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venerdì 23 dicembre 2016

Blogmas Day 23: Best of 2016 (books edition)

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Oggi parliamo delle mie letture preferite del 2016, e ho deciso di essere stringata: i sei migliori libri che ho letto IN ASSOLUTO, senza categorie e sottocategorie che altrimenti stiamo qui fino a Capodanno.
Ecco qui i miei sei tesori dell'anno:
"Fato e furia" di Lauren Groff, edito Bompiani (brossurato a 19€)
Per alcuni la vita è sogno. Lotto e Mathilde,il ragazzo d’oro e la principessa di ghiaccio, si conoscono alla fine dell’università e si sposano subito: giovani, bellissimi e innamorati, si avviano verso un destino di felicità. Lotto depone senza troppo dolore le ambizioni da attore per diventare celebre come autore teatrale, e Mathilde si rivela la moglie ideale, la musa silenziosa: lui ama le luci della ribalta e lei sceglie il riparo delle quinte, lui è fiducioso e aperto verso le persone e il futuro, lei è più oscura e sfuggente. Ventiquattro anni di matrimonio per una coppia perfetta, quella che vedono - o credono di vedere - tutti da fuori: ma basta cambiare punto di vista e la maschera cade. Il fato cala senza pietà; e Mathilde è la furia che libera un carico di rivelazioni.Con la sua scrittura intensa e luminosa Lauren Groff è riuscita a dare grande respiro narrativo a quella che si può leggere come una pièce teatrale, una tragedia animata da due personaggi folgoranti: perché ogni storia ha due facce, e la chiave di un matrimonio non è la verità, ma il segreto.

Perchè l'ho amato: la prosa di Lauren Groff, ricca e allo stesso tempo sempre equilibrata, è la migliore nella quale io mi sia imbattuta negli ultimi dodici mesi. L'uso che fa delle parole è unico e magistrale, e riesce a raccontare la storia di un matrimonio che, sebbene straordinaria, potrebbe essere la storia anche del nostro. Imperdibile per gli appassionati di mitologia greca per i costanti richiami, e soprattutto imperdibile per tutti coloro che amino leggere.

"Storie della tua vita" di Ted Chiang, edito Frassinelli
(rilegato a 18,50€)
Lo studio di una lingua aliena, un ormone che aumenta l'intelligenza a dismisura, un mondo funestato dalle apparizioni angeliche, il mito della torre di Babele e quello del golem, una rivista scientifica del futuro, un ritocco al cervello che rende indifferenti rispetto alla bellezza, una rivoluzionaria dimostrazione matematica che finisce per negare il concetto stesso di matematica. Questi sono i soggetti degli otto racconti che hanno fatto conoscere al mondo Ted Chiang, ormai diventato un vero autore di culto per tutti gli appassionati di fantascienza, e non solo. In Storia della tua vita, il più celebre e il più lungo dei racconti, vincitore del prestigioso premio "Nebula", e che ha ispirato a Denis Villeneuve il film Arrival, Ted Chiang fonde in modo magistrale le due dimensioni di una donna, la dottoressa Louise Banks: quella privata, e dolorosa, segnata indelebilmente dalla morte della figlia, e quella professionale, che la vede impegnata nel tentativo di intepretare la lingua degli alieni e instaurare con loro una forma di comunicazione. E in questo come in tutte le altre storie di questa raccolta Chiang riesce con la sua ironia, la sua intelligenza affilata, il suo stile coinvolgente e il suo sapere enciclopedico, a rendere metaforiche e universali le sue storie, e a rappresentare plasticamente che cosa significa vivere in un mondo segnato dalla continua incertezza, dal senso costante di cambiamento, ma sempre anche dalla bellezza e dalla meraviglia.

Perchè l'ho amato: ogni racconto di Ted Chiang sembra un romanzo. Prosa impeccabile, un arco narrativo completo, personaggi che si evolvono da una pagina all'altra senza che il numero ridotto di queste ultime sia un freno o un ostacolo. È uno degli autori di fantascienz più accreditati, e un motivo c'è: personalmente mi sono innamorata del secondo racconto del volume, e sono molto, molto curiosa di vedere come sarà "Arrival", il film in arrivo a Febbraio ispirato al racconto centrale dell'antologia, "Storia della tua vita". Da leggere per rivalutare il racconto (spesso in secondo piano rispetto al romanzo), imperdibile per i divoratori di science-fiction.

"Il patto" di Jodi Picoult, edito HarperCollins Italia
(brossurato a 14,90€)
Fino a quella telefonata alle tre del mattino di una giornata di novembre, i Gold e i loro vicini di casa, gli Harte, sono sempre stati inseparabili. Per ben diciotto anni. Non è stata una sorpresa per nessuno, dunque, quando i loro figli adolescenti, Chris ed Emily, da semplici amici sono diventati qualcosa di più.
Ma adesso la diciassettenne Emily è morta uccisa da un colpo di pistola alla testa sparatole da Chris, in un apparente patto suicida lasciando le due famiglie devastate e alla disperata ricerca di risposte su un gesto inimmaginabile, di due figli che forse non conoscevano bene come credevano.
È rimasta una sola pallottola nella pistola che Chris ha preso dall'armadio del padre, una pallottola che secondo la sua versione era destinata a se stesso. Cos'è successo veramente?
Un detective della polizia del luogo nutre più di un dubbio sul patto suicida descritto dal ragazzo e inizia un'indagine che terrà il lettore col fiato sospeso fino all'ultima pagina.

Perchè l'ho amato: Jodi Picoult questa volta si è superata. La storia di Emily e Chris si srotola davanti ai nostri occhi come un tappeto steso a terra piano piano, con attenzione: l'amicizia dei genitori; il loro crescere insieme; il primo, tenerissimo bacio. La spirale discendente in cui Emily sprofonda giorno dopo giorno, e il tentativo maldestro di Chris di tenerla a galla nonostante la ragazza non gli abbia mai rivelato cos'abbia scatenato il suo dolore.
Solo al lettore è dato di saperlo, e di assistere impotente allo scorrere del tempo, sapendo che il destino della ragazza è segnato e che la vita di Chris avrà per sempre una falla nera con i contorni di Emily. L'autrice è riuscita a scrivere un romanzo che appassiona gli amanti del thriller psicologico, delle storie di famiglia e della letteratura YA (i protagonisti hanno diciassette anni), costruendo una vicenda che fa male al cuore durante e dopo la lettura.
Potete sbirciare la recensione qui, per saperne di più.

"Resta con me fino all'ultima canzone" di Leila Sales,
edito De Agostini (rilegato a 14,90€)
Farsi degli amici non è mai stato semplice per Elise. Per sedici anni è stata ignorata, offesa, ferita.
Il bersaglio preferito di scherzi di ogni tipo. Ma adesso ha deciso di voltare pagina e prendere in mano la propria vita. Ecco perché per tutta l’estate ha osservato le ragazze più popolari della scuola: per diventare come loro e iniziare il secondo anno alla grande. 
Peccato però che le cose non vadano affatto come previsto. Nessuno sembra accorgersi dei suoi sforzi, ed Elise si ritrova sola. Questa volta è pronta ad arrendersi, certa che per lei la musica non cambierà mai. Ma una notte, durante una passeggiata solitaria per le vie della città, s’imbatte per caso nello Start, un locale underground che suona i brani più belli che abbia mai sentito. E proprio qui, nel posto più stravagante del mondo, in mezzo al più stravagante gruppo di persone che si possa immaginare, Elise trova finalmente quello che ha sempre cercato: la musica giusta, gli amici giusti e forse anche il ragazzo giusto.

Perchè l'ho amato: scrivere di bullismo sembra semplice, ma non lo è. Se è facile immaginare situazioni molto violente, è quasi impossibile cogliere quella che invece è la natura più sottile del bullismo. Quello silenzioso. Quello che ti isola, che ti fa sentire sempre fuori posto e che non lascia segni visibili come, ad esempio, farebbe un pugno sul viso.
Il bullismo peggiore è quello che non riesci a spiegare perchè "apparentemente va tutto bene", ed è esattamente quello che vive Elise.
Il romanzo di Leila Sales è semplicemente perfetto, perchè riesce a raccontare il bullismo senza esagerazioni colorite, trasmettendo al lettore ogni emozione provata dalla protagonista.
È sicuramente il romanzo YA migliore che io abbia letto quest'anno (recensito qui), ed ero sicura che sarebbe rimasto nell'ombra rispetto ad altri titoli dalle trame più mirabolanti, quindi ve lo dico di nuovo.
Se lo vedete in libreria, regalatevelo. Regalatelo a tutte le ragazzine in età da scuola superiore che conoscete, perchè c'è un pizzico di Elise in tutte loro.

"Brucio" di Christian Frascella, edito Mondadori
(rilegato a 17,50€)
L'incendio di quella notte gli ha sfigurato il volto e si è portato via tutto. Di quel Tommy bambino non è rimasta che l'ombra, l'unica cosa di cui gli altri non sembrano aver paura, provare ribrezzo.
Da allora Tommy passa da una famiglia affidataria all'altra, su e giù per l'Italia. Ogni volta, però, insieme a lui arrivano le complicazioni. Del resto, se hai una faccia come la sua, non puoi "che essere un poco di buono, un delinquente, un ladro, un potenziale omicida". E poi la gente ha un bel dire che l'aspetto non conta.
Magari andrà meglio stavolta, ora che è approdato in un paesino di provincia come ce ne sono milioni, rassicurante: "Case attaccate a case, palazzi che si strusciano con altri palazzi, e strade che ti ributtano sempre verso il centro casomai dovessi perderti". E che ad accoglierlo ci sono i Cotta, brave persone: madre avvocato, padre pompiere, un figlio diciassettenne suo coetaneo.
Ma quando i guai li hai cuciti addosso c'è poco da fare. Succede così che, a poche ore dal suo arrivo, Tommy assista per caso a un rocambolesco tentativo di furto in un negozio e che venga arrestato da un ispettore di polizia in pattuglia che lo crede coinvolto, e che da quel momento gli darà il tormento.
A scuola non va certo meglio, ma almeno lì c'è Sally, occhi scuri e l'aria di una "come di passaggio", che "un attimo c'è, un attimo dopo potrebbe non esserci". Conoscerla per Tommy è come tornare a respirare. Con lei accanto il futuro fa meno paura e tutto sembra possibile. Anche per lui. Se solo non fosse la nipote dell'ispettore che l'ha arrestato quella notte. E se solo quel tranquillo paesino a due passi da Asti in cui tutto sembra perfetto non nascondesse mostruosità che proprio lui si ritroverà, suo malgrado, a svelare.

Perchè l'ho amato: mi è stato consigliato, e ammetto che fino a quel momento non lo avevo minimamente preso in considerazione. Grandissimo errore. Christian Frascella racconta una storia cruda e coinvolgente, ed esplora il lato oscuro dell'animo umano  svelandolo al lettore attraverso lo sguardo di Tommy. Caratterino niente male, parlantina sciolta, e innata capacità di mettersi nei guai.
La trama "gialla" mi ha tenuta col fiato sospeso fino alla fine, e l'amore che nasce tra Tommy e Sally mi ha emozionata molto.
Trovate la mia recensione qui, e non posso fare a meno di consigliarvelo con il cuore in mano perchè è un romanzo davvero unico nel suo genere.

"Cercami nel vento" di Silvia Montemurro, edito Sperling & Kupfer
(rilegato a 18,90€)
Camilla vive di note sparse nel vento. Studia al conservatorio e la musica è il suo mondo. Abita in un paesino vicino a Milano, lo stesso dove è nata e che, a differenza delle sue amiche, non è ancora riuscita a lasciare. Chissà, forse un giorno lo farà, per tentare di colmare quell'inquietudine che ogni tanto la prende. Teo, invece, in paese è appena arrivato e ha ancora negli occhi il mare della sua Sardegna. Lo stesso che da piccolo fissava ogni giorno dalla finestra, a casa di sua nonna. Lì, con il naso incollato al vetro, faceva scoperte straordinarie, più istruttive di un libro di scuola. Forse è per quello che, una volta cresciuto, ha preferito rimboccarsi le maniche e mettersi subito a lavorare anziché studiare. Ed è proprio davanti a quella finestra che Teo ha iniziato a osservare le persone e a catalogarle, decidendo che, se mai avesse dovuto infilarsi in una delle sue assurde categorie, c'era solo una cosa che voleva essere: un solitario.
Camilla e Teo si incontrano in un giorno qualunque, in un bar qualunque. Ma, in quel momento, qualcosa accade. Perché è sempre una cosa innocua a cambiarci l'esistenza. Terra e mare, luce e ombra: Camilla e Teo sono due opposti che, dopo essersi brevemente respinti, si attraggono. L'amore tra loro è così intenso e unico da illuderli di essere invincibili. Ma la vita li costringerà presto a una prova terribile. Allora potranno vincere o soccombere, potranno farlo insieme o da soli. Nulla è già scritto e amarsi sarà l'unico modo per non lasciarsi spezzare.

Perchè l'ho amato: arrivato a pari merito con questo titolo e con questo titolo, ma vince lui perchè è la prima storia d'amore italiana ad avermi conquistata e a non essermi sembrata una imitazione povera dei romance tanto in voga provenienti da oltre oceano. Al contrario, il romanzo di Silvia Montemurro è delicato e raffinato, la sua prosa ineccepibile e i suoi personaggi sviluppati a 360° senza stereotipi o clichè. Niente ragazzi tormentati che girano a torso nudo a Gennaio, niente ragazze bellissime che si vedono brutte, niente respiri trattenuti senza rendersene conto: solo una meravigliosa storia di amore, crescita personale e ritorni a casa.
Mi ha emozionata moltissimo, mi ha fatto piangere (ebbene, sì) e una volta finito avrei voluto ricominciare la lettura.
Consigliatissimo (anche nella recensione che trovate qui) e attendo con ansia il prossimo lavoro dell'autrice.

È stata durissima scegliere solo sei titoli (che poi dovevano essere cinque, ma alla fine ho DOVUTO metterne sei): quest'anno ho letto pochissimi libri che ho trovato bruttini, e moltissimi libri che ho amato davvero. Se mi avete fatto compagnia negli ultimi dodici mesi sapete benissimo che i libri che non ho incluso in questo post non sono stati meno apprezzati, ma quelli qui indicati avevano una marcia in più.
Se avete ancora un regalo da acquistare, se volete farvene uno o se, semplicemente, avete voglia di leggere qualcosa di speciale in questi giorni di festa, sapete cosa fare ;)

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

venerdì 29 luglio 2016

July Favorites/ I preferiti di Luglio (random edition)

Buon pomeriggio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
Siamo alla fine di Luglio, ed è tempo di parlare di preferiti del mese.
Vi ho già proposto quelli cosmetici, ma ora tocca a quelli random:
Partiamo subito dagli occhiali da sole che, nonostante io ne possieda una ventina di paia, ho finito per indossare per quasi tutto il mese: sono di Emilio Pucci, scovati in un outlet per puro caso tre anni fa, e ne adoro le lenti sfumate e il dettagliod ella montatura nella tipica stampa dello stilista:
Non li avrei mai acquistati a prezzo pieno, ma devo ammettere che dopo tre anni di strapazzi sembrano ancora come nuovi quindi la qualità era davvero buona.
Questa l'ho scovata all'Esselunga e pagata circa 6€, ed è una tovaglietta da colazione rigida in sughero con una stampa lucida lavabile con la spugna.
L'ho presa per quando voglio bere il tè a letto senza finire per inzuppare il materasso, e perchè ho pensato che potesse creare contrasto nelle foto per variare un po'.
Le stampe erano orribili ed in colori davvero bruttarelli, scovarne una che fosse accettabile è stata dura XD
Questo mese ho letto tantissimi bei libri, complici le numerose uscite di Luglio e qualche recupero.
Ho avuto la possibilità di leggere tre romanzi editi da Chrysalide che aevo lasciato indietro, e hanno catapulttao il marchio editoriale nei preferiti del mese perchè quando uno pensa a Chrysalide si finisce per parlare di paranormal, qualcosa di fantasy e al massimo i libri di gayle Forman.
Invece pubblicano anche romanzi molto singolari e non commerciali, come questi tre che non mi stancherò più di consigliare: "Brucio" di Christian Frascella, "Fan della vita impossibile" di Kate Scelsa e "Girano le stelle" di Darcy Woods.
Lo so, tecnicamente questi dovrebbero rientrare tra i preferiti di cosmesi.
Ma visto che sono gadget tecnologici li ho inseriti qui: a Luglio ho infatti imparato a fare manicure e pedicure utilizzando i gadget di Dr Scholl's, marchio che non è più solo quello delle brutte ciabatte da infermiera ma che è entrato a pieno diritto nel mondo della cosmesi con una linea di prodotti e accessori per la cura delle estremità di ottima qualità, oltre che dal prezzo accessibile.
Quello a sinistra è "Velvet Soft" (39,90€), perfetto per levigare le estremità rimuovendo secchezza e cellule morte, quello a sinistra è "Velvet Smooth" (29,90€), per limare, levigare e lucidare le unghie prima di passare agli smalti. Facilissimi da usare, non troppo costosi, ottima resa: praticamente perfetti.
Tra i preferiti vado anche a inserire la lettura delle riviste femminili, che avevo abbandonato per mancanza di tempo ma che mi mancava: non sono una fanatica di moda, ma ultimamente ho abbastanza trascurato il mio guardaroba e dopo l'estate vorrei affrontare l'autunno con uno spirito differente quindi mi sto "documentando" per mettere insieme qualcosa di carino.
Ho anche scovato un'app gratuita per colorare, questo mese, Colorfy: mi ci sono divertita qualche volta mentre aspettavo treni in ritardo o avevo bisogno di staccare un secondo la spina, e quindi ve la segnalo.
Infine, finalmente a Luglio ho recuperato la visione di "Sopravvissuto - The Martian": ho fatto benissimo ad aspettarne l'arrivo su Sky, visto che le scene meritevoli del grande schermo non sono poi così tante, ma mi è piaciuto molto e potrei anche rivederlo visto che ora lo replicheranno spesso.
Non è l'unico film recuperato ma è sicuramente quello che aveva la priorità ;)

E anche questo mese è andato!
Con il prossimo arriva qualche giorno di vacanza anche per il blog, in modo da ripartire con entusiasmo alla fine del mese con nuove uscite e iniziative interessanti.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

venerdì 22 luglio 2016

"Brucio" di Christian Frascella

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Brucio" di Christian Frascella, edito Mondadori/Chrysalide (rilegato a 17,50€):
"Il fuoco. La stanza invasa dalle fiamme, le grida, la paura. Ogni rumore mi crepita nelle orecchie come legna spezzata da un calcio. Il fumo mi annebbia la vista. Le narici invase, il respiro sempre più corto, disperato. Non riesco a gridare, ci provo, ma non riesco. Cerco mia madre, cerco mio padre, cerco Anna." L'incendio di quella notte gli ha sfigurato il volto e si è portato via tutto. Di quel Tommy bambino non è rimasta che l'ombra, l'unica cosa di cui gli altri non sembrano aver paura, provare ribrezzo.
Da allora Tommy passa da una famiglia affidataria all'altra, su e giù per l'Italia. Ogni volta, però, insieme a lui arrivano le complicazioni. Del resto, se hai una faccia come la sua, non puoi "che essere un poco di buono, un delinquente, un ladro, un potenziale omicida". E poi la gente ha un bel dire che l'aspetto non conta.
Magari andrà meglio stavolta, ora che è approdato in un paesino di provincia come ce ne sono milioni, rassicurante: "Case attaccate a case, palazzi che si strusciano con altri palazzi, e strade che ti ributtano sempre verso il centro casomai dovessi perderti". E che ad accoglierlo ci sono i Cotta, brave persone: madre avvocato, padre pompiere, un figlio diciassettenne suo coetaneo.
Ma quando i guai li hai cuciti addosso c'è poco da fare. Succede così che, a poche ore dal suo arrivo, Tommy assista per caso a un rocambolesco tentativo di furto in un negozio e che venga arrestato da un ispettore di polizia in pattuglia che lo crede coinvolto, e che da quel momento gli darà il tormento.
A scuola non va certo meglio, ma almeno lì c'è Sally, occhi scuri e l'aria di una "come di passaggio", che "un attimo c'è, un attimo dopo potrebbe non esserci". Conoscerla per Tommy è come tornare a respirare. Con lei accanto il futuro fa meno paura e tutto sembra possibile. Anche per lui. Se solo non fosse la nipote dell'ispettore che l'ha arrestato quella notte. E se solo quel tranquillo paesino a due passi da Asti in cui tutto sembra perfetto non nascondesse mostruosità che proprio lui si ritroverà, suo malgrado, a svelare.
Con "Brucio", Frascella sonda il labile confine tra giovinezza ed età adulta, tra ingenuità e colpa, tra la luce della purezza e l'ombra nera della corruzione. E ci regala un personaggio meravigliosamente complesso, negli eccessi così come nelle fragilità, strafottente e coraggioso nel suo tener testa a un destino che con lui – non c'è dubbio – ha picchiato veramente duro.

Dell'autore avevo letto e apprezzato "Mia sorella è una foca monaca", uscito per Fazi editore nel 2009 (?), ma erano anni che non leggevo qualcosa di suo quindi quando mi è stato proposto ho pensato "perchè no?".

E meno male, perchè la storia di Tommy e la sua voce hanno reso "Brucio" il romanzo YA più singolare che io abbia letto quest'anno.
Un romanzo per giovani adulti che sta sul sottile confine tra YA e narrativa contemporanea, che affronta temi forti e che mi ha presa un sacco, al punto da bruciarlo (scusate il gioco di parole) in un pomeriggio.

Tommy a dicei anni ha perso la sua famiglia in un violento incendio: suo padre, sua madre, la sua sorellina Anna. E ha perso anche se stesso. Il suo corpo, ricoperto di ustioni per oltre il 40%, è un reticolo di cicatrici e pelle corrosa, la sua testa priva di capelli, la sua bocca deformata.
Discriminato e deriso a causa del suo aspetto, rimbalzato da una famiglia affidataria all'altra, sembra arrivato in un luogo tranquillo quando si trova a casa della famiglia Cotta: lui pompiere, lei avvocato e persino il suo "fratello affidatario" Andrea non sembra affatto male.
Potrebbe essere la volta buona... oppure no.
La prima notte in paese Tommy decide di fare un giro in bici, e assiste a una rapina: fermato da un poliziotto aggressivo e vendicativo, Tommy si trova a dover dimostrare la sua innocenza anche se tutto è contro di lui.
Le cose non potrebbero andare peggio di così, e invece a quanto pare sì: l'unica studentessa a catturare la sua attenzione a scuola e ad essere amichevole nei suoi confronti si rivela essere proprio la nipote di quel poliziotto.
Che proprio non si capisce cos'abbia contro Tommy, fino a quando il ragazzo non inizia a sbrogliare la matassa di inganni e scheletri nell'armadio di quel paesino che pareva così tranquillo.

Tommy è irriverente, un po' arrogante, spesso vittimista (non sempre a ragione), spesso maleducato.
Molte delle antipatie altrui se le va a cercare questo va detto, ma è un personaggio affascinante.
Da un lato sembra avercela con il mondo intero, ma dall'altro è alla ricerca disperata di un posto tutto per sè in quello stesso mondo che proprio non gli va a genio: una contraddizione spesso insostenibile, ma che lo rende un ragazzo unico e allo stesso tempo come tantissimi altri adolescenti.
In Sally non trova solo il primo amore, ma riconosce prima di tutto un'anima affine: la ragazza è un'emarginata esattamente come lui, che forseper la prima volta capisce davvero quanto un brutto aspetto possa non essere la fine del mondo.
Il motivo per cui tutti stanno alla larga da Sally è qualcosa di tremendo che la ragazzina ha subito quando era ancora piccola, che brucia più del fuoco e che anche se invisibile alll'esterno la fa sentire orribile dentro.
Potremmo dire che è la deuteragonista perfetta, accanto a Tommy, e che in entrami il lettore può ritrovare quelle che sono le insicurezze e i turbamenti dell'adolescenza,

Christian Frascella parla di discriminazione, di bullismo, di crescita e lo fa nel contesto di un giallo intricato e appassionante che scuote la vita apparentemente monotona di un paesio come tanti nella provincia di Asti.
Polizia corrotta, rom vendicativi, delinquenza giovanile caratterizzano il pasticcio in cui Tommy va a cacciarsi appena arrivato, ma non solo.
Il personaggio di Sterpa, capo della polizia del paese, non è solo quello del poliziotto "cattivo": è un antagonista perfetto e multisfaccettato, del quale andiamo a scoprire macchinazioni e tradimenti uno alla volta, attinenti sia alla sua professione che alla sua vita privata.

Tutto ciò che avevo apprezzato in "Mia sorella è una foca monaca", dalle scelte lessicali alla prosa pulita, dai dialoghi vivaci alle descrizioni azzeccate, l'ho ritrovato in "Brucio": Christian Frascella si conferma un autore capace e pieno di idee, e non vedo l'ora di scoprire cosa ci proporrà in futuro.
"Brucio" è promosso a pieni voti, portando a casa le (per me) rarissime 5 stelline.

Sto recuperando molte letture dei mesi scorsi, perchè diciamolo, è impossibile leggere tutto quando esce! Quindi mi scuso se troverete recensioni di libri usciti da due, tre mesi ma that's how I roll these days ;)
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3