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mercoledì 25 luglio 2018

"La ragazza dei tulipani": un adattamento a cinque stelle per il romanzo di Deborah Moggach

Non è un caso che la febbre dei tulipani, e il suo lasciare migliaia di cittadini olandesi sul lastrico, sia
qualcosa di pienamente comprensibile oggi.
Secoli di bolle finanziarie dopo, e il fervore della borsa clandestina olandese (non è improprio chiamarla così: il termine "borsa" in vigore ancora oggi deriva proprio dall'insegna presente ad Amsterdam sul palazzo in cui avveniva una primitiva vendita di titoli ed emissione di cambiali, legati sostanzialmente ai carichi che i mercanti avrebbero potuto portare indietro dai loro viaggi verso l'America e l'India, ndr) suona quanto mai familiare.
Ridicolo impegnare i risparmi di una vita in un bulbo? Forse.
Ma in fondo abbiamo fatto di peggio con i fondi pensione a inizio anni Duemila.

Detto questo, "La ragazza dei tulipani" non solo coglie e racconta splendidamente il momento di fermento e benessere vissuto dalla città di Amsterdam a metà degli anni Trenta del Seicento (la bolla dei tulipani sarebbe esplosa definitivamente nel 1637, ndr): è anche una storia di amore e passione, che conquista il pubblico e lo tiene ancorato allo schermo dall'inizio alla fine.

Ottima prova per Christoph Waltz, nei panni del ricco commerciante Cornelis Sandvoort sposato all'orfana decisamente più giovane di lui Sophia (Alicia Vikander): abile nel portare sullo schermo la personalità multisfaccettata di un uomo che sogna un erede e ama sua moglie, dal carattere orgoglioso e un po' vanesio ma anche profondamente buono.
Meno convincente la Vikander, vittima del magnetismo di Dane DeHaan che, nel ruolo del giovane pittore Jan Van Loos assunto da Cornelis per ritrarre la coppia, le ruba i riflettori in ogni scena.
Il giovane attore di Chronicle e Kill Your Darlings è cresciuto, ed è cresciuto decisamente bene, scegliendo ruoli sempre diversi e - magicamente - sempre a lui congeniali: non è da meno stavolta, dando vita al tormentato artista che perde testa e cuore per la sposa di Cornelis (ricambiato), arrivando a concepire insieme alla donna un piano folle quanto temerario per avere un suo personale, romantico lieto fine.

105' dopo la prima apparizione della spiaggia sullo schermo, gli splendidi costumi curati da Michael O'Connor e le scenografie impeccabili di Simon Elliott lasciano il posto ai titoli di coda, e se il finale non è tragico come si sarebbe potuto temere o gioioso come si sarebbe potuto sperare, una cosa è certa: si lascia la sala con il sorriso sulle labbra, perchè "La ragazza dei tulipani" un lieto fine lo dona al personaggio che, tradizionalmente, avrebbe solo attraversato le scene senza mai godere di un ruolo da protagonista.
È alla domestica Maria (Holliday Grainger) che spetta (a sorpresa solo per i meno attenti) il ruolo di eroina, alla stessa domestica che, nel 1600, avrebbe avuto ben poca voce in capitolo in società e nella sua stessa casa e che invece è qui voce narrante e piena protagonista: un'ottima interpretazione anche per la Grainger, che potreste ricordare per il suo ruolo in Bel Ami - Storia di un seduttore nel 2012.

Un adattamento riuscito del romanzo "Tulip Fever" di Debora Moggach, uscito per la prima volta nel 1999 e portato in Italia nel 2017 da Sperling & Kupfer in occasione della trasposizione cinematografica: un romanzo appassionante al quale è stata regalata nuova vita: le lettura perfetta per un'estate all'insegna delle gonne fruscianti, dei tulipani in fiore e dell'amore che sfida ogni regola.

giovedì 5 luglio 2018

"La ragazza dei tulipani" sul grande schermo: svelata la locandina italiana!

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Ricordate il bellissimo "Tulip fever. La tentazione dei tulipani” di Deborah Moggach, uscito per Sperling & Kupfer la scorsa estate?
Dal romanzo era stato tratto un film diretto da Justin Chadwick con protagonisti Alicia Vikander e Dane DeHaan, nonchè i premi Oscar Judi Dench e Christoph Waltz... e il film arriverà finalmente in Italia il 6 Settembre!
Ecco la locandina italiana, svelata da ComingSoon:
Amsterdam, 1636: la città è in pieno fermento. Il commercio prospera, le arti fioriscono. Sophia, orfana cresciuta dalle suore, viene presa in sposa da un ricco mercante, Cornelis Sandvoort, molto più vecchio di lei. Lui desidera ardentemente un figlio, ma lei non riesce a darglielo, mettendo così in pericolo il loro matrimonio. I due decidono di posare per un ritratto che li renderà immortali, ma Sophia inizia una relazione con un giovane e talentuoso artista: Jan Van Loos. Tutto questo mentre la cameriera di Sophia, Maria, scopre di aspettare un figlio dal ragazzo di cui è innamorata, che per un equivoco eèuggito via. Per salvare la situazione, le due donne escogitano un piano, apparentemente comodo per entrambe. Ma, mentre l’Olanda è preda di una follia collettiva, la febbre di possedere i bulbi di tulipani, con pennellate intense di sensualità, irresistibile desiderio, inganno, sogni e illusioni, il ritratto prende tutt’altra forma, colorando passioni per cui daresti la vita.

Non vedo l'ora di rivedere sullo schermo Dane DeHaan, uno degli attori che trovo più interessanti tra quelli emersi negli ultimi tre/quattro anni, nonchè di immergermi nelle atmosfere ammalianti della storia di Sophia, che mi aveva conquistata già durante la lettura del romanzo.
Per chi volesse correre a recuperarlo, ecco la copertina e la trama:
Rilegato a 17,90€
Amsterdam, 1636. La città è tutta fermento e opulenza: il commercio prospera, le arti fioriscono. Come uno specchio, i canali rimandano l'immagine delle dimore più belle, tra cui quella di Cornelis Sandvoort, dove ora tutto è silenzioso e immobile: il ricco mercante e la sua giovanissima consorte, Sophia, stanno posando per il ritratto che li renderà immortali. Insieme a loro, nel dipinto, un vaso di tulipani: i fiori che, secondi soltanto alla sua bellissima moglie, sono la più grande passione di Cornelis. Così come di tutta l'Olanda, che sembra preda di una follia collettiva: i bulbi di tulipano valgono una fortuna, e c'è chi è disposto a ricorrere a ogni mezzo, lecito o illecito, pur di possedere quelli più pregiati. È Jan van Loos, uno degli artisti più promettenti del momento, a fissare su tela quella scena, che dovrà trasmettere per sempre magnificenza e armonia. Ma il suo occhio, attento ai minimi dettagli, sa penetrare l'apparenza e cogliere l'essenza più profonda. Il fuoco sotto la cenere, l'irrequietezza dietro l'obbedienza. Sarà per questo che, ogni volta che il suo sguardo indugia un istante in più su Sophia, il cuore della ragazza perde un battito. Giorno dopo giorno, tra il pittore e la sposa del mercante si instaura un dialogo muto, fatto di sorrisi furtivi e occhiate rubate. E mentre il ritratto prende forma, fuori dalla cornice prende vita una passione bruciante. Capace di consumare tutto ciò che incontra sul suo cammino, in una spirale inarrestabile di desiderio e inganno, sogno e illusione. Con pennellate intense di sensualità e suspense, Deborah Moggach ci immerge in un'epoca affascinante, un mondo brulicante di vita vera, un amore fatale.

Davvero consigliatissimo!

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3