Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Siamo alla fine del mese, e quindi è il momento di scoprire insieme quali siano stati i miei preferiti.
La lettura preferita del mese è sempre difficile da scegliere: leggo molto ( ma va'?) e sono tanti i libri che mi restano nel cuore. Per Aprile, forse vincono questi tre:
Sono diversi l'uno dall'altro, e hanno soddisfatto tre diverse esigenze della sottoscritta: la storia romantica ma non sdolcinata ("Sei in ogni mio respiro" di Jessica Park"), il classico da recuperare ("Il professore" di Charlotte Bronte) e la nostalgia di una serie mai finita di cui questo romanzo mantiene lo spirito ("Unrivaled - La sfida" di Alyson Noel).
Ormai lo sapete: adoro i podcast di Panoply Media, e questo non fa eccezione.
"I Want to Like You" è una serie di RealSimple dedicata a come gestire al meglio le persone che proprio non sopportiamo, e ditemi voi se non è una cosa che ci riguarda tutti da vicino!
Perchè il difficile sta lì, nel convivere con chi ci dà sui nervi evitando carneficine e bagni di sangue.
L'ho scoperto quando ormai era alla penultima puntata ma ho recuperato tutte le precedenti, e lo adoro: c'è tantissima ironia, ma non solo. Offre anche un sacco di consigli utili.
Ad Aprile sono stata bravissima con le serie TV: ho finito "Shadowhunters", iniziato e mai perso una puntata di "22/11/63" e soprattutto ho iniziato "Containment" su consiglio di Jess (qui il suo bellissimo blog, "Jess in Wonderland"). Chris Wood è tanta, tantissima roba. Punto.
Non so quanto durerà questo miracolo, ma c'è da dire che la serie tratta dal romanzo di King la sto seguendo con Madre quindi ho lei che fa' sì che io non sgarri facendo altro.
Devo assolutamente inserire tra i preferiti la giornata passata a Londra con Silvy, Chiara e Clarissa perchè questa foto basta e avanza, giusto? Giusto.
Aggiungete a questo il fatto di aver incontrato Cassandra Clare e di aver recuperato uno dei libri che volevo assolutamente leggere quest'anno in edizione autografata grazie a Waterstone.
Idem per l'improvvisata a Marsiglia per incontrare Colleen Hoover.
Le amiche con cui fare l'adolescente fangirl le ho incontrate a 27 anni, ma va benissimo così!
La canzone del mese è "Somebody to You" dei The Vamps: non è nuova, anzi, ma mi è ricapitata in cuffia in modalità shuffle e sono andata in fissa.
Qui il video da cui potete ascoltare la canzone.
Che altro...
Direi che è tutto.
Questo mese è stato parecchio impegnativo, e Maggio sembra non sarà da meno, anzi.
Ma mi piace così!
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
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venerdì 29 aprile 2016
April Favorites/ I preferiti di Aprile (Random Edition)
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venerdì 1 gennaio 2016
"9 Novembre" di Colleen Hoover
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli), e buon anno!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "November 9" di Colleen Hoover, edito da Leggereditore:
È il 9 novembre quando, durante un pranzo con il padre, Fallon incontra Ben per la prima volta. È un giorno speciale per lei, non solo perché sta per trasferirsi da Los Angeles a New York, ma anche perché ricorre l'anniversario dell'evento che ha segnato per sempre la sua vita, il terribile incendio che le ha lasciato cicatrici su gran parte del corpo, impedendole di continuare la sua carriera da attrice. Contro ogni previsione, la conoscenza tra i due si trasforma subito in qualcosa di più, ma Fallon sta per partire e sembra esserci tempo solo per il rimpianto. Come per strappare al destino quell'inevitabile separazione, Ben le promette allora che scriverà un romanzo su di loro, proponendole di ritrovarsi il 9 novembre di ogni anno, fino a che non ne compiranno ventitré. È così che ogni 9 novembre i due protagonisti aggiungono un nuovo capitolo alla loro storia, finché qualcosa non arriva a sconvolgere le loro promesse e a mettere alla prova i loro sentimenti, tra i dubbi di Fallon e le mezze verità di Ben.
Di Colleen Hoover è stata la mia prima lettura del 2015, e a lei spetta l'onore di aprire il 2016. Quest'autrice non sbaglia un colpo, e anche con la sua ultima creatura ha fatto centro.
Due ragazzi si incontrano per caso il 9 Novembre, giorno pieno di significato per entrambi, e decidono di rivedersi ogni anno nello stesso giorno per i cinque anni successivi.
Nessun contatto durante gli altri 364 giorni: niente social network, niente telefonate, niente email.
Nel mentre, Fallon tenterà di tornare a recitare e Ben di scrivere un romanzo basato sulla loro storia.
Ovviamente l'universo ci mette del suo, e ben presto la linea di separazione tra realtà e finzione letteraria diventa fin troppo sottile....
Questo romanzo ha tre punti di forza: lei, lui e la prosa di Colleen Hoover.
Perchè sebbene dal punto di vista della trama, in fondo, lo sappiamo fin dall'inizio dove Colleen Hoover voglia andare a parare (anche quello che dovrebbe essere il "grande colpo di scena" in realtà è abbastanza prevedibile), l'autrice ha creato quelli che forse sono tra i personaggi migliori della sua carriera.
Fallon è una ragazza bella ma non bellissima, intelligente ma non troppo, divertente quando se lo concede. Ha solo un "difetto", almeno per come la vede lei: il suo corpo, viso incluso, porta i segni dell'incendio a cui è sopravvissuta per miracolo a soli sedici anni.
Cicatrici che hanno stroncato la sua promettente carriera di attrice, e che hanno incrinato irrimediabilmente la sua sicurezza.
Si nasconde sotto a vestiti troppo grandi e troppo lunghi, e non è assolutamente pronta a quello che l'aspetta il 9 Novembre: Ben Kessler.
Ben è un bel ragazzo un po' in disordine, spettinato e che sembra aver dormito vestito, che interviene a sorpresa salvandola da una brutta discussione con il padre fingendosi (con una parlantina sciolta che gli invidio tantissimo) il suo fidanzato.
Lui e Fallon passano il pomeriggio insieme, chiacchierando e scherzando, condividendo i loro sogni e le loro ambizioni.
Si piacciono molto, ma Fallon è in partenza per New York e sa benissimo di non voler iniziare una relazione a distanza.
Da qui la decisione di rivedersi a un anno di distanza.
Quello che nessuno dei due si aspetta è di passare un anno ad aspettare quest'incontro.
Pur conoscendosi appena, tra i due ragazzi si è sviluppata una grande intesa e una forte alchimia: è proprio necessario aspettare altri quattro anni, per poter stare finalmente insieme?
Per la prima volta, credo, posso dire di aver amato entrambi i protagonisti.
Di Fallon ho apprezzato la forte ironia, il sarcasmo, il fatto che nonostante l'insicurezza riguardo il suo aspetto fisico volesse continuare a provare a realizzare il suo sogno di recitare.
Sono stanca del clichè "ragazza bellissima che si vede brutta senza apparente motivo", e in Fallon ho invece trovato una ragazza che in fondo sa di essere carina: l'unica cosa che non trova bella di se stessa sono le cicatrici, e non parliamo di due segnetti. Parliamo di quasi metà del suo corpo deturpata: credo che chiunque avrebbe difficoltà ad accettarsi, nella sua situazione, soprattutto volendo lavorare in un settore in cui l'aspetto è sostanzialmente tutto.
Ben mi ha rapito il cuore fin dalla prima scena, e come poteva essere altrimenti?
E' spiritoso, molto ironico e allo stesso tempo incredibilmente romantico in modo del tutto genuino.
Mi ha fatta sorridere la scena in cui inizia a leggere un romanzo rosa preso dal comodino di Fallon, e si scopre incapace di metterlo giù, pensando "Oddio, questa roba è peggio del crack!", così come mi ha fatto ridere la loro conversazione sui dialoghi assurdi tipici del genere romance.
Sono tutte cose che ho pensato almeno una volta, e quindi sia in Fallon che in Ben ho trovato un po' di me.
Anche il povero Ben ha il suo intero set di valigie di bagaglio emotivo, ma anche nel suo caso il tutto risulta convincente perchè è un ragazzo molto giovane.
Non è un trentenne che vive ancora dei complessi risalenti alla storia andata male quando ne aveva quindici, ecco: è un ragazzino che cerca di crescere da solo, ed è inevitabile che dovendo affrontare un dolore troppo forte e apparentemente privo di senso faccia la scelta sbagliata.
Però possiamo anche dire che, dal momento in cui conosce Fallon, passa cinque anni a cercare di fare sempre la cosa giusta per tutti.
Quindi #GoBen, sei tutti noi.
E' uno di quei romanzi da avere assolutamente in cartaceo, fosse anche solo per le millemila frasi da sottolineare, ricopiare, incorniciare di cuoricini: Colleen Hoover scrive I romanzi rosa, nei quali ci si innamora ad ogni pagina, al punto che non si sa più se a far battere il cuore siano i personaggi, la storia o anche solo la splendida prosa dell'autrice.
E' il mio obbiettivo del 2016, la conquista dei cartaci originali di Colleen Hoover, e piano piano provvederò <3
Vorrei lanciare fino ad ora un appello a chi tradurrà questo romanzo: NON ROVINATELO. L'inglese di Colleen Hoover è talmente semplice che a tradurlo male vi ci dovreste mettere d'impegno, e soprattutto GUAI A VOI se gli date un titolo assurdo.
"9 Novembre" è PERFETTO: ogni parte del libro è uno dei 9 Novembre che i ragazzi passano insieme, ed è la data attorno alla quale ruota tutta la storia. Niente assurdità tipo "Le passioni del cuore", "L'amore nei tuoi occhi" o "Voglio solo stringerti".
Se poi riuscite anche a evitare copertine orride come quelle delle edizioni precedenti dell'autrice, tanto meglio: l'unica che si salva è quella di "Forse un giorno", e guarda caso è quella inglese.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "November 9" di Colleen Hoover, edito da Leggereditore:
È il 9 novembre quando, durante un pranzo con il padre, Fallon incontra Ben per la prima volta. È un giorno speciale per lei, non solo perché sta per trasferirsi da Los Angeles a New York, ma anche perché ricorre l'anniversario dell'evento che ha segnato per sempre la sua vita, il terribile incendio che le ha lasciato cicatrici su gran parte del corpo, impedendole di continuare la sua carriera da attrice. Contro ogni previsione, la conoscenza tra i due si trasforma subito in qualcosa di più, ma Fallon sta per partire e sembra esserci tempo solo per il rimpianto. Come per strappare al destino quell'inevitabile separazione, Ben le promette allora che scriverà un romanzo su di loro, proponendole di ritrovarsi il 9 novembre di ogni anno, fino a che non ne compiranno ventitré. È così che ogni 9 novembre i due protagonisti aggiungono un nuovo capitolo alla loro storia, finché qualcosa non arriva a sconvolgere le loro promesse e a mettere alla prova i loro sentimenti, tra i dubbi di Fallon e le mezze verità di Ben.
Di Colleen Hoover è stata la mia prima lettura del 2015, e a lei spetta l'onore di aprire il 2016. Quest'autrice non sbaglia un colpo, e anche con la sua ultima creatura ha fatto centro.
Due ragazzi si incontrano per caso il 9 Novembre, giorno pieno di significato per entrambi, e decidono di rivedersi ogni anno nello stesso giorno per i cinque anni successivi.
Nessun contatto durante gli altri 364 giorni: niente social network, niente telefonate, niente email.
Nel mentre, Fallon tenterà di tornare a recitare e Ben di scrivere un romanzo basato sulla loro storia.
Ovviamente l'universo ci mette del suo, e ben presto la linea di separazione tra realtà e finzione letteraria diventa fin troppo sottile....
Questo romanzo ha tre punti di forza: lei, lui e la prosa di Colleen Hoover.
Perchè sebbene dal punto di vista della trama, in fondo, lo sappiamo fin dall'inizio dove Colleen Hoover voglia andare a parare (anche quello che dovrebbe essere il "grande colpo di scena" in realtà è abbastanza prevedibile), l'autrice ha creato quelli che forse sono tra i personaggi migliori della sua carriera.
Fallon è una ragazza bella ma non bellissima, intelligente ma non troppo, divertente quando se lo concede. Ha solo un "difetto", almeno per come la vede lei: il suo corpo, viso incluso, porta i segni dell'incendio a cui è sopravvissuta per miracolo a soli sedici anni.
Cicatrici che hanno stroncato la sua promettente carriera di attrice, e che hanno incrinato irrimediabilmente la sua sicurezza.
Si nasconde sotto a vestiti troppo grandi e troppo lunghi, e non è assolutamente pronta a quello che l'aspetta il 9 Novembre: Ben Kessler.
Ben è un bel ragazzo un po' in disordine, spettinato e che sembra aver dormito vestito, che interviene a sorpresa salvandola da una brutta discussione con il padre fingendosi (con una parlantina sciolta che gli invidio tantissimo) il suo fidanzato.
Lui e Fallon passano il pomeriggio insieme, chiacchierando e scherzando, condividendo i loro sogni e le loro ambizioni.
Si piacciono molto, ma Fallon è in partenza per New York e sa benissimo di non voler iniziare una relazione a distanza.
Da qui la decisione di rivedersi a un anno di distanza.
Quello che nessuno dei due si aspetta è di passare un anno ad aspettare quest'incontro.
Pur conoscendosi appena, tra i due ragazzi si è sviluppata una grande intesa e una forte alchimia: è proprio necessario aspettare altri quattro anni, per poter stare finalmente insieme?
Per la prima volta, credo, posso dire di aver amato entrambi i protagonisti.
Di Fallon ho apprezzato la forte ironia, il sarcasmo, il fatto che nonostante l'insicurezza riguardo il suo aspetto fisico volesse continuare a provare a realizzare il suo sogno di recitare.
Sono stanca del clichè "ragazza bellissima che si vede brutta senza apparente motivo", e in Fallon ho invece trovato una ragazza che in fondo sa di essere carina: l'unica cosa che non trova bella di se stessa sono le cicatrici, e non parliamo di due segnetti. Parliamo di quasi metà del suo corpo deturpata: credo che chiunque avrebbe difficoltà ad accettarsi, nella sua situazione, soprattutto volendo lavorare in un settore in cui l'aspetto è sostanzialmente tutto.
Ben mi ha rapito il cuore fin dalla prima scena, e come poteva essere altrimenti?
E' spiritoso, molto ironico e allo stesso tempo incredibilmente romantico in modo del tutto genuino.
Mi ha fatta sorridere la scena in cui inizia a leggere un romanzo rosa preso dal comodino di Fallon, e si scopre incapace di metterlo giù, pensando "Oddio, questa roba è peggio del crack!", così come mi ha fatto ridere la loro conversazione sui dialoghi assurdi tipici del genere romance.
Sono tutte cose che ho pensato almeno una volta, e quindi sia in Fallon che in Ben ho trovato un po' di me.
Anche il povero Ben ha il suo intero set di valigie di bagaglio emotivo, ma anche nel suo caso il tutto risulta convincente perchè è un ragazzo molto giovane.
Non è un trentenne che vive ancora dei complessi risalenti alla storia andata male quando ne aveva quindici, ecco: è un ragazzino che cerca di crescere da solo, ed è inevitabile che dovendo affrontare un dolore troppo forte e apparentemente privo di senso faccia la scelta sbagliata.
Però possiamo anche dire che, dal momento in cui conosce Fallon, passa cinque anni a cercare di fare sempre la cosa giusta per tutti.
Quindi #GoBen, sei tutti noi.
E' uno di quei romanzi da avere assolutamente in cartaceo, fosse anche solo per le millemila frasi da sottolineare, ricopiare, incorniciare di cuoricini: Colleen Hoover scrive I romanzi rosa, nei quali ci si innamora ad ogni pagina, al punto che non si sa più se a far battere il cuore siano i personaggi, la storia o anche solo la splendida prosa dell'autrice.
E' il mio obbiettivo del 2016, la conquista dei cartaci originali di Colleen Hoover, e piano piano provvederò <3
Vorrei lanciare fino ad ora un appello a chi tradurrà questo romanzo: NON ROVINATELO. L'inglese di Colleen Hoover è talmente semplice che a tradurlo male vi ci dovreste mettere d'impegno, e soprattutto GUAI A VOI se gli date un titolo assurdo.
"9 Novembre" è PERFETTO: ogni parte del libro è uno dei 9 Novembre che i ragazzi passano insieme, ed è la data attorno alla quale ruota tutta la storia. Niente assurdità tipo "Le passioni del cuore", "L'amore nei tuoi occhi" o "Voglio solo stringerti".
Se poi riuscite anche a evitare copertine orride come quelle delle edizioni precedenti dell'autrice, tanto meglio: l'unica che si salva è quella di "Forse un giorno", e guarda caso è quella inglese.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
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sabato 26 settembre 2015
"Tutto ciò che sappiamo di noi due" di Colleen Hoover
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Tutto ciò che sappiamo di noi due" di Colleen Hoover, edito da Fabbri Editori (rilegato a 15,90€):
La poesia ha insegnato a Will e Layken ad amarsi, per stare insieme hanno dovuto superare ostacoli che sembravano insormontabili, hanno dimostrato al mondo che quando si è uniti si può affrontare ogni difficoltà e riemergere più forti e determinati di prima. La vita li ha messi di fronte a enormi responsabilità: sono giovanissimi, ma devono prendersi cura dei fratellini, cercando allo stesso tempo di ritagliarsi un piccolo spazio dedicato soltanto a loro due. Ma un giorno, all'improvviso, il passato di Will torna a bussare alla porta, e lui, per non turbare il difficile idillio con Layken, decide di tenerla all'oscuro di tutto. Ma lei lo scoprirà lo stesso, e sarà costretta a chiedersi su cosa si fonda davvero il loro rapporto, arrivando addirittura a mettere in dubbio la sincerità dei sentimenti di Will. La loro storia è a rischio, devono decidere se lottare per un futuro insieme o se rassegnarsi a stare lontani. Fin dove sarà disposto a spingersi Will per dimostrare a Layken che il suo amore durerà per sempre? La sua risposta cambierà non solo la loro vita, ma quella di tutte le persone che li circondano.
Seguito di "Tutto ciò che sappiamo dell'amore" e secondo volume nella trilogia "Slammed", stavolta le avventure di Will e Layken ce le racconta proprio lui, visto che in questo volume la voce narrante è la sua.
Ritroviamo la coppia innamorata più che mai, e Will ci presenta fin da subito la loro vita come un delicato gioco di incastri e bilanciamenti.
Rimasti senza nemmeno un genitore nei paraggi (i genitori di lui sono morti da tempo, quelli di Layken la lasciano uno dopo l'altro nel primo volume), si arrangiano come possono per gestire gli studi, due case e due scatenati fratelli minori: gli adorabili Kel e Caulder, più irriverenti e frizzanti che mai.
Nel quadro stavolta entrano due singolari vicine di casa, una bambina di 11 anni per la quale Kel ha la sua prima cotta e sua madre (che passa dal sembrare più fuori di un balcone ad essere materna come poche donne al mondo nel giro di un paio di paragrafi: l'ho adorata fin da subito).
Nonostante le evidenti ed ovvie difficoltà, tra Layken e Will sembra andare tutto bene, se non fosse che l'ex di lui ricompare all'improvviso come scomoda compagna di corso in università.
Siamo in un romanzo rosa, quindi sapete già come va a finire: lui non lo dirà a Layken, lei lo scoprirà in un modo davvero antipatico, litigheranno, bla bla bla.
E questa è l'unica parte del libro che proprio NON mi è nata giù, perché l'ho trovata banale da morire.
Seguitemi per un secondo: a questi due ragazzi ne sono successe di tutti i colori, ok?
Hanno visto morire i loro genitori, si sono accollati due bambini da crescere, hanno visto stravolti tutti i loro piani e arrivano a malapena a fine mese.
Sanno cos'è un dramma vero.
Poi da un nonnulla sbam: litigata furibonda e melodrammatica con tanto "tu devi capire se mi ami davvero o no" detto e ripetuto da Layken a un ragazzo che non sa davvero più in che lingua dirglielo, che è innamorato perso di lei.
Una lite che si trascina con mutismi e tira e molla per pagine e pagine, e io sinceramente da Colleen Hoover mi aspettavo qualcosa di più.
So che questi libri sono la prima cosa che ha scritto, e restano un esordio valido: sono pieni di ironia e molto scorrevoli nonostante il contenuto drammatico, c'è la giusta dose di romanticismo e soprattutto ci sono Kel e Caudler che sostanzialmente meriterebbero una serie tutta loro (ci sarebbe da morire dal ridere).
Però non riesco a fare a meno di pensare che due persone come Will e Layken dovrebbero avere ben chiaro cosa sia un dramma vero, e che in questo contesto certe sceneggiate non siano credibili.
Ma andiamo oltre questa parentesi di insofferenza, perché il romanzo mi è piaciuto sicuramente più del precedente, e mi ha invogliata a leggere in terzo quando uscirà.
Mi sono piaciuti moltissimo il modo in cui la Hoover ha trattato i temi del primo amore tenero, quello che arriva a 11 anni e in cui "lei è la tua ragazza, ma baciarsi? Bleah!" e in cui ha inserito il tema del bullismo, inserendo anche una poesia al riguardo (verso la fine del romanzo) che andrebbe stampata e appesa in tutte le scuole.
Mi ha emozionata l'ultima poesia che Will dedica a Layken, e c'è stato anche il momento occhi-lucidi quando Will ha sfoderato l'ultimo regalo di Julia, la madre di Layken.
Nel complesso sono 3,5 stelline su 5, e spero davvero che il terzo e ultimo volume esca presto.
Voglio sapere come va a finire questa romantica storia.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Tutto ciò che sappiamo di noi due" di Colleen Hoover, edito da Fabbri Editori (rilegato a 15,90€):
La poesia ha insegnato a Will e Layken ad amarsi, per stare insieme hanno dovuto superare ostacoli che sembravano insormontabili, hanno dimostrato al mondo che quando si è uniti si può affrontare ogni difficoltà e riemergere più forti e determinati di prima. La vita li ha messi di fronte a enormi responsabilità: sono giovanissimi, ma devono prendersi cura dei fratellini, cercando allo stesso tempo di ritagliarsi un piccolo spazio dedicato soltanto a loro due. Ma un giorno, all'improvviso, il passato di Will torna a bussare alla porta, e lui, per non turbare il difficile idillio con Layken, decide di tenerla all'oscuro di tutto. Ma lei lo scoprirà lo stesso, e sarà costretta a chiedersi su cosa si fonda davvero il loro rapporto, arrivando addirittura a mettere in dubbio la sincerità dei sentimenti di Will. La loro storia è a rischio, devono decidere se lottare per un futuro insieme o se rassegnarsi a stare lontani. Fin dove sarà disposto a spingersi Will per dimostrare a Layken che il suo amore durerà per sempre? La sua risposta cambierà non solo la loro vita, ma quella di tutte le persone che li circondano.
Seguito di "Tutto ciò che sappiamo dell'amore" e secondo volume nella trilogia "Slammed", stavolta le avventure di Will e Layken ce le racconta proprio lui, visto che in questo volume la voce narrante è la sua.
Ritroviamo la coppia innamorata più che mai, e Will ci presenta fin da subito la loro vita come un delicato gioco di incastri e bilanciamenti.
Rimasti senza nemmeno un genitore nei paraggi (i genitori di lui sono morti da tempo, quelli di Layken la lasciano uno dopo l'altro nel primo volume), si arrangiano come possono per gestire gli studi, due case e due scatenati fratelli minori: gli adorabili Kel e Caulder, più irriverenti e frizzanti che mai.
Nel quadro stavolta entrano due singolari vicine di casa, una bambina di 11 anni per la quale Kel ha la sua prima cotta e sua madre (che passa dal sembrare più fuori di un balcone ad essere materna come poche donne al mondo nel giro di un paio di paragrafi: l'ho adorata fin da subito).
Nonostante le evidenti ed ovvie difficoltà, tra Layken e Will sembra andare tutto bene, se non fosse che l'ex di lui ricompare all'improvviso come scomoda compagna di corso in università.
Siamo in un romanzo rosa, quindi sapete già come va a finire: lui non lo dirà a Layken, lei lo scoprirà in un modo davvero antipatico, litigheranno, bla bla bla.
E questa è l'unica parte del libro che proprio NON mi è nata giù, perché l'ho trovata banale da morire.
Seguitemi per un secondo: a questi due ragazzi ne sono successe di tutti i colori, ok?
Hanno visto morire i loro genitori, si sono accollati due bambini da crescere, hanno visto stravolti tutti i loro piani e arrivano a malapena a fine mese.
Sanno cos'è un dramma vero.
Poi da un nonnulla sbam: litigata furibonda e melodrammatica con tanto "tu devi capire se mi ami davvero o no" detto e ripetuto da Layken a un ragazzo che non sa davvero più in che lingua dirglielo, che è innamorato perso di lei.
Una lite che si trascina con mutismi e tira e molla per pagine e pagine, e io sinceramente da Colleen Hoover mi aspettavo qualcosa di più.
So che questi libri sono la prima cosa che ha scritto, e restano un esordio valido: sono pieni di ironia e molto scorrevoli nonostante il contenuto drammatico, c'è la giusta dose di romanticismo e soprattutto ci sono Kel e Caudler che sostanzialmente meriterebbero una serie tutta loro (ci sarebbe da morire dal ridere).
Però non riesco a fare a meno di pensare che due persone come Will e Layken dovrebbero avere ben chiaro cosa sia un dramma vero, e che in questo contesto certe sceneggiate non siano credibili.
Ma andiamo oltre questa parentesi di insofferenza, perché il romanzo mi è piaciuto sicuramente più del precedente, e mi ha invogliata a leggere in terzo quando uscirà.
Mi sono piaciuti moltissimo il modo in cui la Hoover ha trattato i temi del primo amore tenero, quello che arriva a 11 anni e in cui "lei è la tua ragazza, ma baciarsi? Bleah!" e in cui ha inserito il tema del bullismo, inserendo anche una poesia al riguardo (verso la fine del romanzo) che andrebbe stampata e appesa in tutte le scuole.
Mi ha emozionata l'ultima poesia che Will dedica a Layken, e c'è stato anche il momento occhi-lucidi quando Will ha sfoderato l'ultimo regalo di Julia, la madre di Layken.
Nel complesso sono 3,5 stelline su 5, e spero davvero che il terzo e ultimo volume esca presto.
Voglio sapere come va a finire questa romantica storia.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
lunedì 25 maggio 2015
"Confess" di Colleen Hoover
Buon pomeriggio, fanciulle!
Il secondo post di oggi fa parte di un "gioco" di nome DOMINO LETTERARIO, a cui partecipo insieme a diverse book blogger (e sono sicura che molte le seguite già!).
Deb di Leggendo Romance ha aperto le danze, e questa è la lettura che ha scelto:
Il mio libro si aggancia al suo per tre motivi: il genere romantico, e i toni del rosa sulla copertina, oltre alle macchie che mi hanno ricordato le gocce del profumo.
Un po' stiracchiato, ma sarò onesta: non avevo nulla di simile a questo nella mia libreria TBR XD
In fondo al post trovate la lista completa dei blog partecipanti, in ordine "cronologico" seguendo la loro partecipazione al domino.
Ma veniamo al mio libro, giusto?
Ho scelto di leggere "Confess" di Colleen Hoover, la sua ultima fatica (se escludiamo la seconda parte della serie di novelle "Never Never", serie che guarda caso vi recensisco mercoledì).
Mi sono innamorata di questo romanzo dopo averne letto la trama e dopo averne visto la copertina, quindi ecco la sinossi:
Auburn Reed ha perso tutto ciò che per lei era importante.
Nella lotta per rimettere insieme i pezzi della sua vita, ha chiari in mente i suoi obiettivi e non c’è spazio per gli errori.
Ma quando capita per caso in una galleria d’arte di Dallas alla ricerca di un lavoro, non si aspetta di provare una profonda attrazione per l’enigmatico artista e proprietario, Owen Gentry.
Per una volta, Auburn decide di rischiare e segue il suo cuore, per poi scoprire che Owen le sta nascondendo un importante segreto.
Il peso del suo passato minaccia di distruggere tutto ciò che Auburn ama di più, e l’unico modo per rimettere la sua vita sui binari giusti è tagliare fuori Owen.
Per salvare il loro rapporto, tutto ciò che Owen deve fare è confessare.
Ma in questo caso, la confessione potrebbe essere molto più distruttiva del peccato stesso.
Nel suo stile eccezionale, Colleen Hoover ci consegna ancora una volta una storia profondamente commovente su come il vero amore e i legami familiari non possano mai essere spezzati.
Questo romanzo in italiano non è ancora disponibile ma lo sarà, perché Leggere Editore ha acquistato i diritti di traduzione; voglio dirvi quanto mi sia piaciuto, e perché.
Mi è piaciuto TANTO.
Mi ci sono immersa lo scorso weekend e domenica sera era finito, perché è uno di quei libri da cui non si riesce a separarsi se non a storia conclusa.
La storia si apre con una nota triste, una ragazzina di quindici anni di nome Auburn che vede morire di una malattia incurabile Adam, il ragazzo che ama.
Ero al secondo capitolo e già avevo gli occhi lucidi.
Ma poi, dopo un salto di cinque anni, troviamo la stessa Auburn cresciuta, in cerca di un secondo lavoro per potersi permettere la parcella di un avvocato.
Non sappiamo a cosa le serva, ma intuiamo che sia nei guai.
Capita per puro caso davanti a uno studio artistico, di nome "Confess", che ha le vetrine tappezzate di foglietti di carta su cui sono riportate confessioni anonime.
Resta colpita, si perde nella lettura, e il caso vuole che l'artista, Owen, cerchi un assistente.
Assume Auburn su due piedi, e tra i due ha inizio una serie di scherzose schermaglie, scambi di opinione e sguardi rubati.
La reciproca attrazione fisica li spinge uno verso l'altra, ma più si conoscono e più i loro segreti vengono a galla, rendendo apparentemente impossibile per loro stare insieme.
Non voglio svelare NULLA della trama, quindi questo è tutto ciò che vi dirò della vicenda in senso stretto. Ma ci tengo a sottolineare quanto questa storia mi abbia catturata.
Ho adorato il meccanismo per cui progressivamente veniamo a conoscenza dei segreti di entrambi i protagonisti, e per il quale ci troviamo, come loro, a ricomporre un puzzle tassello dopo tassello.
Le tematiche trattate, da quella del lutto e della sua elaborazione, a quella del primo amore, a quella della maternità e della paternità, sono importanti e sempre sviluppate con serietà, anche in un contesto rosa (questa resta, per quanto drammatica e ricca di spunti di riflessione, una storia d'amore).
Ho amato l'espediente delle "confessioni", l'idea di un artista che crea le sue opere a partire dai segreti inconfessabili di sconosciuti, facendo fluire le loro emozioni nei suoi quadri.
Bello anche vedere come, al contrario di quanto si potrebbe pensare, non tutte le confessioni siano tristi: alcune sono positive, sono sogni mai svelati o amori inconfessabili, e Owen trae ispirazione anche da questi.
E' un romanzo pieno di momenti sì e momenti no, di romanticismo ma anche di paura, e questo me l'ha fatto sembrare "vero", perché la vita è così: non è tutta angoscia a sofferenza, così come non è tutta rose e fiori.
Ho apprezzato l'ironia di Owen, la dolcezza di Auburn e mi è piaciuto moltissimo il finale, quando l'ultimo tassello del puzzle va al suo posto e scopriamo qualcosa che in fondo sappiamo già da almeno metà libro ma che siamo contente venga confermato.
Un altro elemento che mi ha fatto a tratti commuovere (ebbene sì) è stato vedere quanto il ricordo di Adam fosse presente. Non come primo amore idealizzato, ma come vero sentimento, che accompagna Auburn nella sua vita di tutti i giorni.
Anche nel momento in cui si innamora di Owen, non smette di amare Adam, e questo l'ho trovato splendido, perché in fondo è così per tutti i veri amori: non muoiono mai del tutto.
Conservare il suo amore per Adam nel cuore non le impedisce di innamorarsi di nuovo, ma anzi la rende più forte, e più desiderosa di vivere una vita piena anche per lui.
Avrete notato le immagini di cui ho costellato la recensione, e forse vi sarete chieste cosa siano.
Ebbene, Colleen Hoover ha collaborato con un artista straordinario, Daniel O'Connor (di cui ammirate i lavori anche su Instagram, il suo account è @artbydoc) che ha realizzato i quadri descritti nel romanzo.
Il libro contiene le stampe fotografiche a colori dei quadri, e l'ho trovato un tocco speciale in più, al pari delle canzoni di Griffin Peterson per "Maybe Someday" (da noi "Forse un giorno").
Consigliatissimo se leggete in lingua, perché un libro di Colleen Hoover che non mi sia piaciuto io lo devo ancora trovare (e a parte "Forse un giorno" li ho letti in originale, quindi non posso aiutarvi per quanto riguarda eventuali traduzioni esprimendo un giudizio. Quella che ho letto io era buona); se vi piace leggere sì una storia d'amore, ma anche di crescita personale; se vi piace la tecnica del doppio narratore lui/lei (le parti raccontate da Owen mi sono piaciute moltissimo); se vi affascina l'idea delle confessioni, di quadri speciali e di un amore passionale e intenso, esplosivo quanto un fuoco d'artificio.
La prossima tessera del domino tocca a Simona di Salotto dei Libri, e poi, in ordine:
Sara, di Parliamo di Libri
Caterina, di Lettere d'Inchiostro
Gemma, di Oltre Yume
Clarissa, di Questione di Libri
Serena, di Libri che Porto con Me
Virginia, di Le Recensioni della Libraia
Un bacio a tutte, fanciulle!
A presto <3
Il secondo post di oggi fa parte di un "gioco" di nome DOMINO LETTERARIO, a cui partecipo insieme a diverse book blogger (e sono sicura che molte le seguite già!).
Deb di Leggendo Romance ha aperto le danze, e questa è la lettura che ha scelto:
Il mio libro si aggancia al suo per tre motivi: il genere romantico, e i toni del rosa sulla copertina, oltre alle macchie che mi hanno ricordato le gocce del profumo.
Un po' stiracchiato, ma sarò onesta: non avevo nulla di simile a questo nella mia libreria TBR XD
In fondo al post trovate la lista completa dei blog partecipanti, in ordine "cronologico" seguendo la loro partecipazione al domino.
Ma veniamo al mio libro, giusto?
Ho scelto di leggere "Confess" di Colleen Hoover, la sua ultima fatica (se escludiamo la seconda parte della serie di novelle "Never Never", serie che guarda caso vi recensisco mercoledì).
Mi sono innamorata di questo romanzo dopo averne letto la trama e dopo averne visto la copertina, quindi ecco la sinossi:
Auburn Reed ha perso tutto ciò che per lei era importante.
Nella lotta per rimettere insieme i pezzi della sua vita, ha chiari in mente i suoi obiettivi e non c’è spazio per gli errori.
Ma quando capita per caso in una galleria d’arte di Dallas alla ricerca di un lavoro, non si aspetta di provare una profonda attrazione per l’enigmatico artista e proprietario, Owen Gentry.
Per una volta, Auburn decide di rischiare e segue il suo cuore, per poi scoprire che Owen le sta nascondendo un importante segreto.
Il peso del suo passato minaccia di distruggere tutto ciò che Auburn ama di più, e l’unico modo per rimettere la sua vita sui binari giusti è tagliare fuori Owen.
Per salvare il loro rapporto, tutto ciò che Owen deve fare è confessare.
Ma in questo caso, la confessione potrebbe essere molto più distruttiva del peccato stesso.
Nel suo stile eccezionale, Colleen Hoover ci consegna ancora una volta una storia profondamente commovente su come il vero amore e i legami familiari non possano mai essere spezzati.
Questo romanzo in italiano non è ancora disponibile ma lo sarà, perché Leggere Editore ha acquistato i diritti di traduzione; voglio dirvi quanto mi sia piaciuto, e perché.
Mi è piaciuto TANTO.
Mi ci sono immersa lo scorso weekend e domenica sera era finito, perché è uno di quei libri da cui non si riesce a separarsi se non a storia conclusa.
La storia si apre con una nota triste, una ragazzina di quindici anni di nome Auburn che vede morire di una malattia incurabile Adam, il ragazzo che ama.
Ero al secondo capitolo e già avevo gli occhi lucidi.
Non sappiamo a cosa le serva, ma intuiamo che sia nei guai.
Capita per puro caso davanti a uno studio artistico, di nome "Confess", che ha le vetrine tappezzate di foglietti di carta su cui sono riportate confessioni anonime.
Resta colpita, si perde nella lettura, e il caso vuole che l'artista, Owen, cerchi un assistente.
Assume Auburn su due piedi, e tra i due ha inizio una serie di scherzose schermaglie, scambi di opinione e sguardi rubati.
La reciproca attrazione fisica li spinge uno verso l'altra, ma più si conoscono e più i loro segreti vengono a galla, rendendo apparentemente impossibile per loro stare insieme.
Non voglio svelare NULLA della trama, quindi questo è tutto ciò che vi dirò della vicenda in senso stretto. Ma ci tengo a sottolineare quanto questa storia mi abbia catturata.
Ho adorato il meccanismo per cui progressivamente veniamo a conoscenza dei segreti di entrambi i protagonisti, e per il quale ci troviamo, come loro, a ricomporre un puzzle tassello dopo tassello.
Le tematiche trattate, da quella del lutto e della sua elaborazione, a quella del primo amore, a quella della maternità e della paternità, sono importanti e sempre sviluppate con serietà, anche in un contesto rosa (questa resta, per quanto drammatica e ricca di spunti di riflessione, una storia d'amore).
Ho amato l'espediente delle "confessioni", l'idea di un artista che crea le sue opere a partire dai segreti inconfessabili di sconosciuti, facendo fluire le loro emozioni nei suoi quadri.
Bello anche vedere come, al contrario di quanto si potrebbe pensare, non tutte le confessioni siano tristi: alcune sono positive, sono sogni mai svelati o amori inconfessabili, e Owen trae ispirazione anche da questi.
E' un romanzo pieno di momenti sì e momenti no, di romanticismo ma anche di paura, e questo me l'ha fatto sembrare "vero", perché la vita è così: non è tutta angoscia a sofferenza, così come non è tutta rose e fiori.
Ho apprezzato l'ironia di Owen, la dolcezza di Auburn e mi è piaciuto moltissimo il finale, quando l'ultimo tassello del puzzle va al suo posto e scopriamo qualcosa che in fondo sappiamo già da almeno metà libro ma che siamo contente venga confermato.
Un altro elemento che mi ha fatto a tratti commuovere (ebbene sì) è stato vedere quanto il ricordo di Adam fosse presente. Non come primo amore idealizzato, ma come vero sentimento, che accompagna Auburn nella sua vita di tutti i giorni.
Anche nel momento in cui si innamora di Owen, non smette di amare Adam, e questo l'ho trovato splendido, perché in fondo è così per tutti i veri amori: non muoiono mai del tutto.
Conservare il suo amore per Adam nel cuore non le impedisce di innamorarsi di nuovo, ma anzi la rende più forte, e più desiderosa di vivere una vita piena anche per lui.
Avrete notato le immagini di cui ho costellato la recensione, e forse vi sarete chieste cosa siano.
Ebbene, Colleen Hoover ha collaborato con un artista straordinario, Daniel O'Connor (di cui ammirate i lavori anche su Instagram, il suo account è @artbydoc) che ha realizzato i quadri descritti nel romanzo.
Il libro contiene le stampe fotografiche a colori dei quadri, e l'ho trovato un tocco speciale in più, al pari delle canzoni di Griffin Peterson per "Maybe Someday" (da noi "Forse un giorno").
Consigliatissimo se leggete in lingua, perché un libro di Colleen Hoover che non mi sia piaciuto io lo devo ancora trovare (e a parte "Forse un giorno" li ho letti in originale, quindi non posso aiutarvi per quanto riguarda eventuali traduzioni esprimendo un giudizio. Quella che ho letto io era buona); se vi piace leggere sì una storia d'amore, ma anche di crescita personale; se vi piace la tecnica del doppio narratore lui/lei (le parti raccontate da Owen mi sono piaciute moltissimo); se vi affascina l'idea delle confessioni, di quadri speciali e di un amore passionale e intenso, esplosivo quanto un fuoco d'artificio.
La prossima tessera del domino tocca a Simona di Salotto dei Libri, e poi, in ordine:
Sara, di Parliamo di Libri
Caterina, di Lettere d'Inchiostro
Gemma, di Oltre Yume
Clarissa, di Questione di Libri
Serena, di Libri che Porto con Me
Virginia, di Le Recensioni della Libraia
Un bacio a tutte, fanciulle!
A presto <3
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