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giovedì 29 gennaio 2015

January NON BEAUTY Faves/ I preferiti di Gennaio (libri, film, accessori, ecc. ecc.)

Buongiorno fanciulle!
Ultimo giorno di Gennaio, e parliamo di preferiti.
Stavolta i miei "lifestyle favorites", quindi se siete qui solo per trucco&cremette, qui trovate i miei preferiti di cosmesi.
Detto questo, iniziamo!

Due libri dei 15 (!) letti questo mese mi hanno impressionata positivamente:
Ho recensito "Lo straordinario mondo di Ava Lavender" qui, e trovate le mie citazioni preferite e le prime quattro pagine del libro per vedere se fa per voi ;)
Invece "Black Ice" è il penultimo libro che ho letto, e mi ha positivamente impressionata.
Mi aspettavo un romanzo young adult senza troppe pretese, invece è un libro a metà tra un giallo ed un thriller, con qualche colpo di scena che mi ha spiazzata ed un finale molto dolce che ha soddisfatto anche il mio bisogno di un lieto fine.

E cosa fare mentre si legge, se non bere un buon tè?
Questa confezione di té ispirati ai dessert è a dir poco libidinosa, e i miei preferiti sono "Strawberry Cupcake" e "Lemon Macaron", che ho già finito.
2,49€ spesi benissimo!

Ogni anno acquisto due paia di scarpe di ALDO, rispettivamente ai saldi invernali e a quelli estivi, perché sono scarpe di ottima qualità e con cui cammino davvero bene.
Quest'anno volevo un paio di ballerine nere, da mettere tutti i giorni ma che avessero comunque un qualcosa in più, e la scelta è ricaduta su queste:
Il fermaglio frontale è molto luminoso e soprattutto sono comodissime.
Sono disponibili anche in grigio chiaro, e ci sto facendo un pensierino.
In saldo costano 29,90€.

Oltre alle scarpe amo anche le borse, ovviamente, e a Gennaio ho usato praticamente solo questa:
Ci sta il mio MacBook Pro da 13'', la mia Filofax Saffiano, il libro che sto leggendo, e tutti gli essenziali (chiavi, cellulare, portafogli e pochette del trucco). Capiente, e si può portare sia a tracolla che al braccio. La trovate in saldo a 32,50€ da Accessorize.

Un'iniziativa molto divertente questo mese è stata quella proposta da Sperling&Kupfer, "Appuntamento al buio con un libro".
In libreria troverete un espositore che contiene questi pacchetti di carta colorata (6 diversi in tutto):
Io ho scelto "Emozionante, infinito, struggente" e "Ironico, fantasioso, brillante".
E ve lo dico, quello rosa struggente lo era sul serio, ho iniziato ad avere il magone più o meno a pagina 6. Un modo molto divertente di invogliare a scegliere il libro fidandosi solo di un'indicazione, senza giudicare il volume dalla copertina.

Lei, la mia "Nescafé Dolce Gusto Piccolo", è arrivata appena prima di Natale, ed è stato subito amore:
Ho riscoperto la bambina che c'è in me preparando (e non solo per me, mio fratello ha contribuito a vuotare questa scatola) tante tazze di fumante e spumoso Nesquik.
Rigorosamente nella mia tazza di Starbucks, ricordo di Parigi (2007, ed ancora miracolosamente integra).

Il film del mese è, senza alcuna esitazione, "The Imitation Game".
Perché è la storia di una delle più affascinanti menti dello scorso secolo, in grado di risolvere "l'enigma irrisolvibile", e perché Benedict Cumberbatch merita l'Oscar per quella che credo sia, ad oggi, la sua migliore e più intensa interpretazione.

Ed infine un disco, stavolta una colonna sonora.
Un perfetto mix di rock retrò, punk-rock e classica, che mi ha accompagnata per buona parte del mese. Questo video su Youtube vi permette di sentire buona parte del disco, e poi non dite che non vi penso :)

Questi i miei preferiti, fanciulle.
Spero che il post vi sia piaciuto, e un buon mese di Febbraio a tutte <3
A presto!

ps. se avete Instagram (e lo amate quanto me) cercatemi.
Il mio nickname è "devilishlystylishbeautyblog" e trovate questo tipo di foto:
Se vi fa piacere segnalatemi il vostro account e vi seguo :)
Di nuovo buona settimana a tutte <3

martedì 13 gennaio 2015

Leslye Walton, e "Lo straordinario mondo di Ava Lavender"

Buongiorno a tutte!
Ieri sera ho finito un libro che mi ha letteralmente stregata e resa incapace di fare altro per un giorno intero, e ho pensato che si meritasse un post tutto suo, non tre/quattro righe nei preferiti di Gennaio.
"Lo straordinario mondo di Ava Lavender" di Leslye Walton mi ha catturata sin dal prologo, e soprattutto mi ha incastrata in libreria a causa della sua copertina:
E' un romanzo young adult, ma a me ha fatto pensare a Gabriel Garcia Marquez.
Ai suoi "Cent'anni di solitudine" e "Dell'amore e di altri demoni", al suo gusto per il surrealismo raffinato intriso di magia: mi ha fatto pensare che, se avesse voluto scrivere un libro per i lettori più giovani oggi, avrebbe scritto esattamente questo.
Non amo raccontare la trama perché non so mai dove fermarmi prima di fare spoiler quindi ho fotografato senza vergogna quella riportata sul libro:
Quello che mi ha lasciata perplessa di questa trama è che lo fa sembrare solo un libro sulla ricerca dell'amore, mentre in realtà c'è molto, molto di più.
C'è magia, incanto, coincidenze improbabili, e soprattutto c'è la scrittura elegante e ricercata di un'autrice esordiente di cui non vedo l'ora di leggere i prossimi lavori.

E' la storia di Ava, ma anche (e forse soprattutto) della sua famiglia, e all'inizio del libro troviamo questo bellissimo albero genealogico della famiglia:
La storia di Ava è quella di una persona a cui tutti cercano di dare un'etichetta, di cui tutti vogliono dare una definizione, ma che nonostante tutti sappiano chi è si trova inevitabilmente isolata.
Non è un uccello, non è un angelo, non è una ragazza: la sua storia altro non è che il suo percorso, accidentato ed avventuroso, verso la risposta più ovvia ma allo stesso tempo difficile di tutte: Ava è se stessa. Inclassificabile, diversa e proprio per questo, unica.

Ho pensato di riportare per voi il prologo del libro (quattro paginette scarse), e soprattutto alcune delle mie frasi preferite del romanzo:
Che ne dite?
A me ha presa subito, e andando avanti nel libro ne succedono di ogni tipo: da una ragazza innamorata di un ornitologo che si trasforma in canarino, ad un'altra che è in grado distinguere ogni tipo di profumo o fragranza che aleggi nell'aria, alla nostra Ava con le sue ali screziate.
Queste sono solo alcune delle mie parti preferite del libro (tutti quei gufetti che sporgono dalla mia copia nella foto iniziale sono i segnapagina TIGER con cui poi le ritrovo):

pag.69: Per molto tempo, lei e Jack erano rimasti confinati in quella fase che precede l'amore. C'è chi la chiama amicizia, e chi la definisce incertezza; per Vivian era un'esperienza piacevole, che solo in qualche occasione le provocava le vertigini.

pag.133: Grazie al suo olfatto portentoso, Vivian riusciva ad indovinare la stagione a occhi chiusi, semplicemente annusando l'odore della pioggia. La pioggia estiva sapeva di erba appena tagliata, di bocche impiastricciate di succo di bacche: mirtilli, lamponi, more. Sapeva di lunghe notti trascorse a scoprire le costellazioni sotto le loro vesti luminose, di bucato steso ad asciugare all'aria, di grigliate e di baci rubati sul sedile di una Ford 1932 coupé.
La prima pioggia autunnale odorava di fumo, di falò appena spenti, come se il terreno stesso fosse stato arso dalle fiamme durante i roventi mesi estivi. Sapeva di mucchi di foglie bruciati, di camini scoppiettanti, di caldarroste, del profumo delle mani di un uomo dopo ore trascorse in falegnameria.
Vivian non amava la pioggia autunnale.
La pioggia d'inverno sapeva semplicemente di ghiaccio, dell'aria fredda che bruciava la punta delle orecchie, le guance e le ciglia. La pioggia d'inverno era fatta per rifugiarsi sotto trapunte e coperte, per avvolgersi sciarpe di lana sul viso, l'umidità dei respiri rauchi che cuoceva le labbra screpolate.
Le prime piogge primaverili inducevano anche le donne più serie e controllate a sfilarsi le calze e a correre nelle pozzanghere fangose insieme ai figli. Vivian era convinta che dipendesse dal profumo della pioggia: sapeva di terra, bulbi di tulipano e radici di dalia. Sapeva del terreno lungo il gretto dei fiumi, tanto che si aveva quasi l'impressione che, spalancando la bocca, si potessero assaporare i minerali sospesi nell'aria. Vivian sentiva il calore della pioggia sulle dita, quando toccava il terreno dopo un acquazzone.

pag.174: "Nathaniel Sorrows". Ripetei il suo nome, sottovoce. Mi piaceva il modo in cui mi riempiva la bocca. Lo custodii sulla punta della lingua per usarlo più tardi, quando avrei avuto voglia di ascoltare la mia voce avvolgersi attorno alle sillabe. Na-tha-niel Sor-rows. Mi sarei svegliata pronunciando il suo nome nel cuore della notte.

pag.220: Il fatto che l'amore non sia come te lo aspetti non significa che tu non ce l'abbia.

Che altro dire?
Di questo libro mi è piaciuto tutto: il suo essere una sorta di autobiografia ma allo stesso tempo una saga familiare; il suo presentare ogni aspetto magico o surreale come se fosse normale, e quindi rompendo la nostra idea di vero e fantastico come due mondi separati; il suo avere, una volta tanto, un finale più che appropriato e che non ti strazia il cuore (perché io davvero ho bisogno di una pausa dai libri tristi, o che ti prendono a calci in pancia mentre li leggi: questo libro ti abbraccia e ti culla, ed è molto, molto meglio).

Se lo volete leggere in originale, il titolo da cercare è "The strange and beautiful sorrows of Ava Lavender", e questa è la copertina originale:
La nostra ha ripreso il blu e le piume, ma ha inserito una sorta di cartoon di Ava che non mi dispiace affatto :)

Consiglio questo libro a tutte, ma in particolare alle amanti del surreale raffinato, e a chi ama perdersi in una storia per un giorno intero dimenticandosi del mondo fuori.

Un bacio a tutte, fanciulle, e a presto <3