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sabato 2 gennaio 2016

"Mai senza te" di Rebecca Donovan

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Mai senza te" di Rebecca Donovan, edito da Newton Compton (rilegato a 9,90€):
Cal Logan rimane di sasso alla vista di Nicole Bentley in piedi di fronte a lui, a un party in maschera a migliaia di chilometri dalla loro città natale. Nessuno infatti ha più avuto notizie di lei dal giorno del diploma, un anno prima. Ma la ragazza somiglia solo a quella Nicole per la quale Cal aveva una cotta. Il suo nome è Nyelle Preston e non ha idea di chi lui sia. Nyelle è impulsiva e audace, la sua passione per la vita è contagiosa. Proprio il contrario di Nicole. Cal ne resta completamente affascinato e avvinto. Ma Nyelle è anche molto riservata, fino all’eccesso. E più Cal scopre che cosa nasconde e meno vorrebbe sapere…

La promozione Newton Compton di Natale ha colpito: tutti gli ebook già in commercio a 0,99€ per 24 ore, e io ne ho acquistati undici. Tra cui questo qui, perchè la trilogia "Il nostro segreto universo" mi era piaciuta e volevo assolutamente leggere altro dell'autrice.
Un acquisto riuscito, perchè è stata una lettura davvero piacevole.

Cal Logan è un ragazzo come tanti, al primo anno di college e lontano da casa.
Ha un'amica del cuore, Rae, con la quale è chiaro fin da subito ha un'amicizia di vecchia data, che arriva fino all'infanzia, e insieme a lei si sta annoiando a morte a una festa in maschera.
Se non fosse che all'improvviso ecco due occhi che Cal conosce fin troppo bene, e che credeva non avrebbe mai più rivisto: quelli di Nicole Bentley.
Indossa un costume da ninja che la copre da capo a piedi, e quindi in principio per Cal è solo una sensazione che cerca di scacciare, tanto più che la ragaza gli viene presentata come Nyelle e non sembra affatto riconoscerlo.

I due però iniziano piano piano a frequentarsi, incontrarsi e re-incontrarsi di continuo, e a Cal Nyelle sembra sempre di più la "sua" Nicole.
Questa ragazza è impulsiva ai limiti del pericoloso (il povero Cal si trova nel giro di poche uscite a rischiare l'annegamento e l'assideramento in un lago ghiacciato, e a salvarsi per poco da una rovinosa caduta da un albero) mentre Nicole era una bambina molto timida, però Cal ha sempre sentito che avesse dentro molto più di qunto lasciasse trasparire ed è di quel molto di più che si è innamorato.
Conoscere Nyelle, e cercare di capire se sia la sua Nicole (e in questo caso, il perchè di questo travestimento) lo porterà a ripercorrere la loro infanzia e la loro adolescenza, oltre che a dover decidere fino a che punto voglia combattere per chi ama.
Rebecca Donovan non mi ha delusa, e anzi mi ha regalato una delle belle letture con cui ho avuto la fortuna di concludere l'anno.
Ho adorato Cal perchè in lui ho trovato un ragazzo vero, pieno di dubbi e di domande ma anche di curiosità e di emozioni. 
Ho amato anche Nyelle, perchè la sua storia viene svelata piano piano, attraverso flashbacks e ricordi di Cal, lasciando però il lettore nel dubbio fino all'ultimo: lei e Nicole sono davvero la stessa persona?
Il personaggio che mi ha emozionata di più del romanzo è però Richelle, la quarta amica d'infanzia di Cal: lei è la prima a fare amicizia con Nicole, a capire di cos'abbia bisogno quella bambina timida e insicura, e a vedere in lei qualcosa di speciale.
E' anche la prima ad innamorarsi di Cal, e questo è uno dei motivi per cui ho apprezzato le scelte di Rebecca Donovan. Non ci propina il solito triangolo amoroso, cosa che forse sarebbe stata più facile visto che ormai i triangoli sono scritti con lo stampino: riesce a darci di più, e a emozionarci con la storia personale di ognuno di questi quattro bambini che diventano amici per prossimità geografica (vicini di casa) e che poi apparentemente si perdono una volta che vicini non lo sono più.
Rae è fantastica, e vi farà sorridere in più di un'occasione, mentre il finale è stato esattamente quello che speravo.
Sicuramente è un romanzo meno intenso di "Una ragione per amare" e seguiti, ma non meno emozionante.
Si conferma un'autrice di cui vorrei leggere altro, e attendo il prossimo romanzo fin da ora.

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

venerdì 18 dicembre 2015

"Una ragione per vivere" di Rebecca Donovan

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Una ragione per vivere" di Rebecca Donovan, edito da Newton Compton (rilegato a 9,90€, ma esiste un volume bind-up dell'intera trilogia a 8,90€):
Emma Thomas ha scelto di fuggire. È scappata via da Weslyn lasciandosi alle spalle gli incubi del passato. Ha chiuso a chiave il suo cuore e ha deciso che non permetterà a nessuno di raggiungerla, di riempire il vuoto che sente dentro. Ora è all’università in California, ha stretto nuove amicizie e ha un nuovo ragazzo. Con Evan, il suo grande amore di una volta, è tutto finito: Emma sa che gli ha fatto troppo male e che è troppo tardi per tornare indietro. Ma Evan non ha dimenticato la ragazza che gli ha spezzato il cuore. La sta ancora aspettando, e quando arriva l’estate nulla potrà più opporsi al loro destino…

Ricordate la mia recensione del volume precedente?
Io sì: non era positiva.
Ma stavolta si cambia registro, perché con questo terzo e ultimo volume della trilogia "Il nostro segreto universo", Rebecca Donovan mi ha restituito tutto ciò che avevo amato del primo volume.

Emma in questo libro è completamente allo sbando, e scusate la franchezza ma a me è sorto spontaneo un "E sarebbe anche ora".
A questa ragazza è successo di tutto, e sostanzialmente ormai era solo questione di tempo prima che i suoi nervi cedessero.
Il libro ce la mostra dopo parecchi mesi: vive in un altro Stato, ha nuove amicizie, ed è in crisi.
La sua reazione ai ripetuti traumi è stata quella di scivolare nell'apatia, e questo la porta a comportarsi in modo spericolato, ad abbandonare le sue inibizioni anche quando, forse, qualcuna sarebbe meglio tenersela, e a imbarcarsi in una relazione senza futuro con un ragazzo che, seppur sbagliato, è comunque in grado di darle ciò di cui ha bisogno (almeno questo).
Cole è divertente, attento, passionale: le insegna a fare surf, la stringe mentre dorme e le permette di scaricare nel sesso tutta la tensione accumulata.
Non è però il "suo" ragazzo, perché quello... Quello è sempre Evan.

Evan che, nel mentre, ha passato un periodo buio, denso di rabbia  e di tristezza, e che ora vorrebbe solo una cosa: una chiusura.
Non ha compreso come Emma possa averlo lasciato lì, a terra e ferito, per poi sparire nel nulla, ma la ama abbastanza da volere ancora un confronto.
Non appena scopre in che stato sia ridotta la ragazza, è un attimo: il suo istinto naturale è e sarà sempre quello di proteggere Emma, che lei lo voglia o no.
Complici gli amici, il mare e la spiaggia, il ragazzo le proverà davvero tutte per aiutarla ad aprirsi e a lasciarlo entrare.
Sempre che non sia troppo tardi...
Sempre lui, il mio volume bind-up: queste raccolte sono una bellissima idea!
Ecco, io ho adorato questo libro. Dall'inizio alla fine. 
Rebecca Donovan ha saputo trasmettere, attraverso il personaggio di Emma, un senso di dolore e di struggimento che ho trovato in ben pochi romanzi prima, e allo stesso tempo ha creato uno sfondo vacanziero e festaiolo non privo di scene esilaranti.
Questo perché nessuno vive in bianco e nero: esistono le zone grigie, e sono quelle in cui anche una persona nello stato di Emma riesce a sorridere e a distrarsi. 
Torna Sara, la sua formidabile migliore amica, e tornano le ombre di Rachel e Jonathan. Emma ha bisogno di lasciarsi il passato alle spalle per concedersi di sognare un futuro, ed è solo chiudendo i conti con queste due figure che potrà farlo.
Solo, deve capire come chiudere la partita alle sue condizioni.

Evan resta uno dei Fidanzati di Carta dell'anno, perché perseveranza è il suo secondo nome e perché nessuno può e potrà mai amare Emma quanto lui.
E' divertente, intelligente e buono come il pane: esattamente ciò di cui ha bisogno Emma.
E' disposto a perdonarle tutto, anzi: sente che non ci sia nemmeno qualcosa da perdonare. Tutto ciò che chiede alla ragazza è di amarlo e lasciarsi amare da lui. Punto.
E ditemi cos'altro vi serve.

Sebbene non mi sia piaciuto granché il secondo volume, il primo e il terzo li ho apprezzati davvero molto e quindi questa trilogia è promossa  tutti gli effetti.
Ho fatto bene a seguire il consiglio di Virginia ;)

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

venerdì 20 novembre 2015

"Una ragione per restare" di Rebecca Donovan

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Una ragione per restare" di Rebecca Donovan, edito da Newton Compton (rilegato a 9,90€ ma trovate l'intera trilogia in un volume unico a 8,90€):
Tutti a scuola conoscono il segreto di Emma Thomas. Il suo silenzio l'ha portata a un passo dalla morte, ma adesso è tutto finito e nessuno potrà più farle del male. Ora Emma può riprendere in mano la sua vita, circondata dall'affetto della sua grande amica Sara e dall'amore di Evan, che le è stato sempre accanto. Di notte però gli incubi non smettono di tormentarla, e quando sua madre torna a cercarla, Emma scopre che il passato non si può cancellare e che certe ferite sono indelebili. Solo una persona riesce a darle la tranquillità di cui ha bisogno: un ragazzo solitario e misterioso che sembra capirla meglio di tutti, più di quanto possa fare il suo amato Evan...

Ci ho messo mesi a finire questo libro, e questo per due motivi: il primo è che ovviamente davo la priorità alle letture propostemi dalle case editrici e che volevo recensire subito, e il secondo è che, nonostante i miei sforzi, questo romanzo non mi ha proprio presa.

Se il primo volume della serie, "Una ragione per amare", mi era piaciuto e anzi, l'avevo trovato struggente e intenso come poche altre letture, con questo secondo volume della serie Rebecca Donovan mi ha persa per strada. L'ho finito per inerzia, e solo perché volevo vedere se sarebbe finita come credevo io.

Emma è una pizza, in questo libro.
E questo a prescindere dal trauma degli anni passati con la zia, sia chiaro.
Emma è una pizza di suo.
Ha i suoi pregi, questo sicuramente, ma passa tre quarti del suo tempo in preda alle paranoie, e se nel primo volume era giustificabile visto quello che stava passando a casa sua, adesso metà delle sue ansie sono "cosa mi metto per andare a quella festa?" o "perché quella ragazza fa sorridere Evan così tanto?"
Probabilmente perché è simpatica, Emma. Sveglia!

Per non parlare dei personaggi secondari: a cominciare dala madre di Emma, che viene presentata come una donna spaventata all'idea di restare sola, alcolista e con un fidanzato che potrebbe essere suo figlio.
Si veste da quindicenne volgare, istiga all'alcol le compagne di scuola della figlia e in generale è quanto di peggio ci possa essere a livello genitoriale, se non fosse che il tutto invece di essere drammatico diventa quasi caricaturale.
E' come se Rebecca Donovan avesse detto "Ok, io devo creare la peggiore madre possibile" e avesse reso questa donna un calderone di vizi e difetti. Troppi e tutti insieme.
Non mi ha convinta, e quindi con me tutto l'aspetto drammatico del personaggio è andato perso.

Stesso discorso per Jonathan, il toy-boy, che passa dall'essere un ragazzo iperserio, sensibile e ragionevole come poche altre persone al mondo, al farsi abbindolare e allo scodinzolare nel giro di due secondi netti.
E' tutto troppo caricato, si passa troppo in fretta dal suo razzolare sottomesso dietro alla madre di Emma al suo essere la voce del raziocinio, al suo rivelare a spizzichi e bocconi di avere anche lui un passato oscuro che lo tormenta.
Insomma, un gran casino, che mi ha lasciata perplessa e di sicuro non mi ha fatta affezionare al personaggio. Del suo passato oscuro non m'importava nulla, aspettavo solo il momento in cui avrebbe levato le tende visto che lo ripeteva ogni due per tre e alla fine sempre lì era.

L'unico che si salva in tutto questo guazzabuglio è Evan, e questo perché di lui Rebecca Donovan sembra essersi dimenticata.
La sua storyline è quasi inesistente, e tristemente è proprio questo che la salva.
Lui è l'unico personaggio realistico e credibile, in mezzo a quello che sembra essere diventato il Circo Massimo del melodramma e del cliché.
Evan è sempre gentile, cortese, perplesso da alcuni comportamenti di Emma ai quali cerca di dare una spiegazione, e nel mentre pensa a cose serie come l'università e il suo futuro.

La trama dice tutto, e intendo proprio tutto: la storia narrata nel volume è insulsa e per la maggior parte priva di senso, soprattutto se pensiamo a come fosse il primo volume della trilogia.
Non so cosa sia successo a Rebecca Donovan, ma ora sono molto restia a legger il terzo.
Vorrei sapere come va a finire, questo sì, ma il punto è che non so fino a che punto io ci tengo a vedere Emma ed Evan insieme. Non credo che per lui sia un grande affare.
Finirò per leggerlo quando subentrerà il "dai, ne hai letti due, e il terzo già ce l'hai...".

D solito quando trovo un libro così non perdo nemmeno tempo a recensirlo, perché lo abbandono prima della fine e passo a qualcosa di meglio.
Avevo però parlato bene del primo, e quindi mi sembrava corretto dire che secondo me con questo secondo volume c'è stato un crollo.
Mi consola solo sapere che io il volume 3-in-1 l'ho pagato 0.99€ con la promozione Newton Compton di Luglio, e che quindi posso anche sopportare che la serie si stia rivelando un flop.
Direi che è superfluo dire che stavolta non ne consiglio la lettura, giusto?

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3