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giovedì 31 maggio 2018

"Real Love" di Erin Watt

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Real Love" di Erin Watt, edito Sperling & Kupfer (rilegato a 17,90€), in uscita il 19 Giugno:
Oakley Ford è famoso, attraente, con una reputazione da bad boy e una vita sopra le righe. La sua fama di bello e dannato, però, sta pericolosamente vanificando i successi raggiunti. E se non vuole essere una meteora, Oakley deve cambiare registro. Adesso. Dire addio a feste, ragazze e amicizie sbagliate una volta per tutte e mettere la testa a posto, trovandosi una relazione - normale - con una ragazza normale, anche a costo di pagarla una cifra da capogiro.
Dopo un'attenta analisi, la scelta ricade su Vaughn Bennett, la quintessenza della brava ragazza: bellezza acqua e sapone, un diploma conquistato in anticipo e un lavoro part-time come cameriera per aiutare economicamente la famiglia.
Per Vaughn la proposta è semplicemente folle: una montagna di soldi per fingersi la fidanzata di qualcuno? Ma un'occasione come questa non capita tutti i giorni e lei non può negare che quei soldi le farebbero davvero comodo. Le permetterebbero di pagare il college ai fratelli, estinguere i mutui e, sì, semplificarsi la vita. Così finisce per accettare.
In un mondo pieno di filtri e finzione, per nessuno dei due sarà facile distinguere ciò che è vero, reale, da ciò che non lo è, ma i brividi di un bacio non mentono mai.

"Real Love" sta per arrivare in libreria, e non vedevo l'ora di parlarvene perchè mi è piaciuto un sacco. È uno dei romanzi NA che ho più apprezzato, e sono elettrizzata all'idea che Erin Watt parteciperà (parteciperanno, visto che sono due) al RARE il prossimo mese!

Era da tanto che non leggevo un romanzo rivolto a un pubblico giovane (ma non solo) in cui si raccontasse l'amore così come lo si vive, con i suoi alti e bassi.
Poco importa se nasca da una situazione abbastanza improbabile, o forse no: di attori, cantanti e personaggi celebri che hanno sfruttato una relazione è piano il mondo, quindi chissà, magari c'è ancora speranza di incontrare il nostro Oakley.
Ma andiamo con ordine!

Oakley è il classico ragazzo diventato famoso prestissimo e in fretta, che a diciannove anni si sente già spento: gli sembra di suonare sempre le stesse canzoni, e di non riuscire a produrre nulla di nuovo.
Certo, lavorare con un produttore in gamba come King lo aiuterebbe, ma quest'ultimo di ragazzini festaioli e supercommerciali non ne vuole sapere. Vuole lavorare solo con chi prenda la propria musica e il proprio lavoro sul serio, e se Oakley vuole una chance è questo, che dovrà dimostrare. Di essere serio.
Difficile, ma non impossibile: il suo stuolo di collaboratori, agenti, avvocati si mette in moto, et voilà, ecco la soluzione: una relazione stabile, con una ragazza normale.
Che guarda caso è Vaughn, la sorella di una dipendente dell'agenzia che rappresenta Oak, che sulla carta sembra proprio la persona giusta: carina, acqua e sapone, dal look semplice e "normale".
Peccato che la ragazza sia tutto fuorché docile e remissiva, e che tra lei e Oak il litigio e il battibecco sembrino inevitabili... come resistere un anno insieme così?!
Perché mi è piaciuto "Real love"?
Innanzitutto, i dialoghi: ricchi di battute, frecciate, e allo stesso tempo capaci di emozionarmi quando, settimana dopo settimana, i due ragazzi trovano un loro modo non solo di sopportarsi, ma anche di aprirsi l'uno all'altra e comunicare.
Questo loro avvicinarsi per gradi, condividendo piccole confessioni, paure, dubbi è ciò che li fa, nel corso delle settimane, innamorare profondamente.
Oak lascia cadere la maschera da star arrogante e si mostra per quello che è davvero, un ragazzo cresciuto schiacciato dall'invidia paterna e dal distacco materno, che si è emancipato presto e che ora non sa come fare ad ammettere che un po' di affetto e di supporto servirebbero anche a lui.
Vaughn, dal canto suo, ha perso i genitori presto e, insieme alla sorella, fa quel che può per crescere i due fratelli minori, una coppia di scatenatissimi gemelli ai quali anche Oak finisce per affezionarsi in fretta. Se accettare di fare la fidanzata di facciata di Oak è stato facile pensando al ghiotto compenso, gestire la sua improvvisa popolarità e il lato oscuro della notorietà, tra insulti e pettegolezzi, non sarà affatto semplice.

La storia di Oak e Vaughn, raccontata attraverso le voci di entrambi i personaggi e con una forte presenza di Twitter, Instagram e dei siti di gossip musicale (una realtà con la quale le giovani lettrici hanno piena dimestichezza, e che le rappresenta appieno), è allo stesso tempo romantica e divertente, e il tono leggero del romanzo non lo rende, in nessun momento, meno coinvolgente.
Si legge tutto d'un fiato, e subito dopo si vuole iniziare "Rebel love" - il secondo romanzo autoconclusivo di Erin Watt, in uscita in contemporanea con gli USA il 19 Giugno) - perché se ne vuole ancora, e ancora.

Consigliatissimo, e un sacco di cuoricini e note musicali per Oakley Ford.
Ne voglio uno tutto per me.

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

giovedì 6 luglio 2017

La mia vita da lettore: ecco come
conquistarmi... con un libro!

Come butta, bellezze?
Bello essere qui.
Finchè non mi becca, certo, ma ehi. Io sono Easton.
Mi avete visto in campo? Corro dannatamente veloce, ragazze.
Non mi prenderanno ;)

Qui si parla un sacco di libri, e questo mi fa pensare che potrebbe essere un buon modo per conquistare le ragazze, questo di leggere qualcosa.
Mica quei mattoni sdolcinati che vi leggete voi, eh.
Qualcosa di fico. Qualcosa che spacchi.

Tipo Dave Eggers. Quello sì che è tosto, mi hanno fatto leggere "Opera struggente di un formidabile genio" e ho pensato che io una birra a Dave gliel'avrei offerta, eccome.
Dave spacca di brutto.
Ve li immaginate insieme al pub, Dave ed Ernest Hemingway?
Cavolo, il vecchio Hemingway beveva più di un lavandino ma a Parigi se la spassava sul serio insieme a quel matto di Fitzgerald (quello del Grande qualcuno, ma che ne so): "Festa mobile" era uno dei pochi libri del mio corso di letteratura a non farmi venire voglia di cavarmi gli occhi.
La verità è che leggere non mi piace. Non mi è mai piaciuto.
Datemi un pallone da football e un campo su cui correre e non mi tiro indietro, ma leggere...
Sul serio, cosa ci trovate?
Soprattutto quando lo fate a letto.
Voglio dire, a me vengono in mente almeno cinque cose che potremmo fare insieme sul quel letto, e nessuna prevede che voi abbiate le mani occupate con un libro.
Tre di queste non prevedono nemmeno il pigiama.
Ma se voglio diplomarmi e andarmene da qui devo darmi da fare, e questo prevede anche leggere i libri sulla lista del mio corso di letteratura inglese.
Perchè la nostra non bastava. Dobbiamo pure scomodare gli inglesi e il loro dannato Dickens.
Mamma quando eravamo piccoli ci leggeva libri d'avventura, forse per farci stare tutti e cinque fermi nello stesso posto, ma ce n'è uno solo che ricordo ancora: "Ventimila leghe sotto i mari" di Jules Verne.
Quando mi manca lo tiro fuori da sotto il cuscino e sfoglio piano le pagine rovinate, macchiate dalle nostre mani di bambini e dal nostro essere animali.
Quello non è cambiato.
Giuro che ci ho provato, a leggere "Il signore degli anelli", ma non scherziamo: quante pagine ha quel libro?! Potrei metterci meno a laurearmi.
E soprattutto, perchè stare a casa a leggere di strani nanerottoli pelosi quando potrei portarvi tutte a ballare? Voi siete molto più interessanti ;)

L'ultima volta che Gid è stato a casa ha dimenticato uno dei suoi libri, però, e quindi ora che sono in punizione (ingiustamente: mica l'ho fatto apposta a sfondare il cofano della macchina di papà. Quel palo non c'era, prima!) e sono bloccato in camera mia, lo sto leggendo.
All'università si legge roba forte, altro che tè e strane tipe in abito da sposa - sì, è una questione di principio. Non dovrebbe esistere una cosa come "Grandi speranze", e io non dovrei essere costretto a leggerlo.
"Ultima fermata a Brooklyn" è pieno di risse, droga, travestiti, tizi fuori di testa ubriachi da far schifo.
Anche Hubert Selby Jr. non stava tanto a casa, probabilmente.
Altra prova del fatto che l'unico bloccato qui sono io, e ditemi voi se non è un'ingiustizia questa!
Chi viene a farmi compagnia?
Potrei anche lasciarvi leggere... per qualche minuto ;)

mercoledì 21 giugno 2017

Scopri il tuo fratello Royal ideale!

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Oggi voglio proporvi un divertente test per scoprire insieme quale sia il vostro fratello Royal ideale: sì, proprio loro, i protagonisti della trilogia più discussa del momento nata dalla penna di Erin Watt (pseudonimo), della quale uscirà il 27 Giugno il secondo capitolo, "Paper Prince":
Ella non sa dire se la sua vita fosse migliore o peggiore prima che Callum Royal la trovasse. Ma una cosa è certa: da quando è piombata in casa Royal come un tornado, per lei è cambiato tutto. Scuola privata, feste e vestiti costosi. Con la sua grinta e la sua schiettezza, è riuscita persino a vincere l'ostilità dei fratelli Royal, a conquistare il loro rispetto e il loro cuore - in particolare quello di Reed. Il più imperscrutabile dei cinque. Bello, ricco e popolare, Reed ha tutto. Le ragazze fanno la fila per uscire con lui e i ragazzi lo rispettano. Eppure, nulla e nessuno sembra importargli. Perché i Royal sono così: non sono facili ai sentimenti, piuttosto li seppelliscono, fingendo che niente li sfiori. Con Ella, però, per la prima volta dopo la morte della madre, Reed ha permesso a se stesso di lasciarsi andare alle emozioni. Ma il suo mondo crolla quando, dopo una discussione, Ella scompare. Con il cuore a pezzi, e senza lasciare traccia. D'altronde è abituata a scappare e rifarsi una vita ripartendo ogni volta da zero. Tutti incolpano Reed per quella fuga, i suoi fratelli lo odiano e, se possibile, lui odia se stesso ancora di più. Ed è disposto a fare qualsiasi cosa pur di ritrovarla. Ma, se anche ci riuscisse, sarebbe in grado di riconquistare il suo cuore?

La recensione di "Paper Prince" è online dalla scorsa estate, e potete trovarla qui se siete curiosi: tranquilli, è spoiler-free!
Ma oggi voglio farvi divertire e scoprire quale sia il fratello Royal con il quale potreste trovarvi più in sintonia, quindi prendete carta e penna e fate il Royal Test - indossando la vostra corona metaforica, o quella vera che possedete e non avete ancora msotrato a nessuno ;)
Siete pronte a scoprire con quale degli scatenati (ma affascinanti) fratelli Royal potreste uscire a cena? Contate le vostre lettere, e a seconda della maggiore presenza di A, B, C o D saprete chi di questi ragazzi farebbe proprio al caso vostro.
Rullo di tamburi...
Io ho sempre avuto un debole per Easton, e anzi, sono emozionatissima per l'uscita ad agosto del suo volume spin-off in lingua inglese: lo leggerò immediatamente!
Ma nel frattempo, restate in nostra compagnia e soprattutto in quella dei fratelli Royal con tanti altri contenuti pensati apposta per voi:
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3