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martedì 8 ottobre 2019

"La memoria di Babel" di Christelle Dabos

Dopo Fidanzati dell'inverno e Gli scomparsi di Chiardiluna, Christelle Dabos è tornata con l'atteso - attesissimo - La memoria di Babel, terzo e penultimo volume della saga fantasy francese L'attraversaspecchi (Edizioni E/O).


Aprire un romanzo di Christelle Dabos è come immergersi in un bagno caldo, pieno di soffice schiuma.

La prosa ricca, elegante, intrisa di raffinatezza francese e allo stesso tempo percorsa da un umorismo sottile, che ben si sposa con le atmosfere della città di Babel - dominata da due spiriti di famiglia, Polluce e Helena -, nella cui esplorazione seguiamo Ofelia: arca cosmopolita. ben diversa da quella su cui la nostra eroina ha trascorso gli ultimi due anni e mezzo, cattura l'attenzione dei lettori da subito.
Quali segreti nasconde? Quali misteri?
È un'Ofelia diversa, quella che seguiamo per tutte e 560 le pagine di questo terzo volume: un'Ofelia più femminile forse, o meglio, più consapevole della propria femminilità.
Una donna che accetta se stessa, pregi e difetti, e affronta le sfide sul suo cammino a testa alta, accettando in primis le proprie responsabilità.

Ofelia si reca a Babel convinta di poter trovare Thorn, due anni e mezzo dopo la sua fuga, e per farlo si finge Eulalia, lettrice di ottava generazione.
Su un'arca diversa da quella che conosce a menadito, e in una società in cui al comando ci sono automi (ricordate la tecnologia di Lazarus?) il contrasto tra antico e moderno è inevitabile: contrasto che ritroviamo per tutto il volume, e che fa da sfondo alle prove che, anche stavolta, aspettano Ofelia al varco mettendo alla prova i suoi poteri e le sue capacità.
Troverà Thorn? Per scoprirlo bisogna leggere!

Punto forte dei due volumi precedenti della saga erano le descrizioni, molto ricche. A volte, forse, anche troppo: stavolta Christelle Dabos lascia più spazio all'azione, e questo rende la lettura di La memoria di Babel più veloce nonostante la mole sia, anche stavolta, importante.
È un romanzo in cui immergersi completamente, per riemergere solo una volta raggiunta l'ultima pagina, e disperarsi perchè il prossimo volume, quarto della saga, sarà l'ultimo.
E nessuno di noi è pronto a lasciare il mondo affascinante e conturbante de L'attraversaspecchi. Non ancora.


L'Attraversaspecchi. La memoria di Babel di Christelle Dabos (Edizioni E/O) è in libreria, al prezzo di 16€.

mercoledì 9 gennaio 2019

"Gli scomparsi di Chiardiluna" di Christelle Dabos

Il secondo volume di una saga è sempre il più difficile. Da scrivere e da leggere.
È dove autore e lettore si mettono in gioco: sarà all'altezza del primo, o, all'estremo opposto, riuscirà a riconquistarci dopo un inizio traballante?
Christelle Dabos, con Fidanzati dell'inverno (Edizioni E/O) ha conquistato i lettori italiani, ma accadrà anche con Gli scomparsi di Chiardiluna?


Sì, perchè l'autrice poco meno che quarantenne si conferma una delle più interessanti novità del panorama fantasy europeo, capace di regalare al suo esordio di un successo un seguito impeccabile.
Praticamente perfetto sotto ogni aspetto, se vogliamo cedere alla facile citazione.

Rendere reale un mondo fantastico è un'impresa ardua, soprattutto quando ci si discosta dal facile ricorso a elfi e fate, ma ogni aggettivo, sostantivo e sì, persino la punteggiatura, contribuisce a far vibrare di vita e colore un universo in cui, forse, non ci dispiacerebbe ritrovarci.

Al centro di tutto, brilla come la stella più luminosa il rapporto tra Ofelia e Thorn, che si evolve con delicatezza, senza fretta, attraverso parole e silenzi.
Impossibile restare indifferenti alla dolcezza con cui l'autrice guida la sua protagonista nella scoperta dei propri sentimenti per l'individuo che riteneva di odiare di più, un promesso sposo non richiesto rivelatosi però molto, molto di più.
Da tenere d'occhio Faruk, candido spirito di famiglia privo di memoria, che affida a Ofelia una missione apparentemente impossibile ma che, soprattutto, riesce nel difficile intento di spaventare il lettore e, allo stesso tempo, suscitarne la compassione.

Ma non sarebbe un romanzo di Christelle Dabos se non ci fossero avventure mirabolanti, misteri da risolvere e segreti da svelare, giusto?
Ed è proprio questo a renderne la lettura coinvolgente ed appassionata: Gli scomparsi di Chiardiluna è un libro che non si lascia posare sul comodino.
Non stupitevi se vi troverete svegli, alle prime luci dell'alba, con un romanzo finito e un bisogno smodato di caffè: è l'effetto Dabos. Nessun lettore è immune, e l'unica cura è l'attesa spasmodica del terzo volume.


Gli scomparsi di Chiardiluna di Christelle Dabos (Edizioni E/O) è in libreria, al prezzo di copertina di 16€.

lunedì 23 aprile 2018

"Fidanzati dell'inverno" di Christelle Dabos

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Fidanzati dell'inverno" di Christelle Dabos, edito Edizioni e/o (brossurato a 15€):
L’Attraversaspecchi è una saga letteraria in tre volumi che mescola Fantasy, Steampunk e Belle Époque, paragonata dalla stampa francese alle saghe di J.K. Rowling e Philip Pullman. Fa da sfondo un universo composto da 21 arche, tante quanti sono i pianeti che orbitano intorno a quella che fu la Terra. La protagonista, Ofelia, è originaria dell’arca “Anima”; una ragazza timida, goffa e un po’ miope ma con due doni particolari: può attraversare gli specchi e leggere il passato degli oggetti. Lavora come curatrice di un museo finché le Decane della città decidono di darla in sposa al nobile Thorn, della potente famiglia dei Draghi. Questo significa trasferirsi su un’altra arca, “Polo”, molto più fredda e inospitale di Anima, abitata da bestie giganti e famiglie sempre in lotta tra di loro. Ma per quale scopo è stata scelta proprio lei? Tra oggetti capricciosi, illusioni ottiche, mondi galleggianti e lotte di potere, Ofelia scoprirà di essere la chiave fondamentale di un enigma da cui potrebbe dipendere il destino del suo mondo. Fidanzati dell’inverno è il primo capitolo di una saga ricca e appassionante che sta conquistando migliaia di lettori giovani e adulti.

Primo capitolo di una serie che mi ha già conquistata, una delle poche (ahimè) letture fatte in questo 2018 davvero capaci di tenermi seduta e con la testa tra le pagine, complice anche il mio ritrovare al suo interno lo spirito sognante e leggero della Belle Époque.

Ma andiamo con ordine, perchè Christelle Dabos ha costruito il suo romanzo, apripista di quella che ora, lo so, sarà una delle trilogie più amate e attese dai lettori, giocando con moltissimi elementi del fantasy tradizionale, con una strizzata d'occhio alla tecnologia retrò e dal sapore magico della letteratura steampunk e delle Oscure Materie di Philip Pullman (ve lo ricordate, l'aletiometro di Lyra? Ecco, riesco  senza difficoltà ad immaginarne uno tra le mani di Ofelia).

Impossibile non dire due parole sul mondo in cui Ofelia si muove, un mondo in cui la società è distribuita (socialmente e fisicamente) su 21 arche, sostanzialmente delle grandi città "fluttuanti", e in cui gli abitanti di ciascuna arca hanno uno specifico ruolo e dono da coltivare.
Ofelia, dell'arca "Anima", è un'animista: in parole povere, sa leggere la storia passata di ogni oggetto che tiene tra le mani, oltre a saperlo aggiustare.
Animista e Lettrice, quindi, e una delle migliori.
È tanto brava a utilizzare il suo dono quanto è goffa e riservata nella vita di ogni giorno, il viso nascosto da un paio di grandi occhiali e da una sciarpa avvolta a più giri attorno al collo.
È la custode del museo della sua arca, e la curiosità fa sì che spesso accarezzi i cimeli da cui è circondata per scoprirne la storia, incoraggiata nella sua passione anche dallo zio, forse il membro della sua numerosa famiglia con il quale ha più interessi in comune.
Certo non si aspettava di trovarsi promessa in sposa a un uomo come Thorn, funzionario di un'arca distante e dalla fama sconfortante: Polo è fredda, isolata, e i suoi abitanti sono cacciatori spietati.
Uno dei motivi per i quali questo matrimonio è fonte di sorpresa e turbamento, per Ofelia, è che secondo tradizione le unioni tra membri di arche differenti sono rare, e motivate solo dalla necessità di sancire alleanze. Ma qual è il vero scopo del matrimonio tra Ofelia e Thorn?
E soprattutto, quali peripezie dovranno affrontare insieme?
Una cosa è certa, Christelle Dabos non è caduta nella trappole di propinare ai lettori il solito fantasy a tinte rosa, anzi. Ofelia ricorda più un'Hermione Granger pre-makeover, con la chioma scarmigliata, gli occhiali tondi e lo straordinario acume, e Thorn... Thorn non parla molto, ma il suo passato tormentato e il carattere deciso e determinato ve lo faranno amare, sempre più a ogni pagina voltata.
I due non si amano a prima vista, anzi! Si scontrano spesso, e le scintille che ne derivano mi hanno fatto apprezzare ancora di più l'evolvere della loro relazione.
I loro destini sono legati e intrecciati più a fondo di quanto si sarebbe potuto immaginare, e non è solo una questione d'amore, anzi... divorerete le 500 pagine di questo romanzo anche grazie all'evolversi inaspettato e mai scontato del loro rapporto.
Ho sicuramente ritrovato nella loro storia qualcosa dell'alchimia sempre crescente tra Lyra e Will nella saga di Philip Pullman, sebbene in chiave leggermente più matura.

Un cast di personaggi di contorno di tutto rispetto rende la lettura di "Fidanzati dell'inverno" intrigante e coinvolgente, perchè su Polo nessuno è davvero come appare, e non mancano figure losche e ambigue dalle quali i nostri protagonisti dovranno guardarsi le spalle.
E che dire della prosa, scorrevole e allo stesso tempo elegante, o dei dialoghi, scoppiettanti e dal sapore cinematografico?
Semplicemente perfetto: cinque stelle piene.

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3