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martedì 5 febbraio 2019

"Sempre e solo Leah" di Becky Albertalli

Quando suona la batteria insieme al gruppo, Leah Burke, irresistibile protagonista di Sempre e solo Leah di Becky Albertalli (Mondadori), non sbaglia un colpo, ma ultimamente la sua vita fatica a tenere il ritmo. Con la scelta dell'università alle porte, una mamma single adorabile ma scombinata e la perenne sensazione di essere un'outsider in mezzo ai suoi amici e alle loro famiglie perfette, Leah avverte che qualcosa è offbeat, fuori tempo. E ora che il suo forte interesse per Abby sta diventando amore, non ha il coraggio di confidare a nessuno di essere attratta anche dalle ragazze, nemmeno a Simon, il suo migliore amico serenamente gay. Basteranno il suo pungente senso dell'umorismo e il suo sguardo irresistibilmente cinico sul mondo a farle vincere la paura di perdere ciò che ha di più prezioso, aiutandola a trovare di nuovo la nota giusta?


Questa la premessa di un romanzo che rischiava di essere un ritorno sottotono, e che invece ancora una volta regala ai lettori pagine dense dell'umorismo che caratterizza la scrittura di Becky Albertalli, la quale non sbaglia un colpo e riesce con leggerezza e delicatezza a raccontare l'adolescenza e il diventare adutli come pochi autori contemporanei.

Moltissimi i messaggi che l'autrice sceglie di trasmettere ai suoi lettori: l'importanza di seguire il proprio istinto e i propri desideri, in primis, ma anche quella di riconoscere che la bellezza non è una questione di taglia - i chili in più di Leah la rendono meno attraente? Assolutamente no! - o che il colore della pelle, più chiaro o più scuro che sia, non rende diversi.
Significativo il passaggio che vede Abby spiegare a Leah come le accada sempre di essere messa in discussione a causa della sua pelle scura (lo stupore con cui viene accolta la sua ammissione all'università fa vergognare), cosa inconcepibile per l'amica che invece la trova intelligente, spiritosa, bellissima.

Non si può non ricordare la tenerezza e la simpatia di Simon e Blue, che fanno capolino da più di una pagina e che ancora una volta conquisteranno i lettori.
È la naturalezza con cui vivono il loro rapporto uno dei fattori che permettono a Leah di trovare la forza di ammettere a se stessa di provare attrazione per Abby, e quella che poteva sembrare una forzatura ("ha funzionato il primo libro, attacchiamone un secondo") si rivela invece come scelta naturale e che funziona. Dalla prima all'ultima pagina.

Imperdibile per i fan di Simon, ed anzi, è consigliata una rilettura di Tuo, Simon per poi tuffarsi tra le pagine di Sempre e solo Leah per un'unica, irresistibile maratona.


Sempre e solo Leah di Becky Albertalli (Mondadori) è in libreria, al prezzo di copertina di 17€.

giovedì 3 maggio 2018

"Tuo, Simon" di Becky Albertalli

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Tuo, Simon" di Becky Albertalli, edito Mondadori (rilegato a 17€), già in libreria dal 2016 con il titolo "Non so chi sei, ma io sono qui" ma ricopertinato in occasione dell'uscita del film:
Simon ha diciassette anni e un amore segreto per Blu, un ragazzo conosciuto on line con cui intrattiene un'intensa, tenera corrispondenza. Il loro rapporto è al sicuro finché un'email non finisce nelle mani sbagliate: quelle di Martin, il bullo della scuola, che ora minaccia di rivelare a tutti lo scoop dell'anno... a meno che Simon non l'aiuti a conquistare Abby, la ragazza di cui è innamorato ma che non lo degna di uno sguardo. Per proteggere il suo amore, Simon dovrà affrontare per la prima volta la paura di uscire dal guscio che ha costruito intorno a sé, trovando il coraggio di rinunciare alle proprie sicurezze per fare spazio alla bellezza e alla libertà di essere se stessi. Email dopo email, il sentimento per Blu cresce, e così la voglia di conoscersi e di far conoscere agli altri chi è davvero.

Simon è un adolescente come tanti, anzi, se vogliamo guardare bene, forse più fortunato di molti altri:  ha una famiglia con quale va d'accordo, rumorosa e a volte fastidiosa ma sicuramente non infelice; ha degli amici di vecchia data su cui contare e qualche amico di più recente acquisizione con il quale ha però un ottimo rapporto; non è particolarmente a disagio nella sua pelle; a scuola se la cava discretamente.
Solo che Simon ha un segreto: è omosessuale.
Nessuno lo sa, tranne Blu: un misterioso compagno di scuola conosciuto online con uno pseudonimo,  anche lui omosessuale, con il quale Simon si apre come non può fare con chi lo conosce nella vita di ogni giorno.
Tutto sembra andare per il meglio, fino a quando un compagno non troppo gradevole scopre per caso la corrispondenza di Simon e la usa per ricattarlo, innescando una serie di situazioni che porteranno il ragazzo a vivere i mesi più intensi della sua vita.

Becky Albertalli è riuscita nel difficile compito di parlare di omosessualità ai giovanissimi senza scadere nel banale o nello stereotipo, senza omettere nulla e anzi, rimanendo sempre estremamente schietta.
Ha corso un bel rischio, soprattutto andando a toccare il tasto dell'autoerotismo: è una tappa pressochè obbligatoria nel corso dell'adolescenza, ma rara da trovare proprio in quei romanzi che di adolescenza, effettivamente, parlano.
Ed è proprio per l' estrema sincerità del libro che il personaggio di Simon e quello di Blu funzionano così bene.
Simon è ogni lettore, perchè le sue insicurezze e i suoi dubbi sono quelli di tutti noi.
La paura di non essere abbastanza, quella di non piacere a chi, invece, ci piace molto, o quella di deludere chi amiamo sono paure comuni a tutti, omosessuali e non.
E poi ovviamente c'è Blu, con il quale Simon scambia lettere divertenti (imperdibile il delirio sugli Oreo) e piene di sentimento, e del quale è impossibile non innamorarsi.
Credo sia inevitabile prendersi una cottarella per Blu, e anzi, di sicuro si desidera averne uno tutto per sè.
Qualcuno al quale raccontare tutto di sè senza la paura di essere giudicati, qualcuno con il quale essere seri ma anche stupidi, qualcuno del quale non avere paura.

Prosa scorrevolissima, dialoghi dal ritmo trascinante, un sacco di battute e moltissima attenzione a non sorvolare su alcuna emozione, bella o brutta che sia.
Simon e i suoi amici si vogliono bene, si prendono in giro, litigano e si riappacificano, esattamente come tutti noi.
Io leggendo questo romanzo mi sono sentita a casa, e una volta chiuso mi sembrava di dover dire addio a un amico.

Vista l'importanza dei temi che affronta, dalla scoperta della propria sessualità alla consapevolezza di sè, è di sicuro un romanzo che consiglierei ai lettori all'inizio delle superiori, nonchè ai lettori più grandi (vedi la sottoscritta) che non potranno fare a meno di essere conquistati dalle buffonate di Simon, dalla dolcezza di Blu e dall'arcobaleno di amici che circonda i due ragazzi.
Cinque stelline piene piene.
E non perdetevi "Tuo, Simon" anche al cinema, dal 31 Maggio: qui trovate la mia recensione in anteprima!

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

"Tuo, Simon" al cinema dal 31 Maggio: la mia recensione in anteprima!

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Grazie a TeamWorld ieri sera ho potuto vedere "Tuo, Simon" in anteprima, e che dire?
Non potevo non condividere subito le mie impressioni, perchè se il romanzo di Becky Albertalli mi aveva emozionata moltissimo, il film è riuscito anche a farmi scendere una lacrima a tradimento - sempre sia lodato il mascara waterproof!
Simon (Nick Robinson) è un adolescente come tanti altri: carino, con una famiglia solida e amorevole e un gruppo di amici stretti, tra i quali Leah (Katherine Langford, fresca del successo di "Tredici", ndr) che conosce da quando aveva solo sei anni.
A rendere Simon diverso da tutti, però, è il suo portare nel cuore un segreto, e il suo non mostrare una parte importantissima di sè: la sua omosessualità.
In parte perchè è un adolescente dalla sessualità ancora inesplorata, in parte perchè non pronto a essere giudicato e visto in modo diverso in ambienti in cui, in fondo, si è sempre trovato bene - il liceo, certo, ma anche la sua famiglia, o il suo gruppo di amici -, Simon ha svelato il suo segreto solo a Blu, uno studente della sua stessa scuola che, sotto pseudonimo e attraverso la posta elettronica, diventa il suo corrispondente, confidente... e oggetto del suo amore.
Perchè Simon, di Blu, si innamora. Lentamente, una confessione e una battuta dopo l'altra.
Ma ogni giorno che passa, la domanda risuona sempre più insistente nella testa di Simon: chi è Blu?
Riusciranno mai a incontrarsi di persona?

"Tuo, Simon" è una riuscita e vivace trasposizione di quello che era già uno dei miei romanzi YA preferiti in assoluto, scritto da Becky Albertalli e pubblicato per la prima volta in Italia da Mondadori nel 2016 (ora in libreria in edizione movie-tie in, qui trovate la mia recensione), con un cast adatto e una sceneggiatura vincente capace di preservare la freschezza, la delicatezza e l'emozione che traspariva da ogni pagina, seppur con leggere modifiche.
Tutto, nella pellicola di Greg Berlanti, funziona.
Funziona il cast, giovane ma ricco di attori che già si sono confrontati con ruoli impegnativi: vedi Miles Heizer, anche lui fresco di un ruolo drammatico in "Tredici" e qui solo personaggio di supporto - Cal - ma non per questo meno credibile, o la bellissima Alexandra Ship, qui nel ruolo di Abby ma che potreste ricordare da "X-Men - Apocalisse" dove intepretava Ororo Monroe/Tempesta.
Cinque stelle per Nick Robinson, che convince sia nei suoi momenti più ironici e frizzanti, sia in quelli più drammatici: la rabbia, la frustrazione, la sensazione di impotenza di Simon quando il suo castello di carte di segreti e omissioni crolla.
Il suo dolore quando crede di aver perso per sempre Blu, o i suoi amici, è palpabile, e nel caso aveste ancora dei dubbi su questo giovane attore, dimenticateli: Nick Robinson ha talento, tantissimo talento.
Molto riuscito anche il constrasto costante tra omosessualità nascosta e mostrata con orgoglio, grazie a un'interpretazione a dir poco travolgente di Clark Moore nel ruolo di Ethan, l'unico studente dichiaratamente gay del liceo di Simon.
Il suo reagire con fierezza, sarcasmo ed intelligenza ai volgari sberleffi dei compagni di scuola lo rende, a sua insaputa, un modello per Simon, che vorrebbe solo avere almeno un briciolo del coraggio del compagno: i due si confrontano in quella che è una delle scene più importanti (anche se a prima vista non sembra) dell'intero film, e se da lui Simon impara ad avere un po' meno paura di essere se stesso, Ethan ha finalmente qualcuno con cui ammettere che, nonostante la sua solarità e spavalderia, anche lui deve confrontarsi con il dispiacere - nel suo caso, quello di una famiglia che preferisce una bugia alla verità. Alla sua verità.

A interpretare i genitori di Simon, che invece abbracciano la verità del figlio in modo impacciato ma con dolcezza, troviamo  Josh Duhamel e Jennifer Garner, perfetti nel ruolo di genitori amorevoli e un po' cialtroni, dai quali Simon ha sicuramente preso sia la sensibilità che l'ironia.
Due delle scene più toccanti del film sono proprio quelle che vedono Simon confrontarsi con i genitori, prima la madre e poi il padre, dopo la sua confessione.
Il loro ribadire più volte che Simon resta Simon, a prescindere dal suo orientamento sessuale, è sicuramente uno dei messaggi della pellicola, insieme alla dichiarazione pubblica di Simon: ognuno merita una grande storia d'amore. A prescindere dal suo sesso, colore della pelle o orientamento sessuale.
Cinque stelle piene, e un film da non perdere. Il 31 Maggio sapete cosa fare!

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3