Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Harry Potter e la maledizione dell'erede" di J.K. Rowling, edito Salani (rilegato a 19,80€) in uscita il 24 Settembre:
Basato su una storia originale di J.K. Rowling, John Tiffany e Jack Thorne, un nuovo spettacolo di Jack Thorne, Harry Potter e la Maledizione dell’Erede è l'ottava storia della serie di Harry Potter e la prima a essere rappresentata a teatro. La premiere mondiale si è tenuta nel West End di Londra il 30 luglio 2016.
È sempre stato difficile essere Harry Potter e non è molto più facile ora che è un impiegato del Ministero della Magia oberato di lavoro, marito e padre di tre figli in età scolare. Mentre Harry Potter fa i conti con un passato che si rifiuta di rimanere tale, il secondogenito Albus deve lottare con il peso dell’eredità famigliare che non ha mai voluto. Il passato e il presente si fondono minacciosamente e padre e figlio apprendono una scomoda verità: talvolta l’oscurità proviene da luoghi inaspettati.
Una nuova edizione, arricchita e definitiva, uscirà nel 2017 in data da definirsi.
Ed eccoci qui: ormai ci siamo!
A mezzanotte le copie di "Harry Potter e la maledizione dell'erede" di J.K. Rowling saranno in vendita in tutta Italia, e visto che l'ho letto a Luglio perchè sono una persona impaziente, oggi vi propongo la mia recensione.
Premessa: a me leggere i testi teatrali non dispiace.
Ne ho sempre letti parecchi, e quindi il fatto che questo non fosse un romanzo ma una sceneggiatura non mi indisponeva... all'inizio.
Il mio problema è stato che non mi ha particolamente convinta per la sua struttura, che ho trovato troppo frammentaria.
È uno spettacolo decisamente moderno, questo sì, ma a differenza di altri non mi ha coinvolta appieno.
Detto questo, torniamo a Hogwarts!
Anche se, in fondo, chi di noi l'ha mai lasciata dvvero? Io no di certo!
Ogni anno rileggo almeno uno dei libri (tutta la serie no, ma abbiate pietà: o rileggo quella a ripetizione, o leggo i libri nuovi) e soprattutto ogni anno scatta la maratona dei film.
In genere tra Halloween e Natale, quindi manca poco anche a quella. Evviva!
Torniamo a Hogwarts, e lo facciamo con una nuova generazione di maghetti: Albus, il figlio lagnosetto e musone di Harry e Lily; Scorpius, figlio di Draco e L'AMORE MIO che nessuno mi deve toccare perchè questo ragazzino è dolce, buffo e supersimpatico; Rose, la figlia di Ron ed Hermione.
Io direi che la cosa migliore da fare qui è levarsi subito i sassolini dalla scarpa per poi passare ai motivi per i quali leggerlo lo stesso, perchè la mia non è una recensione negativa, solo ... perplessa.
Innanzitutto, RON. perchè me lo avete ridotto così?
Non è mai stato una cima, e fin qui siamo tutti d'accordo: anzi, era ciò che lo rendeva divertente.
Ma da qui a farmelo diventare il padre imbarazzante che racconta storielle stupide e che viene trattato da Hermione come il marito un po' scemo da "gestire", ce ne passa.
No, NO, e ancora NO.
E che dire di HARRY? Non mi faceva impazzire nemmeno da maghetto, ma come padre è davvero negato e anzi, qui arriviamo a quello che invece è un grandissimo punto a favore del libro: Draco e Scorpius.
Draco e Scorpius sono i miei personaggi preferiti del volume, soprattutto Scorpius.
È esattamente l'amichetto che avrei voluto avere io appena arrivata in una nuova scuola, e quando Albus in uno dei suoi momenti peggiori lo fa addirittura piangere ero a tanto così dal tirargli un metaforico ceffone.
Nessuno può mettere Scorpius in un angolo.
Draco vince il premio "papà dell'anno" per il modo in cui va da Harry a fargli la voce grossa per difendere il suo paperotto, e quindi correte a comprare il libro e #AdottateUnoScorpius anche voi.
Mi è piaciuto moltissimo ritrovare i personaggi della mia infanzia una volta adulti, e ammetto di aver riso da subito perchè nei dialoghi non mancano le battute e l'ironia di un'autrice che ha sicuramente ancora tanto da raccontare.
Ne ho apprezzato TANTISSIMO il finale, e anzi, varrebbe la pena leggerlo anche solo per le scene 14 e 15 dell'atto quarto.
Scorpius vince tutto, lasciatemelo dire ancora un'ultima volta.
Ora, dovendo dare un voto complessivo su Goodreads, per me non saliamo oltre le tre stelline, e mi dispiace perchè ai libri di Harry Potter ho sempre dato voti altissimi (soprattutto ai primi tre e al quinti, che sono i miei preferiti in assoluto), ma proprio considerando quanto è bella quella serie credo che per un suo "ritorno" si meritasse qualcosa di meglio.
Detto questo, sono stata molto felice di tornare a Hogwarts almeno per un po', e forse è questo ciò che conta. Il fatto che sia stata comunque una lettura piacevole, anche se non entusiasmante.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
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venerdì 23 settembre 2016
"Harry Potter e la maledizione dell'erede" di J.K. Rowling
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