Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "La vendetta degli dei di Jennifer L. Armentrout, edito HarperCollins (rilegato a 16€):
Alexandria ha sempre avuto paura di due cose: perdere se stessa dopo il Risveglio, ed essere ridotta in servitù per mezzo dell'elisir. Ma l'amore è sempre stato più forte del fato e Aiden è pronto a dichiarare guerra all'Olimpo e al lato oscuro di Alex pur di riaverla con sé.
Intanto il mondo è sull'orlo del caos. Gli dei hanno già ucciso una moltitudine di persone e potrebbero distruggere intere città nel tentativo di impedire ad Alex di cedere il suo potere a Seth, il primo Apollyon, rendendolo così l'invincibile Sterminatore di Dei. E interrompere l'oscuro legame tra lei e Seth non è l'unico problema, perché la sola persona che potrebbe sapere come arginare il disastro è morta da secoli. Ad Alex e Aiden non resta dunque che penetrare negli Inferi per parlare con lei e poi trovare il modo di tornare indietro. È un'impresa disperata e i pericoli in agguato sono inimmaginabili, eppure non esiste altro modo per impedire a Seth di diventare lo Sterminatore... o ad Alex di prendere il suo posto.
Quarto e penultimo appuntamento con Alex, Seth e, soprattutto, Aiden.
Che insomma, è sostanzialmente il motivo numero uno (e in numero 2... e il numero 3) per leggere questa serie.
Ma stavolta non torniamo a Covenant, non in senso stretto almeno.
Dopo i tumulti che avevano regalato al terzo capitolo della serie un finale decisamente movimentato, e dopo che ci eravamo congedati dal gruppo nel momento peggiore, con Alex risvegliata e connessa a Seth, stavolta la scena d'apertura che ci aspetta non è delle più facili.
Alex, infatti, è completamente succube di Seth. che attraverso il pensiero riescea renderla una versione decisamente peggiore di se stessa - anche se, ammettiamolo, il suo non è uno dei personaggi più gradevoli scaturiti dalla penna dell'autrice - ed è tenuta prigioniera e sotto controllo da Aiden, Marcus, Deacon, Olivia e Ladaan in un luogo non meglio precisato.
Ma è davvero prigioniera, o al contrario è l'unico modo per tenerla al sicuro?
Nel frattempo, la situazione non è delle più rosee per il mondo umano: catastrofi naturali e calamità assortite distruggono intere città, provocando la morte di centinaia di persone, e tutto perchè gli Dei sono in tumulto.
La loro priorità sembra essere quella di uccidere Alex, per impedirle di dare il proprio potere a Seth e farlo diventare lo Sterminatore, ma Aiden è pronto a tutto per non perdere la ragazza che ama... e non solo lui.
"La vendetta degli dei" mi è piaciuto un sacco, e anche se sì, questa serie continua a ricordarmi davvero tanto la serie "Vampire Academy" di Richelle Mead (le due protagoniste sono pressochè identiche, e non solo loro), è impossibile per me averne un nuovo capitolo tra le mani e non finirlo nel corso di una giornata.
Il ritmo serrato, l'azione, le emozioni (tanto, tantissimo amore tra Aiden e Alex, e una nuova candidatura alla santità per Aiden perchè ha una pazienza pressochè infinita, al limite del divino)... eil ritorno di un personaggio la cui morte mi aveva spezzato il cuore, per quanto era stata improvvisa.
Ebbene sì, Caleb fa una comparsata, e che comparsata!
Lui, Alex ed Aiden si ritrovano negli inferi, dove i due ragazzi sono scesi per cercare di evocare Solaris, l'Apollyon che a suo tempo aveva provato a ribellarsi al primo Apollyon e impedirgli di prendere il suo potere. È un viaggio difficile e pieno di pericoli, nonchè straziante dato il numero di anime perse, confuse e disperate che incrociano il loro cammino, ma è l'unico modo per scoprire se c'è un modo per fermare Seth che non implichi la morte di Alex per mano degli dei.
Ho apprezzato tantissimo il modo in cui l'autrice ha proposto il personaggio di Persefone, e l'immagine di lei e Caleb che giocano a MarioKart "ogni giorno all'una" era spassosissima.
Seth, nel mentre, è sempre più succube di Lucian e della sua bramosia di potere, e anche se Alex è convinta che da qualche parte, lì sotto, ci sia ancora il "suo" Seth, al momento è abbastanza difficile vederlo. È però possibile comprendere il suo desiderio di legarsi sempre di più ad Alex: il ragazzo è evidentemente solo, al contrario di Alex che invece affronta ogni cosa circondata da quella che ormai è la sua famiglia.
Sono molto curiosa di scoprire cosa gli succederà!
E non dovremo aspettare (troppo) a lungo, perchè l'ultimo volume della serie Covenant dovrebbe arrivare entro fine anno. Preparate i fazzoletti, perchè volete che Jennifer L. Armentrout non ci regali un ultimo straziamento di cuore prima della fine?
Io sono pronta sin da ora!
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
giovedì 30 giugno 2016
"Tra due mondi" di Jennifer L. Armentrout
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Tra due mondi" di Jennifer L. Armentrout, edito da HarperCollins Italia (rilegato a 16€) in uscita il 7 Luglio:
Ma poi Aidan comincia a piacerle un po' troppo, considerato il fatto che una relazione tra i due andrebbe contro a ogni regola.
Ma poi forse la madre non è veramente morta in quello scontro.
Ma poi i daimon sembrano avvicinarsi in massa sempre più al Covenant, come se cercassero qualcosa. O qualcuno.
Impossibile non innamorarsi di Aiden fin dall'inizio, della sua corazza che abbassa solo in parte con Alexandria e della forza del suo cuore e delle sue idee.
Impossibile non tifare per Alex, per questa ragazza indisciplinata e dal pessimo carattere che battibecca con tutti e alla quale non va mai bene nulla: per Alex sembra essere sempre lunedì mattina a Milano in coda sulla circonvallazione, ed è ben lontana dalle protagoniste romantiche, svenevoli e piene di paurnie andate di moda negli ultimi anni.
Mi è piaciuta moltissimo, e non vedo l'ora di incontrarla di nuovo.
Interessantissima la figura dell'Apollyon, creatura dotata di grandi poteri e la cui stessa esistenza sembra essere legata a quella di Alex in modi che lei stessa fatica a comprendere.
Moltissime domande che lo riguardano non hanno trovato risposta in questo primo volume quindi aspetto di saperne di più, ma intanto posso dire di trovare davvero intrigante il personaggio!
A parte la forte somiglianza con "L'accademia dei vampiri", "Tra due mondi" è un romanzo decisamente appassionante e coinvolgente.
Si arriva all'ultima pagina senza nemmeno accorgersene, e poi dispiace perchè si sa che si dovrà aspettare un bel po' per il seguito.
Vi ho incuriositi abbastanza?
E se vi dicessi che il blogtour del romanzo è ancora in corso, e che abbiamo una copia cartacea del romanzo in cerca di una nuova casa?
Qui la mia tappa, dedicata allo stile di Alex ed Aiden.
Fatemi sapere cosa ne pensate ;)
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Tra due mondi" di Jennifer L. Armentrout, edito da HarperCollins Italia (rilegato a 16€) in uscita il 7 Luglio:
Gli Hematoi discendono dall'unione di dei e mortali, e i figli di due Hematoi di sangue puro hanno poteri di origine divina. I nati dall'unione tra i figli degli Hematoi e i mortali, invece... be', non proprio. I Mezzosangue hanno solo due possibilità: venire addestrati per diventare Sentinelle con il compito di combattere e uccidere i daimon o diventare servitori nelle dimore dei Puri. La diciassettenne Alexandria preferirebbe rischiare la vita lottando piuttosto che sprecarla pulendo i pavimenti, ma non è detto che ci riesca. La sua condotta, infatti, è tutt'altro che irreprensibile. Ci sono diverse regole che gli studenti del Covenant, come lei, devono seguire e Alex ha dei problemi con tutte, ma soprattutto con la numero 1: le relazioni tra i Puri e i Mezzosangue sono proibite. Sfortunatamente, lei è attratta da Aiden, bellissimo e... Puro. Comunque innamorarsi di Aiden non è il suo più grande problema, rimanere in vita abbastanza a lungo e diventare una Sentinella invece sì. Se fallirà nel suo compito, dovrà fronteggiare un futuro più terribile della morte o della schiavitù: diventerà un daimon, e Aiden le darà la caccia. E quella sarebbe una vera disgrazia.
Bramavo la serie Covenant da quando ho scoperto quest'autrice e quindi HarperCollins Italia mi ha fatto un regalo immenso portandola in Italia.
Mi spiace che siano spariti i fiori delle copertine originali, perchè l'ibisco che era sulla prima copertina ha proprio un significato speciale all'interno del romanzo, ma é Jennifer L. Armentrout: la leggerei anche senza copertina, avvolta da un foglio di giornale alla meglio.
E veniamo a noi, con una serie che mi ha ricordato TANTISSIMO "L'accademia dei vampiri" di Richelle Mead.
Una società in cui abbiamo i Puri e Mezzosangue, in cui i secondi difendono i primi e in cui non è ben vista la scelta delle due razze di mescolarsi: ci siamo.
Nel mio caso è a favore, perchè a me la serie di Richelle Mead era piaciuta molto e avevo amato anche la serie spin-off Bloodlines (inedita in Italia).
Alexandria è una Mezzosangue, e come tale ha l'obbiettivo di diventare una Sentinella.
Non credeva però di doversi scontrare così presto con i daimon, creature immonde che si abbeverano della linfa vitale dei Puri e dei Mezzosangue, uccidendoli o, nella peggiore delle ipotesi, trasformarli in mostri come loro.
Dal suo primo combattimento esce viva per miracolo, ma la madre non è altrettanto fortunata: il ritorno di Alexandria al sicuro tra le mura del Covenant, l''Accademia di formazione e addestramento di Puri e Mezzosangue, non è felice ed è macchiato dalla paura.
La ragazza ha vissuto con la madre di nascosto per tre anni, e ora il suo destino è incerto: c'è chei vorrebbe mandarla subito a fare la serva, e risolvere così il problema.
Ma c'è anche chi crede in lei e nelle sue capacità al punto da assumersene la responsabilità in prima persona: Aiden.
La migliore Sentinella del Covenant e un Puro, che l'addestrerà per rimetterla in pari durante l'estate e permetterle di frequentare gli anni conclusivi del suo ciclo di studi, diventando eventualmente una Sentinella come voleva.
Tutto sembrerebbe andare per il verso giusto, nonostante la durezza degli allenamenti e la tristezza di Alexandria che non riesce a smettere di pensare alla madre, ma poi...Ma poi Aidan comincia a piacerle un po' troppo, considerato il fatto che una relazione tra i due andrebbe contro a ogni regola.
Ma poi forse la madre non è veramente morta in quello scontro.
Ma poi i daimon sembrano avvicinarsi in massa sempre più al Covenant, come se cercassero qualcosa. O qualcuno.
![]() |
| Grazie ad HarperCollins Italia per la copia digitale del romanzo <3 |
Impossibile non tifare per Alex, per questa ragazza indisciplinata e dal pessimo carattere che battibecca con tutti e alla quale non va mai bene nulla: per Alex sembra essere sempre lunedì mattina a Milano in coda sulla circonvallazione, ed è ben lontana dalle protagoniste romantiche, svenevoli e piene di paurnie andate di moda negli ultimi anni.
Mi è piaciuta moltissimo, e non vedo l'ora di incontrarla di nuovo.
Interessantissima la figura dell'Apollyon, creatura dotata di grandi poteri e la cui stessa esistenza sembra essere legata a quella di Alex in modi che lei stessa fatica a comprendere.
Moltissime domande che lo riguardano non hanno trovato risposta in questo primo volume quindi aspetto di saperne di più, ma intanto posso dire di trovare davvero intrigante il personaggio!
A parte la forte somiglianza con "L'accademia dei vampiri", "Tra due mondi" è un romanzo decisamente appassionante e coinvolgente.
Si arriva all'ultima pagina senza nemmeno accorgersene, e poi dispiace perchè si sa che si dovrà aspettare un bel po' per il seguito.
Vi ho incuriositi abbastanza?
E se vi dicessi che il blogtour del romanzo è ancora in corso, e che abbiamo una copia cartacea del romanzo in cerca di una nuova casa?
Qui la mia tappa, dedicata allo stile di Alex ed Aiden.
Fatemi sapere cosa ne pensate ;)
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
martedì 25 agosto 2015
Anteprima: "Torna con me" di J.Lynn
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata all'anteprima di "Torna con me" di J.Lynn/Jennifer L. Armentrout, edito da Nord (rilegato a 16,40€), in uscita il 10 Settembre 2015:
Da sei anni, dal giorno in cui ha perduto ciò che aveva di più caro al mondo, Roxy Ark ha eretto una barriera tra sé e il resto del mondo, concentrando tutte le sue energie sul lavoro e sul suo sogno di diventare designer. Tra lo studio e i turni al pub di Jax James, proprio non ha tempo per gli uomini, soprattutto non per il detective Reece Anders, l’unico che avesse fatto breccia nel suo cuore, finendo col spezzarlo. Roxy non gli rivolge più la parola, anche se non è mai riuscita a dimenticarlo…
Reece Anders non ha più nulla da dare. Tormentato dai fantasmi di un passato che si rifiuta di lasciarlo libero, ha paura di trascinare nel baratro chiunque gli si avvicini troppo. Perciò ha allontanato la famiglia, gli amici, persino Roxy, la sola donna che lo rendesse felice. Tuttavia, quando Roxy si presenta in commissariato per aver ricevuto diverse minacce, Reece insiste che gli venga affidato il caso, pronto a tutto pur di proteggerla. Ma l’amore che prova per lei gli darà la forza di superare ogni ostacolo o sarà il tallone d’Achille che lo distruggerà?
Inutile dire che questo dovrà raggiungere gli altri volumi nella mia libreria!
Mi sono innamorata di questa serie fin dal primo volume (vi ricordate Cam e il suo pane alle banane? Provate a prepararlo con questa ricetta!), e non vedo l'ora di immergermi di nuovo tra le pagine di J.Lynn/Jennifer L. Armentrout.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata all'anteprima di "Torna con me" di J.Lynn/Jennifer L. Armentrout, edito da Nord (rilegato a 16,40€), in uscita il 10 Settembre 2015:
Da sei anni, dal giorno in cui ha perduto ciò che aveva di più caro al mondo, Roxy Ark ha eretto una barriera tra sé e il resto del mondo, concentrando tutte le sue energie sul lavoro e sul suo sogno di diventare designer. Tra lo studio e i turni al pub di Jax James, proprio non ha tempo per gli uomini, soprattutto non per il detective Reece Anders, l’unico che avesse fatto breccia nel suo cuore, finendo col spezzarlo. Roxy non gli rivolge più la parola, anche se non è mai riuscita a dimenticarlo…
Reece Anders non ha più nulla da dare. Tormentato dai fantasmi di un passato che si rifiuta di lasciarlo libero, ha paura di trascinare nel baratro chiunque gli si avvicini troppo. Perciò ha allontanato la famiglia, gli amici, persino Roxy, la sola donna che lo rendesse felice. Tuttavia, quando Roxy si presenta in commissariato per aver ricevuto diverse minacce, Reece insiste che gli venga affidato il caso, pronto a tutto pur di proteggerla. Ma l’amore che prova per lei gli darà la forza di superare ogni ostacolo o sarà il tallone d’Achille che lo distruggerà?
![]() |
| Aggiungete una duologia e una serie che possiedo in digitale, ed avrete la mia collezione (quasi) completa di Jennifer L. Armentrout <3 |
Mi sono innamorata di questa serie fin dal primo volume (vi ricordate Cam e il suo pane alle banane? Provate a prepararlo con questa ricetta!), e non vedo l'ora di immergermi di nuovo tra le pagine di J.Lynn/Jennifer L. Armentrout.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
sabato 22 agosto 2015
"Scorched" di Jennifer L. Armentrout
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi, straordinariamente di sabato, è dedicata a "Scorched" di Jennifer L. Armentrout, inedito in Italia:
La maggior parte delle volte Andrea non sa decidere se vorrebbe baciare Tanner o prenderlo a pugni.
E' incredibilmente sexy, con occhi che chiedono di essere portati a letto e un corpo da pompiere pronto a tutto, ma è anche uno sciupafemmine con cui non riesce ad andare d'accordo per più di una manciata di minuti. Fino ad ora.
Tanner sa che la sua relazione con Andrea è sempre stata di amore/odio, ma lui vorrebbe decisamente più amore e meno odio, da lei. Vuole lei. Oggi, domani, sempre.
Ma più le si avvicina e impara a conoscerla, più è evidente che Andrea abbia un problema serio.
E' al limite, e ogni volte che lui prova a prenderla lei gli sfugge tra le dita.
La vita di Andrea è ormai fuori controllo, e non importa quanto Tanner voglia salvarla; quando tutto crolla e la ragazza precipita verso il fondo a tutta velocità, l'unica sua possibilità è salvarsi da sola.
A volte la vita te lo fa sudare, il tuo lieto fine...
Questo libro è il seguito di "Frigid" di cui ho parlato ieri in toni non troppo entusiasti.
Il seguito è uscito a metà Luglio, ed è stata la mia scelta per il DOMINO LETTERARIO di questo mese. Mi aggancio a Virginia e al suo "Ragazze che scompaiono", per la ragazza in copertina e per l'idea di segreti non rivelati/menti disturbate.
Ma veniamo al nostro "Scorched".
Per certi versi mi è piaciuto più del primo, ora che ho potuto ragionarci sopra per qualche giorno.
Le tematiche trattate sono molto più importanti ed impegnative, come quella dell'alcolismo e della depressione, e di sicuro c'è stato un impegno maggiore da parte dell'autrice nel dare profondità ai personaggi.
Tanner mi è piaciuto moltissimo: è un ragazzo dolce, divertente e sempre sincero con se stesso.
Non si perde in troppe paranoie, e anzi è a parte concreta del rapporto visto che Andrea è partita per la tangente.
E' pieno di ideali, e il passato non troppo felice della sua famiglia (diciamo che il padre non era uno stinco di santo) gli è da stimolo per cercare di fare del suo meglio e diventare un uomo migliore.
Applauso a Tanner, e ditemi dove ne trovo uno. Ma ciò che mi è piaciuto finisce qui.
Ho trovato invece allarmante quanto questi amici apparentemente così stretti e legati tra loro potessero ignorare l'evidente alcolismo di Andrea: che la tua amica sia in hangover quasi ogni mattina NON è normale; che "beva il suo peso in alcol", come sostiene lei stessa a un certo punto, non dovrebbe farti ridere ma dovrebbe fartela caricare in auto diretta alla clinica più vicina.
Soprattutto se studi psicologia e qualcosa delle persone attorno te dovresti anche essere portato a capirla. Giusto per dire.
Ma alcolismo a parte, che nel libro è trattato nel modo giusto, ovvero identificato come un problema e qualcosa da curare (fin qui tutto bene), ho trovato RIDICOLO il motivo per cui ad Andrea Tanner dia sui nervi.
Indovinate un po'?
Esatto, è quello che state pensando: una volta, secoli fa, a scuola, lei aveva una cotta per lui e lui la ignorava. Quindi sostanzialmente il fatto che lui, adolescente che avrà anche avuto i suoi, di grilli per la testa, secoli prima non si fosse accorto che lei avesse una cotta per lui lo ha reso una specie di mostro di insensibilità.
No comment.
E' un cliché che sono stufa di trovare, ed è il motivo per cui questo genere letterario non mi va più giù: è sempre la stessa minestra, riscaldata più e più volte.
Nel complesso "Scorched" è meglio di "Frigid", questo di sicuro.
Ma resta una serie davvero debole, e che sembra scritta così, tanto per, senza la cura e lo sviluppo di trame e personaggi che la Armentrout è in grado di dedicare ai suoi libri.
Contenta di averli letti "per completezza" perché adoro quest'autrice, ma forse proprio per questo delusa perché mi aspettavo tanto di più.
Vi lascio i link degli altri partecipanti:
Luigi di Everpop
Virginia di Le recensioni della libraia
Elisa di Devilishly Stylish (siete già qui?! Magia!)
Caterina di Lettere d'inchiostro
Clarissa di Questione di libri
Sara di Ladra di libri
Deb di Leggendo Romance
Sara di Parliamo di libri
Kia di Parole al vento
Maria di Come non sentirsi soli
Emanuela di Il nostro angolo dei sogni
Annalisa di L'amore per i libri
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
La chiacchiera librosa di oggi, straordinariamente di sabato, è dedicata a "Scorched" di Jennifer L. Armentrout, inedito in Italia:
La maggior parte delle volte Andrea non sa decidere se vorrebbe baciare Tanner o prenderlo a pugni.
E' incredibilmente sexy, con occhi che chiedono di essere portati a letto e un corpo da pompiere pronto a tutto, ma è anche uno sciupafemmine con cui non riesce ad andare d'accordo per più di una manciata di minuti. Fino ad ora.
Tanner sa che la sua relazione con Andrea è sempre stata di amore/odio, ma lui vorrebbe decisamente più amore e meno odio, da lei. Vuole lei. Oggi, domani, sempre.
Ma più le si avvicina e impara a conoscerla, più è evidente che Andrea abbia un problema serio.
E' al limite, e ogni volte che lui prova a prenderla lei gli sfugge tra le dita.
La vita di Andrea è ormai fuori controllo, e non importa quanto Tanner voglia salvarla; quando tutto crolla e la ragazza precipita verso il fondo a tutta velocità, l'unica sua possibilità è salvarsi da sola.
A volte la vita te lo fa sudare, il tuo lieto fine...
Questo libro è il seguito di "Frigid" di cui ho parlato ieri in toni non troppo entusiasti.
Il seguito è uscito a metà Luglio, ed è stata la mia scelta per il DOMINO LETTERARIO di questo mese. Mi aggancio a Virginia e al suo "Ragazze che scompaiono", per la ragazza in copertina e per l'idea di segreti non rivelati/menti disturbate.
Ma veniamo al nostro "Scorched".
Per certi versi mi è piaciuto più del primo, ora che ho potuto ragionarci sopra per qualche giorno.
Le tematiche trattate sono molto più importanti ed impegnative, come quella dell'alcolismo e della depressione, e di sicuro c'è stato un impegno maggiore da parte dell'autrice nel dare profondità ai personaggi.
Tanner mi è piaciuto moltissimo: è un ragazzo dolce, divertente e sempre sincero con se stesso.
Non si perde in troppe paranoie, e anzi è a parte concreta del rapporto visto che Andrea è partita per la tangente.
E' pieno di ideali, e il passato non troppo felice della sua famiglia (diciamo che il padre non era uno stinco di santo) gli è da stimolo per cercare di fare del suo meglio e diventare un uomo migliore.
Applauso a Tanner, e ditemi dove ne trovo uno. Ma ciò che mi è piaciuto finisce qui.
Ho trovato invece allarmante quanto questi amici apparentemente così stretti e legati tra loro potessero ignorare l'evidente alcolismo di Andrea: che la tua amica sia in hangover quasi ogni mattina NON è normale; che "beva il suo peso in alcol", come sostiene lei stessa a un certo punto, non dovrebbe farti ridere ma dovrebbe fartela caricare in auto diretta alla clinica più vicina.
Soprattutto se studi psicologia e qualcosa delle persone attorno te dovresti anche essere portato a capirla. Giusto per dire.
Ma alcolismo a parte, che nel libro è trattato nel modo giusto, ovvero identificato come un problema e qualcosa da curare (fin qui tutto bene), ho trovato RIDICOLO il motivo per cui ad Andrea Tanner dia sui nervi.
Indovinate un po'?
Esatto, è quello che state pensando: una volta, secoli fa, a scuola, lei aveva una cotta per lui e lui la ignorava. Quindi sostanzialmente il fatto che lui, adolescente che avrà anche avuto i suoi, di grilli per la testa, secoli prima non si fosse accorto che lei avesse una cotta per lui lo ha reso una specie di mostro di insensibilità.
No comment.
E' un cliché che sono stufa di trovare, ed è il motivo per cui questo genere letterario non mi va più giù: è sempre la stessa minestra, riscaldata più e più volte.
Nel complesso "Scorched" è meglio di "Frigid", questo di sicuro.
Ma resta una serie davvero debole, e che sembra scritta così, tanto per, senza la cura e lo sviluppo di trame e personaggi che la Armentrout è in grado di dedicare ai suoi libri.
Contenta di averli letti "per completezza" perché adoro quest'autrice, ma forse proprio per questo delusa perché mi aspettavo tanto di più.
Vi lascio i link degli altri partecipanti:
Luigi di Everpop
Virginia di Le recensioni della libraia
Elisa di Devilishly Stylish (siete già qui?! Magia!)
Caterina di Lettere d'inchiostro
Clarissa di Questione di libri
Sara di Ladra di libri
Deb di Leggendo Romance
Sara di Parliamo di libri
Kia di Parole al vento
Maria di Come non sentirsi soli
Emanuela di Il nostro angolo dei sogni
Annalisa di L'amore per i libri
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
venerdì 21 agosto 2015
"Frigid" di Jennifer L. Armentrout
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Frigid" di Jennifer L. Armentrout (inedito in Italia):
Per la ventunenne Sydney, essere innamorata di Kyler non è una novità.
Sono stati migliori amici dal momento in cui lui l'ha atterrata al parco giochi e lei gli ha fatto mangiare una torta di fango.
In qualche modo, però, con il passare degli anni, lei si è innamorata. E tanto.
L'unico problema?
Kyler non è mai rimasto più di qualche notte con la stessa ragazza, ed essendo entrambi all'ultimo anno di università Sydney non vuole rischiare di rovinare la loro amicizia dichiarandogli il suo amore.
Kyler, da parte sua, ha messo Sydney su un piedistallo troppo alto perché lui possa raggiungerla.
Per lui è perfetta, ed è tutto. Ma ha sempre nascosto i suoi sentimenti, allontanandosi o concentrandosi su altre ragazze.
Dopo tutto, Kyler sarà sempre un ragazzo di bassa estrazione sociale, e Sydney sarà sempre la ragazza che non potrà avere.
Ma quando si trovano isolati in un cottage in montagna, bloccati a causa di una bufera di neve, nulla riesce a frenare il calore ella passione che divampa da entrambi.
La loro amicizia riuscirà a sopravvivere all'attrazione? E ancora, potranno loro stessi sopravvivere?
Perché oltre alla neve, che non smette di cadere, devono vedersela anche con un misterioso stalker, e questa vacanza sulla neve potrebbe cambiare la loro vita più di quanto possano immaginare.
Ho letto questo romanzo in digitale un anno fa, ma ricordo bene il mix di sensazioni al riguardo.
Da un lato questo romanzo è il classico NA romantico: i cliché ci sono tutti, è altamente prevedibile, e insomma, sappiamo già come andrà a finire.
Da questo punto di vista non è sicuramente l'opera più riuscita di Jennifer L. Armentrout, anzi.
Ha scritto di MOLTO meglio.
Sydney, ad esempio, è la classica ragazza bella che non si piace, innamorata persa del suo bellissimo e sexy da morire migliore amico, Kyler, che da parte sua lo dà via che nemmeno durante i saldi.
Non ne salta una, nemmeno per sbaglio, e sinceramente questo è un cliché che sono stufa di vedere.
Ma (ovviamente) lui è da sempre innamorato solo di lei, che però ha deciso DI SUA SPONTE che non potrà mai avere perché la sua famiglia è di estrazione inferiore a quella di lei.
Quindi Kyler sostanzialmente lo dà via come nel 2000 ma ha idee sui rapporti sociali ferme al 1800.
Vai così, Kyler.
Già qui mi era partito il "No, Kyler, non è che merita qualcuno più ricco: merita qualcuno meno stupido. E magari in grado di tenerlo nelle mutande, qualche volta".
Ma sorvolando sulle evidenti contraddizioni, arriviamo al punto clou del libro, ovvero l'ovvio divampare della passione una volta che sono da soli in un bellissimo cottage in montagna.
Camino acceso, neve tutto intorno... Una bellissima atmosfera.
Unico problema: non vedo la passione.
Ho anche ripreso in mano il libro, rileggendo qualche capitolo per vedere se avessi cambiato idea, ma no. Le interazioni passionali di Syd e Ky sono assolutamente prive di fuoco e bollore.
L'unica parte che ho trovato effettivamente stimolante del romanzo è quella relativa allo stalker, che mi ha messo abbastanza ansia visto che è sempre più aggressivo e lesivo (basti pensare che gli danneggia il riscaldamento, con conseguente rischio di trovarsi a morire di ipotermia), con il culmine verso la fine quando si sfiora la tragedia.
Mi è piaciuta questa scelta di un contesto un po' diverso da quello dei soliti NA dove tutto si focalizza sulle paranoie personali di uno dei due (o entrambi), e mi ha sicuramente aiutata a finire il libro.
Ma per il resto, non ci siamo proprio.
E tenetevi forte, perché domani vi parlerò di "Scorched", il seguito dedicato ai migliori amici di lei e di lui che si incontravano alla fine del primo romanzo, e non sarò gentile.
Forse sono rimasta particolarmente delusa perché in generale Jennifer L. Armentrout è un'autrice che mi piace, ma sta di fatto che questa serie (di cui finora sono usciti due volumi, e spero sia finita così) è stata proprio una lettura sofferta.
Si era congelate anche le mie speranze di arrivare alla fine, oltre ai sederi di Syd e Ky.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Frigid" di Jennifer L. Armentrout (inedito in Italia):
Per la ventunenne Sydney, essere innamorata di Kyler non è una novità.
Sono stati migliori amici dal momento in cui lui l'ha atterrata al parco giochi e lei gli ha fatto mangiare una torta di fango.
In qualche modo, però, con il passare degli anni, lei si è innamorata. E tanto.
L'unico problema?
Kyler non è mai rimasto più di qualche notte con la stessa ragazza, ed essendo entrambi all'ultimo anno di università Sydney non vuole rischiare di rovinare la loro amicizia dichiarandogli il suo amore.
Kyler, da parte sua, ha messo Sydney su un piedistallo troppo alto perché lui possa raggiungerla.
Per lui è perfetta, ed è tutto. Ma ha sempre nascosto i suoi sentimenti, allontanandosi o concentrandosi su altre ragazze.
Dopo tutto, Kyler sarà sempre un ragazzo di bassa estrazione sociale, e Sydney sarà sempre la ragazza che non potrà avere.
Ma quando si trovano isolati in un cottage in montagna, bloccati a causa di una bufera di neve, nulla riesce a frenare il calore ella passione che divampa da entrambi.
La loro amicizia riuscirà a sopravvivere all'attrazione? E ancora, potranno loro stessi sopravvivere?
Perché oltre alla neve, che non smette di cadere, devono vedersela anche con un misterioso stalker, e questa vacanza sulla neve potrebbe cambiare la loro vita più di quanto possano immaginare.
Ho letto questo romanzo in digitale un anno fa, ma ricordo bene il mix di sensazioni al riguardo.
Da un lato questo romanzo è il classico NA romantico: i cliché ci sono tutti, è altamente prevedibile, e insomma, sappiamo già come andrà a finire.
Da questo punto di vista non è sicuramente l'opera più riuscita di Jennifer L. Armentrout, anzi.
Ha scritto di MOLTO meglio.
Sydney, ad esempio, è la classica ragazza bella che non si piace, innamorata persa del suo bellissimo e sexy da morire migliore amico, Kyler, che da parte sua lo dà via che nemmeno durante i saldi.
Non ne salta una, nemmeno per sbaglio, e sinceramente questo è un cliché che sono stufa di vedere.
Ma (ovviamente) lui è da sempre innamorato solo di lei, che però ha deciso DI SUA SPONTE che non potrà mai avere perché la sua famiglia è di estrazione inferiore a quella di lei.
Quindi Kyler sostanzialmente lo dà via come nel 2000 ma ha idee sui rapporti sociali ferme al 1800.
Vai così, Kyler.
Già qui mi era partito il "No, Kyler, non è che merita qualcuno più ricco: merita qualcuno meno stupido. E magari in grado di tenerlo nelle mutande, qualche volta".
Ma sorvolando sulle evidenti contraddizioni, arriviamo al punto clou del libro, ovvero l'ovvio divampare della passione una volta che sono da soli in un bellissimo cottage in montagna.
Camino acceso, neve tutto intorno... Una bellissima atmosfera.
Unico problema: non vedo la passione.
Ho anche ripreso in mano il libro, rileggendo qualche capitolo per vedere se avessi cambiato idea, ma no. Le interazioni passionali di Syd e Ky sono assolutamente prive di fuoco e bollore.
L'unica parte che ho trovato effettivamente stimolante del romanzo è quella relativa allo stalker, che mi ha messo abbastanza ansia visto che è sempre più aggressivo e lesivo (basti pensare che gli danneggia il riscaldamento, con conseguente rischio di trovarsi a morire di ipotermia), con il culmine verso la fine quando si sfiora la tragedia.
Mi è piaciuta questa scelta di un contesto un po' diverso da quello dei soliti NA dove tutto si focalizza sulle paranoie personali di uno dei due (o entrambi), e mi ha sicuramente aiutata a finire il libro.
Ma per il resto, non ci siamo proprio.
E tenetevi forte, perché domani vi parlerò di "Scorched", il seguito dedicato ai migliori amici di lei e di lui che si incontravano alla fine del primo romanzo, e non sarò gentile.
Forse sono rimasta particolarmente delusa perché in generale Jennifer L. Armentrout è un'autrice che mi piace, ma sta di fatto che questa serie (di cui finora sono usciti due volumi, e spero sia finita così) è stata proprio una lettura sofferta.
Si era congelate anche le mie speranze di arrivare alla fine, oltre ai sederi di Syd e Ky.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
mercoledì 29 luglio 2015
"Freddo come la pietra" di Jennifer L. Armentrout
Buongiorno a tutte fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Freddo come la pietra" di Jennifer L. Armentrout, edito da Harlequin Mondadori (rilegato a 14,90€):
Layla Shaw sta cercando di raccogliere i cocci della sua vita, non è un compito facile per una diciassettenne che è abbastanza sicura che le cose non possano che peggiorare.
Il suo incredibilmente stupendo miglior amico, Zayne, è sempre off-limits a causa dei misteriosi poteri di lei con i quali può rubare l’anima con un bacio. Il clan Warden, che l’ha sempre protetta, improvvisamente sta custodendo segreti pericolosi. E lei riesce a malapena a pensare a Roth, il principe demone sexy e malvagio, che la comprende come nessun altro.
Ma a volte toccare il fondo è solo l’inizio. Perché improvvisamente i poteri di Layla cominciano a svilupparsi, e le è offerto un seducente assaggio di quello che le è sempre stato proibito.
Poi, quando meno se lo aspetta, Roth torna, portando notizie che potrebbero cambiare per sempre il suo mondo.
Sta finalmente ottenendo ciò che ha sempre desiderato, ma con l’inferno che si è letteralemnte scatenato e il numero delle vittime accumulate, il prezzo potrebbe essere maggiore di quanto Layla sia disposta a pagare…
Ve lo avevo presentato in anteprima, ed è il seguito di "Caldo come il fuoco" (che trovate recensito spoiler-free qui).
Secondo volume della trilogia "The Dark Elements", ed un libro che aspettavo da quando ho girato l'ultima pagina del primo.
Avevamo lasciato Layla affranta per il sacrificio (e relativa scomparsa) di Roth, dopo un intero volume in cui il suo personaggio era stato quello di una ragazza tosta e determinata, che non si arrende mai.
E in questo volume...
Io ho trovato Layla molto diversa. Persa, spaesata e confusa.
Roth ritorna, e la respinge perché non possono stare insieme davvero, oltre ad avere qualcosa di più importante da fare (vedi: salvare l'umanità dai demoni peggiori mai visti), e la reazione di Layla è di iniziare di nuovo a fremere per Zayne.
Che stavolta non se lo fa ripetere e ricambia i suoi fremiti d'amore, confondendola ancora di più.
Da un lato questo era MOLTO prevedibile, visto che in fondo Zayne era il suo amore infantile (e adolescenziale, fino alla comparsa di Roth), però mi ha reso difficile trovarmi in sintonia con Layla quanto mi era successo leggendo il primo volume.
Non sono il tipo che riesce a saltellare così da un amore all'altro, e quindi ammetto che spesso Layla mi ha proprio persa per strada.
Quello che mi è piaciuto è stato il ritrovare ciò che avevo amato del primo libro: l'ambientazione a metà tra l'urbano e il fantasy, i combattimenti e l'ironia estrema di Roth.
#TeamRoth sempre e comunque, non ci sono dubbi al riguardo, almeno non per me.
Uno dei miei personaggi preferiti creati da Jennifer L. Armentrout, e non vedo l'ora di incontrarlo di nuovo nel terzo e ultimo libro della serie (già sul mio iPad2 in lingua originale, non potevo aspettare!).
Anche il personaggio di Zayne in fondo non è male, e in fondo se ci si mette nei suoi panni non è che le cose gli girino poi così alla grande: è innamorato da sempre dell'unica ragazza con cui non può avere un futuro, deve sopportare di vederla innamorarsi propri di chi lui è stato addestrato ad odiare e uccidere, e quel che è peggio nemmeno la suddetta ragazza sembra aver deciso chi vuole sul serio accanto a sé.
E doppio urrà per Bambi, il serpentone gigante che ora viaggia a suo piacere sul corpo di Layla e che all'occasione inghiotte chiunque possa metterla in pericolo.
La migliore guardia del corpo di sempre.
In tutto questo confuso mix di ormoni e tormenti amorosi, una nuova creatura diabolica si aggira per la città, possedendo e rovinando qualsiasi essere umano incroci sul suo cammino, e sarebbe bene riuscire a fermarla prima che si compia l'irreparabile.
Riusciranno i nostri eroi a raffreddare i loro bollenti spiriti e a formare ancora una volta una squadra vincente?
Mi è piaciuto vederli battibeccare e insultarsi di continuo, e nonostante tutto riuscire effettivamente a concludere qualcosa quando necessario.
L'ironia e il sarcasmo di Roth mi mancavano da morire, e molte delle sue frecciate contro Zayne mi hanno fatta ridere.
La prima metà del romanzo è un po' più lenta di quanto piaccia a me, ma la seconda mi ha tenuta inchiodata alle pagine, e il finale è di quelli che ti fanno desiderare di saltare subito nel terzo volume.
Nel complesso un buon seguito per "Caldo come il fuoco", e Jennifer L. Armentrout è sempre una garanzia, ma forse mi aspettavo qualcosina di più.
Se l'altro meritava quattro stelline piene, per questo confermo le quattro stelline ma perchè amo la storia.
Ma è il secondo di una trilogia, e mi aspetto un finale esplosivo nel prossimo libro perché ero e resto una fan dell'autrice e di quasi ogni personaggio lei abbia creato.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Freddo come la pietra" di Jennifer L. Armentrout, edito da Harlequin Mondadori (rilegato a 14,90€):
Layla Shaw sta cercando di raccogliere i cocci della sua vita, non è un compito facile per una diciassettenne che è abbastanza sicura che le cose non possano che peggiorare.
Il suo incredibilmente stupendo miglior amico, Zayne, è sempre off-limits a causa dei misteriosi poteri di lei con i quali può rubare l’anima con un bacio. Il clan Warden, che l’ha sempre protetta, improvvisamente sta custodendo segreti pericolosi. E lei riesce a malapena a pensare a Roth, il principe demone sexy e malvagio, che la comprende come nessun altro.
Ma a volte toccare il fondo è solo l’inizio. Perché improvvisamente i poteri di Layla cominciano a svilupparsi, e le è offerto un seducente assaggio di quello che le è sempre stato proibito.
Poi, quando meno se lo aspetta, Roth torna, portando notizie che potrebbero cambiare per sempre il suo mondo.
Sta finalmente ottenendo ciò che ha sempre desiderato, ma con l’inferno che si è letteralemnte scatenato e il numero delle vittime accumulate, il prezzo potrebbe essere maggiore di quanto Layla sia disposta a pagare…
Secondo volume della trilogia "The Dark Elements", ed un libro che aspettavo da quando ho girato l'ultima pagina del primo.
![]() |
| Grazie ad Harlequin Mondadori per la mia copia del romanzo <3 |
E in questo volume...
Io ho trovato Layla molto diversa. Persa, spaesata e confusa.
Roth ritorna, e la respinge perché non possono stare insieme davvero, oltre ad avere qualcosa di più importante da fare (vedi: salvare l'umanità dai demoni peggiori mai visti), e la reazione di Layla è di iniziare di nuovo a fremere per Zayne.
Che stavolta non se lo fa ripetere e ricambia i suoi fremiti d'amore, confondendola ancora di più.
Da un lato questo era MOLTO prevedibile, visto che in fondo Zayne era il suo amore infantile (e adolescenziale, fino alla comparsa di Roth), però mi ha reso difficile trovarmi in sintonia con Layla quanto mi era successo leggendo il primo volume.
Non sono il tipo che riesce a saltellare così da un amore all'altro, e quindi ammetto che spesso Layla mi ha proprio persa per strada.
Quello che mi è piaciuto è stato il ritrovare ciò che avevo amato del primo libro: l'ambientazione a metà tra l'urbano e il fantasy, i combattimenti e l'ironia estrema di Roth.
#TeamRoth sempre e comunque, non ci sono dubbi al riguardo, almeno non per me.
Uno dei miei personaggi preferiti creati da Jennifer L. Armentrout, e non vedo l'ora di incontrarlo di nuovo nel terzo e ultimo libro della serie (già sul mio iPad2 in lingua originale, non potevo aspettare!).
Anche il personaggio di Zayne in fondo non è male, e in fondo se ci si mette nei suoi panni non è che le cose gli girino poi così alla grande: è innamorato da sempre dell'unica ragazza con cui non può avere un futuro, deve sopportare di vederla innamorarsi propri di chi lui è stato addestrato ad odiare e uccidere, e quel che è peggio nemmeno la suddetta ragazza sembra aver deciso chi vuole sul serio accanto a sé.
E doppio urrà per Bambi, il serpentone gigante che ora viaggia a suo piacere sul corpo di Layla e che all'occasione inghiotte chiunque possa metterla in pericolo.
La migliore guardia del corpo di sempre.
In tutto questo confuso mix di ormoni e tormenti amorosi, una nuova creatura diabolica si aggira per la città, possedendo e rovinando qualsiasi essere umano incroci sul suo cammino, e sarebbe bene riuscire a fermarla prima che si compia l'irreparabile.
Riusciranno i nostri eroi a raffreddare i loro bollenti spiriti e a formare ancora una volta una squadra vincente?
Mi è piaciuto vederli battibeccare e insultarsi di continuo, e nonostante tutto riuscire effettivamente a concludere qualcosa quando necessario.
L'ironia e il sarcasmo di Roth mi mancavano da morire, e molte delle sue frecciate contro Zayne mi hanno fatta ridere.
La prima metà del romanzo è un po' più lenta di quanto piaccia a me, ma la seconda mi ha tenuta inchiodata alle pagine, e il finale è di quelli che ti fanno desiderare di saltare subito nel terzo volume.
Nel complesso un buon seguito per "Caldo come il fuoco", e Jennifer L. Armentrout è sempre una garanzia, ma forse mi aspettavo qualcosina di più.
Se l'altro meritava quattro stelline piene, per questo confermo le quattro stelline ma perchè amo la storia.
Ma è il secondo di una trilogia, e mi aspetto un finale esplosivo nel prossimo libro perché ero e resto una fan dell'autrice e di quasi ogni personaggio lei abbia creato.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
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