Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Love Forever" di Jay Crownover, edito Newton Compton (rilegato a 10€):
Titus King è un uomo che ha sempre visto il mondo in bianco e nero. Giusto o sbagliato, niente mezze misure. E questo è uno dei motivi per cui, da adolescente, ha lasciato la famiglia per cercare di costruirsi una vita migliore, da solo. Adesso che è diventato un investigatore di polizia in una delle città con il più alto tasso di criminalità del Paese, non può negare che la sua esistenza abbia assunto notevoli sfumature di grigio. In giro c’è un criminale che si è lasciato alle spalle una lunga scia di distruzione e morte, e la differenza tra giusto e sbagliato, quando Titus pensa a lui, si fa sempre più labile. Come se non bastasse, a minare il suo ferreo senso della moralità c’è anche la bellissima e misteriosa Reeve Black, tornata di recente in città. Reeve rappresenta un pericolo ma anche ciò di cui lui ha davvero bisogno: insieme si troveranno nel fuoco incrociato di una guerra sotterranea e letale. La posta in gioco è la redenzione...
Jay Crownover torna in libreria con il terzo appuntamento con la serie "Welcome to the Point", e stavolta è Titus a dominare la scena.
È il fratellastro di Bax - che avevamo già incontrato nel primo volume della serie, ricordate? - ma a differenza di altre teste calde che abitano a The Point, lui è diventato poliziotto e sta provando in ogni modo a ripulirlo, quel brutto quartiere.
Certo non si aspettava di finire a invaghirsi proprio di una dei criminali che vorrebbe togliere dalla circolazione: Reeve è bellissima, affascinante e capace di fargli ribollire il sangue nelle vene...
Titus è un poliziotto. È un brav'uomo in un posto dove il male è decisamente più presente del bene e dove fare la cosa giusta è difficile. Ma lui ci riesce. Fa quello che deve fare, rispettando la legge.
Titus è un uomo su cui puoi sempre contare per fare ciò che è giusto, anche se questo significa arrestare suo fratello. Il suo lavoro è la cosa più importante per lui, e qualcosa che non sarà mai disposto a compromettere.
Reeve, dal canto suo, è una brava persona che ha fatto delle scelte sbagliate. È un prodotto di The Point, in tutto e per tutto. Fa ciò che deve essere fatto per sopravvivere e per poter vivere con se stessa: da quando sua sorella è morta non ha saputo che farsene della giustizia. Le è interessata solo la vendetta, la stessa vendetta che ora la mette in pericolo, e non solo lei. Tutta The Point potrebbe essere nei guai... a meno che Titus non intervenga, e l'aiuti.
Una delle maggiori difficoltà a cui l'improbabile coppia va incontro è proprio la difficoltà di Titus nel fidarsi di Reeve, che insomma, non è esattamente il tipo di ragazza della quale ci si fidi a occhi chiusi.
Ma Reeve e Titus insieme mi sono piaciuti molto. Entrambi avevano un disperato bisogno di qualcuno come l'altro, per essere completo.
E che passione, ragazzi. Tanta, tantissima passione!
"Love Forever" mi è piaciuto, ma c'è qualcosa di Shane Baxter e Dovie di cui mi sono innamorata e che continua a farmi preferire il primo capitolo della serie.
"Welcome to the Point", però, nel suo complesso è una serie che offre mistero e suspense, sensualità e romanticismo, il perfetto mix tra amore e tensione che tiene col fiato sospeso fino alle ultime pagine.
Ecco dove scovare le recensioni delle mie compagne di #ReviewTour:
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
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giovedì 23 novembre 2017
lunedì 27 giugno 2016
"Amore senza limite" di Jay Crownover
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Amore senza limite" di Jay Crownover, edito da HarperCollins Italia (rilegato a 16€):
Sayer Cole e Zeb Fuller non potrebbero essere più diversi tra loro. Lei è un tipo da country club e ristoranti esclusivi, lui ha un passato da galeotto; lei passa le sue giornate a dibattere in tribunale, lui si sporca le mani nella sua impresa edile; lei è pura seta, lui è ruvido denim. Eppure, non appena Zeb posa gli occhi su quella bionda regina di ghiaccio, decide che deve averla a qualsiasi costo. Nonostante l'evidente attrazione reciproca, Sayer però respinge ogni tentativo di seduzione, incapace di credere che un uomo così istintivo e virile possa interessarsi a una maniaca del controllo come lei. Ma quando Zeb ha bisogno della sua abilità di avvocato per sciogliere un nodo doloroso del passato, Sayer accetta di aiutarlo. E mentre lottano insieme in una battaglia che coinvolge il loro futuro e molto di più, lei capisce che solo il calore di quell'uomo potrà sciogliere la gelida gabbia che la tiene prigioniera.
Ho amato profondamente la serie Marked Men e quindi mi sono tuffata con entusiasmo tra le pagine di "Amore senza limite" appena uscito in lingua originale (con il titolo "Built").
Apre la serie spin-off "Saints of Denver", nella quale conosceremo meglio anche alcuni personaggi minori incontrati in quella precedente, oltre a volti nuovi che non mancheranno di conquistarci.
Eccomi quindi qui a proporvi la recensione del romanzo apripista, che come al solito sarà un'ode al protagonista maschile perchè con Jay Crownover va così.
Zeb lo avevamo conosciuto nella serie precedente, un costruttore che ha il passato macchiato da una pena scontata in carcere e con un carattere parecchio chiuso.
Aveva addocchiato Sayer fin dal loro primo, veloce incontro, e Jay Crownover ci aveva lasciate con il desiderio di sapere se tra i due fosse scoccata o no la scintilla...
E alla faccia della scintilla.
I due fanno fuoco e fiamme, e questo nonostante la ritrosia di lei a lasciarsi andare e il fatto che Zeb ha appena scoperto di essere padre.
Lotteranno insieme fianco a fianco (lei in veste di suo avvocato) per fargli ottenere la custodia del piccolo Hyde, e anche per il loro rapporto, eprchè una volta che provi una passione del genere sulla tua pelle non sai più farne a meno.
Sayer è la neoritrovata sorella di Rowdy, protagonista di "Oltre il destino", e a me questa giovane donna, apparentemente molto distaccata ma in realtà solo spaventata, era piaciuta subito.
Vittima delle aspettative senza limite di un padre-padrone, aveva messo in gioco tutto andando alla ricerca del fratello di cui fino al giorno prima ignorava l'esistenza, e tutto sembrava andare per il verso giusto: aveva finalmente una famiglia, per quanto anticonvenzionale, formata da Rowdy e dai suoiamici.
Le altre fidanzate l'avevano subito accolta a braccia aperte.
Poi aveva incontrato gli occhi di Zeb, e qualcosa le era divampato dentro.
Sayer è una donna che impara a vivere appieno le emozioni e a concedersi di ricercare il piacere, oltre che ad aprire il suo cuore all'amore.
Un personaggio bellissimo, in cui è davvero facile immedesimarsi almeno un po'.
Hyde è la dolcezza e il brio fatti bambino, e se le sue chiacchiere e la sua dolcezza da paperotto non vi scatenano un desiderio di maternità avete il cuore di ghiaccio.
#sapevatelo
Consigliatissimo per chi avesse amato la serie "Marked Men" (qui uscita come Tattoo Series, edita da Newton Compton), perchè è l'occasione di ritornare a Denver e ritrovare tutti i personaggi preferiti dei volumi precedenti oltre a conoscerne di nuovi.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Amore senza limite" di Jay Crownover, edito da HarperCollins Italia (rilegato a 16€):
Sayer Cole e Zeb Fuller non potrebbero essere più diversi tra loro. Lei è un tipo da country club e ristoranti esclusivi, lui ha un passato da galeotto; lei passa le sue giornate a dibattere in tribunale, lui si sporca le mani nella sua impresa edile; lei è pura seta, lui è ruvido denim. Eppure, non appena Zeb posa gli occhi su quella bionda regina di ghiaccio, decide che deve averla a qualsiasi costo. Nonostante l'evidente attrazione reciproca, Sayer però respinge ogni tentativo di seduzione, incapace di credere che un uomo così istintivo e virile possa interessarsi a una maniaca del controllo come lei. Ma quando Zeb ha bisogno della sua abilità di avvocato per sciogliere un nodo doloroso del passato, Sayer accetta di aiutarlo. E mentre lottano insieme in una battaglia che coinvolge il loro futuro e molto di più, lei capisce che solo il calore di quell'uomo potrà sciogliere la gelida gabbia che la tiene prigioniera.
Ho amato profondamente la serie Marked Men e quindi mi sono tuffata con entusiasmo tra le pagine di "Amore senza limite" appena uscito in lingua originale (con il titolo "Built").
Apre la serie spin-off "Saints of Denver", nella quale conosceremo meglio anche alcuni personaggi minori incontrati in quella precedente, oltre a volti nuovi che non mancheranno di conquistarci.
Eccomi quindi qui a proporvi la recensione del romanzo apripista, che come al solito sarà un'ode al protagonista maschile perchè con Jay Crownover va così.
Zeb lo avevamo conosciuto nella serie precedente, un costruttore che ha il passato macchiato da una pena scontata in carcere e con un carattere parecchio chiuso.
Aveva addocchiato Sayer fin dal loro primo, veloce incontro, e Jay Crownover ci aveva lasciate con il desiderio di sapere se tra i due fosse scoccata o no la scintilla...
E alla faccia della scintilla.
I due fanno fuoco e fiamme, e questo nonostante la ritrosia di lei a lasciarsi andare e il fatto che Zeb ha appena scoperto di essere padre.
Lotteranno insieme fianco a fianco (lei in veste di suo avvocato) per fargli ottenere la custodia del piccolo Hyde, e anche per il loro rapporto, eprchè una volta che provi una passione del genere sulla tua pelle non sai più farne a meno.
Sayer è la neoritrovata sorella di Rowdy, protagonista di "Oltre il destino", e a me questa giovane donna, apparentemente molto distaccata ma in realtà solo spaventata, era piaciuta subito.
Vittima delle aspettative senza limite di un padre-padrone, aveva messo in gioco tutto andando alla ricerca del fratello di cui fino al giorno prima ignorava l'esistenza, e tutto sembrava andare per il verso giusto: aveva finalmente una famiglia, per quanto anticonvenzionale, formata da Rowdy e dai suoiamici.
Le altre fidanzate l'avevano subito accolta a braccia aperte.
Poi aveva incontrato gli occhi di Zeb, e qualcosa le era divampato dentro.
Sayer è una donna che impara a vivere appieno le emozioni e a concedersi di ricercare il piacere, oltre che ad aprire il suo cuore all'amore.
Un personaggio bellissimo, in cui è davvero facile immedesimarsi almeno un po'.
Hyde è la dolcezza e il brio fatti bambino, e se le sue chiacchiere e la sua dolcezza da paperotto non vi scatenano un desiderio di maternità avete il cuore di ghiaccio.
#sapevatelo
Non vedevo l'ora che questo romanzo arrivasse in libreria, e anche se l'ho già letto DEVO procurarmi il cartaceo. È obbligatorio averli tutti, i romanzi di Jay Crownover.
Un'autrice che non mi stanca mai, capace di farmi battere il cuore, ridere e desiderare un fidanzato come il protagonista OGNI. SINGOLA. VOLTA.
So già che quando arriverà la nostra edizione di "Charged", seguito di questo qui, mi innamorerò un'altra volta, e mi va benissimo così.
Anche stavolta, inoltre, Jay Crownover non ci fa mancare la sua personalissima playlist del romanzo, che lascio per voi qui:
Shovels & Rope: “Bridge on Fire”/“Pinned”
Dawes: “Waiting for Your Call”
Heartless Bastards: “Could Be So Happy”
Ha Ha Tonka: “The Past Has Arms”/“Lessons”
Whiskeytown: “Excuse Me While I Break My Own Heart Tonight”
The Damn Quails: “Through the Fire”
The Black Lilies: “Cruel”
Turnpike Troubadours: “Diamonds & Gasoline”
The Dirty River Boys: “Looking for the Heart You Took from Me”
The Head and the Heart: “Shake”
Lincoln Durham: “Beautifully Sewn, Violently Torn”
Cory Branan: “All the Rivers in Colorado”
Folk Soul Revival: “Bent”
Chris Knight: “The Hammer Going Down”
Delta Rae: “Scared”/“If I Loved You”
The Lone Bellow: “Green Eyes and a Heart of Gold”/“Cold As It Is”
Jason Isbell: “24 Frames”/“I Follow Rivers”
Amanda Shires: “Hearts Are Breaking”
Def Leppard: “Pour Some Sugar on Me”
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
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martedì 19 gennaio 2016
"Oltre i segreti" di Jay Crownover
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Oltre i segreti" di Jay Crownover, edito da Newton Compton (rilegato a 9,90€) in uscita il 21 Gennaio:
Saint Ford ha lavorato sodo per realizzare il suo sogno: diventare un'infermiera. Concentrata sul lavoro, dedita ai pazienti, nella sua vita non c'è spazio per l'amore. Non ha bisogno di un ragazzo che arrivi a turbare la sua calma, soprattutto adesso che è serena e ha dimenticato cosa le ha distrutto la vita quando era al liceo. Cupo, introverso, Nash Donovan potrebbe non ricordarsi di lei e del terribile dolore che le causò. Ma fu lui la persona che stravolse il suo mondo... e che sta per farlo di nuovo. Saint non sa che Nash non è più quello di una volta. La scoperta di un segreto di famiglia sconvolgente ha stravolto il suo mondo, e ora sta lottando per capire cosa fare del suo futuro. Non può lasciarsi distrarre dalla bella infermiera che incontra ovunque. E tuttavia non può ignorare le scintille tra loro, né rinunciare a una ragazza così divertente e dolce, soprattutto ora che sembra l'unica cosa nella sua vita ad avere senso.
Sono tornati gli uomini tatuati di Jay Crownover, e sapete che sono una fan dichiarata di questa serie quindi eccomi qui, a raccontarvi di Nash e di Saint, e di tutto il loro entourage.
Con una nota dolente, però, data dal fatto che non mi è piaciuta Saint.
Avevo sempre apprezzato le controparti femminili dei Marked Men, da "Oltre le regole" a "Oltre l'amore", passando per "Oltre noi l'infinito", ma Saint non è riuscita a conquistarmi.
Nash sì, però: per lui cuori, unicorni, cuccioli ed arcobaleni a fiumi.
Avevamo lasciato Nash alla fine di "Oltre l'amore" in preda a un forte sconvolgimento emotivo: quello che ha sempre creduto essere suo zio, si è rivelato essere suo padre.
Ovviamente lo scopre nel momento in cui del padre si è anche scoperta la malattia terminale che lo affligge, quindi il povero ragazzo non solo deve rivalutare tutto il loro rapporto fino a quel momento, ma deve anche prepararsi a perderlo.
Vista l'orrida madre che si ritrova, vuol dire anche perdere la sua vera famiglia: è stato lo zio/padre a crescerlo, a dargli un lavoro, a educarlo, e Nash non è assolutamente pronto a dirgli addio.
In ospedale, però, incontra Saint, l'infermiera che si occupa di suo zio/padre.
Gentile, dolce, delicata e, ovviamente, davvero un bel pezzo di ragazza.
Sarebbe proprio quello che ci vuole, un nuovo sentimento, per rasserenare Nash in vista del lutto che lo aspetta, se non fosse che Saint non ha minimamente intenzione di collaborare.
Conosce Nash dal liceo, infatti, e ai tempi un commento scambiato dal ragazzo con gli amici l'aveva tremendamente ferita, al punto da farle portare rancora ancora adesso.
Riusciranno a superare le loro problematiche personali, e a capire che sono fatti l'uno per l'altra?
Mi tolgo subito il sassolino dalla scarpa così poi posso parlare per bene di tutto ciò che ho apprezzato.
L'unico motivo per cui non sopporto Saint è che il suo personaggio è il più insipido dell'intera serie (inclusi i due volumi che in Italia devono ancora arrivare, e che ho letto in lingua).
Dopo sproloqui su quanto abbi studiato, quanto si sia impegnata, e su quanto sia una persona seria e con la testa sulle spalle, si forma un giudizio su Nash, una persona che non vede da ANNI e con cui di fatto non ha mai avuto un rapporto stretto, in base a un commento sentito per caso e che forse nemmeno era rivolto a lei (nessuno ha mai fatto il suo nome) al liceo.
Esatto: una donna adulta, con un lavoro serio e pieno di responsabilità, che giudica uno sconosciuto in base a un pettegolezzo delle scuole superiori.
Ma che davvero? Ma non gliel'ha detto nessuno che, se dovessimo essere giudicati a vita a seconda di com'eravamo al liceo, saremmo tutti dei completi idioti?
Nash, tra l'altro, nemmeno ricorda la frase in questione e conferma fin da subito che non fosse rivolta a lei, eppure ci dobbiamo sorbire le paturnie di lei ancora per un po' prima che finalmente abbiano fine.
Poi per carità: è dolce, è gentile, è simpatica. Ma tutte le sue resistenze a Nash sono fondate sulla fuffa più fuffa, e quindi il suo apporto alla storia non mi ha colpita granchè.
Ora passiamo a Nash, e tra l'altro, avete visto la copertina originale?
Eccolo lì, Nash. Bellino, vero?
Nash mi è piaciuto un sacco, e per molti motivi: intanto perchè riceve una doppia notizia bomba nel giro di ventiquattr'ore e gestisce il tutto in modo quasi accettabile.
Ha un cedimento iniziale, questo è vero, ma poi si rimbocca le maniche e non perde di vista ciò che gli importa di più: ama il suo lavoro, che per lui è una vera e propria vocazione artistica, e non viene meno ai suoi doveri. Ama anche Saint, al punto da sopportare ben più del dovuto le resistenze della ragazza, apparentemente prive di senso (e sinceramente, visto poi il motivo vero, sarebbe stato meglio non saperlo).
Anche stavolta Jay Crownover ci regala un personaggio del quale innamorarci, e questo perchè i suoi ragazzi sono imperfetti: sono belli ma ognuno a modo suo, hanno un loro stile personale e soprattutto una valanga di difetti. Sbagliano, inciampano, ruzzolano come chiunque altro, e accettano se stessi così come sono. Nessuno di loro è un principe azzurro, ma ci faremmo volentieri salvare da tutti loro.
Il romanzo è scorrevole, a tratti divertente, a tratti romantico, e non manca qualche scena piccante (e riconosco all'autrice che, per quanto mi riguarda, è una delle poche a non farmi ridere quando affronta il sesso su carta). Non mancano nemmeno momenti struggenti, soprattutto quando, come sapevamo già dal terzo libro, lo zio Phil ci lascia.
Ma tra amori e dolori vincono di sicuro gli amori, e non solo quello tra Nash e Saint: ritroviamo la gang al completo, con bambini, fidanzamenti, coppie sposate...
Non so voi, ma a me Rule ha preso il cuore nel primo libro e ogni volta ritrovarlo è una gioia!
Promossi i Marked Men ancora una volta, e non vedo l'ora di raccontarvi di Rowdy quando uscirà il prossimo (speriamo in estate, come l'anno scorso).
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Oltre i segreti" di Jay Crownover, edito da Newton Compton (rilegato a 9,90€) in uscita il 21 Gennaio:
Saint Ford ha lavorato sodo per realizzare il suo sogno: diventare un'infermiera. Concentrata sul lavoro, dedita ai pazienti, nella sua vita non c'è spazio per l'amore. Non ha bisogno di un ragazzo che arrivi a turbare la sua calma, soprattutto adesso che è serena e ha dimenticato cosa le ha distrutto la vita quando era al liceo. Cupo, introverso, Nash Donovan potrebbe non ricordarsi di lei e del terribile dolore che le causò. Ma fu lui la persona che stravolse il suo mondo... e che sta per farlo di nuovo. Saint non sa che Nash non è più quello di una volta. La scoperta di un segreto di famiglia sconvolgente ha stravolto il suo mondo, e ora sta lottando per capire cosa fare del suo futuro. Non può lasciarsi distrarre dalla bella infermiera che incontra ovunque. E tuttavia non può ignorare le scintille tra loro, né rinunciare a una ragazza così divertente e dolce, soprattutto ora che sembra l'unica cosa nella sua vita ad avere senso.
Sono tornati gli uomini tatuati di Jay Crownover, e sapete che sono una fan dichiarata di questa serie quindi eccomi qui, a raccontarvi di Nash e di Saint, e di tutto il loro entourage.
Con una nota dolente, però, data dal fatto che non mi è piaciuta Saint.
Avevo sempre apprezzato le controparti femminili dei Marked Men, da "Oltre le regole" a "Oltre l'amore", passando per "Oltre noi l'infinito", ma Saint non è riuscita a conquistarmi.
Nash sì, però: per lui cuori, unicorni, cuccioli ed arcobaleni a fiumi.
Avevamo lasciato Nash alla fine di "Oltre l'amore" in preda a un forte sconvolgimento emotivo: quello che ha sempre creduto essere suo zio, si è rivelato essere suo padre.
Ovviamente lo scopre nel momento in cui del padre si è anche scoperta la malattia terminale che lo affligge, quindi il povero ragazzo non solo deve rivalutare tutto il loro rapporto fino a quel momento, ma deve anche prepararsi a perderlo.
Vista l'orrida madre che si ritrova, vuol dire anche perdere la sua vera famiglia: è stato lo zio/padre a crescerlo, a dargli un lavoro, a educarlo, e Nash non è assolutamente pronto a dirgli addio.
In ospedale, però, incontra Saint, l'infermiera che si occupa di suo zio/padre.
Gentile, dolce, delicata e, ovviamente, davvero un bel pezzo di ragazza.
Sarebbe proprio quello che ci vuole, un nuovo sentimento, per rasserenare Nash in vista del lutto che lo aspetta, se non fosse che Saint non ha minimamente intenzione di collaborare.
Conosce Nash dal liceo, infatti, e ai tempi un commento scambiato dal ragazzo con gli amici l'aveva tremendamente ferita, al punto da farle portare rancora ancora adesso.
Riusciranno a superare le loro problematiche personali, e a capire che sono fatti l'uno per l'altra?
Mi tolgo subito il sassolino dalla scarpa così poi posso parlare per bene di tutto ciò che ho apprezzato.
L'unico motivo per cui non sopporto Saint è che il suo personaggio è il più insipido dell'intera serie (inclusi i due volumi che in Italia devono ancora arrivare, e che ho letto in lingua).
Dopo sproloqui su quanto abbi studiato, quanto si sia impegnata, e su quanto sia una persona seria e con la testa sulle spalle, si forma un giudizio su Nash, una persona che non vede da ANNI e con cui di fatto non ha mai avuto un rapporto stretto, in base a un commento sentito per caso e che forse nemmeno era rivolto a lei (nessuno ha mai fatto il suo nome) al liceo.
Esatto: una donna adulta, con un lavoro serio e pieno di responsabilità, che giudica uno sconosciuto in base a un pettegolezzo delle scuole superiori.
Ma che davvero? Ma non gliel'ha detto nessuno che, se dovessimo essere giudicati a vita a seconda di com'eravamo al liceo, saremmo tutti dei completi idioti?
Nash, tra l'altro, nemmeno ricorda la frase in questione e conferma fin da subito che non fosse rivolta a lei, eppure ci dobbiamo sorbire le paturnie di lei ancora per un po' prima che finalmente abbiano fine.
Poi per carità: è dolce, è gentile, è simpatica. Ma tutte le sue resistenze a Nash sono fondate sulla fuffa più fuffa, e quindi il suo apporto alla storia non mi ha colpita granchè.
Ora passiamo a Nash, e tra l'altro, avete visto la copertina originale?
Eccolo lì, Nash. Bellino, vero?
Nash mi è piaciuto un sacco, e per molti motivi: intanto perchè riceve una doppia notizia bomba nel giro di ventiquattr'ore e gestisce il tutto in modo quasi accettabile.
Ha un cedimento iniziale, questo è vero, ma poi si rimbocca le maniche e non perde di vista ciò che gli importa di più: ama il suo lavoro, che per lui è una vera e propria vocazione artistica, e non viene meno ai suoi doveri. Ama anche Saint, al punto da sopportare ben più del dovuto le resistenze della ragazza, apparentemente prive di senso (e sinceramente, visto poi il motivo vero, sarebbe stato meglio non saperlo).
Anche stavolta Jay Crownover ci regala un personaggio del quale innamorarci, e questo perchè i suoi ragazzi sono imperfetti: sono belli ma ognuno a modo suo, hanno un loro stile personale e soprattutto una valanga di difetti. Sbagliano, inciampano, ruzzolano come chiunque altro, e accettano se stessi così come sono. Nessuno di loro è un principe azzurro, ma ci faremmo volentieri salvare da tutti loro.
| Eccoli tutti insieme, i Marked Men <3 |
Ma tra amori e dolori vincono di sicuro gli amori, e non solo quello tra Nash e Saint: ritroviamo la gang al completo, con bambini, fidanzamenti, coppie sposate...
Non so voi, ma a me Rule ha preso il cuore nel primo libro e ogni volta ritrovarlo è una gioia!
Promossi i Marked Men ancora una volta, e non vedo l'ora di raccontarvi di Rowdy quando uscirà il prossimo (speriamo in estate, come l'anno scorso).
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
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martedì 11 agosto 2015
"Oltre l'amore" di Jay Crownover
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Oltre l'amore" di Jay Crownover, edito da Newton Compton (rilegato a 9,90€) e la cui uscita è prevista per il 22 Ottobre:
Al di là della sua aria insolente e dei tatuaggi che disegnano il suo corpo, Cora Lewis nasconde un cuore spezzato, e non vuole bruciarsi di nuovo. Cora vorrebbe incontrare una persona che non abbia problemi da risolvere e che sia pronta a impegnarsi. Finché non conosce Rome Archer. Rome è ben lontano dall’essere perfetto. È testardo, rigido e prepotente. Ed è tornato dal suo ultimo impegno di lavoro molto provato sia fisicamente che moralmente. Rome si è sempre trovato a ricoprire troppi ruoli: fratello maggiore, figlio prediletto, super soldato. Ma nessuno fa più per lui. Ora è solo un uomo che cerca di capire cosa fare con la sua vita, e come tenere a bada i demoni oscuri legati alla guerra e alle perdite subite. Era pronto ad affrontarli da solo, ma Cora ha fatto irruzione nel grigiore della sua vita, illuminandola... E quel che all’inizio sembra imperfetto potrebbe anche durare per sempre…
Ho letto questo romanzo in lingua originale, perché dopo aver finito "Oltre noi l'infinito" DOVEVO sapere cosa sarebbe successo dopo.
Questa serie mi ha conquistata con "Oltre le regole" e si è confermata una delle mie preferite del genere dopo un secondo volume che mi è piaciuto quasi quanto il primo (anche se Rule non si batte).
Stavolta scopriamo un altro Archer, ovvero il fratello maggiore Rome.
Nel primo volume tornava a casa, ferito e lo salutavamo sconvolto dalle rivelazioni sul fratello minore Remy.
Nel secondo volume è una figura un po' di contorno, nel senso che sì, è lì, ma non ha una ruolo significativo.
L'unica cosa chiara è quanto sia difficile per lui il ritorno alla vita normale dopo gli anni di servizio nell'esercito, ed è in questo terzo volume della serie che lo conosciamo davvero.
Lo troviamo in pieno stato di crisi, a combattere contro il PTSD (post traumatic stress disorder) e a cercare un modo per vivere di nuovo da civile, senza riuscirci.
Cora, dal canto suo, è sempre apparsa come una ragazza con i cosiddetti (e anche i contro-cosiddetti), dal carattere forte e piena di sarcasmo per chiunque.
Protettiva ai massimi livelli nei confronti di tutti i ragazzi del Marked, ma incapace di trovare l'uomo giusto per lei.
Dopo una cocente delusione d'amore, infatti, ha deciso che il prossimo uomo che incrocerà il suo cammino dovrà essere perfetto. Tutto o nulla.
Ovviamente questo proposito si traduce nel suo non trovare assolutamente nessuno, visto che la perfezione non esiste.
Quello che sicuramente non poteva prevedere era di sentirsi attratta e protettiva nei confronti di un ragazzo così imperfetto e incasinato come Rome.
Che dal canto suo passa dal considerare Cora una specie di fatina punk multicolore al trovarla una donna incredibilmente attraente.
Il loro rapporto inizia in modo turbolento, ma sfocia presto nella passione.
Quella passione rovente di cui Jay Crownover sa scrivere così bene.
Non dico altro della storia, perché non voglio rovinarvi la lettura, ma voglio dire che questo è uno dei miei volumi preferiti della serie (sto leggendo il sesto ed ultimo, al momento), insieme al primo e al quinto.
Ho amato Rule perché era complicato ma in realtà semplicissimo, ho amato Rowdy (nel quinto volume) per la sua dolcezza e la sua storia da "bambino sperduto" che mi ha stretto il cuore, ma ho amato Rome per la sua forza.
Per la sua paura, per la sua insicurezza, per il suo cuore traboccante di dolore che riesce a lasciar andare e a far posto per l'amore.
Ho amato Rome perché è una persona che reinventa se stessa, e lo fa sbagliando e inciampando diverse volte ma rialzandosi sempre.
L'ho amato anche perché Rome è l'eroe del gruppo, quello che quando serve è davvero in grado di scegliere di fare la cosa giusta per chi ama.
E' un libro più maturo dei due precedenti perché parla di una tematica impegnativa come il PTSD, e di come influenzi la vita di chi ne soffre.
Ma lo fa in un contesto che è sempre quello della famiglia allargata tatuata del Marked, e in un'ottica positiva, mostrando come l'amore possa fare la differenza.
Mi è piaciuto ritrovare ancora una volta Rule e la sua amata Shaw, oltre a Jet, Nash e Rowdy.
Tutti loro sono sempre presenti, in ogni volume, che quindi è sì centrato sulla coppia di turno, ma permette in realtà di seguire tutta la combriccola.
Questa serie mi è piaciuta per tre motivi: parla di quell'amore che ti fa prendere la vita per le parti basse e cambiarla, parla di persone molto diverse da me ma in cui sono riuscita a ritrovarmi, e parla di sesso e passione in modo profondamente autentico.
Niente acrobazie da Circo Massimo o orgasmi al solo sfioramento di gomiti, che mi hanno sempre suscitato più ilarità che bollenti spiriti.
Io ve lo consiglio fin da ora, appena scatta il pre-ordine su Amazon questo va subito sul Kindle.
E intanto vi rimando alla mia recensione del secondo, uscito a Luglio.
Se siete rimaste indietro, è ora di rimettervi in pari ;)
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Oltre l'amore" di Jay Crownover, edito da Newton Compton (rilegato a 9,90€) e la cui uscita è prevista per il 22 Ottobre:
Al di là della sua aria insolente e dei tatuaggi che disegnano il suo corpo, Cora Lewis nasconde un cuore spezzato, e non vuole bruciarsi di nuovo. Cora vorrebbe incontrare una persona che non abbia problemi da risolvere e che sia pronta a impegnarsi. Finché non conosce Rome Archer. Rome è ben lontano dall’essere perfetto. È testardo, rigido e prepotente. Ed è tornato dal suo ultimo impegno di lavoro molto provato sia fisicamente che moralmente. Rome si è sempre trovato a ricoprire troppi ruoli: fratello maggiore, figlio prediletto, super soldato. Ma nessuno fa più per lui. Ora è solo un uomo che cerca di capire cosa fare con la sua vita, e come tenere a bada i demoni oscuri legati alla guerra e alle perdite subite. Era pronto ad affrontarli da solo, ma Cora ha fatto irruzione nel grigiore della sua vita, illuminandola... E quel che all’inizio sembra imperfetto potrebbe anche durare per sempre…
Ho letto questo romanzo in lingua originale, perché dopo aver finito "Oltre noi l'infinito" DOVEVO sapere cosa sarebbe successo dopo.
Questa serie mi ha conquistata con "Oltre le regole" e si è confermata una delle mie preferite del genere dopo un secondo volume che mi è piaciuto quasi quanto il primo (anche se Rule non si batte).
Stavolta scopriamo un altro Archer, ovvero il fratello maggiore Rome.
Nel primo volume tornava a casa, ferito e lo salutavamo sconvolto dalle rivelazioni sul fratello minore Remy.
Nel secondo volume è una figura un po' di contorno, nel senso che sì, è lì, ma non ha una ruolo significativo.
L'unica cosa chiara è quanto sia difficile per lui il ritorno alla vita normale dopo gli anni di servizio nell'esercito, ed è in questo terzo volume della serie che lo conosciamo davvero.
Lo troviamo in pieno stato di crisi, a combattere contro il PTSD (post traumatic stress disorder) e a cercare un modo per vivere di nuovo da civile, senza riuscirci.
Cora, dal canto suo, è sempre apparsa come una ragazza con i cosiddetti (e anche i contro-cosiddetti), dal carattere forte e piena di sarcasmo per chiunque.
Protettiva ai massimi livelli nei confronti di tutti i ragazzi del Marked, ma incapace di trovare l'uomo giusto per lei.
Dopo una cocente delusione d'amore, infatti, ha deciso che il prossimo uomo che incrocerà il suo cammino dovrà essere perfetto. Tutto o nulla.
Ovviamente questo proposito si traduce nel suo non trovare assolutamente nessuno, visto che la perfezione non esiste.
Quello che sicuramente non poteva prevedere era di sentirsi attratta e protettiva nei confronti di un ragazzo così imperfetto e incasinato come Rome.
Che dal canto suo passa dal considerare Cora una specie di fatina punk multicolore al trovarla una donna incredibilmente attraente.
Il loro rapporto inizia in modo turbolento, ma sfocia presto nella passione.
Quella passione rovente di cui Jay Crownover sa scrivere così bene.
Non dico altro della storia, perché non voglio rovinarvi la lettura, ma voglio dire che questo è uno dei miei volumi preferiti della serie (sto leggendo il sesto ed ultimo, al momento), insieme al primo e al quinto.
Ho amato Rule perché era complicato ma in realtà semplicissimo, ho amato Rowdy (nel quinto volume) per la sua dolcezza e la sua storia da "bambino sperduto" che mi ha stretto il cuore, ma ho amato Rome per la sua forza.
Per la sua paura, per la sua insicurezza, per il suo cuore traboccante di dolore che riesce a lasciar andare e a far posto per l'amore.
Ho amato Rome perché è una persona che reinventa se stessa, e lo fa sbagliando e inciampando diverse volte ma rialzandosi sempre.
L'ho amato anche perché Rome è l'eroe del gruppo, quello che quando serve è davvero in grado di scegliere di fare la cosa giusta per chi ama.
E' un libro più maturo dei due precedenti perché parla di una tematica impegnativa come il PTSD, e di come influenzi la vita di chi ne soffre.
Ma lo fa in un contesto che è sempre quello della famiglia allargata tatuata del Marked, e in un'ottica positiva, mostrando come l'amore possa fare la differenza.
Mi è piaciuto ritrovare ancora una volta Rule e la sua amata Shaw, oltre a Jet, Nash e Rowdy.
Tutti loro sono sempre presenti, in ogni volume, che quindi è sì centrato sulla coppia di turno, ma permette in realtà di seguire tutta la combriccola.
Questa serie mi è piaciuta per tre motivi: parla di quell'amore che ti fa prendere la vita per le parti basse e cambiarla, parla di persone molto diverse da me ma in cui sono riuscita a ritrovarmi, e parla di sesso e passione in modo profondamente autentico.
Niente acrobazie da Circo Massimo o orgasmi al solo sfioramento di gomiti, che mi hanno sempre suscitato più ilarità che bollenti spiriti.
Io ve lo consiglio fin da ora, appena scatta il pre-ordine su Amazon questo va subito sul Kindle.
E intanto vi rimando alla mia recensione del secondo, uscito a Luglio.
Se siete rimaste indietro, è ora di rimettervi in pari ;)
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
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