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martedì 10 aprile 2018

Come pianificare la settimana perfetta

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Quando scrivo questo post è venerdì, e ancora una volta realizzo quante cose sono riuscita a fare in soli cinque giorni: appuntamenti, incontri, letture, persino lo shopping con un'amica e un concerto (!).
Il blog sempre aggiornato, l'agenda piena di cose da fare accuratamente sbarrate ad una ad una, e questo solo perchè - dopo anni - ho imparato quella che credo sia la lezione più importante: non si può improvvisare. Non per quanto riguarda le cose importanti.
Se siete alle prime armi e non avete la più pallida idea di come iniziare ad organizzare la vostra settimana, un modo per ridurre le incertezze è dedicare ogni giorno a qualcosa di specifico:

Domenica = Pianificare

Ebbene sì, di domenica ci si mette alla scrivania con una tazza di tè e la propria agenda, e si fa il punto della situazione. Partite dalle incombenze cruciali, e una volta fissate quelle ragionate sul vostro tempo libero. Riservate del tempo al riposo, non fate l'errore di credere che non vada messo in agenda: ricaricare le batterie è fondamentale.
Se vi sentite carichi, date una sbirciata alla dispensa, al freezer e al frigo e abbozzate un piano dei pasti della settimana: vi servirà a evitare li sprechi, e anche a facilitarvi le cose durante i giorni successivi.
Infine, preparate la borsa per il lunedì. Non c'è nulla di più bello di dormire quei dieci minuti più il lunedì mattina sapendo che è già tutto pronto dalla sera prima.

Lunedì = Esagerare

Ebbene sì, il lunedì è fatto per esagerare. Non dovete strafogarvi di dolci o fumare tre sigarette in più del solito, però: semplicemente, è il giorno giusto in cui fare non solo ciò che era previsto, ma anche qualcosa in più. Non c'è nulla come un lunedì produttivo per rendere più produttiva la settimana intera, e allo stesso tempo se il lunedì è un flop si alza il rischio che vi trasciniate per i restanti cinque giorni.

Martedì = Tre è il numero perfetto

Dopo un lunedì da leoni, non si può mica vivere un martedì da pecore: cercate di fare, ogni martedì, tre cose che vi costringano ad abbandonare la vostra comfort zone e che vi facciano divertire.
Rompete lo schema che vi vuole annoiati e in pigiama fino al giovedì, e rendete il martedì un giorno emozionante!

Mercoledì = Coccolarsi

Siamo a metà settimana, e si cominciano ad accusare i primi colpi. Non aspettate il weekend per concedervi qualche coccola: il mercoledì è il giorno perfetto per stendere sul viso una maschera idratante, cambiare lo smalto e recuperare due puntate (non di più: avete ancora due giorni di lavoro davanti!) arretrate su Netflix. Arriverete al weekend più rilassate e pronte a divertirvi!

Giovedì = Me, Myself and I

Andate controcorrente, e dedicate la prima giornata (e serata) tipica delle uscite... a voi. Può essere il giorno in cui frequentare un corso, infilarsi all'apertura serale di una mostra dopo l'ufficio, dedicarvi a un nuovo progetto. Badate bene, è diverso da quanto fate la sera precedente: qui siete attive!
A volte di giovedì ho partecipato agli aperitivi in lingua straniera, ad esempio, e ho rinfrescato un po' il mio tedesco. Ultimamente di giovedì ho spesso incontri che mi fanno tornare a casa intorno alle nove, ma dopo guardo un documentario, perchè su Netflix ce ne sono tanti e si imparano davvero moltissime cose.

Venerdì = Divertimento

Devo aggiungere altro? Di venerdì sera si sciolgono i capelli, si stende il rossetto sulle labbra e si va alla conquista del mondo. O a cena con le amiche, o al cinema. L'importante è che il venerdì sera sia la serata dell'intrattenimento, com gli amici o con la dolce metà. Avete lavorato tutta la settimana, ve lo meritate!

Sabato = Riordinare

Eh già, sapevate che prima o poi vi sarebbe toccato: di sabato, ci si occupa della casa, ma non solo. Non sprecate l'intera giornata facendo le pulizie in modo disorganizzato, ma fatevi una bella tabella di marcia, magari seguendo i consigli di Becky Rapinchuk e del suo "Il metodo rivoluzionario per pulire la tua casa in soli 10 minuti al giorno", edito Newton Compton (rilegato a 10€), e poi dedicatevi a voi. Questa è anche la giornata in cui recuperare qualche "cosa da fare" arretrata, prima di regalarvi una serata senza doveri e restrizioni.

E voi, qual è il vostro segreto per una settimana perfetta?

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

mercoledì 30 agosto 2017

Come bilanciare al meglio lavoro e vita privata

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
C'è profumo di rientro nell'aria, e quale momento migliore per riflettere su come gestire al meglio i mesi che verranno?
L'autunno è una stagione intensa, piena di scadenze e novità, e il rischio di ritrovarsi sopraffatti è altissimo: scopriamo insieme come goderci la nuova stagione in arrivo senza annaspare (troppo)!

Prima cosa, importantissima, da ricordare è che non è il lavoro a definirvi.
Non confondete ciò che fate con ciò che siete, perchè non solo vi limita ma nel lungo periodo vi schiaccia. Vuol dire che appena portato a termine un compito ne vorrete subito un altro, e poi un altro, e poi un altro ancora, perchè se è il lavoro a dire chi siete, quando non lavorate non avete e non siete niente.
Al contrario, ponetevi come obbiettivo di non perdere di vista chi siete quando non siete dietro alla vostra scrivania, cosa vi piace e cosa vi appassiona.
Da amante delle liste (sono arrivata ad avere una "lista delle liste", quindi potete capire a chi livello di follia siamo...), devo dirlo: non diventate schiavi della vostra to-do list.
Questo perchè, ahimè, è una lista che non avrà mai fine: ogni giorno porta nuove voci da aggiungere, a prescindere da quante possiate spuntarne, quindi fate un bel respiro e prendetevi un minuto per metabolizzare il fatto che è una lista senza fine, e che va bene così.

Chi mi segue da un po' avrà notato che non sono la persona più attiva del mondo sui social network, che potrebbe sembrare un controsenso visto che, oltre a gestire un blog, con i social network ci lavoro.
Ma il punto è proprio questo: ci lavoro. Quando sono su Facebook non è per guardare video di gattini che rotolano, nè per prendere parte alle sette polemiche del giorno, nè per giocare al gioco più pericoloso di tutti, quello del paragone.
Sapere cosa fanno tutti a ogni ora del giorno non vi aiuterà a raggiungere i vostri obbiettivi, ma vi farà sempre sentire inadeguati, per un motivo o per un altro: la verità è che ci sarà sempre qualcuno che farà qualcosa che vi sarebbe piaciuto fare (rendendovi, almeno per un attimo, invidiosi), qualcuno che si sposa (mentre voi siete single), qualcuno che adotta un nuovo cane, o che compra una nuova macchina, o che viene promosso sul lavoro: smettete immediatamente di fare paragoni, e concentratevi su di voi. Se quelle persone fanno e ottengono di più, spesso il motivo è che, invece di rodersi il fegato, si danno da fare.
Inoltre, tutto ciò che dite si riflette su di voi nella mente di chi vi ascolta e vi legge, quindi intasare i vostri profili di frecciatine e bile che scorre non solo non vi porterà nulla di concreto, ma vi renderà persone acide agli occhi di tutti. In che modo questo potrebbe aiutarvi a migliorare?
E a questo proposito, ricordatevi che diventate come le persone di cui vi circondate, sia in privato che sul lavoro.
Oltre a non diventare un distributore di acidità, allontanatevi da chi lo è: accompagnatevi a chi vi stimola a essere più creativo, più produttivo, a ridere di più e a sentirvi bene.
Certo, se l'acidità è ciò che vi fa stare bene allora sì, quella è la strada giusta.
Io ho capito negli ultimi due anni di stare bene quando sono circondata da persone appassionate e motivate, perchè motivano anche me, e di aver bisogno di avere dei modelli di riferimento: persone che, in ciò che fanno, sono molto più brave di me, e dalle quali posso imparare.
Nella vita privata, ho bisogno di persone che mi spingano a fare cose che da sola non avrei il coraggio o lo spirito d'iniziativa di fare, che mi facciano "sciogliere" un po', e che mi facciano ridere.
Riflettete sul tipo di persone che vi rendono felici in privato e sul lavoro, e agite di conseguenza.

Infine, assicuratevi di avere un posto felice. Può essere un luogo fisico (per me è la caffetteria in cui mi sono rifugiata per anni a studiare e a leggere quando volevo "staccare", per esempio), o un luogo mentale (la passeggiata con il cane al parco, per esempio, o il drink con gli amici il venerdì sera), e assicuratevi che, nonostante tutto, ci sia sempre il tempo per rifugiarvici.
Per prendervi del tempo solo per voi, a prescindere da tutto il resto.

Pronti al vostro autunno migliore di sempre? Io di sicuro!
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

venerdì 12 maggio 2017

#TGIF: come trarre il massimo dal proprio weekend

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Ogni venerdì ci alziamo con il sorriso, pensando che di lì a poche ore inizierà il momento migliore della settimana.
Due giorni che carichiamo di una tale aspettativa da restare, spesso, delusi o con la sensazione che ci siano letteralmente scivolati via tra le dita.
Tempo di mettere giù la ventiquattrore nell'ingresso, ed è già tempo di raccoglierla perchè è lunedì mattina e l'ufficio ci aspetta.

Ci sono però dei semplici accorgimenti che possono aiutare a godersi di più il fine settimana, a cominciare da questo: sedetevi davanti a un tavolo.
Così come siete abituati ad essere produttivi sul lavoro una votla che siete seduti davanti alla scrivania, anche nel momento in cui lavorate al vostro blog, al vostro negozio Etsy o semplicemente navigate sui vostri siti preferiti, fatelo seduti alla scrivania o al tavolino di un caffè.
Sarete più produttivi, anche in ciò che vi piace e non solo sul lavoro!
Le app sono le vostre migliori amiche: potete programmare ogni vostro contenuto social, e passare davvero due giorni lontani dal cellulare. Per quanto possa essere divertente realizzare Stories e twittare durante la messa in onda del nostro telefilm preferito, la verità è che il fine settimana è il momento migliore per tornare a godersi le cose in modo genuino e non filtrato.
Guardate il telefilm con il fidanzato, non con il cellulare: Twitter le coccole non ve le fa.

Può sembrare scontato, ma il fine settimana è il momento migliore per leggere.
Quante volte sfogliate il quotidiano di corsa, trangugiando il caffè ancora troppo caldo e dando solo una scorsa ai titoli?
Di domenica mattina, nulla di meglio di una lettura vera: del quotidiano, di una rivista, di un romanzo. Scegliete voi.
Anche sfogliare un libro fotografico e viaggiare un po' con la fantasia vale!
Potrebbe sembrare un controsenso, visto che stiamo parlando di divertirci e rilassarci, ma avere un planner riservato al fine settimana potrebbe essere la soluzione vincente.
Avete intenzione di dedicare il sabato alle piccole riparazioni in casa?
Grandissima idea, e nell'agenda potrete fare liste, progetti, programmi, buttare giù idee.
Anche tenere traccia dei progressi fatti, perchè nulla è più appagante della soddisfazione data dall'aver raggiunto un obbiettivo.
E se invece voleste passare due giorni tra mostre e musei?
Perfetto, ma per non rischiare di perdere proprio quella che volevate vedere da settimane segnatevi le date di chiusura: sarebbe brutto passare cinque giorni ad aspettare di vedere i quadri di Klimt e poi trovarsi sconsolati davanti a una mostra di caffettiere di design.

Infine, non esagerate: il fine settimana dura solo 48 ore e caricarvi di troppe mansioni e impegni vi farebbe arrivare al lunedì seguente più stanchi e nervosi di prima.
Se la vostra lista di lavoretti da fare in casa consta di 67 voci, scordatevi di poter fare tutto in un solo fine settimana: datevi delle priorità.
Concentratevi su un obbiettivo principale per settimana, attorno al quale distribuire tante piccole mansioni, lasciando posto per il riposo e per godere effettivamente del fatto di non dover lavorare.

È da qualche mese che vivo così i miei fine settimana, imprevisti permettendo, e di sicuro arrivo al lunedì più rilassata e piena di energia.
Spero sarà così anche per voi!

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

giovedì 12 gennaio 2017

Un 2017 più produttivo e positivo? Tre strategie provate per voi!

Buon pomeriggio a tutte, fanciulle!
Anche per voi Gennaio è partito con la quarta già ingranata?
Il rischio di restare (o anche solo di sentirsi) indietro da subito è alle porte, e quindi perchè non scoprire insieme tre piccole strategie per riuscire a essere più produttive e positive quest'anno?
Io le ho provate in prima persona negli scorsi mesi, e funzionano davvero!
Oggi è il grande giorno: UNFORGIVEN di Lauren Kate è in libreria!
Scopri qui la mia recensione!
Il 2017 per me sarà l'anno in cui riscoprire il single-tasking. 
Se è vero che da anni viene incoraggiata (a volte anche a sproposito) la capacità di fare più cose insieme, ci si dimentica spesso di dire che quasi mai fare quattro cose insieme fa' sì che vengano fatte tutte e quattro bene. Se leggete un libro e vi fermate ogni cinque minuti per guardare Instagram, non state davvero leggendo quel libro. Se avete un sacco di email alle quali rispondere, non pretendete di farlo mentre state già cercando di finire altri due lavori. 
Ho ricevuto un sacco di email che erano chiaramente state scritte con un occhio altrove, e non sono i messaggi più efficaci del mondo...
Già dallo scorso autunno ho iniziato a suddividere il mio tempo in modo differente, e ad abbandonare sempre di più il multi-tasking. E sapete cos'è successo? Ho fatto molto di più.
Ti piace l'idea di una lista dei traguardi?
Puoi scaricare il pdf gratuitamente qui!
Tutti abbiamo una lista delle cose da fare, ma quanti di noi hanno anche una lista dei traguardi raggiunti? Ci sono moltissimi validi motivi per i quali inaugurarne una quest'anno, a partire dalla motivazione. Se una lista infinita di cose da fare può scoraggiare e renderci, paradossalmente, ancora meno produttivi, una degli obbiettivi già raggiunti ci motiva a fare di più.
Ci aiuta anche a vedere tutto in prospettiva, realizzando quali voci eliminiamo con più facilità dalla lista e quali invece sono più difficili da affrontare.
Infine, si tratta di una lista che contiene solo voci positive: sono obbiettivi raggiunti, traguardi superati, commissioni portate a termine. Nulla rende ottimisti e ben disposti quanto una dose di positività appena seduti alla scrivania.
Il 19 Gennaio torna in libreria Maya Banks con "Tienimi".
Scopri qui la mia recensione!
Indossare le tue cuffie preferite potrebbe sembrare controproducente ed una fonte di distrazione, ma in realtà ci sono moltissimi punti a favore dell'utilizzo di cuffie ed auricolari sul luogo di lavoro (o comunque nel momento in cui si lavora a un progetto importante).
Basta pensare al fatto che riescono ad eliminare il sottofondo fastidioso tipico di ogni ambiente open - le colleghe che chiacchierano due scrivanie più in là, quello che parla al telefono dietro di noi, il via vai di fattorini e impeigati accanto alla nostra postazione - creandone uno ad hoc per ognuno di noi.
Io per esempio mi concentro moltissimo con un sottofondo strumentale: due terzi dei miei post dello scorso anno sono stati scritti ascoltando i notturni di Chopin.
Per un lunedì fiacco è perfetta una playlist energizzante, per un giovedì difficile una che restituisca il buonumore. E non dimentichiamo che le cuffie costituiscono un forte deterrente nei confronti di chi magari vorrebbe chiacchierare nel momento in cui siete concentrate sul vostro lavoro e non desiderate nessuna distrazione.

Che ne dite, proverete una di queste strategie?
Fatemi sapere come vi trovate!

Un bacio a tutte, fanciulle!
A presto <3