Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Torna "Cambiare è facile", con il terzo post della serie ispirata al manuale di Gretchen Rubin.
Nel primo vi consigliavo 5 app pronte a sostenervi nel vostro proposito di acquisire o perdere un'abitudine, nel secondo 5 letture che considero complementari al bellissimo "Cambiare è facile" di Gretchen Rubin.
Oggi invece parliamo di... Podcast.
Parliamo di contenuti gratuiti, scaricabili sui vostri tablet e smartphone, perfetti per venire incontro alle vostre esigenze ed aiutarvi nella vita di ogni giorno.
Quando si tratta di formare un'abitudine, ogni aiuto è bene accetto, giusto?
Il primo che vi consiglio è perfetto per chi volesse migliorare il suo inglese e se lo fosse posto come obbiettivo.
L'unico modo è prendere l'abitudine di esercitarsi ogni singolo giorno, e quale momento migliore che non in auto o sui mezzi pubblici?
Bellissime le tre puntate dedicate agli "idioms", che vi aiuteranno non poco nella lettura in lingua o nella visione di film e telefilm senza sottotitoli.
Gli audiolibri sono una bellissima risorsa per chi vedesse poco o per chi volesse ascoltare una storia mentre svolge altre mansioni, ma sono molto costosi ed il catalogo di audiolibri in italiano è molto ridotto rispetto a quello in lingua inglese.
Ho trovato questo podcast che propone i classici della letteratura letti da attori di cinema o teatro, il che vuol dire voci espressive e più coinvolgenti. Ogni opera prende diverse puntate, ma i libri già disponibili per intero sono diversi.
Mai fantasticato di avere un'azienda vostra?
Ma anche senza arrivare a questo, vi siete mai ripromessi di capirci qualcosa quando leggete i giornali?
Questo podcast è perfetto per darvi un'infarinatura generale, e non solo di marketing: imparerete qualcosa di economia, di diritto, di pubblicità.
Da mettere in pratica sul lavoro, e perchè no, anche per proporre voi stessi come un prodotto vincente.
Andando oltre quest'immagine che non mi fa impazzire, questo podcast si chiama "Audiofiabe per bambini" ed è esattamente questo: una raccolta di fiabe per bambini, lette ad alta voce.
Perfette per intrattenere il vostro bambino, e darvi modo di fare qualcosa per quei 10/15 minuti.
Quel cassetto da sistemare, la tavola da apparecchiare, la lavatrice da caricare.
In più sul sito www.audiofiabe.it ci sono i testi di tutte le fiabe narrate.
Come non segnalarvi il podcast dell'autrice di "Cambiare è facile"?
Gretchen Rubin ha già sfornato 49 puntate, e in ognuna discute passaggi dei suoi libri, offre consigli e trucchi, parlando di abitudini, sì, ma anche e soprattutto di felicità.
E chi non vorrebbe essere più felice?
Torno ancora una volta a consigliarvi il suo libro, "Cambiare è facile", edito da Sonzogno, perchè nonostante le app, le letture e i podcast quello che serve quando si vuole cambiare la propria vita è un aiuto per conoscere se stessi. non me ne viene in mente uno migliore di quello offerto da gretchen Rubin.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
Visualizzazione post con etichetta gretchen rubin cambiare è facile. Mostra tutti i post
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venerdì 29 gennaio 2016
venerdì 22 gennaio 2016
Cambiare è facile #2: 5 letture per stimolare la mente
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Torna l'appuntamento settimanale con "Cambiare è facile", e il post di oggi è tutto dedicato alla lettura. Qui trovate il primo post della serie, dedicato alle app più interessanti e funzionali a costo zero.
Gretchen Rubin è un'avida lettrice, ed è la prima a circondarsi di libri e riviste su qualsiasi argomento l'appassioni. Pertanto, oggi voglio indicarvi cinque letture che sono pronte a ispirarvi, stimolarvi e, perchè no, anche divertirvi.
Partiamo da chi, come me, tra le abitudini da acquisire annovera "mangiare meglio", "mangiare più sano", "mangiare più frutta e verdura".
Martina Donati, con questa verdissima guida dal titolo "Keep calm e diventa vegano" (edita Newton Compton), mi ha dato tantissime idee al riguardo. Ho intenzione di diventare vegana? No.
Però di sicuro introdurre più alimenti a base vegetale nella mia alimentazione potrebbe farmi bene, soprattutto nel momento in cui a trarne beneficio è l'organismo intero.
E' una guida, un libro di consigli e anche un volumetto pieno di curiosità, perfetto sia per chi volesse davvero diventare vegano sia per chi, come me, volesse solo fare un paio di passi in quella direzione.
Una delle abitudini che vorreste prendere è quella di divertirvi di più con i social network, magari anche scovando sempre la citazione giusta da condividere?
Allora vi serve questa chicca di Garzanti:
L'ho acquistata al liceo (credo si noti che non è esattamente "nuova"), e ho iniziato ad usarla per i temi scolastici. Incluso il tema di maturità.
Con più di 12000 citazioni, di varia lunghezza e su qualsiasi argomento, è impossibile non trovarne una che faccia al caso vostro.
Una frase brillante per un progetto? Fatto.
Un pensiero originale per una lettera o un biglietto? Fatto.
Il discorso da testimone al matrimonio di vostro fratello? Fatto.
"Il libro delle liste" di David Wallechinsky ed Amy Wallace (Sperling&Kupfer), infine, è da cercare usato o sui mercatini ma è l'alleato perfetto per chi vorrebbe avere sempre pronto l'aneddoto giusto da raccontare a una cena, per gli appassionati di fatti curiosi e per chi volesse saperne di più su... praticamente qualsiasi argomento:
Ci son aneddoti curiosi sul mondo dello sport, della letteratura, della storia, della musica...
Tre anni fa il mio proposito per l'anno nuovo era "Imparare almeno una cosa nuova ogni giorno" e mi segnavo su un quaderno la cosa imparata prima di andare a dormire. E' un proposito che, per essere mantenuto, mi ha costretta a diventare più attenta, più curiosa e a informarmi di più. Tutte ottime abitudini, che forse non avrei potuto acquisire in modo diverso o costringendomi a farlo.
Questo volume è una specie di Mecca dell'informazione: ho perso il conto delle volte in cui l'ho sfogliato e delle persone a cui l'ho prestato.
Vi siete mai chiesti come sarebbe stato studiare le materie scientifiche come se fossero dei romanzi?
Se siete pronti a dare una seconda chance alla fisica, se tra le vostre abitudini desiderate ci fosse quella di aprire la mente a nuovi interessi, o anche se, semplicemente, a scuola non avete capito nulla e vi piacerebbe riprovare, ecco cosa non può mancare sul vostro comodino:
Robert Gilmore ha riscritto "Alice nel paese delle meraviglie" in quella che forse è la sua versione più originale: il paese dei quanti è, infatti, un mondo regolato da leggi fisiche e abitato da misteriosi personaggi che nulla hanno da invidiare a quelli ideati da Lewis Carroll ma che hanno tantissimo in comune con i nostri incubi del liceo. Ho divorato questo romanzo in due giorni a suo tempo e mi ha insegnato più questo di tre anni di fisica a scuola, con il bonus aggiunto di essermi divertita leggendo una favola.
Infine, poichè anche l'occhio vuole la sua parte, e molte delle buone abitudini che vorremmo prendere attengono la sfera estetica e del benessere, vi propongo quello che è molto più di un semplice manuale sulla bellezza:
Bobbi Brown è un guro del makeup, e su questo non ci piove. Ma in questo libro ha fatto molto più che parlare di ombretti e lucidalabbra. Il bellissimo volume fotografico (edito Gallucci) è un vero discorso a tutto tondo su benessere fisico ed interiore, sulle buone regole da osservare per quanto riguarda idratazione ad alimentazione, sulla bellezza ad ogni età.
E' il libro perfetto sia per chi volesse dedicare questo 2016 a diventare la versione migliore possibile di se stesso, anche dal punto di vista estetico, ma è anche pefetto da regalare ad un'adolescente perchè trasmette il messaggio "Sei bella come sei" senza riciclare ogni possibile clichè o frasi da manuale di auto-aiuto.
Vi propongo anche un piccolo bonus. Ve ne ho parlato già in precedenza, ma #GirlBoss di Sophia Amoruso (Sonzogno) è davvero da leggere. Sto aspettando speranzosa che alla libreria di fiducia lo riassortiscano, perchè l'ho letto in originale in digitale quando è uscito e muoio dalla voglia di rileggerlo.
Torna l'appuntamento settimanale con "Cambiare è facile", e il post di oggi è tutto dedicato alla lettura. Qui trovate il primo post della serie, dedicato alle app più interessanti e funzionali a costo zero.
Gretchen Rubin è un'avida lettrice, ed è la prima a circondarsi di libri e riviste su qualsiasi argomento l'appassioni. Pertanto, oggi voglio indicarvi cinque letture che sono pronte a ispirarvi, stimolarvi e, perchè no, anche divertirvi.
Martina Donati, con questa verdissima guida dal titolo "Keep calm e diventa vegano" (edita Newton Compton), mi ha dato tantissime idee al riguardo. Ho intenzione di diventare vegana? No.
Però di sicuro introdurre più alimenti a base vegetale nella mia alimentazione potrebbe farmi bene, soprattutto nel momento in cui a trarne beneficio è l'organismo intero.
E' una guida, un libro di consigli e anche un volumetto pieno di curiosità, perfetto sia per chi volesse davvero diventare vegano sia per chi, come me, volesse solo fare un paio di passi in quella direzione.
Una delle abitudini che vorreste prendere è quella di divertirvi di più con i social network, magari anche scovando sempre la citazione giusta da condividere?
Allora vi serve questa chicca di Garzanti:
L'ho acquistata al liceo (credo si noti che non è esattamente "nuova"), e ho iniziato ad usarla per i temi scolastici. Incluso il tema di maturità.
Con più di 12000 citazioni, di varia lunghezza e su qualsiasi argomento, è impossibile non trovarne una che faccia al caso vostro.
Una frase brillante per un progetto? Fatto.
Un pensiero originale per una lettera o un biglietto? Fatto.
Il discorso da testimone al matrimonio di vostro fratello? Fatto.
"Il libro delle liste" di David Wallechinsky ed Amy Wallace (Sperling&Kupfer), infine, è da cercare usato o sui mercatini ma è l'alleato perfetto per chi vorrebbe avere sempre pronto l'aneddoto giusto da raccontare a una cena, per gli appassionati di fatti curiosi e per chi volesse saperne di più su... praticamente qualsiasi argomento:
Ci son aneddoti curiosi sul mondo dello sport, della letteratura, della storia, della musica...
Tre anni fa il mio proposito per l'anno nuovo era "Imparare almeno una cosa nuova ogni giorno" e mi segnavo su un quaderno la cosa imparata prima di andare a dormire. E' un proposito che, per essere mantenuto, mi ha costretta a diventare più attenta, più curiosa e a informarmi di più. Tutte ottime abitudini, che forse non avrei potuto acquisire in modo diverso o costringendomi a farlo.
Questo volume è una specie di Mecca dell'informazione: ho perso il conto delle volte in cui l'ho sfogliato e delle persone a cui l'ho prestato.
Vi siete mai chiesti come sarebbe stato studiare le materie scientifiche come se fossero dei romanzi?
Se siete pronti a dare una seconda chance alla fisica, se tra le vostre abitudini desiderate ci fosse quella di aprire la mente a nuovi interessi, o anche se, semplicemente, a scuola non avete capito nulla e vi piacerebbe riprovare, ecco cosa non può mancare sul vostro comodino:
Robert Gilmore ha riscritto "Alice nel paese delle meraviglie" in quella che forse è la sua versione più originale: il paese dei quanti è, infatti, un mondo regolato da leggi fisiche e abitato da misteriosi personaggi che nulla hanno da invidiare a quelli ideati da Lewis Carroll ma che hanno tantissimo in comune con i nostri incubi del liceo. Ho divorato questo romanzo in due giorni a suo tempo e mi ha insegnato più questo di tre anni di fisica a scuola, con il bonus aggiunto di essermi divertita leggendo una favola.
Infine, poichè anche l'occhio vuole la sua parte, e molte delle buone abitudini che vorremmo prendere attengono la sfera estetica e del benessere, vi propongo quello che è molto più di un semplice manuale sulla bellezza:
Bobbi Brown è un guro del makeup, e su questo non ci piove. Ma in questo libro ha fatto molto più che parlare di ombretti e lucidalabbra. Il bellissimo volume fotografico (edito Gallucci) è un vero discorso a tutto tondo su benessere fisico ed interiore, sulle buone regole da osservare per quanto riguarda idratazione ad alimentazione, sulla bellezza ad ogni età.
E' il libro perfetto sia per chi volesse dedicare questo 2016 a diventare la versione migliore possibile di se stesso, anche dal punto di vista estetico, ma è anche pefetto da regalare ad un'adolescente perchè trasmette il messaggio "Sei bella come sei" senza riciclare ogni possibile clichè o frasi da manuale di auto-aiuto.
Vi propongo anche un piccolo bonus. Ve ne ho parlato già in precedenza, ma #GirlBoss di Sophia Amoruso (Sonzogno) è davvero da leggere. Sto aspettando speranzosa che alla libreria di fiducia lo riassortiscano, perchè l'ho letto in originale in digitale quando è uscito e muoio dalla voglia di rileggerlo.
Sophia Amoruso è partita dal non sapersi tenere un lavoro qualsiasi per più di tot giorni al creare quella che sarebbe diventata un'azienda con un giro d'affari da milioni di dollari, "NastyGal".
E' schietta, diretta, spesso non proprio politicamente corretta, ma sa cosa vuol dire portare a casa un risultato e il suo libro offre un sacco di consigli che vanno di pari passo con quelli offerti da "Cambiare è facile" di Gretchen Rubin.
Spero che la mia selezione di proposte vi incuriosisca, vi do l'appuntamento alla prossima settimana, quando parleremo di... Podcast!
Ne ho scelti cinque davvero interessanti, più due in lingua inglese per i più disinvolti, e non vedo l'ora di farveli scoprire.
Un bacio a tutte, fanciulle 8e fanciulli)!
A pèresto <3
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mercoledì 13 gennaio 2016
Cambiare è facile #1: 5 app per cambiare facilmente
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Oggi do il via a quello che era il mio "progetto" a cui lavoravo da prima di Natale, ovvero una serie di quattro post legata al libro "Cambiare è facile" di Gretchen Rubin, in uscita il 14/1 per Sonzogno.
Qui trovate la recensione in anteprima e quella che è stata la mia esperienza personale con i consigli dell'autrice, mentre lo scopo di questa serie di post è di aiutarvi a concretizzare tutte le buone intenzioni da "anno nuovo, vita nuova" in quello che sia un cambiamento effettivo, anche partendo dai consigli di Gretchen Rubin.
La prima cosa che voglio proporvi è una serie di APP gratuite e facili da usare, pronte ad aiutarvi nella vostra vita di tutti i giorni in ogni suo aspetto seguendo quello che è il piano d'attacco di Gretchen Rubin per costruire un'abitudine (o eliminare un vizio):
1. Conosci te stesso
2. Elabora un piano
3. Comincia a cambiare
4. Metticela tutta
5. Non cercare scuse
E cominciamo da quello che è un aspetto fondamentale della nostra vita di ogni giorno: il sonno.
Convinti di dormire bene? O assolutamente consapevoli di non farlo?
Questa è l'app che fa per voi: Sleep Cycle, disponibile in versione gratuita con possibilità di upgrade a pagamento:
Seguendo le facilissime istruzioni in apertura, verrete guidati in quello che sarà un vero e proprio studio (da parte dell'app) del vostro ciclo del sonno, e verrà individuato di volta in volta dall'app il momento idoneo a svegliarvi in modo da arrecarvi il minor fastidio possibile, ovviamente in un intervallo di tempo da voi fissato.
Svegliarsi meglio vuol dire iniziare ogni giornata nel modo giusto, e non può che aiutarvi nel cammino che porta alla costruzione di un'abitudine.
La mia seconda proposta, invece, attiene quello che è il bisogno di ognuno di noi di ricaricare le batterie durante la giornata. A questo pensa l'app gratuita di Rituals, ottimo brand di skincare che però ha un occhio di riguardo anche per la nostra mente:
All'interno dell'app è possibile selezionare dei miniprogrammi di rilassamento da pochi minuti o per intervalli più lunghi, e tutto ciò che vi serve è infilarvi gli auricolari, sedervi comodi e chiudere gli occhi. Una piccola pausa rilassante all'interno della più caotica delle giornate può fare davvero la differenza. Ve l'ho già segnalata in passato (credo fosse uno dei miei preferiti di qualche mese fa) ma continuo a considerarla un'app decisamente valida.
Abbiamo poi l'app per tutti coloro che il 31 Dicembre hanno dichiarato "l'anno prossimo andrò a correre!" e ancora non hanno tirato fuori dall'armadio le scarpe sportive.
Un po' di movimento fa bene a tutti, non dimentichiamolo!
Quello che vi propongo è Strava, che ha un sacco di ottime recensioni su Android e con la quale mi sono trovata bene (dovevo pur provarla per voi, no?): potete tenere d'occhio i vostri progressi, i percorsi fatti, e dialogare con altri utenti nella community legata.
Con l'upgrade alla versione premium ovviamente avete molte opzioni in più a disposizione, ma per iniziare da zero quella gratuita è sufficiente.
Quante volte vi siete resi conto alla fine della giornata di aver dimenticato una/due/tremila cose, e vi siete irritati con voi stessi per non esservelo segnato?
Questa è l'app che vi consiglio, anch'essa gratuita:
Wunderlist non vi fa solo scrivere delle liste. Vi permette di renderle visibili ad altri utenti, impostare allarmi sonori per determinate voci importanti, allegare immagini alle voci in elenco e molto altro. Ed è completamente gratuita.
La uso per segnarmi i post che andranno online in settimana, le cose da comprare al supermercato, i libri in uscita, ciò che devo mettere in valigia...
Mi ha reso più organizzata? Assolutamente sì.
Una delle cose che forse la maggior parte di noi vorrebbe cambiare è il nostro modo di gestire il denaro. C'è sempre quella voce dell'estratto conto a fine mese che ti lascia perplesso, facendoti pensare "Ma davvero mi serviva?", e visto che Gretchen Rubin sottolinea l'importanza di conoscere se stessi e quella di elaborare un piano, io vi dico di partire dalla prima delle due cose, verificando quanto e come spendete così:
Expensify vi permette infatti di registrare ogni singolo scontrino, di impostare un budget e rendervi conto veramente della destinazione finale dei vostri introiti.
Osservare è il primo passo per poter poi pensare a come e cosa cambiare, quindi quello che vi consiglierei è di comportarvi come sempre per un mese, registrando tutto, e poi vedere alla fne dei trenta giorni quali siano i vostri punti deboli, gli errori e via dicendo.
Bene, queste erano le cinque app!
Spero di aver stuzzicato la vostra curiosità, e di avervi segnalato qualcosa di utile ;)
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
Oggi do il via a quello che era il mio "progetto" a cui lavoravo da prima di Natale, ovvero una serie di quattro post legata al libro "Cambiare è facile" di Gretchen Rubin, in uscita il 14/1 per Sonzogno.
Qui trovate la recensione in anteprima e quella che è stata la mia esperienza personale con i consigli dell'autrice, mentre lo scopo di questa serie di post è di aiutarvi a concretizzare tutte le buone intenzioni da "anno nuovo, vita nuova" in quello che sia un cambiamento effettivo, anche partendo dai consigli di Gretchen Rubin.
La prima cosa che voglio proporvi è una serie di APP gratuite e facili da usare, pronte ad aiutarvi nella vostra vita di tutti i giorni in ogni suo aspetto seguendo quello che è il piano d'attacco di Gretchen Rubin per costruire un'abitudine (o eliminare un vizio):
1. Conosci te stesso
2. Elabora un piano
3. Comincia a cambiare
4. Metticela tutta
5. Non cercare scuse
E cominciamo da quello che è un aspetto fondamentale della nostra vita di ogni giorno: il sonno.
Convinti di dormire bene? O assolutamente consapevoli di non farlo?
Questa è l'app che fa per voi: Sleep Cycle, disponibile in versione gratuita con possibilità di upgrade a pagamento:
Seguendo le facilissime istruzioni in apertura, verrete guidati in quello che sarà un vero e proprio studio (da parte dell'app) del vostro ciclo del sonno, e verrà individuato di volta in volta dall'app il momento idoneo a svegliarvi in modo da arrecarvi il minor fastidio possibile, ovviamente in un intervallo di tempo da voi fissato.
Svegliarsi meglio vuol dire iniziare ogni giornata nel modo giusto, e non può che aiutarvi nel cammino che porta alla costruzione di un'abitudine.
La mia seconda proposta, invece, attiene quello che è il bisogno di ognuno di noi di ricaricare le batterie durante la giornata. A questo pensa l'app gratuita di Rituals, ottimo brand di skincare che però ha un occhio di riguardo anche per la nostra mente:
All'interno dell'app è possibile selezionare dei miniprogrammi di rilassamento da pochi minuti o per intervalli più lunghi, e tutto ciò che vi serve è infilarvi gli auricolari, sedervi comodi e chiudere gli occhi. Una piccola pausa rilassante all'interno della più caotica delle giornate può fare davvero la differenza. Ve l'ho già segnalata in passato (credo fosse uno dei miei preferiti di qualche mese fa) ma continuo a considerarla un'app decisamente valida.
Abbiamo poi l'app per tutti coloro che il 31 Dicembre hanno dichiarato "l'anno prossimo andrò a correre!" e ancora non hanno tirato fuori dall'armadio le scarpe sportive.
Un po' di movimento fa bene a tutti, non dimentichiamolo!
Quello che vi propongo è Strava, che ha un sacco di ottime recensioni su Android e con la quale mi sono trovata bene (dovevo pur provarla per voi, no?): potete tenere d'occhio i vostri progressi, i percorsi fatti, e dialogare con altri utenti nella community legata.
Con l'upgrade alla versione premium ovviamente avete molte opzioni in più a disposizione, ma per iniziare da zero quella gratuita è sufficiente.
Quante volte vi siete resi conto alla fine della giornata di aver dimenticato una/due/tremila cose, e vi siete irritati con voi stessi per non esservelo segnato?
Questa è l'app che vi consiglio, anch'essa gratuita:
Wunderlist non vi fa solo scrivere delle liste. Vi permette di renderle visibili ad altri utenti, impostare allarmi sonori per determinate voci importanti, allegare immagini alle voci in elenco e molto altro. Ed è completamente gratuita.
La uso per segnarmi i post che andranno online in settimana, le cose da comprare al supermercato, i libri in uscita, ciò che devo mettere in valigia...
Mi ha reso più organizzata? Assolutamente sì.
Una delle cose che forse la maggior parte di noi vorrebbe cambiare è il nostro modo di gestire il denaro. C'è sempre quella voce dell'estratto conto a fine mese che ti lascia perplesso, facendoti pensare "Ma davvero mi serviva?", e visto che Gretchen Rubin sottolinea l'importanza di conoscere se stessi e quella di elaborare un piano, io vi dico di partire dalla prima delle due cose, verificando quanto e come spendete così:
Expensify vi permette infatti di registrare ogni singolo scontrino, di impostare un budget e rendervi conto veramente della destinazione finale dei vostri introiti.
Osservare è il primo passo per poter poi pensare a come e cosa cambiare, quindi quello che vi consiglierei è di comportarvi come sempre per un mese, registrando tutto, e poi vedere alla fne dei trenta giorni quali siano i vostri punti deboli, gli errori e via dicendo.
Bene, queste erano le cinque app!
Spero di aver stuzzicato la vostra curiosità, e di avervi segnalato qualcosa di utile ;)
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
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lunedì 11 gennaio 2016
"Cambiare è facile" di Gretchen Rubin
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Cambiare è facile" di Gretchen Rubin, edito da Sonzogno (brossurato a 16,50€) in uscita il 14 Gennaio:
«Le abitudini» scrive Gretchen Rubin «costituiscono l’architettura invisibile della vita quotidiana. Poiché ognuno di noi ripete quasi ogni giorno il quaranta per cento dei propri comportamenti, questi plasmano la nostra esistenza e il nostro futuro. Cambiando abitudini, cambiamo la nostra vita.» Dopo aver aiutato milioni di lettori in tutto il mondo a diventare felici, Rubin affronta una nuova sfida: sviluppare delle buone abitudini, liberandosi di quelle cattive. Già, ma come fare? Le strade sono varie, perché non esistono soluzioni valide per tutti. È facile illudersi che imitando le abitudini delle persone produttive e creative sia possibile ottenere risultati simili. In realtà, ciascuno deve coltivare le abitudini più adatte a sé. Alcuni se la cavano meglio cominciando adagio, altri partendo in quarta. Alcuni hanno bisogno di essere responsabilizzati, altri rifuggono dalle responsabilità. Alcuni rendono meglio se ogni tanto si concedono una pausa, altri se non interrompono mai la catena. La cosa più importante è conoscere se stessi e scegliere le strategie più efficaci per la propria persona. Grazie alla sua sperimentata formula di successo, che unisce una documentazione rigorosa, uno stile brillante e una serie di esempi tratti dall’esperienza personale, l’autrice scopre come sia importante, ma anche davvero possibile, dominare i propri tic, orientando le energie in una direzione positiva. Un libro che vuole provocare il lettore e insieme aiutarlo a trasformare la sua vita in meglio. Non importa quanto fallimentari siano stati i tentativi precedenti.
Carico questo post con qualche giorno di anticipo perchè non voglio tanto recensirvi il libro quanto raccontarvene lo scopo.
Partendo da chi sia Gretchen Rubin, e dal perchè questo libro sia lo strumento indispensabile per chiunque di voi voglia introdurre qualcosa di nuovo nella propria vita, o eliminare qualcosa che non gli piace.
Gretchen Rubin è una giornaista e saggista, diventata celebre per il suo memoir ""The Happiness Project", (in italia è uscito come "Progetto Felicità, sempre per Sonzogno) nel quale raccontava come avesse dedicato un intero anno al perseguimento di una maggiore felicità.
Niente gesti drastici, niente cambiamenti radicali: Gretchen è una donna sposata e con due figlie, quindi le è stato chiaro fin da subito come la maggiore felicità dovesse venirle da piccoli aggiustamenti a quella che era la sua vita di ogni giorno.
Nel corso di dodici mesi ha reso la sua casa più ordinata, ha ritagliato del tempo per i suoi progetti, ha dato il via ad alcune tradizioni famigliari che porta avanti ancora oggi ad anni di distanza e soprattutto ha reso se stessa più felice. Anche cantando al mattino, iniziando una collezione e imprando a concedersi un lusso stravagante di quando in quando.
Anni dopo, guardandosi indietro, si è resa conto di come alla base di tutto questo ci fossero le abitudini: l'abitudine, infatti, è quella cosa che ti permettte di compiere un'azione costantemente sena che ci sia bisogno di "decidere" di volta in volta di compierla, senza che ci sia un dibattito interiore sul compierla o meno. L'abitudine rende tutto più semplice, perchè rende tutto automatico.
Ed ecco come nasce "Cambiare è facile", che non è solo un manuale su come acquisisre o perdere le proprie abitudini per vivere meglio, ma è un vero e proprio studio del comportamento umano.
Gretchen Rubin ha sviluppato il modello delle quattro tendenze (o quattro inclinazioni, se preferite), identificando così quattro tipologie caratteriali che stanno alla base della nostra capacità di acquisire o perdere un'abitudine:
Sul suo sito è possibile effettuare un piccolo test gratuito per scoprire a quale tendenza si appartiene, e ad ognuna di esse sono dedicate pagine e pagine di consigli, stratagemmi, piccoli trucchetti pensati apposta per renderci il cambiamento il più facile possibile.
E qui è dove le cose si fanno personali, perchè io sono risultata essere una Ribelle e ho messo pratica i consigli di Gretchen Rubin per tutto il 2015 seguendo il suo blog e ascoltando il suo podcast, consigli che fanno parte di "Cambiare è facile". Vi racconto com'è andata.
Questi erano i tre obbiettivi che mi ero posta:
1) Dedicare ogni giorno due ore alla lettura;
2) Aggiornare quotidianamente il mio blog;
3) Fare 10000 passi al giorno.
1) Ora, la prima regola di Gretchen Rubin è che devi scoprire cosa funziona PER TE.
Avevo due ore al giorno per stravaccarmi sul divano a leggere? No.
E chi le ha?
Però avevo tanti piccoli ritagli di tempo qua e là: ho smesso di giocare con il cellulare mentre aspettavo la metropolitana, o mentre ero in coda in posta, e ho iniziato a leggere ovunque.
Ho anche preso l'abitudine di andare a letto presto, e mi sono trovata che alla fine sì, c'erano due ore da dedicare alla lettura nel corso della giornata.
2) Per il blog, il discorso era leggermente differente.
Avere un post come si deve da caricare ogni giorno era impossibile, questo l'ho scoperto abbastanza presto, ma non volevo riempire il mio spazio di post-pubblicità o rubrichette riempi-giorno.
Quindi ho deciso che avrei aggiornato il blog solo da lunedì a venerdì, ma restava comunque lo scoglio più grande da superare: quando scriverli?
Durante la settimana era fuori questione, visto che il mio tempo libero veniva dedicato alla lettura, e quindi ho fatto diventare la Domenica mattina il MOMENTO BLOG.
Una mattina a settimana per pianificare le letture, preparandone già le bozze con introduzione, foto della copertina e trama, in modo da dover solo aggiungere i miei pensieri a lettura finita.
Una mattina a settimana per scattare le foto per il blog, e di riflesso anche per Instagram.
Mi è capitato di scrivere recensioni in treno o sul tram, ma sempre andando a completare schede già preparate in precedenza.
In media, nel 2015 ho caricato due post al giorno, bilanciando recensioni di libri, post dedicati alla cosmesi e ricette: ho caricato quello che volevo e quando lo volevo io, e se sono riuscita a farlo ogni giorno è stato perchè ogni giorno ho avuto voglia di farlo.
E perchè ho impostato la pubblicazione automatica in modo da trovarmi un post online anche in quei giorni in cui dicevo "No, oggi non mi va". Troppo tardi, Elisa: è già online.
E' in questo contesto di programmazione selvaggia che ho creato il mio Blog Planner, che vi avevo mostrato qui.
3) I 10000 passi al giorno erano più uno scherzo, all'inizio: sono considerati il numero di passi "giusto" per una vita più sana e normalmente attiva, ed il proposito di farli nasceva dal mio chiedermi se fossero tanti, o se invece fossero davvero il minimo indispensabile.
Era possibile che li facessi già?
Mi sono procurata un piccolo contapassi, di quelli che si agganciano ai pantaloni, e per due settimane me lo sono portato in giro. Ho scoperto due cose di me. Da un lato c'erano giorni in cui di passi ne facevo più di 20000 e altri nei quali arrivavo a malapena a 5000; dall'altro lato, nei giorni in cui mi muovevo di più mi sentivo meglio. Meno stanca, meno nervosa, e con la mente più lucida.
Ho smesso di guardare i miei passi dopo quelle due settimane, ma ho imparato che ho bisogno di fare una lunga camminata ogni giorno per stare bene e per essere più attenta, e questo mi è rimasto per tutto l'anno. Non ho un orario imposto nè una lunghezza prefissata, non corro nè cammino veloce: cammino quanto e come mi serve in quel momento. E probabilmente il mio muovermi di più mi ha anche impedito di sforare nella taglia 44 quest'anno, visto che non sono capace di stare a dieta.
Questo per dire che questo libro è probabilmente la cosa più utile che io potessi leggere l'anno scorso, e che sono stata molto felice di rileggere quest'anno, evidenziando a dovere le pagine dedicate ai Ribelli. Ve lo consiglio senza alcuna remora, così come avevo fatto già in estate con il podcast dell'autrice, e lo promuovo a pieni voti.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Cambiare è facile" di Gretchen Rubin, edito da Sonzogno (brossurato a 16,50€) in uscita il 14 Gennaio:
«Le abitudini» scrive Gretchen Rubin «costituiscono l’architettura invisibile della vita quotidiana. Poiché ognuno di noi ripete quasi ogni giorno il quaranta per cento dei propri comportamenti, questi plasmano la nostra esistenza e il nostro futuro. Cambiando abitudini, cambiamo la nostra vita.» Dopo aver aiutato milioni di lettori in tutto il mondo a diventare felici, Rubin affronta una nuova sfida: sviluppare delle buone abitudini, liberandosi di quelle cattive. Già, ma come fare? Le strade sono varie, perché non esistono soluzioni valide per tutti. È facile illudersi che imitando le abitudini delle persone produttive e creative sia possibile ottenere risultati simili. In realtà, ciascuno deve coltivare le abitudini più adatte a sé. Alcuni se la cavano meglio cominciando adagio, altri partendo in quarta. Alcuni hanno bisogno di essere responsabilizzati, altri rifuggono dalle responsabilità. Alcuni rendono meglio se ogni tanto si concedono una pausa, altri se non interrompono mai la catena. La cosa più importante è conoscere se stessi e scegliere le strategie più efficaci per la propria persona. Grazie alla sua sperimentata formula di successo, che unisce una documentazione rigorosa, uno stile brillante e una serie di esempi tratti dall’esperienza personale, l’autrice scopre come sia importante, ma anche davvero possibile, dominare i propri tic, orientando le energie in una direzione positiva. Un libro che vuole provocare il lettore e insieme aiutarlo a trasformare la sua vita in meglio. Non importa quanto fallimentari siano stati i tentativi precedenti.
Carico questo post con qualche giorno di anticipo perchè non voglio tanto recensirvi il libro quanto raccontarvene lo scopo.
Partendo da chi sia Gretchen Rubin, e dal perchè questo libro sia lo strumento indispensabile per chiunque di voi voglia introdurre qualcosa di nuovo nella propria vita, o eliminare qualcosa che non gli piace.
Gretchen Rubin è una giornaista e saggista, diventata celebre per il suo memoir ""The Happiness Project", (in italia è uscito come "Progetto Felicità, sempre per Sonzogno) nel quale raccontava come avesse dedicato un intero anno al perseguimento di una maggiore felicità.
Niente gesti drastici, niente cambiamenti radicali: Gretchen è una donna sposata e con due figlie, quindi le è stato chiaro fin da subito come la maggiore felicità dovesse venirle da piccoli aggiustamenti a quella che era la sua vita di ogni giorno.
Nel corso di dodici mesi ha reso la sua casa più ordinata, ha ritagliato del tempo per i suoi progetti, ha dato il via ad alcune tradizioni famigliari che porta avanti ancora oggi ad anni di distanza e soprattutto ha reso se stessa più felice. Anche cantando al mattino, iniziando una collezione e imprando a concedersi un lusso stravagante di quando in quando.
Anni dopo, guardandosi indietro, si è resa conto di come alla base di tutto questo ci fossero le abitudini: l'abitudine, infatti, è quella cosa che ti permettte di compiere un'azione costantemente sena che ci sia bisogno di "decidere" di volta in volta di compierla, senza che ci sia un dibattito interiore sul compierla o meno. L'abitudine rende tutto più semplice, perchè rende tutto automatico.
Ed ecco come nasce "Cambiare è facile", che non è solo un manuale su come acquisisre o perdere le proprie abitudini per vivere meglio, ma è un vero e proprio studio del comportamento umano.
Gretchen Rubin ha sviluppato il modello delle quattro tendenze (o quattro inclinazioni, se preferite), identificando così quattro tipologie caratteriali che stanno alla base della nostra capacità di acquisire o perdere un'abitudine:
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| Tabella fotografata dalla mia copia cartacea |
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| Grazie a Sonzogno per la copia cartacea del libro <3 |
Questi erano i tre obbiettivi che mi ero posta:
1) Dedicare ogni giorno due ore alla lettura;
2) Aggiornare quotidianamente il mio blog;
3) Fare 10000 passi al giorno.
1) Ora, la prima regola di Gretchen Rubin è che devi scoprire cosa funziona PER TE.
Avevo due ore al giorno per stravaccarmi sul divano a leggere? No.
E chi le ha?
Però avevo tanti piccoli ritagli di tempo qua e là: ho smesso di giocare con il cellulare mentre aspettavo la metropolitana, o mentre ero in coda in posta, e ho iniziato a leggere ovunque.
Ho anche preso l'abitudine di andare a letto presto, e mi sono trovata che alla fine sì, c'erano due ore da dedicare alla lettura nel corso della giornata.
2) Per il blog, il discorso era leggermente differente.
Avere un post come si deve da caricare ogni giorno era impossibile, questo l'ho scoperto abbastanza presto, ma non volevo riempire il mio spazio di post-pubblicità o rubrichette riempi-giorno.
Quindi ho deciso che avrei aggiornato il blog solo da lunedì a venerdì, ma restava comunque lo scoglio più grande da superare: quando scriverli?
Durante la settimana era fuori questione, visto che il mio tempo libero veniva dedicato alla lettura, e quindi ho fatto diventare la Domenica mattina il MOMENTO BLOG.
Una mattina a settimana per pianificare le letture, preparandone già le bozze con introduzione, foto della copertina e trama, in modo da dover solo aggiungere i miei pensieri a lettura finita.
Una mattina a settimana per scattare le foto per il blog, e di riflesso anche per Instagram.
Mi è capitato di scrivere recensioni in treno o sul tram, ma sempre andando a completare schede già preparate in precedenza.
In media, nel 2015 ho caricato due post al giorno, bilanciando recensioni di libri, post dedicati alla cosmesi e ricette: ho caricato quello che volevo e quando lo volevo io, e se sono riuscita a farlo ogni giorno è stato perchè ogni giorno ho avuto voglia di farlo.
E perchè ho impostato la pubblicazione automatica in modo da trovarmi un post online anche in quei giorni in cui dicevo "No, oggi non mi va". Troppo tardi, Elisa: è già online.
E' in questo contesto di programmazione selvaggia che ho creato il mio Blog Planner, che vi avevo mostrato qui.
3) I 10000 passi al giorno erano più uno scherzo, all'inizio: sono considerati il numero di passi "giusto" per una vita più sana e normalmente attiva, ed il proposito di farli nasceva dal mio chiedermi se fossero tanti, o se invece fossero davvero il minimo indispensabile.
Era possibile che li facessi già?
Mi sono procurata un piccolo contapassi, di quelli che si agganciano ai pantaloni, e per due settimane me lo sono portato in giro. Ho scoperto due cose di me. Da un lato c'erano giorni in cui di passi ne facevo più di 20000 e altri nei quali arrivavo a malapena a 5000; dall'altro lato, nei giorni in cui mi muovevo di più mi sentivo meglio. Meno stanca, meno nervosa, e con la mente più lucida.
Ho smesso di guardare i miei passi dopo quelle due settimane, ma ho imparato che ho bisogno di fare una lunga camminata ogni giorno per stare bene e per essere più attenta, e questo mi è rimasto per tutto l'anno. Non ho un orario imposto nè una lunghezza prefissata, non corro nè cammino veloce: cammino quanto e come mi serve in quel momento. E probabilmente il mio muovermi di più mi ha anche impedito di sforare nella taglia 44 quest'anno, visto che non sono capace di stare a dieta.
Questo per dire che questo libro è probabilmente la cosa più utile che io potessi leggere l'anno scorso, e che sono stata molto felice di rileggere quest'anno, evidenziando a dovere le pagine dedicate ai Ribelli. Ve lo consiglio senza alcuna remora, così come avevo fatto già in estate con il podcast dell'autrice, e lo promuovo a pieni voti.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
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