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mercoledì 11 ottobre 2017

Hygge per principianti: trasforma la tua casa in cinque mosse

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Nessun momento è migliore di questo per abbracciare quel fenomeno culturale che è stato - e continua ad essere - Hygge. Una parola dal suono non troppo armonioso che indica, però, il mood confortevole, intimo e minimal nel senso più puro del termine tipico della vita nei paesi nordici.
Pensate a luci soffuse, candele accese, morbide coperte e il senso di pace e tranquillità di una fredda domenica pomeriggio invernale.
C'è un modo per abbracciare questa filosofia fin dall'autunno, ed è una cosa che non vedevo l'ora di fare appena traslocato. Hygge vuol dire abbandonare gli eccessi, il superfluo, l'inutile e concentrarsi su ciò che ci fa sentire davvero "a casa", ed ecco come potete riuscirci anche voi in cinque, semplici step:

Innanzitutto, occorre creare l'atmosfera: una morbida coperta drappeggiata sul divano, cuscini comodi invece che semplicemente "belli", luci non troppo forti e soprattutto, qualche candela dal profumo delicato renderanno subito la casa un piccolo paradiso Hygge.
Verde, verde, verde: nella vostra casa non possono mancare le piante. Io non ho un balcone, ma ho rimediato con una serie di piante grasse che hanno subito reso l'ambiente più fresco e "vivo", senza richiedere troppe cure. Le piante hanno un'azione antistress sull'organismo, e niente rende una casa più accogliente di uno spruzzo di verde qua e là. Anche l'aggiunta di altri elementi naturale è in puro stile Hygge - un vaso di vetro pieno di pigne, rami o altri elementi naturali sono ottime alternative alle piante se proprio non avete il pollice verde.

Secondo la filosofia danese e svedese, less is more. Minimal is the way, insomma. Bando alle carabattole ovunque, agli inutili soprammobili, al disordine, alle pile di oggetti e carte sparse ovunque. Ma bando anche agli armadi strapiendi di abiti che non usate perchè della taglia sbagliata, scomodi o semplicemente non adatti a voi. Da quando ho messo mano al mio guardaroba, ho meno vestiti di prima eppure mi sembra di avere molte più possibilità, oltre a sapere che tutto ciò che possiedo è comodo e mi fa venire voglia di essere indossato. Il benessere passa anche da questo.
Non sarebbe una vera casa hygge senza una cena tra amici. Non una cena infinita e pesante, sia per voi da preparare che per i vostri ospiti da mandare giù: una cosa semplice ma gustosa, da condividere insieme a una bottiglia di vino chiacchierando. Una cosa che adoro preparare è un tagliere di formaggi, affettati e frutta seguendo la stagione e alcune regole base per la composizione (ad esempio, i formaggi disposti in senso orario dal più fresco al più stagionato, quelli più difficili da tagliare sistemati già in parte affettati per semplificare le cose e abbinando salse e frutta a seconda del mese in corso), scegliere due o tre varietà di pane davvero buone e infornare una torta leggera da condividere assieme al caffè. Oppure una teglia di pasta al forno, che è abbastanza ricca da bastare come piatto unico ma allo stesso tempo è davvero veloce da preparare.
Stressarsi in cucina non è affatto hygge!

Ultimo, ma non meno importante, riscoprire il tempo libero: la famiglia, gli amici, la vita di coppia vanno vissuti a 360°, e questo vuol dire sapersi staccare dal lavoro e dalla distrazione del web.
Scorrendo la mia pagina Facebook, è facilissimo riconoscere i pomeriggi e le sere passate a fare qualcosa di davvero divertente e piacevole: sono quelle in cui scompaio letteralmente, per ore.
Sostituite a Twitter una passeggiata al parco, a Youtube un'uscita al cinema, e il gioco è fatto.
Volete rilassarvi a casa, dopo una settimana sempre in giro? Invitate gli amici per una cioccolata calda ;)

Per saperne di più sulla filosofia Hygge, vi rimando alla mia recensione di "Il metodo danese per vivere felici - Hygge" di Marie Tourell Søderberg che potete ancora leggere qui.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

giovedì 22 dicembre 2016

Blogmas Day 22: “Il metodo danese per vivere felici - Hygge” di Marie Tourell Søderberg

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciullI)!
La lettura sotto l’albero di oggi è dedicata a “Il metodo danese per vivere felici - Hygge” di Marie Tourell Søderberg, edito da Newton Compton (rilegato a 10€):
Lavoro, stress, ansie e preoccupazioni ci fanno perdere di vista le priorità della vita. Siamo sempre tesi e pronti a esplodere ed è facile che a farne le spese siano i nostri cari. I danesi, il popolo più felice del mondo da oltre 40 anni secondo il Rapporto Mondiale della Felicità stilato ogni anno dall’Onu, hanno trovato la soluzione: l’hygge. È una parola quasi intraducibile ma che si potrebbe descrivere come intimità, calore, accoglienza. È la capacità di creare un ambiente che faccia sentire i familiari a proprio agio e li predisponga a momenti di serenità. Questo libro, ricco di fotografie e di idee concrete, vi avvicinerà allo stile di vita danese. Vi aiuterà a rendere la vostra casa confortevole come fosse Natale tutto l’anno. Suggerimenti semplici ed efficaci, come accendere delle candele, cucinare tutti insieme, decorare la casa, spegnere i cellulari e fare un gioco da tavolo, raccontarsi com’è andata la giornata a turno, ed esserci davvero in quel momento e in quel luogo. Il modo più semplice per introdurre l’hygge nella vostra vita ed essere pienamente felici con le persone a voi più care.

Ho acquistato questo manualetto sulla filosofia danese dell’hygge approfittando della promozione “tutto a 0,99€”, ed è stata una lettura molto gradevole, che mi sento di consigliare anche come strenna improvvisata per quell’amico o collega che avrebbero davvero bisogno di rilassarsi un po’ o di ritrovare la gioia di fare le cose con calma.

Difficile riassumere il pensiero hygge in una frase, ma considerate che questo termine racchiuda in sé l’idea di staccare la spina, rilassarsi e godere del proprio tempo da soli o in compagnia.
Invitare gli amici a cena?
Ottima idea, ma non deve diventare motivo d’ansia o di superlavoro: aprite una bottiglia di vino, preparate un tagliere goloso e godetevi la reciproca compagnia, le chiacchiere e le risate.
Anche un pomeriggio di lettura davanti al camino, sulla propria poltrona preferita, rientra appieno nel concetto di hygge.

È importante che arrivi una corrente di pensieri svedese a dirci che, sostanzialmente, dobbiamo ricordarci di rallentare?
Assolutamente sì.
Quante volte vi è sembrato che le vostre giornate scorressero troppo velocemente e di non riuscire a vivere appieno nulla?
Quante volte è evidente che conti quasi di più dire qualcosa, sempre e comunque e per tutto il giorno (soprattutto online) piuttosto che stare in silenzio e ascoltare?

Il 2016 è stato un anno ricchissimo di impegni, di avventure, di viaggi e di splendide opportunità, ma arrivata a Novembre ero esausta: dormivo poco, correvo di qua e di là come una gallina impazzita e alla fine non mi godevo nemmeno quello che facevo.
Mi dicevano “che bella opportunità, ti invidio” e a me sembrava di non averla nemmeno vissuta, quell’opportunità.
Da Dicembre ho rallentato, e su tutto: ho scritto meno, letto meno, corso meno. E alla fine ho vissuto meglio tutto quanto, dal blog alla lettura, dal lavoro al tempo libero.
Mi sono concessa di non passare proprio tutte le sere davanti al computer, di guardare film, di andare a letto presto senza sentirmi in colpa.

Questo libro non poteva capitarmi tra le mani in un momento più adatto, e mi è piaciuto moltissimo il fatto che non solo spiegasse cosa sia la filosofia hygge, ma offrisse spunti e testimonianze da una molteplicità di voci diverse.
Hygge è qualcosa di diverso per ognuno di noi, e l’autrice è riuscita a trasmettere questo messaggio sia attraverso i testi che attraverso il gran numero di foto che arricchiscono il libro.
Molto carino come strenna “generica”, o come pensiero mirato a chi avesse tra i suoi propositi per il nuovo anno quello di rallentare (ottimo proposito!): ulteriore punto a favore, questo libro è anche molto bello da vedere ;)

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3