Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Siamo alla fine del mese, e quindi è il momento di scoprire insieme quali siano stati i miei preferiti.
La lettura preferita del mese è sempre difficile da scegliere: leggo molto ( ma va'?) e sono tanti i libri che mi restano nel cuore. Per Aprile, forse vincono questi tre:
Sono diversi l'uno dall'altro, e hanno soddisfatto tre diverse esigenze della sottoscritta: la storia romantica ma non sdolcinata ("Sei in ogni mio respiro" di Jessica Park"), il classico da recuperare ("Il professore" di Charlotte Bronte) e la nostalgia di una serie mai finita di cui questo romanzo mantiene lo spirito ("Unrivaled - La sfida" di Alyson Noel).
Ormai lo sapete: adoro i podcast di Panoply Media, e questo non fa eccezione.
"I Want to Like You" è una serie di RealSimple dedicata a come gestire al meglio le persone che proprio non sopportiamo, e ditemi voi se non è una cosa che ci riguarda tutti da vicino!
Perchè il difficile sta lì, nel convivere con chi ci dà sui nervi evitando carneficine e bagni di sangue.
L'ho scoperto quando ormai era alla penultima puntata ma ho recuperato tutte le precedenti, e lo adoro: c'è tantissima ironia, ma non solo. Offre anche un sacco di consigli utili.
Ad Aprile sono stata bravissima con le serie TV: ho finito "Shadowhunters", iniziato e mai perso una puntata di "22/11/63" e soprattutto ho iniziato "Containment" su consiglio di Jess (qui il suo bellissimo blog, "Jess in Wonderland"). Chris Wood è tanta, tantissima roba. Punto.
Non so quanto durerà questo miracolo, ma c'è da dire che la serie tratta dal romanzo di King la sto seguendo con Madre quindi ho lei che fa' sì che io non sgarri facendo altro.
Devo assolutamente inserire tra i preferiti la giornata passata a Londra con Silvy, Chiara e Clarissa perchè questa foto basta e avanza, giusto? Giusto.
Aggiungete a questo il fatto di aver incontrato Cassandra Clare e di aver recuperato uno dei libri che volevo assolutamente leggere quest'anno in edizione autografata grazie a Waterstone.
Idem per l'improvvisata a Marsiglia per incontrare Colleen Hoover.
Le amiche con cui fare l'adolescente fangirl le ho incontrate a 27 anni, ma va benissimo così!
La canzone del mese è "Somebody to You" dei The Vamps: non è nuova, anzi, ma mi è ricapitata in cuffia in modalità shuffle e sono andata in fissa.
Qui il video da cui potete ascoltare la canzone.
Che altro...
Direi che è tutto.
Questo mese è stato parecchio impegnativo, e Maggio sembra non sarà da meno, anzi.
Ma mi piace così!
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
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venerdì 29 aprile 2016
April Favorites/ I preferiti di Aprile (Random Edition)
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mercoledì 20 aprile 2016
WWW WEDNESDAY #7
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Come ogni mercoledì, ecco il mio WWW Wednesday, con le letture finite, in corso e future:
Ho finito "Il professore" di Charlotte Bronte in cartaceo, e ho caricato la recensione proprio ieri.
Molto, molto bello!
Ho anche finito "Il mio migliore sbaglio" di R.S. Grey, letto in digitale per preparare le domande di un'intervista che potretee leggere su JustYou Magazine.
Arriverà anche la recensione sul blog, ma anticipo che è stata una lettura scacciapensieri che, nel complesso, non mi è dispiaciuta.
Sto leggendo "Fuga da Villa del Lieto Tramonto" di Minna Lindgren in ebook, perchè ho prestato il cartaceo a Madre, e sto finendo (FINALMENTE!) "Gli occhi neri di Susan" di Julia Heaberlin in cartaceo.
Sono entrata nel mood giusto per questa lettura, e per fortuna perchè all'inizio credevo non mi piacesse e poi invece ho capito che semplicemente non era il momento giusto.
Recensione in settimana, e stavolta sul serio!
Non so cosa leggerò dopo. Ho una tale pila di libri da leggere che anche sceglierne uno è diventato difficile.
Ho "Sortilegio" di Rachel Hawkins da finire ma ho paura di farlo perchè temo proprio che un personaggio che adoro ci rimetterà le penne.
Ho "Lady Midnight" di Cassandra Clare che ancora attende di essere letto ma è un libro che vorrei godermi sul serio, e non leggere incastrato tra una cosa e l'altra: stavo addirittura pensando di rimandarlo alla pausa estiva del blog.
Potrei finire i racconti di "Il bazar dei brutti sogni" di Stephen King, ecco!
Passerò a sbirciare i vostri WWW Wednesday, in modo da poter allungare ancora un po' la mia wishlist.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
Come ogni mercoledì, ecco il mio WWW Wednesday, con le letture finite, in corso e future:
Ho finito "Il professore" di Charlotte Bronte in cartaceo, e ho caricato la recensione proprio ieri.
Molto, molto bello!
Ho anche finito "Il mio migliore sbaglio" di R.S. Grey, letto in digitale per preparare le domande di un'intervista che potretee leggere su JustYou Magazine.
Arriverà anche la recensione sul blog, ma anticipo che è stata una lettura scacciapensieri che, nel complesso, non mi è dispiaciuta.
Sto leggendo "Fuga da Villa del Lieto Tramonto" di Minna Lindgren in ebook, perchè ho prestato il cartaceo a Madre, e sto finendo (FINALMENTE!) "Gli occhi neri di Susan" di Julia Heaberlin in cartaceo.
Sono entrata nel mood giusto per questa lettura, e per fortuna perchè all'inizio credevo non mi piacesse e poi invece ho capito che semplicemente non era il momento giusto.
Recensione in settimana, e stavolta sul serio!
Non so cosa leggerò dopo. Ho una tale pila di libri da leggere che anche sceglierne uno è diventato difficile.
Ho "Sortilegio" di Rachel Hawkins da finire ma ho paura di farlo perchè temo proprio che un personaggio che adoro ci rimetterà le penne.
Ho "Lady Midnight" di Cassandra Clare che ancora attende di essere letto ma è un libro che vorrei godermi sul serio, e non leggere incastrato tra una cosa e l'altra: stavo addirittura pensando di rimandarlo alla pausa estiva del blog.
Potrei finire i racconti di "Il bazar dei brutti sogni" di Stephen King, ecco!
Passerò a sbirciare i vostri WWW Wednesday, in modo da poter allungare ancora un po' la mia wishlist.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
martedì 19 aprile 2016
"Il professore" di Charlotte Brontë
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Il professore" di Charlotte Brontë, edito da Fazi Editore (brossurato a 18€):
"Il professore" è il primo romanzo scritto da Charlotte Brontë. Inizialmente rifiutato dagli editori perché giudicato troppo realistico, fu pubblicato solo nel 1857, due anni dopo la morte dell’autrice.
Il protagonista è William Crimsworth, primo e unico narratore maschile da lei utilizzato, il quale racconta in prima persona la sua storia: uomo sensibile e colto, fugge da un lavoro pesante e competitivo nella zona industriale dello Yorkshire e si trasferisce in Belgio per insegnare presso un istituto femminile. Qui conosce Frances Henri, studentessa indigente e particolarmente dotata della quale poco alla volta si innamora, corrisposto. Ma la coppia non avrà vita facile: saranno infatti molte le avversità che i due dovranno affrontare – a cominciare dall’aperta ostilità dell’astuta direttrice della scuola – prima di riuscire a coronare il loro amore.
Come "Villette", "Il professore" prende spunto dall’esperienza personale della Brontë, che nel 1842, quando studiava il francese a Bruxelles, si innamorò del suo insegnante, Monsieur Héger (una relazione che non ebbe però un lieto fine). Lettura trascinante, il romanzo formula un’estetica nuova, mettendo in discussione molti dei presupposti su cui era basata la società vittoriana e rivelandosi come precursore dei lavori più maturi dell’autrice: l’approfondimento psicologico dei personaggi e la vivacità descrittiva degli ambienti in cui si muovono sono chiaramente riconducibili al genio di Charlotte Brontë.
Ho amato "Jane Eyre" e "Shirley" e "Villette", quindi quando ho letto della prossima pubblicazione de "Il professore" ho letteralmente saltellato di gioia.
Molto diverso dai romanzi successivi di Charlotte Brontë, in questo suo primo lavoro l'autrice ci racconta la storia di William Crimsworth.
Dopo un'adolescenza non infelice (ma neppure piena di gioia) in collegio, William si trova a dover decidere della sua vita, e di fronte all'incoraggiamento al limite dell'imposizione da parte degli zii per spingerlo a prendere i voti, d'impulso decide di raggiungere il fratello nello Yorkshire ed entrare nel mondo del commercio.
Suo fratello, però, si rivela un capo senza scrupoli, e tanto dice e tanto fa da spingerlo ad andarsene fino in Belgio, in cerca di una vita più soddisfacente.
Qui trova lavoro come professore di inglese e latino in un collegio maschile, per poi finire a dare lezioni anche in un collegio femminile, dove incontrerà Frances.
"Il professore" è un romanzo libero dall'alto tasso di drammaticità di "Jane Eyre", e anzi, all'apparenza è una storia fin troppo "tranquilla".
Ma non fatevi ingannare: Charlotte Brontë in questa sua prima fatica letteraria non risparmia niente e nessuno. Uomini, donne, vecchi e giovani, ricchi e poveri: in ognuno pone qualcosa di atto a farci incuriosire, irritare o intenerire, ed è davvero facile individuare quali personaggi portino nel cuore la simpatia dell'autrice, e quali no.
Descrizioni curate ma mai noiose, dialoghi brillanti e spesso densi d'ironia e sarcasmo, personaggi dalle mille sfaccettature: a questo romanzo non manca nulla, e si inserisce alla perfezione nella rosa di capolavori prodotti dalle tre sorelle più famose della letteratura inglese.
Di William ho apprezzato il carattere mite ma che cela in sè un tumulto di passioni e desideri, a volte persino troppo complessi da esprimere: il suo personaggio compie un percorso di crescita e di scoperta di sè nel corso di tutto il volume, e quella che salutiamo una volta girata l'ultima pagina è una versione più consapevole e matura dello stesso ragazzetto che finiva gli studi ad inizio libro.
E poi... Ok, ormai lo sapete che io spesso ho un debole per gli antagonisti: la direttrice del collegio femminile, infida e subdola fino al midollo, mi è piaciuta un sacco!
Le auguravo di cadere dalle scale e rompersi il femore, però mi è piaciuta un sacco!
Sicuramente leggere "Il professore" è come aprire una piccola finestra su una parte di Charlotte Brontë rimasta sconosciuta fino ad ora: mi ha convinta come voce narrante maschile, mi ha convinta con la costruzione di ambientazioni riuscite e credibili, e mi ha riconquistata con quella vena di ironia e sottile sarcasmo che sembra filtrare tutta la realtà a lei circostante.
Ed era l'unica opera delle sorelle Brontë che non avessi ancora letto, quindi in alto i calici: le ho lette TUTTE!
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Il professore" di Charlotte Brontë, edito da Fazi Editore (brossurato a 18€):
"Il professore" è il primo romanzo scritto da Charlotte Brontë. Inizialmente rifiutato dagli editori perché giudicato troppo realistico, fu pubblicato solo nel 1857, due anni dopo la morte dell’autrice.
Il protagonista è William Crimsworth, primo e unico narratore maschile da lei utilizzato, il quale racconta in prima persona la sua storia: uomo sensibile e colto, fugge da un lavoro pesante e competitivo nella zona industriale dello Yorkshire e si trasferisce in Belgio per insegnare presso un istituto femminile. Qui conosce Frances Henri, studentessa indigente e particolarmente dotata della quale poco alla volta si innamora, corrisposto. Ma la coppia non avrà vita facile: saranno infatti molte le avversità che i due dovranno affrontare – a cominciare dall’aperta ostilità dell’astuta direttrice della scuola – prima di riuscire a coronare il loro amore.
Come "Villette", "Il professore" prende spunto dall’esperienza personale della Brontë, che nel 1842, quando studiava il francese a Bruxelles, si innamorò del suo insegnante, Monsieur Héger (una relazione che non ebbe però un lieto fine). Lettura trascinante, il romanzo formula un’estetica nuova, mettendo in discussione molti dei presupposti su cui era basata la società vittoriana e rivelandosi come precursore dei lavori più maturi dell’autrice: l’approfondimento psicologico dei personaggi e la vivacità descrittiva degli ambienti in cui si muovono sono chiaramente riconducibili al genio di Charlotte Brontë.
Ho amato "Jane Eyre" e "Shirley" e "Villette", quindi quando ho letto della prossima pubblicazione de "Il professore" ho letteralmente saltellato di gioia.
Molto diverso dai romanzi successivi di Charlotte Brontë, in questo suo primo lavoro l'autrice ci racconta la storia di William Crimsworth.
Dopo un'adolescenza non infelice (ma neppure piena di gioia) in collegio, William si trova a dover decidere della sua vita, e di fronte all'incoraggiamento al limite dell'imposizione da parte degli zii per spingerlo a prendere i voti, d'impulso decide di raggiungere il fratello nello Yorkshire ed entrare nel mondo del commercio.
Suo fratello, però, si rivela un capo senza scrupoli, e tanto dice e tanto fa da spingerlo ad andarsene fino in Belgio, in cerca di una vita più soddisfacente.
Qui trova lavoro come professore di inglese e latino in un collegio maschile, per poi finire a dare lezioni anche in un collegio femminile, dove incontrerà Frances.
"Il professore" è un romanzo libero dall'alto tasso di drammaticità di "Jane Eyre", e anzi, all'apparenza è una storia fin troppo "tranquilla".
Ma non fatevi ingannare: Charlotte Brontë in questa sua prima fatica letteraria non risparmia niente e nessuno. Uomini, donne, vecchi e giovani, ricchi e poveri: in ognuno pone qualcosa di atto a farci incuriosire, irritare o intenerire, ed è davvero facile individuare quali personaggi portino nel cuore la simpatia dell'autrice, e quali no.
Descrizioni curate ma mai noiose, dialoghi brillanti e spesso densi d'ironia e sarcasmo, personaggi dalle mille sfaccettature: a questo romanzo non manca nulla, e si inserisce alla perfezione nella rosa di capolavori prodotti dalle tre sorelle più famose della letteratura inglese.
![]() |
| Grazie a Fazi Editore per la copia cartacea del romanzo <3 |
E poi... Ok, ormai lo sapete che io spesso ho un debole per gli antagonisti: la direttrice del collegio femminile, infida e subdola fino al midollo, mi è piaciuta un sacco!
Le auguravo di cadere dalle scale e rompersi il femore, però mi è piaciuta un sacco!
Sicuramente leggere "Il professore" è come aprire una piccola finestra su una parte di Charlotte Brontë rimasta sconosciuta fino ad ora: mi ha convinta come voce narrante maschile, mi ha convinta con la costruzione di ambientazioni riuscite e credibili, e mi ha riconquistata con quella vena di ironia e sottile sarcasmo che sembra filtrare tutta la realtà a lei circostante.
Ed era l'unica opera delle sorelle Brontë che non avessi ancora letto, quindi in alto i calici: le ho lette TUTTE!
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
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