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lunedì 2 ottobre 2017

"Mirror Mirror" di Cara Delevingne e Rowan Coleman:
leggi il primo capitolo!

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Mirror Mirror" di Cara Delevingne e Rowan Coleman, edito DeAgostini (rlegato a 16,90€) in uscita il 10 Ottobre:
Red, Leo, Naomi e Rose. Quattro ragazzi diversi ma uniti da un’unica passione: la musica. È stata la musica a renderli non solo una band, i Mirror Mirror, ma anche una famiglia. Inseparabili.
Almeno fino al giorno in cui Naomi è scomparsa nel nulla e la polizia l’ha ritrovata in condizioni disperate sulle rive del Tamigi. Da quel momento niente è più stato come prima: uno specchio si è rotto e un pezzo si è perso per sempre nelle vite di Red, Leo e Rose. Perché Naomi era la più solare di tutti, l’amica migliore del mondo. 
Ma in fondo al cuore nascondeva un segreto… Un segreto inconfessabile che nemmeno Red aveva fiutato e che nessuno avrebbe mai potuto immaginare. E mentre Rose si abbandona agli eccessi e Leo si chiude in se stesso, Red non accetta il destino dell’amica: ha bisogno di sapere, di capire. Che cosa ha ridotto Naomi in quello stato? Può davvero trattarsi di un tentato suicidio come crede la polizia?
Per scoprire la verità Red dovrà trovare la forza di guardarsi allo specchio, conoscersi e imparare ad amarsi per quello che è. Perché, a volte, bisogna accettare che niente è ciò che sembra e che la realtà può essere capovolta.

Sono curiosissima di leggere questo romanzo: Cara Delevingne oltre che per le sopracciglia e i selfie con la lingua fuori è famosa per essere eclettica, e visto che la sua interpretazione in "Valerian e la città dei mille pianeti" mi ha convinta, sono pronta a scoprirla in questo nuovo ruolo.
Ed ecco il primo capitolo di "Mirror Mirror", che potevate trovare sul numero di TU Style del 26 settembre:
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OTTO SETTIMANE PRIMA
l sole sorgeva mentre tornavamo a casa, strascicando i piedi, le nostre braccia intrecciate, il caldo dell’estate che si ammassava nell’aria. La testa di Rose poggiata sulla mia spalla, il suo braccio intorno alla mia vita. Mi ricordo con esattezza la sensazione del suo fianco che batteva contro il mio come fosse fuori ritmo, della sua pelle sulla mia, calda e morbida.
Mancava poco alle cinque; la luce del mattino, violenta e dorata, faceva brillare le strade sporche neanche fossero nuove di zecca. Avevamo visto tante volte l’alba, tornando a casa insieme dopo le lunghe nottate in giro, trascinando quel momento finché non ci si chiudevano gli occhi. Fino a quella notte, la vita era bella. Era finalmente nostra e noi le appartenevamo riempiendola ogni secondo di cose nuove che ci sembravano importanti. Ma quella notte era diversa.
I miei occhi bruciavano, la bocca era arida, il cuore mi batteva forte. Non volevamo tornare a casa, ma che cosa potevamo fare? Non c’erano altri posti dove avremmo potuto andare. «Perché adesso?» ha detto Rose. «Andava tutto bene. Era contenta, felice. Perché proprio adesso?». «Vabbè, non è la prima volta» ha ri- sposto Leo. «Per questo gli sbirri non sono preoccupati. L’ha già fatto prima. Soldi, zaino pieno di cibo, chitarra. Sparire per un paio di settimane è proprio da lei». «Ma non da quando ci sono i Mirror, Mirror» ha ribattuto Rose. «Non da quando ci siamo noi. Giusto? Prima, quando si tagliava, prendeva e scappava via. Ma non da quando c’è la band. Era... stavamo tutti bene. Andava tutto benissimo». Mi ha guardato per avere conferma e io non potevo che darle ragione: la vita di noi tre era cambiata totalmente nell’ultimo anno. Prima della band, avevamo ognuno i nostri casini. Poi ci siamo trovati. E insieme eravamo cool, eravamo super punk, eravamo proprio strafighi. Pensavamo che anche per Naomi fosse lo stesso, che non avesse più bisogno di scappare di casa. Fino alla notte prima.
Quella notte siamo rimasti tutto il tempo fuori, in giro per la città. In ogni luogo in cui eravamo stati con lei, ci siamo tornati senza di lei. Siamo stati nei posti che conoscono anche i nostri genitori, e in quelli di cui non abbiamo mai fatto parola; nei locali che non andrebbero bene per noi, perché eravamo troppo giovani, carichi e puzzolenti di sudore e ormoni. Ci siamo fatti largo a gomitate tra la folla che ballava, cercando di avvistarla. Siamo strisciati nell’ombra, nei vicoli dietro i pub dove si può trovare la roba, per parlottare con dei ragazzetti nervosi dagli occhi cerchiati che ci hanno proposto lo skunk. Quella notte lo abbiamo rifiutato.
Siamo andati in posti senza insegne, dove bisogna conoscere qualcuno per entrare. Seminterrati bui, dove avevano fumato così tanto da rendere l’aria irrespirabile: la musica era talmente forte da farti fischiare le orecchie, il petto vibrava e il pavimento sobbalzava seguendo il ritmo. Siamo stati in questi posti e in molti altri. Il giardino nel condominio dove andavamo a cazzeggiare. Il fiume, estraneo, su cui si affacciano gli appartamenti dei milionari.Vauxhall Bridge, il ponte che sentiamo talmente nostro da sembrarci quasi un amico, una specie di testimone: lo avevamo attraversato milioni di volte, gridando per farci sentire nel traffico. Alla fine abbiamo provato in quel centro scommesse vuoto, con la porta rotta e il materasso sul retro, dove vanno alcuni ragazzi per stare soli. Alcuni, ma io mai, perché se c’è una cosa che odio è la solitudine.
La notte passava, ora dopo ora, ma noi pensavamo che presto l’avremmo trovata, che stava solo facendo una delle sue scene per attirare l’attenzione quando stava male. Eravamo sicuri che la nostra migliore amica, nonché membro della band, Naomi, fosse in un posto che conoscevamo solo noi. Ad aspettarci.
Perché non puoi esistere e il giorno dopo sparire di colpo. Non ha senso.
La gente non svanisce nel nulla senza lasciare tracce.
Questo ci dicevamo la notte in cui l’abbiamo cercata, e anche quella dopo, e tutte le altre notti, finché i nostri genitori ci hanno imposto di smettere: sarebbe tornata a casa quando se la fosse sentita. Anche la polizia ha interrotto le ricerche, perché era già scappata tante volte. Ma noi ce lo sentivamo che le cose erano diverse, che non era come le altre volte, perché lei non era quella di prima. Loro non ci ascoltavano, se ne stavano lì con la loro espressione annoiata e i taccuini vuoti. Che cosa potevano saperne?
Così abbiamo continuato a cercarla noi, Naomi, a lungo, anche dopo che tutti avevano smesso. Abbiamo guardato ovunque. Ma lei non era da nessuna parte. L’unica cosa che abbiamo trovato erano i posti che frequentava.

***

CAPITOLO 1
Oggi... La vita va avanti, dicono tutti così. Dobbiamo continuare ad alzarci, andare a scuola, tornare a casa, pensare a cazzate tipo gli esami sempre più vicini. E “sperare, pregare e avere fiducia” e tutte le altre stronzate che ci ripetono.
La vita va avanti. Ma è una balla, perché la notte in cui Naomi è sparita ha premuto il tasto PAUSA per tutti noi. I giorni passano, e anche le settimane e le stagioni e qualsiasi altra cavolata, ma il resto no. Per niente. È come se vivessimo in apnea da otto settimane. E poi c’è quello che non dicono più. Non dicono più che tornerà a casa quando se la sentirà.Vedo la sorella maggiore, Ashira, a scuola: testa bassa, chiusa a cozza per scoraggiare chiunque abbia intenzione di avvicinarsi. E i suoi genitori che vagano al supermercato e fissano i prodotti senza vederli.Anche se è Nai a essere scomparsa, sono loro a sembrare persi.
Certo, una volta sarebbe scappata di casa per farsi cercare, eccome, perché un tempo quel tipo di psico-dramma era la norma, per lei. Ma ormai non lo faceva da tanto, e di sicuro non in questo modo. Non avrebbe mai voluto far contorcere dalla preoccupazione i suoi genitori, o vedere Ash trattenere il respiro in attesa di cattive notizie. Nai è complicata, ma ama la sua famiglia e loro la ricambiano: è come un puntino luminoso che attira tutti sulla sua scia, come una fiamma per le falene. La sua è la classica famiglia in cui ci si prende cura l’uno dell’altro.
Davvero, Naomi non farebbe mai questo a loro. O a noi. Ma nessuno vuole sentirlo, né la polizia, né sua madre, perché è più facile pensare che Naomi sia una stronza al quadrato piuttosto che considerare che sia sparita per sempre.
Per questo a volte mi scopro a desiderare che trovino il cadavere. E mi sento una merda, sì. Però, a volte, vorrei che fosse morta così almeno saprei cos’è successo. E invece, niente. Non hanno trovato nulla. E la vita va avanti. Il che significa che ci serve un nuovo bassista per sostituire Naomi.
Per un attimo, abbiamo pensato che, senza di lei, ci saremmo sciolti. Il resto dei Mirror, Mirror – cioè io, Leo e Rose – si è riunito per le prove, e ci siamo chiesti se non fosse il caso di mollare, ed eravamo d’accordo.
Solo che poi ce ne siamo stati fermi lì tutti e tre, nessuno di noi se ne andava o prendeva le proprie cose e, anche senza dirlo, abbiamo capito che non potevamo scioglierci. Smembrare la band significava non solo distruggere la cosa migliore della nostra vita, ma anche abbandonare Naomi, per sempre.
È stata lei a fondarla. O per lo meno è stata lei che l’ha trasformata da banale progetto scolastico in una cosa reale e importante. Grazie a Nai, abbiamo trovato qualcosa in cui siamo bravi, qualcosa in cui lei era bravissima. Davvero, era una grande bassista, come ne esistono pochi; la sentivi suonare e ci restavi secco. Ma, soprattutto, Naomi componeva canzoni. Ed erano canzoni stupende. Io non sono malaccio e insieme spacchiamo, ma Nai ha quel non so che di speciale, è in grado di prendere una cosa qualunque, grigia e banale, e farla brillare talmente tanto da renderla unica. Prima dei Mirror, Mirror non sapeva di avere questo superpotere, ma ora sì, perché glielo avevamo rivelato noi. E più glielo ripetevamo, più lei migliorava. Quando hai un superpotere come quello, non hai bisogno di
scappare di casa. Il giorno in cui ci siamo quasi sciolti, il prof Smith, il nostro insegnante di musica, è entrato in sala prove. Eravamo in piene vacanze estive, la scuola era semideserta, tranne che per noi,
perché lui ci aveva dato il permesso di andarci. Passava le ferie seduto a leggere il giornale mentre noi litigavamo e suonavamo. Ma quella volta si è seduto e ha aspettato che finissimo di parlare
e ci girassimo verso di lui, e in quel momento aveva uno sguardo diverso, mai visto prima. Il prof Smith è una di quelle persone che riempiono la stanza, non solo perché è alto e ben piazzato. È per la sua perso- nalità. Ama la vita, ama noi che siamo i suoi studenti, e questo è raro.Ti stimola a fare, a imparare, e tutto grazie a quel tipo di energia che di solito gli adulti non hanno. Si vede che lui ci tiene davvero. Quel giorno, però, sembrava che si fosse sgonfiato come un palloncino, come se tutta la forza e la positività che portava con sé fossero scomparse. Ed era spaventoso vederlo in quello stato, perché lui non molla mai. Mi ha colpito in un modo che non saprei spiegare e, forse, me lo ha fatto apprezzare ancora di più. Era bello vedere quanto fosse preoccupato per la scomparsa di Nai. Intendo, preoccupato sul serio. A parte noi tre e la famiglia di Nai, lui era uno dei pochi a cui sembrava importasse. Non so cosa provassero gli altri, ma in quel momento io avrei voluto aiutarlo, proprio come sapevo che lui voleva aiutare noi.
«State davvero pensando di sciogliervi?» ha chiesto. Ci siamo guardati l’un l’altro e per un attimo è stato come tornare indietro nel tempo, prima che fossimo amici, quando eravamo solitari e maldestri, e l’idea di ritornare a quel punto era terrificante. «Senza di lei non ha senso» ho detto. «Lo capisco» ha risposto, passandosi le dita tra i capelli biondi che sono rimasti dritti come spine. «Ma ascoltatemi, se ora vi sciogliete, ve ne pentirete.Voi quattro... voi tre... io sono fierissimo di voi e di tutto quello che fate. Non voglio che perdiate questa cosa, né per voi, né per Nai. L’unica cosa che possiamo fare ora per lei è assicurarci che tutti continuino a ricordarla finché non la ritroveranno. In questo modo non smetteranno mai di cercarla. Ed è per questo che ho pensato di proporvi un’idea che mi è venuta: organizziamo un concerto, qui a scuola. Raccogliamo i fondi per aiutare la sua famiglia con le
ricerche, per impedire che la gente si dimentichi di lei. Costringiamo il mondo intero a guardarci, a guardare voi, ragazzi, e quanto tenete a Nai. Questo è ciò che voglio realizzare, ma da solo non posso fare nulla. Che cosa ne pensate? Ci state?».
Certo che ci stavamo.
Era l’unica cosa che potevamo fare.

***

Abbiamo continuato a suonare per tutta l’estate, solo noi tre, ma adesso che manca poco al concerto, abbiamo realizzato che dobbiamo trovare un nuovo bassista. E sarà un gran bel casino. Naomi era... è... la migliore bassista con cui abbia mai suonato, il che è strano perché è una ragazza e di solito non sono portate per questo strumento. Non sono sessista, è un dato di fatto. Per suonare bene il basso ci vuole parecchia determinazione e, soprattutto, la capacità di rendersi invisibili. E alle ragazze, cioè
alle ragazze normali, piace essere guardate.
Ma oggi dobbiamo andare avanti. Devo ripigliarmi. Mentre mi trascino fuori dal letto, guardo i vestiti appallottolati sul pavimento.
A differenza mia, Leo non ha problemi, lui esce dal letto ed è già perfetto. Prende la sua chitarra e pare un dio: le ragazze lo adorano proprio come se lo fosse. Non è giusto che a sedici anni uno sia già così figo, come se fosse nato già perfetto, con la voce profonda e il fisico scolpito, alto, muscoloso.
Io invece sono ancora nella fase sgraziata.Vivo nella fase sgraziata. Incarno la fase sgraziata. Se esistesse un emoji per le fasi sgraziate, avrebbe il mio aspetto. Ho quasi la certezza che sarò nella mia fase sgraziata anche quando avrò quarantacinque anni e starò per morire. Eppure vorrei davvero avere un po’ di figaggine.Anzi, a dirla tutta, vorrei la figaggine di Leo: maglietta bianca senza scritte, jeans, felpa col cappuccio e sneaker alte, candide e immacolate. Non è un livello di figaggine che posso raggiungere. Sinceramente non credo esista un livello di figaggine che posso raggiungere, a parte quella che mi arriva per riflesso da Leo. Anche Rose è fantastica, ma lei è bella nel vero senso della parola e i belli non hanno bisogno di sforzarsi. Ha dei capelli incredibili: castano scuro naturale, ma tinti di biondo sulle punte. Non è magrissima come la maggior parte delle ragazze e si può ben dire che il seno e i fianchi di Rose tengano in pugno tutti i maschi del Thames Comprehensive.
E non è tutto. Si trucca un sacco, anche se sta meglio senza. Si pettina i capelli all’indietro e si buca le calze apposta. Rose è consapevole del proprio aspetto e dell’effetto che ha sugli altri: ovunque vada, riesce a caricare l’aria di una specie di elettricità statica e a creare milioni di piccole esplosioni attorno a lei. In tante cercano di copiarla, ma non c’è nessuna come Rose, perché, ve lo giuro, è l’unica ragazza che abbia mai conosciuto in grado di sbattersene alla grande di tutto.
E quando canta... i muri vibrano. Gli occhi da castani le diventano verdi. Maschi arrapati dappertutto.
Tra i quattro membri della nostra fantastica famiglia di disadattati, Naomi era... è quella che mi somiglia di più. Se Leo e Rose sono il re e la regina del ballo in versione punk, io e Nai siamo a capo della squadra dei nerd.
Quando penso a lei, con i suoi occhiali dalla montatura spessa che le nascondono il volto a forma di cuore e i dolci occhi castani, provo orgoglio. Per come porta le camicie, abbottonate fino al collo, e le gonne a pieghe, di una lunghezza diversa rispetto alle altre ragazze. Le scarpe basse, stringate e lucidate. E dietro a tutto questo, agli abbinamenti volutamente sbagliati e alle sue scelte strane, c’è una vera dura che non ha tempo per le cazzate.
A volte io e Naomi andavamo a leggere in biblioteca in pausa pranzo. Stavamo in silenzio, immobili. Era rilassante. Lei incrociava il mio sguardo sopra la copertina del libro e sollevava un sopracciglio quando qualche primino ci passava accanto. Ci scambiavamo un sorrisetto incredulo: due super nerd che avevano in qualche modo raggiunto la pole position.
E quando suonava... era brava quanto il miglior bassista del mondo, anzi, anche di più. Io stavo alla batteria e noi due insieme eravamo il cuore pulsante della band e riuscivamo a tenere il ritmo con rara precisione. Ora come ora, mi scoccia anche solo pensare a come vestirmi, quindi ’sticazzi. Jeans e camicia a quadri con T-shirt bianca sotto: questa è la mia uniforme. Da taglialegna professionista, come dice Rose. Almeno non devo più pensare ai capelli, da quando me li sono rasati quasi a zero.
Pel di carota. Ketchup.Testa di cazzo.
Tutti simpatici nomignoli che mi hanno appioppato solo perché ho i capelli rossi. E non semplicemente rossi, ma anche ricci. Una massa di ricci rossi, ecco cosa mi ritrovo. Praticamente, è come se dalla nascita girassi con un cartello PICCHIAMI piantato proprio sulla testa.
Rose mi ripete che potrei sistemarli e cerca sempre di spalmarmi qualche prodotto per lisciarli. No, bella mia. In più, ogni tre giorni mi propone di tingermeli di nero. Ma io le ripeto che no, sono pel di carota, e dovete farvene tutti una ragione.E poi, se avessi i capelli scuri non potrebbero chiamarmi Red, che è la cosa più figa di me.
Quello che ho fatto è tagliarli cortissimi, il giorno prima della scomparsa di Nai. Non l’ho detto a nessuno, siamo andati io e Leo dal barbiere e ho chiesto di rasarmeli di lato e lasciarli lunghi davanti, quanto basta per farli cascare sugli occhi e farli rimbalzare all’impazzata quando ci do dentro con la batteria. Mamma ha urlato per un’ora intera quando li ha visti. Mi ha detto che sembravo un avanzo di galera, e non sto scherzando. Quando papà è tornato da una delle sue “riunioni notturne del consiglio”, ha sbraitato pure contro di lui perché non mi aveva rimproverato. È stato addirittura peggio di quella volta che ho fatto quattro buchi alle orecchie. Da allora non racconto più nulla delle cose che faccio per sentirmi bene. Non ne vale la pena. Avevo capito da molto tempo che i miei genitori non mi avrebbero salvato, recuperato o aiutato. Sono entrambi così impegnati ad autodistruggersi che io e mia sorella minore Gracie siamo solo un danno collaterale. Da quando ho assimilato questo concetto, che ci crediate o no, la vita mi è sembrata più facile. Certo, è difficile ignorare che mia madre mi detesti e che mio padre sia un porco. Ma, per quanto possibile, ci provo.
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Che dite, vi incuriosisce? A me tantissimo!

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

martedì 26 settembre 2017

A Ottobre in libreria: dieci titoli imperdibili!

Buon pomeriggio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Ottobre è sempre più vicino, e dopo avervi suggerito qui cinque film da non perdere, oggi vi segnalo dieci letture che spero davvero di riuscire a fare il prossimo mese:
C'è un po' di tutto, dalla narrativa letteraria allo young adult, passando per il romance e il thriller perchè credo che ci sia il momento giusto per ogni libro e per ogni genere ;)
Cominciamo subito!
4 Ottobre - 15€
Una buia sera invernale, Claire Beyle è vittima di un crimine odioso che sconvolgerà la sua vita. Incapace di reagire di fronte all’orrore, sceglie di portare da sola un fardello insostenibile, barricandosi dietro a un silenzio assordante e finendo per commettere l’irreparabile.
Rinchiusa nel carcere femminile di Fresnes e oppressa dal senso di colpa, alla vigilia del verdetto Claire decide finalmente di uscire dal suo mutismo e spiegare al marito Antoine e ai giudici il motivo per cui fino a quel momento ha taciuto. Una tragedia moderna dal nucleo dostoevskiano, narrata da una penna impietosa, fluida ed efficace.
5 Ottobre - 16,90€
È scesa la sera su un giovedì di ottobre qualunque. In un seminterrato di Firenze si sente il rumore dei passi di otto paia di gambe femminili. Non sono lì per caso. Sono le “Innamorate Anonime”. Dipendenti da una spunta blu di Whatsapp, da un like di Facebook, da quella maledetta suoneria di un cellulare sempre muto. Ognuna di loro soffre per un amore sbagliato, mancato, rimpianto, mai vissuto. Ognuna di loro ha bisogno di guarire dal mal d'amore. Chi non ha mai desiderato qualcuno che avesse tutte le risposte giuste alle domande su una relazione amorosa? Che sapesse leggere tra le righe di una battuta ammiccante, come farsi desiderare, rispondere a tono a un messaggio ambiguo. Che sapesse quando è giusto crederci. E quando invece è meglio scappare a gambe levate senza voltarsi indietro. Caterina, Sveva, Giulia, Bianca e le altre quel qualcuno l'hanno trovato. È la massima esperta nel settore. Una laurea in psicologia, un master negli Stati Uniti, una sfilza di conferenze tutte sold out. La loro dottoressa è una love coach e per lei l'amore (ma anche un SMS) non ha segreti. Per questo ha istituito i giovedì di terapia di gruppo per le sue Innamorate anonime: per salvarle, per riportare la razionalità nei loro cuori infranti, per insegnare loro lo spirito di autoconservazione. Detto anche semplice buon senso. Ma è davvero possibile imparare l'amore dalle teorie?

Le otto donne (più una) hanno un'intera notte davanti per scoprirlo. E per scoprire la verità su sé stesse e anche sulla dottoressa...
5 Ottobre - 16,50€
Elizabeth si stabilisce con le tre figlie nell’ex convento di proprietà del marito in Pomerania e si dedica alla ristrutturazione

dell’edificio innamorandosi perdutamente del giardino. Mentre le stagioni si susseguono, passeggia con le figlie April, May e June, s’intrattiene con le signore dell’alta borghesia locale e con la famiglia dei vicini, si sofferma sulle dinamiche dei rapporti con il marito, ospita le due amiche Irais e Minora nella sua tenuta. Le loro conversazioni sono brillanti e conflittuali, i loro rapporti uni- scono amicizia, rivalità e solidarietà femminile nella ricerca dell’indipendenza e dell’espressione di sé.
10 Ottobre - 16,90€
Red, Leo, Naomi e Rose. Quattro ragazzi diversi ma uniti da un’unica passione: la musica. È stata la musica a renderli non solo una band, i Mirror Mirror, ma anche una famiglia. Inseparabili.
Almeno fino al giorno in cui Naomi è scomparsa nel nulla e la polizia l’ha ritrovata in condizioni disperate sulle rive del Tamigi. Da quel momento niente è più stato come prima: uno specchio si è rotto e un pezzo si è perso per sempre nelle vite di Red, Leo e Rose. Perché Naomi era la più solare di tutti, l’amica migliore del mondo. 
Ma in fondo al cuore nascondeva un segreto… Un segreto inconfessabile che nemmeno Red aveva fiutato e che nessuno avrebbe mai potuto immaginare. E mentre Rose si abbandona agli eccessi e Leo si chiude in se stesso, Red non accetta il destino dell’amica: ha bisogno di sapere, di capire. Che cosa ha ridotto Naomi in quello stato? Può davvero trattarsi di un tentato suicidio come crede la polizia?

Per scoprire la verità Red dovrà trovare la forza di guardarsi allo specchio, conoscersi e imparare ad amarsi per quello che è. Perché, a volte, bisogna accettare che niente è ciò che sembra e che la realtà può essere capovolta.
11 Ottobre - 17,50€
Indagare sulla misteriosa scomparsa del miliardario Russell Pickett non rientrava certo tra i piani della sedicenne Aza, ma in gioco c'è una ricompensa di centomila dollari e Daisy, Miglior e Più Intrepida Amica da sempre, è decisa a non farsela scappare. Punto di partenza delle indagini diventa il figlio di Pickett, Davis, che Aza un tempo conosceva ma che, pur abitando a una manciata di chilometri, è incastrato in una vita lontana anni luce dalla sua. E incastrata in fondo si sente anche Aza, che cerca con tutte le forze di essere una buona figlia, una buona amica, una buona studentessa e di venire a patti con le spire ogni giorno più strette dei suoi pensieri.
12 Ottobre - 16,90€
La copertina finemente lavorata avvolge le pagine ingiallite dal tempo. Sofia con gesti delicati ed esperti sfiora la pelle e la carta per restaurare il libro e riportarlo al suo antico splendore. La legatoria è la sua passione. Solo così riesce a non pensare alla sua vita che le sta scivolando di mano giorno dopo giorno. Quando arriva il momento di lavorare sulle controguardie, il respiro di Sofia si ferma: al loro interno nascondono una sorpresa. Nascondono una pagina scritta a mano: è la storia di una donna, Clarice, appassionata di arte e di libri. Un’abile rilegatrice vissuta in nel primo Ottocento, quando alle donne era proibito esercitare quella professione. Una donna che ha lottato per la sua indipendenza. Alla luce fioca di una candela ha affidato a quel libro un messaggio lanciato nel mare del tempo, e una sfida che può condurre a uno straordinario ritrovamento chi la raccoglierà. 
Sofia non può credere al tesoro che ha tra le mani. Quella donna sembra parlare al suo cuore, ai suoi desideri traditi. È decisa a scoprire chi sia, e quale sia il suo segreto. Ad aiutarla a far luce su questo mistero sarà Tomaso Leoni, un famoso cacciatore di libri antichi ed esperto di grafologia. Insieme seguono gli indizi che trovano pagina dopo pagina, riga dopo riga, città dopo città. Sono i libri a sceglierci, e quel libro ha scelto Sofia. Dopo più di duecento anni, solo lei può ridare voce a Clarice. E solo la storia di Clarice può ridare a Sofia la speranza che aveva perduto. Perché la strada per la libertà di una donna è piena di ostacoli, ma non bisogna mai smettere di mirare all’orizzonte.
17 Ottobre - 15€
Gli adulti non esistono più. Nel 1975 il virus li ha uccisi e da tre anni uccide chiunque abbia più di sedici anni. Questa è l'unica certezza per i bambini e ragazzi allo sbando tra le spettrali vie di Berlino. E invece no. Gli adulti esistono ancora. Uno di loro, Andreas Beck, sta cercando una cura al virus, mentre gli altri sono armati e pronti a tutto. Anche a sparare a Bernd. Intanto Jakob è ancora sconvolto da quando, nel mezzo di una tormenta di neve, ha dovuto salvare la sua peggior nemica, Wolfrun, caduta in un lago gelido con il cavallo Ziggy. Sembra che per entrambi da quel momento il mondo si sia capovolto e ora, in fuga dai loro nuovi nemici, si stanno per incontrare di nuovo...
17 Ottobre - 14,90€
È quasi Natale. A Milano, in un ristorante di piazza Novelli già addobbato a festa, la proprietaria si prepara ad accogliere le ospiti abituali del giovedì. Andreina, Carlotta, Gloria e Maria Sole: quattro amiche, quattro giovani donne che ogni settimana si concedono quel momento di chiacchiere e confidenze. Due single, due in coppia, tutte alle prese con i dubbi del cuore: relazioni che le rendono felici a metà, uomini che dopo grandi dichiarazioni e doni preziosi si sono volatilizzati, oppure sono entrati in modalità-pantofola e pensano che il desiderio di ogni donna sia un robot da cucina.
Quella sera, le attende un compleanno da festeggiare. Ma anche una confessione imprevista: Andreina aspetta un bambino. Proprio lei, soddisfatta della sua vita da single impegnata nel lavoro, ora deve affrontare una scelta d'amore che la coglie impreparata. «Che non ti venga mai in mente di fare un figlio senza avere un marito», le ripeteva sempre sua madre, per risparmiarle quanto era capitato a lei in un'epoca in cui una situazione simile era causa di scandalo e grandi sacrifici per una ragazza. Andreina appartiene a una nuova generazione di donne, più emancipate e disinvolte, eppure di fronte a quella decisione si sente smarrita. Forse la risposta è già nel suo cuore, in quell'angolo buio in cui ha imparato a nascondere i sentimenti. Una cosa è certa: qualunque sia la sua scelta, le amiche le saranno sempre accanto, come una famiglia.
26 Ottobre - ebook 4,99€
È l’ultima notte dell’anno. Ora che si sta avvicinando l’inverno, il Re dei Goblin sta per partire alla ricerca della sua sposa... Per tutta la vita, Liesl ha sentito infiniti racconti sul bellissimo e pericoloso Re dei Goblin. È cresciuta insieme a quelle leggende che hanno popolato la sua immaginazione e ispirato le sue composizioni musicali. Adesso è diventata grande, ha ormai diciotto anni, lavora nella locanda di famiglia e sente che tutti i sogni e le fantasticherie le stanno scivolando via dalle mani, come tanti minuscoli granelli di sabbia. Ma quando sua sorella viene rapita dal Re dei Goblin, Liesl non ha altra scelta che mettersi in viaggio per tentare di salvarla. E così si ritrova catapultata in un mondo sconosciuto, strano e affascinante, costretta ad affrontare una decisione fatale. Ricco di musica e magia, personaggi straordinari e storie avvincenti e romantiche, "Wintersong" di S. Jae-Jones trasporta il lettore in un mondo indimenticabile.
26 Ottobre - ebook 9,99€
In una terra desolata e devastata dalla guerra, un cavaliere giace ferito in una radura. Il suo esercito è battuto in ritirata, non tornerà nessuno per lui. È condannato. Ma ecco che accade il miracolo: poco prima di perdere i sensi, il cavaliere vede una figura china su di lui. Quando riapre gli occhi, si ritrova in un letto, guarito. Davanti a lui c'è Visenna, una delle maghe più potenti del mondo. È stata lei a salvarlo da morte certa, ma le sue cure hanno un prezzo: Visenna infatti sa benissimo chi è, anzi lo stava cercando. Perché lui è Korin, l'unico guerriero abbastanza forte per aiutarla a sconfiggere il mostro che da tempo terrorizza il suo villaggio. Korin non ha scelta, anche se ben presto scoprirà che in quel villaggio arroccato tra le montagne si celano creature molto più pericolose di un mostro mangiauomini...

Eccoci qui, con dieci letture che dovrò ASSOLUTAMENTE riuscire a fare il prossimo mese - per non parlare degli altri mille titoli in arrivo che vorrei riuscire almeno a sbirciare per capire se facciano o meno per me!
Insomma, anche quest'autunno sarà pieno di letture intriganti, appassionanti e per tutti i gusti ;)

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3