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martedì 22 dicembre 2015

Blogmas Day 21&22: TOP 10 Libri del 2015 (Ragazzi e YA Edition)

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La casellina di Blogmas di oggi contiene le mie dieci letture preferite dell'anno, parlando stavolta di letteratura per ragazzi e giovani adulti:
E cominciamo subito, perchè i libri di cui parlare sono tanti, e di tutti vorrei riuscire a dire qualcosa prima che stramazziate chiedendo pietà ;)
"Talon" di Julie Kagawa è stata una delle letture più belle di quest'anno, per tre motivi: Ember, Garret e Riley. I protagonisti di questo urban fantasy sono draghi, guerrieri e ribelli, e il ritmo è a dir poco trascinante. Vorrete il seguito appena voltata l'ultima pagina, e tranquilli: arriva in primavera!
"Berlin. I fuochi di Tegel" di Fabio Geda e Marco Magnone è un romanzo italiano ma dal sapore fortemente americano, con richiami a William Golding e atmosfere degne di Rick Yancey e Hugh Howey. Un'ucronia strepitosa, una storia coinvolgente e un cast di personaggi che non vedo l'ora di incontrare di nuovo in primavera nel volume successivo.
"Deathdate" di Lance Rubin è stata la scoperta di Settembre, o meglio la ri-scoperta.
Avevo letto questo romanzo in lingua originale all'uscita, ma poi l'ho ripreso in mano in occasione dell'arrivo in Italia e che dire? Mi ha conquistata di nuovo. Divertente, misterioso, buffo e inquietante: questo libro è tutto e il contrario di tutto, e se ancora non l'avete letto precipitatevi.
"The Program" di Suzanne Young è una lettura di Aprile che eprò non ho mai recensito (!) e quindi eccomi a dirvi perchè mi sia piaciuto tanto, dopo la trama ufficiale:
Sloane sa perfettamente che nessuno deve vederla piangere. La minima debolezza, o il più piccolo scatto di nervi, potrebbero costarle la vita. In un attimo si ritroverebbe internata nel Programma, la cura ideata dal governo per prevenire l'epidemia di suicidi che sta dilagando fra gli adolescenti di tutto il mondo. E una volta dentro, Sloane dovrebbe dire addio ai propri ricordi... Perché è questo che fa il Programma: ti guarisce dalla depressione, resettandoti la memoria. Annullandoti. Così, Sloane ha imparato a seppellire dentro di sé tutte le emozioni. Non vuole farsi notare, non ora che suo fratello è morto e lei è considerata un soggetto a rischio. L'unica persona che la conosce davvero è James, il ragazzo che ama più di se stessa. È stato lui ad aiutarla nei momenti difficili, lui a farle credere che ci fosse ancora speranza. Ma, quando anche James si ammala, Sloane capisce di non poter più sfuggire al Programma. E si prepara a lottare. Per difendere i propri ricordi, a qualunque costo.

Molto ben costruito, a volte fin troppo realistico, a volte un po' crudo, e con una protagonista in cui mi sono identificata molto.
Niente monologhi interiori lunghi tre pagine, niente drammi inutili, anzi a volte la prosa della Young è talmente essenziale da sembrare "povera": ma non lo è, è soltanto priva di fronzoli e inutili sovraccarichi di aggettivi dove non servono.
Lascia che sia la storia narrata a fare da protagonista, e il risultato è che mi sono letta circa 200 pagine in un giorno, senza riuscire a fermarmi.
Volevo che lei ricordasse lui, che lui ricordasse lei, e che le menti malate dietro al Programma se ne andassero a quel paese, insomma. Spero che di questo vedremo il seguito in primavera!
"Reflections" di Kasie West è arrivato in primavera, e non so voi ma io sono stata rapita dalla storia fin da subito. L'idea che Addison potesse "vivere" in proiezione due possibili realtà per poi scegliere la migliore mi ha affascinata, perchè è il classico dono che cela in sè una condanna.
Purtroppo ad oggi il secondo libro non è confermato, ma io penso di leggerlo in lingua originale. Non posso restare senza sapere!
"Shadow" di Sarah Fine è una lettura che risale a Marzo, e che non avevo recensito (ma non le recensivo ancora tutte, in quel periodo), quindi ve ne parlo un po', dopo la trama ufficiale:
Due amiche: Lela, diciassette anni e già un passato tormentato alle spalle, e Nadia che invece sembra avere avuto tutto. Così diverse eppure inseparabili tanto che quando Nadia misteriosamente si toglie la vita, Lela non può lasciarla andare. A costo di rinunciare alla propria anima deve riportare indietro Nadia, imprigionata all'inferno. Decide così di compiere il viaggio più difficile, di abbandonare il mondo terreno e scendere nella città delle tenebre: il regno del terrore e dell'oscurità infestato da creature demoniache e mostruose. Proprio quando il male sembra averla risucchiata, al suo fianco compare Malachi, il capitano delle guardie, sentinella delle anime perse. Una creatura buia come la notte ma dall'animo di fuoco, dalla bellezza penetrante e pericolosa. Capace di emanare sicurezza e incutere timore. Un alleato deciso a difenderla nel viaggio nella notte più profonda. Un guerriero destinato a cambiare il suo destino. Innamorarsi all'inferno è pericoloso...

Primo volume della trilogia "Guards of the Shadowlands", portata in Italia da Mondadori che SPERO tradurrà anche i due seguiti. Mi è piaciuto per tre motivi: la protagonista femminile una volta tanto ha le palle. Detto così, nudo e crudo. E' una combattente, una che non si fa mettere i piedi in testa, e l'ho adorata. Il protagonista maschile, poi, mi è piaciuto perché non si innamora di lei come succede sempre in questi libri, con l'idea di volerla salvare. Lui si innamora di lei perché è lei che vuole salvare qualcuno. In un certo senso è lei il principe azzurro della storia, e mi è piaciuto moltissimo.
E poi l'ambientazione: cupa, angosciante, e allo stesso tempo specchio perfetto della realtà in cui viviamo. Splendido. Ho già scaricato il secondo in inglese perché so che non posso aspettare per vedere come continua.
"Lo straordinario mondo di Ava Lavender" di Leslye Walton è un piccolo gioiello, e non solo per ragazzi, no. In questa favola surreale si respirano le atmosfere tanto cariche a G. G. Marquez e a I. Allende, e sono sicura che questo romanzo intriso di surrealismo magico vi emozionerà quanto ha emozionato me. La piccola Ava, nata con due soffici ali di piume, vi ruberà il cuore.
"Throne of Glass" di Sarah J. Maas o meglio "Il trono di ghiaccio", edito da noi da Mondadori. L'ho letto in lingua perchè ammaliata dalle copertine americane, e ragazzi, che serie! Celaena Sardothien è un'assassina sanguinaria, ma non solo questo, anzi. Lei è molto di più, a cominciare dall'oggetto del'amore di Chaol (che io AMO) e del bistrattato Dorian (che però si consola...): in questa serie, giunta al quarto libro su sei, trovate davvero di tutto, dalle battaglie alla tenerezza, dalla magia agli omicidi, dall'amore all'odio. Imperdibile, soprattutto perchè Mondadori non l'ha inerrotta, confermando per il 2016 la traduzione del terzo volume.
"Il dominio del fuoco" di Sabaa Tahir è un romanzo a metà tra fantasy e distopia, ed è senza dubbio uno di quei libri che ho AMATO nel 2015. Mi ha tenuta con il fiato sospeso in più occasioni, e aspetto con ansia il seguito perchè quel finale mi ha lasciata con il cuore in gola e un "E adesso?!" stampato in faccia. Felicissima che Nord abbia portato questa serie e ancora più felice che lo abbia fatto con un'edizione meravigliosa.
"Wonder" di R.J. Palacio era impossibile non metterlo, suvvia.
Mi ha intenerita ed emozionata moltissimo, e lo consiglio davvero a TUTTI perchè è uno dei rarissimi casi in cui un romanzo è davvero rivolto a un pubblico di ogni sesso ed età.
Lo amerte da bambini, da ragazzi e da adulti: non ho dubbi al riguardo.
Ne hanno discusso moltissimo, e io ne ho parlato più nel dettaglio, ma rigorosamente spoiler-free, qui. Preparatevi a voler adottare questo bambino nel giro di circa tre pagine.

Spero che questa selezione vi aiuti anche a fare l'eventuale regalo libroso dell'ultimo minuto: credeteci o meno, siamo al 22 Dicembre e io devo ancora finire di comprare i regali!
Quest'anno i sono ridotta all'ultimo, no comment...

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

giovedì 8 ottobre 2015

"Il dominio del fuoco" di Sabaa Tahir

Buon pomeriggio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Il dominio del fuoco" di Sabaa Tahir, edito da Nord (rilegato a 16,90€):
Laia è una schiava, Elias un soldato. Insieme cambieranno il mondo…
Laia era solo una bambina, tuttavia ricorda bene il periodo in cui, quando ne sentiva il bisogno, poteva trovare conforto nella lettura. È stato prima che l’Impero conquistasse la sua terra, ricca d’arte e di cultura, trasformandola in un mondo grigio, dove la scrittura è proibita e in cui basta una parola di troppo per essere condannati a morte. Laia lo sa fin troppo bene, perché è ciò che è successo ai suoi genitori. Quindi ha imparato a non fare domande, a non protestare, a non lamentarsi. Ma tutto cambia quando suo fratello Darin viene arrestato per tradimento. Per lui, Laia è disposta a rischiare tutto. Perciò scappa di casa e si unisce ai ribelli, che faranno di lei una spia infiltrata nell’Accademia, il luogo in cui vengono formati i guerrieri dell’Impero e in cui è stato condotto anche Darin…
Da dieci anni, Elias non conosce altra realtà di quella dell’Accademia. Dieci anni di durissimo addestramento, durante i quali si è distinto per forza, coraggio e abilità, al punto che ormai non c’è nessuno che possa reggere il confronto con lui. Elias è la promessa su cui l’Impero ha riposto tutte le sue speranze. Eppure, più aumenta la fiducia degli ufficiali nei suoi confronti, più lui vacilla, divorato dai dubbi. Vuole davvero diventare l’ingranaggio di un meccanismo spietato e senza scrupoli? Quando incontrerà Laila, Elias troverà la risposta. E il suo destino sarà segnato.

AMO questo libro.
Ne ho amato ogni pagina, ogni capitolo e ogni paragrafo.
Cinque stelline pienissime, perché Sabaa Tahir ha creato un mondo straordinariamente cupo e privo di speranza, per poi porne il seme nei cuori di Elias e Laia.
Una storia che sa di distopia ma che non è priva di quella componente fantasy che mi conquista sempre.
Sabaa Tahir gioca con alcuni elementi tipici del genere distopico, tra i quali un Impero crudele e assetato di sangue, un esercito privo di scrupoli ed umanità, un popolo soggiogato.
Ma poi rimescola le carte, perché in questo romanzo nessuno è come credete che sia, ad eccezione di Marcus e della Comandante (loro sono proprio crudeli come sembrano).

Fin dalle prime pagine vengono alla luce molti segreti della vita di Laia ed Elias,  grazie alla doppia voce narrante che ci permette di seguire entrambi i personaggi: scopriamo chi fossero davvero i genitori di Laia e Darin, e cosa stesse facendo veramente qust'ultimo prima di essere catturato dalle forze militari. Che hanno l'inquietante nome di Maschere, dalla maschera d'argento che portano sul volto e che va a fondersi con la loro pelle fino ad essere inamovibile.
E' grazie alla verità sulle sue origini che Laia ottiene l'aiuto che le serve per liberare il fratello... O almeno così sembra.
La Resistenza, un gruppo di ribelli che combatte con ogni mezzo l'Impero, sembra infatti disposta ad aiutarla, ma Laia potrà davvero fidarsi di loro?

Scopriamo anche quali pensieri attraversano la mente di Elias, e cosa pensi davvero dell'Impero che è stato cresciuto ed addestrato per servire.
Può il soldato perfetto, quello che addirittura qualcuno vorrebbe vedere alla guida dell'Impero intero, essere in realtà un aspirante disertore?
Fatto desistere dal suo tentativo di fuga, si trova a partecipare alle Selezioni per proclamare il nuovo Imperatore: proprio lui che a questo Impero darebbe volentieri fuoco solo per proclamarne la fine.
Le Selezioni si compongono di quattro prove, una più dolorosa e terrificante dell'altra, inclusa una in cui si trova a dover uccidere senza pietà qualcuno di molto, molto, molto importante per lui: ne vale la pena? Possibile che non ci sia un'alternativa?
Grazie a NORD per questa bellissima copia cartacea del romanzo <3
Non volendo dirvi nulla sulla trama, perché DOVETE leggerlo e perché, per com'è sviluppata la storia praticamente ogni dettaglio sarebbe uno spoiler, vi parlerò un po' delle ambientazioni e dei personaggi.
A cominciare dal fatto che il mondo creato da Sabaa Tahir è veramente (e volutamente) orribile: deserti inospitali, un regno in cui buona parte della popolazione vive in povertà e nel terrore, e un' Accademia militare dove i giovani soldati vengono addestrati senza che manchino la violenza e la paura.
Tutta la parte in cui Elias descrive il meccanismo di selezione delle nuove reclute è agghiacciante, e una delle prime scene a cui assistiamo è, giusto per entrare nello spirito della cosa, la fustigazione di un bambino, frustato fino alla morte.
Lo scopo non è solo rendere i soldati forti e imbattibili nel combattimento, no: è quello di strappare loro ogni minima traccia di umanità, attraverso una costante esposizione al dolore, alla paura e alla freddezza.
Elias è diverso, però: lui la sua anima ce l'ha ancora e se la tiene stretta, e questo anche grazie alla migliore amica Hel.

Unica ragazza ammessa all'Accademia, tosta da morire e che potrebbe fare polpette di tre quarti buoni dei suoi compagni, Hel mi è piaciuta subito.
E' chiaro fin dall'inizio che per lei Elias è molto più di un amico, e ho apprezzato come Sabaa Tahir ha gestito la questione dell'attrazione fisica, facendo ammettere a Elias di aver talvolta pensato a lei "in quel modo", ma più che altro perché lei è l'unica ragazza nei paraggi.
Per lui è sempre stata e resta un'amica, e questo porterà a qualche attrito tra i due che va ben oltre la normale litigata.
Alla fine Hel risulta sempre quella con la pagliuzza più corta in mano (arrivate al finale e poi ditemi che non ho ragione!) e ha quindi tutta la mia simpatia.
Anche se ovviamente io volevo Elias e Laia insieme.

Elias e Laia sono da un lato la classica coppia "gli unici due che non posso stare insieme, e invece..." che spesso troviamo in questo genere di libri, ma dall'altro credo che stavolta Sabaa Tahir sia stata intelligente.
Intelligente nel proporci non la solita storia d'amore tormentata e disastrata, ma qualcosa di più.
Laia, per Elias, è una scelta.
E' la scelta tra seguire l'Impero o seguire il suo cuore, tra due possibili versioni di se stesso, e il mantra terrificante che lo accompagna fin da bambino (una frase detta dal nonno su morti e uccisioni, immaginate l'allegria) viene sostituito nel cuore e nella mente del ragazzo dalle parole di Laia che lo supplica di non farsi strappare via la sua anima e di restare se stesso. Molto meglio.

Tra i personaggi secondari è imperdibile quello della cuoca: tenente d'occhio, perché ha innumerevoli doti nascoste ed è decisamente meglio non farla arrabbiare.

Bellissime le descrizioni di Rupenera, e dell'inquietante Accademia militare, e avvincente il continuo avvicendarsi di piccoli colpi di scena, tra rivelazioni grandi e piccole che vi impediranno di mettere giù il romanzo una volta iniziato.
Consigliatissimo a chi ama il genere distopico, a chi brama storia avventurose, a chiunque voglia leggere qualcosa di BELLO con tutte le maiuscole.

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

domenica 23 agosto 2015

Anteprima: "Il dominio del fuoco" di Sabaa Tahir

Buon pomeriggio, fanciulle (e fanciulli)!
L'anteprima di oggi è dedicata a "Il dominio del fuoco" di Sabaa Tahir, edito da Nord (rilegato a 16,40€) e in uscita l'8 Ottobre 2015:
Laia è una schiava, Elias un soldato. Insieme cambieranno il mondo…
Laia era solo una bambina, tuttavia ricorda bene il periodo in cui, quando ne sentiva il bisogno, poteva trovare conforto nella lettura. È stato prima che l’Impero conquistasse la sua terra, ricca d’arte e di cultura, trasformandola in un mondo grigio, dove la scrittura è proibita e in cui basta una parola di troppo per essere condannati a morte. Laia lo sa fin troppo bene, perché è ciò che è successo ai suoi genitori. Quindi ha imparato a non fare domande, a non protestare, a non lamentarsi. Ma tutto cambia quando suo fratello Darin viene arrestato per tradimento. Per lui, Laia è disposta a rischiare tutto. Perciò scappa di casa e si unisce ai ribelli, che faranno di lei una spia infiltrata nell’Accademia, il luogo in cui vengono formati i guerrieri dell’Impero e in cui è stato condotto anche Darin…
Da dieci anni, Elias non conosce altra realtà di quella dell’Accademia. Dieci anni di durissimo addestramento, durante i quali si è distinto per forza, coraggio e abilità, al punto che ormai non c’è nessuno che possa reggere il confronto con lui. Elias è la promessa su cui l’Impero ha riposto tutte le sue speranze. Eppure, più aumenta la fiducia degli ufficiali nei suoi confronti, più lui vacilla, divorato dai dubbi. Vuole davvero diventare l’ingranaggio di un meccanismo spietato e senza scrupoli? Quando incontrerà Laila, Elias troverà la risposta. E il suo destino sarà segnato.

Aspetto con ansia questo primo volume di una nuova serie (perché sì, ci sarà un seguito, come annunciato mesi fa da Sabaa Tahir in persona), perché ho letto recensioni entusiaste e sono molto, molto curiosa!
Chi lo aspetta?

Un bacio a tutte, fanciulle!
A presto <3