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mercoledì 16 settembre 2015

"Florence Gordon" di Brian Morton

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Florence Gordon" di Brian Morton, edito da Sonzogno  (brossurato a 17,50€) in uscita il 17 Settembre:
Florence Gordon ha settantacinque anni e vive a Manhattan. Femminista ebrea divorziata, scrittrice scorbutica, attivista testarda e orgogliosa, detesta la maggior parte delle cose che la gente trova piacevoli e ama mettere gli altri in difficoltà. Mentre è alle prese con la sua settima fatica, un libro di memorie, un articolo del «New York Times» la definisce “patrimonio nazionale”, catapultandola sotto le luci della ribalta e obbligandola a superare quel filo spinato che aveva eretto intorno a sé. La situazione precipita quando i suoi “cari” si trasferiscono da Seattle a New York: il figlio Daniel (che ha snobbato le orme letterarie dei genitori per diventare poliziotto), la nuora Janine (psicologa, pronta ad avere una relazione con il suo capo) e la nipote Emily (che sta cercando di capire cosa fare di una problematica storia d’amore). Tra i quattro, giorno dopo giorno, si intreccia una commedia irresistibile, all’insegna di una crudele sincerità ma anche di una sorprendente complicità emotiva. L’anziana signora, i cui corrosivi commenti sono una sorta di “versione di Barney” al femminile, non risparmia niente e nessuno. E forse proprio per questo i personaggi che la circondano (e i lettori di questo libro) finiranno per affezionarsi a lei e non poter più fare a meno della sua voce.

Una lettura davvero piacevole e stimolante, di cui sono molto contenta di potervi parlare oggi.
E partiamo subito con il dire che Florence è una delle anziane più antipatiche, maleducate ed egocentriche di sempre.
Se vi aspettate una protagonista simpatica ed irriverente, siete fuori strada.
Ed è proprio questo il punto di forza del romanzo, perché Florence è vera.

E' vero il suo egocentrismo, perché lei è il centro del suo mondo e in fondo lei, il dolore degli altri, mica lo sente.
E' vero il suo voler sempre mettere in crisi il suo interlocutore, in una costante sfida tra lei e la società, perché anche a settantacinque anni è ancora una militante.
Anche se i suoi libri restano un flop di vendite e quindi forse, alla società, della voce di Florence non è che importi chissà quanto.

E' una giornalista del New York Times a cambiare le carte in tavola, decidendo di recensire positivamente il suo ultimo libro (fino  quel momento passato del tutto inosservato) sulla prima pagina del popolarissimo inserto letterario del quotidiano.
La definisce addirittura "patrimonio nazionale", e per Florence si apre una nuova parentesi di popolarità.
Tutto questo proprio nel momento in cui il figlio Daniel e la sua famiglia decidono di trasferirsi nella "sua" Manhattan, costringendola a una frequentazione decisamente più assidua del solito di tre persone che non potrebbero essere più diverse da lei.

Daniel ha abbandonato ogni velleità letteraria scegliendo invece di entrare prima nell'esercito e poi in polizia, scelta che nessuno dei genitori (entrambi esponenti di prestigio nel panorama culturale newyorkese) ha mai compreso davvero; Janine è una donna in preda a una fervente attrazione per un collega di lavoro e si rivolge a Florence come a un'icona, comportandosi come la peggiore delle groupie e irritandola da morire; Emily è la nipote che Florence non conosce, e che apparentemente non è abbastanza speciale da catturare l'attenzione della nonna.

Se non fosse che Florence ha bisogno di un'assistente per completare la stesura del suo memoir, e la scelta ricade proprio su Emily.
Il romanzo segue l'evolversi del loro rapporto, sempre a metà tra il distacco professionale e la curiosità familiare: Emily è infatti desiderosa di conoscere meglio questa nonna così particolare, e e che a modo suo le sta insegnando a combattere per se stessa per ritagliarsi un posto nel mondo. Florence è invece ogni giorno più stimolata dal rapporto con la nipote, che sembra essere una delle poche persone in grado di insegnarle qualcosa.
Non è uno di quei romanzi in cui "succedono" tanto cose, ma è un romanzo corale in cui Brian Morton porta davanti a noi un interessantissimo cast di personaggi, facendoceli conoscere, apprezzare (o anche no: Florence è antipatica, lo pensavo all'inizio e continuo a pensarlo anche ora) e rendendoci sicuramente curiosi di sapere come si evolverà la situazione.
Janine tradirà Daniel?
Emily riuscirà a lasciarsi alle spalle il rapporto malsano in cui si è andata a incastrare?
Florence, il suo memori, lo finirà mai?

Letto tutto d'un fiato, ridendo spesso e sorridendo quasi sempre, perché di Florence ho AMATO il sarcasmo. Anche se lo usa con cattiveria, non importa.
Il sarcasmo mi conquista sempre, e lei non ha fatto eccezione.
Plauso a Brian Morton per la prosa, ma soprattutto per i dialoghi accattivanti e ben ritmati, e per la costruzione di ogni scena come se fosse un set cinematografico.
Lasciatevi catturare da Florence e dalla "sua" New York, e scoprite questa piccola gemma portata in Italia da Sonzogno.

Un bacio a tutte, fanciulle ( fanciulli)!
A presto <3

martedì 8 settembre 2015

Anteprima: "Florence Gordon" di Brian Morton

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata all'anteprima di "Florence Gordon" di Brian Morton, edito da Sonzogno, (brossurato a 17,50€) e in uscita il 17 Settembre 2015:
Florence Gordon ha settantacinque anni e vive a Manhattan. Femminista ebrea divorziata, scrittrice scorbutica, attivista testarda e orgogliosa, detesta la maggior parte delle cose che la gente trova piacevoli e ama mettere gli altri in difficoltà. Mentre è alle prese con la sua settima fatica, un libro di memorie, un articolo del «New York Times» la definisce “patrimonio nazionale”, catapultandola sotto le luci della ribalta e obbligandola a superare quel fi lo spinato che aveva eretto intorno a sé. La situazione precipita quando i suoi “cari” si trasferiscono da Seattle a New York: il figlio Daniel (che ha snobbato le orme letterarie dei genitori per diventare poliziotto), la nuora Janine (psicologa, pronta ad avere una relazione con il suo capo) e la nipote Emily (che sta cercando di capire cosa fare di una problematica storia d’amore). Tra i quattro, giorno dopo giorno, si intreccia una commedia irresistibile, all’insegna di una crudele sincerità ma anche di una sorprendente complicità emotiva. L’anziana signora, i cui corrosivi commenti sono una sorta di “versione di Barney” al femminile, non risparmia niente e nessuno. E forse proprio per questo i personaggi che la circondano (e i lettori di questo libro) finiranno per affezionarsi a lei e non poter più fare a meno della sua voce.

E' la seconda uscita del mese, dopo "E' la vita, Joy" di Nell Dunn, di cui trovate la recensione spoiler-free qui.
E' in lettura, e la recensione arriva a breve!

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

lunedì 7 settembre 2015

"È la vita, Joy" di Nell Dunn

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "E' la vita, Joy" di Nell Dunn, edito da Sonzogno (brossurato a 15€) in uscita il 10 Settembre:
Londra, anni Sessanta. Joy, detta Fiorellino, porta una finta coda di cavallo bionda, ha gambe magre su scarpe di camoscio dai tacchi alti, il corpo esile, i seni grossi. Non esce di casa senza le sue ciglia finte e i riccioli alla Cleopatra sistemati dietro le orecchie. A vederla passeggiare per strada guardando le vetrine, scherzando con le amiche, facendo battute sugli uomini, non si direbbe che la sua è una vita di stenti, costellata di guai. Si è sposata presto, Joy, con un rapinatore, attratta dall'avventura e dai soldi facili. Invece i soldi un giorno ci sono e quello dopo no. E quando suo marito finisce in prigione lei, rimasta incinta del piccolo Jonny, è costretta a crescerlo da sola. Eppure Joy non si arrende, anche perché a ventidue anni è ancora troppo giovane per rinunciare all'amore. Allora arriva Dave, di nuovo un poco di buono, così più affettuoso e divertente del marito da farla sentire una regina anche quando se ne stanno soli tra quattro mura a fumare, suonare la chitarra o ascoltare le hit preferite alla radio. D'altra parte, poco importa che sia Dave il vero amore: quando le cose si mettono male anche per lui, povero cristo, ancora una volta Joy non intende rassegnarsi. E ora, più di prima, dovrà imparare ad arrangiarsi da sola, tra lavoretti precari, storie di una notte, sogni a occhi aperti, scelte difficili, ma anche la forza e la testardaggine di imparare.

Questa giornata è dedicata al retrò, perché anche questo romanzo è stato scritto diversi anni fa.
Nell Dunn è nata nel 1936 e "E' la vita, Joy" viene pubblicato per la prima volta nel 1967 da MacGibbon & Kee, e adattato per il cinema nello stesso anno.
Sonzogno ripropone questo romanzo breve nel 2015, in un'edizione molto gradevole e con un titolo accattivante (l'originale tradotto è "Povera mucca", fate voi).

Ho avuto la possibilità di leggerlo ad Agosto, in anteprima, e l'ho divorato.
Joy è esilerante, confusionaria e persa in quello che è un sogno romantico folle e privo di qualsiasi logica.
Innamorata persa di Dave, che viene condannato a scontare un lunghissimo periodo di detenzione in carcere, Joy è incastrata in una situazione alquanto infelice: ancora legata al suo primo marito, che non vuole concederle il divorzio; madre di un bambino piccolo, che ama alla follia; poverissima.
La sua unica risorsa è il suo corpo, davvero bello, e non si fa scrupolo di usarlo per mantenere se stessa e suo figlio.
Grazie a Sonzogno per la mia copia digitale del romanzo <3
Tra zia Em, brontolona e persa nei suoi ricordi alterati di una vita che probabilmente non ha mai vissuto, e l'adorabile, piccolo Jonny da crescere, quello di Joy è il ritratto di una ragazza che non si arrende.
Non si arrende mai.
Ed è questo, secondo me, il tema centrale del romanzo: l'amore materno.
Per Joy il sole sorge e tramonta su Jonny.
Sul suo profumo di bambino, sul suo pancino morbido, sui suoi piedini: Joy ama il figlio di un amore profondo e viscerale, e non mette in discussione nemmeno per un secondo che il suo scopo nella vita sia prenderne cura e proteggerlo.
Sogna l'amore?
Assolutamente sì: le sue lettere (sgrammaticate e divertenti) a Dave, in cui gli promette di aspettarlo e fantastica su gite al mare e matrimonio, sono sincere.
Ma la sua realtà è Jonny, ed è in quest'ottica che ho trovato Joy un personaggio molto, molto dolce.

La figura di Dave è volutamente ambigua, perché è un criminale che però bacia la terra su cui Joy cammina, e si prende in carico anche il figlio di lei (non suo). 
Nell Dunn gli fa rapinare case e negozi, ma anche montare una cameretta a mani nude per il bambino, e ho adorato queste contraddizioni.
Nessuno di noi è interamente buono o cattivo, e Nell Dunn forse vuole lasciarci un'immagine di Dave che non è quella di un criminale feroce e pericoloso, ma solo di un ragazzo povero e cresciuto ai margini della società, che vive di furterelli perché non vi è per lui una reale alternativa.
Joy stessa prova ad avere un lavoro regolare, ma di fatto né come cameriera né come donna delle pulizie guadagna abbastanza per mantenere suo figlio.
Possiamo davvero giudicarla quando cerca di arrotondare sfruttando l'unica cosa che Madre Natura sembra averle dato, se è per mantenere il suo bambino?

Ho trovato molto attuale questo romanzo, e il mondo là fuori è costellato di Joy anche oggi. 
E la verità è che non sappiamo fino a che punto.
Quindi ben venga un romanzo che ne parla, e che porta una di queste tante Joy alla nostra attenzione.
Mi è piaciuto moltissimo, e per certi versi mi ha ricordato un altro romanzo letto quest'anno, "Come diventare una ragazza" di Caitlin Moran.
Consigliatissimo, perché riesce a essere allo stesso tempo retrò e attuale, e perché la prosa di Nell Dunn è scorrevole e accattivante.
L'edizione Sonzogno è molto curata, soprattutto nella traduzione delle lettere di Joy (che sono parte fondamentale del romanzo).
Complimenti anche per il design della copertina, di cui adoro la rappresentazione evanescente di Dve, davvero azzeccata.

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

giovedì 23 luglio 2015

Anteprima: novità Sonzogno di Settembre/Ottobre

Buongiorno (di nuovo) a tutti!
Rapidissima carrellata delle novità Sonzogno di Settembre e inizio Ottobre, tra cui io ho già scovato qualcosa di interessante!
"È la vita, Joy" di Nell Dunn
(collana Bittersweet)
Data di uscita prevista: 10 settembre
Recensione: QUI

Londra, anni Sessanta. Joy, detta Fiorellino, porta una finta coda di cavallo bionda, ha gambe magre su scarpe di camoscio dai tacchi alti, il corpo esile, i seni grossi. Non esce di casa senza le sue ciglia finte e i riccioli alla Cleopatra sistemati dietro le orecchie. A vederla passeggiare per strada guardando le vetrine, scherzando con le amiche, facendo battute sugli uomini, non si direbbe che la sua è una vita di stenti, costellata di guai. Si è sposata presto, Joy, con un rapinatore, attratta dall'avventura e dai soldi facili. Invece i soldi un giorno ci sono e quello dopo no. E quando suo marito finisce in prigione lei, rimasta incinta del piccolo Jonny, è costretta a crescerlo da sola. Eppure Joy non si arrende, anche perché a ventidue anni è ancora troppo giovane per rinunciare all'amore. Allora arriva Dave, di nuovo un poco di buono, così più affettuoso e divertente del marito da farla sentire una regina anche quando se ne stanno soli tra quattro mura a fumare, suonare la chitarra o ascoltare le hit preferite alla radio. D'altra parte, poco importa che sia Dave il vero amore: quando le cose si mettono male anche per lui, povero cristo, ancora una volta Joy non intende rassegnarsi. E ora, più di prima, dovrà imparare ad arrangiarsi da sola, tra lavoretti precari, storie di una notte, sogni a occhi aperti, scelte difficili, ma anche la forza e la testardaggine di imparare.
"La casa di Parigi" di Elizabeth Bowen
(collana Bittersweet)
Data di uscita prevista: 8 ottobre
Recensione: QUI

Siamo a Parigi, in inverno, la Grande guerra è finita da poco, aleggia sulla città un’atmosfera cupa e vischiosa. Alla Gare du Nord scende Henrietta, undici anni, con in mano la sua scimmietta di pezza. Viene a prenderla la signorina Fisher, un’amica di famiglia che la ospiterà per una intera giornata in un elegante appartamento, in attesa di farla ripartire per il Sud della Francia. In quella casa borghese, dal confortevole odore di pulito, Henrietta si imbatte in una gradita sorpresa: c’è un suo coetaneo, il fragile Leopold, avviato verso un futuro incerto. Tra i due bambini, estremamente sensibili e inquieti, dopo l’iniziale diffidenza, si accende la curiosità: di ciascuno nei confronti dell’altro, e di entrambi verso il misterioso mondo degli adulti. I due fanciulli, grazie agli indizi disseminati attorno a loro, rivivono, tra immaginazione e realtà, le tormentate storie d’amore dei grandi, in particolare quella scandalosa tra la madre di Leopold e il suo padre naturale. Acclamato come un classico al momento della pubblicazione (1935), La casa di Parigi, oltre a mettere in scena una rovente passione sentimentale, è un acuto studio psicologico e un esercizio di finezza letteraria sulla prima irruzione del dolore, sulla scoperta del sesso e sulla perdita dell’innocenza.
"Florence Gordon" di Brian Morton
Data di uscita prevista: 17 settembre

Florence Gordon ha settantacinque anni e vive a Manhattan, ma non è certo una vecchia signora. È una femminista ebrea divorziata, una scrittrice scorbutica, un’attivista testarda e orgogliosa. Detesta la maggior parte delle cose che la gente trova piacevoli e ama mettere gli altri in difficoltà. Anche la famiglia è per lei un fastidio più che una rete di affetti. Florence sta lavorando alla sua settima fatica, un libro di memorie, e desidera solo restarsene a casa tranquilla, quando un importante articolo del New York Times la definisce “patrimonio nazionale”. Di colpo viene catapultata sotto le luci della ribalta e la sua vita prende un’accelerazione definitiva, obbligando Florence a uscire da quel filo spinato che aveva costruito attorno a sé. La situazione precipita appena i suoi “cari”, dalla lontana Seattle, si trasferiscono a New York: il figlio Daniel (che ha scelto di snobbare le orme letterarie dei genitori per diventare poliziotto), la nuora Janine (psicologa, pronta ad avere una storia con il suo capo) e la nipote Emily (che sta cercando di capire cosa fare di una problematica storia d’amore). Florence si sente sotto assedio e sarà costretta ad avere molti più contatti con il prossimo di quanti ne vorrebbe. Ma Florence è soprattutto una donna ironica e brillante e quindi, giorno dopo giorno, tra i quattro si intreccerà una commedia irresistibile e di raro divertimento, all’insegna di una crudele sincerità ma anche di una sorprendente complicità emotiva. L’anziana signora, i cui corrosivi commenti sono una sorta di “versione di Barney” al femminile, non risparmia niente e nessuno. E forse proprio per questo i personaggi che la circondano (e i lettori di questo libro) finiranno per affezionarsi a lei e a non poter più fare a meno della sua voce. 
Miss Jerusalem di Sarit Yishai-Levi
Data di uscita prevista: 15 ottobre
NB: TESTI E COPERTINA NON DEFINITIVI

Sullo sfondo di una storia secolare, il ritratto di una famiglia ebraica, proprietaria sin dall'Ottocento di un delicatessen nel cuore di Gerusalemme. Negli anni Settanta, è la giovane e ribelle Gabriela a raccontare vicissitudini, segreti e menzogne degli Ermoza, e soprattutto a far rivivere la leggenda della madre, la bellissima Luna, contesa da tutti gli uomini della città ma costretta a sposare un uomo che non la ama. Da generazioni, infatti, sulla famiglia grava una maledizione che costringe le donne a una vita sentimentale infelice. Ma Gabriela è determinata a spezzare questa catena e a riscattare i cuori di tutte le donne della sua stirpe, conquistando per sé il vero amore.

"Sette riti di bellezza giapponese. Il metodo per una pelle perfetta e capelli di seta" di Elodie-Joy Jaubert
Data di uscita prevista: 1 ottobre

Le donne giapponesi di solito dimostrano dieci anni in meno della loro età effettiva. Come fanno ad avere una pelle così radiosa? Certamente la genetica gioca un ruolo importante. Ma è davvero l’unica cosa che distingue noi occidentali dai freschi fiori del Sol Levante? Elodie-Joy Jaubert, grazie alla sua passione per il Giappone, è andata a scoprire il segreto di quei visi di porcellana, dall’aspetto sano e pieno e dalla carnagione liscia e soda come il mochi, il cremoso dolce di riso la cui consistenza richiama una pelle levigata e in salute. Le giapponesi, infatti, hanno elaborato un sistema di cure tradizionali, che si trasmette di generazione in generazione. Si tratta di un rituale quotidiano di trattamenti chiamato layering, un termine inglese che significa a strati, e consiste in un minuzioso ordine di gesti di bellezza e di cure specifiche, dalla pulizia alla tonificazione, dall’idratazione alla protezione e al nutrimento, da ripetere mattino e sera. Non vi preoccupate: non si tratta di trascorrere ore davanti allo specchio né di spendere in prodotti molto costosi. Questo metodo è adatto a tutti e a tutti i portafogli, e l’autrice ha scelto di presentarlo in sette facili tappe, con illustrazioni pratiche, consigliando prodotti naturali, biologici ed etici, molti dei quali potrete già trovarli nelle vostre cucine. Poiché, come dicono le giapponesi, bellezza significa soprattutto «essere in armonia con gli elementi».
"Il mito vegetariano. Cibo, giustizia e sostenibilità" di Lierre Keith
Data di uscita prevista: 29 ottobre
NB: TESTI E COPERTINA NON DEFINITIVI

Il successo della dieta vegetariana si basa sulla convinzione che non solo sia salutare, ma anche ecologicamente sostenibile e animalista. L'autrice, dopo vent'anni di alimentazione vegana, è giunta a tutt'altra conclusione: l'agricoltura è un continuo assalto all'integrità del pianeta. Con le coltivazioni, gli uomini hanno devastato praterie e foreste, provocato l'estinzione di innumerevoli specie, alterato il clima e impoverito il terreno, che è il fondamento stesso della vita. Se gli uomini vogliono davvero salvare la Terra, l'alimentazione deve tornare a essere un atto naturale, corrispondente alle caratteristiche delle diverse comunità umane e non venire imposta da considerazioni ideologiche.

Ve li ho proposti in ordine di interesse per la sottoscritta, e sottolineo che le date di uscita possono essere soggette a cambiamenti.
Ma nel complesso direi che abbiamo delle belle proposte, e che non vedo l'ora di saccheggiare le librerie a Settembre (ehm... XD).

Un bacio a tutti, e buon proseguimento!
A presto <3