Se sei una casa cosmetica e vuoi contattarmi per cartelle stampa, promozioni o farmi provare i tuoi prodotti e vederli recensiti, contattami a: elisa.impiduglia@gmail.com

sabato 20 dicembre 2014

Blogmas Day 20: Top 5 Libri del 2014 (digital edition)

Buon pomeriggio fanciulle!
Sempre più vicine a Natale, e dopo qualche post di cosmesi & affini, oggi torno all'altro mio grande amore, i libri.
E parlo un po' dei cinque libri più belli che ho letto in digitale, sul fidato iPad2 che ancora resiste.

In ordine cronologico, a Gennaio ho scoperto "The particular sadness of lemon cake" di Aimee Bender, uscito nel 2010 in lingua originale e nel 2011 in italiano ("L'inconfondibile tristezza della torta al limone", edito da Minimum Fax):
La protagonista è una bambina, Rose Edelstein, che il giorno prima del suo nono compleanno assaggia la torta al limone preparata dalla madre e scopre che la torta sa di tristezza.
Riesce a percepire la tristezza e la frustrazione nascoste della madre, e da quel momento questo le accade con qualsiasi cosa assaggi. 
Il cibo le parla, e da quel momento mangiare non è più un piacere ma una minaccia, ed il mezzo attraverso il quale Rose scopre ogni segreto di chi la circonda: la vita segreta della madre fuori casa, il distacco del padre, la natura di outsider del fratello. 
Crescendo seguiamo Rose mentre impara a convivere con un dono che è in parte una maledizione, e la osserviamo mentre prova a rispondere ad una domanda controversa: si può amare completamente qualcuno anche quando sappiamo troppo di loro?

Mi è piaciuto perché mi ha fatto riflette su due aspetti della vita di ogni giorno: il rapporto con il cibo, e quanto può diventare scomodo o difficile quando invece dovrebbe essere semplice.
In fondo il cibo è ciò che ci tiene in vita, eppure a volte lo facciamo diventare un problema: e io non voglio cascare nella facile tentazione di dare la colpa alla società ed ai suoi modelli, perché noi abbiamo un cervello ed un senso critico, e soprattutto perché il nostro benessere deve venire prima di ogni foto o pubblicità che vediamo sui giornali.
Il secondo è quanto effettivamente si possa vivere con qualcuno e non conoscerlo mai fino in fondo: Rosa cresce disillusa riguardo amore & matrimonio perché diventa adulta con la costante consapevolezza di quanto i suoi genitori vivano un rapporto basato sul non vedere.
Non vedere che il padre sostanzialmente fa una vita a sé, non vedere che la madre è felice solo fuori casa, e anche non vedere quanto i figli siano bisognosi di aiuto.
Nonostante tutte queste premesse non è un libro triste, anzi.

A Febbraio ho invece letto (in realtà ascoltato, era un audiolibro) "Cinder" di Marissa Meyer, uscito nel 2012 in lingua originale ma che trovate anche in italiano come "Cinder - Le cronache lunari" edito da Mondadori.
Cover originale a sinistra, cover italiana a destra
Primo volume della saga "Lunar Chronicles/Cronache Lunari" (che prosegue con "Scarlet", "Cress" e finirà nel 2015 con "Winter").
Questa saga è a metà tra il fantascientifico ed il distopico, e vi troviamo un mondo futuro in cui umani e cyborg convivono (i secondi servitori dei primi), in cui la Luna è abitata da un popolo superiore e desideroso di conquistare il nostro pianeta, e in cui una misteriosa malattia sta sterminando la popolazione.
Bella premessa, vero?
La protagonista, Cinder, è un cyborg meccanico, ed è una moderna Cenerentola: una matrigna arcigna e che la sfrutta, due sorellastre (di cui però una estremamente buona e sinceramente affezionata, quindi come potete immaginare è la prima a morire nel libro perché agli autori piace farci restare male subito) ed un principe che...
Non voglio dire troppo della storia in sé perché questa saga è una continua rivelazione, e il rischio spoiler serio è altissimo, ma voglio dire due parole sulla saga in generale.

Ogni libro propone una reinterpretazione di una favola tradizionale.
Cinder è Cenerentola, Scarlet è Cappuccetto Rosso (e sì, c'è anche il lupo ma no, non è un licantropo) e Cress è Raperonzolo. Nel quarto libro Winter è Biancaneve.
Il cattivo della storia è la regina dei lunari, la regina Levana, ed è uno dei miei cattivi preferiti di sempre. Infida e subdola, grandissima stratega (davvero da ammirare, in certi momenti) e allo stesso tempo vittima di una grandissima fragilità: l'ossessione per il suo aspetto. In grado di mascherare le sue sembianze invecchiate con la magia, è terrorizzata dagli specchi, perché sono l'unica cosa che può svelare il suo vero volto. Ha un piano per la conquista del pianeta che farebbe invidia ai più feroci dittatori della storia, studiato e messo in atto così lentamente e con così tanta precisione da lasciare davvero di stucco. Insomma, è il cattivo quindi non è che si può fare il tifo per lei, però una stretta di mano gliela si potrebbe dare.
L'unico personaggio che mi ha sempre convinta poco è il principe, Kai.
E' oggettivamente il personaggio più debole dell'intera saga, e spero davvero che nel volume conclusivo abbia un momento in cui si rifà della passività precedente.
"Cress" è il mio libro preferito della serie, e ve la consiglio davvero perché oltre ad essere ben scritta è piena di spunti interessanti e di momenti divertenti.

Ad Agosto (lo so, un salto temporale mica da ridere) ho letto "Landline" di Rainbow Rowell.
L'autrice di "Fangirl" ed "Eleanor & Park". E mi è piaciuto MOLTISSIMO, perché ho trovato estremamente "vera" la storia.
Tutto ruota attorno a Georgie McCool, sposata e con figli, che all'ultimo momento scopre di non poter partire con la famiglia per le vacanze di Natale a causa di una grandissima occasione lavorativa.
Nel momento in cui si trova sola (dopo un brutto distacco dal marito che in fondo qualche ragione ce l'ha) si rifugia nella casa della madre e della sorella, e chiama il marito da un vecchio telefono giallo recuperato dall'armadio della sua camera da ragazza.
Solo che questo telefono è speciale, perché non la fa parlare con il marito Neal oggi, la fa parlare con il marito Neal alla fine degli anni ottanta. Quando si erano lasciati temporaneamente,prima che lui si presentasse a chiederla in moglie.
E' una possibilità di aggiustare le cose, o di ripetere gli stessi errori, e se all'inizio Georgie crede giustamente che sia un'allucinazione o un sogno particolarmente realistico, poi sfrutta questa possibilità per scoprire cose nuove su se stessa ed anche sull'uomo che ha sposato.
Non vi dico come va a finire, ma se volete qualcosa di carino da leggere prima di Natale (il finale è proprio a Natale) questo è il libro che fa per voi.
Mi è piaciuto perché la storia è, appunto, "vera". Parla di due persone che si amano, ma che crescendo si sono allontanate, e che possono scegliere di ritrovarsi o di lasciarsi andare.
Una storia in fondo banale, ma che è sviluppata con leggerezza e moltissima ironia (il personaggio della madre di lei è fenomenale, risate assicurate) e che lascia il lettore con due pensieri: voglio quel telefono, in primis. E poi la domanda "chi chiamerei?". 

Siamo al quarto e penultimo libro, e scelgo "The 5th Wave" di Rick Yancey (uscito in inglese nel maggio 2013, ed ora anche in italiano, temo solo perché ne stanno traendo un film ma non importa. Lo trovate come "La quinta onda", edito da Mondadori.)
Altro romanzo distopico/fantascientifico, con misteriosi alieni che invadono il pianeta Terra dopo averne decimato la popolazione "a onde": malattie, catastrofi naturali, tutto ciò che può venirvi in mente. All'inizio del libro la protagonista, Cassie (da Cassiopea) attraverso i suoi pensieri ci racconta cosa sia successo al nostro povero pianeta, mentre si prepara a fuggire.
Cassie è l'ultima rimasta della sua famiglia, o meglio, non l'ultima: ha una missione, che è quella di ritrovare il suo fratellino Sam.
Ogni tanto si perde nei suoi ricordi del passato, e nomina la sua cotta adolescenziale, un ragazzo di nome Ben Parish, che ritroviamo come protagonista qualche capitolo più avanti.
Altro protagonista è Evan Walker, personaggio misterioso che da un lato aiuta Cassie  più di chiunque altro ma dall'altro potrebbe rivelarsi il suo peggior nemico.
Non posso dire altro delle avventure di Cassie senza rovinarvi il libro.

Il libro fa parte di una trilogia, che continua con "The Infinite Sea" (che sto leggendo), uscito quest'autunno.
Mi ha colpita perché è il primo libro con gli alieni a non avermi annoiata a morte.
Forse per l'originalità delo sviluppo, forse per il ritmo veloce della narrazione (quasi ogni capitolo finisce con un piccolo colpo di scena) e per il fatto di seguire nello stesso tempo Ben e Cassie, in due luoghi diversi e con un diverso scopo, ma in fondo più simili di quanto non possa sembrare.
Cassie vaga nei boschi e in luoghi sempre più desolati e privi di vita, mentre Ben è chiuso in una specie di campo militare, di cui veniamo a sapere sempre di più con il progredire della storia.
Quello di Cassie è un viaggio, quello di Ben è un addestramento militare, ma entrambi si pongono le stesse domande: riuscirò a salvarmi? Di chi posso fidarmi? Chi è il mio vero nemico?

E' un libro per ragazzi, ma non l'ho trovato infantile, anzi.
Alcuni passaggi mi sono sembrati anche troppo complessi per un pubblico di tredici/quattordici anni.
Consigliato se volete cimentarvi con gli alieni, se vi piace l'idea di seguire le vicende da un doppio punto di vista femminile/maschile e se cercate qualcosa di avventuroso.
Siamo al quinto ed ultimo libro, e non potevo non nominare la lunga (12 libri usciti e ancora non è finita) saga scoperta grazie ad un account Instagram che adoro, "onemorebook_", la saga creata da J. R. Ward dal nome "La confraternita del pugnale nero".
Salgo sul carro in ritardissimo, e negli ultimi tre mesi ho letto i primi sette libri: li ho letteralmente divorati, e quindi a titolo rappresentativo di questo nuovo amore vi segnalo il mio preferito della saga che è il secondo, "Lover Eternal" in originale e "Il risveglio" in italiano (lo trovate edito da Mondolibri o da Rizzoli):
Il secondo libro della saga è dedicato a Rhage: il guerriero più bello, il migliore combattente, ed ovviamente quello che nasconde il segreto più pericoloso.
Vittima di una maledizione, Rhage porta in sé un mostro, che prende il sopravvento quando combatte o quando perde il controllo di sé.
Mostro che, quando si innamora di Mary Luce, una ragazza umana malata di leucemia, decide di volerla anche lui per sé.

Questo libro è il mio preferito della serie finora, perché trovo affascinante l'idea di una creatura pensante e con delle pulsioni sue all'interno di un essere senziente, e soprattutto perché l'autrice non scade nel banale (era facile una soluzione del tipo "l'amore fa sparire il mostro" o roba del genere).
Mi piace che il personaggio femminile sia in fondo quello di una guerriera, a modo suo, e mi piace che, erotismo a parte (e in questi libri ce n'è moltissimo, preparatevi), l'autrice dedichi il giusto tempo alla delineazione dei caratteri dei personaggi, a raccontare la loro storia, facendoceli apprezzare per la loro anima oltre che per i loro addominali scolpiti o i loro pantaloni di pelle (che hanno indiscutibilmente il loro fascino, su questo non discutiamo).

Il primo volume della serie mi aveva lasciata perplessa perché non mi aveva detto granché e non capivo cosa ci fosse di così favoloso in questa saga, ma poi ho deciso di leggere il secondo in originale e ho capito che in parte era dovuto alla traduzione. 
Quindi me li sto leggendo in inglese e per ora su sette, i miei favoriti sono il secondo, il terzo ed il quinto.

Bene, questi erano i miei cinque preferiti dell'anno :)
Come credo sia evidente, in digitale leggo libri più scacciapensieri e dal contenuto decisamente più leggero, ma in questo post trovate libri dal contenuto più pregnante :D

Un bacio a tutte e a domani, con un nuovo post <3

venerdì 19 dicembre 2014

Blogmas Day 19: FLOP 2014 Round-Up

Buonasera fanciulle!
Il post di oggi è il round-up dei flop del 2014, e ho scelto di limitarmi al make-up perché dei prodotti di skincare rivelatisi un disastro non ne ho più nemmeno mezzo. Li ho già cestinati da tempo.
Invece di make-up ne avevo ancora qualcuno in giro, e quindi eccoli qui, tutti i miei "questo proprio no!" dell'anno in conclusione:
Meno peggio di quanto pensassi, ma andiamo con ordine:
Cominciamo dal pennarello per sopracciglia di KIKO, acquistato insieme alla matita e che proprio non mi è piaciuto. Non riempie bene, si è seccato subito ed è stata l'ennesima conferma di come con KIKO io abbia un rapporto stile montagna russa: amore folle per la matita, uno scivolone pazzesco questo pennarello.
Idem per l'eye-liner nero opaco di Catrice: mi piaceva l'idea di un eye-liner a pennarello che fosse davvero opaco, ma questo tende a non scrivere bene sulla palpebra truccata, ed è davvero difficile da usare, almeno per me: non riesco a farci un occhio da gatto nemmeno con tutto l'impegno possibile, e la punta bidimensionale (sostanzialmente piatta, in modo che avesse un lato sottile ed uno più largo) non mi è davvero piaciuta. Peccato, perché l'avevo acquistato con molta curiosità ed aspettativa.
Infine l'illuminante in stilo di DERMEYES, marchio di make-up dedicato a chi porta lenti a contatto.
L'ho usato qualche volta all'inizio ma sostanzialmente ho smesso del tutto e non mi è mai mancato.
Non si stendeva benissimo, e non era assolutamente all'altezza di altri prodotti di questo tipo che ho in collezione, quindi via!
Il fondo Maybelline NY l'ho appena demolito in una review caricata ieri, quindi non me la sento di infierire. E anche della CC cream lavanda di YSL ho scritto una review davvero negativa mesi fa.
Vi lascio i link ad entrambe le review qui e qui, ma leggetele solo se non vi danno fastidio le recensioni un po' brontolone ed ipercritiche.
Infine un balsamo per le labbra che mi ha delusa da morire, ovvero quello in barattolo di Chanel.
Marchio che amo, e proprio per questo sono rimasta davvero molto delusa.
Qui trovate la mia review delusa e piena di disappunto :D
Questo balsamo non idrata un accidente, e se vi sembra nuovo è perché dopo una settimana in cui lo stendevo di sera ed era come non averlo messo l'ho proprio accantonato.
Mai più tirato fuori. capace che vuoto la scatolina e la tengo come portamentine.
Lo smalto base & top coat di Marionnaud invece è qui per due motivi: il primo è che questo top coat fa le bolle. L'ho provato sopra a circa trenta smalti diversi e ho la prova empirica che è davvero colpa sua: non so se è un problema dell'applicare, o del prodotto, ma di fatto mi ha rovinato troppe manicure. E ulteriore pecca è che si è addensato in fretta. Ha iniziato ad addensarsi che ne avevo ancora mezzo flacone, e ormai ho rinunciato, mi sembra di sprecare solo diluente.
Ho comprato un altro top coat e questo lo butterò.ùPeccato perché all'inizio mi piaceva parecchio.

Mi scuso per il secondo post critico di Blogmas, ma è l'ultimo :D
Un bacio a tutte, fanciulle, e a presto <3

Blogmas Day 18: Maybelline NY "Color Elixir" in "505 Signature Scarlett" (review e swatches)

Buonasera fanciulle!
Ho quasi recuperato gli arretrati, evviva!
Ecco di cosa parliamo stasera: labbra rosse, lucide e polpose.
Sneak Peak caricato su Instagram pochi minuti fa ;)
Questi "elisir di colore" ("Color Elixir") di Maybelline NY si propongono come rossetti/gloss, ovvero lucidi quanto un gloss ma pigmentati quanto un rossetto.
Ho visto un espositore da circa una decina di colori, ma il primo a catturare la mia attenzione è stato questo splendido rosso (io e le labbra rosse continuiamo ad andare d'amore e d'accordo).
Il numero di riferimento è 505, ed il nome "Signature Scarlet":
L'applicatore è da gloss, ma a forma di goccia, e apprezzo particolarmente la punta perché è utilissima per ottenere un tratto preciso negli angoli della bocca (e con un rosso così volete essere precise, l'effetto Joker non piace a nessuno... Tranne forse a Joker).
Come vedrete dallo swatch qui sotto è davvero MOLTO lucido.
E' stato faticoso trovare un angolazione per fotografarlo perché era un riflesso unico, ma si nota che oltre ad essere lucido è effettivamente molto pigmentato.
Decisamente tanto per un gloss, forse non molto per un rossetto vero e proprio ma d'altronde questo prodotto è un po' una via di mezzo:
L'applicazione è supersemplice, e l'ho trovato resistente alle bevande freddo, meno a quelle calde, e molto confortevole durante la giornata: non appiccica, non secca le labbra, e non ha la tendenza a sbavare (ma una controllata ogni tanto datela, il rosso non perdona).
Forse avrei gradito che fosse leggermente più freddo, ma quella per i rossi freddi è una mia preferenza personale, nulla toglie a questo che mi piace davvero molto.
E non ha molto senso non farvi vedere com'è una volta applicato quindi nonostante una luce da ufficio orrenda ecco com'è questa meraviglia dopo qualche ora e tre bicchieri di Coca Cola Light (non giudicatemi, oggi serviva eccome!):
Pollicino su per il pull a quadri preso da Primark a Berlino a soli 10€
e che tutti continuano a chiedermi dove ho comprato :D 
Sono in un periodo di grazia anche con la pelle, in foto ho giusto un po' di cipria di Physicians Formula (quella della linea Super BB) perché stranamente non ho particolari imperfezioni da coprire.
E ora che l'ho detto domani mi sveglierò con un brufolo enorme ahahah

Consigliato un giretto a caccia di questo rosso se ne cercate uno lucido e confortevole per le feste in arrivo ;)

Un bacio a tutte e al prossimo post <3

giovedì 18 dicembre 2014

Blogmas Day 17: Top 3 Profumi di Novembre/Dicembre

Buonasera fanciulle!
Secondo post arretrato di Blogmas, ed ecco cos'avevo previsto per ieri: una top 3 dei miei profumi preferiti delle ultime settimane, che sono rispettivamente una scoperta del 2014, un amore che mi porto dietro dal 2013 ed una riscoperta dopo anni e anni di inutilizzo (non è lo stesso flacone, tranquille!).
Cominciamo dalla new entry dell'anno, per la precisione dell'autunno.
Si tratta di "Blissful Mistful" di Zoella Beauty, la linea creata dalla youtuber Zoe Sugg.
Presenta un mix di note fresche e floreali, io percepisco anche qualcosa di agrumato, e anche se non ho trovato una descrizione delle note ho trovato l'INCI che riporto sotto alla foto.
E' sicuramente una fragranza giovane e leggera, è fresca e frizzante, e forse più adatta al giorno che alla sera.
Il profumo costa circa 12€ per 45ml, e questo lo rende super accessibile:
INCI: Aqua (Water), Alcohol Denat., PEG-40 Hydrogenated Castor Oil,
Parfum (Fragrance), Propylene Glycol, Punica Granatum Fruit Extract,
Butylene Glycol, Tocopheryl Acetate, Methylparaben,
Alpha-Isomethyl Ionone, Citronellol, Limonene, Linalool,
CI 15985 (Red 40), CI 16035 (Yellow 6).
Il secondo è una riscoperta dopo anni di abbandono, e si tratta di "Happy" di Clinique (47,50€ per 50ml).
Questo profumo è stato il mio primo profumo in assoluto, il primo acquistato quando avevo il mio salvadanaio, e credo che stiamo parlando del 2001/2002 al massimo.
Di questo ho una descrizione, e meno male perché io sono una frana a descrivere i profumi:
Le note presenti sono di pompelmo rosso, bergamotto, un fiore hawaiano dall'intrigante nome di "wedding flower", e mimosa.
Anche in questo caso è un profumo fresco, non pesante, frizzante e da giorno.
La formulazione è cambiata leggermente nel corso degli anni, e devo dire che quando l'ho ricevuto a Natale l'anno scorso e mesi dopo l'ho spruzzato mi è sembrato leggermente diverso da come lo ricordavo. Ma mi piace moltissimo, e resta un preferito "di sempre":
INCI: Alcohol Denat, Clinique Happy Perfume, Water (Aqua),
Butylphenyl Methylpropional, Tromethamine, Benzyl Alcohol,
Hydroxyisohexyl 3-Cyclohexane Carboxaldehyde, Hydroxycitronellal,
Limonene, Citronellol, Alpha-Isomethyl Ionone, Linalool, Citral,
Geraniol
 
Infine, terzo della combriccola è un Aromatic Blend di Kiehl's, "Nashi Blossom & Pink Grapefuit", le cui note floreali ed agrumate mi accompagnano dall'inizio dell'anno.
Questo profumo sono io in una bottiglia, e riporto per voi la descrizione del profumo fatta da un esperto che di sicuro si esprime meglio di me:
“Il Fiore di Nashi è troppo fragile per poter essere sottoposto 
a qualsiasi forma di lavorazione. Kiehl's ha quindi utilizzato 
un'esclusiva tecnologia di estrazione con un ingrediente più
resistente, lo zenzero, i cui aromi hanno consentito di 
rafforzare la riproduzione del fiore di nashi, rendendola
 un’interpretazione assolutamente pura del fiore”, 
dichiara David Suffit, esperto di fragranze Kiehl's, 
“l’essenza così ricavata è irresistibile e piacevole grazie 
all’associazione del pompelmo rosa con la delicatezza tipica dei fiori”.
Il profumo è venduto in due formati: 30ml (25€) o 100ml (45€).
Per completezza riporto che il prezzo originariamente era rispettivamente di 29€ e 59€, poi è stato abbassato. Per una volta un prezzo è sceso invece di lievitare, e la cosa può solo far piacere :)
Per il 2015 ho l'obbiettivo di provare a staccarmi dai profumi freschi e spensierati e provare qualcosa di più intenso e, perché no, anche più femminile.
Soprattutto per la sera, e per un determinato tipo di incontri in cui magari profumare di pompelmo rosa può non essere il massimo della sensualità.
Detto questo, vi auguro un'ottima serata fanciulle, e ci sentiamo più tardi con il giorno 18 di Blogmas (24 post dovevano essere, e 24 post saranno. Blogger o non Blogger ahahah).

Un bacio a tutte <3

Blogmas Day 16: Maybelline NY "Dream Wonder Nude" n°21 (review e qualche considerazione)

Buongiorno fanciulle!
Oggi carico tutti gli arretrati perché non so cosa sia successo con il mio account Google ma non ha funzionato per due giorni :(
Niente Blogger, ma anche l'email si bloccava in continuazione, Youtube non mi faceva accedere...
Mah!

A parte questo, ecco il post che avevo preparato per il 16 Dicembre: una review ipercritica e delusissima del nuovo fondo Maybelline NY, "Dream Wonder Nude" (circa 11-12€).
L'ho trovato in tre tonalità, ma spero fosse solo una carenza di quel particolare punto vendita perché così è davvero difficile che ognuna trovi la sua. Io ho preso alla cieca la più chiara, la numero 21 di nome "Nude/Beige Doré". La vedete meglio qui sotto, se guardate in basso a sinistra :
Innanzitutto partiamo dal concetto: un fondo fluido effetto pelle nuda, dalla texture leggera e fresca, che si stende con le dita.
Al tatto sembra un siero, perché è veramente leggerissimo, e si preleva dal flacone con questo particolare applicatore a goccia, che rilascia goccioline di prodotto sulla mano:
L'ho provato per una settimana ma già dalla prima applicazione sapevo che non era il fondo per me, perché è davvero TROPPO nudo. E' come non mettere nulla: non uniforma, non corregge, non illumina, non fa assolutamente NULLA.
12€ di niente, e io a questo punto esco senza trucco.
Unico punto a favore è che questo è davvero il mio colore, visto che sparisce alla perfezione.
Ma seriamente, per chiamarlo fondotinta ci vuole una bella dose di coraggio e tantissima faccia tosta, perché ho provato BB cream migliori.

Se volete un fondo effetto pelle nuda, quello che dovete assolutamente provare è il "Nearly Naked" di Revlon. Quello sì, che è un fondotinta. Ma dall'effetto supernaturale e leggero, e se non avete imperfezioni esageratamente vistose ve la cavate anche senza correttore.

Sul serio, io adoro Maybelline NY ma stavolta per me è un grandissimo autogol.
La loro BB cream è meglio e costa meno, quindi non so davvero perché una persona dovrebbe comprare questo fondo.
Magari usandone gocce su gocce su gocce alla fine copre, ma io ho usa la dose consigliata sulla confezione (4/5 gocce) e non serve a nulla.
Ho provato ad aumentarle, ma restava un prodotto assolutamente inutile.
Quindi bocciatissimo!

Di solito se qualcosa non mi piace piuttosto non ne parlo, ma davvero se meditavate l'acquisto lasciate stare. Risparmiate 12€.
Perché se questo per voi è coprente al punto giusto vuol dire che avete una pelle praticamente perfetta e allora fatevi un favore ed uscite senza trucco, che fa solo bene :)

Mi sento una vecchia brontolona a caricare una review così, ma mi rifarò con i prossimi post, promesso :D

A domani, fanciulle!

lunedì 15 dicembre 2014

Blogmas Day 15: Joseph Ribkoff S/S 2015 (preview)

Buonasera fanciulle!
Il post di oggi, per introdurre un po' di varietà, è dedicato ad un marchio nuovo che ho avuto modo di conoscere da poco: Joseph Ribkoff.
Che non vi dirà assolutamente nulla, ed è proprio per questo che siamo qui ;)

Joseph Ribkoff è un marchio di origine e produzione canadese, nato nel 1957 in un momento in cui nella moda femminile era in corso una profonda rivoluzione, e che in breve tempo è riuscito a conquistare il mercato Usa e nord americano, arrivando oggi a contare anche diversi punti vendita distribuiti capillarmente sul mercato italiano.

Tutti i capi sono disegnati, cuciti e prodotti in Canada (Dorval, Quebec), una caratteristica non comune nel mondo della moda oggi, motivo per il quale Joseph Ribkoff è orgoglioso di essere uno dei principali esportatori nell'industria della moda canadese.

Versatile e creativa, la collezione per la prossima Primavera/Estate coniuga cura del dettaglio e pura eleganza con capi di facile abbinamento ed allo stesso tempo ricercati. Il colore è il vero protagonista con nuance accese come il giallo, il blu cina e il verde smeraldo, ma anche nero e bianco optical intermezzati in motivi pied-du-poule, righe, zig zag e cerchi. La proposta offre uno stile unico ormai riconoscibile a livello internazionale e attento alle esigenze delle donne d'oggi con abiti da giorno e da sera, capi singoli e casual, outfit assolutamente glamour e trasversali.

Vi mostro i miei 5 capi preferiti della collezione, quelli che comprerei domani e indosserei appena uscita dal negozio.
Non so voi, ma a me Mondrian è sempre piaciuto. Essenziale, geometrico, e allo stesso tempo vivace e colorato. Ha ispirato a Yves Saint Laurent una delle sue collezioni più rivoluzionarie, ed ora è riproposto in formato tubino.
Ho un debole per le tute "nobilitate", e questa fasciante e scollata mi piace moltissimo.
Con paio di sandali iperfemminili è perfetta per una sera d'estate cittadina, o se non siete a vostro agio con la gonna ma non volete rinunciare ad un tocco di seduzione.
QUESTO deve essere mio. Il cappottino black and white con i bottoni tono su tono e la manica a tre quarti è semplicemente stupendo.
Sui jeans skinny, su un little black dress, su una gonna a tubo.
Su tutto.
Altra giacca che mi piace moltissimo, e io me la vedo su una t-shirt bianca, un paio di jeans skinny e tacchi alti neri. Essenziale e allo stesso tempo animato dalle righe.
Mi piacerebbe anche su una t-shirt gialla (giallo sole, un bel giallo pieno e caldo), o su un vestito come questo:
Unico dettaglio che aggiungerei è una sottile cintura nera in vita.
Ho un vestito simile in nero, ma di questo colore lo trovo allegro e sicuramente estivo.
Mette allegria anche oggi, che a Milano è tutto grigio, freddo e piovoso :/

La collezione prevede anche capi più variopinti, a fantasie più "rumorose" che anche se personalmente non indosserei rappresentano parte della personalità del marchio:
Che dite, vi piace?
Io trovo vincente la scelta di accostare capi più forti e magari anche un po' appariscenti ad altri dal taglio classico e pulito, e di un paio di cosette mi sono proprio innamorata <3

Spero vi piaccia questa piccola preview, fanciulle!
Buona serata, e a domani con un nuovo post <3

domenica 14 dicembre 2014

Blogmas Day 14: Pizza Croissant

Buonasera fanciulle!
Per il post di stasera vi propongo una "non ricetta".
E' talmente semplice che definirla una ricetta è una presa in giro, e soprattutto più che un consiglio culinario vuol essere un "ho provato una cosa che mi incuriosiva da un sacco e vi dico com'è andata".

Sembrerà ridicolo, ma a me ha sempre incuriosito la sfoglia nella latta per fare i croissant.
Mi chiedevo se non fosse un'emerita schifezza, se venissero davvero friabili e morbidi, se non sapessero di nulla o se al contrario venissero una favola.
Ma a casa mia di "roba pronta" (e qui ci metto tutto, dai Quattro Salti in Padella alle pietanze del reparto gastronomia) non ne gira molta, perché mia mamma è davvero portata per la cucina.
Davvero, davvero, davvero tanto.

Fatto sta che io domenica avevo proprio voglia di croissant, e per giunta lo volevo salato, non dolce.
Quindi sono uscita e mi sono procacciata questo:
Il mio unico dubbio era sul ripieno.
L'impasto di fatto non è "dolce, ma nemmeno salato. Si presta ad essere modificato a piacere, e in questo non è diverso da altre sfoglie pronte.
Ala fine ho deciso di ispirarmi alla pizza, e di farcirli con mozzarella, pomodoro e prosciutto cotto.
Fate con che ho farcito sei croissant con due fette grandi di prosciutto cotto tagliate a striscione, una mozzarella tagliata a tocchetti e 6 cucchiaini di sugo di pomodoro (questo è fatto in casa, e condito con origano e sale per non rendere il ripieno troppo dolce).
Nella ciotola verde e rossa c'è un tuorlo d'uovo, separato dall'albume e sbattuto, che poi servirà per spennellare i croissant.
La vera comodità di questo impasto è il fatto che sia pre-tagliato.
I triangoli sono tratteggiati, tutti di uguale dimensione, a prova di imbranataggine insomma.
Una volta farciti ed arrotolati, vanno solo spennellati con il tuorlo e sono pronti per essere infornati:
Anche se la confezione indicava 15 minuti a 200°, i miei erano pronti dopo 11 minuti a 170° perché ho un forno ventilato.
Ricordatevi che con questo tipo di forno bisogna sempre scendere di temperatura e di tempo di cottura, a me sono bruciate un paio di cose prima che mi decidessi a capirlo :D
Questi croissant erano una favola.
Unica cosa che cambierei è cercare di farcirli un pochino di più e salare leggermente l'impasto prima di arrotolarlo, ma per il resto erano effettivamente morbidi, friabili e dal ripieno che sembrava una pizza. Da cui il nome Pizza Croissant.

Non dico che mi converto ai preparati...
Ma una volta ogni tanto ci sta, eccome ;)

Anzi, se avete qualche preparato da consigliare io sono tutta orecchie perché sono una mosca bianca che non ha mai fatto una torta Cameo o cose del genere.
Quindi suggerite :)

Un bacio a tutte e buona settimana!
A domani <3