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venerdì 4 gennaio 2019

Lavoro da casa e produttività: ecco come dare il massimo!

«Lavori da casa? Che fortuna!»
Sì... e no. Da un lato sembra bello potersi rilassare in abiti comodi nella propria abitazione, circondati dalle proprie cose, e gestire il proprio tempo in autonomia.
Dall'altro, non uscire per andare a lavorare rischia di trasformarvi in persone che lavorano sempre.
O che faticano a concentrarsi, distratte proprio da tutte quelle cose che sembrava così allettante avere attorno.

Il primo passo per riuscire a dare il massimo?
Creare un ambiente di lavoro stimolante e (se possibile) separato.
Scegliete un angolo della vostra casa privo di distrazioni, e partite da qui. Se riuscite a designare un'area reale al lavoro, vi aiuterà. Ad esempio, lavorare al tavolo della cucina potrebbe degenerare in una sessione di lavaggio piatti. Non solo volete essere sicuri di trovarvi in una zona isolata e senza distrazioni della vostra casa quando lavorate, ma vorrete anche assicurarvi che questo spazio sia stimolante. Dev'essere piacevole trascorrervi del tempo, e deve mantenere viva la vostra creatività: via libera alle decorazioni, e un occhio di riguardo per l'illuminazione. La vista non va stancata!

Iniziate a lavorare valutando la lista delle cose da fare, per poi pianificare la vostra giornata in "blocchi" dedicati alle varie attività. In questo modo, la giornata sembrerà più strutturata. Potreste anche decidere di pianificare i vostri allenamenti, le pause pranzo, le pause caffè, ecc., in modo da poter prendere fiato durante il giorno. Il modo più semplice per procurarsi un esaurimento da lavoro è lavorare ventiquattro ore su ventiquattro, quindi è molto importante creare un equilibrio tra lavoro e vita privata se si lavora da casa.


Con così tanto tempo passato a casa, è facile perdere il conto delle ore e delle fasi della giornata (ad esempio, perdere di vista gli orari dei pasti, e magari improvvisare anche per quanto riguarda "la sostanza" degli stessi). Fate uno sforzo e consumate pasti e spuntini sani a intervalli regolari, in modo da mantenere costanti i livelli di energia per tutto il giorno.

Può essere estremamente produttivo alzarsi presto e spuntare qualche voce dalla to-do list personale, prima di affrontare quella lavorativa. Se avete commissioni importanti da sbrigare, infatti, vi assilleranno in background rendendovi meno concentrati sul lavoro, e decisamente meno produttivi. Programmate di avere del tempo riservato alle vostre faccende private prima e dopo il lavoro, ma non mischiate le due cose.

Lavorare da casa vi dà flessibilità. Tuttavia, potreste trovarvi di fronte al computer al di fuori del normale orario di lavoro, nel tentativo di spuntare una voce in più dalla vostra lista di cose da fare. Sebbene ciò possa alleggerire nell'immediato il vostro carico di lavoro, è fondamentale anche trascorrere del tempo di qualità con le persone care. Spegnete tutto, e dedicatevi alle relazioni personali e agli hobby, per creare un sano senso di equilibrio.
L'equilibrio resta la chiave di tutto.

giovedì 3 gennaio 2019

Audible: cinque risorse per il tuo lavoro che forse non hai ancora scoperto

Da chi ha ascoltato tutti e sette i libri di Harry Potter magnificamente interpretati da Francesco pannofino a chi ha scoperto così la serie di Elena Ferrante sbarcata di recente anche in tv, più o meno tutti hanno dato una chance ad Audible, e se non a questa piattaforma, al prodotto audiolibro.
In Italia erano disponibili da anni su CD e poi su alcuni store digitali, ma è stato l'avvento di Audible a renderli noti ai più.


Quello che forse non si è ancora abituati a fare è cercare anche su queste piattaforme delle risorse gratuite per il proprio lavoro, per acquisire competenze o diventare più produttivi, eppure ci sono, sia in lingua italiana che in in lingua inglese.
Ecco cinque suggerimenti per iniziare.

La regola dei 5 secondi di Mel Robbins è uno dei titoli aggiunti di recente su Audible, e tratta del metodo sviluppato da quella che è una delle oratrici più note nel mondo dei TED Talks che permette di aumentare la produtttività riducendo il tempo impiegato per prendere decisioni e per effettuare concretamente ciò che ci si ripromette/si sa di dover fare. Lo trovate qui.
Qui invece trovate la mia recensione del libro.

In lingua inglese, ma di semplice comprensione, è invece Talk to strangers di David Topus, imprescindibile per chi desideri imparare a fare rete e a entrare in contatto con più persone per sviluppare la propria rete di contatti. Lo trovate su Audible, e dopo quattro ore e quaranta minuti di ascolto vi avrà convinti a chiacchierare con chiunque ovunque vi troverete. Vi aspetta qui.

Fatti il letto di William H. McRaven è la vivida testimonianza di un ammiraglio della marina americana che in questo breve audiolibro (meno di due ore) condivide i dieci principi acquisiti attraverso l'addestramento da Navy Seal e che considera applicabili alla vita privata e lavorativa di tutti. Ricco di esempi, non potrà non mettervi voglia di darvi da fare - e chissà, magari anche di rifare il letto prima di uscire di casa al mattino. Lo trovate qui.
La recensione, e un riassunto dei dieci punti, è qui.

Patrizia Principi riesce invece nell'impresa di darvi una visione d'insieme facilmente comprensibile e assimilabile in un'ora e poco più del Marketing esperienziale con l'audiolibro omonimo, insegnandovi come creare valore con il coinvolgimento emozionale del cliente, ovvero perchè abbiamo pianto tutti guardando lo spot di Disneyland in cui un tenerissimo paperotto realizzava il sogno di incontrare il suo idolo: Paperino. Cosa c'è dietro? Lo scoprite qui.

Infine, per chi il lavoro dei sogni volesse trovarlo nel 2019, c'è Sarah Vermunt con il suo Careergasm (in lingua inglese).
Titolo accattivante, per descrivere la sensazione che si prova quando il proprio lavoro fa sentire bene. Molto bene, al punto di non averne mai abbastanza. Vi sentite così?
Se la risposta è no, forse è il caso di iniziare a riflettere sul futuro, e qui trovate molti spunti, testimonianze e consigli. Di questo audilibro esiste anche una versione "booktrack", con un gradevole sottofondo musicale che accompagna la lettura del testo: non è un formato diffuso, ma da provare qui.

Audible è un servizio in abbonamento, che potete provare gratuitamente per un mese qui.

mercoledì 25 aprile 2018

Cinque secondi per cambiare vita, con Mel Robbins

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Oggi vi parlo di qualcosa di speciale, che posso riassumere in un 5... 4... 3... 2... 1!

Esatto, proprio così: un conto alla rovescia, che dura cinque secondi. E cosa succede dopo?
Succede che ci vogliono solo cinque secondi per fare quella cosa noiosa che si vorrebbe rimandare, per alzarsi dal letto invece di restare a poltrire tra le lenzuola, per mettersi in moto invece di abbandonarsi all'inerzia.
Parola di Mel Robbins!
Per chi non la conoscesse, Mel Robbins è l'oratrice motivazionale più richiesta al mondo, e una delle star dei TEDx Talk (che sono uno dei miei guilty pleasure): i suoi discorsi su come alzarsi mezz'ora prima ogni mattina per dare una svolta alla propria giornata, o sull'importanza di prendere decisioni d'impulso, prima che la nostra mente possa soffocare ogni spirito d'iniziativa con dubbi e insicurezze.

Ho scoperto il suo libro lo scorso anno, ed è stata una lettura che mi ha cambiato la vita.
Ero una persona bravissima nell'avere un'idea, e nel giro di pochi minuti convincermi che fosse un'idiozia o che non ci fosse comunque possibilità di riuscita, e questo mi faceva sentire frustrata e "bloccata"... peccato che a bloccarmi fossi solo ed esclusivamente io!
Come uscire dal circolo vizioso? Imponendomi di agire in fretta, di appuntare subito quell'idea e di impedire al cervello di scivolare nel solito meccanismo di autodenigrazione: appuntavo, accantonavo, e ci tornavo sopra dopo. Molte di quelle idee sono state messe in pratica, cedute a chi si è dimostrato interessato, e qualcuna mi ha anche fruttato un piccolo guadagno. Molto meglio, direi!
Ho imparato ad alzarmi prima al mattino, a infilarmi le scarpe e uscire prima di poter cambiare idea, a  propormi per dieci attività e progetti differenti - e pazienza se poi ne ottengo due: il risultato del non proporsi e del proporsi senza riuscita è identico, l'unica differenza è che se non ci si mette in gioco non si va da nessuna parte a prescindere.

Mel Robbins ci ricorda, con costanza, pagina dopo pagina, due cose: siamo noi gli artefici del nostro destino, e anche del nostro cambiamento, e che tutto quello che serve è il coraggio di iniziare.
«Se hai il coraggio di cominciare, hai il coraggio per riuscire», ed è proprio così: il coraggio non è qualcosa di innato, è qualcosa da conquistare ogni giorno.
Essere coraggiosi non vuol dire non avere paura di nulla, ma vuol dire essere terrorizzati e agire nonostante questo (parafrasando Nelson Mandela, un po' alla lontana), e a volte essere coraggiosi vuol dire anche trovare la forza di alzarsi dal letto al mattino.
Certo, sarebbe bello se poteste leggere tutti il suo libro e le bellissime testimonianze di cambiamento che racchiude...

Ed è qui che entra in gioco Sperling & Kupfer, che il 30 Aprile porta in libreria proprio "La regola dei 5 secondi" (rilegato a 16,90€), per permettervi di immergervi nelle parole di Mel Robbins e scoprire come cinque secondi possano davvero fare la differenza:
Bastano solo 5 secondi per cambiare vita: sembra una magia, ma invece è scienza. Usato da oltre 100.000 persone in tutto il mondo, il metodo di Mel Robbins funziona in tutti i settori della vita personale e professionale con risultati immediati e duraturi. Avallata da recenti studi delle neuroscienze e potenziata dalle più moderne strategie di miglioramento personale, la Regola dei 5 secondi ha il potere di «sbloccare» la mente nei momenti di dubbio, incertezza, ansia, paura e di spingerci ad agire, facendo la cosa giusta in ogni situazione. 
Cambiare il lavoro che non ci soddisfa, perdere dieci chili, smettere di fumare, dare l'esame più difficile, chiedere un aumento al proprio capo, avvicinare una persona che troviamo attraente sono solo alcuni degli obiettivi che migliaia di persone hanno raggiunto dopo aver seguito le indicazioni dell'autrice. 
La regola fa decidere al nostro intuito, a quella saggezza interiore che sa fare le scelte migliori, ci rende più attivi, produttivi, coraggiosi, sicuri di noi stessi e delle nostre capacità. Liberi dalle abitudini e dai condizionamenti, possiamo così trasformare la nostra vita e realizzare quello che abbiamo sempre sognato.

Quando ho scoperto Mel Robbins e i suoi TEDx Talk, credo di aver fatto una maratona durata un intero fine settimana, e se padroneggiate discretamente la lingua inglese cercateli su YouTube: ne vale la pena!
La regola dei cinque secondi è quella che mi fa sbrigare subito anche le commissioni più noiose, propormi d'impulso quando si presenta qualche occasione interessante, fare una valigia al volo quando sarebbe più facile cedere alla pigrizia e restare a casa.
La regola dei cinque secondi mi fa divertire di più, questo è sicuro.
Fatevi un regalo, e fate vostra la regola del 5... 4... 3... 2... 1, non ve ne pentirete!

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

lunedì 30 gennaio 2017

Come si fa a fare tutto?!

Buongiorno a tutte, fanciulle!
Quante volte vi è capitato di dire "ho troppe cose da fare e troppo poco tempo per farle"?
Probabilmente lo state pensando anche adesso.
Le nostre to-do-lists sembrano senza fine, e le giornate troppo corte.
Come affrontare questa situzione senza rinunciare alla propria serenità?
Innanzitutto fate un respiro profondo e accettate il fatto che non potrete mai fare tutto.
Nessuno di noi ne è capace, e va bene così.
Ogni nostra lista dev'essere costruita in modo da distinguere ciò che è vitale fare, e ciò a cui si può rinunciare, e il primo passo da fare è lasciare andare ciò che non possiamo protare a termine o in cui è meglio non imbarcarci nemmeno.
Per me, ad esempio, sarebbe impensabile dire di sì a ogni lettura che mi viene proposta: devo fare una scelta, rispettando quelli che sono i miei gusti e quello che penso possa interessarvi di più.
Se la stessa casa editrice ha in uscita sette titoli, posso impegnarmi a leggerne uno, e va bene così.
Se poi, come me, siete tornati a fare una cosa sola per volta (viva il single-tasking!), allora il trucco sta anche nello scegliere bene da quale voce della lista partire.
La cosa più difficile da imparare è quella di rinunciare con il sorriso a ciò che non potete fare.
Viene naturale arrabbiarsi, o provare rimpianto, o sentirsi tristi.
Invece bisogna imparare a vedere ciò che non facciamo come tempo che possiamo dedicare a fare al meglio tutto il resto.

Concentratevi su un compito importante.
La tentazione di fronte a una lunga lista di cose da fare, infatti, è quella di eliminare al volo tutte le cose che necessitano di poco tempo e poco sforzo, e per un momento ci sembra di aver fatto davvero tanto! Ma la verità è che è all'ostacolo vero, a quella mansione impegnativa e importante, non ci avviciniamo nemmeno, e anzi, ci troviamo poi con ancora meno tempo adisposizione per portarla a termine. Quindi a volte è decisamente meglio partire da ciò che ci spaventa di più, e dedicargli la nostra piena attenzione.
Siate presenti mentre vi ci dedicate. Respirate.
Potreste essere tentati dall'idea di passare ad altro, o distrarvi, ma pensate subito a quello che è il motivo per il quale vi state occupando di quella mansione, e riconcentratevi.

L'esaltazione del "tutto e tutto insieme" come modello vincente di comportamento ha abbassato la qualità di moltissimi lavori. Se penso alla mia situazione personale, riconosco subito un post che ho scritto concentrata e uno a cui ho lavorato mentre guardavo la tv.
Le giornate in cui riesco a spuntare ogni voce dalla mia lista sono quelle in cui non mi sono messa a fare tre cose insieme, ma in cui le ho affrontate ad una ad una.
A volte è difficile non farsi condizionare dalla pressione esterna che ci vorrebbe sempre connessi e sempre presenti, ma guardatevi intorno con occhio critico e realizzerete che chi è davvero produttivo non aggiorna Facebook ogni mezz'ora con il resoconto della puntata che sta guardando su Netflix, nè posta una foto del suo gatto ogni quaranta minuti. Non ne ha il tempo.
Inoltre, se avete la possibilità di fare una pausa, non preferite piuttosto una breve chiacchierata con l'amica o la collega davanti a un caffè? Io sì (e chi riceve i miei vocali di saluto a metà mattina può confermare)!

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

mercoledì 18 gennaio 2017

Più produttivi in 4 mosse!

Buongiorno a tutte, fanciulle!
La giornata non è partita con il piede giusto?
Fate in modo che anche domani non sia così: siete a quattro mosse di distanza dalla vostra giornata puù produttiva di sempre!
Affrontate la posta. E intendo proprio affrontarla, come se stessimo parlando una belva feroce: alcune caselle piene da scoppiare possono spaventare più di un leopardo.
Perciò sì, iniziate la giornata con una sessione di pulizia della vostra casella e rispondendo ai messaggi più urgenti: se dedicate un'ora a questa mansione potrete poi attivarvi con un peso in meno sullo spirito (e con qualche voce già barrata sulla vostra to-do-list giornaliera: niente male!).
Create una lista continua.
Se alla lista su carta preferite la sua (più ecologica) versione digitale, allora quello che vi serve è una lista continua alla quale potete aggiungere costantemente nuove voci, oltre a cancellare quelle corrispondenti a mansioni già svolte.
La natura digitale di una lista di questo tipo consente anche di sincronizzarla sul computer che usate per lavorare e sul vostro smartphone, quindi potete modificarla anche se siete fuori ufficio o lontani da casa.
Il mio consiglio è comunque di averne una giornaliera da affiancare, che potete eliminare tranquillamente ogni sera, perchè un controllo incrociato non guasta mai.
Fate una cosa alla volta.
Dopo avervi raccontato del mio ritorno al single-tasking in questo post, insisto sull'argomento perchè nonostante il multitasking sia stato spesso celebrato come capacità di fare tutto e farlo subito, la verità è che quando si tratta di compiti importanti farne più di uno per volta si traduce spesso nel farli male.
Dalle email di lavoro inviate con refusi ai documenti con i nomi delle persone coinvolte scritti in modo errato, tra i frutti del multi-tasking va inserito anche un considerevole aumento dello stress e dell'ansia perchè "oddio, ma quella cosa poi alla fine l'ho fatta o no?".
Quando si sta affrontando qualcosa di impegnativo o di importante l'unica soluzione resta quella di allontanare il cellulare e lavorare. Lavorare sodo.
Premiatevi!
Se è vero che premiarsi è controproducente quanto si tratta di andare a sviluppare un'abitudine, non lo è affatto quando si vuole riconoscere e riconoscersi di aver lavorato alacremente.
Concedetevi una piccola pausa tra una mansione e l'altra, per rinfrescarvi le idee prima di concentrarvi sul compito successivo. Approfittate di questo momento per scambiare qualche parola con chi vi sta vicino o per bere qualcosa di corroborante. Alla fine della giornata, della settimana e del mese date uno sguardo a tutto ciò che avete fatto e datevi una pacca sulla spalla: ve la meritate!

Cosa faccio davvero di questo elenco? Tutto.
Dalla lettura delle email all'inizio di ogni giornata (abbraccio solidale a chi riceve le mie risposte e le mie domande alle 6 di mattina) al single-tasking che ormai è il mio nuovo stile di vita, questo post rispecchia quello che è il mio metodo di lavoro quotidiano da qualche mese.
Mi trovo davvero bene e porto a termine moltissimi progetti, quindi mi sento di condividerlo con voi sperando che possa darvi una mano o anche solo esservi d'ispirazione :)

Un bacio a tutte, fanciulle!
A presto <3

venerdì 13 gennaio 2017

10 post che (forse) non hai ancora pubblicato

Buon pomeriggio a tutte, fanciulle!
Oggi parliamo di blocco del blogger, quella nube oscura e silenziosa che aleggia sulle nostre teste quando fissiamo sconsolati lo schermo del computer pensando "ormai ho già pubblicato tutto".
Scommettiamo di no?
Ecco 10 suggerimenti per quei giorni in cui avete voglia di raccontarvi ma non sapete proprio da dove partire:

1. Nella mia TBR di questo mese/anno c'è...

2. Magazine, giornali, riviste: ecco i miei preferiti!

3. Una giornata con me: dodici ore insieme, in dodici scatti
Se siete alla ricerca di consigli su come essere più produttivi senza perdere il sorriso,
qui ne trovate tre che ho testato negli scorsi mesi!
4. I cinque migliori consigli che mi siano mai stati dati

5. Cinque prodotti di skincare/haircare/bodycare/makeup senza i quali non potrei vivere

6. A Day in... (inserite la vostra città): esploriamo insieme la mia città!

7. Winter/Spring/Summer/Fall Favorites
Nella mia TBR di quest'anno c'è questo romanzo, per esempio.
Mi incuriosisce moltissimo!
8. Cinque/dieci/venti ecc. persone da seguire assolutamente online!

9. Spendi e spandi: ecco cosa c'è sulla mia wishlist!

10. Oggi vi racconto... (la mia prima cotta, il mio primo viaggio all'estero, il mio primo bacio, ecc.)

Spero che questi suggerimenti possano esservi utili in una giornata no, e che chissà, magari vi facciano venire in mentre altri contenuti che vi piacerebbe realizzare!

Un bacio a tutte, fanciulle!
A presto <3

giovedì 12 gennaio 2017

Un 2017 più produttivo e positivo? Tre strategie provate per voi!

Buon pomeriggio a tutte, fanciulle!
Anche per voi Gennaio è partito con la quarta già ingranata?
Il rischio di restare (o anche solo di sentirsi) indietro da subito è alle porte, e quindi perchè non scoprire insieme tre piccole strategie per riuscire a essere più produttive e positive quest'anno?
Io le ho provate in prima persona negli scorsi mesi, e funzionano davvero!
Oggi è il grande giorno: UNFORGIVEN di Lauren Kate è in libreria!
Scopri qui la mia recensione!
Il 2017 per me sarà l'anno in cui riscoprire il single-tasking
Se è vero che da anni viene incoraggiata (a volte anche a sproposito) la capacità di fare più cose insieme, ci si dimentica spesso di dire che quasi mai fare quattro cose insieme fa' sì che vengano fatte tutte e quattro bene. Se leggete un libro e vi fermate ogni cinque minuti per guardare Instagram, non state davvero leggendo quel libro. Se avete un sacco di email alle quali rispondere, non pretendete di farlo mentre state già cercando di finire altri due lavori. 
Ho ricevuto un sacco di email che erano chiaramente state scritte con un occhio altrove, e non sono i messaggi più efficaci del mondo...
Già dallo scorso autunno ho iniziato a suddividere il mio tempo in modo differente, e ad abbandonare sempre di più il multi-tasking. E sapete cos'è successo? Ho fatto molto di più.
Ti piace l'idea di una lista dei traguardi?
Puoi scaricare il pdf gratuitamente qui!
Tutti abbiamo una lista delle cose da fare, ma quanti di noi hanno anche una lista dei traguardi raggiunti? Ci sono moltissimi validi motivi per i quali inaugurarne una quest'anno, a partire dalla motivazione. Se una lista infinita di cose da fare può scoraggiare e renderci, paradossalmente, ancora meno produttivi, una degli obbiettivi già raggiunti ci motiva a fare di più.
Ci aiuta anche a vedere tutto in prospettiva, realizzando quali voci eliminiamo con più facilità dalla lista e quali invece sono più difficili da affrontare.
Infine, si tratta di una lista che contiene solo voci positive: sono obbiettivi raggiunti, traguardi superati, commissioni portate a termine. Nulla rende ottimisti e ben disposti quanto una dose di positività appena seduti alla scrivania.
Il 19 Gennaio torna in libreria Maya Banks con "Tienimi".
Scopri qui la mia recensione!
Indossare le tue cuffie preferite potrebbe sembrare controproducente ed una fonte di distrazione, ma in realtà ci sono moltissimi punti a favore dell'utilizzo di cuffie ed auricolari sul luogo di lavoro (o comunque nel momento in cui si lavora a un progetto importante).
Basta pensare al fatto che riescono ad eliminare il sottofondo fastidioso tipico di ogni ambiente open - le colleghe che chiacchierano due scrivanie più in là, quello che parla al telefono dietro di noi, il via vai di fattorini e impeigati accanto alla nostra postazione - creandone uno ad hoc per ognuno di noi.
Io per esempio mi concentro moltissimo con un sottofondo strumentale: due terzi dei miei post dello scorso anno sono stati scritti ascoltando i notturni di Chopin.
Per un lunedì fiacco è perfetta una playlist energizzante, per un giovedì difficile una che restituisca il buonumore. E non dimentichiamo che le cuffie costituiscono un forte deterrente nei confronti di chi magari vorrebbe chiacchierare nel momento in cui siete concentrate sul vostro lavoro e non desiderate nessuna distrazione.

Che ne dite, proverete una di queste strategie?
Fatemi sapere come vi trovate!

Un bacio a tutte, fanciulle!
A presto <3