Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Mille pezzi di te e di me" di Sarah White, edito De Agostini (rilegato a 14,90€):
È l’ultimo anno di liceo quando la vita di Everly Morgan va in mille pezzi. Un idillio perfetto distrutto in un solo istante: quello in cui Everly scopre che Brady, il ragazzo che ama più di ogni altra cosa al mondo, la tradisce con la sua migliore amica. E lo fa nel modo peggiore possibile: nel parcheggio della scuola, davanti a tutti. Everly è disperata: si sente umiliata, ferita e abbandonata proprio dalle persone di cui si fidava di più. Il mondo le è crollato addosso, e lei si sente soffocare. Decisa a reagire, Everly chiede aiuto a uno psicoterapeuta. E proprio lì, nella sala d’attesa del dottore, succede qualcosa di inaspettato. Everly incontra Gabe. Lui è sexy, dolce, divertente. E soprattutto sembra l’unico al mondo in grado di capire quello che prova. Everly però non è pronta a innamorarsi di nuovo, non ora che il suo cuore spezzato ha appena ricominciato a battere.
Devo dirlo: la premessa non mi convinceva. Trovavo preoccupante l'idea di una ragazza che finisce in terapia perchè si è lasciata col fidanzatino, mi sembrava un'esagerazione.
E in parte continua ad esserlo, soprattutto perchè l'autrice le ha dato una famiglia che la supporta e che la sostiene, una mente sveglia e un aspetto che non le procura grossi complessi.
Però poi ho iniziato a leggere "Mille pezzi di te e di me", e mi sono trovata a finirlo in un pomeriggio, perchè appena entra in scena Gabe, incontrato per puro caso nella sala d'attesa della sua psicologa (è uno studio condiviso, quindi i due ragazzi non sono in cura dalla stessa terapeuta e ha senso che non si siano mai visti prima, nemmeno di sfuggita) le cose cambiano.
Attraverso il suo modo di interagire con Gabe, il personaggio di Everly viene messo a fuoco e si arriva ben presto a capire ch eil problema non sia mai stato Brady, in realtà.
Brady l'ha ferita tradendola con la sua amica, e certo all'amica non si può dare il premio Miglior Persona dell'Anno, ma a mandare Everly fuori strada è stato veder cambiare all'improvviso il mondo attorno a lei, e veder crollare come un castello di carte i progetti fatti per il futuro.
Brady le manca? Oh, sì. Ma appena incontra Gabe, una persona che la stimola invece di compatirla e che la protegge quando è in difficoltà per poi riprendere a stimolarla appena si è ripresa, capisce che forse è su di sè che deve lavorare.
Che gli amori nascono e finiscono, e che non muore nessuno, ma che con noi stessi ci dobbiamo convivere ogni secondo e quindi bisogna partire da lì prima di potersi innamorare di nuovo, e per davvero...
Gabe vince tutto, in questo romanzo. 10+ al ragazzo che legge (e no, non legge i soliti tre libri che leggono tutti nei romanzi - chiaro segno che la maggior parte delle autrici là fuori hanno probabilmente letto davvero solo quei tre titoli, o poco più... ma questo non è il caso di Sarah White), che usa ironia e sarcasmo con disinvoltura, che vuole una borsa di studio per l'università legata al nuoto e che si allena costantemente desideroso di dare il massimo, e che ha subito un trauma doloroso ma non per questo è diventato il tenebroso irascibile e bipolare che sembrano diventare i protagonisti maschili di solito. Bellissimo anche il suo rapporto con la sorella: insomma, mi è piaciuto proprio tanto!
Ho adorato ogni scena che ha visto Everly e Gabe insieme, romantica e non, e divertente tutta la fase di progettazione dello scherzo dei diplomandi - lo avessero fatto nella mia, di scuola, di trasformare la palestra in una spiaggia con tanto di palme!
Tenete d'occhio la sorella di Everly perchè è davvero una persona speciale.
Leggerò di sicuro il prossimo romanzo di Sarah White, e spero di recuperarlo cartaceo prima o poi perchè mi piacerebbe avere Gabe in libreria *^*
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
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mercoledì 29 novembre 2017
martedì 6 giugno 2017
"Wolf 2 - Il giorno della vendetta" di Ryan Graudin:
ecco il kit del lettore!
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Vi era piaciuto "Wolf" di Ryan Graudin?
Questo mese De Agostini porta il libreria il secondo volume della duologia, "Wolf 2 - Il giorno della vendetta" (rilegato a 14,90€):
È il 1956 e il mondo è in fermento: dopo decenni di dominio assoluto, Hitler è stato assassinato e la Resistenza è pronta a prendere le armi. A innescare la scintilla è stata Yael, la ragazza dagli straordinari poteri mutaforma, miracolosamente sopravvissuta al campo di concentramento. È solo grazie al suo coraggio se il Nuovo Ordine ha le ore contate. O almeno così tutti credono. Ma la verità è molto più complicata di come appare, e le conseguenze di quanto è accaduto sono devastanti. Ora Yael è in fuga in territorio nemico. Non è sola, però. Insieme a lei ci sono Luka e Felix, i due ragazzi che ha dovuto tradire per portare a termine la sua missione e che adesso vuole proteggere a ogni costo. Ed è nel bel mezzo del caos che il passato e il futuro di Yael si scontrano, obbligandola a fare i conti con i propri sentimenti. Odio e amore, vendetta e perdono. Scegliere non è facile, soprattutto quando sul piatto della bilancia ci sono da un lato il destino del mondo intero e dall’altro la vita di chi ama. Quale sarà la scelta di Yael? Vita o morte?
L’adrenalinica conclusione dell’appassionante saga di Ryan Graudin, iniziata con "Wolf - La ragazza che sfidò il destino". Un romanzo straordinario dal finale travolgente, in cui l’arma più letale non è quella capace di uccidere, ma quella in grado di condizionare interi popoli.
Ero così felice di poter finalmente leggere il seguito di "Wolf - La ragazza che sfidò il destino", e l'ho divorato subito: bello, bello, bello!
E da oggi potrete leggerlo anche voi, quindi perchè non parlare di quello che dovrebbe essere il vostro "kit del lettore"?
Correte a procurarvi un bel telo morbido e spesso, perfetto da stendere sull'erba o sulla spiaggia, o anche a bordo piscina: ecco, ora siete pronti a immergervi comodamente tra le pagine del romanzo di Ryan Graudin!
E visto che serve sempre la giusta colonna sonora per ogni lettura, ecco cosa ascoltare grazie al vostro cellulare o lettore mp3: una bellissima playlist ispirata a Wolf! La trovate qui, e buon ascolto!
Certo, la lettura mette appetito e con questo caldo, poi... che ne dite di un gelato?
Magari decorato con i colori della copertina del libro: immaginate che belle, poi, le foto su Instagram!
E sotto alla foto, niente di meglio di una delle vostre frasi preferite del romanzo: appuntatevele tutte su post-it colorati e con la vostra penna preferita ;)
Pronti a scoprire la conclusione di una delle dologie più avvincenti?
Non vi deluderà, ve lo assicuro! E anzi, uno di voi potrà adottarne una copia cartacea a breve seguendo il nostro blogtour!
Come fare? Semplicissimo!
- iscrivetevi ai blog partecipanti;
- commentate tutte le tappe;
- mettete "Mi piace" alla pagina FB di De Agostini Young Adult;
- condividete la tappa su un social a scelta
Compilate con attenzione il modulo qui sotto, e seguite il nostro calendario per non perdere nemmeno uno dei contenuti che abbiamo preparato per voi:
a Rafflecopter giveaway Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
Vi era piaciuto "Wolf" di Ryan Graudin?
Questo mese De Agostini porta il libreria il secondo volume della duologia, "Wolf 2 - Il giorno della vendetta" (rilegato a 14,90€):
È il 1956 e il mondo è in fermento: dopo decenni di dominio assoluto, Hitler è stato assassinato e la Resistenza è pronta a prendere le armi. A innescare la scintilla è stata Yael, la ragazza dagli straordinari poteri mutaforma, miracolosamente sopravvissuta al campo di concentramento. È solo grazie al suo coraggio se il Nuovo Ordine ha le ore contate. O almeno così tutti credono. Ma la verità è molto più complicata di come appare, e le conseguenze di quanto è accaduto sono devastanti. Ora Yael è in fuga in territorio nemico. Non è sola, però. Insieme a lei ci sono Luka e Felix, i due ragazzi che ha dovuto tradire per portare a termine la sua missione e che adesso vuole proteggere a ogni costo. Ed è nel bel mezzo del caos che il passato e il futuro di Yael si scontrano, obbligandola a fare i conti con i propri sentimenti. Odio e amore, vendetta e perdono. Scegliere non è facile, soprattutto quando sul piatto della bilancia ci sono da un lato il destino del mondo intero e dall’altro la vita di chi ama. Quale sarà la scelta di Yael? Vita o morte?
L’adrenalinica conclusione dell’appassionante saga di Ryan Graudin, iniziata con "Wolf - La ragazza che sfidò il destino". Un romanzo straordinario dal finale travolgente, in cui l’arma più letale non è quella capace di uccidere, ma quella in grado di condizionare interi popoli.
Ero così felice di poter finalmente leggere il seguito di "Wolf - La ragazza che sfidò il destino", e l'ho divorato subito: bello, bello, bello!
E da oggi potrete leggerlo anche voi, quindi perchè non parlare di quello che dovrebbe essere il vostro "kit del lettore"?
Correte a procurarvi un bel telo morbido e spesso, perfetto da stendere sull'erba o sulla spiaggia, o anche a bordo piscina: ecco, ora siete pronti a immergervi comodamente tra le pagine del romanzo di Ryan Graudin!
E visto che serve sempre la giusta colonna sonora per ogni lettura, ecco cosa ascoltare grazie al vostro cellulare o lettore mp3: una bellissima playlist ispirata a Wolf! La trovate qui, e buon ascolto!
Certo, la lettura mette appetito e con questo caldo, poi... che ne dite di un gelato?
Magari decorato con i colori della copertina del libro: immaginate che belle, poi, le foto su Instagram!
E sotto alla foto, niente di meglio di una delle vostre frasi preferite del romanzo: appuntatevele tutte su post-it colorati e con la vostra penna preferita ;)
Pronti a scoprire la conclusione di una delle dologie più avvincenti?
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Come fare? Semplicissimo!
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martedì 23 maggio 2017
Sta per arrivare "In love", la prima fanfiction autorizzata da Alberico De Giglio!
Buon pomeriggio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "In love - A volte basta un tweet perché i sogni si avverino" di Eliana di Nunzio e Alberico De Giglio, edito DeA (rilegato a 14,90€) in uscita il 25 Maggio:
Quante volte il vero amore può bussare alla porta? Una sola, Beatrice ne è convinta. E lei la sua occasione l’ha già avuta. Sette, indimenticabili mesi insieme a Francesco, il suo primo e unico ragazzo. Che l’ha tradita e le ha strappato il cuore in mille pezzi. Bea sa che c’è solo un modo per riprendersi da una delusione d’amore: rifugiarsi tra le braccia degli amici e perdersi nei propri sogni. E il suo sogno più grande si chiama Alberico De Giglio. Proprio lui, l’inarrivabile star di YouTube. L’unico in grado di regalarle sempre un sorriso e farla sentire speciale. Finché un giorno succede una cosa incredibile: Bea scrive un tweet divertente, Alberico la nota e le risponde. In un attimo il sogno diventa realtà. Lui è davvero perfetto: è gentile, simpatico, dolcissimo... Bea adora quel ciuffo ribelle e i suoi occhi per lei sono come magneti. Così i due iniziano a scriversi, sempre più spesso. Confidenze, risate, messaggi scambiati a tarda notte, e l’amicizia pian piano diventa qualcosa di più. Forse, allora, l’amore non bussa alla porta una sola volta. Bea vorrebbe crederci, ma in fondo lei e Alberico appartengono a due mondi troppo diversi. Tutto sembra contro di loro. Specialmente da quando Francesco è tornato ed è disposto a tutto pur di riavere Bea...
Una storia d’amore straordinariamente romantica e universale che è già un fenomeno editoriale su Wattpad, dove ha conquistato centinaia di migliaia di lettori in pochissimi mesi.
Dopo le fanfiction autorizzate sui Gemeliers (Leggereditore) e Benji & Fede (Rizzoli, di cui è appena uscito il secondo volume), anche in casa DeA ne approda una ed è centrata sulla figura di Alberico De Giglio. Al suo attivo un canale Youtube di successo e un libro edito Mondadori, "You Dream".
Le giovanissime fan dello youtuber sono già in fervente attesa, e voi?
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "In love - A volte basta un tweet perché i sogni si avverino" di Eliana di Nunzio e Alberico De Giglio, edito DeA (rilegato a 14,90€) in uscita il 25 Maggio:
Quante volte il vero amore può bussare alla porta? Una sola, Beatrice ne è convinta. E lei la sua occasione l’ha già avuta. Sette, indimenticabili mesi insieme a Francesco, il suo primo e unico ragazzo. Che l’ha tradita e le ha strappato il cuore in mille pezzi. Bea sa che c’è solo un modo per riprendersi da una delusione d’amore: rifugiarsi tra le braccia degli amici e perdersi nei propri sogni. E il suo sogno più grande si chiama Alberico De Giglio. Proprio lui, l’inarrivabile star di YouTube. L’unico in grado di regalarle sempre un sorriso e farla sentire speciale. Finché un giorno succede una cosa incredibile: Bea scrive un tweet divertente, Alberico la nota e le risponde. In un attimo il sogno diventa realtà. Lui è davvero perfetto: è gentile, simpatico, dolcissimo... Bea adora quel ciuffo ribelle e i suoi occhi per lei sono come magneti. Così i due iniziano a scriversi, sempre più spesso. Confidenze, risate, messaggi scambiati a tarda notte, e l’amicizia pian piano diventa qualcosa di più. Forse, allora, l’amore non bussa alla porta una sola volta. Bea vorrebbe crederci, ma in fondo lei e Alberico appartengono a due mondi troppo diversi. Tutto sembra contro di loro. Specialmente da quando Francesco è tornato ed è disposto a tutto pur di riavere Bea...
Una storia d’amore straordinariamente romantica e universale che è già un fenomeno editoriale su Wattpad, dove ha conquistato centinaia di migliaia di lettori in pochissimi mesi.
Dopo le fanfiction autorizzate sui Gemeliers (Leggereditore) e Benji & Fede (Rizzoli, di cui è appena uscito il secondo volume), anche in casa DeA ne approda una ed è centrata sulla figura di Alberico De Giglio. Al suo attivo un canale Youtube di successo e un libro edito Mondadori, "You Dream".
Le giovanissime fan dello youtuber sono già in fervente attesa, e voi?
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
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lunedì 10 aprile 2017
"Ruin me - Ogni volta che mi spezzi il cuore" di Danielle Pearl
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Ruin me" di Danielle Pearl, edito De Agostini (rilegato a 14,90€) in uscita il 24 Aprile:
Il primo amore non si scorda mai. Eppure, la bellissima Carleigh Stanger combatte da tempo con se stessa per dimenticare i meravigliosi ricordi vissuti con Tucker Green, il suo ex fidanzato. Lui la detesta, e non vuole più saperne di lei dopo quello che è successo tra loro. Ma ora che il liceo è finito e una nuova
vita al college sta per cominciare, Carl è sicura di potersi finalmente lasciare tutto alle spalle. Una volta al campus, però, le cose non vanno come si è immaginata e una sera, durante una festa, Carl si ritrova per caso faccia a faccia con Tucker. I ricordi riaffiorano potenti, e l’attrazione che ancora li lega li travolge più forte che mai. Tucker sa di avere davanti una manipolatrice, ma non riesce a controllare il suo desiderio. È così che il passato torna a perseguitare entrambi, costringendoli a prendere una decisione molto difficile, e a fare cose che non avrebbero mai voluto. Tra passioni esasperate e segreti inconfessabili, Carl e Tuck cercano di mettere un freno alla loro storia. Ma è davvero quello che vogliono?
Ero curiosissima di scoprire il primo capitolo della serie Something More, e a fine mese potrete innamorarvi anche voi degli occhi verdi di Tucker Green - un cognome, una garanzia.
Ho divorato questo romanzo sul mio cellulare e conto di buttarmi prestissimo sul secondo volume della serie perchè Danielle Pearl mi ha conquistata, e mi ha convinta.
Mi hanno conquisttaa i suoi personaggi e convinta la sua scrittura.
Incontriamo Carleigh e Tucker nel presente, in un momento assai complicato: dopo una brutta rottura, i due si trovano a frequentare lo stesso college e quindi a vedersi di continuo, senza riuscire ad avere così un certo distacco l'uno dall'altra.
Ma come sono arrivati due ragazzi ancora così coinvolti e attenti l'uno all'altra a separarsi?
Lo scopriamo attraverso i flashback che l'autrice ha posto tra un capitolo e l'altro, rivedendo la nascita della loro storia, lo sbocciare del loro amore... e come tutto è andato storto.
Ma nonostante il loro rapporto sembri ormai irrecuperabile, è davvero la fine per Tucker e Carleigh?
O certi sentimenti sono destinati a superare le difficoltà?
Ho trovato molto, molto coinvolgente quanto narrato del passato dei due ragazzi: dal rapporto prima idilliaco - e poi non più - di Carleigh con i genitori, in particolar modo con il padre, al legame fraterno che lega Tucker ai suoi migliori amici, Danielle Pearl si rivela abile a parlare di moltissime forme di amore, non solo di quello romantico.
Con quello romantico, però, raggiunge il suo massimo: la dolcezza, la trepidazione, il desiderio che caratterizzano lo sbocciare dell'amore e della passione tra Tucker e Carleigh sono quelli che ogni ragazzo o ragazza vive quando incontra la sua anima gemella - o quella che crede esserlo - ed è impossibile non farsi coinvolgere.
Impossibile non farsi venire gli occhi a cuore, e anzi, la grande tentazione nel primo terzo del romanzo è quella di sgridarli sonoramente per la loro incapacità di riappacificarsi nel presente.
Solo quando si scopre cosa ci sia all'origine della loro rottura si comprende appieno la loro situazione, e nonostante questo si continua a sperare in un lieto fine perchè se c'è una cosa chiara da subito è che Tucker e Carleigh si amano ancora.
Si odiano, non si sopportano e soffrono, questo sì, ma si amano.
Mi è piaciuto davvero molto, e mi sono presa una bella sbandata per Tucker quindi Carleigh, se ti stanchi, passagli il mio numero di telefono.
Scherzi a parte, non posso non consigliarlo alle più romantiche tra voi!
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Ruin me" di Danielle Pearl, edito De Agostini (rilegato a 14,90€) in uscita il 24 Aprile:
Il primo amore non si scorda mai. Eppure, la bellissima Carleigh Stanger combatte da tempo con se stessa per dimenticare i meravigliosi ricordi vissuti con Tucker Green, il suo ex fidanzato. Lui la detesta, e non vuole più saperne di lei dopo quello che è successo tra loro. Ma ora che il liceo è finito e una nuova
vita al college sta per cominciare, Carl è sicura di potersi finalmente lasciare tutto alle spalle. Una volta al campus, però, le cose non vanno come si è immaginata e una sera, durante una festa, Carl si ritrova per caso faccia a faccia con Tucker. I ricordi riaffiorano potenti, e l’attrazione che ancora li lega li travolge più forte che mai. Tucker sa di avere davanti una manipolatrice, ma non riesce a controllare il suo desiderio. È così che il passato torna a perseguitare entrambi, costringendoli a prendere una decisione molto difficile, e a fare cose che non avrebbero mai voluto. Tra passioni esasperate e segreti inconfessabili, Carl e Tuck cercano di mettere un freno alla loro storia. Ma è davvero quello che vogliono?
Ero curiosissima di scoprire il primo capitolo della serie Something More, e a fine mese potrete innamorarvi anche voi degli occhi verdi di Tucker Green - un cognome, una garanzia.
Ho divorato questo romanzo sul mio cellulare e conto di buttarmi prestissimo sul secondo volume della serie perchè Danielle Pearl mi ha conquistata, e mi ha convinta.
Mi hanno conquisttaa i suoi personaggi e convinta la sua scrittura.
Incontriamo Carleigh e Tucker nel presente, in un momento assai complicato: dopo una brutta rottura, i due si trovano a frequentare lo stesso college e quindi a vedersi di continuo, senza riuscire ad avere così un certo distacco l'uno dall'altra.
Ma come sono arrivati due ragazzi ancora così coinvolti e attenti l'uno all'altra a separarsi?
Lo scopriamo attraverso i flashback che l'autrice ha posto tra un capitolo e l'altro, rivedendo la nascita della loro storia, lo sbocciare del loro amore... e come tutto è andato storto.
Ma nonostante il loro rapporto sembri ormai irrecuperabile, è davvero la fine per Tucker e Carleigh?
O certi sentimenti sono destinati a superare le difficoltà?
Ho trovato molto, molto coinvolgente quanto narrato del passato dei due ragazzi: dal rapporto prima idilliaco - e poi non più - di Carleigh con i genitori, in particolar modo con il padre, al legame fraterno che lega Tucker ai suoi migliori amici, Danielle Pearl si rivela abile a parlare di moltissime forme di amore, non solo di quello romantico.
Con quello romantico, però, raggiunge il suo massimo: la dolcezza, la trepidazione, il desiderio che caratterizzano lo sbocciare dell'amore e della passione tra Tucker e Carleigh sono quelli che ogni ragazzo o ragazza vive quando incontra la sua anima gemella - o quella che crede esserlo - ed è impossibile non farsi coinvolgere.
Impossibile non farsi venire gli occhi a cuore, e anzi, la grande tentazione nel primo terzo del romanzo è quella di sgridarli sonoramente per la loro incapacità di riappacificarsi nel presente.
Solo quando si scopre cosa ci sia all'origine della loro rottura si comprende appieno la loro situazione, e nonostante questo si continua a sperare in un lieto fine perchè se c'è una cosa chiara da subito è che Tucker e Carleigh si amano ancora.
Si odiano, non si sopportano e soffrono, questo sì, ma si amano.
Mi è piaciuto davvero molto, e mi sono presa una bella sbandata per Tucker quindi Carleigh, se ti stanchi, passagli il mio numero di telefono.
Scherzi a parte, non posso non consigliarlo alle più romantiche tra voi!
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
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martedì 28 febbraio 2017
"Le ragazze vogliono la luna" di Janet McNally
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Le ragazze vogliono la luna" di Janet McNally, edito De Agostini (rilegato a 14,90€):
Ci sono estati che lasciano il segno. Estati che cambiano la vita. Per sempre. È esattamente quello che è successo a Phoebe, diciassette anni e un segreto ben custodito. Lo stesso segreto che ha distrutto il legame con la sua migliore amica e che ha mandato all'aria l'unica possibilità con il ragazzo per cui ha una cotta colossale. Ma Phoebe è abituata ai segreti. Perché tutti nella sua famiglia ne hanno uno. Tutti hanno qualcosa da nascondere: sua sorella Luna, che se n'è andata a Brooklyn per inseguire un sogno, suo padre Kieran, che se n'è andato e basta. E poi sua madre Meg. È lei la vera bugiarda di professione. Ex rock-star, Meg non ama rivangare gli anni in cui ha viaggiato per il Paese insieme alla sua band, mietendo un successo dopo l'altro. E soprattutto non ha nessuna intenzione di spiegare alle figlie il motivo per cui, da un momento all'altro, ha messo fine alla carriera e al proprio matrimonio. Eppure Phoebe non è il tipo che si arrende. Decisa a ritrovare le tessere mancanti del passato della sua famiglia, raggiunge Luna a New York. E, in un'estate magica, indimenticabile, tra musica indie, notti insonni e amori impossibili, si mette alla ricerca. Della verità e anche un po' di se stessa.
Ero molto contenta di leggere in anteprima la storia di Phoebe e Luna, perchè il legame tra sorelle mi ha sempre affascinata e perchè l'idea di una madre ex-rockstar che cerca inutilmente di impedire alla figlia di ripercorrere le sue stesse orme mi incuriosiva.
Stavolta parto dall'unica cosa che non ho apprezzato del libro, così poi posso dirvi tutti i motivi per i quali mi è piaciuto e voglio comunque consigliarne la lettura.
Mi ha lasciato un senso di incompletezza. Mi è sembrato di divorarne le pagine inseguendo un momento di grande rivelazione, un momento in cui avrei detto "ah, ECCO cosa stavamo aspettando!", ma che poi questo grande momento non ci fosse.
Il che non è necessariamente un male, ma nel mio caso mi ha tolto un briciolo del mio entusiasmo.
Detto questo, cosa ho amato del romanzo?
Sicuramente le sue protagoniste, Luna e Phoebe.
Due sorelle molto diverse tra loro, ma che in comune hanno il desiderio di inseguire i propri sogni e di tenere ben nascosto ciò che potrebbe danneggiarli.
Si sa che i segreti prima o poi vengono a galla, ma questo non impedisce loro di provare a tenerli sottochiave a ogni costo.
Terza grande protagonista del romanzo è la musica indie, che io apprezzo moltissimo e che anzi, mi ha fatto da colonna sonora per tutta la lettura.
Immaginare il tipo di musica che avrebbero suonato i protagonisti o che avrebbero conservato sul loro lettore mp3 mi ha divertita, e ancora una volta ho rimpianto di non avere alcun talento per la musica, ahimè.
Infine, perchè lo consiglio?
Perchè quella di Phoebe non è solo una storia di crescita personale o di scoperta di sè: è soprattutto la storia di un viaggio che compiamo mano nella mano insieme a lei, esplorando il mondo attraverso i suoi occhi e svelando quanto di non detto esiste nella sua famiglia (per poi chiederci la stessa cosa riguardo la nostra, di famiglia...).
Phoebe si arrabbia, si rattrista, si innamora come è successo a tutti noi, e come ci succederà mille altre volte: è una ragazza profondamente vera, la cui storia mi ha coinvolta fino alla fine.
Ringrazio moltissimo De Agostini per la possibilità di scoprirla in anteprima e di parlarvene proprio oggi in occasione dell'uscita del romanzo: non perdetevelo!
Se non bastassero le mie parole a convincervi, nessun problema.
Ecco chi potrebbe riuscirci:
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Le ragazze vogliono la luna" di Janet McNally, edito De Agostini (rilegato a 14,90€):
Ci sono estati che lasciano il segno. Estati che cambiano la vita. Per sempre. È esattamente quello che è successo a Phoebe, diciassette anni e un segreto ben custodito. Lo stesso segreto che ha distrutto il legame con la sua migliore amica e che ha mandato all'aria l'unica possibilità con il ragazzo per cui ha una cotta colossale. Ma Phoebe è abituata ai segreti. Perché tutti nella sua famiglia ne hanno uno. Tutti hanno qualcosa da nascondere: sua sorella Luna, che se n'è andata a Brooklyn per inseguire un sogno, suo padre Kieran, che se n'è andato e basta. E poi sua madre Meg. È lei la vera bugiarda di professione. Ex rock-star, Meg non ama rivangare gli anni in cui ha viaggiato per il Paese insieme alla sua band, mietendo un successo dopo l'altro. E soprattutto non ha nessuna intenzione di spiegare alle figlie il motivo per cui, da un momento all'altro, ha messo fine alla carriera e al proprio matrimonio. Eppure Phoebe non è il tipo che si arrende. Decisa a ritrovare le tessere mancanti del passato della sua famiglia, raggiunge Luna a New York. E, in un'estate magica, indimenticabile, tra musica indie, notti insonni e amori impossibili, si mette alla ricerca. Della verità e anche un po' di se stessa.
Ero molto contenta di leggere in anteprima la storia di Phoebe e Luna, perchè il legame tra sorelle mi ha sempre affascinata e perchè l'idea di una madre ex-rockstar che cerca inutilmente di impedire alla figlia di ripercorrere le sue stesse orme mi incuriosiva.
Stavolta parto dall'unica cosa che non ho apprezzato del libro, così poi posso dirvi tutti i motivi per i quali mi è piaciuto e voglio comunque consigliarne la lettura.
Mi ha lasciato un senso di incompletezza. Mi è sembrato di divorarne le pagine inseguendo un momento di grande rivelazione, un momento in cui avrei detto "ah, ECCO cosa stavamo aspettando!", ma che poi questo grande momento non ci fosse.
Il che non è necessariamente un male, ma nel mio caso mi ha tolto un briciolo del mio entusiasmo.
Detto questo, cosa ho amato del romanzo?
Sicuramente le sue protagoniste, Luna e Phoebe.
Due sorelle molto diverse tra loro, ma che in comune hanno il desiderio di inseguire i propri sogni e di tenere ben nascosto ciò che potrebbe danneggiarli.
Si sa che i segreti prima o poi vengono a galla, ma questo non impedisce loro di provare a tenerli sottochiave a ogni costo.
Terza grande protagonista del romanzo è la musica indie, che io apprezzo moltissimo e che anzi, mi ha fatto da colonna sonora per tutta la lettura.
Immaginare il tipo di musica che avrebbero suonato i protagonisti o che avrebbero conservato sul loro lettore mp3 mi ha divertita, e ancora una volta ho rimpianto di non avere alcun talento per la musica, ahimè.
Infine, perchè lo consiglio?
Perchè quella di Phoebe non è solo una storia di crescita personale o di scoperta di sè: è soprattutto la storia di un viaggio che compiamo mano nella mano insieme a lei, esplorando il mondo attraverso i suoi occhi e svelando quanto di non detto esiste nella sua famiglia (per poi chiederci la stessa cosa riguardo la nostra, di famiglia...).
Phoebe si arrabbia, si rattrista, si innamora come è successo a tutti noi, e come ci succederà mille altre volte: è una ragazza profondamente vera, la cui storia mi ha coinvolta fino alla fine.
Ringrazio moltissimo De Agostini per la possibilità di scoprirla in anteprima e di parlarvene proprio oggi in occasione dell'uscita del romanzo: non perdetevelo!
Se non bastassero le mie parole a convincervi, nessun problema.
Ecco chi potrebbe riuscirci:
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A presto <3
lunedì 27 febbraio 2017
Anteprima: "Birthdate" di Lance Rubin
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata all'anteprima di "Birthdate" di Lance Rubin, edito De Agostini (rilegato a 14,90€) in uscita il 28 Marzo:
Denton Little non è ancora morto! In un mondo in cui tutti conoscono la data della propria morte fin dalla nascita, Denton è l’unico ad aver superato indenne il giorno fatidico. Non sa perché proprio a lui sia capitato questo straordinario destino, sa solo che ora tutti lo cercano. La sua famiglia, il suo migliore amico Paolo, e Veronica, la ragazza che ha baciato poco prima di darsi alla fuga e che non riesce a togliersi dalla testa. Persino la polizia lo sta cercando. Lui è la prova vivente che è possibile scampare alla propria data di morte, e ora tutti vogliono un pezzo di Denton Little. Questo è decisamente un problema, soprattutto perché il Governo preferirebbe ucciderlo piuttosto che ammettere l’anomalia del sistema. Come se non bastasse, mancano pochi giorni al decesso di Paolo. Proprio adesso che il poveretto si è reso conto di essere follemente, perdutamente innamorato di Millie, l’unica ragazza al mondo che non potrà mai ricambiare i suoi sentimenti. Tra fughe rocambolesche e amori impossibili, Denton cerca di salvare gli amici e smascherare i nemici. Ma come si comporterà ora che non conosce più la data della propria fine e la morte può incombere in ogni momento?
Dalla penna di Lance Rubin, il brillante sequel di "Deathdate".
Un romanzo dal ritmo mozzafiato e dallo stile affilato dove anche la morte è un’avventura emozionante.
Non vedo l'ora di scoprire cosa succederà al povero, sconclusionato Denton!
"Deathdate" mi era piaciuto molto (trovate la recensione qui), e il 28 Marzo non arriverà mai abbastanza in fretta!
Avevate scattato il vostro selfie con il libro, ai tempi?
Io sì, ma era solo un quarto di selfie perchè sapete che non è una cosa che fa per me XD
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata all'anteprima di "Birthdate" di Lance Rubin, edito De Agostini (rilegato a 14,90€) in uscita il 28 Marzo:
Denton Little non è ancora morto! In un mondo in cui tutti conoscono la data della propria morte fin dalla nascita, Denton è l’unico ad aver superato indenne il giorno fatidico. Non sa perché proprio a lui sia capitato questo straordinario destino, sa solo che ora tutti lo cercano. La sua famiglia, il suo migliore amico Paolo, e Veronica, la ragazza che ha baciato poco prima di darsi alla fuga e che non riesce a togliersi dalla testa. Persino la polizia lo sta cercando. Lui è la prova vivente che è possibile scampare alla propria data di morte, e ora tutti vogliono un pezzo di Denton Little. Questo è decisamente un problema, soprattutto perché il Governo preferirebbe ucciderlo piuttosto che ammettere l’anomalia del sistema. Come se non bastasse, mancano pochi giorni al decesso di Paolo. Proprio adesso che il poveretto si è reso conto di essere follemente, perdutamente innamorato di Millie, l’unica ragazza al mondo che non potrà mai ricambiare i suoi sentimenti. Tra fughe rocambolesche e amori impossibili, Denton cerca di salvare gli amici e smascherare i nemici. Ma come si comporterà ora che non conosce più la data della propria fine e la morte può incombere in ogni momento?
Dalla penna di Lance Rubin, il brillante sequel di "Deathdate".
Un romanzo dal ritmo mozzafiato e dallo stile affilato dove anche la morte è un’avventura emozionante.
Non vedo l'ora di scoprire cosa succederà al povero, sconclusionato Denton!
"Deathdate" mi era piaciuto molto (trovate la recensione qui), e il 28 Marzo non arriverà mai abbastanza in fretta!
Avevate scattato il vostro selfie con il libro, ai tempi?
Io sì, ma era solo un quarto di selfie perchè sapete che non è una cosa che fa per me XD
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
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giovedì 15 settembre 2016
"Flawed. Gli imperfetti" di Cecelia Ahern [BlogTour]
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata alla mia tappa del blogtour di "Flawed. Gli imperfetti" di Cecelia Ahern, edito da De Agostini (rilegato a 14,90€):
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata alla mia tappa del blogtour di "Flawed. Gli imperfetti" di Cecelia Ahern, edito da De Agostini (rilegato a 14,90€):
In un futuro non molto lontano, il giudice Crevan è a capo della Gilda, uno speciale tribunale con il compito di condurre una spietata crociata contro l'immortalità. È lui e lui solo a decidere chi è un cittadino modello e chi invece è un "imperfetto", un essere Fallato da marchiare a fuoco con una F sulla pelle e da allontanare dalla società civile. Celestine ha diciassette anni e non ha mai avuto dubbi sul suo ruolo nel mondo: è una figlia perfetta, una studentessa perfetta, ed è anche una fidanzata perfetta. La fidanzata di Art, il figlio del giudice Crevan. Ma un giorno tutto cambia. Celestine vede un Fallato in fin di vita e sente di doverlo aiutare. D'un tratto, ciò che ha sempre ritenuto giusto non lo è più, perché la compassione è più forte. Più forte della legge e delle rigide regole del giudice Crevan. Celestine decide quindi di soccorrere il pover'uomo e quel gesto si ripercuote su di lei con conseguenze drammatiche. Allontanata dalla famiglia, arrestata e umiliata, la ragazza viene trascinata in tribunale davanti a Crevan. E proprio lui, incurante delle suppliche di Art, la condanna a essere marchiata a fuoco come Fallata. Sarà durante il processo che la strada di Celestine incrocerà quella di Carrick Vane, un ragazzo misterioso e affascinante: l'unico amico su cui d'ora in poi Celestine potrà contare.
Per la mia tappa del blogtour, ho pensato a una playlist di canzoni tutte dedicate all'imperfezione.
Ecco i brani che mi sono venuti in mente pensando al tema:
"Not Perfect" di Tim Minchin
"In My Mind" di Amanda Palmer
"Raise Your Glass" di Pink
"Self Esteem" degli Offspring
"Creep" dei Radiohead
"Imperfectly" di Ani Di Franco
"You're Only Human" di Billy Joel
"Who Says?" di Selena Gomez
"Imperfection" dei The Tears
Ironicamente non posso non aggiungere "Flawless" di Beyoncè, che ha un bel messaggio anche se poi la cantante ha rovinato tutto con un video in cui è più finta di una Vuitton comprata in spiaggia.
Ma a parte questo, spero che le canzoni che ho scelto siano abbastanza diverse l'una dall'altra e che riflettano tutti i modi di intendere l'imperfezione: da quella meramente estetica al non sentirsi all'altezza di un compito o di un impegno.
Anche stavolta abbiamo una copia cartacea del romanzo in cerca di una nuova casa, e per provare ad adottarla è sufficiente:
- diventare lettori fissi/iscriversi a tutti i blog partecipanti
- commentare tutte le tappe del blogtour
- compilare il modulo qui sotto
Per non perdere nemmeno una tappa, fate riferimento al nostro calendario:
Non perdete l'ultima tappa su Jess in Wonderland, domani ;)
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
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martedì 30 agosto 2016
"Il club delle seconde occasioni" di Dana Reinhardt
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Il club delle seconde occasioni" di Dana Reinhardt, edito da De Agostini Young Adult (rilegato a 14,90€):
Cosa c’è di peggio che essere scaricati di punto in bianco dalla ragazza che si ama
disperatamente? Niente, River Dean ne è convinto al cento per cento. Perché è proprio quello che gli è capitato in un inaspettato pomeriggio di fine primavera: Penny l’ha mollato, senza una parola, una spiegazione. E senza nemmeno un passaggio a casa. Se n’è andata, lasciandolo da solo, a piedi, dall’altra parte di Los Angeles. River si mette quindi in cammino, deciso ad autocommiserarsi per il resto dei propri giorni. Finché un’insegna richiama la sua attenzione. Un’insegna che promette una Seconda Occasione a chiunque abbia il coraggio di mettersi in gioco. L’insegna di un gruppo di supporto per ragazzi problematici. Senza pensarci due volte, River si unisce al club. È pronto a tutto pur di guadagnarsi la sua seconda occasione. Anche a mentire spudoratamente e a innamorarsi, di nuovo.
Pieno di equivoci esilaranti e personaggi irresistibili, "Il Club delle Seconde Occasioni" è un vero e proprio caso editoriale: acclamato dalla critica ancor prima della pubblicazione negli Stati Uniti, diventerà un film per Paramount Pictures. Un romanzo che vi farà piangere, ridere e riflettere. Ma soprattutto che vi rimarrà nel cuore per molto, molto tempo.
Il blog partecipa al Release Party del romanzo, che esce in libreria proprio oggi, e sono davvero contenta di essere qui a parlarvi di River Dean che è tantissime cose ma è soprattutto #UnoDiNoi.
Alzi al mano chi è stato scaricato.
E ora alzi la mano chi è stato scaricato così, all'improvviso e senza nessuna avvisaglia.
Ecco, questo libro è stato scritto per voi.
River Dean è un ragazzo come tanti, nel senso che stavolta non abbiamo di fronte un bello-bellissimo, ricco-ricchissimo, tatuato-tatuatissimo.
Abbiamo di fronte un liceale con una famiglia normale (fate attenzione alla sorellina!), che ha una vita che lo soddisfa, con la scuola, gli amici e la fidanzata della quale è convinto di essere profondamente innamorato.
Immaginate che disastro quando lei lo lascia così, dalla sera alla mattina!
Come se non bastasse, il poveretto si trova pure appiedato alla parte opposta della città rispetto a casa sua, e la città in questione è Los Angeles: parliamo di tanti chilometri a piedi, e il ragazzo dovrebbe farseli tutti, se non fosse che gli cade l'occhio sul luogo che cambierà la sua vita.
Da un momento all'altro si trova seduto alla riunione di un gruppo di sostegno per ragazzi con problemi di dipendenze, di depressione, di autolesionismo: tutte cose estremamente lontane da lui, ma l'idea di "guadagnarsi una seconda occasione" come promesso dal gruppo gli piace, e così River Dean diventa di punto in bianco un ragazzo con un problema di droga.
E la domanda è: servirà tutto questo per riconquistare l'amore della sua vita?
E soprattutto, cosa succederà quando i suoi nuovi compagni di avventura capiranno che la dipendenza di River Dean non esiste?
Un romanzo carino, molto giovane e fresco, in cui manca la "frase a effetto" ma non manca il senso di appartenenza capace di suscitare nel lettore.
È infatti facilissimo immedesimarsi in River Dean, proprio perchè è un personaggio profondamente imperfetto: l'opposto dell'"uomo che non deve chiedere mai", River è impacciato e tende spesso a farsi mettere i piedi in testa.
Ma è questo a renderlo vero e molto tenero, e credo che a tutti sia toccato almeno un momento da River durante l'adolescenza. A me di sicuro!
Ho apprezzato che al poveretto venisse data una piccola rivincita nel momento in cui la sua ex decide di rivolerlo indietro (ovviamente appena River inizia a pensare che ehi, di pesci è pieno il mare e anche quella nuova ragazza è tanto carina... Ecco che alla ex si drizzano antenne!) e lui potesse avere i suoi 30 secondi alla Rhett Butler con tanto di "Francamente, me ne infischio!"
*mi scuso con chi fosse troppo giovane e/o non avesse letto "Via col vento" di Margaret Mitchell, ma non ho resistito*
E soprattutto, ci tengo a dirlo senza fare spoiler, mi è piaciuto TANTo il finale: l'autrice ha dato al romanzo esattamente la chiusura che avrei desiderato per River (ma non solo), e una delle frasi più belle dell'intero volume è proprio lì, nelle ultime righe.
Mi è piaciuto il modo in cui l'autrice ha affrontato il tema difficile della dipendenza, e quello forse ancora più difficile delle bugie che, si sa, hanno le gambe corte.
Ottimo anche il suo modo di narrare la storia dal punto di vista di un ragazzo: non è sempre facile immedesinarsi in personaggi del sesso opposto, ma Dana Reinhardt ci è riuscita.
Questo romanzo si aggiundica tre stelline piene su cinque perchè è divertente, frizzante e anche molto dolce: ai lettori più giovani non potrà non piacere!
E proprio perchè l'ho trovato molto carino, sono davvero felice di partecipare al Review Party ed di segnalarvi che c'è una copia cartacea del romanzo in cerca di casa!
Come provare ad adottarla?
Ma compilando il modulo qui sotto, naturalmente!
a Rafflecopter giveaway
Per non perdere nemmeno una tappa del Review Party, aiutatevi con il calendario qui sotto:
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Il club delle seconde occasioni" di Dana Reinhardt, edito da De Agostini Young Adult (rilegato a 14,90€):
Cosa c’è di peggio che essere scaricati di punto in bianco dalla ragazza che si ama
disperatamente? Niente, River Dean ne è convinto al cento per cento. Perché è proprio quello che gli è capitato in un inaspettato pomeriggio di fine primavera: Penny l’ha mollato, senza una parola, una spiegazione. E senza nemmeno un passaggio a casa. Se n’è andata, lasciandolo da solo, a piedi, dall’altra parte di Los Angeles. River si mette quindi in cammino, deciso ad autocommiserarsi per il resto dei propri giorni. Finché un’insegna richiama la sua attenzione. Un’insegna che promette una Seconda Occasione a chiunque abbia il coraggio di mettersi in gioco. L’insegna di un gruppo di supporto per ragazzi problematici. Senza pensarci due volte, River si unisce al club. È pronto a tutto pur di guadagnarsi la sua seconda occasione. Anche a mentire spudoratamente e a innamorarsi, di nuovo.
Pieno di equivoci esilaranti e personaggi irresistibili, "Il Club delle Seconde Occasioni" è un vero e proprio caso editoriale: acclamato dalla critica ancor prima della pubblicazione negli Stati Uniti, diventerà un film per Paramount Pictures. Un romanzo che vi farà piangere, ridere e riflettere. Ma soprattutto che vi rimarrà nel cuore per molto, molto tempo.
Il blog partecipa al Release Party del romanzo, che esce in libreria proprio oggi, e sono davvero contenta di essere qui a parlarvi di River Dean che è tantissime cose ma è soprattutto #UnoDiNoi.
Alzi al mano chi è stato scaricato.
E ora alzi la mano chi è stato scaricato così, all'improvviso e senza nessuna avvisaglia.
Ecco, questo libro è stato scritto per voi.
River Dean è un ragazzo come tanti, nel senso che stavolta non abbiamo di fronte un bello-bellissimo, ricco-ricchissimo, tatuato-tatuatissimo.
Abbiamo di fronte un liceale con una famiglia normale (fate attenzione alla sorellina!), che ha una vita che lo soddisfa, con la scuola, gli amici e la fidanzata della quale è convinto di essere profondamente innamorato.
Immaginate che disastro quando lei lo lascia così, dalla sera alla mattina!
Come se non bastasse, il poveretto si trova pure appiedato alla parte opposta della città rispetto a casa sua, e la città in questione è Los Angeles: parliamo di tanti chilometri a piedi, e il ragazzo dovrebbe farseli tutti, se non fosse che gli cade l'occhio sul luogo che cambierà la sua vita.
Da un momento all'altro si trova seduto alla riunione di un gruppo di sostegno per ragazzi con problemi di dipendenze, di depressione, di autolesionismo: tutte cose estremamente lontane da lui, ma l'idea di "guadagnarsi una seconda occasione" come promesso dal gruppo gli piace, e così River Dean diventa di punto in bianco un ragazzo con un problema di droga.
E la domanda è: servirà tutto questo per riconquistare l'amore della sua vita?
E soprattutto, cosa succederà quando i suoi nuovi compagni di avventura capiranno che la dipendenza di River Dean non esiste?
| Grazie a De Agostini per la copia digitale in anteprima del romanzo <3 |
È infatti facilissimo immedesimarsi in River Dean, proprio perchè è un personaggio profondamente imperfetto: l'opposto dell'"uomo che non deve chiedere mai", River è impacciato e tende spesso a farsi mettere i piedi in testa.
Ma è questo a renderlo vero e molto tenero, e credo che a tutti sia toccato almeno un momento da River durante l'adolescenza. A me di sicuro!
Ho apprezzato che al poveretto venisse data una piccola rivincita nel momento in cui la sua ex decide di rivolerlo indietro (ovviamente appena River inizia a pensare che ehi, di pesci è pieno il mare e anche quella nuova ragazza è tanto carina... Ecco che alla ex si drizzano antenne!) e lui potesse avere i suoi 30 secondi alla Rhett Butler con tanto di "Francamente, me ne infischio!"
*mi scuso con chi fosse troppo giovane e/o non avesse letto "Via col vento" di Margaret Mitchell, ma non ho resistito*
E soprattutto, ci tengo a dirlo senza fare spoiler, mi è piaciuto TANTo il finale: l'autrice ha dato al romanzo esattamente la chiusura che avrei desiderato per River (ma non solo), e una delle frasi più belle dell'intero volume è proprio lì, nelle ultime righe.
Mi è piaciuto il modo in cui l'autrice ha affrontato il tema difficile della dipendenza, e quello forse ancora più difficile delle bugie che, si sa, hanno le gambe corte.
Ottimo anche il suo modo di narrare la storia dal punto di vista di un ragazzo: non è sempre facile immedesinarsi in personaggi del sesso opposto, ma Dana Reinhardt ci è riuscita.
Questo romanzo si aggiundica tre stelline piene su cinque perchè è divertente, frizzante e anche molto dolce: ai lettori più giovani non potrà non piacere!
E proprio perchè l'ho trovato molto carino, sono davvero felice di partecipare al Review Party ed di segnalarvi che c'è una copia cartacea del romanzo in cerca di casa!
Come provare ad adottarla?
Ma compilando il modulo qui sotto, naturalmente!
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Per non perdere nemmeno una tappa del Review Party, aiutatevi con il calendario qui sotto:
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
venerdì 24 giugno 2016
"Tutta la verità su Gloria Ellis" di Martyn Bedford [BlogTour]
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata alla mia tappa del blogtour di "Tutta la verità su Gloria Ellis" di Martyn Bedford, edito da De Agostini Young Adult (rilegato a 14,90€):
Gloria Ellis ha quindici anni e odia la sua vita. Odia la stupida cittadina di provincia in cui è cresciuta, la stupida scuola che frequenta e gli stupidi amici che vede tutti i giorni. È per questo che quando nella sua classe arriva un ragazzo nuovo, un ragazzo deciso a infrangere ogni regola, Gloria se ne innamora immediatamente. In apparenza Uman è tutto ciò che lei ha sempre sognato: è brillante, sicuro di sé, imprevedibile. Ed è pronto a trascinarla in un’avventura che non conosce limiti, se non quelli del proprio coraggio. Gloria accetta la sfida e parte – senza lasciare un biglietto, senza salutare nessuno – per una folle e romantica fuga attraverso l’Inghilterra. All’inizio tutto è come lei se l’era immaginato: un’esperienza liberatoria, esaltante. Presto, però, Uman si rivela diverso da quel che sembrava. E quando Gloria se ne accorge, quando scopre la verità su di lui, si ritrova ormai molto lontana da casa. Forse troppo lontana. Dalla penna di uno scrittore pluripremiato, una suspense psicologica che mozza il fiato. Una storia indimenticabile, costruita come un interrogatorio della polizia, in un rapido susseguirsi di domande e risposte, confessioni e colpi di scena. Fino all’ultima, strepitosa riga.
La mia tappa prevede che scopriamo insieme il look di Gloria, dopo aver sbirciato nel suo armadio insieme a Serena.
Gloria è una ragazza acqua e sapone, e questo vuol dire poco trucco, quasi zero.
Non rinuncia però a un regime di pulizia, semplice ma efficace, e sicuramente ha bisogno di una buona spazzola avendo i capelli di una lunghezza discreta (e Dio solo sa quanto si annodino).
Ecco il set che ho pensato per lei:
Quando Gloria si trucca opta comunque per un lucidalabbra naturale, rosato o sul nudo, e mi spiace per lei ma il mascara lo deve usare perchè per me uscire senza trucco implica comunque mettere il mascara: senza mi sento nuda. Gloria, ti tocca!
Non me la vedo ad utilizzare prodotti che si acquistino in profumeria, nè di cosmesi nè di skincare, però posso immaginarla con un Clarisonic magari ricevutoin regalo, e con un set di spazzole acquistato d'impulso e poi rimasto inutilizzato perchè una eprsona come Gloria finisce per portare i capelli legati il 75% del tempo
Gloria è decisamente simile a me, soprattutto in certe giornate XD
Il suo ultimo step prima di uscire, però sarebbe di sicuro speciale perchè alla ragazza piace creare gioielli e quindi posso benissimo vederla davanti allo specchio che, una volta pronta, completa il tutto infilandosi una sua coloratissima creazione.
Il blogtour è quasi giunto alla sua conclusione MA avete ancora la possibilità di adottare una copia cartacea del romanzo, e scoprire così la storia di Gloria Ellis.
Per provare ad adottare la copia seguite con attenzione le regole nel modulo qui sotto:
a Rafflecopter giveaway Non perdetevi nemmeno una tappa, usando come riferimento il calendario qui sotto:
Questo romanzo mi incuriosiva moltissimo e sono davvero contenta di aver fatto parte del blogtour.
Presto ve ne proporrò la recensione ;)
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata alla mia tappa del blogtour di "Tutta la verità su Gloria Ellis" di Martyn Bedford, edito da De Agostini Young Adult (rilegato a 14,90€):
Gloria Ellis ha quindici anni e odia la sua vita. Odia la stupida cittadina di provincia in cui è cresciuta, la stupida scuola che frequenta e gli stupidi amici che vede tutti i giorni. È per questo che quando nella sua classe arriva un ragazzo nuovo, un ragazzo deciso a infrangere ogni regola, Gloria se ne innamora immediatamente. In apparenza Uman è tutto ciò che lei ha sempre sognato: è brillante, sicuro di sé, imprevedibile. Ed è pronto a trascinarla in un’avventura che non conosce limiti, se non quelli del proprio coraggio. Gloria accetta la sfida e parte – senza lasciare un biglietto, senza salutare nessuno – per una folle e romantica fuga attraverso l’Inghilterra. All’inizio tutto è come lei se l’era immaginato: un’esperienza liberatoria, esaltante. Presto, però, Uman si rivela diverso da quel che sembrava. E quando Gloria se ne accorge, quando scopre la verità su di lui, si ritrova ormai molto lontana da casa. Forse troppo lontana. Dalla penna di uno scrittore pluripremiato, una suspense psicologica che mozza il fiato. Una storia indimenticabile, costruita come un interrogatorio della polizia, in un rapido susseguirsi di domande e risposte, confessioni e colpi di scena. Fino all’ultima, strepitosa riga.
La mia tappa prevede che scopriamo insieme il look di Gloria, dopo aver sbirciato nel suo armadio insieme a Serena.
Gloria è una ragazza acqua e sapone, e questo vuol dire poco trucco, quasi zero.
Non rinuncia però a un regime di pulizia, semplice ma efficace, e sicuramente ha bisogno di una buona spazzola avendo i capelli di una lunghezza discreta (e Dio solo sa quanto si annodino).
Ecco il set che ho pensato per lei:
Quando Gloria si trucca opta comunque per un lucidalabbra naturale, rosato o sul nudo, e mi spiace per lei ma il mascara lo deve usare perchè per me uscire senza trucco implica comunque mettere il mascara: senza mi sento nuda. Gloria, ti tocca!
Non me la vedo ad utilizzare prodotti che si acquistino in profumeria, nè di cosmesi nè di skincare, però posso immaginarla con un Clarisonic magari ricevutoin regalo, e con un set di spazzole acquistato d'impulso e poi rimasto inutilizzato perchè una eprsona come Gloria finisce per portare i capelli legati il 75% del tempo
Gloria è decisamente simile a me, soprattutto in certe giornate XD
Il suo ultimo step prima di uscire, però sarebbe di sicuro speciale perchè alla ragazza piace creare gioielli e quindi posso benissimo vederla davanti allo specchio che, una volta pronta, completa il tutto infilandosi una sua coloratissima creazione.
Il blogtour è quasi giunto alla sua conclusione MA avete ancora la possibilità di adottare una copia cartacea del romanzo, e scoprire così la storia di Gloria Ellis.
Per provare ad adottare la copia seguite con attenzione le regole nel modulo qui sotto:
a Rafflecopter giveaway Non perdetevi nemmeno una tappa, usando come riferimento il calendario qui sotto:
Questo romanzo mi incuriosiva moltissimo e sono davvero contenta di aver fatto parte del blogtour.
Presto ve ne proporrò la recensione ;)
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
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martedì 21 giugno 2016
Chiacchierata con Jennifer Niven su "Raccontami di un giorno perfetto", la scrittura e qualche anticipazione sul film
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata all'intervista fatta insieme ad altri blogger a Jennifer Niven, passata da Milano prima di recarsi a Rimini per Mare di libri (dove ha vinto con il suo "Raccontami di un giorno perfetto", complimenti!):
È una gelida mattina di gennaio quella in cui Theodore Finch decide di salire sulla torre campanaria della scuola per capire come ci si sente a guardare di sotto. L'ultima cosa che si aspetta però è di trovare qualcun altro lassù, in bilico sul cornicione a sei piani d'altezza. Men che meno Violet Markey, una delle ragazze più popolari del liceo. Eppure Finch e Violet si somigliano più di quanto possano immaginare. Sono due anime fragili: lui lotta da anni con la depressione, lei ha visto morire la sorella in un terribile incidente d'auto. È in quel preciso istante che i due ragazzi provano per la prima volta la vertigine che li legherà nei mesi successivi. I giorni, le settimane in cui un progetto scolastico li porterà alla scoperta dei luoghi più bizzarri e sconosciuti del loro Paese e l'amicizia si trasformerà in un amore travolgente, una drammatica corsa contro il tempo. E alla fine di questa corsa, a rimanere indelebile nella memoria sarà l'incanto di una storia d'amore tra due ragazzi che stanno per diventare adulti. Quel genere d'incanto che solo le giornate perfette sono capaci di regalare.
Le abbiamo fatto tante domande quindi preparatevi uno spuntino, e godetevi la lettura!
1) Per prima cosa volevo sapere come era nata l’idea del progetto scolastico che porta Violet e Theodore a visitare i luoghi particolari dello stato dell’Indiana.
Il personaggio di Finch è ispirato a un ragazzo vero, che io ho amato molto, quando vivevo in California e non nell’Indiana come accade nel libro. Lui lavorava per un’agenzia di viaggi e portava la gente in giro per Los Angeles e io lo aiutavo a organizzare questo tipo di Tour. Lo chiamavamo il nostro girovagare, in inglese “wandering” e portavamo i turisti in luoghi insoliti, dove di solito la gente non va, che magari non erano particolarmente significativi ma che in realtà poi per noi sono diventati posti estremamente speciali. Quando ho dovuto pensare da un punto di vista narrativo a cosa fare per unire i due personaggi, sapendo che Violet non avrebbe mai avuto modo di avere a che fare con Finch dopo la scena del campanile dove inaspettatamente è lui che salva lei, ho pensato che questo progetto di classe sulla geografia potesse essere un buon espediente letterario per farli andare in giro insieme in maniera molto naturale.
I monumenti dell’Indiana citati nel romanzo sono tutti reali?
Io sono cresciuta nell’Indiana e non pensavo che ci fosse qualcosa di rilevante lì, come Violet che non trova la regione interessante. Invece, quando ho dovuto fare la ricerca per il romanzo mi sono imbattuta in un libro che si chiama "Weird Indiana", che elenca una serie di posti stranissimi che si trovano in questo stato. Spulciando la lista ne ho scelti alcuni, dove non ero mai stata.
L’unico che ho inventato completamente è la biblioteca mobile che, almeno dove e come l'ho descritta io, non esiste.
2) Puoi dirci qualcosa sul film che stanno per girare dal libro?
Posso dire che inizieremo a girare in autunno, e che ieri notte, arrivando in aereo da Los Angeles, stavo lavorando alla stesura della sceneggiatura e piangevo disperatamente. Avevo nelle cuffie la playlist che mi ero creata appositamente per le scene del film e per fortuna sull'aereo era buio, perciò non mi si vedeva. L’unica altra anticipazione che posso darvi è che speriamo tantissimo di trovare l’attore che farà Finch entro la fine dell’estate.
L’anno scorso si parlava di Nicholas Hoult per il ruolo di Finch.
Stiamo incontrando candidati dallo scorso autunno e ogni volta che ne vedo uno me ne innamoro, per poi innamorarmi di quello successivo, cosa che accade a tutte le produttrici donna. Fortunatamente il regista è un uomo e lavora a livello mentale. Stiamo vagliando sia attori famosi che poco conosciuti e probabilmente sceglieremo un volto non noto, perché vorremmo che diventasse davvero Finch agli occhi del pubblico.
La protagonista femminile è già stata trovata?
Sì, la presenza di Elle Fanning è confermata anche se la cosa mi fa un po’ di paura, perché lei era già stata contattata due anni fa. Ora la cosa sta andando un po’ per le lunghe e c’è sempre la paura che si stacchi dal progetto, ma penso che non accadrà e ne sono felicissima.
3) Visto che è passato un po’ di tempo da quando hai pubblicato il romanzo, in cui si tratta di un tema molto delicato come è il suicidio, ha avuto modo di fare un po’ un bilancio della risposta che ha avuto sia da parte dei giovani che da parte del pubblico adulto?
Le risposte sono state numerosissime e quasi tutte positive, al punto che mi hanno quasi sopraffatta. Ci sono state solo alcune reazioni negative, soprattutto da parte di adulti che inizialmente hanno preso parola per dire che secondo loro i teenager non dovevano essere sottoposti a questo genere di tematiche perché era troppo presto per loro. Hanno anche detto che secondo loro gli adulti dentro il romanzo erano estremamente negligenti. Purtroppo la mia esperienza personale e anche le impressioni, le risposte, i contatti avuti con il pubblico più giovane confermano che le cose stanno così. I ragazzi si sentono spesso non ascoltati, non visti dai propri genitori o comunque dagli adulti che hanno intorno, mentre il libro è diventato per loro un amico, un punto di riferimento, e in alcuni casi è stato anche un’ancora di salvataggio.
Nel libro i genitori appaiono impreparati di fronte ai problemi dei ragazzi. Non è anche un problema di differenza tra la malattia fisica e quella psichica, nel senso che per molti genitori può essere assai più difficile comprendere un problema psichico di un adolescente piuttosto che una malattia "fisica", diagnosticabile più facilmente?
Sicuramente è così. Nel caso dei genitori di Finch vediamo che sono due persone molto concentrate su se stesse. La madre è fortemente esaurita e del tutto assente sul piano emotivo nel rapporto con il figlio, mentre il padre è a sua volta una personalità bipolare, perciò è probabile che abbia trasmesso questo al figlio. È più semplice, e lo dice anche il ragazzo nel romanzo, avere a che fare con un dolore fisico piuttosto che con un disturbo della psiche, anche perché spessissimo c’è un senso di vergogna ad accompagnare un problema non visibile.
Direi che questo è uno stigma sociale che dovrebbe scomparire.
Oltre al suicidio, che è il tema fondante del libro, mi sembra difficile parlare anche di un lutto subito molto presto nella vita, così che si ha davanti un tempo lunghissimo per convivere con il dolore. Consideri equivalente la difficoltà e la profondità dei due temi?
Suicidio e perdita qui sono complementari e funzionano insieme allo stesso modo: come vediamo Finch arrancare per restare aggrappato alla vita, incredulo di fronte al fatto che il mondo continui comunque a girare, la stessa cosa la può avvertire chi subisce una grossa perdita, e si chiede come andare avanti. Sono due punti di vista che a un certo punto coincidono per i due personaggi principali, che per questo si legano uno all’altra.
Credo sia molto importante parlare del lutto e della perdita con i ragazzi, perché molto spesso si tratta di emozioni fortissime che loro non hanno mai provato e se si trovano a doverle gestire non hanno gli strumenti per farlo. È qualcosa che ti ribalta la vita, ma che senza strumenti e risposte è molto difficile affrontare e superare.
L’aumento dei suicidi tra gli adolescenti può dipendere in parte anche da un progressivo allontanamento da parte dei genitori, negligenti o anche solo troppo impegnati?
Questa domanda è molto interessante e io rispondo riferendo quello che mi sento dire dai miei lettori. Loro mi dicono che oggi i genitori non li ascoltano e non hanno mai tempo per loro. Allo stesso tempo, i ragazzi non vogliono dare preoccupazioni ai genitori: hanno paura di sentirsi sminuire o di essere considerati iperemotivi. Invece è importantissimo parlare e sentirsi ascoltati.
Forse i ragazzi hanno bisogno di tempo, in questa vita che ormai va troppo veloce per tutti.
Sembrano i più dinamici, ma in realtà sono molto stressati.
Non c’è forse una necessità di fermarsi un po’?
Non è questo che vogliono fare Violet e Finch guardando il mondo dall’alto della torre campanaria della scuola?
Sì, è molto bella quest’immagine: il mondo da lassù continua a girare molto in fretta. I genitori sono spesso così stressati e sovraccarichi di lavoro da risultare incomprensibili ai figli.
Quello che i due ragazzi fanno è proprio cercare di prendersi del tempo.
Chiudendo il discorso sui genitori, credi che quelli di Finch avranno imparato qualcosa alla fine della storia?
Penso che non abbiano la capacità di comprendere quanto sono stati negligenti e quanto sono stati irresponsabili nei confronti di tutti i loro figli. Si tratta di un’incapacità di accettare una parte di sé, e quindi di una necessità di respingerla.
4) Amavi scrivere già da piccola oppure è una passione nata all’improvviso?
Ho sempre amato scrivere, per me è una delle cose più belle in assoluto.
Anche mia madre era una scrittrice e mi ha insegnato a trovare le storie ovunque.
Mi ha anche mostrato quanto coraggio ci voglia, e quanto faccia paura scrivere, e quanto stress comporti, per cui per un certo periodo ho anche pensato “non scriverò mai” e invece, come sapete benissimo tutti voi che scrivete, è qualcosa da cui non si può mai sfuggire: bisogna scrivere.
5) Mi hanno colpita molto i riferimenti a Cesare Pavese e a Virginia Woolf all’interno del libro, perché sono due fari culturali internazionali: per quanto il mondo dei protagonisti appaia ristretto, le citazioni di questi autori ampliano il respiro del racconto. Volevo sapere se questi autori hanno ispirato anche te, a prescindere da questo libro.
È buffo, perché spesso mi hanno chiesto se avessi una connessione forte con Virginia Woolf e se fosse una mia autrice di riferimento, ma devo confessare che non sono mai stata una sua grande fan. Anzi, direi che l’apprezzo di più dopo aver lavorato a questo libro.
Tutto è nato da un regalo che mi è stato fatto da un amico, un libro che conteneva le lettere scritte prima del suicidio da personaggi famosi, e lì ho proprio imparato ad apprezzare le storie e i personaggi della Woolf e in particolare di Pavese, e in seguito i loro lavori: è quello che sta succedendo adesso in varie parti del mondo dove alcuni lettori di "Raccontami di un giorno perfetto", che probabilmente non avrebbero mai conosciuto questi scrittori, improvvisamente si scoprono interessati: vogliono saperne di più e imparano ad apprezzarli.
Nella formazione di un adolescente di solito ci sono dei libri importanti, di cui ci si ricorda anche in seguito. Quali sono stati i tuoi autori di riferimento?
Flannery O’Connor è per me sempre una delle autrici più importanti, poi Shirley Jackson, Ray Bradbury. Da ragazza leggevo prevalentemente classici.
Scrivevo racconti e inizialmente tutti i miei tentativi letterari erano delle pessime imitazioni di Ray Bradbury.
Un altro libro per me ancora fondamentale è "A sangue freddo" di Truman Capote: sono tutti topoi letterari che rivisito spessissimo, anche perché mi rendo conto che col tempo continuo a convergere sempre di più verso i classici, come le sorelle Brontë oppure Oscar Wilde.
Che libri consiglieresti invece agli adolescenti di oggi?
Jandy Nelson (il suo "Ti darò il sole" è appena uscito per Rizzoli, ndr) è sicuramente la mia scrittrice preferita in questo momento e un altro autore che amo moltissimo, anche come persona, è David Leviathan, che conosco bene.
Sono davvero felice di far parte di questo mondo, che trovo ipercreativo, coraggioso e baldanzoso.
6) Com’è stato scrivere una storia così profonda?
È stata una sfida e non sapevo se ci sarei riuscita realmente, perché in effetti si trattava di una storia estremamente personale e non sapevo nemmeno se dal punto di vista emotivo avrei avuto voglia di rivivere la situazione.
Mi sono detta “ci provo, scrivo il primo capitolo e se funziona vado avanti, altrimenti mi fermo e nessuno lo saprà mai”, ma alla fine il percorso si è rivelato estremamente catartico.
7) Hai degli aneddoti particolari da raccontare sulla pubblicazione del libro?
Sì! Quando ho iniziato a scrivere per la prima volta un libro, molto tempo fa, in realtà avevo solo l’idea da cui partire e ho provato a mandare delle lettere ad agenti letterari per vedere se quest’idea poteva funzionare. Molti mi hanno risposto dicendo che era un’idea bellissima, ma avrebbero voluto leggere il libro, che però non esisteva ancora.
Potreste pensare che io abbia imparato la lezione, ma non è stato così.
Quindici anni dopo, quando il mio agente letterario è morto improvvisamente, mi sono trovata nella condizione di cercarne un altro, e di nuovo ho scritto delle lettere esponendo un mio progetto, che era la storia che poi ho sviluppato in "Raccontami di un giorno perfetto". Tutti erano interessati ma io non avevo ancora il libro: evidentemente non avevo imparato nulla dalla prima volta.
8) Pensi mai di tornare a scrivere anche per gli adulti?
Non voglio dire che non tornerò alla letteratura per adulti, però senz’altro, se lo volessi fare, manterrei come mio rifugio il genere Young Adult, perché qui mi sento veramente a casa.
Adoro scrivere per i ragazzi, non solo per il pubblico ma per tutte le persone coinvolte in questo mondo: gli editori, i blogger, i librai in questo ambiente dimostrano uno slancio e un entusiasmo che raramente ho trovato nell’ambito della letteratura più “alta”.
9) Ci può dire qualcosa di "Holding Up The Universe", che uscirà negli Stati Uniti a Ottobre?
In particolare, pensi di essere cresciuta, come persona e come autrice?
Mi sento sicuramente cresciuta. Questo sarà il mio nono libro e guardandomi indietro vedo come ho scritto in passato:da un lato riscriverei tutti i libri precedenti, ma dall’altro li lascerei perché mi rappresentano com’ero in quel momento.
Sto vedendo che il mio stile tende a raffinarsi e ad armonizzarsi.
È anche cambiato l'ambiente in cui scrivo: non sono mai stata abituata a scrivere con una musica di sottofondo perché mi ha sempre distratto, invece in questo caso l’ho fatto e avvertito un senso di libertà mai provato prima, che mi ha reso felice e di cui sono rimasta sorpresa.
Sono contentissima ma un po’ nervosa perché si tratta di un libro molto diverso da "Raccontami di un giorno perfetto", nel cui mondo sono rimasta immersa per tanti anni.
Adesso mi ritrovo in un mondo diverso, e mi sembra ancora strano parlare dei personaggi Libby e Jack, anche se spero che anche questi personaggi riescano a suscitare una risposta nei lettori.
Ha in mente qualcuno che potrebbe interpretare Jack e Libby in un film?
Non è stato ancora fatto un casting per questo libro.
L’agente cinematografico ha in mano il romanzo in questo momento, ma non si è ancora discusso del fatto che se ne possa fare un film, anche se sicuramente, in quel caso, sarebbe un film molto divertente.
E su una nota divertente vi lascio, sperando che la nostra chiacchierata vi sia piaciuta!
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata all'intervista fatta insieme ad altri blogger a Jennifer Niven, passata da Milano prima di recarsi a Rimini per Mare di libri (dove ha vinto con il suo "Raccontami di un giorno perfetto", complimenti!):
È una gelida mattina di gennaio quella in cui Theodore Finch decide di salire sulla torre campanaria della scuola per capire come ci si sente a guardare di sotto. L'ultima cosa che si aspetta però è di trovare qualcun altro lassù, in bilico sul cornicione a sei piani d'altezza. Men che meno Violet Markey, una delle ragazze più popolari del liceo. Eppure Finch e Violet si somigliano più di quanto possano immaginare. Sono due anime fragili: lui lotta da anni con la depressione, lei ha visto morire la sorella in un terribile incidente d'auto. È in quel preciso istante che i due ragazzi provano per la prima volta la vertigine che li legherà nei mesi successivi. I giorni, le settimane in cui un progetto scolastico li porterà alla scoperta dei luoghi più bizzarri e sconosciuti del loro Paese e l'amicizia si trasformerà in un amore travolgente, una drammatica corsa contro il tempo. E alla fine di questa corsa, a rimanere indelebile nella memoria sarà l'incanto di una storia d'amore tra due ragazzi che stanno per diventare adulti. Quel genere d'incanto che solo le giornate perfette sono capaci di regalare.
Le abbiamo fatto tante domande quindi preparatevi uno spuntino, e godetevi la lettura!
1) Per prima cosa volevo sapere come era nata l’idea del progetto scolastico che porta Violet e Theodore a visitare i luoghi particolari dello stato dell’Indiana.
Il personaggio di Finch è ispirato a un ragazzo vero, che io ho amato molto, quando vivevo in California e non nell’Indiana come accade nel libro. Lui lavorava per un’agenzia di viaggi e portava la gente in giro per Los Angeles e io lo aiutavo a organizzare questo tipo di Tour. Lo chiamavamo il nostro girovagare, in inglese “wandering” e portavamo i turisti in luoghi insoliti, dove di solito la gente non va, che magari non erano particolarmente significativi ma che in realtà poi per noi sono diventati posti estremamente speciali. Quando ho dovuto pensare da un punto di vista narrativo a cosa fare per unire i due personaggi, sapendo che Violet non avrebbe mai avuto modo di avere a che fare con Finch dopo la scena del campanile dove inaspettatamente è lui che salva lei, ho pensato che questo progetto di classe sulla geografia potesse essere un buon espediente letterario per farli andare in giro insieme in maniera molto naturale.
I monumenti dell’Indiana citati nel romanzo sono tutti reali?
Io sono cresciuta nell’Indiana e non pensavo che ci fosse qualcosa di rilevante lì, come Violet che non trova la regione interessante. Invece, quando ho dovuto fare la ricerca per il romanzo mi sono imbattuta in un libro che si chiama "Weird Indiana", che elenca una serie di posti stranissimi che si trovano in questo stato. Spulciando la lista ne ho scelti alcuni, dove non ero mai stata.
L’unico che ho inventato completamente è la biblioteca mobile che, almeno dove e come l'ho descritta io, non esiste.
2) Puoi dirci qualcosa sul film che stanno per girare dal libro?
Posso dire che inizieremo a girare in autunno, e che ieri notte, arrivando in aereo da Los Angeles, stavo lavorando alla stesura della sceneggiatura e piangevo disperatamente. Avevo nelle cuffie la playlist che mi ero creata appositamente per le scene del film e per fortuna sull'aereo era buio, perciò non mi si vedeva. L’unica altra anticipazione che posso darvi è che speriamo tantissimo di trovare l’attore che farà Finch entro la fine dell’estate.
L’anno scorso si parlava di Nicholas Hoult per il ruolo di Finch.
Stiamo incontrando candidati dallo scorso autunno e ogni volta che ne vedo uno me ne innamoro, per poi innamorarmi di quello successivo, cosa che accade a tutte le produttrici donna. Fortunatamente il regista è un uomo e lavora a livello mentale. Stiamo vagliando sia attori famosi che poco conosciuti e probabilmente sceglieremo un volto non noto, perché vorremmo che diventasse davvero Finch agli occhi del pubblico.
La protagonista femminile è già stata trovata?
Sì, la presenza di Elle Fanning è confermata anche se la cosa mi fa un po’ di paura, perché lei era già stata contattata due anni fa. Ora la cosa sta andando un po’ per le lunghe e c’è sempre la paura che si stacchi dal progetto, ma penso che non accadrà e ne sono felicissima.
3) Visto che è passato un po’ di tempo da quando hai pubblicato il romanzo, in cui si tratta di un tema molto delicato come è il suicidio, ha avuto modo di fare un po’ un bilancio della risposta che ha avuto sia da parte dei giovani che da parte del pubblico adulto?
Le risposte sono state numerosissime e quasi tutte positive, al punto che mi hanno quasi sopraffatta. Ci sono state solo alcune reazioni negative, soprattutto da parte di adulti che inizialmente hanno preso parola per dire che secondo loro i teenager non dovevano essere sottoposti a questo genere di tematiche perché era troppo presto per loro. Hanno anche detto che secondo loro gli adulti dentro il romanzo erano estremamente negligenti. Purtroppo la mia esperienza personale e anche le impressioni, le risposte, i contatti avuti con il pubblico più giovane confermano che le cose stanno così. I ragazzi si sentono spesso non ascoltati, non visti dai propri genitori o comunque dagli adulti che hanno intorno, mentre il libro è diventato per loro un amico, un punto di riferimento, e in alcuni casi è stato anche un’ancora di salvataggio.
Nel libro i genitori appaiono impreparati di fronte ai problemi dei ragazzi. Non è anche un problema di differenza tra la malattia fisica e quella psichica, nel senso che per molti genitori può essere assai più difficile comprendere un problema psichico di un adolescente piuttosto che una malattia "fisica", diagnosticabile più facilmente?
Sicuramente è così. Nel caso dei genitori di Finch vediamo che sono due persone molto concentrate su se stesse. La madre è fortemente esaurita e del tutto assente sul piano emotivo nel rapporto con il figlio, mentre il padre è a sua volta una personalità bipolare, perciò è probabile che abbia trasmesso questo al figlio. È più semplice, e lo dice anche il ragazzo nel romanzo, avere a che fare con un dolore fisico piuttosto che con un disturbo della psiche, anche perché spessissimo c’è un senso di vergogna ad accompagnare un problema non visibile.
Direi che questo è uno stigma sociale che dovrebbe scomparire.
Oltre al suicidio, che è il tema fondante del libro, mi sembra difficile parlare anche di un lutto subito molto presto nella vita, così che si ha davanti un tempo lunghissimo per convivere con il dolore. Consideri equivalente la difficoltà e la profondità dei due temi?
Suicidio e perdita qui sono complementari e funzionano insieme allo stesso modo: come vediamo Finch arrancare per restare aggrappato alla vita, incredulo di fronte al fatto che il mondo continui comunque a girare, la stessa cosa la può avvertire chi subisce una grossa perdita, e si chiede come andare avanti. Sono due punti di vista che a un certo punto coincidono per i due personaggi principali, che per questo si legano uno all’altra.
Credo sia molto importante parlare del lutto e della perdita con i ragazzi, perché molto spesso si tratta di emozioni fortissime che loro non hanno mai provato e se si trovano a doverle gestire non hanno gli strumenti per farlo. È qualcosa che ti ribalta la vita, ma che senza strumenti e risposte è molto difficile affrontare e superare.
L’aumento dei suicidi tra gli adolescenti può dipendere in parte anche da un progressivo allontanamento da parte dei genitori, negligenti o anche solo troppo impegnati?
Questa domanda è molto interessante e io rispondo riferendo quello che mi sento dire dai miei lettori. Loro mi dicono che oggi i genitori non li ascoltano e non hanno mai tempo per loro. Allo stesso tempo, i ragazzi non vogliono dare preoccupazioni ai genitori: hanno paura di sentirsi sminuire o di essere considerati iperemotivi. Invece è importantissimo parlare e sentirsi ascoltati.
Forse i ragazzi hanno bisogno di tempo, in questa vita che ormai va troppo veloce per tutti.
Sembrano i più dinamici, ma in realtà sono molto stressati.
Non c’è forse una necessità di fermarsi un po’?
Non è questo che vogliono fare Violet e Finch guardando il mondo dall’alto della torre campanaria della scuola?
Sì, è molto bella quest’immagine: il mondo da lassù continua a girare molto in fretta. I genitori sono spesso così stressati e sovraccarichi di lavoro da risultare incomprensibili ai figli.
Quello che i due ragazzi fanno è proprio cercare di prendersi del tempo.
Chiudendo il discorso sui genitori, credi che quelli di Finch avranno imparato qualcosa alla fine della storia?
Penso che non abbiano la capacità di comprendere quanto sono stati negligenti e quanto sono stati irresponsabili nei confronti di tutti i loro figli. Si tratta di un’incapacità di accettare una parte di sé, e quindi di una necessità di respingerla.
4) Amavi scrivere già da piccola oppure è una passione nata all’improvviso?
Ho sempre amato scrivere, per me è una delle cose più belle in assoluto.
Anche mia madre era una scrittrice e mi ha insegnato a trovare le storie ovunque.
Mi ha anche mostrato quanto coraggio ci voglia, e quanto faccia paura scrivere, e quanto stress comporti, per cui per un certo periodo ho anche pensato “non scriverò mai” e invece, come sapete benissimo tutti voi che scrivete, è qualcosa da cui non si può mai sfuggire: bisogna scrivere.
5) Mi hanno colpita molto i riferimenti a Cesare Pavese e a Virginia Woolf all’interno del libro, perché sono due fari culturali internazionali: per quanto il mondo dei protagonisti appaia ristretto, le citazioni di questi autori ampliano il respiro del racconto. Volevo sapere se questi autori hanno ispirato anche te, a prescindere da questo libro.
È buffo, perché spesso mi hanno chiesto se avessi una connessione forte con Virginia Woolf e se fosse una mia autrice di riferimento, ma devo confessare che non sono mai stata una sua grande fan. Anzi, direi che l’apprezzo di più dopo aver lavorato a questo libro.
Tutto è nato da un regalo che mi è stato fatto da un amico, un libro che conteneva le lettere scritte prima del suicidio da personaggi famosi, e lì ho proprio imparato ad apprezzare le storie e i personaggi della Woolf e in particolare di Pavese, e in seguito i loro lavori: è quello che sta succedendo adesso in varie parti del mondo dove alcuni lettori di "Raccontami di un giorno perfetto", che probabilmente non avrebbero mai conosciuto questi scrittori, improvvisamente si scoprono interessati: vogliono saperne di più e imparano ad apprezzarli.
Nella formazione di un adolescente di solito ci sono dei libri importanti, di cui ci si ricorda anche in seguito. Quali sono stati i tuoi autori di riferimento?
Flannery O’Connor è per me sempre una delle autrici più importanti, poi Shirley Jackson, Ray Bradbury. Da ragazza leggevo prevalentemente classici.
Scrivevo racconti e inizialmente tutti i miei tentativi letterari erano delle pessime imitazioni di Ray Bradbury.
Un altro libro per me ancora fondamentale è "A sangue freddo" di Truman Capote: sono tutti topoi letterari che rivisito spessissimo, anche perché mi rendo conto che col tempo continuo a convergere sempre di più verso i classici, come le sorelle Brontë oppure Oscar Wilde.
Che libri consiglieresti invece agli adolescenti di oggi?
Jandy Nelson (il suo "Ti darò il sole" è appena uscito per Rizzoli, ndr) è sicuramente la mia scrittrice preferita in questo momento e un altro autore che amo moltissimo, anche come persona, è David Leviathan, che conosco bene.
Sono davvero felice di far parte di questo mondo, che trovo ipercreativo, coraggioso e baldanzoso.
| Grazie a Jennifer Niven per aver autografato la mia copia del romanzo <3 |
È stata una sfida e non sapevo se ci sarei riuscita realmente, perché in effetti si trattava di una storia estremamente personale e non sapevo nemmeno se dal punto di vista emotivo avrei avuto voglia di rivivere la situazione.
Mi sono detta “ci provo, scrivo il primo capitolo e se funziona vado avanti, altrimenti mi fermo e nessuno lo saprà mai”, ma alla fine il percorso si è rivelato estremamente catartico.
7) Hai degli aneddoti particolari da raccontare sulla pubblicazione del libro?
Sì! Quando ho iniziato a scrivere per la prima volta un libro, molto tempo fa, in realtà avevo solo l’idea da cui partire e ho provato a mandare delle lettere ad agenti letterari per vedere se quest’idea poteva funzionare. Molti mi hanno risposto dicendo che era un’idea bellissima, ma avrebbero voluto leggere il libro, che però non esisteva ancora.
Potreste pensare che io abbia imparato la lezione, ma non è stato così.
Quindici anni dopo, quando il mio agente letterario è morto improvvisamente, mi sono trovata nella condizione di cercarne un altro, e di nuovo ho scritto delle lettere esponendo un mio progetto, che era la storia che poi ho sviluppato in "Raccontami di un giorno perfetto". Tutti erano interessati ma io non avevo ancora il libro: evidentemente non avevo imparato nulla dalla prima volta.
8) Pensi mai di tornare a scrivere anche per gli adulti?
Non voglio dire che non tornerò alla letteratura per adulti, però senz’altro, se lo volessi fare, manterrei come mio rifugio il genere Young Adult, perché qui mi sento veramente a casa.
Adoro scrivere per i ragazzi, non solo per il pubblico ma per tutte le persone coinvolte in questo mondo: gli editori, i blogger, i librai in questo ambiente dimostrano uno slancio e un entusiasmo che raramente ho trovato nell’ambito della letteratura più “alta”.
9) Ci può dire qualcosa di "Holding Up The Universe", che uscirà negli Stati Uniti a Ottobre?
In particolare, pensi di essere cresciuta, come persona e come autrice?
Mi sento sicuramente cresciuta. Questo sarà il mio nono libro e guardandomi indietro vedo come ho scritto in passato:da un lato riscriverei tutti i libri precedenti, ma dall’altro li lascerei perché mi rappresentano com’ero in quel momento.
Sto vedendo che il mio stile tende a raffinarsi e ad armonizzarsi.
È anche cambiato l'ambiente in cui scrivo: non sono mai stata abituata a scrivere con una musica di sottofondo perché mi ha sempre distratto, invece in questo caso l’ho fatto e avvertito un senso di libertà mai provato prima, che mi ha reso felice e di cui sono rimasta sorpresa.
Sono contentissima ma un po’ nervosa perché si tratta di un libro molto diverso da "Raccontami di un giorno perfetto", nel cui mondo sono rimasta immersa per tanti anni.
Adesso mi ritrovo in un mondo diverso, e mi sembra ancora strano parlare dei personaggi Libby e Jack, anche se spero che anche questi personaggi riescano a suscitare una risposta nei lettori.
Ha in mente qualcuno che potrebbe interpretare Jack e Libby in un film?
Non è stato ancora fatto un casting per questo libro.
L’agente cinematografico ha in mano il romanzo in questo momento, ma non si è ancora discusso del fatto che se ne possa fare un film, anche se sicuramente, in quel caso, sarebbe un film molto divertente.
E su una nota divertente vi lascio, sperando che la nostra chiacchierata vi sia piaciuta!
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
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mercoledì 1 giugno 2016
"The Treatment" di Suzanne Young [BlogTour]
Buon pomeriggioa tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "The Treatment" di Suzanne Young, edito da De Agostini (rilegato a 14,90€) in uscita il 9 Giugno:
Sono passate settimane da quando Sloane è stata dimessa dal Programma, il progetto sperimentale che obbliga gli adolescenti a rischio di depressione alla rimozione dei ricordi, eppure è ancora sotto stretta osservazione. Nonostante abbia dimenticato intere parti del suo passato, il cuore l’ha spinta di nuovo tra le braccia di James, il ragazzo che ha sempre amato. In questo modo, però, ha scoperchiato una scatola che avrebbe dovuto rimanere sigillata, mettendo in pericolo la validità stessa della terapia a cui entrambi sono stati sottoposti. Ma il Programma non può permettersi di fallire e dà il via a una caccia serrata. In fuga dagli stessi uomini che li hanno internati, Sloane e James non possono fare altro che unirsi a un gruppo di ribelli che vuole scardinare l’impalcatura di segreti e bugie su cui si fonda il Programma. Riuscirci, però, è tutt’altro che semplice. Soprattutto perché l’unico indizio a disposizione è la pillola arancione che Michael Realm – il solo amico che Sloane aveva nel Programma – le ha lasciato prima di scomparire nel nulla. L’antidoto in grado di ripristinare i ricordi persi. La Cura su cui tutti vorrebbero mettere le mani.
In un crescendo di inseguimenti, depistaggi e tradimenti, si conclude la storia d’amore di Sloane e James: il secondo, appassionante capitolo della serie bestseller del «New York Times».
Ma prima di tuffarci in questa nuova avventura, che ne dite di fare un po' il punto della situazione?
E' passato un po' di tempo da quando abbiamo letto "The Program", quindi quello che vi propongo io è una sorta di "nelle precedenti puntate".
Se non avete letto "The Program" è una tappa SPOILER con tutte le maiuscole.
Abbiamo conosciuto Sloan in un momento non troppo felice della sua vita: la sua migliore amica è stata portata via e confinata all'interno del Programma, e uno dei suoi più cari amici non si rassegna alla perdita della fidanzata, avvenuta nello stesso identico modo.
Scopo del Programma è quello di cancellare completamente ricordi e personalità di un individuo e, appunto, riprogrammarlo: chiunque esca dal Programma non ricorda nulla della sua vita precedente, e ne inizia una nuova con nuove conoscenze, nuove abitudini e, in teoria, una maggiore felicità.
Perchè è questo il motivo che ha portato a una soluzione così drastica: la mancanza di felicità, che ha portato il numero dei suicidi in giovane età a livelli ingestibili.
Cancellare del tutto una persona può sembrare una soluzione drastica, ma quando tutto il resto sembra fallire forse è l'unica che resta.
Quando il loro più caro amico decide di farla finita sia Sloam che James arrivano troppo tardi per salvarlo, e questa perdita fa crollare James. lui che era sempre stato così positivo, così pieno di energia, così incoraggiante all'improvviso è in stato catatonico, e viene trascinato nel Programma senza che Sloan possa impedirlo.
Lei lo segue poco dopo, perchè ovviamente è un circolo vizioso: perdi le persone che ami perchè finite nel Programma, e diventi triste al punto da finirci anche tu, e così succede a chi abbandoni quando te ne vai. Una catena senza fine.
Catena che, però, forse potrebbe essere spezzata.
L'esperienza di Sloan nel programma, infatti, è diversa da ogni altra: la ragazza conosce Michael Realm, e scopre così che non tutto è perduto.
Riesce a tenersi stretto un ricordo, uno solo: il ricordo di una fotografia nascosta in camera sua, in cui lei e James sono felici. Spera così di poterlo ritrovare una volta uscita, e in effetti funziona.
Lei e James si ritrovano, e anche se sono cambiati e il ragazzo non ha nessun ricordo, tra di loro sboccia un nuovo sentimento.
Questo, insieme a moltissimi altri dettagli che i due colgono mano a mano che stanno insieme, li convincono sempre più che forse dietro al Programma ci sia di più: in fondo, loro si sono ritrovati e sono felici. Era proprio necessario fare tabula rasa?
O forse cancellare le persone è solo un modo sofisticato per controllarle?
É scoprire la verità su Michael Realm, e ricevere da lui in dono una misteriosa pillola in grado di annullare gli effetti del Programma, a cambiare le carte in tavola: braccati da chi li vorrebbe separare e da chi comincia a pensare che i due ragazzi stiano ficcando un po' troppo il naso in giro, Sloan e James decidono di fuggire e scoprire una volta per tutte chi sta sottoponendo un'intera generazione al lavaggio del cervello, e perchè.
Ed eccoci arrivati a "The Treatment"!
Ora siamo davvero pronti a leggerlo, e a scoprire come si concluderà la storia di Sloan e James!
Resteranno insieme?
Sloan sceglierà di prendere quella pillola e ricordare, qualsiasi sia il prezzo da pagare?
Io non vedo l'ora di scoprirlo!
Come sempre, il blogtour ha a disposizione una copia cartacea del romanzo che cerca una nuova casa. Per provare ad adottarla, non dovete far altro che seguire tutti i passaggi del modulo qui sotto:
a Rafflecopter giveaway Seguite tutto il calendario, in modo da non perdere nemmeno un contenuto!
C'è però un'altra sorpresa, stavolta.
Ogni blog vi offre infatti la possibilità di adottare anche un gadget a tema, e nel post di oggi potreste fare vostro questo splendido segnalibro:
E' sufficiente essere iscritti al blog e avere commentato la tappa, quindi cosa aspettare?
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "The Treatment" di Suzanne Young, edito da De Agostini (rilegato a 14,90€) in uscita il 9 Giugno:
Sono passate settimane da quando Sloane è stata dimessa dal Programma, il progetto sperimentale che obbliga gli adolescenti a rischio di depressione alla rimozione dei ricordi, eppure è ancora sotto stretta osservazione. Nonostante abbia dimenticato intere parti del suo passato, il cuore l’ha spinta di nuovo tra le braccia di James, il ragazzo che ha sempre amato. In questo modo, però, ha scoperchiato una scatola che avrebbe dovuto rimanere sigillata, mettendo in pericolo la validità stessa della terapia a cui entrambi sono stati sottoposti. Ma il Programma non può permettersi di fallire e dà il via a una caccia serrata. In fuga dagli stessi uomini che li hanno internati, Sloane e James non possono fare altro che unirsi a un gruppo di ribelli che vuole scardinare l’impalcatura di segreti e bugie su cui si fonda il Programma. Riuscirci, però, è tutt’altro che semplice. Soprattutto perché l’unico indizio a disposizione è la pillola arancione che Michael Realm – il solo amico che Sloane aveva nel Programma – le ha lasciato prima di scomparire nel nulla. L’antidoto in grado di ripristinare i ricordi persi. La Cura su cui tutti vorrebbero mettere le mani.
In un crescendo di inseguimenti, depistaggi e tradimenti, si conclude la storia d’amore di Sloane e James: il secondo, appassionante capitolo della serie bestseller del «New York Times».
Ma prima di tuffarci in questa nuova avventura, che ne dite di fare un po' il punto della situazione?
E' passato un po' di tempo da quando abbiamo letto "The Program", quindi quello che vi propongo io è una sorta di "nelle precedenti puntate".
Se non avete letto "The Program" è una tappa SPOILER con tutte le maiuscole.
Abbiamo conosciuto Sloan in un momento non troppo felice della sua vita: la sua migliore amica è stata portata via e confinata all'interno del Programma, e uno dei suoi più cari amici non si rassegna alla perdita della fidanzata, avvenuta nello stesso identico modo.
Scopo del Programma è quello di cancellare completamente ricordi e personalità di un individuo e, appunto, riprogrammarlo: chiunque esca dal Programma non ricorda nulla della sua vita precedente, e ne inizia una nuova con nuove conoscenze, nuove abitudini e, in teoria, una maggiore felicità.
Perchè è questo il motivo che ha portato a una soluzione così drastica: la mancanza di felicità, che ha portato il numero dei suicidi in giovane età a livelli ingestibili.
Cancellare del tutto una persona può sembrare una soluzione drastica, ma quando tutto il resto sembra fallire forse è l'unica che resta.
Quando il loro più caro amico decide di farla finita sia Sloam che James arrivano troppo tardi per salvarlo, e questa perdita fa crollare James. lui che era sempre stato così positivo, così pieno di energia, così incoraggiante all'improvviso è in stato catatonico, e viene trascinato nel Programma senza che Sloan possa impedirlo.
Lei lo segue poco dopo, perchè ovviamente è un circolo vizioso: perdi le persone che ami perchè finite nel Programma, e diventi triste al punto da finirci anche tu, e così succede a chi abbandoni quando te ne vai. Una catena senza fine.
Catena che, però, forse potrebbe essere spezzata.
L'esperienza di Sloan nel programma, infatti, è diversa da ogni altra: la ragazza conosce Michael Realm, e scopre così che non tutto è perduto.
Riesce a tenersi stretto un ricordo, uno solo: il ricordo di una fotografia nascosta in camera sua, in cui lei e James sono felici. Spera così di poterlo ritrovare una volta uscita, e in effetti funziona.
Lei e James si ritrovano, e anche se sono cambiati e il ragazzo non ha nessun ricordo, tra di loro sboccia un nuovo sentimento.
Questo, insieme a moltissimi altri dettagli che i due colgono mano a mano che stanno insieme, li convincono sempre più che forse dietro al Programma ci sia di più: in fondo, loro si sono ritrovati e sono felici. Era proprio necessario fare tabula rasa?
O forse cancellare le persone è solo un modo sofisticato per controllarle?
É scoprire la verità su Michael Realm, e ricevere da lui in dono una misteriosa pillola in grado di annullare gli effetti del Programma, a cambiare le carte in tavola: braccati da chi li vorrebbe separare e da chi comincia a pensare che i due ragazzi stiano ficcando un po' troppo il naso in giro, Sloan e James decidono di fuggire e scoprire una volta per tutte chi sta sottoponendo un'intera generazione al lavaggio del cervello, e perchè.
Ed eccoci arrivati a "The Treatment"!
Ora siamo davvero pronti a leggerlo, e a scoprire come si concluderà la storia di Sloan e James!
Resteranno insieme?
Sloan sceglierà di prendere quella pillola e ricordare, qualsiasi sia il prezzo da pagare?
Io non vedo l'ora di scoprirlo!
Come sempre, il blogtour ha a disposizione una copia cartacea del romanzo che cerca una nuova casa. Per provare ad adottarla, non dovete far altro che seguire tutti i passaggi del modulo qui sotto:
a Rafflecopter giveaway Seguite tutto il calendario, in modo da non perdere nemmeno un contenuto!
C'è però un'altra sorpresa, stavolta.
Ogni blog vi offre infatti la possibilità di adottare anche un gadget a tema, e nel post di oggi potreste fare vostro questo splendido segnalibro:
E' sufficiente essere iscritti al blog e avere commentato la tappa, quindi cosa aspettare?
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
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martedì 24 maggio 2016
Anteprima: "The Treatment" di Suzanne Young
Buon pomeriggio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata all'anteprima di "The Treatment" di Suzanne Young, edito da De Agostini (rilegato a 14,90€) in uscita il 9 Giugno:
Sono passate settimane da quando Sloane è stata dimessa dal Programma, il progetto sperimentale che obbliga gli adolescenti a rischio di depressione alla rimozione dei ricordi, eppure è ancora sotto stretta osservazione. Nonostante abbia dimenticato intere parti del suo passato, il cuore l’ha spinta di nuovo tra le braccia di James, il ragazzo che ha sempre amato. In questo modo, però, ha scoperchiato una scatola che avrebbe dovuto rimanere sigillata, mettendo in pericolo la validità stessa della terapia a cui entrambi sono stati sottoposti. Ma il Programma non può permettersi di fallire e dà il via a una caccia serrata. In fuga dagli stessi uomini che li hanno internati, Sloane e James non possono fare altro che unirsi a un gruppo di ribelli che vuole scardinare l’impalcatura di segreti e bugie su cui si fonda il Programma. Riuscirci, però, è tutt’altro che semplice. Soprattutto perché l’unico indizio a disposizione è la pillola arancione che Michael Realm – il solo amico che Sloane aveva nel Programma – le ha lasciato prima di scomparire nel nulla. L’antidoto in grado di ripristinare i ricordi persi. La Cura su cui tutti vorrebbero mettere le mani.
In un crescendo di inseguimenti, depistaggi e tradimenti, si conclude la storia d’amore di Sloane e James: il secondo, appassionante capitolo della serie bestseller del «New York Times».
Ho ascoltato come audiolibro un quarto del romanzo, ma non vi anticipo nulla!
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata all'anteprima di "The Treatment" di Suzanne Young, edito da De Agostini (rilegato a 14,90€) in uscita il 9 Giugno:
Sono passate settimane da quando Sloane è stata dimessa dal Programma, il progetto sperimentale che obbliga gli adolescenti a rischio di depressione alla rimozione dei ricordi, eppure è ancora sotto stretta osservazione. Nonostante abbia dimenticato intere parti del suo passato, il cuore l’ha spinta di nuovo tra le braccia di James, il ragazzo che ha sempre amato. In questo modo, però, ha scoperchiato una scatola che avrebbe dovuto rimanere sigillata, mettendo in pericolo la validità stessa della terapia a cui entrambi sono stati sottoposti. Ma il Programma non può permettersi di fallire e dà il via a una caccia serrata. In fuga dagli stessi uomini che li hanno internati, Sloane e James non possono fare altro che unirsi a un gruppo di ribelli che vuole scardinare l’impalcatura di segreti e bugie su cui si fonda il Programma. Riuscirci, però, è tutt’altro che semplice. Soprattutto perché l’unico indizio a disposizione è la pillola arancione che Michael Realm – il solo amico che Sloane aveva nel Programma – le ha lasciato prima di scomparire nel nulla. L’antidoto in grado di ripristinare i ricordi persi. La Cura su cui tutti vorrebbero mettere le mani.
In un crescendo di inseguimenti, depistaggi e tradimenti, si conclude la storia d’amore di Sloane e James: il secondo, appassionante capitolo della serie bestseller del «New York Times».
Ho ascoltato come audiolibro un quarto del romanzo, ma non vi anticipo nulla!
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
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giovedì 14 aprile 2016
"Wolf" di Ryan Graudin [BlogTour]
Buongiorno a tutte fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata alla mia tappa del blogtour di "Wolf" di Ryan Graudin, edito da De Agostini (rilegato a 14,90€):
a Rafflecopter giveaway Stavolta, però, non finisce qui!
Cosa ne pensate di questa immagine?
Seguite tutto il blogtour e cercatela nei vari post per scaricare splendidi contenuti esclusivi ispirati a "Wolf", per imparare a preparare i cupcakes e molto altro!
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata alla mia tappa del blogtour di "Wolf" di Ryan Graudin, edito da De Agostini (rilegato a 14,90€):
È il 1956 e l'alleanza tra le armate naziste del Terzo Reich e l'impero giapponese governa gran parte del mondo. Ogni anno, per celebrare la Grande Vittoria, le forze al potere organizzano il Tour dell'Asse, una spericolata e avvincente corsa motociclistica che attraversa i continenti collegando le due capitali, Germania e Tokyo. Il premio in palio? Un incontro con il supersorvegliato Führer, al Ballo del Vincitore. Yael, una ragazza sopravvissuta al campo di concentramento, ha visto troppa sofferenza per rimanere ancora ferma a guardare, e i cinque lupi tatuati sulla sua pelle le ricordano ogni giorno le persone che ha amato e che le sono state strappate via. Ora la Resistenza le ha dato un'occasione unica: vincere la gara, avvicinare Hitler ... e ucciderlo davanti a milioni di spettatori. Una missione apparentemente impossibile che solo Yael può portare a termine. Perché, grazie ai crudeli esperimenti a cui è stata sottoposta, è in grado di assumere le sembianze di chiunque voglia. Anche quelle di Adele Wolfe, la Vincitrice dell'anno precedente. Le cose però si complicano quando alla gara si uniscono Felix, il sospettoso gemello di Adele, e Luka, un avversario dal fascino irresistibile...
Ho pensato di riprodurre sulle unghie alcuni elementi distintivi della storia e delle copertine, sia americana che italiana:
Lupi, pneumatici (per via delle corse in moto) e ovviamente il titolo del romanzo.
Mi sta piacendo molto e presto arriverà la recensione!
Come sempre, c'è una copia cartacea sola soletta che cerca casa e muore dalla voglia di finire in una delle vostre librerie.
Per rendervi più semplice l'adozione, vi abbiamo preparato il modulo qui sotto:
a Rafflecopter giveaway Stavolta, però, non finisce qui!
Cosa ne pensate di questa immagine?
Seguite tutto il blogtour e cercatela nei vari post per scaricare splendidi contenuti esclusivi ispirati a "Wolf", per imparare a preparare i cupcakes e molto altro!
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
mercoledì 30 marzo 2016
"Resta con me fino all'ultima canzone" di Leila Sales
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Resta con me fino all'ultima canzone" di Leila Sales, edito da De Agostini Young Adult (rilegato a 14,90€):
Farsi degli amici non è mai stato semplice per Elise. Per sedici anni è stata ignorata, offesa, ferita.
Il bersaglio preferito di scherzi di ogni tipo. Ma adesso ha deciso di voltare pagina e prendere in mano la propria vita. Ecco perché per tutta l’estate ha osservato le ragazze più popolari della scuola: per diventare come loro e iniziare il secondo anno alla grande.
Peccato però che le cose non vadano affatto come previsto. Nessuno sembra accorgersi dei suoi sforzi, ed Elise si ritrova sola. Questa volta è pronta ad arrendersi, certa che per lei la musica non cambierà mai. Ma una notte, durante una passeggiata solitaria per le vie della città, s’imbatte per caso nello Start, un locale underground che suona i brani più belli che abbia mai sentito. E proprio qui, nel posto più stravagante del mondo, in mezzo al più stravagante gruppo di persone che si possa immaginare, Elise trova finalmente quello che ha sempre cercato: la musica giusta, gli amici giusti e forse anche il ragazzo giusto.
Ero molto, molto curiosa di leggere questo romanzo: rientra nella categoria dei romanzi YA instagrammatissimi, e sono stata molto contenta di vederlo tradotto.
E quindi eccoci qui, dopo un intenso weekend a base di pranzi di famiglia e uova di cioccolato, a parlare di Elise, della musica e del crescere.
Un libro bellissimo, che ho adorato e che ha guadagnato le cinque stelline perchè è stata la prima volta in cui ho letto un romanzo YA sull'ostracismo scolastico senza trovarlo caricaturale.
Considerata che la mia esperienza di medie e liceo è stata la stessa di quella di Elise, la protagonista del romanzo, dire che mi ci sono ritrovata è dire poco.
E' stato un dolorosissimo viaggio a ritroso, ma è stata anche la prova di quanto l'autrice sapesse davvero di cosa parlava.
In tre anni di medie e cinque di liceo la sottoscritta è riuscita a sentirsi definire facile, frigida (e dato il mio livello di competenza in materia credevo significasse "freddolosa". No comment.), strenua praticante del sesso orale e allo stesso tempo sicuramente (e sottolineo sicuramente. Io non ero nemmeno sicura di cosa volessi mangiare a cena, vedete un po' voi) omosessuale.
Il tutto quando si davano tutti da fare tranne me, ancora beatamente vergine e senza nessuna fretta di cambiare le cose: ho aspettato qualche anno e il primo amore vero, e ne sono felice.
I miei vestiti erano sbagliati, i miei capelli erano sbagliati, non mi piacevano la musica o i programmi tv giusti.
Se leggendo il libro vi chiederete come sia possibile che Elise venga tormentata e insultata così, platealmente e senza alcun freno, senza che nessuno dei suoi insegnanti intervenga, mi duole dirvi che è credibilissimo: i miei compagni non erano assolutamente discreti, e nessuno dei miei professori in otto anni di scuola ha mai detto una parola al riguardo.
Insomma, leila Sales ci ha preso in pieno, almeno per quanto mi riguarda, oltre a creare una storia in cui nonostante il tema forte del bullismo non mancano il divertimento, l'affetto e la dolcezza.
Perchè Elisa è impopolare?
E' normalmente carina, normalmente simpatica, intelligente... Cos'ha che non va?
Assolutamente nulla. Eppure si trova isolata, derisa e vittima della forma più sottile di bullismo che ci sia: quello che è fatto di occhiatacce, male parole e stupidi pettegolezzi, di rifiuto e di incomprensione.
Poco conta che abbia una famiglia che le vuole bene (adorerete Alex e Neil, ne sono sicura!), perchè sappiamo tutti quanto questo non basti assolutamente. Non quando chiunque, una volta varcata la soglia di casa tua, si affretta a ricordarti quanto poco tu valga.
E invece Elise la fa vedere a tutti, perchè una sera scopre lo Start e la sua vita cambia: in un locale underground conosce Vicky e Pippa, e soprattutto Char.
Due ragazze scatenate che diventano le sue prime vere amiche, e un giovane DJ che le fa scoprire quello che potrebbe rivelarsi il suo talento più importante, e che le regalerà non pochi grattacapi.
Reietta di giorno e DJ in incognito di sera, per Elise si apre una nuova fase della sua vita, che le farà capire che forse la vita non ci permette di scegliere quali canzoni ascoltare, ma di certo ci permette di decidere come suonarle, e per chi.
Leila Sales ha scritto una piccola gemma che tutti, ma proprio tutti dovrebbero leggere.
Dovrebbe leggerlo chi viene rifiutato senza sapere perchè, in modo da credere che anche per lui possa esserci un lieto fine. Dovrebbero leggerlo i genitori, perchè la verità è che loro a scuola non ci sono e non hanno la più pallida idea di quanto dolore e confusione possano comportare quelle poche ore ogni giorno in un ambiente inspiegabilmente ostile.
Aggiungo che è un romanzo in cui il finale non è assolutamente quello che ci si aspetta all'inizio, e in cui l'amore che ti salva è soprattutto quello che impari a provare per te stesso.
Non credo ci sia un messaggio più valido di questo.
La musica ha un ruolo importantissimo in questa storia, ed è musica davvero bella: gli Smiths, i Cure, i R.E.M. e gli Oasis sono solo alcuni degli artisti citati, e che potrete ascoltare anche voi.
Ho trovato su Spotify la playlist realizzata dall'editore originale, MacMillan, in occasione dell'uscita del romanzo. Basta aprirla in Spotify dal vostro smartphone o tablet, e potete godere delle stesse atmosfere musicali del romanzo.
Fatemi sapere se, invece, preferite la playlist su Youtube e nel caso ve la preparo ;)
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Resta con me fino all'ultima canzone" di Leila Sales, edito da De Agostini Young Adult (rilegato a 14,90€):
Farsi degli amici non è mai stato semplice per Elise. Per sedici anni è stata ignorata, offesa, ferita.
Il bersaglio preferito di scherzi di ogni tipo. Ma adesso ha deciso di voltare pagina e prendere in mano la propria vita. Ecco perché per tutta l’estate ha osservato le ragazze più popolari della scuola: per diventare come loro e iniziare il secondo anno alla grande.
Peccato però che le cose non vadano affatto come previsto. Nessuno sembra accorgersi dei suoi sforzi, ed Elise si ritrova sola. Questa volta è pronta ad arrendersi, certa che per lei la musica non cambierà mai. Ma una notte, durante una passeggiata solitaria per le vie della città, s’imbatte per caso nello Start, un locale underground che suona i brani più belli che abbia mai sentito. E proprio qui, nel posto più stravagante del mondo, in mezzo al più stravagante gruppo di persone che si possa immaginare, Elise trova finalmente quello che ha sempre cercato: la musica giusta, gli amici giusti e forse anche il ragazzo giusto.
Ero molto, molto curiosa di leggere questo romanzo: rientra nella categoria dei romanzi YA instagrammatissimi, e sono stata molto contenta di vederlo tradotto.
E quindi eccoci qui, dopo un intenso weekend a base di pranzi di famiglia e uova di cioccolato, a parlare di Elise, della musica e del crescere.
Un libro bellissimo, che ho adorato e che ha guadagnato le cinque stelline perchè è stata la prima volta in cui ho letto un romanzo YA sull'ostracismo scolastico senza trovarlo caricaturale.
Considerata che la mia esperienza di medie e liceo è stata la stessa di quella di Elise, la protagonista del romanzo, dire che mi ci sono ritrovata è dire poco.
E' stato un dolorosissimo viaggio a ritroso, ma è stata anche la prova di quanto l'autrice sapesse davvero di cosa parlava.
In tre anni di medie e cinque di liceo la sottoscritta è riuscita a sentirsi definire facile, frigida (e dato il mio livello di competenza in materia credevo significasse "freddolosa". No comment.), strenua praticante del sesso orale e allo stesso tempo sicuramente (e sottolineo sicuramente. Io non ero nemmeno sicura di cosa volessi mangiare a cena, vedete un po' voi) omosessuale.
Il tutto quando si davano tutti da fare tranne me, ancora beatamente vergine e senza nessuna fretta di cambiare le cose: ho aspettato qualche anno e il primo amore vero, e ne sono felice.
I miei vestiti erano sbagliati, i miei capelli erano sbagliati, non mi piacevano la musica o i programmi tv giusti.
Se leggendo il libro vi chiederete come sia possibile che Elise venga tormentata e insultata così, platealmente e senza alcun freno, senza che nessuno dei suoi insegnanti intervenga, mi duole dirvi che è credibilissimo: i miei compagni non erano assolutamente discreti, e nessuno dei miei professori in otto anni di scuola ha mai detto una parola al riguardo.
Insomma, leila Sales ci ha preso in pieno, almeno per quanto mi riguarda, oltre a creare una storia in cui nonostante il tema forte del bullismo non mancano il divertimento, l'affetto e la dolcezza.
Perchè Elisa è impopolare?
E' normalmente carina, normalmente simpatica, intelligente... Cos'ha che non va?
Assolutamente nulla. Eppure si trova isolata, derisa e vittima della forma più sottile di bullismo che ci sia: quello che è fatto di occhiatacce, male parole e stupidi pettegolezzi, di rifiuto e di incomprensione.
Poco conta che abbia una famiglia che le vuole bene (adorerete Alex e Neil, ne sono sicura!), perchè sappiamo tutti quanto questo non basti assolutamente. Non quando chiunque, una volta varcata la soglia di casa tua, si affretta a ricordarti quanto poco tu valga.
E invece Elise la fa vedere a tutti, perchè una sera scopre lo Start e la sua vita cambia: in un locale underground conosce Vicky e Pippa, e soprattutto Char.
Due ragazze scatenate che diventano le sue prime vere amiche, e un giovane DJ che le fa scoprire quello che potrebbe rivelarsi il suo talento più importante, e che le regalerà non pochi grattacapi.
Reietta di giorno e DJ in incognito di sera, per Elise si apre una nuova fase della sua vita, che le farà capire che forse la vita non ci permette di scegliere quali canzoni ascoltare, ma di certo ci permette di decidere come suonarle, e per chi.
Leila Sales ha scritto una piccola gemma che tutti, ma proprio tutti dovrebbero leggere.
Dovrebbe leggerlo chi viene rifiutato senza sapere perchè, in modo da credere che anche per lui possa esserci un lieto fine. Dovrebbero leggerlo i genitori, perchè la verità è che loro a scuola non ci sono e non hanno la più pallida idea di quanto dolore e confusione possano comportare quelle poche ore ogni giorno in un ambiente inspiegabilmente ostile.
Aggiungo che è un romanzo in cui il finale non è assolutamente quello che ci si aspetta all'inizio, e in cui l'amore che ti salva è soprattutto quello che impari a provare per te stesso.
Non credo ci sia un messaggio più valido di questo.
La musica ha un ruolo importantissimo in questa storia, ed è musica davvero bella: gli Smiths, i Cure, i R.E.M. e gli Oasis sono solo alcuni degli artisti citati, e che potrete ascoltare anche voi.
Ho trovato su Spotify la playlist realizzata dall'editore originale, MacMillan, in occasione dell'uscita del romanzo. Basta aprirla in Spotify dal vostro smartphone o tablet, e potete godere delle stesse atmosfere musicali del romanzo.
Fatemi sapere se, invece, preferite la playlist su Youtube e nel caso ve la preparo ;)
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
venerdì 18 marzo 2016
Anteprima: "Resta con me fino all'ultima canzone" di Leila Sales
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata all'anteprima di "Resta con me fino all'ultima canzone" di Leila Sales, edito da De Agostini Young Adult (rilegato a 14,90€) in uscita il 22 Marzo:
Farsi degli amici non è mai stato facile per Elise. Per tutta la vita è stata ignorata, offesa, ferita, il bersaglio preferito di scherzi di ogni tipo. Dopo aver fallito l'ennesimo tentativo di diventare popolare, Elise è pronta ad arrendersi. È sicura che per lei la musica non cambierà mai. Ma una sera, si imbatte per caso nello Start, un locale underground che suona la musica più bella che Elise abbia mai sentito. E proprio qui, nel posto più stravagante del mondo, in mezzo al più stravagante gruppo di persone che si possa immaginare, finalmente Elise trova quello che ha sempre cercato: la musica giusta, gli amici giusti e forse anche il ragazzo giusto.
Altro non è che l'instagrammatissimo "This Song Will Save Your Life", che credo tutti avrete scorto sul social fotografico almeno una volta, e sono contenta che sia in uscita anche in Italia.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata all'anteprima di "Resta con me fino all'ultima canzone" di Leila Sales, edito da De Agostini Young Adult (rilegato a 14,90€) in uscita il 22 Marzo:
Farsi degli amici non è mai stato facile per Elise. Per tutta la vita è stata ignorata, offesa, ferita, il bersaglio preferito di scherzi di ogni tipo. Dopo aver fallito l'ennesimo tentativo di diventare popolare, Elise è pronta ad arrendersi. È sicura che per lei la musica non cambierà mai. Ma una sera, si imbatte per caso nello Start, un locale underground che suona la musica più bella che Elise abbia mai sentito. E proprio qui, nel posto più stravagante del mondo, in mezzo al più stravagante gruppo di persone che si possa immaginare, finalmente Elise trova quello che ha sempre cercato: la musica giusta, gli amici giusti e forse anche il ragazzo giusto.
Altro non è che l'instagrammatissimo "This Song Will Save Your Life", che credo tutti avrete scorto sul social fotografico almeno una volta, e sono contenta che sia in uscita anche in Italia.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
domenica 6 marzo 2016
"Perfect" di Alison G. Bailey
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Perfect" di Alison G. Bailey, edito da De Agostini Young Adult (rilegato a 14,90€) in uscita l'8 Marzo:
Può la vera felicità durare più di un attimo? È quello che si domanda Amanda, diciotto anni e una vita di insicurezze, quando decide di rifiutare con ostinazione l'amore di Noah. Noah che è il suo migliore amico, la sua anima gemella, il suo cavaliere dall'armatura scintillante. Amanda sa che Noah potrebbe renderla felice, immensamente felice, ma sa anche che tanta felicità potrebbe non durare. E perdere Noah le spezzerebbe il cuore. Ecco perché preferisce rinunciare a lui, e all'illusione di un momento, piuttosto che vivere con il rimpianto di averlo perso per sempre. Per molto tempo Amanda e Noah si rincorrono, soffocando la passione che li divora, gettandosi a capofitto in storie sbagliate e avventure di una notte. Ma quando un tragico evento sconvolge la vita di Amanda, le cose cambiano. Costretta a lottare con tutte le proprie forze per ricominciare, la ragazza capisce che al mondo non esiste dono più prezioso di ogni singolo istante in cui possiamo respirare, correre, ridere e... amare. E si rende conto di non avere più nemmeno un secondo da sprecare. Perché, a volte, un solo attimo di felicità vale più di una vita intera.
Ho avuto la possibilità di leggere il romanzo prima dell'uscita e di partecipare al blogtour, e di queste opportunità sono grata alla Casa Editrice perchè è giusto che sia così: questo però non toglie che le recensioni debbano essere sincere, nel bene e nel male.
Purtroppo non può piacerci sempre tutto, e quindi stavolta iniziamo la settimana con la recensione MEH di Marzo.
Nel caso a voi fosse piaciuto un sacco, chiudete tutto perchè non sareste d'accordo su nulla e vi irritereste parecchio.
Se invece siete rimasti, benvenuti nel regno di Amanda.
Dove la crescita personale si ferma agli undici anni, dove la coerenza non sta decisamente di casa e dove ce la mettiamo veramente TUTTA per suscitare nel lettore un turbinio di ovaie o cosiddetti degno solo delle peggiori puntate di "Beautiful".
Questo romanzo si divide in tre parti: la prima, circa un terzo del volume, è di una dolcezza e di una tenerezza disarmanti.
Amanda e Noah crescono insieme, e quella tra loro è un'amicizia che provoca un'esplosione di coriandoli a forma di cuore e uno svolazzare di unicorni ovunque vadano. Bellissimo il loro Halloween insieme, buffissimo l'episodio del costume da Titti venuto male che dà origine al soprannome della ragazza, Tweet.
Ho ADORATO queta parte, ed ero carichissima per quello che sarebbe successo loro una volta cresciuti.
Non l'avessi mai detto.
Il blocco centrale del libro è dove ho trovato tutto, ma proprio TUTTO ciò che non sopporto in un romanzo YA (o anche NA, o anche rosa).
Amanda innamorata di Noah? Ci sta.
Noah innamorato di Amanda? Ci sta, anzi meglio!
Si metteranno insieme e sarà fatta, esulterete voi. E invece no.
Mica avrete pensato che fosse così semplice?
Amanda ha deciso che deve mettere alla prova la pazienza di Noah SANTISSIMO SUBITISSMO Stewart, e quindi dà il via ad uno dei peggiori tira e molla di sempre.
"Ti amo ma non dovrei", "Ti amo ma la nostra amicizia è troppo importante", "Ti amo ma non ti merito", "E se poi io, e se poi tu, e se poi noi" e via tutta la declinazione dell' "E se poi": questa ragazza è ESTENUANTE.
"Non possiamo stare insieme" ma una strusciatina che male fa? "Non posso essere la tua ragazza" ma fammi giusto dare un paio di baci al calor bianco di prova tanto per gradire.
Noah sostanzialmente prima glielo dice, di essere innamorato di lei.
Poi se lo tatua in fronte.
Poi monta un'insegna luminosa di fronte a casa sua.
Aggiunge all'insegna una sirena, metti caso.
NIENTE. Non c'è nulla da fare.
Anzi, il pezzo forte deve ancora venire: nel momento in cui davvero dovrebbe stare accanto a Noah ed essere ciò che in effetti ha sempre voluto essere, ovvero la migliore amica di questo poveretto, lei alza i tacchi e se ne va.
Perdonatemi il francesismo, ma la motivazione di ciò è STUPIDA e inaccettabile, soprattutto nel contesto di quella che dovrebbe essere l'amicizia superipermegatop, quella a cui tutti dovremmo aspirare.
Io qui ero a tanto così dal fermarmi, ma volevo vedere come sarebbe andata a finire.
Senza dirvi nulla di specifico, dico solo che io prima o poi una lettera minatoria a John Green la scrivo perchè "Colpa delle stelle" ha rovinato la letteratura YA.
Sono stanca di rileggere sempre la stessa storia, e di trovare quell'elemento melodrammatico appiccicato in ogni dove.
Qui non c'entrava nulla, e sostanzialmente serve solo a far dare una svegliata ad Amanda.
Che ha passato i vent'anni con la maturità di un'undicenne, e che entra nell'esclusivissimo club riservato, ad esempio, a Violet di "Raccontami di un giorno perfetto".
Noah non è il Finch della situazione (e lì sì che avrei scaraventato il libro dal balcone...), ma tutt'ora non mi è chiaro perchè al poveretto, che è davvero un Fidanzato di Carta in piena regola e che mi ha sicuramente fatto tifare per lui dall'inizio alla fine, sia toccata una come Amanda.
La prosa di Alison G. Bailey non è male, le descrizioni sono discrete a parte qualche piccola incongruenza (a cui forse bisognava rimediare in fase di editing all'origine), e nel complesso è sicuramente scorrevole: però i dialoghi cessano di essere realistici una volta superata l'infanzia dei due protagonisti, e l'unico personaggio a cui spetta un minimo di verve e di ironia è quello di Brad, il presunto "cattivo ragazzo" del romanzo, che a me sinceramente è sembrato più interessante di Amanda, pur con i suoi difetti.
Oltre a Noah, a mandare avanti la baracca è sicuramente Dalton, che Amanda incontra nella terza parte del libro: lui mi è piaciuto, e parecchio.
Sostanzialmente promuovo solo lui e Noah, e il primo terzo del libro, e non riesco a dare più di due stelline e mezza su cinque perchè se no perdono valore le quattro e cinque stelline date a romanzi che le meritano davvero.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Perfect" di Alison G. Bailey, edito da De Agostini Young Adult (rilegato a 14,90€) in uscita l'8 Marzo:
Può la vera felicità durare più di un attimo? È quello che si domanda Amanda, diciotto anni e una vita di insicurezze, quando decide di rifiutare con ostinazione l'amore di Noah. Noah che è il suo migliore amico, la sua anima gemella, il suo cavaliere dall'armatura scintillante. Amanda sa che Noah potrebbe renderla felice, immensamente felice, ma sa anche che tanta felicità potrebbe non durare. E perdere Noah le spezzerebbe il cuore. Ecco perché preferisce rinunciare a lui, e all'illusione di un momento, piuttosto che vivere con il rimpianto di averlo perso per sempre. Per molto tempo Amanda e Noah si rincorrono, soffocando la passione che li divora, gettandosi a capofitto in storie sbagliate e avventure di una notte. Ma quando un tragico evento sconvolge la vita di Amanda, le cose cambiano. Costretta a lottare con tutte le proprie forze per ricominciare, la ragazza capisce che al mondo non esiste dono più prezioso di ogni singolo istante in cui possiamo respirare, correre, ridere e... amare. E si rende conto di non avere più nemmeno un secondo da sprecare. Perché, a volte, un solo attimo di felicità vale più di una vita intera.
Ho avuto la possibilità di leggere il romanzo prima dell'uscita e di partecipare al blogtour, e di queste opportunità sono grata alla Casa Editrice perchè è giusto che sia così: questo però non toglie che le recensioni debbano essere sincere, nel bene e nel male.
Purtroppo non può piacerci sempre tutto, e quindi stavolta iniziamo la settimana con la recensione MEH di Marzo.
Nel caso a voi fosse piaciuto un sacco, chiudete tutto perchè non sareste d'accordo su nulla e vi irritereste parecchio.
Se invece siete rimasti, benvenuti nel regno di Amanda.
Dove la crescita personale si ferma agli undici anni, dove la coerenza non sta decisamente di casa e dove ce la mettiamo veramente TUTTA per suscitare nel lettore un turbinio di ovaie o cosiddetti degno solo delle peggiori puntate di "Beautiful".
Questo romanzo si divide in tre parti: la prima, circa un terzo del volume, è di una dolcezza e di una tenerezza disarmanti.
Amanda e Noah crescono insieme, e quella tra loro è un'amicizia che provoca un'esplosione di coriandoli a forma di cuore e uno svolazzare di unicorni ovunque vadano. Bellissimo il loro Halloween insieme, buffissimo l'episodio del costume da Titti venuto male che dà origine al soprannome della ragazza, Tweet.
Ho ADORATO queta parte, ed ero carichissima per quello che sarebbe successo loro una volta cresciuti.
Non l'avessi mai detto.
Il blocco centrale del libro è dove ho trovato tutto, ma proprio TUTTO ciò che non sopporto in un romanzo YA (o anche NA, o anche rosa).
Amanda innamorata di Noah? Ci sta.
Noah innamorato di Amanda? Ci sta, anzi meglio!
Si metteranno insieme e sarà fatta, esulterete voi. E invece no.
Mica avrete pensato che fosse così semplice?
Amanda ha deciso che deve mettere alla prova la pazienza di Noah SANTISSIMO SUBITISSMO Stewart, e quindi dà il via ad uno dei peggiori tira e molla di sempre.
"Ti amo ma non dovrei", "Ti amo ma la nostra amicizia è troppo importante", "Ti amo ma non ti merito", "E se poi io, e se poi tu, e se poi noi" e via tutta la declinazione dell' "E se poi": questa ragazza è ESTENUANTE.
"Non possiamo stare insieme" ma una strusciatina che male fa? "Non posso essere la tua ragazza" ma fammi giusto dare un paio di baci al calor bianco di prova tanto per gradire.
Noah sostanzialmente prima glielo dice, di essere innamorato di lei.
Poi se lo tatua in fronte.
Poi monta un'insegna luminosa di fronte a casa sua.
Aggiunge all'insegna una sirena, metti caso.
NIENTE. Non c'è nulla da fare.
Anzi, il pezzo forte deve ancora venire: nel momento in cui davvero dovrebbe stare accanto a Noah ed essere ciò che in effetti ha sempre voluto essere, ovvero la migliore amica di questo poveretto, lei alza i tacchi e se ne va.
Perdonatemi il francesismo, ma la motivazione di ciò è STUPIDA e inaccettabile, soprattutto nel contesto di quella che dovrebbe essere l'amicizia superipermegatop, quella a cui tutti dovremmo aspirare.
| Grazie a Luigi di Everpop per le piumette gialle da Titti <3 |
Senza dirvi nulla di specifico, dico solo che io prima o poi una lettera minatoria a John Green la scrivo perchè "Colpa delle stelle" ha rovinato la letteratura YA.
Sono stanca di rileggere sempre la stessa storia, e di trovare quell'elemento melodrammatico appiccicato in ogni dove.
Qui non c'entrava nulla, e sostanzialmente serve solo a far dare una svegliata ad Amanda.
Che ha passato i vent'anni con la maturità di un'undicenne, e che entra nell'esclusivissimo club riservato, ad esempio, a Violet di "Raccontami di un giorno perfetto".
Noah non è il Finch della situazione (e lì sì che avrei scaraventato il libro dal balcone...), ma tutt'ora non mi è chiaro perchè al poveretto, che è davvero un Fidanzato di Carta in piena regola e che mi ha sicuramente fatto tifare per lui dall'inizio alla fine, sia toccata una come Amanda.
La prosa di Alison G. Bailey non è male, le descrizioni sono discrete a parte qualche piccola incongruenza (a cui forse bisognava rimediare in fase di editing all'origine), e nel complesso è sicuramente scorrevole: però i dialoghi cessano di essere realistici una volta superata l'infanzia dei due protagonisti, e l'unico personaggio a cui spetta un minimo di verve e di ironia è quello di Brad, il presunto "cattivo ragazzo" del romanzo, che a me sinceramente è sembrato più interessante di Amanda, pur con i suoi difetti.
Oltre a Noah, a mandare avanti la baracca è sicuramente Dalton, che Amanda incontra nella terza parte del libro: lui mi è piaciuto, e parecchio.
Sostanzialmente promuovo solo lui e Noah, e il primo terzo del libro, e non riesco a dare più di due stelline e mezza su cinque perchè se no perdono valore le quattro e cinque stelline date a romanzi che le meritano davvero.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
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