Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Hero" di Samantha Young, edito Newton Compton (ebook a 4,99€) in uscita il 5 Settembre:
Suo padre è sempre stato un eroe per Alexa Holland, finché non ha scoperto che lei e sua madre non erano la sua unica famiglia. Da allora, Alexa si è impegnata a dare una nuova direzione alla sua vita e a plasmare la propria identità distaccandosi il più possibile dai suoi terribili segreti. Ma un giorno incontra un uomo cheè stato danneggiato quanto lei dalle bugie di suo padre, e sente che deve aiutarlo. Caine Carraway non vuole avere niente a che fare col desiderio di redenzione di Alexa, ma non è facile allontanarla. Tenta in tutti i modi di farsi odiare, portandola al limite della sopportazione perché decida da sola di lasciarlo in pace. Ma le sue azioni finiscono solo per avvicinarli, e malgrado tutto, tra di loro scoppia una passione intensa ed esplosiva. Ma Caine sa che non potrà mai essere il principe azzurro che Alexa ha sempre voluto. Quando si troveranno sull'orlo del baratro, Caine capirà di essere disposto a tutto per impedire che qualcuno li ferisca di nuovo.
Nel 2015 questo romanzo è stato candidato ai Goodreads Awards nella categoria "Miglior romanzo rosa", quindi ammetto di essere partita con aspettative abbastanza alte.
E Samantha Young non mi ha delusa, anzi!
Dire che Alexa Holland ha alle spalle una situazione famigliare complicata è riduttivo: dopo una vita passata in due, sola con la madre, alla quale la legava un rapporto splendido, scoprire che quello che considerava il suo eroico papà era in realtà un uomo già sposato e con un'altra famiglia l'ha distrutta.
Non è piacevole pensare di essere la figlia illegittima, o la figlia dell'altra donna, e quello che è peggio è che il padre si rivela un essere miserabile che si intromette nella sua armonia famigliare dopo che a causa delle sue azioni meschine ha perso la moglie e il suo patrimonio.
Quando un incidente in barca le porta via anche la madre, Alexa si trova sola, ma ha comunque una casa, una cara amica e un lavoro che le piace moltissimo... fino a quando non incontra Caine Carraway, niente meno che un'altra vittima del padre di cui sopra, e che deciso a fargliela pagare la fa licenziare immediatamente.
Per poi pentirsene e decidere di assumerla come assistente personale, cosa che li costringerà a lavorare ogni giorno a stretto contatto e a scontrarsi di continuo... non sempre in modo spiacevole, anzi!
C'è solo un motivo per quale potrebbe non piacervi questo libro, e ve lo dico subito così nel caso potete chiudere questo post. Questo libro non fa per voi se siete stanche dell'uomo arrogante e dispotico che ha sempre ragione e che esige che tutto sia sempre fatto come lui desidera.
Caine Carraway è esattamente così, ed è così fino alla fine, cosa che io, personalmente, ho apprezzato (non amo i romanzi in cui lui parte odioso e diventa un pezzo di pane nel giro di 200 pagine, perchè vuol dire che non è carattere ma solo una posa... a me piacciono gli uomini di carattere XD), ma che mi rendo conto lo rende un clichè.
E questo è davvero l'unico motivo per il quale potrebbe non essere il libro per voi, perchè per il resto, "Hero" è davvero perfetto.
È una bellissima storia di passione (prima) e di amore (dopo), con due protagonisti che sono stati feriti da ragazzi ma che forse sono pronti ad essere felici da adulti, e che insieme imparano non solo ad amare ma, soprattutto, a perdonare.
La storia di Caine Carraway è molto, molto triste, e al povero ragazzino non è stato risparmiato nulla, con una madre morta di overdose e un padre che invece di essere forte e crescerlo si è ucciso, lasciandolo solo.
La sua storia è molto simile a quella di Christian Grey ma senza corde, manette e altra attrezzatura (e diciamo tutti in coro un "grazie!"), e quello che apprezzerete di più di questo personaggio è il modo in cui Samantha Young ne svela piano a piano tutte le piccole cose che si nascondono oltre la corazza di decisione e arroganza che si è costruito attorno.
Quando incontra Alexa è arrabbiato, e incapace di non scaricare sulla ragazza la rabbia che prova nei confronti del padre di lei, colpevole di aver abbandonato la madre a morire solo per non rovinarsi la reputazione.
Poi però Alexa si fa strada piano piano nella sua testa e nel suo cuore, senza permettergli di metterle i piedi in testa o di allontanarla come fa con tutti, fino a quando anche solo pensare di perderla diventa insostenibile.
La loro chimica è spettacolare, e il crescere dei loro sentimenti è ciò che vi terrà inchiodati alle pagine: ho finito questo romanzo in un pomeriggio in spiaggia, incapace di fermarmi prima di aver saputo come sarebbe andata a finire tra Alexa e Caine, che sono diventati una delle mie coppie preferite.
Bello, bello, bello!
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
martedì 8 agosto 2017
"Hero" di Samantha Young
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lunedì 7 agosto 2017
"Volevo essere la tua ragazza" di Meredith Russo
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Volevo essere la tua ragazza" di Meredith Russo, edito Newton Compton (ebook a 2,99€) in uscita il 28 Settembre:
Amanda Hardy si è appena trasferita, e nella nuova scuola non conosce ancora nessuno. Vorrebbe farsi dei nuovi amici, ma ha un segreto, e per mantenerlo non deve dare troppa confidenza a nessuno. Almeno questo è il suo proposito. Ma quando incontra il dolce e accomodante Grant, Amanda non può fare a meno di lasciarlo entrare, poco alla volta, nella sua vita. Man mano che trascorrono il tempo insieme, Amanda si rende conto di quante cose si sta perdendo nel tentativo di tenere al riparo il proprio cuore. Giorno dopo giorno si ritrova a voler condividere con Grant tutto di se stessa, compreso il suo passato. Ma è terrorizzata all’idea che, una volta saputa la verità, il ragazzo non sarà in grado di vedere oltre, e si allontanerà per sempre. Qual è il terribile segreto che Amanda non vuole rivelare? Un nome: Andrew. È il nome con cui Amanda era conosciuta nella vecchia scuola e nella vita che ha rinnegato. Ma davvero la verità può avere un prezzo così alto?
Bellissimo.
L'ho iniziato sul treno Milano-Bergamo e ho rimpianto che si trattasse di un viaggio lungo solo un'ora, perchè avrei voluto leggerlo fino alla fine.
Amanda arriva a Lambertville, pronta a iniziare da capo: dopo anni di silenzio, infatti, il padre le ha aperto le porte di casa sua e quindi eccola qui.
In una piccola cittadina di provincia, un po’ bigotta e senza grandi attrattive (come tutte le piccole cittadine di provincia del mondo, del resto), ma ad Amanda non importa.
Il suo obbiettivo è quello di finire il liceo e sfruttare la scusa del college per trasferirsi molto, molto lontano.
Lontano dal padre assente, dalla madre che ha già dovuto sopportare tanto, e dalla persona che Amanda si è lasciata dietro tre anni fa su un letto d’ospedale: Andrew.
Sì, perchè Amanda non è nata così, ma nonostante la biologia fosse inflessibile riguardo la sua identità maschile, lei non ha mai avuto dubbi: dentro, nel suo cuore e nella sua testa, era una ragazza.
Il conflitto tra desideri e realtà è stato così doloroso da tentare il suicidio, ma ora, interventi e psicoterapia alle spalle, Amanda è finalmente se stessa.
Certo, nei suoi piani di fuga e reinvenzione non era previsto che sulla sua strada trovasse Grant: spiritoso, alla mano, dolce e capace di farla sentire viva come mai prima.
Ma sarà in grado di accettare “tutta” Amanda?
Un romanzo difficile e doloroso, che tocca il tema difficile della transizione e del cambio d’identità sessuale in quella che è una fascia di popolazione in crescita esponenziale: quella degli adolescenti.
Ammetto che all’inizio mi ero stupita, credendo che il percorso che porta al cambio di sesso fosse riservato ai maggiorenni e che richiedesse molto più tempo (se pensiamo a quanti interventi e farmaci servono per portarvi a un cambio completo, e i tempi di recupero in mezzo, tre anni sembrano pochi), ma documentandomi ho effettivamente dovuto ricredermi.
Forse perchè oggi si prende coscienza prima della propria sessualità e perchè è possibile leggere testimonianze ed articoli sull’argomento che aiutino a chiarirsi le idee, forse perchè i tempi sono cambiati e viviamo con il piede sull’acceleratore, sta di fatto che ci sono molti, moltissimi Andrew là fuori.
E proprio per questo sarebbe bello che “Volevo essere la tua ragazza” non venisse targettizzato come un mero romanzo YA, perchè credo sia una lettura importante ed emozionante a ogni età, e caratterizzata da molteplici piani di lettura.
Non abbiamo solo un’adolescente alla ricerca e scoperta di sè, alle prese sì con una sfida difficile ma anche con la quotidianità che caratterizza la vita di ogni suo coetaneo (lo studio, le amiche, le feste, trovare un abito giusto per le feste di cui sopra…), inclusa la difficile gestione del primo amore.
Amanda non s’illude che il suo sentirsi ed essersi sempre sentita una ragazza basti in automatico, e anzi, riflette spesso su come e se introdurre l’argomento, perchè se c’è una cosa che manca in questo romanzo - e che lo rende un piccolo gioiello - sono i clichè.
Soprattutto il clichè del “basta l’amore, il resto non importa” perchè insomma, nella vita reale importa eccome.
Come si intuiva già dalla trama, la verità su Amanda viene a galla, e l’autrice si merita un applauso per non aver optato per una delle due soluzioni più scontate del romanzo (di cui la prima poteva essere Grant che dichiara a pieni polmoni che non gliene importa nulla, bacio e dissolvenza - bello, eh, ma stiamo parlando di un diciottenne: è ovvio che importa, se la ragazza che ti piace fino a tre anni fa aveva i genitali uguali ai tuoi - e la seconda un rifiuto secco con scena di chiusura tristissima, molto drammatica e coronata da un suicidio, stavolta andato a buon fine - che poteva aprire la discussione sul numero in crescita di ragazzi in crisi d’identità di genere che ogni anno si tolgono la vita, ma che credo avrebbe tolto qualcos aal percorso di Amanda nel romanzo), ma averci invece regalato un finale pressochè perfetto, semplice, pulito da ogni fronzolo e che apre tutta una serie di nuove opportunità e strade per Amanda.
Nota a lato dedicata a Grant, perchè due parole se le merita: il suo personaggio mi è piaciuto moltissimo. Quando conosce Amanda porta nel cuore il rimpianto e il dolore lasciato dalla morte di Tommy, suo carissimo amico uccisosi perchè vittima di bullismo e incapace di andare avanti, e questa ragazza così diversa, riservata ma capace di dire cose che ti restano impresse, gli piace moltissimo.
Certo, non era pronto a scoprire quanto effettivamente Amanda gli tenesse nascosto, ma in lui coesistono lo sconforto e la confusione dovuti all’inevitabile domanda “Ma quindi mi sono innamorato di un ragazzo? Questo mi rende gay?” e il desiderio di sapere, di provare a capire.
Quello che l’autrice riesce a fare, con il suo personaggio, è di renderlo profondamente umano, e non stereotipato. Non troverete il Fidanzato di Carta perfetto sotto ogni punto di vista, in questo libro, ma forse troverete un ragazzo che, là fuori, potrebbe esistere davvero.
Un romanzo unico, delicato e doloroso, scritto con intelligenza e capace di emozionare nel profondo: davvero imperdibile, e consigliatissimo ai lettori dai 15/16 in su senza distinzioni di genere o interessi. Leggetelo tutti, insomma.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Volevo essere la tua ragazza" di Meredith Russo, edito Newton Compton (ebook a 2,99€) in uscita il 28 Settembre:
Amanda Hardy si è appena trasferita, e nella nuova scuola non conosce ancora nessuno. Vorrebbe farsi dei nuovi amici, ma ha un segreto, e per mantenerlo non deve dare troppa confidenza a nessuno. Almeno questo è il suo proposito. Ma quando incontra il dolce e accomodante Grant, Amanda non può fare a meno di lasciarlo entrare, poco alla volta, nella sua vita. Man mano che trascorrono il tempo insieme, Amanda si rende conto di quante cose si sta perdendo nel tentativo di tenere al riparo il proprio cuore. Giorno dopo giorno si ritrova a voler condividere con Grant tutto di se stessa, compreso il suo passato. Ma è terrorizzata all’idea che, una volta saputa la verità, il ragazzo non sarà in grado di vedere oltre, e si allontanerà per sempre. Qual è il terribile segreto che Amanda non vuole rivelare? Un nome: Andrew. È il nome con cui Amanda era conosciuta nella vecchia scuola e nella vita che ha rinnegato. Ma davvero la verità può avere un prezzo così alto?
Bellissimo.
L'ho iniziato sul treno Milano-Bergamo e ho rimpianto che si trattasse di un viaggio lungo solo un'ora, perchè avrei voluto leggerlo fino alla fine.
Amanda arriva a Lambertville, pronta a iniziare da capo: dopo anni di silenzio, infatti, il padre le ha aperto le porte di casa sua e quindi eccola qui.
In una piccola cittadina di provincia, un po’ bigotta e senza grandi attrattive (come tutte le piccole cittadine di provincia del mondo, del resto), ma ad Amanda non importa.
Il suo obbiettivo è quello di finire il liceo e sfruttare la scusa del college per trasferirsi molto, molto lontano.
Lontano dal padre assente, dalla madre che ha già dovuto sopportare tanto, e dalla persona che Amanda si è lasciata dietro tre anni fa su un letto d’ospedale: Andrew.
Sì, perchè Amanda non è nata così, ma nonostante la biologia fosse inflessibile riguardo la sua identità maschile, lei non ha mai avuto dubbi: dentro, nel suo cuore e nella sua testa, era una ragazza.
Il conflitto tra desideri e realtà è stato così doloroso da tentare il suicidio, ma ora, interventi e psicoterapia alle spalle, Amanda è finalmente se stessa.
Certo, nei suoi piani di fuga e reinvenzione non era previsto che sulla sua strada trovasse Grant: spiritoso, alla mano, dolce e capace di farla sentire viva come mai prima.
Ma sarà in grado di accettare “tutta” Amanda?
Un romanzo difficile e doloroso, che tocca il tema difficile della transizione e del cambio d’identità sessuale in quella che è una fascia di popolazione in crescita esponenziale: quella degli adolescenti.
Ammetto che all’inizio mi ero stupita, credendo che il percorso che porta al cambio di sesso fosse riservato ai maggiorenni e che richiedesse molto più tempo (se pensiamo a quanti interventi e farmaci servono per portarvi a un cambio completo, e i tempi di recupero in mezzo, tre anni sembrano pochi), ma documentandomi ho effettivamente dovuto ricredermi.
Forse perchè oggi si prende coscienza prima della propria sessualità e perchè è possibile leggere testimonianze ed articoli sull’argomento che aiutino a chiarirsi le idee, forse perchè i tempi sono cambiati e viviamo con il piede sull’acceleratore, sta di fatto che ci sono molti, moltissimi Andrew là fuori.
E proprio per questo sarebbe bello che “Volevo essere la tua ragazza” non venisse targettizzato come un mero romanzo YA, perchè credo sia una lettura importante ed emozionante a ogni età, e caratterizzata da molteplici piani di lettura.
Non abbiamo solo un’adolescente alla ricerca e scoperta di sè, alle prese sì con una sfida difficile ma anche con la quotidianità che caratterizza la vita di ogni suo coetaneo (lo studio, le amiche, le feste, trovare un abito giusto per le feste di cui sopra…), inclusa la difficile gestione del primo amore.
Amanda non s’illude che il suo sentirsi ed essersi sempre sentita una ragazza basti in automatico, e anzi, riflette spesso su come e se introdurre l’argomento, perchè se c’è una cosa che manca in questo romanzo - e che lo rende un piccolo gioiello - sono i clichè.
Soprattutto il clichè del “basta l’amore, il resto non importa” perchè insomma, nella vita reale importa eccome.
Come si intuiva già dalla trama, la verità su Amanda viene a galla, e l’autrice si merita un applauso per non aver optato per una delle due soluzioni più scontate del romanzo (di cui la prima poteva essere Grant che dichiara a pieni polmoni che non gliene importa nulla, bacio e dissolvenza - bello, eh, ma stiamo parlando di un diciottenne: è ovvio che importa, se la ragazza che ti piace fino a tre anni fa aveva i genitali uguali ai tuoi - e la seconda un rifiuto secco con scena di chiusura tristissima, molto drammatica e coronata da un suicidio, stavolta andato a buon fine - che poteva aprire la discussione sul numero in crescita di ragazzi in crisi d’identità di genere che ogni anno si tolgono la vita, ma che credo avrebbe tolto qualcos aal percorso di Amanda nel romanzo), ma averci invece regalato un finale pressochè perfetto, semplice, pulito da ogni fronzolo e che apre tutta una serie di nuove opportunità e strade per Amanda.
Nota a lato dedicata a Grant, perchè due parole se le merita: il suo personaggio mi è piaciuto moltissimo. Quando conosce Amanda porta nel cuore il rimpianto e il dolore lasciato dalla morte di Tommy, suo carissimo amico uccisosi perchè vittima di bullismo e incapace di andare avanti, e questa ragazza così diversa, riservata ma capace di dire cose che ti restano impresse, gli piace moltissimo.
Certo, non era pronto a scoprire quanto effettivamente Amanda gli tenesse nascosto, ma in lui coesistono lo sconforto e la confusione dovuti all’inevitabile domanda “Ma quindi mi sono innamorato di un ragazzo? Questo mi rende gay?” e il desiderio di sapere, di provare a capire.
Quello che l’autrice riesce a fare, con il suo personaggio, è di renderlo profondamente umano, e non stereotipato. Non troverete il Fidanzato di Carta perfetto sotto ogni punto di vista, in questo libro, ma forse troverete un ragazzo che, là fuori, potrebbe esistere davvero.
Un romanzo unico, delicato e doloroso, scritto con intelligenza e capace di emozionare nel profondo: davvero imperdibile, e consigliatissimo ai lettori dai 15/16 in su senza distinzioni di genere o interessi. Leggetelo tutti, insomma.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
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