Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "SAGA Vol. 3" di Brian K. Vaughan e Fiona Staples, edito da Bao Publishing (brossurato a 14€):
Dallo sceneggiatore Brian K. Vaughan (L'orgoglio di Baghdad, Ex Machina, la serie televisiva Lost) e dall'artista Fiona Staples (Mystery Society, Done to Death), arriva la storia di una giovane famiglia che lotta per trovare il proprio posto nell'universo. Arrivati su Quietus, il pianeta dove vive il leggendario scrittore D. Oswald Heist, Alana e Marko cercano di capire cosa fare della loro esistenza di fuggiaschi. Nel frattempo Il Volere e Gwendolyn cercano di riprendere la caccia, ma incontrano un problema di tipo... allucinogeno e il Principe Robot IV ha inconvenienti di sistema operativo. I destini di tutti i personaggi di "Saga" convergono attorno a un faro cosmico che sarà teatro di avvenimenti dalle importanti ramificazioni e di una scelta radicale sul futuro della coppia. Adatto a un pubblico adulto.
Posso dire che il professor Oswald Heist è stata una delusione?
Andiamo, per due volumi sembrava che quest'uomo fosse l'incarnazione dell'intelligenza e di ogni possibile soluzione a qualsiasi problema.
Mille peripezie dopo, finalmente la famiglia di Hazel (meno un membro) riesce finalmente a raggiungere la sua dimora... E finiscono a fare giochi da tavolo.
Vero è che ciò che decideranno adesso condizionerà tutto ciò che accadrà nel volume seguente, quindi le loro vicende restano comunque da seguire con estrema attenzione.
Stavolta però la story-line più interessante è quella di Il Volere e Gwendolyn, che insieme a Schiavetta stanno cercando di localizzare la famiglia seguendo gli anelli di Marko.
Finiti su un pianeta apparentemente perfetto (prati verdi, cielo azzurro e tutto il pacchetto "paradiso bucolico") scoprono nel modo peggiore di essere intossicati.
Non quel tipo d'intossicazione che ti fa avere mal di stomaco per un paio di giorni: il tipo che ti fa avere allucinazioni deprimenti o accoltellare chi ti ha salvato la vita in preda a un raptus omicida.
Uno spasso, insomma.
Aggiungerei qui che io adoro il Gatto Bugia, nonostante sia davvero inquietante.
Immaginate di portarvelo a fare shopping: a ogni commessa che vi assicura che sì, con quei jeans verde lime state una favola, potrebbe scoccare una delle sue occhiate di rimprovero.
Anche il Principe Robot IV prosegue la sua missione di ricerca, anche se in seguito a uno scontro si trova bisognoso di una riprogrammazione e totalmente inconsapevole di avere una consorte incinta a casa che lo aspetta. Unico momento in tutta la serie in cui ho provato un briciolo di pietà, probabilmente solo perché c'era un bimbo di mezzo.
Il linguaggio esplicito e le scene crude non mancano, e restano uno dei tratti caratteristici del fumetto.
Alana è sempre più simile a un concorrente del Grande Fratello per quanto riguarda la classe e l'eleganza, ma per fortuna c'è Marko ad alzare lievemente il livello della coppia.
I disegni di Fiona Staples sono strepitosi, anche se spesso volutamente al limite del disgustoso.
Ha una fantasia smisurata, e una capacità di rendere appieno le emozioni su carta che non è da tutti.
Approfitto per chiarire il dubbio sorto in seguito alla recensione del secondo volume: la serie consta di 5 volumi, che includono ognuno 6 numeri del fumetto.
L'equivoco sui 18 volumi indicati in un commento è dovuto al fatto che sia segnalato un volume rilegato che include "i primi diciotto numeri della serie", che non vuol dire ci siano 18 volumi di questi qui ma semplicemente che siano stati raccolti i primi 18 numeri in rilegato (ovvero i primi tre libri in quest'edizione brossurata) per fare un volume unico sull'infanzia di Hazel.
Bastava leggere con attenzione...
Detto questo, io continuo a consigliarvi la serie perché mi piace moltissimo e sono curiosissima di vedere come andrà a finire!
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
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giovedì 22 ottobre 2015
lunedì 28 settembre 2015
"SAGA Vol. 1" di Brian K. Vaughan e Fiona Staples
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "SAGA Vol. 1" di Brian K. Vaughan e Fiona Staples, edito da Bao Publishing (brossurato a 14€):
Marko e Alana hanno combattuto per opposte fazioni in una guerra millenaria. Ora combattono insieme per proteggere la famiglia che, insieme, stanno costruendo. La storia più vecchia del mondo, ragazzo incontra ragazza, viene declinata in modo inedito, epico in una space opera dai toni profondamente accorati da Brian K. Vaughan, qui al suo ritorno al fumetto seriale dopo "Y", "L'ultimo uomo" ed "Ex Machina". Disegni e colori di Fiona Staples.
Non sono una lettrice abituale di fumetti e graphic novel, anzi. Tutt'altro.
Fino a quest'anno le uniche due graphic novel che avessi letto erano "Blankets" di Craig Thompson e "Il blu è un colore caldo" di Julie Maroh.
Ma poi su Instagram ho continuato a vedere foto su foto di SAGA, e sembrava piacere a tutti.
Soprattutto sembrava piacere tanto a chi, come me, non è un appassionato di fumetti.
E ora che ho letto il primo volume capisco il perché.
SAGA è una bomba.
Splendidi disegni, originali e spesso oltre il limite dell'inquietante (ma in senso buono), e una storia che sì, a prima vista è molto semplice, ma che mi ha catturata fin dal primo capitolo.
Marko è un soldato o meglio lo era: nel bel mezzo di una guerra galattica che coinvolge pianeti e popolazioni di ogni tipo, lui ha deciso di deporre le armi, arrendendosi.
Fatto prigioniero e detenuto a Cleave, conosce Alana, una delle sue guardie, e tra i due scocca la scintilla.
Fuggono insieme, e la storia si apre con la nascita della loro bambina (che è la voce narrante dell'intera vicenda).
A braccarli ci sono l'esercito reale, e almeno due killer su commissione: riusciranno a salvare se stessi e la piccola, e a raggiungere un luogo sicuro?
Definito il perfetto connubio di fantasy e fantascienza, è il primo fumetto a prendermi sul serio, e questo anche se alcuni dei personaggi mi hanno lasciata perplessa.
La famiglia reale, ad esempio, ha un corpo umano bianco latte e una tv al posto della testa: credo ci fosse dell'ironia, in questo, ma è comunque parecchio strano.
Per non parlare del Segugio, feroce killer su commissione che altro non è che un enorme ragno.
Ho una fobia tremenda dei ragni, e trovarmene uno a tutta pagina non è stato facile.
In tutto questo, però, oltre ai disegni curiosissimi e studiatissimi di Fiona Staples, a spiccare sono due scelte dal punto di vista linguistico.
La prima è quella di inserire molti termini "forti", soprattutto in bocca ad Alana, che ha due splendidi occhi verdi e le ali ma è quando di più lontano da una dolce fatina possiate immaginare.
Potremmo dire che ha la classe e l'eleganza di uno scaricatore di porto, ma allo stesso tempo è una madre premurosa, dolce e protettiva.
La seconda è l'uso continuo dell'ironia e del sarcasmo, che pervadono l'intera storia.
Anche in momenti apparentemente drammatici, c'è sempre qualcuno che dice qualcosa di assolutamente ridicolo, e questo mi è piaciuto tantissimo.
Ho apprezzato alcuni dei messaggi trasmessi dalla storia, a cominciare dall'idea che in un momento in cui la guerra è giunta ad essere un "tutti contro tutti" forse l'atto più coraggioso sia proprio il deporre le armi e rifiutarsi di continuare a portare morte e distruzione.
Continuando con quello che rappresentano Marko e Alana, coppia "mista" e formata da due persone cresciute per odiarsi che invece scoprono di appartenersi.
La loro bimba avrà le corna di lui e le ali di lei, oltre a due splendidi occhi color nocciola che sono il mix perfetto di quelli verdi della mamma e quelli castani del papà.
Non vedo l'ora che sia più grande, e sono curiosissima di scoprire che aspetto le daranno!
Io già bramo i volumi successivi (sperando non saltino fuori delle falene giganti, altra mia stupidissima fobia), che sono disponibili sullo store online di Feltrinelli se non avete una fumetteria nelle vicinanze.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "SAGA Vol. 1" di Brian K. Vaughan e Fiona Staples, edito da Bao Publishing (brossurato a 14€):
Non sono una lettrice abituale di fumetti e graphic novel, anzi. Tutt'altro.
Fino a quest'anno le uniche due graphic novel che avessi letto erano "Blankets" di Craig Thompson e "Il blu è un colore caldo" di Julie Maroh.
Ma poi su Instagram ho continuato a vedere foto su foto di SAGA, e sembrava piacere a tutti.
Soprattutto sembrava piacere tanto a chi, come me, non è un appassionato di fumetti.
E ora che ho letto il primo volume capisco il perché.
SAGA è una bomba.
Splendidi disegni, originali e spesso oltre il limite dell'inquietante (ma in senso buono), e una storia che sì, a prima vista è molto semplice, ma che mi ha catturata fin dal primo capitolo.
Marko è un soldato o meglio lo era: nel bel mezzo di una guerra galattica che coinvolge pianeti e popolazioni di ogni tipo, lui ha deciso di deporre le armi, arrendendosi.
Fatto prigioniero e detenuto a Cleave, conosce Alana, una delle sue guardie, e tra i due scocca la scintilla.
Fuggono insieme, e la storia si apre con la nascita della loro bambina (che è la voce narrante dell'intera vicenda).
A braccarli ci sono l'esercito reale, e almeno due killer su commissione: riusciranno a salvare se stessi e la piccola, e a raggiungere un luogo sicuro?
Definito il perfetto connubio di fantasy e fantascienza, è il primo fumetto a prendermi sul serio, e questo anche se alcuni dei personaggi mi hanno lasciata perplessa.
La famiglia reale, ad esempio, ha un corpo umano bianco latte e una tv al posto della testa: credo ci fosse dell'ironia, in questo, ma è comunque parecchio strano.
Per non parlare del Segugio, feroce killer su commissione che altro non è che un enorme ragno.
Ho una fobia tremenda dei ragni, e trovarmene uno a tutta pagina non è stato facile.
In tutto questo, però, oltre ai disegni curiosissimi e studiatissimi di Fiona Staples, a spiccare sono due scelte dal punto di vista linguistico.
La prima è quella di inserire molti termini "forti", soprattutto in bocca ad Alana, che ha due splendidi occhi verdi e le ali ma è quando di più lontano da una dolce fatina possiate immaginare.
Potremmo dire che ha la classe e l'eleganza di uno scaricatore di porto, ma allo stesso tempo è una madre premurosa, dolce e protettiva.
La seconda è l'uso continuo dell'ironia e del sarcasmo, che pervadono l'intera storia.
Anche in momenti apparentemente drammatici, c'è sempre qualcuno che dice qualcosa di assolutamente ridicolo, e questo mi è piaciuto tantissimo.
Ho apprezzato alcuni dei messaggi trasmessi dalla storia, a cominciare dall'idea che in un momento in cui la guerra è giunta ad essere un "tutti contro tutti" forse l'atto più coraggioso sia proprio il deporre le armi e rifiutarsi di continuare a portare morte e distruzione.
Continuando con quello che rappresentano Marko e Alana, coppia "mista" e formata da due persone cresciute per odiarsi che invece scoprono di appartenersi.
La loro bimba avrà le corna di lui e le ali di lei, oltre a due splendidi occhi color nocciola che sono il mix perfetto di quelli verdi della mamma e quelli castani del papà.
Non vedo l'ora che sia più grande, e sono curiosissima di scoprire che aspetto le daranno!
Io già bramo i volumi successivi (sperando non saltino fuori delle falene giganti, altra mia stupidissima fobia), che sono disponibili sullo store online di Feltrinelli se non avete una fumetteria nelle vicinanze.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
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