Buonasera fanciulle!
Oggi è tempo di fare due conti, e in particolare due conti dei libri letti a Marzo.
Sarà un post lunghissimo, quindi preparatevi un tè o uno spuntino.
Passo davvero un sacco di tempo in treno, metropolitana, tram e chi più ne ha più ne metta, e questo mese in particolare ho visto sui mezzi di trasporto.
Da qui il mio leggere 16 libri in 31 giorni.
So contare, tranquille: dovete aggiungere tre ebook alla pila in foto XD
Ma andiamo con ordine, dal primo letto nel mese a quello finito ieri.
"Le stelle lo sanno" di Luciano Belotti era una delle proposte Piemme più interessanti, e mi è piaciuto al punto da dedicargli un post (con recensione, citazioni e due nail-art a tema).
Vi rimando a quello, per non annoiarvi se l'avete già letta.
"The miniaturist" di Jessie Burton (lo trovate in italiano, "Il miniaturista", edito da Bompiani) mi è piaciuto moltissimo ma mi ha anche lasciato un vago senso di angoscia e oppressione addosso.
Una casa cupa; una cognata che grazie, ma no grazie; una persona completamente estranea che sembra conoscere la tua vita ancora meglio di te: povera Nella, dove accidenti sei finita?
L'ho acquistato attratta principalmente dalla copertina (quella italiana è più misera) e anche se ho fatto fatica ad ingranare perché le prime 50/60 pagine non mi catturavano, dopo è stata una montagna russa tra le pagine. Ho anche visto, anni fa, una di queste "case in miniatura" in un museo ad Amsterdam, e questo mi ha fatto apprezzare ancora di più la storia.
Poi è toccato alla trilogia di Stephanie Perkins, di cui è in libreria il primo in italiano ("Il mio primo bacio a Parigi").
L'ho adorata: giovane, fresca, divertente. Il primo amore da tre prospettive totalmente differenti, tre ragazzi indimenticabili, una serie che prima o poi rileggerò. Ed è raro che io rilegga, avendo un'intera libreria piena solo di libri da leggere.
Consigliatissima.
Ho finito la serie "Bloodlines" con "The Ruby Circle" di Richelle Mead. La serie è uno spin-off di "L'accademia dei vampiri". Questo era il sesto volume, e da un lato mi è piaciuto perché i personaggi a cui tenevo hanno avuto il finale che sognavo per loro. Dall'altro mi aspettavo un finale col botto, e questo al massimo era un leggero scoppiettio. Volevo un finale indimenticabile, dopo SEI libri. Per me è un "ni".
Invece "Ogni giorno" di David Levithan mi ha presa da matti: divorato in un giorno e mezzo, pena strappacuore per il protagonista A, e fortissimo desiderio del volume "companion"che esce in estate (in lingua originale). Una storia singolare, ben costruita, in grado di emozionarmi e sì, farmi persino piangere.
"Sei il mio sole anche di notte" di Amy Harmon l'ho AMATO. Con le maiuscole. Intenso, emozionante, anche avvincente: il perfetto romanzo d'amore per chi non ama la letteratura rosa tradizionale, con uno dei miei personaggi preferiti dell'anno. Ve ne parlo TANTO qui, e trovate anche brani interi tratti dal libro e la mia recensione.
Ho letto il primo urban fantasy dopo mesi, e si tratta di "Shadow" di Sarah Fine.
Primo volume della trilogia "Guards of the Shadowlands", portata in Italia da Mondadori che SPERO tradurrà anche i due seguiti. Mi è piaciuto, per tre motivi: la protagonista femminile una volta tanto ha le palle. Detto così, nudo e crudo. E' una combattente, una che non si fa mettere i piedi in testa, e l'ho adorata. Il protagonista maschile, poi, mi è piaciuto perché non si innamora di lei come succede sempre in questi libri, con l'idea di volerla salvare. Lui si innamora di lei perché è lei che vuole salvare qualcuno. In un certo senso è lei il principe azzurro della storia, e mi è piaciuto moltissimo.
E poi l'ambientazione: cupa, angosciante, e allo stesso tempo specchio perfetto della realtà in cui viviamo. Splendido. Ho già scaricato il secondo in inglese perché so che non posso aspettare per vedere come continua.
Ho finito anche la serie "LUX" di Jennifer L. Armentrout, di cui in Italia troverete la traduzione del quinto a partire da Luglio.
"Opposition" è un bel finale al cardiopalma, con diversi "plot-twist" non sempre prevedibili e tanto, tantissimo Daemon Black. Non serve altro, giusto?
Ho dato una chance ad Abbi Glines, con scarsissimo successo.
Questa duologia, "The Vincent Boys" e "The Vincent Brothers", mi è stata regalata perché mi incuriosiva, ma è stata un'esperienza di lettura tragicomica. Partiamo dal primo.
Se lo leggete come romanzetto rosa strappamutande, pronto a scatenarvi bollori... Siete fuori strada.
Beau vive a torso nudo, scolpito e sudato: ragazzo mio, capisco che sia estate, ma hai un'evidente problema di ipersudorazione se sei lucido quanto un tacchino pronto ad essere infornato.
Ashton ansima come una foca asmatica ogni volta che lo vede, e quasi ti spiace che non ci sia qualcuno nei paraggi ad allungarle un inalatore.
Lui le tocca il gomito e manca poco che le provochi un orgasmo. Insomma, è tutto troppo esagerato, al punto da diventare comico.
Per arrivare al loro primo effettivo rendez-vous, quando, dopo un crescendo di ansimate da parte di lei e trattenersi da parte di lui perché lei è troppo sexy, lui se ne esordisce con un roco "la tua patatina stretta è solo mia", che a quanto pare è una frase così sexy da mandare la ragazza in orbita. Ma che davvero?!
Io sarei morta dalle risate. Seriamente. Sono quasi caduta dal divano.
ll secondo volume è decisamente meglio, ma sempre troppo forzato in molti punti e con il classico finale melenso alla Jane Austen con il cumulo di matrimoni.
Non so, quest'autrice sembra piacere un sacco ma a me pare un brutto tentativo di scrivere qualcosa di sexy con però il finale romantico, accontentando tutte.
Boh.
E ho finito il mese con Carmen Bruni, ed il suo "Questione di cuore".
Anche questo è stato un grande, grandissimo NI.
Belle idee qua e là: l'amore ossessivo portato nel cuore dall'adolescenza, il riferimento ad un'intrigante leggenda giapponese, il crescendo di tensione che l'autrice ha provato a creare all'inizio del libro riguardo un misterioso segreto nel passato del protagonista maschile Alessandro.
Ma finisce qui. Il resto è un NO deciso.
No alla protagonista, ossessiva e allo stesso tempo petulante peggio di una bambina: sei un'adulta, e poco manca che fai le linguacce, ma per favore.
No allo sviluppo della trama, perché alla fine il grande "segreto" viene liquidato in mezza facciata, tutti i riferimenti alle "perversioni" di Alessandro e i suoi amici cadono completamente nel vuoto.
Chissà quali erano, queste fantomatiche perversioni. Mah.
Il personaggio di Carlo, il fratello maggiore della protagonista Giorga e migliore amico di Alessandro (che quindi è il perno che li unisce, non è che proprio non conti nulla) non è per nulla sviluppato: sembra solo un idiota che dice parolacce di continuo e ogni tanto butta lì una frase da maniaco iperprotettivo giusto per ricordare al lettore che lui è il fratello di lei. Fine.
No al finale, perché nella seconda metà del libro l'autrice aveva inserito un personaggio molto interessante: l'ex fuori di testa di Alessandro, Kate, ossessionata e anche un po' scassavate (ehi, mi ricorda un sacco anche Giorgia...) e che lo segue a km di distanza solo per poter tornare con lui.
E dopo che questa si trasferisce, scrive, telefona, minaccia pure, di colpo nel giro di tre, quattro pagine l'autrice la sbologna con una chiacchierata a casa di lui (di cui non vediamo nulla).
Cioè tutto questo casino e poi con due parole l'hai messa a tacere?
Mah. Non è credibile. Ci voleva qualcosa di più significativo: avrei preferito un bel confronto diretto tra Kate e Giorgia, un incontro di ossessioni che poteva solo finire male.
Il finale "rosa" con i soliti "ti amo" qua e là di rito, poi, sembra davvero appiccicato lì quando ormai l'autrice non sapeva più come uscirne.
Bella la frase conclusiva, quella sì.
Qui e lì ci sono dei bellissimi pensieri, che ho apprezzato molto.
Ma questo libro aveva bisogno di molto più editing e di essere sforbiciato e sviluppato in diversi punti prima di passare dal self-publishing all'editoria tradizionale.
Ora la parentesi ebook, che non manca mai, e poi libere tutte!
Il primo è stato "Jolly Roger - La terra di nessuno" di Gabriele Dolzadelli, di cui vi avevo parlato qui e che sapete già essermi piaciuto parecchio ;)
Il secondo è stato "Voci dall'interstizio" di Dario Caldarella, di cui non ho parlato perché purtroppo non mi è piaciuto. Purtroppo la poesia è qualcosa di estremamente personale e che deve andare a toccare alcune corde nell'anima di chi legge, e molte di queste non mi hanno emozionata; non ho trovato giusto scrivere una review negativa.
Il terzo ed ultimo ebook è un altro libro che non mi è piaciuto.
Ci ho messo tre mesi a finirlo. Non sto scherzando, è da tre mesi che leggo qualche pagina ogni tanto, e sapete come l'ho finito? Leggendo solo i dialoghi. No comment.
Questo perché è il decimo volume della serie "Confraternita del Pugnale Nero" di J.R. Ward, "Lover Reborn", e io voglio leggere l'undicesimo che so già essere fatto per me.
Questo era lento, noioso, e in generale non mi trasmetteva nulla.
Tra l'altro applauso alla ragazza su Instagram che mi ha consigliato di leggere solo i dialoghi dicendomi che quello dopo era molto meglio, perché pensavo di essere solo io a trovarlo di una noia mortale.
Insomma, il mese è finito un po' così così, con due ebook e tre cartacei no e ni.
Ma ho iniziato un libro nuovo il 30 sera, quindi mi sono risollevata :)
Spero di non avervi dato il colpo di grazia con questa mia carrellata, e un bacio a tutte!
Voi avete letto qualcosa d'interessante a Marzo?
C'è qualcosa di cui vorreste vedere la review? In diverse su Instagram mi avete/hanno chiesto di recensire "Il miniaturista", fatemi sapere <3
ps. Un grazie sentito a Gabriele Dolzadelli e Dario Caldarella, che mi hanno inviato i loro libri.
Scoprire, e quando posso sostenere, gli autori emergenti è una cosa che faccio più che volentieri ;)
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martedì 31 marzo 2015
Letture di Marzo: chi ho amato, chi un po' meno e quanti libri sono riuscita a buttare giù
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venerdì 26 dicembre 2014
What I Got For Christmas/ Cos'ho trovato sotto l'albero :)
Buon pomeriggio fanciulle!
Spero abbiate passato un bel Natale, con le vostre famiglie e una montagna di cibo buono (grandissimo protagonista del Natale, e io ammetto senza vergogna che tra il pranzo e i regali vince il pranzo 10-0 ahahah).
Quest'anno Babbo Natale è stato particolarmente generoso, e soprattutto HO RICEVUTO DEI LIBRI.
Che non sembra uno scoop detto così, ma la realtà è che per me è davvero difficile riceverli.
Tra il "ma non so che libri ti piacciono" ed il "poi magari ce l'hai già o l'hai già letto" finisce che nessuno mi regala mai un libro, e stavolta mi sono stupita di vedere tutti questi.
I miei amici devono aver tenuto d'occhio il mio account Instagram perché sostanzialmente ho ricevuto metà della mia wishlist :D
Spero abbiate passato un bel Natale, con le vostre famiglie e una montagna di cibo buono (grandissimo protagonista del Natale, e io ammetto senza vergogna che tra il pranzo e i regali vince il pranzo 10-0 ahahah).
Quest'anno Babbo Natale è stato particolarmente generoso, e soprattutto HO RICEVUTO DEI LIBRI.
Che non sembra uno scoop detto così, ma la realtà è che per me è davvero difficile riceverli.
Tra il "ma non so che libri ti piacciono" ed il "poi magari ce l'hai già o l'hai già letto" finisce che nessuno mi regala mai un libro, e stavolta mi sono stupita di vedere tutti questi.
I miei amici devono aver tenuto d'occhio il mio account Instagram perché sostanzialmente ho ricevuto metà della mia wishlist :D
Regalo supermegafavoloso è stato poi quello di una persona speciale che mi ha fatto trovare il rossetto "Ruby Woo" e la matita "Cherry", entrambi di MAC Cosmetics.
La tenerezza quando mi ha detto "Guarda, io non ci capisco nulla ma ho fatto vedere alla commessa il video su YT di quella tipa inglese che ti piace e le ho detto di darmi quelli lì. Quindi sappi che ci ho provato sul serio". Della serie che fosse stato il rossetto sbagliato e fosse stato rosa fluo con i glitter me lo mettevo lo stesso pensando che fosse il rossetto più bello del mondo, perché alla fine non è il rossetto in sé: è l'idea di una persona che si impegna per te, anche se non ne capisce un'acca e davanti ad una fila di rossetti vede solo "da qui a qui rosa, da qui a qui rossi". Presto gli swatches!
Altro superpensiero è stato il set di smalti Wet n Wild, di cui possiedo purtroppo già rosso e rosa (e quindi aspettatevi presto un regalino...) ma di cui sono entusiasta perché potrò provare tutti gli altri colori. Quell'azzurro e quel violetto... <3 <3 <3
I miei genitori e mio fratello mi conoscono fin troppo bene, e mi hanno fatto trovare due belle carte regalo per i miei due negozi preferiti, H&M e ovviamente Mondadori.
La mia insegnante di Tedesco mi ha fatto un pensierino di Sephora quest'anno, questa graziosa pochette con bagnodoccia e crema corpo in un profumo che mi piace un sacco, "fiore di cotone", e con una bella spugna rosa che "casca a fagiolo" visto che devo giusto cambiare la mia:
Mio fratello trovava triste regalarmi solo la carta, e quindi insieme ha impacchettato questa crema mani che ha davvero un buon profumo, e di cui adoro la confezione.
Da bambina questo era uno dei miei dipinti preferiti in assoluto, e ho avuto una stampa incorniciata in camera fino a pochi mesi fa quindi so che l'ha scelta anche per questo:
Un'amica di mia zia che fa il Natale con noi da diversi anni mi ha regalato una pochette con due prodotti di un marchio di skincare svizzero di nome "Just" di cui avevo già apprezzato un sacco due creme mani, e non vedo l'ora di provare anche questi, anche perché non ho mai avuto nulla in questa profumazione e sono davvero curiosa:
Mia zia mi ha regalato una bella busta piena di soldini (che diciamocelo sono un gran bel regalo) e insieme c'erano questi orecchini handmade che mi piacciono un sacco:
Adesso due regali estremamente simpatici: dall'alto dei miei 26 anni, io ADORO i Minions.
Potessi ne adotterei uno. E sono stata contentissima di ricevere due cose a tema, un paio di caldissime pantofoline ed una t-shirt:
Ormai è una piccola tradizione che a casa o a Natale o per l'Epifania riceviamo delle calze, e quest'anno mia mamma, insieme alla generosissima carta regalo Mondadori, ha incantato queste calze di Philippe Matignon in cotone e cashmere: morbidissime e caldissime <3
Infine ho ricevuto questo profumo di Deborah Milano di nome "Citrus Ocean Wood" che è qualcosa di incredibile, perché fa davvero pensare al mare.
Mi è bastato spruzzarlo per pensare all'oceano, all'acqua salata, al vento estivo, alla salsedine, e allo stesso tempo alla freschezza grazie alla nota agrumata. Forse potrebbe sembrare un profumo maschile, anzi sicuramente non è il classico profumo femminile dolce o sensuale, ma a me piace da morire, e l'ho già spruzzato come se non ci fosse un domani quindi le cose non si mettono bene per questo flacone :D
Avevo visto questi profumi da OVS ma non li avevo mai annusati, ora dovrò farlo perché potrei scoprire un'altra gemma nascosta :)
Spero che abbiate passato u buon Natale, fanciulle!
Io parto domani e dove vado non avrò Internet sul pc quindi vedrò se riuscirò ad aggiornare il blog.
Se non lo farò ci rivediamo il 9 Gennaio!
Un bacio a tutte e tantissimi auguri di un felicissimo 2015 e di buona Epifania <3
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