Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Nei tuoi sogni" di Kristan Higgins, edito da Harlequin Mondadori/Harper Collins Italia (brossurato a 14,90€):
Manningsport, stato di New York. Quando Emmaline Neal viene invitata al matrimonio del suo ex fidanzato a Malibu, decide che non può assolutamente andarci da sola. Come fare? La soluzione sembra essere quella di farsi accompagnare da Jack Holland - alto, biondo e bellissimo - che non si tira mai indietro quando c'è da aiutare una fanciulla disperata. Jack sa bene come vanno queste cose, dunque non si farà certo idee strane. Da parte sua, lui ha bisogno di una scusa per lasciare la città: da quando ha salvato quattro persone è diventato una sorta di eroe e tutta questa attenzione sta cominciando a infastidirlo; inoltre deve decisamente sfuggire alle grinfie della sua ex moglie che vorrebbe una riappacificazione. Emmaline gli è sempre piaciuta. Ha bisogno di un cavaliere per il weekend? Nessun problema. Non hanno fatto i conti, però, con il vino rosso a disposizione e con una fantastica torta al cioccolato, unici responsabili, secondo Emmaline, del fatto che sono finiti a letto insieme. Si è trattato di una sola notte, che non si ripeterà. Oppure no? Jack vuole di più e se Emmaline decidesse di abbassare la guardia potrebbe ritrovarsi con il cuore spezzato o scoprire che lui è davvero l'uomo dei suoi sogni.
Ringrazio TANTISSIMO Harper Collins Italia per la copia cartacea del romanzo, arrivata a sorpresa, perchè io ancora non conoscevo Kristan Higgins. O meglio, sapevo chi fosse e avevo ovviamente visto più volte i suoi romanzi in libreria, ma non ne avevo mai letto uno.
MALE, perchè questo mi ha catturata fin dall'inizio, e mi ha fatto aggiungere in wishlist i tre volumi precedenti della serie Blue Heron.
Per fortuna è sì una serie, ma composta da romanzi autoconclusivi, e quini me lo sono goduto moltissimo anche da solo.
Ma veniamo a noi, dicendo da subito che Emmaline è la protagonista che aspettavo da un sacco di tempo: aspettavo uan protagonista che potesse sembrare reale, lontana dai soliti clichè della letteratura di genere, e Kristan higgins ne ha creata una che ho adorato fin da subito.
Emmaline si rimpinza di gelato e per questo NON è magrissima (basta ragazze che mangiano che maiali e portano la 38!), grugnisce quando è scocciata, preferisce la birra al vino (e pazienza se è meno chic), gioca a hockey e ha capelli ingestibili che si increspano subito (come me, tra parentesi: ha tutta la mia solidarietà).
E' normalmente bella, perchè lo schianto di famiglia è Angela, la sorella minore adottata dai genitori quando lei aveva già 14 anni.
Emmaline ha avuto un'infanzia difficle perchè vittima di bullismo a causa della balbuzie, e il suo unico conforto è stata la relazione con Kevin.
Kevin che era vittima di bullismo perchè grasso, e la loro storia è proseguita fino a quando, una volta adulti e a poche settimane dalle nozze, lui non l'ha scaricata preferendole un'altra donna.
Con il cuore infranto, Emmaline è tornata a vivere a Manningsport, nella vecchia casa della nonna, ed è solo in occasione del matrimonio di Kevin che capisce di aver bisogno di chiudere del tutto il capitolo.
Per farlo, però, le serve un accompagnatore per il matrimonio (e qui le do ragione: andare al matrimonio del tuo ex da sola è abbastanza deprimente. Anche nel momento in cui non lo rivorresti per te, sembri fuori posto "spaiata".) e la scelta ricade su Jack Holland.
Il bellissimo ed affascinante enologo di Blue Heron, che però ultimamente non se la passa troppo bene.
Ha salvato quattro ragazzi in circostanza eccezionali, diventando l'eroe del giorno nella tranquilla località in cui vive, e lo stress derivato dall'essere costantemente sotto i riflettori e con gli occhi puntati addosso lo sta stremando.
Quella notte ha salvato uattro vite, ma uno dei ragazzi che ha soccorso è in coma, e di fato sta morendo. Jack non riesce a evitare di tormentarsi, pensando che forse agendo diversamente avrebbe potuto fare la differenza, e come se non ne avesse abbastanza, la sua ex moglie ha deciso di volere un'altra possibilità e gli si è letteralmente piantata tra capo e collo di punto in bianco.
A Jack serve una via di fuga, e accetta con entusiasmo la trasferta a Malibu, dalla parte opposta del paese, per accompagnare Emmaline al matrimonio di Kevin.
Se non fosse che quello che nasce come un accordo diventa ben presto qualcosa di più: Jack ed Emmaline si piacciono, e finiscono pr condiidere una notte di fuoco.
Da cui sorge un problema: lasciare tutto così com'è, tornando a una tiepida amicizia, o uscire insieme?
Quello che ho apprezzato di questo romanzo è il fatto che niente viene risolto in due-minuti-due.
Jack ha un problema serio, che si trascina per tutto il romanzo e per il quale è chiaro fin da subito gli serva un aiuto vero. Non viene sminuito nè drammaticizzato, e proprio per questo il suo tormento arriva al lettore come realmente struggente e non fittizio.
Emmaline porta ancora sulla pelle i segni del bullismo di cui è stata vittima da bambina e da ragazzina e della relazione con Kevin, finita malissimo: non si butta tra le braccia di Jack all'istante, e per i due non sarà facile gestire il sentimento crescente che li unisce.
Entrambi dovranno lavorare molto su se stessi, prima di conquistarsi il finale che desiderano.
Da soli, o insieme.
Ma fose soprattutto da soli: Emmaline ha un rapporto a dir poco catastrofico con i genitori, ai quali vorrete tirare una secchiata d'acqua in faccia per più di metà del tempo, e questa è una cosa che gestirà da sola. Jack ha invece un'ex-moglie da incubo, e anche in questo caso secchiate d'acqua ovunque, dalla quale dovrà riuscire a liberarsi per se stesso, prima che per Emmaline. E' questo, secondo me, a rendere speciale il romanzo: il punto non è tanto avere a tutti costi un finale "cuori, unicorni e fuochi d'artificio", quanto dare a ogni personaggio la possibilità di crescere e risolvere i suoi problemi.
Detto questo, ci sono scene tra Emmaline e Jack che fanno battere il cuore più veloce, e persino due adorabili cuccioli che regalano alcuni momenti comici.
Consigliatissimo anche a chi non avesse mai letto nulla dell'autrice, perchè so che chi ha letto gli altri tre romanzi della serie è già corso ad accaparrarselo ;)
Per me è stato uno splendido inizio con quest'autrice, e lo sarà anche per voi.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
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domenica 20 dicembre 2015
martedì 15 dicembre 2015
Blogmas Day 15: "Natale da Carrington" di Alexandra Brown
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La casellina di Blogmas di oggi è una lettura sotto l'albero, dedicata a "Natale da Carrington" di Alexandra Brown, edito da Harlequin Mondadori/Harper Collins Italia (brossurato a 12,90€):
Georgie Hart adora il Natale nei grandi magazzini Carrington. Responsabile del reparto borse di lusso, ama aiutare i clienti a trovare il regalo perfetto per la persona giusta. E quest'anno non fa eccezione, visto che in più ci sarà il muscoloso e affascinante Tom, il signor Carrington in persona, con cui passare questo giorno speciale. Ma i progetti di Georgie vengono completamente rivoluzionati quando Tom annuncia che nei grandi magazzini Carrington si svolgerà un reality televisivo, che vede la presenza di una vera guru della vendita al dettaglio: Kelly Cooper. Alla prima puntata Georgie non viene mostrata sotto una luce troppo lusinghiera. E le cose vanno di male in peggio quando la viscida figlia di Kelly vuole mettere le grinfie proprio sul suo Tom. Georgie inizia a pensare che queste saranno le peggiori feste della sua vita, ma forse Babbo Natale ha in serbo una piccola sorpresa per lei. Non deve fare altro che aspettare Natale per scoprirlo...
So di stare affastellando un po' le mie "letture sotto l'albero", ma la logica che ci sta dietro è che voglio darvi la possibilità di scoprirle tutte in tempo, per poterne poi scegliere una o più che vi facciano compagnia nei giorni di festa.
Quindi oggi vi parlo del ritorno di Georgie Hart, che io aspettavo con ansia da quando avevo letto "Cupcakes at Carrington's", il volume precedente della serie.
In Italia era uscito per Newton Compton con il titolo "Amiche, segreti e bollicine", ma poi la serie era stata abbandonata.
Ebbene, ora abbiamo il seguito, e stavolta è a tutto Natale.
Il libro si apre con Georgie felice come una Pasqua: con Tom va alla grande, al punto che lui si è persino presentato alla sua porta con un adorabile micetto da crescere insieme; con il padre i rapporti sono migliorati; la vita amorosa di suoi migliori amici, Sam ed Eddie, non potrebbe andare meglio di così.
Insomma, sembra quasi troppo bello per essere vero, e come direbbe Samantah Jones "Se ti sembra troppo bello per essere vero, probabilmene lo è", perchè all'improvviso tutto va a rotoli.
Georgie si trova messa alla berlina su Youtube, e i magazzini Carrington diventano protagonisti di un reality show di basso livello (anche se, in effetti, non credo ne esistano di alto livello...).
Delusa da Tom e dal suo averla tenuta all'oscuro, Georgie fa quello che ogni persona matura e dotata di buon senso farebbe: una bella litigata isterica con Tom, con tanto di rottura non voluta, porte sbattute e pianti nel bagno delle signore.
Vai così, Georgie.
Qui Tom esce di scena, e devo ammettere che è forse l'unica cosa che non ho apprezzato del romanzo: lo troviamo all'inizio e alla fine, e per il resto del tempo è come se non ci fosse.
Non ho trovato del tutto plausibile il silenzio tra lui e Georgie, perchè andiamo: in sette settimane, vuoi non trovare un telefono o un computer da cui mandare un'email?
Lui gira l'Europa tra negozi di lusso e resort di alto livello, seguito dalle telecamere del reality, mentre Georgie si strugge d'amore e di frustrazione senza però fare mai nulla di concreto per sbloccare la situazione (se non mandare sms cretini da ubriaca con tanto di faccine, ma questo non credo aiuterebbe nessuno, quindi passiamo oltre).
Malgrado la sua reticenza, diventa ben presto la star del programma, e si trova catapultata in un mondo in cui le offrono compensi stratosferici per recarsi all'inaugurazione di un locale, o per scrivere una rubrica su una rivista femminile.
Qui le sue certezze iniziano a vacillare: magari il reality.show è una fesseria, ma in fondo le sta portando un sacco di cose buone. Forse non tutto il male vien per nuocere...
O forse sì. Soprattutto quando la viscida Zara sembra aver messo gli occhi su Tom.
La star del libro, per buona parte del tempo, è sicuramente Eddie. Da un lato il suo personaggio è un po' il clichè dell'amico gay, dall'altro le sue pose da star e le sue manie di grandezza non potranno fare a meno di farvi sbellicare dalle risate, soprattutto quando entrerà in scena Patatina, la sua cagnolina.
Il cui guardaroba, mi duole ammetterlo, è molto più glam del mio.
Innamoratissimo di Ciaran, il suo compagno, Eddie saltella per tutto il libro dai sogni di confetti e marce nuziali a fantasie su tappeti rossi e talk-show tutti suoi, e chi di noi non ha mai avuto un momento così? Non importa che non foste sobri ;)
Ho trovato spassosissimo il romanzo grazie a Kelly, Zara e a tutto il circo del reality-show.
Le gaffe di Georgie, gli appuntamenti combinati, gli attori maldestri: mi ha divertita molto, e ho apprezzato come Alexandra Brown sia riuscita a scrivere un romanzo umoristico e molto diretto senza perdere di vista il Natale e le sue atmosfere.
Le descrizioni dei magazzini addobbati per le feste mi hanno fatto venire voglia di andare a fare spese, e quando ha parlato della pista da pattinaggio sul tetto ero già pronta a infilare le manopole, schizzare sul ghiaccio e poi bermi una cioccolata gigante con una montagna di panna montata.
Possibilmente nel bellissimo caffè di Carrington, il regno di Sam.
Pasticcera senza eguali, in questo volume è presente con una storyline che vi emozionerà molto.
Ma il suo punto di forza restano i dolci, e in fondo al romanzo trovate una splendida sezione di ricette per provare a ricrearli nella vostra cucina.
Giusto nel caso vi servisse una scusa in più per autoregalarvi il libro, insomma.
Consigliatissimo se avevate già avuto modo di conoscere Georgie, Sam ed Eddie, ma godibile anche da solo grazie ai riferimenti costanti a cose successe in precedenza, lo consiglio come lettura natalizia senza nessuna esitazione.
Solo, non leggetelo prima di andare a fare shopping: potrebbe rivelarsi dispendioso!
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
La casellina di Blogmas di oggi è una lettura sotto l'albero, dedicata a "Natale da Carrington" di Alexandra Brown, edito da Harlequin Mondadori/Harper Collins Italia (brossurato a 12,90€):
Georgie Hart adora il Natale nei grandi magazzini Carrington. Responsabile del reparto borse di lusso, ama aiutare i clienti a trovare il regalo perfetto per la persona giusta. E quest'anno non fa eccezione, visto che in più ci sarà il muscoloso e affascinante Tom, il signor Carrington in persona, con cui passare questo giorno speciale. Ma i progetti di Georgie vengono completamente rivoluzionati quando Tom annuncia che nei grandi magazzini Carrington si svolgerà un reality televisivo, che vede la presenza di una vera guru della vendita al dettaglio: Kelly Cooper. Alla prima puntata Georgie non viene mostrata sotto una luce troppo lusinghiera. E le cose vanno di male in peggio quando la viscida figlia di Kelly vuole mettere le grinfie proprio sul suo Tom. Georgie inizia a pensare che queste saranno le peggiori feste della sua vita, ma forse Babbo Natale ha in serbo una piccola sorpresa per lei. Non deve fare altro che aspettare Natale per scoprirlo...
So di stare affastellando un po' le mie "letture sotto l'albero", ma la logica che ci sta dietro è che voglio darvi la possibilità di scoprirle tutte in tempo, per poterne poi scegliere una o più che vi facciano compagnia nei giorni di festa.
Quindi oggi vi parlo del ritorno di Georgie Hart, che io aspettavo con ansia da quando avevo letto "Cupcakes at Carrington's", il volume precedente della serie.
In Italia era uscito per Newton Compton con il titolo "Amiche, segreti e bollicine", ma poi la serie era stata abbandonata.
Ebbene, ora abbiamo il seguito, e stavolta è a tutto Natale.
Il libro si apre con Georgie felice come una Pasqua: con Tom va alla grande, al punto che lui si è persino presentato alla sua porta con un adorabile micetto da crescere insieme; con il padre i rapporti sono migliorati; la vita amorosa di suoi migliori amici, Sam ed Eddie, non potrebbe andare meglio di così.
Insomma, sembra quasi troppo bello per essere vero, e come direbbe Samantah Jones "Se ti sembra troppo bello per essere vero, probabilmene lo è", perchè all'improvviso tutto va a rotoli.
Georgie si trova messa alla berlina su Youtube, e i magazzini Carrington diventano protagonisti di un reality show di basso livello (anche se, in effetti, non credo ne esistano di alto livello...).
Delusa da Tom e dal suo averla tenuta all'oscuro, Georgie fa quello che ogni persona matura e dotata di buon senso farebbe: una bella litigata isterica con Tom, con tanto di rottura non voluta, porte sbattute e pianti nel bagno delle signore.
Vai così, Georgie.
Qui Tom esce di scena, e devo ammettere che è forse l'unica cosa che non ho apprezzato del romanzo: lo troviamo all'inizio e alla fine, e per il resto del tempo è come se non ci fosse.
Non ho trovato del tutto plausibile il silenzio tra lui e Georgie, perchè andiamo: in sette settimane, vuoi non trovare un telefono o un computer da cui mandare un'email?
Lui gira l'Europa tra negozi di lusso e resort di alto livello, seguito dalle telecamere del reality, mentre Georgie si strugge d'amore e di frustrazione senza però fare mai nulla di concreto per sbloccare la situazione (se non mandare sms cretini da ubriaca con tanto di faccine, ma questo non credo aiuterebbe nessuno, quindi passiamo oltre).
Malgrado la sua reticenza, diventa ben presto la star del programma, e si trova catapultata in un mondo in cui le offrono compensi stratosferici per recarsi all'inaugurazione di un locale, o per scrivere una rubrica su una rivista femminile.
Qui le sue certezze iniziano a vacillare: magari il reality.show è una fesseria, ma in fondo le sta portando un sacco di cose buone. Forse non tutto il male vien per nuocere...
O forse sì. Soprattutto quando la viscida Zara sembra aver messo gli occhi su Tom.
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| Grazie ad Harlequin Mondadori/Harper Collins Italia per la copia cartacea del romanzo <3 |
Il cui guardaroba, mi duole ammetterlo, è molto più glam del mio.
Innamoratissimo di Ciaran, il suo compagno, Eddie saltella per tutto il libro dai sogni di confetti e marce nuziali a fantasie su tappeti rossi e talk-show tutti suoi, e chi di noi non ha mai avuto un momento così? Non importa che non foste sobri ;)
Ho trovato spassosissimo il romanzo grazie a Kelly, Zara e a tutto il circo del reality-show.
Le gaffe di Georgie, gli appuntamenti combinati, gli attori maldestri: mi ha divertita molto, e ho apprezzato come Alexandra Brown sia riuscita a scrivere un romanzo umoristico e molto diretto senza perdere di vista il Natale e le sue atmosfere.
Le descrizioni dei magazzini addobbati per le feste mi hanno fatto venire voglia di andare a fare spese, e quando ha parlato della pista da pattinaggio sul tetto ero già pronta a infilare le manopole, schizzare sul ghiaccio e poi bermi una cioccolata gigante con una montagna di panna montata.
Possibilmente nel bellissimo caffè di Carrington, il regno di Sam.
Pasticcera senza eguali, in questo volume è presente con una storyline che vi emozionerà molto.
Ma il suo punto di forza restano i dolci, e in fondo al romanzo trovate una splendida sezione di ricette per provare a ricrearli nella vostra cucina.
Giusto nel caso vi servisse una scusa in più per autoregalarvi il libro, insomma.
Consigliatissimo se avevate già avuto modo di conoscere Georgie, Sam ed Eddie, ma godibile anche da solo grazie ai riferimenti costanti a cose successe in precedenza, lo consiglio come lettura natalizia senza nessuna esitazione.
Solo, non leggetelo prima di andare a fare shopping: potrebbe rivelarsi dispendioso!
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
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lunedì 14 dicembre 2015
Blogmas Day 14: "Un Natale per amarsi" di C. Mortimer, H. Brooks e S.Morgan
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La caselina di Blogmas di oggi è una lettura sotto l'albero, ed è dedicata a "Un Natale per amarsi" di C. Mortimer, H. Brooks e S. Morgan, edito da Harlequin Mondadori (brossurato a 6,30€):
Ok, è il momento di essere sincera: è il primo Harmony che acquisto in vita mia.
Non sono il mio genere, e quando ne ho letti due anni fa mi sono bastati.
MA stavolta mi è caduto l'occhio su nome SARAH MORGAN e la curiosità ha avuto la meglio.
Ho apprezzato la sua trilogia romance contemporanea dei fratelli O'Neil, e mi sono chiesta "Quanto cambierà il suo stile nel momento in cui scrive un Harmony?".
E quindi eccomi qui a parlarvi di qualcosa che sul blog non aveva ancora fatto la sua comparsa.
Il racconto di Sarah Morgan, "Un Natale da sogno", è stato il primo che ho letto.
Ecco la trama:
Evelyn ha abbandonato la speranza di un felice Natale: lasciata dal fidanzato, e senza più una casa, a pochi giorni dalla Vigilia si trova per le strade di Londra, sotto la neve. Per fortuna ha la possibilità di passare la notte in una suite dell'albergo in cui lavora. Ma mentre è sul punto di addormentarsi...
Evelyn mi ha fatto una grandissima pena fin da subito, perchè si trova buttata fuori di casa dalla mattina alla sera, e ha come unica alternativa quella di accettare l'invito del suo capo a dormire nell'albergo in cui lavora. Se non fosse che mentre dorme nella stanza irrompe niente meno che il proprietario dell'hotel, Salvatore Zaccarelli, oltre ad un paparazzo che scatta loro una foto compromettente.
Lui è sul punto di chiudere l'affare più importante della sua vita e l'unica cosa di cui ha bisogno è di apparire irreprensibile: va da sè che ua foto su un giornale scandalistico è esattamente l'opposto, e l'unico modo per salvare la situazione è convincere Evelyn a fingersi la sua fidanzata per un po'.
In questa storia, sebbene MOLTO diversa dai romanzi contemporanei dell'autrice, ho trovato comunque qualcosa del suo stile e che mi è piaciuto: abbonda l'ironia, i protagonisti battibeccano in un modo che mi ha ricordato tanto le schermaglie di Sean ed Elise in "All'improvviso la scorsa estate", e ho apprezzato il colpo di scena sul misterioso "affare" di Zaccarelli.
In meno di 200 pagine abbiamo una storia ben sviluppata, sicuramente migliore dei due Harmony da me letti in precedenza, e anche se il finale è volutamente scontato lo si apprezza e si sorride.
Il Natale è pienamente protagonista, in tutte le sue sfumature, e quindi posso dire in tutta sincerità che a me questa storia è piaciuta.
Sono poi tornata all'inizio del libro, per leggere "La regola del cuore" di Carole Mortimer, autrice che non conoscevo e di cui quindi non avevo un'opinione. Anche di questo vi lascio la trama:
Jonas è famoso per essere arrogante e insensibile, nel lavoro come nella vita privata. Evita mischiare affari e piacere, e ha due regole da cui non prescinde. Primo: non andare a letto con giovani inesperte. Secondo: non festeggiare il Natale. Fino a che non incontra Mary McGuire.
Posso dire che mi è piaciuto da matti veder battibeccare di continuo i protagonisti?
Sembro paurosamente cinica, ma trovo molto più plausibile un rapporto in cui all'inizio non ci si sopporta che non uno in cui sono subito cuori e unicorni ovunque, e quindi ben venga la fermezza di Mary "Mac" McGuire, e ancor di più la testardaggine di Jonas.
Non dico nemmeno che lo sviluppo della storia è prevedibile, perchè è alla base degli Harmony quello di seguire una struttura precisa ed è parte del motivo per cui piacciono.
Posso però dire che lo stile dell'autrice mi ha convinta, e che quindi anche in questo caso mi sento di dire che sì, si capisce da pagina 1 come andrà a finire, ma mi ha intrattenuta e divertita dall'inizio alla fine, e quindi posso dirmi soddisfatta.
Infine, eccoci a "Seduzione sulla neve" di Helen Brooks, anche questa a me sconosciuta, e qui ammetto che mi è scappata la risata leggendo il titolo. Comunque ecco la trama:
Rachel Ellington è abituata a essere invisibile agli occhi degli uomini, e la cosa le va benissimo. Restare scottati una volta, come è accaduto a lei, è più che sufficiente. Così, quando finisce al centro delle attenzioni del ricchissimo Zac Lawson non può che domandarsi cosa possa cercare in lei un uomo come lui.
Ecco, su questo ero scettica. Il titolo mi sembrava ridicolo, e insomma, continua a sembrarmi tale.
E' esattamente il tipo di Harmony che non acquisterei mai, ma mica potevo non leggerlo, giusto?
E ci ho provato. Ci ho provato, ma non c'è stato nulla da fare.
La protagonista mi dava sui nervi, e c'erano davvero TROPPI clichè per riuscire a godermi la storia.
Quindi l'ho fatto: l'ho abbandonato. Mi dispiace, ma proprio non faceva per me.
Nel complesso, devo ammettere che è stata comunque una lettura gradevole e che mi ha stupita perchè non credevo proprio potessero piacermi due storie su tre.
Ero prevenuta, e invece mi sono dovuta ricredere.
Di sicuro la mia storia preferita è stata quella di Sarah Morgan, e anche se so già che non comprerò altri libri di questo tipo sono contenta di aver dato al genere una seconda occasione perchè il volume natalizio mi ha regalato un pomeriggio rilassante, divertente e con tanto romanticismo.
Un bacio a tutte fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
La caselina di Blogmas di oggi è una lettura sotto l'albero, ed è dedicata a "Un Natale per amarsi" di C. Mortimer, H. Brooks e S. Morgan, edito da Harlequin Mondadori (brossurato a 6,30€):
Non sono il mio genere, e quando ne ho letti due anni fa mi sono bastati.
MA stavolta mi è caduto l'occhio su nome SARAH MORGAN e la curiosità ha avuto la meglio.
Ho apprezzato la sua trilogia romance contemporanea dei fratelli O'Neil, e mi sono chiesta "Quanto cambierà il suo stile nel momento in cui scrive un Harmony?".
E quindi eccomi qui a parlarvi di qualcosa che sul blog non aveva ancora fatto la sua comparsa.
Il racconto di Sarah Morgan, "Un Natale da sogno", è stato il primo che ho letto.
Ecco la trama:
Evelyn ha abbandonato la speranza di un felice Natale: lasciata dal fidanzato, e senza più una casa, a pochi giorni dalla Vigilia si trova per le strade di Londra, sotto la neve. Per fortuna ha la possibilità di passare la notte in una suite dell'albergo in cui lavora. Ma mentre è sul punto di addormentarsi...
Evelyn mi ha fatto una grandissima pena fin da subito, perchè si trova buttata fuori di casa dalla mattina alla sera, e ha come unica alternativa quella di accettare l'invito del suo capo a dormire nell'albergo in cui lavora. Se non fosse che mentre dorme nella stanza irrompe niente meno che il proprietario dell'hotel, Salvatore Zaccarelli, oltre ad un paparazzo che scatta loro una foto compromettente.
Lui è sul punto di chiudere l'affare più importante della sua vita e l'unica cosa di cui ha bisogno è di apparire irreprensibile: va da sè che ua foto su un giornale scandalistico è esattamente l'opposto, e l'unico modo per salvare la situazione è convincere Evelyn a fingersi la sua fidanzata per un po'.
In questa storia, sebbene MOLTO diversa dai romanzi contemporanei dell'autrice, ho trovato comunque qualcosa del suo stile e che mi è piaciuto: abbonda l'ironia, i protagonisti battibeccano in un modo che mi ha ricordato tanto le schermaglie di Sean ed Elise in "All'improvviso la scorsa estate", e ho apprezzato il colpo di scena sul misterioso "affare" di Zaccarelli.
In meno di 200 pagine abbiamo una storia ben sviluppata, sicuramente migliore dei due Harmony da me letti in precedenza, e anche se il finale è volutamente scontato lo si apprezza e si sorride.
Il Natale è pienamente protagonista, in tutte le sue sfumature, e quindi posso dire in tutta sincerità che a me questa storia è piaciuta.
| Posso dire che il bollino giallo stampato non si piò vedere? Rovina completamente la copertina... |
Jonas è famoso per essere arrogante e insensibile, nel lavoro come nella vita privata. Evita mischiare affari e piacere, e ha due regole da cui non prescinde. Primo: non andare a letto con giovani inesperte. Secondo: non festeggiare il Natale. Fino a che non incontra Mary McGuire.
Posso dire che mi è piaciuto da matti veder battibeccare di continuo i protagonisti?
Sembro paurosamente cinica, ma trovo molto più plausibile un rapporto in cui all'inizio non ci si sopporta che non uno in cui sono subito cuori e unicorni ovunque, e quindi ben venga la fermezza di Mary "Mac" McGuire, e ancor di più la testardaggine di Jonas.
Non dico nemmeno che lo sviluppo della storia è prevedibile, perchè è alla base degli Harmony quello di seguire una struttura precisa ed è parte del motivo per cui piacciono.
Posso però dire che lo stile dell'autrice mi ha convinta, e che quindi anche in questo caso mi sento di dire che sì, si capisce da pagina 1 come andrà a finire, ma mi ha intrattenuta e divertita dall'inizio alla fine, e quindi posso dirmi soddisfatta.
Infine, eccoci a "Seduzione sulla neve" di Helen Brooks, anche questa a me sconosciuta, e qui ammetto che mi è scappata la risata leggendo il titolo. Comunque ecco la trama:
Rachel Ellington è abituata a essere invisibile agli occhi degli uomini, e la cosa le va benissimo. Restare scottati una volta, come è accaduto a lei, è più che sufficiente. Così, quando finisce al centro delle attenzioni del ricchissimo Zac Lawson non può che domandarsi cosa possa cercare in lei un uomo come lui.
Ecco, su questo ero scettica. Il titolo mi sembrava ridicolo, e insomma, continua a sembrarmi tale.
E' esattamente il tipo di Harmony che non acquisterei mai, ma mica potevo non leggerlo, giusto?
E ci ho provato. Ci ho provato, ma non c'è stato nulla da fare.
La protagonista mi dava sui nervi, e c'erano davvero TROPPI clichè per riuscire a godermi la storia.
Quindi l'ho fatto: l'ho abbandonato. Mi dispiace, ma proprio non faceva per me.
Nel complesso, devo ammettere che è stata comunque una lettura gradevole e che mi ha stupita perchè non credevo proprio potessero piacermi due storie su tre.
Ero prevenuta, e invece mi sono dovuta ricredere.
Di sicuro la mia storia preferita è stata quella di Sarah Morgan, e anche se so già che non comprerò altri libri di questo tipo sono contenta di aver dato al genere una seconda occasione perchè il volume natalizio mi ha regalato un pomeriggio rilassante, divertente e con tanto romanticismo.
Un bacio a tutte fanciulle (e fanciulli)!
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venerdì 4 dicembre 2015
Blogmas Day 4: "Accade a Natale" di Sarah Morgan (e una nail-art ispirata al romanzo)
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La casellina di Blogmas di oggi è un ibrido, perchè abbiamo una lettura sotto l'albero ma anche la prima nail-art natalizia dell'anno.
Intanto diciamo che si parla di "Accade a Natale" di Sarah Morgan, edito da Harlequin Mondadori/Harper Collins Italia (rilegato a 14,90€):
Questo Natale, Tyler O'Neil, ex campione di sci, affascinante rubacuori e papà single ha una sola missione: regalare a sua figlia Jess il miglior Natale della sua vita. Il fatto che la sua migliore amica, Brenna, bella e sexy da morire, sarà temporaneamente ospite del suo chalet allo Snow Crystal Resort, al completo per le feste, è una deliziosa distrazione che lui deve assolutamente ignorare. L'amicizia che lo lega a Brenna, infatti, è forse l'unica relazione che non ha ancora rovinato. E non ha alcuna intenzione di farlo adesso. Brenna è da sempre innamorata di Tyler e stargli così vicino si rivela una vera tortura: come può concentrarsi nell'essergli solo amica quando lui dorme nella stanza accanto? È possibile che in questo magico Natale i suoi sogni possano finalmente diventare realtà?
I fratelli O'Neil sono tornati, e io non vedevo l'ora di leggere questo terzo e ultimo volume dedicato a Tyler: il fratello O'Neil ex-stella dello sci, disorganizzato, incapace di stare al chiuso se non per dormire e farsi la doccia.
Dopo Jackson (il manager nato, sostanzialmente quello che si fa in quattro per salvare baracca e burattini) e Sean (l'affascinante medico di successo con un debole per la cucina, e non solo, di una certa francesina), ora tocca a Tyler rubare il cuore alle lettrici e con me ci è riuscito subito.
Il personaggio di Tyler è quello a cui Sarah Morgan ha scaricato la storia personale più travagliata, che potremmo riassumere così: da giovane ha messo accidentalmente incinta una ragazza, la quale però non ha voluto sposarlo e anzi, gli ha praticamente portato via la bambina.
Ora la donna, nuovamente in coppia e madre di una neonata, ha deciso di scaricargli senza troppi complimenti la figlia, che però ha tredici anni ed è quindi in piena età critica.
Tyler di fatto è ancora un mezzo adolescente di suo, e quindi adattarsi a fare il padre dalla sera alla mattina non gli viene poi così facilmente.
A questo aggiungiamo il fatto che l'unica donna da sempre al suo fianco è la sua migliore amica, Brenna, che però forse è sempre stata qualcosa di più...
La poveretta al riguardo non ha mai avuto dubbi: ama profondamente Tyler O'Neil fin da quando era bambina, e i suoi sentimenti sono così puri e cristallini che sostanzialmente TUTTI ne sono a conoscenza.
Tutti tranne Tyler che va in giro con le fette di salame sugli occhi.
E quindi sì, lo ammetto: nonostante i fratelli O'Neil riescano a farmi venire le farfalle nello stomaco, io a Tyler ogni tanto uno schiaffo glielo avrei tirato.
Giusto per dargli una svegliata.
Per fortuna c'è la famiglia O'Neil al completo pronta ad impicciarsi come solo loro sanno fare e a salvare la situazione. Ad entrambi gli innamorati (consapevoli o meno di esserlo) serve un bel calcio nel didietro, e ci sono un sacco di persone pronte a darglielo.
Con amore, s'intende.
Con i personaggi di Tyler e Brenna, Sarah Morgan affronta due temi molto delicati e lo fa con grazia e leggerezza senza essere mai banale o superficiale.
Da un lato affronta il difficile tema del bullismo adolescenziale, e lo fa senza cascare in clichè letterari ma trasmettendoci, al contrario, un forte senso di autenticità.
Dall'altro lato, Tyler deve reinventare completamente quella che sembrava una vita già scritta.
Lo sci è sempre stato tutto, e con lui la competizione, l'adrenalina, la velocità: ora invece c'è la consapevolezza di non poter più essere il più veloce o un campione a livello mondiale, e questo brucia. Brucia tantissimo, e l'unica a capire quanto sembra essere proprio Brenna.
In generale, quello di dover accettare un piano B quando si era già pronti e carichi con uno strepitoso piano A è un problema che si pone amolti, nel corso della vita.
Pensiamo a chi ha sempre voluto una famiglia, e poi si scopre sterile, o a chi ha studiato canto e musica per anni con la consapevolezza di avere talento e poi si lesiona le corde vocali, stroncandosi ogni possibilità di carriera.
Sono cose che succedono e su cui non si ha nessun controllo, e quindi il percorso di Tyler è sia di maturazione emozionale, arrivando a comprendere ciò che prova e per chi, ma soprattutto è un percorso di accettazione di sè e del fatto che forse non può cambiare il passato, ma di sicuro ha invece la possibilità di migliorare il futuro.
Il suo, quello della figlia Jess e chissà, forse anche quello di Brenna.
E' un libro romantico, emozionante e che mi ha anche commossa, e davvero non potevo sperare in una conclusione migliore per questa trilogia.
Ho adorato trovarmi di nuovo allo Snow Crystal Resort, e anzi, esistesse davvero sarei già pronta a prenotare uno dei bellissimi chalet progettati da Jackson.
Consigliatissimo!
Ma veniamo alla nail-art, perchè dopo essermi divertita a crearne una per il volume precedente della serie (la trovate qui) sono stata felice di replicare.
Ecco la mia proposta:
Sul bianco ho steso un top coat glitterato, per creare l'effetto-neve, mentre il turchese richiama la copertina del volume.
Ma la vera protagonista è lei, la riproduzione della copertina:
Ho sudato un po' per riprodurre la coppietta a mano libera, ma non manca nulla. Nemmeno la borsetta e la sciarpina rosse di Brenna.
Spero vi piaccia, ma soprattutto ringrazio Harper Collins Italia per la proposta di collaborare insieme con qualcosa che non fosse "la semplice recensione", e per avermi dato la possibilità di leggere la conclusione di una delle mie serie preferite.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
La casellina di Blogmas di oggi è un ibrido, perchè abbiamo una lettura sotto l'albero ma anche la prima nail-art natalizia dell'anno.
Intanto diciamo che si parla di "Accade a Natale" di Sarah Morgan, edito da Harlequin Mondadori/Harper Collins Italia (rilegato a 14,90€):
Questo Natale, Tyler O'Neil, ex campione di sci, affascinante rubacuori e papà single ha una sola missione: regalare a sua figlia Jess il miglior Natale della sua vita. Il fatto che la sua migliore amica, Brenna, bella e sexy da morire, sarà temporaneamente ospite del suo chalet allo Snow Crystal Resort, al completo per le feste, è una deliziosa distrazione che lui deve assolutamente ignorare. L'amicizia che lo lega a Brenna, infatti, è forse l'unica relazione che non ha ancora rovinato. E non ha alcuna intenzione di farlo adesso. Brenna è da sempre innamorata di Tyler e stargli così vicino si rivela una vera tortura: come può concentrarsi nell'essergli solo amica quando lui dorme nella stanza accanto? È possibile che in questo magico Natale i suoi sogni possano finalmente diventare realtà?
I fratelli O'Neil sono tornati, e io non vedevo l'ora di leggere questo terzo e ultimo volume dedicato a Tyler: il fratello O'Neil ex-stella dello sci, disorganizzato, incapace di stare al chiuso se non per dormire e farsi la doccia.
Dopo Jackson (il manager nato, sostanzialmente quello che si fa in quattro per salvare baracca e burattini) e Sean (l'affascinante medico di successo con un debole per la cucina, e non solo, di una certa francesina), ora tocca a Tyler rubare il cuore alle lettrici e con me ci è riuscito subito.
Il personaggio di Tyler è quello a cui Sarah Morgan ha scaricato la storia personale più travagliata, che potremmo riassumere così: da giovane ha messo accidentalmente incinta una ragazza, la quale però non ha voluto sposarlo e anzi, gli ha praticamente portato via la bambina.
Ora la donna, nuovamente in coppia e madre di una neonata, ha deciso di scaricargli senza troppi complimenti la figlia, che però ha tredici anni ed è quindi in piena età critica.
Tyler di fatto è ancora un mezzo adolescente di suo, e quindi adattarsi a fare il padre dalla sera alla mattina non gli viene poi così facilmente.
A questo aggiungiamo il fatto che l'unica donna da sempre al suo fianco è la sua migliore amica, Brenna, che però forse è sempre stata qualcosa di più...
La poveretta al riguardo non ha mai avuto dubbi: ama profondamente Tyler O'Neil fin da quando era bambina, e i suoi sentimenti sono così puri e cristallini che sostanzialmente TUTTI ne sono a conoscenza.
Tutti tranne Tyler che va in giro con le fette di salame sugli occhi.
E quindi sì, lo ammetto: nonostante i fratelli O'Neil riescano a farmi venire le farfalle nello stomaco, io a Tyler ogni tanto uno schiaffo glielo avrei tirato.
Giusto per dargli una svegliata.
Per fortuna c'è la famiglia O'Neil al completo pronta ad impicciarsi come solo loro sanno fare e a salvare la situazione. Ad entrambi gli innamorati (consapevoli o meno di esserlo) serve un bel calcio nel didietro, e ci sono un sacco di persone pronte a darglielo.
Con amore, s'intende.
![]() |
| Grazie ad Harlequin Mondadori/Harper Collins Italia per la copia cartacea del romanzo <3 |
Da un lato affronta il difficile tema del bullismo adolescenziale, e lo fa senza cascare in clichè letterari ma trasmettendoci, al contrario, un forte senso di autenticità.
Dall'altro lato, Tyler deve reinventare completamente quella che sembrava una vita già scritta.
Lo sci è sempre stato tutto, e con lui la competizione, l'adrenalina, la velocità: ora invece c'è la consapevolezza di non poter più essere il più veloce o un campione a livello mondiale, e questo brucia. Brucia tantissimo, e l'unica a capire quanto sembra essere proprio Brenna.
In generale, quello di dover accettare un piano B quando si era già pronti e carichi con uno strepitoso piano A è un problema che si pone amolti, nel corso della vita.
Pensiamo a chi ha sempre voluto una famiglia, e poi si scopre sterile, o a chi ha studiato canto e musica per anni con la consapevolezza di avere talento e poi si lesiona le corde vocali, stroncandosi ogni possibilità di carriera.
Sono cose che succedono e su cui non si ha nessun controllo, e quindi il percorso di Tyler è sia di maturazione emozionale, arrivando a comprendere ciò che prova e per chi, ma soprattutto è un percorso di accettazione di sè e del fatto che forse non può cambiare il passato, ma di sicuro ha invece la possibilità di migliorare il futuro.
Il suo, quello della figlia Jess e chissà, forse anche quello di Brenna.
E' un libro romantico, emozionante e che mi ha anche commossa, e davvero non potevo sperare in una conclusione migliore per questa trilogia.
Ho adorato trovarmi di nuovo allo Snow Crystal Resort, e anzi, esistesse davvero sarei già pronta a prenotare uno dei bellissimi chalet progettati da Jackson.
Consigliatissimo!
Ma veniamo alla nail-art, perchè dopo essermi divertita a crearne una per il volume precedente della serie (la trovate qui) sono stata felice di replicare.
Ecco la mia proposta:
Sul bianco ho steso un top coat glitterato, per creare l'effetto-neve, mentre il turchese richiama la copertina del volume.
Ma la vera protagonista è lei, la riproduzione della copertina:
Ho sudato un po' per riprodurre la coppietta a mano libera, ma non manca nulla. Nemmeno la borsetta e la sciarpina rosse di Brenna.
Spero vi piaccia, ma soprattutto ringrazio Harper Collins Italia per la proposta di collaborare insieme con qualcosa che non fosse "la semplice recensione", e per avermi dato la possibilità di leggere la conclusione di una delle mie serie preferite.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
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mercoledì 2 dicembre 2015
Blogmas Day 2: "La piccola bottega dei sogni" di Fiona Harper
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La prima lettura sotto l'albero è dedicata a "La piccola bottega dei sogni" di Fiona Harper, edito da Harlequin Mondadori/Harper Collins Italia (brossurato a 12,90€):
Organizzatrice nata e romantica d.o.c., Nicole ha realizzato il lavoro dei suoi sogni quando ha fondato l'agenzia di proposte matrimoniali "Sogni & Fantasie". Il suo lavoro la entusiasma profondamente, fino a quando non accetta di organizzare la proposta di nozze per il fotografo Alex Black da parte della sua fidanzata. Alex, infatti, altri non è che l'uomo che lei ha baciato a una festa il Capodanno precedente e che non è mai riuscita a dimenticare. Organizzare la dichiarazione da parte di un'altra non è esattamente l'occasione in cui aveva sperato di rivederlo. Ma se permettesse a se stessa di perdere la testa per il fascino di Alex, comprometterebbe la propria reputazione professionale prima ancora di poter dire di averne una. Che cosa può fare, vivere per sempre efficiente e infelice o disoccupata e contenta?
A Capodanno Nicole, un po' alticcia e desiderosa di dimenticare l'uomo che le ha spezzato il cuore, ha baciato Alex allo scoccare della mezzanotte.
Non l'ha però mai richiamato, ed ecco che, dieci mesi dopo, le si presenta in ufficio Saffron.
Saffron è una star, sempre nel mirino di paparazzi e riviste di gossip, e vuole che Nicole le organizzi una spettacolare proposta di matrimonio.
Proprio la pubblicità di cui la sua piccola agenzia, "Sogni e Fantasie" ha un disperato bisogno se vuole restare a galla, ma ovviamente l'Universo ci mette lo zampino: Nicole scopre ben presto che il fortunato a cui sarà rivolta la proposta altri non è che il "suo" bacio di Capodanno.
Mannaggia.
E con la trama mi fermo qui, perchè di questo libro si apprezzano gli equivoci, i piccoli colpi di scena, e il modo in cui ogni tassello si incastra alla perfezione nel puzzle creato da Fiona Harper.
All'inizio, lo ammetto, questo libro mi ha un po' disorientata: dalla copertina mi aspettavo un libro natalizio, e invece gli umici riferimenti al Natale sono la frase "a sei settimane da Natale" e tre pagine (da 314 a 317) in cui troviamo Nicole con la famiglia per il pranzo di festa. Fine.
Quindi questo lo devo dire: mi aspettavo una storia in cui l'atmosfera natalizia si sentisse un po' di più.
Però a parte questo, mi sono subito fatta catturare dallo spirito ironico e sbarazzino del romanzo, dai piccoli fraintendimenti, dall'amore combattuto di Nicole per Alex.
E mi sono "dimenticata del Natale".
Fiona Harper ha scritto un romanzo in cui l'amore trionfa, in ogni sua forma: in cui ci sono sì la passione e il desiderio ma anche l'affetto e la comprensione, e in cui soprattutto c'è tanta, tantissima amicizia.
E' l'amicizia a fare da rete di salvataggio per i nostri protagonisti, infatti, e saranno gli amici a metterli ogni volta con le spalle al muro, costringendoli a guardare in faccia la realtà.
Non sono entrata molto in sintonia con Nicole, ma ho invece provato uan profonda empatia nei confronti di Alex perchè il suo personaggio è estremamente realistico.
Alex non è un ragazzetto tormentato e melodrammatico, anzi: è un uomo che ha una passione artistica e che sa di dover cedere al compromesso per potersela permettere economicamente. Nel suo caso vuol dire fare il fotografo ai matrimoni per poi finanziarsi le foto di alto livello da esporre al pubblico.
E' un uomo che ha amato e si è sposato, ma che ha poi finito con il divorziare, e quindi la sua paura dei legami non è tanto una posa quanto un sentimento comune a quasi tutti i divorziati là fuori.
Nonostante questo, lui è il primo a prendere una posizione riguardo ai suoi sentimenti, e quindi vai Alex.
Se poi aggiungo il fatto che ha anche un'adorabile fossetta, direi che non devo dire altro se non "fidanzato di carta", giusto?
Ho trovato bellissimi i messaggi di fondo del libro: da un lato l'idea che bisogna avere il coraggio di essere se stessi e che il percorso più importante che si possa fare nella vita è proprio quello che porta a conoscersi e amarsi; dall'altro lato il fatto che l'amore vero esista anche come secondo, terzo, ventesimo amore della nostra vita. Che magari a volte non è tanto questione di credere nel primo amore quanto nel "buona la seconda!".
Ad Alex non importa assolutamente nulla di trovare una donna perfetta, anzi, è troppo sveglio per credere a una fantasia simile. Nessuno è perfetto.
Vuole però una donna vera, sincera con il prossimo ma soprattutto con se stessa.
Quindi il punto non è tanto se Nicole riuscirà a riprendersi Alex, quanto se Nicole riuscirà a capire chi è e ad amarsi così com'è, e questo mi è piaciuto moltissimo.
La prosa è sicuramente scorrevole e il romanzo rilassante, oltre che divertente: l'ho letto in un giorno, approfittando di un sabato freddo e in cui la coperta in pile e la tazza di tè erano i compagni più graditi. Sono quindi felice di proporvela come prima "lettura sotto l'albero", e di consigliarvela come storia frizzante e godibile in qualsiasi momento dell'anno, ma soprattutto intorno a Capodanno.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
La prima lettura sotto l'albero è dedicata a "La piccola bottega dei sogni" di Fiona Harper, edito da Harlequin Mondadori/Harper Collins Italia (brossurato a 12,90€):
Organizzatrice nata e romantica d.o.c., Nicole ha realizzato il lavoro dei suoi sogni quando ha fondato l'agenzia di proposte matrimoniali "Sogni & Fantasie". Il suo lavoro la entusiasma profondamente, fino a quando non accetta di organizzare la proposta di nozze per il fotografo Alex Black da parte della sua fidanzata. Alex, infatti, altri non è che l'uomo che lei ha baciato a una festa il Capodanno precedente e che non è mai riuscita a dimenticare. Organizzare la dichiarazione da parte di un'altra non è esattamente l'occasione in cui aveva sperato di rivederlo. Ma se permettesse a se stessa di perdere la testa per il fascino di Alex, comprometterebbe la propria reputazione professionale prima ancora di poter dire di averne una. Che cosa può fare, vivere per sempre efficiente e infelice o disoccupata e contenta?
A Capodanno Nicole, un po' alticcia e desiderosa di dimenticare l'uomo che le ha spezzato il cuore, ha baciato Alex allo scoccare della mezzanotte.
Non l'ha però mai richiamato, ed ecco che, dieci mesi dopo, le si presenta in ufficio Saffron.
Saffron è una star, sempre nel mirino di paparazzi e riviste di gossip, e vuole che Nicole le organizzi una spettacolare proposta di matrimonio.
Proprio la pubblicità di cui la sua piccola agenzia, "Sogni e Fantasie" ha un disperato bisogno se vuole restare a galla, ma ovviamente l'Universo ci mette lo zampino: Nicole scopre ben presto che il fortunato a cui sarà rivolta la proposta altri non è che il "suo" bacio di Capodanno.
Mannaggia.
E con la trama mi fermo qui, perchè di questo libro si apprezzano gli equivoci, i piccoli colpi di scena, e il modo in cui ogni tassello si incastra alla perfezione nel puzzle creato da Fiona Harper.
All'inizio, lo ammetto, questo libro mi ha un po' disorientata: dalla copertina mi aspettavo un libro natalizio, e invece gli umici riferimenti al Natale sono la frase "a sei settimane da Natale" e tre pagine (da 314 a 317) in cui troviamo Nicole con la famiglia per il pranzo di festa. Fine.
Quindi questo lo devo dire: mi aspettavo una storia in cui l'atmosfera natalizia si sentisse un po' di più.
Però a parte questo, mi sono subito fatta catturare dallo spirito ironico e sbarazzino del romanzo, dai piccoli fraintendimenti, dall'amore combattuto di Nicole per Alex.
E mi sono "dimenticata del Natale".
![]() |
| Ringrazio Harper Collins Italia per la copia cartacea del libro <3 |
E' l'amicizia a fare da rete di salvataggio per i nostri protagonisti, infatti, e saranno gli amici a metterli ogni volta con le spalle al muro, costringendoli a guardare in faccia la realtà.
Non sono entrata molto in sintonia con Nicole, ma ho invece provato uan profonda empatia nei confronti di Alex perchè il suo personaggio è estremamente realistico.
Alex non è un ragazzetto tormentato e melodrammatico, anzi: è un uomo che ha una passione artistica e che sa di dover cedere al compromesso per potersela permettere economicamente. Nel suo caso vuol dire fare il fotografo ai matrimoni per poi finanziarsi le foto di alto livello da esporre al pubblico.
E' un uomo che ha amato e si è sposato, ma che ha poi finito con il divorziare, e quindi la sua paura dei legami non è tanto una posa quanto un sentimento comune a quasi tutti i divorziati là fuori.
Nonostante questo, lui è il primo a prendere una posizione riguardo ai suoi sentimenti, e quindi vai Alex.
Se poi aggiungo il fatto che ha anche un'adorabile fossetta, direi che non devo dire altro se non "fidanzato di carta", giusto?
Ho trovato bellissimi i messaggi di fondo del libro: da un lato l'idea che bisogna avere il coraggio di essere se stessi e che il percorso più importante che si possa fare nella vita è proprio quello che porta a conoscersi e amarsi; dall'altro lato il fatto che l'amore vero esista anche come secondo, terzo, ventesimo amore della nostra vita. Che magari a volte non è tanto questione di credere nel primo amore quanto nel "buona la seconda!".
Ad Alex non importa assolutamente nulla di trovare una donna perfetta, anzi, è troppo sveglio per credere a una fantasia simile. Nessuno è perfetto.
Vuole però una donna vera, sincera con il prossimo ma soprattutto con se stessa.
Quindi il punto non è tanto se Nicole riuscirà a riprendersi Alex, quanto se Nicole riuscirà a capire chi è e ad amarsi così com'è, e questo mi è piaciuto moltissimo.
La prosa è sicuramente scorrevole e il romanzo rilassante, oltre che divertente: l'ho letto in un giorno, approfittando di un sabato freddo e in cui la coperta in pile e la tazza di tè erano i compagni più graditi. Sono quindi felice di proporvela come prima "lettura sotto l'albero", e di consigliarvela come storia frizzante e godibile in qualsiasi momento dell'anno, ma soprattutto intorno a Capodanno.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
giovedì 29 ottobre 2015
Chiacchierata con Mary Kubica, tra Campari e nuove sfide
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a BookCity, e in particolare all'evento organizzato da Harper Collins Italia che, nel contesto di un panel sul thriller al femminile, ha permesso a noi lettori di incontrare Mary Kubica. Una delle autrici-rivelazione degli ultimi anni, e di cui è da poco uscito in Italia il secondo romanzo, "La sconosciuta".
Volete saperne di più sul libro? Vi rimando alla recensione spoiler-free.
Qui vi propongo l'intervista che ho potuto fare a Mary Kubica dopo il panel, di cui voglio parlarvi nel dettaglio in separata sede perché sono emersi tantissimi spunti di riflessione che sarebbe un peccato non approfondire.
1) Ho seguito la tua carriera fin da quando è uscito in Italia il tuo primo romanzo, "Una brava ragazza", e devo dirtelo: prima di esso non mi ero mai avvicinata a thriller psicologici, e invece il tuo libro mi ha fatto apprezzare il genere.
Grazie davvero, è il complimento migliore che potresti farmi!
2) Parlando invece di "La sconosciuta", quello che il lettore può apprezzare fin dall'inizio del romanzo è come tu abbia tracciato tre diversi percorsi su piani temporali distinti, e su essi costruito tre differenti storyline, ognuna caratterizzata da un senso crescente di tensione.
E' un meccanismo inusuale, e mi chiedevo se sia stata una scelta precisa fin dall'inizio, o se la storia si sia in un certo qual modo sviluppata così durante la creazione.
Quando ho iniziato a elaborare la storia, avevo solo le voci alternate di Heidi e Chris.
Sapevo che la storia di Willow sarebbe stata raccontata, ma pensavo che Heidi e/o Chris l'avrebbero scoperta in qualche modo per conto loro, anche se ancora non sapevo come questo sarebbe accaduto.
Magari avrebbero indagato su di lei, o fatto delle ricerche sulle origini della ragazza.
Ho iniziato a scrivere il libro alternando le voci di Heidi e Chris, ed è stato solo arrivata a un terzo del romanzo che ho sentito dentro di me che Willow aveva bisogno di raccontare da sola la sua storia, che l'avrebbe fatto meglio. Sarebbe arrivata di più al lettore, magari anche a livello personale, soprattutto perché ci sarebbero stati i suoi pensieri, le sue emozioni.
Ho quindi accantonato la coppia, e scritto la storia di Willow dall'inizio alla fine, per scoprire anch'io chi fosse, che passato avesse avuto. Solo allora ho intrecciato i due lavori e portato avanti ciò che avevo messo da parte.
In questo modo sei potuta entrare nella testa e nel cuore di Willow.
Assolutamente, e credo che il suo sia il personaggio che entra maggiormente nel cuore dei lettori.
3) Io adoro Willow, ma devo ammetterlo: il mio personaggio preferito è quello di Matthew. Non so se te lo dicono spesso, ma ho trovato splendido il gioco suo e di Willow della condivisione di curiosità sulla natura, che ci accompagna fino alla fine. Trovo molto bello che di fatto tu non metta un punto fermo ai loro rapporti, lasciandoci nel dubbio e, forse, anche speranzosi.
Questo mi fa chiedere: hai pensato a cosa succede ai tuoi personaggi dopo la parole FINE?
Certo che sì, è una cosa che ho fatto per entrambi i libri.
Quello che ho voluto fare con "La sconosciuta"è di avere, anche in un contesto cupo, un finale con una nota di speranza. Le vite dei personaggi possono migliorare, tutte quante.
Non ci penso con la stessa intensità con cui penso alla parte di storia che racconto nel romanzo, ma di tanto in tanto mi soffermo a rifletterci sopra.
4) Forse è perché sei tu stessa una donna, e quindi sei in un certo modo portata a scrivere di personaggi che sono almeno in parte come te, ma nei tuoi romanzi il palcoscenico spetta (quasi) sempre a protagoniste femminili. Hai mai pensato di scrivere qualcosa in cui tutti i personaggi fossero davvero altro da te, ad esempio descrivere un universo interamente maschile, o magari popolato di personaggi molto più giovani di te?
Nel mio prossimo romanzo ("Don't you cry", esce in America a maggio 2016) i protagonisti sono decisamente più giovani di me: io ho 37 anni e loro hanno 23 e 18 anni. La loro vita è molto diversa dalla mia, soprattutto quella della ragazza, anche se lei è in qualche modo simile a com'ero io alla sua età.
Ho dovuto comunque staccarmi leggermente dalla mia vita per riflettere su come sia avere 23 anni o 18. In particolare per il diciottenne, che è anche un ragazzo, quindi proprio un altro universo rispetto a me.
Sicuramente, ogni volta che inizio a pensare a un personaggio, è un pensare a qualcosa di diverso da me, donna o uomo che sia, di qualsiasi età.
Puoi anticipare altro del tuo nuovo lavoro? Mi hai incuriosita!
Certo. E' un thriller psicologico: si parla di una ragazza di 23 anni che vive il dramma della sparizione improvvisa della coinquilina. In parallelo, a settanta miglia di distanza, un ragazzo di 18 anni vede l'arrivo di questa donna misteriosa nella sua città. Ho voluto giocare con il binomio scomparsa/comparsa, e spero di poter presto dire qualcosa di più.
5) E allora parliamo di te, adesso, e della tua esperienza di scrittrice ma non solo. Molti autori contemporanei hanno rivelato nelle loro interviste di essere diventati forti lettori solo dopo aver iniziato a scrivere. E' stato così anche per te, oppure sei una lettrice che un giorno ha avuto un'idea e ha deciso di iniziare a scrivere?
Io nasco lettrice, se possiamo dire così. Fin da quando ho memoria, da quando ero una bambina, ho sempre amato leggere, ma non pensavo di avere una storia dentro di me da voler raccontare. Per me esisteva solo la lettura. E' stato solo crescendo che la mia immaginazione si è messa in moto, e ho iniziato a trovarmi con questi spunti, queste idee che volevo trasferire sulla carta.
Credo di aver avuto 11, forse 12 anni la prima volta che ho effettivamente scritto qualcosa di mio.
6) La tua immaginazione è molto cinematografica, almeno secondo me. Ci sono parti del tuo romanzo che sembrano uscite da una sceneggiatura, in cui inquadri lo spazio, i personaggi, e la loro posizione in esso con grande precisione e ricchezza di dettagli. Hai mai pensato ad alcune scene del tuo libro in forma cinematografica?
Lo faccio sempre! E' bellissimo che tu lo abbia notato! Lo considero un esercizio di visualizzazione: cerco di mettere a fuoco la scena, immergendomici, e questo mi permette di mettere a fuoco quei piccoli dettagli dell'ambiente che voglio inserire nella scena per renderla più realistica.
Lo faccio anche nella vita di ogni giorno, ad esempio quando passeggio: sono sempre molto consapevole dell'ambiente circostante, e prendo nota di ciò che mi colpisce per poi, eventualmente, inserirlo nella mia storia.
7) Non posso evitare di chiederti, a questo punto, se ti piacerebbe vedere un tuo libro portato sul grande schermo. Molti autori sono decisamente contrari, mentre per altri è fonte di grande eccitazione ed entusiasmo. Qual è la tua posizione al riguardo?
Io credo che sia eccitante, anche se sono consapevole di quanto a volte i film risultino diversi dai libri da cui sono tratti. Questo perché la storia viene modificata durante la stesura della sceneggiatura, a volte con esiti positivi e a volte meno.
Ovviamente l'idea che il mio libro possa essere stravolto mi rende nervosa, ma non posso non riconoscere che il film è sempre un ottimo mezzo di promozione per il libro.
In genere chi vede il film e lo apprezza va poi a leggere il libro da cui è tratto, quindi io in linea di massima sono a favore.
C'è poi l'idea generale che "il libro è meglio", quindi anche chi magari non l'avrebbe acquistato pensa "se il film è così bello, chissà il libro!" e va a procurarselo.
E' vero, l'abbiamo detto tutti almeno una volta "il libro è meglio". Io di sicuro!
8) L'ultima domanda è un consiglio per i miei lettori: se tu dovessi suggerire un thriller (o un thriller psicologico) a qualcuno che non è un fan del genere o che semplicemente non lo conosce, cosa proporresti?
Questo mi viene in mente subito: "Before I go to sleep" di S. J. Watson (è uscito nel 2011 in America: in italiano è "Non ti addormentare", ndr).
L'ho adorato. E' così intelligente, così ben scritto, e il finale mi ha colta di sorpresa.
Anche il libro successivo è splendido (in italiano "Io non ti conosco", ndr).
Che dire se non che devo assolutamente procurarmi i due romanzi di S.J. Watson, e che spero che l'intervista vi sia piaciuta?
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a BookCity, e in particolare all'evento organizzato da Harper Collins Italia che, nel contesto di un panel sul thriller al femminile, ha permesso a noi lettori di incontrare Mary Kubica. Una delle autrici-rivelazione degli ultimi anni, e di cui è da poco uscito in Italia il secondo romanzo, "La sconosciuta".
Volete saperne di più sul libro? Vi rimando alla recensione spoiler-free.
Qui vi propongo l'intervista che ho potuto fare a Mary Kubica dopo il panel, di cui voglio parlarvi nel dettaglio in separata sede perché sono emersi tantissimi spunti di riflessione che sarebbe un peccato non approfondire.
1) Ho seguito la tua carriera fin da quando è uscito in Italia il tuo primo romanzo, "Una brava ragazza", e devo dirtelo: prima di esso non mi ero mai avvicinata a thriller psicologici, e invece il tuo libro mi ha fatto apprezzare il genere.
Grazie davvero, è il complimento migliore che potresti farmi!
2) Parlando invece di "La sconosciuta", quello che il lettore può apprezzare fin dall'inizio del romanzo è come tu abbia tracciato tre diversi percorsi su piani temporali distinti, e su essi costruito tre differenti storyline, ognuna caratterizzata da un senso crescente di tensione.
E' un meccanismo inusuale, e mi chiedevo se sia stata una scelta precisa fin dall'inizio, o se la storia si sia in un certo qual modo sviluppata così durante la creazione.
Quando ho iniziato a elaborare la storia, avevo solo le voci alternate di Heidi e Chris.
Sapevo che la storia di Willow sarebbe stata raccontata, ma pensavo che Heidi e/o Chris l'avrebbero scoperta in qualche modo per conto loro, anche se ancora non sapevo come questo sarebbe accaduto.
Magari avrebbero indagato su di lei, o fatto delle ricerche sulle origini della ragazza.
Ho iniziato a scrivere il libro alternando le voci di Heidi e Chris, ed è stato solo arrivata a un terzo del romanzo che ho sentito dentro di me che Willow aveva bisogno di raccontare da sola la sua storia, che l'avrebbe fatto meglio. Sarebbe arrivata di più al lettore, magari anche a livello personale, soprattutto perché ci sarebbero stati i suoi pensieri, le sue emozioni.
Ho quindi accantonato la coppia, e scritto la storia di Willow dall'inizio alla fine, per scoprire anch'io chi fosse, che passato avesse avuto. Solo allora ho intrecciato i due lavori e portato avanti ciò che avevo messo da parte.
In questo modo sei potuta entrare nella testa e nel cuore di Willow.
Assolutamente, e credo che il suo sia il personaggio che entra maggiormente nel cuore dei lettori.
3) Io adoro Willow, ma devo ammetterlo: il mio personaggio preferito è quello di Matthew. Non so se te lo dicono spesso, ma ho trovato splendido il gioco suo e di Willow della condivisione di curiosità sulla natura, che ci accompagna fino alla fine. Trovo molto bello che di fatto tu non metta un punto fermo ai loro rapporti, lasciandoci nel dubbio e, forse, anche speranzosi.
Questo mi fa chiedere: hai pensato a cosa succede ai tuoi personaggi dopo la parole FINE?
Certo che sì, è una cosa che ho fatto per entrambi i libri.
Quello che ho voluto fare con "La sconosciuta"è di avere, anche in un contesto cupo, un finale con una nota di speranza. Le vite dei personaggi possono migliorare, tutte quante.
Non ci penso con la stessa intensità con cui penso alla parte di storia che racconto nel romanzo, ma di tanto in tanto mi soffermo a rifletterci sopra.
4) Forse è perché sei tu stessa una donna, e quindi sei in un certo modo portata a scrivere di personaggi che sono almeno in parte come te, ma nei tuoi romanzi il palcoscenico spetta (quasi) sempre a protagoniste femminili. Hai mai pensato di scrivere qualcosa in cui tutti i personaggi fossero davvero altro da te, ad esempio descrivere un universo interamente maschile, o magari popolato di personaggi molto più giovani di te?
Nel mio prossimo romanzo ("Don't you cry", esce in America a maggio 2016) i protagonisti sono decisamente più giovani di me: io ho 37 anni e loro hanno 23 e 18 anni. La loro vita è molto diversa dalla mia, soprattutto quella della ragazza, anche se lei è in qualche modo simile a com'ero io alla sua età.
Ho dovuto comunque staccarmi leggermente dalla mia vita per riflettere su come sia avere 23 anni o 18. In particolare per il diciottenne, che è anche un ragazzo, quindi proprio un altro universo rispetto a me.
Sicuramente, ogni volta che inizio a pensare a un personaggio, è un pensare a qualcosa di diverso da me, donna o uomo che sia, di qualsiasi età.
Puoi anticipare altro del tuo nuovo lavoro? Mi hai incuriosita!
Certo. E' un thriller psicologico: si parla di una ragazza di 23 anni che vive il dramma della sparizione improvvisa della coinquilina. In parallelo, a settanta miglia di distanza, un ragazzo di 18 anni vede l'arrivo di questa donna misteriosa nella sua città. Ho voluto giocare con il binomio scomparsa/comparsa, e spero di poter presto dire qualcosa di più.
5) E allora parliamo di te, adesso, e della tua esperienza di scrittrice ma non solo. Molti autori contemporanei hanno rivelato nelle loro interviste di essere diventati forti lettori solo dopo aver iniziato a scrivere. E' stato così anche per te, oppure sei una lettrice che un giorno ha avuto un'idea e ha deciso di iniziare a scrivere?
Io nasco lettrice, se possiamo dire così. Fin da quando ho memoria, da quando ero una bambina, ho sempre amato leggere, ma non pensavo di avere una storia dentro di me da voler raccontare. Per me esisteva solo la lettura. E' stato solo crescendo che la mia immaginazione si è messa in moto, e ho iniziato a trovarmi con questi spunti, queste idee che volevo trasferire sulla carta.
Credo di aver avuto 11, forse 12 anni la prima volta che ho effettivamente scritto qualcosa di mio.
6) La tua immaginazione è molto cinematografica, almeno secondo me. Ci sono parti del tuo romanzo che sembrano uscite da una sceneggiatura, in cui inquadri lo spazio, i personaggi, e la loro posizione in esso con grande precisione e ricchezza di dettagli. Hai mai pensato ad alcune scene del tuo libro in forma cinematografica?
Lo faccio sempre! E' bellissimo che tu lo abbia notato! Lo considero un esercizio di visualizzazione: cerco di mettere a fuoco la scena, immergendomici, e questo mi permette di mettere a fuoco quei piccoli dettagli dell'ambiente che voglio inserire nella scena per renderla più realistica.
Lo faccio anche nella vita di ogni giorno, ad esempio quando passeggio: sono sempre molto consapevole dell'ambiente circostante, e prendo nota di ciò che mi colpisce per poi, eventualmente, inserirlo nella mia storia.
7) Non posso evitare di chiederti, a questo punto, se ti piacerebbe vedere un tuo libro portato sul grande schermo. Molti autori sono decisamente contrari, mentre per altri è fonte di grande eccitazione ed entusiasmo. Qual è la tua posizione al riguardo?
Io credo che sia eccitante, anche se sono consapevole di quanto a volte i film risultino diversi dai libri da cui sono tratti. Questo perché la storia viene modificata durante la stesura della sceneggiatura, a volte con esiti positivi e a volte meno.
Ovviamente l'idea che il mio libro possa essere stravolto mi rende nervosa, ma non posso non riconoscere che il film è sempre un ottimo mezzo di promozione per il libro.
In genere chi vede il film e lo apprezza va poi a leggere il libro da cui è tratto, quindi io in linea di massima sono a favore.
C'è poi l'idea generale che "il libro è meglio", quindi anche chi magari non l'avrebbe acquistato pensa "se il film è così bello, chissà il libro!" e va a procurarselo.
E' vero, l'abbiamo detto tutti almeno una volta "il libro è meglio". Io di sicuro!
8) L'ultima domanda è un consiglio per i miei lettori: se tu dovessi suggerire un thriller (o un thriller psicologico) a qualcuno che non è un fan del genere o che semplicemente non lo conosce, cosa proporresti?
Questo mi viene in mente subito: "Before I go to sleep" di S. J. Watson (è uscito nel 2011 in America: in italiano è "Non ti addormentare", ndr).
L'ho adorato. E' così intelligente, così ben scritto, e il finale mi ha colta di sorpresa.
Anche il libro successivo è splendido (in italiano "Io non ti conosco", ndr).
![]() |
| Mary Kubica è stata così gentile da autografarmi anche la copia di "Una brava ragazza", oltre a questa <3 |
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
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"La sconosciuta" di Mary Kubica
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "La sconosciuta" di Mary Kubica, edito da Harlequin Mondadori (rilegato a 12,90€):
Heidi vede la ragazzina su un binario alla stazione, immobile sotto la poggia torrenziale, mentre stringe tra le braccia un neonato. La ragazzina sale su un treno e se ne va. Heidi non riesce a togliersi quella scena dalla testa. Heidi Wood è sempre stata una donna dal cuore d'oro, ma la sua famiglia inorridisce quando un giorno torna a casa con Willow e la sua neonata di soli quattro mesi: trasandata e senza casa, la ragazzina potrebbe essere una criminale, o anche peggio. Tuttavia Heidi invita Willow e la bimba a restare. A poco a poco, mentre Willow comincia a riprendersi, vengono alla luce inquietanti dettagli sul suo passato e così, quello che è iniziato semplicemente come un gesto gentile precipita sempre più velocemente verso l'abisso.
Un thriller psicologico di forte impatto, che mi ha catturata fin dalle prime pagine per non lasciarmi più andare.
Mary Kubica si conferma un'autrice di talento, e lo fa con una storia a tre voci e sviluppata su ben tre piani temporali: un opera curata nei minimi dettagli, e ringrazio moltissimo Harlequin Mondadori per la possibilità di leggerla.
Tre voci, e tre piani temporali: andiamo con ordine.
Partiamo da Willow, della quale Mary Kubica ci offre innanzitutto la voce nel passato, che ci racconta l'infanzia e la prima adolescenza della ragazza: un'infanzia problematica, che porta la ragazzina a vivere prima il dolore per la perdita dei genitori, poi per la separazione della sorella minore data in adozione.
Rimasta sola, Willow finisce in una famiglia dove subirà diverse forme di abuso, e le sue sono sicuramente le pagine più struggenti e dolorose da leggere di tutto il romanzo.
Abbiamo poi la Willow di oggi, che è in carcere e intenta a raccontare cosa sia successo non solo a se stessa ma anche ad Heidi e Chris, e questo porta immediatamente il lettore a capire che tra la ragazza e la donna che l'ha soccorsa sia andato storto qualcosa.
"Cosa" non viene rivelato fino alle ultime pagine, e non è assolutamente ciò che per molto tempo si è portati a credere.
Le altre voci sono proprio quelle di Heidi e Chris, una coppia apparentemente perfetta ma che si rivela presto per quello che è: un matrimonio allo sbando, che lega due persone che si sono allontanate ogni giorno di più.
Trascurata e concentrata solo sul volontariato lei, frustrato e leggermente infatuato di un'attraente collega lui, e nel mezzo un ragazzina di dodici anni che, lasciatemelo dire, è francamente insopportabile.
Quando Heidi vede Willow tutta sola per strada con una bimba tra le braccia, le scatta qualcosa dentro che la "costringe" a portarla a casa, e nonostante io comprenda l'amore di una madre e lo sconforto all'idea che una ragazzina e la sua neonata siano in mezzo alla strada, capisco anche lo sgomento del marito: in fondo in casa c'è la loro figlia bambina, e loro cosa sanno di Willow?
Potrebbe tranquillamente tirare fuori una pistola e ucciderli, oppure derubarli, magari con un complice che l'ha mandata avanti come esca.
Invece Heidi punta i piedi, nel disperato tentativo di prendersi cura della piccola (che tra eczemi e febbre non se la passa troppo bene), e lei e Willow restano a casa Wood.
Pagina dopo pagina, racconto dopo racconto, al lettore viene svelato il retroscena di ogni atteggiamento dei diversi personaggi, e una storia che sembrava destinata a finire in un determinato modo dimostra in realtà di dirigersi in tutt'altra direzione.
Un susseguirsi di piccoli colpi di scena e di rivelazioni, e un crescendo della tensione che caratterizza tutti e tre i piani di narrazione: è difficilissimo gestire un romanzo in questa forma facendo in modo che alla fine tutto quadri e tutto torni, ma Mary Kubica ci riesce, ed è per questo che "La sconosciuta" funziona.
Non solo perché la storia è piena di misteri, di segreti, di "non detto", ma anche perché questa storia viene sviluppata e raccontata in forma ottima.
Credibili i dialoghi, impeccabili le descrizioni, al punto che io la casa di Heidi e Chris, così come quella della famiglia adottiva di Willow, me le sono trovate attorno durante la lettura.
Ho apprezzato anche che si evitassero i cliché a ogni costo: l'infatuazione di Chris per la collega avvenente si sarebbe potuta tradurre in una banale avventura durante un viaggio di lavoro, e invece no. Invece attraverso i pensieri di Chris quello che ci viene offerto non è il semplice desiderio di una bella donna qualunque nel letto, quanto quello che Heidi torni ad essere la bella donna tra le sue lenzuola. E in tutto questo la collega avvenente conta meno di zero.
Davvero un'ottima seconda prova per Mary Kubica, di cui già aspetto il terzo libro (arriva nei primi mesi del 2016, ma vi dico di più nell'intervista!).
Consigliato agli appassionati di thriller psicologici, a chi ha apprezzato "Una brava ragazza" e a chi vuole invece avvicinarsi a quest'autrice per la prima volta.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "La sconosciuta" di Mary Kubica, edito da Harlequin Mondadori (rilegato a 12,90€):
Heidi vede la ragazzina su un binario alla stazione, immobile sotto la poggia torrenziale, mentre stringe tra le braccia un neonato. La ragazzina sale su un treno e se ne va. Heidi non riesce a togliersi quella scena dalla testa. Heidi Wood è sempre stata una donna dal cuore d'oro, ma la sua famiglia inorridisce quando un giorno torna a casa con Willow e la sua neonata di soli quattro mesi: trasandata e senza casa, la ragazzina potrebbe essere una criminale, o anche peggio. Tuttavia Heidi invita Willow e la bimba a restare. A poco a poco, mentre Willow comincia a riprendersi, vengono alla luce inquietanti dettagli sul suo passato e così, quello che è iniziato semplicemente come un gesto gentile precipita sempre più velocemente verso l'abisso.
Un thriller psicologico di forte impatto, che mi ha catturata fin dalle prime pagine per non lasciarmi più andare.
Mary Kubica si conferma un'autrice di talento, e lo fa con una storia a tre voci e sviluppata su ben tre piani temporali: un opera curata nei minimi dettagli, e ringrazio moltissimo Harlequin Mondadori per la possibilità di leggerla.
Tre voci, e tre piani temporali: andiamo con ordine.
Partiamo da Willow, della quale Mary Kubica ci offre innanzitutto la voce nel passato, che ci racconta l'infanzia e la prima adolescenza della ragazza: un'infanzia problematica, che porta la ragazzina a vivere prima il dolore per la perdita dei genitori, poi per la separazione della sorella minore data in adozione.
Rimasta sola, Willow finisce in una famiglia dove subirà diverse forme di abuso, e le sue sono sicuramente le pagine più struggenti e dolorose da leggere di tutto il romanzo.
Abbiamo poi la Willow di oggi, che è in carcere e intenta a raccontare cosa sia successo non solo a se stessa ma anche ad Heidi e Chris, e questo porta immediatamente il lettore a capire che tra la ragazza e la donna che l'ha soccorsa sia andato storto qualcosa.
"Cosa" non viene rivelato fino alle ultime pagine, e non è assolutamente ciò che per molto tempo si è portati a credere.
Le altre voci sono proprio quelle di Heidi e Chris, una coppia apparentemente perfetta ma che si rivela presto per quello che è: un matrimonio allo sbando, che lega due persone che si sono allontanate ogni giorno di più.
Trascurata e concentrata solo sul volontariato lei, frustrato e leggermente infatuato di un'attraente collega lui, e nel mezzo un ragazzina di dodici anni che, lasciatemelo dire, è francamente insopportabile.
Quando Heidi vede Willow tutta sola per strada con una bimba tra le braccia, le scatta qualcosa dentro che la "costringe" a portarla a casa, e nonostante io comprenda l'amore di una madre e lo sconforto all'idea che una ragazzina e la sua neonata siano in mezzo alla strada, capisco anche lo sgomento del marito: in fondo in casa c'è la loro figlia bambina, e loro cosa sanno di Willow?
Potrebbe tranquillamente tirare fuori una pistola e ucciderli, oppure derubarli, magari con un complice che l'ha mandata avanti come esca.
Invece Heidi punta i piedi, nel disperato tentativo di prendersi cura della piccola (che tra eczemi e febbre non se la passa troppo bene), e lei e Willow restano a casa Wood.
Pagina dopo pagina, racconto dopo racconto, al lettore viene svelato il retroscena di ogni atteggiamento dei diversi personaggi, e una storia che sembrava destinata a finire in un determinato modo dimostra in realtà di dirigersi in tutt'altra direzione.
Un susseguirsi di piccoli colpi di scena e di rivelazioni, e un crescendo della tensione che caratterizza tutti e tre i piani di narrazione: è difficilissimo gestire un romanzo in questa forma facendo in modo che alla fine tutto quadri e tutto torni, ma Mary Kubica ci riesce, ed è per questo che "La sconosciuta" funziona.
Non solo perché la storia è piena di misteri, di segreti, di "non detto", ma anche perché questa storia viene sviluppata e raccontata in forma ottima.
Credibili i dialoghi, impeccabili le descrizioni, al punto che io la casa di Heidi e Chris, così come quella della famiglia adottiva di Willow, me le sono trovate attorno durante la lettura.
Ho apprezzato anche che si evitassero i cliché a ogni costo: l'infatuazione di Chris per la collega avvenente si sarebbe potuta tradurre in una banale avventura durante un viaggio di lavoro, e invece no. Invece attraverso i pensieri di Chris quello che ci viene offerto non è il semplice desiderio di una bella donna qualunque nel letto, quanto quello che Heidi torni ad essere la bella donna tra le sue lenzuola. E in tutto questo la collega avvenente conta meno di zero.
Davvero un'ottima seconda prova per Mary Kubica, di cui già aspetto il terzo libro (arriva nei primi mesi del 2016, ma vi dico di più nell'intervista!).
Consigliato agli appassionati di thriller psicologici, a chi ha apprezzato "Una brava ragazza" e a chi vuole invece avvicinarsi a quest'autrice per la prima volta.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
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lunedì 26 ottobre 2015
Chiacchierata con Julie Kagawa, tra "Talon" e il bisogno di pianificare
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è una vera propria chiacchiera, perché vi propongo l'intervista a Julie Kagawa, fatta per la presentazione di "Talon" a BookCity 2015.
Non sapete di cosa io stia parlando? Qui la recensione spoiler-free del romanzo.
Nella cornice di un incontro dedicato alle saghe fantasy e non, e al loro successo spesso intrecciato con lo sbarco sul grande schermo, l'autrice ha risposto a molte domande sulla saga urban fantasy più chiacchierata del momento.
Qui vi propongo le mie, quelle che ho potuto porle personalmente, perché nelle sue risposte ha anche ribadito alcuni concetti espressi durante l'incontro.
1) Inizio subito con il ringraziarti per aver scritto una serie che, nonostante le premesse, non pone al centro un vero e proprio triangolo amoroso tra Amber, Garrett e Riley. Almeno non nel primo romanzo.
In effetti no, nel primo romanzo non abbiamo tanto un triangolo amoroso quanto la nascita di una sentimento d'amore tra Amber e Garrett.
Ma nel secondo libro, soprattutto verso la fine, il triangolo è più accentuato ma ci sono delle ragioni che il lettore scopre proseguendo nella lettura della serie.
Non è tanto una questione di indecisione, di "quale ragazzo potrei scegliere?", quanto di qualcosa in Amber che cambia, e che scatta portandola verso entrambi in modo diverso.
Il suo lato umano è innamorato di Garrett, questo non è messo in discussione: è il drago che è in lei a riconoscere in Riley/Cobalt un'affinità impensabile con Garrett.
2) Nelle serie YA e NA diventate famose negli ultimi anni il triangolo amoroso è stato inflazionato, spesso con pessimi risultati, mentre nella tua l'intento era chiaramente quello di parlare di Talon e dell'Ordine di San Giorno, con in più una storia d'amore. E' una scelta precisa, quella di dare all'amore uno spazio limitato?
Sì, io volevo che la storia principale fosse appunto il conflitto tra l'organizzazione di Talon e l'Ordine di San Giorgio, con il più la figura dei Rogue, in fuga da entrambi e che lottano per la sopravvivenza.
Sullo sfondo (ma non sempre, ovviamente) volevo una storia d'amore e d'interazione tra Amber, Garrett e Riley.
In fondo quando stai lottando per la sopravvivenza non hai il tempo di interrogarti su quale ragazzo potresti baciare: "ci inseguono tutti, schivano proiettili volanti ma ehi, potremmo baciarci in quel vicolo?" proprio non funziona, almeno per me.
Per questo, soprattutto nel secondo libro, la storia d'amore è nettamente in secondo piano.
3) Uno dei temi principali del libro è sicuramente quello della lealtà. Ognuno di loro sente di dover essere leale a più persone/cose e queste lealtà entrano quasi subito in conflitto.
Ad esempio Ember si sente profondamente leale nei confronti di Garrett e di Riley, ma non riesce a scrollarsi di dosso quella per Dante anche nel momento in cui per lei sarebbe necessario farlo.
Garrett è diviso tra la lealtà all'Ordine, che l'ha cresciuto e addestrato fino a renderlo addirittura il suo soldato migliore, e quella verso la bellissima ragazza-drago che lo ha fatto sentire vivo come mai prima. Questo continuo mettere in discussione ciò in cui si crede, e ciò che si è, era uno dei tuoi obbiettivi nel raccontare questa storia?
Fin da subito sapevo di voler raccontare di due fazioni in guerra da secoli, e di come due ragazzi appartenenti ad esse potessero incontrarsi, e scoprire nell'altro qualcosa di molto diverso da ciò che erano stati educati a vedere.
Ember e Garrett incontrandosi realizzano che nell'altro non c'è solo malvagità, ed è questo a far scattare il mettere in discussione la loro educazione e le loro scelte.
Scoprendo i punti di contatto, le cose in comune, riescono a superare le loro differenze ed è uno dei messaggi che volevo arrivassero al lettore: nell'incontro con il prossimo, non bisogna essere spaventati da ciò che ci rende diversi, ma guardare a ciò che ci rende simili. La diversità non va temuta, perché è dalla paura che scaturisce il pregiudizio.
E' in questo momento che i loro sentimenti di lealtà sono messi alla prova, nel momento in cui forse non tutto ciò che gli è stato insegnato è giusto, o vero.
4) Hai accennato al fatto che le vicende di Amber, Garrett e Riley occuperanno ben cinque libri. Gestire le diverse story-line e lo sviluppo di una trama su uno spazio così vasto richiede molta pianificazione e organizzazione del lavoro, o è una storia che sta nascendo con spontaneità, in modo fluido?
Ti confesso una cosa: questa storia la porto con me da parecchio tempo. Anche da prima di "The Iron King" (primo volume di una tetralogia, uscita prima della serie "Talon"). Quando ero al liceo ho scritto una storia su un drago di nome Ember e uno sterminatore di draghi di nome Garrett, ma era un fantasy d'ambientazione medievale. Questi due personaggi sono con me da un bel po', e sono emozionata all'idea di stare finalmente raccontando la loro storia.
In effetti possiamo dire che i draghi siano la mia creatura mitologica, ma anche magico-fiabesca, preferita in assoluto: fin da bambina ne sono completamente affascinata, e credo di aver letto qualsiasi libro mi sia capitato a tiro con anche solo un drago in copertina.
Questa è sicuramente la parte spontanea del mio lavoro, quella in cui ho una storia del cuore e la voglio raccontare, ma per il resto sono una pianificatrice.
Ho detto spesso che il mio è un "writing towards", uno scrivere verso. Scrivo sapendo già come voglio che finisca la mia storia, e lo faccio per portare i miei personaggi verso quel finale.
5) Torniamo proprio ai personaggi, allora. Garrett e Riley all'inizio sembrano destinati a essere opposti in tutti: uno è un soldato, metodico, preciso e disciplinato, mentre l'altro è il bad boy in moto e giubbotto di pelle consunta, che vive secondo le sue regole e non deve obbedire a nessuno.
Più proseguivo nella lettura, e più tendevo però a trovarli simili.
Sono molto simili, anche più di quanto in effetti sappiano di essere, e di sicuro non lo ammetterebbero mai.
Sono entrambi leali nei confronti di chi amano, ed entrambi mettono il dovere al primo posto.
Riley è decisamente più sfrontato e più ribelle fin dall'inizio, anche se comunque Garrett si ribellerà all'Ordine di San Giorgio diventando, a modo suo, un bad boy.
Puoi dirmi quale sia il tuo preferito, se ne hai uno?
Ce l'ho, ma se te lo dicessi potrebbe essere uno spoiler su come intendo far concludere la loro storia.
Il mio preferito è Garrett, quindi mi raccomando...
Vedremo. Chissà quale finirà con Ember, se lui o Riley...
Ammettilo, nel terzo libro salta fuori un altro ragazzo e la situazione cambia radicalmente.
Oddio, a quel punto sarebbe un... Quadrato amoroso? Questo sì che sarebbe complicato!
Ringrazio tantissimo Harper Collins Italia per la bellissima opportunità non solo di leggere e amare "Talon", ma soprattutto di conoscerne l'autrice e chiacchierarci davanti a un bicchiere di vino, ovviamente rosso Talon.
Spero che l'intervista vi sia piaciuta, e che vi abbia svelato qualcosa in più sull'autrice e sulla serie.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
La chiacchiera librosa di oggi è una vera propria chiacchiera, perché vi propongo l'intervista a Julie Kagawa, fatta per la presentazione di "Talon" a BookCity 2015.
Non sapete di cosa io stia parlando? Qui la recensione spoiler-free del romanzo.
Nella cornice di un incontro dedicato alle saghe fantasy e non, e al loro successo spesso intrecciato con lo sbarco sul grande schermo, l'autrice ha risposto a molte domande sulla saga urban fantasy più chiacchierata del momento.
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| La foto è di Harlequin Mondadori, io ero seduta in un punto di cui non riuscivo a prendere tutto il tavolo :) |
1) Inizio subito con il ringraziarti per aver scritto una serie che, nonostante le premesse, non pone al centro un vero e proprio triangolo amoroso tra Amber, Garrett e Riley. Almeno non nel primo romanzo.
In effetti no, nel primo romanzo non abbiamo tanto un triangolo amoroso quanto la nascita di una sentimento d'amore tra Amber e Garrett.
Ma nel secondo libro, soprattutto verso la fine, il triangolo è più accentuato ma ci sono delle ragioni che il lettore scopre proseguendo nella lettura della serie.
Non è tanto una questione di indecisione, di "quale ragazzo potrei scegliere?", quanto di qualcosa in Amber che cambia, e che scatta portandola verso entrambi in modo diverso.
Il suo lato umano è innamorato di Garrett, questo non è messo in discussione: è il drago che è in lei a riconoscere in Riley/Cobalt un'affinità impensabile con Garrett.
2) Nelle serie YA e NA diventate famose negli ultimi anni il triangolo amoroso è stato inflazionato, spesso con pessimi risultati, mentre nella tua l'intento era chiaramente quello di parlare di Talon e dell'Ordine di San Giorno, con in più una storia d'amore. E' una scelta precisa, quella di dare all'amore uno spazio limitato?
Sì, io volevo che la storia principale fosse appunto il conflitto tra l'organizzazione di Talon e l'Ordine di San Giorgio, con il più la figura dei Rogue, in fuga da entrambi e che lottano per la sopravvivenza.
Sullo sfondo (ma non sempre, ovviamente) volevo una storia d'amore e d'interazione tra Amber, Garrett e Riley.
In fondo quando stai lottando per la sopravvivenza non hai il tempo di interrogarti su quale ragazzo potresti baciare: "ci inseguono tutti, schivano proiettili volanti ma ehi, potremmo baciarci in quel vicolo?" proprio non funziona, almeno per me.
Per questo, soprattutto nel secondo libro, la storia d'amore è nettamente in secondo piano.
3) Uno dei temi principali del libro è sicuramente quello della lealtà. Ognuno di loro sente di dover essere leale a più persone/cose e queste lealtà entrano quasi subito in conflitto.
Ad esempio Ember si sente profondamente leale nei confronti di Garrett e di Riley, ma non riesce a scrollarsi di dosso quella per Dante anche nel momento in cui per lei sarebbe necessario farlo.
Garrett è diviso tra la lealtà all'Ordine, che l'ha cresciuto e addestrato fino a renderlo addirittura il suo soldato migliore, e quella verso la bellissima ragazza-drago che lo ha fatto sentire vivo come mai prima. Questo continuo mettere in discussione ciò in cui si crede, e ciò che si è, era uno dei tuoi obbiettivi nel raccontare questa storia?
Fin da subito sapevo di voler raccontare di due fazioni in guerra da secoli, e di come due ragazzi appartenenti ad esse potessero incontrarsi, e scoprire nell'altro qualcosa di molto diverso da ciò che erano stati educati a vedere.
Ember e Garrett incontrandosi realizzano che nell'altro non c'è solo malvagità, ed è questo a far scattare il mettere in discussione la loro educazione e le loro scelte.
Scoprendo i punti di contatto, le cose in comune, riescono a superare le loro differenze ed è uno dei messaggi che volevo arrivassero al lettore: nell'incontro con il prossimo, non bisogna essere spaventati da ciò che ci rende diversi, ma guardare a ciò che ci rende simili. La diversità non va temuta, perché è dalla paura che scaturisce il pregiudizio.
E' in questo momento che i loro sentimenti di lealtà sono messi alla prova, nel momento in cui forse non tutto ciò che gli è stato insegnato è giusto, o vero.
4) Hai accennato al fatto che le vicende di Amber, Garrett e Riley occuperanno ben cinque libri. Gestire le diverse story-line e lo sviluppo di una trama su uno spazio così vasto richiede molta pianificazione e organizzazione del lavoro, o è una storia che sta nascendo con spontaneità, in modo fluido?
Ti confesso una cosa: questa storia la porto con me da parecchio tempo. Anche da prima di "The Iron King" (primo volume di una tetralogia, uscita prima della serie "Talon"). Quando ero al liceo ho scritto una storia su un drago di nome Ember e uno sterminatore di draghi di nome Garrett, ma era un fantasy d'ambientazione medievale. Questi due personaggi sono con me da un bel po', e sono emozionata all'idea di stare finalmente raccontando la loro storia.
In effetti possiamo dire che i draghi siano la mia creatura mitologica, ma anche magico-fiabesca, preferita in assoluto: fin da bambina ne sono completamente affascinata, e credo di aver letto qualsiasi libro mi sia capitato a tiro con anche solo un drago in copertina.
Questa è sicuramente la parte spontanea del mio lavoro, quella in cui ho una storia del cuore e la voglio raccontare, ma per il resto sono una pianificatrice.
Ho detto spesso che il mio è un "writing towards", uno scrivere verso. Scrivo sapendo già come voglio che finisca la mia storia, e lo faccio per portare i miei personaggi verso quel finale.
5) Torniamo proprio ai personaggi, allora. Garrett e Riley all'inizio sembrano destinati a essere opposti in tutti: uno è un soldato, metodico, preciso e disciplinato, mentre l'altro è il bad boy in moto e giubbotto di pelle consunta, che vive secondo le sue regole e non deve obbedire a nessuno.
Più proseguivo nella lettura, e più tendevo però a trovarli simili.
Sono molto simili, anche più di quanto in effetti sappiano di essere, e di sicuro non lo ammetterebbero mai.
Sono entrambi leali nei confronti di chi amano, ed entrambi mettono il dovere al primo posto.
Riley è decisamente più sfrontato e più ribelle fin dall'inizio, anche se comunque Garrett si ribellerà all'Ordine di San Giorgio diventando, a modo suo, un bad boy.
Puoi dirmi quale sia il tuo preferito, se ne hai uno?
Ce l'ho, ma se te lo dicessi potrebbe essere uno spoiler su come intendo far concludere la loro storia.
Il mio preferito è Garrett, quindi mi raccomando...
Vedremo. Chissà quale finirà con Ember, se lui o Riley...
Ammettilo, nel terzo libro salta fuori un altro ragazzo e la situazione cambia radicalmente.
Oddio, a quel punto sarebbe un... Quadrato amoroso? Questo sì che sarebbe complicato!
Ringrazio tantissimo Harper Collins Italia per la bellissima opportunità non solo di leggere e amare "Talon", ma soprattutto di conoscerne l'autrice e chiacchierarci davanti a un bicchiere di vino, ovviamente rosso Talon.
Spero che l'intervista vi sia piaciuta, e che vi abbia svelato qualcosa in più sull'autrice e sulla serie.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
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mercoledì 14 ottobre 2015
Anteprima: "Non sono io, sei tu" di Mhairi McFarlane
Buon pomeriggio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata all'anteprima di "Non sono io, sei tu" di Mhairi McFarlane, edito da Harlequin Mondadori (cartaceo a 14€), in uscita il 27 Ottobre:
Delia Moss non è ben sicura di sapere dove ha sbagliato.
Quando ha chiesto al suo fidanzato Paul di sposarla e ha scoperto che lui andava a letto con un’altra, ha pensato che fosse colpa sua.
Quando ha realizzato che la vita non sarebbe più stata la stessa, ha pensato che fosse colpa sua.
Ma quando Paul si rifà vivo come se niente fosse accaduto, Delia inizia a pensare: “Forse non sono io il problema. Forse il problema sei tu.”
Da Newcastle a Londra e ritorno, tra lavori loschi, capi eccentrici e giornalisti belli ma noiosi, Delia deve scoprire cosa ne è stato della sua vita e che fare del suo futuro.
Stavolta però non finisce qui, perché c'è la possibilità di vincere una copia del romanzo con l'iniziativa ""Non sono io, sei tu.” – Racconta la tua storia!"
Le scuse più gettonate in una relazione, i momenti più imbarazzanti tra Lei & Lui...
Racconta la tua storia in perfetto stile “Non sono io, sei tu”.
La più divertente riceverà in omaggio una copia del romanzo di Mhairi McFarlane.
Ne sentiremo delle belle...!
Le storie andranno postate sulla pagina Facebook di Harlequin Mondadori come commento al post dedicato all'iniziativa, come sempre!
In bocca al lupo a tutti!
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli).
A presto <3
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata all'anteprima di "Non sono io, sei tu" di Mhairi McFarlane, edito da Harlequin Mondadori (cartaceo a 14€), in uscita il 27 Ottobre:
Delia Moss non è ben sicura di sapere dove ha sbagliato.
Quando ha chiesto al suo fidanzato Paul di sposarla e ha scoperto che lui andava a letto con un’altra, ha pensato che fosse colpa sua.
Quando ha realizzato che la vita non sarebbe più stata la stessa, ha pensato che fosse colpa sua.
Ma quando Paul si rifà vivo come se niente fosse accaduto, Delia inizia a pensare: “Forse non sono io il problema. Forse il problema sei tu.”
Da Newcastle a Londra e ritorno, tra lavori loschi, capi eccentrici e giornalisti belli ma noiosi, Delia deve scoprire cosa ne è stato della sua vita e che fare del suo futuro.
Stavolta però non finisce qui, perché c'è la possibilità di vincere una copia del romanzo con l'iniziativa ""Non sono io, sei tu.” – Racconta la tua storia!"
Le scuse più gettonate in una relazione, i momenti più imbarazzanti tra Lei & Lui...
Racconta la tua storia in perfetto stile “Non sono io, sei tu”.
La più divertente riceverà in omaggio una copia del romanzo di Mhairi McFarlane.
Ne sentiremo delle belle...!
Le storie andranno postate sulla pagina Facebook di Harlequin Mondadori come commento al post dedicato all'iniziativa, come sempre!
In bocca al lupo a tutti!
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli).
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lunedì 12 ottobre 2015
Anteprima: "La piccola bottega dei sogni" di Fiona Harper
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata all'anteprima di "La piccola bottega dei sogni" di Fiona Harper, edito da Harlequin Mondadori (rilegato a 12,90€), in uscita il 13 Ottobre:
Organizzatrice nata e romantica d.o.c., Nicole ha realizzato il lavoro dei suoi sogni quando ha fondato l'agenzia di proposte matrimoniali Sogni & Fantasie. Il suo lavoro la entusiasma profondamente, fino a quando non accetta di organizzare la proposta di nozze per il fotografo Alex Black da parte della sua fidanzata. Alex, infatti, altri non è che l'uomo che lei ha baciato ad una festa il Capodanno precedente e che non è mai riuscita a dimenticare. Organizzare la dichiarazione da parte di un’altra non è esattamente l'occasione in cui aveva sperato di rivederlo. Ma se permettesse a se stessa di perdere la testa per il fascino di Alex, comprometterebbe la propria reputazione professionale prima ancora di poter dire di averne una. Che cosa può fare, vivere per sempre efficiente e infelice o disoccupata e contenta?
Adoro la copertina natalizia, e la storia sembra davvero dolce e romantica.
Questo entra in wishlist!
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli).
A presto <3
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata all'anteprima di "La piccola bottega dei sogni" di Fiona Harper, edito da Harlequin Mondadori (rilegato a 12,90€), in uscita il 13 Ottobre:
Organizzatrice nata e romantica d.o.c., Nicole ha realizzato il lavoro dei suoi sogni quando ha fondato l'agenzia di proposte matrimoniali Sogni & Fantasie. Il suo lavoro la entusiasma profondamente, fino a quando non accetta di organizzare la proposta di nozze per il fotografo Alex Black da parte della sua fidanzata. Alex, infatti, altri non è che l'uomo che lei ha baciato ad una festa il Capodanno precedente e che non è mai riuscita a dimenticare. Organizzare la dichiarazione da parte di un’altra non è esattamente l'occasione in cui aveva sperato di rivederlo. Ma se permettesse a se stessa di perdere la testa per il fascino di Alex, comprometterebbe la propria reputazione professionale prima ancora di poter dire di averne una. Che cosa può fare, vivere per sempre efficiente e infelice o disoccupata e contenta?
Adoro la copertina natalizia, e la storia sembra davvero dolce e romantica.
Questo entra in wishlist!
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli).
A presto <3
giovedì 24 settembre 2015
"Talon" di Julie Kagawa
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Talon" di Julie Kagawa, edito da Harlequin Mondadori (rilegato a 16€) in uscita il 6 Ottobre 2015:
Ci fu un tempo in cui i draghi furono cacciati fino quasi all'estinzione dai cavalieri dell'Ordine di San Giorgio. Da allora, nascosti sotto sembianze umane, i draghi di Talon sopravvissuti al massacro si sono moltiplicati e hanno acquisito maggiore forza e astuzia nel corso dei secoli: non manca molto a quando saranno pronti a diventare i padroni del mondo, senza che gli esseri umani nemmeno se lo immaginino. Ember e Dante Hill sono gli unici esemplari di draghi fratello e sorella, addestrati per infiltrarsi nella società degli uomini. Ember non vede l'ora di vivere come una teenager qualunque e godersi quell'unica estate di libertà che le sarà concessa, prima di ricoprire il ruolo a lei destinato dentro il regno di Talon. Ma l'Ordine è sulle loro tracce per terminare quanto non era stato fatto nel passato: annientarli tutti. Il cacciatore di draghi Garret Xavier Sebastian, però, non può uccidere, a meno che non sia sicuro di aver trovato la propria preda. E niente è certo quando si tratta di Ember Hill.
Ho avuto la possibilità di leggere questo urban fantasy/young adult dal 17 Settembre, grazie alla bellissima copia ARC fornita da Harlequin Mondadori.
E mi sono subito innamorata: dei draghi, di Ember e, ovviamente anche di Garrett.
Ma procediamo con ordine.
Ci troviamo nel nostro mondo, in California: tutto sembra normale, se non fosse che a Crescent Beach vivono sotto mentite spoglie due draghi.
Ember e Dante sono fratelli, e sono draghi in addestramento, sotto la vigilanza costante dell'organizzazione Talon. Protetti, guardati a vista ed educati da addestratori scelti, che hanno come compito quello di prepararli al loro futuro ruolo nell'organizzazione.
Talon si occupa di proteggere e mantenere nascosti i draghi sopravvissuti allo sterminio ad opera dell'Ordine di San Giorgio, di farli riprodurre e portarli, nel più assoluto segreto, verso un futuro migliore.
Ember, però, non è un drago rosso come gli altri, e appena ha inizio la prima fase del suo addestramento a Crescent Beach (inserirsi nella società umana) scopre che quel tipo di vita, tra sole, mare e surf, non le dispiace affatto.
Stringe amicizie, scopre un talento e soprattutto conosce Garrett.
Timido e impacciato quanto lei, ma per il quale prova una grande attrazione.
Sembra il primo, perfetto, grande amore: se solo potesse rivelargli chi è davvero...
Anche Garrett custodisce un segreto, però: fa parte dell'Ordine di San Giorgio, ed è arrivato a Crescent Beach proprio perché sulle tracce di un drago "dormiente", ovvero un drago giovane sotto copertura e infame di addestramento.
L'Ordine altro non è che un'organizzazione di stampo militare, e Garrett è uno dei loro soldati più validi.
Non sa che la persona che sta cercando disperatamente, per poterla uccidere, è proprio quella ragazza con i capelli rossi che gli fa battere tanto il cuore.
A complicare ulteriormente la situazione, ecco arrivare Riley (nome vero: Cobalt), un drago blu disertore in fuga da Talon, deciso a rivelarne a Ember la vera natura e portarla via con sé.
Quello che Julie Kagawa ha creato non è il solito triangolo amoroso, ma qualcosa di più: se Garrett, per Ember, rappresenta la possibilità di sentirsi umana e la capacità di provar dei sentimenti puri, Riley è colui che fa accendere di entusiasmo e di eccitazione il drago che è in lei.
Con Riley può volare, può sentirsi libera e non deve costantemente trattenersi.
Garrett ha il suo cuore, forse, ma Riley è come lei.
Partiamo con il dire che questo è uno dei rarissimi romanzi a più voci di cui ho amato ogni singolo narratore: Ember, Garrett e Riley si completano alla perfezione, e Julie Kagawa è bravissima a offrire al lettore tre diverse personalità e tre diversi modi di pensare e riflettere, uno per ogni personaggio.
I draghi mi hanno sempre affascinata, e in questo libro sono due le scene in cui sono veramente protagonisti: una abbastanza all'inizio del romanzo, che ci mostra Garrett e i suoi commilitoni alle prese con uno scontro diretto con un drago (ho apprezzato tantissimo questo capitolo, pieno di azione e dal ritmo incalzante) e ce ne offre quindi una versione aggressiva e mostruosa; una, invece, la troviamo più avanti, ed è l'incontro notturno tra Riley ed Ember, durante il quale assumono la loro vera forma e volano insieme tra cielo e mare. Stavolta essere un drago non è più essere un mostro, ma al contrario è sinonimo di libertà, potenza ed emozione.
Una scena bellissima, descritta in modo quasi cinematografico.
Ember e Riley voleranno fuori dalle pagine e si libreranno attorno a voi per qualche istante.
Forse avrei voluto più scene con loro in forma di drago, ma solo perché quelle che abbiamo sono splendide e quindi non mi sono bastate.
In questo libro nessuno è davvero chi o cosa dice di essere, e l'unica cosa profondamente vera è il sentimento che nasce tra Ember e Garrett. Con lei, lui riesce a dimenticare di essere un soldato, mentre con lui Ember scopre cosa sia un bacio dato con sentimento.
Non mancano però il divertimento, le battute, l'ironia: le schermaglie scherzose tra fratelli di Ember e Dante, le battute tra Tristan e Garrett, il sarcasmo di Wes.
Sì alla risata, quindi, oltre che all'amore.
Ho trovato il libro estremamente romantico, ma mai sdolcinato, e allo stesso tempo pieno di azione: corse in moto, rifugi segreti, un'organizzazione segreta e una milizia speciale che forse lo è ancora di più...
E il finale? Non potendovi (ovviamente) dire come finisce, vi dico solo che vorrete immediatamente il secondo volume. Girerete l'ultima pagina e direte "E adesso?!".
Ma tranquilli, il volume due, "Rogue", arriva nei primi mesi del 2016, sempre per Harlequin Mondadori. Non dovremo aspettare moltissimo!
Ha tutte le carte in regola per piacere a ragazze e ragazzi, ma anche a chi è più grandicello come me.
E' scorrevole, ben scritto, pieno di piccole situazioni ironiche e divertenti che alleggeriscono l'intreccio romantico, e con una corposa componente d'azione/strategica che ve lo renderà difficile da mettere giù.
Sono 4 stelline pienissime, ed è uno dei romanzi young adult più belli letti quest'anno.
Aspetto già "Rogue"!
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Talon" di Julie Kagawa, edito da Harlequin Mondadori (rilegato a 16€) in uscita il 6 Ottobre 2015:
Ci fu un tempo in cui i draghi furono cacciati fino quasi all'estinzione dai cavalieri dell'Ordine di San Giorgio. Da allora, nascosti sotto sembianze umane, i draghi di Talon sopravvissuti al massacro si sono moltiplicati e hanno acquisito maggiore forza e astuzia nel corso dei secoli: non manca molto a quando saranno pronti a diventare i padroni del mondo, senza che gli esseri umani nemmeno se lo immaginino. Ember e Dante Hill sono gli unici esemplari di draghi fratello e sorella, addestrati per infiltrarsi nella società degli uomini. Ember non vede l'ora di vivere come una teenager qualunque e godersi quell'unica estate di libertà che le sarà concessa, prima di ricoprire il ruolo a lei destinato dentro il regno di Talon. Ma l'Ordine è sulle loro tracce per terminare quanto non era stato fatto nel passato: annientarli tutti. Il cacciatore di draghi Garret Xavier Sebastian, però, non può uccidere, a meno che non sia sicuro di aver trovato la propria preda. E niente è certo quando si tratta di Ember Hill.
Ho avuto la possibilità di leggere questo urban fantasy/young adult dal 17 Settembre, grazie alla bellissima copia ARC fornita da Harlequin Mondadori.
E mi sono subito innamorata: dei draghi, di Ember e, ovviamente anche di Garrett.
Ma procediamo con ordine.
Ci troviamo nel nostro mondo, in California: tutto sembra normale, se non fosse che a Crescent Beach vivono sotto mentite spoglie due draghi.
Ember e Dante sono fratelli, e sono draghi in addestramento, sotto la vigilanza costante dell'organizzazione Talon. Protetti, guardati a vista ed educati da addestratori scelti, che hanno come compito quello di prepararli al loro futuro ruolo nell'organizzazione.
Talon si occupa di proteggere e mantenere nascosti i draghi sopravvissuti allo sterminio ad opera dell'Ordine di San Giorgio, di farli riprodurre e portarli, nel più assoluto segreto, verso un futuro migliore.
Ember, però, non è un drago rosso come gli altri, e appena ha inizio la prima fase del suo addestramento a Crescent Beach (inserirsi nella società umana) scopre che quel tipo di vita, tra sole, mare e surf, non le dispiace affatto.
Stringe amicizie, scopre un talento e soprattutto conosce Garrett.
Timido e impacciato quanto lei, ma per il quale prova una grande attrazione.
Sembra il primo, perfetto, grande amore: se solo potesse rivelargli chi è davvero...
Anche Garrett custodisce un segreto, però: fa parte dell'Ordine di San Giorgio, ed è arrivato a Crescent Beach proprio perché sulle tracce di un drago "dormiente", ovvero un drago giovane sotto copertura e infame di addestramento.
L'Ordine altro non è che un'organizzazione di stampo militare, e Garrett è uno dei loro soldati più validi.
Non sa che la persona che sta cercando disperatamente, per poterla uccidere, è proprio quella ragazza con i capelli rossi che gli fa battere tanto il cuore.
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| Questa è la copia ARC, il definitivo sarà rilegato <3 |
Quello che Julie Kagawa ha creato non è il solito triangolo amoroso, ma qualcosa di più: se Garrett, per Ember, rappresenta la possibilità di sentirsi umana e la capacità di provar dei sentimenti puri, Riley è colui che fa accendere di entusiasmo e di eccitazione il drago che è in lei.
Con Riley può volare, può sentirsi libera e non deve costantemente trattenersi.
Garrett ha il suo cuore, forse, ma Riley è come lei.
Partiamo con il dire che questo è uno dei rarissimi romanzi a più voci di cui ho amato ogni singolo narratore: Ember, Garrett e Riley si completano alla perfezione, e Julie Kagawa è bravissima a offrire al lettore tre diverse personalità e tre diversi modi di pensare e riflettere, uno per ogni personaggio.
I draghi mi hanno sempre affascinata, e in questo libro sono due le scene in cui sono veramente protagonisti: una abbastanza all'inizio del romanzo, che ci mostra Garrett e i suoi commilitoni alle prese con uno scontro diretto con un drago (ho apprezzato tantissimo questo capitolo, pieno di azione e dal ritmo incalzante) e ce ne offre quindi una versione aggressiva e mostruosa; una, invece, la troviamo più avanti, ed è l'incontro notturno tra Riley ed Ember, durante il quale assumono la loro vera forma e volano insieme tra cielo e mare. Stavolta essere un drago non è più essere un mostro, ma al contrario è sinonimo di libertà, potenza ed emozione.
Una scena bellissima, descritta in modo quasi cinematografico.
Ember e Riley voleranno fuori dalle pagine e si libreranno attorno a voi per qualche istante.
Forse avrei voluto più scene con loro in forma di drago, ma solo perché quelle che abbiamo sono splendide e quindi non mi sono bastate.
In questo libro nessuno è davvero chi o cosa dice di essere, e l'unica cosa profondamente vera è il sentimento che nasce tra Ember e Garrett. Con lei, lui riesce a dimenticare di essere un soldato, mentre con lui Ember scopre cosa sia un bacio dato con sentimento.
Non mancano però il divertimento, le battute, l'ironia: le schermaglie scherzose tra fratelli di Ember e Dante, le battute tra Tristan e Garrett, il sarcasmo di Wes.
Sì alla risata, quindi, oltre che all'amore.
Ho trovato il libro estremamente romantico, ma mai sdolcinato, e allo stesso tempo pieno di azione: corse in moto, rifugi segreti, un'organizzazione segreta e una milizia speciale che forse lo è ancora di più...
E il finale? Non potendovi (ovviamente) dire come finisce, vi dico solo che vorrete immediatamente il secondo volume. Girerete l'ultima pagina e direte "E adesso?!".
Ma tranquilli, il volume due, "Rogue", arriva nei primi mesi del 2016, sempre per Harlequin Mondadori. Non dovremo aspettare moltissimo!
Ha tutte le carte in regola per piacere a ragazze e ragazzi, ma anche a chi è più grandicello come me.
E' scorrevole, ben scritto, pieno di piccole situazioni ironiche e divertenti che alleggeriscono l'intreccio romantico, e con una corposa componente d'azione/strategica che ve lo renderà difficile da mettere giù.
Sono 4 stelline pienissime, ed è uno dei romanzi young adult più belli letti quest'anno.
Aspetto già "Rogue"!
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
sabato 19 settembre 2015
Blogtour: "Talon" di Julie Kagawa [2° Tappa]
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è la mia tappa del blogtour di "Talon" di Julie Kagawa, edito da Harlequin Mondadori (rilegato a 16€), in uscita il 6 Ottobre:
"Ci fu un tempo in cui i draghi furono cacciati fino quasi all'estinzione dai cavalieri dell'Ordine di San Giorgio. Da allora, nascosti sotto sembianze umane, i draghi di Talon sopravvissuti al massacro si sono moltiplicati e hanno acquisito maggiore forza e astuzia nel corso dei secoli: non manca molto a quando saranno pronti a diventare i padroni del mondo, senza che gli esseri umani nemmeno se lo immaginino. Ember e Dante Hill sono gli unici esemplari di draghi fratello e sorella, addestrati per infiltrarsi nella società degli uomini. Ember non vede l'ora di vivere come una teenager qualunque e godersi quell'unica estate di libertà che le sarà concessa, prima di ricoprire il ruolo a lei destinato dentro il regno di Talon. Ma l'Ordine è sulle loro tracce per terminare quanto non era stato fatto nel passato: annientarli tutti. Il cacciatore di draghi Garret Xavier Sebastian, però, non può uccidere, a meno che non sia sicuro di aver trovato la propria preda. E niente è certo quando si tratta di Ember Hill."
Finalmente il primo volume di questa serie fantasy young adult sbarca in Italia, e sono molto felice di ospitare la seconda tappa del blogtour.
Oggi conosciamo meglio uno dei personaggi principali, Riley.
Riley è stato addestrato da TALON per diventare un infiltrato e un sabotatore, ma ben presto ha smesso di credere in ciò che faceva e di sopportare l'ambiguità morale di TALON.
Ha abbandonato l'organizzazione dandosi alla fuga, e si nasconde sottoterra.
Quelli in fuga come lui vengono chiamati "ROGUE", ma a differenza degli altri lui ha prestato giuramento: aiuterà la sua gente, e lotterà per salvare quanti più draghi potrà dalle grinfie di TALON.
Ma sentiamo cos'ha da dirci...
1) Tu sei Riley, vero? Parlaci un po' di te.
Non c'è molto da dire. Io sono un drago. Guido una moto.
Sono sempre in movimento. Ecco questo sono io, in poche parole.
2) Ho sentito che hai trascorso molto tempo con l’Organizzazione di Talon.
Quanto tempo sei rimasto con loro e che cosa hai fatto?
Oh, questa è una delle classiche domande, vero?
Bene, all’inizio ho trascorso qualche anno con il gruppo di Talon finché non sono diventato un drago quasi adulto…
Potrebbe essere stato per decenni o meno, non ti dirò mai la mia vera età.
Quanto a quello che ho fatto per Talon, ero un Basilisco.
Sono stato addestrato per questo.
3) Che cosa significa? Qual è il tuo ruolo a livello operativo?
Io ero una spia, in fondo. Un sabotatore.
Qualcuno che agisca contro l'Ordine di San Giorgio.
Dovevo interrompere le loro operazioni, rubare informazioni… Cose così.
Divertente, no?
4) Perché hai lasciato l’Organizzazione?
Perché la guerra non riguarda solo i soldati; comporta sempre danni collaterali.
Mi ero stancato di combattere per quella causa.
5) Siamo curiose… Cosa hai fatto dopo?
Beh, non posso dirvi tutti i miei segreti, no?
Diciamo che sono stato molto occupato.
Meglio lasciare le cose come stanno… E non sapere troppo.
Ma veniamo a ciò che tutti stavate aspettando, ovvero a ciò ha pensato questa volta Harlequin Mondadori per coinvolgervi.
Ci sono 5 copie di "Talon" di Julie Kagawa e tantissimi gadget che aspettano cinque fortunati di voi!
Ecco cosa fare per partecipare:
1) Clicca Mi piace sulla fanpage di Talon su Facebook
2) Rispondi al post:
“Porta alla luce il drago che è in te!
Racconta come faresti a mimetizzarti tra gli umani o posta un disegno con le tue sembianze di drago.”
Scatenatevi: usate la creatività, la fantasia, disegnate, scrivete...
Il 28 settembre sceglieranno i cinque commenti o disegni più accattivanti, e gli autori si aggiudicheranno le cinque copie e i gadget ufficiali della serie!
Io faccio un grandissimo in bocca al lupo a tutti, perché ho iniziato il libro ieri sera ed è davvero molto accattivante! Grazie ad Harlequin Mondadori per la copia ARC, la recensione arriva prestissimo ;)
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
La chiacchiera librosa di oggi è la mia tappa del blogtour di "Talon" di Julie Kagawa, edito da Harlequin Mondadori (rilegato a 16€), in uscita il 6 Ottobre:
"Ci fu un tempo in cui i draghi furono cacciati fino quasi all'estinzione dai cavalieri dell'Ordine di San Giorgio. Da allora, nascosti sotto sembianze umane, i draghi di Talon sopravvissuti al massacro si sono moltiplicati e hanno acquisito maggiore forza e astuzia nel corso dei secoli: non manca molto a quando saranno pronti a diventare i padroni del mondo, senza che gli esseri umani nemmeno se lo immaginino. Ember e Dante Hill sono gli unici esemplari di draghi fratello e sorella, addestrati per infiltrarsi nella società degli uomini. Ember non vede l'ora di vivere come una teenager qualunque e godersi quell'unica estate di libertà che le sarà concessa, prima di ricoprire il ruolo a lei destinato dentro il regno di Talon. Ma l'Ordine è sulle loro tracce per terminare quanto non era stato fatto nel passato: annientarli tutti. Il cacciatore di draghi Garret Xavier Sebastian, però, non può uccidere, a meno che non sia sicuro di aver trovato la propria preda. E niente è certo quando si tratta di Ember Hill."
Finalmente il primo volume di questa serie fantasy young adult sbarca in Italia, e sono molto felice di ospitare la seconda tappa del blogtour.
Oggi conosciamo meglio uno dei personaggi principali, Riley.
Riley è stato addestrato da TALON per diventare un infiltrato e un sabotatore, ma ben presto ha smesso di credere in ciò che faceva e di sopportare l'ambiguità morale di TALON.
Ha abbandonato l'organizzazione dandosi alla fuga, e si nasconde sottoterra.
Quelli in fuga come lui vengono chiamati "ROGUE", ma a differenza degli altri lui ha prestato giuramento: aiuterà la sua gente, e lotterà per salvare quanti più draghi potrà dalle grinfie di TALON.
Ma sentiamo cos'ha da dirci...
1) Tu sei Riley, vero? Parlaci un po' di te.
Non c'è molto da dire. Io sono un drago. Guido una moto.
Sono sempre in movimento. Ecco questo sono io, in poche parole.
2) Ho sentito che hai trascorso molto tempo con l’Organizzazione di Talon.
Quanto tempo sei rimasto con loro e che cosa hai fatto?
Oh, questa è una delle classiche domande, vero?
Bene, all’inizio ho trascorso qualche anno con il gruppo di Talon finché non sono diventato un drago quasi adulto…
Potrebbe essere stato per decenni o meno, non ti dirò mai la mia vera età.
Quanto a quello che ho fatto per Talon, ero un Basilisco.
Sono stato addestrato per questo.
3) Che cosa significa? Qual è il tuo ruolo a livello operativo?
Io ero una spia, in fondo. Un sabotatore.
Qualcuno che agisca contro l'Ordine di San Giorgio.
Dovevo interrompere le loro operazioni, rubare informazioni… Cose così.
Divertente, no?
4) Perché hai lasciato l’Organizzazione?
Perché la guerra non riguarda solo i soldati; comporta sempre danni collaterali.
Mi ero stancato di combattere per quella causa.
5) Siamo curiose… Cosa hai fatto dopo?
Beh, non posso dirvi tutti i miei segreti, no?
Diciamo che sono stato molto occupato.
Meglio lasciare le cose come stanno… E non sapere troppo.
Ma veniamo a ciò che tutti stavate aspettando, ovvero a ciò ha pensato questa volta Harlequin Mondadori per coinvolgervi.
Ci sono 5 copie di "Talon" di Julie Kagawa e tantissimi gadget che aspettano cinque fortunati di voi!
Ecco cosa fare per partecipare:
1) Clicca Mi piace sulla fanpage di Talon su Facebook
2) Rispondi al post:
“Porta alla luce il drago che è in te!
Racconta come faresti a mimetizzarti tra gli umani o posta un disegno con le tue sembianze di drago.”
Scatenatevi: usate la creatività, la fantasia, disegnate, scrivete...
Il 28 settembre sceglieranno i cinque commenti o disegni più accattivanti, e gli autori si aggiudicheranno le cinque copie e i gadget ufficiali della serie!
Io faccio un grandissimo in bocca al lupo a tutti, perché ho iniziato il libro ieri sera ed è davvero molto accattivante! Grazie ad Harlequin Mondadori per la copia ARC, la recensione arriva prestissimo ;)
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
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giovedì 3 settembre 2015
Anteprima: "La sconosciuta" di Mary Kubica
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata all'anteprima di "La sconosciuta" di Mary Kubica, edito da Harlequin Mondadori, in uscita prevista per il 13 Ottobre 2015:
Un incontro casuale. Un atto di gentilezza. Un'intricata rete di menzogne. Heidi vede la ragazzina su un binario alla stazione, immobile sotto la poggia torrenziale, mentre stringe tra le braccia un neonato. La ragazzina sale su un treno e se ne va. Heidi non riesce a togliersi quella scena dalla testa... Heidi Wood è sempre stata una donna dal cuore d'oro, ma la sua famiglia inorridisce quando un giorno torna a casa con Willow e la sua neonata di soli quattro mesi: trasandata e senza casa, la ragazzina potrebbe essere una criminale, o anche peggio. Tuttavia Heidi invita Willow e la bimba a restare... A poco a poco, mentre Willow comincia a riprendersi, vengono alla luce inquietanti dettagli sul suo passato e così, quello che è iniziato semplicemente come un gesto gentile precipita sempre più velocemente verso l'abisso...
Per chi ha amato "Una brava ragazza" (edito da Newton Compton) e non vedeva l'ora di leggere altro, e per chi dovesse ancora scoprire quest'autrice di storie mozzafiato, mi è sembrata la giusta segnalazione per oggi.
Vi rimando alla pagina Facebook del romanzo, dove trovare informazioni e curiosità da qui al 13 Ottobre. E vi rimando anche alle pagine gratuite già disponibili online.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata all'anteprima di "La sconosciuta" di Mary Kubica, edito da Harlequin Mondadori, in uscita prevista per il 13 Ottobre 2015:
Un incontro casuale. Un atto di gentilezza. Un'intricata rete di menzogne. Heidi vede la ragazzina su un binario alla stazione, immobile sotto la poggia torrenziale, mentre stringe tra le braccia un neonato. La ragazzina sale su un treno e se ne va. Heidi non riesce a togliersi quella scena dalla testa... Heidi Wood è sempre stata una donna dal cuore d'oro, ma la sua famiglia inorridisce quando un giorno torna a casa con Willow e la sua neonata di soli quattro mesi: trasandata e senza casa, la ragazzina potrebbe essere una criminale, o anche peggio. Tuttavia Heidi invita Willow e la bimba a restare... A poco a poco, mentre Willow comincia a riprendersi, vengono alla luce inquietanti dettagli sul suo passato e così, quello che è iniziato semplicemente come un gesto gentile precipita sempre più velocemente verso l'abisso...
Per chi ha amato "Una brava ragazza" (edito da Newton Compton) e non vedeva l'ora di leggere altro, e per chi dovesse ancora scoprire quest'autrice di storie mozzafiato, mi è sembrata la giusta segnalazione per oggi.
Vi rimando alla pagina Facebook del romanzo, dove trovare informazioni e curiosità da qui al 13 Ottobre. E vi rimando anche alle pagine gratuite già disponibili online.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
venerdì 28 agosto 2015
Anteprima: "Talon" di Julie Kagawa
Buon pomeriggio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata all'anteprima di "Talon" (serie Talon #1) di Julie Kagawa, edito da Harlequin Mondadori (rilegato a 16€) in uscita il 6 Ottobre 2015:
Ci fu un tempo in cui i draghi furono cacciati fino quasi all'estinzione dai cavalieri dell'Ordine di San Giorgio. Da allora, nascosti sotto sembianze umane, i draghi di Talon sopravvissuti al massacro si sono moltiplicati e hanno acquisito maggiore forza e astuzia nel corso dei secoli: non manca molto a quando saranno pronti a diventare i padroni del mondo, senza che gli esseri umani nemmeno se lo immaginino. Ember e Dante Hill sono gli unici esemplari di draghi fratello e sorella, addestrati per infiltrarsi nella società degli uomini. Ember non vede l'ora di vivere come una teenager qualunque e godersi quell'unica estate di libertà che le sarà concessa, prima di ricoprire il ruolo a lei destinato dentro il regno di Talon. Ma l'Ordine è sulle loro tracce per terminare quanto non era stato fatto nel passato: annientarli tutti. Il cacciatore di draghi Garret Xavier Sebastian, però, non può uccidere, a meno che non sia sicuro di aver trovato la propria preda. E niente è certo quando si tratta di Ember Hill.
Dal 4 Settembre potrete scaricare qui il primo capitolo gratuitamente, grazie ad Harlequin Mondadori che sa quanto diventiamo ansiosi noi lettori quando aspettiamo un libro!
Spero siate contente di quest'anteprima, io non vedo l'ora!
Un bacio tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata all'anteprima di "Talon" (serie Talon #1) di Julie Kagawa, edito da Harlequin Mondadori (rilegato a 16€) in uscita il 6 Ottobre 2015:
Ci fu un tempo in cui i draghi furono cacciati fino quasi all'estinzione dai cavalieri dell'Ordine di San Giorgio. Da allora, nascosti sotto sembianze umane, i draghi di Talon sopravvissuti al massacro si sono moltiplicati e hanno acquisito maggiore forza e astuzia nel corso dei secoli: non manca molto a quando saranno pronti a diventare i padroni del mondo, senza che gli esseri umani nemmeno se lo immaginino. Ember e Dante Hill sono gli unici esemplari di draghi fratello e sorella, addestrati per infiltrarsi nella società degli uomini. Ember non vede l'ora di vivere come una teenager qualunque e godersi quell'unica estate di libertà che le sarà concessa, prima di ricoprire il ruolo a lei destinato dentro il regno di Talon. Ma l'Ordine è sulle loro tracce per terminare quanto non era stato fatto nel passato: annientarli tutti. Il cacciatore di draghi Garret Xavier Sebastian, però, non può uccidere, a meno che non sia sicuro di aver trovato la propria preda. E niente è certo quando si tratta di Ember Hill.
Dal 4 Settembre potrete scaricare qui il primo capitolo gratuitamente, grazie ad Harlequin Mondadori che sa quanto diventiamo ansiosi noi lettori quando aspettiamo un libro!
Spero siate contente di quest'anteprima, io non vedo l'ora!
Un bacio tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
mercoledì 26 agosto 2015
Anteprima: "Dopo di lei" di Joyce Maynard
Buon pomeriggio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Un'atra anteprima per voi, stavolta dedicata a "Dopo di lei" di Joyce Maynard", edito da Harlequin Mondadori (rilegato a 16€) in uscita l'8 Settembre 2015:
È l’estate del 1979 a Marin, California. Rachel e la sorellina Patty esplorano indisturbate la montagna dietro casa, lasciate a loro stesse da un padre detective di polizia e da una madre triste
e depressa, che si occupa di loro da lontano. Ma un giorno delle giovani donne iniziano a essere uccise su quella montagna. Il padre di Rachel viene incaricato del caso, ma la sua grande occasione si trasforma presto in un fallimento, quando tarda a trovare il Killer del Tramonto. Per aiutarlo Rachel e Patty decidono di lanciarsi in un gioco pericoloso, mettendo a rischio se stesse e compromettendo la carriera del padre.
Scrittrice di successo a livello internazionale, Joyce Maynard, prima di dedicarsi completamente alla scrittura dei suoi romanzi, è stata una giornalista, editor e un commentatore radio.
Nel 1995 Da morire è diventato un film diretto da Gus Van Sant con protagonista una giovane Nicole Kidman, mentre Un giorno come tanti, interpretato da Kate Winslet e Josh Brolin, è stato realizzato nel 2013.
Online la trovate su www.joycemaynard.com.
Che dite, vi ispira?
A me incuriosisce moltissimo!
Qui potete sbirciare la scheda del romanzo, ed eventualmente preordinarlo.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
Un'atra anteprima per voi, stavolta dedicata a "Dopo di lei" di Joyce Maynard", edito da Harlequin Mondadori (rilegato a 16€) in uscita l'8 Settembre 2015:
Devo ringraziare mia sorella se sono qui
a raccontare cosa è successo quel giorno.
Per ben due volte è stata lei a salvarmi,
mentre io non sono stata capace di fare lo stesso.
Questa è la nostra storia.
e depressa, che si occupa di loro da lontano. Ma un giorno delle giovani donne iniziano a essere uccise su quella montagna. Il padre di Rachel viene incaricato del caso, ma la sua grande occasione si trasforma presto in un fallimento, quando tarda a trovare il Killer del Tramonto. Per aiutarlo Rachel e Patty decidono di lanciarsi in un gioco pericoloso, mettendo a rischio se stesse e compromettendo la carriera del padre.
Scrittrice di successo a livello internazionale, Joyce Maynard, prima di dedicarsi completamente alla scrittura dei suoi romanzi, è stata una giornalista, editor e un commentatore radio.
Nel 1995 Da morire è diventato un film diretto da Gus Van Sant con protagonista una giovane Nicole Kidman, mentre Un giorno come tanti, interpretato da Kate Winslet e Josh Brolin, è stato realizzato nel 2013.
Online la trovate su www.joycemaynard.com.
Che dite, vi ispira?
A me incuriosisce moltissimo!
Qui potete sbirciare la scheda del romanzo, ed eventualmente preordinarlo.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
lunedì 24 agosto 2015
Anteprima: "Lie4Me - Professione bugiarda" di Mariachiara Cabrini
Buongiorno tutte fanciulle (e fanciulli)!
Un'altra anteprima, e stavolta di "Lie 4 Me - Professione Bugiarda" di Mariachiara Cabrini, edito da Harlequin Mondadori nella collana eLit (3,49€ - solo ebook) in uscita il 31 Agosto 2015:
Proprio come l'Alice del Paese delle Meraviglie, anche Alice Schiano ha un'irrefrenabile fantasia e decide di sfruttarla per inventarsi un lavoro alternativo. La sua missione è migliorare le vite altrui... una bugia alla volta. Vuoi mollare il tuo fidanzato ma non vuoi farlo di persona per non vivere un'esperienza spiacevole? Vuoi fare bella figura con il capo, sbarazzarti di una rivale, conquistare un collega? Alice è la donna che fa per te! Non c'è nulla che non possa risolvere grazie alla sua parlantina, e non prova mai rimorsi per ciò che fa, perché mentire paga, e bene! I servizi della sua agenzia sono richiestissimi, gli affari vanno alla grande e anche la vita sentimentale scorre liscia come l'olio, forse proprio perché racconta un bel po' di bugie anche al fidanzato. Finché qualcuno non fa saltare in aria la sua auto. Chi è stato? Alice non intende restare con le mani in mano ad aspettare che la polizia scopra il colpevole. Tanto più che collaborare con l'ispettore Donati, uomo affascinante quanto irritante, potrebbe portare a risvolti inaspettati. In tutti i sensi.
Sembra una lettura divertente e rilassante, forse proprio quello che serve per un rientro più leggero!
Che dite, vi incuriosisce?
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
Un'altra anteprima, e stavolta di "Lie 4 Me - Professione Bugiarda" di Mariachiara Cabrini, edito da Harlequin Mondadori nella collana eLit (3,49€ - solo ebook) in uscita il 31 Agosto 2015:
Proprio come l'Alice del Paese delle Meraviglie, anche Alice Schiano ha un'irrefrenabile fantasia e decide di sfruttarla per inventarsi un lavoro alternativo. La sua missione è migliorare le vite altrui... una bugia alla volta. Vuoi mollare il tuo fidanzato ma non vuoi farlo di persona per non vivere un'esperienza spiacevole? Vuoi fare bella figura con il capo, sbarazzarti di una rivale, conquistare un collega? Alice è la donna che fa per te! Non c'è nulla che non possa risolvere grazie alla sua parlantina, e non prova mai rimorsi per ciò che fa, perché mentire paga, e bene! I servizi della sua agenzia sono richiestissimi, gli affari vanno alla grande e anche la vita sentimentale scorre liscia come l'olio, forse proprio perché racconta un bel po' di bugie anche al fidanzato. Finché qualcuno non fa saltare in aria la sua auto. Chi è stato? Alice non intende restare con le mani in mano ad aspettare che la polizia scopra il colpevole. Tanto più che collaborare con l'ispettore Donati, uomo affascinante quanto irritante, potrebbe portare a risvolti inaspettati. In tutti i sensi.
Sembra una lettura divertente e rilassante, forse proprio quello che serve per un rientro più leggero!
Che dite, vi incuriosisce?
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
mercoledì 29 luglio 2015
"Freddo come la pietra" di Jennifer L. Armentrout
Buongiorno a tutte fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Freddo come la pietra" di Jennifer L. Armentrout, edito da Harlequin Mondadori (rilegato a 14,90€):
Layla Shaw sta cercando di raccogliere i cocci della sua vita, non è un compito facile per una diciassettenne che è abbastanza sicura che le cose non possano che peggiorare.
Il suo incredibilmente stupendo miglior amico, Zayne, è sempre off-limits a causa dei misteriosi poteri di lei con i quali può rubare l’anima con un bacio. Il clan Warden, che l’ha sempre protetta, improvvisamente sta custodendo segreti pericolosi. E lei riesce a malapena a pensare a Roth, il principe demone sexy e malvagio, che la comprende come nessun altro.
Ma a volte toccare il fondo è solo l’inizio. Perché improvvisamente i poteri di Layla cominciano a svilupparsi, e le è offerto un seducente assaggio di quello che le è sempre stato proibito.
Poi, quando meno se lo aspetta, Roth torna, portando notizie che potrebbero cambiare per sempre il suo mondo.
Sta finalmente ottenendo ciò che ha sempre desiderato, ma con l’inferno che si è letteralemnte scatenato e il numero delle vittime accumulate, il prezzo potrebbe essere maggiore di quanto Layla sia disposta a pagare…
Ve lo avevo presentato in anteprima, ed è il seguito di "Caldo come il fuoco" (che trovate recensito spoiler-free qui).
Secondo volume della trilogia "The Dark Elements", ed un libro che aspettavo da quando ho girato l'ultima pagina del primo.
Avevamo lasciato Layla affranta per il sacrificio (e relativa scomparsa) di Roth, dopo un intero volume in cui il suo personaggio era stato quello di una ragazza tosta e determinata, che non si arrende mai.
E in questo volume...
Io ho trovato Layla molto diversa. Persa, spaesata e confusa.
Roth ritorna, e la respinge perché non possono stare insieme davvero, oltre ad avere qualcosa di più importante da fare (vedi: salvare l'umanità dai demoni peggiori mai visti), e la reazione di Layla è di iniziare di nuovo a fremere per Zayne.
Che stavolta non se lo fa ripetere e ricambia i suoi fremiti d'amore, confondendola ancora di più.
Da un lato questo era MOLTO prevedibile, visto che in fondo Zayne era il suo amore infantile (e adolescenziale, fino alla comparsa di Roth), però mi ha reso difficile trovarmi in sintonia con Layla quanto mi era successo leggendo il primo volume.
Non sono il tipo che riesce a saltellare così da un amore all'altro, e quindi ammetto che spesso Layla mi ha proprio persa per strada.
Quello che mi è piaciuto è stato il ritrovare ciò che avevo amato del primo libro: l'ambientazione a metà tra l'urbano e il fantasy, i combattimenti e l'ironia estrema di Roth.
#TeamRoth sempre e comunque, non ci sono dubbi al riguardo, almeno non per me.
Uno dei miei personaggi preferiti creati da Jennifer L. Armentrout, e non vedo l'ora di incontrarlo di nuovo nel terzo e ultimo libro della serie (già sul mio iPad2 in lingua originale, non potevo aspettare!).
Anche il personaggio di Zayne in fondo non è male, e in fondo se ci si mette nei suoi panni non è che le cose gli girino poi così alla grande: è innamorato da sempre dell'unica ragazza con cui non può avere un futuro, deve sopportare di vederla innamorarsi propri di chi lui è stato addestrato ad odiare e uccidere, e quel che è peggio nemmeno la suddetta ragazza sembra aver deciso chi vuole sul serio accanto a sé.
E doppio urrà per Bambi, il serpentone gigante che ora viaggia a suo piacere sul corpo di Layla e che all'occasione inghiotte chiunque possa metterla in pericolo.
La migliore guardia del corpo di sempre.
In tutto questo confuso mix di ormoni e tormenti amorosi, una nuova creatura diabolica si aggira per la città, possedendo e rovinando qualsiasi essere umano incroci sul suo cammino, e sarebbe bene riuscire a fermarla prima che si compia l'irreparabile.
Riusciranno i nostri eroi a raffreddare i loro bollenti spiriti e a formare ancora una volta una squadra vincente?
Mi è piaciuto vederli battibeccare e insultarsi di continuo, e nonostante tutto riuscire effettivamente a concludere qualcosa quando necessario.
L'ironia e il sarcasmo di Roth mi mancavano da morire, e molte delle sue frecciate contro Zayne mi hanno fatta ridere.
La prima metà del romanzo è un po' più lenta di quanto piaccia a me, ma la seconda mi ha tenuta inchiodata alle pagine, e il finale è di quelli che ti fanno desiderare di saltare subito nel terzo volume.
Nel complesso un buon seguito per "Caldo come il fuoco", e Jennifer L. Armentrout è sempre una garanzia, ma forse mi aspettavo qualcosina di più.
Se l'altro meritava quattro stelline piene, per questo confermo le quattro stelline ma perchè amo la storia.
Ma è il secondo di una trilogia, e mi aspetto un finale esplosivo nel prossimo libro perché ero e resto una fan dell'autrice e di quasi ogni personaggio lei abbia creato.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Freddo come la pietra" di Jennifer L. Armentrout, edito da Harlequin Mondadori (rilegato a 14,90€):
Layla Shaw sta cercando di raccogliere i cocci della sua vita, non è un compito facile per una diciassettenne che è abbastanza sicura che le cose non possano che peggiorare.
Il suo incredibilmente stupendo miglior amico, Zayne, è sempre off-limits a causa dei misteriosi poteri di lei con i quali può rubare l’anima con un bacio. Il clan Warden, che l’ha sempre protetta, improvvisamente sta custodendo segreti pericolosi. E lei riesce a malapena a pensare a Roth, il principe demone sexy e malvagio, che la comprende come nessun altro.
Ma a volte toccare il fondo è solo l’inizio. Perché improvvisamente i poteri di Layla cominciano a svilupparsi, e le è offerto un seducente assaggio di quello che le è sempre stato proibito.
Poi, quando meno se lo aspetta, Roth torna, portando notizie che potrebbero cambiare per sempre il suo mondo.
Sta finalmente ottenendo ciò che ha sempre desiderato, ma con l’inferno che si è letteralemnte scatenato e il numero delle vittime accumulate, il prezzo potrebbe essere maggiore di quanto Layla sia disposta a pagare…
Secondo volume della trilogia "The Dark Elements", ed un libro che aspettavo da quando ho girato l'ultima pagina del primo.
![]() |
| Grazie ad Harlequin Mondadori per la mia copia del romanzo <3 |
E in questo volume...
Io ho trovato Layla molto diversa. Persa, spaesata e confusa.
Roth ritorna, e la respinge perché non possono stare insieme davvero, oltre ad avere qualcosa di più importante da fare (vedi: salvare l'umanità dai demoni peggiori mai visti), e la reazione di Layla è di iniziare di nuovo a fremere per Zayne.
Che stavolta non se lo fa ripetere e ricambia i suoi fremiti d'amore, confondendola ancora di più.
Da un lato questo era MOLTO prevedibile, visto che in fondo Zayne era il suo amore infantile (e adolescenziale, fino alla comparsa di Roth), però mi ha reso difficile trovarmi in sintonia con Layla quanto mi era successo leggendo il primo volume.
Non sono il tipo che riesce a saltellare così da un amore all'altro, e quindi ammetto che spesso Layla mi ha proprio persa per strada.
Quello che mi è piaciuto è stato il ritrovare ciò che avevo amato del primo libro: l'ambientazione a metà tra l'urbano e il fantasy, i combattimenti e l'ironia estrema di Roth.
#TeamRoth sempre e comunque, non ci sono dubbi al riguardo, almeno non per me.
Uno dei miei personaggi preferiti creati da Jennifer L. Armentrout, e non vedo l'ora di incontrarlo di nuovo nel terzo e ultimo libro della serie (già sul mio iPad2 in lingua originale, non potevo aspettare!).
Anche il personaggio di Zayne in fondo non è male, e in fondo se ci si mette nei suoi panni non è che le cose gli girino poi così alla grande: è innamorato da sempre dell'unica ragazza con cui non può avere un futuro, deve sopportare di vederla innamorarsi propri di chi lui è stato addestrato ad odiare e uccidere, e quel che è peggio nemmeno la suddetta ragazza sembra aver deciso chi vuole sul serio accanto a sé.
E doppio urrà per Bambi, il serpentone gigante che ora viaggia a suo piacere sul corpo di Layla e che all'occasione inghiotte chiunque possa metterla in pericolo.
La migliore guardia del corpo di sempre.
In tutto questo confuso mix di ormoni e tormenti amorosi, una nuova creatura diabolica si aggira per la città, possedendo e rovinando qualsiasi essere umano incroci sul suo cammino, e sarebbe bene riuscire a fermarla prima che si compia l'irreparabile.
Riusciranno i nostri eroi a raffreddare i loro bollenti spiriti e a formare ancora una volta una squadra vincente?
Mi è piaciuto vederli battibeccare e insultarsi di continuo, e nonostante tutto riuscire effettivamente a concludere qualcosa quando necessario.
L'ironia e il sarcasmo di Roth mi mancavano da morire, e molte delle sue frecciate contro Zayne mi hanno fatta ridere.
La prima metà del romanzo è un po' più lenta di quanto piaccia a me, ma la seconda mi ha tenuta inchiodata alle pagine, e il finale è di quelli che ti fanno desiderare di saltare subito nel terzo volume.
Nel complesso un buon seguito per "Caldo come il fuoco", e Jennifer L. Armentrout è sempre una garanzia, ma forse mi aspettavo qualcosina di più.
Se l'altro meritava quattro stelline piene, per questo confermo le quattro stelline ma perchè amo la storia.
Ma è il secondo di una trilogia, e mi aspetto un finale esplosivo nel prossimo libro perché ero e resto una fan dell'autrice e di quasi ogni personaggio lei abbia creato.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
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