Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Natale si avvicina, e ormai è il momento di mettere mano alle liste e decidere cosa regalare agli uomini della vostra vita: fidanzati, mariti, fratelli, padri, nonni... e via dicendo!
Ecco un po' di idee scovate nei negozi e sul web, dalle più utili alle più spiritose:
Appassionato di fotografia? Ecco la tazza giusta!
A forma di teleobiettivo, con tanto di tappo che diventa portabiscotti: questa la vorrei anche io!
Costa circa 12€ su Amazon, e potete trovarla qui.
Per restare in tema bevande calde, vista la stagione, ma spostandoci verso gli amanti dell'informatica... abbiamo lo scaldatazza giusto per loro!
È a forma di floppy-disk, costa 15,95€ e so che Fratello (programmatore informatico in erba) lo troverebbe divertente. Quasi quasi... potete trovarlo qui.
Non possiamo proprio non pensare alla loro collezione di film di supereroi, giusto?
Il Blu-Ray di "Wonder Woman" in questa particolare versione costa circa 18€ e include una scena inedita. Lo trovate qui.
Anche il vostro lui è stato contagiato dal trend della barba?
A lui ha pensato L'Oreal, con due kit dedicati alla cura della barba lunga (23,90€) o di quella più corta (16,90€), reperibili su Amazon qui e composti da beautycase e prodotti per la detersione e lo styling - potete acquistare anche i singoli prodotti sfusi, se cercate qualcosa da infilare nella canza della Befana ;)
E ovviamente non potevo non segnalarvi tre romanzi, giusto?
Dai racconti fantasy di Andrzej Sapkowski, editi Nord, che possono essere letti anche da chi non avesse già tutta la serie di Geralt di Rivia e che anzi sono un ottimo primo approccio all'autore, al thriller di Vince Flynn arrivato proprio a Novembre al cinema (con titolo americano anche qui, "American Assassin") e che è bellissimo anche su carta nell'edizione TimeCrime, passando per la distopia di Kim Stanley Robinson edita Fanucci che trasporta il lettore in una New York futuristica, piena di segreti e decisamente pericolosa.
Star Wars: le parole magiche per arrivare al suo cuore.
E se gli farete trovare sotto l'albero le morbidissime pantofole di H&M (19,99€), che calzeranno a pennello fino al numero 45. Le trovate qui.
Ha sempre la scrivania in disordine?
Quest'organizer da tavolo farà al caso suo: può contenere i post-it, le penne sparse, fermagli metallici... e persino la tazza o il bicchiere da cui sta bevendo mentre lavora ;)
Lo trovate qui, a circa 18€.
E voi, cos'avete scovato di bello per i vostri uomini?
Avete già disposto i doni sotto l'albero?
Un bacio a tutte, fanciulle 8e fanciulli)!
A presto <3
Visualizzazione post con etichetta vince flynn l'assassino americano. Mostra tutti i post
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mercoledì 6 dicembre 2017
Cosa regalo a lui? Tante idee sotto ai 25€!
mercoledì 22 novembre 2017
"American Assassin": la recensione in anteprima di uno dei film più attesi dell'autunno!
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
"American Assassin" è uno dei film più attesi dell'anno e sarà nelle sale dal 23 Novembre... ma ho potuto vederlo in anteprima, ed ecco qual è stata la mia impressione!
Mitch Rapp (Dylan O'Brien) crede di avere tutto: è in vacanza in un posto paradisiaco con la sua fidanzata, alla quale si è appena dichiarato, e non sa che la sua vita sta per cambiare.
Un attentato terroristico che miete centinaia di vittime gliela porta via davanti agli occhi, e nei mesi seguenti Rapp si lascia prendere dal dolore e dal desiderio di vendetta al punto da arrivare a infiltrarsi proprio nella cella terrroristica dalla quale è partito l'attentato che ha ucciso la sua ragazza.
È qui che i corpi speciali americani intervengono, e Rapp si trova di fronte a una scelta: il carcere, o un programam di addestramento rigido e senza sconti per poi entrare in un corpo speciale segreto della CIA, sconosciuto ai più. Stan Hurley (Michael Keaton) è incaricato di addestrarlo, ma non apprezza l'incapacità di Rapp di obbedire agli ordini e di lasciare fuori le emozioni.
La missione che li attende è delicata, e dall'esito possibilmente catastrofico: un ex membro del loro stesso corpo è a pochi passi dal costruire una bomba atomica, in grado di polverizzare metà nazione...
112 minuti di tensione, adrenalina e colpi di arma da fuoco.
Un Michael Keaton capace di domincare la scena anche quando è (letteralmente) incatenato e un Dylan O'Brien diventato grande - tanti muscoli e una folta barba nera, per quello che pochi anni fa era lo sfigatello secchione di "Teen Wolf" - sono al centro della pellicola di Michael Cuesta, che tra terrorismo islamico e bombe atomiche va a toccare tutte le grandi paure della nostra epoca.
Passando oltre a qualche elemento palesemente improponibile all'interno del tessuto narrativo (e passiamo oltre perchè non è un docu-film nè un biopic, ma un semplice film d'azione), "American Assassin" funziona perchè tiene lo spettatore incollato alla sedia dall'inizio alla fine.
Fino alle ultime sequenze l'esito della vicenda non è del tutto scontato, e la giusta dose di combattimenti corpo a corpo, sparatorie, inseguimenti in auto (anche attraverso una Roma fin troppo poco trafficata ma che regala inquadrature strepitose) e rivelazioni fanno sì che si resti più volte con il fiato sospeso.
Dylan O'Brien è cresciuto, e non solo nel fisico: "American Assassin" è una delle sue prove migliori finora, in cui dimostra di reggere anche un primo piano drammatico senza risultare piatto.
Riesce a dare vita al dolore, alla rabbia, al desiderio di vendetta di Mitch Rapp, interagendo alla perfezione con quello che è suo mentore e spina nel fianco, interpretato da un Michael Keaton che ancora una volta non delude.
Mi è piaciuto moltissimo, e mi ha messo una gran voglia di leggere "L'assassino americano" di Vince Flynn, edito TimeCrime/Fanucci, da cui è stato tratto il film e che è già in libreria:
Dopo decenni di spietata Guerra fredda, gli Stati Uniti si trovano in una posizione sempre più vulnerabile. Thomas Stansfield, veterano e capo della CIA, sa che l’identità del prossimo nemico è più sfuggente che mai. Per combatterlo con le sue stesse armi chiama la sua protetta, Irene Kennedy, e il suo vecchio collega, Stan Hurley, per formare un nuovo gruppo di agenti sotto copertura. Ma quale uomo è disposto a uccidere per il proprio Paese senza indossare una divisa? Irene lo troverà dopo l’attacco terroristico di Lockerbie: 270 vittime in una fredda notte di dicembre e tutti i loro familiari colpiti da una tragedia per cui non sembra esserci conforto. Uno di loro è Mitch Rapp, che ha perso la donna che amava. Ma non cerca conforto. Vuole i colpevoli. Sei mesi di intenso addestramento e Rapp è pronto: dietro lo sguardo d’acciaio dell’ultimo eroe della nazione si nasconde un giovane uomo pronto a diventare un assassino americano. Azione al cardiopalma, ritmo serrato, realismo senza sconti per un political thriller lucido e appassionante: la storia della prima missione di Mitch Rapp, quella che farà di lui l’agente incubo dei terroristi e dei corrotti che ha conquistato migliaia di lettori americani.
Io recupero la lettura del libro... ma voi correte al cinema giovedì ;)
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
"American Assassin" è uno dei film più attesi dell'anno e sarà nelle sale dal 23 Novembre... ma ho potuto vederlo in anteprima, ed ecco qual è stata la mia impressione!
Mitch Rapp (Dylan O'Brien) crede di avere tutto: è in vacanza in un posto paradisiaco con la sua fidanzata, alla quale si è appena dichiarato, e non sa che la sua vita sta per cambiare.
Un attentato terroristico che miete centinaia di vittime gliela porta via davanti agli occhi, e nei mesi seguenti Rapp si lascia prendere dal dolore e dal desiderio di vendetta al punto da arrivare a infiltrarsi proprio nella cella terrroristica dalla quale è partito l'attentato che ha ucciso la sua ragazza.
È qui che i corpi speciali americani intervengono, e Rapp si trova di fronte a una scelta: il carcere, o un programam di addestramento rigido e senza sconti per poi entrare in un corpo speciale segreto della CIA, sconosciuto ai più. Stan Hurley (Michael Keaton) è incaricato di addestrarlo, ma non apprezza l'incapacità di Rapp di obbedire agli ordini e di lasciare fuori le emozioni.
La missione che li attende è delicata, e dall'esito possibilmente catastrofico: un ex membro del loro stesso corpo è a pochi passi dal costruire una bomba atomica, in grado di polverizzare metà nazione...
112 minuti di tensione, adrenalina e colpi di arma da fuoco.
Un Michael Keaton capace di domincare la scena anche quando è (letteralmente) incatenato e un Dylan O'Brien diventato grande - tanti muscoli e una folta barba nera, per quello che pochi anni fa era lo sfigatello secchione di "Teen Wolf" - sono al centro della pellicola di Michael Cuesta, che tra terrorismo islamico e bombe atomiche va a toccare tutte le grandi paure della nostra epoca.
Passando oltre a qualche elemento palesemente improponibile all'interno del tessuto narrativo (e passiamo oltre perchè non è un docu-film nè un biopic, ma un semplice film d'azione), "American Assassin" funziona perchè tiene lo spettatore incollato alla sedia dall'inizio alla fine.
Fino alle ultime sequenze l'esito della vicenda non è del tutto scontato, e la giusta dose di combattimenti corpo a corpo, sparatorie, inseguimenti in auto (anche attraverso una Roma fin troppo poco trafficata ma che regala inquadrature strepitose) e rivelazioni fanno sì che si resti più volte con il fiato sospeso.
Dylan O'Brien è cresciuto, e non solo nel fisico: "American Assassin" è una delle sue prove migliori finora, in cui dimostra di reggere anche un primo piano drammatico senza risultare piatto.
Riesce a dare vita al dolore, alla rabbia, al desiderio di vendetta di Mitch Rapp, interagendo alla perfezione con quello che è suo mentore e spina nel fianco, interpretato da un Michael Keaton che ancora una volta non delude.
Mi è piaciuto moltissimo, e mi ha messo una gran voglia di leggere "L'assassino americano" di Vince Flynn, edito TimeCrime/Fanucci, da cui è stato tratto il film e che è già in libreria:
Dopo decenni di spietata Guerra fredda, gli Stati Uniti si trovano in una posizione sempre più vulnerabile. Thomas Stansfield, veterano e capo della CIA, sa che l’identità del prossimo nemico è più sfuggente che mai. Per combatterlo con le sue stesse armi chiama la sua protetta, Irene Kennedy, e il suo vecchio collega, Stan Hurley, per formare un nuovo gruppo di agenti sotto copertura. Ma quale uomo è disposto a uccidere per il proprio Paese senza indossare una divisa? Irene lo troverà dopo l’attacco terroristico di Lockerbie: 270 vittime in una fredda notte di dicembre e tutti i loro familiari colpiti da una tragedia per cui non sembra esserci conforto. Uno di loro è Mitch Rapp, che ha perso la donna che amava. Ma non cerca conforto. Vuole i colpevoli. Sei mesi di intenso addestramento e Rapp è pronto: dietro lo sguardo d’acciaio dell’ultimo eroe della nazione si nasconde un giovane uomo pronto a diventare un assassino americano. Azione al cardiopalma, ritmo serrato, realismo senza sconti per un political thriller lucido e appassionante: la storia della prima missione di Mitch Rapp, quella che farà di lui l’agente incubo dei terroristi e dei corrotti che ha conquistato migliaia di lettori americani.
Io recupero la lettura del libro... ma voi correte al cinema giovedì ;)
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
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