertine sgargianti e arricchite da splendide illustrazioni.
Scopritele tutte!


Per avvicinare i lettori più giovani al romanzo, tre edizioni pensate per loro.
Gribaudo propone ai lettori dai 7 ani in su un'edizione rilegata, e la traduzione di S. Sacchini.
Il Battello a Vapore, invece, si affida a L. Cangemi per la traduzione e a Donata Pizzato per le illustrazioni,e propone il classico in due edizioni rilegate: quella del 2018 dedicata ai 150 anni del romanzo e quella del 2019 ad alta leggibilità con introduzione di Teresa Buongiorno, perfetta per lettori dai 9 anni in su.


Non manca un'edizione tie-in, in questo caso proposta da Salani Editore, che include Piccole donne e Piccole donne crescono (i due romanzi non sono infatti separati nella versione americana, mentre in Italia, Inghilterra, Francia e altri paesi lo sono ancora oggi, ndr). All'interno anche le foto del film, un vero volume da collezione.
Così come lo è quello realizzato da Oscar Mondadori, che racchiude i quattro romanzi della serie tradotti da C. Spallino Rocca e L. Lamberti in un volume prezioso, arricchito da illustrazioni di Malleus.
Infine, Einaudi ripropone la traduzione di L. Lamberti con una nuova copertina flessibile, più leggera e più frizzante di quella dell'edizione 2017.

Avete già scelto la vostra edizione?

martedì 26 novembre 2019

Natale 2019: i classici da scoprire (e riscoprire) sotto l'albero

Non è Natale senza un libro da sfogliare. Uno che parli di Babbo Natale e dei suoi elfi, oppure di chi, come il Grinch o il vecchio Scrooge, il Natale proprio non lo sopporta.
Un classico senza tempo che inizia proprio a Natale, o perchè no, un volume illustrato che ci accompagni per tutto il mese, come un calendario dell'avvento.
Ecco sei proposte per i giovani lettori che conquisteranno anche gli adulti... perchè a Natale si è tutti bambini!


La storia delle sorelle March, protagoniste di Piccole donne di Louisa May Alcott (Il Battello a Vapore) inizia proprio a Natale, ed è il momento giusto per scoprirla - o riscoprirla -, grazie alla nuova traduzione di Laura Cangemi e alle illustrazioni di Donata Pizzato.

Tra i simpatici abitanti di Chi-non-so ce n'è uno decisamente strano che il Natale proprio non lo sopporta: è il Grinch, protagonista del racconto in rima del Dr. Seuss (Mondadori). Del Natale odia tutto: gli alberi addobbati, le luci sfavillanti, i regali e il pranzo trionfale, ma soprattutto non tollera la felicità delle persone. E così quest'anno al Grinch è venuta in mente un'idea splendidamente orrenda: ha deciso di rubare il Natale!

Una notte, tre spiriti, la possibilità di redenzione: tra le pagine del Canto di Natale di Charles Dickens (Il Battello a Vapore) si racchiude una delle storie più magiche ambientate in questo periodo dell'anno, e nella nuova traduzione di Alessandra De Vizzi, accompagnata dalle illustrazioni di Fabio Visintin, è davvero imperdibile!


Quella racchiusa tra le pagine illustrate di L'ultimo regalo di Natale di John Burningham (Mondadori) è la storia di un errore... un errore di Babbo Natale!
Era la vigilia di Natale. Babbo Natale stava per andare a letto dopo aver consegnato i doni, quando si accorse che nel suo sacco era rimasto un regalo: proprio quello di Beniamino Stamberbugio, il bambino che abitava in una casupola in cima al Monte Rotolo, lassù, molto, molto lontano.
Ma nessun viaggio è troppo difficile o troppo lungo per Babbo Natale!

Quanto manca a Natale? di Adam & Charlotte Guillain e Pippa Curnick (Il Battello a Vapore) è una storia in rima, da leggere e rileggere, per aspettare insieme la notte piu magica dell'anno.
È il primo dicembre e Orso ha preparato un gioco per gli animali del bosco. Ogni giorno porterà un regalo che servirà a preparare una sorpresa per la notte di Natale. Riuscite a resistere?

Infine, un racconto che sa di magia e di sogni che si avverano, perchè chi di voi non ha mai desiderato di prendere parte al magico lavoro di Babbo Natale e dei suoi elfi? Elfi al quinto piano di Francesca Cavallo (Feltrinelli), racconta proprio questo!
È quasi Natale quando Manuel, Camila e Shonda, insieme alle loro due mamme Isabella e Dominique, arrivano nella città di R. Prendono possesso della loro nuova casa in via dei Camini Spaziosi 10, dove i vicini sembrano accoglierli con la diffidenza che gli abitanti della città riservano a tutto ciò che gli è nuovo ed estraneo. In compenso la mattina successiva dieci simpatici elfi si presentano a sorpresa a casa loro. Sono stati incaricati da Babbo Natale in persona di trovare una base operativa del Natale per la città di R. e chiedono ai ragazzi di aiutarli a impacchettare i 230.119 regali per i bambini della città e consegnarli in tempo per il passaggio della slitta. Niente di più emozionante per i tre fratelli che si mettono subito al lavoro... ma nulla andrà come previsto!

lunedì 21 gennaio 2019

Intervista a Daniela Palumbo su "A un passo da un mondo perfetto", la memoria e la scrittura

Germania, 1944. Iris, la protagonista di A un passo da un mondo perfetto di Daniela Palumbo (Il battello a vapore), ha undici anni, quando si trasferisce con la famiglia in un paese vicino a Berlino.
Il padre è un capitano delle SS promosso a vicecomandante del campo di concentramento che sorge laggiù, mentre la madre è una donna autoritaria con una grande passione per i fiori.


La nuova casa è bellissima, grande e circondata da un immenso giardino, di cui si prende cura un giardiniere. Di lui Iris sa ben poco, sa solo che è ebreo e che tutte le mattine arriva dal campo, per poí tornarci dopo il tramonto. A Iris è vietato rivolgergli la parola perché è pericoloso, ma la curiosità è più forte di lei. Comincia ad avvicinarsi di nascosto a quello sconosciuto con la testa rasata e la divisa a righe. Comincia anche a lasciargli piccoli regali nel capanno degli attrezzi, in un cassetto segreto, e lui ricambia con disegni abbozzati su un quaderno.
Giorno dopo giorno, tra i due nasce un'amicizia clandestina fatta di gesti nascosti e occhiate fugaci, un'amicizia in grado di far crollare il muro invisibile che li separa e di capovolgere il mondo perfetto in cui Iris credeva di vivere.

Abbiamo incontrato Daniela Palumbo a Milano, per scoprire qualcosa di più sul nuovo romanzo dell'autrice già nota ai lettori grazie a romanzi come Le valigie di Auschwitz (Il battello a vapore) e a Fino a quando la mia stella brillerà, scritto insieme a Liliana Segre (Il battello a vapore).
Per una recensione del romanzo, vi rimando alle parole di Paola di MyPoBlog, che ha fatto uno splendido lavoro: le trovate qui.

Raccontare una delle pagine più buie e dolorose della nostra storia ai bambini: che scelte ti trovi a fare nel momento in cui scrivi, pensando a un pubblico di lettori più giovani che ancora si stanno facendo il proprio sguardo sul mondo?
Ho incontrato la Shoah a tredici anni, attraverso la visione di documentari, e ho iniziato a chiedermi come fosse stato possibile un simile orrore, come ci si fosse potuti arrivare.
Ho iniziato a studiare, a volerlo capire.
Per quanto riguarda le scelte, di sicuro quella di non raccontare l'orrore.
Non porto il lettore all'interno del campo di sterminio, non racconto la sofferenza. Sarebbe più facile, forse, ma io preferisco raccontare quello che considero il punto cruciale: l'indifferenza.
La Shoah inizia dall'esclusione, dalle leggi razziali che da un giorno all'altro rendono diversi e isolati bambini che fino al giorno prima si sentivano come tutti gli altri: il campo di sterminio è l'ultimo passo.
I bambini si chiedono questo: come mi sarei comportato? Da che parte sarei stato?

Pensando soprattutto agli ultimi due anni, penso sia impossibile non leggere queste storie ritrovandoci il nostro presente.
Dire ai bambini che i loro coetanei che vengono dal mare meritano meno e valgono meno è qualcosa di molto, troppo simile al dire loro che il compagno di scuola è diverso perché è ebreo.
Ti si pone il problema di gestire questo parallelismo, nei tuoi incontri con i bambini?
Non puoi raccontare la memoria di settanta, ottant'anni fa e pensare che si tratti di una mera cartolina del Novecento. Non è così, e non ha senso.
Se la memoria non ci fa da ponte verso quella che è la realtà presente, non serve a niente.
Di fatto, nel momento in cui ci sediamo a un tavolo e decidiamo che il posto di quelle persone è nei campi libici in cui sappiamo benissimo cosa accade, abbiamo già replicato la storia.
Quello che cerco di trasmettere ai bambini è la necessità di guardarsi attorno, e di porsi di fronte alle ingiustizie  ai loro coetanei in difficoltà la domanda: ma io da che parte sto?
La storia non ci racconta solo che ottant'anni fa sono state proclamate le leggi razziali, ce ne racconta il percorso. La Germania degli anni trenta fu territorio fertile perché attraversata da una profonda crisi economica, esattamente come sta succedendo adesso in Italia e in Europa, e come allora la reazione è di seguire il grido che ci proclama migliori e più meritevoli. Bisogna rifletterci.

Nel tuo romanzo non mancano gli estremi: da un lato Iris si trova a vivere in quello che sembra un paradiso, una grande casa con il giardino in cui la madre può dedicarsi al giardinaggio e il padre può sentirsi affermato e "riuscito", dall'altro la ragazzina è a pochi passi dall'inferno in terra.
Lo stesso inferno al quale ci avviciniamo sempre più seguendola, un passo alla volta, e che scopriamo attraverso i suoi occhi.
Ho dovuto estremizzare, hai detto bene.
La mia paura era quella di riuscire a far convergere piano piano il mondo perfetto di Iris e quello con cui si scontra. E il suo percorso è accidentato. Iris ha causato la morte di un prigioniero, ed è qualcosa che poi porterà con sé tutta la vita: da quando qualcuno le dice, per la prima volta, che le sue azioni hanno delle conseguenze, inizia la sua crescita e la sua strada verso la piena consapevolezza di sé.
Ogni persona che entra nella sua orbita all'interno del libro rappresenta una fase di questo percorso, che non è lineare e che comporta una presa in carico di parte del senso di colpa che l'accompagnerà anche da adulta. Imparare che ogni nostra azione ha delle conseguenze fa parte del processo di crescita di tutti noi, e Iris non poteva fare eccezione.

A un passo da un  mondo perfetto di Daniela Palumbo è una lettura emozionante e coinvolgente, consigliata a ogni età perché portatrice di un messaggio universale, quello di non cedere all'indifferenza e di non perdere la propria capacità di provare empatia verso il prossimo.
A prescindere da chi cerca di dipingerlo come "diverso".

e

A un passo da un mondo perfetto di Daniela Palumbo (Il battello a vapore) è in libreria dal 22 gennaio, al prezzo di copertina di 16€.

giovedì 30 agosto 2018

Mary Shelley e la morte del mostro

Pubblicata in forma anonima a patto che il marito, poeta e filosofo affermato, scrivesse una prefazione all'opera. Riconosciuta come autrice di quello che sarebbe diventato un classico della letteratura inglese solo grazie all'intervento paterno. Amante, moglie, madre.
Mary Shelley è stata tutto questo, e molto di più: a duecento anni dalla pubblicazione di Frankenstein, alla vita della creatrice del mostro che ha segnato la storia della letteratura horror di tutti i tempi viene dedicato Mary Shelley e la morte del mostro, un romanzo a fumetti firmato da  Raquel Lagartos e Julio César Iglesias (Il battello a vapore).
Amante e poi moglie del poeta Percy Bysshe Shelley, Mary lasciò la famiglia per seguirlo in una vita sregolata e costellata di momenti bui (tra tutti, la morte della loro primogenita quando era ancora in fasce), superando le barriere di quello che era concesso alle donne dei suoi tempi.
Frankenstein è in fondo la storia di un abbandono, in cui sono confluiti il dolore e la solitudine di una vita intera, oltre alla fascinazione per l'horror e i fantasmi che Mary portava nel cuore sin dall'infanzia.

La vita di Mary Shelley è avvincente, a tratti dolorosa (lei e il marito perdono tre figli, e solo il quarto sopravvivrà. Lo stesso Percy Bysshe Shelley morirà annegato in giovane età, ndr) e ben si presta al lavoro di Raquel Lagartos e Julio César Iglesias: il loro romanzo a fumetti mischia biografia e horror, riportando i lettori con la fantasia alla suggestiva Inghilterra di inizio Ottocento e rendendo giustizia a una delle voci più singolari della letteratura inglese dell'epoca.
200 pagine a colori, in un suggestivo bianco e nero con tocchi di rosso che ben rende le atmosfere cupe dominanti nella vita dell'autrice, raccontata in un presente che la vede anziana e vicina alla morte e in un passato che ricorda a tratti e che sogna ogni notte, cercando conforto nella compagnia della "sua" creatura


Mary Shelley e la morte del mostro di Raquel Lagartos e Julio César Iglesias sarà in libreria dal 4 Settembre (Il battello a vapore).

venerdì 2 marzo 2018

"Shadowblack - Il fuorilegge" di Sebastien De Castell

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Shadowblack - Il fuorilegge" di Sebastien De Castell, edito Il battello a vapore (rilegato a 17€):
Il sedicesimo compleanno di Kellen si avvicina e con esso il momento in cui dovrà affrontare il suo primo duello e cominciare le quattro prove che lo faranno diventare un mago. C'è solo un insignificante, trascurabile problema: Kellen non ha magia.
La disfatta sembra ormai inevitabile, quando una straniera arriva in città e lo sfida a prendere un diverso cammino. La donna appartiene al misterioso popolo Argosi, viaggiatori che vivono del proprio ingegno e custodi di grandi segreti racchiusi nelle loro carte. Ferius Parfax è pericolosa e imprevedibile, ma potrebbe essere l'unica speranza di Kellen…...

Alzi la mano chi ama le storie piene di magia e di segreti da svelare!
Ecco, questa serie fantasy (che sa anche leggermente di distopia) portata in Italia da Il battello a vapore è per voi!

Kellen ha quasi sedici anni, e il momento più importante della sua vita sta per arrivare: quello del suo primo duello, in cui darà prova della sua padronanza della magia e che darà il via all'arduo percorso (composto da quattro prove) che lo farà diventare, un giorno, un mago.
La sua è una delle famiglie più potenti (dal punto di vista magico) all'interno del clan, eppure il ragazzo sembra essere privo di qualsiasi potere.
Nel suo mondo, ogni ragazzino nasce con sei bande tatuate sul braccio, che rappresentano il ferro (scudi e altre magie protettive), l'ambra (magie di fuoco e luce), la seta (poteri di controllo sulla mente), la sabbia (saper vedere lontano), il sangue (magie di manipolazione fisica) e l'aria (magie di aria e vento).
A seconda di quante di queste riesce a far illuminare è più o meno abile nel controllare la magia, ma a Kellen non se ne illumina nemmeno una, con sua grande umiliazione... e anche paura, perchè nel suo mondo coloro che non possono affrontare il percorso per diventare maghi diventano servitori.
Tutto sembra perduto, per Kellen, quando all'improvviso fa la sua comparsa Ferius Parfax, un'Argosi (popolazione della qualse si sa poco, se non che sono disegnatori di mappe e carte, e che nelle loro carte sono racchiusi segreti), che come gli altri membri del suo gruppo si sposta di luogo in luogo.
Il suo è forse il personaggio più intrigante del romanzo, una vera leader e allo stesso tempo una voce che dispensa a Kellen alcuni tra i consigli più poetici che il ragazzo abbia mai sentito.
Lei e le sue carte mostrano a Kellen che per lui potrebbe essrci un'alternativa alla servitù, se solo il ragazzo avrà il coraggio di mettere in discussione tutto ciò che gli è stato insegnato sul mondo e la magia...
Hai un account Instagram? Trovi il mio qui!
Mi è piaciuto immensamente, e non solo perchè mi sono affezionata a Kellen sin dalle prime pagine.
Sono anche diventata una grandissima fan di Ferius Parfax, e delle sue carte: da subito, la donna diventa una guida per il ragazzo, forse anche prima che lui stesso se ne renda conto.
Attraverso le sue parole («La vita è una maledizione, ragazzo. L'amore è la cura.») e il suo mostrargli che esiste un mondo al di là delle regole del suo clan, gli fa compiere il primo passo verso l'uomo che è destinato ad essere.

Forse avrei gradito un minimo di cura in più nella fase del world building, che a tratti risulta leggermente confusionario, ma va detto che è il primo volume di una serie che, al momento, ha già tre volumi all'attivo: molto verrà svelato e spiegato nei capitoli successivi, e allo stesso tempo "Il fuorilegge" ha un inizio e una fine che lo rendono una lettura avvincente anche da solo.
È una caratteristica di tutti i romanzi di Sebastien De Castell, che si ritrova anche nella sua serie "Greatcoats", ed è una cosa che personalmente apprezzo moltissimo.
Sono molto curiosa di scoprire cosa accadrà nei volumi successivi, ma per il momento mi sono proprio goduta la lettura di "Il fuorilegge", dall'inizio alla fine.
Consigliato!

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

mercoledì 13 dicembre 2017

"Il regalo più grande" di Philip van Doren Stern

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Il regalo più grande" di Philip van Doren Stern, edito Il Battello A Vapore (rilegato a 12€):
La notte della Vigilia di Natale George Bailey si sporge dal ponte sospeso sopra il fiume ghiacciato. Convinto di essere un fallimento, ha perso del tutto la speranza, quando dal nulla compare uno sconosciuto che gli offre il regalo più grande, quello di tornare indietro e vedere come sarebbe stato il mondo se lui non fosse mai nato.
Postfazione di Marguerite Stern Robinson.
Età di lettura: da 7 anni.

Ogni Natale mi sistemo sul divano, mi rannicchio sotto alla mia coperta preferita con una tazza di cioccolata calda e guardo "La vita è meravigliosa", diretto da Frank Capra nel 1946 e capace ancora oggi di incantarmi e commuovermi.
Il film è stato tratto proprio da questo racconto, uscito nel 1939 e tornato in libreria quest'anno: dovevo leggerlo assolutamente!

E mi è piaciuto davvero tantissimo, oltre a riempirmi di spirito natalizio.
George Bailey è un uomo dal cuore grande e dai solidi principi, che per una serie di sfortunate circostanze si è sempre trovato a mettere se stesso da parte per aiutare la sua famiglia, i suoi amici, i compagni di lavoro. Ha rinunciato a tutto, ma a un certo punto è pronto ad arrendersi: crede di aver fallito, e di non poter più sostenere la sua famiglia, o coloro che ama e che dipendono da lui.
Per fortuna, a impedirgli di compiere un atto estremo, c'è un angelo alle prime armi, ancora in attesa delle sue ali, pronto a mostrargli che il mondo, se lui non fosse esistito, sarebbe stato un posto peggiore. E che c'è ancora speranza, anche per lui.

Una storia senza tempo, perfetta per questo periodo ma da riscoprire non solo a Natale, perchè il messaggio di amore e speranza racchiuso tra le sue pagine va portato nel cuore tutto l'anno.
Consigliatissimo, anche come pensiero speciale da infilare nella calza la notte della Vigilia.

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

domenica 4 dicembre 2016

Blogmas Day 4: "Fuga dal Paese delle Meraviglie" di Elisa Puricelli Guerra

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La lettura sotto l'albero di oggi è dedicata a "Fuga dal Paese delle Meraviglie" di Elisa Puricelli Guerra, edito da Il Battello a Vapore (rilegato a 16€):
La futura Regina ha tredici anni e il destino segnato: al compimento dei quattordici anni sposerà il suo cinquantunesimo pretendente e salirà sul trono del Paese delle Meraviglie. Così è da sempre, lo dice la Legge. Tra le mura soffocanti del palazzo, però, la ragazza prova una strana nostalgia per qualcosa che non sa neppure se esiste. "Sciocchezze" dicono i genitori. Eppure lei, appena può, si rifugia in biblioteca e legge di mondi lontani e avventure mirabolanti. E proprio tra le pagine di un libro la ragazza fa una scoperta che cambierà la sua vita: il Tempo è un uomo. E può disporre del destino di ogni persona. Pare sia meglio non disturbarlo, ma lei ormai ha deciso: scapperà dal palazzo e lo troverà per convincerlo a fermare le lancette, in modo che lei possa non diventare mai la Regina di Cuori.

Semplicemente delizioso.
Elisa Puricelli Guerra ci catapulta in un Paese delle Meraviglie che conosciamo, sì, ma non così.
Non sappiamo infatti come fosse la vita a Palazzo quando la Regina di Cuori era ancora una giovane principessa molto riluttante all'idea di diventare una regina, ed è proprio questa la storia che l'autrice ha deciso di raccontarci.

La regina di cuori vive in un Palazzo dove le viene impartita un'educazione molto singolare, dove deve sottostare al volere di una madre dispotica e prepotente, e dove il suo destino sembra essere già scritto: diventare una regina mal sopportata dai suoi sudditi, sposata a un uomo ripugnante solo perchè "così prevede la legge del regno".
Ma la nostra principessa non ci sta, no.
Lei troverà un modo per far sì che il giorno del suo matrimonio non la privi della sua libertà.
Travestita da cameriera, fugge da palazzo... e si fa subito catturare da una banda di artisti di strada e ladruncoli, che intendono usare il suo oro per pagare la cauzione di un loro compagno in prigione.

Ed è solo l'inizio di un viaggio che cambierà la nostra principessa anche più di quanto lei avrebbe mai potuto immaginare, perchè tra Gatti Parlanti che appaiono e scompaiono, foreste non troppo gentili con chi le attraversa e mele che fanno rimpicciolire servirà davvero tutto il suo sangue freddo per tornare a casa sana e salva!
Mi ha divertita moltissimo questo romanzo, e soprattutto ho trovato davvero ammirevole il lavoro di Elisa Puricelli Guerra: non è facile andare a toccare qualcosa di così amato come il mondo creato da Lewis Carroll, ma lei è riuscita a creare qualcosa di nuovo facendo solamente onore a una delle fiabe più celebri. Prosa impeccabile, descrizioni efficaci e dialoghi brillanti lo rendono un libro adatto davvero a tutti, e sicuramente molto spassoso per i più piccoli.

Un romanzo imperdibile per i fan del classico di Lewis Carroll, arricchito da splendide illustrazioni in quasi ogni pagina, e parte integrante di un progetto firmato Il battello a vapore che proprio non potete non tenere d'occhio: la collana "I classici oltre i classici", che propone ai giovani lettori di oggi le avventure mai raccontate dei personaggi più amati di tutti i tempi.
A "Fuga dal Paese delle Meraviglie" si affianca “La legge della giungla - La vera storia della pantera Bagheera" di Davide Morosinotto.
A chi amasse quest'idea di retelling dedicato ai più giovani consiglio anche "La vera storia di Capitan Uncino" di Piedomenico Baccalario, edito anch'esso Il battello a vapore.

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

venerdì 17 giugno 2016

"Bambi - Storia di una vita nel bosco" di Felix Salten

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Bambi - Storia di una vita nel bosco" di Felix Salten, edito da Il Battello a Vapore (brossurato a 12€):
«Già dalle prime pagine, il libro "Bambi" mi sembrò molto più bello del film. La storia era articolata, ricca di sfumature e dialoghi, con descrizioni dettagliate e poetiche. Era come intrufolarsi nella vita segreta di piccoli e grandi animali. Potevo ascoltare i pensieri di alberi e foglie, tutto era vivo e vibrante. Nuovo. Mi sembrava di osservare il mondo naturale per la prima volta insieme al piccolo capriolo. Sfogliando il libro oggi, ho ritrovato l'incanto del bosco così come me lo ricordavo.» (dall'introduzione di Giuseppe Festa)

Mi sono innamorata di Bambi da bambina. Il dolcissimo cerbiatto del film di Walt Disney mi ha incantata con i suoi grandi occhi nocciola e la sua dolcezza, e mi ha letteralmente sciolto il cuore.
Tuttavia, nonostante questo, non avevo mai avuto occasione di leggere il romanzo da cui quel meraviglioso film d'animazione era stato tratto.
Il Battello a Vapore lo riporta in libreria questo mese, in una nuova edizione, e quindi ho colto la palla al balzo.

Il romanzo si apre con la venuta al mondo di Bambi, e da quel momento tutto ciò che lo circonda è descritto come appare ai suoi occhi e filtrato dalle sue percezioni ed emozioni.
I suoni della natura, gli animali a lui sconosciuti, i colori di piante e fiori: scopriamo il bosco in ogni suo anfratto, e lo facciamo attraverso lo sguardo di un cucciolo che impara a camminare, a riconoscere gli odori e i rumori, e a giocare nel prato.
In tutto questo, accanto a lui c'è la sua mamma: una guida dolce e protettiva, che non manca mai di far sentire il dolce Bambi al sicuro.
Risconde alla sue mille domande, lo guarda divertita mentre fa la conoscenza di lepri, farfalle, allocchi e gufi, ma non manca mai di metterlo in guardia da Lui.

Lui altri non è che l'uomo, in particolare il cacciatore, che incute paura a ogni creatura della foresta e che rappresenta il motivo per cui nel prato si va solo di mattina presto o dopo il tramonto, altrimenti è pericoloso.
Molto più di quanto Bambi possa immaginare.
La sua storia è caratterizzata dalla perdita, dalla crescita e dalla consapevolezza di sè che lo fa diventare, nel corso di 240 e qualcosa pagine, «forte e bello come suo padre, e con una corona come la sua», esattamente come gli aveva augurato la sua mamma.
Grazie a Edizioni Piemme e a Il Battello a Vapore per la
copia cartacea del romanzo <3
La storia di Bambi la conoscete, ma vorrei davvero consigliarvi la lettura del romanzo di Felix Salten perchè la nuova edizione è arricchita da splendidi disegni e da annotazioni a lato che regalano al lettore piccole curiosità e aneddoti che, personalmente, ho trovato molto curiosi.
Anche se sono tutto fuorchè una piccola lettrice ;)

Consigliatissimo ai bambini di 9/10 anni, ma anche a chi come me avesse amato Bambi con tutto il cuore e non si fosse mai avvicinato al classico da cui è stato tratto: ne vale davvero la pena.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3