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domenica 2 dicembre 2018

Libri sotto l'albero: "Un bacio nella piccola bottega del tè" di Caroline Roberts

Ellie Hall aveva già messo l'acquolina in bocca alle lettrici italiane lo scorso novembre, quando il primo capitolo delle sue avventure (La piccola bottega del tè, la recensione è qui) era arrivato in libreria: l'ex-impiegata reinventatasi pasticcera, capace di riportare alla vita la sala da tè di Claverham Castle ed entrare nelle grazie di Lord Henry e del figlio, Joe.
Oggi, Joe ed Ellie sono sposati, e a rendere completa la loro felicità manca solo un bambino, che però tarda ad arrivare. Servirebbe un miracolo di Natale, insomma.

Ma Un bacio nella piccola bottega del tè non sarebbe un romanzo di Caroline Roberts se non fosse, oltre che romantico, anche ironico e divertente.
Vedere Ellie, la burbera Doris e tutto lo staff del castello gestire la loro prima Bridezilla, sposa scatenata che rischia di mandare in corto circuito l'impianto elettricod ell'intero palazzo e che, per qualche motivo, decide di voler arrivare alla cerimonia insieme a un unicorno (!), per esempio, non può far altro che strappare più di una risata.

Non manca il lato goloso, perchè Ellie Hall e i suoi dolci sono una cosa sola: alla ormai mitica torta al limone, la preferita di tutti, per Natale abbiamo biscotti al caramello salato, brownies con cioccolato fondente e menta, fudge in diverse varietà, tea loaf come se piovesse.
Un Natale dolcissimo, quello di Claverham Castle, animato da un festival a tema al quale non vorrete mancare per niente al mondo.
Soprattutto perchè, a seguire, si celebrerà il matrimonio dell'anno, e cosa c'è di più magico dell'amore a Natale, specie se accompagnato da una bella fetta di torta?

La lettura perfetta per un fine settimana freddo, da accompagnare a una tazza di tè nero e a un dolce speziato, ma da godere solo dopo aver scoperto il primo volume della serie.

Un bacio nella piccola bottega del tè di Caroline Roberts (Newton Compton) è in libreria, al prezzo di copertina di 12€.

giovedì 3 dicembre 2015

Blogmas Day 3: "Let it snow" di John Green, Maureen Johnson e Lauren Myracle

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Anche oggi una lettura sotto l'albero, ed è dedicata a "Let it snow" di John Green, Maureen Johnson e Lauren Myracle, edito da Rizzoli (rilegato a 16,90€):
È la Vigilia di Natale a Gracetown. Scende la neve, i regali sono già sotto l'albero e le luci brillano per le strade. Sembra tutto pronto per la festa, ma una tormenta arriva a sparigliare le carte. Così si può rimanere bloccati su un treno in mezzo al nulla e vagare per la città fino a incontrare un intrigante sconosciuto. Oppure prendere la macchina per raggiungere una festa che promette di essere memorabile, per scoprire che l'amore è più vicino di quanto pensassimo. O ancora ritrovare qualcuno che si credeva perduto, ma solo dopo una giornata piena di imprevisti e di ...maiali.

Ho letto per la prima volta questa raccolta di novelle (tre in tutto, una per autore) quando ha fatto la sua comparsa in lingua inglese, ma sono stata felice di rileggerlo in italiano grazie a Rizzoli.
Le tre novelle riescono ad essere ognuna pienamente rappresentativa del suo autore e allo stesso tempo ad intrecciarsi alla perfezione le une con le altre.
Non è un progetto semplice, e il rischio di errore è altissimo.

Tutto ha inizio con la povera Jubilee, con un nome da spogliarellista e un animo timido, legata all'apparentemente perfetto-perfettissimo Noah ma che, complici una tormenta di neve e un treno bloccato e pieno di insopportabili cheerleaders, conosce prima il triste ma cortese Jeb, e poi il divertente e ancora più cortese Stuart.
Che bello-bellissimo non lo è, ma è ironico, è gentile e soprattutto sembra davvero interessato a Jubilee, al punto da ospitarla a casa sua per Natale.

Mentre Jubilee e Stuart sono impegnati a conoscersi e a giocare a "Mouse Trap" davanti al fuoco, noi restiamo ancora un po' in compagnia di tutte quelle cheerleaders che sembrano chiamarsi solamente Madison o Amber. E che stanno tenendo banco in una Waffle House, rendendo molto importante per Tobin e JP arrivare lì il prima possibile. Dopotutto, quando ti ricapita di passare il Natale bloccato in un locale dove ci sono quattordici ragazze che ballano e rimbalzano in uniforme da competizione?
Se non fosse che forse, per Tobin, la ragazza giusta è molto più vicina di quanto lui creda.
Dico solo che probabilmente non gli servirebbe raggiungere la Waffle House...

Non possiamo però dimenticarci del povero Jeb, giusto?
Con il cuore infranto e pieno di buone intenzioni, le prova tutte per raggiungere la sua ragazza per Natale e riconquistarla.
Ragazza che al momento è persa in un turbinio di paranoie personali, oltre ad avere una missione speciale da compiere: portare a casa un maialino entro la sera della vigilia.
Ce la farà?
Ora, veniamo ai punti di forza e di debolezza di questo progetto, che continuo a ritenere una bellissima idea e di sicuro di non facile realizzazione.
Partendo con il dire che la storia, nel suo insieme, funziona: tutte le vicende si incastrano alla perfezione, lasciando il lettore con un puzzle natalizio e intriso di adolescenza che di sicuro piacerà ai lettori più giovani.
Sono molti i personaggi che ho davvero apprezzato, primi tra tutti Jeb e Stuart: sono i due Principi Azzurri della storia, in fondo, e ognuno a modo loro trovano il modo di conquistare (o riconquistare) chi desiderano, giusto in tempo per Natale.
Tobin e la sua cricca sono buffi e scapestrati quanto basta, e dal punto di vista della credibilità forse la loro novella (di John Green) è la più riuscita e meno forzata.
Il Natale è sicuramente nell'aria, a Gracetown, e tra folli collezionisti di casette in ceramica, maniaci del Twister e dichiarazioni d'amore fatte con il cuore in mano (e le mani ghiacciate) c'è di che divertirsi.
E' sicuramente una lettura natalizia che mi sento di consigliare, con l'unico appunto che i destinatari sono decisamente lettori GIOVANI.
Lo stile, il lessico, i contenuti lo rendono un libro per ragazzi a tutti gli effetti, quindi tenetene conto al momento di affrontarlo.

MA c'è un ma, ed è che proprio non riesco a farmi piacere Lauren Myracle.
Ho letto diversi suoi lavori e nulla, non è per me.
Delle tre novelle la sua è la più debole, e la salvo solo perchè uno dei protagonisti è un adorabile maialino nano, e io ho un debole per i maiali da quando ho visto "Babe - Maialino coraggioso" da bambina. 
Forse il problema principale è che l'intera vicenda è raccontata dal punto di vista della lagnosissima e internamente logorroica fidanzata di Jeb, che non c'è stato verso di farmi piacere.
Quindi posso promuovere il libro per due terzi.

Resto comunque felice che Rizzoli abbia portato questa raccolta in Italia e giusto in tempo per Natale, perchè non avrebbe potuto fare un regalo migliore ai fan di John Green.

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3