Buongiorno fanciulle!
Primo post dei preferiti del mese, e anche stavolta parto da quelli random XD
Cominciamo subito con le letture, perché questo mese ne ho ben cinque da segnalarvi come superfavorite:
Di tre trovate una recensione approfondita, con foto e citazioni, quindi vi rimando a quelle:
Marina Keegan, "Il contrario della solitudine";
Ann Brashares, "Qui e Ora";
Kasie West, "Reflections".
Delle altre due, vi parlo un po' di più nel post sulle letture del mese, che va online domani mattina.
Sono letture molto diverse tra loro, ma che mi hanno fatto passare ore molto piacevoli e dato diversi spunti di riflessione <3
Ma non si vive di soli libri, giusto?
Questo mese come al solito non ho praticamente guardato la tv, ma qualche film su SkyCinema sì e ho finalmente visto "Maleficent":
Che dire? Splendido.
Mi è piaciuto moltissimo, e se vi manca recuperatelo perché è stata davvero una piacevole sorpresa.
Ora il preferito più singolare, ovvero lo yoga.
Perché sì, ho iniziato a fare yoga, e voglio condividere con voi il corso che sto facendo perché è online ed è totalmente GRATUITO.
Si chiama 30 Days of Yoga, e vi lascio il link all'intera playlist.
Un video al giorno, e avete la vostra personale lezione di yoga a costo zero.
Vi porta da "non ho mai fatto yoga in vita mia" a "accidenti, quanto sono snodata!", e considerati i prezzi di alcuni centri yoga ho pensato di segnalarvi quest'opportunità :)
La canzone preferita del mese è "Smile" di Mikky Ekko, che mi ha fatto conoscere una ragazza su Instagram (grazie!) e di cui vi lascio il link su Youtube per permettervi di ascoltarla.
Infine, il gadget preferito del mese, che è questo splendido libro-gioco edito da Chronicle Books:
Ogni pagina offre uno o più spunti per scrivere qualcosa di creativo ed originale, e mi sto divertendo ad aprirlo a caso e vedere cosa mi riserva il caso XD
Divertente anche per chi, come me, non ha assolutamente ambizioni da scrittore, ma si diverte a lasciare spazio alla fantasia.
Anche per questo mese è andata, fanciulle!
Un bacio, e a domani <3
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giovedì 30 aprile 2015
April Favorites/ Preferiti di Aprile (non-beauty edition)
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venerdì 24 aprile 2015
"Reflections" di Kasie West"
Buonasera fanciulle!
Il post libroso di oggi è dedicato ad una delle mie ultime letture, "Reflections" di Kasie West, bellissimo romanzo portato in Italia da DeAgostini con la meravigliosa copertina originale:
Il titolo originale era "Pivot Point", ed è il primo di una duologia (il secondo e ultimo volume si intitola "Split Second", e spero non passino troppi mesi prima della sua uscita!) piaciuta moltissimo all'estero.
Come al solito vi riporto la trama:
Mi chiamo Addison Coleman.
Ho diciassette anni, una massa di riccioli biondi e un potere straordinario: riesco a vedere il futuro.
Di solito non amo approfittare di questa capacità, ma da quando i miei genitori hanno deciso di divorziare le cose sono cambiate.
Mi sono trovata davanti alla scelta più difficile di sempre – con chi di loro sarei andata ad abitare? – e ho iniziato a indagare il futuro.
Un’Indagine di sei settimane per capire quale fosse la migliore delle mie alternative.
O almeno così speravo.
Perché l’Indagine si è rivelata molto più complicata del previsto.
Due ragazzi hanno stravolto la mia vita, o forse sarebbe meglio dire… le mie vite.
Due ragazzi di cui è impossibile non innamorarsi.
Duke è come un mare in tempesta, travolgente e affascinante.
Gioca a football e non sa ancora in quale college andrà il prossimo anno.
Trevor è come una notte d’estate, dolce e spensierato.
Vorrebbe ricominciare a giocare a football e disegna fumetti.
Uno riesce a farmi perdere la concentrazione con un solo sguardo.
All’altro basta una parola per farmi battere il cuore all’impazzata.
Ed è per questo che scegliere tra i miei due futuri alternativi non sarà affatto facile: perché qualsiasi decisione prenda, dovrò dire addio a uno di loro.
Breve commento, e poi VIA TUTTI coloro che non vogliono nemmeno un minuscolo spoiler.
Questo libro mi è piaciuto, perché parla di scelte, e di come anche la più semplice possa cambiare radicalmente il nostro futuro e quello di chi ci sta intorno.
Non è una storia d'amore, e so che lo dico sempre ma davvero ignorate quella quarta di copertina da cui sembra che il punto sia "quale ragazzo sceglierà Addie?" perché non è così.
Kasie West ha realizzato un piccolo capolavoro, sviluppando perfettamente in parallelo i due diversi futuri di Addison e coinvolgendomi dalla prima all'ultima pagina.
Per darvi un'idea, il meccanismo è lo stesso del famoso film "Sliding Doors", in cui seguiamo le due storie in contemporanea, con la telecamera che slitta da una all'altra.
Ve lo consiglio se volete una storia non banale, dal finale inaspettato, con qualche spunto di riflessione su temi come il peso delle nostre decisioni, sull'importanza della correttezza, e su cosa valga davvero la pena sacrificare quando la posta in gioco è molto, molto alta.
Uno dei romanzi Young Adult migliori letti negli ultimi anni, senza ombra di dubbio.
Ed ora vi agli SPOILER ALERT lampeggianti e con sirene incorporate!
A partire dal personaggio di Addison.
Addie, all'inizio proprio non mi piacevi.
Paturnie che come te nessuno mai, e poi all'improvviso mi sei piaciuta. Un sacco.
Anche se la mia Addison preferita è quella che abbandona il suo regno pieno di superpoteri e tecnologia avanzatissima e si trova a fare i conti con la Normalità.
Momento top quando si schianta contro una porta a vetri perché ignora che a volte, nel mondo vero, si usano le maniglie.
O quando non sa usare il telecomando del lettore dvd "perché ci sono tutti quei triangolino sui tasti" (giustamente a casa sua basta dire "Play" ad alta voce e tutto parte da sé).
Nonostante il suo doversi inserire in un mondo completamente diverso dal suo, Addie risulta meno imbranata di decide e decine di eroine Young Adult che l'hanno preceduta, e questo l'ho apprezzato molto. Basta con tutte queste ragazze che inciampano su se stesse: ve lo assicuro, sappiamo camminare.
E poi c'è Trevor. O meglio, TREVOR.
Che mi ha ricordato moltissimo Josh di "Isla & the Happily Ever After" di Stephanie Perkins, ma con un tocco di Etienne St. Clair da "Anna & The French Kiss" della stessa autrice (questo lo trovate anche in italiano, come "Il mio primo bacio a Parigi").
Un mix di due tra i miei fidanzati letterari preferiti, Trevor è ironico, intelligente, gentile e spiritoso.
Frustrato da morire per essere stato privato di una cosa che amava (il football: non può più giocare in seguito ad un gravissimo infortunio) e perché il suo futuro sarà totalmente diverso da come l'aveva pianificato, è comunque una persona piena di entusiasmo.
Quello tra lui ed Addison è un sentimento profondo e sincero, che nasce COL TEMPO (un altro clichè che qui non troviamo, grazie a Dio, è quello del "ti guardo, sei bellissimo, bam! Sei l'amore della mia vita!"), un amore per cui io facevo il tifo fin dall'inizio (ero MOLTO di parte, fin da subito).
La migliore amica di Addison, Laila (che uno tenderebbe a considerare un personaggio di contorno ma NON fatelo: è più importante di quanto sembri!) mi è stata antipatica dall'inizio alla fine, e quando non mi suscitava antipatia mi era comunque indifferente.
In uno dei due futuri lei è sempre meno presente (ed è assurdo: ci sono i telefoni, i cellulari, i computer: non è così difficile restare in contatto!) mentre nell'altro tradisce Addison in un modo davvero sgradevole: insomma, proprio non mi è andata giù.
Il terzo motivo per cui ho amato questo libro è il mondo all'interno del Perimetro, ipertecnologico e abitato da umani speciali.
Telepatia, Telecinesi, Manipolazione della Massa, Chiaroveggenza: dite un superpotere mentale, e ci sarà qualcuno che lo possiede.
E' un po' il sogno di tutti noi, in fondo, quello di scoprirci un talento speciale, e questi ragazzi ne sono pieni. Vivono in un ambiente che li forma e li potenzia, ma che allo stesso tempo li tiene costantemente sotto controllo.
Per loro il mondo esterno è quasi del tutto sconosciuto, e questo mi ha fatto pensare che sì, la separazione ha senso, perché in fondo da un lato queste persone sono avvantaggiate in un sacco di ambiti (pensate a una supermemoria fotografica, o alla capacità di leggere nel pensiero!) ma dall'altro alimenta solo la paura.
Isolare chi è diverso non fa altro che renderlo sempre meno simile, fino al punto di non ritorno.
Addie stessa, nel momento in cui lascia il Perimetro, ha un sacco di pregiudizi, anche inconsapevoli.
Considera il mondo Normale inferiore, più arretrato e trova faticosissimo anche solo pensare di dover fingere di essere "meno" di quello che è.
E' solo quando incontra Trevor, che realizza quanto il mondo attorno a lei non sia inferiore, solo differente: è un ragazzo privo di qualsiasi potere, ma è anche la persona più straordinaria che Addison abbia mai conosciuto.
Il mondo di Addison l'ha cresciuta facendola sentire superiore e speciale, ma è solo lasciandolo che scopre fino i fondo quanto non siano i poteri a renderla tale, ma il suo cuore e la sua testa.
Infine, il potere di Addison, il dono della Divergenza.
Ovvero, messa di fronte a una scelta, Addison può vivere in proiezione i futuri che seguono ad entrambe le opzioni durante quella che lei chiama Indagine", che potremmo dire sia una sorta di visione.
L'unica differenza è che, finita l'Indagine, conserva i ricordi di entrambi i futuri, come se fossero accaduti realmente. Le restano i ricordi belli, ma anche quelli brutti.
Personalmente non è un potere che vorrei possedere, perché anche se da un lato sembra allettante l'idea di poter vedere "come va a finire se io faccio A, o se faccio B" e poi scegliere la migliore, mi dovrei comunque tenere ogni emozione legata all'opzione peggiore.
Se vivessi un momento davvero terrificante, per esempio, io continuerei a pensarci e a sognarmelo anche se poi, di fatto, non sarebbe "reale".
Se vivessi un lutto, stesso discorso.
Se conoscessi qualcuno e mi affezionassi, e poi scegliessi l'altra via, avrei sempre nostalgia di quella persona anche se nella realtà non ci saremmo mai incontrate.
Kasie West ha fatto un ottimo lavoro, con Addison, perché da un lato le ha dato un potere utilissimo, ma dall'altro ha fatto in modo che abusarne sia terrificante.
Non dico nulla sul finale, tranne una cosa: vorrete passare subito al seguito, e vi dispererete all'idea di doverne aspettare la traduzione.
Incolpate pure la sottoscritta, quando succederà XD
E con questo vi saluto, fanciulle, e vi auguro un buonissimo Venerdì!
Un bacio a tutte, e a presto <3
Il post libroso di oggi è dedicato ad una delle mie ultime letture, "Reflections" di Kasie West, bellissimo romanzo portato in Italia da DeAgostini con la meravigliosa copertina originale:
Il titolo originale era "Pivot Point", ed è il primo di una duologia (il secondo e ultimo volume si intitola "Split Second", e spero non passino troppi mesi prima della sua uscita!) piaciuta moltissimo all'estero.
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| Le copertine originali |
Mi chiamo Addison Coleman.
Ho diciassette anni, una massa di riccioli biondi e un potere straordinario: riesco a vedere il futuro.
Di solito non amo approfittare di questa capacità, ma da quando i miei genitori hanno deciso di divorziare le cose sono cambiate.
Mi sono trovata davanti alla scelta più difficile di sempre – con chi di loro sarei andata ad abitare? – e ho iniziato a indagare il futuro.
Un’Indagine di sei settimane per capire quale fosse la migliore delle mie alternative.
O almeno così speravo.
Perché l’Indagine si è rivelata molto più complicata del previsto.
Due ragazzi hanno stravolto la mia vita, o forse sarebbe meglio dire… le mie vite.
Due ragazzi di cui è impossibile non innamorarsi.
Duke è come un mare in tempesta, travolgente e affascinante.
Gioca a football e non sa ancora in quale college andrà il prossimo anno.
Trevor è come una notte d’estate, dolce e spensierato.
Vorrebbe ricominciare a giocare a football e disegna fumetti.
Uno riesce a farmi perdere la concentrazione con un solo sguardo.
All’altro basta una parola per farmi battere il cuore all’impazzata.
Ed è per questo che scegliere tra i miei due futuri alternativi non sarà affatto facile: perché qualsiasi decisione prenda, dovrò dire addio a uno di loro.
Breve commento, e poi VIA TUTTI coloro che non vogliono nemmeno un minuscolo spoiler.
Questo libro mi è piaciuto, perché parla di scelte, e di come anche la più semplice possa cambiare radicalmente il nostro futuro e quello di chi ci sta intorno.
Non è una storia d'amore, e so che lo dico sempre ma davvero ignorate quella quarta di copertina da cui sembra che il punto sia "quale ragazzo sceglierà Addie?" perché non è così.
Kasie West ha realizzato un piccolo capolavoro, sviluppando perfettamente in parallelo i due diversi futuri di Addison e coinvolgendomi dalla prima all'ultima pagina.
Per darvi un'idea, il meccanismo è lo stesso del famoso film "Sliding Doors", in cui seguiamo le due storie in contemporanea, con la telecamera che slitta da una all'altra.
Ve lo consiglio se volete una storia non banale, dal finale inaspettato, con qualche spunto di riflessione su temi come il peso delle nostre decisioni, sull'importanza della correttezza, e su cosa valga davvero la pena sacrificare quando la posta in gioco è molto, molto alta.
Uno dei romanzi Young Adult migliori letti negli ultimi anni, senza ombra di dubbio.
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| Un bel ritratto dell'autrice: non è splendida? |
A partire dal personaggio di Addison.
Addie, all'inizio proprio non mi piacevi.
Paturnie che come te nessuno mai, e poi all'improvviso mi sei piaciuta. Un sacco.
Anche se la mia Addison preferita è quella che abbandona il suo regno pieno di superpoteri e tecnologia avanzatissima e si trova a fare i conti con la Normalità.
Momento top quando si schianta contro una porta a vetri perché ignora che a volte, nel mondo vero, si usano le maniglie.
O quando non sa usare il telecomando del lettore dvd "perché ci sono tutti quei triangolino sui tasti" (giustamente a casa sua basta dire "Play" ad alta voce e tutto parte da sé).
Nonostante il suo doversi inserire in un mondo completamente diverso dal suo, Addie risulta meno imbranata di decide e decine di eroine Young Adult che l'hanno preceduta, e questo l'ho apprezzato molto. Basta con tutte queste ragazze che inciampano su se stesse: ve lo assicuro, sappiamo camminare.
E poi c'è Trevor. O meglio, TREVOR.
Che mi ha ricordato moltissimo Josh di "Isla & the Happily Ever After" di Stephanie Perkins, ma con un tocco di Etienne St. Clair da "Anna & The French Kiss" della stessa autrice (questo lo trovate anche in italiano, come "Il mio primo bacio a Parigi").
Un mix di due tra i miei fidanzati letterari preferiti, Trevor è ironico, intelligente, gentile e spiritoso.
Frustrato da morire per essere stato privato di una cosa che amava (il football: non può più giocare in seguito ad un gravissimo infortunio) e perché il suo futuro sarà totalmente diverso da come l'aveva pianificato, è comunque una persona piena di entusiasmo.
Quello tra lui ed Addison è un sentimento profondo e sincero, che nasce COL TEMPO (un altro clichè che qui non troviamo, grazie a Dio, è quello del "ti guardo, sei bellissimo, bam! Sei l'amore della mia vita!"), un amore per cui io facevo il tifo fin dall'inizio (ero MOLTO di parte, fin da subito).
La migliore amica di Addison, Laila (che uno tenderebbe a considerare un personaggio di contorno ma NON fatelo: è più importante di quanto sembri!) mi è stata antipatica dall'inizio alla fine, e quando non mi suscitava antipatia mi era comunque indifferente.
In uno dei due futuri lei è sempre meno presente (ed è assurdo: ci sono i telefoni, i cellulari, i computer: non è così difficile restare in contatto!) mentre nell'altro tradisce Addison in un modo davvero sgradevole: insomma, proprio non mi è andata giù.
Il terzo motivo per cui ho amato questo libro è il mondo all'interno del Perimetro, ipertecnologico e abitato da umani speciali.
Telepatia, Telecinesi, Manipolazione della Massa, Chiaroveggenza: dite un superpotere mentale, e ci sarà qualcuno che lo possiede.
E' un po' il sogno di tutti noi, in fondo, quello di scoprirci un talento speciale, e questi ragazzi ne sono pieni. Vivono in un ambiente che li forma e li potenzia, ma che allo stesso tempo li tiene costantemente sotto controllo.
Per loro il mondo esterno è quasi del tutto sconosciuto, e questo mi ha fatto pensare che sì, la separazione ha senso, perché in fondo da un lato queste persone sono avvantaggiate in un sacco di ambiti (pensate a una supermemoria fotografica, o alla capacità di leggere nel pensiero!) ma dall'altro alimenta solo la paura.
Isolare chi è diverso non fa altro che renderlo sempre meno simile, fino al punto di non ritorno.
Addie stessa, nel momento in cui lascia il Perimetro, ha un sacco di pregiudizi, anche inconsapevoli.
Considera il mondo Normale inferiore, più arretrato e trova faticosissimo anche solo pensare di dover fingere di essere "meno" di quello che è.
E' solo quando incontra Trevor, che realizza quanto il mondo attorno a lei non sia inferiore, solo differente: è un ragazzo privo di qualsiasi potere, ma è anche la persona più straordinaria che Addison abbia mai conosciuto.
Il mondo di Addison l'ha cresciuta facendola sentire superiore e speciale, ma è solo lasciandolo che scopre fino i fondo quanto non siano i poteri a renderla tale, ma il suo cuore e la sua testa.
Infine, il potere di Addison, il dono della Divergenza.
Ovvero, messa di fronte a una scelta, Addison può vivere in proiezione i futuri che seguono ad entrambe le opzioni durante quella che lei chiama Indagine", che potremmo dire sia una sorta di visione.
L'unica differenza è che, finita l'Indagine, conserva i ricordi di entrambi i futuri, come se fossero accaduti realmente. Le restano i ricordi belli, ma anche quelli brutti.
Personalmente non è un potere che vorrei possedere, perché anche se da un lato sembra allettante l'idea di poter vedere "come va a finire se io faccio A, o se faccio B" e poi scegliere la migliore, mi dovrei comunque tenere ogni emozione legata all'opzione peggiore.
Se vivessi un momento davvero terrificante, per esempio, io continuerei a pensarci e a sognarmelo anche se poi, di fatto, non sarebbe "reale".
Se vivessi un lutto, stesso discorso.
Se conoscessi qualcuno e mi affezionassi, e poi scegliessi l'altra via, avrei sempre nostalgia di quella persona anche se nella realtà non ci saremmo mai incontrate.
Kasie West ha fatto un ottimo lavoro, con Addison, perché da un lato le ha dato un potere utilissimo, ma dall'altro ha fatto in modo che abusarne sia terrificante.
Non dico nulla sul finale, tranne una cosa: vorrete passare subito al seguito, e vi dispererete all'idea di doverne aspettare la traduzione.
Incolpate pure la sottoscritta, quando succederà XD
E con questo vi saluto, fanciulle, e vi auguro un buonissimo Venerdì!
Un bacio a tutte, e a presto <3
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