Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Il vero gentiluomo" di Grace Burrowes, edito Leggereditore (brossurato a 12,90€):
Tremaine St Michael è un facoltoso commerciante di lana, completamente dedito al lavoro. Sempre in giro per il mondo alla ricerca dei migliori affari, raramente soggiorna a lungo nello stesso posto, finché nel Kent, ospite nella tenuta di un caro amico, il conte di Bellefonte, le cose sembrano prendere una piega inaspettata... L'incontro con l'affascinante e riservata lady Nita Haddonfield non lo lascia indifferente, e per una volta Tremaine spera di poter finalmente conciliare gli affari con il piacere. Le cose, tuttavia, non vanno secondo i suoi piani: anche se in età da marito, infatti, la giovane donna non vuole sentir parlare di matrimonio, preferendo di gran lunga dedicare le proprie energie ad aiutare le persone bisognose della contea. Ma, si sa, al cuore non si comanda, e suo malgrado Nita inizia a provare interesse nei confronti del sensuale commerciante, un sentimento destinato a crescere e che, a lungo andare, le sarà impossibile nascondere. Anche perché Tremaine non è certo un uomo che si arrenda facilmente, e farà di tutto pur di scalfire le ritrosie della dolce Nita...
L'anno scorso ho letto "Vendetta d'amore" di Anna Grieco e Irene Grazzini, ed era il primo romance storico che leggevo da diversi mesi. Quest'anno è successa la stessa cosa con "Il vero gentiluomo", primo volume della serie True Gentlemen.
E penso di poter dire che si tratta di una serie davvero bollente, a giudicare dal primo volume: Tremaine e Nita sono forse troppo moderni per vivere nell'epoca scelta dall'autrice, ma che importa?
Grace Burrowes sa come accendere di emozione le sue lettrici, e la loro passione divampa in ogni pagina.
Determinato e sicuro di sè lui, testarda e passionale lei: le premesse per un'unione che funzioni ci sono tutte, se non fosse che Nita pensa a tutto fuorchè al matrimonio.
Servirà tutta tutta la capacità di persuasione di Tremaine, per farle cambiare idea...
È stata una lettura veloce e molto coinvolgente: Tremaine mi è piaciuto moltissimo, per la sua dedizione al lavoro e la sua decisione, così come ho apprezzato Nita che, seppur leggermente fuori contesto, è sicuramente una protagonista forte e nella quale le lettrici vorranno rivedersi, almeno un po'. Dei personaggi di contorno (Nita ha una famiglia numerosa, molto presente nel romanzo), attendo con ansia di saperne di più, soprattutto su Kirsten - la sua sarà la prossima storia della serie, e sono molto curiosa di scoprirla!
Sicuramente "Il vero gentiluomo" è consigliato alle amanti delle storie d'amore nate tra gonne ampie e tende damascate: Tremaine riscalderà i vostri pomeriggi ;)
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
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venerdì 26 gennaio 2018
mercoledì 3 gennaio 2018
"La scatola delle preghiere" di Lisa Wingate
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "La scatola delle preghiere" di Lisa Wingate, edito Leggereditore (rilegato a 18€), in uscita il 17 Gennaio:
Quando Iola Anne Poole, un'anziana di Hatteras Island, muore nel suo letto all'età di 91 anni, la giovane madre in difficoltà che vive nel suo cottage in affitto, Tandi Jo Reese, si ritrova col compito di sistemare la casa vittoriana di Iola.
In fuga da un passato complicato e pericoloso, Tandi non si aspetta di trovare più di un rifugio temporaneo nella casa di Iola, ma tutto cambia quando trova 81 scatole di preghiere tutte decorate attentamente, una per ogni anno, che spaziano dalla giovinezza di Iola fino ai suoi ultimi giorni.
Nascosta nelle scatole c'è la storia di una vita, scritta su pezzi di carta presi a caso: le speranze e i desideri, le paure e i pensieri di una donna inconsapevole ma complessa, che attraversano le stagioni di vita straordinaria riempita di viaggi di fede, osservazioni sull'amore e un'ultima lezione che potrebbe cambiare tutto per Tandi.
Ho amato "Before We Were Yours" di Lisa Wingate, ed ero prontissima a scoprire anche questo romanzo, uno dei primi titoli proposti da Leggereditore per il 2018.
Non mi capita spesso di leggere romanzi in cui, al centro di tutto, ci sia un rapporto puro e profondo con Dio. Questo non solo perchè non sono credente, ma anche perchè non è un argomento facile da affrontare. Questa però non è solo la storia di una fede profonda, e di quanto riesca a donare al prossimo anche attraverso una semplice scatola di preghiere (esatto, proprio quella del titolo) scritte a mano: è una storia di rinascita, di crescita, e di una vecchia casa da restaurare - non so voi, ma ho un debole per le vecchie case piene di segreti e tesori nascosti ;)
Quando Tandi, una donna indipendente da troppo poco tempo per sapersela davvero cavare da sola e ferita nel profondo del cuore, scopre per caso le lettere di Iola a Dio, si trova ad esaminare la propria vita. Tandi è stata una ragazza madre, frutto di un'infanzia caratterizzata dalla negligenza dei genitori nei suoi confronti, e anche adesso non è che se la stia cavando meglio.
Tuttavia, la magia di questo romanzo, in cui Lisa Wingate sembra aver messo il proprio cuore, è questa: la scoperta di una possibilità di grazia e di perdono. E di fede, non solo in un Dio astratto ma nella bontà, nella gentilezza, nel coraggio.
Il ritratto di Iola che emerge dalle sue lettere a Dio è quello di una donna a cui non solo Tandi desidera assomigliare, ma alla quale vorremmo assomigliare tutti, almeno un po'.
E poi c'è Paul, forse il personaggio più riuscito del romanzo perchè ne è la gemma nascosta.
Non irrompe sulla scena in modo plateale o drammatico, non è il solito "bello-bellissimo e tormentato-tormentatissimo" che siamo abituate a trovare nel ruolo dell'eroe romantico, eppure la sua generosità, la sua gentilezza e la sua tenerezza lo fanno letteralmente brillare.
Ecco la sua entrata in scena:
Nel vialetto, un uomo stava scaricando un tosaerba dal retro di un pickup pieno di attrezzature per la cura del giardino, seghe a catena e scalette. Mi fermai in cima ai gradini della veranda, un po’ spostata di lato per avere una visuale migliore dei cespugli di mirtilli. Sembra va giovane, sulla ventina o addirittura adolescente. Indossava scarpe da tennis arancioni, pantaloncini a fiori rossi e una giacca a vento verde acido con palme e lucertole. Un cappello da pescatore gli gettava un’ombra sul viso e nascondeva tutto tranne i suoi ricci biondo-rossastri. Nel complesso sembrava che fosse andato a rubare nell’armadio di Jimmy Buffett e poi si fosse vestito al buio.
Non dava l’impressione di cercare nessuno in particolare, e le mie speranze uscirono dal fango come un uccello palustre. Forse era venuto solo per tosare il prato. Forse eravamo salvi per un giorno ancora.
Non aveva alcun senso dargli un motivo per fare domande. Sarei sgattaiolata dentro casa e sarei rimasta alla larga dalle finestre finché non se ne fosse andato...
«‘sera.» Il suo saluto mi bloccò mentre stavo per raggiungere la porta. Mi fermai a metà strada, un colpevole colto in flagrante.
Stai calma. Stai calma. Non devi sembrare colpevole. Ricorda la storiella sul tenere d’occhio la casa e prendersi cura del gatto.
Lisciandomi la vecchia maglietta e i jeans bucati che amavo, e che Trammel avrebbe detestato, mi girai lentamente e sorrisi. «Salve. Mi spiace. Non volevo disturbarla. Sembra indaffarato.»
Scacciò un’ape dai suoi attrezzi, il volto sempre nascosto dall’ombra del cappello da pescatore macchiato di vernice. «Ho appena finito con il prato della chiesa.» E la indicò con una scrollata di spalle. Si avvicinò a me, portando un decespugliatore. «Il tosaerba era carico, e ho notato com’era messo male questo cortile. Pensavo di fare un favore alla chiesa tagliando un po’ l’erba. A quanto pare avrò bisogno di una falciatrice e un’imballatrice, non di un tosaerba.»
Ridacchiai, mantenendo un atteggiamento amichevole. «Troppa pioggia ultimamente.» Il cortile era rimasto ridotto a una palude per la maggior parte del tempo in cui avevamo vissuto lì. Quando ci eravamo trasferiti avevano parlato di un servizio di giardinaggio, ma con tutta quell’umidità non si era fatto vedere nessuno. Quel ragazzo non sembrava uno del servizio di giardinaggio. Sperai che non mi chiedesse dei soldi una volta finito il lavoro.
Aveva parlato di favore, giusto? Per quale motivo sistemare il cortile di Iola era un favore alla chiesa? Solo perché l’erba incolta era brutta a vedersi da lì accanto? O era la chiesa che si prendeva cura della casa?
Il ragazzo si avvicinò, e io mi sentii obbligata a scendere le scale. Ci fermammo sui due lati del vialetto di gusci d’ostrica. Da vicino sembrava più vecchio di quanto lo facessero apparire quegli orrendi indumenti che portava. Sulla trentina, forse più vicino ai quaranta. Le rughe d’espressione attorno ai suoi occhi color caramello davano l’idea che avesse sorriso molto, ma qualcosa di lui, forse i capelli rossastri, mi faceva pensare a un ragazzo impertinente che mi aveva bullizzato al primo anno della scuola superiore, più o meno quando stavo alla terza casa famiglia in sette mesi.
«Sta nel bungalow?» La sua domanda pareva casuale.
Bungalow... che parola buffa. Per chissà quale motivo mi venne in mente il telefilm Fantasilandia. «Sì. L’ho affittato per un breve periodo.» Arrossii sul collo. Speravo che non riuscisse a vederlo sotto la fitta ombra degli alberi. Quando avrebbe finito di falciare il prato, sarebbe andato a chiedere a qualcuno per avere la certezza che io avessi diritto a stare nel cottage di Iola?
Annuì convinto, e rimanemmo fermi per un po’ prima che lui spostasse il decespugliatore per stringermi la mano. Si asciugò il palmo sui pantaloncini prima di porgermi la sua.
«Paul Chastain.»
Consigliato per il bellissimo messaggio di speranza che traspare da ogni pagina, e perchè ricorda al lettore di non perdere mai la sua fede, soprattutto nei momenti più difficili.
Fede in Dio, sì, ma anche fede nell'amore e nel potere della gentilezza.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "La scatola delle preghiere" di Lisa Wingate, edito Leggereditore (rilegato a 18€), in uscita il 17 Gennaio:
Quando Iola Anne Poole, un'anziana di Hatteras Island, muore nel suo letto all'età di 91 anni, la giovane madre in difficoltà che vive nel suo cottage in affitto, Tandi Jo Reese, si ritrova col compito di sistemare la casa vittoriana di Iola.
In fuga da un passato complicato e pericoloso, Tandi non si aspetta di trovare più di un rifugio temporaneo nella casa di Iola, ma tutto cambia quando trova 81 scatole di preghiere tutte decorate attentamente, una per ogni anno, che spaziano dalla giovinezza di Iola fino ai suoi ultimi giorni.
Nascosta nelle scatole c'è la storia di una vita, scritta su pezzi di carta presi a caso: le speranze e i desideri, le paure e i pensieri di una donna inconsapevole ma complessa, che attraversano le stagioni di vita straordinaria riempita di viaggi di fede, osservazioni sull'amore e un'ultima lezione che potrebbe cambiare tutto per Tandi.
Ho amato "Before We Were Yours" di Lisa Wingate, ed ero prontissima a scoprire anche questo romanzo, uno dei primi titoli proposti da Leggereditore per il 2018.
Non mi capita spesso di leggere romanzi in cui, al centro di tutto, ci sia un rapporto puro e profondo con Dio. Questo non solo perchè non sono credente, ma anche perchè non è un argomento facile da affrontare. Questa però non è solo la storia di una fede profonda, e di quanto riesca a donare al prossimo anche attraverso una semplice scatola di preghiere (esatto, proprio quella del titolo) scritte a mano: è una storia di rinascita, di crescita, e di una vecchia casa da restaurare - non so voi, ma ho un debole per le vecchie case piene di segreti e tesori nascosti ;)
Quando Tandi, una donna indipendente da troppo poco tempo per sapersela davvero cavare da sola e ferita nel profondo del cuore, scopre per caso le lettere di Iola a Dio, si trova ad esaminare la propria vita. Tandi è stata una ragazza madre, frutto di un'infanzia caratterizzata dalla negligenza dei genitori nei suoi confronti, e anche adesso non è che se la stia cavando meglio.
Tuttavia, la magia di questo romanzo, in cui Lisa Wingate sembra aver messo il proprio cuore, è questa: la scoperta di una possibilità di grazia e di perdono. E di fede, non solo in un Dio astratto ma nella bontà, nella gentilezza, nel coraggio.
Il ritratto di Iola che emerge dalle sue lettere a Dio è quello di una donna a cui non solo Tandi desidera assomigliare, ma alla quale vorremmo assomigliare tutti, almeno un po'.
E poi c'è Paul, forse il personaggio più riuscito del romanzo perchè ne è la gemma nascosta.
Non irrompe sulla scena in modo plateale o drammatico, non è il solito "bello-bellissimo e tormentato-tormentatissimo" che siamo abituate a trovare nel ruolo dell'eroe romantico, eppure la sua generosità, la sua gentilezza e la sua tenerezza lo fanno letteralmente brillare.
Ecco la sua entrata in scena:
Nel vialetto, un uomo stava scaricando un tosaerba dal retro di un pickup pieno di attrezzature per la cura del giardino, seghe a catena e scalette. Mi fermai in cima ai gradini della veranda, un po’ spostata di lato per avere una visuale migliore dei cespugli di mirtilli. Sembra va giovane, sulla ventina o addirittura adolescente. Indossava scarpe da tennis arancioni, pantaloncini a fiori rossi e una giacca a vento verde acido con palme e lucertole. Un cappello da pescatore gli gettava un’ombra sul viso e nascondeva tutto tranne i suoi ricci biondo-rossastri. Nel complesso sembrava che fosse andato a rubare nell’armadio di Jimmy Buffett e poi si fosse vestito al buio.
Non dava l’impressione di cercare nessuno in particolare, e le mie speranze uscirono dal fango come un uccello palustre. Forse era venuto solo per tosare il prato. Forse eravamo salvi per un giorno ancora.
Non aveva alcun senso dargli un motivo per fare domande. Sarei sgattaiolata dentro casa e sarei rimasta alla larga dalle finestre finché non se ne fosse andato...
«‘sera.» Il suo saluto mi bloccò mentre stavo per raggiungere la porta. Mi fermai a metà strada, un colpevole colto in flagrante.
Stai calma. Stai calma. Non devi sembrare colpevole. Ricorda la storiella sul tenere d’occhio la casa e prendersi cura del gatto.
Lisciandomi la vecchia maglietta e i jeans bucati che amavo, e che Trammel avrebbe detestato, mi girai lentamente e sorrisi. «Salve. Mi spiace. Non volevo disturbarla. Sembra indaffarato.»
Scacciò un’ape dai suoi attrezzi, il volto sempre nascosto dall’ombra del cappello da pescatore macchiato di vernice. «Ho appena finito con il prato della chiesa.» E la indicò con una scrollata di spalle. Si avvicinò a me, portando un decespugliatore. «Il tosaerba era carico, e ho notato com’era messo male questo cortile. Pensavo di fare un favore alla chiesa tagliando un po’ l’erba. A quanto pare avrò bisogno di una falciatrice e un’imballatrice, non di un tosaerba.»
Ridacchiai, mantenendo un atteggiamento amichevole. «Troppa pioggia ultimamente.» Il cortile era rimasto ridotto a una palude per la maggior parte del tempo in cui avevamo vissuto lì. Quando ci eravamo trasferiti avevano parlato di un servizio di giardinaggio, ma con tutta quell’umidità non si era fatto vedere nessuno. Quel ragazzo non sembrava uno del servizio di giardinaggio. Sperai che non mi chiedesse dei soldi una volta finito il lavoro.
Aveva parlato di favore, giusto? Per quale motivo sistemare il cortile di Iola era un favore alla chiesa? Solo perché l’erba incolta era brutta a vedersi da lì accanto? O era la chiesa che si prendeva cura della casa?
Il ragazzo si avvicinò, e io mi sentii obbligata a scendere le scale. Ci fermammo sui due lati del vialetto di gusci d’ostrica. Da vicino sembrava più vecchio di quanto lo facessero apparire quegli orrendi indumenti che portava. Sulla trentina, forse più vicino ai quaranta. Le rughe d’espressione attorno ai suoi occhi color caramello davano l’idea che avesse sorriso molto, ma qualcosa di lui, forse i capelli rossastri, mi faceva pensare a un ragazzo impertinente che mi aveva bullizzato al primo anno della scuola superiore, più o meno quando stavo alla terza casa famiglia in sette mesi.
«Sta nel bungalow?» La sua domanda pareva casuale.
Bungalow... che parola buffa. Per chissà quale motivo mi venne in mente il telefilm Fantasilandia. «Sì. L’ho affittato per un breve periodo.» Arrossii sul collo. Speravo che non riuscisse a vederlo sotto la fitta ombra degli alberi. Quando avrebbe finito di falciare il prato, sarebbe andato a chiedere a qualcuno per avere la certezza che io avessi diritto a stare nel cottage di Iola?
Annuì convinto, e rimanemmo fermi per un po’ prima che lui spostasse il decespugliatore per stringermi la mano. Si asciugò il palmo sui pantaloncini prima di porgermi la sua.
«Paul Chastain.»
Consigliato per il bellissimo messaggio di speranza che traspare da ogni pagina, e perchè ricorda al lettore di non perdere mai la sua fede, soprattutto nei momenti più difficili.
Fede in Dio, sì, ma anche fede nell'amore e nel potere della gentilezza.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
lunedì 27 novembre 2017
"Le fragilità del cuore" di Susan Elizabeth Phillips
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Le fragilità del cuore" di Susan Elizabeth Phillips, edito Leggereditore (brossurato a 16€) in uscita il 30 Novembre:
Annie Hewitt è un’attrice con poca fortuna, arrivata a Peregrine Island nel bel mezzo di una violenta tempesta di neve. Avvilita e al verde dopo aver speso tutti i risparmi per esaudire gli ultimi desideri della madre malata, non le rimane altro che una fastidiosa polmonite, due valigie rosse piene di burattini e un vecchio cottage, dove si nasconde una misteriosa eredità che potrebbe risollevare le sue finanze. Ma le giornate a Peregrine saranno tutt’altro che semplici per lei: destreggiandosi tra una vedova solitaria, una bambina muta e degli isolani ficcanaso, Annie scoprirà di essere impreparata ad affrontare la vita su quell’isola così fredda, selvaggia e inospitale. A complicare il tutto, l’inaspettato incontro con Theo Harp, l’uomo che le aveva spezzato il cuore quando entrambi erano solo adolescenti, diventato oggi uno scrittore solitario di romanzi horror. Ma quell’uomo sarà ancora temibile come lei ricorda o sarà una persona nuova? Intrappolati insieme in un’isola innevata al largo della costa del Maine, Annie non potrà più scappare dal passato e dovrà decidere se dare ascolto alla sua testa oppure al suo cuore...
Ironia, passione e mistero per una storia emozionante e ricca di sorprese.
Premessa: non è il tipico romanzo di Susan Elizabeth Phillips.
È più cupo, meno gioioso e meno romantico. Va detto, perchè se iniziate la lettura aspettandovi questo vi trovate completamente spiazzati e basterebbe il primo 25% del romanzo a farvi desistere.
E invece bisogna farlo, perchè "Le fragilità del cuore" è un ltro buon romanzo di quella che è una delle autrici romance più amate: è solo "diverso".
Ma andiamo con ordine: ad aprire le danze è Annie, attrice fallita ma abile ventriloqua, che ha la stramba abitudine di parlare con i suoi burattini anche nella sua testa mentre questi ultimi sono ben conservati in valigia.
Conversa con loro (ehm, con se stessa...) per combattere la solitudine, e come darle torto? La madre, una donna niente affatto facile, è morta lasciandole come unica eredità un fastidioso contratto che le impone di passare del tempo in un cottage sperduto nel nulla per non perderne l'usofrutto, e in cui sembra sia nascosto qualcosa di valore che potrebbe darle una mano finanziariamente.
Ma Annie non sa cosa sia, o dove sia.
In tutto questo, arriva al cottage sull'isola nel momento peggiore, nel gelo dell'inverno e una delle prime persone che incontra è Theo Harp.
Ex-amore adolescenziale, il ragazzo che l'ha ferita più di tutti e che ora scrive storie horror che la terrorizzano: non esattamente la gradevole compagnia che avrebbe scelto, potendo.
Forse, però, la convivenza forzata permetterà loro di riavvicinarsi... oppure no?
Annie mi è piaciuta. Mi ha ricordato (in alcuni tratti) Sugar Beth di "Odio quindi amo" - precedente romanzo dell'autrice - e soprattutto mi ha affascinato il suo modo di creare rumore attorno a sè là dove ci sono solo solitudine e silenzio.
I suoi burattini altro non sono che proiezioni dei vari aspetti del suo carattere, e dialogando nella sua mente con uno o con l'altro Annie, in realtà, calma se stessa e ragiona con maggiore serenità.
Mi è piaciuto che il male che le ha fatto Theo in passato non venisse dimenticato in cinque minuti, ma che i due dovessero riavvicinarsi piano piano: niente instaLove, per loro due, ma piuttosto una piccola fiammella che prende corpo pagina dopo pagina.
Theo è forse uno dei protagonisti più cupi dell'autrice, e mi è piaciuto proprio per questo. Capitolo dopo capitolo, i motivi della sua passata arroganza e cattiveria vengono a galla e nonostante non tutto si possa perdonare, è sicuramente più facile per Annie (e per noi) comprenderne la natura tormentata e decidere se dargli o no una seconda chance.
Dicevo all'inizio che è un romanzo diverso, ma nel mio caso è stata una bellissima scoperta: non mi aspettavo un romanzo così da un'autrice che di solito conquista per la leggerezza e l'umorismo, e invece ha saputo stupirmi con personaggi pieni di sfaccettature e una storia ricca di misteri da svelare.
L'amore, la passione, il desiderio: questi elementi non mancano, nemmeno al rapporto di - apparentemente - difficile lettura tra Annie e Theo, ma è una passione più oscura, e in un certo senso più vera, che nasce anche dall'accettare tutto ciò che, nell'altro, non è particolarmente attraente (come il passato da bullo di Theo, per esempio... io ve lo dico, all'inizio del romanzo vorrete prenderlo per le spalle e dargli una bella scrollata).
Consigliatissimo: anche stavolta Susan Elizabeth Phillips ha colpito nel segno.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Le fragilità del cuore" di Susan Elizabeth Phillips, edito Leggereditore (brossurato a 16€) in uscita il 30 Novembre:
Annie Hewitt è un’attrice con poca fortuna, arrivata a Peregrine Island nel bel mezzo di una violenta tempesta di neve. Avvilita e al verde dopo aver speso tutti i risparmi per esaudire gli ultimi desideri della madre malata, non le rimane altro che una fastidiosa polmonite, due valigie rosse piene di burattini e un vecchio cottage, dove si nasconde una misteriosa eredità che potrebbe risollevare le sue finanze. Ma le giornate a Peregrine saranno tutt’altro che semplici per lei: destreggiandosi tra una vedova solitaria, una bambina muta e degli isolani ficcanaso, Annie scoprirà di essere impreparata ad affrontare la vita su quell’isola così fredda, selvaggia e inospitale. A complicare il tutto, l’inaspettato incontro con Theo Harp, l’uomo che le aveva spezzato il cuore quando entrambi erano solo adolescenti, diventato oggi uno scrittore solitario di romanzi horror. Ma quell’uomo sarà ancora temibile come lei ricorda o sarà una persona nuova? Intrappolati insieme in un’isola innevata al largo della costa del Maine, Annie non potrà più scappare dal passato e dovrà decidere se dare ascolto alla sua testa oppure al suo cuore...
Ironia, passione e mistero per una storia emozionante e ricca di sorprese.
Premessa: non è il tipico romanzo di Susan Elizabeth Phillips.
È più cupo, meno gioioso e meno romantico. Va detto, perchè se iniziate la lettura aspettandovi questo vi trovate completamente spiazzati e basterebbe il primo 25% del romanzo a farvi desistere.
E invece bisogna farlo, perchè "Le fragilità del cuore" è un ltro buon romanzo di quella che è una delle autrici romance più amate: è solo "diverso".
Ma andiamo con ordine: ad aprire le danze è Annie, attrice fallita ma abile ventriloqua, che ha la stramba abitudine di parlare con i suoi burattini anche nella sua testa mentre questi ultimi sono ben conservati in valigia.
Conversa con loro (ehm, con se stessa...) per combattere la solitudine, e come darle torto? La madre, una donna niente affatto facile, è morta lasciandole come unica eredità un fastidioso contratto che le impone di passare del tempo in un cottage sperduto nel nulla per non perderne l'usofrutto, e in cui sembra sia nascosto qualcosa di valore che potrebbe darle una mano finanziariamente.
Ma Annie non sa cosa sia, o dove sia.
In tutto questo, arriva al cottage sull'isola nel momento peggiore, nel gelo dell'inverno e una delle prime persone che incontra è Theo Harp.
Ex-amore adolescenziale, il ragazzo che l'ha ferita più di tutti e che ora scrive storie horror che la terrorizzano: non esattamente la gradevole compagnia che avrebbe scelto, potendo.
Forse, però, la convivenza forzata permetterà loro di riavvicinarsi... oppure no?
Annie mi è piaciuta. Mi ha ricordato (in alcuni tratti) Sugar Beth di "Odio quindi amo" - precedente romanzo dell'autrice - e soprattutto mi ha affascinato il suo modo di creare rumore attorno a sè là dove ci sono solo solitudine e silenzio.
I suoi burattini altro non sono che proiezioni dei vari aspetti del suo carattere, e dialogando nella sua mente con uno o con l'altro Annie, in realtà, calma se stessa e ragiona con maggiore serenità.
Mi è piaciuto che il male che le ha fatto Theo in passato non venisse dimenticato in cinque minuti, ma che i due dovessero riavvicinarsi piano piano: niente instaLove, per loro due, ma piuttosto una piccola fiammella che prende corpo pagina dopo pagina.
Theo è forse uno dei protagonisti più cupi dell'autrice, e mi è piaciuto proprio per questo. Capitolo dopo capitolo, i motivi della sua passata arroganza e cattiveria vengono a galla e nonostante non tutto si possa perdonare, è sicuramente più facile per Annie (e per noi) comprenderne la natura tormentata e decidere se dargli o no una seconda chance.
Dicevo all'inizio che è un romanzo diverso, ma nel mio caso è stata una bellissima scoperta: non mi aspettavo un romanzo così da un'autrice che di solito conquista per la leggerezza e l'umorismo, e invece ha saputo stupirmi con personaggi pieni di sfaccettature e una storia ricca di misteri da svelare.
L'amore, la passione, il desiderio: questi elementi non mancano, nemmeno al rapporto di - apparentemente - difficile lettura tra Annie e Theo, ma è una passione più oscura, e in un certo senso più vera, che nasce anche dall'accettare tutto ciò che, nell'altro, non è particolarmente attraente (come il passato da bullo di Theo, per esempio... io ve lo dico, all'inizio del romanzo vorrete prenderlo per le spalle e dargli una bella scrollata).
Consigliatissimo: anche stavolta Susan Elizabeth Phillips ha colpito nel segno.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
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venerdì 24 novembre 2017
"La ragazza del mare" di Sara Zarr... al cinema!
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "La ragazza del mare" di Sara Zarr, edito Leggereditore (rilegato a 14,90€):
Dopo che il padre l'ha sorpresa sul sedile posteriore di una macchina insieme a Tommy Webber, la vita della, giovane Deanna è diventata un incubo. A distanza di due anni suo padre, che non riesce a perdonarle quell'errore, a stento riesce a guardarla in faccia. Anche se Tommy è l'unico ragazzo con cui sia mai stata, l'intera scuola la etichetta come una "ragazza facile". Non potendo contare sull'aiuto della sua famiglia, Deanna cerca di trovare conforto in Tommy, ma lui, proprio come tutti gli altri, non fa che deriderla e tormentarla. In più, le sue due migliori amiche hanno cominciato a uscire con alcuni ragazzi, e lei si sente una specie di intrusa tra loro. Cerca allora di mantenere saldo almeno il rapporto con Darren, il fratello maggiore, ma ora che lui e la sua fidanzata sono assorbiti dai loro problemi di genitori adolescenti, deve imparare a difendersi da sola. Lo fa diventando ogni giorno più dura e insensibile, per quanto l'isolamento in cui si ritrova la faccia soffrire terribilmente. Il suo unico sollievo è un giornale su cui descrive la vita di una ragazza anonima... la sua stessa vita. Un romanzo sul difficile tema del bullismo e su come sia complicato perdonare se non si è disposti a fidarsi ciecamente l'uno dell'altro.
Dal romanzo di Sara Zarr, uscito per la prima volta in Italia nel 2009, è stato tratto un film prodotto da Lifetime e diretto da Kyra Sedgwick, che approda alla regia dopo una ricca carriera d'attrice (potreste conoscerla per "Qualcosa di cui... sparlare", "Kill Your Darlings", ecc.).
La donna ha collezionato undici premi tra i quali un Golden Globe e altre 52 nominations, e ora si sposta dietro la macchian da presa per raccontare la storia di Deanna.
Deanna è interpretata invece da Ryann Shane, che potreste aver visto in "Banshee" (era Deva Hopewell), accanto a un sempre strepitoso Kevin Bacon nel ruolo di Michael.
Tommy, invece, è portato sullo schermo da Tyler Johnston, che aveva un viso familiare e poi ho capito perchè: i fan di "Supernatural" ritroveranno Samandriel/Alfie/Matt Pike, e quelli di "The Killing" riconosceranno Alexi Giffords.
Oppure troverete semplicemente un ragazzo molto carino da ammirare oer un'ora e mezza, e va bene lo stesso XD
È un film per la TV, quindi non so se lo vedremo effettivamente al cinema - ma potrebbe uscire direttamente in DVD, essere acquisito da SKY o da una piattaforma come Netflix, quindi tenete gli occhi aperti!
Vi lascio ovviamente il trailer, che vi farà subito capire il lavoro fatto da lifetime per "aggiornare" la storia di Deanna senza però perderne lo spirito e il messaggio (il libro è uscito in America nel 2007, e in dieci anni sono cambiate tante, tantissime cose per quanto riguarda gli adolescenti e la loro vita di ogni giorno):
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "La ragazza del mare" di Sara Zarr, edito Leggereditore (rilegato a 14,90€):
Dopo che il padre l'ha sorpresa sul sedile posteriore di una macchina insieme a Tommy Webber, la vita della, giovane Deanna è diventata un incubo. A distanza di due anni suo padre, che non riesce a perdonarle quell'errore, a stento riesce a guardarla in faccia. Anche se Tommy è l'unico ragazzo con cui sia mai stata, l'intera scuola la etichetta come una "ragazza facile". Non potendo contare sull'aiuto della sua famiglia, Deanna cerca di trovare conforto in Tommy, ma lui, proprio come tutti gli altri, non fa che deriderla e tormentarla. In più, le sue due migliori amiche hanno cominciato a uscire con alcuni ragazzi, e lei si sente una specie di intrusa tra loro. Cerca allora di mantenere saldo almeno il rapporto con Darren, il fratello maggiore, ma ora che lui e la sua fidanzata sono assorbiti dai loro problemi di genitori adolescenti, deve imparare a difendersi da sola. Lo fa diventando ogni giorno più dura e insensibile, per quanto l'isolamento in cui si ritrova la faccia soffrire terribilmente. Il suo unico sollievo è un giornale su cui descrive la vita di una ragazza anonima... la sua stessa vita. Un romanzo sul difficile tema del bullismo e su come sia complicato perdonare se non si è disposti a fidarsi ciecamente l'uno dell'altro.
Dal romanzo di Sara Zarr, uscito per la prima volta in Italia nel 2009, è stato tratto un film prodotto da Lifetime e diretto da Kyra Sedgwick, che approda alla regia dopo una ricca carriera d'attrice (potreste conoscerla per "Qualcosa di cui... sparlare", "Kill Your Darlings", ecc.).
La donna ha collezionato undici premi tra i quali un Golden Globe e altre 52 nominations, e ora si sposta dietro la macchian da presa per raccontare la storia di Deanna.
Deanna è interpretata invece da Ryann Shane, che potreste aver visto in "Banshee" (era Deva Hopewell), accanto a un sempre strepitoso Kevin Bacon nel ruolo di Michael.
Tommy, invece, è portato sullo schermo da Tyler Johnston, che aveva un viso familiare e poi ho capito perchè: i fan di "Supernatural" ritroveranno Samandriel/Alfie/Matt Pike, e quelli di "The Killing" riconosceranno Alexi Giffords.
Oppure troverete semplicemente un ragazzo molto carino da ammirare oer un'ora e mezza, e va bene lo stesso XD
È un film per la TV, quindi non so se lo vedremo effettivamente al cinema - ma potrebbe uscire direttamente in DVD, essere acquisito da SKY o da una piattaforma come Netflix, quindi tenete gli occhi aperti!
Vi lascio ovviamente il trailer, che vi farà subito capire il lavoro fatto da lifetime per "aggiornare" la storia di Deanna senza però perderne lo spirito e il messaggio (il libro è uscito in America nel 2007, e in dieci anni sono cambiate tante, tantissime cose per quanto riguarda gli adolescenti e la loro vita di ogni giorno):
Cliccando qui, invece, potete scoprire e ascoltare - su Spotify o Youtube - tutte e 21 le canzoni presenti nel film, magari accompagnandole alla lettura del romanzo appena tornato in libreria ;)
Vi invito anche a scoprire tutti gli altri contenuti legati al romanzo, che potete trovare seguendo il calendario qui sotto:
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
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martedì 14 novembre 2017
Susan Elizabeth Phillips torna in libreria con "Le fragilità del cuore"!
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Le fragilità del cuore" di Susan Elizabeth Phillips, edito Leggereditore (rilegato a 16€) in uscita il 30 Novembre:
Annie Hewitt è un’attrice con poca fortuna, arrivata a Peregrine Island nel bel mezzo di una violenta tempesta di neve. Avvilita e al verde dopo aver speso tutti i risparmi per esaudire gli ultimi desideri della madre malata, non le rimane altro che una fastidiosa polmonite, due valigie rosse piene di burattini e un vecchio cottage, dove si nasconde una misteriosa eredità che potrebbe risollevare le sue finanze. Ma le giornate a Peregrine saranno tutt’altro che semplici per lei: destreggiandosi tra una vedova solitaria, una bambina muta e degli isolani ficcanaso,
Annie scoprirà di essere impreparata ad affrontare la vita su quell’isola così fredda, selvaggia e inospitale. A complicare il tutto, l’inaspettato incontro con Theo Harp, l’uomo che le aveva spezzato il cuore quando entrambi erano solo adolescenti, diventato oggi uno scrittore solitario di romanzi horror. Ma quell’uomo sarà ancora temibile come lei ricorda o sarà una persona nuova? Intrappolati insieme in un’isola innevata al largo della costa del Maine, Annie non potrà più scappare dal passato e dovrà decidere se dare ascolto alla sua testa oppure al suo cuore...
Ironia, passione e mistero per una storia emozionante e ricca di sorprese.
Per le fan più scatenate dell'autrice, "Le fragilità del cuore" sarà disponibile in ebook già dal 16 Novembre a 4,99€. Io sono assolutamente una di loro, e nel caso vi foste persi le ultime uscite di quest'autrice strepitosa, ecco dove trovare le recensioni dei suoi ultimi titoli:
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Le fragilità del cuore" di Susan Elizabeth Phillips, edito Leggereditore (rilegato a 16€) in uscita il 30 Novembre:
Annie Hewitt è un’attrice con poca fortuna, arrivata a Peregrine Island nel bel mezzo di una violenta tempesta di neve. Avvilita e al verde dopo aver speso tutti i risparmi per esaudire gli ultimi desideri della madre malata, non le rimane altro che una fastidiosa polmonite, due valigie rosse piene di burattini e un vecchio cottage, dove si nasconde una misteriosa eredità che potrebbe risollevare le sue finanze. Ma le giornate a Peregrine saranno tutt’altro che semplici per lei: destreggiandosi tra una vedova solitaria, una bambina muta e degli isolani ficcanaso,
Annie scoprirà di essere impreparata ad affrontare la vita su quell’isola così fredda, selvaggia e inospitale. A complicare il tutto, l’inaspettato incontro con Theo Harp, l’uomo che le aveva spezzato il cuore quando entrambi erano solo adolescenti, diventato oggi uno scrittore solitario di romanzi horror. Ma quell’uomo sarà ancora temibile come lei ricorda o sarà una persona nuova? Intrappolati insieme in un’isola innevata al largo della costa del Maine, Annie non potrà più scappare dal passato e dovrà decidere se dare ascolto alla sua testa oppure al suo cuore...
Ironia, passione e mistero per una storia emozionante e ricca di sorprese.
Per le fan più scatenate dell'autrice, "Le fragilità del cuore" sarà disponibile in ebook già dal 16 Novembre a 4,99€. Io sono assolutamente una di loro, e nel caso vi foste persi le ultime uscite di quest'autrice strepitosa, ecco dove trovare le recensioni dei suoi ultimi titoli:
Non vedo l'ora di scoprire questa nuova storia, e voi?
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
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martedì 7 novembre 2017
"La ragazza del mare" di Sara Zarr presto in libreria!
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "La ragazza del mare" di Sara Zarr, edito Leggereditore (rilegato a 14,90€) in uscita il 23 Novembre:
Dopo che il padre l’ha sorpresa sul sedile posteriore di una macchina insieme a Tommy Webber, la vita della giovane Deanna è diventata un incubo. A distanza di due anni suo padre, che non riesce a perdonarle quell’errore, a stento riesce a guardarla in faccia. Anche
se Tommy è l’unico ragazzo con cui sia mai stata, l’intera scuola la etichetta come una “ragazza facile”. Non potendo contare sull’aiuto della sua famiglia, Deanna cerca di trovare conforto in Tommy, ma lui, proprio come tutti gli altri, non fa che deriderla e tormentarla.
In più, le sue due migliori amiche hanno cominciato a uscire con alcuni ragazzi, e lei si sente una specie di intrusa tra loro. Cerca allora di mantenere saldo almeno il rapporto con Darren, il fratello maggiore, ma ora che lui e la sua fidanzata sono assorbiti dai loro problemi di genitori adolescenti, deve imparare a difendersi da sola. Lo fa diventando ogni giorno più dura e insensibile, per quanto l’isolamento in cui si ritrova la faccia soffrire terribilmente. Il suo unico sollievo è un giornale su cui descrive la vita di una ragazza anonima… la sua stessa vita.
Un romanzo emozionante sul difficile tema del bullismo e su come sia complicato perdonare se non si è disposti a fidarsi ciecamente l’uno dell’altro.
Più di 1600 recensioni su Goodreads e quasi 4 stelle di media per questa storia che sembra aver preso il cuore a tutti: anche a John Green, che ha definito quello di Sara Zarr "un romanzo che si legge tutto d’un fiato e che porti con te anche una volta terminata l’ultima pagina".
Per i più impazienti (come me) il libro sarà già disponibile in ebook dal 9 Novembre, su tutti i digital store.
Non vedo l'ora di leggerlo, e voi?
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "La ragazza del mare" di Sara Zarr, edito Leggereditore (rilegato a 14,90€) in uscita il 23 Novembre:
Dopo che il padre l’ha sorpresa sul sedile posteriore di una macchina insieme a Tommy Webber, la vita della giovane Deanna è diventata un incubo. A distanza di due anni suo padre, che non riesce a perdonarle quell’errore, a stento riesce a guardarla in faccia. Anche
se Tommy è l’unico ragazzo con cui sia mai stata, l’intera scuola la etichetta come una “ragazza facile”. Non potendo contare sull’aiuto della sua famiglia, Deanna cerca di trovare conforto in Tommy, ma lui, proprio come tutti gli altri, non fa che deriderla e tormentarla.
In più, le sue due migliori amiche hanno cominciato a uscire con alcuni ragazzi, e lei si sente una specie di intrusa tra loro. Cerca allora di mantenere saldo almeno il rapporto con Darren, il fratello maggiore, ma ora che lui e la sua fidanzata sono assorbiti dai loro problemi di genitori adolescenti, deve imparare a difendersi da sola. Lo fa diventando ogni giorno più dura e insensibile, per quanto l’isolamento in cui si ritrova la faccia soffrire terribilmente. Il suo unico sollievo è un giornale su cui descrive la vita di una ragazza anonima… la sua stessa vita.
Un romanzo emozionante sul difficile tema del bullismo e su come sia complicato perdonare se non si è disposti a fidarsi ciecamente l’uno dell’altro.
Più di 1600 recensioni su Goodreads e quasi 4 stelle di media per questa storia che sembra aver preso il cuore a tutti: anche a John Green, che ha definito quello di Sara Zarr "un romanzo che si legge tutto d’un fiato e che porti con te anche una volta terminata l’ultima pagina".
Per i più impazienti (come me) il libro sarà già disponibile in ebook dal 9 Novembre, su tutti i digital store.
Non vedo l'ora di leggerlo, e voi?
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
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giovedì 26 ottobre 2017
"Fino all'ultima parola" di Tamara Ireland Stone
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Fino all'ultima parola" di Tamara Ireland Stone, edito Leggereditore (rilegato a 14,90€):
A prima vista Samantha McAllister sembra essere come tutte le ragazze della sua età, ma dietro il suo aspetto curato nasconde un segreto che non ha mai confidato a nessuno. Tormentata da un flusso continuo di pensieri negativi, paranoie e fissazioni, come quella per il numero tre, Sam soffre di un disturbo ossessivo-compulsivo che rende difficile non solo il suo rapporto con gli altri ma anche e soprattutto con sé stessa. C’è solo un luogo in cui riesce a sentirsi veramente libera: la piscina, per lei fonte di ispirazione, riconciliazione con il mondo e, soprattutto, con la propria mente. Ma una volta fuori dall’acqua, è tutta un’altra storia... Forse ciò di cui avrebbe bisogno è circondarsi di amici migliori, veri e profondi, proprio come lei. Decide così di entrare in un gruppo segreto, l’Angolo dei Poeti, per aprirsi a nuove esperienze. E qui, in modo del tutto inaspettato, incontra AJ da cui si sente subito attratta. Per Sam, però, è tutt’altro che naturale lasciarsi andare, e assecondare i propri sentimenti non sarà affatto un’impresa facile...
Un romanzo sull’importanza dell’amicizia autentica e vera, per ritrovare sé stessi lungo un emozionante percorso attraverso le parole.
Tamara Ireland Stone: se ancora dovete scoprire quest'autrice e le sue storie, correte immediatamente ai ripari. Mi aveva già emozionata con la duologia uscita anni fa per Chrysalide, "Stay" e "Away", ma stavolta è stato un vero e proprio torrente di emozioni che mi hanno travolta e fatto battere il cuore all'impazzata.
La storia di Sam, affetta da disturbo ossessivo-compulsivo, è quella di una ragazza che diventa donna, e di una guerra silenziosa e - fino a quel momento - solitaria contro qualcosa che non può essere sconfitto.
La guerra di Sam è contro i suoi stessi pensieri, che sono talmente rumorosi da non farla dormire e che si susseguono sempre più fastidiosi fino a quando la ragazza non cede.
Un esempio?
Sam è ossessionata dal numero 3: detto così non sembra qualcosa di grave. Ma pensate di non poter scendere dall'auto a meno che sul contachilometri l'ultima cifra non sia un 3, o di non poter fare a meno di picchiettare penne e pennarelli tre volte prima di iniziare a scrivere, o di non riuscire nemmeno a godervi la musica senza analizzarne freneticamente il testo e individuare le tre parole che lo descrivono al meglio.
Immaginate di poter contare sono su vostra madre e sulla vostra dottoressa, e di tenere nascosto a tutto il resto del mondo il vostro problema: il motivo per cui vi agitate e dovete lasciare all'improvviso una stanza, il motivo per cui non siete a vostro agio lontano da casa, il motivo per cui anche avere un vera relazione è impossibile.
Sam vive così, e non è una vita felice. È una vita che le fa paura, e che fa sempre più fatica a condurre nel momento in cui sente di avere sempre meno in comune con le amiche di sempre, o con i ragazzi che la circondano.
Poi all'improvviso arriva Caroline, che è tutto ciò che Sam non è. E spigliata, è buffa, è sicura di sè e la porta in quello che la ragazza scopre essere l'Angolo dei Poeti, uno stanzino arredato in modo singolare in cui si ritrova un gruppo di studenti in gran segreto per recitare poesie e canzoni.
Caroline aiuta Sam ad uscire piano piano dal suo guscio, a parlare del suo disturbo attraverso le poesie (una composta solo di versi di tre parole ciascuno, per esempio), e soprattutto la aiuta a costruire un rapporto con AJ, che la ragazza da bambina aveva preso in giro insieme alle amiche ma che ora è alto, bello e capace di farle battere forte il cuore.
Solo che anche Caroline non è esattamente ciò che sembra... e quando Sam lo scoprirà dovrà mettere in discussione se stessa e ciò in cui crede.
Tamara Ireland Stone ha raccontato con il cuore in mano (e le dita sulla tastiera) la storia di C., una ragazza affetta da disturbo ossessivo-compulsivo con la quale è entrata in contatto, e lo ha fatto con grande attenzione a quello che è il vero mondo di sentire il mondo di chi soffre di questo disturbo.
Ha evitato ogni clichè, alcuni li ha apertamente smontati (soffrire di questo disturbo non vuol dire neessariamente essere maniaci dell'ordine, come spesso vogliono farci credere film e libri), e ha raccontato invece con una prosa ripulita da ogni esagerazione e sensazionalismo la paura e lo spaesamento di chi è letteralmente vittima dei suoi stessi pensieri.
C'è forse qualcosa di più spaventoso dell'idea di non avere il controllo delle proprie azioni?
Credo di no. Ed è proprio questa la più grande paura di Sam: l'idea che un giorno non riuscirà a frenarsi, e che farà del male a qualcuno che ama per colpa di un flusso di pensieri sfuggito al suo controllo.
Importantissimo il ruolo della dottoressa Sue, che segue Sam in quello che è un percorso irto di ostacoli che include l'ascolto e una terapia farmacologica mirata: il rischio, in questo tipo di romanzi, è quello di far passare il messaggio che incontrare il grande amore curi ogni male, ma la verità è che ogni conquista di Sam è frutto di un lavoro costante e che l'eventuale supporto di un ragazzo sarebbe solo una goccia nel mare.
AJ però ha un ruolo importantissimo, al di là di quello di primo vero amore di Sam: è colui che una volta per tutte le fa mettere in discussione la sua identità.
Sam è la ragazza che scrive poesie e racconta se stessa nell'Angolo dei Poeti, o è la ragazza bella e distaccata che si diverte alle feste insieme alle amiche, saltando da un ragazzo all'altro?
È la ragazza che ama il nuoto più di ogni altra cosa e sogna una borsa di studio sportiva per l'università, o quella che asseconda ogni capriccio della sua amica prepotente?
Stare in compagnia di AJ, conoscerlo davvero e permettendogli di vedere i lati più nascosti di sè, Sam non solo si innamora, ma capisce finalmente chi vuole essere e cosa invece vuole eliminare dalla sua vita.
Consigliatissimo, davvero.
Impossibile leggerlo senza innamorarsi di AJ, impossibile non restare completamente di stucco quando si scopre come mai Sam e Caroline si siano trovate, impossibile non sentirsi il cuore palpitare di emozioni una volta finito. Cinque stelle pienissime.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Fino all'ultima parola" di Tamara Ireland Stone, edito Leggereditore (rilegato a 14,90€):
A prima vista Samantha McAllister sembra essere come tutte le ragazze della sua età, ma dietro il suo aspetto curato nasconde un segreto che non ha mai confidato a nessuno. Tormentata da un flusso continuo di pensieri negativi, paranoie e fissazioni, come quella per il numero tre, Sam soffre di un disturbo ossessivo-compulsivo che rende difficile non solo il suo rapporto con gli altri ma anche e soprattutto con sé stessa. C’è solo un luogo in cui riesce a sentirsi veramente libera: la piscina, per lei fonte di ispirazione, riconciliazione con il mondo e, soprattutto, con la propria mente. Ma una volta fuori dall’acqua, è tutta un’altra storia... Forse ciò di cui avrebbe bisogno è circondarsi di amici migliori, veri e profondi, proprio come lei. Decide così di entrare in un gruppo segreto, l’Angolo dei Poeti, per aprirsi a nuove esperienze. E qui, in modo del tutto inaspettato, incontra AJ da cui si sente subito attratta. Per Sam, però, è tutt’altro che naturale lasciarsi andare, e assecondare i propri sentimenti non sarà affatto un’impresa facile...
Un romanzo sull’importanza dell’amicizia autentica e vera, per ritrovare sé stessi lungo un emozionante percorso attraverso le parole.
Tamara Ireland Stone: se ancora dovete scoprire quest'autrice e le sue storie, correte immediatamente ai ripari. Mi aveva già emozionata con la duologia uscita anni fa per Chrysalide, "Stay" e "Away", ma stavolta è stato un vero e proprio torrente di emozioni che mi hanno travolta e fatto battere il cuore all'impazzata.
La storia di Sam, affetta da disturbo ossessivo-compulsivo, è quella di una ragazza che diventa donna, e di una guerra silenziosa e - fino a quel momento - solitaria contro qualcosa che non può essere sconfitto.
La guerra di Sam è contro i suoi stessi pensieri, che sono talmente rumorosi da non farla dormire e che si susseguono sempre più fastidiosi fino a quando la ragazza non cede.
Un esempio?
Sam è ossessionata dal numero 3: detto così non sembra qualcosa di grave. Ma pensate di non poter scendere dall'auto a meno che sul contachilometri l'ultima cifra non sia un 3, o di non poter fare a meno di picchiettare penne e pennarelli tre volte prima di iniziare a scrivere, o di non riuscire nemmeno a godervi la musica senza analizzarne freneticamente il testo e individuare le tre parole che lo descrivono al meglio.
Immaginate di poter contare sono su vostra madre e sulla vostra dottoressa, e di tenere nascosto a tutto il resto del mondo il vostro problema: il motivo per cui vi agitate e dovete lasciare all'improvviso una stanza, il motivo per cui non siete a vostro agio lontano da casa, il motivo per cui anche avere un vera relazione è impossibile.
Sam vive così, e non è una vita felice. È una vita che le fa paura, e che fa sempre più fatica a condurre nel momento in cui sente di avere sempre meno in comune con le amiche di sempre, o con i ragazzi che la circondano.
Poi all'improvviso arriva Caroline, che è tutto ciò che Sam non è. E spigliata, è buffa, è sicura di sè e la porta in quello che la ragazza scopre essere l'Angolo dei Poeti, uno stanzino arredato in modo singolare in cui si ritrova un gruppo di studenti in gran segreto per recitare poesie e canzoni.
Caroline aiuta Sam ad uscire piano piano dal suo guscio, a parlare del suo disturbo attraverso le poesie (una composta solo di versi di tre parole ciascuno, per esempio), e soprattutto la aiuta a costruire un rapporto con AJ, che la ragazza da bambina aveva preso in giro insieme alle amiche ma che ora è alto, bello e capace di farle battere forte il cuore.
Solo che anche Caroline non è esattamente ciò che sembra... e quando Sam lo scoprirà dovrà mettere in discussione se stessa e ciò in cui crede.
Tamara Ireland Stone ha raccontato con il cuore in mano (e le dita sulla tastiera) la storia di C., una ragazza affetta da disturbo ossessivo-compulsivo con la quale è entrata in contatto, e lo ha fatto con grande attenzione a quello che è il vero mondo di sentire il mondo di chi soffre di questo disturbo.
Ha evitato ogni clichè, alcuni li ha apertamente smontati (soffrire di questo disturbo non vuol dire neessariamente essere maniaci dell'ordine, come spesso vogliono farci credere film e libri), e ha raccontato invece con una prosa ripulita da ogni esagerazione e sensazionalismo la paura e lo spaesamento di chi è letteralmente vittima dei suoi stessi pensieri.
C'è forse qualcosa di più spaventoso dell'idea di non avere il controllo delle proprie azioni?
Credo di no. Ed è proprio questa la più grande paura di Sam: l'idea che un giorno non riuscirà a frenarsi, e che farà del male a qualcuno che ama per colpa di un flusso di pensieri sfuggito al suo controllo.
Importantissimo il ruolo della dottoressa Sue, che segue Sam in quello che è un percorso irto di ostacoli che include l'ascolto e una terapia farmacologica mirata: il rischio, in questo tipo di romanzi, è quello di far passare il messaggio che incontrare il grande amore curi ogni male, ma la verità è che ogni conquista di Sam è frutto di un lavoro costante e che l'eventuale supporto di un ragazzo sarebbe solo una goccia nel mare.
AJ però ha un ruolo importantissimo, al di là di quello di primo vero amore di Sam: è colui che una volta per tutte le fa mettere in discussione la sua identità.
Sam è la ragazza che scrive poesie e racconta se stessa nell'Angolo dei Poeti, o è la ragazza bella e distaccata che si diverte alle feste insieme alle amiche, saltando da un ragazzo all'altro?
È la ragazza che ama il nuoto più di ogni altra cosa e sogna una borsa di studio sportiva per l'università, o quella che asseconda ogni capriccio della sua amica prepotente?
Stare in compagnia di AJ, conoscerlo davvero e permettendogli di vedere i lati più nascosti di sè, Sam non solo si innamora, ma capisce finalmente chi vuole essere e cosa invece vuole eliminare dalla sua vita.
Consigliatissimo, davvero.
Impossibile leggerlo senza innamorarsi di AJ, impossibile non restare completamente di stucco quando si scopre come mai Sam e Caroline si siano trovate, impossibile non sentirsi il cuore palpitare di emozioni una volta finito. Cinque stelle pienissime.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
lunedì 23 ottobre 2017
"Fino all'ultima parola" di Tamara Ireland Stone: Sam e il disturbo ossessivo compulsivo
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Fino all'ultima parola" di Tamara Ireland Stone, edito Leggereditore (rilegato a 14,90€) in uscita il 26 Ottobre:
A prima vista Samantha McAllister sembra essere come tutte le ragazze della sua età, ma dietro il suo aspetto curato nasconde un segreto che non ha mai confidato a nessuno. Tormentata da un flusso continuo di pensieri negativi, paranoie e fissazioni, come quella per il numero tre, Sam soffre di un disturbo ossessivo-compulsivo che rende difficile non solo il suo rapporto con gli altri ma anche e soprattutto con sé stessa. C’è solo un luogo in cui riesce a sentirsi veramente libera: la piscina, per lei fonte di ispirazione, riconciliazione con il mondo e, soprattutto, con la propria mente. Ma una volta fuori dall’acqua, è tutta un’altra storia... Forse ciò di cui avrebbe bisogno è circondarsi di amici migliori, veri e profondi, proprio come lei. Decide così di entrare in un gruppo segreto, l’Angolo dei Poeti, per aprirsi a nuove esperienze. E qui, in modo del tutto inaspettato, incontra AJ da cui si sente subito attratta. Per Sam, però, è tutt’altro che naturale lasciarsi andare, e assecondare i propri sentimenti non sarà affatto un’impresa facile...
Un romanzo sull’importanza dell’amicizia autentica e vera, per ritrovare sé stessi lungo un emozionante percorso attraverso le parole.
Ricordate la duologia "Stay"/"Away" uscita qualche anno fa per Chrysalide Mondadori?
Mi era piaciuta moltissimo, e attendevo con ansia che qualcuno riportasse in Italia Tamara Ireland Stone: finalmente ci siamo, e giovedì "Fino all'ultima parola" sarà in tutte le librerie!
Stavolta l'autrice parte da un'esperienza personale e dalla storia vera di C., una ragazza affetta da disturbo ossessivo-compulsivo, per creare il personaggio di Sam e raccontare il suo percorso.
Ma cos'è davvero il disturbo ossessivo-compulsivo?
È definito come un disordine psichiatrico capace di manifestarsi in una gran varietà di forme, ma è principalmente caratterizzato dall'anancasmo, una sintomatologia costituita da pensieri ossessivi associati a compulsioni (azioni particolari o rituali da eseguire) che tentano di neutralizzare l'ossessione.
Sam, per esempio, è ossessionata dal numero tre: prima di iniziare a scrivere deve picchiettare la punta della penna sul foglio tre volte, l'ultima cifra sul contachilometri della sua auto deve essere un tre, e via dicendo.
Ma se fosse solo questo sarebbe una cosa gestibile: il problema è che i pensieri di Sam sono come un martello pneumatico sempre in funzione, e non solo condizionano ogni sua azione nella vita di ogni giorno (dal suo modo di ascoltare la musica a quello di guidare, dal suo rapporto con le amiche di sempre a quello con i ragazzi) ma influiscono pesantemente anche sulla sua salute fisica.
Sam spesso fa fatica a mangiare e senza sonniferi non riesce a dormire, e questo rende il suo disturbo non solo fastidioso ma anche pericoloso.
È curabile? Sì e no.
Sam affronta un percorso di psicoterapia e ha una terapia farmacologica da seguire scrupolosamente, ma la verità è che la sua vita sarà un costante combattere: dovrà sfidarsi a reprimere ogni pensiero ossessivo, ogni volta che proveranno a travolgerla.
L'autrice stessa specifica in una nota al lettore quanto importante siano le terapie per Sam, e il ruolo cruciale che hanno nel suo percorso verso l'equilibrio psicofisico: sarebbe sbagliato far credere che basti conoscere dei nuovi amici e scrivere qualche poesia su un quaderno per guarire, anche se è innegabile l'effetto positivo dell'Angolo dei Poeti e di AJ su Sam.
Ecco la prima poesia che Sam legge ad alta voce di fronte ai membri dell'Angolo dei Poeti, in cui mette a nudo la sua ossessione per il numero tre:
Per scoprire le altre poesie di Sam e dei suoi amici, e per farvi rubare il cuore dalla storia di Sam ed AJ, l'appuntamento è in libreria il 26 Ottobre (ma l'ebook è già disponibile a 4,99€ su tutti gli store digitali), ma non perdetevi tutti gli altri contenuti dedicati al libro:
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Fino all'ultima parola" di Tamara Ireland Stone, edito Leggereditore (rilegato a 14,90€) in uscita il 26 Ottobre:
A prima vista Samantha McAllister sembra essere come tutte le ragazze della sua età, ma dietro il suo aspetto curato nasconde un segreto che non ha mai confidato a nessuno. Tormentata da un flusso continuo di pensieri negativi, paranoie e fissazioni, come quella per il numero tre, Sam soffre di un disturbo ossessivo-compulsivo che rende difficile non solo il suo rapporto con gli altri ma anche e soprattutto con sé stessa. C’è solo un luogo in cui riesce a sentirsi veramente libera: la piscina, per lei fonte di ispirazione, riconciliazione con il mondo e, soprattutto, con la propria mente. Ma una volta fuori dall’acqua, è tutta un’altra storia... Forse ciò di cui avrebbe bisogno è circondarsi di amici migliori, veri e profondi, proprio come lei. Decide così di entrare in un gruppo segreto, l’Angolo dei Poeti, per aprirsi a nuove esperienze. E qui, in modo del tutto inaspettato, incontra AJ da cui si sente subito attratta. Per Sam, però, è tutt’altro che naturale lasciarsi andare, e assecondare i propri sentimenti non sarà affatto un’impresa facile...
Un romanzo sull’importanza dell’amicizia autentica e vera, per ritrovare sé stessi lungo un emozionante percorso attraverso le parole.
Ricordate la duologia "Stay"/"Away" uscita qualche anno fa per Chrysalide Mondadori?
Mi era piaciuta moltissimo, e attendevo con ansia che qualcuno riportasse in Italia Tamara Ireland Stone: finalmente ci siamo, e giovedì "Fino all'ultima parola" sarà in tutte le librerie!
Stavolta l'autrice parte da un'esperienza personale e dalla storia vera di C., una ragazza affetta da disturbo ossessivo-compulsivo, per creare il personaggio di Sam e raccontare il suo percorso.
Ma cos'è davvero il disturbo ossessivo-compulsivo?
È definito come un disordine psichiatrico capace di manifestarsi in una gran varietà di forme, ma è principalmente caratterizzato dall'anancasmo, una sintomatologia costituita da pensieri ossessivi associati a compulsioni (azioni particolari o rituali da eseguire) che tentano di neutralizzare l'ossessione.
Sam, per esempio, è ossessionata dal numero tre: prima di iniziare a scrivere deve picchiettare la punta della penna sul foglio tre volte, l'ultima cifra sul contachilometri della sua auto deve essere un tre, e via dicendo.
Ma se fosse solo questo sarebbe una cosa gestibile: il problema è che i pensieri di Sam sono come un martello pneumatico sempre in funzione, e non solo condizionano ogni sua azione nella vita di ogni giorno (dal suo modo di ascoltare la musica a quello di guidare, dal suo rapporto con le amiche di sempre a quello con i ragazzi) ma influiscono pesantemente anche sulla sua salute fisica.
Sam spesso fa fatica a mangiare e senza sonniferi non riesce a dormire, e questo rende il suo disturbo non solo fastidioso ma anche pericoloso.
È curabile? Sì e no.
Sam affronta un percorso di psicoterapia e ha una terapia farmacologica da seguire scrupolosamente, ma la verità è che la sua vita sarà un costante combattere: dovrà sfidarsi a reprimere ogni pensiero ossessivo, ogni volta che proveranno a travolgerla.
L'autrice stessa specifica in una nota al lettore quanto importante siano le terapie per Sam, e il ruolo cruciale che hanno nel suo percorso verso l'equilibrio psicofisico: sarebbe sbagliato far credere che basti conoscere dei nuovi amici e scrivere qualche poesia su un quaderno per guarire, anche se è innegabile l'effetto positivo dell'Angolo dei Poeti e di AJ su Sam.
Ecco la prima poesia che Sam legge ad alta voce di fronte ai membri dell'Angolo dei Poeti, in cui mette a nudo la sua ossessione per il numero tre:
Costruire altri muri
Tutte queste parole
appese alle pareti.
Ispirate, divertenti, bellissime,
perché sono vostre.
Non avete paura
come me di
ascoltare, parlare, pensare.
Paura delle parole.
Però adesso basta.
Non voglio più
rimanere in silenzio,
tenermi tutto dentro
dove chiuso marcisce
e mi controlla.
Adesso sono qui.
Devo lasciarle uscire,
liberare le parole,
costruire altri muri.
Per scoprire le altre poesie di Sam e dei suoi amici, e per farvi rubare il cuore dalla storia di Sam ed AJ, l'appuntamento è in libreria il 26 Ottobre (ma l'ebook è già disponibile a 4,99€ su tutti gli store digitali), ma non perdetevi tutti gli altri contenuti dedicati al libro:
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
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martedì 10 ottobre 2017
Il ritorno in libreria di Tamara Ireland Stone... e l'arrivo di Catherine Ryan Hyde
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Ottobre vede il ritorno in libreria di Tamara Ireland Stone con "Fino all'ultima parola" e l'arrivo di Catherine Ryan Hyde con "Non lasciarmi andare" (rilegati a 14,90€), in uscita il 26 Ottobre.
Di Tamara Ireland Stone avevamo già potuto leggere la bellissima duologia edita Chrysalide composta dai romanzi "Stay" e "Away", ed ecco la sua nuova storia:
A prima vista Samantha McAllister sembra essere come tutte le ragazze della sua età, ma dietro il suo aspetto curato nasconde un segreto che non ha mai confidato a nessuno. Tormentata da un flusso continuo di pensieri negativi, paranoie e fissazioni, come quella per il numero tre, Sam soffre di un disturbo ossessivo-compulsivo che rende difficile non solo il suo rapporto con gli altri ma anche e soprattutto con sé stessa. C’è solo un luogo in cui riesce a sentirsi veramente libera: la piscina, per lei fonte di ispirazione, riconciliazione con il mondo e, soprattutto, con la propria mente. Ma una volta fuori dall’acqua, è tutta un’altra storia… Forse ciò di cui avrebbe bisogno è circondarsi di amici migliori, veri e profondi, proprio come lei. Decide così di entrare in un gruppo segreto, l’Angolo dei Poeti, per aprirsi a nuove esperienze. E qui, in modo del tutto inaspettato, incontra Aj da cui si sente subito attratta. Per Sam, però, è tutt’altro che naturale lasciarsi andare, e assecondare i propri sentimenti non sarà affatto un’impresa facile...
Un romanzo sull’importanza dell’amicizia autentica e vera, per ritrovare sé stessi lungo un emozionante percorso attraverso le parole.
Catherine Ryan Hyde invece potreste conoscerla grazie ai suoi tre titoli resi disponibili da Amazon Crossing, di cui il più recente è "Il cammino verso casa", uscito lo scorso luglio.
Ecco cosa ci aspetta il libreria a fine mese:
Grace, dieci anni, vive nella periferia degradata di Los Angeles con una madre tossicodipendente che la trascura e il rischio di essere affidata ai servizi sociali. C’è solo una persona che può aiutarla a uscire fuori da questa situazione e donarle una nuova speranza: Billy Shine, il suo vicino di casa. Un tempo ballerino di Broadway, Billy è ora un uomo solitario, in preda a continui attacchi di panico, spaventato dalla gente e dal mondo fuori le quattro mura della sua casa. Le sue giornate scorrono silenziose, perfettamente orchestrate da una routine da cui raramente riesce a fuggire. Tutto cambia, però, quando nella sua vita irrompe la piccola Grace, proponendogli un piano audace e coraggioso per aiutare la madre a disintossicarsi. Billy si mostrerà per lei un fidato alleato, pronto a farsi in quattro. L’impresa, d’altra parte, è di quelle che ridanno senso all’esistenza e nuova fede nell’amore puro e incondizionato. Ma non è affatto facile, perché per aiutare la madre di Grace sarà necessario privarla della cosa di cui ha più bisogno: sua figlia.
Emozioni, coraggio e sfide da affrontare per una storia intensa che vi farà commuovere.
Anche questo mese Leggereditore porta in libreria due titoli che non vedo l'ora di scoprire, e che vi ricordo saranno disponibili in ebook già dal 12 Ottobre per chi proprio non sapesse aspettare ;)
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
Ottobre vede il ritorno in libreria di Tamara Ireland Stone con "Fino all'ultima parola" e l'arrivo di Catherine Ryan Hyde con "Non lasciarmi andare" (rilegati a 14,90€), in uscita il 26 Ottobre.
Di Tamara Ireland Stone avevamo già potuto leggere la bellissima duologia edita Chrysalide composta dai romanzi "Stay" e "Away", ed ecco la sua nuova storia:
A prima vista Samantha McAllister sembra essere come tutte le ragazze della sua età, ma dietro il suo aspetto curato nasconde un segreto che non ha mai confidato a nessuno. Tormentata da un flusso continuo di pensieri negativi, paranoie e fissazioni, come quella per il numero tre, Sam soffre di un disturbo ossessivo-compulsivo che rende difficile non solo il suo rapporto con gli altri ma anche e soprattutto con sé stessa. C’è solo un luogo in cui riesce a sentirsi veramente libera: la piscina, per lei fonte di ispirazione, riconciliazione con il mondo e, soprattutto, con la propria mente. Ma una volta fuori dall’acqua, è tutta un’altra storia… Forse ciò di cui avrebbe bisogno è circondarsi di amici migliori, veri e profondi, proprio come lei. Decide così di entrare in un gruppo segreto, l’Angolo dei Poeti, per aprirsi a nuove esperienze. E qui, in modo del tutto inaspettato, incontra Aj da cui si sente subito attratta. Per Sam, però, è tutt’altro che naturale lasciarsi andare, e assecondare i propri sentimenti non sarà affatto un’impresa facile...
Un romanzo sull’importanza dell’amicizia autentica e vera, per ritrovare sé stessi lungo un emozionante percorso attraverso le parole.
Catherine Ryan Hyde invece potreste conoscerla grazie ai suoi tre titoli resi disponibili da Amazon Crossing, di cui il più recente è "Il cammino verso casa", uscito lo scorso luglio.
Ecco cosa ci aspetta il libreria a fine mese:
Grace, dieci anni, vive nella periferia degradata di Los Angeles con una madre tossicodipendente che la trascura e il rischio di essere affidata ai servizi sociali. C’è solo una persona che può aiutarla a uscire fuori da questa situazione e donarle una nuova speranza: Billy Shine, il suo vicino di casa. Un tempo ballerino di Broadway, Billy è ora un uomo solitario, in preda a continui attacchi di panico, spaventato dalla gente e dal mondo fuori le quattro mura della sua casa. Le sue giornate scorrono silenziose, perfettamente orchestrate da una routine da cui raramente riesce a fuggire. Tutto cambia, però, quando nella sua vita irrompe la piccola Grace, proponendogli un piano audace e coraggioso per aiutare la madre a disintossicarsi. Billy si mostrerà per lei un fidato alleato, pronto a farsi in quattro. L’impresa, d’altra parte, è di quelle che ridanno senso all’esistenza e nuova fede nell’amore puro e incondizionato. Ma non è affatto facile, perché per aiutare la madre di Grace sarà necessario privarla della cosa di cui ha più bisogno: sua figlia.
Emozioni, coraggio e sfide da affrontare per una storia intensa che vi farà commuovere.
Anche questo mese Leggereditore porta in libreria due titoli che non vedo l'ora di scoprire, e che vi ricordo saranno disponibili in ebook già dal 12 Ottobre per chi proprio non sapesse aspettare ;)
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
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mercoledì 4 ottobre 2017
"Piccante e delizioso" di Anna Grieco e Alexia Bianchini
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Piccante e delizioso" di Anna Grieco ed Alexia Bianchini, edito Leggereditore (rilegato a 9,90€):
Nell'incantevole Polignano a Mare, Laura gestisce insieme a suo nonno Aldo un hotel a cinque stelle. Nella vita avrebbe desiderato fare altro, ma la morte prematura dei genitori ha stravolto i suoi piani. Non le è rimasto altri che il nonno e non può certo lasciarlo da solo a gestire gli affari di famiglia, soprattutto in un momento difficile come quello che stanno attraversando. Proprio quando la situazione sembra essere fuori controllo, una golosa proposta da parte di un ricco americano sembra fare al caso loro. L'uomo prenota l'intera struttura per tre settimane scegliendola come location di un importante evento. Ma alla vigilia di quest'ultimo, una serie di circostanze sfortunate ne mettono a repentaglio la riuscita. I problemi di Laura, tuttavia, non finiscono qui... All'arrivo del misterioso americano, la ragazza si ritrova faccia a faccia con l'ultima persona che avrebbe voluto rivedere: Christopher Daniels, l'uomo che anni prima le ha spezzato il cuore. Troppe sono le questioni rimaste in sospeso tra Laura e Chris e ora, rinchiusi nello stesso hotel, la resa dei conti sembra inevitabile.
Avevo già avuto modo di apprezzare i lavori di Anna Grieco ed Alexia Bianchini, quindi sì, questo era quello che aspettavo con più ansia dei sei romanzi della collana "Chef per amore" di Leggereditore. E non mi ha assolutamente delusa, anzi!
In questo romanzo non manca nulla: abbiamo una splendida location, una coppia di personaggi che moriamo dalla voglia di vedere insieme - e una che la segue a ruota - e qualche svolta interessante che rende la lettura molto più appassionante.
Ma andiamo con ordine!
Siamo al Resort Ranieri, location a cinque stelle per le vacanze a Polignano a Mare gestita da Laura insieme al fratello minore Luca e all'anziano nonno Aldo: nonostante l'ottima posizione sul mare e la splendida struttura dotata di spa, gli affari non vanno affatto a gonfie vele, e la defezione improvvisa dello chef dell'hotel non aiuta.
Laura non sa più dove sbattere la testa, ma per fortuna il nonno ha ancora qualche asso nella manica da calare sul tavolo, ed ecco arrivare Andrea.
Chef di talento - le sue linguine vi metteranno fame solo a leggerne la descrizione, giuro! - e di bell'aspetto, che si fa immediatamente desiderare dalla giovane proprietaria... che però deve vedersela anche con un gruppo di americani che ha prenotato l'hotel per un viaggio aziendale, tra i quali c'è, a sorpresa, l'uomo che le ha spezzato il cuore qualche anno fa.
E che ora le professa amore eterno e si dice pronto a mandare tutto a monte solo per riaverla.
Su cosa puntare? Su una passione fresca e piccante, o su un amore che forse potrebbe essere riscaldato?
Anna Grieco ed Alexia bianchini hanno scritto un romanzo divertente, oltre che romantico e passionale, e che tocca tutti i tasti giusti: è impossibile, ad esempio, non provare tenerezza per il giovane Luca e il suo non essersi ancora ripreso dalla perdita dei genitori (e la sua incapacità di fare il primo passo con l'unica ragazza che gli interessi davvero); altrettanto impossibile è non desiderare di uscire con uno chef dopo le pagine ad alta temperatura che vendono impegnati Andrea e Laura in cucina... e non solo. E che dire di nonno Aldo, che è ancora pronto a dispensare i consigli giusti e a dirigere tutto nell'ombra, per impedire agli amati nipoti di andare allo sbaraglio?
Non mancano gli equivoci, gli imbarazzi, i fraintendimenti, e soprattutto non manca il buon cibo: appena terminata la lettura, vorrete provare la ricetta di Simone Rugiati abbinata al romanzo, e che vede al centro di tutto i ricci di mare.
Poserete il volume pronte a impugnare un cucchiaio di legno, garantito!
Lettura consigliatissima, davvero! Mi ha regalato due ore piacevolissime, e aspetto già di scoprire cosa mi riserveranno in futuro queste due autrici ;)
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Piccante e delizioso" di Anna Grieco ed Alexia Bianchini, edito Leggereditore (rilegato a 9,90€):
Nell'incantevole Polignano a Mare, Laura gestisce insieme a suo nonno Aldo un hotel a cinque stelle. Nella vita avrebbe desiderato fare altro, ma la morte prematura dei genitori ha stravolto i suoi piani. Non le è rimasto altri che il nonno e non può certo lasciarlo da solo a gestire gli affari di famiglia, soprattutto in un momento difficile come quello che stanno attraversando. Proprio quando la situazione sembra essere fuori controllo, una golosa proposta da parte di un ricco americano sembra fare al caso loro. L'uomo prenota l'intera struttura per tre settimane scegliendola come location di un importante evento. Ma alla vigilia di quest'ultimo, una serie di circostanze sfortunate ne mettono a repentaglio la riuscita. I problemi di Laura, tuttavia, non finiscono qui... All'arrivo del misterioso americano, la ragazza si ritrova faccia a faccia con l'ultima persona che avrebbe voluto rivedere: Christopher Daniels, l'uomo che anni prima le ha spezzato il cuore. Troppe sono le questioni rimaste in sospeso tra Laura e Chris e ora, rinchiusi nello stesso hotel, la resa dei conti sembra inevitabile.
Avevo già avuto modo di apprezzare i lavori di Anna Grieco ed Alexia Bianchini, quindi sì, questo era quello che aspettavo con più ansia dei sei romanzi della collana "Chef per amore" di Leggereditore. E non mi ha assolutamente delusa, anzi!
In questo romanzo non manca nulla: abbiamo una splendida location, una coppia di personaggi che moriamo dalla voglia di vedere insieme - e una che la segue a ruota - e qualche svolta interessante che rende la lettura molto più appassionante.
Ma andiamo con ordine!
Siamo al Resort Ranieri, location a cinque stelle per le vacanze a Polignano a Mare gestita da Laura insieme al fratello minore Luca e all'anziano nonno Aldo: nonostante l'ottima posizione sul mare e la splendida struttura dotata di spa, gli affari non vanno affatto a gonfie vele, e la defezione improvvisa dello chef dell'hotel non aiuta.
Laura non sa più dove sbattere la testa, ma per fortuna il nonno ha ancora qualche asso nella manica da calare sul tavolo, ed ecco arrivare Andrea.
Chef di talento - le sue linguine vi metteranno fame solo a leggerne la descrizione, giuro! - e di bell'aspetto, che si fa immediatamente desiderare dalla giovane proprietaria... che però deve vedersela anche con un gruppo di americani che ha prenotato l'hotel per un viaggio aziendale, tra i quali c'è, a sorpresa, l'uomo che le ha spezzato il cuore qualche anno fa.
E che ora le professa amore eterno e si dice pronto a mandare tutto a monte solo per riaverla.
Su cosa puntare? Su una passione fresca e piccante, o su un amore che forse potrebbe essere riscaldato?
Anna Grieco ed Alexia bianchini hanno scritto un romanzo divertente, oltre che romantico e passionale, e che tocca tutti i tasti giusti: è impossibile, ad esempio, non provare tenerezza per il giovane Luca e il suo non essersi ancora ripreso dalla perdita dei genitori (e la sua incapacità di fare il primo passo con l'unica ragazza che gli interessi davvero); altrettanto impossibile è non desiderare di uscire con uno chef dopo le pagine ad alta temperatura che vendono impegnati Andrea e Laura in cucina... e non solo. E che dire di nonno Aldo, che è ancora pronto a dispensare i consigli giusti e a dirigere tutto nell'ombra, per impedire agli amati nipoti di andare allo sbaraglio?
Non mancano gli equivoci, gli imbarazzi, i fraintendimenti, e soprattutto non manca il buon cibo: appena terminata la lettura, vorrete provare la ricetta di Simone Rugiati abbinata al romanzo, e che vede al centro di tutto i ricci di mare.
Poserete il volume pronte a impugnare un cucchiaio di legno, garantito!
Lettura consigliatissima, davvero! Mi ha regalato due ore piacevolissime, e aspetto già di scoprire cosa mi riserveranno in futuro queste due autrici ;)
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
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venerdì 22 settembre 2017
"Un bacio, mille sapori" di Miranda Nobile
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Un bacio, mille sapori" di Miranda Nobile, edito Leggereditore (ebook a 2,99€ ma dal 28 Settembre lo troverete anche in libreria a 9,90€):
Bea, trent'anni, è una donna in carriera con la passione per la cucina, anche se dagli scarsi risultati. Insoddisfatta della sua vita sentimentale, un aperitivo imprevisto avrà per lei il sapore della scoperta e rimetterà le carte in gioco offrendole nuove possibilità.
Miranda Nobile è piuttosto timida, per questo preferisce non rivelare molto di sé. Come tante trentenni, assomiglia alla protagonista del suo libro. Alcuni giorni si sente Carrie Bradshaw, degli altri Bridget Jones. Ama la poesia, le risate a crepapelle e le vecchie canzoni, in particolare quelle che non parlano d’amore. Adora il formaggio, il vino rosso e i cani neri. Un po’ meno il cioccolato di Modica. Vive in una città del Nord, barcamenandosi tra la scrittura e il suo vero lavoro.
"Un bacio, mille sapori" è il suo primo romanzo.
Ero molto curiosa di scoprire la storia di Bea e del suo chef del cuore, e della sua Milano.
Mi piace sempre ritrovare la mia città nei libri che leggo, e la Milano di Bea è quella delle corse contro il tempo per arrivare in ufficio in orario, degli aperitivi, dei Navigli e della stazione Centrale.
La donna lavora per una casa editrice, e mentre si destreggia tra manoscritti improponibili e presentazioni in libreria, è incastrata in una relazione a singhiozzo del tutto insoddisfacente con Massimiliano, autore pomposo e molto pieno di sè che si fa sentire quando gli capita e dal quale non riceve mai un gesto gentile.
Bea è felice del suo lavoro, ma per il resto non ha molto di cui sorridere: vorrebbe un grande amore, vorrebbe la passione, vorrebbe una doccia che non si otturi ogni due per tre e poter riabbracciare la sua amata nonna Lia, persa da poco.
Una serie di circostanze fortuite la fa finire a Bergamo in pigiama e affamata, ed è così che incontra Lorenzo: affascinante, gentile, divertente e pronto a sfamarla e darle il suo numero nonostante Bea sia davvero impresentabile.
Cosa volere di più?
Ma non sarà così semplice, perchè Bea perde il suo numero poco dopo e ritrovare Lorenzo sembra davvero impossibile...
Con l'esordio di Miranda Nobile "gioco in casa", e non mi allontano troppo dalla mia zona.
Quella di Bea e Lorenzo è una storia d'amore fresca, frizzante e decisamente gustosa, tra vecchie ricette di famiglia che la donna custodisce gelosamente nel quaderno di Nonna Lia e ricette moderne ma piene di gusto e vivacità di Lorenzo - che, vi avviso, vi piacerà moltissimo: è il Fidanzato di Carta da sogno, quello con tutte le carte in regola ;)
"Un bacio, mille sapori" è una lettura veloce, rilassante e che intrattiene moltissimo: l'ideale per un freddo pomeriggio autunnale, accompagnata da un gustoso spuntino perchè, vi avviso, vi verrà fame. tantissima.
Non si può non parlare almeno un po' del rapporto tra amore e cucina, non quando è il fil rouge che lega i sei volumi della collana. E stavolta non abbiamo solo l'amore passionale, ma anche - forse soprattutto - quello che viene dalla famiglia.
Uno dei punti fermi di Bea è infatti nonna Lia, le cui parole e i cui insegnamenti sembrano essersi condensati in quel ricettario vissuto, scritto a mano, consunto dall'uso e dal tempo.
Ogni piatto preparato è stato un atto d'amore, amore che la stessa Bea prova a sentire più vicino a sè anche ora che la nonna non c'è più, cucinando gli stessi piatti pur sapendo che, nonostante tutto, non sarà mai la stessa cosa.
E poi c'è l'amore romantico, passionale e "piccante", che passa dal cibo perchè sì, gli uomini vanno presi per la gola... ma anche le donne!
Per una come Bea, che salta da un pasto improvvisato alla scrivania a un aperitivo non proprio salutare ed equilibrato, l'incontro con Lorenzo e la sua cucina è qualcosa di magico e insperato che arriva proprio quando ne aveva più bisogno.
Posso ripetere che leggere questo libro mi ha fatto venire fame, e che consiglio di avere uno spuntino a portata di mano? Lo ripeto ;)
Purtroppo non posso provare personalmente la ricetta di Simone Rugiati abbinata al romanzo - io e la polenta non andiamo d'accordo - ma l'idea di uno gnocco di polenta con fonduta di taleggio, tartufo nero e funghi porcini attira anche me: chissà che non mi ci cimenti nella mia nuova cucina!
Ma dovete poter sbirciare anche voi, in prima persona, tra le pagine di questo divertente romanzo tra amore cucina, giusto? Ecco quindi i due estratti che ho scelto per voi:
[...] devo subito prendere atto che non è per niente facile procedere sull’acciottolato con i tacchi a spillo. Sembro un trampoliere ubriaco. Mi sto guardando intorno sperando che non ci sia nessuno ad assistere allo spettacolo, quando vedo Lisa venirmi incontro. Non ci siamo mai conosciute di persona, perciò le faccio un cenno di saluto di modo che capisca che sono io.
Con Glu, dividiamo le donne in due categorie: "quelle che non sudano" e "quelle che sudano". Le prime sono femmine impeccabili, possono indossare camicie azzurre senza avere aloni di sudore, hanno capelli lucidi che non si spettinano nemmeno se c’è la tramontana, il mascara non gli cola mai e sembrano ottenere i migliori risultati nella vita senza nessuno sforzo apparente. "Quelle che sudano" invece siamo noi, l’esatto contrario.
Chiaramente la Viola non suda. Col suo tacco quattordici, sembra librarsi sul ciottolato. È altissima e splendida, e indossa un abito con uno spacco profondo da cui si intravede una coscia che è lunga praticamente quanto me.
«Immagino tu sia Beatrice, piacere di conoscerti» mi dice quando ci stringiamo la mano.
«Esatto. Piacere mio.» Profuma, di qualche profumo costoso. E ha le mani curate, un trucco a regola d’arte e una cascata di capelli biondi. Accanto a lei mi sento sensuale come un comodino.
Prendo un quadernino dalle pagine ingiallite, la copertina nera un po’ sgualcita.
Mi siedo al tavolo e lo sfoglio, scorrendo la calligrafia di nonna Lia, corsiva e svolazzante, retaggio di quando a scuola si insegnava la bella scrittura. Alcuni fogli sono macchiati, con la mano ne liscio uno spiegazzato. Su questo vecchio quaderno, nonna ha annotato le sue ricette.
Era una bravissima cuoca. Sono cresciuta con i suoi piatti e, ancora, da grande, non ha mai mancato di farmi trovare in tavola le mie pietanze preferite, ogni volta che venivo qui.
«Cosa ti preparo domenica?» mi chiedeva quando sapeva che sarei andata a trovarla.
Ricordo il sapore di ogni pranzo, le nostre chiacchiere che accompagnavano ogni pasto, il torpore della stufa e il profumo della legna. Mi raccontava di come aveva preparato i suoi piatti, del coniglio che le aveva portato il contadino, perché di quello del supermercato non c’era da fidarsi, e che lei aveva pulito e marinato, di come si ‘menasse’ la polenta – «Si gira rivoltandola dal basso verso l’alto, almeno per un’ora» –, della Formagella che veniva dalla malga. Conosceva tutte le ricette della tradizione, che aveva a sua volta imparato da sua mamma e da sua nonna, ma sottolineava sempre, con un pizzico d’orgoglio, come in ciascuna di esse aggiungesse un suo tocco personale.
Così, ogni volta che vengo al mulino, scelgo un piatto dal suo ricettario e lo preparo. Rivivo, attraverso i sapori e i profumi, i momenti trascorsi insieme. E anche se i risultati non sono dei migliori, mentre impasto o soffriggo mi sembra che nonna Lia sia vicino a me, ad ascoltarmi e darmi consigli.
Seguendo il nostro viaggio attraverso le regioni d'Italia - e attraverso i sei romanzi della collana, ovviamente! - potrete partecipare a un'iniziativa davvero speciale: scoprite come cliccando sul modulo qui sotto!
a Rafflecopter giveaway
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
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La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Un bacio, mille sapori" di Miranda Nobile, edito Leggereditore (ebook a 2,99€ ma dal 28 Settembre lo troverete anche in libreria a 9,90€):
Bea, trent'anni, è una donna in carriera con la passione per la cucina, anche se dagli scarsi risultati. Insoddisfatta della sua vita sentimentale, un aperitivo imprevisto avrà per lei il sapore della scoperta e rimetterà le carte in gioco offrendole nuove possibilità.
Miranda Nobile è piuttosto timida, per questo preferisce non rivelare molto di sé. Come tante trentenni, assomiglia alla protagonista del suo libro. Alcuni giorni si sente Carrie Bradshaw, degli altri Bridget Jones. Ama la poesia, le risate a crepapelle e le vecchie canzoni, in particolare quelle che non parlano d’amore. Adora il formaggio, il vino rosso e i cani neri. Un po’ meno il cioccolato di Modica. Vive in una città del Nord, barcamenandosi tra la scrittura e il suo vero lavoro.
"Un bacio, mille sapori" è il suo primo romanzo.
Ero molto curiosa di scoprire la storia di Bea e del suo chef del cuore, e della sua Milano.
Mi piace sempre ritrovare la mia città nei libri che leggo, e la Milano di Bea è quella delle corse contro il tempo per arrivare in ufficio in orario, degli aperitivi, dei Navigli e della stazione Centrale.
La donna lavora per una casa editrice, e mentre si destreggia tra manoscritti improponibili e presentazioni in libreria, è incastrata in una relazione a singhiozzo del tutto insoddisfacente con Massimiliano, autore pomposo e molto pieno di sè che si fa sentire quando gli capita e dal quale non riceve mai un gesto gentile.
Bea è felice del suo lavoro, ma per il resto non ha molto di cui sorridere: vorrebbe un grande amore, vorrebbe la passione, vorrebbe una doccia che non si otturi ogni due per tre e poter riabbracciare la sua amata nonna Lia, persa da poco.
Una serie di circostanze fortuite la fa finire a Bergamo in pigiama e affamata, ed è così che incontra Lorenzo: affascinante, gentile, divertente e pronto a sfamarla e darle il suo numero nonostante Bea sia davvero impresentabile.
Cosa volere di più?
Ma non sarà così semplice, perchè Bea perde il suo numero poco dopo e ritrovare Lorenzo sembra davvero impossibile...
Con l'esordio di Miranda Nobile "gioco in casa", e non mi allontano troppo dalla mia zona.
Quella di Bea e Lorenzo è una storia d'amore fresca, frizzante e decisamente gustosa, tra vecchie ricette di famiglia che la donna custodisce gelosamente nel quaderno di Nonna Lia e ricette moderne ma piene di gusto e vivacità di Lorenzo - che, vi avviso, vi piacerà moltissimo: è il Fidanzato di Carta da sogno, quello con tutte le carte in regola ;)
"Un bacio, mille sapori" è una lettura veloce, rilassante e che intrattiene moltissimo: l'ideale per un freddo pomeriggio autunnale, accompagnata da un gustoso spuntino perchè, vi avviso, vi verrà fame. tantissima.
Non si può non parlare almeno un po' del rapporto tra amore e cucina, non quando è il fil rouge che lega i sei volumi della collana. E stavolta non abbiamo solo l'amore passionale, ma anche - forse soprattutto - quello che viene dalla famiglia.
Uno dei punti fermi di Bea è infatti nonna Lia, le cui parole e i cui insegnamenti sembrano essersi condensati in quel ricettario vissuto, scritto a mano, consunto dall'uso e dal tempo.
Ogni piatto preparato è stato un atto d'amore, amore che la stessa Bea prova a sentire più vicino a sè anche ora che la nonna non c'è più, cucinando gli stessi piatti pur sapendo che, nonostante tutto, non sarà mai la stessa cosa.
E poi c'è l'amore romantico, passionale e "piccante", che passa dal cibo perchè sì, gli uomini vanno presi per la gola... ma anche le donne!
Per una come Bea, che salta da un pasto improvvisato alla scrivania a un aperitivo non proprio salutare ed equilibrato, l'incontro con Lorenzo e la sua cucina è qualcosa di magico e insperato che arriva proprio quando ne aveva più bisogno.
Posso ripetere che leggere questo libro mi ha fatto venire fame, e che consiglio di avere uno spuntino a portata di mano? Lo ripeto ;)
Purtroppo non posso provare personalmente la ricetta di Simone Rugiati abbinata al romanzo - io e la polenta non andiamo d'accordo - ma l'idea di uno gnocco di polenta con fonduta di taleggio, tartufo nero e funghi porcini attira anche me: chissà che non mi ci cimenti nella mia nuova cucina!
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Ma dovete poter sbirciare anche voi, in prima persona, tra le pagine di questo divertente romanzo tra amore cucina, giusto? Ecco quindi i due estratti che ho scelto per voi:
[...] devo subito prendere atto che non è per niente facile procedere sull’acciottolato con i tacchi a spillo. Sembro un trampoliere ubriaco. Mi sto guardando intorno sperando che non ci sia nessuno ad assistere allo spettacolo, quando vedo Lisa venirmi incontro. Non ci siamo mai conosciute di persona, perciò le faccio un cenno di saluto di modo che capisca che sono io.
Con Glu, dividiamo le donne in due categorie: "quelle che non sudano" e "quelle che sudano". Le prime sono femmine impeccabili, possono indossare camicie azzurre senza avere aloni di sudore, hanno capelli lucidi che non si spettinano nemmeno se c’è la tramontana, il mascara non gli cola mai e sembrano ottenere i migliori risultati nella vita senza nessuno sforzo apparente. "Quelle che sudano" invece siamo noi, l’esatto contrario.
Chiaramente la Viola non suda. Col suo tacco quattordici, sembra librarsi sul ciottolato. È altissima e splendida, e indossa un abito con uno spacco profondo da cui si intravede una coscia che è lunga praticamente quanto me.
«Immagino tu sia Beatrice, piacere di conoscerti» mi dice quando ci stringiamo la mano.
«Esatto. Piacere mio.» Profuma, di qualche profumo costoso. E ha le mani curate, un trucco a regola d’arte e una cascata di capelli biondi. Accanto a lei mi sento sensuale come un comodino.
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Prendo un quadernino dalle pagine ingiallite, la copertina nera un po’ sgualcita.
Mi siedo al tavolo e lo sfoglio, scorrendo la calligrafia di nonna Lia, corsiva e svolazzante, retaggio di quando a scuola si insegnava la bella scrittura. Alcuni fogli sono macchiati, con la mano ne liscio uno spiegazzato. Su questo vecchio quaderno, nonna ha annotato le sue ricette.
Era una bravissima cuoca. Sono cresciuta con i suoi piatti e, ancora, da grande, non ha mai mancato di farmi trovare in tavola le mie pietanze preferite, ogni volta che venivo qui.
«Cosa ti preparo domenica?» mi chiedeva quando sapeva che sarei andata a trovarla.
Ricordo il sapore di ogni pranzo, le nostre chiacchiere che accompagnavano ogni pasto, il torpore della stufa e il profumo della legna. Mi raccontava di come aveva preparato i suoi piatti, del coniglio che le aveva portato il contadino, perché di quello del supermercato non c’era da fidarsi, e che lei aveva pulito e marinato, di come si ‘menasse’ la polenta – «Si gira rivoltandola dal basso verso l’alto, almeno per un’ora» –, della Formagella che veniva dalla malga. Conosceva tutte le ricette della tradizione, che aveva a sua volta imparato da sua mamma e da sua nonna, ma sottolineava sempre, con un pizzico d’orgoglio, come in ciascuna di esse aggiungesse un suo tocco personale.
Così, ogni volta che vengo al mulino, scelgo un piatto dal suo ricettario e lo preparo. Rivivo, attraverso i sapori e i profumi, i momenti trascorsi insieme. E anche se i risultati non sono dei migliori, mentre impasto o soffriggo mi sembra che nonna Lia sia vicino a me, ad ascoltarmi e darmi consigli.
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Seguendo il nostro viaggio attraverso le regioni d'Italia - e attraverso i sei romanzi della collana, ovviamente! - potrete partecipare a un'iniziativa davvero speciale: scoprite come cliccando sul modulo qui sotto!
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Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
venerdì 15 settembre 2017
"Cosa ho fatto per amore" di Susan Elizabeth Phillips
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Cosa ho fatto per amore" di Susan Elizabeth Phillips, edito Leggereditore (rilegato a 14,90€):
Per Georgie York, un tempo la protagonista di una delle sitcom preferite dagli americani, è proprio un periodo no. La sua carriera cinematografica è in stallo e dover badare a suo padre la sta facendo letteralmente impazzire. Per di più, suo marito l'ha appena lasciata... Un bel danno d'immagine per una delle attrici più amate dal grande pubblico. In un momento del genere, andare a Las Vegas e imbattersi nel suo ex collega, il detestabile ma fascinoso Bramwell Shepard, sarebbe stata per chiunque la peggiore delle soluzioni. Ma Georgie non è una donna come le altre, la sua vita è uno straordinario e inestricabile groviglio di guai. Quando ai suoi però si aggiungono quelli di Bramwell Shepard, la situazione diventa a dir poco esplosiva, perché i destini dei due ex rivali sono più legati di quanto loro stessi avessero mai sospettato.
Bello, bello, bello!
Susan Elizabeth Phillips è tornata in libreria con una nuova storia d'amore scoppiettante e davvero imperdibile - e non dimenticate che l'autrice sarà a Roma l'anno prossimo per il RARE, quindi potrete anche farvi autografare le copie dei vostri romanzi preferiti!
Ma veniamo a Georgie che, tra un marito che non solo l'ha scaricata ma è anche già felicemente accoppiato con una donna più giovane e una carriera cinematografica che potrebbe decisamente andare meglio, è in piena crisi.
Il film che ha appena finito di girare è un buco nell'acqua ancora prima di essere distribuito, i paparazzi la perseguitano per riuscire a cogliere un suo momento di cedimento emotivo e umiliarla su tutti i giornali, e per giunta, cosa poteva accaderle ancora se non trovarsi tra i piedi una delle eprsone che odia di più?
Bramwell Shepard non le sta semplicemente antipatico: è il responsabile della cancellazione della serie di successo che anni prima aveva lanciato entrambi, "Skip e Scooter", e Georgie non glielo perdonerà mai.
È anche l'uomo che si è preso la sua verginità con indifferenza per poi non degnarla nemmeno di uno sguardo gentile, altro affronto che la donna non può cancellare dalla sua memoria.
Immaginate il panico che la coglie quando, in seguito a una festa a Las Vegas andata male e a due cocktail drogati a loro insaputa, i due si trovano nello stesso letto e... sposati!
Che fare?
La stampa li assedia, un divorzio lampo e sotto silenzio è impossibile, e la pubblicità negativa affosserebbe Georgie e la sua traballante carriera. No, l'unica soluzione è fingere e portare avanti un matrimonio di facciata per un po'.
Certo non sarà semplice...
Ho adorato "Cosa ho fatto per amore", perchè non è solo una storia d'amore.
È una commedia degli equivoci spassosa ed accattivante, degna della migliore tradizione cinematografica anglosassone, che si legge con piacere e che non può mancare nella libreria di ogni anima romantica là fuori.
Georgie e Bramwell non solo riescono a superare la reciproca antipatia - cosa non affatto semplice, credetemi! - ma riescono ad aprire il proprio cuore all'altro e a concedersi la possibilità di stare con chi li conosce davvero, meglio di quanto possano credere.
Bramwell vede al di là della donna responsabile e sempre preparata e si innamora del suo lato più libero troppo a lungo represso, e Georgie riesce (quasi sempre, non esageriamo) a perdonare all'uomo i frequenti colpi di testa e quell'arroganza di fondo che probabilmente non perderà mai... e che è tanto affascinante.
Inutile dire che l'ho iniziato e finito nell'arco di una giornata, che mi sono dimenticata la mia tazza di tè sul comodino ed è diventata fredda, e che per poco non ignoravo anche una telefonata di lavoro: la Phillips è questo, è immersione totale in una storia magica ed emozionante, con contorno di dialoghi scoppiettanti e colpi di scena inaspettati.
Consigliatissimo!
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Cosa ho fatto per amore" di Susan Elizabeth Phillips, edito Leggereditore (rilegato a 14,90€):
Per Georgie York, un tempo la protagonista di una delle sitcom preferite dagli americani, è proprio un periodo no. La sua carriera cinematografica è in stallo e dover badare a suo padre la sta facendo letteralmente impazzire. Per di più, suo marito l'ha appena lasciata... Un bel danno d'immagine per una delle attrici più amate dal grande pubblico. In un momento del genere, andare a Las Vegas e imbattersi nel suo ex collega, il detestabile ma fascinoso Bramwell Shepard, sarebbe stata per chiunque la peggiore delle soluzioni. Ma Georgie non è una donna come le altre, la sua vita è uno straordinario e inestricabile groviglio di guai. Quando ai suoi però si aggiungono quelli di Bramwell Shepard, la situazione diventa a dir poco esplosiva, perché i destini dei due ex rivali sono più legati di quanto loro stessi avessero mai sospettato.
Bello, bello, bello!
Susan Elizabeth Phillips è tornata in libreria con una nuova storia d'amore scoppiettante e davvero imperdibile - e non dimenticate che l'autrice sarà a Roma l'anno prossimo per il RARE, quindi potrete anche farvi autografare le copie dei vostri romanzi preferiti!
Ma veniamo a Georgie che, tra un marito che non solo l'ha scaricata ma è anche già felicemente accoppiato con una donna più giovane e una carriera cinematografica che potrebbe decisamente andare meglio, è in piena crisi.
Il film che ha appena finito di girare è un buco nell'acqua ancora prima di essere distribuito, i paparazzi la perseguitano per riuscire a cogliere un suo momento di cedimento emotivo e umiliarla su tutti i giornali, e per giunta, cosa poteva accaderle ancora se non trovarsi tra i piedi una delle eprsone che odia di più?
Bramwell Shepard non le sta semplicemente antipatico: è il responsabile della cancellazione della serie di successo che anni prima aveva lanciato entrambi, "Skip e Scooter", e Georgie non glielo perdonerà mai.
È anche l'uomo che si è preso la sua verginità con indifferenza per poi non degnarla nemmeno di uno sguardo gentile, altro affronto che la donna non può cancellare dalla sua memoria.
Immaginate il panico che la coglie quando, in seguito a una festa a Las Vegas andata male e a due cocktail drogati a loro insaputa, i due si trovano nello stesso letto e... sposati!
Che fare?
La stampa li assedia, un divorzio lampo e sotto silenzio è impossibile, e la pubblicità negativa affosserebbe Georgie e la sua traballante carriera. No, l'unica soluzione è fingere e portare avanti un matrimonio di facciata per un po'.
Certo non sarà semplice...
Ho adorato "Cosa ho fatto per amore", perchè non è solo una storia d'amore.
È una commedia degli equivoci spassosa ed accattivante, degna della migliore tradizione cinematografica anglosassone, che si legge con piacere e che non può mancare nella libreria di ogni anima romantica là fuori.
Georgie e Bramwell non solo riescono a superare la reciproca antipatia - cosa non affatto semplice, credetemi! - ma riescono ad aprire il proprio cuore all'altro e a concedersi la possibilità di stare con chi li conosce davvero, meglio di quanto possano credere.
Bramwell vede al di là della donna responsabile e sempre preparata e si innamora del suo lato più libero troppo a lungo represso, e Georgie riesce (quasi sempre, non esageriamo) a perdonare all'uomo i frequenti colpi di testa e quell'arroganza di fondo che probabilmente non perderà mai... e che è tanto affascinante.
Inutile dire che l'ho iniziato e finito nell'arco di una giornata, che mi sono dimenticata la mia tazza di tè sul comodino ed è diventata fredda, e che per poco non ignoravo anche una telefonata di lavoro: la Phillips è questo, è immersione totale in una storia magica ed emozionante, con contorno di dialoghi scoppiettanti e colpi di scena inaspettati.
Consigliatissimo!
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
mercoledì 2 agosto 2017
"La seduzione dell'ombra" di Kresley Cole
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "La seduzione dell'ombra" di Kresley Cole, edito Leggereditore (brossurato a 16€):
Il principe Mirceo Daciano e il suo nuovo amico Caspion, cacciatore di taglie, battono le strade di Dacia, ubriachi e alla ricerca dei piaceri della carne. Ma quella che avrebbe dovuto essere una nottata come le altre cambierà per sempre le loro vite. Dopo aver trascinato a letto uno stuolo di ninfe, da queste provocati, il demone e il vampiro si baciano, e una volta interrotto il bacio si sentono scossi, spaventati dall’improvvisa chimica esplosa tra loro. Molteplici e variabili ostacoli, però, che vanno da una condanna a morte all’esilio in una dimensione ormai devastata dalla guerra, minacciano di distruggerli e di annullare la vulnerabile e inattesa promessa contenuta in quel bacio. Anche se Mirceo riesce ad accettare Caspion come suo compagno predestinato, il sensuale vampiro deve ancora riuscire a convincere il demone che il loro legame sia per sempre. E ogni unione reale dei Daci deve ricevere la benedizione di re Lothaire, un killer imprevedibile e selvaggio...
Un nuovo e imperdibile romanzo dalla regina del paranormal romance. Una storia d’amore nata nell’ombra di una passione travolgente.
Era un po' che non leggevo un paranormal romance, e visto che ultimamente divoro un romanzo male to male dopo l'altro sul mio iPad2, perchè non cogliere la palla al bazo ed unire le due cose?
Era il primo lavoro di Kresley Cole che leggevo, e anche se "entrare" nel mondo della sua serie mi ha richiesto qualche pagina in più, ci sono riuscita... più o meno.
Mirceo e Caspion non potrebbero essere più diversi: il primo è un principe, nato e cresciuto nella ricchezza, mentre il secondo è nato povero e tutto ciò che possiede se lo è conquistato lottando e diventando un cacciatore di taglie temibile e rispettato.
Mirceo è sfrontato, un po' arrogante, abbastanza presuntuoso - sebbene in modo affascinante - e semrpe pronto a concedersi ogni piacere, mentre Caspion ha come obbiettivo una famiglia e dei figli.
Ah, e in tutto questo Mirceo è un vampiro, e Caspion un demone, giusto perchè le loro differenze non erano abbastanza.
Eppure, nonostante ciò, i due sono legati da qualcosa di forte e indefinibile, che va oltre la mera attrazione fisica. Caspion non accetta di poter essere omosessuale, ma non riesce a fare a meno di desiderare Mirceo, le sue mani e la sua bocca, e il fatto che per quest'ultimo invece sia chiaro da subito che Caspion è il suo compagno per la vita e faccia di tutto per convincerlo non lo aiuta a tenersi a distanza.
Insieme, i due affrontano una missione che sembra condannarli a morte sin dall'inizio, e non solo...
Mi libero subito del sassolino nella scarpa, perchè poi voglio raccontarvi per bene cosa troverete di bello in questo romanzo.
Il sassolino riguarda la sproporzione elevata tra quello che, sostanzialmente, è un romanzo erotico spinto per signore, e ciò che attiene la sfera del paranormale e del fantastico.
Avrei tanto voluto sentirmi più immersa in questo modo in cui convivono demoni, vampiri, stregoni e mostri di ogni tipo, e invece a tratti il fatto che i due fossero creature soprannaturali era del tutto ininfluente. Erano semplicemente due uomini intenti a toccarsi, assaggiarsi e possedersi.
Il che va benissimo, non fraintendetemi, ma non posso non dire che dal punto di vista del paranormale mi aspettavo di più.
Per quanto riguarda invece la sensualità di questo libro e, soprattutto, di questa coppia, qui siete in una botte di ferro: la scrittura di Kresley Cole è a dir poco cinematografica, e vi sembrerà di assistere a un filmino a luci rosse in più di un'occasione.
Mirceo è il personaggio più seducente, ma Caspion è quello che ci mette la parte "rude" e meno controllata della faccenda, e in generale il suo è un personaggio che resta, soprattutto pensando al suo percorso all'interno del libro.
Caspion è quello che deve accettare di desiderare qualcosa che mai avrebbe considerato, e che anzi, va contro il suo stesso interesse, e quindi è quello che vediamo combattere più a lungo il sentimento che lo lega a Mirceo.
Ma è anche evidente da subito il suo bisogno di saperlo al sicuro e di saperlo solo suo, a scanso di ogni contraddizione, e questo lo rende un personaggio alla cui vicenda ci si appassiona presto.
Ho apprezzato moltissimo il modo in cui Kresley Cole ha gestito i dialoghi, rendendoli veloci e coinvolgenti, pieni di sentimento e di passione, e il modo in cui sin da subito ha saputo dare aogni personaggio una sua voce precisa.
Prima di iniziarlo lo avrei consigliato a tutte le amanti del paranormal romance, ma dopo averlo letto devo fare una precisazione: vi piacerà se quello che cercate è un romanzo erotico male to male con un'infarinatura di paranormal. Se cercate questo, correte a prenderlo perchè è il libro per voi, e so quanto sia difficile trovare i titoli che davvero vadano incontro ai nostri desideri.
Sono felice di averlo letto (iniziato e finito in volo, diretta e di ritorno da Londra) e di aver conosciuto un'autrice che finora avevo solo sentito nominare, e credo prorpio che vorrò recuperare qualche volume arretrato della sua lunghissima serie perchè voglio saperne di più di questo mondo così pieno di oscurità e magia ;)
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "La seduzione dell'ombra" di Kresley Cole, edito Leggereditore (brossurato a 16€):
Il principe Mirceo Daciano e il suo nuovo amico Caspion, cacciatore di taglie, battono le strade di Dacia, ubriachi e alla ricerca dei piaceri della carne. Ma quella che avrebbe dovuto essere una nottata come le altre cambierà per sempre le loro vite. Dopo aver trascinato a letto uno stuolo di ninfe, da queste provocati, il demone e il vampiro si baciano, e una volta interrotto il bacio si sentono scossi, spaventati dall’improvvisa chimica esplosa tra loro. Molteplici e variabili ostacoli, però, che vanno da una condanna a morte all’esilio in una dimensione ormai devastata dalla guerra, minacciano di distruggerli e di annullare la vulnerabile e inattesa promessa contenuta in quel bacio. Anche se Mirceo riesce ad accettare Caspion come suo compagno predestinato, il sensuale vampiro deve ancora riuscire a convincere il demone che il loro legame sia per sempre. E ogni unione reale dei Daci deve ricevere la benedizione di re Lothaire, un killer imprevedibile e selvaggio...
Un nuovo e imperdibile romanzo dalla regina del paranormal romance. Una storia d’amore nata nell’ombra di una passione travolgente.
Era un po' che non leggevo un paranormal romance, e visto che ultimamente divoro un romanzo male to male dopo l'altro sul mio iPad2, perchè non cogliere la palla al bazo ed unire le due cose?
Era il primo lavoro di Kresley Cole che leggevo, e anche se "entrare" nel mondo della sua serie mi ha richiesto qualche pagina in più, ci sono riuscita... più o meno.
Mirceo e Caspion non potrebbero essere più diversi: il primo è un principe, nato e cresciuto nella ricchezza, mentre il secondo è nato povero e tutto ciò che possiede se lo è conquistato lottando e diventando un cacciatore di taglie temibile e rispettato.
Mirceo è sfrontato, un po' arrogante, abbastanza presuntuoso - sebbene in modo affascinante - e semrpe pronto a concedersi ogni piacere, mentre Caspion ha come obbiettivo una famiglia e dei figli.
Ah, e in tutto questo Mirceo è un vampiro, e Caspion un demone, giusto perchè le loro differenze non erano abbastanza.
Eppure, nonostante ciò, i due sono legati da qualcosa di forte e indefinibile, che va oltre la mera attrazione fisica. Caspion non accetta di poter essere omosessuale, ma non riesce a fare a meno di desiderare Mirceo, le sue mani e la sua bocca, e il fatto che per quest'ultimo invece sia chiaro da subito che Caspion è il suo compagno per la vita e faccia di tutto per convincerlo non lo aiuta a tenersi a distanza.
Insieme, i due affrontano una missione che sembra condannarli a morte sin dall'inizio, e non solo...
Mi libero subito del sassolino nella scarpa, perchè poi voglio raccontarvi per bene cosa troverete di bello in questo romanzo.
Il sassolino riguarda la sproporzione elevata tra quello che, sostanzialmente, è un romanzo erotico spinto per signore, e ciò che attiene la sfera del paranormale e del fantastico.
Avrei tanto voluto sentirmi più immersa in questo modo in cui convivono demoni, vampiri, stregoni e mostri di ogni tipo, e invece a tratti il fatto che i due fossero creature soprannaturali era del tutto ininfluente. Erano semplicemente due uomini intenti a toccarsi, assaggiarsi e possedersi.
Il che va benissimo, non fraintendetemi, ma non posso non dire che dal punto di vista del paranormale mi aspettavo di più.
Per quanto riguarda invece la sensualità di questo libro e, soprattutto, di questa coppia, qui siete in una botte di ferro: la scrittura di Kresley Cole è a dir poco cinematografica, e vi sembrerà di assistere a un filmino a luci rosse in più di un'occasione.
Mirceo è il personaggio più seducente, ma Caspion è quello che ci mette la parte "rude" e meno controllata della faccenda, e in generale il suo è un personaggio che resta, soprattutto pensando al suo percorso all'interno del libro.
Caspion è quello che deve accettare di desiderare qualcosa che mai avrebbe considerato, e che anzi, va contro il suo stesso interesse, e quindi è quello che vediamo combattere più a lungo il sentimento che lo lega a Mirceo.
Ma è anche evidente da subito il suo bisogno di saperlo al sicuro e di saperlo solo suo, a scanso di ogni contraddizione, e questo lo rende un personaggio alla cui vicenda ci si appassiona presto.
Ho apprezzato moltissimo il modo in cui Kresley Cole ha gestito i dialoghi, rendendoli veloci e coinvolgenti, pieni di sentimento e di passione, e il modo in cui sin da subito ha saputo dare aogni personaggio una sua voce precisa.
Prima di iniziarlo lo avrei consigliato a tutte le amanti del paranormal romance, ma dopo averlo letto devo fare una precisazione: vi piacerà se quello che cercate è un romanzo erotico male to male con un'infarinatura di paranormal. Se cercate questo, correte a prenderlo perchè è il libro per voi, e so quanto sia difficile trovare i titoli che davvero vadano incontro ai nostri desideri.
Sono felice di averlo letto (iniziato e finito in volo, diretta e di ritorno da Londra) e di aver conosciuto un'autrice che finora avevo solo sentito nominare, e credo prorpio che vorrò recuperare qualche volume arretrato della sua lunghissima serie perchè voglio saperne di più di questo mondo così pieno di oscurità e magia ;)
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
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martedì 25 luglio 2017
"The Winner's Curse - La maledizione" di Marie Rutkoski
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "The Winner's Curse - La maledizione" di Marie Rutkoski, edito Leggereditore (rilegato a 14,90€), in uscita il 27 Luglio:
In quanto figlia di un potente generale di un vasto impero che riduce i schiavitù i popoli conquistati, la diciassettenne Kestrel ha sempre goduto di una vita privilegiata. Ma adesso si trova davanti a una scelta difficile: arruolarsi nell’esercito oppure sposarsi. La ragazza, però, ha ben altre intenzioni... Nel giovane Arin, uno schiavo in vendita all’asta, Kestrel ha trovato uno spirito gentile e a lei affine. Gli occhi di lui, che sembrano sfidare tutto e tutti, l’hanno spinta a seguire il proprio istinto e comprarlo senza pensare alle possibili conseguenze. E così, inaspettatamente, Kestrel si ritrova a dover nascondere l’amore che inizia a sentire per Arin, un sentimento che si intensifica giorno dopo giorno. Ma la ragazza non sa che anche il giovane schiavo nasconde un segreto e che per stare insieme i due amanti dovranno accettare di tradire la loro gente o altrimenti tradire sé stessi per rimanere fedeli al proprio popolo. Kestrel imparerà velocemente che il prezzo da pagare per l’uomo che ama è molto più alto di quello che avrebbe mai potuto immaginare...
La scorsa primavera Leggereditore ha coinvolto noi blogger in un progetto davvero divertente: ci ha invitate a Roma, e ci ha chiesto di scrivere una lista dei desideri.
Autrici e autori mai tradotti, serie che avremmo voluto leggere, autoconclusivi imperdibili che proprio avrebbero dovuto tradurre e portate in libreria anche qui.
Non sapevamo quando (o cosa) avremmo potuto stringere tra le mani, e poi la notizia: la trilogia di Marie Rutkoski, che diverse di noi avevano segnalato, arriverà in Italia!
Ero entusiasta e sono corsa a leggere il primo volume sul fidato iPad2, venendo immediatamente catturata dal mondo di Kestrel ed Arin, e dalla loro storia.
Kestrel, figlia del generale Trajan, è un membro dell'alta società Valoriana.
Vive in un palazzo, è istruita e ben vestita, e divide il suo tempo tra le lezioni di combattimento, le partite a quello che, da come viene descritto, sembra una via di mezzo tra il poker e il domino, le cavalcate.
Si gode più che può la sua temporanea libertà perchè secondo i costumi della società valoriana entro tre anni dovrà decidere se arruolarsi al fianco di suo padre o sposarsi, avere dei figli e occupare quindi un posto da "consorte" nel bel mondo.
Kestrel non è particolarmente entusiasta di nessuna delle due opzioni, soprattutto perchè nessuna dele due contempla la possibilità di continuare a suonare il suo pianoforte: nell'alta società, infatti, a suonare sono gli schiavi, i padroni si limitano a godere della musica.
Lo studio e la pratica della musica sono solo due degli atti sovversivi di Kestrel, nota nella sua cerchia per essere imbattibile al gioco e per aver donato la libertà alla schiava che si è occupata di lei da bambina, spendendo parte della sua eredità per farle costruire un'abitazione e continuando a interessarsi a lei e al suo benessere.
Ma se queste sono piccole cose, che la rendono eccentrica ma non pericolosa, quello che Kestrel fa all'inizio di "The Winner's Curse - La maledizione" è decisamente più estremo: acquista d'impulso uno schiavo herrano dallo sguardo fiero, che nonostante la sua terra e la sua gente sia stata sconfitta e conquistata dai valoriani non sembra essersi ancora piegato.
Riconosce in lui la sua stessa perseveranza e la sua stessa voglia di non piegarsi a delle leggi non giuste, forse, o magari sono solo i suoi splendidi occhi a farle decidere di spendere così il suo denaro.
Quello che non sa è che Arin non è uno schiavo herrano qualsiasi, e che più tempo passerà in sua compagnia, più il suo cuore e la sua mente si apriranno a sentimenti e pensieri nuovi...
Un primo volume a cinque stelle per la trilogia di Marie Rutkoski, perchè in questo romanzo troverete tutto: giochi di potere, tradimenti, trame intessute con maestria nell'ombra, amore, lealtà e, soprattutto, tantissimi colpi di scena.
L'autrice ha lavorato moltissimo alla costruzione di un mondo nel quale confluissero elementi della distopia classica, del romanzo d'avventura e della società settecentesca, in un mix irresistibile del quale è impossibile non volere di più, e subito.
Da appassionata di storia non ho potuto fare a meno di paragonare la società valoriana a quella romana, soprattutto per la loro preparazione e strategia militare e per il loro modo di gestire le popolazioni conquistate, oltre che per la tendenza ad inglobarne le tradizioni più nobili (le arti, ad esempio, erano il punto d'onore degli herrani, così come alcune abitudini più ricercate come l'uso delle posate a tavola) e alcune credenze religiose.
Se Kestrel è perfetta nel suo ruolo di protagonista femminile pronta a ribellarsi al sistema e a ingegnarsi per farlo nel modo che faccia meno male a chi ama, nella migliore tradizione di questo tipo di romanzi, la vera star è sicuramente Arin.
È nella creazione del suo personaggio che l'autrice ha superato se stessa, in questa figura sempre ambigua, mai completamente trasparente, spesso incoerente ma allo stesso tempo dotata di una fredda lucidità che spesso sembra mancare, per esempio, a Kestrel.
La storia di Arin ci viene svelata piano piano, così come il suo vero ruolo nella società e il suo vero piano, ed è il personaggio che regala più emozioni e più sorprese durante la lettura.
In lui Kestrel trova qualcuno capace di sfidarla senza abbassare lo sguardo, di stimolare la sua curiosità e di suscitare in lei un sentimento vero, e poco importa che il prezzo da pagare potrebbe essere troppo alto. Arin fa sentire Kestrel viva come mai prima.
Tra duelli, guerre, attentati, incendi e fughe rocambolesche "The Winner's Curse - La maledizione" è un libro ad altissimo tasso di adrenalina, impossibile da posare prima di averlo finito e del quale vorrete leggere il seguito SUBITO.
E non può certo mancare una lettura così alla vostra estate, giusto?
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "The Winner's Curse - La maledizione" di Marie Rutkoski, edito Leggereditore (rilegato a 14,90€), in uscita il 27 Luglio:
In quanto figlia di un potente generale di un vasto impero che riduce i schiavitù i popoli conquistati, la diciassettenne Kestrel ha sempre goduto di una vita privilegiata. Ma adesso si trova davanti a una scelta difficile: arruolarsi nell’esercito oppure sposarsi. La ragazza, però, ha ben altre intenzioni... Nel giovane Arin, uno schiavo in vendita all’asta, Kestrel ha trovato uno spirito gentile e a lei affine. Gli occhi di lui, che sembrano sfidare tutto e tutti, l’hanno spinta a seguire il proprio istinto e comprarlo senza pensare alle possibili conseguenze. E così, inaspettatamente, Kestrel si ritrova a dover nascondere l’amore che inizia a sentire per Arin, un sentimento che si intensifica giorno dopo giorno. Ma la ragazza non sa che anche il giovane schiavo nasconde un segreto e che per stare insieme i due amanti dovranno accettare di tradire la loro gente o altrimenti tradire sé stessi per rimanere fedeli al proprio popolo. Kestrel imparerà velocemente che il prezzo da pagare per l’uomo che ama è molto più alto di quello che avrebbe mai potuto immaginare...
La scorsa primavera Leggereditore ha coinvolto noi blogger in un progetto davvero divertente: ci ha invitate a Roma, e ci ha chiesto di scrivere una lista dei desideri.
Autrici e autori mai tradotti, serie che avremmo voluto leggere, autoconclusivi imperdibili che proprio avrebbero dovuto tradurre e portate in libreria anche qui.
Non sapevamo quando (o cosa) avremmo potuto stringere tra le mani, e poi la notizia: la trilogia di Marie Rutkoski, che diverse di noi avevano segnalato, arriverà in Italia!
Ero entusiasta e sono corsa a leggere il primo volume sul fidato iPad2, venendo immediatamente catturata dal mondo di Kestrel ed Arin, e dalla loro storia.
Kestrel, figlia del generale Trajan, è un membro dell'alta società Valoriana.
Vive in un palazzo, è istruita e ben vestita, e divide il suo tempo tra le lezioni di combattimento, le partite a quello che, da come viene descritto, sembra una via di mezzo tra il poker e il domino, le cavalcate.
Si gode più che può la sua temporanea libertà perchè secondo i costumi della società valoriana entro tre anni dovrà decidere se arruolarsi al fianco di suo padre o sposarsi, avere dei figli e occupare quindi un posto da "consorte" nel bel mondo.
Kestrel non è particolarmente entusiasta di nessuna delle due opzioni, soprattutto perchè nessuna dele due contempla la possibilità di continuare a suonare il suo pianoforte: nell'alta società, infatti, a suonare sono gli schiavi, i padroni si limitano a godere della musica.
Lo studio e la pratica della musica sono solo due degli atti sovversivi di Kestrel, nota nella sua cerchia per essere imbattibile al gioco e per aver donato la libertà alla schiava che si è occupata di lei da bambina, spendendo parte della sua eredità per farle costruire un'abitazione e continuando a interessarsi a lei e al suo benessere.
Ma se queste sono piccole cose, che la rendono eccentrica ma non pericolosa, quello che Kestrel fa all'inizio di "The Winner's Curse - La maledizione" è decisamente più estremo: acquista d'impulso uno schiavo herrano dallo sguardo fiero, che nonostante la sua terra e la sua gente sia stata sconfitta e conquistata dai valoriani non sembra essersi ancora piegato.
Riconosce in lui la sua stessa perseveranza e la sua stessa voglia di non piegarsi a delle leggi non giuste, forse, o magari sono solo i suoi splendidi occhi a farle decidere di spendere così il suo denaro.
Quello che non sa è che Arin non è uno schiavo herrano qualsiasi, e che più tempo passerà in sua compagnia, più il suo cuore e la sua mente si apriranno a sentimenti e pensieri nuovi...
![]() |
| La mappa originale della serie: mi ha aiutata moltissimo a comprendere gli spostamenti, le campagne militari passate e in corso, i piani di Arin e Kestrel. |
L'autrice ha lavorato moltissimo alla costruzione di un mondo nel quale confluissero elementi della distopia classica, del romanzo d'avventura e della società settecentesca, in un mix irresistibile del quale è impossibile non volere di più, e subito.
Da appassionata di storia non ho potuto fare a meno di paragonare la società valoriana a quella romana, soprattutto per la loro preparazione e strategia militare e per il loro modo di gestire le popolazioni conquistate, oltre che per la tendenza ad inglobarne le tradizioni più nobili (le arti, ad esempio, erano il punto d'onore degli herrani, così come alcune abitudini più ricercate come l'uso delle posate a tavola) e alcune credenze religiose.
Se Kestrel è perfetta nel suo ruolo di protagonista femminile pronta a ribellarsi al sistema e a ingegnarsi per farlo nel modo che faccia meno male a chi ama, nella migliore tradizione di questo tipo di romanzi, la vera star è sicuramente Arin.
È nella creazione del suo personaggio che l'autrice ha superato se stessa, in questa figura sempre ambigua, mai completamente trasparente, spesso incoerente ma allo stesso tempo dotata di una fredda lucidità che spesso sembra mancare, per esempio, a Kestrel.
La storia di Arin ci viene svelata piano piano, così come il suo vero ruolo nella società e il suo vero piano, ed è il personaggio che regala più emozioni e più sorprese durante la lettura.
In lui Kestrel trova qualcuno capace di sfidarla senza abbassare lo sguardo, di stimolare la sua curiosità e di suscitare in lei un sentimento vero, e poco importa che il prezzo da pagare potrebbe essere troppo alto. Arin fa sentire Kestrel viva come mai prima.
Tra duelli, guerre, attentati, incendi e fughe rocambolesche "The Winner's Curse - La maledizione" è un libro ad altissimo tasso di adrenalina, impossibile da posare prima di averlo finito e del quale vorrete leggere il seguito SUBITO.
E non può certo mancare una lettura così alla vostra estate, giusto?
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
venerdì 14 luglio 2017
"Lo spazio tra le stelle" di Anne Corlett
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Lo spazio tra le stelle" di Anne Corlett, edito Leggereditore (brossurato a 16€):
Tutto ciò che Jamie Allenby ha sempre desiderato è avere spazio intorno a sé, in cui sentirsi finalmente libera. Per questo ha abbandonato la Terra, sovrappopolata e claustrofobica, rifacendosi una vita in un mondo di frontiera, ai bordi della civiltà. Quando però un virus dilagante colpisce l’umanità, annientandola e lasciandone solo un vago ricordo, Jamie si ritrova definitivamente sola, finché un messaggio giunto dalla Terra accende in lei una flebile speranza... Chi è il suo autore? Forse l’amato Daniel? Jamie non può saperlo, ma il desiderio di scoprirlo la spinge a trovare ad ogni costo un modo per tornare indietro. Nel ripercorrere a ritroso i fili che legano la propria esistenza, Jamie incontrerà altri uomini alla ricerca della Terra, impegnati come lei in un’avventura irta di pericoli e minacce. I sopravvissuti, reietti intenzionati a proseguire lungo il cammino che ha condotto l’umanità alla perdizione, minacciano infatti di vanificare il loro prezioso inizio...
Il viaggio di Jamie verso casa la aiuterà a chiudere la distanza tra chi è diventata e chi è destinata a essere. Ma si può davvero fuggire da un passato turbolento e abbracciare un futuro ricco di speranza? La storia di una donna che deve affrontare il vuoto dell’universo e del suo cuore.
Ero curiosissima di leggere questo romanzo, e mi ha stupita: si è rivelato molto di più di quanto mi sarei aspettata.
Mi ha emozionata e fatta riflettere su quello che, come vi dirò a breve, è un tema per me interessantissimo e del quale non si parla praticamente mai in romanzi "di consumo".
Anne Corlett è riuscita nel difficile intento di scrivere un romanzo che sa di sci-fy ma anche d'amore, e che va assaporato fino in fondo per non perdere nemmeno una delle mille emozioni capace di suscitare durante la lettura.
Solitudine, speranza, determinazione, paura, desiderio sono solo alcuni dei sentimenti che agitano il cuore di Jamie, superstite di un mondo futuro in cui sì, potremo colonizzare altri pianeti, ma indosseremo ancora il denim (perchè il denim spacca. Anche nel futuro) e in cui una malattia aggressiva farà letteralmente piazza pulita della popolazione, uccidendone il 99.9999%.
Una percentuale mica da ridere.
Jamie vive a Solitaire, una piccola colonia nello spazio in cui vivono circa 10'000 persone, quando si torva a far parte di un club molto esclusivo: lo 0,0001% che resta della popolazione mondiale dopo una feroce epidemia.
oltre a questo, a cambiare per sempre la sua esistenza arriva un avviso sonoro di messaggio in entrata.
Messaggio che determina la sua decisione di mettersi in viaggio e provare a tornare sulla Terra, perchè quel messaggio potrebbe arrivare da una persona per lei molto, molto importante...
Ci ho messo qualche giorno in più del solito a leggere questo romanzo, ma per due motivi: volevo gustarmelo per bene, senza fretta, e mi ha fatta fermare spesso a riflettere.
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Lo spazio tra le stelle" di Anne Corlett, edito Leggereditore (brossurato a 16€):
Tutto ciò che Jamie Allenby ha sempre desiderato è avere spazio intorno a sé, in cui sentirsi finalmente libera. Per questo ha abbandonato la Terra, sovrappopolata e claustrofobica, rifacendosi una vita in un mondo di frontiera, ai bordi della civiltà. Quando però un virus dilagante colpisce l’umanità, annientandola e lasciandone solo un vago ricordo, Jamie si ritrova definitivamente sola, finché un messaggio giunto dalla Terra accende in lei una flebile speranza... Chi è il suo autore? Forse l’amato Daniel? Jamie non può saperlo, ma il desiderio di scoprirlo la spinge a trovare ad ogni costo un modo per tornare indietro. Nel ripercorrere a ritroso i fili che legano la propria esistenza, Jamie incontrerà altri uomini alla ricerca della Terra, impegnati come lei in un’avventura irta di pericoli e minacce. I sopravvissuti, reietti intenzionati a proseguire lungo il cammino che ha condotto l’umanità alla perdizione, minacciano infatti di vanificare il loro prezioso inizio...
Il viaggio di Jamie verso casa la aiuterà a chiudere la distanza tra chi è diventata e chi è destinata a essere. Ma si può davvero fuggire da un passato turbolento e abbracciare un futuro ricco di speranza? La storia di una donna che deve affrontare il vuoto dell’universo e del suo cuore.
Ero curiosissima di leggere questo romanzo, e mi ha stupita: si è rivelato molto di più di quanto mi sarei aspettata.
Mi ha emozionata e fatta riflettere su quello che, come vi dirò a breve, è un tema per me interessantissimo e del quale non si parla praticamente mai in romanzi "di consumo".
Anne Corlett è riuscita nel difficile intento di scrivere un romanzo che sa di sci-fy ma anche d'amore, e che va assaporato fino in fondo per non perdere nemmeno una delle mille emozioni capace di suscitare durante la lettura.
Solitudine, speranza, determinazione, paura, desiderio sono solo alcuni dei sentimenti che agitano il cuore di Jamie, superstite di un mondo futuro in cui sì, potremo colonizzare altri pianeti, ma indosseremo ancora il denim (perchè il denim spacca. Anche nel futuro) e in cui una malattia aggressiva farà letteralmente piazza pulita della popolazione, uccidendone il 99.9999%.
Una percentuale mica da ridere.
Jamie vive a Solitaire, una piccola colonia nello spazio in cui vivono circa 10'000 persone, quando si torva a far parte di un club molto esclusivo: lo 0,0001% che resta della popolazione mondiale dopo una feroce epidemia.
oltre a questo, a cambiare per sempre la sua esistenza arriva un avviso sonoro di messaggio in entrata.
Messaggio che determina la sua decisione di mettersi in viaggio e provare a tornare sulla Terra, perchè quel messaggio potrebbe arrivare da una persona per lei molto, molto importante...
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| Bello il mio segnalibro, vero? È di KRANE LAB, e puoi trovarlo qui ;) |
Sul nostro destino, visto il modo in cui stiamo gestendo problemi come quello dell'inquinamento globale, dell'effetto serra e della sovrappopolazione, e sul nostro bisogno di credere in qualcosa di intangibile quando non vediamo soluzioni concrete al problema.
Il tema della religione è affrontato nel romanzo in modo acuto e intelligente, e molto provocatorio: fino a che punto l'uomo ha bisogno di una religione?
Potremmo farne a meno?
E potremmo diventare il nostro Dio, se trasferissimo tutti quei bisogni e quella fede entusiasta su noi stessi?
Ma vi avevo parlato anche d'amore, giusto?
E Jamie ne ha avuto uno grande, grandissimo: è proprio da lui che spera di riuscire a tornare, anche se il viaggio è tutt'altro che semplice e le speranze di facrela sono sempre meno.
Anne Corlett scrive magnificamente, e "Lo spazio tra le stelle" è un romanzo unico nel suo genere che non potrà lasciarvi indifferenti. Consigliato, a tutti.
Non è il romanzo che mi aspettavo da Leggereditore, ed è bello quando una casa editrice ti stipisce portando in libreria qualcosa di insolito e di curioso: questo mi ha messo addosso una grand curiosità per le uscite dei prossimi mesi ;)
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
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