Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Torno a raccontarvi cosa ho visto al cinema e su Netflix negli ultimi sette giorni, e stavolta abbiamo un NO e due grandi SÍ:
Ho dato una chance alla seconda stagione di "Tredici", ma non è andata.
Tentare di riprodurre l'escamotage delle cassette con le testimonianze in tribunale non ha pagato, e la serie si svela da subito per quello che è: l'inutile tentativo di spremere una mucca che non ha più latte da dare.
Il romanzo, a suo tempo, funzionava: al contrario, la trasposizione su schermo aveva arricchito la storia di inutili complicazioni e dilatato il tutto in un arco temporale decisamente troppo lungo, oltre a cercare l'effetto choc ben più di quanto avesse fatto Jay Asher con il suo lavoro.
Non serviva una seconda stagione.
Invece pollice in su per "New Girl", che non avevo mai seguito, guardando qualche episodio sparso in cui ero incappata facendo zapping.
Adoro che ogni puntata duri 20', e trovo buffissima lei, oltre a invidiarle i suoi mille e uno abitini di ogni colore e fantasia.
Forse è la nostalgia da "Friends", ma avevo proprio voglia di un nuovo gruppo di amici a cui affezionarmi, e di una serie divertente da guardare cenando: sono alla terza stagione, e sono molto curiosa di scoprire come andrà a finire!
Infine, non poteva mancare il documentario della settimana, e stavolta ne ho scelto uno ludico: "Making Fun - The Story of Funko", un'ora e mezza dedicata alla storia dei FUNKO Pop, gli adorabili pupazzetti in plastica colorata che tutti ci divertiamo a collezionare, dilapidando somme più o meno ingenti. Nel mio caso minuscole, perchè per quanto belli ne riconosco la totale inutilità quindi più che comprarli aspetto di riceverli in regalo.
È stato interessante scoprire come siano nati, e come sia stato sviluppato un progetto rivelatosi più che vincente: consigliatissimo a tutti i fan dei pupazzetti!
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
Visualizzazione post con etichetta tv thursday. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta tv thursday. Mostra tutti i post
giovedì 31 maggio 2018
Tv Thursday #8: "Tredici", "Making Fun - The story of funko", "New Girl"
Etichette:
devilishly stylish
,
lifestyle
,
making fun the story of funko
,
netflix
,
new girl
,
tredici
,
tredici netflix
,
tredici stagione 2
,
tv thursday
giovedì 12 aprile 2018
Tv Thursday #7: The True Cost, House of Z, Manolo - The boy who made shoes for lizards, Z L'inizio di tutto
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Torna l'appuntamento con le serie tv, i film, i documentari che ho visto e apprezzato di recente, e stavolta si parla solo di questi ultimi. Sono un'appassionata di documentari, cresciuta a pane e Superquark, alla quale Sky ha aperto un mondo con tutti i suoi canali dedicati proprio a questo prodotto televisivo spesso bistrattato dalla programmazione "in chiaro".
Netflix è strepitoso anche per via della sua sempre più ricca offerta di documentari, e su qualsiasi argomento: a Marzo ho fatto una full-immersion nella moda, con le storie di Manolo Blanhik e Zac Posen, e con il documentario di denuncia "The True Cost", che mi ha fatto riflettere a lungo sulla necessità di darci un taglio con lo shopping low cost (sarà per questo che siamo ad Aprile e ancora non ho pensato sul serio al mio guardaroba primaverile?). Ve lo dico, non ignorate questa sezione di Netflix perchè continuare a imparare, a esplorare, a scoprire è ciò che ci permette davvero di crescere.
Ma andiamo con ordine!
Dopo anni di "Sex & The City", il mio amore per le scarpe è arrivato a livelli spaziali (ma non è aumentata di granchè la mia disponibilità economica, ehm...) e se un paio di Manolo è ancora al di sopra delle mie possibilità non lo è un'immersione nel mondo di questo stilista fenomenale, che ha esordito con un errore tecnico non di poco conto (ciao, tacchi di gomma senza supporto!), e che ha trasferito ai piedi di ogni donna il suo gusto per l'estroso, per il colorato, per il divertente.
Unica condizione: le scarpe devono essere comode.
Avete mai infilato un paio di suoi tacchi alti? Io sì, e confermo: sono comodissime.
Ma nel documentario c'è molto di più: c'è una vita intera di viaggi, di donne incredibili, di amore per "Il gattopardo" che Manolo Blanhik rilegge ogni anno, di passione per quello che è innanzitutto artigianato: lo stilista di fama mondiale realizza ancora a mano, in prima persona, il prototipo di ogni nuovo modello.
Da "House of Z", inveve, non si apprende solo la storia di Zac Posen: si ricava una splendida lezione sul fallimento e sull'importanza di rialzarsi. Non sempre la via verso la granezza è fatta solo di salite, spesso lungo il percorso ci sono scivoloni e cadute nei fossi a bordo strada, ma questo non impedisce al talento di trovare una nuova strada. Mai.
La principessa che è in me brama un abito di Zac Posen come poche altre cose, ma come essere umano soggetto al fallimento non ho potuto fare altro che guardare affascinata quest'uomo che, arrivato al successo in giovane età, ha fatto errori che avrebbero potuto precludergli l'olimpo dell'alta moda, e nonostante questo eccolo lì. Proprio lassù.
E non poteva mancare la visione di "The True Cost", che denuncia come pochi altri finora la realtà spaventosa che si cela dietro alla moda low cost. La verità, quella che non ci piace vedere eprchè non è cool, è che se possiamo comprare un vestito a 15€ è perchè una donna o un bambino sottopagati, sfruttati e affamati lo hanno realizzato in condizioni igieniche e di lavoro disumane.
Vorremmo che le nostre amiche, le nostre madri e i nostri figli lavorassero così? Credo proprio di no.
Perciò sì, credo proprio di dover dire ciao al fast fashion. Farei davvero fatica a comprare ancora qualcosa che so essere costato così tanto in termini di umanità.
Giuro che non sono una persona noiosa che non guarda anche le serie tv, anzi.
Ho appena finito di guardare "Z. L'inizio di tutto" su Amazon Prime Video, centrata sulla vita di Zelda Fitzgerald, proprio a partire dall'incontro con il "suo Scott", per noi Francis Scott Fitzgerald.
Consigliatissima, davvero.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
Torna l'appuntamento con le serie tv, i film, i documentari che ho visto e apprezzato di recente, e stavolta si parla solo di questi ultimi. Sono un'appassionata di documentari, cresciuta a pane e Superquark, alla quale Sky ha aperto un mondo con tutti i suoi canali dedicati proprio a questo prodotto televisivo spesso bistrattato dalla programmazione "in chiaro".
Netflix è strepitoso anche per via della sua sempre più ricca offerta di documentari, e su qualsiasi argomento: a Marzo ho fatto una full-immersion nella moda, con le storie di Manolo Blanhik e Zac Posen, e con il documentario di denuncia "The True Cost", che mi ha fatto riflettere a lungo sulla necessità di darci un taglio con lo shopping low cost (sarà per questo che siamo ad Aprile e ancora non ho pensato sul serio al mio guardaroba primaverile?). Ve lo dico, non ignorate questa sezione di Netflix perchè continuare a imparare, a esplorare, a scoprire è ciò che ci permette davvero di crescere.
Ma andiamo con ordine!
Dopo anni di "Sex & The City", il mio amore per le scarpe è arrivato a livelli spaziali (ma non è aumentata di granchè la mia disponibilità economica, ehm...) e se un paio di Manolo è ancora al di sopra delle mie possibilità non lo è un'immersione nel mondo di questo stilista fenomenale, che ha esordito con un errore tecnico non di poco conto (ciao, tacchi di gomma senza supporto!), e che ha trasferito ai piedi di ogni donna il suo gusto per l'estroso, per il colorato, per il divertente.
Unica condizione: le scarpe devono essere comode.
Avete mai infilato un paio di suoi tacchi alti? Io sì, e confermo: sono comodissime.
Ma nel documentario c'è molto di più: c'è una vita intera di viaggi, di donne incredibili, di amore per "Il gattopardo" che Manolo Blanhik rilegge ogni anno, di passione per quello che è innanzitutto artigianato: lo stilista di fama mondiale realizza ancora a mano, in prima persona, il prototipo di ogni nuovo modello.
Da "House of Z", inveve, non si apprende solo la storia di Zac Posen: si ricava una splendida lezione sul fallimento e sull'importanza di rialzarsi. Non sempre la via verso la granezza è fatta solo di salite, spesso lungo il percorso ci sono scivoloni e cadute nei fossi a bordo strada, ma questo non impedisce al talento di trovare una nuova strada. Mai.
La principessa che è in me brama un abito di Zac Posen come poche altre cose, ma come essere umano soggetto al fallimento non ho potuto fare altro che guardare affascinata quest'uomo che, arrivato al successo in giovane età, ha fatto errori che avrebbero potuto precludergli l'olimpo dell'alta moda, e nonostante questo eccolo lì. Proprio lassù.
E non poteva mancare la visione di "The True Cost", che denuncia come pochi altri finora la realtà spaventosa che si cela dietro alla moda low cost. La verità, quella che non ci piace vedere eprchè non è cool, è che se possiamo comprare un vestito a 15€ è perchè una donna o un bambino sottopagati, sfruttati e affamati lo hanno realizzato in condizioni igieniche e di lavoro disumane.
Vorremmo che le nostre amiche, le nostre madri e i nostri figli lavorassero così? Credo proprio di no.
Perciò sì, credo proprio di dover dire ciao al fast fashion. Farei davvero fatica a comprare ancora qualcosa che so essere costato così tanto in termini di umanità.
Giuro che non sono una persona noiosa che non guarda anche le serie tv, anzi.
Ho appena finito di guardare "Z. L'inizio di tutto" su Amazon Prime Video, centrata sulla vita di Zelda Fitzgerald, proprio a partire dall'incontro con il "suo Scott", per noi Francis Scott Fitzgerald.
Consigliatissima, davvero.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
Etichette:
documentari
,
house of z
,
manolo
,
netflix
,
Pagine e Parole
,
the true cost
,
tv thursday
,
z l'inizio di tutto
giovedì 4 gennaio 2018
TV Thursday #6: "Dickens - L'uomo che inventò il Natale", "Star Wars - Gli ultimi Jedi", "Wonder", "Clueless", "Emma, "The Young Victoria"
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Anche oggi vi racconto gli ultimi film e serie TV che ho visto, e stavolta ci sono ben tre film visti al cinema perchè nei giorni di festa sono riuscita a vedere tre film a cui tenevo tantissimo:
Una delle mie tradizioni natalizie preferite è la serata al cinema con Fratello, solo noi due, e quest'anno abbiamo visto "Star Wars: gli ultimi jedi", che mi è piaciuto decisamente di più del precedente, soprattutto per quanto riguarda la seconda metà.
Il mio folle amore per BB-8 permane, ovviamente!
Insieme alla cotta stratosferica per Dan Stevens, che è riuscito a farmi innamorare anche con la sua interpretazione di Charles Dickens. Siete ancora in tempo: non perdetevi "Dickens - L'uomo che inventò il Natale", è un film irrinunciabile per tutti i lettori là fuori (e non solo per loro)!
Infine, "Wonder": forse il film che aspettavo con più ansia quest'anno, e che dire?
Lacrime su lacrime, struggimento di cuore e un'ondata di tenerezza per una storia che già mi aveva conquistata su carta ormai due anni fa (!), ma che è tornata a incantarmi sul grande schermo.
Ma non mi sono limitata ad andare al cinema! Tra i miei propositi per l'anno nuovo c'è quello di guardare qualcosa su Netflix ogni giorno, e tra un pasto e l'altro, e complice qualche serata di relax, ho finito la sesta stagione e iniziato la settima di "Full House": ormai vedo il traguardo là in fondo, perchè questa serie tv aveva ben otto stagioni ma ci siamo quasi!
Ho rivisto "Emma" e "Clueless" perchè sono, rispettivamente, un adattamento in costume e un retelling in chiave teen del classico di Jane Austen, e ho apprezzato tantissimo la possibilità di rivederli uno dopo l'altro su Netflix, poco dopo aver riletto il romanzo a costo zero sul fidato iPad2.
Infine, ho realizzato di non aver mai visto fino alla fine "The Young Victoria" e ho rimediato, adorandolo perchè avrò sempre, e sottolineo sempre, un amore sfrenato per i film in costume.
La storia di una donna che diventa regina e dell'uomo che l'ama abbastanza da reggere con lei il peso della corona: impossibile non rivederlo presto!
Sono prontissima a un'altra settimana di Netflix, cinema e televisione perchè è iniziato anche "Masterchef", e come non guardarlo? Anzi, vi aspetto tutti su Twitter stasera per il live-tweet: sono @devystylish anche lì.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
Anche oggi vi racconto gli ultimi film e serie TV che ho visto, e stavolta ci sono ben tre film visti al cinema perchè nei giorni di festa sono riuscita a vedere tre film a cui tenevo tantissimo:
Una delle mie tradizioni natalizie preferite è la serata al cinema con Fratello, solo noi due, e quest'anno abbiamo visto "Star Wars: gli ultimi jedi", che mi è piaciuto decisamente di più del precedente, soprattutto per quanto riguarda la seconda metà.
Il mio folle amore per BB-8 permane, ovviamente!
Insieme alla cotta stratosferica per Dan Stevens, che è riuscito a farmi innamorare anche con la sua interpretazione di Charles Dickens. Siete ancora in tempo: non perdetevi "Dickens - L'uomo che inventò il Natale", è un film irrinunciabile per tutti i lettori là fuori (e non solo per loro)!
Infine, "Wonder": forse il film che aspettavo con più ansia quest'anno, e che dire?
Lacrime su lacrime, struggimento di cuore e un'ondata di tenerezza per una storia che già mi aveva conquistata su carta ormai due anni fa (!), ma che è tornata a incantarmi sul grande schermo.
Ma non mi sono limitata ad andare al cinema! Tra i miei propositi per l'anno nuovo c'è quello di guardare qualcosa su Netflix ogni giorno, e tra un pasto e l'altro, e complice qualche serata di relax, ho finito la sesta stagione e iniziato la settima di "Full House": ormai vedo il traguardo là in fondo, perchè questa serie tv aveva ben otto stagioni ma ci siamo quasi!
Ho rivisto "Emma" e "Clueless" perchè sono, rispettivamente, un adattamento in costume e un retelling in chiave teen del classico di Jane Austen, e ho apprezzato tantissimo la possibilità di rivederli uno dopo l'altro su Netflix, poco dopo aver riletto il romanzo a costo zero sul fidato iPad2.
Infine, ho realizzato di non aver mai visto fino alla fine "The Young Victoria" e ho rimediato, adorandolo perchè avrò sempre, e sottolineo sempre, un amore sfrenato per i film in costume.
La storia di una donna che diventa regina e dell'uomo che l'ama abbastanza da reggere con lei il peso della corona: impossibile non rivederlo presto!
Sono prontissima a un'altra settimana di Netflix, cinema e televisione perchè è iniziato anche "Masterchef", e come non guardarlo? Anzi, vi aspetto tutti su Twitter stasera per il live-tweet: sono @devystylish anche lì.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
Etichette:
clueless
,
devilishly stylish
,
dickens l'uomo che inventò il natale
,
emma
,
star wars gli ultimi jedi
,
the young victoria
,
tv thursday
,
wonder
giovedì 14 dicembre 2017
TV Thursday #5: "The Crown", "Un principe per Natale", "Trulli Tales", "La cena di Natale"
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Anche questa settimana vi racconto cosa ho guardato negli ultimi sette giorni, a cominciare da "The Crown", di cui ho rivisto la prima stagione per poi tuffarmi a capofitto nella seconda, uscita l'8 Dicembre:
Serie strepitosa, che adoro e di cui pregusto già il rewatch che farò tra qualche mese quando avrò di nuovo voglia di abiti da sera, corone, conflitti...
Ma si avvicina il Natale, e ovviamente non potevo non guardare "Un principe per Natale", una produzione originale Netflix per il Natale 2017:
Molto romantico, intriso di spirito natalizio, assolutamente imperdibile se, come me, siete fan dei film natalizi di Hallmark Channel perchè lo stile è esattamente lo stesso.
E poi si resta tra principi, corone ed abiti da ballo...
Lunedì è iniziato "Trulli Tales" su Disney Junior, cartone animato ispirato ai trulli di Alberobello di cui vi avevo già parlato con entusiasmo (perchè dietro agli account social del cartone ci sono io XD), e di cui vi lascio il sito ufficiale qui - ci sono le ricette dei piccoli maghi chef e la bakery di Miss Frisella da stampare e colorare).
Tra i trulli di Trulliland, quattro piccoli maghi chef imparano a realizzare golose ricette e a diventare grandi, con l'aiuto di Miss Frisella e Nonnatrulla, di un ricettario magico e sì, anche di un cattivone imbranato che cerca di mettere loro i bastoni tra le ruote.
Infine, ho recuperato "La cena di Natale", sequel di "Io che amo solo te" e tratto dai fortunati romanzi di Luca Bianchini. Mi è piaciuto meno del primo, purtroppo, ma l'ho trovato ugualmente un film divertente e piacevole da vedere. Non è particolarmente natalizio, nonostante il momento dell'anno in cui si svolge, ma che dire? Gli occhi di Scamarcio compensano.
Voi cos'avete visto di bello questa settimana?
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
Anche questa settimana vi racconto cosa ho guardato negli ultimi sette giorni, a cominciare da "The Crown", di cui ho rivisto la prima stagione per poi tuffarmi a capofitto nella seconda, uscita l'8 Dicembre:
Serie strepitosa, che adoro e di cui pregusto già il rewatch che farò tra qualche mese quando avrò di nuovo voglia di abiti da sera, corone, conflitti...
Molto romantico, intriso di spirito natalizio, assolutamente imperdibile se, come me, siete fan dei film natalizi di Hallmark Channel perchè lo stile è esattamente lo stesso.
E poi si resta tra principi, corone ed abiti da ballo...
Lunedì è iniziato "Trulli Tales" su Disney Junior, cartone animato ispirato ai trulli di Alberobello di cui vi avevo già parlato con entusiasmo (perchè dietro agli account social del cartone ci sono io XD), e di cui vi lascio il sito ufficiale qui - ci sono le ricette dei piccoli maghi chef e la bakery di Miss Frisella da stampare e colorare).
Tra i trulli di Trulliland, quattro piccoli maghi chef imparano a realizzare golose ricette e a diventare grandi, con l'aiuto di Miss Frisella e Nonnatrulla, di un ricettario magico e sì, anche di un cattivone imbranato che cerca di mettere loro i bastoni tra le ruote.
Infine, ho recuperato "La cena di Natale", sequel di "Io che amo solo te" e tratto dai fortunati romanzi di Luca Bianchini. Mi è piaciuto meno del primo, purtroppo, ma l'ho trovato ugualmente un film divertente e piacevole da vedere. Non è particolarmente natalizio, nonostante il momento dell'anno in cui si svolge, ma che dire? Gli occhi di Scamarcio compensano.
Voi cos'avete visto di bello questa settimana?
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
Etichette:
disney junior
,
netflix
,
the crown
,
the crown season 2
,
trulli tales
,
trulli tales le avventure dei trullalleri
,
tv thursday
,
un principe per natale
giovedì 16 novembre 2017
TV Thursday #4: "Stranger Things", "Full House", "Harvest Love", "A Harvest Wedding"
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Torno a raccontarvi cosa ho guardato negli ultimi sette giorni, e iniziamo subito con qualcosa che sa di autunno, perchè ho recuperato la visione di due film firmati Hallmark Channel dedicati proprio a questa bellissima stagione.
Sono film scacciapensieri, romantici e perfetti per quelle sere in cui la mente è stanca e l'unica cosa che si vuole fare è raggomitolarsi sotto le coperte con una camomilla e una storia a lieto fine.
Ho un debole per le ambientazioni autunnali, quindi per me è un sì grande come un grattacielo.
Che ve lo dico a fare? Dovevo per forza recuperare "Stranger Things" e lo ammetto: quando ho visto le prime due puntate della prima stagione ero perplessa. Non riuscivo a farmi conquistare, insomma. Ma sono andata avanti, e ora sono una grande fan e felicissima del rinnovo confermato.
Chissà cosa ci aspetta nella terza stagione!
Continuo anche la mia visione di "Full House", e ormai sono a metà della sesta stagione: è davvero una serie superdistensiva e molto, molto tenera, ed è ancora una delle cose che preferisco guardare mentre faccio colazione. Una puntata dura 20' circa, giusto il tempo in cui bevo la mia tazza di tè e mangio i miei biscotti. Sono davvero contenta di averla potuta recuperare grazie a Netflix!
Questo fine settimana invece andrò al cinema a vedere "Borg McEnroe", e non vedo l'ora perchè ricordo che quando ho letto "Essere John McEnroe" (Mondadori 2005, purtroppo fuori catalogo) mi aveva presa al punto da divorare quelle 127 pagine in una sola lettura.
Se lo avvistate in qualche libreria dell'usato prendetelo, non ve ne pentirete.
Il libro ufficiale del film è invece in libreria, scritto da Matthew Cronin ed edito Piemme.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
Torno a raccontarvi cosa ho guardato negli ultimi sette giorni, e iniziamo subito con qualcosa che sa di autunno, perchè ho recuperato la visione di due film firmati Hallmark Channel dedicati proprio a questa bellissima stagione.
Sono film scacciapensieri, romantici e perfetti per quelle sere in cui la mente è stanca e l'unica cosa che si vuole fare è raggomitolarsi sotto le coperte con una camomilla e una storia a lieto fine.
Ho un debole per le ambientazioni autunnali, quindi per me è un sì grande come un grattacielo.
Che ve lo dico a fare? Dovevo per forza recuperare "Stranger Things" e lo ammetto: quando ho visto le prime due puntate della prima stagione ero perplessa. Non riuscivo a farmi conquistare, insomma. Ma sono andata avanti, e ora sono una grande fan e felicissima del rinnovo confermato.
Chissà cosa ci aspetta nella terza stagione!
Continuo anche la mia visione di "Full House", e ormai sono a metà della sesta stagione: è davvero una serie superdistensiva e molto, molto tenera, ed è ancora una delle cose che preferisco guardare mentre faccio colazione. Una puntata dura 20' circa, giusto il tempo in cui bevo la mia tazza di tè e mangio i miei biscotti. Sono davvero contenta di averla potuta recuperare grazie a Netflix!
Se lo avvistate in qualche libreria dell'usato prendetelo, non ve ne pentirete.
Il libro ufficiale del film è invece in libreria, scritto da Matthew Cronin ed edito Piemme.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
Etichette:
a harvest wedding
,
borg mcenroe
,
devilishly stylish
,
essere john mcenroe
,
full house
,
hallmark channel
,
harvest love
,
mondadori
,
netflix
,
piemme
,
stranger things
,
tv thursday
giovedì 19 ottobre 2017
TV Thursday #3: "La signora dello zoo di Varsavia", "L'altra metà della storia", "Full House", "The September Issue"
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Anche questa settimana parliamo dei film e delle serie TV che ho guardato negli ultimi sette giorni, e iniziamo subito da un film che uscirà il 16 Novembre ma che ho potuto vedere in anteprima:
"La signora dello zoo di Varsavia" racconta la storia vera di Antonina Żabińska e suo marito, il dottor Jan Żabiński, e di come abbiano nascosto e salvato oltre 300 ebrei dallo sterminio durante l'occupazione nazista della Polonia.
Troverete la recensione del film e del libro collegato, in uscita il 31 Ottobre per Sperling & Kupfer, a inizio Novembre ma vi anticipo che mi è piaciuto davvero moltissimo!
Grazie a Carta Più la Feltrinelli e a Stardust ho potuto vedere anche "L'altra metà della storia", tratto dal romanzo "Il senso di una fine" di Julian Barnes uscito in Italia grazie a Einaudi.
In questo caso, nonostante la bravura degli attori, devo ammettere di aver apprezzato di più il romanzo. Capita ;)
Continua la mia maratona di "Full House", del quale ho finito di vedere anche la quarta stagione.
Nonostante io non riesca a capire la comicità di Joey (trovo le sue vocine e vocette una pagliacciata, più che talento comico, ma è gusto eprsonale: magari negli anni '80 piacevano!) continuo a coltivare una cotta per John Stamos e ad adorare la piccola Michelle, interpretata dalle giovanissime gemelle Olsen - a turno, perchè essendo molto piccole non potevano stare sul set quanto gli altri attori.
La quarta stagione mi ha anche fatto apprezzare di essere nata nel 1988 perchè rivedere gli abiti da sposa e da cerimonia in voga allora mi ha fatto capire che sarei stata una sposa infelice XD
Il bello di Netflix è che mi sta permettendo anche di rivedere film e documentari, e questa settimana ho rivisto metà di "The September Issue", che portava il pubblico dietro le quinte della preparazione del numero di Settembre di "Vogue" più impegnativo mai realizzato.
Se siete interessati al mondo dele riviste, vi segnalo anche "Page One", che vi porta per un anno nella redazione di "The New York Times" ed è davvero affascinante (questo però non è disponibile su Netflix, lo trovate in DVD).
Probabilmente la prossima settimana vi parlerò di "IT", perchè conto di vederlo nel fine settimana (come si fa a non andare?), e poi chissà...
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
Anche questa settimana parliamo dei film e delle serie TV che ho guardato negli ultimi sette giorni, e iniziamo subito da un film che uscirà il 16 Novembre ma che ho potuto vedere in anteprima:
"La signora dello zoo di Varsavia" racconta la storia vera di Antonina Żabińska e suo marito, il dottor Jan Żabiński, e di come abbiano nascosto e salvato oltre 300 ebrei dallo sterminio durante l'occupazione nazista della Polonia.
Troverete la recensione del film e del libro collegato, in uscita il 31 Ottobre per Sperling & Kupfer, a inizio Novembre ma vi anticipo che mi è piaciuto davvero moltissimo!
Grazie a Carta Più la Feltrinelli e a Stardust ho potuto vedere anche "L'altra metà della storia", tratto dal romanzo "Il senso di una fine" di Julian Barnes uscito in Italia grazie a Einaudi.
In questo caso, nonostante la bravura degli attori, devo ammettere di aver apprezzato di più il romanzo. Capita ;)
Continua la mia maratona di "Full House", del quale ho finito di vedere anche la quarta stagione.
Nonostante io non riesca a capire la comicità di Joey (trovo le sue vocine e vocette una pagliacciata, più che talento comico, ma è gusto eprsonale: magari negli anni '80 piacevano!) continuo a coltivare una cotta per John Stamos e ad adorare la piccola Michelle, interpretata dalle giovanissime gemelle Olsen - a turno, perchè essendo molto piccole non potevano stare sul set quanto gli altri attori.
La quarta stagione mi ha anche fatto apprezzare di essere nata nel 1988 perchè rivedere gli abiti da sposa e da cerimonia in voga allora mi ha fatto capire che sarei stata una sposa infelice XD
Il bello di Netflix è che mi sta permettendo anche di rivedere film e documentari, e questa settimana ho rivisto metà di "The September Issue", che portava il pubblico dietro le quinte della preparazione del numero di Settembre di "Vogue" più impegnativo mai realizzato.
Se siete interessati al mondo dele riviste, vi segnalo anche "Page One", che vi porta per un anno nella redazione di "The New York Times" ed è davvero affascinante (questo però non è disponibile su Netflix, lo trovate in DVD).
Probabilmente la prossima settimana vi parlerò di "IT", perchè conto di vederlo nel fine settimana (come si fa a non andare?), e poi chissà...
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
giovedì 12 ottobre 2017
TV Thursday #2: "L'amore non ha regole", "Suburra", "Full House"
Buon pomeriggio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Anche questo giovedì scopriamo insieme cosa ho guardato negli ultimi sette giorni, e stavolta c'è un arretrato finalmente recuperato, una nuova serie firmata Netflix a cui ho dato una chance e un nuovo appuntamento con "Full House", che non ho ancora abbandonato:
Ho recuperato "Something Borrowed - L'amore non ha regole", ispirato al romanzo "Piccole confusioni di letto" di Emily Giffin uscito per Piemme anni fa, e mi ha divertita tantissimo. Ogni tanto occorre rilassarsi per un paio d'ore, e niente di meglio di un chick-flick e una pizza per farlo.
La storia di Rachel, Dex e Darcy è quella di un triangolo amoroso e d'amicizia contorto e decisamente difficile da gestire, e nonostante io non condivida il messaggio di fondo - che resta discutibile, perchè non importa che lui sia il tuo grande amore inespresso, andarci a letto quando sta per sposare la tua migliore amica NON è una buona mossa anche se poi si risolve tutto con un relativo happy end - è un film pieno di scene divertenti e con un bellissimo Colin Egglesfield nei panni di Dex.
Ho poi guardato la prima stagione di "Suburra", arrivata da pochissimo su Netflix e che mi incuriosiva moltissimo nonostante non sia il mio genere di serie tv preferito.
Politica, corruzione e criminalità si intrecciano con esiti drammatici e violenti sullo sfondo di una Roma che ci piacerebbe far finta di non riconoscere.
Nonostante non fosse qualcosa che pensavo potesse piacermi, ho guardato tutte le puntate già disponibili e devo ammettere che è una serie coinvolgente, anche se un po' troppo violenta per i miei gusti - non volete sapere che sogni ho fatto dopo averla guardata.
Infine, per tornare a navigare in acque più tranquille e rassicuranti, ho guardato la seconda stagione di "Full House" e iniziato la terza: la famiglia Tanner cresce, soprattutto la piccola Michelle interpretata dalle superprecoci gemelle Olsen (hanno debuttato in questa serie a soli 9 mesi, interpretando insieme fino al 1995 il ruolo della piccolina di casa in modo da poter coprire, alternandosi, le ore necessarie a girare), e John Stamos resta bello-bellissimo... ed è cresciuto bene, a trent'anni di distanza non è affatto male ;)
Nel weekend andrò al cinema e vedrò "L'altra metà della storia" grazie a Feltrinelli e a Stardust (siano sempre benedetti i coupon per il cinema!), e non vedo l'ora di scoprire come sarà la storia di "Il senso di una fine" di Julian Barnes sul grande schermo. Il romanzo, edito in Italia da Einaudi, mi era piaciuto moltissimo.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
Anche questo giovedì scopriamo insieme cosa ho guardato negli ultimi sette giorni, e stavolta c'è un arretrato finalmente recuperato, una nuova serie firmata Netflix a cui ho dato una chance e un nuovo appuntamento con "Full House", che non ho ancora abbandonato:
La storia di Rachel, Dex e Darcy è quella di un triangolo amoroso e d'amicizia contorto e decisamente difficile da gestire, e nonostante io non condivida il messaggio di fondo - che resta discutibile, perchè non importa che lui sia il tuo grande amore inespresso, andarci a letto quando sta per sposare la tua migliore amica NON è una buona mossa anche se poi si risolve tutto con un relativo happy end - è un film pieno di scene divertenti e con un bellissimo Colin Egglesfield nei panni di Dex.
Politica, corruzione e criminalità si intrecciano con esiti drammatici e violenti sullo sfondo di una Roma che ci piacerebbe far finta di non riconoscere.
Nonostante non fosse qualcosa che pensavo potesse piacermi, ho guardato tutte le puntate già disponibili e devo ammettere che è una serie coinvolgente, anche se un po' troppo violenta per i miei gusti - non volete sapere che sogni ho fatto dopo averla guardata.
Infine, per tornare a navigare in acque più tranquille e rassicuranti, ho guardato la seconda stagione di "Full House" e iniziato la terza: la famiglia Tanner cresce, soprattutto la piccola Michelle interpretata dalle superprecoci gemelle Olsen (hanno debuttato in questa serie a soli 9 mesi, interpretando insieme fino al 1995 il ruolo della piccolina di casa in modo da poter coprire, alternandosi, le ore necessarie a girare), e John Stamos resta bello-bellissimo... ed è cresciuto bene, a trent'anni di distanza non è affatto male ;)
Nel weekend andrò al cinema e vedrò "L'altra metà della storia" grazie a Feltrinelli e a Stardust (siano sempre benedetti i coupon per il cinema!), e non vedo l'ora di scoprire come sarà la storia di "Il senso di una fine" di Julian Barnes sul grande schermo. Il romanzo, edito in Italia da Einaudi, mi era piaciuto moltissimo.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
Etichette:
devilishly stylish
,
full house
,
l'amore non ha regole
,
netflix
,
something borrowed
,
suburra
,
suburra la serie
,
suburra netflix
,
tv thursday
giovedì 5 ottobre 2017
TV Thursday #1: "Full House", "Le nostre anime di notte", "Julie & Julia" , "Ferrante Fever"
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Da oggi, ogni giovedì vi parlerò delle serie TV e dei film che ho guardato negli ultimi sette giorni, tra televisione, Netflix e cinema.
Da quando sono andata a vivere da sola, infatti, non ho più una TV ma in compenso ho sviluppato una vera dipendenza da Netflix e ho avuto la possibilità di vedere diversi film al cinema grazie ad anteprime stampa e a coupon di Feltrinelli.
Ecco cosa mi ha fatto compagnia in questi primi giorni di Ottobre:
"Full House" è una serie TV del 1987 (ed anni seguenti, per un totale di 8 stagioni) che segue la vita rumorosa e divertente di un padre vedovo alle prese con tre figlie, il cognato e il loro migliore amico... tutti nella stessa casa.
Ora, questa serie ha trent'anni e si sentono TUTTI, ma è deliziosamente retrò, ancora divertente e le puntate da 20' circa mi fanno compagnia a pranzo e cena da giorni.
"Le nostre anime di notte", trasposizione firmata Netflix del capolavoro di Kent Haruf (e suo ultimo lavoro), mi ha emozionata al punto da volerlo rivedere pochi giorni dopo.
Robert Redford e Jane Fonda dominano ogni scena di quello che è un ritratto intimo ed emozionante di due persone rimaste sole che trovano nuova gioia grazie alla reciproca compagnia.
Da vedere assolutamente.
Ho rivisto "Julie & Julia", trovando ancora una volta impareggiabile Meryl Streep nei panni dell'esuberante Julia Child, decisamente troppo avanti per i suoi tempi e ancora oggi un'icona per le donne e per gli amanti della cucina di tutto il mondo.
Nonostante il film racconti in parallelo la storia della contemporanea Julie Powell, è inutile dire che è la Streep a dominare la scena in quella che forse è una delle sue interpretazioni più convincenti.
Infine, grazie al voucher di Feltrinelli e Stardust, sono andata al cinema a vedere "Ferrante Fever", ed è stato davvero affascinante immergersi così nel mondo dei romanzi di un'autrice acclamata in tutto il mondo e che si è nascosta dietro a uno pseudonimo perchè - pensate un po' - non le interessava altro che scrivere. Punto. Trovo ancora di cattivo gusto il mondo in cui sia stata costretta a rendere nota la sua identità. "Ferrante Fever" è la celebrazione di un successo nato dalla semplice bellezza di una storia, e sono molto felice di averlo potuto vedere al cinema, in una pellicola che coinvolge personalità del mondo letterario quali Roberto saviano e Nicola Lagioia, passando per le voci internazionali di Hillary Clinton, Jonathan Franzen ed Elizabeth Strout (tutti illustri fan dei lavori della romanziera).
Va da sè che le mie copie della tetralogia dell'amica geniale sono al sicuro nella libreria, e non le cederò MAI.
E voi? Cosa state guardando di bello?
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
Da oggi, ogni giovedì vi parlerò delle serie TV e dei film che ho guardato negli ultimi sette giorni, tra televisione, Netflix e cinema.
Da quando sono andata a vivere da sola, infatti, non ho più una TV ma in compenso ho sviluppato una vera dipendenza da Netflix e ho avuto la possibilità di vedere diversi film al cinema grazie ad anteprime stampa e a coupon di Feltrinelli.
Ecco cosa mi ha fatto compagnia in questi primi giorni di Ottobre:
"Full House" è una serie TV del 1987 (ed anni seguenti, per un totale di 8 stagioni) che segue la vita rumorosa e divertente di un padre vedovo alle prese con tre figlie, il cognato e il loro migliore amico... tutti nella stessa casa.
Ora, questa serie ha trent'anni e si sentono TUTTI, ma è deliziosamente retrò, ancora divertente e le puntate da 20' circa mi fanno compagnia a pranzo e cena da giorni.
"Le nostre anime di notte", trasposizione firmata Netflix del capolavoro di Kent Haruf (e suo ultimo lavoro), mi ha emozionata al punto da volerlo rivedere pochi giorni dopo.
Robert Redford e Jane Fonda dominano ogni scena di quello che è un ritratto intimo ed emozionante di due persone rimaste sole che trovano nuova gioia grazie alla reciproca compagnia.
Da vedere assolutamente.
Ho rivisto "Julie & Julia", trovando ancora una volta impareggiabile Meryl Streep nei panni dell'esuberante Julia Child, decisamente troppo avanti per i suoi tempi e ancora oggi un'icona per le donne e per gli amanti della cucina di tutto il mondo.
Nonostante il film racconti in parallelo la storia della contemporanea Julie Powell, è inutile dire che è la Streep a dominare la scena in quella che forse è una delle sue interpretazioni più convincenti.
Infine, grazie al voucher di Feltrinelli e Stardust, sono andata al cinema a vedere "Ferrante Fever", ed è stato davvero affascinante immergersi così nel mondo dei romanzi di un'autrice acclamata in tutto il mondo e che si è nascosta dietro a uno pseudonimo perchè - pensate un po' - non le interessava altro che scrivere. Punto. Trovo ancora di cattivo gusto il mondo in cui sia stata costretta a rendere nota la sua identità. "Ferrante Fever" è la celebrazione di un successo nato dalla semplice bellezza di una storia, e sono molto felice di averlo potuto vedere al cinema, in una pellicola che coinvolge personalità del mondo letterario quali Roberto saviano e Nicola Lagioia, passando per le voci internazionali di Hillary Clinton, Jonathan Franzen ed Elizabeth Strout (tutti illustri fan dei lavori della romanziera).
Va da sè che le mie copie della tetralogia dell'amica geniale sono al sicuro nella libreria, e non le cederò MAI.
E voi? Cosa state guardando di bello?
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
Etichette:
devilishly stylish
,
ferrante fever
,
full house
,
julia child
,
julie & julia
,
kent haruf le nostre anime di notte
,
le nostre anime di notte netflix
,
netflix
,
netflix 2017
,
tv thursday
Iscriviti a:
Post
(
Atom
)
































