Oggi vi mostro le mie letture di Maggio.
Ovvero parliamo di questi libri:
Ma molte sono letture velocissime, vi assicuro.
Andiamo con ordine:
Di "Le ali della vita" di Vanessa Diffenbaugh ho caricato una recensione, con tanto di estratti preferiti, quindi vi rimando a quella.
Questa raccolta di racconti di Erri De Luca, "Storia di Irene", è la prima cosa di De Luca che mi sia piaciuta. Forse perché, a mio parere, lui non è un romanziere, ma un autore di racconti.
Le sue storie sono comunque sempre brevi, e quindi ben venga che Feltrinelli qui ne abbia raccolte tre. Me ne sono piaciute due, la prima e la terza, ma sono molto contenta di aver scovato questo volumetto allo scambio-libri di quartiere.
Non potevo perdermi il quarto e penultimo volume della serie "The Selection" di Kiera Cass, e anche di questo trovate una recensione più dettagliata.
Anche a questo ho dedicato una recensione, in cui avete anche avuto la possibilità di vincere una copia del libro (che si è aggiudicata Virginia, e applauso alle Poste Italiane per non aver perso il mio piego di libri!). Grazie mille alla Harlequin Mondadori per aver fornito la copia del romanzo!
Altro libro che ho recensito, stavolta non positivamente (ma cercando di restare obbiettiva).
Mi ha delusa parecchio, e il seguito ancora di più.
Ho paura per il terzo.
Harlequin Mondadori mi ha dato la possibilità di partecipare al blogtour di "Campari a Colazione" di Sara Crowe, una lettura divertente e spiritosa, che ho apprezzato.
Un romanzo di formazione ma d'impronta prettamente umoristica, ma vi rimando alla recensione.
Questo è stata una lettura NI.
Mi piaceva moltissimo l'idea, ma mi è un po' scaduto verso la fine e questo ha fatto sì che mi piacesse sì e no nel suo complesso.
L'autrice ha provato a ricreare le atmosfere de "Il Grande Gatsby" senza riuscirci del tutto, e ha calcato un po' troppo la mano là dove invece la leggerezza sarebbe stata preferibile: ci sono momenti drammatici che diventano quasi caricaturali, e questo non è un bene.
Alle "Ragazze che scompaiono" di Lauren Oliver ho dedicato una recensione, e quindi mi limito a dire che questo mi è piaciuto. Il finale non è del tutto imprevedibile, e non è l'unico romanzo che io abbia letto in cui si ricorre ad un simile espediente, ma l'ho apprezzato.
Mi sono dimenticata di impilare anche questo al momento dello scatto di gruppo.
Ho caricato la sua recensione, però, e vi rimando a quella.
La lettura della mia tessera del DOMINO LETTERARIO è stata questa, "Confess" di Colleen Hoover, e mi è piaciuto molto. Nella recensione trovate anche i quadri di Daniel O'Connor, il bravissimo artista con cui ha collaborato l'autrice <3
Ok, lo dico quasi di ogni libro, ma in effetti anche di questo trovate la recensione dettagliata XD
In più all'interno c'è anche una piccola nail-art a tema.
Il post dedicato a "Wonder" e al capitolo aggiuntivo "Il libro di Julian" è stato cliccatissimo, forse perché questo libro è stato un piccolo caso letterario.
Mi è piaciuto, perchè è esattamente il tipo di libro che avrei voluto leggere da ragazzina.
Ecco, appunto. Il secondo volume della trilogia di Jamie McGuire, dove a mio parere cadiamo dalla padella nella brace. Diciamo solo che se siete genitori sani di mente, e leggete dei genitori in questo volume, vi vengono i brividi.
Diciamo anche che io ancora non ho capito Weston che tipo di fidanzato letterario vorrebbe essere.
Boh. Il terzo potrebbe essere ciò che affossa del tutto la serie oppure la sua saving grace.
E soprattutto basta faccione, e basta titoli con "incantevole, splendido, magnifico, meraviglioso", che avete anche un po' rotto le scatole. Giusto un po'.
Questo l'ho letto perché volevo regalarlo a una bambina di 10 anni, ma sapete che vi dico?
E' piaciuto anche a me.
Sophie è una bambina dolce e singolare, che si mette in cerca della madre con l'ingenuità e l'entusiasmo che può avere solo un bambino, e io l'ho seguita passo passo.
Fantastica l'immagine di lei che suona il violoncello sul tetto, e adorabile il padre adottivo del tutto fuori dalla realtà.
Questo l'ho recensito qui, e lo consiglio a tutti.
Soprattutto a chi ama l'Africa, perché le descrizioni del Kenya d'inizio Novecento di questo romanzo sono a dir poco meravigliose. La love story è quasi del tutto assente, quindi ignorate il titolo ipercommerciale e godetevi il romanzo.
Ringrazio la Harlequin Mondadori per avermi fornito la copia del romanzo.
Questo è il mio preferito di tutto il mese, quello che consiglio a chi può acquistare un libro soltanto.
Questo qui.
Vi ho caricato una recensione piena di estratti, per darvi un'idea dello stile dell'autrice.
Mi è piaciuto TANTISSIMO, e non vedo l'ora di leggere il suo prossimo lavoro!
Questo è un romance, e mi è piaciuto con riserva.
Piaciuto perché ho apprezzato la protagonista: determinata, con una vita complessa ma in grado di arrangiarsi da sola. Non ha bisogno del principe azzurro, e questo per me è sempre un punto a favore.
Anche il personaggio di lui non mi dispiaceva, se non fosse che ho letto il seguito in lingua originale ed è UNA PALLA. Sostanzialmente sono 300 pagine in cui non succede nulla di che, e io i libri così non li sopporto.
Questo mi ha fatto cambiare opinione sulla duologia nel suo complesso, e quindi tutto sommato io non ve lo consiglio.
Si può fare di molto meglio, in ambito romance.
Questa era la mia terza chance data a Murakami, di cui mi era piaciuto un libro e ne avevo trovato noioso un altro, e stavolta mi ha conquistata.
Un'atmosfera davvero singolare, personaggi unici, e anche se è una lettura breve è allo stesso tempo intensa. Consigliatissimo.
Domani caricherò le mie letture in digitale, ovvero i 12 ebook che ho letto a Maggio (un paio iniziati ancora ad Aprile) perché se no viene un post troppo lungo.
Un bacio a tutte, fanciulle.
A presto <3
























