Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Siamo al quarto giorno della nostra Settimana delle Principesse, e anche oggi abbiamo un estratto da "The Crown" di Kiera Cass, edito da Sperling&Kupfer (rilegato a 17,90€):
Nel regno di Illéa è iniziata una nuova era. E una nuova competizione. A vent'anni di distanza dall'inizio dell'amore tra America Singer e il principe Maxon, infatti, è la loro primogenita, Eadlyn, a doversi confrontare con i trentacinque pretendenti arrivati a Palazzo per conquistarla.
Ora, anche per lei, è arrivato il momento di una scelta. La più difficile e la più importante. E non ci potrebbe essere periodo peggiore per farla. Perché a Palazzo tutti sono sconvolti per i recenti eventi che hanno interessato la famiglia reale, e regna un inquietante silenzio. Eadlyn però sa di non poter rallentare: per il suo bene e quello della sua famiglia, deve portare a termine la Selezione. Adesso. Nonostante tutto. Anche se ai suoi occhi non ha alcun senso. La sua unica e ultima speranza è che, alla fine, in qualche inspiegabile modo, dovere e amore vengano a coincidere. Il tempo stringe, ma il cuore ha sempre un modo tutto suo di sorprenderci...
Ed ecco l'estratto di oggi, dedicato a uno dei Selezionati:
"Kile?"
"Sì?"
"Ti ricordi il nostro primo bacio?"
"E come potrei averlo dimenticato? E' finito sulle prime pagine di tutti i giornali!"
"No, non quello. Il nostro primo primo bacio."
Dopo un momento di confusione, fece un sospiro enorme. "Oh, mio Dio!"
Scoppiai in una risata.
Quando io avevo quattro anni e Kile sei, giocavamo moltissimo insieme. Non ricordavo che cosa avesse scatenato il suo odio per la vita di Palazzo o quando fosse subentrata la nostra antipatia reciproca, ma llora Kile per me era un altro Ahren. Un giorno stavamo giocando a nascondino tutti e tre, e Kile mi aveva trovata, ma invece di farmi tana, si era chinato e mi aveva stampato un bacio sulla bocca. Mi ero alzata e lo avevo spinto a terra, giurandogli che se ci avese provato di nuovo lo avrei fatto impiccare.
"Quale bambina di quattro anni è capace di minacciare la vita di qualcuno?" scherzò.
"Una cresciuta come me, immagino."
Dai, non sono adorabili da bambini? *^*
Nel caso ve li foste persi, sono già andati online tre estratti:
Estratto #1, o "tra i pensieri di Eadlyn"
Estratto #2, o "a chi Eadlyn tiene così tanto?"
Estratto #3, o "che fine ha fatto Aspen?"
Non vedo l'ora di leggere i vostri commenti a serie finita, e di scoprire se Eadlyn ha scelto il vostro preferito o se invece avreste voluto un finale diverso.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
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mercoledì 11 maggio 2016
"The Crown" di Kiera Cass: estratto #3
Buon pomeriggio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Oggi, come ogni giorno, vi propongo il terzo estratto dal romanzo "The Crown" di Kiera Cass, edito da Sperling&Kupfer (rilegato a 17,90€):
Nel regno di Illéa è iniziata una nuova era. E una nuova competizione. A vent'anni di distanza dall'inizio dell'amore tra America Singer e il principe Maxon, infatti, è la loro primogenita, Eadlyn, a doversi confrontare con i trentacinque pretendenti arrivati a Palazzo per conquistarla.
Ora, anche per lei, è arrivato il momento di una scelta. La più difficile e la più importante. E non ci potrebbe essere periodo peggiore per farla. Perché a Palazzo tutti sono sconvolti per i recenti eventi che hanno interessato la famiglia reale, e regna un inquietante silenzio. Eadlyn però sa di non poter rallentare: per il suo bene e quello della sua famiglia, deve portare a termine la Selezione. Adesso. Nonostante tutto. Anche se ai suoi occhi non ha alcun senso. La sua unica e ultima speranza è che, alla fine, in qualche inspiegabile modo, dovere e amore vengano a coincidere. Il tempo stringe, ma il cuore ha sempre un modo tutto suo di sorprenderci...
Oggi vi propongo un estratto che ci fa ritrovare una vecchia conoscenza: Aspen Leger, ora generale e con un problema personale che non gli dà pace:
"Non ha ancora risposto alla mia domanda. Sta bene?"
Annuì. "Starò benissimo. Non sono mai stato bravo ad accettare una sconfitta, anche quando era la cosa migliore. In realtà Lucy la sta prendendo meglio di me, ma non molto." Si fermò incerto. "Presumo che sappia di cosa sto parlando."
Sospirai. "Sì, lo so, ma l'ho scoperto solo di recente. Mi imbarazza doverle confessare che sono stata così concentrata su me stessa che non mi sono resa conto delle vostre difficoltà. Vorrei essere stata più sensibile al riguardo."
"Non si biasimi. Non viviamo a Palazzo e il fatto che non abbiamo figli non è un argomento di cui amiamo parlare. E poi, non c'è niente da fare.".
"Niente?"
"Accettiamo la sconfitta. All'inizio credevamo di avere tempo, e quando abbiamo chiesto aiuto è stato inutile. Lucy non ce la fa più." Tacque un istante. "Spero di essere stato giusto con lei. Come ufficiale e come amico. E' come una figlia per me, perciò lo considero importante."
Al pensiero che non molto tempo prima lo avevo definito un genitore di riserva mi sentii prossima alle lacrime. "Certo che sì, naturalmente. E non solo con me, ma con ogni altro bambino del Palazzo che ha aiutato a crescere."
Mi guardò senza capire.
"Il signor Woodwork aveva una gamba rotta quando Kyle stava imparando ad andare in bicicletta. Mi ricordo che lei gli correva dietro sulla ghiaai davanti al Palazzo finchè finalmente non ha imparato a stare in equilibrio sulle due ruote."
Il generale Leger annuì e sul suo volto comparve un accenno di sorriso.
"E' vero, me lo ricordo."
"E papà e mamma erano in Nuova Asia quando Kaden ha perso il primo dentino, giusto? E' stata Miss Lucy ad aiutarlo a tirarlo via. E ha insegnato a Josie a mettere l'eyeliner. Non ricorda che se n'è vantata per settimane?"
"Quello che mi ricordo è Marlee che le ordinava di toglierlo subito", ribattè lui.
"E lei ha insegnato ad Ahren e a Kaden a maneggiare la sciabola. Di recente Kaden ha proposto di fare un duello, e la prima cosa che ho pensato è stato che grazie a lei lo avrebbe vinto a mani basse."
Il generale Leger mi osservò.
"Custodisco con affetto tutti questi ricordi, davvero. Vi difenderei fino all'ultimo respiro. Anche se non fossi pagato per farlo."
Feci una risatina. "Lo so. Ed è per questo che non affiderei la mia vita a nessun altro."
Chi è già corso in libreria a prendere il romanzo appena uscito?
Su le mani XD
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
Oggi, come ogni giorno, vi propongo il terzo estratto dal romanzo "The Crown" di Kiera Cass, edito da Sperling&Kupfer (rilegato a 17,90€):
Nel regno di Illéa è iniziata una nuova era. E una nuova competizione. A vent'anni di distanza dall'inizio dell'amore tra America Singer e il principe Maxon, infatti, è la loro primogenita, Eadlyn, a doversi confrontare con i trentacinque pretendenti arrivati a Palazzo per conquistarla.
Ora, anche per lei, è arrivato il momento di una scelta. La più difficile e la più importante. E non ci potrebbe essere periodo peggiore per farla. Perché a Palazzo tutti sono sconvolti per i recenti eventi che hanno interessato la famiglia reale, e regna un inquietante silenzio. Eadlyn però sa di non poter rallentare: per il suo bene e quello della sua famiglia, deve portare a termine la Selezione. Adesso. Nonostante tutto. Anche se ai suoi occhi non ha alcun senso. La sua unica e ultima speranza è che, alla fine, in qualche inspiegabile modo, dovere e amore vengano a coincidere. Il tempo stringe, ma il cuore ha sempre un modo tutto suo di sorprenderci...
Oggi vi propongo un estratto che ci fa ritrovare una vecchia conoscenza: Aspen Leger, ora generale e con un problema personale che non gli dà pace:
"Non ha ancora risposto alla mia domanda. Sta bene?"
Annuì. "Starò benissimo. Non sono mai stato bravo ad accettare una sconfitta, anche quando era la cosa migliore. In realtà Lucy la sta prendendo meglio di me, ma non molto." Si fermò incerto. "Presumo che sappia di cosa sto parlando."
Sospirai. "Sì, lo so, ma l'ho scoperto solo di recente. Mi imbarazza doverle confessare che sono stata così concentrata su me stessa che non mi sono resa conto delle vostre difficoltà. Vorrei essere stata più sensibile al riguardo."
"Non si biasimi. Non viviamo a Palazzo e il fatto che non abbiamo figli non è un argomento di cui amiamo parlare. E poi, non c'è niente da fare.".
"Niente?"
"Accettiamo la sconfitta. All'inizio credevamo di avere tempo, e quando abbiamo chiesto aiuto è stato inutile. Lucy non ce la fa più." Tacque un istante. "Spero di essere stato giusto con lei. Come ufficiale e come amico. E' come una figlia per me, perciò lo considero importante."
Al pensiero che non molto tempo prima lo avevo definito un genitore di riserva mi sentii prossima alle lacrime. "Certo che sì, naturalmente. E non solo con me, ma con ogni altro bambino del Palazzo che ha aiutato a crescere."
Mi guardò senza capire.
"Il signor Woodwork aveva una gamba rotta quando Kyle stava imparando ad andare in bicicletta. Mi ricordo che lei gli correva dietro sulla ghiaai davanti al Palazzo finchè finalmente non ha imparato a stare in equilibrio sulle due ruote."
Il generale Leger annuì e sul suo volto comparve un accenno di sorriso.
"E' vero, me lo ricordo."
"E papà e mamma erano in Nuova Asia quando Kaden ha perso il primo dentino, giusto? E' stata Miss Lucy ad aiutarlo a tirarlo via. E ha insegnato a Josie a mettere l'eyeliner. Non ricorda che se n'è vantata per settimane?"
"Quello che mi ricordo è Marlee che le ordinava di toglierlo subito", ribattè lui.
"E lei ha insegnato ad Ahren e a Kaden a maneggiare la sciabola. Di recente Kaden ha proposto di fare un duello, e la prima cosa che ho pensato è stato che grazie a lei lo avrebbe vinto a mani basse."
Il generale Leger mi osservò.
"Custodisco con affetto tutti questi ricordi, davvero. Vi difenderei fino all'ultimo respiro. Anche se non fossi pagato per farlo."
Feci una risatina. "Lo so. Ed è per questo che non affiderei la mia vita a nessun altro."
Chi è già corso in libreria a prendere il romanzo appena uscito?
Su le mani XD
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
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martedì 10 maggio 2016
"The Crown" di Kiera Cass: estratto #2
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Oggi, giorno di uscita di "The Crown" di Kiera Cass, edito da Sperling&Kupfer (rilegato a 17,90€), vi propongo il secondo estratto dal romanzo:
Nel regno di Illéa è iniziata una nuova era. E una nuova competizione. A vent'anni di distanza dall'inizio dell'amore tra America Singer e il principe Maxon, infatti, è la loro primogenita, Eadlyn, a doversi confrontare con i trentacinque pretendenti arrivati a Palazzo per conquistarla.
Ora, anche per lei, è arrivato il momento di una scelta. La più difficile e la più importante. E non ci potrebbe essere periodo peggiore per farla. Perché a Palazzo tutti sono sconvolti per i recenti eventi che hanno interessato la famiglia reale, e regna un inquietante silenzio. Eadlyn però sa di non poter rallentare: per il suo bene e quello della sua famiglia, deve portare a termine la Selezione. Adesso. Nonostante tutto. Anche se ai suoi occhi non ha alcun senso. La sua unica e ultima speranza è che, alla fine, in qualche inspiegabile modo, dovere e amore vengano a coincidere. Il tempo stringe, ma il cuore ha sempre un modo tutto suo di sorprenderci...
Come secondo estratto vi propongo questo brano, sperando che vi incuriosisca:
"Farei qualunque cosa tu mi chiedessi, Eadlyn", sussurrò lui.
"Ma io non posso chiedertelo."
Mi guardò senza capire. "Perchè? Ho fatto qualcosa di sbagliato?"
"No, sciocco che non sei altro. A quanto pare..."
Sbuffai. "In effetti, hai fatto qualcosa di giusto. Ma non posso baciarti come se tu non contassi niente, perchè mi sono accorta che invece conti moltissimo."
Tenni lo sguardo fisso a terra mentre sentivo crescere l'irritazione.
"Ed è colpa tua, fra parentesi!" lo accusai con uno sguardo feroce, e cominciai a camminare avanti e indietro.
"Mi andava bene che tu mi fossi antipatico, che mi fossero antipatici tutti. E adesso mi trovo nel pieno della Selezione e e mi sento confusa e non riesco a pensare lucidamente, però so che tu sei importante e non so come comportarmi."
Quando raccolsi abbastanza coraggio da affrontare il suo sguardo, lo vidi sogghignare.
"Oh, e smettila di fare quella faccia compiaciuta!"
Con chi starà parlando Eadlyn?
Che dite, siete pronti a tornare per l'ultima volta a Illéa?
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
Oggi, giorno di uscita di "The Crown" di Kiera Cass, edito da Sperling&Kupfer (rilegato a 17,90€), vi propongo il secondo estratto dal romanzo:
Nel regno di Illéa è iniziata una nuova era. E una nuova competizione. A vent'anni di distanza dall'inizio dell'amore tra America Singer e il principe Maxon, infatti, è la loro primogenita, Eadlyn, a doversi confrontare con i trentacinque pretendenti arrivati a Palazzo per conquistarla.
Ora, anche per lei, è arrivato il momento di una scelta. La più difficile e la più importante. E non ci potrebbe essere periodo peggiore per farla. Perché a Palazzo tutti sono sconvolti per i recenti eventi che hanno interessato la famiglia reale, e regna un inquietante silenzio. Eadlyn però sa di non poter rallentare: per il suo bene e quello della sua famiglia, deve portare a termine la Selezione. Adesso. Nonostante tutto. Anche se ai suoi occhi non ha alcun senso. La sua unica e ultima speranza è che, alla fine, in qualche inspiegabile modo, dovere e amore vengano a coincidere. Il tempo stringe, ma il cuore ha sempre un modo tutto suo di sorprenderci...
Come secondo estratto vi propongo questo brano, sperando che vi incuriosisca:
"Farei qualunque cosa tu mi chiedessi, Eadlyn", sussurrò lui.
"Ma io non posso chiedertelo."
Mi guardò senza capire. "Perchè? Ho fatto qualcosa di sbagliato?"
"No, sciocco che non sei altro. A quanto pare..."
Sbuffai. "In effetti, hai fatto qualcosa di giusto. Ma non posso baciarti come se tu non contassi niente, perchè mi sono accorta che invece conti moltissimo."
Tenni lo sguardo fisso a terra mentre sentivo crescere l'irritazione.
"Ed è colpa tua, fra parentesi!" lo accusai con uno sguardo feroce, e cominciai a camminare avanti e indietro.
"Mi andava bene che tu mi fossi antipatico, che mi fossero antipatici tutti. E adesso mi trovo nel pieno della Selezione e e mi sento confusa e non riesco a pensare lucidamente, però so che tu sei importante e non so come comportarmi."
Quando raccolsi abbastanza coraggio da affrontare il suo sguardo, lo vidi sogghignare.
"Oh, e smettila di fare quella faccia compiaciuta!"
Con chi starà parlando Eadlyn?
Che dite, siete pronti a tornare per l'ultima volta a Illéa?
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
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lunedì 9 maggio 2016
"The Crown" di Kiera Cass: estratto #1
Buon pomeriggio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Eccoci qui con il primo estratto da "The Crown" di Kiera Cass, edito Sperling&Kupfer (rilegato a 17,90€) in uscita il 10 Maggio:
Nel regno di Illéa è iniziata una nuova era. E una nuova competizione. A vent'anni di distanza dall'inizio dell'amore tra America Singer e il principe Maxon, infatti, è la loro primogenita, Eadlyn, a doversi confrontare con i trentacinque pretendenti arrivati a Palazzo per conquistarla.
Ora, anche per lei, è arrivato il momento di una scelta. La più difficile e la più importante. E non ci potrebbe essere periodo peggiore per farla. Perché a Palazzo tutti sono sconvolti per i recenti eventi che hanno interessato la famiglia reale, e regna un inquietante silenzio. Eadlyn però sa di non poter rallentare: per il suo bene e quello della sua famiglia, deve portare a termine la Selezione. Adesso. Nonostante tutto. Anche se ai suoi occhi non ha alcun senso. La sua unica e ultima speranza è che, alla fine, in qualche inspiegabile modo, dovere e amore vengano a coincidere. Il tempo stringe, ma il cuore ha sempre un modo tutto suo di sorprenderci...
Come estratto ho scelto uno dei primi momenti di riflessioni di Eadlyn all'inizio del romanzo, quando ancora non sappiamo che sorte spetti a sua madre America o verso quale dei pretendenti vadano le sue preferenze:
Mi immersi nella vasca lasciandomi avvolgere dal caldo abbraccio dell'acqua e abbandonandomi, adesso che finalmente ero sola, a un pianto liberatore.
Che dovevo fare? Ahren non era lì e senza di lui temevo di commettere un errore dietro l'altro. E perchè non aveva ancora chiamato? O preso il primo volo per tornare?
Che avrei fatto se avessero tolto quel tubo dalla gola della mamma e lei non fosse riuscita a respirare? A un tratto mi resi conto che anche se non avevo mai pensato al mio matrimonio e ai figli, l'avevo immaginata ballare alle mie nozze e coccolare il mio primo bambino. E se non ci fosse stata?
Avrei preso il posto di mio padre? Quella giornata mi aveva già logorata oltre misura. Non riuscivo a credere di doverlo fare tutti i giorni nelle settimane a venire, per non parlare di quando avrei ereditato il trono. E come avrei scelto un marito? Chi era il partito migliore? Chi sarebbe stato il più apprezzato dal popolo? Ed era una domanda giusta da farsi?
Smisi di piangere desiderando di poter tornare ad essere beatamente inconsapevole di quante cose potevano ammucchiarsi in un giorno soltanto.
Avevo il potere e non avevo idea di come usarlo. Ero una regnante che non sapeva governare. Ero una gemella lasciata sola. Ero una figlia senza genitori. Avevo una mezza dozzina di pretendenti e non sapevo come fare ad innamorarmi.
Ho scelto questa riflessione di Eadlyn dal quarto capitolo per evitare ogni possibile spoiler sui membri dell'Elite. America si riprenderà? E chi ruberà il cuore della principessa?
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
Eccoci qui con il primo estratto da "The Crown" di Kiera Cass, edito Sperling&Kupfer (rilegato a 17,90€) in uscita il 10 Maggio:
Nel regno di Illéa è iniziata una nuova era. E una nuova competizione. A vent'anni di distanza dall'inizio dell'amore tra America Singer e il principe Maxon, infatti, è la loro primogenita, Eadlyn, a doversi confrontare con i trentacinque pretendenti arrivati a Palazzo per conquistarla.
Ora, anche per lei, è arrivato il momento di una scelta. La più difficile e la più importante. E non ci potrebbe essere periodo peggiore per farla. Perché a Palazzo tutti sono sconvolti per i recenti eventi che hanno interessato la famiglia reale, e regna un inquietante silenzio. Eadlyn però sa di non poter rallentare: per il suo bene e quello della sua famiglia, deve portare a termine la Selezione. Adesso. Nonostante tutto. Anche se ai suoi occhi non ha alcun senso. La sua unica e ultima speranza è che, alla fine, in qualche inspiegabile modo, dovere e amore vengano a coincidere. Il tempo stringe, ma il cuore ha sempre un modo tutto suo di sorprenderci...
Come estratto ho scelto uno dei primi momenti di riflessioni di Eadlyn all'inizio del romanzo, quando ancora non sappiamo che sorte spetti a sua madre America o verso quale dei pretendenti vadano le sue preferenze:
Mi immersi nella vasca lasciandomi avvolgere dal caldo abbraccio dell'acqua e abbandonandomi, adesso che finalmente ero sola, a un pianto liberatore.
Che dovevo fare? Ahren non era lì e senza di lui temevo di commettere un errore dietro l'altro. E perchè non aveva ancora chiamato? O preso il primo volo per tornare?
Che avrei fatto se avessero tolto quel tubo dalla gola della mamma e lei non fosse riuscita a respirare? A un tratto mi resi conto che anche se non avevo mai pensato al mio matrimonio e ai figli, l'avevo immaginata ballare alle mie nozze e coccolare il mio primo bambino. E se non ci fosse stata?
Avrei preso il posto di mio padre? Quella giornata mi aveva già logorata oltre misura. Non riuscivo a credere di doverlo fare tutti i giorni nelle settimane a venire, per non parlare di quando avrei ereditato il trono. E come avrei scelto un marito? Chi era il partito migliore? Chi sarebbe stato il più apprezzato dal popolo? Ed era una domanda giusta da farsi?
Smisi di piangere desiderando di poter tornare ad essere beatamente inconsapevole di quante cose potevano ammucchiarsi in un giorno soltanto.
Avevo il potere e non avevo idea di come usarlo. Ero una regnante che non sapeva governare. Ero una gemella lasciata sola. Ero una figlia senza genitori. Avevo una mezza dozzina di pretendenti e non sapevo come fare ad innamorarmi.
Ho scelto questa riflessione di Eadlyn dal quarto capitolo per evitare ogni possibile spoiler sui membri dell'Elite. America si riprenderà? E chi ruberà il cuore della principessa?
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
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