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lunedì 2 maggio 2016

Chiacchierata con Minna Lindgren, su "Fuga da Villa del Lieto Tramonto", la Finlandia e... Molto altro!

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Oggi vi propongo l'intervista a Minna Lindgren, autrice della Trilogia di Helsinki della quale Sonzogno ha già proposto i primi due capitoli:
Trovate qui la recensione del primo volume, "Mistero a Villa del Lieto Tramonto", e qui la mia tappa del blogtour dedicato al seguito: non c'è la mia recensione, ma c'è una ricetta golosa per i biscotti speziati di gusto "nordico" (ok, la ricetta era svedese, ma l'ho comunque ritoccata quindi... Voi provateli XD).
Ma veniamo a noi, o meglio, a Minna!

1) Come mai questa scelta così particolare di tre protagoniste in età avanzata, che pongono tutta una serie di problemi legati alla loro età e di impedimenti che ovviamente non avremmo con un detective più giovane?
Volevo scrivere di anziani e dei problemi legati alla terza età perché si tratta di un problema importante, che riguarda tutti noi. La terza età è infatti l’unica età che non può essere illuminata dalla patina della nostalgia, come succede per esempio con la giovinezza, in cui tutto è edulcorato.
Nei media finlandesi gli anziani vengono rappresentati in chiaroscuro, molto in negativo, mentre io ho un’idea molto allegra della terza età. Ho un’immagine dell’anziano decisamente diversa da quella che viene proposta.

2) A proposito di come descrive la vita degli anziani in questa casa di riposo, che in definitiva ci appare abbastanza terrificante, le cose stanno davvero così, in Finlandia, oppure lei ha reso la situazione un po’ più grottesca?
Purtroppo è tutto vero, ma la letteratura non va letta cercando ciò che è vero o falso.
Da giornalista mi sono occupata per circa due anni del mondo degli anziani, e mentre lo facevo ho cominciato a ricevere telefonate e lettere da parte delle persone e mi sono resa conto la realtà era peggiore di quella che potevo descrivere nei miei articoli.
La situazione era molto drammatica, ma le cose più scioccanti io non le avevo ancora raccontate e non lo potevo fare. Per questo ho seguito il consiglio di una mia insegnante che mi ha detto “quando vuoi raccontare la verità scrivi un romanzo”. Questo è un romanzo, ma è tutto basato sulla realtà, sulla verosimiglianza, quindi quello che è scritto è passibile di verosimiglianza.
Sono andata molto in giro a presentare il libro in Finlandia, anche nelle fondazioni che si occupano degli anziani e la cosa più gratificante è stata che alla fine delle presentazioni gli anziani venivano a stringermi la mano e a dirmi “questo è più vero della verità”.

3) Questi romanzi sembrano essere una critica sociale del sistema sanitario e assistenziale della Finlandia, ad esempio pensando anche alle infermiere giovani e impreparate, oppure al disinteresse dei parenti. Come si è arrivati a questa situazione? Esiste una possibilità di miglioramento?
La Finlandia è un paese di ingegneri, molto efficaci e molto tecnici.
Tutto deve essere molto efficiente e basato sui documenti.
Tu guardi i documenti, vedi quello che c’è da fare, e lo fai.
Nessuno ha progettato di arrivare a questo punto, ma questo è il risultato dell’agire nella maniera più efficace, facendo in modo che il deficit di bilancio sia il minimo possibile.
Poi si arriva all’estremo che nella cura non servono più le persone capaci.

4) In entrambi i libri è molto forte il tema di come gli anziani affrontano la morte, soprattutto nel secondo libro si parla di eutanasia. Volevo sapere qual è la sua posizione su questo argomento, e se il suo pensiero è quello dei protagonisti.
Ho scritto un articolo sulla morte di mia madre, che desiderava morire di vecchiaia, ma in questa società finlandese di ingegneri la morte dev’essere sempre controllata, dev’essere qualcosa messo da parte e non si può parlare di avere una “bella morte”.
Nel 2015 è stato detto che da quel momento in poi in Finlandia si poteva morire semplicemente di vecchiaia, ma fino a quel momento questa non era ammessa come causa di morte: ci voleva una motivazione di decesso. A me sembrava una cosa ridicola, che non si potesse morire di vecchiaia.
In tutti i miei libri c’è qualcosa di divertente e un argomento serio: qui l’eutanasia è l’argomento serio. Quando si parla di morte degli anziani l’eutanasia non è nemmeno messa in discussione: la si associa a una persona che ha un male terminale, come un tumore ai polmoni, che può avere un decorso lungo e doloroso. Negli anziani, dopo una certa età, la morte diventa un desiderio.
In questo secondo libro ho messo questo personaggio che ha completamente perso la sua personalità: la moglie parla di eutanasia perché non sopporta di vedere il marito in quelle condizioni.

5) Nei libri c’è qualcosa di lei? Un personaggio, oppure quei viaggi in tram da cui traggono spunto per le riflessioni sulla città e renderla protagonista?
Qualunque libro di qualunque scrittore parla di lui e del suo mondo, e io mangio lo stesso cibo, ascolto la stessa musica e prendo gli stessi tram dei miei personaggi.
Scrivendo di loro, io prendo queste anziane e le faccio uscire nel mondo.
E quando sono al computer a scrivere con la musica d’opera in sottofondo, anch’io esco fuori ed entro nel loro mondo.
Mia nonna a vent’anni è rimasta vittima di un incidente: è finita sotto un tram e ha perso una gamba. Aveva una protesi che era un aggeggio molto pesante, che non si piegava, ma mia nonna non voleva a rinunciare a fare quello che facevamo noi, a stare con noi bambini.
Ogni tanto prendeva uno dei nipoti, soprattutto me che abitavo più vicina, e ci portava in giro. Guardava una cartina di Helsinki per decidere dove andare, poi prendevamo i tram e giravamo, mentre lei mi raccontava dei palazzi che ci passavano davanti.
È stato allora che ho imparato e ancora oggi è una cosa che amo molto fare.

6) Mi ha colpito molto la critica negativa che fa al suo paese e di alcune sue scelte di vita, come questa sorta di crudezza che c’è nei confronti delle persone, e soprattutto degli anziani.
Questo romanzo non è una biografia, ma una satira. L’umorismo è uno strumento delicato, perché il riso è molto vicino al pianto, non può essere solo divertimento. Quando fai ridere una persona, subito dopo puoi proporle un argomento difficile, che quella persona è più pronta ad accogliere.
Io sono convinta che la lettura possa influenzare davvero le persone.
In Finlandia noi non abbiamo problemi di soldi ma di atteggiamento.
7) In questo libro si tocca anche il tema dell’immigrazione, che in questo momento è un problema delicato per l’Europa. Qual è la realtà che lei vive nel suo paese a questo proposito?
Credo che le cose non vadano molto bene, e la politica dell’immigrazione è molto criticata.
La prima persona che nel primo libro aiuta le anziane è ai margini della società.
Nel secondo ci sono degli immigrati, con cui loro cucinano insieme, e questo ha quasi una vena erotica. In Finlandia sanno cucinare solo gli anziani e gli immigrati.
Si incontrano i due soggetti che sono ai margini della società.
Frequentando gli anziani mi sono resa conto che sono aperti agli altri, che vanno oltre le apparenze. La vecchiaia si lega a una sorta di apertura dello spirito.
Da una statistica ho appreso che gli anziani hanno due caratteristiche: la curiosità e il senso dell’umorismo. Non si sentono minacciati da niente ma sono molto interessati da quello che gli accade intorno.

8) In  fondo le sue tre nonnine è come se non avessero tanto tempo per preoccuparsi per quello che ci sarà dopo. Sono molto ancorate al presente. Questo rispecchia la sua visione delle cose o è stata una scelta precisa per non entrare troppo in un discorso religioso, focalizzandosi su una storia satirica, umoristica?
Lo chiedo perchè in Italia è davvero molto difficile che in un romanzo con protagoniste delle eprsone anziane non si vada a toccare la sfera religiosa.
Il mio è un paese molto laico. L’ottantacinque per cento della popolazione appartiene alla chiesa ma nessuno ci va. Per gli anziani la morte è un fatto naturale e non si lega alla religione.
In Finlandia appartenere alla chiesa significa versare una quota annuale alla congregazione: non come in Italia andare semplicemente a messa, si fa proprio parte della parrocchia.
La quantità di persone che paga e fa parte della comunità è comunque bassa.
Un anziano ancora attivo e vivace come le mie protagoniste vuole sapere cosa succede nel mondo adesso, mentre spesso agli anziani si chiede di parlare della gioventù, del periodo del Depressione. Mio padre era un eroe di guerra, ma negli ultimi anni stava diventando pazzo perché tutte le attività che gli offrivano erano legate al ricordo degli anni passati.
Io comunque ho un amico che ha una suocera italiana, adesso ricoverata in una casa di riposo nell’alta Italia, e ho già deciso che quando sarò vecchia verrò qui: nelle vostre case di riposo si sta meglio, e poi ci sono buon cibo e buon vino.

9) Ora qualcosa su di lei: è la prima volta che viene a Milano?
No, ci sono già  stata per portare alla Scala un gruppo di anziani appassionati dell’opera lirica.
E stamattina ho fatto uno dei miei giri in tram: Milano è l’unica città europea in cui ci sono ancora in circolazione tram degli anni Settanta.

10) Lei è lettrice oltre che scrittrice? Quali autori hanno influenzato la sua scrittura?
Non ho un modello particolare però sono sicuramente una lettrice, soprattutto di narrativa finlandese e dei paesi nordici. In finlandese viene tradotto poco, principalmente dalla Russia, dai paesi anglosassoni e dalla Germania. Per quanto riguarda l’aspetto umoristico, c’è un autore finlandese che viene anche citato nel romanzo, ed è Ollie.

11) Ha delle abitudini particolari come scrittrice, o regole che si crea?
Lavoro come giornalista e ho tre figlie...
Sono molto invidiosa di Virginia Woolf che aveva una stanza tutta per sé.
In casa mia c’è un tavolo in sala da pranzo, dove mi metto a scrivere tra un pasto e l’altro.
Però ho un’ottima capacità di concentrazione.

Spero che l'intervista vi sia piaciuta, e presto arriverà anche la recensione di "Fuga da Villa del Lieto Tramonto": è già programmata.

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

mercoledì 20 aprile 2016

WWW WEDNESDAY #7

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Come ogni mercoledì, ecco il mio WWW Wednesday, con le letture finite, in corso e future:
Ho finito "Il professore" di Charlotte Bronte in cartaceo, e ho caricato la recensione proprio ieri.
Molto, molto bello!
Ho anche finito "Il mio migliore sbaglio" di R.S. Grey, letto in digitale per preparare le domande di un'intervista che potretee leggere su JustYou Magazine.
Arriverà anche la recensione sul blog, ma anticipo che è stata una lettura scacciapensieri che, nel complesso, non mi è dispiaciuta.
Sto leggendo "Fuga da Villa del Lieto Tramonto" di Minna Lindgren in ebook, perchè ho prestato il cartaceo a Madre, e sto finendo (FINALMENTE!) "Gli occhi neri di Susan" di Julia Heaberlin in cartaceo.
Sono entrata nel mood giusto per questa lettura, e per fortuna perchè all'inizio credevo non mi piacesse e poi invece ho capito che semplicemente non era il momento giusto.
Recensione in settimana, e stavolta sul serio!
Non so cosa leggerò dopo. Ho una tale pila di libri da leggere che anche sceglierne uno è diventato difficile.
Ho "Sortilegio" di Rachel Hawkins da finire ma ho paura di farlo perchè temo proprio che un personaggio che adoro ci rimetterà le penne.
Ho "Lady Midnight" di Cassandra Clare che ancora attende di essere letto ma è un libro che vorrei godermi sul serio, e non leggere incastrato tra una cosa e l'altra: stavo addirittura pensando di rimandarlo alla pausa estiva del blog.
Potrei finire i racconti di "Il bazar dei brutti sogni" di Stephen King, ecco!

Passerò a sbirciare i vostri WWW Wednesday, in modo da poter allungare ancora un po' la mia wishlist.

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

mercoledì 13 aprile 2016

WWW WEDNESDAY #6

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Di nuovo mercoledì, e di nuovo WWW Wednesday, con le mie letture concluse, in corso e future:
Ho finito di leggere "Unrivaled - La sfida" di Alyson Noël in cartaceo, ma non ve ne parlerò fino a inizio Maggio visto che il romanzo esce il 12 del prossimo mese.
Dico solo che, se vi piacevano gli intrighi e le stilettate alle spalle tipiche di Gossip Girl, questo è il romanzo che fa per voi!
Ho finito anche "MESS" di Ilaria Soragni in cartaceo, e trovate la recensione qui: è un romanzo che mi ha stupita, e credo che stavolta siamo di fronte a una giovane promessa che sì, da un lato ha bisogno di maturare e migliorare (come tutti noi, del resto: non si smette mai d'imparare!), ma dall'altro è già arrivata a un buonissimo punto.
In digitale ho finito "La lettera" di Kathryn Hughes, che uscirà il 5 Maggio.
Uno di quei romanzi che, lo ammetto, avrei acquistato anche solo per la copertina: mi ha emozionata moltissimo e mi stretto letteralmente il cuore in certi passaggi.
Ve ne parlo quando siamo più vicini alla data di uscita!
In cartaceo sto leggendo "Fuga da Villa del Lieto Tramonto" di Minna Lindgren, che vi ho presentato a modo mio nella mia tappa "golosa" del blogtour e del quale "Il colore dei libri" vi propone la recensione in anteprima quindi correte a sbirciarla!
Leggerò "Gli occhi neri di Susan" di Julia Heaberlin in cartaceo.
Continuo a prenderlo in mano e metterlo giù, e non capisco perchè: mi piace e mi interessa davvero, è solo... Sarà la primavera, che ne so. Forse devo solo costringermi a superare quello che mi sembra un punto morto, e questa settimana credo sarà quella giusta.

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

mercoledì 6 aprile 2016

WWW Wednesday #5

Buonasera a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
E' mercoledì e io non ero ancora riuscita a caricare il mio WWW Wednesday, ma eccolo qui!
Ho finito "Due verticale" di Jeff Bartsch in digitale, e mi è piaciuto moltissimo ma ve ne parlo meglio domani, e "Ovunque con te" di Katie McGarry in cartaceo, già recensito.
Due bellissime letture!
Sto leggendo "Mior" di Simon Rowd in cartaceo, e lo sto trovando molto intrigante: la recensione arriva prestissimo! In digitale sto leggendo "Fuga da Villa del Lieto Tramonto" di Minna Lindgren, e visto che partecipo al blogtour e la mia tappa è già online ve la "ricordo", perchè c'è una copia cartacea del romanzo che cerca casa *occhiolino*.
Leggerò "Red Rising - Il canto proibito" di Pierce Brown in digitale: il blog partecipa al blogtour del romanzo, e quindi arriveranno sia la mia tappa che la mia recensione.

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

"Fuga da Villa del Lieto Tramonto" di Minna Lindgren [BlogTour]

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi é dedicata alla mia tappa del blogtour di "Fuga da Villa del Lieto Tramonto" di Minna Lindgren, edito da Sonzogno (brossurato a 17,50€) in uscita il 14 Aprile:
Pareti abbattute, tubature divelte e trapani che spaccano i timpani. Villa del Lieto Tramonto, la tranquilla residenza per anziani nella periferia di Helsinki, è sottosopra per massicci lavori di ristrutturazione, e alle inseparabili Siiri e Irma non resta che cercare un modo per fuggire. E alla svelta: loschi individui – sono davvero muratori? – si aggirano nell’edificio, e il portagioie della loro compagna Anna-Liisa è scomparso. Tutto sotto gli occhi della direzione della struttura. Perché allora non affittare un appartamento in centro, lontano da disagi, furti e calcinacci? Meglio però allargare l’invito agli amici della canasta: la puntigliosa, cara Anna-Liisa e l’ambasciatore, il suo distinto consorte, oltre all’infelice Margit alle prese con la grave malattia del marito. La convivenza nello stravagante alloggio – raso rosso alle pareti, un letto rotondo e un improbabile palo da lap-dance in soggiorno – in uno dei palazzi più antichi della capitale finlandese, è per il gruppo di anziani un avventuroso nuovo inizio: la spesa al pittoresco mercato coperto, il bucato, i pasti da cucinare, amicizie inaspettate e giri in tram tra vecchi ricordi e scoperte entusiasmanti. Eppure, qualcosa non quadra. Per il fiuto investigativo di Siiri e Irma, la ristrutturazione nasconde ben altre, criminose attività, e quando il mistero comincerà a dipanarsi tra comici passi falsi, inattesi colpi di scena e irriverenti quanto umane opinioni sulla morte, le ostinate vecchiette toccheranno con mano quanto sia facile lasciarsi ingannare dalle apparenze. Anche alla loro non più tenera età. Il nuovo episodio della Trilogia di Helsinki, irresistibile commedia gialla che mescola sapientemente suspense, umorismo e acute riflessioni su temi sociali di rilevante attualità.

Il blogtour prevede tanti blog e tante tappe, piene di bellissimi contenuti, ed ecco qui il calendario completo:
La mia tappa è quella golosa, perchè quella che vi propongo è la ricetta dei biscotti alla cannella in perfetto stile svedese, facilissimi da fare e ancora più veloci da mangiare ;)
Con che altri biscotti potreste mai prendere il tè insieme a Siiri, Irma ed Anna-Liisa? 
Vediamo gli ingredienti:
250 gr di farina 
100 gr di zucchero 
60 gr di zucchero di canna 
1 cucchiaino di cannella 
1 cucchiaino di cacao amaro
1/2 cucchiaino di lievito 
buccia d’arancia grattugiata 
125 gr di burro, ammorbidito a temperatura ambiente
1 uovo

Prendete una ciotola di medie dimensioni, e al suo interno mescolate la farina, lo zucchero di canna, lo zucchero semolato, il cacao, la cannella, la buccia di arancia grattugiata e il lievito: sostanzialmente tutti gli ingredienti secchi.
Una volta che sono ben miscelati, create un piccolo buco al centro e rompeteci l’uovo.
Aggiungete anche il burro ammorbidito.
Impastate il tutto, a mano o con un cucchiaio di legno, fino ad ottenere un panetto omogeneo. Mettetelo in frigo per 30 minuti, affinchè raggiunga la consistenza necessaria alla sua stesura.
Poi stendetelo su una superficie infarinata con uno spessore dai 3 ai 5 millimetri.
Con un tagliapasta (o formina da biscotti), ricavate i vostri biscotti che andrete a disporre sulla teglia rivestita di carta forno, ben distanziati: in cottura crescono, e rischiate che si attacchino.
Infornate a 180 gradi per 10 minuti circa, ma passati i 5 controllateli spesso: i miei a volte sono pronti in dieci, altre in otto.
Eccoli pronti!
Profumano di spezie, autunno e pomeriggi rintanati in casa mentre fuori si gela, armati di coperta e tazza di tè. L'atmosfera giusta per seguire le intrepide protagoniste della trilogia di Minna Lindgren: io aspetto già il terzo episodio!

Seguite il blogtour, e fatelo non solo per i post davvero carini che abbiamo preparato per voi, ma anche perchè una copia del romanzo cerca disperatamente una casa.
Ecco il modulo per provare ad "adottarla":


Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3