venerdì 24 aprile 2015

Review: FUENTE linea "Herbal Wellness" (shampoo e trattamento per la cute)

Buongiorno fanciulle!
Finiamo la settimana parlando di capelli, e di due prodotti di ottima qualità che ho avuto la possibilità di provare nelle ultime settimane.
Sì, così è come preparo i post: il mio balconcino e
tanto, tantissimo tè nero.
La linea "Herbal Wellness" di FUENTE si compone di uno shampoo dal buonissimo profumo di menta e da un trattamento pre-shampoo per la cute.
E cominciamo proprio dal trattamento, che mi è piaciuto moltissimo:
Il flacone presenta un pratico applicatore, che permette di farlo gocciolare dove serve.
Io separo mano a mano i capelli con il pettine  (come fa il vostro parrucchiere prima di stendere la tinta sulle radici) e traccio delle linee con il prodotto, andando poi a massaggiare con leggeri movimenti circolari per qualche minuto.
Oltre che far penetrare a fondo il trattamento, questo mi rilassa moltissimo, soprattutto alla fine di una lunga giornata.
Trovate una scheda simile anche per il trattamento, nel mio post
di presentazione della linea :)
Invece nella cabina doccia mi porto questo buonissimo shampoo, che è tale per due motivi.
Innanzitutto il profumo, che per me è importante in quanto, pur sforzandomi, non riesco ad utilizzare prodotti di cui non amo l'odore: è più forte di me.
Questo mi piace molto, perché è fresco e leggero, e se avete un debole per la menta dovete assolutamente dargli una sniffato. Poi mi dite XD
E poi il motivo "serio" per cui sono qui a dirvi che questo shampoo è buonissimo: pulisce i capelli a meraviglia.
Li lascia leggerissimi e pieni di volume, si sciacqua completamente senza lasciare fastidiosi residui e da quando lo uso riesco a lavare i capelli un giorno sì e due no.
L'ho trovato perfetto per i miei capelli con tendenza a ungersi sulle radici e a seccarsi sulle punte (ovvero i capelli peggiori, che non sapete mai come trattare XD), perché li ha resi leggeri in alto senza disidratarli in basso: la perfezione!

Per completezza, vi riporto anche cosa uso dopo, perché ovviamente il balsamo non può mancare:
Di questo conditioner Kiehl's ho caricato una review, e continuo inoltre ad utilizzare con soddisfazione questo siero Aloxxi senza risciacquo sui capelli umidi, dopo averli tamponati un po' con l'asciugamano.
Anche se corti li odio (non c'è nulla da fare, non mi piacciono proprio sto solo aspettando che ricrescano!) devo ammettere che un bel taglio radicale mi serviva, e averlo fatto per beneficenza gli ha dato un valore aggiunto.
Ora ci pensano prodotti così, a mantenerli in salute e belli vaporosi (mi è stato detto una volta che i miei capelli sono "coccolosi", e come non riportare un commento del genere? XD).
Ecco, se volete capelli coccolosi, questi sono i prodotti perfetti!

Spero vi sia utile, fanciulle!
Buona serata e buon weekend <3

"Reflections" di Kasie West"

Buonasera fanciulle!
Il post libroso di oggi è dedicato ad una delle mie ultime letture, "Reflections" di Kasie West, bellissimo romanzo portato in Italia da DeAgostini con la meravigliosa copertina originale:
Il titolo originale era "Pivot Point", ed è il primo di una duologia (il secondo e ultimo volume si intitola "Split Second", e spero non passino troppi mesi prima della sua uscita!) piaciuta moltissimo all'estero.
Le copertine originali
Come al solito vi riporto la trama:

Mi chiamo Addison Coleman. 
Ho diciassette anni, una massa di riccioli biondi e un potere straordinario: riesco a vedere il futuro. 
Di solito non amo approfittare di questa capacità, ma da quando i miei genitori hanno deciso di divorziare le cose sono cambiate. 
Mi sono trovata davanti alla scelta più difficile di sempre – con chi di loro sarei andata ad abitare? – e ho iniziato a indagare il futuro. 
Un’Indagine di sei settimane per capire quale fosse la migliore delle mie alternative. 
O almeno così speravo. 
Perché l’Indagine si è rivelata molto più complicata del previsto. 
Due ragazzi hanno stravolto la mia vita, o forse sarebbe meglio dire… le mie vite. 
Due ragazzi di cui è impossibile non innamorarsi. 
Duke è come un mare in tempesta, travolgente e affascinante. 
Gioca a football e non sa ancora in quale college andrà il prossimo anno. 
Trevor è come una notte d’estate, dolce e spensierato. 
Vorrebbe ricominciare a giocare a football e disegna fumetti. 
Uno riesce a farmi perdere la concentrazione con un solo sguardo. 
All’altro basta una parola per farmi battere il cuore all’impazzata. 
Ed è per questo che scegliere tra i miei due futuri alternativi non sarà affatto facile: perché qualsiasi decisione prenda, dovrò dire addio a uno di loro.

Breve commento, e poi VIA TUTTI coloro che non vogliono nemmeno un minuscolo spoiler.
Questo libro mi è piaciuto, perché parla di scelte, e di come anche la più semplice possa cambiare radicalmente il nostro futuro e quello di chi ci sta intorno.
Non è una storia d'amore, e so che lo dico sempre ma davvero ignorate quella quarta di copertina da cui sembra che il punto sia "quale ragazzo sceglierà Addie?" perché non è così.
Kasie West ha realizzato un piccolo capolavoro, sviluppando perfettamente in parallelo i due diversi futuri di Addison e coinvolgendomi dalla prima all'ultima pagina.
Per darvi un'idea, il meccanismo è lo stesso del famoso film "Sliding Doors", in cui seguiamo le due storie in contemporanea, con la telecamera che slitta da una all'altra.
Ve lo consiglio se volete una storia non banale, dal finale inaspettato, con qualche spunto di riflessione su temi come il peso delle nostre decisioni, sull'importanza della correttezza, e su cosa valga davvero la pena sacrificare quando la posta in gioco è molto, molto alta.
Uno dei romanzi Young Adult migliori letti negli ultimi anni, senza ombra di dubbio.
Un bel ritratto dell'autrice: non è splendida? 
Ed ora vi agli SPOILER ALERT lampeggianti e con sirene incorporate!
A partire dal personaggio di Addison.
Addie, all'inizio proprio non mi piacevi.
Paturnie che come te nessuno mai, e poi all'improvviso mi sei piaciuta. Un sacco.
Anche se la mia Addison preferita è quella che abbandona il suo regno pieno di superpoteri e tecnologia avanzatissima e si trova a fare i conti con la Normalità.
Momento top quando si schianta contro una porta a vetri perché ignora che a volte, nel mondo vero, si usano le maniglie.
O quando non sa usare il telecomando del lettore dvd "perché ci sono tutti quei triangolino sui tasti" (giustamente a casa sua basta dire "Play" ad alta voce e tutto parte da sé).
Nonostante il suo doversi inserire in un mondo completamente diverso dal suo, Addie risulta meno imbranata di decide e decine di eroine Young Adult che l'hanno preceduta, e questo l'ho apprezzato molto. Basta con tutte queste ragazze che inciampano su se stesse: ve lo assicuro, sappiamo camminare.
E poi c'è Trevor. O meglio, TREVOR.
Che mi ha ricordato moltissimo Josh di "Isla & the Happily Ever After" di Stephanie Perkins, ma con un tocco di Etienne St. Clair da "Anna & The French Kiss" della stessa autrice (questo lo trovate anche in italiano, come "Il mio primo bacio a Parigi").
Un mix di due tra i miei fidanzati letterari preferiti, Trevor è ironico, intelligente, gentile e spiritoso.
Frustrato da morire per essere stato privato di una cosa che amava (il football: non può più giocare in seguito ad un gravissimo infortunio) e perché il suo futuro sarà totalmente diverso da come l'aveva pianificato, è comunque una persona piena di entusiasmo.
Quello tra lui ed Addison è un sentimento profondo e sincero, che nasce COL TEMPO (un altro clichè che qui non troviamo, grazie a Dio, è quello del "ti guardo, sei bellissimo, bam! Sei l'amore della mia vita!"), un amore per cui io facevo il tifo fin dall'inizio (ero MOLTO di parte, fin da subito).
La migliore amica di Addison, Laila (che uno tenderebbe a considerare un personaggio di contorno ma NON fatelo: è più importante di quanto sembri!) mi è stata antipatica dall'inizio alla fine, e quando non mi suscitava antipatia mi era comunque indifferente.
In uno dei due futuri lei è sempre meno presente (ed è assurdo: ci sono i telefoni, i cellulari, i computer: non è così difficile restare in contatto!) mentre nell'altro tradisce Addison in un modo davvero sgradevole: insomma, proprio non mi è andata giù.

Il terzo motivo per cui ho amato questo libro è il mondo all'interno del Perimetro, ipertecnologico e abitato da umani speciali.
Telepatia, Telecinesi, Manipolazione della Massa, Chiaroveggenza: dite un superpotere mentale, e ci sarà qualcuno che lo possiede.
E' un po' il sogno di tutti noi, in fondo, quello di scoprirci un talento speciale, e questi ragazzi ne sono pieni. Vivono in un ambiente che li forma e li potenzia, ma che allo stesso tempo li tiene costantemente sotto controllo.
Per loro il mondo esterno è quasi del tutto sconosciuto, e questo mi ha fatto pensare che sì, la separazione ha senso, perché in fondo da un lato queste persone sono avvantaggiate in un sacco di ambiti (pensate a una supermemoria fotografica, o alla capacità di leggere nel pensiero!) ma dall'altro alimenta solo la paura.
Isolare chi è diverso non fa altro che renderlo sempre meno simile, fino al punto di non ritorno.
Addie stessa, nel momento in cui lascia il Perimetro, ha un sacco di pregiudizi, anche inconsapevoli.
Considera il mondo Normale inferiore, più arretrato e trova faticosissimo anche solo pensare di dover fingere di essere "meno" di quello che è.
E' solo quando incontra Trevor, che realizza quanto il mondo attorno a lei non sia inferiore, solo differente: è un ragazzo privo di qualsiasi potere, ma è anche la persona più straordinaria che Addison abbia mai conosciuto.
Il mondo di Addison l'ha cresciuta facendola sentire superiore e speciale, ma è solo lasciandolo che scopre fino i fondo quanto non siano i poteri a renderla tale, ma il suo cuore e la sua testa.

Infine, il potere di Addison, il dono della Divergenza.
Ovvero, messa di fronte a una scelta, Addison può vivere in proiezione i futuri che seguono ad entrambe le opzioni durante quella che lei chiama Indagine", che potremmo dire sia una sorta di visione.
L'unica differenza è che, finita l'Indagine, conserva i ricordi di entrambi i futuri, come se fossero accaduti realmente. Le restano i ricordi belli, ma anche quelli brutti.
Personalmente non è un potere che vorrei possedere, perché anche se da un lato sembra allettante l'idea di poter vedere "come va a finire se io faccio A, o se faccio B" e poi scegliere la migliore, mi dovrei comunque tenere ogni emozione legata all'opzione peggiore.
Se vivessi un momento davvero terrificante, per esempio, io continuerei a pensarci e a sognarmelo anche se poi, di fatto, non sarebbe "reale".
Se vivessi un lutto, stesso discorso.
Se conoscessi qualcuno e mi affezionassi, e poi scegliessi l'altra via, avrei sempre nostalgia di quella persona anche se nella realtà non ci saremmo mai incontrate.
Kasie West ha fatto un ottimo lavoro, con Addison, perché da un lato le ha dato un potere utilissimo, ma dall'altro ha fatto in modo che abusarne sia terrificante.

Non dico nulla sul finale, tranne una cosa: vorrete passare subito al seguito, e vi dispererete all'idea di doverne aspettare la traduzione.
Incolpate pure la sottoscritta, quando succederà XD

E con questo vi saluto, fanciulle, e vi auguro un buonissimo Venerdì!
Un bacio a tutte, e a presto <3

giovedì 23 aprile 2015

TAG: Se Fossi - Make Up Edition!

Buogiorno fanciulle!
Sono stata invitata da Noemi (qui la sua versione del tag) a partecipare ad un divertente tag makeupposo creato insieme alle favolose ragazze di Biancaneve Make-Up.
L'hashtag ufficiale è #seiofossimakeupedition, non dimenticatevelo XD

Ma veniamo al tag: 5 domande, e rispettivamente vi verrà chiesto di immedesimarvi in un rossetto, in un ombretto, in un mascara, in un blush e in uno smalto.
Non vedo l'ora di sbirciare le vostre risposte, e intanto, ecco le mie:

Se io fossi UN ROSSETTO: sicuramente un rosso!
Forse il Color Statement Moisture Matte Lipstick in "67 - Matte Confident":
Se io fossi UN OMBRETTO: scelgo una palette, che include ogni singolo colore che sto usando (e che ho sempre usato). "La Palette Nude" di L'Oreal Paris, nella tonalità "Beige":
Se io fossi UN MASCARA: bella domanda! Un mascara allungante, e possibilmente non troppo costoso perché ne consumo davvero TANTO. Scelgo "Lash Princess" di Essence, nella versione ciglia finte (perché chi non ha sognato di essere una principessa?):
Se io fossi UN BLUSH: io soffro di blushite acuta, quindi sceglierne UNO che mi rappresenti è un'impresa ardua. Ma scelgo un corallo, leggero e luminoso.
Questo è un Baked Blush di Milani Cosmetics, nella tonalità "Luminoso" (appunto):
Se io fossi UNO SMALTO: questa è facile! Un blu! E visto che ne sfoggio uno che mi piace molto, eccolo qui:
"Oceanic" di Formula X.
La stesura è un'impresa titanica, ma il colore.... <3
Ci sono alcune persone di cui vorrei vedere le risposte ma sono già state taggate e quindi taggo quelle due che ancora non credo lo siano state:
Arianna, di "Il Filo di Arianna"
Francesca, di "Itsfrancifra"
Laura, di "Evolution Makeup"

Grazie ancora per l'invito a giocare, Noemi!
Un bacio a tutte, e buon giovedì <3