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giovedì 2 giugno 2016

"L'altra metà del mondo" di Gabrielle Zevin

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "L'altra metà del mondo" di Gabrielle Zevin, edito da Nord (rilegato a 16,60€):
Mia cara Jane,
il mio più grande rimpianto è che tu non abbia avuto la possibilità di conoscere tua madre. Perciò, adesso che sei abbastanza grande, vorrei raccontarti di lei e del mio straordinario viaggio a Margarettown.
Margarettown è la città in cui tua madre è nata e cresciuta. Ci sono andato dopo il fidanzamento, e lì ho incontrato Mia, una pittrice giovane e ribelle. Poi ho conosciuto Marge, una donna amareggiata e delusa dagli uomini, e May, una bambina di straordinaria intelligenza. In tutte loro ho ritrovato alcuni tratti della creatura sfuggente e misteriosa di cui mi ero innamorato; perché Margaret non è stata semplicemente mia moglie o tua madre. Margaret è stata May, poi Mia, e sarebbe diventata Marge, se non avessi implorato il suo perdono per gli errori che avevo commesso…
Ecco perché voglio parlarti di Margaretown: per aprire una finestra sul cuore di Margaret, in modo che tu possa apprezzare ogni sfumatura della sua storia e del suo carattere. In fondo, l’amore è proprio questo: imparare a conoscere l’altro al di là del ruolo che riveste nella nostra vita, e accettare anche i suoi difetti come un dono prezioso. In attesa di scoprire il futuro che il destino ha in serbo per noi.

L'altra metà del mondo è un inno all'amore in ogni sua forma, ma soprattutto è una celebrazione dell’affascinante complessità dell'animo umano; perché ognuno di noi si porta dentro le persone che siamo stati, le persone che saremo e le persone che saremmo potuti diventare. Ognuno di noi è una città da scoprire.

Ci ho messo un sacco di tempo a scrivere questa recensione, e il motivo è che questo romanzo ho dovuto ricominciarlo.
L'ho iniziato piena di entusiasmo, ma ho capito subito quanto non fosse il momento giusto.
Siccome Gabrielle Zevin mi piace, e avevo adorato "La misura della felicità", mi sono rifiutata di credere che il problema fosse il libro e ho preferito accantonarlo, riprendendolo più avanti.

E avevo ragione: con un altro spirito l'ho preso in mano e finito in poche ore, trascinata dalla splendida prosa di Gabrielle Zevin e dai dialoghi scoppiettanti che costellano la narrazione.
L'idea che il romanzo fosse una sorta di confessione a cuore aperto, il racconto di una donna che non c'è più e dell'universo intero che rappresentava, mi è piaciuta moltissimo e da questo punto di vista non posso far altro che inchinarmi a un'autrice che riesce a rendere appieno le molteplici sfaccettature di Margaret in modo inedito e senza cadere in facili cliché.
Margaret è un'intera città: è la donna che è stata, che è e che sarà, nonchè tutte le donne che avrebbe potuto essere. Margaret è veramente, profondamente, donna.
E forse solo una donna avrebbe potuto scrivere un romanzo del genere, che io ho letto non solo come bellissima storia, ma anche come un vero e proprio inno alla femminilità.
Parte della sua bravura si manifesta anche nel rendere del tutto plausibile che a parlare così di Margaret sia un uomo, colui che ha amato (e a volte odiato) ogni versione di lei.
Grazie a Nord per la copia cartacea del romanzo <3
Questo romanzo è una duplice dichiarazione d'amore: quella di un uomo che, in punto di morte, ripercorre la vita trascorsa accanto alla sua compagna e sottolineando quanto lei fosse importante, e quella di un padre alla figlia che è costretto a lasciare troppo presto.
Jane ha solo undici anni quando il nostro narratore muore, e il capitolo 57 con annesso PS. (da pag. 234 a pag. 238 del cartaceo) è uno dei messaggi di amore paterno più commoventi e toccanti che abbia mai letto.
Se avessi aperto il volume per caso in libreria su queste pagine, lo avrei acquistato.
Non mi sarebbe nemmeno importato di leggere la trama.

É stato un onore immenso, quindi, che Nord mi abbia coinvolta nell'iniziativa dedicata al romanzo svoltasi al Salone Internazionale del Libro di Torino: abbiamo regalato a giovani lettrici una copia speciale fuori commercio del romanzo, abbinata a una cartolina dedicata simile a quella delle biblioteche.
Un saluto alle dolcissime ragazze che
hanno ricevuto la copia da me <3
Grazie ad essa, le ragazze che hanno ricevuto il romanzo potranno leggerlo e donarlo a loro volta alla persona che rappresenti l'altra metà del loro mondo, condividendo sui social con #laltrametàdelmondo, e potremo seguire online il viaggio di tutte le copie.
Nel caso non foste riusciti a venire al Salone, o a partecipare all'iniziativa, la cartolina potete scaricarla qui. Potete stamparla e partecipare anche voi :)

Questo intanto è consigliatissimo a chi ama le saghe famigliari, o le storie d'amore anticonvenzionali, o entrambe.
Ovvimente consigliato a chi avesse apprezzato "La misura della felicità", perchè Gabrielle Zevin un libro brutto lo deve ancora scrivere.

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

mercoledì 18 maggio 2016

WWW WEDNESDAY #11

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Come ogni mercoledì, a darvi il buongiorno ci pensa il WWW Wednesday, con le letture finite, in corso e future.
Ho letto "Volevo tanto che fossi tu" di Megan Maxwell in cartaceo, ed è proprio il romanzo di cui vi propongo la recensione qui: mi è piaciuto molto, e nonostante qualche passaggio forse troppo tipicamente spagnolo che mi ha leggermente disorientata, non avendo io grandissima confidenza con la letteratura in voga in Spagna. E' un limite personale che voglio assolutuamente superare, però!
Ho finito anche "L'altra metà del mondo" di Gabrielle Zevin, che mi aveva conquistata con "La misura della felicità" e che mi ha regalato ore di piacevolissima lettura alla scoperta di Margarettown.
Anche questa recensione sarà online in settimana!
In digitale ho poi letto "Brew" di Bill Braddock, recensito qui: un horror splatter davvero inquietante, che ha sicuramente soddisfatto la mia voglia di qualcosa di diverso e che mi ha fatto venire voglia di leggere altro dello stesso genere.
Sto leggendo "La casa tra i salici" di Katharina Hagena in cartaceo, che all'inizio non mi avea convinta e che avevo abbandonato, e invece ora mi sta piacendo.
Ulteriore prova che ai libri bisogna sempre dare una seconda chance: era sbagliato il moemnto, non la storia.
In digitale sto leggendo "Il figlio perfetto" di Barbara Claypole White, che è un piccolo gioiello e io devo davvero ringraziare tantissimo Newton Compton per l'ebook in anteprima perchè, non essendo una romance-dipendente, ogni volta che pubblicano qualcosa di narrativa di più ampio respiro mi ci butto a pesce. Bellissimo, e non vedo l'ora di parlarvene!
Le prossime letture sono sempre "difficili" per me perchè nonostante io programmi il più possibile seguo anche l'umore del momento.
Stavolta però posso dire quali sono i libri che voglio leggere presto: "In viaggio con Albert" di Homer Hickman, perchè mi incuriosisce da tanto, e "Etica di un amore impuro" di Alessandro Savona, perchè mi sono innamorata delle prime pagine e so che potrebbe essee una lettura davvero speciale.

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

mercoledì 11 maggio 2016

WWW WEDNESDAY #10

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Come ogni mercoledì, ecco l'aggiornamento-letture, con i libri letti, in lettura e da leggere a breve:
Premetto che ho finito anche "That Girl" di Jillian Dodd e "Aspettando Bojangles" di Olivier Bourdeaut, e quelli li trovate recensiti su Facebook sotto alla foto dei rispettivi volumi: questo per non intaccare la settimana a tema qui sul blog.
Caricherò poi le recensioni "non a tema" con calma tra il weekend e la prossima settimana.
Le ultime letture "importanti" finite sono state "The Crown" di Kiera Cass e "Regina rossa" di Victoria Aveyard, entrambi in cartaceo.
Il primo ha aperto la settimana, e trovate qui la recensione, il secondo era un mega arretrato e trovate qui non solo la recensione, ma anche un estratto tradotto di "Spada di vetro", seguito in uscita venerdì.
Sto leggendo "L'altra metà del mondo" di Gabrielle Zevin in cartaceo, e di questo troverete la recensione su Facebook giovedì e sul blog sabato perchè mi sta piacendo parecchio e voglio parlarvene presto.
"Soldier" di Julie Kagawa in digitale è invece la lettura extra-blog del mese, visto che ovviamente se ve ne parlerò sarà tra mesi e mesi, quando arriverà in italiano. Non ho resistito: avendo già letto "Rogue" lo scorso anno, dovevo assolutamente sapere cosa sarebbe successo dopo al mio amato Garret.
Le prossime letture non potrebbero essere più diverse: "Dimmi tre segreti" di Julie Buxbaum in cartaceo, che ho posticipato leggermente per evitare che la mia recensione uscisse insieme ad altre mille, e "Brew" di Bill Braddock in digitale, un horror splatter.

Voi cosa leggerete di bello?

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

martedì 3 maggio 2016

Anteprima: "L'altra metà del mondo" di Gabrielle Zevin

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa è dedicata all'anteprima di "L'altra metà del mondo" di Gabrielle Zevin, edito da Nord (rilegato a 16,60€) in uscita il 12 Maggio:
Mia cara Jane,
il mio più grande rimpianto è che tu non abbia avuto la possibilità di conoscere tua madre. Perciò, adesso che sei abbastanza grande, vorrei raccontarti di lei e del mio straordinario viaggio a Margarettown.
Margarettown è la città in cui tua madre è nata e cresciuta. Ci sono andato dopo il fidanzamento, e lì ho incontrato Mia, una pittrice giovane e ribelle. Poi ho conosciuto Marge, una donna amareggiata e delusa dagli uomini, e May, una bambina di straordinaria intelligenza. In tutte loro ho ritrovato alcuni tratti della creatura sfuggente e misteriosa di cui mi ero innamorato; perché Margaret non è stata semplicemente mia moglie o tua madre. Margaret è stata May, poi Mia, e sarebbe diventata Marge, se non avessi implorato il suo perdono per gli errori che avevo commesso…
Ecco perché voglio parlarti di Margaretown: per aprire una finestra sul cuore di Margaret, in modo che tu possa apprezzare ogni sfumatura della sua storia e del suo carattere. In fondo, l’amore è proprio questo: imparare a conoscere l’altro al di là del ruolo che riveste nella nostra vita, e accettare anche i suoi difetti come un dono prezioso. In attesa di scoprire il futuro che il destino ha in serbo per noi.

"L'altra metà del mondo" è un inno all'amore in ogni sua forma, ma soprattutto è una celebrazione dell’affascinante complessità dell'animo umano; perché ognuno di noi si porta dentro le persone che siamo stati, le persone che saremo e le persone che saremmo potuti diventare. Ognuno di noi è una città da scoprire.

Ricordate quanto era bello "La misura della felicità"?
Io sì (qui la mia recensione), e non vedo l'ora di leggere questo!

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3