Visualizzazione post con etichetta chrysalide. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta chrysalide. Mostra tutti i post

venerdì 1 giugno 2018

Isabelle Ronin in libreria con "Red" e "Always Red"!

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a Isabelle Ronin, che approda in libreria a Giugno con la sua duologia "Chasing Red", edita Mondadori:
Ma vediamo i due volumi, e scopriamone le trame.
"Red" sarà in libreria il 5 Giugno, e tutto ha inizio con una serata in discoteca e un abito rosso davvero difficile da ignorare:
Rilegato a 17,90€
Una discoteca. Una serata folle. Un vestito rosso fuoco. Uno scambio di sguardi. Questione di attimi. Attimi in cui tutto, all'improvviso, cambia. Così inizia la storia di Caleb e Veronica. Lei, ventun anni, è sola al mondo e per un tragico gioco del destino si ritrova contemporaneamente senza soldi e senza casa. Disperata, decide di affogare tutta la tristezza in un'ultima notte di sfrenato divertimento. Non immagina certo che di lì a poco incontrerà un ragazzo bellissimo che le offrirà la possibilità di risollevarsi e allo stesso tempo le stravolgerà l'esistenza. Lui, fino a quella notte, pensava di avere già tutto quello che un ventenne può desiderare. Ricco, adorato da tutti, un futuro brillante davanti a sé. Ma non appena posa lo sguardo su "Red", la ragazza dal vestito rosso fuoco, per la prima volta nella sua vita sente di desiderare qualcosa, o meglio qualcuno, con tutto se stesso. Senza pensarci due volte, si offre di aiutarla e le propone di trasferirsi a casa sua. E la ragazza, pur riluttante, accetta. Fidarsi delle persone non è facile per lei. Troppe volte è stata delusa e ferita. Ma quel ragazzo sembra diverso. È come il sole, caldo e luminoso, ed è difficile non desiderare stargli vicino. Inizia così la loro convivenza, tra i tentativi di Veronica di tenere lontano il ragazzo che l'ha condotta fuori dalle tenebre e quelli di Caleb di scalfire l'armatura che lei si è costruita negli anni per proteggersi. Perché di una cosa è certo: vuole fare parte del mondo di Red, vuole conoscere tutti i segreti nascosti dietro ai suoi occhi da gatta e trasformare il fuoco che sente bruciare in lei in un incendio indomabile.

Invece per scoprire il seguito, "Always Red", dovremo aspettare il 3 Luglio:
Rilegato a 17,90€
Per Red la vita è stata sempre in salita. Tutto quello che ha se l'è dovuto sudare. E per riuscirci ha dovuto essere molto più forte della maggior parte delle persone. Perché, alla fine, non ha mai potuto contare sull'aiuto di nessuno. E ha imparato in fretta che spesso la gente è egoista. Vuole sempre qualcosa da te e una volta che l'ha ottenuta sparisce. Per questo si è rintanata dietro a un muro impenetrabile, che nessuno è mai riuscito a scavalcare: se diventi irraggiungibile, niente e nessuno può ferirti. Poi però è arrivato Caleb e tutte le sue convinzioni sono state spazzate via. Lui le ha insegnato cosa vuol dire amare ed essere amata. Le ha fatto capire cosa sia la tenerezza, cosa significhi essere desiderata, bramare di essere toccata, baciata. Ma quando sei "una ragazza dal cuore spezzato che possiede solo una valigia piena di storie tristi", non è facile lasciarsi andare completamente fino a mostrarsi vulnerabile. Così Red, senza quasi rendersene conto, più sente Caleb farsi strada attraverso le crepe del suo muro di diffidenza, più si ritrae, spaventata e incapace di fidarsi completamente di lui. Ma quando si permette al dolore e all'orgoglio di avere la meglio, il rischio è di perdersi e di perdere l'unica possibilità di essere davvero felici, soprattutto se vicino hai chi non aspetta altro per portarti via colui che potrebbe regalartela, la felicità.

Che dite, siete curiosi?
Riuscirà Caleb a rubarvi il cuore?

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

giovedì 15 marzo 2018

Leggiamo insieme: "Uno di noi sta mentendo" di Karen M. McManus

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Uno di noi sta mentendo" di Karen M. McManus, edito Chrysalide Mondadori (rilegato a 15€):
Cinque studenti sono costretti a trascorrere un'interminabile ora di punizione nella stessa aula.
Bronwyn, occhiali e capelli raccolti da studentessa modello, non ha mai infranto le regole in vita sua e vive per essere ammessa a un'università prestigiosa e rendere fieri i suoi genitori.
Nate, capelli scuri disordinati e un giubbino di pelle malandato, è in libertà vigilata per spaccio di erba e sembra a un passo dall'andare completamente alla deriva.
Cooper, il ragazzo d'oro con cui tutte vorrebbero stare, è la star della scuola e sogna l'ingaggio in una grande squadra di baseball.
Addy, una chioma di folti ricci biondi e un viso grazioso a forma di cuore, sta cercando di tenere insieme i pezzi della sua vita perfetta.
Infine Simon, l'emarginato, lo strano, che, per prendersi la sua rivincita su chi lo ha sempre trattato male, si è inventato una app che rivela ogni settimana dettagli piccanti della vita privata degli studenti.
Pur conoscendosi da anni, non possono certo definirsi amici. Qualcosa li unisce, però. Nessuno di loro è davvero e fino in fondo come appare. Ognuno di loro dietro alla facciata "pubblica" nasconde molto altro, un mondo di fragilità, insicurezze e paure, ma anche di segreti piccoli e grandi di cui nessuno, o quasi, è a conoscenza.
Da quell'aula solo in quattro usciranno vivi. All'improvviso e senza apparente motivo, Simon cade a terra davanti ai compagni e muore. Non appena si capisce che quella che sembrava una morte dovuta a un improvviso malore in realtà è un omicidio, il mondo di Bronwyn, Nate, Cooper e Addy inizia a vacillare. E crolla definitivamente quando la polizia scopre che i protagonisti di un ultimo post mai pubblicato di Simon sono proprio loro. In men che non si dica, i quattro ragazzi da semplici testimoni diventano i principali indagati dell'omicidio...

È un romanzo che ho avuto modo di leggere la scorsa estate, e ho anche avuto il piacere di incontrare l'autrice a Londra in occasione dello YALC 2017: non potevo perdere l'occasione di partecipare alla lettura di gruppo insieme ad altri blogger, youtuber e instagrammer, giusto?
Siamo arrivati a leggere fino a pagina 137, e siamo ancora pieni di dubbi su chi possa aver ucciso Simon!

Ricordo di chi sospettavo, una volta superate le prime 70/80 pagine: Cooper.
Nella mia testa aveva perfettamente senso, pensando al suo desiderio di una borsa di studio sportiva (difficilissima da ottenere) e di una carriera nel baseball (anche qui, tantissima concorrenza): Simon, con il suo mettere in piazza i segreti di tutti, avrebbe davvero potuto rovinargli la vita.
Ci sono cose che non vorresti mai far sapere a un reclutatore o ad un selezionatore... ad esempio che si dice che utilizzi steroidi, e che le tue prestazioni sono dovute al doping.
Un pettegolezzo pericolosissimo, forse abbastanza da volerne eliminare la scomoda fonte...
E voi, state leggendo il romanzo con noi? Chi ha ucciso Simon, secondo voi?
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

lunedì 5 febbraio 2018

"I giorni felici di Juniper Lemon" di Julie Israel

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "I giorni felici di Juniper Lemon" di Julie Israel, edito Chrysalide/Mondadori (rilegato a 18€) in uscita il 6 Febbraio:
Sono trascorsi ormai 65 giorni dall’incidente che ha letteralmente sbriciolato il mondo di Juniper. Senza Camie, la sua adorata sorella maggiore, la vita è diventata all’improvviso un luogo freddo e buio. Questo almeno fino a quando non trova per caso una lettera scritta dalla sorella proprio il giorno dell’incidente e indirizzata a un misterioso “Tu”, un innamorato segreto con cui Camie aveva intenzione di rompere e di cui lei ignorava l’esistenza. Impaziente di scoprirne l’identità, Juniper inizia a indagare. Forse, pensa, se riuscirà a trovarlo e a consegnargli il messaggio, quel vuoto enorme che avverte dentro potrebbe attenuarsi almeno un po’...
In quegli stessi giorni, però, Juniper perde qualcos’altro che le sta particolarmente a cuore, uno dei cartoncini del suo speciale schedario della felicità sui quali annota gli aspetti positivi e negativi delle sue giornate, un rito quotidiano che l’ha aiutata a tenere insieme i pezzi della sua vita da quando Camie è morta. Senza quel biglietto – che contiene oltretutto un suo segreto inconfessabile – si è creato un vuoto. Un altro, che si somma a quello lasciato dalla scomparsa della sorella.
La vita e la felicità, però, sono per natura imprevedibili e, mentre è impegnata nella sua doppia ricerca, Juniper finisce per scoprire segreti e profondi motivi di infelicità di alcuni dei suoi compagni di classe. A quel punto, si lancia in una nuova missione: rendere meno disperata e solitaria la vita di quei suoi compagni, finendo così per curare, di riflesso, la propria, di infelicità.
Un romanzo delicato, pieno di ottimismo, divertimento e speranza, sulla perdita e su che cosa sia davvero la felicità.

Lo avevo sbirciato allo YALC la scorsa estate e per poco non lo avevo acquistato.
Poi in autunno ho visto che sarebbe arrivato in Italia e quindi ho recuperato al volo la lettura, per potervelo raccontare in tempo per l'uscita.

Juniper Lemon sta per tornare a scuola, ma questa volta tornarci non sarà affatto facile: sono passati poco più di due mesi da quando, tornando da una festa, la sorella Camie ha perso il controllo della macchina ed è morta. Juniper era con lei, e non è pronta alle occhiate di compatimento, ai pettegolezzi, al silenzio assordante che si è creato attorno a lei. Persino la sua migliore amica Lauren si è allontanata, incapace di gestire il suo lutto.
I primi giorni di scuola non sono affatto facili, m qualche barlume di luce c'è: il ragazzo nuovo, Nate, che oltre a essere incredibilmente carino sembra averla presa davvero in simpatia e la coinvolge in quello che apprentemente è il club più sfigato della scuola (che rispecchia esttamente come si sente Juniper, in fondo), o il ragazzaccio della scuola, Brand, che inaspettatamente si rivela una persona molto gentile e capace, a modo suo, di confortarla.
E soprattutto di aiutarla a ritrovare qualcosa che la ragazza ha perso e della cui perdita fatica a rassegnarsi: uno dei suoi preziosi cartoncini su cui annota le cose belle (+) e quelle meno belle (-) di ogni sua giornata per poi riporli in uno speciale schedario.
Perdere il cartoncino significa dover affrontare un altro vuoto, e nella sua vita ce ne sono già troppi: l'incidente non ke ha portato via solo la sorella, infatti, ma anche la madre, sprofondata nella depressione e nel silenzio da allora.
Ma forse quest'anno, grazie a Nate, Brand e alle nuove attività in cui si cimenterà, Juniper imparerà come si fa a continuare a vivere anche quando hai perso un parte di te...
Non è facile raccontare il dolore della perdita, soprattutto quella di un fratello o di una sorella, ma Julie Israel ci è riuscita. Camie manca, e non solo lei: manca la sua risata, la sua camminata, il suo buttarsi sul divano, il suo strimpellare la chitarra. Manca la sua testardaggine, la sua decisione, il suo coraggio. Juniper si attacca con ogni fibra del suo essere a ciò cha la sorella si è lasciata dietro, dal suo profumo ancora percebile sul tessuto di una vecchia borsa a una lettera senza destinatario che le fa capire che la sorella aveva una relazione di cui non le aveva parlato, convinta che nel momento in cui lascerà la presa l'avrà persa per davvero.

Quella di Juniper è la storia di una caccia al tesoro, in fondo, dove però il punto non è solo trovare il destinatario di quella lettera mai consegnata: il punto è che, nel farlo, Juniper trova se stessa.
Impara a prendere posizione contro la bulla della scuola, scoprendo di essere forte quanto lo era sua sorella, e a vedere con occhi diversi ogni persona che incontra, a cominciare proprio da Brand.
Il bad boy della scuola ha un nascondiglio segreto, una scorta senza limiti di caramelle, la capacità di far sentire Juniper al sicuro e compresa anche quando si comporta in modo assurdo per chiunque, e chissà...

Ve lo devo dire, alcuni passaggi sono proprio dolorosi (e come potrebbe essere altrimenti? Si parla di morte, perdita, bullismo...), ma ogni emozione e ogni sensazione è perfettamente calibrata, senza eccessi. "I giorni felici di Juniper Lemon" è perfetto, dall'inizio alla fine, e non potrà fare a meno di conquistarvi.
Consigliatissimo, mi ha davvero emozionata!

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

lunedì 24 luglio 2017

"Diabolic" di S.J. Kincaid

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Diabolic" di S.J. Kincaid, edito Chrysalide/Mondadori (rilegato a 19,90€):
Un diabolic non conosce la pietà.
Un diabolic è potente.
Un diabolic ha un solo compito:
proteggere la persona per la quale è stato creato.
E per farlo è disposto a tutto.
Per Nemesis questa persona è Sidonia, unica erede del senatore von Impyrean, noto in tutta la galassia per i suoi contrasti con l'Imperatore. Anche se sono cresciute insieme, l'una accanto all'altra, il loro non è un rapporto tra pari. Nemesis, se necessario, darebbe la vita per Sidonia. E non esiterebbe a eliminare chiunque ne mettesse in pericolo la sicurezza. Sidonia, infatti, è tutto il suo universo. Senza di lei, la diabolic non avrebbe ragione di esistere. Perciò quando l'Imperatore della galassia, uomo crudele e assetato di potere, convoca Sidonia a corte con l'intento di prenderla in ostaggio e colpire così il padre ribelle, a Nemesis non resta che una soluzione per proteggerla: sostituirsi a lei e partire alla volta del palazzo imperiale. Una volta lì, mentre l'incombere della ribellione inizia a far tremare l'Impero, Nemesis si ritrova catapultata in un mondo di individui ambigui e corrotti, e scopre così in sé un'umanità ben più profonda di quella trovata tra i cosiddetti esseri umani. Ciò che ancora non sa è che proprio questa potrebbe essere la chiave per salvare se stessa e forse anche l'Impero...

Instagrammatissimo all'estero e abbastanza ignorato alla sua uscita in Italia, "Diabolic" di S.J. Kincaid entra nei titoli da recuperare assolutamente in vacanza se vi fosse rimasto indietro, perchè S.J. Kincaid ha creato un mondo pericoloso e complicato in cui convivono mostri di ogni tipo, e i più pericolosi non sono necessariamente quelli dichiarati.

S.J. Kincaid crea un mondo in cui sapere è proibito, in cui solo ai potenti sono concessi lo studio e la conoscenza, e in cui ribellarsi a questo viene punito con la morte.
Non sorprende, però, che anche in un mondo così ci sia chi lotta nell'ombra affinchè la conoscenza non vada perduta: in prima linea c'è proprio il senatore von Impyrean, anche se lo fa in modo imprudente e mettendo più volte in pericolo la moglie e, soprattutto, la figlia Sidonia.
Una ragazzina bellissima, dolce, dal grande cuore e molto intelligente, appassionata di scienza quanto il padre e legatissima alla sua Diabolic, Nemesis, il cui compito è proteggere Sidonia a ogni costo.

Ma cos'è un diabolic, esattamente?
Una creatura forte, veloce, letale per chiunque osasse sfidarla, allevata e programmata appositamente in allevamenti futuristici per sentirsi legata al soggetto da proteggere.
Per provare qualcosa di simile all'amore, insomma, se l'amore potesse essere programmato nel nostro cervello al pari di un antivirus in un computer.
Nel caso di Nemesis, la sua vita è legata indissolubilmente a quella della dolce Sidonia, e poco importa che tutto le ricordi costantemente di non essere considerata una sua pari: per Sidonia, Nemesis è tutto. Non è solo la sua guardiana, è la sua migliroe amica e la sorella che non ha avuto.
E forse i diabolic possono provare amore al pari degli umani, se guardiamo all'intensità dell'affetto provato da nemesi nei confronti della figlia del senatore.
Quando il padre commette un passo falso (l'ennesimo di una lunga serie: non è la persona più diplomatica del mondo, nonostante la sua carica politica), Sidonia viene chiamata a corte e la madre teme per la sua vita, un piano prende forma: Nemesis prenderà il suo posto.
Tra sieri ipertecnologici che riducono (dolorosamente) la sua massa muscolare e lezioni di etichetta per renderla credibile a cospetto dell'imperatore e della sua corte, Nemesis si imbarca in quella che forse è la missione più pericolosa di tutte, e che non andrà assolutamente come aveva previsto.
Mi è piaciuto moltissimo, e questo per tre motivi.
Primo fra tutti, l'incredibile ambientazione a metà tra la distopia classica e la migliore tradizione fantascientifica. I migliori elementi di entrambe le tradizioni letterarie confluiscono e danno vita a un romanzo che, una volta iniziato, trascina il lettore con sè regalandogli meraviglia, stupore e tensione fino alle ultime pagine.

Punto di forza della serie sono sicuramente i suoi protagonisti, a cominciare da Nemesis.
Nemesis ha il carattere fiero - e a volte un po' arrogante, ma in modo tosto - di eroine che già abbiamo avuto modo di apprezzare, da Rose di "The Vampire Academy" a Tris di "Divergent", e la sua evoluzione all'interno di quello che si preannuncia come il primo capitolo di una serie strepitosa è affascinante.
Un percorso che la porta a sfidare i suoi stessi limiti, a esplorare i meandri più oscuri e pericolosi della natura umana, a interrogarsi sulla sua diversità scoprendo che, forse, le emozioni che prova la rendono più simile a Sidonia di quanto vorrebbe ammettere. E sicuramente più umana di molti degli individui sgradevoli che si trova ad affrontare una volta arrivata a palazzo.
Primo tra tutti, Tyrus, principe sopra le righe e dallo spirito folle con il quale aveva già avuto un contatto - seppure solo in via telematica, nella versione ipertecnologica delle chat room che sfruttano i giovani della buona società di questo mondo per intrattenersi in chiacchiere pur trovandosi su pianeti diversi - che l'aveva lasciata piena di dubbi e di domande.
Tyrus è tutto fuorchè un principe azzurro, Nemesis non è certo una donzella in difficoltà da salvare, ed entrambi hanno le mani sporche di sangue, eppure è impossibile non eleggerli a eroi della storia.
Di fatto, l'unica eroina senza macchia del romanzo è proprio Sidonia, che potremmo dire rappresenti, a tratti, quanto di buono potrebbe esserci in Nemesis sotto alla dura corazza da diabolic.
Ci mette più o meno l'intero libro per far capire a Nemesis che ciò che le lega è affetto, è amore, e va bene così. Che non è solo una questione di obbligo o di programmazione, soprattutto perchè Sidonia non è stata programmata da nessuno. Il suo sentimento è autentico.

Infine, il ritmo trascinante di questo romanzo lo rende una lettura che lascia letteralmente senza fiato.
Non mancano, infatti, i colpi di scena e, ovviamente, i colpi al cuore: non affezionatevi a nessuno, perchè non potrete sapere cosa gli capiterà una volta girata la pagina.
Combatterete con Nemesis, tramerete con Tyrus, vorrete coccolare Sidonia e probabilmente uccidere personalmente almeno una decina dei loro antagonisti, e quando succede vuol dire che un libro è speciale.
S.J. Kincaid ha fantasia, uno stile pulito e la capacità di catapultare il lettore in un altro mondo nel giro di un paio di capitoli: impossibile non desiderare subito "The Empress", in arrivo il 31 Ottobre salvo imprevisti o rinvii. Io lo aspetto già!

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

venerdì 30 giugno 2017

"Winter" di Marissa Meyer

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Winter" di Marissa Meyer, edito Chrysalide (rilegato a 20€):
La giovane principessa Winter è molto amata dal suo popolo per la sua grazia e la sua gentilezza. E, nonostante le cicatrici che ne deturpano il volto, è considerata uno splendore dai Lunari, anche più della regina Le-vana, la sua matrigna. Winter, poi, disprezza la sovrana con tutta se stessa, anche perché sa che la donna non approverà mai i suoi sentimenti per il bel Jacin, amico d'infanzia nonché guardia del palazzo. Ma Winter non è la fragile creatura che Levana pensa che sia. Infatti, la ragazza ha l'occasione di privarla del suo potere. E ora, grazie all'aiuto della cyborg Cinder e delle sue alleate, le viene offerta la possibilità concreta di dare inizio a una rivoluzione che rovesci la sovrana e ponga fine così alla guerra che infuria ormai da tanti, troppi anni. Riusciranno Cinder, Scarlet, Cress e Winter a sconfiggere Levana e a trovare ognuna il proprio lieto fine? In questo ultimo volume delle "Cronache lunari", Marissa Meyer costruisce un finale mozzafiato che di certo non deluderà i tanti fan della serie.

"Winter" è stato, a fine 2015, il primo libro che io abbia letto di Marissa Meyer.
I tre capitoli precedenti della serie, infatti, li avevo ascoltati come audiolibri in palestra, e ricordo che era stato strano "leggere" il capitolo conclusivo della serie perchè mi ero affezionata alla bellissima voce narrante. Nella mia testa, comunque, anche "Winter" suonava così.
E quanto lo abbimo aspettato, questo capitolo finale?
Quasi due anni dopo l'uscita in lingua originale, eccolo finalmente anche in Italia, e ho colto l'occasione per parlarvi di questa lettura dopo averla rispolverata un po': non sembra, ma in due anni se ne dimenticano, di cose!

Non mi ero dimenticata, però, quanto mi piacesse questa serie, anzi!
Cinder, Scarlet, Cress e Winter sono quattro protagoniste forti, determinate e piene di espedienti, in cui è impossibile non ritrovare qualcosa di se stessi e alle quali non si può non affezionarsi.
Anche l'ultima arrivata lascia il segno, in quello che costituisce un epico finale ricco di colpi di scena, adrenalina e, ovviamente, parentesi romantiche.
Coppia preferita? Quella formata dalla piccola Cress e dal capitano Thorne, ovviamente!
La scena più "intima" del romanzo spetta a loro, e che scena, ragazzi. Che scena!

Però non possiamo non dire due parole sulla principessa Winter, giusto?
Mi ha conquistata per la sua natura multisfaccettata, che le permette di essere dolce ma anche decisa, incerta ma anche capace di una concentrazione e una determinazione totali.
È riuscita a mantener eun cuore gentile nonostante sia cresciuta sotto l'opprimente controllo della regina Levana, e scusate se è poco.
È stato più difficile farmi conquistare da Jacin, il suo amico, confidente e guardia per il quale la principessa prova sentimenti che vanno oltre quelli permessi, ma la sua lealtà nei confronti di Winter non è mai in dubbio e quindi vai così, Jacin. Sei tutti noi!
Direttamente dal 2015, il mio scatto con cappuccino XD
In "Winter", finalmente", esploriamo Luna e la sua capitale, Artemisia: mi ha ricordato vagamente Capital City in "Hunger Games", soprattutto per il netto contrasto tra la città e altre zone che vengono descritte dall'autrice - in cui la nostra gang si avventura per riuscire a fomentare la ribellione contro Levana.

È davvero una chiusura in grande stile per quella che è una delle serie distopiche più belle che abbia letto, in cui Cinder e la sua squadra si battono per liberare Luna e la Terra dall'oppressione della regina Levana - che, non so voi, per me non si è riscattata nemmeno leggendo la sua novella prequel, "Fairest": pessima persona era, pessima persona è rimasta - e in cui abbiamo modo di rivedere anche molti personaggi secondari, anche se solo per qualche riga.

Il ritmo è incalzante, al punto che nonostante le dimensioni discrete del romanzo ricordo di averlo letto in un giorno e mezzo, per poi disperarmi perchè già mi mancavano Thorne e, soprattutto, IKO.
Iko resta il personaggio TOP di Marissa Meyer: il sistema operativo interattivo che sognava di essere installato su un corpo da favola e avere il fondoschiena di J-Lo è più divertente e tenero che mai in questo ultimo volume della serie, e varrebbe la pena rileggere "Cinder" solo per alcune sue battute ( e ovviamente poi scatterebbe la maratona della serie, perchè mica si può rileggere solo il primo volume).
Bello, bello, bello!
Cinque stelline piene!
Questa recensione fa parte del mega-review party organizzato in occasione dell'uscita italiana del romanzo, ed ecco dove potete trovare le altre recensioni:

La lettrice sulle nuvole - Questione di libri - Le mie ossessioni librose - Devilishly Stylish - Viaggiatrice Pigra - La Cercatrice di Storie - Libri al Caffè - Il tempo dei libri - Chronicles of a bookhaolic - Le passioni di Brully - Bookspedia - Bookitipy - The Mad Otter - I libri sono un antidoto alla tristezza

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

martedì 13 giugno 2017

"Ti va di ballare?" di Jonah Lisa Dyer e Stephen Dyer

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Ti va di ballare?" di Jonah Lisa Dyer e Stephen Dyer, edito Chrysalide/Mondadori (rilegato a 19€):
Megan McKnight non è la più femminile e mondana delle ragazze di Dallas. Indossa sempre jeans sbiaditi, vecchie magliette e stivali da cow-boy, compra reggiseni sportivi e slip di cotone in confezioni risparmio. Sfoggia un viso pieno di lentiggini e un'abbronzatura da muratore, porta i capelli sempre raccolti in una coda, ha labbra costantemente screpolate e unghie rovinate e sporche. E poi è totalmente incapace di sbattere le ciglia, truccarsi e flirtare con i ragazzi come fanno le sue coetanee super sexy. In fin dei conti, la sua vita è sempre ruotata intorno allo studio, ai cavalli e... al calcio. Il suo sogno più grande, infatti, è entrare nella Nazionale femminile, e la stagione che sta per iniziare sarà la sua ultima occasione per realizzarlo. Peccato che sua madre, senza dirle nulla, l'abbia iscritta alla stagione delle debuttanti... proprio lei, che al tacco dodici ha sempre preferito i tacchetti delle scarpe da calcio. Ritirarsi non è un'opzione possibile perciò, tra un allenamento, una partita e un corso in università, Megan sarà costretta a trovare il tempo per lezioni di portamento e di danza, serate di beneficenza e balli preparatori al debutto in compagnia di bellissimi ragazzi (e forse, perché no?, possibili fidanzati). Iniziata di malavoglia per accontentare la madre sull'orlo di una crisi di nervi, l'avventura di Megan in un mondo di formalità, lustrini e buone maniere diventerà un'occasione unica per vivere esperienze che mai avrebbe pensato di fare e forse anche per imparare ad andare oltre i pregiudizi e le apparenze.

Bello, bello, bello!
Chrysalide continua a sfornare romanzi frizzanti, accattivanti e che mi piacciono da morire, e con "Ti va di ballare?" ha fatto centro, anzi, centrissimo!

Impossibile non adorare Megan: un maschiaccio fatto e finito, star della squadra di calcio della sua università ma spesso troppo irruenta a scapito della concentrazione, cresciuta a cavallo nel ranch di famiglia e gemella della iperfemminile e superelegante Julia.
Le due sorelle vanno d'accordissimo e dividono un appartamento vicino all'università, ma all'improvviso si trovano a condividere un'altra mirabolante esperienza: dopo la nonna e la madre, tocca a loro fare il grande passo del debutto in società!
E non un debutto da niente, eh: si tratta di debuttare al Bluebonnet Club, il luogo più esclusivo in assoluto.
Non esattamente l'habitat naturale di Megan, ma chissà... magari tra uno scivolone e una gaffe con un miliardario davvero arrogante potrebbe succede l'impensabile: potrebbe persino divertirsi!

Di sicuro mi sono divertita io, e tantissimo: Megan è all'altezza della prima Bridget Jones, tra abiti che si impigliano nella catena della bici lasciandola letteralmente in mutande - di fronte a un ragazzo molto carino, ovviamente - e partite di calcio che finiscono con un imprevedibile pugno in faccia  e una conseguente apparizione a una festa da ballo con il viso ridotto a una specie di melanzana gigante.
Sembra che alla poveretta non ne vada bene una, ma poi arriva Hank, un ragazzo che la diverte e che sembra davvero interessato a lei... e arriva anche Andrew, arrogante e supponente ma anche insospettabilmente cordiale e attento. E con un gran senso dell'umorismo, quando si lascia andare.
E in tutto questo ci sono posture da correggere, passi di danza da imparare e tè lunghissimi da preparare sotto la rigida guida di Ann Foster.
Io ci ho provato, a rifare uno degli esercizi proposti dall'intransigente Ann, e sapete che c'è?
È roba per vere dure, dopo due minuti tremavo come un budino.

"Ti va di ballare?" mi ha divertita moltissimo, e mi ha messo una voglia sconfinata di un abito da ballo con la gonna gonfia e il corpetto a cuore: sarà il caso di fare shooping, ora che ho finito di leggere?
Consigliatissimo a tutte le aspiranti principesse, e a chi sogna un amore che arriva all'improvviso e non pretende di cambiarti, perchè sei perfetta così come sei.

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

mercoledì 10 maggio 2017

Di Cassandra Clare e di fidanzati di carta: Will Herondale, mon amour

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Sapevate che la trilogia "The infernal devices" di Cassandra Clare è da poco tornata in libreria in una nuova, splendida veste firmata Mondadori? Un volume unico rilegato (25€) raccoglie tutti e tre i volumi dedicati alla storia di Tessa, Will e Jem:
In una Londra vittoriana fosca e inquietante giunge la giovane Tessa Gray, orfana sedicenne che ha lasciato New York per raggiungere il fratello Nate in Europa. Ma la capitale inglese nasconde un mondo sovrannaturale popolato di demoni, vampiri, lupi mannari... e Shadowhunters. Chi è davvero Tessa? Quale legame unisce il suo destino a quello dei Nephilim? Qual è l'origine del suo tremendo potere? Un tuffo nella Londra nascosta dell'Ottocento per scoprire che l'amore è la magia più potente di tutte.

Non si poteva proprio non festeggiare a dovere l'avvenimento, giusto?
Non quando uno dei miei personaggi YA preferiti, Will Herondale, fa parte proprio di questa serie meravigliosa!
E quindi, ecco a voi...
Un'intera settimana dedicata a Will, Tessa, Jem (avevo una cotta anche per lui, lo ammetto), e a me tocca il piacevola compito di raccontarvi proprio lui: Will Herondale!
William Herondale (ma Will per noi, che ormai siamo in confidenza...) è uno dei custodi dell'Istituto di Londra, di cui poi prenderà la guida una volta adulto.
Figlio di Edmund Herondale, ex-Shadowhunter, e di Linette Owens, l'umana per amore della quale il padre si è lasciato alle spalle il mondo paranormale e le sue leggi, e fratello di Ella e Cecily: i tre ragazzi, essendo Nephilim, erano comunque bene accetti nel mondo degli Shadowhunters, e anzi, a Will viene chiesto più volte di diventarlo prima che lui finalmente accetti.
È un ragazzo apparentemente sfrontato e sicuro di sè, ma nasconde nel cuore un grande dolore e un profondo senso di colpa: da bambino ha involontariamente liberato un demone, che ha avvelenato la sorella maggiore e gli ha detto di averlo maledetto, condannandolo a perdere ogni persona che amerà mai. Quando la sorella è morta, si è convinto di essere responsabile e questo lo ha portato da un lato ad isolarsi e a rifiutare l'amicizia e l'affetto di tutti, dall'altro ad accettare come parabatai Jem Carstairs in quanto già malato e quindi destinato comunque a morire, non necessariamente per colpa sua. Considera l'affetto che si consente di provare per Jem il suo "grande peccato", e ovviamente le cose diventano ben più complicate per lui quando i suoi occhi incrociano quelli di Tessa Gray...

Il suo è uno dei miei personaggi preferiti della serie, e sono sicura che vi innamorerete della sua sfrontatezza, della sua decisione, del suo essere un vorace lettore (ebbene sì, oltre a essere bello-bellissimo e forte-fortissimo... legge anche. La cotta era inevitabile) e del suo grande cuore.
Vi innamorerete anche di Jem, ma di Will di più ;)

E a proposito di Jem, domani potrete conoscerlo meglio grazie a Il castello tra le nuvole: non mancate!
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

lunedì 10 aprile 2017

"Nel profondo della foresta" di Holly Black

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Nel profondo della foresta" di Holly Black, edito Chrysalide (rilegato a 18€) in uscita l'11 Aprile:
"Nel profondo della foresta c’era una bara di vetro che giaceva sulla nuda terra.
Dentro vi riposava un ragazzo con le corna in testa e orecchie affilate come coltelli..."
Hazel e il fratello Ben sono cresciuti a Fairfold, una piccola città dove, da tempo, gli umani hanno imparato a convivere pacificamente con le creature fatate della vicina foresta. Un posto diventato meta di tanti turisti curiosi, attratti dalle magie che qui hanno luogo ma in particolare dal ragazzo con le corna che riposa dentro una bara di vetro, la meraviglia più grande di tutte. Affascinati fin da bambini da questa presenza misteriosa, Hazel e Ben hanno provato più e più volte a immaginarne la storia. Nelle loro fantasie il giovane era a volte un principe dal cuore nobile e dalla natura buona e generosa, e altre un essere crudele e spietato. Ora che è cresciuta, però, Hazel pensa che sia arrivato il momento di accantonare tutte quelle fantasie infantili accettando il fatto che, per quanto lo abbia desiderato a lungo con tutta se stessa, il ragazzo con le corna non si sveglierà mai. Un giorno, però, quello che sembrava impossibile accade... sconvolgendo la vita della ragazza, di suo fratello e della loro città.
Fiaba moderna dalle sfumature dark, appassionante e ricca di colpi di scena, "Nel profondo della foresta" segna il ritorno di Holly Black ai romanzi delle origini che l’hanno fatta conoscere, e amare, dai lettori.

Holly Black rivisita il folklore irlandese, le fiabe della nostra infanzia, le leggende che ci affascinano da sempre e ci propone una storia che non mancherà di conquistare i suoi lettori più affezionati.
In fondo, chi non vorrebbe vivere in una città circondata da un bosco fatato?

È quello che succede agli abitanti di Fairfold, da sempre in contatto con le magiche creture che popolano i boschi circostanti, delle quali non si fidano (e che temono, a ragion veduta) ma dalla presenza delel quali traggono anche qualche vantaggio.
Gli affamati di storie visitano infatti Fairfold per scoprire se davvero sia una città così ricca di magia, e per vedere con i loro occhi il misterioso ragazzo con le orecchie a punta e delle vistose corna che riposa in quella che sembra essere una bara di cristallo infrangibile.
Chi sia, o da dove venga, è un mistero al quale Hazel e il fratello Ben rispondono inventando, per tutta l'infanzia, storie sempre più fantasiose con protagonista la creatura magica addormentata.
Fino a quando, in quella che sembra essere una mattina qualunque, Hazel non si sveglia con le gambe sporche di fango e con la sensazione di aver passato la notte nei boschi, e quando esce scopre che sì, la bara di cristallo è in frantumi.
Il suo misterioso ospite è libero, ed è molto diverso da come lei e Ben lo avevano immaginato...
Mi ha affascinata da subito l'idea di una città in cui tutti sanno dell'esistenza della magia, e i cui abitanti vivono in stretto contatto con essa.
Basta pensare che Jack, il migliore amico di Ben, altro non è che un changeling.
Una creatura magica posta dalla sua famiglia d'origine al posto di un bambino umano, poi trattenuto dalla sua "madre" mortale una volta riavuto il suo per punire chi glielo aveva rapito.
Jack è quindi cresciuto come un qualsiasi ragazzino, nonostante porti in sè la magia della sua razza.
Magia che a volte si manifesta, spesso in modo poco opportuno.
E che dire di Ben?
La madre, quando era un bambino, è caduta involontariamente nel tranello di una creatura magica, che gli ha fatto il dono della musica.
Ovvero lo ha reso sì in grado di suonare come nessun altro, ma lo ha anche dotato di un'arma vera e propria che non sa controllare: la sua musica si alimenta delle sue emozioni, quindi se suona addolorato semina disperazione, se suona arrabbiato può arrivare a infliggere dolore, eccetera.
Ben ne è spaventato al punto da lesionarsi le mani per non poter più suonare.
Ma la vera star del romanzo è sicuramente Hazel.
Una ragazza cresciuta sognando di essere un cavaliere, e cacciando i mostri nel bosco insieme al fratello Ben all'insaputa di tutti, persino di Jack.
Hazel è un'abile spadaccina, una ragazza affascinante e ha una cotta spaziale proprio per Jack, la cui natura magica non l'ha mai spaventata: per lei è semplicemente il ragazzo che le piace.
È lei a riservare le maggiori sorprese al lettore, ed è un personaggio dal quale è impossibile non sentirsi attratti.
Ci sono moltissimi momenti-rivelazione e colpi di scena, e di sicuro quella di Hazel, Ben e Jack non è una storia che si dimentica in fretta: da semplici ragazzini a sfidanti del sovrano del mondo magico, in una guerra in cui la posta in gioco è la salvezza dell'inera Fairfold.

Mi è servito qualche capitolo per sentirmi catturare appieno dalla storia e dalle sue atmosfere, ma ho divorato le ultime 150 pagine in un'unica sessione frenetica, e ho ritrovato molti aspetta della scrittura di Holly Black che avevo avuto modo di apprezzare nei suoi lavori precedenti.
È un romanzo singolare, perchè parla moltissimo di magia ma durante la lettura coinvolge più dal punto di vista dell'azione che da quello della sua componente fantastica, cosa che del resto succedeva anche in "I segreti di Coldtown".

Interessantissima anche la bibliografia fornita dall'autrice a fine libro, perchè è sempre bello scoprire come si documenta e da dove prende spunto uno scrittore per costruire le sue storie: in particolare, troviamo saggi sul culto delle fate presso i celti, una poesia di Goethe, brani tratti da un'antologia sul folklore nelle ballate inglesu e scozzesi.

Sicuramente imperdibile per i fan dell'autrice, e non solo: la lettura ideale per chi non si rassegna all'idea di un mondo senza magia, e per chi sogna ancora fate, cavalieri e duelli a colpi di spada.

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

martedì 7 febbraio 2017

"Romantics" di Leah Konen

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Romantics" di Leah Konen, edito Chrisalide/Mondadori (rilegato a 17,90€) in uscita il 14 Febbraio:
Lo sguardo di Gael era fisso su Mason, il suo miglior amico,
che si chinava lentamente, con un gesto sicuro e diretto,
per baciare Anika, la sua ragazza.
Il bacio durò infiniti, drammatici secondi, poi Anika si ritrasse e disse:
«Smettila. Non ho ancora parlato con Gael».
Le parole gli uscirono dalla bocca quasi senza controllo:
«Sono qui».
Anika e Mason si girarono come due scolaretti indisciplinati.
«Gael, cosa ci fai qui? Non arrivi mai così presto.»
«Nemmeno lui» replicò Gael.
«Volevo farti una sorpresa.»
Di fronte a una scena del genere, è comprensibilissimo che Gael stia per perdere la fiducia in me. Probabilmente mi comporterei allo stesso modo se fossi nei suoi panni. E poi, odio ammetterlo, in parte è anche colpa mia se si è trovato in una situazione del genere. Perché, vedete, Gael Brennan è un tipo serio, una specie di Romeo convinto di aver trovato la sua Giulietta. E non ha la minima idea di cosa ho in serbo per lui. Ah, dimenticavo, io sono Amore. Il vostro narratore. E sono qui per raccontarvi una storia d'amore, ovviamente. Una vera storia d'amore!

Bello, bello, bello: l'ho apprezzato in lingua e riletto al volo in italiano per essere sicura di ricordarmi tutto ciò che avevo amato della storia di Gael... e dell'Amore più distratto e sconclusionato (e proprio per questo assolutamente convincente) di sempre.
Ci avviciniamo a San Valentino, e questo rientra tra i libri da leggere assolutamente a Febbraio!

Amore ci racconta una storia, quella di Gael, in cui alla base di tutto c'è una sua grande, grandissima distrazione.
Dopo aver fatto innamorare i genitori del ragazzo, infatti, Amore si è dimenticato di controllare ogni tanto come andassero le cose, e di mantenere viva la scintilla.
I due si sono separati, e la vita di Gael e della sua sorellina si è macchiata di infelicità.
A questo va aggiunto il fatto che il poveretto scopre la sua fidanzata e il suo migliore amico intenti a scambiarsi effusioni in privato alle sue spalle, e da qui il suo perdere completamente fiducia nell'amore.
Anzi, in Amore: tra sotterfugi e spintarelle, dovrà darsi un bel daffare per riportare Gael sulla retta via... e per fargli capire quale sia la ragazza giusta per lui.

Mi ha divertita moltissimo la storia di Amore, sentimento un po' pasticcione ed imbranato che può intervenire solo per vie traverse e mai troppo direttamente - per quel piccolo, insignificante dettaglio del libero arbitrio... - e che si trova spesso in seria difficoltà.

L'autrice ci racconta la prima delusione d'amore e la difficoltà di accettare il divorzio e il modo in cui sconvolge le dinamiche famigliari, e lo fa con grande delicatezza senza rinunciare mai al divertimento. Non perdete d'occhio Piper, la sorellina di Gael: vorrete abbracciarla a più riprese e rassicurarla quando il fratello è troppo musone o testardo per farlo.
Gael è testardo anche nel rifiutarsi di ammettere che Cara, la bella ragazza conosciuta grazie a un cinematografico scontro in bicicletta, non sia assolutamente la meravigliosa persona che credeva: nella sua testa è perfetta già per il fatto di non essere Anika, che lo ha tradito.
Starà ad Amore fargli capire, sfruttando ogni mezzo a sua disposizione, che Cara non è il grande amore: Cara è il ripiego.
Abbiamo avuto tutti una Cara (o il suo corrispettivo al maschile. Chiamiamolo Giorgio), o siamo stati magari la Cara/il Giorgio di qualcuno.
È una fase che si attraversa volenti o nolenti almeno una volta nella vita, e l'autrice ha saputo parlarne in modo frizzante e non scontato.

"Romantics" è una storia d'amore, sull'amore e per l'amore: è un messaggio a tutti i romantici là fuori, per dire loro di non mollare. Amore è accanto a voi, non vi ha abbandonato. Magari si è distratto un momento a guardare le farfalle, ma tornerà presto in sè e vi guiderà verso la vostra anima gemella.
Quella che è nel vostro destino, che Amore ovviamente conosce già.
Imperdibile a San Valentino, necessario se credete nell'amore imperfetto ma che riesce sempre, in un modo o nell'altro, a regalare un lieto fine.

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

giovedì 19 gennaio 2017

"Carve the Mark - I predestinati" di Veronica Roth [BlogTour]

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata alla mia tappa del blogtour di "Carve the Mark - I predestinati" di Veronica Roth, edito Mondadori (rilegato a 15,90€):
In una galassia percorsa da una forza vitale chiamata corrente, ogni uomo possiede un dono, un potere unico e particolare, in grado di influenzarne il futuro. CYRA è la sorella del brutale tiranno che regna sul popolo shotet. Il suo dono, che le conferisce potere provocandole allo stesso tempo dolore, viene utilizzato dal fratello per torturare i nemici. Ma Cyra non è soltanto un'arma nelle mani del tiranno. Lei è molto più di questo. Molto più di quanto lui possa immaginare. AKOS è il figlio di un contadino e di una sacerdotessa-oracolo del pacifico popolo di Thuvhe. Ha un animo generoso e nutre una lealtà assoluta nei confronti della famiglia. Da quando i soldati shotet hanno rapito lui e il fratello, l'unico suo pensiero è di liberarlo e portarlo in salvo, costi quel che costi. Nel momento in cui Akos, grazie al suo dono, entra nel mondo di Cyra, le differenze tra le diverse origini dei due ragazzi si mostrano in tutta la loro evidenza, costringendoli a una scelta drammatica e definitiva: aiutarsi a vicenda a sopravvivere o distruggersi l'un l'altro. Carve the Mark - I predestinati è un racconto sul potere, l'amicizia e l'amore in una galassia carica di doni inaspettati.
Eccoci qui, freschi di uscita e pieni di entusiasmo (non so voi, ma aspettavo questo romanzo da MESI) a scoprire insieme il nuovo lavoro di Veronica Roth!
Non si può parlare di un romanzo di science-fiction senza dire qualcosa del mondo creato dall'autore (o autrice) in questione, giusto?
Quindi oggi esploreremo insieme il mondo di "Carve the Mark - I predestinati" di Veronica Roth, a cominciare dal guardare insieme la splendida mappa che troverete nella vostra copia del romanzo:
Come potet vedere, stavolta l'autrice ci regala un'opera di science-fiction (ma sempre per un target giovane) e ci porta in uno spazio in cui pianeti molto diversi dal nostro - e tra loro - coesistono, scontrandosi e alleandosi a seconda del momento e della situazione.
La nostra storia ha inizio a Thuve, nel giorno del rito della Fioritura: migliaia di fiori rossi, i fiori del silenzio, stanno per schiudersi, e sebbene questo contesto potrebbe farvi pensare a un idillio primaverile non cascateci: a Thuve FA FREDDO.
Tanto, tanto freddo: i suoi abitanti escono di casa protetti da numerosi strati di abbigliamento tecnico, occhiali inclusi.
Lo scenario che possiamo contemplare attraverso lo sguardo di Akos, uno dei giovani protagonisti del romanzo, è quello di una terra rocciosa e inospitale, nella quale si staglia la città di Hessa con il suo tempio in pietra dall'aria austera e solenne.
Ci viene detto che metà delle case sono sepolte sotto la neve e disabitate, quindi l'idea che ci facciamo di questo pianeta non è delle più felici.
Ma cos'altro sappiamo di questo mondo?
Veronica Roth è molto abile nel tratteggiare le caratteristiche di questo universo piano piano, pagina dopo pagina, e senza svelarvi troppo ecco cosa scoprirete durante la lettura:

- il pianeta Othyr è caratterizzato dal forte sviluppo nell'ambito medico-scientifico, e allo stesso tempo dalla passione dei suoi abitanti per l'oggettistica senza valore;

- il fenomeno della corrente: nel mondo di "Carve the Mark" il cosmo intero è attraversato da una forte energia chiamata corrente, e alla sua presenza nel mondo è collegato il fatto che ogni essere umano possiede un dono particolare. A seconda di come la corrente scorre nell'organismo di un individuo egli avrà il potere di compiere determinate azioni (curare, infliggere dolore, sollevare, rompere...). Ma come si presenta la corrente nel cosmo? Come rappresentarla?
Ecco come la descrive l'autrice:

Si muoveva sinuosa tra i pianeti come un serpente, ma eterea, senza una forma definita. 
Toccava tutti i pianeti della galassia, sia quelli governati dall’Assemblea 
sia quelli della periferia, e poi si addensava in una striscia che correva 
tutto intorno alla stanza ad abbracciare l’intero sistema solare. 
La sua luce si modificava in continuazione, 
in alcuni punti così intensa da ferire gli occhi e 
in altri così fioca da ridursi a un filo.

- il pianeta Pitha, detto anche il pianeta d’acqua, è noto per le sue innovative tecnologie nei materiali resistenti agli agenti atmosferici: persino le case dei suoi abitanti sono costruite sull'acqua, vere e proprie città galleggianti, progettate per assecondare le variazioni nel livello dell’acqua e per resistere a pioggia e fulmini durante i temporali.
Non voglio anticiparvi troppo, ma spero che questo sia sufficiente a trasmettervi quanto complesso e multiforme sia l'universo creato da Veronica Roth nel suo ultimo romanzo, e a incuriosirvi su quello che vi aspetta in "Carve the Mark - I predestinati"!

Infine, non potevo non segnalarvi il bellissimo booktrailer americano del romanzo, che potete vedere qui, sul canale EpicReads.

Vi segnalo ovviamente le prossime tappe del nostro viaggio nel mondo di "Carve the Mark - I predestinati" di Veronica Roth:
Domani vi aspettiamo su Words of Books per scoprirne di più sulla "Ripesca" e su cosa significhi questo termine!

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

giovedì 10 novembre 2016

Chiacchierata con Licia Troisi, su "La saga del Dominio", la scrittura e la divulgazione scientifica

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Oggi vi propongo il primo dei frutti della mia esprienza al Lucca Comics & Games 2016, ovvero l'intervista a Licia Troisi.
Il suo "Le lame di Myra", primo capitolo della saga del Dominio, è uscito da pochissimo, edito da Chrysalide (rilegato a 19€):
Dopo l'apocalisse dei Cento Giorni d'Ombra, il Dominio è stato quasi interamente ricoperto di ghiacci e nevi. Solo le terre più a Sud rimangono temperate e rigogliose, mentre a Nord si muovono popoli in costante lotta per la sopravvivenza, spesso in guerra tra loro. La grande federazione di clan agli ordini di Acrab ha però un sogno molto più grande che la conquista di un pezzo di terra. Lui non vuole solo trovarsi uno spazio all'interno del Dominio, ma vuole rovesciarlo, distruggendo il potere dei maghi detti Camminanti. La loro magia, infatti, sfrutta la sofferenza degli Elementali, che i Camminanti hanno ridotto in schiavitù, mentre Acrab immagina un regno dove umani ed Elementali convivano.
La strada per arrivarvi, però, passa attraverso la conquista dei numerosi regni che compongono il Dominio, una cruenta battaglia dopo l'altra.
In prima fila nell'esercito di Acrab vi è Myra, che il comandante ha salvato dall'arena degli schiavi e cresciuto come una figlia. La sua abilità con i walud, le spade a forma di mezzaluna, ha assicurato all'esercito di Acrab la vittoria in più di un'occasione.
Ora, però, Myra ha un'altra e più personale battaglia da combattere. A differenza di quanto ha sempre creduto, ha scoperto infatti che la sua famiglia non è stata uccisa per una disputa sulla terra, ma per un segreto che porta alla morte chiunque ne venga a conoscenza.
Myra parte così alla ricerca della verità, in un lungo viaggio attraverso il Dominio con il solo appoggio di Icenwharth, un drago rinnegato dal suo popolo per aver stretto amicizia con un umano. Battaglia dopo battaglia, incontro dopo incontro attraverso lande desolate e città meravigliose, Myra scoprirà così i contorni di una macchinazione destinata a cambiare il destino del suo mondo e, forse, anche a distruggerlo.

Licia Troisi è una persona effervescente e piena di entusiasmo, e chiacchierare con lei insieem alle altre blogger è stata davvero una bella esperienza.
Vi riporto qui le nostre domande, sperano che possano incuriosirvi riguardo all'autrice e al suo nuovo bellissimo libro!

Come è nato il mondo del “Dominio delle Lacrime”?
La mia prima idea è venuta dalla scienza: c’è un vero progetto che prevede di prendere un asteroide e di portarlo sull’orbita della Luna, così da studiarlo e estrapolare minerali rari. Immaginavo questa cosa in modo tragico, del tipo "pensa se l’asteroide si schianta sulla terra e arriva un’era glaciale". Questa è stata l’idea iniziale della quale è rimasto però solo... il freddo! Mi sono immaginata una specie di Europa alternativa, nel passato e nel bel mezzo di un'era glaciale. Poi ho costruito tutto il resto. Dalla cartina è evidente che sia l’Europa. Soprattutto per le lingue dei popoli mi sono ispirata a quelle esistenti, solo un po’ storpiate.
(si riconosce il tedesco, tra le altre, ndr)
Anche per popoli, religioni, usi e costumi è stato tutto progressivo.  Il resto fantasia.

Quanto ci hai messo a scrivere il romanzo?
Da quando ho avuto l’idea, fino alla stesura vera e proprio sono passati tre anni.
La scrittura credo intorno ai tre mesi perché l’ho riscritto tre volte.
È stato con me abbastanza a lungo!

Di tutte le tue eroine ce ne è una ( più d'una) alla quale vorresti assomigliare o che ti somiglia maggiormente?
No, perché in loro tendo a mettere le mie debolezze più che i miei punti di forza.
Non vorrei somigliare a nessuna in particolare perché rispecchiano i miei difetti, in particolare il loro essere forti fisicamente ma fragili interiormente. Io credo di essere percepita come una persona sicura, ma dentro di me in realtà c’è il casino più totale. Questa caratteristica rispecchia un po’ tutte le mie protagoniste, e non solo: mi sono ispirata anche al personaggio “Caska” del fumetto Berserk (la prima donna protagonista della serie, ndr). Un personaggio combattente, ma fragile. Queste contraddizioni le inserisco sempre nei miei personaggi.

Armi e abbigliamento sono, in un romanzo, lo specchio della società che un autore va a creare. Nel tuo romanzo c’è una scena che vede la protagonista, Myra, riconoscere la provenienza di un uomo dalle armi che porta con sé. Quanto lavori per creare armi, costumi e abitudini dei tuoi personaggi, e quanto lavoro di ricerca c'è dietro?
Non te lo so dire, non nello specifico almeno. Quando scrivo finiscono nel mio lavoro tantissime cose, viste realmente nel corso della mia vita o registrate solo a livello inconscio. Sono molto visiva, praticamente giro un film mentre scrivo ogni mia storia. Credo che comunque molto mi arrivi dai fumetti, soprattutto er quanto riguarda la costruzione e lo svolgimento delle battaglie e l’estetica delle armature.

Nel romanzo “Le lame di Myra” è particolare il rapporto di Myra con Acrab. 
Vediamo l’atteggiamento di lui all’inizio molto paterno, per poi svilupparsi in un interesse di tipo amoroso. È un cambiamento pianificato?
La storia tira proprio verso l’amore. All’inizio mi stavo facendo molti problemi, perchè di fatto la loro relazione si avvicinava all’incesto, ma poi ho realizzato che doveva andare così. In generale il libro parla proprio dei rapporti complicati, soprattutto tra genitori e figli. Questo lo devo anche al fatto che sono diventata mamma e vedo mia figlia crescere: mi rendo conto ogni giorno di quanto non sempre quello che vogliono i genitori sia giusto per i figli, che sono persone distinte con un proprio carattere e modo di fare. Molti genitori non lo capiscono e nel libro gioco su questo fatto.

Per creare il eprsonaggio di Acrab a chi ti sei ispirata?
La prima fonte di ispirazione è il Leonardo Da Vinci del telefilm “Da Vinci’s demons”: personaggio pazzo e inventore. Contemporaneamente volevo un uomo con un obiettivo di conquista.
Io ho pensato subito ad Alessandro Magno.
Esatto, Acrab è un mix tra i due.

Quando inizi una nuova serie pianifichi già tutto?
Pianifino tanto ma devio anche molto.
Ccerco di sapere almeno da dove sto partendo, dove finirò e di fissare gli avvenimenti principali lungo il percorso. Un libro è un viaggio e l’autore è un cicerone, quindi deve sapere dove andare.
Mi faccio guidare dalla storia: qualsiasi avvenimento io inserisca, è perché in quel momento la storia lo esige.

Sei un’astrofisica, e l’anno scorso hai scritto di questo argomento nel tuo “Dove va a finire il cielo”. Come è stato scrivere qualcosa che rappresentasse quest'altra parte di te, e cosa ne hanno pensato i tuoi lettori fidati? 
È stato molto bello perché era una cosa che volevo fare da tantissimo tempo.
La divulgazione scientifica in realtà è qualcosa che ho iniziato a fare praticamente in contemporanea al mio inizio con la scrittura creativa, quando il mio professore mi ha permesso di lavorare nell’osservatorio astronomico universitario. Una volta che i miei romanzi fantasy hanno iniziato a prendere il via, e la mia carriera lavorativa ha iniziato a muoversi inequivocabilmente verso la scrittura, ho cercato un modo per conciliare le due cose. Credo sia andata molto liscia. Alla gente è piaciuto e anzi, alcuni mi hanno detto che scrivo meglio libri e articoli di divulgazione piuttosto che opere di narrativa. È stato bello.

Parliamo delle tue copertine, che sono splendide. 
Intervieni nelle scelte degli illustratori e grafici?
No, in linea di massima lascio il campo libero a loro. La copertina è un fatto editoriale e mi affido alla casa editrice che ne sa più di me. Io le vedo e do un giudizio. Qualche volta  abbiamo cambiato qualcosa, come ad esempio la cover della versione economica di Pandora, che all’inizio era troppo infantile rispetto a come l’avevo immaginata.
Le cover a cui ho lavorato di più sono quelle della nuova edizione tascabile delle “Cronache del mondo emerso” dove abbiamo il ritratto di un diverso personaggio su ogni volume: lì ho dato moltissime indicazioni.

A cosa stai lavorando ora?
In questo momento a Pandora 3, che dovrebbe uscire nei primi sei mesi del 2017.
Della serie faranno parte quattro libri, quindi è il penultimo, ed è sempre ambientato a Roma e dintorni.
Quando finirò Pandora 3 scriverò il secondo della saga del Dominio.

Qual è la prima persona in assoluto a leggere i tuoi romanzi?
Mio marito. Li legge un po’ per volta, mano a mano che scrivo. Dopo di lui tocca al mio editor. 

Come scegli i nomi dei personaggi?
In genere li prendo dai nomi delle stelle, anche Myra è una stella. Gli altri personaggi provengono da nomi storpiati, molti anche solo a suono.

Oltre che una scrittrice sei anche una lettrice: cosa leggi?
Di tutto. Sto leggendo un fantasy al momento, “Il colore della magia” di Terry Pratchett.
Prima di questo ho letto “Le solite sospette” di John Niven, un libro meraviglioso e comico.
Hai mai riletto un tuo libro dopo averlo pubblicato?
No. Primo, perché quando arriva il momento della correzione delle bozze devo leggere tutto il libro in una giornata: una cosa davvero devastante che ti porta quasi ad odiare il tuo manoscritto. Secondo, perché è definitivo: se trovo qualcosa che non mi piace non posso più cambiarla, e mi arrabbio.
Devo dire che dovrei smettere di adottare questa politica perché comincio a non ricordarmi bene i miei primi lavori. Fortuna che c’è Wikipedia! Ho fatto persino una donazione al sito, perchè mi ha davvero tolta dai guai in un sacco di occasioni.

"Le lame di Myra" è in libreria da Ottobre, e vi consiglio caldamente di leggerlo perchè è davvero un primo volume da cinque stelle: segreti, trame tessute nell'ombra, assassini e guerrieri che si scontrano per la sopravvivenza e la supremazia sullo sfondo di u mondo ghiacciato.
La prosa di Licia Troisi è scorrevole e dal ritmo trascinante, e non riuscirete a posarlo prima di averlo finito (per poi restare con un fortissimo desiderio di avere già il secondo volume a disposizione).
Consigliatissimo!
Spero che l'intervista vi sia piaciuta, e ringrazio di cuore Mondadori per l'opportunità di incontrare l'autrice.

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

lunedì 17 ottobre 2016

Sarah J. Maas è tornata! Scopriamo insieme il mondo di Celaena Sardothien

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Oggi è un giorno speciale, perchè oggi inizia il nostro viaggio nel mondo di Celaena Sardothien!
In occasione dell'uscita di "La corona di fuoco" di Sarah J. Maas, abbiamo deciso di farvi compagnia per un'intera settimana rileggendo con voi i volumi già usciti della serie, offrendovi la possibilità di scaricare un segnalibro speciale e fare un test speciale, creato solo per voi.
Per non parlare del fatto che potrete leggere un estratto del nuovo romanzo in anteprima!

Sarah J. Maas non torna però semplicemente in libreria con un nuovo volume di quella che è una delle serie fantasy più amate degli ultimi anni.
Ci torna con una nuova, meravigliosa edizione di ogni singolo volume della saga, più un'inedita edizione cartacea delle quattro novelle prequel che vedono protagonista non solo Celaena ma anche Sam, il suo amore passato.
Ecco le nuove edizioni che troverete in libreria dal 25 Ottobre, e che vi faremo scoprire (o ri-scoprire) una per una nel corso della settimana:
Chrysalide e Oscar Mondadori portano in libreria le copertine originali della serie (debitamente rielaborate), perfetto accompagnamento del terzo volume, "La corona di fuoco", che i lettori aspettavano da anni e che sarà in libreria il 25 Ottobre (rilegato a 19,90€):
"Era passata una settimana da quel giorno orribile in cui le era crollato il mondo addosso. 
Tutto a un tratto il mondo era sparito, inghiottito dall'abisso che regnava dentro di lei." 
Celaena Sardothien è sopravvissuta a combattimenti mortali e a orribili sofferenze, ma di fronte all'assassinio della sua più cara amica è sconvolta e annientata. Consumata dal senso di colpa e dalla rabbia, vuole passare al contrattacco, e mettere in atto così la sua vendetta nei confronti del responsabile dell'atroce delitto, il re di Adarlan. Ogni speranza per distruggere il tiranno, però, giace nelle risposte che potrà darle Maeve, la regina dei Fae, a Wendlyn.
Sacrificando il suo stesso futuro, Chaol, il Capitano della Guardia Reale, l'ha mandata laggiù con l'idea di proteggerla, senza sapere che questo viaggio potrebbe invece costarle la vita. In quella terra lontana, infatti, Celaena dovrà confrontarsi con un'oscura verità relativa alla propria origine, ma soprattutto affrontare creature brutali e mostruose che intendono conquistare il mondo intero. Per sconfiggerle, però, dovrà prima di tutto accettare la sua vera natura e far pace con i propri demoni interiori, accogliendo finalmente il suo destino.
Sarah J. Maas, con questo nuovo capitolo della saga "Il trono di ghiaccio", dà vita a un racconto ad alta tensione, irresistibile e coinvolgente, un mix riuscitissimo di mistero, intrighi, nuovi personaggi, combattimenti all'ultimo sangue e magia che non lascerà insoddisfatti i suoi affezionati lettori.

Ma veniamo a noi!
Abbiamo detto che avremmo parlato del mondo di Celaena Sardothien, ovvero il mondo di Erilea, e direi di cominciare a farvelo vedere grazie alla mappa:
Alcuni luoghi abbiamo modo di conoscerli da subito, per esempio le miniere di Endovier dove Celaena è stata costretta a lavorare per scontare la sua condanna.
Dei veri e propri lavori forzati, in un luogo che potremmo immaginare così:
E che dire del regno di Adarlan, in mano a uno dei sovrani più freddi e spietati che vi capiterà di incontrare in letteratura?
Celaena si trova a vivere a corte, in un castello labirintico e pieno di segreti, dall'aspetto non esattamente rassicurante anche se molto sfarzoso:
È descritto in una posizione di forza, cupo e dall'aspetto imponente, e immagino che dalle sue torri si vedano le montagne di Ararat (al di là delle quali c'è solo il Grande Oceano).
Uno degli ambienti che ho preferito tra quelli che Sarah J. Maas ha descritto è stato quello (non c'erano dubbi, al riguardo) della biblioteca di corte.
Proprio la biblioteca antica e piena di volumi polverosi che immaginavo, in cui Celaena si rifugia più volte nel corso dei romanzi e in cui a farle compagnia troviamo spesso Dorian, il principe e figlio del sovrano.
Era impossibile trovare immagini di biblioteche antiche che corrispondessero alla descrizione senza la presenza di luci elettriche (giustamente) ma se eliminiamo la corrente, io quella descritta dall'autrice la immagino così:
A rendere speciale Erilea è innanzitutto, in un contesto come quello del romanzo, il fatto che sia un mondo dal quale è scomparsa la magia.
Bandita, vietata e punita se scoperta, la magia è stata dichiarata scomparsa dal regno, e quando (com'è facile immaginare sin dalle prime vicende) si scopre che non solo non è così, ma che anzi, una magia oscura e terribile minaccia il regno intero, la situazione precipita molto in fretta!
Detto questo, il vero punto di forza del mondo creato da Sarah J. Maas è proprio quello di essere un mondo in cui troviamo tutto: dalle montagne al deserto, dall'oceano alle foreste del regno dei Fae a Wendlyn (esatto, proprio le foreste che potrete esplorare con lei dal 25 Ottobre):
Celaena Sardothien si muove e si sposta lungo tutta la mappa, libro dopo libro, e quello che faremo insieme sarà un viaggio straordinario tra Dune Nere e Regno di Terrasen, tra fiumi e montagne: spero siate carichi e abbiate fatto i bagagli, perchè staremo via una settimana!
Ecco chi vi accompagnerà giorno dopo giorno in quest'avventura:
Spero non solo che ci farete compagnia, ma soprattutto che vi divertirete a scoprire come abbiamo deciso di raccontarvi un mondo davvero unico, nel quale io già non vedo l'ora di tornare!
Sono davvero felicissima del ritorno in libreria di quest'autrice, del recupero delle copertine originali e soprattutto del fatto che in "La corona di fuoco" potrete incontrare ROWAN.
Non importa che siate #teamDorian o #teamChaol: Rowan vi farà mettere tutto in discussione, credetemi ;)

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3