Buon pomeriggio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Oggi arrivano sul blog "i Booktastici 7", ovvero il frutto di una divertente collaborazione con bookblogger che sicuramente già seguirete (o che seguirete da oggi XD):
Scopo della rubrica è farvi conoscere quelli che per noi sono, considerate le letture degli ultimi due mesi, i migliori:
- personaggio femminile
- personaggio maschile
- citazione
- copertina
- finale
- scrittura
- ambientazione
Le blogger che vi proporranno i loro preferiti, oltre alla sottoscritta, sono:
Ilaria Rodella
LaSvamps
Le recensioni della libraia
Lotus Heart
Una Rosa per Amica
Ma ora via alla carrellata!
1) Miglior personaggio femminile
Kim Stone, da "Urla nel silenzio di Angela Marsons.
Tosta-tostissima, spesso antipatica ma con un cuore grande così.
2) Miglior personaggio maschile
Wes, da "ricordati di sognare" di Rachel Van Dyken.
Il perfetto Principe Azzurro contemporaneo, impossibile non amarlo.
3) Migliore citazione
"Non puoi andartene. Non ho ancora finito d'innamorarmi di te." da "November 9" di Colleen Hoover.
4) Migliore copertina
Assolutamente quella di "I cavalieri del Nord" di Matteo Strukul.
Una vera opera d'arte.
5) Miglior finale
Questa è difficile! Forse quello di "Split Second" di Kasie West, volume che chiude la duologia apertasi con "Pivot Point" (da noi è uscito con il titolo "Reflections".
Bel finale sia per il libro che per la duologia nel suo complesso.
6) Migliore scrittura
"Cercami nel vento" di Silvia Montemurro.
Un romanzo splendidamente scritto, di cui ho amato ogni parola.
Punteggiatura inclusa.
7) Migliore ambientazione
Quella di "The Academy - Libro secondo", una città misteriosa in cui la società è divisa in Academie e che per certi versi è di respiro ottocentesco, per altri è cupa al punto da sembrare gotica.
Vi invito a scoprire i Booktastici 7 delle altre blogger, e a ritrovarci qui a fine Marzo per la seconda puntata!
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
Visualizzazione post con etichetta colleen hoover november 9. Mostra tutti i post
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giovedì 4 febbraio 2016
"I Booktastici 7" #1 (Dicembre 2015 - Gennaio 2016)
venerdì 1 gennaio 2016
"9 Novembre" di Colleen Hoover
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli), e buon anno!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "November 9" di Colleen Hoover, edito da Leggereditore:
È il 9 novembre quando, durante un pranzo con il padre, Fallon incontra Ben per la prima volta. È un giorno speciale per lei, non solo perché sta per trasferirsi da Los Angeles a New York, ma anche perché ricorre l'anniversario dell'evento che ha segnato per sempre la sua vita, il terribile incendio che le ha lasciato cicatrici su gran parte del corpo, impedendole di continuare la sua carriera da attrice. Contro ogni previsione, la conoscenza tra i due si trasforma subito in qualcosa di più, ma Fallon sta per partire e sembra esserci tempo solo per il rimpianto. Come per strappare al destino quell'inevitabile separazione, Ben le promette allora che scriverà un romanzo su di loro, proponendole di ritrovarsi il 9 novembre di ogni anno, fino a che non ne compiranno ventitré. È così che ogni 9 novembre i due protagonisti aggiungono un nuovo capitolo alla loro storia, finché qualcosa non arriva a sconvolgere le loro promesse e a mettere alla prova i loro sentimenti, tra i dubbi di Fallon e le mezze verità di Ben.
Di Colleen Hoover è stata la mia prima lettura del 2015, e a lei spetta l'onore di aprire il 2016. Quest'autrice non sbaglia un colpo, e anche con la sua ultima creatura ha fatto centro.
Due ragazzi si incontrano per caso il 9 Novembre, giorno pieno di significato per entrambi, e decidono di rivedersi ogni anno nello stesso giorno per i cinque anni successivi.
Nessun contatto durante gli altri 364 giorni: niente social network, niente telefonate, niente email.
Nel mentre, Fallon tenterà di tornare a recitare e Ben di scrivere un romanzo basato sulla loro storia.
Ovviamente l'universo ci mette del suo, e ben presto la linea di separazione tra realtà e finzione letteraria diventa fin troppo sottile....
Questo romanzo ha tre punti di forza: lei, lui e la prosa di Colleen Hoover.
Perchè sebbene dal punto di vista della trama, in fondo, lo sappiamo fin dall'inizio dove Colleen Hoover voglia andare a parare (anche quello che dovrebbe essere il "grande colpo di scena" in realtà è abbastanza prevedibile), l'autrice ha creato quelli che forse sono tra i personaggi migliori della sua carriera.
Fallon è una ragazza bella ma non bellissima, intelligente ma non troppo, divertente quando se lo concede. Ha solo un "difetto", almeno per come la vede lei: il suo corpo, viso incluso, porta i segni dell'incendio a cui è sopravvissuta per miracolo a soli sedici anni.
Cicatrici che hanno stroncato la sua promettente carriera di attrice, e che hanno incrinato irrimediabilmente la sua sicurezza.
Si nasconde sotto a vestiti troppo grandi e troppo lunghi, e non è assolutamente pronta a quello che l'aspetta il 9 Novembre: Ben Kessler.
Ben è un bel ragazzo un po' in disordine, spettinato e che sembra aver dormito vestito, che interviene a sorpresa salvandola da una brutta discussione con il padre fingendosi (con una parlantina sciolta che gli invidio tantissimo) il suo fidanzato.
Lui e Fallon passano il pomeriggio insieme, chiacchierando e scherzando, condividendo i loro sogni e le loro ambizioni.
Si piacciono molto, ma Fallon è in partenza per New York e sa benissimo di non voler iniziare una relazione a distanza.
Da qui la decisione di rivedersi a un anno di distanza.
Quello che nessuno dei due si aspetta è di passare un anno ad aspettare quest'incontro.
Pur conoscendosi appena, tra i due ragazzi si è sviluppata una grande intesa e una forte alchimia: è proprio necessario aspettare altri quattro anni, per poter stare finalmente insieme?
Per la prima volta, credo, posso dire di aver amato entrambi i protagonisti.
Di Fallon ho apprezzato la forte ironia, il sarcasmo, il fatto che nonostante l'insicurezza riguardo il suo aspetto fisico volesse continuare a provare a realizzare il suo sogno di recitare.
Sono stanca del clichè "ragazza bellissima che si vede brutta senza apparente motivo", e in Fallon ho invece trovato una ragazza che in fondo sa di essere carina: l'unica cosa che non trova bella di se stessa sono le cicatrici, e non parliamo di due segnetti. Parliamo di quasi metà del suo corpo deturpata: credo che chiunque avrebbe difficoltà ad accettarsi, nella sua situazione, soprattutto volendo lavorare in un settore in cui l'aspetto è sostanzialmente tutto.
Ben mi ha rapito il cuore fin dalla prima scena, e come poteva essere altrimenti?
E' spiritoso, molto ironico e allo stesso tempo incredibilmente romantico in modo del tutto genuino.
Mi ha fatta sorridere la scena in cui inizia a leggere un romanzo rosa preso dal comodino di Fallon, e si scopre incapace di metterlo giù, pensando "Oddio, questa roba è peggio del crack!", così come mi ha fatto ridere la loro conversazione sui dialoghi assurdi tipici del genere romance.
Sono tutte cose che ho pensato almeno una volta, e quindi sia in Fallon che in Ben ho trovato un po' di me.
Anche il povero Ben ha il suo intero set di valigie di bagaglio emotivo, ma anche nel suo caso il tutto risulta convincente perchè è un ragazzo molto giovane.
Non è un trentenne che vive ancora dei complessi risalenti alla storia andata male quando ne aveva quindici, ecco: è un ragazzino che cerca di crescere da solo, ed è inevitabile che dovendo affrontare un dolore troppo forte e apparentemente privo di senso faccia la scelta sbagliata.
Però possiamo anche dire che, dal momento in cui conosce Fallon, passa cinque anni a cercare di fare sempre la cosa giusta per tutti.
Quindi #GoBen, sei tutti noi.
E' uno di quei romanzi da avere assolutamente in cartaceo, fosse anche solo per le millemila frasi da sottolineare, ricopiare, incorniciare di cuoricini: Colleen Hoover scrive I romanzi rosa, nei quali ci si innamora ad ogni pagina, al punto che non si sa più se a far battere il cuore siano i personaggi, la storia o anche solo la splendida prosa dell'autrice.
E' il mio obbiettivo del 2016, la conquista dei cartaci originali di Colleen Hoover, e piano piano provvederò <3
Vorrei lanciare fino ad ora un appello a chi tradurrà questo romanzo: NON ROVINATELO. L'inglese di Colleen Hoover è talmente semplice che a tradurlo male vi ci dovreste mettere d'impegno, e soprattutto GUAI A VOI se gli date un titolo assurdo.
"9 Novembre" è PERFETTO: ogni parte del libro è uno dei 9 Novembre che i ragazzi passano insieme, ed è la data attorno alla quale ruota tutta la storia. Niente assurdità tipo "Le passioni del cuore", "L'amore nei tuoi occhi" o "Voglio solo stringerti".
Se poi riuscite anche a evitare copertine orride come quelle delle edizioni precedenti dell'autrice, tanto meglio: l'unica che si salva è quella di "Forse un giorno", e guarda caso è quella inglese.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "November 9" di Colleen Hoover, edito da Leggereditore:
È il 9 novembre quando, durante un pranzo con il padre, Fallon incontra Ben per la prima volta. È un giorno speciale per lei, non solo perché sta per trasferirsi da Los Angeles a New York, ma anche perché ricorre l'anniversario dell'evento che ha segnato per sempre la sua vita, il terribile incendio che le ha lasciato cicatrici su gran parte del corpo, impedendole di continuare la sua carriera da attrice. Contro ogni previsione, la conoscenza tra i due si trasforma subito in qualcosa di più, ma Fallon sta per partire e sembra esserci tempo solo per il rimpianto. Come per strappare al destino quell'inevitabile separazione, Ben le promette allora che scriverà un romanzo su di loro, proponendole di ritrovarsi il 9 novembre di ogni anno, fino a che non ne compiranno ventitré. È così che ogni 9 novembre i due protagonisti aggiungono un nuovo capitolo alla loro storia, finché qualcosa non arriva a sconvolgere le loro promesse e a mettere alla prova i loro sentimenti, tra i dubbi di Fallon e le mezze verità di Ben.
Di Colleen Hoover è stata la mia prima lettura del 2015, e a lei spetta l'onore di aprire il 2016. Quest'autrice non sbaglia un colpo, e anche con la sua ultima creatura ha fatto centro.
Due ragazzi si incontrano per caso il 9 Novembre, giorno pieno di significato per entrambi, e decidono di rivedersi ogni anno nello stesso giorno per i cinque anni successivi.
Nessun contatto durante gli altri 364 giorni: niente social network, niente telefonate, niente email.
Nel mentre, Fallon tenterà di tornare a recitare e Ben di scrivere un romanzo basato sulla loro storia.
Ovviamente l'universo ci mette del suo, e ben presto la linea di separazione tra realtà e finzione letteraria diventa fin troppo sottile....
Questo romanzo ha tre punti di forza: lei, lui e la prosa di Colleen Hoover.
Perchè sebbene dal punto di vista della trama, in fondo, lo sappiamo fin dall'inizio dove Colleen Hoover voglia andare a parare (anche quello che dovrebbe essere il "grande colpo di scena" in realtà è abbastanza prevedibile), l'autrice ha creato quelli che forse sono tra i personaggi migliori della sua carriera.
Fallon è una ragazza bella ma non bellissima, intelligente ma non troppo, divertente quando se lo concede. Ha solo un "difetto", almeno per come la vede lei: il suo corpo, viso incluso, porta i segni dell'incendio a cui è sopravvissuta per miracolo a soli sedici anni.
Cicatrici che hanno stroncato la sua promettente carriera di attrice, e che hanno incrinato irrimediabilmente la sua sicurezza.
Si nasconde sotto a vestiti troppo grandi e troppo lunghi, e non è assolutamente pronta a quello che l'aspetta il 9 Novembre: Ben Kessler.
Ben è un bel ragazzo un po' in disordine, spettinato e che sembra aver dormito vestito, che interviene a sorpresa salvandola da una brutta discussione con il padre fingendosi (con una parlantina sciolta che gli invidio tantissimo) il suo fidanzato.
Lui e Fallon passano il pomeriggio insieme, chiacchierando e scherzando, condividendo i loro sogni e le loro ambizioni.
Si piacciono molto, ma Fallon è in partenza per New York e sa benissimo di non voler iniziare una relazione a distanza.
Da qui la decisione di rivedersi a un anno di distanza.
Quello che nessuno dei due si aspetta è di passare un anno ad aspettare quest'incontro.
Pur conoscendosi appena, tra i due ragazzi si è sviluppata una grande intesa e una forte alchimia: è proprio necessario aspettare altri quattro anni, per poter stare finalmente insieme?
Per la prima volta, credo, posso dire di aver amato entrambi i protagonisti.
Di Fallon ho apprezzato la forte ironia, il sarcasmo, il fatto che nonostante l'insicurezza riguardo il suo aspetto fisico volesse continuare a provare a realizzare il suo sogno di recitare.
Sono stanca del clichè "ragazza bellissima che si vede brutta senza apparente motivo", e in Fallon ho invece trovato una ragazza che in fondo sa di essere carina: l'unica cosa che non trova bella di se stessa sono le cicatrici, e non parliamo di due segnetti. Parliamo di quasi metà del suo corpo deturpata: credo che chiunque avrebbe difficoltà ad accettarsi, nella sua situazione, soprattutto volendo lavorare in un settore in cui l'aspetto è sostanzialmente tutto.
Ben mi ha rapito il cuore fin dalla prima scena, e come poteva essere altrimenti?
E' spiritoso, molto ironico e allo stesso tempo incredibilmente romantico in modo del tutto genuino.
Mi ha fatta sorridere la scena in cui inizia a leggere un romanzo rosa preso dal comodino di Fallon, e si scopre incapace di metterlo giù, pensando "Oddio, questa roba è peggio del crack!", così come mi ha fatto ridere la loro conversazione sui dialoghi assurdi tipici del genere romance.
Sono tutte cose che ho pensato almeno una volta, e quindi sia in Fallon che in Ben ho trovato un po' di me.
Anche il povero Ben ha il suo intero set di valigie di bagaglio emotivo, ma anche nel suo caso il tutto risulta convincente perchè è un ragazzo molto giovane.
Non è un trentenne che vive ancora dei complessi risalenti alla storia andata male quando ne aveva quindici, ecco: è un ragazzino che cerca di crescere da solo, ed è inevitabile che dovendo affrontare un dolore troppo forte e apparentemente privo di senso faccia la scelta sbagliata.
Però possiamo anche dire che, dal momento in cui conosce Fallon, passa cinque anni a cercare di fare sempre la cosa giusta per tutti.
Quindi #GoBen, sei tutti noi.
E' uno di quei romanzi da avere assolutamente in cartaceo, fosse anche solo per le millemila frasi da sottolineare, ricopiare, incorniciare di cuoricini: Colleen Hoover scrive I romanzi rosa, nei quali ci si innamora ad ogni pagina, al punto che non si sa più se a far battere il cuore siano i personaggi, la storia o anche solo la splendida prosa dell'autrice.
E' il mio obbiettivo del 2016, la conquista dei cartaci originali di Colleen Hoover, e piano piano provvederò <3
Vorrei lanciare fino ad ora un appello a chi tradurrà questo romanzo: NON ROVINATELO. L'inglese di Colleen Hoover è talmente semplice che a tradurlo male vi ci dovreste mettere d'impegno, e soprattutto GUAI A VOI se gli date un titolo assurdo.
"9 Novembre" è PERFETTO: ogni parte del libro è uno dei 9 Novembre che i ragazzi passano insieme, ed è la data attorno alla quale ruota tutta la storia. Niente assurdità tipo "Le passioni del cuore", "L'amore nei tuoi occhi" o "Voglio solo stringerti".
Se poi riuscite anche a evitare copertine orride come quelle delle edizioni precedenti dell'autrice, tanto meglio: l'unica che si salva è quella di "Forse un giorno", e guarda caso è quella inglese.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
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giovedì 31 dicembre 2015
December Favorites/I preferiti di Dicembre (random edition)
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Oggi parliamo di nuovo di preferiti del mese, ma tutto ciò che non attiene la sfera cosmetica.
Partendo da un film, che ho finalmente recuperato su SkyCinema durante i giorni di festa:
Waltz ed Adams strepitosi, storia intrigante (anche perchè vera): questo film è l'ennesimo capolavoro di Tim Burton, e nel caso ve lo foste perso correte ai ripari!
Affascinante la storia di questa pittrice di talento che lotta per vedere riconosciuto il suo talento ed affrancarsi da un marito diventato ingombrante ed opprimente, e splendidi i quadri che conoscevo già e che ho amato veder portati sullo schermo.
La lettura del mese... Difficile, difficilissimo!
A Dicembre ho letto molto, ma dovendo scegliere dico "November 9" di Colleen Hoover (di cui caricherò la recensione nei prossimi giorni, è già pronta) a pari merito con "Urla nel silenzio" di Angela Marsons, di cui trovate qui la recensione in anteprima.
Sono due romanzi completamente diversi, ma li ho amati entrambi.
Questa volta ho anche un'app, ovvero il gioco gratuito "Polish Blast":
Scopo del gioco è eliminare via via le boccette di smalto (esatto: smaltiiiiii) colorate, superando determinati punteggi o altre task impostate. Mi ero arenata al livello 60, ma ora sono al 136esimo.
Di nuovo bloccata perchè è diventato quasi impossibile XD
Come ogni anno, ho scaricato il workbook gratuito di Susannah Conway "Unravelling The Year Ahead", e ho passato tre sere a riempirlo:
E' un pdf scaricabile gratuitamente qui che vi aiuta ad analizzare l'anno in chiusura: cos'è andato bene e perchè, cosa male e perchè. Cosa cambiereste, cosa no. Vi aiuta a scegliere una parola che sia il vostro leitmotiv del 2016, e a fissare dei veri obbiettivi.
Mi è piacuto farlo alla fine del 2014, ed è stato bello farlo anche quest'anno.
Non posso non nominare la giornata passata in Newton Compton insieme ad altre blogger, giusto?
E' stata un'esperienza bellissima, che mi ha permesso di chiacchierare con tantissime lettrici scatenate e di scoprire in anteprima UN SACCO di novità previste per il 2016.
Tenetevi forte e preparate i portafogli, dico solo questo!
Menzione d'onore al pandoro, pienamente protagonista del mese di Dicembre (non amo particolarmente il panettone, troppi canditi), e al tè alla menta che ho buttato giù come se non ci fosse un domani, soprattutto durante la settimana critica in preda al raffreddore e al mal di gola.
E con questo è tutto, fanciulle (e fanciulli): finisce Dicembre ma soprattutto finisce il 2015, e quindi colgo l'occasione per augurarvi uno strepitoso 2016!
A presto <3
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lunedì 30 novembre 2015
November Favorites/ I preferiti di Novembre (lifestyle edition)
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Un altro mese è finito, ed è il momento di scoprire i preferiti degli ultimi trenta giorni.
Stavolta, udite udite, c'è persino una serie TV:
"Reign" è una serie che ho iniziato a vedere su Netflix, durante il mese di abbonamento gratuito, e la prima stagione mi è piaciuta molto.
Dal punto di vista della ricostruzione è ridicola, su questo non si può non concordare, ma la trama è avvincente e c'è anche un bello-bellissimo di tutto rispetto il che non guasta mai.
Che dire di "Hunger Games - Il canto della rivolta 2" se non che è STREPITOSO?
Ho adorato vederlo in anteprima, e ancora di più la bellissima maglietta che è stata distribuita alla fine. E' stata una delle piccole gioie del mese, e quindi finisce dritta tra i preferiti senza alcuna esitazione!
Un altro mese è finito, ed è il momento di scoprire i preferiti degli ultimi trenta giorni.
Stavolta, udite udite, c'è persino una serie TV:
"Reign" è una serie che ho iniziato a vedere su Netflix, durante il mese di abbonamento gratuito, e la prima stagione mi è piaciuta molto.
Dal punto di vista della ricostruzione è ridicola, su questo non si può non concordare, ma la trama è avvincente e c'è anche un bello-bellissimo di tutto rispetto il che non guasta mai.
Che dire di "Hunger Games - Il canto della rivolta 2" se non che è STREPITOSO?
Ho adorato vederlo in anteprima, e ancora di più la bellissima maglietta che è stata distribuita alla fine. E' stata una delle piccole gioie del mese, e quindi finisce dritta tra i preferiti senza alcuna esitazione!
Riordinando il mio armadio a inizio Novembre ho riscoperto questa sciarpa di H&M che non usavo da un bel po', e ho finito per metterla quasi ogni giorno.
Risale alla fase "teschi, borchie e via dicendo", ma è stato bello indossarla anche con un abbigliamento più sobrio.
Queste sono forse le due letture che aspettavo con ansia questo mese: "Accade a Natale" di Sarah Morgan, ovvero il terzo volume della trilogia dei fratelli O'Neil, e "Wool" di Hugh Howey che avevo in libreria da mesi e non mi ero ancora decis a leggere.
Trovate la recensione entusiasta del secondo qui, mentre del libro di Sarah Morgan vi parlerò a breve (sarà una delle mie "Letture sotto l'albero", durante Blogmas).
Domani apriremo tutti la prima caselina del nostro calendario dell'avvento, e io quest'anno ho scelto questo, dedicato a quello che forseè il film più atteso dell'intero anno.
Esiste in due versioni, e infatti l'altra è passata a mio fratello.
Quest'anno ci siamo coordinati!
La canzone del mese è stata senza dubbio "November 9" di Griffin Peterson, rilasciata in occasione del romanzo omonimo di Colleen Hoover.
Il romanzo è sul mio iPad2 dall'uscita ma devo ancora leggerlo, e mi regalerò il cartaceo appena potrò. nel frattempo ci ha pensato la voce di Griffin Peterson a farmi emozionare!
La trovate su iTunes (su YT non c'è ancora, purtroppo!), e potete ascoltarne un pezzetto gratuitamente.
Novembre è stato un buon mese, ricco di soddisfazioni, e spero che Dicembre sia magico e natalizio più che mai!
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
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