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martedì 30 giugno 2015

Summer TBR: cosa metto in valigia? #3

Buongiorno fanciulle (e fanciulli)!
Siamo al terzo appuntamento con le mie Summer TBR, ovvero le liste tematiche di proposte di lettura. Se ve le foste perse, le precedenti le ho dedicate alla famiglia e al viaggio.
Oggi invece parliamo di AMORE TORMENTATO:
Stavolta sette libri e non cinque, e cominciamo subito:
"Uccelli di Rovo" di Colleen McCullough narra di uno degli amori più scandalosi e tormentati della letteratura moderna, perché affronta una tematica ancora oggi tabù.
Lui, infatti, è un prete cattolico, e in quanto tale gli sarebbe interdetta ancora oggi una relazione passionale. In questo caso, poi, è con una ragazza MOLTO più giovane di lui.
All'uscita fece scandalo, e alcune pagine sono "scomode" ancora oggi, ma è soprattutto intriso di tormento e passione ai limiti dell'angoscia.
Pacca sulla spalla alla mia insospettabile nonnina, che era tutta fili di pelle e sacchettini profumati alla lavanda, ma la mia copia del libro era la sua. Hai capito, la nonna XD
Non poteva mancare "Cime tempestose" di Emily Bronte.
Quello tra Heathcliff e Catherine è l'amore tormentato per eccellenza, intriso di paura, dolore, desiderio di vendetta e gelosia.
Un classico che va letto, e che finalmente da sabato possiedo anche in italiano dopo aver avuto per anni solo il tascabile Penguin su cui ho pianto per ore.
Sono molto curiosa di leggerlo tradotto, e di vedere come sono stati resi alcuni passaggi.
Un altro classico irrinunciabile è sicuramente "Jane Eyre" di Charlotte Bronte.
Lei è giovane, di bassa estrazione sociale e abbastanza insignificante; lui è maturo, chiuso in se stesso e con uno scheletro nell'armadio che non basta il guardaroba di Paris Hilton a contenerlo.
Tutto è contro di loro ogni singolo secondo, e l'espressione "mai una gioia" mai fu più azzeccata di così.
Intenso e struggente, anche qui ho versato lacrime copiose sul mio tascabile preso in biblioteca.
Gaudio e tripudio per aver scovato una bellissima edizione della Penguin il mese scorso, così finalmente possiedo anch'io questo preziosissimo capolavoro.
Poco conosciuto, e non ne ho mai capito il perché.
"La fonte meravigliosa" di Ayn Rand è una doppia storia d'amore tormentato.
Il primo è quello tra Roark e l'architettura, con la sua ricerca di linee pulite e slancio verso il cielo quando la società vuole fronzoli e finto-classico. Per Roark non è solo un lavoro, è una filosofia di vita, una religione e l'aria che respira: ho amato profondamente il suo struggimento, la sua determinazione e anche la sua testardaggine.
Poi c'è Dominique, che lo ama e lo desidera, ma di quel folle desiderio che la porta a desiderarne l'annientamento: Roark ricambia l'amore e la passione, ma non è disposto a farsi plasmare o soggiogare, e la loro relazione farebbe impallidire tre quarti delle coppie dei romanzetti NA odierni.
Da riscoprire assolutamente: l'ho letto in originale, ma ho recuperato la copertina dell'edizione italiana edita da Corbaccio.
Una new entry di quest'ultimo mese, "A fior di pelle" di Sophie Jackson, che ho amato e divorato, e che ho recensito qui.
Un amore tormentato ma per motivi concreti (al di là dello standard "un mio genitore se n'è andato quando ero piccolo e da allora non mi fido più di nessuno" che ormai non se ne può più), in un contesto inusuale come quello carcerario, e con una protagonista femminile che non si fa mettere i piedi in testa da nessuno.
A questo romanzo non manca nulla, riesce a far ridere, poi piangere, e nuovamente sorridere nel giro di poche pagine.
"Ogni giorno" di David Levithan è uno di quei romanzi che ti strizza in cuore e lo stomaco per metà delle pagine, mentre per l'altra metà te le fa girare a mille per l'ingiustizia della vita.
A è un'anima che si sveglia ogni mattina in un corpo diverso, fin da quando è nata.
A volte è un ragazzo, altre una ragazza, a volte è giovane, altre vecchio: prende "in affitto" quel corpo per una giornata, ma quando si sveglia il mattino dopo è da un'altra parte.
E' una vita strana e instabile, ma a cui si è abituato: fino al giorno in cui conosce Rhiannon e si innamora.
Ma come portare avanti una relazione se sei tutti e nessuno allo stesso tempo?
Rhiannon potrà mai credere a una storia tanto assurda?
E soprattutto, si può amare un'anima fino in fondo, a prescindere dal suo aspetto?
Consigliatissimo, anche in vista dell'uscita (ormai vicina, evviva!) del volume due, che ci ripropone la storia del primo libro dal punto di vista di Rhiannon.
Appello immediato a Rizzoli di stampare anche quello in un rilegato bello quanto questo <3
Non potevo lasciarlo fuori, giusto?
"After" di Anna Todd apre una vera e propria epopea d'amore e passione, lunga quattro libri (ora cinque visto che a Dicembre uscirà "Before", ovvero avremo il pov di Hardin del primo libro), e vi rimando alla recensione spoiler-free per trama e considerazioni.
L'ho voluto inserire perché quella tra Tessa ed Hardin è una delle storie d'amore più tormentate e tira-e-molla che abbia mai letto: si prendono e si lasciano di continuo, si feriscono e si perdonano costantemente, ma se si tiene duro fino al terzo libro poi si ha davanti un quarto volume che io ho amato.
Ho persino apprezzato alcune delle scene erotiche presenti nella serie, cosa che non mi succede quasi mai, quindi davvero non potevo escluderlo.

Questa la mia amorosamente tormentata TBR, e spero vi sia piaciuta e vi abbia incuriositi in qualche modo.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

lunedì 15 giugno 2015

"A fior di pelle" di Sophie Jackson

Buongiorno fanciulle!
La chiacchera librosa di oggi è dedicata a un romanzo molto atteso e molto chiacchierato (appunto), ovvero "A fior di pelle" di Sophie Jackson:
Fabbri Editori Life, rilegato (15,90€)
Anche questo è il primo di una serie, e anche questo è stato pubblicato prima in rete per poi arrivare alla stampa su carta dopo lo straordinario successo avuto presso i lettori.
Vi riporto la trama, e poi via alla recensione:

Dopo aver assistito all’omicidio di suo padre quando era solo una bambina, Kat da anni sogna il misterioso ragazzo che l’ha salvata dal fare la stessa fine. Ora, a 24 anni, Kat insegna letteratura inglese in un carcere di New York per onorare la memoria del padre, un sognatore prestato alla politica.
Tra i detenuti c’è Wes Carter, un ragazzo dal passato difficile, bello quanto pericoloso, misterioso e brillante, amante dei libri e della musica eppure così impulsivo da mettersi costantemente nei guai.
Tra loro cominciano a esserci scintille: ma Kat scopre presto che dietro le continue provocazioni di Carter, dietro quell’aria rude e quei modi bruschi c’è molto di più. E a rendere il loro rapporto ogni giorno più difficile è l’attrazione che esplode: immediata, intensa, fuori controllo.
Ma la famiglia di Kat e i suoi amici potranno mai accettare l’idea che nella sua vita ci sia un “cattivo ragazzo” come Carter? E la scoperta del ruolo che ebbe Carter la notte della morte del padre di Kat li costringerà ad allontanarsi o finirà per unirli ancora di più?


Stavolta voglio partire dall'ambientazione, che mi è piaciuta UN SACCO.
La scelta di inserire la storia di Kat e Carter nel duro contesto della vita carceraria mi ha intrigata fin dall'inizio, e appena aperto il romanzo mi sono trovata d'un balzo al capitolo 10. Così, come se nulla fosse. Quando mi succede è un ottimo segno, perchè vuol dire che la storia che tengo tra le mani è fatta apposta per me.
Il personaggio di Kat è uno dei più singolari che abbia letto negli ultimi tempi, a cominciare dalle sue contraddizioni.
Ha un'anima gentile e profondamente compassionevole, ma allo stesso tempo è capace di provare una rabbia profonda, che spesso fatica a controllare.
E' una giovane donna passionale, pur essendo molto controllata.
Un insieme di contrasti che me l'hanno fatta apprezzare e percepire come una persona "reale", e non un personaggio di carta e inchiostro.
Pur avendo una storia tragica alle spalle Kat non è una vittima, è anzi una persona che sceglie attivamente di fare del suo meglio ogni giorno e alle sue condizioni.

pag. 43: "No" sibilò. "E adesso fai l'esercizio. Altrimenti, quella è la porta. E occhio a non sbattere quel testone quando esci." Il silenzio nella stanza crepitava come una scarica elettrica.
Carter sostenne il suo sguardo per qualche secondo, poi raddrizzò la schiena e avvicinò il viso a quello di Kat. Lei poté avvertire il suo respiro tiepido sulla guancia e venne scossa da un brivido.
"Attenta a come parla" bisbigliò lui, con rabbia.  La guardia avanzò, pronta a intervenire.
"No, Carter" gli rispose decisa, "attento tu a come parli. Questa è la mia classe: o fai come dico io, oppure te ne vai. A te la scelta." Katy girò sui tacchi e si accostò al banco di Riley, che la fissava esterrefatto con gli occhi sgranati e la bocca spalancata.

Carter, dal canto suo, mi è piaciuto perchè sì, da un lato è il classico "bad boy bellissimo e con l'oscuro passato tormentato che scopre l'amore con la ragazza totalmente diversa da lui", ma stavolta il nostro bad boy non è al liceo a sbattere forte gli armadietti per sentirsi grande.
Carter è in carcere, e se pesta i piedi troppo forte viene preso a manganellate, altro che sguardi timorosi e ragazzine sospiranti.
Kat comprende il suo dolore e la sua situazione, ma non per questo gli permette di cedere alla violenza e al suo pessimo carattere: la loro relazione inizia proprio perchè Kat non si lascia mettere i piedi in testa da Carter, e perchè lui impara a canalizzare le proprie energie in qualcosa che non sia la distruzione del mobilio.
La loro storia è intensa, passionale e assolutamente complicata, ma l'ho seguita con il fiato sospeso fino all'ultima pagina.
A tratti tutto sembra essere contro di loro, ma quando sono insieme è come se i pianeti si allineassero e per entrambi ci fosse solo l'altro, e nulla più.
Si sono trovati nel momento peggiore della vita di Kat, poi persi, e poi ritrovati di nuovo in una parentesi infelice della vita di entrambi, come se il destino li avesse spinti di proposito di nuovo l'uno verso l'altra. Il punto è: riusciranno a non perdersi stavolta?

pag. 391: Chiuse gli occhi e sospirò. Chi voleva prendere in giro? Era lei ad averlo in pugno. Da sempre. Forse non se n'era mai reso conto davvero, ma ora sapeva di averla amata ogni secondo, ogni minuto, ogni ora degli ultimi sedici, lunghissimi anni. Si era consegnato a lei in quella tragica notte, in quella strada buia e deserta, e finalmente aveva capito che sarebbe stato per sempre così.
Sedici anni. Cinquemilaottocentoquarantaquattro giorni. Come aveva potuto sopravvivere senza di lei per così tanto tempo?

L'ho trovato scorrevole, pulito e privo di tutto ciò che trovo fastidioso in un romanzo: non ci sono lunghe descrizioni, non ci sono dialoghi vuoti e senza senso, non ci sono infinite ripetizioni.
Al contrario, ne ho apprezzato l'editing, e stavolta anche la copertina.
Peccato per l'orribile (e incredibilmente cheap) bollino fucsia che ci dice in quanti l'hanno letta online, perchè ne rovina completamente l'estetica quando la foto scelta è al contrario molto carina.
Spero che con il secondo volume non si ripeterà.
Ottima invece la scelta del titolo, perchè ammettiamolo, "Una libbra di carne" non avrebe avuto lo stesso appeal. "A fior di pelle" è al contrario un titolo delicato e che ha catturato la mia attenzione.
Mi è piaciuto, inoltre, trovare riferimenti a "Il mercante di Venezia" di Shakespeare e "Addio alle armi" di Hemingway, due classici che adoro. Le discussioni di Kat e Carter sulle opere letterarie da loro studiate sono alcune tra le mie parti preferite del romanzo <3

Consigliato a chi ama gli amori tormentati ma è stufo di licei e aule universitarie, a chi vuole sognare con una storia piena di passione e a chi ha voglia di iniziare una nuova avventura con una serie che, per ora, sembra davvero promettente.

Un bacio a tutte, fanciulle!
A presto <3