Marzo è l'ultimo mese d'inverno, e quale momento migliore per prepararsi alla nuova stagione?
È ora di un detox a 360°!
Iniziando proprio dalle persone che ogni giorno vedete apparire sul vostro feed di Instagram, sull'homepage di Facebook, su Twitter: se non vi sono d'ispirazione, ma al contrario vi rendono insicure, irritate e infastidite, smettete di seguirle.
Circondatevi di esempi positivi e che vi rendano serene, e che vi stimolino a lavorare per raggiungere i vostri obbiettivi.
E a questo proposito, cancellate (o limitate al minimo) progetti e impegni non in linea con i vostri obbiettivi. Tutto ciò che vi distrae e che rischia anche di demotivarvi deve sparire, eccezione fatta per ciò da cui, purtroppo, nno si può fuggire (leggi: tutto ciò che è legato al lavoro, o alla famiglia...).
È il momento giusto per vuotare, pulire a fondo e riorganizzare l'armadio. perchè? Semplice: si avvicina il cambio di stagione, e questo permette di capire subito cosa avete già e cosa invece vi serve per la nuova stagione in arrivo. Fatelo adesso, che non avete fretta e che avete tutto il tempo di procurarvi il necessario, e la primavera non vi coglierà impreparate.
Quante app di notizie e informazione avete sul vostro smartphone? E quali usate davvero?
Appunto. Tenete quella/quelle che davvero consultate, ed eliminate le altre senza troppi rimpianti.
Libererete memoria sul vostro smartphone, e sarà molto più rapido recuperare le informazioni e le notizie che cercate.
Anche la musica sul vostro smartphone va sistemate. Un bel declutter delle vostre playlist, per rimuovere brani che non ascoltate più, può essere seguito dall'aggiunta di nuovi brani, sia che utilizziate Spotify, sia che conserviate i veri e propri mp4 in memoria. Non è meglio, non dover sempre mandare avanti quelle canzoni che non vi piacciono più?
È il momento giusto per provare Spotify Premium: cliccando qui, potete diventare clienti Premium per un mese gratis. Più musica per tutti!
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venerdì 28 febbraio 2020
March Detox: cinque cose da fare subito
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martedì 14 gennaio 2020
Dieci cose da fare subito per sentirsi meglio
Quanti di voi sono già venuti meno ai propositi per l'anno nuovo?
Da chi si è ripromesso di bere meno caffè (e poi di colpo sono le 11 e realizza di averne già bevuti tre) a chi ha deciso che sarebbe andato in palestra ogni settimana, ma non ha ancora rinnovato la sua iscrizione... a chi ha del tutto rinunciato a farli, i propositi: per tutti voi, ci sono dieci cose che potete fare subito per un 2020 all'insegna del benessere e della salute.
Così avrete le energie per pensare a tutti gli altri propositi!
Si parte dalle basi: se tendete a trascurare un po' (o tanto) la vostra salute perchè state bene, è il momento di una visita di controllo dal vostro medico curante, al quale chiedere indicazioni per la scelta degli integratori giusti per voi.
Un mix personalizzato di integratori è fondamentale, infatti, per provvedere alle vostra arenze: tutto ciò che assumete e che non vi serve, viene eliminato e viene, sostanzialmente, assunto per niente.
Evitate un integratore generico, e dopo il confronto con il medico ricorrete a servizi come Vitamina, che vi permette di comporre il vostro pack con vitamine e sali minerali (ma non solo) e riceverli direttamente a casa entro 72 ore. Scoprite di più sul servizio qui.
E per la pace dei sensi? È il momento giusto per provare la meditazione, e se non volete spendere soldi per una classe in palestra, niente paura: ci sono app gratuite e video su YouTube che vi permettono di approcciarla a costo zero. HeadSpace, per esempio (disponibile per Android e su Apple Store), vi permette di provare il servizio gratuitamente.
La salute passa anche dal piatto (siamo quello che mangiamo), e il primo passo è accompagnare ogni pasto e spuntino con almeno un bicchiere d'acqua. Questo perchè è fondamentale mantenersi idratati, ma non solo: in questo modo, avrete la garanzia di bere sempre almeno 5 degli 8 bicchieri al giorno consigliati. Se lo bevete subito prima di mangiare, contribuirà a farvi sentire sazi e a farvi, di conseguenza, mangiare meno. Ma cosa mangiare?
Più alimenti freschi possibili, in particolare cercate di consumare frutta e verdura in più occasioni possibili, a partire dai tre pasti principali. Ma non solo: adottatele anche come spuntini, e il gioco sarà fatto.
Gli spuntini, spesso, sono i pasti più deleteri, in cui è facile cedere ai biscotti dimenticandosi del proposito di mangiare più sano: la soluzione è quella di infilare snack salutari dappertutto, dalla borsa per gli attacchi di fame on-the-go al cassetto della scrivania in ufficio, in modo da avere sempre sottomano un'alternativa migliore al Mars del distributore automatico.
Anche in palestra è il momento di cambiare, e provare a fare sport in modo nuovo.
Un corso mai fatto prima, o perchè no, affidandosi a uno sport che permetta di allenare contemporaneamente il corpo interno: il nuoto.
Se la vostra palestra è dotata di piscina, o se avete una piscina comunale a portata di mano, infilate il costume e fate qualche vasca: braccia e gambe ne trarranno grande beneficio, ed è un'attività che tonifica il corpo intero.
E qualsiasi sia la vostra disciplina sportiva prescelta, non dimenticate mai di fare stretching, dopo:
è fondamentale per evitare dolorose contratture, e aiutare i muscoli appena esercitati a passare alla modalità "riposo" senza strappi.
Due accorgimenti vanno presi anche in camera da letto: cambiate più spesso le lenzuola, innanzitutto.
Il minimo sindacale è una volta a settimana, ma la federa andrebbe cambiata ogni tre giorni. Pelle del viso e capelli ringrazieranno, quando non sarano a contatto con sebo in eccesso, polvere e cellule morte una notte dopo l'altra.
I vostri occhi, invece, vi vorranno più bene se riuscirete ad abbandonare telefoni e tablet retro-illuminati almeno tre quarti d'ora prima di dormire: dormirete prima, e più profondamente.
Leggi anche: Sette cose da fare subito per vivere meglio
Da chi si è ripromesso di bere meno caffè (e poi di colpo sono le 11 e realizza di averne già bevuti tre) a chi ha deciso che sarebbe andato in palestra ogni settimana, ma non ha ancora rinnovato la sua iscrizione... a chi ha del tutto rinunciato a farli, i propositi: per tutti voi, ci sono dieci cose che potete fare subito per un 2020 all'insegna del benessere e della salute.
Così avrete le energie per pensare a tutti gli altri propositi!
Si parte dalle basi: se tendete a trascurare un po' (o tanto) la vostra salute perchè state bene, è il momento di una visita di controllo dal vostro medico curante, al quale chiedere indicazioni per la scelta degli integratori giusti per voi.
Un mix personalizzato di integratori è fondamentale, infatti, per provvedere alle vostra arenze: tutto ciò che assumete e che non vi serve, viene eliminato e viene, sostanzialmente, assunto per niente.
Evitate un integratore generico, e dopo il confronto con il medico ricorrete a servizi come Vitamina, che vi permette di comporre il vostro pack con vitamine e sali minerali (ma non solo) e riceverli direttamente a casa entro 72 ore. Scoprite di più sul servizio qui.
E per la pace dei sensi? È il momento giusto per provare la meditazione, e se non volete spendere soldi per una classe in palestra, niente paura: ci sono app gratuite e video su YouTube che vi permettono di approcciarla a costo zero. HeadSpace, per esempio (disponibile per Android e su Apple Store), vi permette di provare il servizio gratuitamente.
La salute passa anche dal piatto (siamo quello che mangiamo), e il primo passo è accompagnare ogni pasto e spuntino con almeno un bicchiere d'acqua. Questo perchè è fondamentale mantenersi idratati, ma non solo: in questo modo, avrete la garanzia di bere sempre almeno 5 degli 8 bicchieri al giorno consigliati. Se lo bevete subito prima di mangiare, contribuirà a farvi sentire sazi e a farvi, di conseguenza, mangiare meno. Ma cosa mangiare?
Più alimenti freschi possibili, in particolare cercate di consumare frutta e verdura in più occasioni possibili, a partire dai tre pasti principali. Ma non solo: adottatele anche come spuntini, e il gioco sarà fatto.
Gli spuntini, spesso, sono i pasti più deleteri, in cui è facile cedere ai biscotti dimenticandosi del proposito di mangiare più sano: la soluzione è quella di infilare snack salutari dappertutto, dalla borsa per gli attacchi di fame on-the-go al cassetto della scrivania in ufficio, in modo da avere sempre sottomano un'alternativa migliore al Mars del distributore automatico.
Anche in palestra è il momento di cambiare, e provare a fare sport in modo nuovo.
Un corso mai fatto prima, o perchè no, affidandosi a uno sport che permetta di allenare contemporaneamente il corpo interno: il nuoto.
Se la vostra palestra è dotata di piscina, o se avete una piscina comunale a portata di mano, infilate il costume e fate qualche vasca: braccia e gambe ne trarranno grande beneficio, ed è un'attività che tonifica il corpo intero.
E qualsiasi sia la vostra disciplina sportiva prescelta, non dimenticate mai di fare stretching, dopo:
è fondamentale per evitare dolorose contratture, e aiutare i muscoli appena esercitati a passare alla modalità "riposo" senza strappi.
Due accorgimenti vanno presi anche in camera da letto: cambiate più spesso le lenzuola, innanzitutto.
Il minimo sindacale è una volta a settimana, ma la federa andrebbe cambiata ogni tre giorni. Pelle del viso e capelli ringrazieranno, quando non sarano a contatto con sebo in eccesso, polvere e cellule morte una notte dopo l'altra.
I vostri occhi, invece, vi vorranno più bene se riuscirete ad abbandonare telefoni e tablet retro-illuminati almeno tre quarti d'ora prima di dormire: dormirete prima, e più profondamente.
Leggi anche: Sette cose da fare subito per vivere meglio
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mercoledì 8 gennaio 2020
Smetti di odiare il lunedì!, di Bruce Daisley
Smetti di odiare il lunedì, ammonisce Bruce Daisley dalla copertina bianca come la neve del suo omonimo libro (Newton Compton Editori): ma è davvero possibile?
Al di là dell'imparare a concepire il lunedì come un nuovo inizio (bene) e non solo come un ritorno ai fastidi della settimana (male), qui si tratta di fare qualcosa di più: amare il proprio lavoro.
Amarlo davvero, al punto dal non vedere l'ora che sia lunedì per tornare a lavorare.
Vicepresidente di Twitter (Europa, Medio Oriente ed Africa), Bruce Daisley è una delle figure più accattivanti del mondo della comunicazione. Autore di Eat Sleep Work Repeat - uno dei business podcast in lingua inglese di maggior successo -, Daisley vanta un curriculum vitae invidiabile.
La sua riflessione sulla cultura del lavoro nel mondo anglosassone, e la sua analisi di alcune delle più grandi e affermate aziende, lo hanno portato a identificare nell'entusiasmo e nella passione dei loro dipendenti uno dei fattori chiave del loro successo.
Ma come si mantiene nel tempo l'entusiasmo iniziale, quando tutto è nuovo e i primi successi bastano ad alimentarne la fiamma? E quando si smette di amare il proprio lavoro, come si fa a innamorarsene una seconda volta, rendendolo più piacevole e, di conseguenza, più soddisfacente e produttivo?
Smetti di amare il lunedì! suggerisce al lettore trenta (!) piccoli, grandi cambiamenti da introdurre nella propria vita lavorativa e/o da suggerire ai colleghi, suddivisi in tre sezioni:
nella prima, Daisley suggerisce come ricaricare le proprie energie, attraverso dodici consigli che spaziano dall'invito a dormire più a lungo di notte al tornare a concentrarsi su una mansione alla volta, all'introduzione di riunioni "deambulanti", perchè camminare aiuta la circolazione e la respirazione, e di conseguenza rende più lucidi anche a livello di creatività e ragionamento;
nella seconda, l'autore condivide parte della ricerca scientifica svolta per offrire otto spunti su come rafforzare le connessioni e il rapporto di fiducia tra i membri del team di lavoro. Uno degli spunti? Dimezzare le riunioni, in modo che i partecipanti chiave non siano rallentati nel processo decisionale. Vengono in mente a tutti almeno tre riunioni nell'ultimo mese in cui si è parlato per due ore e non si è sostanzialmente deciso niente;
infine, la terza e ultima parte, in cui Daisley identifica il passo successivo: la creazione di un senso di coinvolgimento ed energia positiva, frutto della combinazione di affetto positivo e sicurezza psicologica. Dieci consigli, tra i quali l'invito a riconoscere sempre i propri errori, introdurre sempre elementi di diversità e il bandire i cellulari dalle riunioni, che il lettore potrà mettere in pratica da subito o proporre a una delle proprie riunioni.
Smetti di odiare il lunedì! è una lettura scorrevole e spunto per diverse riflessioni, un manuale capace di abbracciare ogni aspetto della vita lavorativa del nostro tempo e suggerire come migliorarlo nel concreto. Anche attraverso una tazza di tè condivisa con i colleghi, una passeggiata in più e senza rinunciare mai alla pausa pranzo.
Consigliato.
Smetti di odiare il lunedì di Bruce Daisley (Newton Compton Editori) è in libreria dal 9 gennaio, al prezzo di copertina di 10€.
Al di là dell'imparare a concepire il lunedì come un nuovo inizio (bene) e non solo come un ritorno ai fastidi della settimana (male), qui si tratta di fare qualcosa di più: amare il proprio lavoro.
Amarlo davvero, al punto dal non vedere l'ora che sia lunedì per tornare a lavorare.
Vicepresidente di Twitter (Europa, Medio Oriente ed Africa), Bruce Daisley è una delle figure più accattivanti del mondo della comunicazione. Autore di Eat Sleep Work Repeat - uno dei business podcast in lingua inglese di maggior successo -, Daisley vanta un curriculum vitae invidiabile.
La sua riflessione sulla cultura del lavoro nel mondo anglosassone, e la sua analisi di alcune delle più grandi e affermate aziende, lo hanno portato a identificare nell'entusiasmo e nella passione dei loro dipendenti uno dei fattori chiave del loro successo.
Ma come si mantiene nel tempo l'entusiasmo iniziale, quando tutto è nuovo e i primi successi bastano ad alimentarne la fiamma? E quando si smette di amare il proprio lavoro, come si fa a innamorarsene una seconda volta, rendendolo più piacevole e, di conseguenza, più soddisfacente e produttivo?
Smetti di amare il lunedì! suggerisce al lettore trenta (!) piccoli, grandi cambiamenti da introdurre nella propria vita lavorativa e/o da suggerire ai colleghi, suddivisi in tre sezioni:
nella prima, Daisley suggerisce come ricaricare le proprie energie, attraverso dodici consigli che spaziano dall'invito a dormire più a lungo di notte al tornare a concentrarsi su una mansione alla volta, all'introduzione di riunioni "deambulanti", perchè camminare aiuta la circolazione e la respirazione, e di conseguenza rende più lucidi anche a livello di creatività e ragionamento;
nella seconda, l'autore condivide parte della ricerca scientifica svolta per offrire otto spunti su come rafforzare le connessioni e il rapporto di fiducia tra i membri del team di lavoro. Uno degli spunti? Dimezzare le riunioni, in modo che i partecipanti chiave non siano rallentati nel processo decisionale. Vengono in mente a tutti almeno tre riunioni nell'ultimo mese in cui si è parlato per due ore e non si è sostanzialmente deciso niente;
infine, la terza e ultima parte, in cui Daisley identifica il passo successivo: la creazione di un senso di coinvolgimento ed energia positiva, frutto della combinazione di affetto positivo e sicurezza psicologica. Dieci consigli, tra i quali l'invito a riconoscere sempre i propri errori, introdurre sempre elementi di diversità e il bandire i cellulari dalle riunioni, che il lettore potrà mettere in pratica da subito o proporre a una delle proprie riunioni.
Smetti di odiare il lunedì! è una lettura scorrevole e spunto per diverse riflessioni, un manuale capace di abbracciare ogni aspetto della vita lavorativa del nostro tempo e suggerire come migliorarlo nel concreto. Anche attraverso una tazza di tè condivisa con i colleghi, una passeggiata in più e senza rinunciare mai alla pausa pranzo.
Consigliato.
Smetti di odiare il lunedì di Bruce Daisley (Newton Compton Editori) è in libreria dal 9 gennaio, al prezzo di copertina di 10€.
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sabato 4 gennaio 2020
Cinque cose che le persone di successo fanno a gennaio
Le conosciamo tutti: sono le persone che ammiriamo, e che invidiamo anche un po'. Un po' tanto. Quelle sempre organizzate, a cui sembra sempre andare tutto bene, e che ci fanno sentire come se non combinassimo granchè, da parte nostra. Eppure sono persone come noi, solo con qualche piccolo asso nella manica che sanno calare al momento giusto. Si può diventare persone di successo? Assolutamente sì. Basta iniziare a farsi le domande giuste.
Per esempio, cosa fa una persona di successo a gennaio?
Innanzitutto, identifica i grandi obbiettivi chiave. Quali sono le aree in cui occorre migliorare o fare dei cambiamenti? E di quanti miglioramenti/cambiamenti stiamo parlando?
Non occorre che ci sia un grande obbiettivo per ogni aspetto della propria vita (famiglia, salute, lavoro...), ma è importante capire quali siano i punti chiave, da cui partire e a da cui muoversi subito, a cominciare da oggi.
Non occorre che ci sia un grande obbiettivo per ogni aspetto della propria vita (famiglia, salute, lavoro...), ma è importante capire quali siano i punti chiave, da cui partire e a da cui muoversi subito, a cominciare da oggi.
Procede poi a scindere ogni obbiettivo in altri più piccoli: vuole cambiare lavoro? Perfetto! I piccoli obbiettivi saranno aggiornare il proprio CV, informarsi sulle competenze necessarie per il lavoro desiderato, trovare dei corsi per formarsi dove è carente, cercare tra i contatti qualcuno che svolga quel lavoro o uno simile per porre domande e raccogliere informazioni... e via dicendo.
Su questi piccoli obbiettivi, riflette con un occhio sul calendario, perchè occorrerà rivedere la propria organizzazione e la propria gestione del tempo per riuscire a fare ricerche, formarsi, frequentare corsi. Qualora l'obbiettivo fosse risparmiare una certa somma entro la fine dell'anno, occorrerà capire dove, se possibile, inserire attività che permettano di guadagnare di più, oltre a ragione su come modificare le proprie spese (perchè c'è un limite ai tagli che una persona riesce a sostenere nel lungo periodo, soprattutto se deve stravolgere le proprie abitudini).
Ma prima di tutto questo, una persona di successo riflette su ciò che non ha funzionato l'anno precedente. Un'analisi attenta di ogni errore, scivolone o semplicemente degli imprevisti (che a volte, osservandoli bene, si rivelano tutt'altro che imprevedibili...) è utilissima, e va fatta senza autocommiserarsi: da ogni errore si impara e anzi, spesso gli errori sono i catalizzatori dei nostri più grandi successi.
Infine, per una spinta motivazionale in più, identifica una persona alla quale vuole provare ciò che sa fare: può essere un genitore o un superiore, ma anche un amico. Sapere di dover avere un risultato da poter presentare a qualcuno sarà da stimolo a non tentennare: chi dorme non piglia pesci!
Leggete anche: Dieci abitudini mattutine delle persone di successo
Leggete anche: Dieci abitudini mattutine delle persone di successo
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mercoledì 1 gennaio 2020
Cinque buoni propositi finanziari per il 2020
Da chi si ripromette di curare di più la propria pelle (fatelo, è il migliore investimento) a chi dichiara che andrà in palestra tre volte a settimana, a chi vuole semplicemente essere molto più felice (ottimo proposito!), tutti hanno almeno un buon proposito quando l'anno nuovo inizia.
Eccone cinque da fare subito, e senza limitarvi ad attaccare la lista sul frigo per dimenticarvene già a fine gennaio (è successo a tutti...).
Aprire un fondo emergenze
Non occorre una grande cifra per iniziare, anzi. L'importante è farlo, e cercare di destinare almeno il 10% di ogni entrata a questo fondo. Le emergenze sono di ogni tipo: lavori di manutenzione imprevisti, la lavatrice che decide di rompersi proprio quando state programmando le vacanze estive, il dentista. Esami del sangue non programmati.
Avere un fondo emergenze vuol dire poter affrontare gli imprevisti con meno ansia, ed è uno dei migliori regali che potreste farvi quest'anno.
Create un budget su misura per voi
Ognuno è differente, e ha diverse esigenze. Non esiste un modo univoco per compilare un budget, e le necessità non sono uguali per tutti: per chi ha un lavoro di rappresentanza, in cui la cura del propio aspetto è importante, giustificherà facilmente la piega dal parrucchiere ogni settimana, per esempio.
Per chi ha particolari esigenze alimentari, la cifra destinato agli alimenti sarà più alta o comunque non soggetta a troppe discussioni, e via dicendo.
Sedersi a un tavolo e analizzare le vostre abitudini di spesa vi farà scoprire ben presto cosa conta davvero per voi, e a cosa potete rinunciare (e se in fondo non vi serve o non vi rende più felici, non è una vera rinuncia. È un ramo secco tagliato). E a questo proposito...
Imparate a riconoscere i rami secchi
E per l'appunto, cosa costituisce un ramo secco?
Una cena di troppo ordinata su Deliveroo quando avete in dispensa tutto l'occorrente, per esempio, o quel caffè in più al bar nonostante la vostra scintillante macchinetta Nespresso.
L'acquisto compulsivo di oggetti che poi stipate in fondo agli armadi strapieni, solo perchè in quel momento vi sembrano "così carini".
Essere più coscienziosi nei riguardi del proprio denaro non vuol dire vivere una vita di privazioni, ma imparare a spendere nel modo giusto e in ciò che - per davvero - vi rende felici.
Ricordate: prendervi cura di voi non significa spendere
Non necessariamente, almeno.
Prendersi cura di se stessi significa anche ritagliarsi del tempo per sè, concedersi il giusto riposo, leggere un buon libro. Consultate i siti dedicati alle vostre città, che segnalano tantissimi eventi e attività gratuite. Passeggiate con un'amica, o iniziate la giornata facendo stretching seguendo un video su YouTube. E se tra i vostri propositi del 2020 ci fosse quello di iniziare a meditare o farlo di più, ci sono moltissime app gratuite per farlo, tra le quali sono da segnalare Relax Meditation (gratuita su AppStore), Breethe (offre 14 giorni di prova gratuita) e Melodie Rilassanti (la versione gratuita è limitata ma offre diverse funzioni).
Parlate di soldi
Crescere con la convinzione che di soldi non si debba parlare rende tutti molto meno consapevoli, quindi dimenticate questo ammonimento e iniziate a parlarne. Non per vantarvi del vostro stipendio, ma per confrontarvi con chi fa il vostro stesso lavoro o con chi fa quello dei vostri sogni, con chi come voi sta mettendo su casa e potrebbe avere consigli utili.
Rivedete i vostri preventivi, allineandoli con il mercato, e non cadete nella tentazione di chiedere molto meno: la verità è che, di fronte adue preventivi dei quali uno molto, molto più basso, nel datore di lavoro attento si instilla il pensiero che il lavoro sia di qualità molto inferiore. Attirerete solo chi vuole risparmiare e non è particolarmente interessato alla qualità, limitando così la vostra crescita professionale.
Sulla stessa linea, leggete anche come avere risorse gratuite quando viaggiate con l'app Izi Travel, e come pianificare la vostra settimana perfetta. Per un 2020 a prova di bomba!
venerdì 6 dicembre 2019
Natale in casa Netflix
Le coperte sono state spiegate, le tazze di cioccolata preparate e gli abbonamenti pagati: è il momento di mettersi comodi e godersi il mese più magico dell'anno... firmato Netflix!
Ecco tutto, ma proprio tutto, ciò che di nuovo, festivo e festoso ha da offrire la piattaforma di streaming più amata.
Iniziamo con due programmi che vi faranno venire voglia di infornare torte e biscotti: Sugar Rush e Nailed It!, entrambi in veste natalizia con un'intera stagione dedicata alla festività.
Sugar Rush vede squadre di pasticceri provetti sfidarsi nella creazione di dolci fantasiosi, e tra alberi di Natale e strumenti musicali d'altri tempi c'è davvero di che trarre ispirazione!
Nailed It!, da parte sua, è invece il campionato dei non-pasticceri, dove a vincere non è un dolce particolarmente riuscito ma è, sostanzilamente, premiato l'entusiasmo di chi di pasticceria sa poco ma è disposto a mettersi in gioco.
Arriviamo poi ai film, dove per i più romantici ci sono novità davvero imperdibili!
A cominciare da Un safari per Natale, che vede Kristin Davis e Rob Lowe innamorarsi in Africa (e scusate se è poco...), rilasciato a inizio novembre 2019.
Piacerà anche alle più giovani Un cavaliere per Natale, che vede un cavaliere del XIV secolo catapultato nell’attuale Ohio e innamorarsi di una giovane (e bellissima) professoressa di scienze.
Josh Whitehouse e Vanessa Hudgens pronti a spezzare cuori, anche questo Natale.
La serie iniziata con Un principe per Natale si arricchisce del terzo capitolo, Royal Baby: la coppia formata dalla nostra aspirante giornalista preferita e dal principe più affascinante dello streaming attende il primo figlio, e come può il Natale essere più magico di così?
Natale con uno sconosciuto è appena arrivato sulla piattaforma, ed è una delle proposte da vedere assolutamente questo weekend: Johanne ha solo 24 giorni per trvare un uomo da portare a casa a Natale, ed evitare così il fuoco di domande e commenti della sua famiglia sul suo essere ancora single. Ci riuscirà?
È per tutta la famiglia Natale, folle Natale, che vede un dj vedovo e i suoi quattro figli (viziatelli) costretti a ridimensionare la loro vita agiata proprio a Natale, quando l'emittente cancella il programma da lui condotto. ma non è mai troppo tardi per ricordarsi di ciò che conta davvero...
Let it snow - trasposizione dell'antologia di racconti di John Green, Maureen Johnson e Lauren Miracle - è esattamente ciò che ci vuole per gli adolescenti di casa, che si ritroveranno nel vivace cast protagonista di questa vigilia di Natale in cui una bufera i neve stravolge ogni piano, con esiti inaspettati.
Stesso pubblico di riferimento per A Cinderella Story. Christmas Wish, in cui Kat, tormentata dalla famiglia acquisita, trova l'amore proprio a Natale grazie all'incontro con il bellissimo Nick. Non mancano abiti da aspirante principessa e costumi natalizi assortiti.
Per una nota divertente, Buon quel che vi pare (con Dennis Quaid e Bridgit Mendler) è il classico racconto del ritorno a casa per le feste di una figlia con il nuovo fidanzato, e gli altrettanto collaudati spunti di comicità creati da un padre che non approva, un fidanzato un po' imbranato, una famiglia sopra le righe. Intrattiene senza impegno, e si ride.
E per i piccoli di casa?
La novità di quest'anno è Klaus, che racconta la storia di (indovinate un po'?) un giocattolaio solitario, che si ritroverà - grazie anche all'amicizia con un postino "peculiare" - a realizzare giocattoli per tutti i bambini... vi suona familiare?
Ecco tutto, ma proprio tutto, ciò che di nuovo, festivo e festoso ha da offrire la piattaforma di streaming più amata.
Iniziamo con due programmi che vi faranno venire voglia di infornare torte e biscotti: Sugar Rush e Nailed It!, entrambi in veste natalizia con un'intera stagione dedicata alla festività.
Sugar Rush vede squadre di pasticceri provetti sfidarsi nella creazione di dolci fantasiosi, e tra alberi di Natale e strumenti musicali d'altri tempi c'è davvero di che trarre ispirazione!
Nailed It!, da parte sua, è invece il campionato dei non-pasticceri, dove a vincere non è un dolce particolarmente riuscito ma è, sostanzilamente, premiato l'entusiasmo di chi di pasticceria sa poco ma è disposto a mettersi in gioco.
Arriviamo poi ai film, dove per i più romantici ci sono novità davvero imperdibili!
A cominciare da Un safari per Natale, che vede Kristin Davis e Rob Lowe innamorarsi in Africa (e scusate se è poco...), rilasciato a inizio novembre 2019.
Piacerà anche alle più giovani Un cavaliere per Natale, che vede un cavaliere del XIV secolo catapultato nell’attuale Ohio e innamorarsi di una giovane (e bellissima) professoressa di scienze.
Josh Whitehouse e Vanessa Hudgens pronti a spezzare cuori, anche questo Natale.
La serie iniziata con Un principe per Natale si arricchisce del terzo capitolo, Royal Baby: la coppia formata dalla nostra aspirante giornalista preferita e dal principe più affascinante dello streaming attende il primo figlio, e come può il Natale essere più magico di così?
Natale con uno sconosciuto è appena arrivato sulla piattaforma, ed è una delle proposte da vedere assolutamente questo weekend: Johanne ha solo 24 giorni per trvare un uomo da portare a casa a Natale, ed evitare così il fuoco di domande e commenti della sua famiglia sul suo essere ancora single. Ci riuscirà?
È per tutta la famiglia Natale, folle Natale, che vede un dj vedovo e i suoi quattro figli (viziatelli) costretti a ridimensionare la loro vita agiata proprio a Natale, quando l'emittente cancella il programma da lui condotto. ma non è mai troppo tardi per ricordarsi di ciò che conta davvero...
Let it snow - trasposizione dell'antologia di racconti di John Green, Maureen Johnson e Lauren Miracle - è esattamente ciò che ci vuole per gli adolescenti di casa, che si ritroveranno nel vivace cast protagonista di questa vigilia di Natale in cui una bufera i neve stravolge ogni piano, con esiti inaspettati.
Stesso pubblico di riferimento per A Cinderella Story. Christmas Wish, in cui Kat, tormentata dalla famiglia acquisita, trova l'amore proprio a Natale grazie all'incontro con il bellissimo Nick. Non mancano abiti da aspirante principessa e costumi natalizi assortiti.
Per una nota divertente, Buon quel che vi pare (con Dennis Quaid e Bridgit Mendler) è il classico racconto del ritorno a casa per le feste di una figlia con il nuovo fidanzato, e gli altrettanto collaudati spunti di comicità creati da un padre che non approva, un fidanzato un po' imbranato, una famiglia sopra le righe. Intrattiene senza impegno, e si ride.
E per i piccoli di casa?
La novità di quest'anno è Klaus, che racconta la storia di (indovinate un po'?) un giocattolaio solitario, che si ritroverà - grazie anche all'amicizia con un postino "peculiare" - a realizzare giocattoli per tutti i bambini... vi suona familiare?
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giovedì 5 dicembre 2019
Classic Blue 19-4052 è il colore dell'anno 2020
La società americana Pantone ha scelto il classico blu, universalmente apprezzato, o Pantone 19-4052, come colore dell'anno per il 2020. Annunciato il 4 dicembre, Classic Blue è descritto da Pantone come «una presenza rassicurante che infonde calma e sicurezza», aggiungendo che è un colore abitualmente «associato all'arrivo di un nuovo giorno, e facile da accogliere nella propria vita».
È forse l'augurio per un 2020 sereno? Di sicuro è una tonalità che «porta un senso di pace e tranquillità allo spirito umano, offrendo rifugio», secondo l'azienda.
È forse l'augurio per un 2020 sereno? Di sicuro è una tonalità che «porta un senso di pace e tranquillità allo spirito umano, offrendo rifugio», secondo l'azienda.
Si dice anche che la tonalità blu cobalto sia associata alla comunicazione, all'introspezione e alla chiarezza. Altri benefici della tonalità includono la concentrazione e l'aiuto a centrare i pensieri, in particolare alla luce degli sviluppi in accelerazione della tecnologia.
«Un blu sconfinato evocativo del vasto e infinito cielo serale, Pantone 19-4052 Classic Blue ci incoraggia a guardare oltre l'ovvio per espandere il nostro pensiero, sfidandoci a pensare più profondamente, aumentare la nostra prospettiva e aprire il flusso di comunicazione», ha dichiarato Leatrice Eiseman, direttrice esecutiva del Pantone Color Institute.
«Stiamo vivendo in un tempo che richiede fiducia e fede», ha aggiunto.
«È questo tipo di costanza e fiducia che viene espresso da Pantone 19-4052 Classic Blue, una tonalità blu solida e affidabile su cui possiamo sempre contare.»
Scoprite la tonalità sul sito ufficiale Pantone.
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martedì 3 dicembre 2019
La bella addormentata del Royal Ballet, in diretta da Londra a gennaio 2020
Arriva al cinema in diretta via satellite da Londra La Bella Addormentata del Royal Ballet, in programma giovedì 16 gennaio 2020 alle 20:15.
La produzione del Royal Ballet dedicata a La Bella Addormentata, originariamente coreografata da Marius Petipa, propone anche coreografie di Frederick Ashton, Anthony Dowell e Christopher Wheeldon. Il pubblico cinematografico avrà così modo di scoprire le performance di Lauren Cuthbertson nei panni della principessa Aurora e di Federico Bonelli in quelli del principe Florimund. La Bella Addormentata propone alcuni dei più celebri passi del balletto, come gli iconici Adagio della Rosa e il Pas De Deux. La musica è firmata da Tchaikovsky.
La storia è quella dell'omonima fiaba. La malvagia fata Carabosse è furiosa perché non è stata invitata al battesimo della principessa Aurora (Lauren Cuthbertson) e scaglia così la sua maledizione: quando crescerà, Aurora si pungerà un dito con un fuso e morirà. La fata dei Lillà riesce però a modificare il maleficio: invece di morire Aurora cadrà in un sonno profondo dal quale potrà essere svegliata da un principe. Al compimento del sedicesimo compleanno, Aurora si punge in effetti il dito e cade in un sonno incantato assieme a tutta la corte. La fata dei Lillà conduce però il principe Florimund (Federico Bonelli) a svegliarla con un bacio. Aurora e la corte riprendono conoscenza e si celebra così il matrimonio tra la giovane e il principe.
La Bella Addormentata sarà trasmesso al cinema in diretta via satellite giovedì 16 gennaio alle 20:15, ma è solo uno degli eventi imperdibili della stagione 2019/2020 della Royal Opera House, distribuita nei cinema da Nexo Digital in collaborazione con la Repubblica, MYmovies.it, Classica HD, Danza&Danza e Danzadove, Sipario - La Rivista dello Spettacolo, British Council e il progetto UK Italy Partners for Culture.:
Tutti i dettagli sul programma e i cinema aderenti qui, e qui.
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| Lauren Cuthbertson as Princess Aurora and artists of The Royal Ballet in The Sleeping Beauty. (c) ROH Tristram Kenton, 2014 |
La produzione del Royal Ballet dedicata a La Bella Addormentata, originariamente coreografata da Marius Petipa, propone anche coreografie di Frederick Ashton, Anthony Dowell e Christopher Wheeldon. Il pubblico cinematografico avrà così modo di scoprire le performance di Lauren Cuthbertson nei panni della principessa Aurora e di Federico Bonelli in quelli del principe Florimund. La Bella Addormentata propone alcuni dei più celebri passi del balletto, come gli iconici Adagio della Rosa e il Pas De Deux. La musica è firmata da Tchaikovsky.
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| The Sleeping Beauty. Artists of The Royal Ballet. (C) ROH, 2016. Photographed by Bill Cooper |
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| Lauren Cuthbertson as Princess Aurora and artists of The Royal Ballet in The Sleeping Beauty. (c) ROH Tristram Kenton, 2014 |
Royal Ballet
Coppélia
martedì, 10 dicembre
Royal Ballet
Lo Schiaccianoci
martedì, 17 dicembre
Royal Ballet
La Bella Addormentata
giovedì, 16 gennaio
Royal Opera
La Bohème
mercoledì, 29 gennaio 2020
Royal Ballet
The Cellist / Dances at a Gathering
martedì, 25 febbraio 2020
Prima mondiale
Royal Opera
Fidelio
martedì, 17 marzo 2020
Royal Ballet
Il lago dei cigni
mercoledì, 1 aprile 2020
Royal Opera
Cavalleria Rusticana / Pagliacci
martedì, 21 aprile 2020
Royal Ballet
The Dante Project
giovedì, 28 maggio 2020
Prima mondiale
Royal Opera
Elektra
giovedì, 18 giugno 2020
Tutti i dettagli sul programma e i cinema aderenti qui, e qui.
Natale 2019: come organizzare la perfetta movie-night!
Non è Natale senza una serata a base di film e popcorn caldi, e vederne solo uno proprio non si può.
Nell'articolo di oggi, quattro possibili temi cinematografici e uno televisivo da seguire, più la ricetta a prova di bomba per preparare i popcorn più gustosi nella propria cucina.
Mamma ho perso l'aereo e Mamma ho riperso l'aereo: mi sono sperduto a New York sono un vero must di questo periodo dell'anno.
Kevin McAllister e la sua scombinatissima famiglia strappano un sorriso a ogni visione, e i due film vanno visti insieme, uno dopo l'altro, per circa tre ore di puro divertimento.
Non ci è dato sapere se l'anno successivo siano riusciti a non perdere di vista il figlio minore, ma chissà, magari hanno capito che le feste è meglio passarle a casa (e che casa!).
Due film ormai imprescindibili a dicembre hanno in comune un irresistibile protagonista: Dan Aykroyd, che è al centro della scena in Una poltrona per due e un personaggio solo lievemente secondario nel più recente Fuga dal Natale. Il primo è ormai in proiezione stabile in chiaro ogni Natale, tra il 22 e il 24 dicembre è praticamente impossibile perderlo, ma visto seguito dal secondo offre una serata tra le più divertenti.
E che dire di Jim Carrey, attore trasformista che per Natale è diventato rispettivamente Il Grinch nella versione live-action del capolavoro del Dr. Seuss ed Ebenezer Scrooge nella trasposizione d'animazione di A Christmas Carol? Due personaggi che imparano ad amare questo giorno, ognuno a modo suo, e ai quali Carrey ha donato il suo tocco personale, contribuendo a rendere entrambi i film accattivanti e dei veri e propri classici contemporanei.
Per i più piccolo di casa, Il Grinch è disponibile anche nella recentissima trasposizione animata, e perchè non accompagnarlo a un classico disneyano come Il canto di Natale di Topolino?
Se riuscite a non commuovervi all'apparire del piccolo Timmy, avete il cuore di ghiaccio.
Infine, nessuno è mai stanco di Friends: queste sono tutte, ma proprio tutte le puntate natalizie dello show, da rivedere su Netflix, Amazon Prime o in dvd:
1x10 - 2x9 - 3x10 - 4x10 - 5x10 - 6x10 - 7x10 - 8x9 - 9x10
Impossibile non accompagnare la visione con degli ottimi popcorn, da preparare in casa evitando i prodotti confezionati. Come? È davvero semplicissimo!
Fate riscaldare dell’olio in una casseruola dal fondo largo e spesso, aggiungete i semi di mais.
Coprite con il coperchio e lasciate scaldare fino a quando i semi non scoppiano, agitando ogni tot la casseruola.
Da qui potete partire per condirli nei modi più fantasiosi: per quelli al formaggio, ad esempio, procuratevi il vostro formaggio stagionato preferito, disponete i vostri popcorn su una teglia, spolverateli con il formaggio sminuzzato e infornate. Quando il formaggio è fuso, basta una rimestata con una spatola e sono pronti per finire in una ciotola.
E se invece fossero i popcorn al caramello i vostri preferiti, iniziate con lo sciogliere dello zucchero in un pentolino con un cucchiaio d'acqua, e quando inizia a formarsi il caramello aggiungete una noce di burro. Ora basta incorporare i popcorn già scoppiati come sopra, e mescolare bene per non farli attaccare. Pronti!
Nell'articolo di oggi, quattro possibili temi cinematografici e uno televisivo da seguire, più la ricetta a prova di bomba per preparare i popcorn più gustosi nella propria cucina.
Mamma ho perso l'aereo e Mamma ho riperso l'aereo: mi sono sperduto a New York sono un vero must di questo periodo dell'anno.
Kevin McAllister e la sua scombinatissima famiglia strappano un sorriso a ogni visione, e i due film vanno visti insieme, uno dopo l'altro, per circa tre ore di puro divertimento.
Non ci è dato sapere se l'anno successivo siano riusciti a non perdere di vista il figlio minore, ma chissà, magari hanno capito che le feste è meglio passarle a casa (e che casa!).
Due film ormai imprescindibili a dicembre hanno in comune un irresistibile protagonista: Dan Aykroyd, che è al centro della scena in Una poltrona per due e un personaggio solo lievemente secondario nel più recente Fuga dal Natale. Il primo è ormai in proiezione stabile in chiaro ogni Natale, tra il 22 e il 24 dicembre è praticamente impossibile perderlo, ma visto seguito dal secondo offre una serata tra le più divertenti.
E che dire di Jim Carrey, attore trasformista che per Natale è diventato rispettivamente Il Grinch nella versione live-action del capolavoro del Dr. Seuss ed Ebenezer Scrooge nella trasposizione d'animazione di A Christmas Carol? Due personaggi che imparano ad amare questo giorno, ognuno a modo suo, e ai quali Carrey ha donato il suo tocco personale, contribuendo a rendere entrambi i film accattivanti e dei veri e propri classici contemporanei.
Per i più piccolo di casa, Il Grinch è disponibile anche nella recentissima trasposizione animata, e perchè non accompagnarlo a un classico disneyano come Il canto di Natale di Topolino?
Se riuscite a non commuovervi all'apparire del piccolo Timmy, avete il cuore di ghiaccio.
Infine, nessuno è mai stanco di Friends: queste sono tutte, ma proprio tutte le puntate natalizie dello show, da rivedere su Netflix, Amazon Prime o in dvd:
1x10 - 2x9 - 3x10 - 4x10 - 5x10 - 6x10 - 7x10 - 8x9 - 9x10
Impossibile non accompagnare la visione con degli ottimi popcorn, da preparare in casa evitando i prodotti confezionati. Come? È davvero semplicissimo!
Fate riscaldare dell’olio in una casseruola dal fondo largo e spesso, aggiungete i semi di mais.
Coprite con il coperchio e lasciate scaldare fino a quando i semi non scoppiano, agitando ogni tot la casseruola.
Da qui potete partire per condirli nei modi più fantasiosi: per quelli al formaggio, ad esempio, procuratevi il vostro formaggio stagionato preferito, disponete i vostri popcorn su una teglia, spolverateli con il formaggio sminuzzato e infornate. Quando il formaggio è fuso, basta una rimestata con una spatola e sono pronti per finire in una ciotola.
E se invece fossero i popcorn al caramello i vostri preferiti, iniziate con lo sciogliere dello zucchero in un pentolino con un cucchiaio d'acqua, e quando inizia a formarsi il caramello aggiungete una noce di burro. Ora basta incorporare i popcorn già scoppiati come sopra, e mescolare bene per non farli attaccare. Pronti!
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martedì 27 agosto 2019
"Io, Leonardo" al cinema dal 2 ottobre!
Il 2 maggio 1519 moriva ad Amboise, in Francia, Leonardo da Vinci. Nell’anno in cui tutto il mondo celebra i cinquecento anni dalla scomparsa del genio toscano, è atteso nelle sale cinematografiche italiane IO, LEONARDO, il nuovo film d’arte prodotto da Sky con Progetto Immagine e distribuito nei cinema italiani dal 2 ottobre a cura di Lucky Red, con Luca Argentero nel ruolo di Leonardo da Vinci. A seguire il film sarà in onda sui canali Sky ed inizierà la distribuzione internazionale con True Colours.
IO, LEONARDO è un affascinante racconto alla scoperta dell’uomo, dell’artista, dello scienziato e dell’inventore che accompagnerà lo spettatore in un’esperienza inedita e coinvolgente nella mente di Leonardo da Vinci, con uno nuovo sguardo molto lontano dagli stereotipi.
Nel cast, oltre ad un sorprendente Luca Argentero, impegnato per la prima volta in un film d’arte biografico, ci saranno Angela Fontana nei panni di Cecilia Gallerani e Massimo De Lorenzo che interpreta Ludovico il Moro. La voce narrante è di Francesco Pannofino.
La consulenza scientifica del film è affidata a Pietro C. Marani, professore ordinario di Storia dell'Arte Moderna e Museologia al Politecnico di Milano. La direzione artistica è di Cosetta Lagani, la sceneggiatura è di Sara Mosetti e Marcello Olivieri. La regia è affidata a Jesus Garces Lambert, già regista di Caravaggio - l’anima e il sangue (il documentario d’arte più visto al cinema in Italia nel 2018 e vincitore del Globo d’Oro).
Il trailer di IO, LEONARDO è disponibile qui.
IO, LEONARDO è un affascinante racconto alla scoperta dell’uomo, dell’artista, dello scienziato e dell’inventore che accompagnerà lo spettatore in un’esperienza inedita e coinvolgente nella mente di Leonardo da Vinci, con uno nuovo sguardo molto lontano dagli stereotipi.
Nel cast, oltre ad un sorprendente Luca Argentero, impegnato per la prima volta in un film d’arte biografico, ci saranno Angela Fontana nei panni di Cecilia Gallerani e Massimo De Lorenzo che interpreta Ludovico il Moro. La voce narrante è di Francesco Pannofino.
La consulenza scientifica del film è affidata a Pietro C. Marani, professore ordinario di Storia dell'Arte Moderna e Museologia al Politecnico di Milano. La direzione artistica è di Cosetta Lagani, la sceneggiatura è di Sara Mosetti e Marcello Olivieri. La regia è affidata a Jesus Garces Lambert, già regista di Caravaggio - l’anima e il sangue (il documentario d’arte più visto al cinema in Italia nel 2018 e vincitore del Globo d’Oro).
Il trailer di IO, LEONARDO è disponibile qui.
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giovedì 22 agosto 2019
Diventare mattinieri? Missione compiuta!
«Se potessi, dormirei fino a mezzogiorno!»
«Prima delle 9, proprio non riesco a carburare!»
Vi riconoscete in queste affermazioni?
Essere mattinieri non è da tutti, ma è qualcosa che, a meno di non darsi al cabaret in tarda sera o fare la guardia notturna, dobbiamo essere tutti, in un modo o nell'altro.
Come rendere meno traumatico il risveglio e l'inizio della giornata, quando non sono ancora le 7?
Facile!
Innanzitutto, occorre che creiate il vostro rituale del mattino.
Tutto ciò che dovete necessariamente fare dal risveglio al momento in cui vi chiudete la porta di casa alle spalle deve seguire uno schema facile da ripetere, ma più di questo: dev'essere piacevole.
Lo diventa se, per esempio, vi concedete una miscela di caffè o un tè particolarmente buono per colazione, o se metterete a punto una skincare routine super confortevole.
Dovete dare a voi stessi un motivo per cui alzarvi al mattino sia favoloso, insomma, e allo stesso tempo un sistema che renda la preparazione il più semplice possibile.
Svegliarsi a volte è già abbastanza difficile...
Imparate ad andare a dormire prima. Non c'è un altro modo: non sposteranno in avanti l'orario d'ingresso a scuola dei vostri figli, nè quello in cui dovete timbrare il cartellino in ufficio.
Dormire è fondamentale, e il trucco per imparare ad andare a letto presto è quello di arrivarci per gradi: ogni sera, infilatevi a letto cinque minuti prima rispetto al solito.
Via gli schermi retroilluminati a partire da mezz'ora prima di andare a letto, e al risveglio sarete un fiore.
E a proposito di cellulari, tablet e computer: no a tutto questo per almeno mezz'ora dopo il risveglio. Per due motivi: i vostri occhi hanno bisogno di tutto tranne che di fissare uno schermo retroilluminato sin dalle prime luci dell'alba, e il lavoro non deve invadere il vosto rituale mattutino.
Sapete cosa dovete procurarvi subito, invece (stagione permettendo)?
La luce naturale. Appena svegli, aprite le finestre: questo aiuterà il vostro corpo a passare dal sonno alla veglia, a registrare il fatto che sia giorno e che sia ora di attivarsi, e allo stesso tempo respirerete un'aria con una maggiore concentrazione di ossigeno rispetto a quella in cui avete dormito per ore - cosa che contribuirà al risveglio.
Infine, e questo è particolarmente di conforto al lunedì mattina, trovate posto nella vostra settimana per attività che non vedete l'ora di svolgere: nulla rallegra più un grigio, piovoso lunedì mattina di scorgere sul calendario che giovedì sera vedrete le amiche per un bicchiere di vino dopo il lavoro, o che mercoledì pranzerete con quella collega con cui non riuscite a combinare da un po'.
Non è meraviglioso, iniziare la settimana così?
Leggi anche: Dieci abitudini mattutine delle persone di successo
«Prima delle 9, proprio non riesco a carburare!»
Vi riconoscete in queste affermazioni?
Essere mattinieri non è da tutti, ma è qualcosa che, a meno di non darsi al cabaret in tarda sera o fare la guardia notturna, dobbiamo essere tutti, in un modo o nell'altro.
Come rendere meno traumatico il risveglio e l'inizio della giornata, quando non sono ancora le 7?
Facile!
Innanzitutto, occorre che creiate il vostro rituale del mattino.
Tutto ciò che dovete necessariamente fare dal risveglio al momento in cui vi chiudete la porta di casa alle spalle deve seguire uno schema facile da ripetere, ma più di questo: dev'essere piacevole.
Lo diventa se, per esempio, vi concedete una miscela di caffè o un tè particolarmente buono per colazione, o se metterete a punto una skincare routine super confortevole.
Dovete dare a voi stessi un motivo per cui alzarvi al mattino sia favoloso, insomma, e allo stesso tempo un sistema che renda la preparazione il più semplice possibile.
Svegliarsi a volte è già abbastanza difficile...
Imparate ad andare a dormire prima. Non c'è un altro modo: non sposteranno in avanti l'orario d'ingresso a scuola dei vostri figli, nè quello in cui dovete timbrare il cartellino in ufficio.
Dormire è fondamentale, e il trucco per imparare ad andare a letto presto è quello di arrivarci per gradi: ogni sera, infilatevi a letto cinque minuti prima rispetto al solito.
Via gli schermi retroilluminati a partire da mezz'ora prima di andare a letto, e al risveglio sarete un fiore.
E a proposito di cellulari, tablet e computer: no a tutto questo per almeno mezz'ora dopo il risveglio. Per due motivi: i vostri occhi hanno bisogno di tutto tranne che di fissare uno schermo retroilluminato sin dalle prime luci dell'alba, e il lavoro non deve invadere il vosto rituale mattutino.
Sapete cosa dovete procurarvi subito, invece (stagione permettendo)?
La luce naturale. Appena svegli, aprite le finestre: questo aiuterà il vostro corpo a passare dal sonno alla veglia, a registrare il fatto che sia giorno e che sia ora di attivarsi, e allo stesso tempo respirerete un'aria con una maggiore concentrazione di ossigeno rispetto a quella in cui avete dormito per ore - cosa che contribuirà al risveglio.
Infine, e questo è particolarmente di conforto al lunedì mattina, trovate posto nella vostra settimana per attività che non vedete l'ora di svolgere: nulla rallegra più un grigio, piovoso lunedì mattina di scorgere sul calendario che giovedì sera vedrete le amiche per un bicchiere di vino dopo il lavoro, o che mercoledì pranzerete con quella collega con cui non riuscite a combinare da un po'.
Non è meraviglioso, iniziare la settimana così?
Leggi anche: Dieci abitudini mattutine delle persone di successo
venerdì 4 gennaio 2019
Lavoro da casa e produttività: ecco come dare il massimo!
«Lavori da casa? Che fortuna!»
Sì... e no. Da un lato sembra bello potersi rilassare in abiti comodi nella propria abitazione, circondati dalle proprie cose, e gestire il proprio tempo in autonomia.
Dall'altro, non uscire per andare a lavorare rischia di trasformarvi in persone che lavorano sempre.
O che faticano a concentrarsi, distratte proprio da tutte quelle cose che sembrava così allettante avere attorno.
Il primo passo per riuscire a dare il massimo?
Creare un ambiente di lavoro stimolante e (se possibile) separato.
Scegliete un angolo della vostra casa privo di distrazioni, e partite da qui. Se riuscite a designare un'area reale al lavoro, vi aiuterà. Ad esempio, lavorare al tavolo della cucina potrebbe degenerare in una sessione di lavaggio piatti. Non solo volete essere sicuri di trovarvi in una zona isolata e senza distrazioni della vostra casa quando lavorate, ma vorrete anche assicurarvi che questo spazio sia stimolante. Dev'essere piacevole trascorrervi del tempo, e deve mantenere viva la vostra creatività: via libera alle decorazioni, e un occhio di riguardo per l'illuminazione. La vista non va stancata!
Iniziate a lavorare valutando la lista delle cose da fare, per poi pianificare la vostra giornata in "blocchi" dedicati alle varie attività. In questo modo, la giornata sembrerà più strutturata. Potreste anche decidere di pianificare i vostri allenamenti, le pause pranzo, le pause caffè, ecc., in modo da poter prendere fiato durante il giorno. Il modo più semplice per procurarsi un esaurimento da lavoro è lavorare ventiquattro ore su ventiquattro, quindi è molto importante creare un equilibrio tra lavoro e vita privata se si lavora da casa.
Con così tanto tempo passato a casa, è facile perdere il conto delle ore e delle fasi della giornata (ad esempio, perdere di vista gli orari dei pasti, e magari improvvisare anche per quanto riguarda "la sostanza" degli stessi). Fate uno sforzo e consumate pasti e spuntini sani a intervalli regolari, in modo da mantenere costanti i livelli di energia per tutto il giorno.
Può essere estremamente produttivo alzarsi presto e spuntare qualche voce dalla to-do list personale, prima di affrontare quella lavorativa. Se avete commissioni importanti da sbrigare, infatti, vi assilleranno in background rendendovi meno concentrati sul lavoro, e decisamente meno produttivi. Programmate di avere del tempo riservato alle vostre faccende private prima e dopo il lavoro, ma non mischiate le due cose.
Lavorare da casa vi dà flessibilità. Tuttavia, potreste trovarvi di fronte al computer al di fuori del normale orario di lavoro, nel tentativo di spuntare una voce in più dalla vostra lista di cose da fare. Sebbene ciò possa alleggerire nell'immediato il vostro carico di lavoro, è fondamentale anche trascorrere del tempo di qualità con le persone care. Spegnete tutto, e dedicatevi alle relazioni personali e agli hobby, per creare un sano senso di equilibrio.
L'equilibrio resta la chiave di tutto.
Sì... e no. Da un lato sembra bello potersi rilassare in abiti comodi nella propria abitazione, circondati dalle proprie cose, e gestire il proprio tempo in autonomia.
Dall'altro, non uscire per andare a lavorare rischia di trasformarvi in persone che lavorano sempre.
O che faticano a concentrarsi, distratte proprio da tutte quelle cose che sembrava così allettante avere attorno.
Il primo passo per riuscire a dare il massimo?
Creare un ambiente di lavoro stimolante e (se possibile) separato.
Scegliete un angolo della vostra casa privo di distrazioni, e partite da qui. Se riuscite a designare un'area reale al lavoro, vi aiuterà. Ad esempio, lavorare al tavolo della cucina potrebbe degenerare in una sessione di lavaggio piatti. Non solo volete essere sicuri di trovarvi in una zona isolata e senza distrazioni della vostra casa quando lavorate, ma vorrete anche assicurarvi che questo spazio sia stimolante. Dev'essere piacevole trascorrervi del tempo, e deve mantenere viva la vostra creatività: via libera alle decorazioni, e un occhio di riguardo per l'illuminazione. La vista non va stancata!
Iniziate a lavorare valutando la lista delle cose da fare, per poi pianificare la vostra giornata in "blocchi" dedicati alle varie attività. In questo modo, la giornata sembrerà più strutturata. Potreste anche decidere di pianificare i vostri allenamenti, le pause pranzo, le pause caffè, ecc., in modo da poter prendere fiato durante il giorno. Il modo più semplice per procurarsi un esaurimento da lavoro è lavorare ventiquattro ore su ventiquattro, quindi è molto importante creare un equilibrio tra lavoro e vita privata se si lavora da casa.
Con così tanto tempo passato a casa, è facile perdere il conto delle ore e delle fasi della giornata (ad esempio, perdere di vista gli orari dei pasti, e magari improvvisare anche per quanto riguarda "la sostanza" degli stessi). Fate uno sforzo e consumate pasti e spuntini sani a intervalli regolari, in modo da mantenere costanti i livelli di energia per tutto il giorno.
Può essere estremamente produttivo alzarsi presto e spuntare qualche voce dalla to-do list personale, prima di affrontare quella lavorativa. Se avete commissioni importanti da sbrigare, infatti, vi assilleranno in background rendendovi meno concentrati sul lavoro, e decisamente meno produttivi. Programmate di avere del tempo riservato alle vostre faccende private prima e dopo il lavoro, ma non mischiate le due cose.
Lavorare da casa vi dà flessibilità. Tuttavia, potreste trovarvi di fronte al computer al di fuori del normale orario di lavoro, nel tentativo di spuntare una voce in più dalla vostra lista di cose da fare. Sebbene ciò possa alleggerire nell'immediato il vostro carico di lavoro, è fondamentale anche trascorrere del tempo di qualità con le persone care. Spegnete tutto, e dedicatevi alle relazioni personali e agli hobby, per creare un sano senso di equilibrio.
L'equilibrio resta la chiave di tutto.
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giovedì 3 gennaio 2019
Audible: cinque risorse per il tuo lavoro che forse non hai ancora scoperto
Da chi ha ascoltato tutti e sette i libri di Harry Potter magnificamente interpretati da Francesco pannofino a chi ha scoperto così la serie di Elena Ferrante sbarcata di recente anche in tv, più o meno tutti hanno dato una chance ad Audible, e se non a questa piattaforma, al prodotto audiolibro.
In Italia erano disponibili da anni su CD e poi su alcuni store digitali, ma è stato l'avvento di Audible a renderli noti ai più.
Quello che forse non si è ancora abituati a fare è cercare anche su queste piattaforme delle risorse gratuite per il proprio lavoro, per acquisire competenze o diventare più produttivi, eppure ci sono, sia in lingua italiana che in in lingua inglese.
Ecco cinque suggerimenti per iniziare.
La regola dei 5 secondi di Mel Robbins è uno dei titoli aggiunti di recente su Audible, e tratta del metodo sviluppato da quella che è una delle oratrici più note nel mondo dei TED Talks che permette di aumentare la produtttività riducendo il tempo impiegato per prendere decisioni e per effettuare concretamente ciò che ci si ripromette/si sa di dover fare. Lo trovate qui.
Qui invece trovate la mia recensione del libro.
In lingua inglese, ma di semplice comprensione, è invece Talk to strangers di David Topus, imprescindibile per chi desideri imparare a fare rete e a entrare in contatto con più persone per sviluppare la propria rete di contatti. Lo trovate su Audible, e dopo quattro ore e quaranta minuti di ascolto vi avrà convinti a chiacchierare con chiunque ovunque vi troverete. Vi aspetta qui.
Fatti il letto di William H. McRaven è la vivida testimonianza di un ammiraglio della marina americana che in questo breve audiolibro (meno di due ore) condivide i dieci principi acquisiti attraverso l'addestramento da Navy Seal e che considera applicabili alla vita privata e lavorativa di tutti. Ricco di esempi, non potrà non mettervi voglia di darvi da fare - e chissà, magari anche di rifare il letto prima di uscire di casa al mattino. Lo trovate qui.
La recensione, e un riassunto dei dieci punti, è qui.
Patrizia Principi riesce invece nell'impresa di darvi una visione d'insieme facilmente comprensibile e assimilabile in un'ora e poco più del Marketing esperienziale con l'audiolibro omonimo, insegnandovi come creare valore con il coinvolgimento emozionale del cliente, ovvero perchè abbiamo pianto tutti guardando lo spot di Disneyland in cui un tenerissimo paperotto realizzava il sogno di incontrare il suo idolo: Paperino. Cosa c'è dietro? Lo scoprite qui.
Infine, per chi il lavoro dei sogni volesse trovarlo nel 2019, c'è Sarah Vermunt con il suo Careergasm (in lingua inglese).
Titolo accattivante, per descrivere la sensazione che si prova quando il proprio lavoro fa sentire bene. Molto bene, al punto di non averne mai abbastanza. Vi sentite così?
Se la risposta è no, forse è il caso di iniziare a riflettere sul futuro, e qui trovate molti spunti, testimonianze e consigli. Di questo audilibro esiste anche una versione "booktrack", con un gradevole sottofondo musicale che accompagna la lettura del testo: non è un formato diffuso, ma da provare qui.
Audible è un servizio in abbonamento, che potete provare gratuitamente per un mese qui.
In Italia erano disponibili da anni su CD e poi su alcuni store digitali, ma è stato l'avvento di Audible a renderli noti ai più.
Quello che forse non si è ancora abituati a fare è cercare anche su queste piattaforme delle risorse gratuite per il proprio lavoro, per acquisire competenze o diventare più produttivi, eppure ci sono, sia in lingua italiana che in in lingua inglese.
Ecco cinque suggerimenti per iniziare.
La regola dei 5 secondi di Mel Robbins è uno dei titoli aggiunti di recente su Audible, e tratta del metodo sviluppato da quella che è una delle oratrici più note nel mondo dei TED Talks che permette di aumentare la produtttività riducendo il tempo impiegato per prendere decisioni e per effettuare concretamente ciò che ci si ripromette/si sa di dover fare. Lo trovate qui.
Qui invece trovate la mia recensione del libro.
In lingua inglese, ma di semplice comprensione, è invece Talk to strangers di David Topus, imprescindibile per chi desideri imparare a fare rete e a entrare in contatto con più persone per sviluppare la propria rete di contatti. Lo trovate su Audible, e dopo quattro ore e quaranta minuti di ascolto vi avrà convinti a chiacchierare con chiunque ovunque vi troverete. Vi aspetta qui.
Fatti il letto di William H. McRaven è la vivida testimonianza di un ammiraglio della marina americana che in questo breve audiolibro (meno di due ore) condivide i dieci principi acquisiti attraverso l'addestramento da Navy Seal e che considera applicabili alla vita privata e lavorativa di tutti. Ricco di esempi, non potrà non mettervi voglia di darvi da fare - e chissà, magari anche di rifare il letto prima di uscire di casa al mattino. Lo trovate qui.
La recensione, e un riassunto dei dieci punti, è qui.
Patrizia Principi riesce invece nell'impresa di darvi una visione d'insieme facilmente comprensibile e assimilabile in un'ora e poco più del Marketing esperienziale con l'audiolibro omonimo, insegnandovi come creare valore con il coinvolgimento emozionale del cliente, ovvero perchè abbiamo pianto tutti guardando lo spot di Disneyland in cui un tenerissimo paperotto realizzava il sogno di incontrare il suo idolo: Paperino. Cosa c'è dietro? Lo scoprite qui.
Infine, per chi il lavoro dei sogni volesse trovarlo nel 2019, c'è Sarah Vermunt con il suo Careergasm (in lingua inglese).
Titolo accattivante, per descrivere la sensazione che si prova quando il proprio lavoro fa sentire bene. Molto bene, al punto di non averne mai abbastanza. Vi sentite così?
Se la risposta è no, forse è il caso di iniziare a riflettere sul futuro, e qui trovate molti spunti, testimonianze e consigli. Di questo audilibro esiste anche una versione "booktrack", con un gradevole sottofondo musicale che accompagna la lettura del testo: non è un formato diffuso, ma da provare qui.
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lunedì 31 dicembre 2018
Cinque per il 2019
Il nuovo anno è alle porte, ed è il momento dei bilanci, oltre che quello dei propositi (li avete già stilati? Qui trovate qualche consiglio!). Quei giorni in cui ti guardi attorno, pensando a ciò che ti ha accompagnato negli ultimi trecentosessantacinque giorni, e chiedendoti cosa porterai con te anche dopo il brindisi di mezzanotte.
Dopo attenta riflessione, uno sguardo alle librerie e uno ai miei nuovi armadi, finalmente in ordine (sapete come si sistema un intero appartamento in due giorni? Col sudore! però ne vale la pena), ecco cosa verrà con me nel nuovo anno.
Dopo attenta riflessione, uno sguardo alle librerie e uno ai miei nuovi armadi, finalmente in ordine (sapete come si sistema un intero appartamento in due giorni? Col sudore! però ne vale la pena), ecco cosa verrà con me nel nuovo anno.
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| Beats EP by Dr. Dre |
Uno dei miei propositi è quello di ascoltare più musica classica, che mi è sempre piaciuta moltissimo e che, soprattutto, mi accompagna mentre lavoro. Tendo ad ascoltare sempre i miei preferiti, però, mentre c'è tutto un mondo da scoprire. Mi documenterò, ed espanderò la mia collezione musicale.
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| FujiFilm Instax Mini 9 |
Ho ricevuto la mia prima Instax per Natale, e voglio che sia l'input necessario a scattare delle foto-ricordo nelle occasioni speciali, per poterle conservare nella mia agenda e sul frigorifero, e avere sembre vibrazioni positive nell'ambiente che mi circonda. Poter scattare foto con il cellulare va benissimo, ma mi manca il ricordo tangibile, quello da tenere tra le dita sorridendo.
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| "Perchè scrivere?" di Philip Roth |
Uno dei titoli più chiacchierati del 2018, che riposa sul mio comodino da quando l'ho scartato il pomeriggio del 25 dicembre. Non vedo l'ora di leggere Perchè scrivere?, la raccolta di scritti di Philip Roth, e tra i miei propositi c'è quello di immergermi tra le sue pagine già a gennaio, senza aspettare oltre.
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| System Professional Color Save Conditioner 200ml |
Ho cambiato pettinatura in chiusura d'anno, tagliando 15cm di chioma e, soprattutto, schiarendo molto le lunghezze. Questo comporta un cambio di prodotti, e quelli che mi faranno compagnia e che si prenderanno cura della mia capigliatura sono quelli della linea Color Save di System Professional (disponibili in salone ma anche su LookFantastic, qui). Il proposito è quello di avere capelli più curati e disciplinati... vedremo!
Il proposito è quello di risparmiare di più, e pur volendolo fare direttamente sul conto corrente spendendo meno di quanto io abbia fatto negli ultimi dodici mesi (non è andata affatto male, sia chiaro: chiudo l'anno con qualche soldino in più di quanti ne avessi dodici mesi fa. Ma si può sempre migliorare!), sento di aver bisogno di fare qualcosa di concreto per rinforzare questo intento.
E cosa c'è di meglio di un bel salvadanaio, in cui mettere qualcosa ogni settimana?
Il meccanismo della sfida delle 52 settimane è noto ai più: la prima settimana si mette da parte 1€, la seconda 2€, la terza 3€ e così via, trovandosi alla fine dell'anno con 1378€ risparmiati.
Ho già pronto il salvadanaio, e il primo gennaio farò cadere al suo interno la prima moneta.
Che il 2019 abbia inizio!
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venerdì 28 dicembre 2018
Trovate il vostro tarlo.
Anno nuovo, vita nuova (e più organizzata)!
Sembra facile, a volte.
Pare basti sedersi e redigere coscienziosamente la lista dei buoni propositi, per cambiare vita.
Non è esattamente così, e di solito ce ne si rende conto a metà anno, quindi per questo 2019 urge un approccio diverso.
Ecco tre spunti di riflessione, prima di redigere la lista dei desiderata per l’anno nuovo.
Pensare al 2020 da adesso, innanzitutto.
Non si raggiungono i propri obbiettivi in un giorno. I grandi sogni, i progetti importanti, richiedono tanti piccoli passi e, soprattutto, un’accurata pianificazione.
Bisogna iniziare a pensare: dove voglio essere tra un anno?
Le persone di successo si pongono ogni anno questa domanda, e questo le aiuta a non perdere mai di vista l’obbiettivo di lunga corsa, quello più importante: anzi, gli obbiettivi di breve e medio termine servono proprio a raggiungere la meta desiderata alla fine dell’anno.
E le piccole cose? Non vanno dimenticate.
Tutto ciò che ci si propone di fare, raggiungere, diventare nell’anno successivo dipende da ciò che si fa ogn giorno. Dalle piccole abitudini, e dai piccoli accorgimenti.
Un esempio per tutti? Se ci si pone l’obbiettivo di risparmiare una certa somma di denaro, è impossibile farlo se non si analizzano le proprie abitudni di spesa e si capisce quali comportamenti quotidiani modificare.
La chiave è nel controllo.
Controllo di sè, e delle proprie azioni, perchè solo monitorando costantemente se stessi si può correggere in corsa, rimediare a errori e restare in linea con gli obbiettivi prefissati.
Una volta al mese, domandarsi: a che punto sono? Mi sto avvicinando al mio obbiettivo?
Cosa sbaglio, e in cosa posso migliorare?
Non è la pizza ordinata quella sera in cui si è stanchi a rovinare una dieta, ma la piccola abitudine sbagliata che, come un tarlo, lavora incessantemente lontano dalla vista finendo per rovinare un’intera cassettiera. Potrebbe essere l’abitudine di bere tisane e infusi (bene) con troppo zucchero (male); potrebbe essere quella di saltare la colazione perchè troppo di corsa.
Trovate il vostro tarlo, insomma.
Sembra facile, a volte.
Pare basti sedersi e redigere coscienziosamente la lista dei buoni propositi, per cambiare vita.
Non è esattamente così, e di solito ce ne si rende conto a metà anno, quindi per questo 2019 urge un approccio diverso.
Ecco tre spunti di riflessione, prima di redigere la lista dei desiderata per l’anno nuovo.
Pensare al 2020 da adesso, innanzitutto.
Non si raggiungono i propri obbiettivi in un giorno. I grandi sogni, i progetti importanti, richiedono tanti piccoli passi e, soprattutto, un’accurata pianificazione.
Bisogna iniziare a pensare: dove voglio essere tra un anno?
Le persone di successo si pongono ogni anno questa domanda, e questo le aiuta a non perdere mai di vista l’obbiettivo di lunga corsa, quello più importante: anzi, gli obbiettivi di breve e medio termine servono proprio a raggiungere la meta desiderata alla fine dell’anno.
E le piccole cose? Non vanno dimenticate.
Tutto ciò che ci si propone di fare, raggiungere, diventare nell’anno successivo dipende da ciò che si fa ogn giorno. Dalle piccole abitudini, e dai piccoli accorgimenti.
Un esempio per tutti? Se ci si pone l’obbiettivo di risparmiare una certa somma di denaro, è impossibile farlo se non si analizzano le proprie abitudni di spesa e si capisce quali comportamenti quotidiani modificare.
La chiave è nel controllo.
Controllo di sè, e delle proprie azioni, perchè solo monitorando costantemente se stessi si può correggere in corsa, rimediare a errori e restare in linea con gli obbiettivi prefissati.
Una volta al mese, domandarsi: a che punto sono? Mi sto avvicinando al mio obbiettivo?
Cosa sbaglio, e in cosa posso migliorare?
Non è la pizza ordinata quella sera in cui si è stanchi a rovinare una dieta, ma la piccola abitudine sbagliata che, come un tarlo, lavora incessantemente lontano dalla vista finendo per rovinare un’intera cassettiera. Potrebbe essere l’abitudine di bere tisane e infusi (bene) con troppo zucchero (male); potrebbe essere quella di saltare la colazione perchè troppo di corsa.
Trovate il vostro tarlo, insomma.
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2019 in viaggio? Sempre con Izi Travel!
Izi Travel: quanti la conoscono già?
È una delle risorse da non perdere per i viaggiatori incalliti, e che offre delle vere e proprie chicche a chi la scarica gratuitamente sul proprio smartphone.
Guide ai musei, itinerari prestabiliti in Italia e all'estero per non farsi sfuggire nemmeno un sito interessante - a prescindere dalla brevità della propria permanenza - e molto altro!
Un esempio?
La splendida audioguida del Museo Archeologico "Pietro Griffo" di Agrigento, esaustiva e ricca di contenuti che vanno oltre la mera descrizione delle singole opere.
Non solo, seguendo il percorso indicato dalla guida, è possibile ripercorrere cronologicamente la storia antica dell'area, ma è anche il modo di scoprire (o riscoprire) i miti, che vengono raccontati in modo da rendervi possibile comprendere le decorazioni su fregi, vasellame, statue.
Ogni sala viene introdotta con un rapido sommario delle opere contenute, e la visita seguendo passo passo l'audioguida dura circa due ore/due ore e mezza.
È una delle risorse da non perdere per i viaggiatori incalliti, e che offre delle vere e proprie chicche a chi la scarica gratuitamente sul proprio smartphone.
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La splendida audioguida del Museo Archeologico "Pietro Griffo" di Agrigento, esaustiva e ricca di contenuti che vanno oltre la mera descrizione delle singole opere.
Non solo, seguendo il percorso indicato dalla guida, è possibile ripercorrere cronologicamente la storia antica dell'area, ma è anche il modo di scoprire (o riscoprire) i miti, che vengono raccontati in modo da rendervi possibile comprendere le decorazioni su fregi, vasellame, statue.
Ogni sala viene introdotta con un rapido sommario delle opere contenute, e la visita seguendo passo passo l'audioguida dura circa due ore/due ore e mezza.
Indispensabile per chi intende passare i prossimi 365 giorni con la valigia sempre pronta, e in costante crescita: i contenuti disponibili per gli utenti crescono costantemente, e al momento le audioguide disponibili sono circa 10000.
Qualche esempio? La pinacoteca di Brera a Milano (in italiano e in inglese), la Galleria degli Uffizi a Firenze (in italiano e in inglese), un audiotour della Venezia nascosta, per esplorare Dorsoduro e la sua tradizione nautica (in italiano e in inglese).
Izi Travel è disponibile in download gratuito su Google Play Store e Apple Store.
domenica 9 dicembre 2018
Sfondi natalizi per il cellulare da scaricare subito!
Non vorrete trascurare di decorare per le feste in arrivo anche il vostro cellulare?
Impossibile!
Ecco dove trovare gli sfondi più allegri, colorati, teneri di questo Natale... rigorosamente gratuiti!
Impossibile!
Ecco dove trovare gli sfondi più allegri, colorati, teneri di questo Natale... rigorosamente gratuiti!
Scaricali subito qui
Pinterest è una fonte inesauribile di spunti, ma non solo: è possibile reperirvi oltre 100 sfondi luccicanti e natalizi per ogni smartphone disponibile. Dovete solo scegliere il vostro!
Scaricali subito qui
Designer Blogs ha creato anche per il mese di dicembre due sfondi gratuiti per smartphone, uno con il calendario per averlo sempre sottomano, e uno senza ma con due fili di lucine natalizie.
Li trovate qui sotto, basta cliccare e aprire l'immagine in un'altra scheda per poi salvarla e utilizzarla come sfondo.
Avete già deciso quale sfondo impostare per primo?
Nulla vieta di cambiarne uno al giorno, da qui a Natale!
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giovedì 6 dicembre 2018
Stampe natalizie gratuite da scaricare subito!
Non è semplice decorare per Natale quando si ha un budget da rispettare.
Ma nulla colora una stanza più di una stampa colorata sulle pareti, e oggi avete a vostra disposizione una selezione di stampe natalizie che potrete scaricare gratuitamente e stampare.
Alcune sono disponibili in diverse combinazioni di colori, e iniziare a decorare sarà un gioco da ragazzi!
Ma nulla colora una stanza più di una stampa colorata sulle pareti, e oggi avete a vostra disposizione una selezione di stampe natalizie che potrete scaricare gratuitamente e stampare.
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Scaricala subito qui.
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Avete già scelto la vostra?
Ora serve solo una bella cornice, e il gioco è fatto!
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giovedì 31 maggio 2018
Tv Thursday #8: "Tredici", "Making Fun - The story of funko", "New Girl"
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Torno a raccontarvi cosa ho visto al cinema e su Netflix negli ultimi sette giorni, e stavolta abbiamo un NO e due grandi SÍ:
Ho dato una chance alla seconda stagione di "Tredici", ma non è andata.
Tentare di riprodurre l'escamotage delle cassette con le testimonianze in tribunale non ha pagato, e la serie si svela da subito per quello che è: l'inutile tentativo di spremere una mucca che non ha più latte da dare.
Il romanzo, a suo tempo, funzionava: al contrario, la trasposizione su schermo aveva arricchito la storia di inutili complicazioni e dilatato il tutto in un arco temporale decisamente troppo lungo, oltre a cercare l'effetto choc ben più di quanto avesse fatto Jay Asher con il suo lavoro.
Non serviva una seconda stagione.
Invece pollice in su per "New Girl", che non avevo mai seguito, guardando qualche episodio sparso in cui ero incappata facendo zapping.
Adoro che ogni puntata duri 20', e trovo buffissima lei, oltre a invidiarle i suoi mille e uno abitini di ogni colore e fantasia.
Forse è la nostalgia da "Friends", ma avevo proprio voglia di un nuovo gruppo di amici a cui affezionarmi, e di una serie divertente da guardare cenando: sono alla terza stagione, e sono molto curiosa di scoprire come andrà a finire!
Infine, non poteva mancare il documentario della settimana, e stavolta ne ho scelto uno ludico: "Making Fun - The Story of Funko", un'ora e mezza dedicata alla storia dei FUNKO Pop, gli adorabili pupazzetti in plastica colorata che tutti ci divertiamo a collezionare, dilapidando somme più o meno ingenti. Nel mio caso minuscole, perchè per quanto belli ne riconosco la totale inutilità quindi più che comprarli aspetto di riceverli in regalo.
È stato interessante scoprire come siano nati, e come sia stato sviluppato un progetto rivelatosi più che vincente: consigliatissimo a tutti i fan dei pupazzetti!
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
Torno a raccontarvi cosa ho visto al cinema e su Netflix negli ultimi sette giorni, e stavolta abbiamo un NO e due grandi SÍ:
Ho dato una chance alla seconda stagione di "Tredici", ma non è andata.
Tentare di riprodurre l'escamotage delle cassette con le testimonianze in tribunale non ha pagato, e la serie si svela da subito per quello che è: l'inutile tentativo di spremere una mucca che non ha più latte da dare.
Il romanzo, a suo tempo, funzionava: al contrario, la trasposizione su schermo aveva arricchito la storia di inutili complicazioni e dilatato il tutto in un arco temporale decisamente troppo lungo, oltre a cercare l'effetto choc ben più di quanto avesse fatto Jay Asher con il suo lavoro.
Non serviva una seconda stagione.
Invece pollice in su per "New Girl", che non avevo mai seguito, guardando qualche episodio sparso in cui ero incappata facendo zapping.
Adoro che ogni puntata duri 20', e trovo buffissima lei, oltre a invidiarle i suoi mille e uno abitini di ogni colore e fantasia.
Forse è la nostalgia da "Friends", ma avevo proprio voglia di un nuovo gruppo di amici a cui affezionarmi, e di una serie divertente da guardare cenando: sono alla terza stagione, e sono molto curiosa di scoprire come andrà a finire!
Infine, non poteva mancare il documentario della settimana, e stavolta ne ho scelto uno ludico: "Making Fun - The Story of Funko", un'ora e mezza dedicata alla storia dei FUNKO Pop, gli adorabili pupazzetti in plastica colorata che tutti ci divertiamo a collezionare, dilapidando somme più o meno ingenti. Nel mio caso minuscole, perchè per quanto belli ne riconosco la totale inutilità quindi più che comprarli aspetto di riceverli in regalo.
È stato interessante scoprire come siano nati, e come sia stato sviluppato un progetto rivelatosi più che vincente: consigliatissimo a tutti i fan dei pupazzetti!
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
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