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giovedì 4 giugno 2015

"Le chiavi dello scrigno" di Gabriele Dolzadelli

Buon pomeriggio fanciulle!
Oggi vi parlo di un libro letto nei giorni scorsi, di un autore emergente di cui però avevo già parlato qui sul blog.
Questa la sua nuova uscita:
Premetto che è il seguito di "La terra di nessuno", che ho recensito qui, e quindi qualsiasi cosa leggerete potrà essere in effetti uno spoiler involontario del primo volume.
Tenterò comunque di essere il più vaga possibile per non rovinare a nessuno la lettura!
Detto questo, ecco la trama:

1670. Il nobile francese Jean Louis Lafayette, esiliato sull'isola di Puerto Dorado, nel Mar dei Caraibi, viene a conoscenza dell'ubicazione di uno scrigno capace di cambiare le sorti del mondo intero. 
In una sola notte gli equilibri politici, costruiti nel corso di nove anni sulla piccola isola, crollano miseramente dando inizio a una serie di eventi che metteranno a ferro e fuoco la colonia contesa. Così, mentre il giovane Sid continua la ricerca del fratello Alexander e il temibile Ludwig Van Hossell si prepara a catturare il comandante dei ribelli soprannominato “El Diablo”, inizierà una vera e propria guerra per il possesso delle quattro chiavi che aprono il misterioso scrigno. 
Niente sarà più come prima e i protagonisti conosciuti nel primo volume “La terra di nessuno” daranno prova di ciò di cui sono capaci per realizzare i propri desideri e ambizioni.
Di questo secondo volume ho apprezzato diversi aspetti, sia dal punto di vista della trama che dal punto di vista strettamente stilistico.
Mi è piaciuto che ci fosse un po' di azione in più, per cominciare.
Ho apprezzato la possibilità di conoscere meglio Soledad, appena introdotta verso la fine del primo libro, anche se continua a non essere uno dei miei personaggi preferiti.
La mia simpatia resta per Sid ed Alex, senza ombra di dubbio.
L'idea di un forziere misterioso, di una caccia alle quattro chiavi che lo aprono e di una trama d'intrighi e alleanze sempre più fitta mi ha tenuta col fiato sospeso, e soprattutto ho avuto una risposta a molte delle domande lasciate nell'aria dal primo volume.

Sono anche contenta di vedere che la forma è notevolmente migliorata: sono scomparsi (o quasi) gli errori grammaticali, e le descrizioni sono più brevi rispetto a quelle del volume precedente.
Forse in questo sono di parte, ma le descrizioni troppo lunghe non mi sono mai piaciute perché rallentano notevolmente il ritmo della narrazione.
In questo secondo libro hanno ricevuto una bella sforbiciata, e la storia ne ha tratto solo giovamento.

Essendo una serie che vuole inserirsi nel genere piratesco (e in fondo già dal nome della serie, "Jolly Roger", uno l'idea se la fa XD) è solo un bene che finalmente i pirati facciano una degna comparsa. Appena accennati nel libro precedente, qui iniziano ad avere una vera e propria storyline, che è appassionante seguire.

Sicuramente un ottimo seguito per "La terra di nessuno", che invoglia a leggere il terzo volume (già in stesura, quindi non dovremo aspettare molto!).
Vi lascio il link alla pagina del libro su Amazon, per leggere un estratto (prologo, primo capitolo 1 e parte del secondo) e vedere se vi conquista :)

Un bacio a tutte, fanciulle!
A presto <3

venerdì 6 marzo 2015

"Jolly Roger - La terra di nessuno" di Gabriele Dolzadelli (libro, nail-art e blablabla in libertà)

Buonasera fanciulle!
Stasera vi presento un libro arrivato su Amazon grazie al self-publishing, che mi ha inchiodata allo schermo del mio iPad2 fino a quando non l'ho finito.
Come molte di voi sapranno, il Jolly Roger è
la bandiera che contraddistingue le navi pirata :)
Si tratta di "La terra di nessuno", primo volume della serie "Jolly Roger" di Gabriele Dolzadelli, e da oggi a domenica compresa potete scaricarlo GRATIS qui.
Un libro favoloso, da cui non riuscirete a staccarvi, perché vorrete proprio vedere come andrà a finire!
Ma partiamo dalla trama, che ne dite?

1670. In un clima di scontri per la colonizzazione del Nuovo Mondo e per la supremazia commerciale, un giovane irlandese di nome Sidvester O'Neill parte per il Mar dei Caraibi con destinazione l'isola di Puerto Dorado. 
Lo scopo è quello di ritrovare il fratello Alexander, partito anni prima, per riportarlo a casa. 
Ma il viaggio avrà risvolti inaspettati. 
Nelle oscurità della giungla della piccola isola vi è nascosto un segreto a cui le principali potenze europee (Francia, Inghilterra ed Olanda) ambiscono. 
Intrighi, inganni e complotti farciscono le giornate di Puerto Dorado, in una lotta al potere fra i più astuti capitani presenti sull'isola. 
Il tutto sotto l'occhio vigile di una nave pirata ancorata all'orizzonte, di fronte a quella piccola terra di tutti e di nessuno.
Direttamente dal libro, la mappa dell'isola di Puerto Dorado
sulla quale si svolge l'intera storia (escluso un breve flashback ad
Amsterdam, ma sono circa tre pagine...)
Ma il libro è molto più di questo.
E' una storia d'avventura, di guerra, di intrighi e duelli, ma anche di amore, e onore.
Fin da subito siamo partecipi dell'amore infelice e conclusosi tragicamente tra Alexander ed Elisabeth, e spero davvero che per loro arrivi un lieto fine in uno dei volumi successivi perché una delle scene più toccanti è quella in cui Sid si trova quella che crede essere la tomba del fratello e nota la rosa fresca e profumata che Elisabeth ci ha posato sopra.
Ecco, in quell'unico fiore c'è tutto il dolore di chi ha perso l'amore dopo averlo appena assaporato, e il momento strappacuore è solo il primo di tanti.
Altro amore che seguiamo con trepidazione è quello da Jorge ed Annette, e ragazze, io quel finale non me l'aspettavo proprio. Ero letteralmente senza parole e sul bordo della sedia.
Ci sono nazioni apparentemente in accordo ma che di fatto sono in guerra aperta per il recupero di un misterioso scrigno che potrebbe cambiare le sorti di tutti (e io muoio dalla voglia di sapere cosa c'è dentro!).
Ma abbiamo anche scambi d'identità, pirati ed, appunto, questo forziere chiuso da quattro serrature che sembra essere così prezioso che chiunque è disposto ad uccidere, tradire o macchiarsi di ogni altro tipo di peccato pur d'impadronirsene,
Non vedo l'ora di scoprire nei volumi successivi dove sono le altre chiavi e chi le inserirà nelle rispettive serrature!

Ho amato particolarmente il personaggio di Sid, che affronta l'ignoto più oscuro ed angosciante per ritrovare il fratello, rinunciando a tutto: la sua barca, la sua casa, la sua fidanzata.
Altro personaggio che mi è entrato nel cuore è quello di Elisabeth: il suo amore infelice, il rapporto conflittuale con il padre, il coraggio (e a volte l'incoscienza) me l'hanno fatta apprezzare davvero e spero che nei volumi seguenti Dolzadelli abbia in serbo qualcosa di speciale per lei.

All'inizio mi aveva colpita il medaglione di Elisabeth, descritto abbastanza all'inizio nel volume, ma poi ho capito che l'oggetto centrale della storia sono le quattro chiavi, e quindi eccole qui (e come l'altra volta, non son una nail-artist e questo è un primo tentativo!):
L'anulare luccicante è solo perché avevo bisogno di un tocco di luce,
e quello sul medio vorrebbe essere un simpatico teschietto, visto
che quello cattivo da pirata non lo so fare :D
Sono stupita di quanto possa effettivamente sembrare una chiave,
soprattutto visto che non ho pennelli o smalti da nail-art e se vi dico cosa
ho usato faccio morire dalle risate tutte le nail-artist là fuori :D
Ognuna è caratterizzata da un colore, nel libro, e questo spiega la scelta del dot colorato al centro della chiave ;)
Non ho realizzato la chiave gialla, e chi leggerà il libro saprà perché :D

Riportare delle citazioni senza fare spoiler è difficile perché questo libro è un susseguirsi di colpi di scena e risvolti, senza punti morti o considerazioni estemporanee estranee allo svolgimento della storia. Ma posso segnalarvi le mie parti preferite, questo sì:

- il prologo, dove conosciamo Sid e Alex da bambini, e già notiamo i loro differenti caratteri (uno scettico e pragmatico, l'altro sognatore ed assetato di avventura). Possiamo già presagire che cresceranno molto diversi, e che qualcosa di grande li aspetta;

- l'excursus (e questo libro ne è PIENO ZEPPO, è un continuo saltellare avanti ed indietro quindi siate preparate!) dedicato ad Elisabeth ed al suo incontro con Alex, ed alla nascita del loro amore. Non è sdolcinato, ma Dolzadelli riesce ad emozionare senza bisogno di toni eccessivamente drammatici ed artefatti;

- l'ultima scena di Jorge ed Annette, che vi farà esclamare "Ma no! Non ci credo!" e subito dopo "Ah! Lo sapevo!" soddisfatte. O almeno, lo farà se tifate per loro come me;

- le descrizioni dell'ambiente. Di ogni singolo ambiente, dalla giungla al porto, dal mare agli interni: Dolzadelli cura i dettagli riuscendo ad essere allo stesso tempo sintetico. Non c'è una sola parola di troppo, in questo libro, e ve lo dice una che è nota per saltare le descrizioni quando diventano troppo lunghe o trascinate.

Spero che coglierete l'occasione e scaricherete questo libro, non solo perché è gratuito ovviamente, ma soprattutto perché è un bellissimo romanzo d'avventura, storico e d'amore allo stesso tempo, che vi conquisterà con il suo ritmo serrato, i continui colpi di scena e rovesciamenti di prospettiva, e vi farà sognare d'imbarcarvi alla volta delle isole caraibiche. E così possiamo aspettare tutte insieme con ansia il volume due :D

Che ne dite, vi ispira?
<3