giovedì 2 luglio 2015

Review: Creattiva Professional "Thermal Care - Olio Spray Protection"

Buongiorno a tutte!
Oggi parliamo di capelli e di protezione, insieme a Creattiva Professional.
Un marchio di cui ho già parlato in precedenza, di cui ho potuto provare diversi prodotti e con cui mi sono sempre trovata bene.
La novità dell'estate è la linea "Thermal Care", nata per proteggere le nostre chiome dal sole :
Dela linea, che comprende anche una bagno mousse, una crema mousse ed un aqua H2O spray, io ho potuto provare per voi l'Olio Protettivo Spray, che vi avevo già mostrato su Instagram:
E' un olio protettivo e idratante dedicato ai capelli assetati, disidratati, sfibrati e stressati dal sole o dallo sport. Attua un effetto di protezione, donando morbidezza nutrizione e luminosità ai capelli. Svolge una doppia azione protettiva durante l’esposizione al sole e idratante grazie all’Olio di Andiroba, “l’albero della vita”, con il suo potere lenitivo, emolliente e con i filtri UVA, UVB e UVC
Sui capelli è molto leggero, ed è in grado di proteggerli e mantenerli morbidi senza appesantirli.
Non lascia quell'effetto bagnato che urla "olio solare" lontano un km, ma anzi è molto discreto.
Ci sono andata in giro per una settimana abbondante, e mi ci sono trovata molto, molto bene.
E' incolore, e anche se a volte il mio spruzzare non è stato così preciso non mi ha macchiato i vestiti in alcun modo quindi per quanto mi riguarda è promosso a pieni voti.

Creattiva Professional ha pensato anche a voi, stavolta!
Vi offre infatti un codice promozionale unico che da diritto ad uno sconto del 20% su qualsiasi acquisto sul sito e-commerce www.capellicreattiva.it fino al 30 luglio 2015.
La procedura da seguire è semplice: durante l’acquisto dei prodotti scelti sul portale www.capellicreattiva.it basta inserire nel carrello il codice sconto BLOGGER20.

Li trovate anche su FB, alla loro pagina ufficiale, dove propongono acconciature, consigli per la cura dei capelli e tante iniziative!
Fateci un salto a sbirciare ;)

Un bacio a tutte, fanciulle!
A presto <3

mercoledì 1 luglio 2015

"La vita in generale" di Tito Faraci

Buongiorno fanciulle (e fanciulli)!
Oggi vi parlo di un romanzo letto in due sere, e che mi è piaciuto TANTO.
Colgo anche l'occasione per ringraziare Feltrinelli per avermi inviato il libro:
Il Generale, Mario Castelli, è stato alla guida di un’azienda, ha avuto una bella famiglia, ha avuto molto dalla vita. Ora non ha più niente. La sua è stata una discesa veloce, inarrestabile, provocata da un imprevedibile tradimento. Dopo la galera, scivolare in basso è stato più facile di quanto potesse immaginare. Ora vive insieme ad altre creature notturne negli anfratti dei senzatetto, dei disperati, dei barboni. Eppure, anche lì, gli uomini e le donne con cui divide la nuova condizione di dropout gli riconoscono la naturale autorevolezza di chi sa come ci si muove nel mondo. Lo chiamano come lo chiamavano in azienda, il Generale.
Tutto procede finché la giovane Rita, che ha studiato il suo caso, si mette sulle sue tracce: vorrebbe che l’azienda paterna non fosse assorbita da una combinata franco-cinese e sa che il Generale ha le competenze per aiutarla. Bella come una regina che illumina la notte, Rita conquista la sua fiducia. Da quel momento in poi, l’avventura di Mario Castelli si muove in un teatro di pescecani, manager assatanati, gelidi manipolatori che ben conosce. Sono personaggi vecchi e nuovi, facce diventate maschere e maschere con duplice identità.
Come nella grande tradizione del teatro popolare la miseria fa ridere, come nella letteratura popolare la vendetta produce peripezie, azione e riscatto.
Frank Capra, Topolino, Totò, Il conte di Montecristo – Tito Faraci porta l’audacia delle storie dei fumetti dentro un romanzo comico-sociale vorticoso e appassionante.

In 208 pagine Tito Faraci ha messo davvero tutto.
Abbiamo due ambientazioni molto diverse, quella del mondo dei senzatetto e quella del mondo dell'alta finanza; abbiamo un cast di personaggi singolari ed ognuno, a modo suo, affascinante; abbiamo una storia di amicizia tradita.

Mi è piaciuto moltissimo il personaggio di Mario Castelli, perché è la personificazione del leader carismatico: è emerso da giovane nel suo gruppo di compagni di scuola, è emerso sul lavoro nell'azienda di famiglia, ed è emerso anche in strada, tra i senzatetto.
Questo perché il carisma è una sua dote naturale che prescinde dai beni materiali di cui la sua vita un tempo era piena: resta anche una volta che sono spariti i bei vestiti, la bella auto e la bella casa.
Il suo soprannome, "Generale", non è tanto un soprannome quanto il ruolo che ha sempre svelto nella vita: quello di un comandante.

Anche il personaggio di Rita mi ha conquistata, perché è giovane ma non sprovveduta, bellissima ma alla ricerca di chi l'aiuti perché crede nella sua intelligenza.
Disposta a tutto per salvare l'azienda di famiglia da giochi di potere e da una triste fine, ci si trova fin da subito a fare il tifo per lei e per l'improbabile gruppo di aiutanti che si è andata a scegliere.

Ci sono poi i senzatetto, compagni di vita del Generale: ognuno dalla personalità ben precisa, anche se il mio preferito in assoluto è Zagor (sì, il suo nome da strada viene proprio dal fumetto).
La sua storia è toccante, e anche se viene svelata in due facciate senza che poi ci si torni sopra, o ho continuato a pensarci fino alla fine del libro.

Non posso non dire una parola sui "cattivi" della storia, soprattutto su Repetti.
Non tanto sul suo ruolo nella storia, perché svelerei troppo, ma su una sua singolare fissazione: quella per le storie.
E' una vera propria ossessione, che lo porta a ripetere le sue azioni cercandone la messa in scena più adatta, ad analizzare i comportamenti altrui come se fossero attori che recitano un copione e a "girare" nella propria testa il film della sua vita.
A volte sembra un po' fuori di testa, altre solo una persona che cerca disperatamente di avere di più da una vita che si è sì costruito da solo, ma della quale alla fine non è poi così soddisfatto.

E' un romanzo leggero e che intrattiene, ma allo stesso tempo offre molteplici spunti di riflessione.
La vita dei senzatetto è descritta con semplicità e concretezza, ed è a tratti sconfortante pensare a come ognuna di queste persone sia passata, in un momento della sua vita, dall'avere una casa, una famiglia, un lavoro, a non avere nulla che non siano i vestiti che indossa.

Altro argomento di forte attualità è quello del destino delle grandi aziende italiane, di cui la ItAllum descritta nel romanzo è solo un esempio: aziende nate e cresciute in tempi diversi, che si trovano a non reggere il confronto con la manodopera straniera a bassissimo costo e con un mercato che impone prezzi sempre più irrisori.
Rischiano il fallimento, e a questo spesso si accompagna lo smembramento: vengono fatte a pezzi, e mano a mano che vengono liquidati con essi se ne va anche il lascito di generazioni intere.
Siamo davvero disposti a distruggere questo lascito in nome dei prezzi bassi e del consumismo sfrenato a cui sembriamo costretti a partecipare?

Non voglio ovviamente scendere nei dettagli della trama, per non rovinare il libro a nessuno di voi, ma ho scelto un estratto che mi è piaciuto molto, tratto da un discorso del Generale:

pag. 186: Per rinascere, bisogna prima morire. E io sono stato un uomo morto. So che cosa significa perdere una vita. Già. Quando chiedete come va "la vita in generale", vi riferite a quell'insieme di cose ovvie, che sembrano marginali rispetto all'argomento del giorno. E' una domanda che si fa così, per abitudine e per cortesia, senza un reale interesse. "E la vita in generale?"
La risposta, di solito, è una scrollata di spalle.
La vita in generale va avanti, con le solite cose date per scontate: avere qualcosa da mettere nel piatto, avere un posto per dormire, avere famiglia e amici. Questa è la vita in generale. Che sembra ai margini, e invece è il centro di tutto.
Io lo so, perché l'ho persa. Ho perso quella vita e, quindi, sono morto.

Come sempre vi segnalo un estratto gratuito del romanzo, così potete vedere se vi incuriosisce o no.
Consigliato a chi ama le storie con protagonisti degli underdogs; a chi apprezza le storie di rinascita e le seconde occasioni; a chi ama essere stupito da piccoli colpi di scena qua e là.

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3