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lunedì 2 marzo 2020

The Minimalism Game: funziona davvero?

Chi attraverso il loro blog, chi grazie al documentario disponibile su Netflix o al loro podcast in streaming su Spotify: tutti si sono imbattuti, almeno una volta, in The Minimalists.
Joshua Fields Millburn e Ryan Nicodemus dal 2010 hanno aiutato più di venti milioni di persone nel mondo a vivere con maggiore intenzione e attenzione, a liberarsi del superfluo e a scoprire quanto il minimalismo, dopo un'iniziale (in parte solo apparente) privazione, arricchisca la vita di ognuno di noi. E sempre loro hanno trasformato questa esperienza in un gioco, The Minimalism Game (#minsgame, se volete rintracciarlo su Instagram).


In cosa consiste il gioco? Nell'abbandono progressivo di ogni oggetto superfluo presente in casa.
Il primo giorno ci si separa da un oggetto, il secondo da due, il terzo da tre, in un crescendo che vi porta a dire addio a 465 oggetti.

E che fare di tutte queste cose?
La premessa è che non si butta nulla a priori, quindi il consiglio è quello di informarvi prima di iniziare su associazioni, cooperative, scuole, carceri e canili che possano accogliere ciò di cui vi disferete: i libri sono quasi sempre bene accetti, la cancelleria per scuole e associazioni vale oro, i canili accolgono con gioia asciugamani e coperte. Contattate amici e parenti, che potrebbero desiderare qualcosa che, a voi, non serve davvero più.

Ora, però, il punto cruciale: funziona davvero?
Dopo averlo provato, la risposta non può che essere un sì deciso, e senza indugi: il crescendo di oggetti è pari al crescendo di entusiasmo che vi troverete a sentire per questo progetto, che vi permetterà di riappropriarvi di casa vostra.
Una casa non è solo un cumulo di oggetti, è un luogo in cui riposare la mente e il corpo, ritrovando le energie: davvero riuscite a farlo in mezzo al disordine e alla confusione?
Un ambiente ordinato è anche più facile da pulire, e la conclusione naturale dei questo processo di riduzione è una pulizia di fino, seguita da una bella riorganizzazione, perchè è molto più facile quando avete davanti solo ciò che vi serve, amate e arricchisce la vostra vita.

Et voilà, vi sarete regalati una casa più bella, pulita e "vostra" da godervi per tutto il 2020.
Non è un regalo meraviglioso, da farvi?
Che aspettate?

venerdì 28 dicembre 2018

Trovate il vostro tarlo.

Anno nuovo, vita nuova (e più organizzata)!
Sembra facile, a volte.
Pare basti sedersi e redigere coscienziosamente la lista dei buoni propositi, per cambiare vita.
Non è esattamente così, e di solito ce ne si rende conto a metà anno, quindi per questo 2019 urge un approccio diverso.
Ecco tre spunti di riflessione, prima di redigere la lista dei desiderata per l’anno nuovo.

Pensare al 2020 da adesso, innanzitutto.

Non si raggiungono i propri obbiettivi in un giorno. I grandi sogni, i progetti importanti, richiedono tanti piccoli passi e, soprattutto, un’accurata pianificazione.
Bisogna iniziare a pensare: dove voglio essere tra un anno?
Le persone di successo si pongono ogni anno questa domanda, e questo le aiuta a non perdere mai di vista l’obbiettivo di lunga corsa, quello più importante: anzi, gli obbiettivi di breve e medio termine servono proprio a raggiungere la meta desiderata alla fine dell’anno.

E le piccole cose? Non vanno dimenticate.

Tutto ciò che ci si propone di fare, raggiungere, diventare nell’anno successivo dipende da ciò che si fa ogn giorno. Dalle piccole abitudini, e dai piccoli accorgimenti.
Un esempio per tutti? Se ci si pone l’obbiettivo di risparmiare una certa somma di denaro, è impossibile farlo se non si analizzano le proprie abitudni di spesa e si capisce quali comportamenti quotidiani modificare.


La chiave è nel controllo.

Controllo di sè, e delle proprie azioni, perchè solo monitorando costantemente se stessi si può correggere in corsa, rimediare a errori e restare in linea con gli obbiettivi prefissati.
Una volta al mese, domandarsi: a che punto sono? Mi sto avvicinando al mio obbiettivo?
Cosa sbaglio, e in cosa posso migliorare?
Non è la pizza ordinata quella sera in cui si è stanchi a rovinare una dieta, ma la piccola abitudine sbagliata che, come un tarlo, lavora incessantemente lontano dalla vista finendo per rovinare un’intera cassettiera. Potrebbe essere l’abitudine di bere tisane e infusi (bene) con troppo zucchero (male); potrebbe essere quella di saltare la colazione perchè troppo di corsa.
Trovate il vostro tarlo, insomma.

martedì 10 aprile 2018

Come pianificare la settimana perfetta

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Quando scrivo questo post è venerdì, e ancora una volta realizzo quante cose sono riuscita a fare in soli cinque giorni: appuntamenti, incontri, letture, persino lo shopping con un'amica e un concerto (!).
Il blog sempre aggiornato, l'agenda piena di cose da fare accuratamente sbarrate ad una ad una, e questo solo perchè - dopo anni - ho imparato quella che credo sia la lezione più importante: non si può improvvisare. Non per quanto riguarda le cose importanti.
Se siete alle prime armi e non avete la più pallida idea di come iniziare ad organizzare la vostra settimana, un modo per ridurre le incertezze è dedicare ogni giorno a qualcosa di specifico:

Domenica = Pianificare

Ebbene sì, di domenica ci si mette alla scrivania con una tazza di tè e la propria agenda, e si fa il punto della situazione. Partite dalle incombenze cruciali, e una volta fissate quelle ragionate sul vostro tempo libero. Riservate del tempo al riposo, non fate l'errore di credere che non vada messo in agenda: ricaricare le batterie è fondamentale.
Se vi sentite carichi, date una sbirciata alla dispensa, al freezer e al frigo e abbozzate un piano dei pasti della settimana: vi servirà a evitare li sprechi, e anche a facilitarvi le cose durante i giorni successivi.
Infine, preparate la borsa per il lunedì. Non c'è nulla di più bello di dormire quei dieci minuti più il lunedì mattina sapendo che è già tutto pronto dalla sera prima.

Lunedì = Esagerare

Ebbene sì, il lunedì è fatto per esagerare. Non dovete strafogarvi di dolci o fumare tre sigarette in più del solito, però: semplicemente, è il giorno giusto in cui fare non solo ciò che era previsto, ma anche qualcosa in più. Non c'è nulla come un lunedì produttivo per rendere più produttiva la settimana intera, e allo stesso tempo se il lunedì è un flop si alza il rischio che vi trasciniate per i restanti cinque giorni.

Martedì = Tre è il numero perfetto

Dopo un lunedì da leoni, non si può mica vivere un martedì da pecore: cercate di fare, ogni martedì, tre cose che vi costringano ad abbandonare la vostra comfort zone e che vi facciano divertire.
Rompete lo schema che vi vuole annoiati e in pigiama fino al giovedì, e rendete il martedì un giorno emozionante!

Mercoledì = Coccolarsi

Siamo a metà settimana, e si cominciano ad accusare i primi colpi. Non aspettate il weekend per concedervi qualche coccola: il mercoledì è il giorno perfetto per stendere sul viso una maschera idratante, cambiare lo smalto e recuperare due puntate (non di più: avete ancora due giorni di lavoro davanti!) arretrate su Netflix. Arriverete al weekend più rilassate e pronte a divertirvi!

Giovedì = Me, Myself and I

Andate controcorrente, e dedicate la prima giornata (e serata) tipica delle uscite... a voi. Può essere il giorno in cui frequentare un corso, infilarsi all'apertura serale di una mostra dopo l'ufficio, dedicarvi a un nuovo progetto. Badate bene, è diverso da quanto fate la sera precedente: qui siete attive!
A volte di giovedì ho partecipato agli aperitivi in lingua straniera, ad esempio, e ho rinfrescato un po' il mio tedesco. Ultimamente di giovedì ho spesso incontri che mi fanno tornare a casa intorno alle nove, ma dopo guardo un documentario, perchè su Netflix ce ne sono tanti e si imparano davvero moltissime cose.

Venerdì = Divertimento

Devo aggiungere altro? Di venerdì sera si sciolgono i capelli, si stende il rossetto sulle labbra e si va alla conquista del mondo. O a cena con le amiche, o al cinema. L'importante è che il venerdì sera sia la serata dell'intrattenimento, com gli amici o con la dolce metà. Avete lavorato tutta la settimana, ve lo meritate!

Sabato = Riordinare

Eh già, sapevate che prima o poi vi sarebbe toccato: di sabato, ci si occupa della casa, ma non solo. Non sprecate l'intera giornata facendo le pulizie in modo disorganizzato, ma fatevi una bella tabella di marcia, magari seguendo i consigli di Becky Rapinchuk e del suo "Il metodo rivoluzionario per pulire la tua casa in soli 10 minuti al giorno", edito Newton Compton (rilegato a 10€), e poi dedicatevi a voi. Questa è anche la giornata in cui recuperare qualche "cosa da fare" arretrata, prima di regalarvi una serata senza doveri e restrizioni.

E voi, qual è il vostro segreto per una settimana perfetta?

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

mercoledì 30 agosto 2017

Come bilanciare al meglio lavoro e vita privata

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
C'è profumo di rientro nell'aria, e quale momento migliore per riflettere su come gestire al meglio i mesi che verranno?
L'autunno è una stagione intensa, piena di scadenze e novità, e il rischio di ritrovarsi sopraffatti è altissimo: scopriamo insieme come goderci la nuova stagione in arrivo senza annaspare (troppo)!

Prima cosa, importantissima, da ricordare è che non è il lavoro a definirvi.
Non confondete ciò che fate con ciò che siete, perchè non solo vi limita ma nel lungo periodo vi schiaccia. Vuol dire che appena portato a termine un compito ne vorrete subito un altro, e poi un altro, e poi un altro ancora, perchè se è il lavoro a dire chi siete, quando non lavorate non avete e non siete niente.
Al contrario, ponetevi come obbiettivo di non perdere di vista chi siete quando non siete dietro alla vostra scrivania, cosa vi piace e cosa vi appassiona.
Da amante delle liste (sono arrivata ad avere una "lista delle liste", quindi potete capire a chi livello di follia siamo...), devo dirlo: non diventate schiavi della vostra to-do list.
Questo perchè, ahimè, è una lista che non avrà mai fine: ogni giorno porta nuove voci da aggiungere, a prescindere da quante possiate spuntarne, quindi fate un bel respiro e prendetevi un minuto per metabolizzare il fatto che è una lista senza fine, e che va bene così.

Chi mi segue da un po' avrà notato che non sono la persona più attiva del mondo sui social network, che potrebbe sembrare un controsenso visto che, oltre a gestire un blog, con i social network ci lavoro.
Ma il punto è proprio questo: ci lavoro. Quando sono su Facebook non è per guardare video di gattini che rotolano, nè per prendere parte alle sette polemiche del giorno, nè per giocare al gioco più pericoloso di tutti, quello del paragone.
Sapere cosa fanno tutti a ogni ora del giorno non vi aiuterà a raggiungere i vostri obbiettivi, ma vi farà sempre sentire inadeguati, per un motivo o per un altro: la verità è che ci sarà sempre qualcuno che farà qualcosa che vi sarebbe piaciuto fare (rendendovi, almeno per un attimo, invidiosi), qualcuno che si sposa (mentre voi siete single), qualcuno che adotta un nuovo cane, o che compra una nuova macchina, o che viene promosso sul lavoro: smettete immediatamente di fare paragoni, e concentratevi su di voi. Se quelle persone fanno e ottengono di più, spesso il motivo è che, invece di rodersi il fegato, si danno da fare.
Inoltre, tutto ciò che dite si riflette su di voi nella mente di chi vi ascolta e vi legge, quindi intasare i vostri profili di frecciatine e bile che scorre non solo non vi porterà nulla di concreto, ma vi renderà persone acide agli occhi di tutti. In che modo questo potrebbe aiutarvi a migliorare?
E a questo proposito, ricordatevi che diventate come le persone di cui vi circondate, sia in privato che sul lavoro.
Oltre a non diventare un distributore di acidità, allontanatevi da chi lo è: accompagnatevi a chi vi stimola a essere più creativo, più produttivo, a ridere di più e a sentirvi bene.
Certo, se l'acidità è ciò che vi fa stare bene allora sì, quella è la strada giusta.
Io ho capito negli ultimi due anni di stare bene quando sono circondata da persone appassionate e motivate, perchè motivano anche me, e di aver bisogno di avere dei modelli di riferimento: persone che, in ciò che fanno, sono molto più brave di me, e dalle quali posso imparare.
Nella vita privata, ho bisogno di persone che mi spingano a fare cose che da sola non avrei il coraggio o lo spirito d'iniziativa di fare, che mi facciano "sciogliere" un po', e che mi facciano ridere.
Riflettete sul tipo di persone che vi rendono felici in privato e sul lavoro, e agite di conseguenza.

Infine, assicuratevi di avere un posto felice. Può essere un luogo fisico (per me è la caffetteria in cui mi sono rifugiata per anni a studiare e a leggere quando volevo "staccare", per esempio), o un luogo mentale (la passeggiata con il cane al parco, per esempio, o il drink con gli amici il venerdì sera), e assicuratevi che, nonostante tutto, ci sia sempre il tempo per rifugiarvici.
Per prendervi del tempo solo per voi, a prescindere da tutto il resto.

Pronti al vostro autunno migliore di sempre? Io di sicuro!
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

lunedì 17 luglio 2017

Come goderti di più i tuoi trucchi in quattro mosse

Buongiorno a tutte, fanciulle!
Capita anche a voi di sentirvi sopraffatte dalla quantità di cosmetici che sembrano aver preso possesso del bagno e della toletta?
A me sì, e devo ammettere che traslocare mi ha dato una mano a fare una bella pulizia radicale: non avete idea di cosa è saltato fuori dalle mie cassettiere!
La verità è che il confine tra una collezione di cosmetici e il mero accumulo è molto, molto sottile.
Soprattutto quando si tratta di prodotti molto accessibili, e acquistarne 5, 6 alla volta ci sembra divertente e vantaggioso. Scatto in avanti di pochi mesi, e metà di ciò che avete acquistato con entusiasmo è in fondo a un cassetto, dimenticato.
Avete capito tutte quale sia il primo passo, ormai:

Buttate ciò che non usate.
Buttate, regalate (se nuovo), donate.
Ciò che è ancora nella sua confezione e non è stato toccato può anche essere venduto su eBay.
Ma no, e ripeto non, conservate TUTTO perchè ciò che non usate, semplicemente, non vi serve.
Ve lo dice quella che ha passato a un'amica una sacca piena di prodotti a inizio estate, e che nemmeno ricorda più cosa ci fosse in quella sacca. Eppure tutto ciò ingombrava nei cassetti e sul mio mobile da trucco. Aveva senso tenere quelle cose? Assolutamente no.
Eliminare ciò che non usate renderà più visibile ed accessibile ciò che, invece, vi sta bene e vi piace utilizzare.
Liberatevi dei duplicati.
È bello avere delle alternative, e tutte abbiamo qualche tonalità favorita per rossetti, blush, ombretti.
Ma ha senso possedere dodici blush identici a malapena consumati?
No.
Verificate tra le vostre triplici, quadruplici (e oltre) copie quli effettivamente utilizzate e quali no, e liberatevi di queste ultime.
Anche se quello è il vostro colore, anche se è la tonalità verso cui gravitate costantemente, probabilmente ne farete scadere dieci su dodici. O quel che è peggio, continuerete ad utilizzarli ben oltre la scadenza, rischiando di rovinarvi la pelle.
E a questo proposito...

Fate attenzione alle date di scadenza.
Se ha cambiato odore, se ha cambiato colore, se ha cambiato consistenza: è scaduto.
Buttatelo immediatamente.
Ogni categoria di prodotto ha una durata massima, più lunga per le polveri (perchè nei prodotti liquidi proliferano più facilmente batteri).
Sulle confezioni è indicata per legge la durata del prodotto una volta aperto, e nel caso facciate fatic a aricordarvi con esattezza quando avete aperto un prodotto basta applicare sul flacone una piccola etichetta con la data di apertura.
Tenete un foglio di etichette e una penna nella vostra cassettiera, e il gioco sarà fatto.
Per i prodotti sigillati, in genere il tempo a disposizione è almeno il doppio, ed è per questo che aprire un prodotto per poi richiuderlo e abbandonarlo per sei mesi è una pessima idea: non aprite nulla finchè non avete intenzone di utilizzarlo.
Questa regola vale anche per i campioncini: usateli.
Non conservateli per mesi e mesi, per poi aprirli e scoprire che sì, la crema è andata a male/si è seccata.
Quando ne avete troppi, fate una Sample Week: per una settimana, utilizzate solo ed esclusivamente campioncini e minitaglie. Darete fondo alle vostre scorte, o per lo meno le alleggerirete parecchio, e chissà che non scopriate un nuovo prodotto del cuore!
Create una pochette o un cassetto "per tutti i giorni".
Ogni mese, selezionate quei prodotti che volete siano i prescelti per il trucco di ogni giorno.
Anche se non realizzate un trucco completo sette giorni su sette, in questa borsetta o cassetto dovreste avere almeno un prodotto per categoria, ma anche due o tre per avere delle opzioni (ad esempio, nel mio ci sono un fondotinta più coprente, uno più leggero e una CC cream).
Questo non vuol dire che non toccherete il resto per trenta giorni, ma che avrete facile accesso a quei prodotti che volete davvero utilizzare, che siete vicine a finire e quindi volete consumare, che stanno bene con la vostra carnagione in questo periodo dell'anno.
A me questo sistema serve per finire quei prodotti che sono lì lì per esaurirsi, per essere sicura di utilizzare qualcosa di appena ricevuto e che devo postare sul blog o su Instagram, per dare una seconda chance a ciò che ho accantonato.

Sono quattro, semplici mosse che mi hanno aiutata moltissimo a capire cosa mi piaccia davvero utilizzare - e liberarmi del resto - e spero che aiutino anche voi.
Fatemi sapere se proveret anche voi a fare una Sample Week e se caricherete delle foto su Instagram taggate il mio account, @devystylish, in modo che possa venire a lasciarvi cuoricini e commenti ;)

Un bacio a tutte, fanciulle!
A presto <3

giovedì 12 gennaio 2017

Un 2017 più produttivo e positivo? Tre strategie provate per voi!

Buon pomeriggio a tutte, fanciulle!
Anche per voi Gennaio è partito con la quarta già ingranata?
Il rischio di restare (o anche solo di sentirsi) indietro da subito è alle porte, e quindi perchè non scoprire insieme tre piccole strategie per riuscire a essere più produttive e positive quest'anno?
Io le ho provate in prima persona negli scorsi mesi, e funzionano davvero!
Oggi è il grande giorno: UNFORGIVEN di Lauren Kate è in libreria!
Scopri qui la mia recensione!
Il 2017 per me sarà l'anno in cui riscoprire il single-tasking. 
Se è vero che da anni viene incoraggiata (a volte anche a sproposito) la capacità di fare più cose insieme, ci si dimentica spesso di dire che quasi mai fare quattro cose insieme fa' sì che vengano fatte tutte e quattro bene. Se leggete un libro e vi fermate ogni cinque minuti per guardare Instagram, non state davvero leggendo quel libro. Se avete un sacco di email alle quali rispondere, non pretendete di farlo mentre state già cercando di finire altri due lavori. 
Ho ricevuto un sacco di email che erano chiaramente state scritte con un occhio altrove, e non sono i messaggi più efficaci del mondo...
Già dallo scorso autunno ho iniziato a suddividere il mio tempo in modo differente, e ad abbandonare sempre di più il multi-tasking. E sapete cos'è successo? Ho fatto molto di più.
Ti piace l'idea di una lista dei traguardi?
Puoi scaricare il pdf gratuitamente qui!
Tutti abbiamo una lista delle cose da fare, ma quanti di noi hanno anche una lista dei traguardi raggiunti? Ci sono moltissimi validi motivi per i quali inaugurarne una quest'anno, a partire dalla motivazione. Se una lista infinita di cose da fare può scoraggiare e renderci, paradossalmente, ancora meno produttivi, una degli obbiettivi già raggiunti ci motiva a fare di più.
Ci aiuta anche a vedere tutto in prospettiva, realizzando quali voci eliminiamo con più facilità dalla lista e quali invece sono più difficili da affrontare.
Infine, si tratta di una lista che contiene solo voci positive: sono obbiettivi raggiunti, traguardi superati, commissioni portate a termine. Nulla rende ottimisti e ben disposti quanto una dose di positività appena seduti alla scrivania.
Il 19 Gennaio torna in libreria Maya Banks con "Tienimi".
Scopri qui la mia recensione!
Indossare le tue cuffie preferite potrebbe sembrare controproducente ed una fonte di distrazione, ma in realtà ci sono moltissimi punti a favore dell'utilizzo di cuffie ed auricolari sul luogo di lavoro (o comunque nel momento in cui si lavora a un progetto importante).
Basta pensare al fatto che riescono ad eliminare il sottofondo fastidioso tipico di ogni ambiente open - le colleghe che chiacchierano due scrivanie più in là, quello che parla al telefono dietro di noi, il via vai di fattorini e impeigati accanto alla nostra postazione - creandone uno ad hoc per ognuno di noi.
Io per esempio mi concentro moltissimo con un sottofondo strumentale: due terzi dei miei post dello scorso anno sono stati scritti ascoltando i notturni di Chopin.
Per un lunedì fiacco è perfetta una playlist energizzante, per un giovedì difficile una che restituisca il buonumore. E non dimentichiamo che le cuffie costituiscono un forte deterrente nei confronti di chi magari vorrebbe chiacchierare nel momento in cui siete concentrate sul vostro lavoro e non desiderate nessuna distrazione.

Che ne dite, proverete una di queste strategie?
Fatemi sapere come vi trovate!

Un bacio a tutte, fanciulle!
A presto <3

domenica 19 luglio 2015

Il mio Blog Planner (stampabili gratuiti, DIY e altro ancora)

Buongiorno a tutte, fanciulle!
Il post di oggi nasce da un'idea estemporanea che su Instagram ha subito suscitato il vostro interesse.
Vi ho infatti mostrato il mio "Blogging Binder" e in diverse mi avete chiesto dove si compra, come si fa, e via dicendo.
Quindi quella di oggi è una guida passo-passo per aiutarvi a crearne e personalizzarne uno su misura per voi.
I link vi rimandano ai vari stampabili gratuiti che segnalo nel corso del post.
Cominciamo dalla copertina, che ho trovato su Measuring Flower, insieme a molti altri stampabili gratuiti. Non li uso tutti, perché alcuni di quelli proposti non mi servono, ma il punto è che il raccoglitore è completamente personalizzabile.
Il mio, rosa bambolina, viene da un negozio "Tutto a un euro", ed era disponibile in diversi colori.
Comunque i raccoglitori si trovano in qualsiasi cartoleria, ipermercato o supermercato, soprattutto ora che iniziano a rifornirsi per l'inizio della scuola a Settembre.
Unica accortezza, sceglietene uno che vi sembri bello resistente, e che abbia la copertina impermeabile (come il mio).
Questa raccolta di post-it in ogni dimensione e colore l'adoro, ne ho due (in due diversi raccoglitori) e la trovate ancora da Ipercoop a circa 2€.
I divisori interni li trovate sia in cartoncino che in plastica, e io vi direi di prenderli in plastica perché durano di più. Questi hanno anche una tasca frontale, in cui inserire delle copertine come ho fatto io, o in cui semplicemente infilare appunti, fogli volanti, e via dicendo.
Ricordo di averli acquistati da Metro, nella sezione Ufficio.
Le mie copertine le ho realizzate stampando da internet un foglio di carta per scrapbooking (inserite "scrapbook paper" su Google, trovate tante alternative) che ho poi fotocopiato a colori più volte con la mia stampante.
Le etichette le ho invece trovate da Ipercoop (18 etichette a 1,39€).
Ora una breve carrellata sulle varie sezioni:
Il mio calendario mensile è quello che utilizzo per programmare i post una volta deciso cosa intendo recensire/leggere/condividere di settimana in settimana. E' l'ultimo step, ma è la prima cosa che vedo quando apro il mio quaderno.
Trovate stampabili simili ovunque, ma questo ha i riquadri belli grandi e l'ho trovato qui, all'interno di un work-book bellissimo sul 2015.
Ho una legenda per i colori, e quando qualcosa si aggiunge all'ultimo minuto uso senza problemi un post-it.
Ho due tipi di "lista": ho alcuni fogli su cui appunto liste a casaccio, e poi questi bellissimi stampabili con tanto di citazione del Dr. Seuss per quei giorni in cui hai tante cose da appuntarti e da programmare prima (es. prima di una partenza).
Qui è dove scarabocchio: ogni volta che un libro mi ispira e penso "potrei recensirlo sul blog", o mi passa per le mani un cosmetico interessante e penso che mi piacerebbe parlarne, finisce qui.
In attesa di essere approvato.
Metà di quello che scrivo qui poi non viene nemmeno preso in considerazione XD
Trovate questo stampabile qui (scendete parecchio, è tra gli ultimi!).
 Qui è dove "costruisco" il post: mi segno eventuali post precedenti di cui inserire i link, faccio liste (qui ad esempio stavo pensando a quelli che PER ORA sono i miei preferiti di Luglio, e già qualcosa cambierei XD). Un specie di bacheca, insomma. Mi segno anche cosa fotografare, e via dicendo.
Qui è dove mi appunto le collaborazioni: libri che ho ricevuto da recensire, cosmetici ricevuti da provare, con la data di arrivo in modo da non tirarla troppo per le lunghe.
Qui finiscono le considerazioni sui prodotti mentre li provo.
Ad esempio, se ricevo un trattamento mensile, ogni settimana mi appunto come va in modo da poter dire alla fine del mese se è servito a qualcosa o meno.
Posso notare tutto e dimenticarmi tutto ora che arriva il momento di scriverlo, quindi così sono sicura di non perdere pezzi per strada.
Qui invece ho un backup su carta del mio indirizzario del blog: pr, uffici stampa e via dicendo, tutti salvati anche qui. La tecnologia è tanto bella, ma io preferisco avere comunque una copia su carta.
Non si sa mai.
Questa è l'ultima sezione che uso, ovvero quella dedicata a una lista di tutti i miei account divisi per categoria con nickname e password.
Ho anche un file protetto sul mio HD esterno e su una chiavetta, ma anche in questo caso preferisco avere anche una copia cartacea.
E' l'unico foglio che quando porto con me il raccoglitore lascia a casa, per ovvi motivi.
In alternativa, vi propongo un Blog Planner completo di cui adoro la combinazione cromatica.
Lo trovate qui, anche questo in download gratuito.

Se volete inserire nel vostro raccoglitore anche un planner personale, giornaliero o settimanale, qui ne trovate diversi tra cui scegliere. Tutti in download gratuito.

Ora, due parole su come gestisco il mio blog.
Caricare almeno un nuovo contenuto ogni giorno sembra tanto, ma quando è tutto programmato in anticipo in realtà è questione di minuti.
Quello che vi serve è mezza giornata in cui sedervi con i vostri libri, i vostri cosmetici o qualsiasi cosa di cui parliate sul vostro blog, e PENSARE.
Pensare a quello che vi piace in quel momento, all'ultimo rossetto di cui vi siete innamorate o all'ultima lettura che vi ha fatto battere il cuore.
Prendetevi un momento durante la settimana, e scattate le foto che vi servono in modo da averle già pronte: io ho preso l'abitudine di scattarle appena un prodotto arriva, libro o cosmetico che sia.
In questo modo, anche se passa un mese o di più, al momento giusto le foto sono lì, già pronte sul pc.

Avete un blog letterario?
Ogni volta che iniziate un libro, impostate subito il post: caricate la foto del romanzo, incollate la trama, e salvate.
Quando l'avrete finito il vostro post sarà già lì, pronto per essere completato con le vostre impressioni.
Al momento ne ho sei già impostati, delle letture da qui a fine Luglio: tutti con introduzione, foto e trama già salvati.

Anche per quanto riguarda i cosmetici, quando inizio un prodotto nuovo preparo già una bozza con le foto, l'INCI, e quello che "dovrebbe" fare.
Sembra che ci vogliano pochi minuti, e che non sia un grande guadagno alla fine, ma invece sì: una volta finito, o quando sono pronta a parlarne, mi basta inserire il mio commento e il post è finito.

Pianificare prima ha oltretutto un altro vantaggio: vi aiuta a diversificare.
Vi permette di rendervi conto se, per esempio, vi trovate con troppe letture affini tutte di fila, o se avete una carrellata di prodotti molto simili da recensire.
A questo ci sono arrivata dopo, quando nel giro di dieci giorni mi ero trovata con tre recensioni di mascara, e ok che lo usiamo tutte ma comunque CHE NOIA.
Sbagliando si impara ;)

Spero che i link agli stampabili vi siano utili, fanciulle!
Fatemi sapere come vengono i vostri Blogging Binder ;)
A presto <3