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venerdì 20 aprile 2018

Di quell'aperitivo con Vicky Grant, e di "36 domande per farti innamorare di me"

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Ricordate "36 domande per farti innamorare di me" di Vicky Grant? È uscito a San Valentino, ed è uno dei romanzi YA più interessanti che io abbia letto negli ultimi anni: immaginate la mia gioia nello scoprire che avrei potuto incontrare Vicky Grant a Milano, durante la sua visita in Italia!
Hildy ha diciotto anni e frequenta l'ultimo anno di liceo. Di buona famiglia, è una studentessa modello fin troppo rispettosa delle regole.
Paul ha quasi diciannove anni, non ha un lavoro fisso ed è meravigliosamente sfrontato e intrigante. Hildy e Paul non si conoscono e appartengono chiaramente a mondi distanti anni luce. È probabile che non si sarebbero mai incontrati se non avessero deciso di partecipare, ognuno per le proprie ragioni, a un esperimento organizzato dal dipartimento di psicologia dell'università. Una ricerca che si propone di rispondere a un quesito semplice quanto ambizioso: può l'amore - sentimento nobilissimo e raro di cui grondano romanzi, film e canzoni pop - essere "pilotato" se non addirittura costruito a tavolino? Per capirlo, Hildy e Paul (vedi alla voce cavie) dovranno rispondere insieme a un questionario di 36 domande.
Di risposta in risposta, alternando le risate ai pianti e passando attraverso arrabbiature, segreti inconfessabili, bugie, fughe improvvise e ritorni inaspettati potrebbero accorgersi che forse, al di là delle loro evidenti differenze, qualcosa di profondo li unisce. Che si tratti di quella cosa che inizia per A di cui tutti sembrano andare in cerca?

Vi avevo proposto la recensione del romanzo qui, proprio in occasione della festa degli innamorati, ed è stato splendido passare quasi tre ore in compagnia di Vicky Grant e chiacchierare di libri, del Canada, della sua famiglia e di quanto l'abbia ispirata nel creare i suoi personaggi.

Nel tuo romanzo, un ruolo centrale spetta alle 36 domande alle quali Hildy e Paul devono rispondere partecipando allo studio universitario retribuito che li fa incontrare.
Da dove è nata l'idea?
Circa due anni fa ho letto un articolo sul New York Times, su questo studio realizzato negli anni Novanta (il creatore è Arthur Aaron ed era il 1997, ndr), e sull'esperienza personale della giornalista che firmava il pezzo, che partecipando allo studio aveva conosciuto un ragazzo.
All'improvviso, di queste domande si parlava dappertutto, persino in tv.
Ho subito pensato che sarebbe stato un ottimo soggetto per un libro: all'inizio volevo limitarmi alle domande alle risposte, senza i capitoli dedicati al backgound dei protagonisti. Solo dialogo.
Però non funzionava.
Inoltre, una volta finito ho realizzato che era un ottimo spunto per una serie, con una diversa coppia in ogni volume.

Il nome della protagonista, Hildy, non è usuale.
È ispirato a qualcuno in particolare?
In effetti sì. Quando volevo che il mio romanzo fosse fatto interamente di dialoghi, pensavo agli scambi di battute brillanti dei film degli anni Trenta e Quantanta, per esempio quelli con protagonisti Katherine Hepburn o Cary Grant, in cui i protagonisti si stuzzicano e si avvicinano piano piano.
C'era un vecchio film in particolare, "The Front Page" (la versione del 1931, ma c'è un remake girato nel 1974 più facilmente reperibile, ndr), che continuava a venirmi in mente.
Ebbene, quando ho scelto di chiamare la mia protagonista Hildy, mi sono resa conto che era lo stesso nome di uno dei personaggi di quel film.
Il bellissimo Mint Garden Cafè, che ci ha accolti per il nostro aperitivo
Uno dei temi affrontati nel tuo romanzo è quello dell'ansia, di cui Hildy soffre e della quale sembra non riuscire a liberarsi.
Da dove viene la decisione di parlarne nel tuo libro?
Quando scrivi un romanzo, hai bisogno che nella vita del tuo personaggio succeda qualcosa di terribile, pericoloso o doloroso che sia: nesuno vuole leggere un libro in cui al protagonista va tutto bene. Sin dall'inizio, quando cercavo di scrivere esclusivamente dialoghi, sapevo che il "fatto terribile" non sarebbe stata una sparatoria nel bel mezzo del test, per esempio, ma che il dolore sarebbe venuto da dentro, dal passato dei protagonisti.
Hildy è sicuramente più simile a me (ansia inclusa), rispetto a Paul, e proprio a lei ho regalato quello che è un vero aneddoto della mia vita famigliare.
Quando Hildy commenta una foto del fratello dicendo, senza pensare alle conseguenze, che assomiglia proprio tanto a quello che si scopre essere stato l'amante della madre... ebbene, è successo davvero, nella mia famiglia allargata.
La ragazza ricollega a questo evento la scintilla che ha acceso la miccia, e che ha determinato il divorzio dei genitori, e da lì nasce la sua ansia costante di dover essere sempre perfetta, di doversi prendere cura di tutti, di non poter sbagliare più.
Ho trovato che Paul fosse perfetto per Hildy proprio perchè riesce a farle capire che non è il suo compito far sì che tutto sia perfetto, e che anzi, il fratello è perfettamente in grado di cavarsela da solo se gliene si dà l'opportunità.
Esatto: i genitori di Hildy sono sicuramente arrivati al capolinea, non ho dubbi al riguardo, ma Hildy ha bisogno di capire che non è la fine del mondo. Deve anche imparare ad accettare il fatto che non potrà controllare sempre tutto, e che l'unica possibilità che abbiamo nella vita è quella di essere coraggiosi. Il coraggio è una qualità che dobbiamo davvero coltivare, perchè senza coraggio nulla è possibile.

Ho una curiosità: hai immaginato cosa accadrà a Paul e Hildy, una volta voltata l'ultima pagina?
E soprattutto, il pesciolino più abbandonato della storia sopravviverà (quando si incontrano, Hildy ha appena acquistato un pesciolino per l'acquario del fratello minore Gabe, che dimentica nella stanza del test quando se ne va arrabbiata, e se da lì in avanti se ne prende cura Paul, alla fine del romanzo il povero pesciolino viene abbandonato su un taxi, ndr)?
Ti rassicuro: il pesce sopravvive! Immagino che Lloyd, il tassista, lo porti a casa e se ne occupi, divertito dal modo in cui ne è venuto in possesso.
Per quanto riguarda Paul e Hildy, devo ammettere che non li immagino insieme per sempre, anche perchè sono molto giovani ed è solo il loro primo, grande amore.
Però li immagino crescere: Paul stupirà tutti, diventando una persona importante e un vero uomo dìaffari, mentre Hildy... forse il lavoro giusto per lei sarebbe in un museo, o in un luogo simile.
In ogni modo, anche se non restassero insieme, di sicuro ricorderebbero sempre la loro storia, e sarebbe un ricordo felice.

Quali sono i tuoi romanzi e autori/autrici canadesi preferiti?
Sicuramente uno di loro è "Anna dai capelli rossi", la serie completa.
A volte quando ami un libro da bambino e lo riprendi in mano da adulto resti profondamente deluso, ma "Anna dai capelli rossi" è ancora magico, per me.
Anna affronta ogni tipo di difficoltà, ma non si arrende mai, e ha un modo tutto suo di conquistare il cuore di chi la circonda.
Ho apprezzato moltissimo anche "The Unlikely Hero of Room 13B" di Teresa Toten (letto cinque anni fa, ma è un romanzo per ragazzi, ndr): ci sono tantissime autrici di narrativa per ragazzi e giovani adulti che apprezzo, e che leggo.
E poi Alice Munro, autrice di racconti capaci di catturarmi ogni volta. È favolosa.
Grazie a Mondadori e a Vicky Grant per la bellissima serata insieme, per la conversazione brillante (da cui ho estrapolato per voi le domande legate al libro), per le risate: "36 domande per farti innamorare di me" è un romanzo che consiglio proprio TANTO, soprattutto se non sapete dire di no a un po' di romanticismo ma non volete rinunciare all'ironia e al divertimento.

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

mercoledì 14 febbraio 2018

"36 domande per farti innamorare di me" di Vicky Grant

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "36 domande per farti innamorare di me" di Vicky Grant, edito Chrysalide/Mondadori (rilegato a 16,90€):
Hildy ha diciotto anni e frequenta l’ultimo anno di liceo. Di buona famiglia, è una studentessa modello fin troppo rispettosa delle regole.
Paul ha quasi diciannove anni, non ha un lavoro fisso ed è meravigliosamente sfrontato e intrigante. Hildy e Paul non si conoscono e appartengono chiaramente a mondi distanti anni luce. È probabile che non si sarebbero mai incontrati se non avessero deciso di partecipare, ognuno per le proprie ragioni, a un esperimento organizzato dal dipartimento di psicologia dell’università. Una ricerca che si propone di rispondere a un quesito semplice quanto ambizioso: può l’amore – sentimento nobilissimo e raro di cui grondano romanzi, film e canzoni pop – essere “pilotato” se non addirittura costruito a tavolino? Per capirlo, Hildy e Paul (vedi alla voce cavie) dovranno rispondere insieme a un questionario di 36 domande.
Di risposta in risposta, alternando le risate ai pianti e passando attraverso arrabbiature, segreti inconfessabili, bugie, fughe improvvise e ritorni inaspettati potrebbero accorgersi che forse, al di là delle loro evidenti differenze, qualcosa di profondo li unisce. Che si tratti di quella cosa che inizia per A di cui tutti sembrano andare in cerca?
"36 domande per farti innamorare di me" è un romanzo fresco, moderno, pieno di “cuore” e di humour che, nel momento stesso in cui lo avrete terminato, vi lascerà con il desiderio bruciante di trovare subito uno sconosciuto tutto vostro con il quale rispondere al questionario.
E, forse, trovare l’amore.

Delle 36 domande che potrebbero portarti a costruire un legame con il tuo partner, sconosciuto fino a quel momento, aveva parlato anche la stampa italiana circa tre anni fa, ed era qualcosa che mi aveva incuriosita. Mi sono chiesta se fosse vero, se bastasse davvero sedersi di fronte a uno sconosciuto e rispondere sinceramente a un questionario per stimolare la nascita di un legame.
Se lo è chiesto anche Vicky Grant, ecco che la storia di Hildy e Paul ha preso forma.

Hildy e Paul mi sono piaciuti da subito. Lei è imbranata, agitata, sempre di corsa e con una situazione famigliare complicata da gestire (genitori che litigano, fratello minore abbandonato a se stesso di cui occuparsi...), lui è taciturno, distaccato e apparentemente interessato solo ai 40$ del compenso dell'università. Non c'entrano nulla l'uno con l'altra, eppure insieme funzionano: l'atteggiamento un po' sbruffone e provocatorio di lui tira fuori la parte arrabbiata di lei, e l'innocenza di lei tira fuori la parte tenera ed empatica di lui.

Pagina dopo pagina, domanda dopo domanda (e disegno dopo disegno: Paul disegna e scarabocchia con entusiasmo, e spesso le sue risposte sono accompagnate da buffe vignette per Hildy), è impossibile non sentirsi coinvolti nella loro storia.
Li si vede innamorarsi piano piano, aprirsi l'una con l'altro, e mentre le domande del test fanno sì che rivelino tutti i loro pensieri più profondi, sono le domande che iniziano a fare a se stessi a cambiare le carte in tavola.
Hildy inizia a capire che non è suo compito rimettere insieme i cocci del matrimonio fallito dei genitori, e che forse suo fratello è abbastanza grande da potersela cavare da solo, e Paul inizia ad avere voglia di qualcosa di più di una chiacchierata occasionale...
Consigliatissimo, davvero: è sicuramente uno dei romanzi YA più carini in uscita nel 2018 (e giusto in tempo per San Valentino. Lo trovate anche qui, insieme ad altre letture perfette per l'occasione).
Non riuscirete a posarlo una volta iniziato, e vorrete un Paul tutto vostro ;)
Inoltre, Mondadori sta postando sull'account Instagram @librimondadori queste divertenti card con le domande del test, così possiamo divertirci tutti a rispondere e... conoscerci meglio!

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

martedì 13 febbraio 2018

Cinque letture per San Valentino

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata alle letture per San Valentino, e ne ho selezionate cinque che ho avuto modo di apprezzare moltissimo:
Rilegato a 16,90€
Hildy ha diciotto anni e frequenta l’ultimo anno di liceo. Di buona famiglia, è una studentessa modello fin troppo rispettosa delle regole.
Paul ha quasi diciannove anni, non ha un lavoro fisso ed è meravigliosamente sfrontato e intrigante. Hildy e Paul non si conoscono e appartengono chiaramente a mondi distanti anni luce. È probabile che non si sarebbero mai incontrati se non avessero deciso di partecipare, ognuno per le proprie ragioni, a un esperimento organizzato dal dipartimento di psicologia dell’università. Una ricerca che si propone di rispondere a un quesito semplice quanto ambizioso: può l’amore – sentimento nobilissimo e raro di cui grondano romanzi, film e canzoni pop – essere “pilotato” se non addirittura costruito a tavolino? Per capirlo, Hildy e Paul (vedi alla voce cavie) dovranno rispondere insieme a un questionario di 36 domande.
Di risposta in risposta, alternando le risate ai pianti e passando attraverso arrabbiature, segreti inconfessabili, bugie, fughe improvvise e ritorni inaspettati potrebbero accorgersi che forse, al di là delle loro evidenti differenze, qualcosa di profondo li unisce. Che si tratti di quella cosa che inizia per A di cui tutti sembrano andare in cerca?

L'ho scelto perchè è giovane, fresco, inaspettato e, a tratti, molto divertente.
Paul e Hildy interagiscono in quel modo buffo carico di tensione, tenerezza e ironia che mi piace tanto trovare in una coppia sulla carta, e il romanzo è davvero ben costruito, con un ottimo equilibrio tra brani di prosa, dialoghi, chat e buffi disegni di Paul.
Brossurato a 16,90€
Honeysuckle Jones ha bisogno di un uomo. O meglio, questo pensano le sue migliori amiche Nell e Tash, che ora hanno una missione: aiutarla a trovare quello giusto. Deve essere intelligente, attento, divertente, ma soprattutto non dev'essere goffo. Insomma, deve avere delle buone mani. Da pianista, per esempio. Il nuovo vicino di casa di Honey, l'ex chef Hal, non è certo il candidato ideale: è scorbutico, asociale, e non suona nemmeno il pianoforte. Eppure, nonostante l'antipatia evidente, la sua voce ha un certo non so che, e sembra in grado di sviluppare una qualche alchimia, scariche elettriche, cose del genere. Peccato che sia decisamente l'uomo sbagliato. Ma quando Honey scopre il vero motivo che si nasconde dietro tanta ostilità, decide di concedergli un'altra occasione... di diventarle simpatico. Perché a volte sono le note dissonanti a rendere una musica perfetta.

L'ho scelto perchè è facile ritrovarsi nella situazione di Honeysuckle, e chiedersi se esista davvero l'uomo giusto anche per noi, là fuori. Di sicuro non ci aspetteremmo di trovare un animo affine in quel rompiscatole del nostro vicino di casa, eppure a volte succede.
Quella di Honeysuckle e Hal è una storia romantica, a tratti divertente, mai stucchevole: è esattamente ciò di cui si ha bisogno a San Valentino! Trovate la recensione completa qui.
Rilegato a 17,90€
Quando Sara Escribano, alla soglia dei trent’anni, si rende conto che le scelte fatte fino a quel momento non le hanno permesso di realizzare nulla di concreto, decide di mettere da parte la chimica, rinunciare al concorso per insegnanti e investire nel suo vero sogno: quello di riaprire l’atelier della nonna paterna. Nel pittoresco quartiere di Malasaña, a Madrid, la piccola bottega aspetta la giusta occasione per tornare a brillare e Sara, circondata da una famiglia divertente, maldestra e sull’orlo dell’implosione, investe tutte le proprie energie nella realizzazione di straordinari oggetti piumati. Persino quando il fidanzato Roberto decide di partire per Parigi per un anno, lasciandola sola e alle prese con un’impresa, e una vita, che fatica a decollare. A complicare ulteriormente le cose ci pensa anche Lu, la sorella minore, che di punto in bianco annuncia alla famiglia le sue imminenti nozze con Aarón, il grande amore adolescenziale di Sara perso di vista alla fine della scuola. Il suo arrivo non fa che creare ancora più scompiglio,e riempirla di dubbi. E se la relazione con Roberto, a causa della distanza, si fosse infilata lungo un crinale pericoloso? E se la grande sfilata organizzata dall’amico David – che potrebbe essere il suo trampolino di lancio - si rivelasse un enorme fallimento? Tra laboratori allagati e incursioni notturne allo zoo, in un’altalena di alti e bassi, «piccoli» incidenti e «grandi» drammi… Sara scoprirà cosa e chi vuole veramente e che il karma, davvero, non c’entra niente!

L'ho scelto perchè andiamo, quante volte diamo la colpa al "karma" se le cose vanno storte? La premessa era intrigante quanto bastava, e il romanzo si legge tutto d'un fiato: la famiglia di Sara è un vortice di energia, affetto e confusione, e l'amore non manca tra le pagine di quello che è stato un  caso letterario in Spagna e che, lo so, conquisterà anche voi.
Brossurato a 17,90€
Mi dicono che sono dotato. Beh, ovviamente non intendo solo in quel senso...
Ho anche un discreto cervello e un cuore grande. E mi piace usare tutti i miei doni al meglio.
Sono, in pratica, un ragazzo d’oro.
La mia vita scorreva tranquilla finché mi sono ritrovato alle prese con una coinquilina provocante, in una situazione davvero complicata... Perché riuscire a scovare un appartamento a New York è più difficile che trovare il vero amore. Così, anche se adesso vivo con la sorellina del mio migliore amico, estremamente sexy e incredibilmente affascinante, so perfettamente come mi devo comportare: posso resistere a Josie, sono disciplinato e so tenere le mani a posto, anche se condividiamo solo cinquanta metri quadrati e le tentazioni sono tante. Ma io le ho sempre ignorate, almeno fino alla notte in cui lei ha insistito per infilarsi sotto le mie coperte...
L’avrebbe aiutata a dormire dopo ciò che era successo quel giorno, diceva.
Vi dò un indizio: nessuno dei due ha dormito...
Vi ho già detto che lei è anche la mia migliore amica?
Che è brillante e stupenda sotto ogni punto di vista?
Immagino che queste qualità rendano anche lei una ragazza d’oro...

L'ho scelto perchè ho letto questo romanzo lo scorso Novembre, e mi sono trovata a divorare gli altri tre volumi della serie (è una serie di autoconclusivi) nel giro di una settimana e mezza.
Lauren Blakely racconta l'amore in ogni sua sfaccettatura, nei suoi aspetti divertenti, passionali, imbarazzanti, teneri, confusi... In questo romanzo in particolare si sofferma sull'amicizia che diventa amore, e Chase e Josie raggiungono livelli di adorabilità e, allo stesso tempo, di passione davvero alti. Trovate la recensione completa qui.
Brossurato a 13,90€
Cosa succede quando una pasticciera tutto pepe incrocia sul suo cammino il contabile più sexy di tutta Chicago?
Le scappatelle ai matrimoni non portano mai a nulla di buono, soprattutto se il matrimonio è quello di un ex-fidanzato.
Chi indugia in questo vizioso passatempo conosce le regole. Entra. Rimorchia. Esci. Nessuna aspettativa di una relazione. Solo sconcio sesso da matrimonio.
Dylan Sparks conosce il protocollo. E anche se sperimenta il miglior sesso della sua vita con un perfetto sconosciuto mortalmente affascinante, è assolutamente decisa a mettere la parola fine alla loro avventura insieme con la serata.
Quello che Dylan non immagina è che a Reese Carrol delle regole non importa nulla. Lui vuole più che una sola notte, e sa di essere troppo irresistibile perché Dylan si lasci sfuggire quest’occasione.
Reese non vorrebbe mai lasciarla andare. Dylan è decisa a proteggere il suo cuore.
Chi avrà la meglio in questa dolce dipendenza, combattuta a colpi di ironiche battaglie e tregue bollenti?

L'ho scelto perchè Dylan e Reese sono la nota bollente di questo San Valentino. J. Daniels rovescia lo schem tipico del romance con una protagonista che non vuole legami e un protagonista al quale non basta certo una sola notte, e trasforma la passione in amore alternando sesso al calor bianco e corteggiamento super romantico, offrendo alle lettrici il meglio dei due mondi.
Trovate la recensione completa qui.

Non resta altro da fare se non correre in libreria e immergersi nella lettura ;)
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3